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  • Ecco come affrontare al meglio un colloquio di selezione del personale

    Le tappe della ricerca di un nuovo lavoro

    Affrontare tutti i processi della selezione del personale, per chi è alla ricerca di un’occupazione è già di per sé un grosso lavoro. Ci sono infatti tante piccole task da affrontare, e tutte quante nascondono delle piccole insidie per il candidato sprovveduto o impreparato. Dapprima si deve realizzare un curriculum vitae sincero ed impeccabile, capace di catturare l’attenzione dei potenziali datori di lavoro e dei cacciatori di teste. Il passo successivo è ovviamente quello di cercare gli annunci più affini alla propria figura professionale, ricercando la posizione più congeniale alle proprie aspirazione e alle proprie capacità approfittando di tutti i canali messi a disposizione dai moderni strumenti di ricerca e di selezione del personale. Attenzione, però: ogni annuncio di lavoro richiede una candidatura personalizzata, effettuata cioè con una lettera di presentazione scritta ad hoc per quell’azienda. Un recruiter d’esperienza, infatti, non si lascerà certo imbrogliare da un testo utilizzato centinaia di volte per le più diverse posizioni lavorative. In fondo a tutto questo processo, si arriva poi all’evento decisivo della ricerca e selezione del personale, ovvero il temuto colloquio di lavoro. Come si può affrontarlo nel modo migliore? Ecco alcuni fondamentali consigli per non farsi cogliere alla sprovvista dalle domande dei recruiter!

    Come prepararsi prima del colloquio

    Un colloquio di lavoro è già di per sé una buona notizia: questo appuntamento significa infatti che la vostra figura è stata vista di buon occhio dai selezionatori di un’azienda in particolare o dagli attenti head hunter di un’agenzia di ricerca e selezione del personale. Insomma, un colloquio è il primo passo decisivo verso un nuovo lavoro, e proprio per questo motivo tale evento può essere massacrante per i nervi di alcuni candidati. Il trucco, però, sta nel prepararsi a dovere, così da arrivare all’appuntamento con il recruiter sicuri di sé e pronti a tutto.

    La prima cosa da fare, dunque, è informarsi sull’azienda o sul ruolo per il quale si è stati convocati: venire a conoscenza del tipo di ambiente, della mission e della cultura aziendale non potrà che giovare e portare più agevolmente verso un colloquio efficace. Oltre a questo, è fondamentale prepararsi mentalmente le risposte alle domande più comuni del selezionatore: questo non significa ovviamente imparare a memoria un discorso, anche perché a nessuno piace l’effetto ‘filastrocca’, bensì esercitarsi per risultare disinvolti e sicuri di sé.

    Il momento della verità: consigli per il colloquio

    L’importante è varcare fin da subito la soglia della stanza in cui si terrà il colloquio con una buona carica di spontaneità e sicurezza (il che, va sottolineato, non significa né arroganza né spavalderia). Indispensabile, a questo scopo, tenere ben a mente che nessuno convoca un candidato a caso: la chiamata di un recruiter sta a sottolineare la validità di un curriculum vitae. Il primo consiglio di un cacciatore di teste per affrontare al meglio un colloquio è tipicamente quello di essere onesti. Qualsiasi piccola bugia avrebbe infatti le gambe cortissime, e verrebbe svelata al più tardi con il classico giro di telefonate per le referenze.

    Se invece durante il botta e risposta qualcosa non dovesse risultare chiaro, il consiglio è senz’altro quello di chiedere: porre domande pertinente, infatti, è sintomo di curiosità e intelligenza, entrambe doti molto apprezzate da chi si occupa di selezione del personale.

    Per fare un buona impressione, poi, è importantissimo lasciare ogni ombra di negatività fuori dalla porta: tutto deve essere positivo. Per assurdo, anche le critiche devono esserlo. Se il recruiter dovesse domandare il perché si vuole lasciare l’attuale occupazione lavorativa, la risposta non dovrà mai essere «il mio capo non capisce nulla su come mandare avanti un’azienda» ma invece «sono alla ricerca di un ambiente più stimolante, giovane e maggiormente aperto all’innovazione, che mi permetta di aggiornarmi e migliorare la qualità del mio operato».

    C’è chi dice che ad un colloquio di lavoro il candidato non dovrebbe mai parlare di soldi. Questo è vero fino ad un certo punto: in ogni caso, la questione dello stipendio non deve assolutamente essere affrontata durante i primi minuti del colloquio, sarebbe una gaffe imperdonabile. Se il candidato è talentuoso e ha delle aspettative precise sul lato economico, è però senz’altro giusto che le presenti al momento opportuno, chiedendo chiarimenti sul tipo di contratto e sulle eventuali possibilità di crescita.

    Ah, un’ultima cosa: la puntualità! Arrivare in ritardo ad un colloquio di lavoro è quanto di peggio si possa fare!

  • Boomerang di Gattoni Rubinetteria. La collezione per bagni d’autore

    Con la serie Boomerang, Gattoni Rubinetteria e Marco Piva hanno dato un nuovo tono al bagno contemporaneo.

    Nell’ambiente caratterizzato dalla collezione Boomerang, gli opposti convivono armoniosamente: il design sinuoso si sposa a geometrie essenziali, per dare vita a soluzioni di forte impatto. Infatti, il miscelatore Boomerang, definito dal suo autore: “emozionante, fluido, funzionale”, si contraddistingue per il corpo solido e plasmato in linee curve, e per la leva sottile ed a forma di parallelepipedo.

    Oltre alle forme, anche i colori diventano strumento per stupire: l’azienda ha mixato le diverse finiture per proporre Boomerang in cinque differenti versioni bi-color, che valorizzano la resa estetica della fortunata serie. All’utente la scelta tra: corpo oro con leva blu pastello, corpo oro rosa con leva nero opaco, corpo rame lucido con leva bianco opaco, corpo dark nickel con leva arancio e corpo nickel spazzolato con leva rosso porpora.

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • Andriani sviluppa una nuova filiera di legumi sostenibile

    Andriani S.p.A., azienda di riferimento nel settore dell’innovation food, si avvale della collaborazione di Horta, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’obiettivo è supportare la creazione di un sistema innovativo di filiera sulle leguminose che coniughi il miglioramento delle performance qualitative e la sostenibilità ambientale della produzione di campo.

    Gravina in Puglia, 8 marzo 2017 – Andriani S.p.A., specializzata nella produzione di pasta senza glutine, ha avviato un’iniziativa che punta a creare una filiera controllata per i legumi (lenticchie, ceci, piselli) che consenta alle imprese agricole di ottimizzare i disciplinari di coltivazione, sia in produzione integrata che biologica, e di allinearsi a criteri di produzione sostenibile.

    Il progetto si avvale della collaborazione di Horta S.r.l., spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che fornisce consulenza e servizi nel campo delle produzioni vegetali, finalizzati ad accrescere la competitività delle imprese agricole e agro-alimentari.

    Andriani, costantemente impegnata nell’attività di Ricerca & Sviluppo, ha trovato in Horta un partner autorevole con il quale valorizzare i risultati provenienti dalla ricerca attraverso un trasferimento di innovazione tecnologica alle realtà produttive che operano nel campo delle coltivazioni agrarie.

    L’iniziativa si svilupperà sul territorio italiano e prevederà anche l’utilizzo di strumenti e servizi informatici per il supporto alle decisioni quali, per esempio, legumi.net®, in grado di dare indicazioni operative circa la tecnica di coltivazione, e yousustain.net®, che consentirà di misurare in maniera semplice e completa la sostenibilità dei processi produttivi.

    Parte rilevante all’interno della creazione della nuova filiera sarà, inoltre, la sperimentazione varietale e agronomica che avrà  la finalità di mettere a disposizione le migliori varietà e le tecniche di coltivazione più ecocompatibili.

    La collaborazione tra industria, ricerca e sviluppo universitaria e mondo agricolo rappresenta, per tutto il territorio dell’Alta Murgia, la sfida nei prossimi anni del tessuto economico che guarda ad un futuro più sostenibile ribadendo così il proprio ruolo primario nell’agroalimentare italiano”, ha commentato Michele Andriani, Presidente di Andriani S.p.A.

  • I complementi di arredo con carte geografiche di Visceglia, il tema del viaggio dentro casa

    Al giorno d’oggi tutti amano possedere una casa moderna arredata con gusto e stile, e si cerca sempre qualcosa di originale da inserire nel proprio mobilio, un oggetto o un particolare che ci permetta di distinguerci dagli altri.

    Il nuovo servizio offerto dall’Istituto Geografico Visceglia può essere esattamente quello che ci vuole per dare un tocco davvero innovativo agli ambienti domestici.

    L’idea di base era quella di sfruttare l’esperienza pluridecennale che l’istituto possiede nel campo della cartografia geografica al fine di creare qualcosa che permettesse di sentirsi davvero cittadini del mondo, e di poter viaggiare (anche se solo con la fantasia) anche stando tra le mura domestiche.

    Ecco dunque che è nata una nuova linea di arredamento che include diversi oggetti: tra questi ci sono le scrivanie con carte geografiche, il tavolino ideale per i giovani studenti che da un lato possono trovare un supporto allo svolgimento dei compiti di geografia, e dall’altro possono anche concedersi un momento di pausa per immaginarsi in un posto esotico e lontano.

    L’aspetto più interessante della nuova linea ideata da Visceglia è che ogni cliente può soddisfare le sue esigenze specifiche: per il tavolo, ad esempio, può decidere le dimensioni, e soprattutto scegliere quale carta vuole che vanga sovraimpressa sul ripiano.

    Le tecniche usate per trasferire le carte geografiche sui piani dei mobili e sulle superfici degli altri oggetti che fanno parte del catalogo (paralumi, quaderni, sgabelli e altro) sono tra quelle maggiormente all’avanguardia che garantiscono un effetto di altissima qualità ed anche una lunga durata nel tempo.

    Le mappe tra le quali è possibile scegliere per la personalizzazione del proprio complemento d’arredo fanno tutte parte dell’ampio e accurato database di Visceglia Cartografia, che è stato messo a punto negli anni e che offre oggi il meglio della cartografia scolastica, stradale e storica.

    Se ad esempio si volesse ottenere un paralume un po’ vintage, si potrebbe scegliere una vecchia mappa della città di Parigi: insomma il risultato finale dipende solo dalla fantasia del committente, ed ovviamente dalla bravura e dalla professionalità di Visceglia che garantisce la massima cura in ogni aspetto del servizio offerto.

  • Top Manager: l’AD di Eni Claudio Descalzi ospite della Luiss Business School

    Talento, leadership e le sfide che attendono Eni nei prossimi mesi: questi i temi di cui ha parlato l’AD del gruppo petrolifero Claudio Descalzi nel corso dell’incontro del 24 gennaio con gli allievi dei Master specialistici della Luiss Business School.

    Claudio Descalzi, AD di Eni

    Claudio Descalzi: l’AD di Eni incontra gli allievi dei Master specialistici della Luiss Business School

    È l’AD di Eni, Claudio Descalzi l’ospite del quinto appuntamento di Leader For Talent, il ciclo di incontri con personalità di spicco del panorama industriale che la Luiss Business School organizza per gli studenti dei Master specialistici. Nel corso del suo intervento, in programma il 24 gennaio, il manager ha parlato di leadership e talento, ma anche di come all’interno dello scenario energetico globale si stia affrontando il tema della lotta ai cambiamenti climatici. “Stare con gli altri con passione crea un team. Il cuore e le competenze sono fondamentali per essere leader” ha detto Claudio Descalzi, elencando le doti che possono rivelarsi fondamentali nel determinare il successo di un’azienda: ascolto, comprensione e inclusione. Raggiungere la posizione di CEO, ha continuato il manager, non deve rappresentare solo il conseguimento di un traguardo personale, ma il risultato di un percorso costruito insieme alle altre persone, perché “il successo passa per la nostra capacità di costruire il futuro insieme agli altri”. L’AD ha inoltre sottolineato come il ruolo di leader nel settore Oil & Gas comporti anche la responsabilità di investire per dare accesso all’energia a quelle comunità che ne sono prive.

    Eni: la storia professionale dell’AD Claudio Descalzi

    Originario di Milano, Claudio Descalzi si laurea in Fisica all’Università degli Studi del capoluogo lombardo prima di entrare in Eni, il gruppo petrolifero nel quale cresce e si afferma professionalmente fino ad esserne nominato Amministratore Delegato nel maggio 2014. La prima esperienza in azienda risale al 1981: inizialmente Ingegnere di giacimento, viene ben presto chiamato a svolgere l’incarico di Project Manager. Negli anni Novanta guida le consociate del Gruppo in Congo e Nigeria, ruoli che lo portano a ricoprire anche nel decennio successivo altre posizioni in ambito manageriale, quali Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina (2000-2001), Direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente (2002-2005), Vice Direttore Generale di Eni – Divisione Exploration & Production (2005-2008). Nei sei anni precedenti alla nomina ad AD, è stato Chief Operating Officer del gruppo. Visiting Fellow of The University of Oxford, nel dicembre 2015 Claudio Descalzi è entrato a far parte del “Global Board of Advisors del Council on Foreign Relations”. Diversi i riconoscimenti ottenuti dal manager durante la sua carriera: nel 2016 l’università di Tor Vergata gli ha conferito la laurea Honoris Causa in Ingegneria per l’ambiente e il territorio per il suo impegno nella sostenibilità ambientale, mentre nel 2012 la Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers (AIME) gli ha assegnato prestigioso premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal”. È stato il primo europeo nel settore dell’Oil&Gas a riceverlo.

  • L’agenzia funebre che a Reggio Emilia ti assiste in tutto

    Nel momento in cui una persona cara viene a mancare, il dolore e il senso di disperazione possono essere totali nonostante, in caso di malattie gravi o età avanzata, i suoi parenti e amici siano al corrente del fatto che prima o poi il peggio sia destinato a capitare.

    Logo BolaIl grande sconforto legato a un lutto sottrae alle persone che soffrono un po’ della loro lucidità e può complicare la decisione riguardante le pompe funebri di cui incaricare il funerale; così, c’è chi le sceglie in fretta basandosi sulla vicinanza geografica oppure sul passaparola, e questo è senz’altro comprensibile, ma occorrerebbe quantomeno provare a individuare a mente lucida l’agenzia funebre a cui affidarsi.

    Attività diverse offrono servizi diversi, sia in termini di caratteristiche che di qualità; e dal momento che la persona che è venuta a mancare si merita un ultimo viaggio con tutti i riguardi, vale sicuramente la pena scegliere la miglior agenzia di pompe funebri disponibile in zona.

    Optando per le Onoranze Funebri Associate M.D.B. Bola, Grasselli e Santa Croce si avranno la certezza e la serenità di rivolgersi a una delle più blasonate agenzie funebri di Reggio Emilia e provincia. Rispondendo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (tel.: 0521 292726), Bola sarà sempre a disposizione per l’allestimento della camera ardente e il servizio funebre offrendo un servizio omnicomprensivo.

     

  • Giacche da uomo primaverili, scoprile su Clayton abbigliamento uomo

    giacche da uomo primaverili Clayton abbigliamento uomo
    Le giacche sono un capo che non passerà mai di moda, sono perfette per occasioni più informali che richiedono una certa eleganza.

    Abbinandole ad un pantalone più informale, come un jeans da uomo, sia esso regular che slim fit, donano quel particolare tocco che piace molto alle donne e non fa mai sentire fuori posto.

    Quando scegli una giacca da uomo è importante tenere in considerazione alcuni importanti fattori legati alla nostra fisionomia, come ad esempio il colore dei capelli e della carnagione.

    Se hai la pelle molto chiara evita le giacche di colore grigio e marrone chiaro e scegli quelle nelle varie tonalità di blu e di azzurro. Nel caso opposto, se sei il classico tipo mediterraneo allora ti consigliamo di optare per giacche dai toni scuri del blu e del grigio, da spezzare con camicie o t-shirt in bianco, così da mettere in risalto il tuo viso.

    Prendendo in considerazione il colore dei capelli, se sono grigi o bianchi evita le giacche di colore tenue e punta sul blu e sul nero. Se invece hai i capelli rossi non dovresti mai usare capi con sfumature, appunto, sul rosso.

    Questa primavera, per un look più casual libera la tua fantasia con giacche eleganti o sportive, smanicati, giacche leggere o da mezza stagione! indossale abbinandola a joggers e jeans strappati.

    Tante le varianti proposte nel nostro eStore, da cambiare a seconda della stagione, delle escursioni climatiche in cui ci troviamo, in base alle nostre esigenze ed ai contesti nei quali vogliamo indossarle, se formali o meno.

    Completa il tuo look con un paio di sneakers e non passerai inosservato!

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    Ti aspettiamo.
    Be smart, be Clayton.

  • Rivoluzionate la vostra progettazione P&ID con un software moderno

    Milano, Italia – 08 Marzo 2017: Uno dei primi passi nella progettazione degli impianti è la realizzazione di diagrammi di flusso P&ID. A seconda degli strumenti utilizzati varieranno sia i tempi di progettazione che la qualità dei risultati.

    Lavoro superfluo nella progettazione P&ID
    Molte aziende utilizzano strumenti obsoleti per realizzare diagrammi di flusso P&ID. La progettazione viene eseguita su carta o con un software non adatto. I diagrammi di flusso sono spesso immagini senza alcuna intelligenza alla loro base. L´elenco dei componenti passa di mano in mano, ciò comporta un’alta percentuale di errori. Ogni passo della progettazione è manuale e deve essere controllato in modo da mantenere la qualità della progettazione ad un livello accettabile.

    Investire in software speciali conviene
    Nel settore della progettazione P&ID esistono strumenti in grado di offrire funzioni che velocizzano la creazione dei diagrammi di flusso e di accelerare il progetto. Simboli e gruppi di simboli vengono caricati da un catalogo e verificati. Durante la realizzazione del diagramma, il sistema verifica la completezza e la correttezza del progetto P&ID. La leggibilità dei diagrammi di flusso è costantemente verificata nel rispetto delle distanze minime. Questo consente di risparmiare costi aggiuntivi nella realizzazione dei progetti, attraverso piccoli investimenti.

    Rendere più veloci i processi
    Il processo di pianificazione degli investimenti include non solo la realizzazione dei diagrammi di flusso P&ID ma anche la generazione degli elenchi componenti correlati. In un processo snello, il software P&ID genera tutte le liste dei materiali, componenti e elenchi tubi. Lo step per la generazione della lista dei materiali è a volte completamente automatizzato in alcune aziende. Questo si aggiunge al fatto che un investimento negli strumenti P&ID appropriati paga già subito dopo un breve periodo di tempo.

    Per saperne di più sulla progettazione P&ID con l’utilizzo di un software moderno:

    Software P&ID gratuito da provare per beneficiare die vantaggi:

    Scarica il software P&ID e comincia oggi
    Il software M4 P&ID FX comprende tutti gli strumenti per la progettazione impiantistica. In aggiunta alle funzionalità P&ID ed i cataloghi dei simboli è presente la verifica della coerenza e la generazione automatica degli elenchi materiali, sono inoltre incluse le funzioni di base per la progettazione 2D. Ampie interfacce verso altri sistemi garantiscono un agevole scambio di dati con i clienti o i fornitori.

    Il software M4 P&ID FX è in un pacchetto che comprende gli aggiornamenti e il supporto per un anno al prezzo di 1.250,00 €. Attraverso l’utilizzo della versione di test ed i dettagliati video tutorial il software può essere provato in modo rapido prima di essere introdotto in azienda.

    Inerente a CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.
    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e  STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania
    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]
    Telefono:
    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Siti internet per negozianti a Varese?

    Per i negozianti di Varese e provincia realizzare un sito web è un ottima soluzione per ampliare il proprio parco clienti. La presenza in rete può aiutare qualsiasi impresa a farsi conoscere non solo nella sua zona ma anche in tutto il mondo.

    Se il tuo negozio è posizionato in una strada di molto passaggio, hai già una buona visibilità, le persone che transitano possono fermarsi ed entrare. Se sei in rete, ben visibile le persone cercano quello che offri a Varese, Provincia, Gallarate e Busto Arsizio. Possono conoscerti anche se non si sono mai soffermati davanti alle vetrine del tuo negozio.

    In questi anni le persone hanno la possibilità non solo di navigare su internet a casa o in ufficio, ma ovunque si trovino possono cercare informazioni, se sei presente e il tuo sito rappresenta la tua attività i tuo prodotti e i tuoi servizi

    Quali caratteristiche deve avere un sito Web?

    Realizzare un sito internet che funzioni non è facile ma neppure impossibile, l’importante che risponda a tutta una serie di caratteristiche:

    • Navigabile correttamente da dispostivi mobile
    • Che contenga tutte le informazioni che servono per contattarti compreso l’indirizzo della tua sede.
    • Un elenco esauriente di quello che offri
    • Mettere in evidenza quali sono i prodotti particolari che i clienti possono trovare unicamente da te.

    Tutte le pagine del tuo sito devono essere facilmente navigabili sia da desktop che da mobile.

    Ma soprattutto è importante che si capisca immediatamente e senza ombra di dubbio che cosa offri , se sei un panettiere, ferramenta, farmacista, devi dirlo non lasciare nulla alla fantasia.

    Costo per realizzare un sito internet

    Le moderne tecnologie permettono di realizzare un sito internet a costi contenuti, sul web si possono trovare grafiche di ottima qualità a costi accessibili, e con piccoli aggiustamenti è possibile avere una grafica personalizzata con una spesa relativa. Le tecnologie open source danno la possibilità di utilizzare delle apposite piattaforme per creare siti, che potrai poi gestire in completa autonomia, senza l’ausilio di nessuno, riducendo ulteriormente i costi.

    Quando si decide di fare questo passo fondamentale è valutare correttamente il budget di quanto si ha a disposizione per poterlo razionalizzare correttamente. Spendere tutto per la grafica fino a non avere più fondi disponibili per la promozione, annulla la possibilità che il tuo investimento porti un ritorno economico.

    La progettazione

    Abramo Lincoln la sapeva lunga, infatti diceva “Se avessi 8 ore per tagliare un albero, ne spenderei 6 per affilare la mia scure.” Se una persona del suo calibro che è arrivato dove è arrivato dava ampio spazio allo studio del problema prima di agire, perché buttarsi alla cieca senza studiare tutto a tavolino?

    Cosa cercano gli utenti in rete? Cosa puoi offrire agli utenti attraverso la tua attività? Le persone sono consapevoli che esiste una determinata soluzione ai loro problemi?

    La pubblicità è l’anima del commercio, ma in alcuni casi da sola non funziona, soprattutto se devi far conoscere qualcosa di nuovo. Se una persona non è a conoscenza dell’esistenza di un prodotto non puoi sperare che lo cerchi, devi allora studiare il giusto approccio.
    Anche se sei un negoziante è importante analizzare il mercato, mettendosi in discussione per trovare la soluzione veramente efficace per fare presenza in rete in modo corretto.

  • Intervista a Simone Perugini, direttore d’orchestra del cd “Sinfonie” di Domenico Cimarosa

    Intervistiamo oggi il maestro Simone Perugini, compositore, musicologo e direttore d’orchestra. L’etichetta discografica Rc Record Classic di Londra pubblica un cd con inediti di Domenico Cimarosa eseguiti dall’Harmoniae Templum Chamber Orchestra diretta dal maestro Perugini.

     

    Il 21 marzo 2017 uscirà per l’etichetta discografica RC Record Label un nuovo cd dedicato alle sinfonie operistiche di Domenico Cimarosa. Nel cd saranno contenute ouvertures tratte dalle opere più celebri del compositore aversano (quali, ad esempio, quelle tratte dalle opere Il matrimonio segreto e Gli Orazi e i Curiazi), ma anche tratte da opere inedite (quali quelle tratte dalle opere Penelope, I Traci amanti, L’impegno superato). Un avvenimento di rilevanza culturale assai alta che rivelerà, a chi ancora non ne ha frequentazione, il grande talento del compositore italiano.

    Maestro Perugini, come mai per il suo primo cd, ha scelto di registrare musiche di Cimarosa?

    Per diversi motivi, primo fra tutti la mia tenace – e quasi patologica – convinzione dell’importanza della produzione cimarosiana all’interno della storia del melodramma italiano. Cimarosa, al proprio tempo, fu, assieme a Paisiello e a pochissimi altri, il compositore più ricercato, rappresentato, celebrato e imitato dal pubblico italiano ed europeo. Mi sono sempre chiesto: «Ma se il pubblico di allora coltivava una vera e propria venerazione per lui, deve esserci un motivo». Questo motivo va scoperto, rivalutato attentamente e preso in seria considerazione, dato che gli uomini del Settecento non erano né più stupidi, né meno sensibili di noi.

    Ed è riuscito a trovare il motivo?

    Dopo tanti anni di ricerche (mi occupo di Cimarosa dal 1993, principalmente come musicologo e ricercatore, ma anche come interprete), mi sono reso conto che la genuinità del suo pensiero musicale, la perfezione formale del suo stile – approfondita tramite molti anni passati presso il Conservatorio di Santa Maria di Loreto di Napoli sotto l’attenta guida dei maggiori insegnanti dell’epoca – e l’attualità dovuta all’eterno ripetersi dei meccanismi comici contenuti nelle sue opere, furono e sono gli elementi caratterizzanti della sua facile e immediata fruizione adatta anche al pubblico di oggi.

    Ci vuole parlare delle caratteristiche delle Sinfonie contenute nel CD?

    Cimarosa, come tutti i suoi contemporanei vissuti nella seconda metà del Settecento, componeva opere in tempi assai brevi. Questo non tanto per la sua genialità (tutti gli altri compositori tecnicamente ben preparati erano capaci di comporre in breve tempo e senza troppi ripensamenti), ma proprio perché la prassi produttiva del tempo e le strutture canoniche sulle quali venivano composti libretti e musiche, ne acceleravano il processo creativo. Il maestro compose 65 opere (di cui si conservano gli autografi) e le Ouvertures adottate per esse sono caratterizzate da tre maxi-strutture, per così dire: fino alla prima metà degli Anni ’80, Cimarosa preferisce la struttura tripartita (allegro-andante-allegro in tempo ternario), dalla metà di quello stesso decennio in avanti, abbandonata del tutto la forma tripartita, adotta forme più stringate e caratterizzate da un unico tempo veloce, a volte anticipato da una breve introduzione lenta di stile rapsodico.

    Come ha incontrato Cimarosa nel corso della sua carriera?

    Cimarosa fu un casto amore adolescenziale, diventato presto una specie di matrimonio: io e lui siamo ormai quasi una coppia di fatto. Quando incontrai la sua musica per la prima volta avevo tra i 17 e i 18 anni. Nel paese in cui vivevo, Cortona, in provincia di Arezzo, ogni estate avevo la fortuna di poter collaborare con “Studio Lirico”, una sorta di Summer Program estivo per cantanti provenienti dagli Stati Uniti, dalla Svezia e da altri paesi. “Studio Lirico” era guidato da due pionieri della riscoperta cimarosiana, oggi purtroppo deceduti: Nick Rossi (musicologo) e Talmage Fauntleroy (regista). Ogni anno gli allievi del corso, guidati dai propri insegnanti, mettevano in scena un’opera inedita del repertorio comico italiano e la scelta, quasi tutti gli anni, cadeva su un lavoro di Cimarosa. E fu amore a prima vista…

    Poi, nel corso degli anni, lei è diventato una figura di riferimento per tutti coloro che intendono studiare e approfondire l’opera di Cimarosa. Com’è avvenuta la trasformazione da “innamoramento adolescenziale” a “figura di riferimento”?

    Tramite lenti passi progressivi che riassumo brevemente: ho fondato un’Accademia musicale (L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”), sono stato contattato dall’editore musicale Artaria Editions Limited, per cui curo tutt’oggi le edizioni critiche delle opere cimarosiane da loro pubblicate, successivamente dall’etichetta discografica Naxos e dalla nuova etichetta Rc Record Label. Ho scritto e pubblicato tre saggi su Cimarosa…E così, piano piano, mi sono accorto che venivo sempre più frequentemente contattato da editori, musicisti e musicologi che, per conto loro, volevano approfondire i propri studi sul compositore.

    Per concludere, maestro Perugini, altri progetti discografici in futuro?

    Sì, per adesso due. Ma solo di uno posso parlare, l’altro è ancora in fase di definizione, quindi, per scaramanzia, su quello taccio. Intanto, dopo il cd con le sinfonie operistiche, uscirà a metà giugno, sempre per Rc Record Classic, una nuova registrazione della Missa pro defunctis, composta da Cimarosa ne 1787. Anche in questo caso, come in quello delle “Sinfonie”, l’esecuzione si avvarrà dell’edizione critica della partitura da me curata.

    Com’è stato il suo rapporto con l’Harmoniae Templum Chamber Orchestra?

    A dir poco splendido. Giovani musicisti preparatissimi, altamente specializzati nella prassi esecutiva del Settecento, con cui collaborerò anche in seguito. Dopo i primi momenti di imbarazzo reciproco, tutto è andato a gonfie vele e il risultato finale, come si potrà ascoltare dal cd, è stato, almeno a mio giudizio, sorprendente.

    Letture preferite?

    Non so bene cosa c’entri col resto dell’intervista, comunque rispondo: romanzi classici e giallistica. Se l’argomento poi mi interessa, aggiunga saggistica.

    Per lei la musica è diventato un lavoro. Quali hobby ha?

    Anche qui vedo a malapena il collegamento con Cimarosa, ma tant’è… Non ho molti hobby (che poi preferisco, per autentico snobismo, chiamare divertimenti) al di fuori della musica: il cinema, la lettura come già detto, e soprattutto avere tanti amici che con il mio lavoro non c’entrino assolutamente nulla. Viaggiando spessissimo in treno, detesto parlare con gli amici di settime di dominanti o di contrappunti fioriti. Essendo poi ormai avvezzo ai meccanismi comici delle opere buffe del Settecento, amo ridere e far ridere gli altri, con tutti i mezzi leciti, s’intende.

     

    Laurie Farrel Smith

    PR Harmoniae Templum Chamber Orchestra

  • Presentazione libro “Frammenti della mia Lazio”

    Si terrà sabato 11 marzo alle ore 17,00  la presentazione del volume “Frammenti della mia Lazio” di Piero Strabioni – Edizioni Eraclea – presso la Libreria Bistrot “Le Storie” (Via Giulio Rocco, 37/39 – 00154 Roma).

    Il rapporto viscerale tra l’autore e la sua Lazio, attraverso la narrazione di episodi e personaggi. Vita vissuta, ma anche racconti in bilico fra realtà e immaginazione. In tutto, sette capitoli intrisi di lazialità. Si comincia con la delusione Zeman, assurto a idolo e uomo-contro, ma poi ritrovato dall’altra parte del Tevere pochi mesi dopo aver lasciato la Lazio. «Ti consideravo un uomo vero e coerente, di quelli che non tradiscono, che non scendono a facili compromessi. T’avevo inserito nel mio intimo come figura ispiratrice. Per me eri l’incarnazione del condottiero Achab». Poi, lo scudetto del 2000, con l’incredibile pomeriggio del 14 maggio, fra le notizie provenienti da Perugia e la surreale attesa dell’Olimpico: « Il frastuono è inaudito, difficilmente si riesce a distinguere la cronaca dal brusio, imperioso. Cuori che palpitano all’unisono, quasi fossero accordati. Il vecchio cuore biancoazzurro è ancora forte, ma provato all’eccesso da questa catarsi».

    Un capitolo è dedicato a una polemica a mezzo stampa con un noto giornalista, autore di un pezzo che accostava secondo facili stereotipi l’identità laziale alla destra estrema. Lungo e vivido il racconto della trasferta a Pechino, conclusa con un insperato trionfo in Supercoppa contro l’Inter di Mourinho. «Sembra di essere in una bolla d’aria riscaldata. Personalmente avrò sudato dieci litri e visto dall’esterno devo sembrare l’uomo in ammollo. Mi guardo il palmo delle mani, le dita sono raggrinzite, “cotte” dall’umidità, come quando stai immerso in piscina per ore. Manco se la stessi giocando io ‘sta partita».

    Delicato il racconto della fondazione della Lazio, con la Roma del primo Novecento sullo sfondo e in primo piano i pensieri, i progetti e i sogni dei fratelli Bigiarelli. Immaginato anche il metafisico incontro tra un tifoso laziale e tifoso dilettante con il suo mito Giorgio Chinaglia.

    Infine, il derby “senza rivincita” del 26 maggio 2013, vissuto anche attraverso l’abissale delusione post-partita del tifo, delle radio e della stampa romanista. «Basta tendere le orecchie, per ascoltare i lupi che ululano alla luna tutto il loro livore».

    Intriso di lazialità, scritto col cuore, questo libro si rivolge proprio al cuore di chi lo legge. Senza badare a darle, anzi a dirle, di santa ragione, quando serve. Si svaria liberamente nell’immenso oceano che la storia della Lazio può offrire, seguendo la scia della passione che ha mosso un tifoso dell’era attuale, oramai giunto all’età matura.

     

  • Sei Nazioni all’insegna degli Sbandieratori dei Rioni di Cori

    Sabato 11 Marzo i maestri nell’arte del maneggiar l’insegna apriranno la partita di rugby Italia vs Francia allo Stadio Olimpico. Diretta su DMAX dalle ore 13:50.

    Sabato 11 Marzo, l’arte corese del maneggiar l’insegna darà spettacolo allo Stadio Olimpico di Roma, dove gli Sbandieratori dei Rioni di Cori apriranno la partita di rugby Italia – Francia, valevole per la penultima giornata del Sei Nazioni 2017. L’incontro, l’ultimo in casa per gli Azzurri, prima della trasferta di Edimburgo, andrà in onda in diretta su DMAX dalle ore 13:50.

    Si tratta del primo appuntamento ufficiale dopo il recente rinnovo dei vertici del gruppo. L’Assemblea dei soci ha eletto nei giorni scorsi il Consiglio Direttivo che a sua volta ha confermato il Presidente, Angelo Pianelli, e il Direttore Artistico, Andrea Pistilli. Cambiano invece il Vice Presidente, Angelo Cappa; il Segretario, Marco De Cave; e il Tesoriere, Gian Marco Latini.

    Il Torneo Sei Nazioni è una delle competizioni rugbistiche più antiche e prestigiose del mondo. Nato come Home Championship nel 1883, all’epoca si contendevano il trofeo solo le rappresentative britanniche di Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia. Successivamente fu allargato anche alla Francia, sia pure con vicende alterne nel corso del Novecento, e infine nel 2000 fu ammessa l’Italia.

    I prossimi due weekend saranno decisivi per la corsa al titolo. La classifica vede in testa l’Inghilterra, che ha vinto anche lo scorso anno, seguita da Irlanda e Scozia; a pari merito Francia e Galles; Azzurri fanalino di coda. L’Inghilterra potrebbe dunque superare il Galles nell’albo d’oro delle vittorie, dove entrambe le nazionali sono al momento appaiate a 37 titoli ciascuna.

    Quest’anno sono state introdotte importanti novità nel sistema di punteggio, uniformato a quello di molti campionati e della coppa del mondo. Tra le curiosità, l’Italia non ha mai vinto e la Scozia non l’ha mai fatto nel Sei Nazioni. La squadra britannica che batte le altre tre si aggiudica la Triple Crown; quella che vince tutte le partite realizza il Grande Slam; l’ultima è premiata col Cucchiaio di Legno.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Traduttore professionista. Quale scegliere?

    Se sei alla ricerca di untraduttore per la traduzione di un documento potresti capire ben presto che trovare il traduttore ideale non è affatto cosa semplice.

    Con la crisi che stiamo soffrendo in Italia molti neo laureati in Lingue provano ad intraprendere questo percorso per avere qualche entrata extra mentre trovano un lavoro più stabile.

    Che situazione si crea se ogni anno l’università sforna molti pseudo traduttori che affollano i vari siti di annunci quali Kijiji o Bakeca? La risposta è che questi giovani aspiranti si prendono una, seppur piccola, parte del mercato delle traduzioni innescando una competitività assurda e qualità di servizio scadente.

    Come risultato, il traduttore professionale (che per la maggior parte lavora per agenzie di traduzione), vedendosi precludere un’opportunità di guadagno, un guadagno che ne fa il proprio pane per vivere, rincara per forza di cose le proprie tariffe stando sempre attento ai minimi di mercato.

    Guida pratica su come scegliere iltraduttore ideale

    Oggigiorno la domanda si aspetta un prezzo nettamente inferiore dell’offerta perché non si è a conoscenza del duro lavoro che c’è dietro una traduzione degna di nota.

    Per ciò clienti sprovveduti, si affidano a ragazzi senza esperienza, non in linea con le pratiche di traduzione,e che non sanno i minimi rudimenti del mestiere.

    Risultato: una traduzione mediocre, contente errori di ogni sorta ma al prezzo minore sul mercato.

    Il quesito che si deve porre adesso il cliente è: ho davvero bisogno di una pessima traduzione che mi possa mettere in ridicolo con una persona anglofona che non è in grado di interpretare correttamente il documento che mi è stato tradotto?

    Allora vediamo insieme come scegliere il traduttore ideale.

    Piccoli accorgimenti

    Sarebbe buona regola contattare un traduttore che sia effettivamente esperto nel campo di argomento in cui è statoredatto il documento. Un documento contenente finanziario o economico non può essere tradotto da un traduttore che non abbia competenze di sorta nel campo.

    Altra cosa da fare è richiedere le tariffe non solo in base alle parole ma anche alle ripetizioni di parole.Questo perché con i programmi di oggi se una frase si ripete nel testo il software del traduttore gliela ripropone pari pari, evitando un doppio lavoro. Le ripetizioni di solito devono essere pagate molto ma molto di meno rispetto al prezzo pieno della traduzione.

    Se il traduttore è restio a svelare queste quote o svia il discorso come se non sapesse nulla, allora probabilmente non ha mai tradotto con un software professionale per la traduzione e quindi potrebbe nascondersi un ragazzo alle prime armi o addirittura un truffatore.

    Altroaccorgimento da poter sfruttare è quello della negoziazione di tariffe in base alla mole di lavoro. Se hai diversi testi da tradurre e vuoi ordinare le traduzioni non tutte insieme, meglio inviare tutto al traduttore e negoziare una tariffa più conveniente in base alla quantità di parole da tradurre. Inoltre questo aumenterà la probabilità di parole ripetute nei vari progetti.

    Questi consigli per capire il mondo delle traduzioni sono stati pensati e scritti dal team di Traduzioni Inglese Italiano, un leader nel mondo della traduzione.

  • “8 MARZO 2017: QDU PER LE DONNE”

    Oggi, 8 marzo, anche Quasar Design University aderisce alla Giornata Internazionale della

    Donna.

    Una Giornata che da sempre è spunto di riflessione sulle disparità di genere che ancora

    oggi, purtroppo, esistono in Italia e nel mondo.

    In Quasar la tematica delle pari opportunità è particolarmente sentita, anche in

    considerazione del fatto che gran parte dello staff, a partire dalla Direzione Generale, è

    composto da donne.

    Per questo, abbiamo pensato ad un’adesione all’8 marzo che non sia solo di facciata, ma

    che vada incontro realmente alle esigenze e alle aspirazioni delle donne.

    QDU ha deciso di agevolare l’inserimento di giovani studentesse all’interno di programmi

    formativi ad alto contenuto tecnologico, suggerendo loro nuovi orizzonti professionali.

    Il corso triennale di Interaction Design è da sempre quello con minor presenza di giovani

    iscritte tra tutti i corsi targati Quasar. Ebbene, Quasar ha deciso di favorire l’accesso a

    questo corso e la scoperta di questo territorio molto maschile.

    In che modo? Con uno sconto reale!

    Da oggi e per tutto l’a.a. 2017/18, la nostra Accademia riserverà infatti uno sconto del 5%

    a tutte le studentesse che vorranno iscriversi al corso triennale in Interaction Design.

    Come sempre, Quasar Design University guarda oltre, non si limita a festeggiare l’8

    marzo, ma trova la chiave perché questa giornata sia un punto di partenza e non di arrivo.

  • MI-NY presente a Cosmoprof 2017 con tante novità! Dal 17 al 20 marzo 2017 – Padiglione 26 Stand A53 – Bologna

    COSMPROF-BLUWOM-OK

    MI-NY, giovane azienda Italiana specializzata nel settore “nails” e che attualmente vanta più di 400 colori di smalti e più di 80 colori di smalti semipermanenti, sarà presente alla 50sima edizione di Cosmoprof in programma dal 17 al 20 marzo 2017 a Bologna.

    MI-NY offre l’opportunità di trattare il look in sicurezza grazie a formulazioni di qualità e prive di sostanze nocive come toluene, formaldeide, dbp e canfora. Lo smalto è per MI-NY un vero e proprio accessorio che permette ad ogni donna di sentirsi libera di giocare e sperimentare con le proprie unghie, seguendo le ultime tendenze di mercato. Proprio per questo MI-NY, da sempre attenta a soddisfare le più particolari richieste, lancerà in occasione del Cosmoprof due grandissimi novità: gli smalti della collezione NATURE SOURCED FORMULA, con l’85% di ingredienti di origine naturale e PEEL OFF LAC ONE STEP PRET A PORTER, una linea rivoluzionaria realizzata con filosofia ecofriendly, composta da smalti semipermanenti facili da applicare (base + colore + top in un unico prodotto) e che soprattutto si rimuovono velocemente come un “peel off”: lo metti e lo togli quando vuoi tu!

    E per tutti i visitatori che passeranno presso lo stand MI-NY saranno disponibili oltre mille buoni sconto del 20% da usare acquistando direttamente sul sito di MI-NY. Un’occasione unica per potersi viziare con i meravigliosi prodotti del Brand! Ma non solo: lo stand sarà animato dalla simpatica iniziativa social selfie&vinci” che darà l’opportunità di portarsi a casa un coloratissimo smalto.

    Non resta che passare dal 17 al 20 marzo al Padiglione 26 Stand A53 p.v. e lasciarsi affascinare dal mondo glamour e super colorato di MI-NY!

     

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Mi-ny
    www.minyshop.com
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

     

  • Focus sulla formazione per il Marocco firmato King Holidays

    Roma, 8 marzo 2017 – King Holidays torna ad investire sul Marocco, una delle sue destinazioni storiche, con un progetto di formazione per il trade realizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco. L’iniziativa, che ha coinvolto 16 agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, è stata dedicata alla regione del grande sud, tra le più autentiche e suggestive del Paese.

    Accompagnato da Paola Saccucci e Sergio Carrè, sales manager King Holidays, il gruppo è partito da Marrakech e, dopo aver superato il passo di Tichka, ha raggiunto la cittadina di Erfoud, nel palmeto del Tafilalet. Qui gli agenti hanno potuto vivere l’esperienza di solcare le dune del Sahara in 4×4 per assistere all’alba nel cuore del deserto. Successivamente il circuito è proseguito alla volta dell’oasi di Tineghir e della Strada delle 1.000 Kasbah, fino alle impressionanti gole del Todra, le cui pareti toccano i 300 metri di altezza. Immancabile anche la tappa a Ouarzazate, la “Hollywood del Marocco”, e alle kasbah di Taourirt, antica residenza del pacha di Marrakech, e Ait Benhaddou, villaggio fortificato eretto su una collina. Gran finale a Marrakech, la “Perla del Sud”, città imperiale di struggente bellezza, capace di coniugare la valorizzazione delle antiche tradizioni locali con modernità e innovazione. Proprio a questo proposito, il tour si è chiuso con 2 serate speciali dedicate all’anima glamour e cosmopolita della città. La prima trascorsa al ristorante di charme Le Salama, con skybar panoramico sulla Medina, la seconda al Palais Jad Mahal, ristorante tradizionale che offre musica e spettacoli dal vivo.

    Alla realizzazione del progetto di formazione ha partecipato anche Royal Air Maroc con i suoi collegamenti aerei per Marrakech da Roma, Milano e Bologna via Casablanca: il vettore raggiunge il Marocco anche da Venezia e Torino e ha annunciato per fine marzo l’apertura di un volo da Napoli.

    Barbara Cipolloni, product manager di King Holidays, ha dichiarato: “la regione del sud rappresenta un volto del Marocco ancora poco conosciuto e, complice il recente potenziamento dell’offerta alberghiera, è una valida alternativa anche per chi ha già visitato Marrakech e le altre città imperiali. L’itinerario che abbiamo proposto ricalca il nostro programma “Sud & Kasbah” di 8 giorni, disponibile sia con partenze di gruppo che su base individuale. Tutti gli agenti sono entusiasti di questa esperienza: il Marocco, con i suoi paesaggi, i colori, le tradizioni, la cultura e l’ospitalità della sua gente è una destinazione che entra nel cuore e sorprende oltre le aspettative”.

    La prossima settimana sarà in distribuzione in tutte le agenzie di viaggi un catalogo monografico con il quale il tour operator intende imprimere un rinnovato impulso alla destinazione. Per fornire agli agenti accattivanti argomenti di vendita, ogni proposta sarà accompagnata dal box “King Experience” che raccoglierà i punti di forza dell’itinerario e i motivi per cui sceglierlo. Accanto alla consueta ricca offerta di tour individuali e di gruppo, il monografico conterrà short break a Marrakech e soggiorni mare a Essaouira e Agadir. “Il Marocco – prosegue Barbara Cipolloni – è da sempre uno dei nostri cavalli di battaglia e ci permette di perseguire al meglio la nostra filosofia di viaggio, orientata alla valorizzazione della diversità e alla ricerca dell’autenticità nell’incontro con la destinazione”.

    “L’organizzazione di un educational in collaborazione con un TO come King Holidays rappresenta per l’Ente il mezzo più adatto per mostrare l’affidabilità e la sicurezza del Marocco” – dichiara Jazia Santissi Direttore dell’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco. “Di supporto agli altri canali di promozione e in un momento in cui aumenta progressivamente la richiesta di proposte specifiche, il famtrip rappresenta un’opportunità unica per favorire l’incontro tra le eccellenze del Paese e gli operatori del settore. Crediamo nel viaggio come principale strumento formativo, e, insieme al nostro partner King Holidays, individuiamo itinerari inediti e autentici per trasmettere la qualità e la completezza dell’offerta turistica della destinazione” – conclude Santissi.

  • Prezzi degli immobili inferiori alla media nazionale ed ecosistemi urbani sostenibili: ecco le dieci città green in cui conviene acquistare casa

    Ecosistemi urbani eccellenti e prezzi al di sotto della media nazionale: sono questi i due fattori che hanno determinato la classifica delle dieci città italiane in cui chi vuole comprare casa può riuscire a risparmiare, avendo la garanzia di vivere in un ambiente pulito e acquistando un immobile con prezzi più bassi della media nazionale. A condurre lo studio è stato Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it): incrociando questi due indicatori, Gorizia si è rivelata la città ideale per comprare casa in un contesto urbano pulito.

    La classifica è stata creata scorrendo i risultati del rapporto “Ecosistema Urbano 2016” di Legambiente che, ogni anno, fotografa la situazione delle città italiane sulla base di quattro varianti: aria, acqua, rifiuti e mobilità. Tra le città più pulite sono state prese in considerazione soltanto le prime dieci in cui, secondo l’ultimo osservatorio di Immobiliare.it, i prezzi al metro quadro degli immobili risultano più bassi della media nazionale (pari a 1.940 euro).

    Gorizia conquista il primo posto: nella cittadina del Friuli Venezia Giulia il costo medio degli immobili è di 975 euro al metro quadrato. Questo dato, sommato al terzo posto nella classifica nazionale degli ecosistemi urbani migliori, la incoronano meta ideale per chi vuole risparmiare sull’acquisto di un immobile, senza rinunciare a un ambiente pulito.

    La seconda posizione è occupata da Oristano. La cittadina sarda ha realizzato un’ottima performance sia per la valutazione ambientale sia per il costo delle case, qui pari a 1.220 euro al metro quadro. Terza è Macerata, che nel rapporto di Legambiente è stata incoronata regina assoluta per il suo ecosistema urbano, e dove la media dei prezzi degli immobili è pari a 1.245 euro/mq.

    A seguire si trovano Belluno e Pordenone con costi al metro quadro pari rispettivamente a 1.257 e 1.303 euro. L’unica località del Sud Italia che coniuga prezzi al metro quadro più bassi della media nazionale a una buona valutazione del suo ecosistema urbano è Foggia (1.329 euro/mq).

    Al settimo posto un’altra cittadina delle Marche, Ascoli Piceno, in cui per acquistare un immobile i costi sono pari a 1.577 euro al metro quadro. Chiudono la graduatoria Parma, Cuneo e Ravenna con valori degli immobili superiori a 1.800 euro/mq, ma ancora al di sotto della media nazionale. Nella classifica dei migliori ecosistemi urbani, le tre città hanno conquistato rispettivamente il sesto, nono e tredicesimo posto.

  • Quando e perché cambiare la caldaia?

    Se da qualche tempo a questa parte hai progettato di acquistare una nuova caldaia, per diversi motivi tra i quali: troppo consumo della vecchia caldaia o forse hai bisogno di modernizzare casa e di conseguenza anche il riscaldamento, TermoclimaPM può dare alcune dritte su come scegliere la caldaia in base alle tue esigenze.

    Prima di affrontare l’argomento, però, ricordiamo che la caldaia, non solo riscalda la casa, ma genera acqua calda sanitaria. Di conseguenza, specie in inverno, la caldaia risulta essere un’apparecchiatura fondamentale per rendere confortevole casa propria.

    Consigli di TermoClimaPM

    Iniziamo con una domanda secca: Perché, poi, a volte diventa obbligatorio cambiare la caldaia? In primis bisogna dire, il tempo è nemico delle caldaie. Come tutti gli apparecchi domestici, anche la caldaia diventa obsoleta. In secondo luogo, dando uno sguardo alla bolletta, ci si può accorgere che i costi sono saliti, perché il vecchio modello di caldaia consuma troppo combustibile.

    E, nonostante la manutenzione, i risultati sono minimi. Ergo, in famiglia si decide di comprare un modello di nuova generazione.
    In riferimento a come scegliere la caldaia adatta alle nostre esigenze, TermoclimaPM si sente di consigliare quanto segue:

    #1

    Scegliere il ruolo che la caldaia deve avere: un conto è decidere un modello, dove la sua unica funzione sia quella di riscaldamento, un altro è optare per un sistema che produca acqua calda sanitaria. In ogni caso, al giorno d’oggi, sono alla ribalta i modelli ibridi, in grado di soddisfare totalmente entrambe le funzioni.

    #2

    Tenere conto del numero di stanze da riscaldare e della loro grandezza. Infatti tenendo conto di questo fattore, in una casa grande, una caldaia a condensazione sarà più adatta di una a camera stagna e viceversa.

    #3

    Dove installare la caldaia? Dentro o fuori casa? In base alla tua scelta, potrai optare per una caldaia murale, da installare a parete, o per una caldaia a camera aperta, ideale per grandi balconi.

    #4

    Inoltre, si deve tenere conto della resa energetica e della percentuale di energia derivante dalla combustione. Se il rendimento di combustione è alto, si genererà un risparmio sul consumo di combustibile, una migliore efficienza energetica e la bolletta del gas sarà meno salata.

    Grazie a questi consigli, potrai avere le idee molto più chiare in riferimento a come scegliere la caldaia adatta alle tue esigenze ed eventualmente approfondire l’argomento.

    TermoclimaPM offre soluzioni di questo genere per la sicurezza domestica da oltre 20 anni, operando a Roma con successo e soddisfazione dei clienti.

  • Prevenire il tumore del colon-retto? Chi, come, quando e perché secondo le linee guida

    IL TUMORE DEL COLON-RETTO, UNA PATOLOGIA CHE NON FA DISTINZIONE TRA UOMINI E DONNE.

    SCOPRIAMO COSA DICONO LE LINEE GUIDA IN TEMA DI PREVENZIONE

     

    Il 15 marzo alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea si terrà il dibattito aperto al pubblico dal titolo “Prevenire il tumore del colon-retto? Chi, come, quando e perché secondo le linee guida”, il quinto di 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

     

    Napoli, marzo 2017 – Probabilmente abbiamo sentito parlare maggiormente del carcinoma mammario, maggiormente diffuso tra le donne, o del tumore alla prostata, che invece colpisce gli uomini, eppure, se si escludono i carcinomi della cute (non melanomi), il tumore più frequente, nel totale di uomini e donne, risulta quello del colon-retto con oltre 50.000 nuovi casi ogni anno. La diagnosi preventiva, oltre a ridurre la mortalità, ha anche il vantaggio di permettere l’asportazione del tumore per via endoscopica, evitando interventi maggiori e demolitivi. Al fine di una diagnosi precoce è possibile effettuare il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e, in caso di positività, la colonscopia. Ma a che età vanno fatti tali controlli? Chi deve farli? Perché farli? Ogni quanto tempo? Esistono delle linee guida internazionali che indirizzano verso una diagnosi precoce e corretta?

     

    Ne parleremo insieme a Francesco Corcione, Direttore del Dipartimento di Chirurgia generale dell’A.O.R.N. dei Colli Monaldi e Presidente della Società Italiana di Chirurgia; Matteo Laringe, vice presidente della Comegen, Cooperativa di Medicina Generale di Napoli; Domenico Taranto, Responsabile della Gastroenterologia della Mediterranea.

    L’incontro, che si terrà il prossimo 15 marzo 2017 alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea, sarà moderato da Maria Triassi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli.

    L’incidenza più elevata nei Paesi ad alto sviluppo economico induce a ritenere che il rischio sia associato ad una dieta ricca di grassi, proteine, calorie, alcol e carne, ma povera di fibre, calcio e folati. Per prevenire tale tipo di tumore è dunque utile adottare una dieta bilanciata ricca di verdure e frutta fresca, limitata nella carne, povera di grassi, sale e conservanti contenenti nitrati.

     

    Il 25% delle diagnosi di tumore del colon-retto avviene in fase avanzata. In questi casi le possibilità di sopravvivenza sono limitate. È quindi fondamentale migliorare l’adesione alle campagne di screening (un test in grado di ridurre del 20% la mortalità nel tumore del colon-retto proprio perché permette di individuare lesioni sospette in stadio iniziale) ancora scarsa nel nostro Paese, con un marcato gradiente geografico di copertura: 57% al Nord, 39% al Centro e 16% al Sud, con significative differenze regionali. Particolarmente allarmanti i dati della Campania, dove dal 2010 al 2012 solo il 10% delle persone nella fascia 50-69 anni, ha eseguito l’esame per la prevenzione dei tumori colonrettali nei tempi raccomandati. In Emilia Romagna la percentuale è al 64%.

     

    “È necessario migliorare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione – afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato Clinica Mediterranea – i sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie e, quando viene individuato, il tumore si è già diffuso. Spesso, però, quando pensiamo di volerci sottoporre ad accertamenti preventivi ci sentiamo confusi su quali esami fare, oppure ci sentiamo troppo giovani per certi controlli, con il rischio di tralasciarli o di sottoporci ad eccessivi ed inutili esami. Per questo motivo abbiamo chiesto agli esperti di fare luce su chi, come, quando e perché secondo le più recenti indicazioni internazionali”.

     

    A queste e altre domande cercheremo di dare risposta durante il prossimo appuntamento Mondo Donna.

    La quinta edizione di “Mondo Donna” mira ad accrescere le competenze necessarie affinché i cittadini siano attivamente coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria salute ed acquisiscano competenze al fine di migliorare il proprio ambiente sociale e politico.

    La salute, infatti, non è determinata solo dalle politiche del Servizio Sanitario Nazionale, ma soprattutto dalle politiche di istruzione, economiche, urbanistiche, ambientali, dell’energia, dei trasporti e della mobilità, per cui tutti sono devono partecipare per migliorare la salute della popolazione. Per questo motivo il titolo dell’intera rassegna sarà “Il futuro è di chi sa” perché Mondo Donna vuole essere un momento gratuito di informazione rivolto a tutti i cittadini che vogliono essere più consapevoli sui temi che riguardano la salute e la prevenzione in genere.

     

    La CLINICA MEDITERRANEA è una struttura privata di eccellenza nella sanità campana. Accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, ospita attività ad elevata specializzazione. Fondata nel 1949, ha costituito nel tempo delle equipe stabili, formate da personalità di spicco nel mondo della sanità e caratterizzate da un’elevata interazione tra le diverse specialità. Certificata in qualità a norma UNI EN ISO 9001/2008, la Clinica Mediterranea è una struttura all’avanguardia per i servizi e le attività proposte in particolare l’alta specialità del Cuore e il Nido per tre, la prima sala parto familiare del centro sud Italia, inaugurata anche per tentare di contrastare il triste primato mondiale della Campania per numero di parti cesarei, numero che dal 2006 al 2011 è ulteriormente cresciuto dal 60,6% al 62,4% dei casi. Negli ultimi sessant’anni alla Clinica Mediterranea sono nati oltre 50mila napoletani.

     

    Clinica Mediterranea

    via Orazio 2

    Per info e per confermare la propria presenza:

    [email protected]

    http://www.clinicamediterranea.it/mondo-donna-2016-2017

    https://www.facebook.com/events/268048263618882/?active_tab=discussion

     

  • Comando termostatico Arteclima. Ad ogni termoarredo il suo look.

    Il termoarredo diventa ancora di più espressione di stile, grazie alle nuove versioni cromatiche in cui Arteclima declina il suo comando termostatico. Infatti, a soddisfacimento delle esigenze estetiche, che prediligono soluzioni coordinate, per design e cromie, all’arredamento dell’ambiente, l’azienda di componenti idrotermici propone il dispositivo nelle finiture bronzo e rame, per gli interni d’intonazione retrò e nelle finiture acciaio e cromo satinato, in risposta alle tendenze più moderne.

    Continua così ad arricchirsi la già vasta gamma di proposte Arteclima studiate per ottenere una resa estetica appagante, oltre che per assicurare sempre perfetto comfort termico, e risparmio economico. Infatti, il comando termostatico, disponibile anche nelle versioni cromo, total-white e bianco-cromo, si applica facilmente su tutte le valvole termostatizzabili Arteclima grazie alla ghiera M30x1,5 e, grazie al sensore che percepisce la temperatura ambiente, regola automaticamente l’erogazione del calore, con il doppio risultato di garantire il massimo benessere termico e di abbattere gli sprechi.

     

    www.arteclima.eu

  • A Moena ritorna “A tavola con la Fata delle Dolomiti”

    Grazie ai suoi paesaggi da fiaba, Moena, località aderente al circuito Alpine Pearls, adagiata al crocevia della Val di Fiemme e della Val di Fassa, si è guadagnata il meritato titolo di Fata delle Dolomiti trentine. In questo borgo di antiche origini dove elementi ladini, italiani e tedeschi convivono in un ricco mix di tradizioni e costumi, gli ultimi mesi invernali offrono ancora l’occasione perfetta per una vacanza all’insegna dello sport e del gusto, nel rispetto della natura e dei canoni Alpine Pearls a garanzia di un soggiorno ecosostenibile e “a mobilità dolce”.
    Un ottimo motivo per un soggiorno a Moena, da domenica 26 a venerdì 31 marzo, sarà costituito dalla ormai tradizionale rassegna enogastronomica “A tavola con la Fata delle Dolomiti”, giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Appuntamento attesissimo dai buongustai, che prenotano i tavoli con mesi di anticipo, la rassegna vede impegnati i migliori chef di Moena nella reinterpretazione dei sapori classici della cucina ladina e valligiana con accostamenti inediti, per la meraviglia dei palati più esigenti.
    Elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono la presentazione e il servizio, nonché il prezzo promozionale per piatti di assoluta qualità, accompagnati dai migliori vini trentini e altoatesini.
    L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ristora Moena che raccoglie i ristoranti Malga Panna, Foresta, Tyrol e Fuciade. Menu e prezzi sono consultabili online. Per godersi questa festa del gusto e della cultura in tutto relax è disponibile presso gli esercizi aderenti il servizio taxi a chiamata TI PORTO IO.

    Info: www.fassa.com – www.alpine-pearls.com/it
    Tel.: 0462 565038 – mail: [email protected]

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • Partito il progetto RELOS3, sette nazioni europee unite per raggiungere gli stessi obiettivi

    Il 20 e 21 febbraio scorsi, 17 rappresentanti provenienti da 7 nazioni diverse si sono riuniti a Sabadell in Spagna per avviare il progetto RELOS3. Il progetto è stato finanziato dal programma Interreg Europe e unisce sette aree regionali di sette paesi europei.[1]

    Lo scopo del progetto è di migliorare le politiche di sviluppo economico e innovativo delle regioni partecipanti e di supportare le autorità per rendere più efficace la spesa derivante dai fondi europei.  Nel periodo di programmazione corrente dal 2014-2020, tutte le regioni dell’UE hanno scelto le cosiddette Strategie di Specializzazione Intelligente (Smart Specialisation Strategies) per promuovere l’innovazione e la crescita economica. Il progetto vuole aumentare la loro efficacia, coinvolgendo partner locali, come le imprese innovative, i centri di ricerca, le associazioni di imprese, ma anche le autorità locali e le università.

    Il progetto raggiungerà i suoi obiettivi confrontando, valutando e testando nuove metodologie che non sono mai state provate precedentemente. Per esempio, alcune regioni stanno pensando di coinvolgere i cittadini nella strategia da adottare, mentre altre regioni intendono esplorare la possibilità di combinare i fondi europei con altre tipologie di fondi.

    Il project manager Gerard Mayol ha commentato: “Ci aspettiamo che RELOS3 possa fornire rilevanti soluzioni che permettano ai partner locali di essere maggiormente coinvolti nelle Strategie di Specializzazione Intelligente (Smart Specialisation Strategies) e a più organizzazioni di mettere a profitto i fondi europei. L’effetto rete avrà un forte impatto a questo scopo.”

    Il progetto durerà cinque anni, fino alla fine del 2021.  Il budget complessivo è di € 1.4 milioni, di cui € 1.2 milioni da fondi europei.

    [1]        Il progetto ha i seguenti partner: Città di Tartu (Estonia), Regione della Macedonia dell’Ovest (Grecia), Città Metropolitana di Bologna (Italia), Corporazione Industriale di Malta (Malta), Autorità locale di Emmen (Olanda), Regione Wielkopolska (Polonia) e l’Agenzia per lo Sviluppo Economico di Sabadell (Spagna, lead partner).

     

  • Donne e Rete: solo il 25% di chi sfrutta il web per accrescere il proprio business è donna

    Il 61% delle professioniste è legato al mondo della didattica

    Milano, marzo 2017 – Nonostante il tasso di disoccupazione femminile resti più alto di quello maschile, sono ancora poche le donne che decidono di sfruttare il web per accrescere il proprio business. Secondo un’analisi di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo il 25% dei professionisti che hanno scelto di darsi una visibilità in rete alla ricerca di clienti è donna.

    Se poi si va ad analizzare i tipi di lavoro più scelti dalle donne italiane, su un totale di 430 categorie di servizi disponibili sul portale, che vanno dalle professioni legate al mondo degli eventi a quello del wellness e ancora a tutte le professioni legate al web e al mondo della consulenza, a dominare la classifica in maniera preponderante ci sono le professioniste legate al mondo della didattica, che rappresentano il 61% del totale. In modo particolare, le donne italiane usano il web per trovare studenti a cui dare ripetizioni in letteratura italiana, storia e filosofia (26%), in inglese (15%), materie scientifiche (11%), diritto (4%), francese e spagnolo (3%) e tedesco (2%).

    A seguire ci sono le donne che si occupano di organizzazione di eventi (12%): che si tratti di feste aziendali, incontri culturali, musicali o sportivi è evidente che questo business sia di appannaggio femminile.

    La nuova moda della fotografia newborn, ossia quella che ritrae neomamme e bambini appena nati, influenza il mercato di chi si occupa di fotografia professionale: 1 donna su 10, di quelle presenti sul sito, si dedica a questo particolare tipo di scatti, superando chi si occupa di fotografia per eventi. Questo fenomeno, probabilmente, è attribuibile ad una sensibilità tutta femminile capace di cogliere emozioni, sentimenti, vissuto ed immaginazione.

    A seguire, tra le specializzazioni presenti nella top 5 delle professioniste online, spicca anche la scelta del 6% delle iscritte di lavorare nel mondo dell’animazione.

    “I nostri dati, elaborati partendo dagli iscritti al portale, risultano in linea con quelli dell’ultimo rapporto Istat, secondo il quale poco più di un quarto dei nuovi imprenditori con dipendenti è donna – riporta Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it –  Non si può negare che oggi a causa di un sistema burocratico e legislativo lento ci sia una difficoltà oggettiva per molte donne a conciliare lavoro e vita privata. Sfruttare la flessibilità, la democraticità e le opportunità che offre il web è la sfida che in questi anni le professioniste italiane sono chiamate a raccogliere.

     

     

    Di seguito la classifica delle 5 professioni più scelte dalle donne online:

    Servizi Percentuale di iscrizioni
    Ripetizioni – materie umanistiche 50%
    Organizzazione eventi 12%
    Ripetizioni – materie scientifiche 11%
    Fotografia 10%
    Animazione 6%
  • Comunicare bene, comunicare per il bene

    Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna, sceglie di offrire i propri servizi ad una Onlus ogni anno, in occasione del suo primo quinquennio. Quest’anno con Ageop lotta contro i tumori infantili

    Si avvicinano le celebrazioni del primo lustro di vita per Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna che di anno in anno è cresciuta e ha dimostrato di farsi notare e ricordare grazie al suo stile originale, fondendo creatività e concretezza. Proprio in occasione di questa ricorrenza, l’agenzia bolognese ha scelto di farsi un regalo speciale: offrire un service di ufficio stampa ad una Onlus, sostenendola così attraverso la propria consulenza mirata, garantita da dei veri specialisti della comunicazione, per supportarla nelle diverse esigenze nel corso dei mesi.

    Una scelta che si ripeterà ogni anno e che per il 2017 ha individuato in Ageop, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, realtà bolognese che dal 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Alle soglie del primo lustro dalla data di costituzione, Borderline ritiene che fornire il proprio supporto alla comunicazione di una associazione benefica sia il modo più concreto per sostenere chi ha bisogno di aiuto nell’organizzazione di eventi piuttosto che nel diffondere il proprio messaggio di speranza.

    Non basta essere animati da buoni propositi, occorre anche metterli in pratica. Esistono centinaia di Onlus che non possono permettersi un ufficio stampa o che non hanno la forza di farsi sentire. In Italia le agenzie di comunicazione sono centinaia e se ognuna sposasse questa iniziativa e prestasse le proprie competenze a una sola associazione, si potrebbero ottenere risultati importanti”. Questo il pensiero dello staff Borderline che con un consolidato know-how e molteplici esperienze nella comunicazione d’impresa ha raccolto con entusiasmo la sfida di mettere al servizio della comunità le competenze che lo contraddistinguono.

    Credo in una forma di sostegno attivo e continuativo – questa la filosofia di Matteo Barboni, titolare dell’agenzia di comunicazione bolognese – più che in gesti isolati che rappresenterebbero solo una goccia nel mare delle necessità delle realtà benefiche. Borderline non si accontenta di un supporto estemporaneo e crede invece che amplificando il bacino di sostenitori, possa portare risultati ben più significativi. Non vogliamo pubblicizzarci attraverso service umanitari, motivo per cui lavoreremo in sincrono con Ageop ma lontano dai riflettori. Lo scopo è ispirare i colleghi a sposare questa mission, coinvolgendo anche i rispettivi clienti, per fondare una grande community sensibile e solidale”.

    Borderline da sempre punta sulla creazione di una rete in cui possano fare matching tra loro tutti gli stakeholder che ne fanno parte, siano essi realtà produttive, del retail, associative o istituzionali.

    AGEOP RICERCA ONLUS, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, al 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Ha sede nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica Lalla Seràgnoli della Pediatria-Pession del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e contribuisce alla crescita di questo centro d’eccellenza.

    250 sono i piccoli pazienti di cui ogni anno Ageop si prende cura all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

    Tra questi, sono circa 100 i bambini, che provenendo da fuori Bologna, vengono ospitati gratuitamente ogni anno insieme  alle loro famiglie nelle Case Ageop. Ad accoglierli non hanno trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporti e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti ed affettuose, volontari qualificati e di progetti di assistenza pensati per affrontare la malattia e elaborarla.

    200 sono i volontari esperti, che ogni giorno tessono le attività di Ageop dedicandosi alla sensibilizzazione, alla realizzazione di eventi, alla creazione di manufatti, all’accoglienza e assistenza, al front office, ai trasporti, alla logistica e ai Punti.

    € 400.000 sono i fondi che Ageop investite per garantire ai piccoli pazienti il servizio di accoglienza (vitto, alloggio, trasporti quotidiani, utenze, supporto logistico).

    € 120.000 per garantire il personale che si dedica quotidianamente all’assistenza dei piccoli pazienti, dei loro genitori e dei loro fratelli.

    € 70.000 sono i fondi erogati da Ageop ogni anno per i contratti alle 2 psicologhe Ageop che supportano bambini e famiglie in ospedale e nelle case d’accoglienza.

    Circa € 280.000 vengono investiti da Ageop ogni anno per garantire i contratti a 4 medici dell’Unità Trapianto e ai 5 biologi-ricercatori del Laboratorio di Ricerca e Diagnostica del nostro “Lalla Seràgnoli”.

    €20.000 sono i fondi dedicati ogni anno al Progetto di Arte Terapia, Yoga e Riabilitazione Psicosociale.

    www.ageop.org

  • Cori e Oswiecim: sabato la cerimonia conclusiva del Patto di Gemellaggio

    L’11 Marzo, dalle ore 17:00, nella Chiesa di Sant’Oliva, verrà confermato il Giuramento di Fraternità tra i due Comuni, già firmato in Polonia. A seguire il Concerto di Gemellaggio ad ingresso gratuito.

    Sabato 11 Marzo, dalle ore 17:00, nella Chiesa di Sant’Oliva, si terrà la cerimonia pubblica conclusiva del Patto di Gemellaggio tra i Comuni di Cori e Oświęcim, aperta dall’esibizione degli Sbandieratori del Leone Rampante. I Sindaci Tommaso Conti e Janusz Chwierut confermeranno il Giuramento di Fraternità già sottoscritto in Polonia.

    Verranno così suggellati i pluriennali rapporti di amicizia e stima reciproca tra le due comunità, impegnando le istituzioni ad incoraggiare e sostenere gli scambi socio-culturali e promozionali, ed ogni altra iniziativa guidata dagli ideali europeisti di pace, solidarietà e tolleranza e che veda protagonisti i giovani.

    Le relazioni tra le due città, avviate da Pietro Vitelli, ponte tra italiani e polacchi, tra gli inspiratori del Viaggio Pontino della Memoria, sono maturate nel corso delle consiliature degli ultimi 10 anni. Visite istituzionali, Lettera di Intenti ratificata dai due Consigli Comunali e prima firma del Patto hanno preceduto questo momento.

    La proiezione del video di Oshpitzin, come viene chiamato in ebraico yiddish, permetterà di conoscere meglio questo fiorente e vitale centro della Piccola Polonia, spesso noto solo col nome tedesco di Auschwitz, che peraltro oggi rappresenta soltanto la parte del paese dove è ubicato il campo di sterminio.

    Saranno presenti: i costumanti del Carosello Storico dei Rioni di Cori, la Compagnia Rinascimentale Musiche e Danze Tradizionali Tres Lusores, che insieme alla Pro Loco Cori, e anche per il tramite del Latium Festival, hanno accompagnato tutto il percorso di Gemellaggio.

    Oltre ad assessori e consiglieri del Comune di Cori, ci saranno, tra gli altri, una rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia; una delegazione comunale di Arezzo, primo e finora unico Comune italiano gemellato con Oświęcim; il dott. Ugo Rufino, Direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Cracovia.

    A chiudere il Concerto di Gemellaggio diretto dal M° Giovanni Monti. Il M° Carlo Vittori (piano) e il quintetto di fiati ‘Soloist Ensemble’ eseguiranno gli inni nazionali e musiche di Chopin, Verdi, Rossini e Puccini, con le voci bilingue di Rossella Cerioni (soprano), Joanna Bronikowska (mezzo soprano) e il Coro Polifonico Lumina Vocis.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Previdenza, welfare e incompatibilita

    Un approfondimento tutto dedicato alla previdenza, al welfare e ai progetti messi in campo per aiutare le giovani generazioni di commercialisti a costruire il proprio futuro. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, venerdì 10 marzo dalle ore 15 alle 19 presso l’ex Borsa Merci, Palazzo del Contratti e delle Manifestazioni di via Petrarca 10 a Bergamo, organizza il convegno «Il percorso previdenziale del dottore commercialista alla luce delle novità in tema di previdenza, welfare e incompatibilità».

    Evoluzioni della normativa e degli interventi previdenziali saranno illustrate dal dott. Walter Anedda, presidente della Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Michele Pirotta, consigliere Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Fabio Pessina, Consigliere Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Alessandro Mano, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo e dal dott. Riccardo Trezzi, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo.

    L’argomento previdenza – spiega il dott. Riccardo Trezzi, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo – oramai coinvolge trasversalmente tutte le categorie dei lavoratori. La Cassa di Previdenza dei commercialisti è guardata come soggetto di riferimento perché è stata tra le prime, se non la prima in assoluto, ad inserire una modifica strutturale, passando dall’anno 2003 dal sistema retributivo (premiale) al contributivo (basato sui contributi versati) anticipando altri Enti previdenziali. Questo intervento, quando le altre Casse di Previdenza stavano ancora a “guardare”, ha consentito all’Ente di mettere in sicurezza i conti. Inoltre la Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti vanta un’ottima gestione finanziaria del patrimonio degli iscritti ed esprime una solida sostenibilità previdenziale in un arco temporale di 50 anni ”.

  • Corner set Bosa di Greenwood. L’effetto legno per esaltare il design retrò

    Greenwood si è ispirata ai salotti di design più tradizionale per la creazione del corner set Bosa. Infatti le linee sobrie e raffinate, lontane da pomposi eccessi, caratterizzano la proposta dell’azienda di mobili da giardino e rappresentano il filo conduttore dell’intera composizione, dai divani, ai pratici tavolini.

    L’effetto legno, in cui è declinata l’intera struttura in alluminio, esalta il fascino retrò del corner set, e contribuisce a rendere ancora più calda ed informale l’atmosfera dell’ambiente in cui s’inserisce.

    Inoltre, al fine di esaltarne il comfort e la fruibilità, le spaziose sedute dei due divani sono particolarmente soffici, ed i tre tavolini costituiscono dei pratici piani d’appoggio a portata di mano.

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Scegliere i giusti investimenti finanziari

    Investire in modo corretto

    Secondo una recente statistica, gli italiani hanno timore di investire le somme di denaro a loro disposizione perché non comprendono come scegliere i giusti investimenti finanziari.
    Sempre più persone hanno paura di rischiare e di perdere le cifre conservate con enormi sacrifici durante il corso della loro vita lavorativa.
    Pare che la maggioranza degli italiani preferisca investire in azioni poiché ritiene che sia la strada più sicura da percorrere.
    La percentuale è aumentata molto di più rispetto agli anni passati e investire in azioni è il metodo più consigliabile, almeno rispetto all’investimento conservativo che consiste nel tenere da parte del denaro liquido, metodo nettamente in contrasto con gli investimenti tradizionali.
    I vantaggi legati alla crescita delle cifre che vengono investite devono dare i loro frutti ed è fondamentale non tenere a riposo una determinata somma di denaro per semplice timore.
    Purtroppo, viviamo in un’era dove l’incertezza economica regna sovrana e le ultime vicende hanno influito non poco sui mercati finanziari e sugli investimenti.
    La maggior parte degli investimenti offrono dei rendimenti minimi e scegliere quale mettere in pratica, non è sempre facile.

    Consigli per scegliere l’investimento giusto

    Non tutti sono degli esperti per ciò che concerne gli investimenti ma è basilare apprendere le prime regole per sapere come muoversi e non ritrovarsi in brutte sorprese.
    Innanzitutto, è meglio imparare le basi e cominciare ad approcciare con alcuni termini come: gli asset, i titoli finanziari, l’ETF, il fondo di comune investimento ed il forex.
    Per scegliere i giusti investimenti finanziari bisogna apprendere anche alcune nozioni su come funziona il mercato delle valute.
    E’ necessario sapere che i costi vanno mantenuti bassi al fine di ottenere resoconti elevati, altrimenti nel corso degli anni, una buona parte degli oneri guadagnati andranno persi.
    Gli ETF ed i fondi indicizzati hanno il beneficio di limitare al massimo il rischio e non solo si può investire con più sicurezza, ma i due titoli, a loro volta, permettono di investire in ben 8000 titoli differenti e non c’è timore di perdere tutta la cifra messa a disposizione.

    Diversificare gli investimenti

    Secondo illustri esperti, per cavalcare l’onda del mercato, è necessario investire in titoli diversi.
    Il mercato non va battuto altrimenti gli investimenti rischiano di sotto preformare, ma è preferibile diversificare il proprio portafoglio, dividendo le cifre in vari tipi di mercato.
    Bisogna valutare bene il rischio che comporta ciascun investimento in maniera da equilibrare le azioni e guadagnare laddove si è andato a perdere.
    Un ottimo binomio è quello di investire tra azioni ed obbligazioni magari con una parte del proprio stipendio, in modo che queste operazioni avvengano in modo costante e senza impegnare cifre troppo considerevoli.
    Per scegliere i giusti investimenti finanziari bisogna considerare anche i nuovi settori emergenti investendo, per esempio, in aziende che si prevede possano crescere.

  • Italia dei Diritti, Carlo Spinelli nominato responsabile provinciale di Roma

    E’ stato il presidente Antonello De Pierro a investirlo del ruolo al termine di una riunione straordinaria del direttivo regionale del Lazio

    Roma – Dopo diversi mesi di vacanza del ruolo, a causa del passaggio di Brunetto Fantauzzi a responsabile provinciale dell’Aquila, il movimento politico Italia dei Diritti, fondato e presieduto da Antonello De Pierro, ha un nuovo responsabile per la provincia romana. Si tratta di Carlo Spinelli, già coordinatore per Ariccia e da poco entrato a far parte dei membri del direttivo regionale del Lazio, che ha ricevuto l’investitura con nomina diretta del presidente De Pierro proprio al termine di una movimentata riunione straordinaria del massimo consesso laziale dell’organizzazione, in cui si è cominciato a discutere della presenza della lista Italia dei Diritti alle prossime consultazioni regionali. A sostituire Spinelli alla guida del movimento in quel di Ariccia sarà l’attuale responsabile dei giovani Mirko Velletrani, reduce da un buon piazzamento alle scorse elezioni amministrative della cittadina castellana, mentre il ruolo di vice resterà a Maurizio Nocera.
    “E’ con immenso piacere e orgoglio che accetto quest’incarico — sono state le prime parole del neo responsabile provinciale visibilmente commosso —, un altro passo in avanti all’interno del movimento che mi coinvolge sempre più. So che mi aspettano mesi di intenso lavoro anche in vista delle consultazioni elettorali per le amministrative della prossima primavera che vedranno alle urne molti comuni della provincia romana” .
    De Pierro si è dichiarato soddisfatto della sua decisione: “Le esigenze che hanno portato, diversi mesi orsono, il caro e stimato Brunetto Fantauzzi all’Aquila, hanno lasciato un vuoto operativo difficile da colmare. Ho atteso tutto questo tempo assumendo io stesso l’interim gestionale del territorio in questione, ma era arrivato il momento di individuare la persona giusta da investire ufficialmente dell’attribuzione mansionale di coordinamento di un’area territoriale così delicata. Non essendoci i presupposti necessari per procedere a un’elezione efficace in seno al direttivo, mi sono visto costretto a ricorrere alla nomina diretta per colmare un vuoto dirigenziale che ormai si era protratto per un lasso temporale troppo lungo. In ragione del suo percorso e del suo impegno nell’ambito del nostro movimento, nel propugnare e combattere con convinzione le nostre battaglie di civiltà e nell’accogliere con non comune sensibilità le istanze dei corpi collettivi, dimostrando in maniera apodittica l’assoluta assimilazione e condivisione dei principi basilari dell’Italia dei Diritti, la scelta non poteva ricadere su nessun altro se non su Carlo Spinelli. Non nascondo che al di là dei prefati elementi fondamentali avevo bisogno di una persona di estrema fiducia per poter assicurare una crescita territoriale sana e fedele alla nostra etica comportamentale, lontana da quei percorsi clientelari che spesso inquinano l’odierna politica e da quegli esercizi retorici che spesso illudono e beffano gli elettori. Perciò la stima che nutro per Carlo, che conosco tra l’altro da oltre 25 anni, mi ha lasciato margini di scelta alternativa davvero molto ridotti. Sono più che certo che la fiducia che ho riposto in lui, come già è accaduto in passato in altre occasioni, sarà ripagata da una valida ed esaustiva risposta sul campo”.

  • Hit Casinos premia i fan della Scuderia Ferrari per beneficenza

    Dalla passione per il Cavallino Rampante all’adrenalina della velocità a Kranjska Gora, la perla delle Alpi Giulie: il Gruppo Hit, leader sloveno nel settore dell’accoglienza alberghiera e dell’intrattenimento, annuncia una collaborazione a scopo benefico con il Club Prealpi Venete della Scuderia Ferrari, club ufficiale dei tifosi Ferrari con sede a Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso.

    Nello specifico il Gruppo Hit metterà in palio un weekend per 2 persone al Resort Špik di Kranjska Gora che sarà estratto a sorte durante la cena organizzata per raccogliere fondi in favore di SOStegno 70, ONLUS impegnata nell’aiuto ai malati di diabete in età evolutiva e alle loro famiglie. La cena si svolgerà sabato 11 marzo all’Hotel Primavera di Godega di Sant’Urbano, con la partecipazione straordinaria di Ivan Capelli, commentatore sportivo ed ex pilota di Formula 1, e del team di meccanici della Scuderia Ferrari.

    I fortunati vincitori del premio offerto dal Gruppo Hit potranno così provare l’ebbrezza della velocità regalata dai dislivelli delle alte quote, solcando le piste di sci dei Campioni del Mondo, percorrendo avvincenti trail in mountain bike o, addirittura, lanciandosi lungo la zip-line che sovrasta l’impianto di salto con gli sci di Planica. Ma il Gruppo Hit ha pensato anche a chi preferisce trascorrere il tempo libero all’insegna del relax e del buon cibo: il Resort Špik, infatti, è un vero e proprio “health hotel” immerso nella natura. La sua Glacial SPA, uno dei centri benessere più noti in Slovenia, sfrutta le proprietà rigeneranti dell’acqua di origine glaciale custodita fin dall’antichità nel sottosuolo: un’acqua purissima e ricca di oligominerali, che promette di riportare il corpo al suo stato di equilibrio naturale. Tra le altre chicche, diversi tipi di saune, la grotta ghiacciata e 5 stanze a tema per vivere vere e proprie esperienze multisensoriali. Tutto ciò, abbinato alla possibilità di provare speciali menù disintossicanti ed ipocalorici, che abbinano il gusto delle ricette locali all’impiego di materie prime biologiche a km zero. Nella migliore tradizione Hit, anche a Kranjska Gora non manca il divertimento con il casinò e gli spettacoli del centro Hit Casinos Korona.

    “Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato Suzana Pavlin, sales promotion manager del Gruppo Hit – che unisce la passione per lo sport all’impegno sociale. Anche il nostro mondo, legato all’accoglienza alberghiera e al divertimento, non può prescindere dall’attenzione verso il prossimo, specialmente se è rivolta alle giovani generazioni e alle loro famiglie”.

    La ONLUS SOStegno 70, il cui nome deriva dal valore glicemico ideale di una persona sana, nasce nel 2001 dall’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini e giovani affetti da diabete, con il sostegno del Centro di Endocrinologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Istituto Scientifico Universitario H S. Raffaele di Milano. L’Associazione opera direttamente presso la Clinica Pediatrica dell’Istituto Scientifico Universitario H S. Raffaele di Milano e presso la Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia.

    Costo della cena € 35.00 – prenotazioni entro il 9/3. Info e prenotazioni: 349 7172572.