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  • Acquisto casa: periferia o centro città, quali sono i pro ed i contro?

    Acquistare una casa è uno dei passi più importanti della nostra vita, soprattutto se decidiamo che quella dovrà essere la nostra abitazione per molto tempo. Ad ogni modo, anche se decidessimo di acquistarla per rivenderla o affittarla, è sempre opportuno considerare diversi fattori prima dell’acquisto. Pertanto, dobbiamo innanzitutto decidere se optare per un immobile in periferia o in centro città. Per fare la scelta giusta, ecco una breve panoramica grazie alla quale potrete analizzare i pro e i contro di ogni opzione.

    Nelle province di Pordenone e Udine ci sono tantissimi immobili di varie metrature da poter valutare. Tuttavia, se state pensando di acquistare una casa in periferia, probabilmente lo state facendo perché puntate alla tranquillità della zona e anche ai prezzi più bassi. Sicuramente, questi sono i preziosi vantaggi di un immobile fuori città, ma prima di concentrarvi su una specifica area o su una determinata casa, ricordate che la periferia può presentare anche diverse problematiche, come ad esempio la scarsa possibilità di usufruire dei mezzi pubblici e il numero limitato di negozi e altri servizi utili nella nostra quotidianità (come strutture sanitarie e uffici comunali).

    Perciò, prima di acquistare una casa a pordenone o udine, analizzate il vicinato e le opportunità offerte dal quartiere. Questo potrà essere utile anche nel caso voi o il vostro eventuale affittuario siate automuniti, in quanto sicuramente non desidererete utilizzare l’auto per ogni evenienza. Nel caso invece non abbiate un mezzo con il quale spostarvi, purtroppo le case in periferia potrebbero non rivelarsi la scelta più adatta a voi, sopratutto se lavorate nella zona centrale di Pordenone o di Udine o se avete dei figli da portare a scuola.

    L’altra opzione è ovviamente quella di acquistare una casa in centro città. In questo caso, i prezzi potrebbero rivelarsi più alti e potreste avere difficoltà nel posteggiare l’auto, ma i livelli di comodità saranno decisamente più elevati. Infatti, abitare in centro significa avere tutto (o quasi) a portata di mano: dai negozi alle strutture pubbliche, dal posto di lavoro a tutti i luoghi di maggiore interesse. Pertanto, nonostante ci siano da considerare i contro relativi al prezzo e al posto auto, acquistare una casa nel centro di Pordenone o di Udine può rivelarsi davvero un’ottima scelta.

    Naturalmente, per prendere la decisione più giusta per voi, la soluzione migliore è quella di analizzare non solo questi pro e questi contro, ma anche le vostre specifiche esigenze e preferenze. Facendo chiarezza su quello di cui avete bisogno e considerando le indicazioni che avete trovato in questo articolo, saprete con certezza qual è la soluzione migliore per voi. Dopodiché, potrete affidarvi ad un’agenzia immobiliare o, ancora meglio, iniziare a fare una ricerca approfondita visionando i vari annunci di case in vendita a pordenone reperibili sui siti appositi o sui giornali free press che potrete trovare all’interno o all’esterno di alcuni punti vendita, ma in alcune aree pubbliche di Pordenone e Udine.

    In entrambe le eventualità potrete analizzare diverse inserzioni, sia per quanto riguarda l’acquisto della casa sia in periferia che in centro città. In seguito potrete contattare gli inserzionisti e andare a vedere gli immobili: con le idee chiare ed una ricerca accurata, potrete sicuramente trovare la casa più adatta alle vostre esigenze e preferenze.

  • Il ruolo del linguaggio nello sviluppo delle potenzialità del bambino ipo e non-vedente. Intervista alla Prof.ssa Paola Gravela

    Il bambino videoleso, fin dalla più tenera età, deve vivere una vasta gamma di esperienze per sviluppare le proprie potenzialità senso-percettive e psicomotorie.
    Ma se è fondamentale l’apporto dell’ambiente nell’influenzare il processo evolutivo di ciascuno, lo è in misura ancora maggiore nel caso del bambino ipo o non-vedente.
    Se la famiglia e la scuola, dunque, sono i primi contesti sociali che devono adoperarsi al massimo affinché il bambino possa esprimere le proprie potenzialità, fondamentale si pone la questione del linguaggio.

    Prof.sa GravelaNe parliamo con la Prof.ssa Paola Gravela: già docente a contratto presso l’Università di Basilicata: Supervisore di Tirocinio; Conduttrice dei Laboratori dei Linguaggi non verbali (Braille) e di Educazione Logica-Matematica presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria. Già VicePreside nella Scuola dell’Obbligo. Autrice di saggi, articoli e pubblicazioni sull’argomento. Attualmente docente e coordinatrice presso INPEF

    – Prof.ssa Gravela, si parla ormai da parecchi anni di “Codice Braille”, ma le informazioni in proposito sono alquanto approssimative. E’ un vero e proprio linguaggio? E quanto è conosciuto?

    “Il codice Braille è un linguaggio universale, che consente a ipovedenti e non vedenti di essere autonomi nella ricezione delle informazioni, restituendo a queste persone una piena dignità e favorendone il pieno inserimento nel contesto sociale.
    Purtroppo si tratta allo stesso tempo di un linguaggio ancora poco noto e poco insegnato tra i normovedenti”.

    – Questo significa che sia i familiari che gli addetti ai lavori non sono sempre dotati delle opportune conoscenze?

    “Esatto. Ed è per questo che l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha sviluppato ormai da tempo un prezioso Corso, proprio dedicato alla formazione di chi è o vorrebbe entrare in relazione con persone videolese, per favorire la comunicazione e le relazioni.
    E’ pensato per le figure da lei appena citate ma è anche particolarmente indicato per chi opera nel contesto scolastico, nell’ottica dell’inclusione dei soggetti più deboli”.

    – Vista la natura particolare di tale linguaggio, che taglio ha il Corso INPEF “Codice Braille”?

    “La formazione ha un taglio assolutamente  pratico, essendo orientata in special modo all’esplorazione aptica, ovvero ad esercitazioni che stimolino la sensibilità del tatto, per avvicinare l’esperienza delle persone normodotate a quella delle persone videolese ed affinare la capacità di riconoscere oggetti anche senza l’ausilio della vista”.

    Gli obiettivi del Corso Intensivo INPEF “Codice Braille” – la cui prossima edizione con la Prof.ssa Gravela è prevista il 4 e 5 giugno 2016 presso la sede di Via dei Papareschi, 11 a Roma – sono dunque lo sviluppo dello schema corporeo, il movimento e il suo rapporto con lo spazio, il sostegno alla famiglia, la guida per l’ingresso del bambino videoleso nella scuola dell’obbligo, la percezione aptica (tattile), la comunicazione, produzione e fruizione attraverso la lettura e scrittura del codice Braille, con l’uso della apposita Tavoletta, l’uso del cubaritmo (matematica per non vedenti) e la disposizione dei numeri.

    Per informazioni ed iscrizioni:
    Contatti:  [email protected]
    06.55302868 – tel/fax 06.5803948 –  329.9833862

  • ROMA, VITTORIA E PRIMATO IN CLASSIFICA!

    Roma Volley – Virtus Roma 3-1

    Le ambizioni e i buoni propositi di inizio stagione hanno trovato conferma sul campo: la Station Service Roma Volley è da ieri prima in classifica, grazie alla vittoria ottenuta nel derby casalingo contro la Virtus e alla concomitante sconfitta del Sabaudia a Sassari (3-0).
    I giallorossi al primo anno di attività sono ora in testa alla classifica con due lunghezze di vantaggio sui pontini
    E pensare che non era cominciata bene: Roma concede molto nel primo set, e qualche errore di troppo spiana la strada alla vittoria del set da parte della formazione ospite (23-25).
    Nel secondo set Roma cambia marcia e porta il match dalla sua parte. Giallorossi scatenati e padroni della scena nel secondo e terzo set, chiusi con risultati eloquenti e ampi vantaggi (25-19 e 25-17). A quel punto non c’è più storia: la Station Service Roma Volley è inarrestabile e vince anche il quarto set (25-20).
    Il numerosissimo pubblico applaude a scena aperta e finisce con un tripudio dei tifosi giallorossi. Il presidente Andrea Montemurro esulta a fine gara: “Sono felice e orgoglioso perché in questo gruppo ho creduto fin dall’inizio – dice il presidente -. Quando a inizio stagione parlavo di un campionato di vertice forse non tutti credevano che sarebbe stato possibile. E invece siamo in testa al campionato e a questo punto non vogliamo fermarci più “. Una squadra di ragazzi di Roma diventato un gruppo vincente: “Questione di mentalità e di applicazione. È una prima sfida vinta, ma il campionato non finisce qui e a questo punto vogliamo giocare fino in fondo per vincerlo. Riuscire nell’impresa dopo aver vinto anche il campionato Under 19 sarebbe davvero splendido . Devo ancora una volta ringraziare il pubblico che ci ha sostenuto con crescente entusiasmo dall’inizio della stagione , il sogno di riportare il Volley che conta nella capitale è possibile anche grazie ai nostri numerosi sostenitori, nonché ovviamente a tutti gli atleti , i tecnici e i dirigenti ”

    Sabato prossimo trasferta in terra sarda contro l’Oristano, per confermare il primato e continuare ad entusiasmare i tifosi di fede romanista.

  • Dalla filosofia del lean management nasce dEDIcated

    Nel nostro percorso di innovazione di processo abbiamo sempre avuto un punto di riferimento:
    il Lean Thinking.

    Cos’è il lean thinking?

    Il termine “Lean” è stato coniato a fine anni ’80 del secolo scorso da un team di ricercatori facenti capo a Jim Womack e Dan Jones nell’ambito dell’ International Motor Vehicle Program (IMPV), sviluppato al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. I primi risultati dello studio portarono alla pubblicazione del libro “The Machine that changed the World – La macchina che ha cambiato il mondo”, che riporta per la prima volta il termine “Lean”.

    Il Lean Thinking è una metodologia nata dal mondo automotive, ma oggi applicata in molti settori e ambiti per aumentare l’efficienza ed eliminare gli sprechi. E’ una strategia operativa perché racchiude, insieme all’inquadramento sul pensiero e sulle teorie organizzative, anche l’approccio pratico (il lavoro umano che serve per realizzare la conversione snella). Le persone sono protagoniste del lavoro che svolgono e vengono coinvolte nelle loro attività quotidiane. Ognuno è chiamato a contribuire a dare valore all’interno dell’impresa.

    Tutta l’azienda viene coinvolta in una visione di insieme tramite la messa a flusso dei processi principali, dalla progettazione fino alla gestione degli ordini.

    I principi su cui si basa il Lean Thinking sono semplici: il punto di partenza è l’identificazione degli sprechi per poi eliminarli e produrre di più con un minor consumo di risorse.
    Identificare cio’ che vale, individuare quindi ciò per cui i clienti sono disposti a pagare un prezzo.
    Identificare il flusso del valore e quindi allineare le attività che creano valore nella giusta sequenza.
    Far scorrere il flusso del valore senza creare “colli di bottiglia” mettendo in atto le attività a valore senza interruzioni.
    Fare in modo che il flusso sia tirato (pull), “è il cliente che tira” perciò è lui che influenza i ritmi della produzione dei prodotti/servizi.
    Puntare alla perfezione, cioè assumere la perfezione come riferimento per programmi di miglioramento continuo.
    Estendere alla catena dei fornitori l’ottica lean anche alla catena dei fornitori; in pratica convolgerli a ragionare e lavorare con la stessa ottica.
    L’applicazione in azienda dei sei principi provoca un grande cambiamento sia sul “piano fisico” sia sul piano organizzativo (riduzione dei livelli gerarchici, orientamento ai processi, team interfunzionali, responsabilizzazione, delega e sviluppo competenze a livelli operativi, snellimento delle funzioni ecc.); tutto questo comporta quindi un radicale cambiamento di mentalità da parte di tutto il personale ed una vera e propria “rivoluzione culturale”.
    E’ una scelta coraggiosa, operata da una direzione forte, dinamica, innovativa e moderna.

    Questo approccio funziona soltanto se è la direzione stessa a promuoverlo.
    E’ un viaggio impegnativo, ma dona molte soddisfazioni.

    Il nostro progetto nasce sotto questa stella:

    Guidati da questo “faro”, abbiamo identificato tramite la mappatura della nostra value stream, tutti gli sprechi che potevamo eliminare, e preso in considerazione solo quello che è un vero valore per il nostro cliente.

    dEDIcated nasce da una lunga e attenta analisi fatta con metodo e disciplina.

    Quando pensi a Lean Thinking la prima cosa che ti viene in mente è: caccia allo spreco.
    Si parte sempre da questo punto, l’identificazione di ciò che non serve:

    – lo spreco è qualsiasi cosa che non aggiunge valore direttamente al prodotto/servizio finale o non contribuisce alla trasformazione del prodotto/servizio

    – lo spreco aggiunge solo tempo e/o costo, non valore

    – lo spreco interrompe il flusso del prodotto/servizio ed è una causa determinante di mancanza di competitività.

    A noi non piace lo spreco e non vogliamo scaricare i costi, di sprechi non identificati, sui nostri clienti.

    Nelle aziende, le scorte e le azioni di routine svolte lungo il processo nascondono i problemi e creano i presupposti perché le persone si abituino a conviverci. Viceversa, se si smette di considerare certe pratiche come “inevitabili” e si riducono le azioni dettate dall’abitudine, i problemi storici diventano “stretti” e si creano i presupposti per il miglioramento continuo.

    Sono oramai molto noti i principi del lean thinking:
    1.Definire il valore, cioè ciò per cui i clienti sono disposti a pagare un prezzo
    2.Identificare il flusso del valore
    3.Far scorrere il flusso del valore, che deve risultare continuo e bilanciato
    4.Flusso tirato, cioè il fabbisogno di attività è determinato dai reali consumi a valle
    5.Tendere alla perfezione, cioè assumere la perfezione come riferimento per programmi di miglioramento continuo
    6.Estendere i principi del lean thinking alla supply chain.

    Un’azienda che fa queste scelte aumenta le vendite, la produttività e riduce i costi.
    Quindi, diventa automaticamente molto più competitiva sul mercato.

    Ricordiamo, che punto fondamentale per il successo di questa trasformazione è che il capo dell’azienda sia il “primo” esperto di Lean.

    Se la spinta al miglioramento continuo non viene dall’alto la % di fallimento dell’implementazione del metodo è molto alta.

    Ricordiamo anche che i numeri in azienda sono importantissimi, è quindi necessario dotarsi di un sistema di reporting e di controllo che fornisca indicatori utili al governo dell’impresa.

  • Apparecchi per scoprire le banconote false

    Dispositivi per l’analisi delle banconote

    Controllare una banconota, può sembrare impresa semplice una volta conosciute le esatte caratteristiche, come filigrana in contro-luce, stampe in rilievo, segni magnetici, sensazioni della carta al tatto, etc, ma non è assolutamente così purtroppo.  Se la tecnologia progredisce per le forze dell’ordine questo è valido anche per i falsari. Ultimamente si è assistito ad un incremento della sofisticazione delle banconote illegali che anche ad un occhio esperto, facendo il controllo delle banconote euro false, pure mettendole in contro-luce, appaiono tali e quali alle vere. Quindi chi possiede un’attività come commercianti, artigiani, per non parlare delle banche,  ma anche commessi o semplicemente il cittadino che non voglia essere truffato, visto che tra l’altro il taglio più falsificato è quello da 20 €, deve affidarsi a strumenti che garantiscano il 100% dell’autenticità.

    Chiariamo che non si tratta di conta-banconote, per quanto esistano apparecchi che svolgono entrambi i lavori di conta e verifica, qui si parla solo di rilevatore di banconote false:

    1.     I più economici sono le penne tester, indicate soprattutto per chi non ha a che fare con grandi quantità di denaro, come il cittadino medio insomma. E’ una sorta di evidenziatore che si passa sulle banconote, quelle false rimarranno colorate. Molto utile anche ai turisti viaggiatori.

    2.     La lampada di Wood è una lampada che irradia luce ultravioletta invisibile ad occhio nudo. La banconota vera non è fluorescente, ossia il fondo rimane scuro, ma ha delle pagliuzze luminescenti poste a caso nell’impasto della carta; inoltre alcuni inchiostri cambiano colore.Eseguendo il controllo banconote euro false si può verificare tramite questa metodologia se le bano

    3.     Infine i modelli più costosi di rilevatore banconote false adatti a commercianti, banche, per i quali ha un senso sborsare anche cifre importanti.

    Sono dispositivi a muro o comunque fissi, distinguono più valute (euro, dollaro, sterlina, etc), sono dotati di un display sul quale indicano il taglio della banconota, verificano l’esistenza e l’ubicazione dei segni magnetici, la
    filigrana, le  dimensioni; eseguono controlli ad infrarossi e in particolare gli inchiostri e le pagliuzze fluorescenti di cui sopra, alcuni modelli sono contemporaneamente conta-banconote e i più recenti hanno la possibilità di   essere aggiornati ad un database on-line riguardante le varie caratteristiche peculiari delle banconote, specialmente in caso di un cambio di stampa di un determinato taglio di banconota, come accaduto con le 5€, 10€ e 20€.
    Per i più pignoli e/o interessati ecco le tecnologie dei modelli da banco neldettaglio:

    · luce bianca: si tratta della comune luce emessa da una lampadina, che viene impiegata sotto forma di luce riflessa e di luce trasmessa. Grazie alla luce riflessa si possono far risaltare i piccoli particolari della stampa ed eventuali correzioni o cancellature indice di contraffazione. La luce trasmessa, invece, consente di controllare la presenza di elementi visibili in controluce come il filo di sicurezza, la filigrana e il registro di stampa;

    · raggi ultravioletti: è quello della lampada di Wood

    · raggi infrarossi: si tratta di un altro tipo di radiazione elettromagnetica non visibile all’occhio umano. Grazie ai raggi infrarossi è possibile osservare le caratteristiche dei materiali che le compongono, come ad esempio l’inchiostro magneticoe le piccole luminescenze di cui sopra, è quindi un ulteriore controllo per le banconote euro false

    . spettrografia: consiste nell’esame più dettagliato ed affidabile in assoluto, dal momento che si basa sull’utilizzo di un ampio spettro di radiazioni elettromagnetiche. Questo metodo si basa sulla reazione delle componenti della banconota alle diverse lunghezze d’onda emesse dal rilevatore di banconote false; in questo modo è possibile l’identificazione precisa della composizione di tutte le sostanze presenti nella banconota.

  • Fare la ricarica epson

    Le cartucce epson sono un tipo di cartucce di marca molto gettonata negli uffici e negli studi professionali ma anche in casa dato che questa marca vanta un nome nel settore della cancelleria e dei macchinari da ufficio.
    Oggi si possono anche effettuare le ricariche cartucce epson dato che è in vendita il kit di ricarica epson nei migliori negozi di cancelleria anche online.

    Epson è una azienda che ha iniziato producendo stampanti e macchinari da ufficio, oggi si diversifica anche con la vendita di accessori e cartucce per le stesse.
    Si vendono bellissimi modelli di stampanti normali o multifunzione ovvero che fa stampa, scansione, fotocopie e fax in unico macchinari, e inkjet o laser, per uso domestico o professionale, con utilizzo di un formato o di formati di carta diversi, con stampa monocromatica o a colori, e sono in vendita anche bellissime stampanti fotografiche per tutti gli usi sia a casa che al lavoro.

    Le cartucce ricaricabili infatti sono un tipo di cartucce che oggi vanno molto dato che consentono di risparmiare sui costi di acquisto di una cartuccia originale che spesso in proporzione ha un costo maggiore della stampante della stessa marca.
    Ecco perchè acquistando una ricarica epson per cartucce si possono utilizzare sempre le cartucce epson ma ricaricate con inchiostro apposito per questa marca e quindi la qualità della stampa non ne risente affatto.
    Le ricariche cartucce epson infatti sono realizzate proprio per potere ricaricare queste cartucce e poterle utilizzare di nuovo per varie volte prima di gettarle definitivamente, con un grande risparmio sia economico sia come smaltimento di rifiuti speciali.

    Le ricariche di cartucce epson per varie stampanti e varie funzioni si vendono nei migliori negozi di cancelleria e prodotti da ufficio sia fisici nelle nostre città che online, e inoltre la ricarica epson si può fare col  fai da te ma se non ne siete capaci potete chiedere un aiuto a negozi specifici che si trovano nelle città  che fanno proprio il servizio di ricarica cartucce ricaricabili per stampanti, dato che questo procedimento non è sempre dei più facili sopratutto se non siete tanto esperti in materia.

  • Cori: Cervelli in Scena. Michela Corbi e lo studio dell’adolescenza

    Sabato 23 Aprile, alle ore 17:00, presso la Biblioteca civica Elio Filippo Accrocca, il quarto appuntamento con ‘Cervelli in Scena’, l’iniziativa promossa dalle Associazioni culturali ‘Amici del Museo’ e ‘Arcadia’, con il patrocinio del Comune di Cori e il contributo della BCC di Roma – Agenzia di Cori, per valorizzare la ricchezza culturale prodotta sul territorio attraverso le tesi di laurea, e condividere questo sapere con la comunità.

    La dott.ssa Michela Corbi presenterà la sua ultima fatica alla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, intitolata ‘Lo studio dell’attaccamento. Fattori di rischio e protezione nelle situazioni di allontanamento dalla famiglia’. Interverrà il dott. Roberto Caetani, musicoterapeuta, che porterà all’attenzione alcune esperienze cliniche. Al termine verrà offerto un buffet in collaborazione con Panificio Trifelli e Martufi di Cori.

    La dott.ssa Michela Corbi, 29 anni, laureata in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica nel 2011, sta frequentando l’ultimo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia. Dal 2005 lavora con la Cooperativa Sociale Utopia 2000, principalmente presso l’asilo nido comunale di Cori ‘Il Bruco Verde’, di cui è l’attuale coordinatrice, dopo aver prestato servizio anche nelle Comunità per minori.

    Michela Corbi parlerà del suo studio sperimentale incentrato sulla teoria dell’attaccamento dei figli ai genitori elaborata da John Bowlby, psicologo e psicoanalista britannico del ‘900, per esplorare i legami madre-bambino e le relazioni affettive all’interno della famiglia. Teoria che la dott.ssa Corbi ha osservato, con specifici strumenti, su due diversi campioni di soggetti, per individuare le differenze tra gli adolescenti che vivono nelle famiglie originarie rispetto a quelli che vivono in strutture residenziali.

    Nello specifico, all’interno delle comunità per minori si assiste ad un progressivo allontanamento dell’adolescente dalle figure genitoriali e all’emergere di relazioni con gli educatori e soprattutto con i propri pari, che a differenza delle relazioni gerarchiche con i genitori, sono relazioni di tipo simmetrico, e perciò di cura e sostegno reciproco. ‘Cervelli in Scena’ torna il 21 Maggio con ‘Narrazione digitale e vissuti migratori. Digital Storytelling e pratica interculturale’ della dott.ssa Lavinia Bianchi.

  • Silenziocasa.Com: online gli specialisti dell’insonorizzazione garantiti dal passaparola

    Esiste un problema che affligge le nostre case di cui si sente a volte parlare, ma che quando ci tocca può creare dei casi veramente gravi.

    Sto parlando dei rumori. Dei rumori che una persona con il suo comportamento, a volte disattento, spesso maleducato, crea alla casa del vicino impedendogli di godere di quel minimo di pace e serenità che ognuno a casa sua vorrebbe trovare.

    Che fare in questi casi? Quando il vicino dopo essere stato più volte richiamato, non da tregua e continua imperterrito? Ci sono fondamentalmente tre soluzioni. La prima, è quella di passare alle mani e ovviamente è quella più istintiva ma è quella che non risolve mai il problema e quasi sempre ne crea di nuovi e di più gravi. Quindi è totalmente sconsigliata.

    La seconda è quella più radicale e più costosa: cambiare casa. Ma di questi tempi rappresenta una soluzione assai costosa e difficilmente praticabile visto il momento in cui vive il settore immobiliare. E poi, per inciso, non è detto che una volta cambiata casa , il problema non si ripresenti.

    La terza è quella di insonorizzare la casa. Ed è proprio di questo che volevamo parlare oggi. Chi si occupa di insonorizzare la nostra casa quando viviamo questi problemi di rumori? Noi vogliamo parlare di chi ha fatto della risoluzione di questo problema la sua professione: SilenzioCasa un’azienda con sede a Milano e Roma (ma che è opera in tutta Italia) e che, proprio come dice il nome, riporta il Silenzio nella casa disturbata dai rumori.

    A differenza del muratore o dell’impresa di ristrutturazione che fanno un po’ di tutto, SilenzioCasa è realmente specializzata tanto da aver sviluppato propri materiali insonorizzati come il SonorTop totalmente atossici.
    Il loro credo è quello di vendere un risultato e, proprio per questo, danno la Garanzia Soddisfatto o Rimborsato 100%. O risolvi o non paghi nulla. Un vero concetto rivoluzionario in edilizia (unico in Italia), dove nessuno garantisce nulla e dove la restituzione dei soldi, suona spesso come una battuta. SilenzioCasa, invece, lo fa davvero.

    Riteniamo – dice il suo fondatore, Paolo Marchetto – che chi si affida a noi debba farlo nella massima fiducia, consapevole che se non avrà risolto il proprio problema, almeno non avrà speso nulla.
    Il nostro punto di arrivo- ci spiega sempre il dott. Marchetto – è la recensione del cliente, che avviene su il più importante portale indipendente al mondo che si chiama TrusPilot dove potete trovare anche la nostra azienda. Crediamo fortemente in questo mezzo che non è altro che il vecchio “passa parola” solo molto più potente, nel bene e nel male. Noi vogliamo che lo sia nel bene. Ma per far questo devi essere assolutamente chiaro e trasparente con il cliente. Solo così puoi sperare di avere recensioni che diano fiducia a chi ti contatta la prima volta. E noi ne abbiamo centinaia. Altrimenti il cliente ti punisce e ti recensisce negativamente.

    Ovviamente non tutti i lavori, soprattutto nel passato, sono venuti bene. I clienti oggi sono smaliziati e sanno benissimo che chi lavora, può sbagliare. Ma, e qui sta la differenza, in questi casi abbiamo sempre restituito immediatamente tutti i soldi. E molto spesso i clienti, anche in questi casi, ci hanno dato una super valutazione, in questo caso per la serietà.

    Gli interventi di insonorizzazione di SilenzioCasa durano in media 2 giorni e i prezzi sono sicuramente più elevati del muratore o del cartongessista che quasi mai rinunciano ad un lavoro in più, senza però essere in grado di dare la minima garanzia di risultato.
    Che senso ha risparmiare qualche centinaio di euro e non avere la certezza di aver risolto il problema? Inoltre oggi, tutti questi interventi godono del recupero fiscale del 50%. Quindi se spendi 1000 euro, ne recuperi 500 in 10 anni. Alla fine, quindi il lavoro ti è costato la metà.

    Invece, il risultato finale di una camera insonorizzata con SilenzioCasa è, sostanzialmente, invisibile. La stanza, infatti, una volta ritinteggiata non presenta segni evidenti del trattamento di isolamento acustico avvenuto con buona pace del vicino che potrà continuare a fare rumore, questa volta senza conseguenze.

    Per ulteriori informazioni:
    SilenzioCasa
    silenziocasa.com
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

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  • criptoloker una soluzione

    RaPToR

    Ransomware Prevention Toolkit and Rescue

    il programma RaPToR (Ransomware Prevention Toolkit and Rescue) previene il computer da possibili infezioni da Ransomware, fornendo una nuova soluzione di sicurezza da affiancare agli altri strumenti di protezione utilizzati quotidianamente, come gli antivirus.
    RaPToR impedisce l’esecuzione dei Ransomware o permette il recupero dei dati criptati mediante il ripristino da copie di sicurezza generate costantemente.
    Principali funzionalità
    RaPToR previene l’esecuzione dei Ransomware, impedendo la criptazione dei propri dati e di quelli appartenenti ad altre risorse di rete mappate sulla macchina.
    RaPToR fornisce inoltre un sistema di backup costante, per ripristinare i dati qualora la macchina venga infettata da un ransomware eseguito da un altro computer della rete.
    RaPToR viene costantemente aggiornato per poter essere in grado di prevenire le nuove minacce di tipo ransomware. Per tutta la durata della licenza di utilizzo, l’utente può usufruire di aggiornamenti periodici attraverso i quali sono migliorati e rilasciati ulteriori strumenti di prevenzione.
    Distribuzione dell’applicazione
    RaPToR è distribuito tramite web installer, scaricabile da portale dedicato o consegnato direttamente all’utente finale. Con il software è fornita la chiave di licenza singola o multiuso da utilizzare per convalidare la fase d’installazione.
    Requisiti di Sistema
    RaPToR può essere eseguito su piattaforme con sistema operativo Microsoft.
    Sono supportate le seguenti versioni client:

     Microsoft Windows XP
     Microsoft Windows Vista
     Microsoft Windows 7
     Microsoft Windows 8
     Microsoft Windows 8.1
     Microsoft Windows 10
    Sono supportate le seguenti versioni server:
     Microsoft Windows Server 2003
     Microsoft Windows Server 2003 R2
     Microsoft Windows Server 2008
     Microsoft Windows Server 2008 R2
     Microsoft Windows Server 2012
     Microsoft Windows Server 2012 R2

    Sono inoltre disponibili le versioni per soluzioni virtualizzate di tutte i sistemi operativi client e server elencati in precedenza.
    Note
    RaPToR non sostituisce in alcun modo l’antivirus, bensì è un sistema di prevenzione da affiancare agli altri sistemi di sicurezza.
    RaPToR previene l’esecuzione del ransomware solo sulla macchina in cui è installato; per una protezione globale è necessario che il software sia installato su tutte le macchine in rete, siano esse client o server.

  • Infront diritti TV: Antitrust, al momento nessuna decisione

    L’Antitrust in una nota smentisce quanto riportato stamani da la Repubblica e la Gazzetta dello Sport, secondo i quali erano in arrivo sanzioni per Sky, Mediaset, Lega Calcio Serie A e l’advisor Infront Italia per l’assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio di serie A per il triennio 2015-2018

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    L’Antitrust non ha, al momento, ricevuto il parere dell’Agcom sulla procedura aperta dei diritti tv del calcio, che coinvolge Mediaset, Sky, Lega Calcio Serie A e Infront Italia, e pertanto non ha “ancora assunto alcuna decisione” sulla questione. Così, in una nota, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato in merito alla procedura in corso sull’assegnazione dei diritti televisivi del campionato di Serie A di calcio, per gli anni 2015-18, a Mediaset e Sky.

    Indiscrezioni di stampa avevano oggi parlato di una sanzione quantificata in trenta milioni di euro a testa in arrivo per Mediaset e Sky, in poco meno di dieci milioni di euro per Infront Italia e in tre milioni di euro per la Lega Calcio Serie A. Ricostruzioni e indiscrezioni, queste, che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in un comunicato stampa diffuso questo pomeriggio, “smentisce” come “infondate e non veritiere”.

    L’ipotesi su cui l’Antitrust ha aperto l’indagine è la presunta sussistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza tra Mediaset e Sky finalizzata a condizionare l’assegnazione della gara e, in questo modo, ad escludere nuovi potenziali operatori. La bozza del provvedimento rilasciata dall’Authority è stata trasmessa all’Agcom qualche settimana fa per il dovuto parere non vincolante. Al termine dell’esame dell’Authority per le comunicazioni, l’Antitrust rilascerà il provvedimento finale. La procedura si dovrebbe concludere entro il 30 aprile.

    FONTE: Corriere della Sera

  • Riprese video con i dispositivi GoPro

    Parlando di riprese video dinamiche si parla sicuramente di dispositivi GoPro, una novità che negli ultimi anni ha conquistato il cuore degli appassionati per la precisione, l’accuratezza e la qualità di questi articoli straordinari. Chi desidera immortalare ogni tipo di sport estremo desidera fare in modo che la qualità di quello che sta riprendendo sia eccellente, ecco perché gli appassionati vogliono scegliere uno strumento che abbia una qualità dell’immagine eccellente e che riesca a catturare in modo del tutto fedele i movimenti e la velocità dimostrata durante l’azione sportiva.
    foto di Gopro ParmaSolo in questo modo si potrà ottenere splendidi video molto più interessanti di quelli che si potevano fare prima di avere a disposizione questo tipo di strumentazione: i video potranno essere conservati e persino condivisi sui social network per dimostrare il livello delle proprie performance. Ma le GoPro sono non servono soltanto per filmare le proprie gesta sportive e per farsi i video mentre si è alle prese con attività sportive spettacolari.
    Ma l’impiego di questa strumentazione è più ampio di quanto si creda nell’immaginario collettivo: le action camera dispongono di un potente grandangolo e per questo diventano ideali per riprendere concerti, fare video per le guide lungo le strade o anche per riprendere momenti di attività all’aria aperta con la famiglia. Lo sapevate che GoPro è stata utilizzata anche per girare dei cortometraggi? Per noleggiare una Gopro a Parma rivolgiti all’esperienza di De Simoni.

  • Federica Siri nominata Marketing & Trade Marketing Manager di Rizzoli Emanuelli

    Comunicato Stampa

     

     

    Federica Siri nominata Marketing & Trade Marketing Manager

    di Rizzoli Emanuelli

     

    Già in azienda dal 2004 con incarichi di crescente responsabilità, nel nuovo ruolo si occuperà di sviluppare e gestire le strategie tese a rafforzare il posizionamento del brand nei mercati di riferimento.

     

    Parma, 19 aprile 2016 – Rizzoli Emanuelli, storica azienda di Parma specializzata dal 1906 nella produzione di conserve ittiche di qualità, annuncia di aver affidato a Federica Siri il coordinamento delle attività di Marketing e Trade Marketing.

     

    Nel nuovo incarico si occuperà di implementare le strategie di marketing all’interno di un progetto di consolidamento del brand a livello nazionale e internazionale, curando il lancio di prodotti innovativi, pianificando e controllandone anche la distribuzione in tutti i canali.

     

    Federica Siri ha frequentato il corso di Laurea in consulente del lavoro all’Università di Parma, specializzandosi poi in finanza aziendale e controllo di gestione. Prima di approdare in Rizzoli Emanuelli ha collaborato con importanti realtà del settore come Mutti, dove è entrata come Responsabile del back office estero per estendere poi la posizione al coordinamento dell’ufficio commerciale con funzione di controllo e gestione.

     

    “Sono entusiasta di questa crescita all’interno di Rizzoli Emanuelli, un’azienda dinamica che punta a consolidare la presenza sia in Italia che all’estero, con un importante marchio e valori. Questo nuovo incarico rappresenta per me una sfida stimolante, utilizzerò l’esperienza maturata per contribuire al raggiungimento di nuovi e rilevanti traguardi”, ha sottolineato Federica Siri.

     

  • Electronic data interchange

    La tecnologia Electronic Data Interchange (EDI) è nata con l’obiettivo di realizzare lo scambio di documenti tra aziende, ossia direttamente tra i rispettivi sistemi applicativi, con lo scopo di supportare le relazioni commerciali (acquisti, forniture, ecc.).

    L’EDI ha un certo successo in alcuni settori industriali (tra cui ad esempio l’automotive, la GDO, la produzione di  apparecchi elettronici, la produzione di elettrodomestici, l’industria aereonautica ed aereospaziale, il farmaceutico) che ne sono oggi i maggiori utilizzatori.  La storia di questa tecnologia è comunque tutt’altro che recente.

    Cenni storici:

    Per ricostruire storicamente tale evoluzione, secondo alcuni si dovrebbe addirittura partire citando il blocco della città di Berlino nel 1948, quando aziende e enti governativi occidentali dovettero elaborare e trasmettere un’ingente quantità di dati per assicurare l’approvvigionamento alla parte ovest della città, isolata all’interno della zona di occupazione sovietica (Emmelheinz, 1990).  Di fatto, questo comportò soprattutto uno sforzo consistente di organizzazione e strutturazione dei dati (moduli, ordini, ecc.) che le varie organizzazioni coinvolte dovevano scambiarsi e processare nel modo più rapido, privo di errori e più efficiente possibile.

    Naturalmente per parlare di scambio elettronico dei dati tra computer si devono attendere gli anni ’60, quando lo sviluppo delle tecnologie per reti di computer rende veramente realizzabili le prime connessioni interaziendali che possono essere identificate come sistemi EDI.

    Situazione attuale:

    Attualmente, ogni giorno vengono gestiti manualmente grandi quantità di documenti che possono essere facilmente governati da un sistema di integrazione EDI che trasporta e traduce i dati consegnandoli al destinatario in formato standardizzato, leggibile e puntuale.

    Con una gestione EDI, nello scambio dei messaggi, l’intervento manuale è ridotto al minimo e ciò consente di ridurre i costi e utilizzare le risorse disponibili per attività a maggior valore aggiunto.

    L’EDI, quindi, svolge azioni di routine apportando molti vantaggi. Li elenchiamo di seguito:

    • Lo scambio dei dati avviene in pochi secondi e i diversi attori dello scambio informativo (es. cliente e fornitore), possono trasferire Documenti di Trasporto, Fatture, Ordini, Note di accredito/addebito ed altro attraverso un linguaggio comune
    • C’è una considerevole riduzione di costi
    • Aumento della velocità di risposta
    • Riduzione degli errori
    • Miglioramento delle relazioni tra partner

    Cos’è dEDIcated e perché è differente dalle altre soluzioni EDI:

    dEDIcated è una piattaforma EDI che consente il trasporto e la traduzione del dato per qualsiasi transazione elettronica, interagendo con qualsiasi sistema informativo aziendale.

    dEDIcated garantisce le seguenti attività: connettività con tutti i protocolli e secondo i migliori standard di sicurezza; trasporto del documento dalla piattaforma del trading partner utilizzando i principali standard di comunicazione; traduzione del messaggio nel formato richiesto; monitoraggio dell’intero processo di comunicazione.

    Rispetto ai tradizionali servizi EDI, dEDIcated offre performance ai massimi livelli di mercato senza costi di setup e attivazione.

    Questo risulta possibile grazie ad una industrializzazione spinta delle componenti fondamentali del servizio (trasporto e traduzione) ed allo sfruttamento di tecnologie 100% digitali, che hanno permesso di creare una piattaforma Lean e Open.

    dEDIcated massimizza la produttività degli utenti, fornendo stampe di controllo ed un intuitivo portale integrato a strumenti di office automation e grafici real-time.

    La passione che nutriamo per la customer experience ci ispira ogni giorno a costruire con i nostri clienti un servizio completamente dedicato e orientato alla massima usabilità per l’utente.

  • Customer experience – quando conta per il successo del business l’esperienza cliente?

    B2B e Customer Experience.

    Nell’era del cliente la focalizzazione sull’utente è elemento strategico.

    Il cliente è il vero ambasciatore del marchio; la sua esperienze è la miglior garanzia per gli altri.

    Ciò che differenzia realmente un brand è l’esperienza vissuta dal cliente. Esperienza che si costruisce e cresce

    passo dopo passo in ogni singolo momento in cui il cliente interagisce con l’azienda.

    Secondo H. Manning e K. Bodyne, la Customer Experience si può rappresentare come una piramide a tre livelli:

    il primo considera quanto l’interazione risulta soddisfacente per il cliente rispetto alle sue esigenze, il secondo

    riguarda il grado di complessità dell’interazione, vale a dire lo sforzo che il cliente deve compiere, mentre l’ultimo

    livello prende in esame la piacevolezza complessiva dell’interazione, cioè la misura in cui questa viene percepita

    come gradevole e rassicurante.

    I clienti, quindi, giudicano la loro esperienza valutando le interazioni con l’azienda sulla base di tre criteri:

    soddisfazione delle esigenze, facilità e piacevolezza.

    L’azienda deve sperimentare e capire in prima persona come ci si sente ad essere clienti della propria azienda:

    effettuare acquisti in un punto vendita, piuttosto che online, chiamare il call center per la risoluzione di un

    problema, cercare sul sito la risposta a una domanda importante, ecc.

    È fondamentale parlare con i propri clienti, sollecitando i loro feedback, così come visitare e monitorare i Social

    Media per scoprire cosa si dice dell’azienda e del brand. Altrettanto importante è parlare con i dipendenti che

    lavorano a stretto contatto con la clientela, e che comprendono le difficoltà ricorrenti e spesso hanno buone idee

    per risolverle.

    Customer Experience passo dopo passo:

    1. è importante normalizzare e customizzare i dati

    2. è fondamentale ascoltare il proprio cliente coinvolgendolo nell’individuazione delle criticità del
    prodotto/servizio e rispondendo alle sue domande in tempo reale

    3. è necessario analizzare i dati per definire una strategia valida.

    La Customer Experience è impercettibile ma al contempo vivibile e migliorabile giorno dopo giorno.

    È multi sensoriale, è emozione e percezione di accoglienza, è la soddisfazione di aver risposto ad un bisogno, è

    semplicità di accesso alle informazioni.

    La Customer Experience è prima di tutto cultura del fare e del fare bene.

    A cosa servirebbe uno strumento molto sofisticato che mi aiuta a raccogliere dati se poi non c’è la volontà di

    analizzare i contenuti?

    La tecnologia ti permette di essere un passo avanti ma solo se serve al cliente.

    Il cliente non è più centrale alle strategie; il cliente crea la strategia definendola sulla base dei suoi bisogni e dei

    suoi interessi. Dalla qualità dell’esperienza, dipenderanno la soddisfazione, la fedeltà e la brand awareness.

    Le aziende che sono in grado di offrire con continuità una customer experience d’eccellenza ottengono vantaggi

    di business tangibili che vanno oltre l’aumento della fedeltà dei clienti e della redditività. Quelle che concentrano

    l’attenzione sull’intero percorso del cliente attraverso diversi punti di contatto e diversi canali possono realizzare

    un vantaggio competitivo importante, ridurre l’esodo di clienti e differenziare il brand dalla concorrenza. Inoltre

    questa focalizzazione sul consumatore fidelizza e converte i clienti in promotori del brand.

    Se vuoi approfondire i vantaggi della Customer Experience dei nostri servizi di integrazione dEDIcated, seguici su

    www.dEDIcated.world

  • Lean thinking – eliminare i colli di bottiglia in azienda

    Nel nostro percorso di innovazione di processo abbiamo sempre avuto un punto di riferimento:
    il Lean Thinking.

    Guidati da questo “faro”, abbiamo identificato tramite la mappatura della nostra value stream, tutti gli sprechi che potevamo eliminare, e preso in considerazione solo quello che è un vero valore per il nostro cliente.

    dEDIcated nasce da una lunga e attenta analisi fatta con metodo e disciplina.

    Quando pensi a Lean Thinking la prima cosa che ti viene in mente è: caccia allo spreco.
    Si parte sempre da questo punto, l’identificazione di ciò che non serve:

    – lo spreco è qualsiasi cosa che non aggiunge valore direttamente al prodotto/servizio finale o non contribuisce alla trasformazione del prodotto/servizio

    – lo spreco aggiunge solo tempo e/o costo, non valore

    – lo spreco interrompe il flusso del prodotto/servizio ed è una causa determinante di mancanza di competitività.

    A noi non piace lo spreco e non vogliamo scaricare i costi, di sprechi non identificati, sui nostri clienti.

    Nelle aziende, le scorte e le azioni di routine svolte lungo il processo nascondono i problemi e creano i presupposti perché le persone si abituino a conviverci. Viceversa, se si smette di considerare certe pratiche come “inevitabili” e si riducono le azioni dettate dall’abitudine, i problemi storici diventano “stretti” e si creano i presupposti per il miglioramento continuo.

    Sono oramai molto noti i principi del lean thinking:

    1. Definire il valore, cioè ciò per cui i clienti sono disposti a pagare un prezzo
    2. Identificare il flusso del valore
    3. Far scorrere il flusso del valore, che deve risultare continuo e bilanciato
    4. Flusso tirato, cioè il fabbisogno di attività è determinato dai reali consumi a valle
    5. Tendere alla perfezione, cioè assumere la perfezione come riferimento per programmi di miglioramento continuo
    6. Estendere i principi del lean thinking alla supply chain.

    Un’azienda che fa queste scelte aumenta le vendite, la produttività e riduce i costi.
    Quindi, diventa automaticamente molto più competitiva sul mercato.

    Ricordiamo, che punto fondamentale per il successo di questa trasformazione è che il capo dell’azienda sia il “primo” esperto di Lean.

    Se la spinta al miglioramento continuo non viene dall’alto la % di fallimento dell’implementazione del metodo è molto alta.

    Ricordiamo anche che i numeri in azienda sono importantissimi, è quindi necessario dotarsi di un sistema di reporting e di controllo che fornisca indicatori utili al governo dell’impresa.

  • I vantaggi della fatturazione elettronica tra imprese

    I vantaggi della fatturazione elettronica tra imprese.

    Ora è tempo che le grandi imprese, le PMI e i professionisti guardino alle scadenze degli obblighi di legge come un’opportunità per migliorare i processi aziendali.

    L’occasione è data dal decreto legislativo n 127 del 5 agosto 2015, con cui il governo prevede l’estensione della fatturazione elettronica, oggi destinata solo alla Pubblica Amministrazione, anche alle imprese. Il testo prevede che dal 1° luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione il servizio gratuito per la preparazione e l’invio dei documenti, ed inoltre mette a disposizione le informazioni acquisite.

    Dal 2017, via al regime opzionale con vantaggi fiscali per chi aderisce.

    La contropartita che il governo ha delineato per incentivarne l’adesione sviluppa i seguenti benefici:

    • verrà meno l’obbligo di invio dello “spesometro” e delle operazioni “black lists”
    • verrà meno l’invio relativo all’invio di contratti stipulati
    • i modelli INTRASTAT verranno utilizzati solo negli acquisti di beni e prestazioni di servizi ricevuti
    • i rimborsi IVA saranno più veloci
    • ci sarà la riduzione di un anno dei termini di accertamento in materia di IVA e di imposte dirette.

    Inoltre, l’introduzione della fattura elettronica è occasione per implementare i propri sistemi contabili al fine di:

    • integrare le informazioni con L’ERP
    • rendere immediato, delocalizzato e protetto l’accesso alle informazioni
    • consentire di relazionare i documenti (utilizzo di chiavi di ricerca)
    • centralizzare e uniformare i criteri di accesso e archiviazione
    • creare associazioni tra documenti

    Per ciò che riguarda la conservazione, i responsabili di questa attività (spesso società terze esterne alle aziende) devono essere degli esperti di ICT, di sistemi di archiviazione e di privacy.
    Tali responsabili redigono un manuale di conservazione obbligatorio che tutela e regola il processo.

    I vantaggi che l’azienda avrà su controlli e verifiche in azienda sono:

    • La legalità del processo
    • Le maggiori garanzie sulla reperibilità della documentazione
    • La maggiore credibilità del dato (molto difficile la falsificazione di un documento)
    • La possibilità di esibire la documentazione richiesta telematicamente
    • Una minore invasività dei controlli
    • L’eliminazione della stampa relativa alla documentazione richiesta

    Seguici per sapere le novità dEDIcated in merito alla fatturazione elettronica tra imprese.

  • Dolomiticlass, il lusso ad alta quota in un click

    Vacanze da sogno ad alta quota. L’attesa release di Dolomiticlass.it è arrivata: la società Dolomiti.it S.r.l. lancia la nuova versione del portale nato nel 2005 in una veste grafica completamente rinnovata. Una ventina di top hotel, ma anche chalet, relais, masi e rifugi di lusso accuratamente selezionati e garantiti nelle località più esclusive delle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Unesco dell’Alto Adige, Trentino e Veneto. Benessere e lifestyle, design e cucina gourmet, tradizione ed ospitalità.

    «Dolomiticlass – Luxury Lifestyle in the Dolomites – spiega David Pirrello, CEO di Dolomiti.it S.r.l. – propone un nuovo concetto di lusso: non solo servizi esclusivi, ma anche l’opportunità di vivere emozioni uniche e indimenticabili.  Gli hotel offrono prestazioni personalizzate e su misura come personal shopper, limousine con autista, kids spa, baby sitting, menu ad hoc per bambini, per vegetariani e per chi soffre di intolleranze alimentari, programmi estetici mirati ed interventi chirurgici, ma anche l’occasione di vivere esperienze originali come riservare il centro benessere per una serata romantica, sorvolare le Dolomiti in elicottero o concedersi il lusso di staccare davvero la spina in un eco-design hotel a 5 stelle a 1500 metri di altitudine raggiungibile solo con la funivia».

    Il nuovo Dolomiticlass.it è disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, tedesco, francese e russo. In pochi click l’utente può verificare la disponibilità dell’hotel scelto inviando una richiesta alle strutture ricettive, le quali si occuperanno di contattarlo direttamente. Tra le principali novità: la possibilità di selezionare e scegliere esattamente la camera e la suite per il soggiorno consultando la “lusso gallery” e pregustare così il fascino della vacanza, la «site-in-site» ossia un mini sito per ogni struttura all’interno del portale, i pacchetti vacanza e la nuova sezione contenuti «Luxury Lifestyle». Ogni hotel si distingue dagli altri presenti sul territorio per valori, qualità e peculiarità uniche facilmente riconoscibili grazie alle 11 sezioni in cui è suddiviso il portale. Hotel con: Spa e centro benessere, Salute e benessere, Ristorante gourmet/cantine e vini, Programma activity, Hotel sulle piste, Golf club, Family Hotel, Romantic hotel & honeymoon, Location e servizi per matrimoni, Design & Lifestyle, History & Art.

    Sito internet – www.dolomiticlass.it

    Facebook > Dolomiticlass – www.facebook.com/dolomiticlass

    Instagram > Dolomiticlass – www.instagram.com/dolomiticlass

  • E’ Daliform Group ad aggiudicarsi la commessa per la sopraelevazione del pavimento industriale del più grande aeroporto del mondo.

    Daliform Group, azienda leader nell’ideazione e produzione di manufatti in plastica per il settore delle costruzioni, chiude l’accordo con “IGA” e si aggiudica una fornitura ultramilionaria per il più grande hub aeroportuale del mondo nelle vicinanze di Istanbul.

    Il Dott. Antimo Riccardo Albertini presidente della Daliform Group, ha firmato l’accordo direttamente con “Istanbul Grand Airport”, il consorzio dei cinque contractor-leader turchi, concessionario della costruzione e gestione del Nuovo Aeroporto di Istanbul, per la fornitura iniziale di 186.000 mq del proprio sistema costruttivo “Atlantis”, una variante del più famoso “Iglù®”, per la formazione di un pavimento industriale di notevole sopraelevazione della costruenda aerostazione.

    IGA ha scelto per questo maestoso progetto il prodotto Daliform, dopo un’articolata trattativa, perché capace di risolvere svariate e complesse problematiche strutturali grazie alla qualità e flessibilità e del sistema nonché all’eccellenza del team ingegneristico dell’azienda.

    “È per noi motivo di forte orgoglio” spiega il Dott. Albertini “contribuire alla costruzione dell’aeroporto più grande e moderno al mondo. Questo primato dimostra il valore d’eccellenza delle aziende italiane ed è la conferma di scelte strategiche premianti, frutto di un lavoro faticoso e tutt’altro che facile. Questa è solo l’ultima di numerose commesse internazionali ottenute dall’azienda che ne conferma il ruolo di apprezzato supplier & partner per innovazione, valenza dei prodotti ed elevata competenza dei nostri ingegneri”.

    Da sempre Daliform Group è promotrice di sistemi costruttivi innovativi di grande successo con riconoscimenti ufficiali in tutto il mondo. Negli anni, hanno beneficiato dei prodotti Daliform opere di architetti del calibro di Renzo Piano, Paolo Portoghesi, Mario Botta, Zaha Hadid, Libeskind, Arata Isozaki, Jean Nouvel, … e molti altri.

    L’importanza di questo progetto, per l’aviazione mondiale e per l’intera economia della Turchia è della massima rilevanza. Il nuovo aeroporto avrà inizialmente una capacità di 90 milioni di passeggeri all’anno e sorgerà nella parte europea della città a 35 chilometri dal centro, vicino al Mar Nero. Quando tutte le fasi di espansione dello scalo saranno completate l’aeroporto, con le sue sei piste e tre terminal, sarà in grado di garantire gli spostamenti aerei a 200 milioni di passeggeri.

  • Portale www.ufficiodiscount.it di vendita cancelleria

    www.ufficiodiscount.it è uno tra i maggiori portali di vendita di cancelleria online in Italia.
    qui si trova quanto di meglio ci sia per il lavoro di ufficio.

    La gamma di articoli in vendita è davvero molto vasta e offre di tutto da accessori per la scrivania a oggetti per la scrittura, al calcolo, a materiali per archiviazione, ma non solo anche tanti arredi per l’ufficio, lavagne e macchinari elettronici, stampanti, fax, consumabili da ufficio.

    Ci sono anche oggetti utili per la scuola e la vita quotidiana domestica, inoltre un vasto assortimento di arredi da ufficio, sedie,scrivanie, cassettiere, lampade ecc.

    Tutti questi oggetti si acquistano online e a prezzi molto accessibili e inoltre per grandi quantitativi di merce ad esempio se acquista una azienda o uno studio professionale si fanno ulteriori sconti proporzionati alla quantità di merce acquistata e inoltre condizioni particolari di pagamento.

    Si può chiedere sul sito www.ufficiodiscount.it la consegna al piano e per i pacchi fragili si deve indicare di richieder un “Trasporto Dedicato”. Questi articoli infatti dato che sono oggetti delicati necessitano di  maggiore attenzione e cura nel trasporto . Per evitare spiacevoli inconvenienti quindi la direzione ha  preferito selezionare un corriere che possa garantire una adeguata cura  nel  trasporto, per permettere al  cliente di ricevere la merce in stato integro, senza  danni. Questi articoli, vengono comprati insieme agli altri prodotti, ma vengono spediti separatamente e quindi hanno anche dei tempi di trasporto diversi e più lunghi rispetto agli altri prodotti (7/10 giorni anziché 24/48 ore ) il tutto però senza costi aggiuntivi.

    Con www.ufficiodiscount.it potete quindi usare la vendita online come strumento per risparmiare tempo e accedere a tantissimi servizi dedicati che vi aiuteranno nei vostri acquisti. SE avete bisogno di informazioni o consulenza in merito potete fare una telefonata al 0289124361 oppure inviare una e-mail e sarete richiamati dal personale addetto che risponderà ad ogni vostra richiesta.

  • LA STORIA DEL CICLISMO È SUL MONTE BONDONE (TN), VORTICE D’INIZIATIVE A “LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

    Dal 15 al 17 luglio “La Leggendaria Charly Gaul Trento-Monte Bondone” all’11ª edizione

    In programma anche la ciclostorica “La Moserissima” ed una sfida a cronometro

    Iscrizioni alle gare, tour organizzati e pacchetti turistici a disposizione degli appassionati

    Gara inserita nell’UCI Gran Fondo World Series, InBici Top Challenge e Alpe Adria Tour 2016

     

     

    18 km, 1485 metri di dislivello, 38 tornanti, pendenza massima del 17%, pendenza media dell’8,9%. Sono i numeri de “La salita” per eccellenza del ciclismo, resa leggendaria dall’impresa dello scalatore Charly Gaul, l’8 giugno 1956, quando sul Monte Bondone imperversavano condizioni meteorologiche proibitive per “ogni essere umano”, ma non per il lussemburghese, che concluse la 21ª tappa di 242 km del Giro d’Italia con partenza da Merano con otto minuti di vantaggio sul secondo classificato, in uno stato di semicongelamento.

    Ancor oggi il fascino di rivivere quelle storiche gesta ed effettuare la scalata sul ‘massiccio’ trentino è rimasto immutato, ed il Monte Bondone tornerà ad essere protagonista con l’undicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”, dal 15 al 17 luglio, in un vortice d’iniziative ed appuntamenti sul pedale.

    Si comincerà con la cronometro in Valle dei Laghi di venerdì 15 luglio, lungo 24 km con partenza ed arrivo a Cavedine. La giornata successiva sarà all’insegna della passione per il vintage ciclistico, con la seconda ciclostorica “La Moserissima” con biciclette ed abbigliamento d’epoca, terminando domenica 17 con “La Leggendaria Charly Gaul” e i percorsi ‘mediofondo’ e ‘granfondo’, rispettivamente di 57 km e 2000 metri di dislivello e 141 km e 4000 metri di dislivello, con partenza da Piazza Duomo a Trento ed arrivo sul Monte Bondone in località Vason.

    Quest’anno l’evento festeggerà undici anni di ‘onorata carriera’ e sarà l’unico appuntamento nostrano dell’UCI Gran Fondo World Series, che assegna le partecipazioni al Campionato del Mondo amatori e master.

    Una storia nata nel 2005, quando Charly Gaul giunse sul Monte Bondone per l’intitolazione a suo nome della famosa salita di Vason. In quell’occasione un giornalista lussemburghese propose di rievocarne l’eroismo con un raduno internazionale di cicloamatori. L’idea piacque e così l’anno successivo l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi diede vita a “La Leggendaria Charly Gaul”.

    Le iscrizioni agevolate per partecipare saranno a disposizione degli appassionati fino al 30 aprile, a cominciare dalla gara a Cronometro al costo di 39 euro, “La Leggendaria Charly Gaul” a 59 euro, oppure le due sfide abbinate, ad 89 euro sempre fino al 30 aprile. È di 38 euro invece l’iscrizione singola a “La Moserissima”. Ma oltre all’offerta sportiva vi sono anche alcune proposte turistiche, a cominciare dal pacchetto “una vacanza leggendaria”, costituito da un soggiorno di due notti in hotel, agriturismo o B&B, e la possibilità di visitare i più bei luoghi del Trentino con due visite guidate di cui una al Castello del Buonconsiglio e l’altra al centro storico di Trento, un brindisi con spumante Trento DOC a Palazzo Roccabruna e la possibilità di usufruire della Guest Card Trentino, per visitare in assoluta tranquillità e relax musei, castelli e parchi naturali del Trentino.

    Per info contattare i numeri telefonici: 071 2907290 o 346 7869340, mentre per usufruire dell’offerta agonistica e partecipare a “La Leggendaria Charly Gaul” che assegnerà punteggio doppio nel 1° InBici Top Challenge, sarà parte del circuito Alpe Adria Tour 2016 e del sopracitato UCI Gran Fondo World Series, consultare il sito web di riferimento www.laleggendariacharlygaul.it.

  • Oggi in uscita per Leucotea Project “Un leggero caldo vento di scirocco” di Maria Lucia Ferlisi.

    La storia parla di Consiglia una contessa siciliana sposata con un ricco commerciante, dai modi poco eleganti, rivelatosi anche fedifrago.

    Scopre inoltre che lui ha messo incinta una loro cameriera.

    Per la donna questo è un affronto troppo grande quindi decide essere chiara con il marito, è stanca di passare per una stupida. Consiglia è affranta non solo per il dolore di essere tradita ma soprattutto perché tutto il paese saprà che lei è una donna tradita, diventerà lo zimbello delle dicerie delle vecchie comari, lei non è riuscita ad avere un figlio dal marito, ma l’amante sì.

    Annita, la serva incinta anche lei è disperata, un figlio che nasce nella vedovanza, è un disonore per lei e per i figli, oltre ad avere un’altra bocca da sfamare. Cerca, quindi, di liberarsi del figlio, senza riuscirci, le viene in aiuto inconsapevolmente proprio la contessa, la quale per allontanare la donna e il figlio del disonore dal paese e salvare l’onore della famiglia Nicosia le offre del denaro e un mensile fisso per allontanarsi.

    Il bambino nasce e gli viene dato il nome di Domenico ma la madre non riesce proprio ad amare quella creatura.

    Nella vicenda si snoda anche il passato dei due congiungi, un tempo innamorati ma separati da un muro di silenzio che gli ha resi estranei.

     

    Maria Lucia Ferlisi è nata in Sicilia a Marsala. Lavora presso il comune di Mantova, sposata, ha una figlia di 23 anni. Vive a Grazie di Curtatone paese che, durante l’estate, si dipinge dei colori dei gessetti dei Madonnari provenienti da tutto il mondo. Laureata in Scienze della Comunicazione è un’attenta osservatrice, nutre diversi interessi, tra cui la pittura e il cinema, pone particolare attenzione alle problematiche dell’universo femminile e delle culture dei popoli. Svolge attività di volontariato in un centro antiviolenza. Da alcuni anni scrive racconti brevi e fiabe, ricevendo diversi riconoscimenti e premi inserendosi spesso nei primi posti.

  • CASAROTTO VUOLE RUGGIRE NELL’IRC CUP 2016

    Il pilota di Villaverla, dopo un anno di rodaggio chiuso al secondo posto, punta al bersaglio grosso al volante di una Peugeot 208 del team Munaretto.

    Villaverla (Vi), 19 Aprile 2016 – È giunta nelle ultime giornate l’ufficialità della firma siglata tra Andrea Casarotto ed il team Munaretto con il chiaro intento di tentare l’assalto all’International Rally Cup 2016.
    Dopo un anno di vincente ambientazione in una delle serie più apprezzate a livello nazionale il driver di Villaverla ha deciso di compiere il passo più importante per cercare un risultato di prestigio e quale modo migliore per farlo se non quello di affidarsi ad uno dei top team italiani.
    Il successo mancato per un soffio nella passata stagione, con il grosso tallone di Achille dell’assenza nel round di apertura sull’Isola d’Elba, ha reso le idee ben chiare nella mente di Casarotto che per questa nuova e stimolante sfida è riuscito, grazie al supporto dei propri partners e alla supervisione della scuderia Best Racing Team, ad imbastire il programma completo che lo vedrà quindi al via di tutti gli appuntamenti previsti dal calendario 2016.

    “Il nostro primo approccio nell’International Rally Cup è stato decisamente positivo” – racconta Casarotto – “perchè terminare da vice campioni avendo disuptato tre eventi su quattro, su strade mai viste, è da considerarsi un più che positivo debutto. Per questo nuovo impegno abbiamo optato per affidarci al team Munaretto, che ringrazio sin da ora per la fiducia accordata, in quanto la loro esperienza in competizioni di elevato livello nonché la qualità dei mezzi a disposizione saranno sicuramente fattori chiave in grado di sostenerci nel corso della stagione. Poi abbiamo anche dato un tocco di campanilismo al tutto essendo entrambe dalla provincia di Vicenza, un motivo in più per dare il massimo”.

    L’edizione alle porte dell’IRC Cup, che potrà fregiarsi anche quest’anno di un brand di primo piano quale Pirelli in qualità di main sponsor, prevede l’apertura delle ostilità sportive con il classico Rally del Taro al quale seguirà il Rally del Casentino, con coefficiente 1,5, per chiudere con il Rally delle Valli Cuneesi a coefficiente 2,5.
    Il team Munaretto metterà a disposizione di Casarotto una performante Peugeot 208 di classe R2B con la quale il portacolori della Best Racing Team cercherà di farsi largo in uno dei contesti più competitivi sentendo i rumors della vigilia.
    Ad affiancare il pilota vicentino, per l’intero campionato, troveremo Stefano Costi con il quale nel 2015 si creò un binomio in grado di stendere la concorrenza all’esordio, senza diritto di replica, al Taro ed al Casentino.
    Altro fattore determinante sarà l’esperienza acquisita da Casarotto in virtù di un calendario che prevede appuntamenti già affrontati nella scorsa edizione lasciando presagire un futuro roseo.
    Nelle prossime giornate è già programmata una sessione di test per consentire una prima presa di contatto con la piccola ma agguerrita Peugeot 208 griffata Munaretto.

    “Partiamo sicuramente da uno scalino diverso rispetto al 2015” – sottolinea Casarotto – “e sono molto contento di poter condividere l’abitacolo con Stefano Costi con il quale abbiamo centrato due vittorie su due partecipazioni. Anche il programma dell’IRC Cup ci sorride visto che sono previsti gli stessi eventi ai quali abbiamo partecipato e ciò potrà aiutarci e non poco. Abbiamo un pacchetto al top con il team Munaretto e ora sta a noi farlo rendere al massimo. Un particolare pensiero va al compianto Lucianone che correrà al nostro fianco in questo IRC Cup”.

  • Matrici per presse piegatrici: i modelli a rulli

    Le matrici a rulli sono un innovativo metodo tecnico che permette di piegare lamiere sottili e delicate senza provocare alcun tipo di graffio: può capitare, infatti, che i raggi della cava della matrice causino delle abrasioni leggere, come dei piccoli segni sottili che nel caso delle lamiere in inox o preverniciate andrebbero a rovinare il prodotto finito.

    foto matrici per presse piegatriciGrazie a questi rulli realizzati in acciaio speciale (e sempre rettificati, ossia lavorati con un procedimento meccanico), quindi, la lamiera viene accompagnata nella cava girando ad ogni piega. L’attrito radente dovuto allo strisciamento nelle matrici per presse piegatrici viene trasformato in sfregamento volvente, usufruendo di una minore produzione di resistenza grazie alla rotazione dei rulli.

    I vantaggi immediati e decisamente tangibili dell’utilizzo delle matrici a rullo (costruite in acciaio speciale)  si possono raggruppare in questo elenco:

    le matrici a rulli piegano le lamiere più sottili senza creare il minimo segno;

    – non è necessario l’ausilio delle pellicole di adiprene che possono risultare scomode;

    – i fori e le asole stirate vicino alla line di piega diminuiscono notevolmente;

    – la sostituzione dei rulli consente un ripristino sia economico che facile;

    – sono i migliori quando si tratta di isole robotizzate;

    – sono pratici rispetto alla componibilità e alla qualità.

  • Serenissima Ristorazione con Mario Putin propone il progetto di educazione alimentare 2016

    Mario Putin con Serenissima Ristorazione, società di ristorazione commerciale e collettiva attiva in ambito nazionale ed internazionale, recentemente ha intrapreso un progetto dedicato all’educazione alimentare per i bambini delle scuole primarie. Denominato “Impariamo l’arte del cuoco”, il progetto permette ai bambini di entrare in contatto con la realtà culinaria, sperimentando insieme a veri cuochi la preparazione di alcune interessanti ricette.

    Mario Putin: Serenissima Ristorazione in prima linea per l’educazione alimentare

    Grazie al Presidente Mario Putin, Serenissima Ristorazione si è sempre distinta nel settore della ristorazione anche per l’impegno dedicato a formare e istruire alunni, insegnati e genitori in merito al mondo dell’alimentazione. Al fine di creare una coscienza ed una conoscenza di un corretto comportamento alimentare, per l’anno 2016 la società dell’imprenditore Mario Putin ha realizzato e promosso “Impariamo l’arte del cuoco”, un percorso dedicato ai bambini delle scuole primarie all’interno di vere e proprie cucine. Con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Roncalli del Comune di Rosà, Serenissima Ristorazione ha accolto all’interno delle proprie strutture comitive di bambini, che grazie alla collaborazione del personale, hanno potuto entrare in contatto con i principali processi di preparazione di alcuni semplici e gustosi piatti. Tra i piatti maggiormente apprezzati, i bambini si sono molto interessati e applicati nella preparazione di uno dei piatti più apprezzati: la pizza. Seguendo i cuochi professionisti in ogni fase, le classi hanno utilizzato ogni singolo ingrediente necessario, scoprendo ed imparando come preparare e realizzare uno dei loro piatti preferiti.

    Serenissima Ristorazione, l’attenzione di Mario Putin per il comparto scolastico

    Serenissima Ristorazione è oggi una tra le principali realtà attive nel settore della ristorazione scolastica. Grazie all’attenzione, la cura e la scrupolosità garantita da Mario Putin, il servizio si distingue non solo per qualità e affidabilità, ma anche per una collaborazione tra operatori, educatori e genitori. Consapevoli che la salute ed una crescita corretta siano il risultato di un’alimentazione varia ed equilibrata, il team di dietisti Serenissima Ristorazione pianifica in modo attento e scrupoloso l’intero programma alimentare, creando diete mirate per allergie, intolleranze e celiachia.

  • Operazione di via Dante con l’intervento dell’Avvocato Davide Apollo e lo studio Apollo & Associati

    La competenza in ambito Real Estate presentata dallo studio legale dell’Avvocato Davide Apollo, Apollo & Associati, viene sfruttata per l’attività di advisory all’interno dell’operazione di via Dante.

    Davide Apollo - Avvocato

    L’intervento di Davide Apollo e Apollo & Associati nell’operazione di via Dante

    L’Avvocato Davide Apollo, socio fondatore dello Studio Legale Apollo & Associati, svolge la mansione di advisor insieme a DLA Piper nell’operazione Dante, che significa per l’investitore internazionale un ritorno sulla scena immobiliare italiana, con l’acquisizione di un edificio dalla superficie totale di 6mila metri quadrati e dal valore complessivo di circa 55milioni di euro. Tale operazione è stata conclusa grazie alla nomina di un nuovo responsabile interno (Mario Abbadessa), che va a sostituire la figura ricoperta da Manfredi Catella. Parte dell’edificio si vede adibito ad uffici, e parte a spazi commerciali. Idea Fimit prende in carico le attività gestionali dell’edificio.

    L’approccio legale di Davide Apollo, Avvocato fondatore di Apollo & Associati

    L’attuale ambito di specializzazione dell’Avvocato Davide Apollo si configura nel Real Estate, principale ramo di attività del suo studio legale, Apollo & Associati. La sua esperienza professionale, tuttavia, non si limita a tale settore, avendo operato agli esordi della propria carriera all’interno del Diritto Societario (1989-1994) e più tardi anche in ambito di Diritto Fallimentare e Commerciale, presso uno studio legale indipendente da lui stesso costituito. Viene successivamente chiamato dallo studio legale NCTM (1999) a gestire, in qualità di Equity Partner, il Dipartimento di Real Estate, ambito che approfondisce al punto di costituire nel 2005 lo studio legale Apollo & Associati. Negli anni che intercorrono tra il 2008 ed il 2012 l’Avvocato Davide Apollo opera in qualità di Equity Partner all’interno della realtà internazionale DLA Piper quale responsabile della practice italiana di Real Estate, prima di tornare sul percorso professionale indipendente con lo studio legale Apollo & Associati.

  • Cogefim: realtà dell’intermediazione con recensioni e opinioni sui principali mercati di interesse

    Cogefim è una tra le principali realtà nazionali attive nel settore dell’intermediazione aziendale, industriale ed immobiliare. Grazie all’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività, la società offre una costante azione di monitoraggio dei principali mercati nazionali, proponendo opinioni, recensioni ed approfondimenti sin merito ai principali fatti ed oscillazioni che ne caratterizzano l’andamento.

    Cogefim e le recensioni ed opinioni sui mercati nazionali

    Cogefim è una realtà fondata nel 1982 con l’obiettivo di offrire consulenza nel panorama della compravendita aziendale, industriale ed immobiliare. Supportata da una comprovata esperienza nel proprio settore, la società è in grado di offrire pieno supporto nella gestione di joint venture, partnership, cessioni e rilievi azionari, sostituendosi ove necessario anche nella risoluzione di dettagli tecnici, burocratici e giuridici. I continui investimenti in ambito tecnologico ed innovativo intrapresi, hanno permesso anche l’impiego dei più recenti strumenti tecnologici al fine di effettuare ricerche sempre più specifiche e personalizzabili per ogni situazione. Questa attenzione al settore tecnologico, unitasi alla costante analisi dei principali mercati di interesse, ha portato Cogefim ad offrire opinioni e recensioni in merito alle più rilevanti variazioni del panorama economico nazionale ed internazionale.

    Le attività e le diverse fasi promosse da Cogefim S.r.l.

    Nelle fasi iniziali del servizio, al fine di decretarne il reale valore economico nonché il posizionamento all’interno del mercato di riferimento, la società effettua un ‘attenta valutazione della realtà in esame. Grazie agli approfondimenti e recensioni inerenti alla situazione economica nazionale, Cogefim propone per i propri clienti stime ed analisi precise ed aggiornate, favorendo così una strategia in linea con gli obiettivi di business. In ogni fase dell’attività di intermediazione, la società garantisce la riservatezza necessaria all’azienda per preservare i propri interessi e mantenere inalterati i rapporti con i principali stakeholder aziendali.

  • Un Brand unico per promuovere le Dolomiti nel mondo, Dolomiti.it lancia una nuova sfida per i suoi primi 20 anni

    Da New York alle guglie delle Dolomiti. Un volo di 9 ore e un’idea chiara in testa: realizzare il primo portale interamente dedicato alle Dolomiti. Era il 1996. David Pirrello, con il cuore e le radici ben piantati ai piedi dei Monti Pallidi, decide di tornare e l’11 marzo di quell’anno registra il dominio dolomiti.it. Da allora sono passati vent’anni. Vent’anni di coraggio, passione e lungimiranza di chi ci ha creduto fino in fondo ed ora è pronto a lanciare una nuova sfida con il progetto “Dolomiti, One Land One Brand”. Venerdì 11 marzo Dolomiti.it ha festeggiato i 20 anni di attività al Rifugio Burz di Arabba (Bl), nel cuore delle Dolomiti.

    «Abbiamo deciso di onorare una scadenza così importante – spiega il fondatore e CEO di Dolomiti.it, David Pirrello – presentandoci all’appuntamento con un’idea ambiziosa, che ci consentirà di governare il futuro del nostro territorio e non ci coglierà impreparati nell’affrontare le sfide del mercato globale».

    «Questi 20 anni – continua Pirrello – ci hanno fatto maturare l’esigenza di intraprendere un’azione unitaria per la comunicazione del Brand Dolomiti nel mondo e la necessità di fare fronte comune per posizionare le Dolomiti nel world wide web attraverso un lavoro di squadra e di condivisione, soprattutto in un momento in cui Google Destinations premia le mete turistiche e non le singole strutture, hotel, ristoranti ed aziende in genere, che dovranno spendere sempre di più per essere visibili. Dolomiti.it è una destinazione ed è un brand forte. È un bene dal valore inestimabile che vogliamo e possiamo utilizzare a beneficio di tutti. Per questo motivo ho deciso di mettere questa risorsa a disposizione dell’intera comunità e del territorio».

    VISION: “ONE LAND ONE BRAND”. Trovare tutto in un marchio, in una destinazione e in un meraviglioso territorio. Un unico Brand che rappresenta valori, specificità, eccellenze locali e strutture per soggiornare.

    «Mai come oggi – dichiara Emily Louise Simonis, Brand Manager di Dolomiti.it – si rende necessario unire sotto un solo marchio, universalmente riconosciuto e proponibile, e in un unico sistema dotato di un’identità propria, aree omogenee, ma oggi disgiunte».

    «Lo sviluppo del Brand – prosegue il fondatore e CEO di Dolomiti.it, David Pirrello – sarà in grado di generare valore aggiunto che verrà goduto localmente».

    LA NUOVA SFIDA. È allo studio lo sviluppo di una nuova forma societaria che gestirà il Brand con criteri moderni, personale giovane e competente, facilmente reperibile sul nostro territorio per competere con budget adeguati nel mercato globale e per intercettare, mantenendolo localmente, il valore aggiunto degli oltre 6 miliardi di euro che le Dolomiti producono annualmente.

    «Una mano per perseguire questo obiettivo ce l’ha data un noto Istituto di credito del Trentino Alto Adige – dichiara il Dr. Marco Grigoletto, CFO di Dolomiti.it S.r.l. – oltre naturalmente all’iniezione di capitale di 250.000 euro da parte dei soci. Questo ci consentirà di attuare il primo passo del rinnovamento progettuale di dolomiti.it e di sviluppare una nuova strategia collaborativa con i soggetti pubblici e privati interessati a lavorare con noi».

    LA SOCIETÀ. Dolomiti.it S.r.l. è una società attiva nel campo della comunicazione multimediale e del marketing turistico, titolare dell’omonimo portale www.dolomiti.it, affiancato da una serie di portali verticali turistici www.dolomiticlass.it, www.dolomitimeteo.it e www.dolomitiunesco.it. Ha sede a Belluno. Dolomiti.it è una testata giornalistica che fornisce contenuti e informazioni sul territorio in tutte le 5 Province (Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine) e le 3 Regioni (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto) delle Dolomiti ed è attualmente il più completo sito d’informazione turistica di presentazione di questa località alpina che offre agli utenti la comodità di trovare camere d’albergo o altre strutture ricettive disponibili grazie ad un semplice sistema di ricerca; tutto correlato e contestualizzato in un’ampia scelta tra itinerari, skiarea, sport, natura, cultura, gastronomia, eventi, vendita di prodotti tipici, e-commerce, news e social (Facebook, Instagram, Twitter). Il sito riproduce sul web il microambiente montano, non limitandosi ad inserire motori di ricerca per alberghi ed altre strutture ricettive, ma gestendo una serie di servizi mirati a trasmettere cultura, tradizioni e costumi locali.

    LA STORIA. Dolomiti.it è on line dall’11 marzo 1996 promuovendo il turismo nelle Dolomiti sul web già a quel tempo, soltanto un anno dopo che il world wide web aveva iniziato ad essere risorsa comune e 13 anni prima della proclamazione a Siviglia delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco, il 26 giugno 2009. Nel 2002 David Pirrello fonda, con uno spin off, la società Dolomiti.it S.r.l. A quei tempi una scommessa. La sua forza è stata quella di anticipare i tempi e di capire prima di altri in quale direzione muoversi. Oggi, 11 marzo 2016, il dominio dolomiti.it compie 20 anni. Vent’anni anni in cui l’azienda ha visto il suo dominio sulla prima pagina di Altavista, Yahoo! ed ora Google, mantenendo sempre il suo “top of the list”. Attualmente il consiglio di amministrazione è composto da: David Pirrello – CEO, Emily Louise Simonis – Brand Manager, Marco Grigoletto – CFO e Diego De Battista.

    I NUMERI. Dolomiti.it S.r.l. è un network di portali verticali, tematizzati e legati al territorio che conta oltre 5 milioni e 500 mila pagine viste all’anno, fino a 20 mila contatti al giorno e un milione e 200 mila DEM e newsletter aperte all’anno. Entro l’estate sarà realizzato il nuovo portale di Dolomiti.it con contenuti plurilingue. Dolomiticlass.it, con i top hotel delle Dolomiti, ha appena lanciato la nuova release per i suoi 10 anni e segnato un nuovo riferimento nella comunicazione turistica su Instagram. Dolomitimeteo.it è il sito per conoscere le previsioni meteo nelle Dolomiti; è disponibile anche la app Dolomiti meteo. Dolomitiunesco.it presenta anche virtualmente il Patrimonio Naturale dell’Umanità.

    Sito internet – www.dolomiti.it

  • Il tempo del raccolto di Del Re entusiasma Antonello De Pierro

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato presso il circolo Sparwasser alla presentazione del libro di poesie del noto inviato di “Chi l’ha visto?”, alla presenza di Federica Sciarelli

    Roma – E’ stata la suggestiva cornice del circolo Arci Sparwasser di Roma, alla presenza di un pubblico rigorosamente selezionato, a ospitare il debutto poetico di Francesco Paolo Del Re. E’ infatti nella nota location trend in zona Pigneto che l’interessante e appetibile volume “Il tempo del raccolto” è stato sviscerato pagina per pagina, catturando l’attenzione dei presenti, i quali non hanno lesinato applausi durante la lettura dei versi e la conseguente elaborazione concettuale estrinsecata dall’autore e dai suoi ospiti, un profondo Filippo Riniolo e la conduttrice di “Chi l’ha visto?” Federica Sciarelli, scappata via piuttosto presto, sul palco. Del Re, che fa parte dell’ottima redazione della trasmissione televisiva condotta dalla Sciarelli su Rai Tre, ha voluto dividere i settantuno componimenti della raccolta in quattro sezioni con i nomi delle stagioni, dall’autunno all’estate, oltre a due appendici in apertura e in chiusura, con la prefazione del vice direttore di Rai Tre Stefano Coletta. Solo un pretesto, i cicli temporali dell’anno, per esternare vari spaccati di vita, percezioni soggettive, sensazioni interiori, che il poeta Del Re inocula nelle corde emozionali dei fruitori del testo, divisi tra la Puglia, sua terra natia e pilastro di riferimento nella sua esistenza, e Roma, la Città Eterna che l’ha adottato, con la sua storia millenaria e la monumentalità imponente.
    Ad assistere alla suggestiva presentazione anche il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, che si è mostrato molto soddisfatto per aver assistito a un dialogo esplicativo di grande spessore. L’ex direttore e voce storica di Radio Roma, noto per le sue campagne e battaglie a favore della cultura nelle sue molteplici forme ha dichiarato: “La profondità delle liriche con cui Francesco Paolo ha deciso di mettere a nudo i suoi sentimenti interiori, nonché la qualità letteraria palesata in ogni singolo verso, ci impongono una parentesi riflessiva, che conduce alla consapevolezza della potenzialità espressiva di tante menti italiche. Un’esternazione culturale che non lascia dubbi circa il suo talento, uno di quelli che possono davvero contribuire a risvegliare le coscienze sopite dalla pericolosa tendenza a emarginare i fermenti culturali da parte di una certa politica, a cui assistiamo purtroppo da alcuni lustri. L’impegno a favorire la penetrazione della cultura nelle aree più ostiche e refrattarie del nostro parenchima sociale non deve mai scemare e devo complimentarmi con l’Arci Sparwasser per il ruolo rivestito in questa opera imprescindibile”.

  • 20/20 Europe punta gli occhi sul web con il supporto dell’agenzia WE\GO

    Online il nuovo sito della famosa testata editoriale internazionale

    La famosa testata editoriale nel mondo dell’eyewear 20/20 Europe ha da poco realizzato la versione web del magazine grazie al supporto dell’agenzia di comunicazione multidisciplinare di Padova WE\GO.

    20/20 Europe, magazine leader nel settore dell’eyewear, da sempre si è distinta sul mercato per il suo spirito d’innovazione e di modernità. L’anima innovativa di 20/20 non poteva però restare incatenata alle pagine di giornale! WE\GO è l’agenzia con sede a Padova che è stata scelta per studiare e per offrire a questa testata una nuova via, una via che garantisse alla creatività e al design tipico del brand la massima espressione!

    Il risultato: un sito “TRA DINAMISMO ED ESTETICA” perchè si sa i dettagli sono importanti!

    20/20 Europe è approdato sul web, grazie ad un Cms realizzato da WE\GO ampiamente customizzato, con l’obiettivo di garantire una comunicazione d’effetto, un design e un’impaginazione moderni e, allo stesso tempo, una gestione ottimale dei contenuti del magazine online. L’ottica con cui è stato costruito da WE\GO il sito web di 20/20 ha permesso di rispettarne al massimo le caratteristiche.

    Il risultato “TRA DINAMISMO ED ESTETICA“: un portale mai banale, sempre fresco e dinamico, grazie anche all’uso di diversi stili di font e di animazioni eleganti e di design.

     

    20/20 Europe: diversi numeri, un unico progetto.

     

    WE\GO è un’agenzia di comunicazione di Padova fondata sul principio che la ricerca, l’eccellenza, la crescita umana e l’innovazione vanno di pari passo. Nata come web agency, si contraddistingue sin dalle origini per la capacità di unire l’abilità della programmazione al design creativo, realizzando progetti web d’eccellenza.
    Oggi, forte di questa conoscenza, WE\GO si evolve e fornisce soluzioni strategiche e di sviluppo a 360 gradi nei servizi di comunicazione integrata e di marketing, con particolare attenzione al mondo digital. L’obbiettivo è quello di offuscare le linee di confine tra pubblicità tradizionale e innovazione digitale per portare soluzioni nuove ed uniche e risolvere tutte le sfide, anche le più complesse.
    Grazie a un team che unisce professionisti del settore a figure junior accuratamente selezionate, WE\GO garantisce alla propria clientela servizi di alta qualità con strategie personalizzate in base alle specifiche esigenze. Un’agenzia ricca di ispirazione e talento dove la dimensione umana è un valore riconosciuto.

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • L’ALLETTANTE PROGRAMMA DELLA GRANFONDO fi’zi:k, SABATO SERA CRITERIUM AL CASTELLO DI MAROSTICA

    Il 24 aprile settima edizione della Granfondo fi’zi:k a Marostica (VI)

    Un Expo in Piazza Castello permetterà di testare capi fi’zi:k e collezione PEdAL ED

    Sabato 23 aprile alle 20.30 “Marostica Oakley & fi’zi:k Criterium”

    Continuano gli auguri dei campioni ‘marchiati fi’zi:k’ ai concorrenti in vista di domenica

     

     

    Il programma della settima edizione della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica (VI) si presenta più che mai denso di appuntamenti e di sfide ciclistiche, accompagnate da tour culturali e sfiziose iniziative. A cominciare da sabato 23 aprile, un giorno prima della competizione ‘ufficiale’, con un tour guidato al Castello di Marostica alle 15.30 e alle ore 18 offerto dal comitato organizzatore a tutti i presenti, sia di nazionalità italiana che straniera, con una particolare attenzione per i concorrenti austriaci, ‘affiancati’ da una guida di madrelingua tedesca ed ‘affiliati’ alla Granfondo fi’zi:k grazie alla partnership con l’Austria Top Tour.

    La giornata di sabato sarà anche protagonista di un Expo dedicato al mondo del ciclismo, con assaggi di prodotti tipici ed alcune aree espositive in Piazza degli Scacchi a Marostica, in cui vi sarà la possibilità, per i concorrenti della Granfondo fi’zi:k, di ritirare uno speciale regalo presso lo stand fi’zi:k, testando il nuovo modello di scarpa road fi’zi:k (R1B). In piazza Castello sarà inoltre presente lo sponsor PEdAL ED, che esporrà la nuova collezione e permetterà di provare ed acquistare i capi. I visitatori avranno inoltre la possibilità di partecipare all’estrazione di un kit PEdAL ED, tramite iscrizione effettuabile nell’area espositiva dedicata. La nuova collezione del marchio ciclistico proporrà l’eccellenza del Made in Italy, in uno stile unico, dalle caratteristiche tecniche elevate e dall’alta qualità dei materiali utilizzati, all’insegna del perfetto equilibrio fra stile e funzionalità.

    Alle 20.30 la sfida più attesa di giornata, il “Marostica Oakley & fi’zi:k Criterium”, raccontato dalle parole del collaboratore Oakley Francesco Martucci, di supporto per gli eventi di ‘Urban Cycling’: “Per la prima volta porteremo una gara di criterium in Veneto; nonostante sia una zona ‘vitale’ per il ciclismo italiano, una sfida a criterium vera e propria non c’era mai stata. Il circuito si svolgerà attorno al Castello Inferiore di Marostica, garantiremo qualcosa di diverso rispetto al ciclismo classico, una gara senza freni, senza cambio, in un circuito di circa 1 km ripetuto più volte per un totale di 30 giri. La gara sarà piuttosto veloce, durerà circa mezz’ora, e darà la possibilità anche a chi non ha mai corso di provare questa curiosa disciplina, con una ‘Urban Race’ aperta a tutti, ed una ‘Pro Race’ riservata agli esperti. La competizione si svolgerà senza tappe intermedie o punti bonus, si deciderà tutto in una frazione di secondo, ciò darà ancor più spettacolarità alla competizione, la quale dovrà necessariamente svolgersi con bici da pista, in un mix di velocità e adrenalina”.

    Domenica 24 aprile, invece, toccherà alla ‘sfida delle sfide’, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica giunta alla settima edizione, con start nei pressi di Piazza degli Scacchi e tanti ‘pro’ invitati all’evento di casa fi’zi:k, come Elia Viviani del Team Sky in sella fi’zi:k Arione, Daniel Oss del BMC Racing Team, su selle fi’zi:k Aliante e con scarpe fi’zi:k R3B, Matteo Montaguti dell’AG2R La Mondiale, su selle fi’zi:k Arione e con scarpe fi’zi:k R1B.

    fi’zi:k è un racing brand, con ben otto squadre del Word Tour a pedalare con selle fi’zi:k, e una quarantina di atleti dotati di scarpe fi’zi:k, corridori che giornalmente stanno portando il proprio saluto ai concorrenti della Granfondo, come l’irlandese Nicolas Roche: “Divertitevi con sempre un occhio alla strada!”, il costaricano Andrey Amador: “Buona fortuna a tutti i concorrenti della Granfondo fi’zi:k”, l’americano Ian Boswell: “Restate concentrati e godetevi la pedalata con gli amici”, terminando con l’augurio nostrano del toscano Kristian Sbaragli: “In bocca al lupo a tutti i partecipanti”.

    Le iscrizioni per partecipare sono ancora disponibili, alla quota di 45 euro fino al 20 aprile e a 55 euro dal 21 al 23 aprile, ‘comprensive’ di un cappellino PEdAL ED, una bottiglia di vino Jeio della cantina Bisol, una borraccia ed un “tiraleve” Continental, un coupon dello sponsor Kask ed uno speciale omaggio fi’zi:k a sorpresa.

    Info: www.granfondofizik.it