Categoria: Eventi

  • Dario Fo e l’arte contemporanea: la mostra antologica a cura di Sgarbi e Nugnes al Micro di Roma

    Dario Fo, una delle menti più brillanti e uno dei personaggi più controversi del Novecento. A lui è dedicata la prossima mostra antologica a cura di Vittorio Sgarbi e di Salvo Nugnes che darà largo spazio anche all’arte contemporanea. L’inaugurazione, prevista per le 18 di venerdì 6 febbraio, avrà luogo presso lo spazio espositivo Micro, in viale Giuseppe Mazzini 1, a Roma. La rassegna è presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Nugnes e gode del contributo della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.

    L’esposizione, in ricordo del premio Nobel, ripercorre vita e opere del maestro, e lo fa anche grazie al prezioso supporto degli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini. La mostra, che verrà impreziosita con opere appartenenti ad artisti contemporanei appositamente selezionati, gode di un luogo interattivo anticonvenzionale dedicato alla creatività, appunto, contemporanea.

    Uno spazio che soddisfa pienamente l’atmosfera fervente d’arte che verrà a materializzarsi con le immagini di un Dario Fo riconoscibile nelle sue vesti istrioniche, in quelle del giullare più famoso d’Italia, e con le creazioni degli autori giudicate idonee per l’evento. Le foto di Roberto Villa infatti colgono l’occhio giocoso, l’estetica di Dario Fo, documentando con grande maestria il lavoro del genio della commedia dell’arte italiana.

    Così, sulla linea di quanto sostenuto dallo stesso Maestro, ossia che “la cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia”, questa mostra vuole offrire, oltre che un tributo a uno degli artefici della cultura italiana, anche la possibilità a talenti affermati o emergenti di porsi all’attenzione di pubblico e critica in un’occasione particolare. Particolare perché sono passati cinquant’anni dalla prima di Mistero Buffo e di Morte accidentale di un anarchico.

    La kermesse, che culminerà volutamente nei giorni del Carnevale, chiudendo il 23 febbraio, è accessibile a tutti dal lunedì al giovedì dalle 10.30 alle 18 e dal venerdì al sabato dalle 10 alle 18. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 o scrivere ad [email protected].

  • Milano Art Gallery: inaugura con successo la mostra dedicata a Margherita Hack

    MILANO. Date un tema: Margherita Hack, vita, pensiero, carriera… tutto ciò che a lei è legato. Prendete ora un gruppo di artisti talentuosi che presentano una o più loro opere a riguardo. Ora ammirate a bocca aperta. Alla Milano Art Gallery lo scorso sabato 14 dicembre c’era aria di festa e tanta gioiosa meraviglia. Alle 16 la sede via Ampère era gremita di autori e visitatori e qui si è aperta la mostra La Signora delle Stelle, in onore della celebre professoressa.

    I premiati

    La kermesse, organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è cominciata con il conferimento del quinto premio all’artista Francesca D’Alessio e il Premio Margherita Hack per la cultura a Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori. Assieme al fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e della presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli, La Signora delle stelle è passata alle 18 alla storica sede in via Alessi. Arrivati per l’occasione anche il noto sociologo Francesco Alberoni, la psicologa Cristina Cattaneo, il biologo Tancredi Militano e Patrick di Striscia La Notizia. Anche in questo caso si sono avuti diversi riconoscimenti, a cominciare da Arkeo di Nicoletta Ventura, a cui è andata il premio speciale Vittorio Sgarbi. Proseguendo, Daniele Cazzola è stato insignito del primo premio, Maria Rosaria Iacobucci del secondo, Carlà Tomatis del terzo e Anna Nigro del quarto. A Monica Ferrari è stata assegnato infine il premio speciale Margherita Hack.

    I commenti

    Commenta Nugnes in merito alla figura della straordinaria astrofisica, modello di tante donne e non solo: «Margherita era una donna che non aveva paura. Noi tutti viviamo con la paura di vivere, la paura di esistere. L’arte ci aiuta molto a togliere queste ansie, le nostre pene e preoccupazioni. Per Margherita era solo sole, sole e stelle». E Alberoni, in riferimento alla rassegna, incita così i curatori: «L’arte deve emergere. Tu devi essere come un giardiniere: quando vedi un fiore stupendo, afferralo! Lo devi capire…» Il curatore deve prevedere il valore delle opere, del genio dell’artista e, ne La Signora delle Stelle “sicuramente ce n’è”.

    Tra i contributi dell’esposizione si citano Morgan, il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear.

    Gli artisti

    In esposizione fino al 10 gennaio le opere di: Giorgio Amadori,  Arkeo, Stefano Assettati, Astrid, Enrica Belloni, Piero Boni, Matteo Brambilla, Fabiola Capua, Teresa Carcasio, Elisabetta Castello, Raffaella Cavallini, Daniele Cazzola, Francesco Ceriani, Alessandro Cinardo, Serena Ciotta, Paola Costantino, Francesca D’Alessio, Paola D’Antuono, Giusy Di Claudio, Stefania Di Dio, Karen Di Paola, Micaela D’Onofrio, Virginia Farneti, Monica Ferrari, Nevèl, Paolo Frigo, Gabriella Galli, Francesca Girardello, Marzia Heusch, Maria Rosaria Iacobucci, Margaret Karapetian D’Errico, Gabriella Legno, Fabio Leone, Francesca Lettieri, Marco Locci, Francesco Loliva, Anna Maria Maciechowska, Elisa Madeo – Pitt, Monda Maksutaj, Enrica Mancini, Lella Mattia, Francesco Minopoli, Marco Modula, Anna Nigro, Mary Nunziata, Salvatore Pani, Oliviero Passera, Mario Perron, Amelia Perrone, Flavia Piccolo, Anna Maria Pietragalla, Luigi Raimondi, Giancarlo Rampazzo – Pat, Gerardo Antonio Ranieri, Mauro Ravera, Anna Teresa Ritacco, Francesca Romana Robustelli, Federica Rodella, Ruggero Rotondi, Laura Ruggiero, Laila Scorcelletti, Angelo Scuderi, Enoch Entronauta, Francesca Sorrentino, Stefania Tazzini, Romano Tironi, Carlà Tomatis, Ilaria Toscano, Luisella Traversi Guerra, Annunziata Urgese, Paola Fortunata Vitaggio, Alberto Volpin, Mario Voria e Alessandro Zucca.

  • Cervinia: arriva la mostra itinerante We are the World di Elisa Fossati

    Inarrestabile, la mostra itinerante di Elisa Fossati giunge in Valle d’Aosta. We Are the World è stata inaugurata venerdì 6 dicembre presso l’Hotel Grivola, in Cervinia (AO).

    Da Nord a Sud, Elisa Fossati porta le sue foto, ritratti delle meraviglie dai quattro angoli del mondo, nelle varie città italiane. Così, dalla Milano Art Gallery della metropoli lombarda, la cui storia vanta più di cinquant’anni di incontri culturali e artistici con personalità di nota fama, i suoi scatti sono stati esposti nel contesto del noto Festival dei Due Mondi a Spoleto, durante la Biennale di Venezia, al Museo Crocetti di Roma e, al di fuori dei confini nazionali, a Miami Beach, in concomitanza della fiera d’arte più importante al mondo, Art Basel. Risale allo scorso 19 novembre inoltre il servizio fatto dal TG2 sulla talentuosa fotografa e sugli scatti tratti dai suoi viaggi.

    We Are the World di Elisa Fossati

    Elisa Fossati con questa personale intende rendere partecipe l’osservatore dei suoi viaggi. Per mezzo di semplici versi che accompagnano l’immagine, la fotografa raduna sensazioni e scorci dai quattro angoli del mondo. Ed è così che il visitatore compie un proprio percorso di conoscenza. Ed è un po’ come ripercorrere questi luoghi all’avventura, con la compagnia di una guida silenziosa che lascia alle cose, alle azioni e agli spazi il compito di parlare e all’ospite quello di tessere la trama del racconto.

    Passione per l’arte e amore per i viaggi, questi due elementi alla base della fotografia di Elisa Fossati hanno finalmente trovato realizzazione, dopo la laurea in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, in una serie di mostre al cui centro vi è un mondo meraviglioso, il nostro, tutto da scoprire.

    I commenti

    Di lei hanno parlato e scritto importanti personalità del panorama culturale, tra questi Vittorio Sgarbi: “Gli scatti della giovane e promettente fotografa Elisa Fossati non solo colgono la contemporaneità delle cose e della vita, ma testimoniano anche la precisione della sua percezione”. Il noto sociologo Francesco Alberoni ha aggiunto: “Le fotografi­e esprimono il suo spirito curioso e l’attenzione particolare ai dettagli della realtà che le scorre davanti.”

    Anche il conduttore Piero Chiambretti ha avuto modo di vedere gli scatti della fotografa, affermando che “la mostra di Elisa Fossati ci porterà quel desiderio primaverile di viaggiare come cittadini del mondo.”

    Info e contatti

    La mostra resterà aperta fino a venerdì 3 gennaio 2020, in via Jean Antoine Carrel 11021, presso l’Hotel Grivola, al cui interno sono presenti  alcune delle opere dell’artista Gabriele Maquignaz esposte in permanenza.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili: fiducia e competenza per affrontare il nuovo anno

    Un Natale che celebra una professione sempre più vicina ai bisogni degli imprenditori e dei cittadini e che richiede sempre più specializzazione. Con questa premessa la Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Simona Bonomelli, ha accolto gli iscritti all’albo alla tradizionale cena natalizia, martedì 10 dicembre alla Residenza “La Cantalupa” di Brusaporto.

    «Una serata all’insegna della solidarietà – ha evidenziato la Presidente  sottolineando –  Abbiamo deciso di sostenere due realtà fortemente radicate nel territorio in cui operiamo: l’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo, progetto “Pasto Caldo per i poveri”, coordinato da don Davide Rota e il Teatro Tascabile, gruppo storico di ricerca per il quale fare teatro non significa solamente produrre spettacoli, ma anche occuparsi dello sviluppo culturale del proprio territorio, prendendosi cura del luogo e della comunità, attraverso il sostegno del progetto “Teatro: un futuro possibile” finalizzato al recupero e alla valorizzazione del monastero del Carmine (bene storico della città, sede del TTB dal 1996).

    Fiducia e competenza sono le parole al centro del discorso di auguri della Presidente ai suoi iscritti. «Essere presenti sul territorio, dare risposte alle esigenze che nascono dal mondo delle imprese, essere interlocutori aggiornati, per trasmettere professionalità e sensibilizzare verso valori assoluti e imprescindibili, quali fiducia e competenza. La fiducia è alla base del rapporto con l’assistito, la competenza è il valore aggiunto di chi si iscrive all’albo che, anche per il 2020, promuove corsi e momenti di specializzazione, per poter diventare professionisti esperti e competenti, a cui affidarsi con fiducia e tranquillità».

    La serata è stata l’occasione per dare il benvenuto ufficiale ai 35 nuovi professionisti del 2019 e di fare il bilancio dell’albo che oggi conta 77 praticanti e 1720 gli iscritti, di cui 1146 uomini e 574 donne, con un incremento degli iscritti nel corso dei 10 anni del 12% (2009 1531 iscritti).

    Infine, come da tradizione, sono stati premiati i commercialisti che hanno segnato importanti traguardi: per i 50 anni di carriera Zaverio Cortinovis, Rocco Gregis, Renato Salerno; per i 40 anni di carriera Pierfausto Finazzi, Eugenio Fratus, Severino Freti, Aurelio Mangili, Fausto Mario Orlandini, Carmine Pagano, Eliseo Pitzalis, Luigi Raimondi, Luigino Ruffini, Gianmario Salatin, Carlo Tropea, Pieradriano Vismara; per i 25 anni Gianpaolo Baroni, Andrea Baschenis, Denise Birolini, Luca Bonazzi, Alberto Angelo Brambati, Stefano Cantini, Marco Gaetano Angelo Carminati, Ivano Carrara, Massimo Ciancio, Giovanni Giuseppe Colombi, Ornella Colombo, Davide Conti, Guandelina Cornolti, Raffaella Delprato, Andrea Denti, Maddalena Di Landro, Ermanno D’Ignazio, Osvaldo Esposito, Enrico Facoetti, Guido Fontana, Maria Tania Gamba, Valerio Renato Gastoldi, Pina Adriana Geraci, Renzo Gervasoni, Luca Gherardi, Marco Ghidotti, Maria Elisa Giudici, Mattia Leidi, Carlo Liberio, Cinzia Liberio, Jader Locatelli, Paolo Giuseppe Maestroni, Marco Antonio Manzoni, Maria Manzoni, Giuseppe Marangi, Alessandra Marino, Stefano Mazzocchi, Adriano Melgari, Marcello Mora, Paolo Moro, Enzo Muzio, Barbara Negretti, Roberto Negretti, Severino Papini, Alberto Parcivalli, Luigi Attilio Pecchenini, Mauro Pegorini, Matteo Previtali, Graziella Remonti, Guido Alessandro Rho, Stefano Domenico Ronchi, Corrado Rovelli, Massimo Rundo, Carlo Scotti Foglieni, Luca Seminati, Filippo Sodo, Benedetta Stabilini, Danilo Tomasi, Umberto Tomasoni, Alberto Volpi, Paolo Zacchetti, Alberto Zapponi, Flavio Zauli.

  • Max Solinas e la band I Luf protagonisti di “Crocevia, sentieri e autori che si incontrano”

    Un’amicizia singolare e senza tempo, quella tra un uomo e un lupo e la riscoperta della propria natura e del proprio equilibrio. Sullo sfondo, la montagna, compagna di mille avventure e protagonista di questo racconto, frutto della fantasia di Max Solinas, scrittore e scultore, che nel suo ultimo libro dal titolo “Il Lupo e l’Equilibrista”, ha voluto rendere omaggio alle sue Dolomiti.

    Proprio Max Solinas insieme alla band “I Luf” saranno dunque protagonisti dell’ultimo appuntamento dell’anno della rassegna d’alta quota “CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano”, giunta alla sua se- conda edizione. L’incontro – presentato dall’ormai padrone di casa Ruggero Meles, scrittore e alpinista – si svolgerà presso il Salone Bratti dell’Oratorio di San Paolo a Cantù (CO), giovedì 12 dicembre alle ore 21.

    Nel corso della serata, gli spettatori potranno immergersi in una storia senza precedenti fatta di amicizia, amore, natura e arte. Max Solinas infatti, nel suo libro, racconta attimi di vita vissuta nel borgo di Cison di Valmarino, ai piedi delle Dolomiti, insieme alla fedele amica, una lupa di nome Arja.

    Non solo libri quindi, ma anche musica grazie alla partecipazione di Dario Canossi e I Luf che proporran- no alcuni dei loro brani più famosi.

    “Con questa serata si conclude la seconda edizione di Crocevia, rassegna che – con quasi 3.000 parte- cipanti in 7 serate – dimostra il grande attaccamento dei lombardi per la montagna e ci spinge, come istituzioni, a continuare il nostro impegno per tutelarne peculiarità e bellezza incontaminata, promuo- vendo un turismo sostenibile. Valorizzare le artigianalità, l’enogastronomia, i paesaggi montani, gli sport invernali ed estivi, dallo sci alle passeggiate, è oggi più che mai una priorità per incrementare i flussi turistici in queste località. Da grande appassionata di montagna però, credo sia fondamentale educare   ad un turismo consapevole, rispettoso e responsabile, e proprio manifestazioni come Crocevia, svolgono questa funzione in modo straordinario” sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territo- riale e Moda della Regione Lombardia.

    Arte e natura, ma anche sostenibilità e promozione di un turismo che tuteli la biodiversità, l’ambiente alpino e le peculiarità della montagna, saranno i temi di questo ultimo appuntamento organizzato dalla rivista Orobie in collaborazione con Regione Lombardia e inLombardia, e con main sponsor Italce- menti – HeidelbergCement Group.

    «Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esal- tando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna sia un volano strategico per fare provare ad un pub- blico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE
    L’incontro, organizzato dalla rivista Orobie con il supporto di Moma Comunicazione di Bergamo, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, il supporto del CAI Sezione di Cantù, della Pastorale Giova- nile di San Vincenzo, del Comune di Cantù e della BCC Credito Cooperativo di Cantù, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione inviando una mail a [email protected], telefonando allo 035.240.666 oppure collegandosi a eventbrite.it. Per informazioni: www.orobie.it

    BIOGRAFIA MAX SOLINAS
    Max Solinas. nasce a Venezia nell’ottobre del 1963. La curiosità lo porta al mondo della scultura, alla Na-  tura in tutte le sue intime sfaccettature e all’Arte di Vivere. Frequenta corsi di disegno di nudo, in seguito si iscrive all’Accademia delle Belle Arti. La sua Arte rivolge l’attenzione allo studio della figura femminile e alla sua perfetta bellezza ed equilibrio, alla ricerca estrema e continua, metodica ed esasperata di linee e volumi essenziali e stilizzati. La Natura montana è la sua musa ispiratrice. Stimato ed affermato scultore, le sue opere presenti in mezzo mondo, raccontano della sua ricerca dell’essenziale.
    Max Solinas è già autore dei libri: In Silenzio tra gli Alberi (Ed. Biblioteca dell’Imm.), L’Ordine della Lupa (Ed. MiMiSol), Viaggio Verticale (Ed. MiMiSol) e Il Lupo e l’Equilibrista (Garzanti Editore).
    Vive e lavora nel suo atelier nel Borgo di Cison di Valmarino in Veneto, in mezzo alla Natura alla base delle montagne più belle, le Dolomiti. Insieme alla sua sempre presente sorella Arja la Lupa, proseguono il Gran- de Viaggio verso la scoperta e conoscenza della Vita Naturale.

    BIOGRAFIA DELLA BAND “I LUF”

    I Luf nascono da un’idea di Dario Canossi, nato sulle montagne della Val Camonica, in provincia di Brescia, terra che ispira quasi tutte le sue canzoni. Canzoni che parlano di vita comune e “camuna”, personaggi e storie vere, nel senso più poetico del termine. Piccole perle di dialetto, amore per la cultura, tradizione popolare e impegno sociale, tutti elementi che sono alla base della filosofia dei Luf. Da quelle parti “luf” vuol dire lupi e i Luf infatti sono un branco di musicisti che arrivano da esperienze diverse e che insieme riescono a creare un impatto sonoro forte, con una grande impronta folk-rock. I Luf muovono quindi, sostanzialmente da dove Van De Sfroos si è fermato con “Breva e Tivan”, disco al quale ha collaborato lo stesso Canossi e si collocano sul versante che, dai Modena City Ramblers in poi e su derivazione del calco internazionale dei Pogues, ha mischiato temi e musiche tradizionali rielaborate con ritmiche e meccani- che rock. Ne esce un impasto divertente e vitale che trascina e coinvolge.
    Il gruppo prende forma all’alba del 2000: due anni di duro lavoro e finalmente arriva il primo disco: “Ocio ai Luf” che ottiene un buon successo sia popolare che di critica, bissato dall’ottima accoglienza ai concerti dal vivo l’ambito dove i Luf si esibiscono al meglio. Il camuno Dario Canossi, voce e leader de “I Luf”, ab- bandonata l’avventura De Sfroos, esperienza a cui aveva contribuito fortemente, decide di intraprendere la via del folk, con un repertorio di composizioni originali. Ecco quindi “I Luf”, musica vivace e dalla grande comunicativa, la vitalità del rock si incontra con la profondità e i ritmi della tradizione. Se le musiche de “I Luf” creano un’atmosfera gioiosa, i testi delle canzoni, taluni in dialetto della Val Camonica, sono ricchi di riferimenti all’attualità. Sempre maggiore è in questi ultimi tempi il seguito di pubblico de i Luf: lo testimoniano le decine di concerti spesso a sostegno di associazioni di volontariato e solidarietà internazionali. La musica dei Luf è intrisa di folk e bagnata di rock, è allegria e ballo, colpisce contemporaneamente al cuore e alle gambe senza comunque cadere nella banalità dei testi che, nella tradizione di Dario Canossi, sono pieni di riferimenti all’attualità e all’impegno sociale. Ogni concerto una festa di allegria e impegno nella migliore tradizione della musica d’autore

  • SALVADOR DALI’ 30 YEARS AFTER THE GENIUS

    A Parma “la follia ed il genio” di uno degli artisti più influenti e profondi del Novecento.

     

    A Parma, il 14 dicembre 2019, dalle ore 17:30, presso la galleria d’arte ART&CO Parma in borgo Palmia 4/B, si inaugura la mostra di Salvador Dalì 30 Years After the Genius.

    L’esposizione, visitabile dal 14 dicembre 2019 al 28 febbraio 2020, ospita più di venti opere dello straordinario artista scomparso il 23 gennaio 1989. (altro…)

  • Milano Art Gallery e il concorso d’arte in memoria di Margherita Hack: migliaia gli iscritti alle selezioni

    MILANO. Sono giorni di fuoco per le cornette della Milano Art Gallery. Le selezioni per il concorso d’arte La Signora delle Stelle in onore della celebre scienziata astrofisica Margherita Hack stanno per chiudersi e i nomi degli eletti che hanno passato lo scrutinio del comitato stanno per essere rivelati. Oltre mille gli artisti visionati solo nelle ultime settimane. Ma a quando il giorno del verdetto? Il 14 dicembre è la data fissata del vernissage che avverrà con una doppia festa. Alle 16 nella sede in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto) e alle 18 in quella di via Alessi 11, nel cuore di Milano. I lavori dei selezionati infatti verranno esposti in due delle prestigiose sedi della Milano Art Gallery, la cui storia vanta più di cinquant’anni di incontri culturali e artistici con personalità di nota fama.

    Il concorso Margherita Hack

    La cerimonia di premiazione, presieduta dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, gode del contributo del prof. Vittorio Sgarbi, del sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, di Umberto Veronesi, di Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear.

    Alla mostra che seguirà fino al 10 gennaio, si potranno ammirare opere di pittura, scultura, fotografia e grafica ispirate al mondo e alla vita della professoressa. Da ritratti a paesaggi o pianeti, dai lavori astratti a quelli sperimentali, alla Milano Art Gallery giungono adesioni provenienti da tutta l’Italia. La Signora delle Stelle riserva inoltre per i 5 vincitori 20.000€ in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre, e targhe e menzioni speciali per una ristretta cerchia di talentuosi artisti.

    Info e contatti

    La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. L’ingresso è libero.

    Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

  • CAROUSEL al To be Kind

    CAROUSEL

    Inaugurazione: martedì 10 dicembre 2019 ore 19.30
    Luogo: To be Kind di Loredana Galante, Via Carlo Imbonati 81, Milano

    Artisti in mostra:
    Marianna Bussola, Felipe Cardena, Anna Caruso, Antonella Casazza, Massimo Dalla Pola, Francesco De Molfetta , Ilaria Del Monte, Annalisa Fulvi, Loredana Galante, Debora Garritani, Iulia Ghita, Marta Mez, Isabella Nazzarri, Maurizio Orrico, Michael Rotondi, Milena Sgambato, Chiara Sorgato, Vania Elettra Tam

    “Essi fendono la notte in un carosello sconclusionato, invadono la notte, splendidi padroni della notte” (Pier Paolo Pasolini, “Verso le Terme di Caracalla”)

    La mostra è organizzata nello studio To be Kind di Loredana Galante ed ospita le opere di 18 artisti che vivono e operano a Milano.

    L’idea del carosello è legata al significato figurato del movimento e dell’esibizione, che accomuna i tratti della ricerca di ogni singolo artista coinvolto.

    Gli autori mettono in scena una grande quadreria della lunghezza 6 metri, costituita da circa 35 opere di piccolo formato che rappresentano ognuna un tassello del vortice di “Carousel”. L’esposizione accompagna i visitatori in un cammino che ripercorre i toni giocosi e innocenti dell’infanzia per addentrarsi in una riflessione sulla vita, sul trascorrere del tempo e sul mondo che gira, letteralmente e metaforicamente, senza mai arrestarsi.

    In una società liquida come quella contemporanea, il simbolo della giostra diventa un punto di rottura e, al tempo stesso, di congiunzione tra la frenesia dell’invisibilità e la volontà atavica di una riflessione profonda sull’Essere umano.

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    To be Kind:
    Porsi in relazione è il tema portante del lavoro di Loredana Galante: un esercizio di inclusione e confronto, di capitalizzazione delle radici, di rispetto; un conferire costantemente importanza all’altro da sé. Il suo lavoro attraversa gli strati emozionali, riabilita la gentilezza, esalta il sentimento “Si condividono proposte purché Kind”.

    To be Kind è dunque un modo di concepire l’arte e la realtà, ma è pure uno spazio da visitare, un atelier, un terminale d’incontri e proposte, attivo da due anni a Milano in via Carlo Imbonati 81. L’approccio inclusivo di Loredana Galante ha inteso realizzare in questo spazio colorato e controtendenza eventi culturali e solidali, laboratori d’arte.

    L’esperienza tutta da vivere di To be Kind si completa con la presenza di due stanze per gli ospiti.
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    Titolo: CAROUSEL
    Periodo: 10|12|2019 – 10|01|2020
    Inaugurazione: martedì 10 dicembre 2019 ore 19.30
    Sede: To be Kind di Loredana Galante, Via Carlo Imbonati 81, Milano
    visite su appuntamento – 3388834826 – [email protected]

    evento facebook

  • Fotografo Di Matrimonio: Il Servizio Fotografico

    Servizio fotografico di matrimonio: le varie fasi

    Poche coppie di sposi sanno che il servizio fotografico che porterà alla realizzazione dell’album di matrimonio inizia con la vestizione della sposa, in cui il fotografo di matrimonio si concentra sui piccoli dettagli come scarpe, accessori e gioielli per raccontare l’inizio del giorno più importante della propria vita.

    Successivamente, il Fotografo di Matrimonio a Roma e l’album matrimoniale seguono il flusso degli eventi con l’arrivo della sposa in chiesa, la cerimonia nunziale ed il trasferimento degli sposi e degli invitati nella location in cui si terrà il ricevimento di nozze. In molti casi il fotografo di matrimonio a Roma rimane fino alla fine della festa, immortalando non solo il taglio della torta, ma anche il party finale con gli amici della coppia.

    Cosa comprende il servizio di realizzazione dell’album matrimoniale

    Il consiglio che diamo a tutte le coppie è quello di scegliere il fotografo professionista a cui sarà affidato l’album del matrimonio confrontando più proposte e preventivi diversi e ricordandosi che un valido servizio comprende sempre:

    • presenza del fotografo professionista durante tutta la giornata, dalla vestizione della sposa alla festa finale del matrimonio;
    • realizzazione di almeno 100 fotografie, che verranno elaborate in post produzione con lo stile desiderato dalla coppia di sposi e tra cui saranno selezionate le migliori da inserire nell’album del matrimonio;
    • assistenza del fotografo durante il matrimonio, per dare consigli ed idee originali per la realizzazione di scatti dall’alto valore estetico e fotografico.

    Realizzare un album matrimoniale perfetto è un compito davvero impegnativo e, oltre ai servizi offerti, la coppia deve affidarsi al fotografo di matrimonio Roma con cui si sente maggiormente a suo agio, dato che una buona parte del successo dell’album deriva proprio dal feeling e dalla relazione tra il fotografo e gli sposi.

    Oltre a questo molti fotografi donano ancora maggiore bellezza e risalto alla foto con interventi che portano alla creazione di scatti tradizionali, reportage matrimoniali o elaborazioni con tecniche di pittura capaci di creare particolari effetti.

    Fotografo di matrimoni Roma: l’album black&white

    Alle coppie di sposi più esigenti proponiamo di valutare la scelta di creare determinati scatti in bianco e nero come segno distintivo del proprio album di matrimonio, che acquisirà subito carattere e personalità unici. In particolare, l’album black&white è perfetto per la sposa che si presenta con un abito vintage, per le coppie che amano lo stile retrò e per i matrimoni che si tengono in location da favola, come castelli e ville storiche.

    Come vedi, le idee per realizzare un servizio fotografico di matrimonio e un album originale sono davvero tante e il consiglio è affidarsi al fotografo di matrimoni scelto per un risultato finale emozionante e capace di durare nel tempo.

    Attilio Di Filippo | Fotografo Matrimonio Roma

  • Il convegno: Adriano Olivetti per un’impresa tra democrazia economica, etica, bellezza

    Un uomo guidato da una forte ispirazione etica e religiosa, un imprenditore visionario, che ha promosso qualità e bellezza dei prodotti unitamente a efficienza e valorizzazione delle persone che lavorano, con un’idea innovativa d’impresa, non solo  fabbrica, ma luogo di cultura, aggregazione, formazione e comunità. Una figura la cui conoscenza può ispirare chi oggi si confronta con i drammatici problemi della compatibilità tra sviluppo economico e sostenibilità sociale e ambientale. Questo è quanto emerso nel convegno “ATTUALITÀ DI ADRIANO OLIVETTI, per un’impresa tra democrazia economica, etica, bellezza”, promossa dall’Associazione Etica Sviluppo Ambiente – Adriano Olivetti, in collaborazione con la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, il Centro di Etica Ambientale e il Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale, tenutosi quest’oggi presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo.

    L’iniziativa si è proposta di raccontare a un pubblico di giovani – la sala era affollata dagli studenti di alcuni istituti superiori di Bergamo e provincia –  una tra le figure più significative e attuali della storia civile e industriale italiana. Il convegno di oggi sarà seguito da attività di formazione nelle classi.

    Nel corso del convegno sono intervenuti Marco di Marco (Direttore Associazione Etica Sviluppo Ambiente – Adriano Olivetti), Graziella Rota (Referente Cultura Scientifica e Ambiente U.S.T. Ambito di Bergamo), Marco Redolfi (Consigliere provinciale), Paola Morganti (Ordine degli ingegneri), Luciano Valle (Presidente Centro di Etica Ambientale e dell’Associazione Olivetti), Claudio Bonfanti (Presidente Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo), Francesco Lino Bianchi (Segretario generale della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo), e Nerio Nesi (Presidente della Fondazione Cavour).

    La presenza e le parole di Nerio Nesi hanno suscitato grande emozione e interesse. A 94 anni compiuti, l’uomo che ha partecipato in posizioni chiave alla storia economica d’Italia, ha ricordato con lucidità e, in qualche passo commozione, Adriano Olivetti, del quale fu importante collaboratore e poi esecutore testamentario. Ha consentito ai presenti di avere una visione non solo professionale e pubblica, ma anche privata e umana della figura di Olivetti.  Nerio Nesi ha ricordato la sua esperienza nell’aziendale come la famiglia Olivetti e la storia dell’azienda siano stati fondamentali per il Canavese e Ivrea. Adriano Olivetti, per la sua visionarietà e le sue concrete realizzazioni nel conciliare industria società ambiente e territorio  è stato un precursore per l’Italia di allora e un modello per l’Italia di oggi. Il Presidente della Fondazione Cavour ha concluso il suo intervento con un accorato incoraggiamento: “Non abbandonate mai l’ottimismo, avete il dovere di essere ottimisti, di avere il coraggio di credere in ciò che fate e studiate”.

    Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale e dell’Associazione Olivetti, ha sottolineato la grande attualità della figura di Olivetti anche nella società odierna, paragonando la lotta e i temi di Greta Thunberg alle parole e ai pensieri di Adriano Olivetti spiegando come “Già negli anni 50 Adriano Olivetti non parlava di ambiente, ma sosteneva che il mondo e la società stavano male, entrambe necessitavano di un’immensa rivoluzione mentale, culturale morale e spirituale. Adriano Olivetti, ingegnere nel mondo della scienza e della tecnica, ha messo al centro la sua fabbrica e chiama a sé il mondo per dichiarare che era arrivato il momento di cambiare e innovare.”

    Parte della manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo dell’impresa e delle professioni, impegnati a ragionare sull’attualità della lezione di Adriano Olivetti e a discutere sul rapporto tra etica e tecnica, tra società civile e impresa, anche con riferimento alla realtà sociale economica e culturale della provincia di Bergamo. Sono dunque intervenuti Alberto Brivio (Presidente di Coldiretti Bergamo), Angelo Carrara (Vicepresidente di Confartigianato Bergamo e Presidente di Bergamo Sviluppo), Gianpaolo Gritti (Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo), Massimo Monzani (Vicepresidente di Confcooperative Bergamo) e Erminio Salcuni (Direttore di ABF Bergamo).

    A condurre l’evento – che ha avuto il patrocinio di Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Ance Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confcooperative Bergamo, Ordine degli Architetti di Bergamo, Bergamo Sviluppo e A.B.F. – Michele Marinini, che ha accompagnato i lavori leggendo brani di Adriano Olivetti.

  • Miami meets Milano inaugurata dal sindaco di Miami Beach

    Come da tradizione, anche quest’anno la prestigiosa mostra d’arte internazionale Miami meets Milano inaugura sul top roof del Victor Hotel in una delle più famose strade del mondo, la Ocean Drive. Siamo a Miami Beach, in Florida, durante i giorni in cui Art Basel, l’evento che figura al primo posto nella lista delle fiere più rinomate del settore. Ecco allora che ieri, 4 dicembre, la rassegna organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes,  ha aperto i battenti al grande pubblico americano. A presentarla, oltre al presidente di Spoleto Arte, anche il sindaco di Miami Dan Gelber e il corrispondente italiano di «America Oggi» Pietro Porcella. E i contributi di personalità di spicco non mancano. Da quello del prof. Vittorio Sgarbi a quello dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, fino al direttore generale del Ministero e al console generale d’Italia. A completare l’elenco anche il presidente della regione Lombardia, il sindaco di Milano, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, nonché il direttore della Triennale di Fotografia Italiana Luigi Gattinara e la presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli.

    miami meets milano

    Il commento del curatore

    Commenta il curatore Nugnes: «A Miami meets Milano ci sono artisti di calibro che espongono con autori storicizzati come Canova, Pirandello, Guttuso o Afro. Hanno l’opportunità di essere inseriti in un catalogo, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, assieme ad artisti che hanno segnato la storia dell’arte, tra cui Lodola e Boetti. Ma perché fare una mostra che unisca due città e porti l’Italia in America? Perché il nostro paese è un museo a cielo aperto. Questa è una testimonianza di quello che abbiamo e che non ci fa impallidire di fronte a mode asiatiche o americane».

    miami meets Milano
    Salvo Nugnes e Dan Gelber

    Gli artisti di Miami meets Milano

    A esporre ci sono artisti provenienti per lo più dall’Italia, ma non mancano opere che provengono, ad esempio, dalla Turchia, dalla Corea, dalla Francia e dalla stessa Florida. Ma vediamone i nomi: Actis Caporale Anna, Bertolini Renata, Blake India, Boscaro Alda, Bottecchia Eleonora, Capua Fabiola, Castelli Silvia, Collovati Adriana, Cormio Concetta Maria, Costantino Paola, Cremesini Felice, De Polo Paolo, Di Paola Karen, D’Onofrio Micaela, Farneti Virginia, Fazio Francesco, Fiore Francesca, Fossati Elisa, Galli Gabriella, Gombac Tullio, Grieco Irene, Harizaj Santiago, Iacobucci Maria Rosaria, Imbesi Pinella, Jacquounain Nathalie, Kiziltas Demet, Lembo Pietro, Maksutaj Monda, Mariano Massimo, Mascioli Silvana, Mi Hyo Kim, Minopoli Francesco, Negrini Allessandro, Nunziata Mary, Palagano Lucio, Passera Oliviero, Pavan Mauro, Perron Mario, Provenzano Quaranta Giulia, Roman Beatrice, Ruggiero Laura, Sambucco Gino, Seregni Gianluca Giuseppe, Severi Maria Pia, Soattini Sara, Sorrentino Francesca, Spinelli Fedora, Tazzini Stefania, Tironi Romano, Vita Alberta, Zarpellon Toni, Zucca Alessandro, Zuccon Antonio e Zungri Giovanni.

    In videoesposizione invece: Almonti Patrizia, Avanzi Corrado, Cecchet Rosanna, Delfini Piera, Lucernini Luigi, Montorro Emanuela, Nagy Susanna, Polidori Oreste, Praed Dannie, Roncelli Mirko e Vitaggio Paola.

    La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino all’8 dicembre. L’ingresso è gratuito. Per informazioni sull’esposizione è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere una mail a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Le eccellenze venete sbarcano nella Capitale, apre “The QC”

    Giovedì 5 dicembre alle ore 17.30 apre il locale che esalta spritz, prosecco e tramezzini. I soci fondatori: «A Roma portiamo il tipico aperitivo veneto. E le sorprese non finiscono qui»

     

    Si trova nel cuore del centro di Roma, all’ombra di Castel Sant’Angelo e alle porte della Città del Vaticano. The QC è il locale che accoglie i propri ospiti portandoli nella tipica atmosfera veneta accompagnandoli in un viaggio di gusto fatto di tramezzini, spritz e prosecco.

    Dai sapori classici agli accostamenti più audaci, ideali per il palato di una clientela internazionale, The QC è il locale che fa da punto di ritrovo per un brindisi con gli amici come per una pausa pranzo veloce. Nato coniugando la qualità della ristorazione italiana allo stile made in the U.S.A., The QC ambisce a essere anche riferimento per studi e aziende del centro storico che desiderano pranzare in velocità ma con gusto. Per questo è attiva la prenotazione di tramezzini, piadine e bevande per la pausa pranzo e per i meeting.

    «Abbiamo deciso di aprire il primo locale The QC a Roma proprio perché è la capitale – racconta Fermo Meloni, socio romano – il punto di partenza perfetto per esportare in tutta Italia e poi nel mondo il gusto tipicamente veneto, che piace a tutti. Quello di via di Porta Castello è il primo di una serie di locali The QC che nel corso nel 2020 apriranno le proprie porte in diverse città, prima tra tutte, New York, a gennaio».

    Appuntamento quindi giovedì 5 dicembre a partire dalle ore 17.30 per l’inaugurazione del primo locale firmato “The QC” del mondo con tanto di taglio di nastro. Tra tramezzini di benvenuto e un brindisi con spritz e prosecco, gli ospiti potranno ammirare anche l’arte murale realizzata da Nicola Canareggi, writer italiano specializzato nella realizzazione di lettering.

    Ufficio stampa: [email protected]

     

  • CAORLE WONDERLAND, APRE IL VILLAGGIO NATALIZIO AL MARE

    Da venerdì 6 dicembre fino a lunedì 6 gennaio 2020 Caorle diventa il villaggio di Babbo Natale con attrazioni, show, spettacoli, laboratori e un ventaglio di eccellenze enogastronomiche da tutto il mondo. Si chiama “Caorle Wonderland” ed è pronto ad accogliere e a stupire con la sua magia grandi e piccoli. Ingresso gratuito

     

    Domani venerdì 6 dicembre a Caorle apre i battenti “Caorle Wonderland”, il favoloso villaggio natalizio che fino al 6 gennaio 2020 veste di magia e divertimento il centro della località balneare veneziana. Un popolo di maghi, illusionisti, burattinai, artisti e ospiti speciali è pronto ad accogliere e divertire grandi e piccoli per un Natale unico nel suo genere. Ispirata al famoso Winter Wonderland di Hyde Park, la manifestazione caorlotta nasce dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione culturale Gabbiano, che dopo il successo di pubblico dello scorso anno con oltre 100 mila partecipanti, ha deciso di rilanciare, rendendo ancora più grande e ricco il programma della seconda edizione.

    Vediamo quindi il calendario di questo intenso weekend. Appuntamento venerdì 6 dicembre alle ore 17.30 in Piazza Pio X per l’inaugurazione ufficiale con la tradizionale accensione dell’albero di Natale “Antenore” insieme a tutte le scolaresche del comprensorio di Caorle, dopodiché ci si sposta a Piazza Mercato alle 18.30 per la tanto attesa apertura della Casa di Babbo Natale per la gioia dei più piccoli. Alle ore 19 spazio alla musica col live show di “Oltre l’Eden” e l’aperitivo sul ghiaccio con djset. Non solo, ogni sera i bimbi potranno cenare con i loro personaggi preferiti, da Spiderman a Capitan America, da Elsa di Frozen a Bugs Bunny, fino all’impavido Jack Sparrow e la sua ciurma. Sabato 7 dicembre il villaggio delle meraviglie apre alle 10, con le sue casette e le tante chicche artigianali e specialità gastronomiche, e poi alle ore 15 – novità assoluta – viene inaugurato “Il Castello dei cani”. L’organizzazione quest’anno ha pensato proprio a tutti, anche ai nostri amici a quattro zampe che per la prima volta avranno una casa, anzi un “castello” tutto per loro in Campo Bottani, dove giocare e riposarsi. Il divertimento continua fino alle 23 con musica live e dj set, tra una pattinata sul ghiaccio e un aperitivo con gli amici. Domenica 8 è all’insegna della magia con Mago Merlino & i suoi fratelli in Piazza Pio X con il primo spettacolo “Leonard & Mr Dany” alle ore 14 e il secondo show alle ore 17. Musica live e dj set fino alle 23.

    Si riparte il weekend successivo, sabato 14 altre favolose magie di Merlino e Maga Gaia, e alle 18.30 un’altra grande novità ed esclusiva: lo spettacolo dei terrificanti Krampus che scendono in Veneto per la prima volta. Domenica 15 è dedicata al relax e allo shopping nel villaggio tra musica, colori e i profumi delle tante prelibatezze culinarie proposte dai food truck. “Caorle Wonderland è come una favola – raccontano gli organizzatori – ma non solo per bambini e famiglie, anche per ragazzi e adulti che amano divertirsi e vogliono trascorrere il Natale in compagnia, con show d’intrattenimento di qualità, cibi selezionati e special guest internazionali”. Tra gli ospiti ci sarà infatti il celebre Nicola Previti, illusionista di fama mondiale che promette di teletrasportare a Caorle il vero Babbo Natale, direttamente dalla Lapponia.

    Per conoscere tutto il programma: https://www.facebook.com/CaorleWonderland/

     

    Ufficio Stampa PK Communication / [email protected]

  • Ad Itri il prossimo 5 Gennaio Terza Edizione per Notte di Luci al Centro Storico.

    Dopo il grande successo degli scorsi anni che hanno visto migliaia di spettatori nel caratteristico comune della Riviera di Ulisse, quest’anno torna ad Itri la Terza edizione di Notte di Luci al Centro Storico.

    A partire dalle ore 16.30, quando la luce del giorno lascia spazio al buio, il Borgo Medievale Itrano sarà avvolto dai colori caldi di più di 25000 piccole fiammelle che daranno vita ad uno spettacolo senza eguali illuminando i vicoli, gli archi, le case e gli angoli più nascosti.

    Nella parte più alta che domina il Centro Storico saranno presenti stand enogastronomici.
    Tanti gli Artisti che troverete lungo tutto il percorso:
    – nei vicoli del Borgo Antico incontrerete anche Ippolito De Medici, Giulia Gonzaga, Kaireddin il Barbarossa, Frà Diavolo, Urbano VI, che narreranno i loro trascorsi di vita a Itri.
    Progetto Turistico Culturale “Vivi la Storia” a cura di Robert Rivera ed Enza Simeone
    Rappresentazione a cura della Cantina Teatrale La “Luccicanza” con la Regia di Diego Sasso;
    – la Street Band BadaBimBumBand che Vi guiderà per i vicoli del Centro Storico Medioevale;
    – le calde note di Harp Guitar Travel;
    – Da non perdere il Concerto Ideato da Robert Rivera e Valeria Martone con la Direzione Musicale di Sergio Locascio, “Sopra le Righe & Friends” – Chiesa San Michele Arcangelo – Ore 19.30;
    – Voce e Musica di Pierre Cheope Saltarelli;
    – il Duo Punto Zero Musica e Voce;
    – le Magiche Note del Sax di Daniele Vitale;
    – lo Spettacolo di Danza Aerea e Spettacolo con Luci a Led dei Lux Arcana;
    – il travolgente spettacolo con fiamme, giochi di fuoco, sputafuoco, mangiafuoco dei Lux Arcana.

    Torna anche il “Grande Concorso Scatta una Foto e Vinci Eden Spa”, 3 premi in Palio. Regolamento sull’evento Facebook.

    Nel corso dell’evento sarà possibile anche vedere come è possibile fare una candela a casa, Laboratorio dimostrativo a cura di Shabby cheap & chic di Laura Fiordaliso.

    Ci sono emozioni che vale la pena di vivere…questo è lo spirito di Notte di Luci al Centro Storico.

    Ingresso Libero

    Info: https://www.facebook.com/nottediluci/

    Aree parcheggio Bus:
    Piazzale Carabinieri d’Italia
    Area Mercato Via 8 Marzo

    Aree parcheggio autovetture:
    Piazzale Carabinieri d’Italia
    Area Mercato Via 8 Marzo
    Piazzale Padre Pio
    Area Parcheggio Via Porta Carrese
    Area Parcheggio Don Morosini/Via Sant’Apollonia

    Evento organizzato dall’Associazione Archimente di Itri in collaborazione con Robert Rivera Press Events Media e Partner

    Official Photographer Circolo Fotografico F 2.8 – Pro Loco

    Radio Media Partner Radio Spazio Blu

  • Evoluzione, tempo e memoria in Henri Bergson

    Terzo appuntamento della settima stagione di Confronti:

    Evoluzione, tempo e ememoria in Henri Bergson
    Ospite il Filosofo Matteo Saudino

    14 Dicembra 2019
    Ore 18.00
    Sala Ribaud – Comune di Formia

    INGRESSO LIBERO

    Il nome di Bergson è indissolubilmente legato alla formulazione e rielaborazione di concetti di grande impatto speculativo, come quelli di durata, memoria, evoluzione e slancio vitale, che hanno influenzato profondamente il quadro filosofico non solo del
    suo tempo, ma anche di gran parte del XX secolo. Ciò spiega il posto centrale che Bergson occupa nella filosofia del Novecento, al di là dell’immagine stereotipata che ne ha fatto per lungo tempo un semplice sostenitore di un antipositivismo spiritualistico
    e di fatto irrazionalistico.
    Dopo il rapido ed enorme successo di cui poté godere in vita (basti pensare che le sue lezioni a Parigi erano un vero e prop rio evento mondano) e un periodo di altrettanta rapido declino, è importante tornare a scorgere e analizzare in modo non
    ideologico i tratti specifici della sua filosofia. Bergson, infatti, non è un pensatore di retroguardia, nemico del progresso scientifi co in nome di istanze irrazionali, astratte e metafisiche, anzi, al contrario, è uno dei primi filosofi che si è proposto di affrontare
    in modo esplicito la questione, oggi più che mai cruciale, dei rapporti fra scienza e vita.
    Ritornare a Bergson,in un’epoca che tende a quantificare e mercificare ogni aspetto della realtà, dall’esistenza alla cultura, dall’ambiente alle emozioni, può essere, pertanto, una salutare boccata d’ossigeno per le nostre menti.

    Matteo Saudino
    Laureatosi in Storia e Filosofia presso l’Università degli studi di Torino, insegna filosofia presso il liceo “Giordano Bruno” della stessa città. È ideatore di BarbaSophia, il canale YouTube in cui spiega e racconta concetti e storia della filosofia. Saudino ama definirsi come un obiettore di coscienza e un attivista impegnato da sempre nei movimenti per la pace, nelle campagne per la riduzione delle spese militari e contro la precarizzazione del lavoro e della vita; come un convinto sostenitore della democrazia partecipata dal basso, fondata sui diritti delle donne, degli uomini, dei bambini e degli animali, sulla giustizia sociale e sulla difesa dei beni comuni. Ha dichiarato di essere da anni «impegnato contro la trasformazione liberista della scuola italiana in un’azienda gerarchica, in cui gli studenti si stanno rapidamente trasformando in clienti-merci al servizio del mercato e della finanza» e «da sempre in prima linea per costruire un sistema scolastico che metta al centro le persone e la loro emancipazione umana e collettiva, perché l’istruzione non deve reiterare le ingiustizie economiche e le differenze sociali, bensì deve ridurre le disuguaglianze». Assieme a Chiara Foà è autore del libro Il prof fannullone. Appunti di una coppia di insegnanti ribelli nell’esercizio del mestiere più antico del mondo (o quasi).

  • La fotografia di Cortona On The Move torna nella Nuvola di Più Libri Più Liberi

    Per il terzo anno la Fiera della Piccola e Media Editoria (Roma, 4-8 dicembre) ha un programma e uno spazio dedicati alla fotografia. The Photo/Book Cloud risponde al desiderio di coniugare l’arte fotografica con quella libraria, soprattutto nell’ambito della piccola editoria fotografica. L’edizione 2019 The Photo/Book Cloud ospita la mostra di Marina Caneve “Are They Rocks or Clouds?” curata da Arianna Rinaldo, prodotta per l’edizione 2019 del festival e riadattata allo spazio in fiera, una selezione di libri fotografici e d’arte ispirata al tema della montagna, e un focus sulle pubblicazioni di Lorenzo Castore e sulla casa editrice L’Artiere a cura di Chiara Capodici.

    La fotografia si è sempre felicemente sposata con il formato libro e gli ultimi anni hanno visto svilupparsi una nuova tendenza professionale volta alla produzione di “photo-book” a tiratura limitata e cura illimitata. Il libro fotografico non è più solo il risultato finale di un progetto fotografico, ma ne diventa parte integrante, attiva e complementare.

    Organizzata e prodotta dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move che compie dieci anni nel 2020, e con la collaborazione di Leporello photobooks et al., The Photo/Book Cloud è uno spazio dedicato alla fotografia e ai fotolibri al piano rialzato della Fiera della Piccola e Media Editoria.

    La mostra fotografica

    “Are They Rocks or Clouds?” mostra fotografica di Marina Caneve

    “Are They Rocks or Clouds?” è progetto di ricerca che nasce nelle Dolomiti, in cui Caneve, attraverso l’interazione tra osservazione, memoria e scienza, mira alla costruzione di una conoscenza del rischio idrogeologico, tema tradizionalmente deputato alla scienza e alla tecnica. Costruendo un archivio fuori dal tempo, Marina Caneve esplora il “difetto di conoscenza” che ci porta a non saperci confrontare con i grandi eventi climatici, spesso percepiti come troppo complessi per essere rappresentati e di conseguenza visualizzati.

    Il progetto nasce in vista di un evento catastrofico che, secondo studi geologici, accadrà tra 50 anni: le catastrofi naturali hanno tempi di ritorno ciclici. In particolare la catastrofe idrogeologica del 1966 avrà un tempo di ritorno di 100 anni, 50 da oggi. I danni stimati saranno due o tre volte superiori.

     

    Il progetto è realizzato con il supporto di un geologo, Emiliano Oddone, e un antropologo, Annibale Salsa. I materiali d’archivio, rappresentativi della memoria degli eventi precedenti, derivano da una ricerca negli archivi personali della popolazione che abita le Dolomiti.

    Il dummy originale di Are They Rocks or Clouds?”  di Marina Caneve ha vinto il Photobook Dummy Review and Prize a COTM 2019 ed è  stato pubblicato da OTM Company e FW:Books.

    La mostra di libri fotografici

    Per l’edizione di quest’anno di The Photo/book Cloud presenta una selezione di libri dalla libreria Leporello dedicati alla montagna, ispirati, per temi e metodi, dalla mostra di Marina Caneve e dalle questioni poste dall’Osservatorio Cortina 2021: un progetto di ricerca artistica territoriale in cui, attraverso l’uso della fotografia, vengono investigati il territorio e il tempo che ci separano dai Campionati del mondo di sci alpino, Cortina 2021. Muovendosi sulla linea sottile che esiste tra documentazione e finzione, i due autori Marina Caneve e Gianpaolo Arena ci forniscono una nuova immagine di Cortina d’Ampezzo. La suggestione del tema dell’Europa, a cui è dedicata l’edizione della fiera, ci ha spinto a dedicare uno spazio speciale ai libri di Lorenzo Castore prodotti negli ultimi anni e ai poster realizzati da LUCE e legati ai viaggi e alle pubblicazioni di Castore. Un approfondimento sarà dedicato al progetto de L’Artiere, un esempio virtuoso di sinergia tra produzione e pubblicazione: una casa editrice nata dall’esperienza di una tipografia di libri d’arte che decide di lanciarsi in e promuovere avventure editoriali che coinvolgono alcuni fra i più interessanti fotografi, designer e curatori della scena della fotografia contemporanea.

    Gli eventi

    VENERDI´
    h18
    Lorenzo Castore
    Presentazione delle ultime pubblicazioni dell’autore, da “Ultimo domicilio” a “1994-2001”. Booksigning.

    SABATO
    h17
    Osservatorio Cortina 2021
    Presentazione del progetto di ricerca artistica territoriale di Marina Caneve e Gianpaolo Arena.

    DOMENICA
    h12
    “Are They Rocks or Clouds?” di Marina Caneve
    Presentazione della mostra fotografica e del libro con l’autrice. Booksigning

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    Arianna Rinaldo è una libera professionista che si occupa di fotografia a tutto campo. Dal 2012 è la direttrice artistica del festival internazionale di fotografia, Cortona On The Move, in Toscana. Per quasi 10 anni ha diretto OjodePez, trimestrale dedicato alla fotografia documentaristica, e da 2 anni cura la sezione fotografica del nuovo festival PhEST, a Monopoli, in Puglia. La relazione con la fotografia inizia nel 1998, quando a New York diviene direttore d’archivio dell’agenzia Magnum Photos . Tornata in Italia nel 2001, lavora come photo editor della rivista Colors, per la quale commissiona progetti di documentazione a livello internazionale. Dal 2004 al 2011, a Milano, è stata consulente e curatrice per progetti di mostre e varie pubblicazioni, tra cui 4 anni a D, il settimanale del quotidiano La Repubblica. Dal 2012 è di base a Barcellona, ed è attiva su vari fronti come consulente freelance. Partecipa regolarmente come speaker ed esperta in eventi e festival fotografici in Europa e nel mondo ed è spesso invitata come membro di prestigiose giurie internazionali, focalizzate sulla fotografia documentaristica e contemporanea.

    Il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move nasce nel 2011 da un’idea dell’Associazione culturale ONTHEMOVE. Fin dalla prima edizione i lavori dei più importanti fotografi del mondo arrivano a Cortona e il festival, grazie alla sua spiccata vocazione internazionale, attira l’attenzione di molti grandi professionisti del settore.

    Nella prima edizione, il festival ospita 16 mostre fotografiche allestite in edifici storici di pregio, un tempo inaccessibili e abbandonati, che vengono finalmente riaperti e restituiti alla cittadinanza e ai visitatori, nel ruolo di straordinarie sedi espositive.

    Dal 2012, la direzione artistica del festival è affidata ad Arianna Rinaldo. Nel 2013, Time inserisce il festival nella guida dei dieci appuntamenti imperdibili.

    Anno dopo anno la qualità e la quantità dei contenuti aumentano di pari passo con il numero dei visitatori. Il festival è divenuto un punto di riferimento non solo per fotografi professionisti e amatoriali, ma anche per un vasto pubblico nazionale e internazionale tra cui, sempre più numerosi, i giovani studenti di istituti superiori e università. L’ultima edizione ha registrato 30.000 visitatori.

    Chiara Capodici si occupa di fotografia dal 2005, dedicandosi soprattutto alla progettazione di mostre e libri fotografici.

    Dal 2009 al 2016 con 3/3, uno studio di progettazione fotografica, ha incentrato il proprio lavoro sulla produzione e curatela di libri fotografici e la realizzazione di mostre e workshop in Italia e all’estero, con una particolare attenzione al mondo dell’editoria.

    A gennaio 2017 ha aperto Leporello, una libreria dedicata all’editoria fotografica.

    Leporello è una libreria dedicata all’editoria fotografica, come base e punto di connessione con libri di grafica, architettura, illustrazione, saggistica, letteratura e molto altro; uno spazio espositivo e un luogo di progettazione dedicato ai libri e alle immagini, che si occupa di promuovere e diffondere un approccio multidisciplinare e trasversale alla cultura visiva.

    Fra le attività periodiche di Leporello, Through the book(s) è una serie di esposizioni, nata in collaborazione con la galleria Matéria di Roma,  il cui intento è di approfondire un progetto ricostruendone radici, ispirazioni, potenziali contaminazioni e punti di dialogo, nella presentazione di una sorta di biblioteca ideale, fatta di libri fotografici, e non solo.

  • La grande serata di “Stelle d’Incanto” per UNICEF Bergamo: concerto in favore dei bambini della Siria

    marchetti-e-paganessi-pres-Unicef-bg

    Grande successo per la terza edizione di “Stelle d’Incanto”, il concerto di beneficenza organizzato da Claudia Marchetti, direttrice della CharmEEvents music&academy che questo anno ha devoluto il ricavato dell’evento ad UNICEF Comitato di Bergamo per il “Progetto Siria” in favore dei bambini.
    L’evento, Patrocinato dalla Provincia di Bergamo e dalla Città di Seriate, si è tenuto lo scorso venerdì 29 Novembre presso il Cineteatro Gavazzeni di Seriate (BG): una serata di arte, tra musica e danza, all’insegna delle emozioni che i musicisti professionisti che fanno parte dell’agenzia CharmEEventS hanno regalato con le loro performance, accompagnando la voce di Claudia Marchetti in brani italiani riarrangiati ed i maggiori successi del natale. Ospiti del concerto gli artisti di “Danzarea” in uno spettacolo entusiasmante tra musica, luci e coreografie.

    Diversi i momenti di emozione e riflessione, che hanno visto sul palco il Presidente di UNICEF Bergamo Elisabetta Paganessi, il Consigliere della Provincia di Bergamo Romina Russo (Delegata a Cultura, Politiche sociali, Pari opportunità e Associazionismo) ed il Sindaco di Bergamo Cristian Vezzoli – che proprio in una giornata di grande consumismo quale il venerdì del Black Friday hanno sostenuto l’iniziativa di beneficenza a nome della Città di Seriate e della Provincia di Bergamo e sottolineato quanto sia necessario ed importante non perdere di vista gli obiettivi ed i valori veri e fondamentali di solidarietà e soccorso per il prossimo, non solo nella propria nazione ma ovunque ve ne sia bisogno.

    sindaco-Vezzoli-e-consigliere-Russo

    “Siamo onorati di aver partecipato al concerto Stelle d’Incanto, che  quest’anno devolverà il ricavato al Comitato UNICEF di BERGAMO a sostegno del progetto per i Bambini della Siria.

    La raccolta fondi sarà destinata ai  bambini siriani,  vittime innocenti di un conflitto senza fine, sia in Patria che nei campi profughi,  dove UNICEF li protegge e lavora giorno dopo giorno affinché i loro diritti vengano rispettati, come sancito dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza  di cui quest’anno ricorre il 30° anniversario dalla sua stipula, evento celebrato in tutto il mondo.

    In modo particolare quanto raccolto verrà destinato ad un programma didattico per i bambini siriani rifugiati, affinché il loro diritto fondamentale all’istruzione venga garantito e offrire loro un futuro migliore.

    Un ringraziamento particolare a Claudia Marchetti per la sua sensibilità e impegno nell’organizzare questo evento a sostegno del nostro progetto”. Queste le parole di Elisabetta Paganessi Presidente del Comitato UNICEF di Bergamo.

    claudia-marchetti

  • TUTTI GIÙ PER ARIA – L’AEREO DI CARTA

    Perché la verità non ha scadenza, soprattutto quando la storia si ripete.

    Un film che dovrebbero vedere tutti.

    A dieci anni dalla disastrosa vertenza Alitalia, che ha visto oltre diecimila lavoratori uscire dal ciclo produttivo di uno dei più importanti asset del Paese, il più grande licenziamento di massa mai avvenuto nella storia della Repubblica, torna in sala a Roma, il 4 dicembre 2019, alle ore 18.00, presso il Cinema Farnese in Piazza Campo dei Fiori, il docufilm di Francesco CordioTUTTI GIÙ PER ARIA – L’AEREO DI CARTA”.

    (altro…)

  • Strutture modulari di facile montaggio

    Easystand è un’azienda popolare con più di 20 anni di esperienza. L’azienda fornisce un gran numero di prodotti che comprende stand, diverse tipologie di soluzioni espositive per eventi, fiere e punti vendita. In questo marchio è presente una grande famiglia di strutture modulari, che hanno dato vita ad una nuova rivoluzione nel mondo degli stand, adatti ad essere utilizzati in eventi promozionali e fieristici.

    Easystand o stand modulari per eventi promozionali e fiere offre tre diversi tipi di strutture modulari. Queste strutture possono essere assemblate facilmente e aiutano a realizzare allestimenti adatti a gazebo, stand, vetrine, vetrine, scenografie, eventi e fiere, ma anche oggetti e strutture di design. Le strutture modulari che fanno parte integrante della famiglia Easystand sono molto versatili. Questi possono essere montati in molti modi diversi. Questo dipende dallo spazio in cui verrà assemblato.

    Le strutture modulari offerte da Easystand sono perfette per chi ha la necessità di adattare di volta in volta il proprio stand ad un nuovo spazio. E’ perfetto anche per coloro che desiderano allestire gli stand in modo indipendente e hanno bisogno di avere una cabina modulare, che si presenta sempre nuova. E’ un buon modo per dimostrare che ogni volta c’è uno stand diverso.

    Ecco alcuni degli usi più diffusi delle strutture modulari Easystand.

    • Stand espositivi – Questi sono utilizzati in diverse esposizioni per esporre informazioni sull’evento.
    • Stand per riunioni e congressi – Questi stand sono utilizzati nelle riunioni. Informazioni e avvisi importanti sono affissi su questi stand.
    • Preparativi per musei e mostre – Questi stand sono ampiamente utilizzati nei musei dove mostrano fatti e informazioni vitali.
    • Eventi sportivi – Sono utilizzati in diversi eventi sportivi come allestimento e spesso come elemento decorativo.
    • Attrezzature e vetrine – Questi si trovano spesso a esporre vestiti o altri prodotti nei negozi.
    • Stand portatili DIY – Poiché gli stand sono portatili, possono essere facilmente spostati da un luogo all’altro. Sono leggeri in natura e facili da usare per qualsiasi scopo.

    Per saperne di più sui prodotti offerti da Easystand, visitate il sito https://easystand.it/

    Dell’azienda:
    Easystand è un nome popolare che offre un’ampia gamma di prodotti che comprende strutture e stand modulari. L’azienda offre una serie di prodotti che includono stand fieristici, stand fieristici e anche stand portatili. Il vantaggio principale di questi stand è che sono economici e duraturi nel tempo.

    Contatto:
    LL. Little and Large Solutions
    via Sandigliano, 46/A – 13878 Candelo (BI)
    Italia

    Tel: 015.2499012
    Fax: 015.2530682
    E-mail: [email protected]

  • Natale a San Martino Buon Albergo: solidarietà, divertimento e attività per tutti

    Un Natale all’insegna del divertimento, della cultura e della solidarietà. Queste le caratteristiche del calendario degli eventi presentato dall’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo, che animerà l’intera comunità per le festività natalizie 2019.

    «Siamo molto soddisfatti: il 2019 è stato un anno molto importante per la crescita della Città. Tanto è stato fatto, in termini di interventi ma anche nel sociale, ma soprattutto è stato un anno di pianificazione e messa in cantiere del piano triennale di opere pubbliche. È stato un bel 2019 ma ci aspetta un 2020 meraviglioso. A tutti i cittadini rivolgo l’augurio mio e dell’intera amministrazione, di poter passare serenamente e con chi più si ama le tanto attese festività natalizie, e di trascorrere momenti di gioia e divertimento con tutta la comunità grazie agli eventi organizzati a San Martino per celebrare il Natale» dichiara Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo.

    Immancabili, i classici appuntamenti della tradizione, dall’accensione dell’albero alla mostra dei presepi, dal Natale dell’Anziano a quello del Bambino. Confermate dunque alcune delle iniziative più amate, come il “Natale del Bambino” (domenica 8 dicembre alle 19), con l’accensione dell’albero di Natale in Piazza del Popolo e i canti dei bimbi del Piccolo Coro Millenote e dell’Albero del Cuore, a cui seguirà una golosa cioccolata calda e la raccolta fondi a cura del Circolo Noi5 devoluta all’Unità Pastorale di San Martino per le attività dedicate ai bambini e giovani del territorio. Sempre domenica 8 dicembre, alle ore 18.00 si terrà la Santa Messa dell’Immacolata nella Chiesa di San Martino Vescovo e alle 19.00 l’attesa inaugurazione della mostra dei Presepi presso l’Oratorio parrocchiale.

    Ad aprire il calendario di appuntamenti natalizi, il Concerto dell’Immacolata in cui torna ad esibirsi la banda del Comune di San Martino, con la partecipazione del Coro Carillon nella Chiesa di Cristo Risorto in Borgo della Vittoria (sabato 7 dicembre, ore 20.30).

    Grande attenzione per gli appuntamenti benefici come lo Spettacolo di Santa Lucia, con il passaggio della Santa e la raccolta dei giocattoli per i bambini meno fortunati (giovedì 12 dicembre ore 16 – Teatro Peroni) e il Concerto di Capodanno Orchestra Filarmonica di Chernivtsi Ucraina, diretto dal Maestro Susanna Pescetti con la partecipazione della banda Young del Comune di San Martino Buon Albergo in cui verranno raccolti fondi a scopo sociale dalla Protezione Civile (domenica 5 gennaio, ore 20.45 Chiesa di San Martino Vescovo – ingresso libero).

    Attesi come da tradizione, il Natale dell’Anziano, con la consueta cerimonia di consegna delle pergamene per gli anniversari di matrimonio e il concerto dell’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile a cura del Movimento Culturale San Martino (venerdì 20 dicembre, 15.00 – 18.00, Auditorium Carlo Urbani dell’Istituto Comprensivo Berto Barbarani) e il Natale dello Sportivo, dove verranno consegnati i riconoscimenti alle eccellenze sportive locali a cura delle associazioni sportive del territorio e del Consorzio Young Sport&Cultura Community (venerdì 20 dicembre, ore 18.30 – Chiesa di San Martino Vescovo).

    Imperdibili, l’evento di Natale dei Giovani, a cura dell’Opificio dei Sensi e della Consulta dei Giovani di San Martino (sabato 21 dicembre ore 21.00) e i Mercatini di Natale presso l’area mercatale di Borgo della Vittoria a cura della Pro Loco (domenica 22 dicembre dalle 9.00 alle 18.00).

    Per gli amanti dei mercatini di Natale, ISAC – Istituzione Servizi al Cittadino, organizza una gita per gli anziani ai Mercatini di Grazzano Visconti (sabato 21 dicembre, iscrizioni presso gli uffici ISAC di Via Roma, 9 entro il 28 novembre).

    Sempre in ambito musicale, l’appuntamento di giovedì 26 dicembre (ore 16.00), con il Concerto di Natale, a cura a cura del Gruppo Corale San Martino, presso la Chiesa di San Martino Vescovo.

    «San Martino Buon Albergo, si conferma anno dopo anno, una comunità attenta alla solidarietà, tema centrale di molti appuntamenti di queste festività natalizie. Appuntamenti adatti a tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai meno giovani, protagonisti di eventi a loro dedicati. Ma anche grande attenzione al mondo dello sport e delle realtà sportive locali che ogni anno ci regalano grandi soddisfazioni. Siamo molto soddisfatti di questo calendario eventi, variegato ma anche tradizionale, frutto di grande collaborazione tra l’amministrazione e le numerose associazioni del territorio, che ringraziamo per il grande impegno nell’organizzare attività ed eventi inclusivi, divertenti e culturali» spiega Caterina Compri, Assessore alla Cultura di San Martino Buon Albergo.

    Per info e programma completo: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

  • BASTA GRIFFE, ORA IL TURISMO DI SUPERLUSSO VUOLE I MANOSCRITTI ANTICHI

    Il patrimonio culturale italiano è la nuova tendenza del turismo esperienziale internazionale. Il primo dicembre al Baglioni Relais Santa Croce di Firenze esposta “Novatio et Ingenium”, l’opera che svela l’ultimo segreto di Leonardo Da Vinci. A Venezia in esposizione la Supplica dei Pari d’Inghilterra a papa Clemente VII. I tour operator cinesi organizzano viaggi esclusivi alla scoperta della storia e dei suoi tesori. Protagonista del trend è Scrinium, organizzazione veneziana, il cui museo è meta ambita di turisti da oltreoceano

    Arrivano richieste sin dall’Australia per poter visitare il Cadem, il “Codices and Ancient documents Exhibit Museum”, lo spazio espositivo di Scrinium, l’organizzazione culturale di Mestre, nel Veneziano, titolare di un mandato fiduciario esclusivo, conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, per la realizzazione, la diffusione e la promozione internazionale dei documenti custoditi all’interno dell’Archivio Segreto Vaticano.

    Visitare il Cadem è come intraprendere un viaggio lungo secoli, ritmato da suggestive tappe che hanno segnato la storia dell’intera umanità. Qui infatti sono esposti fedeli cloni di documenti fondamentali, custoditi per anni in archivi segreti e caveau inaccessibili al pubblico, ma che oggi grazie alla volontà di Ferdinando Santoro, presidente di Scrinium e del suo team di studiosi, possono finalmente mostrarsi al mondo e svelare tranche di vita avvincenti.

    Tra le perle che i turisti chiedono di ammirare c’è la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo della storia con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco e il testamento segreto di Marco Polo.

    Uno “scrigno” veneziano che è diventato meta ambita di turisti di fascia “luxury”, il cui desiderio è vivere esperienze uniche immergendosi nella cultura del mondo, vedere coi propri occhi quei documenti che hanno cambiato il corso della storia, conoscere segreti finalmente svelati, ammirare opere d’arte immortali. “Ci contattano importanti tour operator cinesi – racconta Santoro – per organizzare visite al nostro museo. E’ in atto un nuovo trend che investe il settore del turismo di lusso, il turista facoltoso non ricerca griffe o accessori esclusivi all’estero, ma esperienze culturali che ricorderanno tutta la vita”.

    A conferma di ciò, in questo periodo Scrinium grazie alla collaborazione con Baglioni Hotels, suo partner attivo nella valorizzazione del grande patrimonio artistico e storico italiano, espone al Salone Marco Polo del Baglioni Hotel Luna di Venezia la Supplica dei Pari d’Inghilterra a papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Re Enrico VIII con Caterina d’Aragona, un maestoso documento largo un metro da cui pendono 81 sigilli di cera. E contemporaneamente, al Baglioni Relais Santa Croce di Firenze, si possono ammirare le affascinanti pergamene degli atti integrali del Processo ai Cavalieri Templari. Non solo, il primo dicembre ospiterà anche un’anteprima riservata. “Presenteremo “Novatio et Ingenium” – spiega Santoro – un’opera rivelatrice che mette in dialogo l’artista senese Francesco di Giorgio Martini e Leonardo da Vinci. Un tesoro storico-intellettuale che evidenzia come Leonardo avesse colto dal Martini, e non da Vitruvio, i rapporti fra le varie parti del corpo umano”.

     

    Ufficio stampa Pk Communication / [email protected]

     

    L’ORGANIZZAZIONE Scrinium nasce nel 2000, è un’organizzazione culturale che oggi ha sede a Mestre. Attraverso le più avanzate tecnologiche nel campo del rilievo documentario e della registrazione ad altissima risoluzione delle immagini, Scrinium realizza cloni di documenti e opere letterarie dei secoli andati, garantendo la conservazione e la tutela di scritti che hanno segnato la storia dell’umanità. Il lavoro inizia col restauro conservativo e con la raccolta di informazioni inedite sulla storia del documento. Il metodo è quello di un minuzioso lavoro di ricerca paleografica e ripetuti rilievi e analisi sulla struttura bio-chimico-fisica del reperto storico. L’attività di ricerca scientifica sul materiale-fonte viene condotta da un team di studiosi ed esperti. Le istituzioni conservatrici, alla conclusione del processo, rilasciano un documento di certificazione ufficiale.

    I PROGETTI Tra i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno citati la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo della storia con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco. Le ultime due opere sono “Ego Marcus Paulo volo et ordino”, il clone della pergamena dove il celebre viaggiatore veneziano aveva fatto scrivere il proprio testamento e la “Novatio et Ingenium” che mette in dialogo il taccuino privato dell’ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini con un elegante volume d’arte che contiene 97 tavole raffiguranti progetti di Leonardo da Vinci.

    IL PRESIDENTE Il presidente è Ferdinando Santoro, tra i pochissimi ad ottenere la fiducia dei maggiori enti conservatori del mondo: in virtù di un mandato fiduciario esclusivo conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, Scrinium si è occupata della realizzazione, della diffusione e della promozione internazionale di rari e preziosi documenti storici custoditi da secoli dall’Archivio Segreto Vaticano.  Ma non solo. Nel tempo, Scrinium è stata scelta anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti. Peraltro, a Scrinium è stato conferito dalla Prefettura dell’Archivio Segreto Vaticano un mandato fiduciario esclusivo, per occuparsi della realizzazione, della diffusione e della promozione internazionale del progetto Exemplaria Praetiosa.

     

  • Liliana Segre “Contro l’odio” all’Università degli Studi di Bergamo

    Si terrà venerdì 29 novembre alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino 2) la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 alla presenza delle massime autorità cittadine, dei Rettori delle Università ospiti e della Senatrice a vita Liliana Segre, a cui, in tale occasione, sarà conferito il dottorato honoris causa.

    Dopo l’ingresso di Rettore, Prorettori, Presidi di Dipartimento, Rettori italiani e stranieri ospiti in corteo accademico sulle note dall’Inno d’Italia, si terranno la prolusione del Rettore Remo Morzenti Pellegrini e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Un intermezzo musicale eseguito da coro e orchestra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo introdurrà la Laudatio della Senatrice Liliana Segre a cura del Coordinatore del dottorato di ricerca in studi umanistici transculturali, Franco Giudice, a cui farà seguito la Lectio magistralis della Senatrice dal titolo “Contro l’odio”.

    Sarà la prima occasione pubblica nella quale la Senatrice a vita parlerà della sua ultima battaglia “contro l’odio”. La cerimonia del 29 novembre nell’Aula Magna dell’Ateneo di Bergamo, antico luogo di quiete e meditazione, sarà trasmessa in streaming dal sito dell’Università www.unibg.it

  • 20/20 COLLECTION: design d’autore, funzionalità su misura

    Quattro diversi modelli, un unico design. 20/20 COLLECTION è la prima collezione di macchine firmata La San Marco. Presentata in anteprima mondiale a Milano, in occasione di Host 2019, la collezione è stata disegnata in collaborazione con Bonetto Design.

    Il suo nome (si scrive 20/20, si pronuncia venti venti) richiama l’anno in cui la collezione verrà lanciata sul mercato, che coincide con quello dei festeggiamenti per i primi cent’anni di storia dell’azienda.

    “L’idea è nata traendo ispirazione dal mondo della moda, dove il concetto di collezione è legato indissolubilmente a quello di design – spiega David Pasolli, Direttore Commerciale & Marketing La San Marco – Nel settore delle macchine da caffè, invece, si fa tradizionalmente il contrario. Si parla di funzionalità con un determinato design, piuttosto che di design con determinate funzionalità. Abbiamo così deciso di uscire dagli schemi e di proporre al mercato qualcosa di diverso, qualcosa in cui a fare da fil rouge fosse per la prima volta l’estetica e non la tecnologia”.

    20/20 COLLECTION è composta da tre modelli elettronici e uno a leva, pensati per rispondere a diverse necessità di utilizzo, ma tutti accomunati dallo stesso concept estetico. In occasione di Sigep 2020 verrà inoltre presentato in anteprima un quinto modello che andrà ad arricchire la collezione.

    IL DESIGN

    20/20 COLLECTION si ispira alla regolarità delle geometrie tonde. I volumi sono fluidi ma allo stesso tempo scolpiti, capaci di esaltare un’elegante semplicità senza ostentazione. A caratterizzare la collezione, il rivestimento esterno, uguale per tutti i quattro modelli. “I fianchi laterali costituiscono parte fondamentale del design e sono stati pensati per creare una sensazione di robustezza e compattezza – spiega Marco Bonetto, titolare di Bonetto Design – Lo stesso approccio è stato utilizzato per disegnare i dettagli dell’interfaccia utente, con una particolare attenzione all’usabilità e alla visibilità dei comandi”.

    NUOVE FINITURE

    I tre modelli elettronici sono dotati di nuove tastiere soft touch retroilluminate a LED, mentre quello a leva sfoggia un nuovo CARTER LEVA abbinato e può essere personalizzato, su richiesta, con la nuova V-leva.

    L’intera collezione è disponibile nei colori della gamma 100, in versione lucida o metallizzata, e nelle nuove varianti colore verde e bronzo.

    20/20 COLLECTION sarà disponibile in Italia e all’estero a partire da marzo 2020. I MODELLI

    • 20/20 TOP – È il modello elettronico di punta della nuova collezione. Dotata di display dal design moderno, illuminazione del piano di lavoro a LED multicolori e regolazione elettronica automatica della temperatura in caldaia. 20/20 TOP utilizza una nuova tastiera, ergonomica e funzionale, retroilluminata per ogni gruppo. Tutte le tastiere sono connesse elettronicamente a un display grafico che integra la programmazione eseguibile dalle tastiere stesse. Ciò permette ulteriori impostazioni e regolazioni e fornisce una serie di informazioni di grande utilità per l’operatore. Disponibile come optional il nuovo brevetto FTL (Fine Tuning Lever). 20/20 TOP è disponibile nella versione elettronica a 2, 3 e 4 gruppi.
    • 20/20 CLASSIC – Appeal moderno, robusta e sicura. 20/20 Classic è una macchina che vanta funzionalità davvero semplici e immediate. Una nuova tastiera ergonomica, funzionale e retroilluminata è disponibile per ogni gruppo. A livello di componenti tecniche, la macchina è dotata di un nuovo diffusore di acqua calda dal getto particolarmente uniforme, che può essere gestito e programmato dalla relativa tastiera in 3 diversi dosaggi. Sempre dalla tastiera è possibile programmare anche la funzione di pre-infusione (essenziale per poter assicurare un alto standard qualitativo dell’espresso in tazzina), avviare i cicli di lavaggio e verificare i conteggi. La gestione del livello acqua in caldaia è automatica e la mancanza acqua è segnalata dal segnalatore di livello elettronico. Disponibili come optional il nuovo brevetto FTL (Fine Tuning Lever) e l’illuminazione LED del piano di lavoro. 20/20 Classic è prevista nelle versioni da 1, 2 e 3 gruppi.
    • 20/20 SPACE – La proposta compatta della collezione 20/20. Modello elettronico a due gruppi di grande potenza e dalle performance elevate, nonostante le dimensioni ridotte (solo 570 mm di larghezza). 20/20 SPACE presenta due lance vapore, tre dosi automatiche di acqua calda programmabili, il nuovo diffusore di acqua calda, la caldaia in acciaio inox e le nuove tastiere retroilluminate in stile 20/20. Disponibile come optional il nuovo brevetto FTL (Fine Tuning Lever).
    • 20/20 LEVA – Il modello a leva della 20/20 COLLECTION. Coniuga stile all’avanguardia con la meccanica di estrazione manuale, fiore all’occhiello di casa La San Marco. Disponibile nelle versioni da 1, 2, 3 e 4 gruppi con scaldatazze a vapore di serie tranne che per la versione 1 gruppo. Le versioni da 2, 3 e 4 gruppi dispongono di una lancia per l’acqua calda e di due lance per il vapore, mentre quella da 1 gruppo presenta una lancia per l’acqua calda e di una lancia per il vapore. La gestione del livello dell’acqua in caldaia è automatica e la mancanza acqua è segnalata dal segnalatore di livello elettronico. Il modello presenta come optional tutte le principali novità tecniche dei modelli Leva top di gamma La San Marco: il Sistema PID, lo scaldatazze elettrico e l’illuminazione LED del piano di lavoro. A caratterizzare il design di 20/20 LEVA, il nuovo CARTER LEVA che richiama le linee estetiche della collezione e la nuova V-LEVA, disponibile su richiesta. Il modello dispone di serie di LEVA CLASS®, il brevetto innovativo La San Marco che migliora la sicurezza nell’uso della leva durante l’estrazione meccanica del caffè espresso, in totale conformità con gli standard internazionali.

    La San Marco Spa – www.lasanmarco.it

    Fondata a Udine nel 1920, La San Marco Spa è un’azienda italiana che ha contribuito ad esportare con successo in tutto il mondo la grande tradizione dell’espresso italiano e che oggi si posiziona ai vertici dei costruttori mondiali di macchine per caffè. L’azienda, con sede a Gradisca d’Isonzo (GO), unendo tradizione e tecniche quasi centenarie alle più innovative tecnologie contemporanee, ha contribuito all’evoluzione dell’intero settore proponendo soluzioni sempre più rivoluzionarie e tecnologicamente avanzate. Tra queste, l’esclusivo brevetto LEVA CLASS© (Controlled Lever Anti-Shock System), specificatamente sviluppato per le tradizionali macchine da caffè a leva, per le quali La San Marco è internazionalmente riconosciuta come leader mondiale nel settore.

    Oggi La San Marco produce una vasta gamma di macchine da caffè espresso professionali – apprezzate per l’alta affidabilità, il design ricercato e la qualità attribuita al prodotto in tazza – macchine da caffè a capsule, macinadosatori e altre attrezzature per bar, ristoranti e hotel localizzati in oltre 120 paesi del mondo. Tra le più recenti innovazioni si ricordano ACT, SMART, la prestigiosa Leva Luxury e la rivoluzionaria V6 a doppia bancata.

    Per ulteriori informazioni

    Ufficio Stampa La San Marco Elena Di Giusto – [email protected] – +39 340 4285848

  • Morganti a Riga

    Morganti a Riga

    Morganti a Riga

    Dal 26 di novembre 2019 nella capitale della Lettonia sarà possibile ammirare le opere del noto fotografo italiano Giordano Morganti.

    L’evento multiplo, curato da Galina Maksinova e realizzato in collaborazione con la Galleria Happy Art Museum, si svolgerà in tre sedi differenti.

    Presso il Museo Ferroviario Lettone, durante “Art Riga Fair 2019”, verrà allestita “The Wall”, una parete di 18 metri in cui saranno esposti tre differenti cicli fotografici dell’artista milanese.
    Il primo sarà dedicato ai “non luoghi” rappresentati da scatti di rocce realizzati in posti non ben precisati; il secondo presenterà i “silenziosi” ritratti realizzati da Morganti alla comunità trasversale dei sordomuti; il terzo, attraverso una serie di fotografie di cantieri, rappresenterà “la vita e la morte”.

    Seguirà in abbinata una mostra dedicata a Morganti allestita negli esclusivi spazi di “The Lobby”, in cui verranno esposte esclusivamente le fotografie vintage ai sali d’argento appartenenti al ciclo denominato “The body”.

    In concomitanza, all’interno della galleria Happy Art Museum verrà allestito un set fotografico, in cui saranno realizzati i ritratti di coloro che desidereranno possedere uno scatto esclusivo del noto fotografo Giordano Morganti.

    Giordano Morganti a Riga

    Giordano Morganti

    è nato a Milano nel 1956. Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche.

    All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”. Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali.

    Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, Urbino, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre.

    Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio. Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”.

    Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    Giordano Morganti a Riga

    Morganti a Riga
    Giordano Morganti
    a cura di Galina Maksimova

    sedi:
    Art Riga Fair 2019 / Latvian Railway Museum
    Victory Boulevard 2a, Zemgale Suburbs, Riga
    Happy Art Museum – Art Gallery
    Distretto centrale, Riga, LV-1011
    The Lobby
    12 Kalku Street, Center District, Riga, LV-1050

    26 novembre | 3 dicembre 2019
    inaugurazione martedì 26 novembre ore 18

     

    info:
    HAPPY ART MUSEUM
    Dags Vidulejs: [email protected]
    +37129595885
    EUROCLUB
    Galina Maksimova: [email protected]
    +37129177748

    mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • Unibg: al via i Career Day 2019

    Visto il grande successo di partecipazione, tornano i “Career Day” del Polo di Ingegneria dell’Università degli studi di Bergamo. Martedì 26 e mercoledì 27 novembre, i rappresentanti di 32 aziende saranno a disposizione degli studenti, che avranno modo di conoscere le più grandi realtà economiche del territorio.

    Nel 2018, 540 studenti hanno avuto la possibilità di chiedere informazioni relative alle aziende presenti, valutare le opportunità legate ai tirocini o eventuali opportunità di lavoro. Gli studenti infatti hanno la possibilità di consegnare il proprio curriculum agli stand aziendali e discutere prospettive e opportunità. Un momento importante di incontro e confronto con il mondo delle imprese e di promozione dei rapporti tra Università e mondo del lavoro. La partecipazione ai Career Day di Ateneo inoltre accresce la consapevolezza degli studenti circa le proprie competenze e conoscenze.

    Questo evento è la prosecuzione di una proficua collaborazione tra Università e mondo industriale locale, nazionale ed internazionale, fiore all’occhiello proprio del Polo di Ingegneria dell’Università degli studi di Bergamo, che da anni si rivela per le imprese un partner strategico di livello per la ricerca e per la tecnologia. Numerosi infatti sono i progetti nati in collaborazione con le imprese del territorio e i contratti di ricerca a livello internazionale. Caratteristica del Polo di Ingegneria, è proprio l’approccio multidisciplinare dei suoi Dipartimenti e il forte collegamento col territorio.

    È anche grazie a questa impostazione che i tassi di occupazione degli studenti laureati è altissima. Il tasso di occupazione dei laureati magistrali in Ingegneria e Scienze applicate sfiora il 90%, mentre supera il 94% quello dei laureati magistrali in Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della Produzione.

    La manifestazione è rivolta agli studenti e ai neolaureati di tutte le facoltà. Sul sito dell’Università è possibile trovare la lista e la descrizione delle imprese partecipanti e la mappa degli stand.

    Gli incontri si svolgeranno dalle ore 10:00 alle ore 15:00 presso l’Università degli studi di Bergamo Edificio A, Via Einstein 2 – Dalmine. L’Ufficio Placement organizza inoltre periodicamente incontri di formazione sulla redazione del cv e su come prepararsi e gestire al meglio un colloquio di selezione, dal titolo “Scurricula: come evitare che il curriculum diventi carta straccia e il colloquio di lavoro un due di picche.”

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Rubinetterie Stella brilla all’evento “Sleep & Eat” di Londra

    L’azienda, che dal 1882 scrive la storia della rubinetteria di pregio made in Italy, è stata tra i protagonisti della principale manifestazione londinese del settore hotellerie.

    Rubinetterie Stella è tornata a calcare uno dei più importanti palcoscenici europei dedicati a design e innovazione nel settore dell’ospitalità. Grazie alla consolidata partnership commerciale con Vicalvi, infatti, l’azienda novarese ha partecipato all’evento “Sleep & Eat”, che si è svolto il 19 e il 20 novembre all’interno della suggestiva cornice espositiva dell’Olympia London.

    Il qualificato e numeroso pubblico, costituito da architetti, designer e professionisti del comparto dell’hotellerie di lusso, ha mostrato grande apprezzamento per le proposte firmate Stella, confermando l’ineguagliabile fascino delle collezioni storiche Roma, Italica ed Eccelsa e l’indiscutibile coerenza di un progetto produttivo d’eccellenza, portato avanti anche dalle serie più recenti e stilisticamente innovative, realizzate in collaborazione con i protagonisti del mondo del design contemporaneo.

    Le molteplici possibilità di personalizzazione offerte, inoltre, grazie alle differenti finiture di alta qualità disponibili nonché alle lavorazioni di taglio artigianale, rendono Rubinetterie Stella il partner ideale nel settore delle forniture per l’hotellerie di prestigio, in grado di realizzare soluzioni d’arredo tailor made. A tale proposito, all’interno dello stand C31 – National Hall troneggiava anche “Swan”, la preziosa collezione ornata di cristalli Swarowski che brilla all’interno delle sale da bagno del Ritz di Parigi nell’esclusiva versione oro 23.5 carati.

    www.rubinetteriestella.it

  • Il futuro sostenibile passa da Bergamo

    Una mattinata all’insegna della sostenibilità, del buon cibo e dello sport dedicate alle famiglie. L’appuntamento è per domenica 24 novembre, dalle 10 alle 16, in iSchool (via Ghislandi 57 Bergamo) in occasione di un brunch a porte aperte alla scoperta di aule, laboratori e il sistema educativo della scuola secondaria di primo e secondo grado di via Ghislandi 57 a Bergamo.

    Il futuro ci riguarda” è il messaggio che quest’anno la scuola vuole dare a tutti, a partire dai propri studenti che, attraverso lezioni dedicate e incontri con esperti del tema, come quello dello scorso ottobre con il Presidente della Società Meterologica Italiana, Luca Mercalli, vengono educati a un futuro innovativo e sostenibile fin dai banchi di scuola.

    «Quest’anno – evidenzia Valentina Fibbi titolare della scuola la scuola ha messo in campo una serie di azioni con l’obiettivo di diminuire il proprio impatto sul pianeta, stimolando docenti, allievi e famiglie in un impegno concreto e promuovendo piccoli gesti quotidiani: fontanelle d’acqua ad ogni piano per ricaricare le borracce in dotazione, eliminazione della plastica dai dispenser di merendine, dal bar e dalla mensa, potenziamento della raccolta differenziata e la recente installazione della colonnina per la ricarica dei mezzi elettrici. Siamo certi che un sistema intelligente e che sensibilizzi fin da giovani faccia la differenza perché siamo ancora in tempo se iniziamo ora»

    Durante la giornata a porte aperte, sono in programma una serie di laboratori esperienziali a cura degli studenti sviluppati aderendo alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (dal 13 al 24 novembre) il liceo delle scienze applicate terrà una lezione interattiva sul cambiamento climatico, il liceo delle scienze umane racconterà il percorso intrapreso attraverso una performance artistica dedicata alla sostenibilità, gli studenti del linguistico saranno protagonisti di una lezione in lingua russa, mentre i ragazzi dell’istituto di grafica e comunicazione scatteranno agli ospiti una foto e renderanno i protagonisti dello scatto un po’ più “green” grazie al photobooth realizzato durante le ore di grafica.

    Per i più piccoli, futuri studenti di iSchool Middle, sarà allestita una mostra interattiva curata dall’Orto Botanico di Bergamo sul tema dell’impronta alimentare: con tanta creatività e passione, la scuola sensibilizzerà attraverso giochi e riflessioni sui temi del climate change e della green economy.

    Ma non è tutto. Durante la giornata, Lussana Basket animerà la palestra della scuola mettendo in campo i suoi giocatori in una partitella per un momento di educazione allo sport sano e di squadra.

    Lo sport, porta appetito: ad occuparsi degli ospiti sarà Taste, il ristorante didattico gestito dall’Istituto Alberghiero di iSchool, che preparerà un ottimo brunch. Durante la giornata sarà inoltre possibile vivere gli spazi innovativi della scuola, come la camera oscura dell’Indirizzo di Grafica e Comunicazione. Tutti i partecipanti dell’Open Day avranno la possibilità di essere selezionati e portarsi a casa un pezzo del mondo iSchool, selezionato da docenti e studenti del corso di fotografia: una Canon Reflex.

  • L’Italia si colora di viola: arriva il Purple Day di Anytime Fitness

    Anytime Fitness è la palestra per tutti: in ogni club si respira un clima conviviale, in cui poter svolgere in autonomia o in gruppo le attività più adatte alle proprie necessità. Il primo franchising al mondo per il fitness continua ad andare incontro alle esigenze di tutti, dai più giovani ai più adulti.

    Arriva così il Purple Day, una giornata firmata Anytime Fitness che colorerà di viola tutta l’Italia coinvolgendo tutti i club del territorio nazionale con offerte, gadget ed iniziative vantaggiose. Per i più pigri, che hanno rimandato l’iscrizione in palestra troppo a lungo preferendo il divano, per i più restii, che non hanno lontanamente pensato di iscriversi, Lunedì 25 Novembre sarà il giorno perfetto per mettere da parte ogni dubbio ed entrare nel mondo di Anytime Fitness.

    I club di MilanoRomaBergamoMarghera e Parma inonderanno le città dei colori di Anytime Fitness proponendo benefici per chi voglia entrare a far parte di una vera e propria community, dove la filosofia non è quella dei centri “d’élite” ma del “sentirsi a casa”, dove ognuno può trovare l’offerta fitness più adatta alle proprie esigenze.

    Chi si iscriverà nella giornata di Lunedì 25 novembre, otterrà subito iscrizione gratuita, welcome pack e molti altri vantaggi: uno zaino firmato Anytime Fitness, il “passaporto” di Anytime e l’immancabile chiavetta magnetica per viaggiare con la certezza di avere libero accesso ad ogni club, in qualsiasi parte del mondo.

    Con Anytime Fitness la fitness experience è tutta un’altra storia: ogni palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi che spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico. Da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale, con specifica attenzione per gli over 50. E anche per l’allenamento a corpo libero e per il training funzionale c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle battle ropes sino ad arrivare al rack multifunzionale.

    Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Ma la vera rivoluzione è la formula del “sempre aperti”: 24 ore al giorno, ogni giorno, anche durante le festività. Così, anche chi lavora o è sempre in viaggio, non è costretto a rinunciare al proprio momento fitness.

    A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti, preparati, e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene, aperitivi o feste.

    E in ognuno dei 4.500 club ci si può allenare su macchinari di ultima generazione che regalano un’esperienza altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i cardio macchinari, oltre ad essere connessi ad Internet e a bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. Altra attrezzatura all’avanguardia è l’Air Runner, tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Infine, l’app Anytime Fitness –ad uso esclusivo degli iscritti- su cui è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti ed un archivio degli allenamenti già svolti.

    Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • Violenza di genere: a San Martino Buon Albergo un appuntamento aperto a tutti

    Il fenomeno della violenza di genere sta assumendo negli ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti: per affrontare questa vera e propria emergenza contemporanea, occorre mettere in campo azioni di sensibilizzazione e affrontare i pregiudizi legati ai ruoli maschili e femminili e promuovere una cultura delle pari opportunità.

    Domenica 24 novembre alle ore 17.30 si terrà presso la Sala Consiliare del Municipio di San Martino Buon Albergo una serata dal titolo “Non chiamiamolo amore” organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Volontarie del Telefono Rosa di Verona.

    In programma, dopo l’intervento della presidente Lorella Don e della volontaria Alessia Franzoso del Telefono rosa, il monologo “Lo stupro” di Franca Rame recitato dall’attrice Rachele Pesce.

    «Come Amministrazione Comunale abbiamo il dovere di tutelare i nostri cittadini, in particolare le categorie più deboli come le donne in questo caso – dichiara Roberta Scaravelli, Assessore alle Politiche sociali del Comune di San Martino Buon Albergo -. È importante tanto intervenire a posteriori, fornendo un sostegno alle donne vittime di violenza, quanto a priori con un’indispensabile attività di prevenzione. Dobbiamo intervenire prima, affinché nessuna donna sia più vittima. Quello del 24 è il primo di una serie di incontri sul tema che intendiamo organizzare e aprire al più ampio pubblico».

     

     

  • Piante aliene invasive: giornata di approfondimento a Bergamo

    In Italia sono presenti più di 3000 specie aliene, di cui oltre il 15% invasive. Negli ultimi 30 anni il numero delle specie aliene nel nostro Paese è aumentato del 96%. Piante e animali alloctoni invasivi possono causare l’estinzione delle specie autoctone, alterando la composizione delle specie presenti in una certa area, portando alla degradazione totale degli habitat che occupano o modificando le dinamiche di erosione del suolo.

    Questo fenomeno rappresenta una delle maggiori minacce globali alla biodiversità, con un impatto economico e sociale sempre più rilevante: nella sola Unione Europea si stima che gli impatti causati da queste specie determinino perdite superiori ai 12 miliardi di euro.

    La diffusione incontrollata riguarda in particolare le piante aliene, specie esotiche che si naturalizzano nel nostro territorio dopo essere arrivate con i sistemi più disparati, attraverso la compravendita nei vivai di piante ornamentali che poi disseminano ovunque, casualmente con il trasporto delle merci o nelle valige dei viaggiatori, accidentalmente come semi trasportati nei residui di terra delle scarpe da trekking, tra le granaglie usate in agricoltura e molto altro ancora.

    I loro effetti possono essere disastrosi quando le specie autoctone vengono sopraffatte o quando sono ostacolate nella crescita, come accade in presenza di ailanto, buddleia, paulonia, ambrosia ecc., al punto che la Commissione Europea ha provveduto a stilare liste ufficiali delle specie aliene invasive di rilevanza unionale con il divieto di utilizzo, vendita e movimentazione di queste specie.

    Per limitare l’introduzione di nuove specie vegetali invasive e contrastare la diffusione di quelle presenti “è essenziale aumentare la consapevolezza di tutti i settori della società, dai più piccoli, con attività e laboratori di educazione ambientale, ai professionisti, pubbliche amministrazioni e a tutti coloro che sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’utilizzo di specie animali e vegetali alieni potenzialmente invasivi” sostiene la dott.ssa Alessandra Caddeo, del team di lavoro per progetto europeo Life ASAP per l’Università degli studi di Cagliari. A tale scopo l’Ateneo cagliaritano, l’Orto Botanico di Bergamo e la Rete Orti Botanici della Lombardia organizzano una giornata a tema dal titolo “Specie aliene invasive: regolamento europeo e codici di condotta tra informazione, commercio e gestione”, Venerdì 22 Novembre 2019, dalle ore 9:15 alle ore 16:00 presso la Sala Curò e Sala Viscontea dell’Orto Botanico di Bergamo in Piazza Cittadella.

    L’Università di Cagliari, infatti, è partner del progetto europeo Life ASAP (Alien Species Awareness Program, LIFE15 GIE/IT/001039), progetto di formazione, informazione e comunicazione sulle specie aliene invasive e ha scelto Bergamo come uno dei luoghi target in cui comunicare i risultati del progetto e incidere sul fenomeno.

     

    La città di Bergamo vede grandi flussi di turisti e di merci grazie alla presenza dell’aeroporto, fenomeno che riguarda anche gli organismi vegetali che involontariamente, in violazione delle leggi o in maniera del tutto involontaria, sono trasportati da un continente all’altro. Qui è attivo un presidio integrato all’Aeroporto stesso, ma sono attivi anche i Carabinieri Forestali e la Regione Lombardia che nell’incontro del 22 novembre presenteranno un secondo progetto europeo, LIFE GESTIRE 2020 che ha punti di contatto con ASAP.

    “Le norme non bastano a fermare l’arrivo delle specie aliene invasive: è necessario l’aiuto di tutti. È fondamentale incoraggiare l’adozione di buone pratiche e di comportamenti responsabili di tipo volontario” afferma il Dott. Gianluca Iiriti, del gruppo di lavoro Life ASAP.

    Per tale motivo l’incontro di Bergamo è aperto alla partecipazione di chiunque sia coinvolto dal tema, dai professionisti del verde ai cittadini, dai progettisti ai committenti interessati ad approfondire un tema delicato, a conoscere le recenti modifiche normative materia e i principi fondamentali dei codici di condotta. La partecipazione è libera e gratuita.

    Per informazioni sulle specie aliene invasive: www.lifeasap.eu

     

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    Il programma prevede i seguenti interventi:

    10:00 Esotiche ed antropocene, un’introduzione ai lavori –  Gabriele Rinaldi, Orto Botanico di Bergamo

    10:10 Il progetto Life ASAP e le normative vigenti sulle specie aliene invasive – Lucilla Carnevali, ISPRA.

    10:30 Codici di condotta e buone pratiche per la gestione della flora aliena invasiva nelle attività degli Orti Botanici e del florovivaismo – Gianluca Iiriti, Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari.

    10:50 Formazione, comunicazione e sensibilizzazione nell’ambito del Progetto Life ASAP (Alien Species Awareness Program) – Alessandra Caddeo – Università degli Studi di Cagliari.

    11:30 La strategia di Regione Lombardia – Il progetto LIFE IP GESTIRE 2020 dal generale al particolare – Il presidio integrato all’Aeroporto di Bergamo – Anna Rampa ed Elisabetta Rossi – Regione Lombardia, Paolo Colombo – Carabinieri Forestali.

    12:00 Discussione

    POMERIGGIO (Sala Viscontea dell’Orto Botanico) ORE 14:00 Workshop

    14:00 Liste nere e codici di condotta europei sul verde ornamentale – specie da eradicare, specie alternative esotiche e alternative autoctone, il portale della Flora d’Italia. Riconoscere ed intervenire (gruppi di lavoro) – Gianluca Iriti, Lucilla Carnevali, Alessandra Caddeo, Gabriele Rinaldi

    15:00 Specie invasive in ambito naturale, esperienza, buone pratiche, successi ed insuccessi – Sessione plenaria.