Blog

  • Nelle recensioni General Cessioni i dati positivi sull’export del vino italiano

    Lo stato di salute del comparto vinicolo italiano è stato recentemente oggetto delle recensioni e opinioni di General Cessioni, società leader nella compravendita immobiliare e aziendale. Gli studi di settore confermano uno scenario estremamente positivo per il settore grazie alla crescita nelle esportazioni in tutto il mondo.

    Nelle opinioni e recensioni di General Cessioni un’analisi sulla crescita delle esportazioni di vino Made in Italy

    Aumenta il prestigio e la richiesta di vino italiano nel mondo. È questa la tendenza generale che negli ultimi anni ha subito una notevole accelerazione, così come confermato dagli studi e dalle fiere di settore. Solamente nell’ultimo anno l’export ha fatto registrare una crescita del 4,3%, con un valore che ha raggiunto quota 5,6% miliardi di euro. General Cessioni evidenzia nelle proprie recensioni e opinioni il peso del vino nelle esportazioni nel comparto food & beverage, passato al 20% del totale. Percentuale che secondo un approfondimento realizzato da Assocamerestero aumenta sensibilmente nel mercato americano, dove rappresenta rispettivamente per Canada e Stati Uniti il 41% e 36% dell’export alimentare. Anche i dati provenienti dalla cinquantunesima edizione di Vinitaly, importante evento di settore, rivelano la crescita dell’interesse internazionale sul vino del Bel Paese. Nel 2017 sono stati oltre 2000 i nuovi compratori registrati alla fiera, sebbene nell’anno precedente fossero già stati presenti circa 49.000 buyer provenienti da 140 nazioni diverse. Se Paesi come Senegal e Panama fanno capolino tra i nuovi sbocchi commerciali del vino italiano, anche grandi economie come quella russa, brasiliana e cinese confermano la cresciuta attenzione verso la bevanda. General Cessioni sottolinea come le prospettive future siano altrettanto positive: seppure il prezzo del prodotto rimanga mediamente basso, i dati raccolti nello studio "outlook vino 2020" descrivono una crescita futura senza eguali, con un incremento di valore superiore anche ai tradizionali rivali come Cile e Francia, e stimato intorno al 10%. General Cessioni pone in evidenza nelle proprie recensioni e opinioni anche le parole di Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero, il quale ha precisato una crescita del settore che fa registrare un passo espansivo superiore alla media mondiale, anche in mercati maturi come quello del Nord America.

    General Cessioni, società con esperienza trentennale in intermediazione nella compravendita

    Ottenere il giusto riconoscimento economico dalla cessione, anche parziale, della propria attività è un obiettivo che in mancanza del giusto know how può venir meno. General Cessioni, società milanese esperta nei servizi di compravendita e intermediazione, è in grado di assistere il cliente e di aiutarlo a raggiungere il massimo realizzo, nel rispetto della riservatezza dei dati personali e della privacy. Mediante il proprio network di consulenti esterni, altamente specializzati e qualificati, General Cessioni fornisce soluzioni e strategie adeguate e personalizzate in base alle effettive necessità del cliente e alle reali opportunità del mercato, anche nei momenti più sfavorevoli. Grazie all’esperienza trentennale la società si occupa con successo sia della ricerca di soci per joint venture e partnership, sia di individuare compratori e venditori di immobili e attività commerciali, industriali, turistiche e alberghiere.

  • Facile.it: in Italia circolano ancora 4,5 milioni di auto Euro 0

    Il 5 giugno si celebra la giornata mondiale dell’ambiente ma, almeno in Italia, sono ancora troppe le auto inquinanti in circolazione. Secondo un’analisi di Facile.it, nonostante non siano più prodotte dal 1992, le automobili Euro 0 che ancora viaggiano sulle strade italiane sono circa 4,5 milioni, ovvero circa l’11,65% del parco auto italiano. Auto storiche? No, auto vecchie ed inquinanti; quelle storiche sono appena più di 800.000 (fonte: International Business Time).

    La geografia delle Euro 0

    Guardando ai dati elaborati dal sito specializzato nel confronto delle polizze RC, la regione che, in valori assoluti ospita il maggior numero di veicoli Euro 0 è la Lombardia dove quelli immatricolati sono ben 591.000; alle spalle della Lombardia si trova la Campania con 556.000 automobili iscritte in questa categoria e, al terzo posto, la Sicilia, dove i veicoli Euro 0 sono circa 482.000. Se invece si considerano i dati su base percentuale è la Calabria a conquistare il non invidiabile primato di auto inquinanti; sono Euro 0 il 16,27% dei veicoli circolanti. Seconda, sempre in termini di percentuale sul parco auto totale è la Campania (16,26%), curiosamente terzo il Trentino Alto Adige (15,83%) che, però, ha anche valori molto alti delle auto di ultima generazione; all’ombra delle Dolomiti, ad esempio, quasi il 47% delle auto è Euro 5 o superiore.

    A livello provinciale è Roma l’area in cui circolano il maggior numero di veicoli inquinanti (sono 345.000 le Euro 0 all’ombra del Colosseo), seguita da Napoli (313.000) e, a distanza, Milano (197.000). In termini percentuali, la provincia col parco auto più inquinante è invece Napoli che con il 17,99% precede Vibo Valentia, seconda (17,90%) davanti ad un’altra calabrese, Reggio Calabria, che si ferma al 17,88%.

    Fino a qui, è il caso di dirlo, le maglie nere; ma quali sono invece le aree più virtuose? Osservando la classifica dal senso opposto si scopre come la regione in cui circolano, in termini percentuali, il minor numero di veicoli Euro 0 sia il Piemonte (8,8%) e, a seguire, il Veneto (8,9%); su base provinciale la palma del migliore va a Belluno (8%) che precede Torino (8,18%).

    Dannose e…costose

    Oltre ad essere dannose per l’ambiente, le auto Euro 0 sono dannose anche per le nostre finanze personali.

    «Nonostante l’Unione Europea cerchi di ridurre le emissioni inquinanti con provvedimenti specifici fin dal 1991 e, dal 31 dicembre 1992, sia obbligatoria l’omologazione perlomeno in classe Euro 1, i veicoli altamente inquinanti che ancora circolano sulle strade italiane sono troppi.» ha affermato Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it «In molti hanno la falsa convinzione che continuare a guidare un’auto così vecchia li faccia risparmiare, ma in realtà i consumi – e anche i costi assicurativi – sono notevolmente maggiori.».

    A conferma delle affermazioni di Palano, Facile.it ha fatto una simulazione su due veicoli di pari cilindrata (1.000) e con identico utilizzo; la prima automobile è un Euro 0 immatricolata nel 1990; la seconda, immatricolata nel 2007, ha invece una categoria Euro 4. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RC auto ottenibile per la macchina “inquinante” è di 399 euro annui, quello riservato al veicolo più recente 351 euro, ovvero circa il 13% in meno*.

    * Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 30 maggio 2017. Copertura considerata: RC Auto

  • Qual è la cosa più importante che ti è successa in auto? Per il 42% degli italiani il viaggio della vita

    In auto passiamo moltissimo tempo, mediamente quasi un’ora e mezza ogni giorno, e nell’abitacolo della nostra amica a 4 ruote avvengono molte cose importati; ma qual è il ricordo più bello legato alla tua auto? Facile.it, il comparatore italiano di assicurazioni, ha fatto questa domanda ad un campione di circa 1.000 utenti e per oltre il 40% di loro la risposta, contrariamente a ciò che ci si sarebbe potuti aspettare, è stata:  ho fatto il più bel viaggio della mia vita (42%). Il ricordo di viaggio è soprattutto femminile, nel campione del gentil sesso la percentuale arriva addirittura a sfiorare il 45% (44,6%), mentre fra gli uomini si ferma al 40,5%.

    Al secondo posto nella classifica dei momenti importanti vissuti in auto si trova quello del momento in cui si è saputo di aver trovato lavoro (15,7%).  Ancora una volta uomini e donne, pur assegnando entrambi la medaglia d’argento a questo avvenimento, gli danno importanza diversa. I primi indicano come ricordo il passaggio del colloquio nel 14,4% dei casi; le seconde nel 17,6%.

    Arriva solo terzo il ricordo che, probabilmente, molti pensavano di trovare in cima alla classifica: la “prima volta” e, soprattutto qui, la differenza fra uomini e donne è netta. Se per le signore quello della perdita della verginità è il ricordo più importante legato all’auto nel 12,1% dei casi; per gli uomini non conquista nemmeno il terzo posto, fermandosi poco sopra il 10% ed essendo superato dall’emozione di aver sentito dalla voce dell’autoradio che la propria squadra del cuore aveva vinto lo scudetto (11,7%).

    Il romanticismo in auto

    L’automobile è spesso teatro delle storie d’amore degli italiani; ed ecco allora che, oltre alla già citata “prima volta”, il 6,5% degli intervistati da Facile.it dichiara di essere stato al volante quando ha incrociato lo sguardo dell’uomo o della donna con cui ha scelto di condividere il viaggio…della vita.

    Dopo l’incontro si passa alla proposta e il 2,7% degli automobilisti è proprio nell’abitacolo della sua macchina che ha dato o ricevuto l’anello di fidanzamento o, ancora, fatto o accettato la fatidica domanda: mi vuoi sposare?

    Chissà se è corso subito a comprare il seggiolino quel 2,6% di italiani che, invece, ha saputo in auto di essere prossimo a diventare genitore.

    Alla faccia di chi dice che le ora in auto sono solo stress!

     

     

  • Cartomanzia Amanda Semplicità e onestà

    Siamo sensitive esperte nella lettura dei tarocchi gitani. Questi tarocchi sono gli unici che riescono a svelare il futuro con molta precisione. Affidate le vostre più intime confidenze e analizzeremo il problema dalle radici. Sarete poi più leggere per affrontare il futuro con armonia e determinazione senza paure o ansie. Il consulto vi farà avvicinare alla verità delle cose.

    Contattaci subito per ritrovare la serenità. Chiedi subito una lettura dei tarocchi on line!

    La nostra cartomanzia è eseguita da professionisti e sensitivi della vera arte divinatoria. Nei tarocchi possiamo scoprire cosa si nasconde nel più profondo destino dell’uomo. Ponendo una domanda possiamo avere delle risposte chiare sul nostro futuro

  • Corde invisibili – fotografia pinhole allo Spazio Mantegna (Milano)

    Milano Photofestival 2017 – Mostra fotografica pinhole

    Il gruppo Pinpix, in collaborazione con l’associazione culturale Spazio Mantegna partecipa all’edizione 2017 di Milano Photofestival con una mostra dedicata alla sordità della fotografia pinhole e un workshop dedicato alla lentezza. “Realtà e futuro, da Milano al mondo”; Pinpix crede nel valore del “prendersi tempo” e immagina un futuro più lento, dove le persone trovano finalmente il gusto della calma e della lunga maturazione. Per diffondere questo valore, il gruppo propone una giornata dedicata alla slowphoto durante il periodo della mostra.

    Giovedì 8 Giugno • Inaugurazione

    Sabato 10 Giugno • Laboratorio pinhole dedicato alla lentezza

     

    Giovedì 8 Giugno

    Programma della mostra
    La mostra è accessibile da giovedì 8 a martedì 13 Giugno (domenica esclusa) dalle 15:00 alle 19:00
    in vicolo Piero della Francesca 4/7 (ang. Via Mantegna 5)
    MM  Gerusalemme, Moscova, zona Sempione/Procaccini –  bus 43 e 57, tram 10
    E’ gradita la prenotazione della visita chiamando il 339 6139586 o via mail [email protected]

    Giovedì 8 Giugno • Inaugurazione
    15/22:00 esposizione di “Corde invisibili” presso lo spazio Mantegna
    16/21:00 officina aperta e sperimentazione in camera oscura,
    sarà possibile usare le camere pinhole per realizzare un proprio ritratto.
    18:00 presentazione della mostra a cura di Laura di Fazio
    20:00 ritratto stenopeico con la chitarra, a cura di Officina Pinpix

    CORDE INVISIBILI
    Dall’8 al 13 giugno, orari 15/19:00. Ingresso libero, prenotazioni al n. 339 6139586

     

     

     

    Sabato 10 Giugno

    Photofestival 2017 – “Realtà e futuro, da Milano al mondo

    Pinpix crede nel valore del “prendersi tempo” e immagina un futuro più lento, dove
    le persone trovano finalmente il gusto della lentezza e della lunga maturazione.

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA

    Sabato 10 Giugno • Laboratorio pinhole dedicato alla lentezza
    10/21:00 esposizione di “Corde invisibili” presso lo spazio Mantegna
    10/19:00 workshop pinhole in camera oscura. Trasforma una scatola in una macchina fotografica. Introduzione alla fotografia stenopeica, porta una scatola di latta o di cartone a tenuta di luce
    Il workshop è solo per i soci dell’associazione, è necessario confermare la propria partecipazione entro il 9 giugno scrivendo a [email protected] o chiamando il n. 339 6139586


    Durante la giornata saranno proposte alcune attività per avvicinare i più curiosi e gli appassionati di fotografia al grande mondo della fotografia stenopeica. Tutti i partecipanti potranno sprerimentare personalmente l’esperienza di questa antica tecnica fotografica. Portate una scatola a prova di luce(la scatola di latta per i biscotti o il the vanno benissimo), la trasformeremo in una vera e propria macchina fotografica. Sarà allestita una camera oscura e un piccolo laboratorio per progettare la propria camera pinhole. Saranno a disposizione i fotografi del gruppo Pinpix per guidare tutti i partecipanti alla magica eperienza della fotografia pinhole.

    Sarà una giornata dedica al pinhole e alla lentezza

     

    sito della mostra d
    presentazione d
    evento su facebook d
    via Piero della Francesca 4/7 20154 Milano – Spazio Mantegna d

    Contatti

    (ufficio stampa up2c.it ) [email protected]    Photofestival
    [email protected] – 339 6139586    Spazio Mantegna
    [email protected] – 02 36566706    Officina Pinpix

    Spazio Mantegna vicolo Piero della Francesca 4/7 20154 Milano

  • Direttore Generale Rai: L’eredità di Campo dall’Orto, una Rai con diverse luci

    Il Corriere della Sera traccia un bilancio della Rai

    L’addio del direttore generale Antonio Campo dall’Orto lascia la Rai coi “conti in ordine, e un’eredità fatta di diverse luci e alcune ombre. In Italia le chiacchiere contano spesso più dei fatti, ma noi proviamo a partire da questi ultimi.

    In termini di presenza sul mercato, la Rai sembra in migliore salute dei suoi competitor: non si sa se per incapacità di questi ultimi o per meriti di Viale Mazzini, fatto sta che il servizio pubblico totalizza –nei primi cinque mesi dell’anno- una quota di mercato che tocca il 40% (in prime time) e il 38% (nell’intero giorno), grazie ai canali generalisti e ai dieci tematici. Mediaset si ferma al 32,1% (prime time), tutti gli altri editori (compresa Sky) sono ben sotto il 10%.

    Nel 2017 Rai1 si conferma rete leader, con 19,5% di share in prima serata, e il 17,5% nell’intero giorno, con una tendenza in crescita rispetto allo scorso anno (Canale 5 è ferma al 15,7% in p.t.). L’ombra maggiore che pesa su questi (grandi) numeri è il fatto che il pubblico Rai è fatto prevalentemente di anziani, caratteristiche che accomuna le tre reti generaliste: Rai1 e rai3 vincono sugli ultra 65enni (anche se ci sono segnali di “svecchiamento” rispetto al 2016), Rai2 abbassa un po’ l’età media conquistando sia i 50enni sia i 20enni. Ma sui target più giovani non c’è storia con Mediaset e gli altri editori. Il pubblico più colto (laureati) premia in particolare Rai2 e Rai3. Gli asset forti Rai sono Sanremo, una fiction che fa grandi numeri (da “Montalbano” a “Maltese”) e che si rinnova (“La porta rossa”), l’intrattenimento fra tradizione (“Che tempo che fa”) e innovazione (Facciamo che io ero”, “Il collegio”). Al di là del digitale (RaiPlay) e dell’informazione (irriformabile), la stagione di Campo Dall’Orto si è caratterizzata per un’inedita attenzione editoriale. Speriamo ora non venga definitivamente archiviata.

    Fonte: Il Corriere della Sera

  • Le nuove crocchette per cani Trainer dedicate agli esemplari con intolleranze alimentari

    L’alimentazione dei cani interessati da un’intolleranza deve essere curata con grande attenzione, dunque è assolutamente necessario scegliere dei mangimi specifici.

    Trainer è un brand molto blasonato per quanto riguarda la produzione di mangimi, e ha scelto di proporre una linea di mangimi dedicata in modo specifico ai cani che hanno queste esigenze nutrizionali.

    Queste nuove crocchette per cani Trainer sono state denominate Trainer Fitness 3, e ancor prima di scoprirne le peculiarità è interessante fare il punto su cosa sono le intolleranze alimentari e come si manifestano.

    Che cos’è un’intolleranza alimentare?

    Un cane può avere un’intolleranza alimentare nei confronti di svariate tipologie di alimento, e quanto detto è assolutamente valido anche per quanto riguarda le intolleranze alimentari relative all’uomo.

    L’intolleranza alimentare consiste nell’incapacità, da parte dell’organismo, di assimilare determinate tipologie di alimento.

    Nel caso in cui un cane intollerante assuma proprio quelle sostanze che fa fatica ad assimilare il suo organismo può essere protagonista di una reazione: per quanto riguarda i cani, in tali circostanze è molto frequente che si verifichino degli episodi di vomito o di diarrea.

    Nel caso in cui si dovessero notare manifestazioni simili nel proprio esemplare non bisogna tardare a rivolgersi ad un veterinario, professionista che saprà certamente confermare se l’episodio è legato a un’intolleranza, appunto, oppure a problematiche di differente natura.

    Cosa distingue l’intolleranza alimentare dall’allergia alimentare

    L’intolleranza alimentare è un concetto che molto spesso viene confuso con l’allergia alimentare, tuttavia si tratta di due condizioni ben diverse.

    La differenza principale tra l’intolleranza e l’allergia alimentare è rappresentata dal fatto che l’allergia comporta una reazione la quale coinvolge anche il sistema immunitario, mentre nell’intolleranza questo non avviene.

    In entrambi i casi l’organismo reagisce, “ribellandosi” all’assunzione della sostanza alimentare che non è in grado di assimilare, tuttavia nell’intolleranza le reazioni sono senz’altro meno forti.

    Questo discorso d’altronde è assolutamente valido anche per quanto riguarda le persone: nei casi di intolleranza si possono verificare dei lievi disturbi, mentre nei casi di allergia la reazione dell’organismo può coinvolgere il sistema immunitario e può quindi essere molto più profonda.

    Il fatto che le reazioni tipiche dell’intolleranza siano di norma meno forti, ad ogni modo, non significa che questa condizione possa essere sottovalutata.

    I migliori mangimi per i cani sensibili

    I mangimi indicati per i cani interessati da un’intolleranza sono senz’altro quelli che prevedono una formulazione semplice, d’altronde tanto minore è il numero di ingredienti che li contraddistingue, tanto meno probabile è l’eventualità che si verifichino le reazioni tipiche di un’intolleranza.

    In particolare, per i cani che palesano delle sensibilità da questo punto di vista può essere senz’altro un’ottima idea quella di optare per un mangime monoproteico.

    Come si può intuire dal nome il mangime monoproteico prevede un unico ingrediente come fonte di proteine, e questo aspetto è senz’altro molto importante nell’ottica di un’intolleranza, dal momento che assai spesso i cani sono intolleranti ad alimenti prettamente proteici, dunque carni bianche, carni rosse, alimenti di origine casearia o uova.

    Allo stesso tempo, non può che essere positivo che un cane interessato da un’intolleranza venga nutrito con dei mangimi che includono ingredienti altamente digeribili.

    I mangimi della linea Trainer Fitness

    Come si accennava in precedenza la linea di mangimi Trainer Fitness 3 si rivolge in modo specifico ai cani interessati da un’intolleranza, ed è in grado di garantire un’alimentazione completa e soprattutto sicura.

    Questi mangimi sono davvero eccellenti per i cani che hanno esigenze come queste: non solo sono monoproteici, infatti, ma prevedono addirittura un unico ingrediente per ogni tipologia di macronutriente.

    Con il termine macronutrienti si fa riferimento ai nutrienti principali, quindi proteine, carboidrati e grassi, e i mangimi di questa linea sono dunque accomunati dal fatto di essere formulati con 3 ingredienti appena.

    Le fonti di grassi sono esclusivamente di origine vegetale, e ciò contribuisce in modo importante ad innalzare il livello di digeribilità del prodotto, per i carboidrati inoltre il marchio Trainer ha scelto di evitare sostanze che molti cani faticano a digerire, come ad esempio i cereali o il glutine di frumento, preferendo dei carboidrati “alternativi”, come ad esempio piselli e patate.

    Le crocchette per cani Trainer appartenenti alla linea Trainer Fitness 3 sono dunque una scelta ottima per i cani interessati da intolleranze alimentari: la loro formula estremamente semplice e la loro altissima digeribilità offrono le più solide garanzie.

    È importante sottolineare che tutti i prodotti della linea Trainer Fitness 3 sono di tipo Cruelty Free, dunque sono preparati senza che venga compiuta alcuna forma di violenza nei confronti di animali, e questo è un aspetto a cui il vero appassionato di cani dovrebbe badare sempre con grande attenzione.

  • Dott. La Rocca | Dentista a Legnano

    Prendersi cura dei denti, delle gengive e in genere della propria bocca è una esigenza per ciascuno di noi. Una buona igiene orale può infatti aiutare a prevenire l’alito cattivo, il deteriorarsi dei denti e le note malattie che interessano le gengive, oltre a far si che il nostro sorriso possa essere sempre piacevole e affascinante. Non tutti hanno però la costanza di prendersi quotidianamente cura dei propri denti, e a lungo andare ciò può essere causa dell’insorgere di problematiche dalle conseguenze anche gravi. Se riscontri dei problemi che ti impediscono di masticare correttamente il cibo, se i tuoi denti sono diventati improvvisamente ipersensibili al caldo o al freddo, non indugiare e consulta il Dott. Giuseppe La Rocca, dentista Legnano (MI), prima che questo problema possa diventare ancora più serio. Specializzato in odontostomatologia, il Dott. Giuseppe La Rocca potrà aiutarti a risolvere qualsiasi tipo di problema legato ai tuoi denti, consentendoti di eliminare alla base la natura di quei fastidi che avverti.

    Il suo studio dentistico a Legnano è attrezzato con i più moderni macchinari e con sofisticati strumenti di ultima generazione, ed offre una vasta gamma di servizi e trattamenti per i quali sarà possibile risolvere ogni tipo di problematica. Dai servizi di implantologia dentale alle protesi dentali fisse e mobili, dalla protesi estetiche alla parodontologia laser assistita, dalle sedute di igiene orale professionale ai trattamenti di sbiancamento dentale, ogni necessità potrà essere risolta in maniera brillante e definitiva. La grande esperienza maturata nel settore ha infatti consentito di raggiungere livelli di eccellenza che pongono oggi il Dott. Giuseppe La Rocca tra i più importanti professionisti dell’intero panorama nazionale. Lo studio si trova a Legnano in Via Roma 19, ed è possibile contattare il recapito telefonico 0331548180 per qualsiasi tipologia di informazioni o per prenotare un appuntamento.

  • Ilva: respingere con la lotta e l’unità i licenziamenti per i profitti!

    Ilva: respingere con la lotta e l’unità

    i licenziamenti per i profitti!

     

    Lo sciopero del 1 giugno degli operai dell’Ilva di Taranto, contro i primi 6.000 “esuberi” previsti dal piano industriale di Arcelor Mittal per rilevare l’acciaieria, ha messo in crisi il disegno antioperaio spalleggiato dal governo Gentiloni-Renzi.

    I governi a guida PD, come quelli delle destre, hanno sempre seguito una sola politica: scaricare sugli operai e sui lavoratori i costi dei piani di “rilancio”, liquidare i loro diritti, comprimere il salario, privatizzare e svendere le aziende strategiche per garantire i voraci interessi dei grandi capitalisti italiani e stranieri.

    Per i magnati dell’acciaio e i loro governi amici non basta che gli operai siano torchiati come le olive, che subiscano quotidianamente gli incidenti e la nocività del lavoro salariato, che siano bastonati ogni volta che alzano la testa. Ora devono anche essere sbattuti in mezzo a una strada, in una regione in cui la disoccupazione è al 22%, per assicurare quote di produzione e relativi profitti.

    Ma la disastrosa situazione dell’azienda non è dovuta a colpe degli operai, bensì a criminali strategie aziendali dovute alla voracità di profitto dei padroni dell’Ilva, che per anni hanno calpestato le più elementari regole di sicurezza, avvelenando operai e cittadini.

    Con lo sciopero e la mobilitazione di massa, gli operai Ilva hanno chiarito che non si rassegnano alla disoccupazione e alla fame, che respingono il ricatto.

    La lotta degli operai Ilva è la lotta di tutti i lavoratori per impedire i licenziamenti per i profitti, i “licenziamenti di borsa” decisi dalle multinazionali e appoggiati dai governi borghesi.

    Questa lotta va estesa e proseguita senza cadere nelle illusioni riformiste e senza lasciarsi ingannare dalle promesse elettoraliste!

    Riprendiamo fiducia nella nostra grande forza, difendendo in maniera intransigente i nostri interessi: nessun posto di lavoro deve essere perso, nessuna fabbrica deve essere chiusa, no ai tagli del salario, salute e l’ambiente devono essere garantiti!

    Chiamiamo tutti gli sfruttati alla costruzione del fronte unico operaio dal basso, con propri organismi (Comitati, Consigli, etc.) per difenderci dall’offensiva padronale e governativa, dalla complicità e dai cedimenti dei partiti borghesi e dei burocrati sindacali, che già frenano la lotta.

    Uniamo in solo fronte, in una sola vertenza le lotte che padroni, governo e i loro lacchè vogliono mantenere divise. Basta con la divisione fra sfruttati!

    E’ ora di costruire lo sciopero generale nazionale per il lavoro, per il pane, contro i sacrifici e le spese di guerra! E’ ora di occupare le fabbriche che chiudono e licenziano!

    Il problema non è sindacale; il problema è politico. Non riguarda solo gli operai dell’Ilva, non riguarda solo le città di Taranto e di Genova, ma l’intera società italiana: se l’economia fondata sulla proprietà privata dei mezzi di produzione per far arricchire sempre più un pugno di parassiti deve continuamente distruggere forze produttive, se pone a una comunità di lavoratori e di cittadini l’alternativa di morire di cancro o morire di disoccupazione e di miseria, vuol dire che questa economia è marcia fino alle midolla e deve essere distrutta da una rivoluzione che abbia il proletariato come  protagonista.

    Operai, lavoratori, prendiamo nelle nostre mani questa grande questione sociale, prepariamo le condizioni della vittoria della rivoluzione socialista. Si uniscano fin d’ora i proletari più consapevoli e avanzati con i coerenti comunisti in un’organizzazione politica che non abbia solo il nome, ma la sostanza, la linea politica, il programma e la combattività di una vera forza comunista basata sul movimento operaio. Costruiamola insieme!

    1 giugno 2017

     

    Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

    http://www.piattaformacomunista.com/

    [email protected]

  • CAMPAGNE LIBERALI: CORTE EUROPEA DICE STOP ALLA CAMPAGNA CONTRO OLIO DI PALMA

    “Con il nostro recente studio che compara le etichette di prodotti con e senza olio di palma abbiamo denunciato l’imbroglio della campagna contro olio di palma che non è nocivo né è causa della deforestazione se prodotto in modo sostenibile. La verità è che la campagna contro l’olio di palma ha fini unicamente commerciali e chi l’ha promossa e cavalcata ha ingannato milioni di cittadini, fornendogli informazioni false, non scientifiche e ideologiche”. Così in una nota la piattaforma di Campagne Liberali.

    “Finalmente – continua la nota  è giunta la prima storica sentenza che smaschera gli imbroglioni e li condanna visto che la Corte d’appello di Bruxelles ha dato ragione alla Ferrero che accusava la campagna contro l’olio di palma della società belga Delhaize di essere “menzognera, ingannevole, e denigratoria” verso Nutella”.

    Nella sentenza di circa 70 pagine, la Corte afferma che Delhaize ha reso dichiarazioni comparative illegali perché non verificabili e quindi non obiettive. Secondo i giudici, Delhaize facendo credere che la propria cioccolata spalmabile fosse migliore per la salute poiché priva di olio di palma, ha alterato il comportamento del consumatore.

    “Ciò avvalora la nostra tesi che anche in Italia la campagna contro l’olio di palma è stata cavalcata a danno dei consumatori e del libero mercato da molte aziende per fini unicamente commerciali” – conclude la nota.

  • PATRIZIA CANOLA “NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”

    PATRIZIA CANOLA AD ISCHIA AL MUSEO ETNOGRAFICO DEL MARE CON LA MOSTRA PERMANENTE “NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”

    Nel dare forma e vita ai ritmi infiniti della natura con i suoi volti sempre diversi di stagione in stagione, la luce nei suoi molteplici riflessi unitamente al colore, irrompe con equilibrio e armonia nei dipinti lirici e avvolgenti di Patrizia Canola artista di fama internazionale capace come poche di rappresentare le emozioni della vita tra materia e spirito, desideri e attese.

    Pittrice affermata e di successo Patrizia Canola ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero. Tra le più recenti quella a Gualdo Tadino (Pg) “Nel Respiro di Gaia la Madre Terra” settembre 2016, a Venezia “Art Walk” a Palazzo Zenobio (febbraio-marzo 2017) e l’Esposizione Triennale di Roma (26 marzo 22 aprile 2017) alla Fondazione Crocetti.

    La natura protagonista delle sue opere, tra silenziosi paesaggi invernali con neve e ghiacciai, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati simili ad arabeschi, apre ad una sorta di compenetrazione visivo- emotiva riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare. Ecco che gli infiniti luoghi della natura dove si incontrano anche distese di campi di grano, boschi, vedute marine legate alle coste marchigiane e sarde, ninfee e alberi secolari invitano a guardare oltre, ripensando alla finitezza dell’individuo per interrogarsi sul senso di questa vita di cui si percepiscono i limiti. Mete viste, sognate, desiderate svelano un paesaggio dalle sfumature nuove e dalle tonalità che ora unendosi ora scomponendosi, variano presentandosi a volte vivaci e decise, altre volte chiare e pastello.

    Nata a Milano, ma attiva in Brianza, sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni e dei bisbiglii, dei respiri e silenzi della natura, Patrizia Canola, nei suoi dipinti crea scenari dal forte impatto emotivo dove si intrecciano linee e forme avvolgenti che cadenzate dal ritmo di una luce filtrata guidano lo sguardo verso sentieri visti e sognati a recuperare sensazioni lontane eppure vicine che il tempo non cancella. Così attraverso i volti della natura, che è infinita, Patrizia Canola, artista raffinata e sensibile, rivela le emozioni della vita che riaffiorano anche dopo tempo posando lo sguardo negli spazi tra terra e cielo dove la linea di confine sembra svanire a suggerire una possibile interazione tra l’orizzonte fisico e metafisico.

    Gli scenari descritti da Patrizia Canola sono quelli di un paesaggio filtrato nei suoi diversi volti e manifestazioni dalla forza rivelatrice della luce. Luce che forma e fonde il colore a svelare i dettagli di questa natura solare e rasserenante che rimanda all’eterno ciclo dell’esistenza nel passare delle stagioni. La luce da lei catturata sia diurna, sia crepuscolare, avvolge ogni singolo particolare del paesaggio o veduta: ecco che un bosco, un campo di grano, un torrente d’acqua cristallina e poi le mimose, le peonie e l’uva bianca, si riempiono di questa essenza che traspare in ogni loro dettaglio creando il senso del movimento.

    Accanto alla pittura di paesaggio dove lo studio della luce come si è visto è fondamentale e dove la stessa definisce ogni dettaglio, Patrizia Canola si è dedicata al ritratto, allo studio dei cavalli in particolare affascinata dal loro movimento, ai singoli alberi e alle nature morte dove campeggiano fiori e frutta. Ma il suo stile da qualche tempo parallelamente si è indirizzato verso un pensiero metafisico dove le figure non sono più definite e dove prevalgono colori molto chiari tendenti al bianco per raccontare il suo modo di sentire la vita filtrata attraverso una grande sensibilità dove al centro è il destino dell’uomo, con le domande sul senso della vita. Quindi prevalgono tematiche legate al sentimento della libertà al futuro il cui delinearsi dipende dall’uomo: futuro che può apparire incerto e indefinito, ma necessita di una scelta. In questa scia si possono leggere dipinti come: “Va pensiero”, “Futuro” e “Incontri”.

    Per la prima volta i più bei dipinti di questa straordinaria artista arrivano ad Ischia per restarvi in una suggestiva esposizione permanente a lei dedicata negli spazi del Museo Etnografico del Mare. Bruno Mancini, Presidente della DILA ha conosciuto Patrizia Canola in occasione dell’evento del Bookcity dello scorso novembre 2016 a Milano dove la DILA è stata protagonista con un ricco programma di appuntamenti tra musica, presentazione dell’Antologia e letture di testi e poesie.

    La mostra PATIRIZIA CANOLA. NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE, organizzata da Bruno Mancini e curata da Silvana Lazzarino, sarà esposta al Museo Etnografico del Mare di Ischia dal 15 maggio al 15 settembre 2017.

    In permanenza si possono ammirare sette dipinti dell’artista dove a trionfare è la natura con luci e colori e in particolare il motivo dell’acqua delle coste marine della Sardegna e delle Marche rispettivamente con “Colori di Sardegna” ed “Estate marchigiana” dove lo sguardo si lascia catturare da avvolgenti riflessi di colori che uniscono cielo e mare; elemento dell’acqua che culla e accarezza le bianche “Ninfee” leggere come ballerine. Intense poi le atmosfere lungo l’Adda del dipinto “I colori del fiume Adda” dove campeggiano i gialli, il verde accompagnati da tonalità blu dell’acqua dove l’ambiente circostante si riflette, come anche di ampio respiro è “Campo di lavanda” con il viola della lavanda in primo piano che risalta sull’azzurro e le increspature scure del cielo, e poi le colorate “Melagrane”. Distante da tonalità così vivici e intense è l’atmosfera ovattata come da sogno che si respira nel dipinto “Inverno” dove cromie grigio, tendenti all’azzurro sembrano rarefatte come attutite ad indicare un momento di riflessione e sospensione del pensiero, necessario all’uomo per ritrovare se stesso guardando dentro di sé a partire dalla natura che si riposa.

    Sette dipinti intensi di cui tre inediti grandi (“Estate marchigiana”, “Ninfee” e “I colori del fiume Adda”), tutti emozionanti dove viene privilegiato il tema dell’acqua e naturalmente dei colori che si richiamano all’isola verde come è denominata la splendida Ischia.

    il tema dell’acqua come ritmo delle emozioni e della vita che scorre è la linfa della Terra e della natura cui dona energia e fertilità. Acqua cristallina come quella delle coste della Sardegna, acqua dai contrasti luminosi verdi e blu come quella dell’Adda, e ancora acqua trasparente dove si specchiano le ninfee espandendo i propri tenuti colori. Ogni angolo della natura che si rispecchi in “scenari d’acqua” unitamente ai riflessi della luce crea rifrazioni di infinite armonie di colori dove riscoprire le emozioni che arricchiscono pensieri tra attese e speranze.

    Nel suo lavoro Patrizia Canola rivolge il suo studio e la sua ricerca al colore e alla luce fondamentali per la sua arte. Queste le sue parole: “I colori sono la musica e il direttore d’orchestra è la luce”.

    Silvana Lazzarino

     

    PATRIZIA CANOLA

    NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE

    Mostra permanente

    a cura di Silvana Lazzarino

    organizzazione di Bruno Mancini

    Musei Etnografico del Mare

    Ischia

    Orario: da lunedì al venerdì dalle ore… alle ore…

    Sabato dalle… alle….. domenica……

    Dal 15 maggio al 15 settembre 2017

     

  • ALSON GALLERY presenta Urbis et Natura di MARSHALL VERNET

    Debutterà mercoledì 7 giugno alla Alson Gallery di Milano la mostra fotografica “Urbis et Natura” del celebre fotografo Marshall Vernet, vincitore del premio RaM Sarteano alla settima edizione di MIA PHOTO FAIR, la fiera della fotografia d’arte a Milano.

    Le fotografie di “Urbis et Natura” sono caratterizzate da grande attenzione al rigore geometrico; è evidente, in esse, la ricerca di un più saldo equilibrio compositivo e l’interesse per un’immagine cinematografica. La compostezza dell’immagine permette di focalizzare l’attenzione sui particolari più toccanti, umani, in questo modo, il rigore della facciata in cemento di un edificio contemporaneo può svelare la sagoma di un uomo solitario.

    Nelle opere di Marshall Vernet le architetture e la natura dialogano e interagiscono fra loro: la luce e le ombre sembrano vestire gli edifici che, con le loro forme e i loro materiali, sembrano presentarsi come palcoscenici del mondo in divenire.

    “Le foto di Marshall Vernet sono pezzi di una realtà trasfigurata che genera spazi surreali, magici e sognanti.” commenta il curatore della mostra Rolando Bellini “ La forza espressiva di questo autore sta nel proporre uno sprofondamento in una dimensione onirica, un’avventura nel mondo della percezione. Ciò che conferisce corporeità e concretezza a queste immagini è il gioco di luci, radenti come in un dipinto del Caravaggio, che accentuano le forme e rendono le immagini teatrali. L’abilità di Marshall Vernet nell’uso della luce crea immagini come fossero un frame di una pellicola in slow-motion, dove la percezione del movimento le rende frammenti di una storia più ampia in continuo divenire. In ‘Urbis et Natura’ ritroviamo tutte le caratteristiche peculiari del suo lavoro: il colto uso dei grigi, la teatralità dei chiaroscuri e il toccante confronto tra i paesaggi architettonici e quelli naturali che incontriamo nel quotidiano. In questi lavori architettura e natura interagiscono, le luci e le ombre vestono gli edifici, il dialogo tra il naturale e artificiale svia il contrasto e cerca l’armonia degli elementi. Marshall Vernet ancora una volta crea un fermo immagine dell’armonica realtà che ci circonda, carica di sentimento e poesia.”

    Marshall Vernet è nato a New York City nel 1956. Ha frequentato il Liceo Francese di New York, poi in Svizzera, presso l’Istituto Le Rosey, dove la sua passione per la fotografia prende forma. Trasferitosi a Los Angeles, Vernet era un regista pubblicitario dopo aver affiancato il regista Tony Scott nella realizzazione di film quali “Déjà Vu”, “The Fan”, “Enemy of the State”, e “Domino”. Marshall Vernet partecipa a Mia Photo Fair tre volte. In occasione della settima edizione espone la sua più recente raccolta fotografica, intitolata “Urbis et Natura”. Attualmente vive e lavora tra Los Angeles, Milano e Parigi.

    Alson Gallery, nasce nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo dall’unione di Alessandro Alessandroni e Sonia Zentilini, professionisti del settore che da oltre un ventennio collaborano con gallerie d’Arte dallo spessore internazionale. Uno spazio che si muove tra le epoche diverse, riportando ai nostri occhi opere ricercate di inestimabile valore storico, che trovano la loro estensione nelle imponenti stanze, racchiuse nell’Antico Palazzo Biancardi, in via san Maurilio 11.

  • In libreria “Nato per arrivare lontano”, la storia vera di un artista del narcotraffico mondiale

    Un esordio letterario particolare per due autori impegnati nel sociale. “Nato per arrivare lontano” è un romanzo fuori dall’ordinario su temi universali fondamentali che riguardano la vita di ognuno di noi: il conflitto tra ambizione e ricerca della felicità, potere e realizzazione personale, successo e ricerca delle proprie radici. La vera storia di colui che diventò un boss del narcotraffico internazionale, una storia in bilico tra l’incubo, il sogno ed il reale in un linguaggio onirico e visionario, un dramma esistenziale con incursioni nel noir, nel thriller e nella commedia. Pubblicato da Bibliotheka Edizioni è una incredibile avventura scritta a quattro mani da Qani Kelolli e Nazareno Caporali. Due stili di scrittura diversi si intrecciano per dare forma a una trama avvolgente, per certi versi drammatica e spietata, rivelando cosa si nasconde dietro ad un mondo di eccessi ed illegalità. Tra crimini, truffe e tradimenti le vicende si susseguono proiettando il lettore in una dimensione adrenalinica fino all’epilogo finale.

     

    Il libro

    Lushi Kaja lascia ancora ragazzo il proprio paese in cerca di fortuna. Crescendo, si troverà inconsapevolmente immerso dentro il pericoloso mondo del narcotraffico internazionale. È un’incredibile avventura che conduce il lettore dentro un ambiente molto complesso e pericoloso, dove tutto è portato all’estremo, e i soldi sono talmente tanti che non si riesce più a contarli. Travolto dal desiderio del brivido, del rischio e dell’adrenalina, Lushi cerca disperatamente il piacere nel lusso più sfrenato, circondato da auto, oro, gioielli, ricchezze: troppo occupato a fare affari e a godersi la vita, troppo preoccupato per conoscere l’amore, ricerca solo il sesso. Le vicende lo portano infine a capire cosa vuole veramente dalla vita, giocandosi il tutto per tutto per cercare di raggiungerlo, in un finale esplosivo e drammatico.

     

    Gli autori

    Qani Kelolli nasce a Berat, città albanese patrimonio dell’UNESCO, chiamata la città dalle mille finestre.  Ha sempre amato le arti, ha letto con passione e questo gli ha consentito di imparare bene la lingua italiana fino ad arrivare a conseguire una laurea all’Accademia di Brera; ha scritto brevi racconti e poesie, cimentandosi infine in un romanzo completo che narra vicende incredibili.  Ha partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.

    Nazareno Caporali nasce in Toscana nel 1961. Da sempre appassionato di scrittura, ha scelto di mettersi in gioco con un romanzo. Ha partecipato e vinto numerosi premi di scrittura per racconti e poesie, nazionali e internazionali.
    Nato per arrivare lontano

    di Qani Kelolli, Nazareno Caporali, Bibliotheka Edizioni

    pagg. 344, 17,50 euro

    link di acquisto: http://www.bibliotheka.it/Nato_per_arrivare_lontano__Vol_1_IT

  • EvergreenForte 2017: Innovare l’arte del giardino con l’arte contemporanea

    A Forte dei Marmi, il 16, 17 e 18 giugno, si terrà la quarta edizione di “L’arte del giardino, l’arte nel giardino”, tre giorni di mostra-mercato con workshop e appuntamenti

    Innovare l’arte del giardino con l’arte contemporanea, per pensare grandi o piccoli spazi esterni come una stanza all’aperto 

    Vivaisti e scultori, floricultori e designer insieme in mostra per pensare a un nuovo modo di creare i nostri spazi all’aperto

    Per il quarto anno consecutivo EvergreenForte, la mostra-mercato florovivaistica (http://www.evergreenforte.org) che si svolge a Forte dei Marmi (LU), dal 16 a al 18 giugno, unisce artisti, artigiani e designer insieme a vivaisti e giardinieri per trovare nuove e affascinanti soluzioni da proporre al pubblico.

    L’evento è organizzato da Antonella Tonini dell’Associazione Culturale Utinam con l’Architetto Filippo Pizzoni, già vice presidente di Orticola di Lombardia e Stefania Cerlini, ma conta sulla collaborazione di super esperti come il georgofilo Francesco Ferrini, Presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze e Francesco Mati, Presidente del distretto vivaistico di Pistoia tra i più importanti in Italia, ma anche di diverse Accademie di Belle arti come quella di Brera.

    Dalla Liguria al Lazio, dal Veneto alla Francia, passando ovviamente per la rinomata Pistoia, sono stati selezionati 60 vivaisti di altissima qualità e numerosi artisti che porteranno in esposizione la propria migliore produzione, per parlare per un week end di piante per il giardino mediterraneo, ma anche di come si combina la bellezza della natura con quella dell’arte.

    Piante cactacee e carnivore, bouganville ed eleganti rose si alternano alla rivisitazione di fontane, decori per giardini e originali statue frutto di studio e sperimentazione materica con il bronzo, gli onici, il vetro, le ardesie, le pietre dure e gli immancabili marmi, fantasiosamente lavorati dai maestri e dagli apprendisti del luogo.

    Nata nel 2014, in occasione del Centenario della fondazione del comune di Forte dei Marmi, EvergreenForte ha l’obiettivo di dare visibilità e rilevanza ad una delle arti più radicate nella cultura italiana, quella del giardino, come suggerisce anche il motto della manifestazione “L’arte del giardino, l’arte nel giardino” e di conferire nuovo valore a questa nobile arte a partire dalla progettazione fino alla sua manutenzione.

    La mostra-mercato EvergreenForte 2017 è ad INGRESSO GRATUITO.

    DATE E ORARI:

    Venerdì 16 giugno: 12,00 – 23,30

    Sabato 17giugno: 10,00 – 23,30

    Domenica 18 giugno: 10,00 – 20,00

    PER INFO

    Associazione Culturale UTINAM Via Mazzini, 10 55042 – Forte dei Marmi (LU) www.evergreenforte.org

    [email protected]

    ANTONELLA TONINI Tel. 339 6677627

    STEFANIA CERLINI Tel. 392 6900797

     

    UFFICIO STAMPA

    Encanto Public Relations tel. 02 66983707

    Cristina Cobildi – [email protected]

    Elisabetta Losco – [email protected]

  • Margherita, lo scanzonato brano di Tommaso Venturelli

    In radio, su I Tunes e sui principali digital stores il singolo d’esordio del giovane cantante di Forlì

    Margherita è il primo singolo che anticipa l’uscita dell’EP di debutto di Tommaso Venturelli. E’ un brano pop immediato e di facile ascolto, che ci trascina inevitabilmente dalle parti di Jovanotti e delle sue ballad più scanzonate. Un pezzo da ascoltare tutto di un fiato che trassporta in un modo fatto di colori tenui dove sentirsi allegri e spensierati.  Una melodia che rimane in testa e che può essere ricantata anche  dopo il primo ascolto . Margherita , un nome, un soud, una canzone, un cocktail fresco che ci accompagnerà nelle fantastiche giornate d’estate.

    Tommaso Venturelli nasce a Forlì nel 1997. Da giovanissimo si avvicina al mondo della musica imparando a suonare la chitarra, alla quale affianca lo studio della voce. Tommaso è un osservatore e riporta nella sua scrittura musicale le esperienze che vive tutti i giorni: i suoi testi sono sinceri, diretti e raccontano le sue esperienze di vita. Nel 2014 Tommaso crea la sua prima band, i JAM, con i quali comincia un percorso musicale che lo porta a suonare neI principali palchi della sua regione. Con i JAM registra un brano prodotto da Luca “Tornado” Testori (Skiantos). Nel 2017 Tommaso inizia una collaborazione con il Deposito Zero Studios di Forlì e il suo team di produttori, con i quali lavora al suo primo EP. In giugno 2017 esce il primo singolo, intitolato Margherita.

    https://www.facebook.com/tommasoventurellimusic/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

     

     

     

  • Il B#SIDE WAR FESTIVAL a Treviso, con la nuova mostra ‘Organic Memory’

    Vernissage: giovedì 29 giugno ore 19.00, presso lo spazio espositivo TRA del primo piano di Ca’ Dei Ricchi (via Barberia 25, Treviso).

    Orari: La mostra sarà fruibile fino al 5 agosto da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Ogni domenica, dalle 17.00 alle 20.00, aperture straordinarie con visite guidate.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Giovedì 29 giugno alle ore 19.00, in collaborazione con l’associazione Treviso Ricerca Arte e con il Patrocinio del Comune di Treviso, IoDeposito Ong inaugura la mostra Organic Memory, presso lo spazio espositivo TRA al primo piano di Ca’ Dei Ricchi (via Barberia 25, Treviso). Patrocinato dall’UNESCO, questo nuovo appuntamento artistico verrà presentato attraverso un talk di approfondimento e sarà fruibile gratuitamente fino al 5 agosto da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Sono inoltre in programma aperture straordinarie che interesseranno tutte le domeniche dalle 17.00 alle 20.00, con la possibilità di visite guidate gratuite. La mostra-evento trevigiana rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR FESTIVAL, ideata e promossa da IoDeposito Ong attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    Gran Bretagna, Cina, Canada, Italia, e ancora Slovenia, Belgio, Olanda, Romania, Cambogia: questi i paesi che IoDeposito porta a Treviso attraverso le opere protagoniste della mostra, per riflettere e dialogare sulla memoria collettiva di guerra. Organic Memory accoglie infatti immaginari inediti del conflitto e del ricordo bellico, partoriti da artisti nazionali e internazionali molto diversi fra loro per provenienza e vissuto: una riflessione corale sul tema del conflitto e sul rapporto con quest’ultimo, con la tragicità e con la memoria, espressa attraverso linguaggi differenti (dalla scultura e al ready made, dalla video-arte alla fotografia). Il B#SIDE WAR FESTIVAL continua dunque a chiedersi, lavorando sulle guerre che hanno devastato il Novecento con un occhio puntato a quelle che sconvolgono la società contemporanea, cosa significhi oggi -soprattutto per le nuove generazioni- ricordare e parlare di guerra. La prospettiva proposta dalla mostra affronta e si confronta con rielaborazioni artistiche personali dei concetti di identità, memoria, fragilità e appartenenza, attraverso un fil rouge che accomuna tutte le opere: il richiamo (implicito o manifesto) alla natura e al suolo. Allo stesso tempo metafora di vita così come di morte, questi due elementi sono dunque al centro di una dualità profonda che ben rappresenta la complessità delle dinamiche storico-sociali in gioco. Dalla mostra emerge infatti come il paesaggio, gli elementi naturali e gli oggetti materiali che lo hanno popolato durante il conflitto, assorbendo il lutto hanno sepolto e incorporato spoglie e ricordi, rendendo il suolo vero e proprio corpo fisico della memoria del conflitto.

    Il protagonismo dell’organicità del suolo si declina proprio in base al ruolo che in ogni opera questo ricopre, a seconda che la terra venga evocata o si integri fisicamente con l’oggetto bellico. Nel lavoro di Ilisie Remus (Romania), l’elemento naturale non è solo richiamato ma proprio mostrato, attraverso la rivisitazione di elementi chiave della divisa del soldato -come gli stivali- in un’accezione ambivalente che, incamerando la memoria, dà vita a qualcosa di nuovo, di organico. La cenere delle opere di Nathalie Vanheule (Belgio) funge invece da elemento simbolico del conflitto: è soffocante, ma è anche legata al fuoco e dunque alla purificazione e alla rinascita. «Organic Memory concepisce e presenta la memoria collettiva nella sua dimensione tangibile, rendendola viva e vicina» spiega Chiara Isadora Artico, art director del B#SIDE WAR FESTIVAL «grazie al dialogo schietto tra opera e opera, tra le opere e i visitatori, la mostra mira a coinvolgere il pubblico in modo interattivo, stimolando una riflessione che porti in contatto con la memoria del conflitto in modo inedito, potentemente sensoriale, emotivo, quasi carnale. Un inno alla gioia della vita, costituito da opere che sono immediatamente comprensibili a tutti».

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/organic-memory-2/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Mobilità più pulita – Il Leitmotiv dell’Ue sulla mobilità e i trasporti

    Una mobilità più pulita è il tema affrontato negli ultimi giorni della commissione europea. Per aumentare la sensibilizzazione degli automobilisti sulla questione, l’Ue ha lanciato il pedaggio autostradale con sconti per chi utilizza le auto verdi. Anche sul piano sociale, la commissione sostiene trasporti più puliti interrompendo il dumping dei camionisti provenienti dall’Europa dell’Est.
    Queste sono le fondamenta della prima istanza della rivoluzione dei trasporti.

    Interventi sui costi

    I paesi dell’Ue avranno bisogno di una considerevole finestra temporale per potersi adeguare; anche se già da quest’anno i possessori di auto verdi (veicoli con emissioni pari a 0) potranno beneficiare di uno sconto del 70% circa sui costi del pedaggio. In questo modo, i costi ambientali saranno detratti al consumatore per essere assegnati esclusivamente al produttore.
    Anche le modalità di pagamento del pedaggio porterà vantaggi specialmente nello smaltimento delle code, grazie all’introduzione del telepass digitale obbligatorio con costi basati sul chilometraggio e funzionante in tutti i paesi delle Ue.
    Per incentivare l’acquisto e quindi l’utilizzo di auto elettriche, sono previsti oltre 1100 punti di ricarica entro il 2020

    Dumping sociale

    Cambiamenti anche per quanto riguarda il dumping sociale dei trasporti, mediante ispezioni delle regole sulla navigazione, trasporto internazionale, trasporto auto con bisarca e sosta, in base al principio di meritocrazia, cioè “stesso lavoro, stessa paga“.

    Nei prossimi anni un camionista proveniente dai paesi dell’est, per esempio, potrà fare una quantità indeterminata di operazioni di trasporto in Germania per un massimo di 5 giorni, ma sin dal primo sarà retribuito a seconda dei canoni tedeschi.

    Gli si riserverà lo stesso trattamento dei trasportatori italiani se viaggerà come minimo 3 giorni al mese per compiere operazioni internazionali in Italia. Chiuso la storia della sosta settimanale trascorsa in cabina; il trasportatore sarà obbligato a dormire in una casa o comunque in un alloggio indicato dalla società.

    www.trasporti-auto.com

  • ALEA – Motivetto è il titolo del secondo singolo

    “MOTIVETTO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “SPLEENLESS” DELLA MUSICISTA PUGLIESE

    Un ritmo coinvolgente che fonde jazz, soul e blues per un brano dalle atmosfere vintage e scenografiche.    

    “Motivetto” è un allegro viaggio mentale nel quale Alea immagina di canticchiare, camminando solitaria per le strade della sua città, una musichetta che pian piano diventa contagiosa ed aggregante.

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=gbl_ek8GDVY

     Si può sfuggire alla malinconia?” …Alea ci prova in “Spleenless”, il suo primo album in cui si racconta e racconta gli altri, in cui ogni canzone è un viaggio, un pensiero, uno stato d’animo. È una scatola da aprire per scoprire il mondo racchiuso al suo interno, dove gli stili musicali si compenetrano e si fondono, e dove le parole non hanno filtri. I testi e le musiche sono della stessa Alea.

    DICONO DI LEI

     «La giovane cantautrice brindisina ha una voce allenata, intonata, duttile, un timbro soul capace di giocare e convincere». Barbara Santi – Rumore

    «L’improvvisazione della musica, le note jazz, blues, soul e swing non distolgono l’attenzione dai testi, che danno al disco un valore aggiunto, facendo di Alea un’ottima autrice, oltre che interprete. Un disco camaleontico che si adatta ad ogni situazione». Emma Bailetti – Rockit

     «C’è sole ed energia, mai arrogante e mai presuntuosa. Un consiglio utile per come sfuggire alla malinconia». Paolo Tocco – Raropiù

     «Un livello di produzione decisamente raro per un primo lavoro discografico sulla lunga distanza». Alessandro Riva – Music Letter  

     «Questo è un cofanetto pregiato e segreto dove si nascondono preziosi cesellati da mani artigiane che conoscono bene il mestiere. […] un disco di musica sfacciatamente americana che però è italiano in tutto e per tutto, senza filtri, senza finzioni e senza maschere».  Sound36

     «Un disco per palati fini». LoudVision

     «ALEA […] introduce la bella sincerità di chi sa fare musica per davvero, suonata, scritta, pensata e decisamente ispirata». Gianluca Clerici – Just Kids

     «Un mood che galleggia tra jazz e soul, tra quel nero sfacciato alla Nina Zilli del mercato italiano al noir di trombe in sordina che ricorda pietre miliari della nostrana Giorgia». Alba Cosentino – Full Song

     «Una raccolta di speranze, di sensazioni e di esperienze quotidiane, che in chiave agrodolce, esprimono lo stile jazz, blues e soul, che Alea comunica nella sua ecletticità musicale». Rosa di Girolamo – My Dreams

     «Un sound che è pop nell’ossatura si fa raffinato e internazionale, tra momenti soul e quel retrogusto tra jazz e blues per palati fini». Blog della Musica

     «Un disco che manca certamente di quell’ingenuità di un esordio mentre fa sfoggio di grande gusto, di grandi ascolti e sicuramente di un’esperienza nel gestire un disco ben lontana dai cliché dell’indie italiano […] bellissimo lavoro che sicuramente non deve passare nella mischia di tanti inutili tentativi d’arte». Marco Vittoria – Vento Nuovo

     «Bellissima prova d’autore […] musica di confine e di avventure culturali, che non lascia scampo a riferimenti di stile importanti e imperiosi». Radio Tweet Italia

     «Un lavoro che ci parla di intimità e ansie, paure recondite e modi per sconfiggere le “lune” cattive. […] Un sound che ci trascina nel noir americano di Nina Zilli che resta lì pacata ad osservare il tutto come a volerlo in qualche modo benedire». Giancarlo Susa – Blog Music

     «C’è del fascino imperioso in questa voce che se pur giovane tradisce molta maturità». Paolo Tocco – Dea Press

     «Di questo album è fantastica la capacità quasi magica di trasportare l’ascoltatore, anzi di trascinarlo di scenario in scenario sull’onda delle note […] un miscuglio sapiente di ritmi e melodie che in un gioco perpetuo di suoni volteggia e si muove sinuoso tra cervello e cuore, incanta e seduce di buona musica». Quadriproject

     «È un disco sincero, che va dritto al cuore e che saprà dare più di un’emozione». Vanni Varsini – Onda Musicale

    «Un album frizzante, fresco, divertente, molto cool […] ben suonato, splendidamente arrangiato, ottimamente cantato». Antonio Bacciocchi – Radio Coop

     «Spleenless è un album godibile, suonato in maniera ultraprofessionale ma senza eccessi in virtuosismi fini a se stessi». Mescalina

     «Spleenless è un disco di musica “black” trasportata in Italia e rielaborata con grandissima efficacia, ed è un’altra gemma di un 2016 positivo per la musica italiana». Piergiuseppe Lippolis – MusicMap

     «Credo che i presupposti per una bella carriera in musica ci siano tutti: voce, spirito, capacità di muoversi in diversi ambiti, e anche il sapersi prendere in giro come dimostra la copertina dal sapore vintage scalzo». Il Blog dell’Alligatore

    «Spleenless è davvero intrigante ed evade dai classici stereotipi dai quali siamo bombardati quotidianamente. I brani hanno contenuti profondi, alcuni affrontati in maniera leggera, ma di quella leggerezza che non è mai superficiale». Marco Selvaggio – Musica Intorno

     «Un’impronta ed un suono decisamente live ed istintivo […] che porta con sé il gusto dell’America vista da parte italiana, di quel soul da big band, di quelle strane tinteggiature di blues, di quel gusto per la melodia che si lascia ricordare fin dal primo ascolto». Box Musica

    «ALEA propone una musica che non passa inosservata, delle canzoni che sanno dove andare, dei testi profondi nati con la consapevolezza narrativa necessaria». VivaLowCost

     «Spleenless è un disco innanzitutto di qualità, costruito e arrangiato con eleganza, raffinatezza e molta bravura». Clap Bands

     Etichetta: Luna Rossa Records

    BIO

    Alessandra Zuccaro, in arte ALEA (da leggersi Àlea), è una cantautrice e performer di musica moderna con vocalità eclettica negli stili Blues, Jazz e Soul. Mezzo soprano. Figlia d’arte, nasce a Brindisi il 19/09/1987 e durante il percorso scolastico ordinario si avvicina ai primi schemi di canto e musica con il padre Giulio “Franco” Zuccaro. Nell’ottobre 2007 intraprende il percorso di studi presso la   Scuola di canto Moderno Mancarella” di Lecce conseguendo il diploma nel luglio 2012. Dal settembre 2012 partecipa e segue lezioni private e master di canto Jazz; masterclass “Tecniche di esposizione tematica nel canto Jazz” presieduto da Joy Garrison con jam session finale con i maestri Giuseppe Venezia, Attilio Troiano e Pasquale Fiore; masterclass di improvvisazione jazz con il prof. Bob Stoloff; masterclass canto moderno con Luca Jurman. Il suo brano “Dentro Me” accompagnerà l’intera preparazione del cortometraggio AnnA da cui nasceranno le immagini del video-clip (https://www.youtube.com/watch?v=r3xy8HBp_SI), poi entrambi presentati ufficialmente al Lido di Venezia durante la 70° Mostra Internazionale del Cinema.

    Negli ultimi anni si è dedicata al suo progetto inedito, forte della collaborazione con gli arrangiatori Antonio Bruno e Pasquale Paco Carrieri. Attualmente studia canto jazz con l’affermata cantautrice Elisabetta Guido.
    Con l’uscita del suon primo EP arriva anche il suo primo concerto ufficiale di presentazione, a Brindisi (Agosto 2014), accompagnata da validissimi maestri del panorama jazz in Puglia come Pietro Vincenti, Franco Sgura, Michele Colaci e Francesco Pennetta.

    In seguito vincerà il bando promosso da Puglia band Sound destinato a darà l’opportunità di promuovere il suo progetto inedito al Womex 2014 (world music expo 2014) a Santiago de Compostela, dal 22 al 26 ottobre.

    L’anno successivo lo spettacolo si amplia proponendo il concerto Alea & the groove band orchestra, formazione composta da undici elementi che hanno accompagnato la voce pugliese tra inediti e classici del jazz. Stimolata dalle note, dai ritmi e dalle voci delle regine indiscusse del jazz e del blues (Ella Fitzgerald, Etta James, Dina Washington, Sarah Vaughan), i suoi brani cercano di rievocare quelle sonorità retrò mescolandosi, in alcuni brani, alla musicalità della tradizione popolare. I testi, in parte propri ed in parte frutto di collaborazioni, si intrecciano perfettamente con l’animo della musica che li accompagna, variando nei temi dall’ allegria alla passione.

    Dopo diverse esperienze nei contest italiani (1M next15, Arezzo wave love festival, destinazione uno maggio Taranto, conadjazzcontest) tra cui la vittoria al Festival “Città della Musica” sezione inediti, partecipa il 18 aprile 2015 alla finale del Festival della musica Italiana in Belgio nella città di Liegi.

    Ad oggi lavora come corista nell’orchestra della rai per il programma “premio tv – oscar regia televisiva” programmato in diretta su Rai1.

    Molto fruttuosa la sua ultima esperienza con la Santarsieri Band, con la quale, per il terzo anno consecutivo, ha calcato il palco di Casa Sanremo come Official Band, durante il periodo del rinomato festival della canzone Italiana 2017. La band ha aperto ogni sera gli showcase dei grandi artisti ospiti di casa Sanremo ogni sera dopo il festival, come Enrico Ruggeri, Morgan, Dolcenera, Clementino e Rocco Hunt, ed altri grandi artisti. Al ritorno da Sanremo continua il suo tour di concerti sempre accompagnata dalla SIT Band. Il 28 giugno esce su etichetta Flagship Records e distribuito da Artist First, il singolo “Sarò tua”. Il singolo è accompagnato dall’uscita di un videoclip con la regia della stessa Alea e il montaggio e co-regia di IsMo e prodotto dalla Mediterraneo Cinematografica s.r.l. (www.mediterraneocinematografica.it). Grazie all’uscita di questo singolo, in vendita su tutti i portali digitali, si infoltiscono le date del tour estivo, tra queste l’importante data di apertura del concerto di Francesco Tricarico il 30 luglio 2016.

     

    Contatti e social

     Instagram: www.instagram.com/al_etta/


    Twitter:
    twitter.com/Alea_Zucc 


    Facebook:
    www.facebook.com/AleaQuartet

     

  • Diego Esposito – Vecchio Eliporto

    DIEGO ESPOSITO

    “VECCHIO ELIPORTO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM

    “..È PIÙ COMODO SE DORMI DA ME”

    Un luogo metaforico attraverso cui poter osservare il mondo esterno e poter coltivare quello interiore, viene raccontato in musica da un cantautorato pop che fa divertire e riflettere allo stesso tempo. 

     Una storia a sé. Un vecchio eliporto che fa da scenario a riflessioni e avventure, e da dove l’autore osserva una società colma di farneticazioni. Un luogo dove ballare, in cui forse scappare, da recuperare. L’eliporto è una metafora di quello spazio interiore che fa da punto di osservazione di un’epoca inquadrata fra cliché e “bla bla bla”.

     

    Guarda il videoclip su Youtube

    https://www.youtube.com/watch?v=MTHPIkvD36E&feature=youtu.be

     

    Il pezzo è contenuto nell’album “..è più comodo se dormi da me” realizzato con la collaborazione e direzione artistica del cantautore ligure Zibba. 

     

    DICONO DI LUI

     «Colpisce nel segno la voce di Esposito, appena graffiata ma sicura ed intonata che sa fare benissimo il mestiere di narratore, impegnata in testi assai poco scontati e ben gestiti tra rime, metriche e melodice […] c’è semplicità in questo lavoro, c’è gusto per la scrittura e ci sono idee fresche che sanno come far bella e fascinosa la forma alle canzoni». Gianluca Clerici – RaroPiù

    «Un disco sincero, scritto con personalità acustica e strumenti veri […] Diego Esposito è una realtà da tenere sotto controllo». Fabio Fiume – All Music Italia

    «Un pop leggerissimo, quasi vellutato, dai suoni spesso acustici, accomodanti e mai spigolosi […] un esordio sicuramente ricco di efficacia e di maturità che non cerca la rivoluzione in alcuna misura ma sa farsi grande con la semplicità». Alba Cosentino – FullSong

     «Dietro le melodie ed il suono assai pulito e composto ci sono testi assai impegnativi, per niente appesantiti da un linguaggio altisonante e ricercato […] sottile di intelligenza ed attento ai messaggi da lasciare». Blog della Musica

     «Questo disco ci sembra proprio maturo e di bellissimo impatto, freschissimo e sulla buona strada di quale personalità mettere in scena». LoudVision

     «Un cantautore che con le parole ci sa fare e le sceglie con cura […] le sa lasciare sospese e ricche di emozione». Paolo Polidoro – Musicalnews

     «Bella la voce graffiata appena, bellissimi i testi – semplici e mai presuntuosi – belle le melodie che sono popolari in senso attuale del termine. Bello insomma il risultato […] Diego Esposito fa del sano pop, acustico, semplice, trasparente e privo di computer ossessivi». Marco Vittoria – VentoNuovo

     «Potremmo definirlo come uno dei nuovi talenti della canzone d’autore italiana, ricco di ispirazione e di radici forti a cui appigliarsi per fare sicura e bella la sua musica». ExitWell

     «Suoni importanti per testi sensibilmente curati in un sound pulitissimo e decisamente italiano». Radio Tweet Italia

     «Questo disco ci regala 9 inediti di musica leggera italiana raffinata e conservatrice, classico pop dai suoni rilassati e incisi con colori di pastello». Box Musica

     «Un lavoro bellissimo, di bellissimo pop d’autore, con suoni caldi e ben cesellati, una produzione assolutamente di livello, coerente e pulita». Paolo Tocco – DeaPress

     «Canzoni d’autore leggere e ricche di un suono normale […] un drumming pop dritto e sicuro, trame di chitarre acustiche ed elettriche assai regolari, suoni decisi, italianissimi, precisi sul battere e puliti nelle code». Luciano Di Michele – Free Sound Magazine

     «Semplice. Sincero. Pulito. Onesto. Coerente. […] Diego Esposito ci sa fare, come cantante e come scrittore». Alessandro Riva – Music Letter

     «Un album sincero che saprà conquistarvi sin dal primo ascolto». Vanni Versini – Onda Musicale

     Etichetta: Rusty Records

     BIO

    Cantautore classe 1986, toscano per caso, i genitori campani partirono da Napoli in cerca di un futuro e si fermarono per casualità a Castelfiorentino, dal quale non se ne sono più andati. Nel 2006 Diego si trasferisce da Milano iscrivendosi e diplomandosi al MAS (music – arts & show), si rende conto più chiaramente della sua inclinazione autorale, approfondisce lo studio della chitarra, pianoforte e tecnica vocale. La sua scrittura è zucchero e limone fra i denti, agrodolce e genuina, come i gesti di un tempo, come quando con un sorriso si chiedeva il pane al vicino. Un linguaggio efficace e semplice, pieno di guizzi freschi che ne contaminano l’essenza, ama riscoprire la qualità e la bellezza di una certa melodia italiana, cosa che il nostro panorama musicale ad oggi forse ha perso. Traduce in musica le sue esperienze e le sue influenze che vanno da Lucio Dalla a Damien Rice, dal sole della Toscana, a illusioni di indipendenza delle grigie periferie milanesi, e di quel tutto e tanto altro che a ognuno di noi passa per la vita. Da anni si esibisce quotidianamente live in piccole-medi contesti, finalista più volte a Musicultura e Sanremo Lab collabora in qualità di autore con Paolo Lagosta e Lenny De Luca presso lo studio Lagosta Bross.

    Menzioni speciali:

    -Finalista alle home-visit nella squadra di Elio in XFACTOR 2015

    -Finalista al “Premio De André 2015”

    -Nel dicembre 2015 viene invitato in Cina dall’ambasciata Italiana, durante un gemellaggio ufficiale a rappresentare il nuovo ca-Nel 2016 porta a termine con successo la sua campagna di crowdfunding sulla piattaforma di MUSICRAISER per autofinanziarsi il suo EP.

    -Durante la realizzazione del suo primo album, conosce il cantautore Zibba, che colpito dal suo lavoro, decide di collaborare alla realizzazione dell’album offrendo la sua collaborazione\direzione artistica e facendogli aprire gli ultimi concerti del suo tour.

    Il 2016 è l’anno del suo primo album “..è più comodo se dormi da me” prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records.

     

    Contatti e social

    Etichetta Rusty Records: [email protected]

    Fb Diego Esposito https://www.facebook.com/diego.esposito.562/

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Area Sanremo http://www.area-sanremo.it/2016_it  

    Fb Area Sanremo http://www.facebook.com/areasanremo2016

  • Nuovo accordo di distribuzione per Nextmedia e WP Rack.

    La nuova sede non è l’unica importante novità di questo 2017 per Nextmedia che dai locali di via Quinto Bucci a Cesena ha inaugurato un nuovo capitolo della sua storia aziendale. Con gli spazi disponibili nel magazzino della nuova struttura, l’azienda ha da oggi la possibilità di offrire ai suoi clienti anche le componenti passive degli impianti armadi rack, cablaggio, connettori e accessori per rame e fibra (tutte le info su http://www.nextmedia.it/it/n/nextmedia-distribuisce-wp-rack/). Tra i vantaggi offerti dai prodotti WP Rack, troviamo l’ottimo rapporto qualità/prezzo: inoltre, grazie ai magazzini in Italia, sia di Nextmedia che di WP è garantita la consegna rapida (per preventivi personalizzati scrivere a [email protected]).

     

    Era da parecchio tempo – spiega Giovanni Alai, techincal support engeneer Nextmedia– che i nostri clienti ci inoltravano richieste di forniture per materiale di cablaggio. Non appena abbiamo avuto gli spazi che ci potessero permettere di gestire il tutto in maniera ottimale abbiamo esaudito la richiesta. Dopo aver visto i prodotti WP, abbiamo fatto una serie di prove: vista la qualità riscontrata sul campo abbiamo utilizzato i prodotti WP per tutto il cablaggio e gli armadi rack della nostra nuova sede”.

     

     

    About Nextmedia

    NEXTMEDIA è dal 1998 una azienda leader nella distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia. L’Ufficio Tecnico, formato da un team di ingegneri specializzati, è in grado di fornire un servizio affidabile e competente. L’Ufficio Commerciale/Amministrativo è in grado di effettuare preventivi adeguati alle esigenze e alle specifiche tecniche richieste. In Nextmedia la filosofia e il modo di fare Business si fondano su una profonda attenzione al cliente.

     

    www.nextmedia.it

  • Dal 1. Luglio “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, apre i battenti a Palazzo Leti Sansi

    Fervono i preparativi per l’edizione 2017 della mostra internazionale di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi. L’ideatore è il manager della cultura Salvo Nugnes che da vari anni organizza l’evento a palazzo Leti Sansi, magnifica struttura seicentesca costruita sull’area un tempo occupata dal palazzo del podestà. L’esposizione, nel contesto del festival dei due mondi, troverà grandissima visibilità nelle stanze dell’edificio.

    Il professor Sgarbi spiega: «Spoleto Arte vuole essere un osservatorio dell’arte contemporanea, nel quale fanno parte un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive e stili diversi, riuniti insieme in esposizione in un armonioso allestimento di generi espressivi diversi. Ho accettato di guidare la mostra di Spoleto Arte, complementare al festival dei due mondi, con l’obiettivo di mettere in evidenza la libera creatività, talvolta soffocata, di artisti emergenti».

    L’inaugurazione è fissata per sabato 1° luglio con un evento di forte impatto mediatico che presenterà le opere di un ricco parterre di artisti contemporanei, italiani ed internazionali, accanto a quelle di Gino De Domincis, controverso protagonista dell’arte del xx secolo. Numerosi gli ospiti illustri che saranno presenti al vernissage, tra questi il presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, Alessandro Meluzzi direttamente dalle trasmissioni “Matrix” e “Quarto grado”, ed il direttore de “Il giornale” Alessandro Sallusti, personalità di riferimento che daranno anche il contributo al catalogo pubblicato da Editoriale Mondadori.

    Pittori, fotografi, scultori  sono invitati a partecipare alle selezioni scrivendo a [email protected] oppure telefonando allo 0424 237636.

  • Cogefim recensioni: i dati sulle start up italiane

    Cogefim valuta positivamente con le proprie opinioni e recensioni la vitalità delle startup italiane, cresciute in numero nel primo trimestre del 2017, con un incremento su tale periodo del 2%

    Le opinioni di Cogefim sui dati comunicati nel Report Infocamere e relativi alle startup made in Italy

    Cogefim evidenzia con recensioni e opinioni i dati emersi nell’ultimo Report Infocamere, riguardanti la situazione delle startup italiane. Sebbene rappresentino ancora una quota marginale sul totale delle società di capitali, appena lo 0,42%, la loro importanza cresce di mese in mese. I dati parlano infatti di un incremento notevole: nel primo trimestre del 2017 hanno infatti aperto i battenti più di 150 micro-aziende iscritte nello speciale Registro delle Imprese, facendo registrare su base trimestrale un incremento del 2%. Numeri che non risentono della scomparsa di altre 800 startup, le quali hanno superato i 4 anni di età stabiliti del Decreto Crescita 2.0. Le recensioni e opinioni di Cogefim si sono concentrate anche all’ambito specifico in cui operano tali società. La maggior parte, il 70%, fornisce servizi ad aziende terze, mentre il restante è suddiviso tra la produzione industriale in senso stretto, 20%, e il commercio, circa il 5%. In particolare, nel campo delle startup innovative che forniscono servizi alle imprese, Cogefim segnala una produzione che riguarda per il 30% la consulenza informatica e i software, per il 14% le attività di ricerca e sviluppo e per 8,5% le attività di formazione. Nei dati comunicati nel Report Infocamere è emersa anche la maggiore tendenza ad assumere personale giovane, basti pensare che in tal senso la prevalenza giovanile (under 35) è di una quota superiore di tre volte quella fatta registrare in generale dalle società di capitali, con il 20,4% contro il 6%. Per quanto riguarda l’occupazione femminile e straniera, la tendenza generale delle startup risulta invece leggermente inferiore a quella delle altre imprese.

    Le attività e i servizi di Cogefim nell’intermediazione immobiliare e aziendale

    Cogefim, realtà operativa nell’ambito dell’intermediazione aziendale e immobiliare da oltre tre decenni, è una società in grado di offrire al cliente un ricco ventaglio di servizi destinati a coloro che desiderano cedere, anche parzialmente, attività e immobili. Nel pieno rispetto della privacy dei dati personali, Cogefim aiuta il cliente a conseguire il massimo realizzo attraverso valutazioni, consulenze, perizie e promozione della vendita. L’utilizzo delle più sofisticate tecnologie del settore e la ricerca di soluzioni personalizzate e costruite intorno alla reale necessità del cliente fanno di Cogefim il naturale leader nazionale nel comparto, grazie anche al lavoro del suo network di professionisti altamente qualificati e presenti sull’intero territorio italiano.

  • Clayton: new opening al Bicocca Village.

    Clayton prosegue la propria espansione retail su territorio nazionale, pianificando una serie di aperture, la prossima prevista per il 3 Giugno 2017 presso il Centro Commerciale Bicocca Village di Milano, che completerà così la propria offerta dedicata all’abbigliamento maschile.

    Il nuovo store di Milano Bicocca, sviluppato su una superficie di 460 mq seguirà lo stesso filo conduttore degli ultimi store inaugurati a Pescara, Piacenza ed Orio al Serio, dal design essenziale, arricchiti di elementi legati alla cultura metropolitana internazionale, proprio a sottolineare il concetto di Democratic Luxury che è manifesto del brand.

    Il contesto minimal e contemporaneo – che caratterizza il concept dei Flagship store Clayton – ricorderà lo stile urban rock americano e conferirà il giusto rilievo ai capi di abbigliamento e accessori Clayton pensati per l’uomo che non rinuncia a comodità e tendenza.

    Si tratta del 56esimo store in Italia e fa parte del piano di aperture iniziato nel 2017 volto ad incrementare la presenza del brand nelle più grandi città italiane vista la forte risposta dei clienti anche a seguito dell’inaugurazione dell’e-commerce.

    “Questa apertura è motivo di grande soddisfazione per noi – commentano i fratelli Spena – è la concretizzazione di un progetto importante, il rispetto di un piano di espansione non ancora conclusosi che ci dà la giusta adrenalina per continuare verso questa direzione, sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti”.

  • A Milano la prima degustazione verticale di birra Grecale, la “punta di diamante” del Birrificio GJULIA

    Ieri sera a Milano Marco Zorzettig del birrificio GJULIA e il giornalista esperto di birra Maurizio Maestrelli hanno guidato una particolarissima degustazione. Una verticale della birra più importante del primo birrificio agricolo artigianale friulano: la Grecale, annate 2015, 2014, 2013, 2012. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Una birra anche da “invecchiamento”…

    Il 30 maggio a Milano, all’enoteca La Cieca, si è tenuta la prima degustazione verticale di birra Grecale, la punta di diamante del birrificio GJULIA. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Ed è in Friuli Venezia Giulia, infatti, che nel 2012 è nato il Birrificio GJULIA per volontà dei fratelli Marco e Massimo Zorzettig, già titolari delle aziende vitivinicole La Tunella e Alturis.

    Quattro le annate degustate con Marco Zorzettig giunto a Milano per l’occasione che ha visto coinvolto un gruppo di giornalisti di settore: 2015, 2014, 2013, 2012. Un’occasione unica per apprezzare le differenze regalate dal tempo e dalla natura, visto che il Picolit è comprensibilmente diverso di anno in anno e che le stagioni della vigna influiscono anche sulla produzione di questa birra. “Dal Picolit si estrae un dolce, intenso e preziosissimo vino che – ha raccontato Maurizio Maestrelli, che con Marco Zorzettig ha guidato la degustazione – concede il suo “lusso” organolettico nella Grecale”. Birra a tiratura limitata, esce sul mercato una volta all’anno, nel mese di novembre. Ha 10% vol ed è capace di invecchiare ben più di qualche anno in cantina con risultati eccezionali, a detta di chi l’ha potuta assaggiare nelle sue quattro versioni. È rifermentata e affinata in bottiglia.

    Birra GJULIA è stato il primo birrificio agricolo artigianale friulano. Tutte le birre vengono lavorate con metodo artigianale, senza l’uso di filtrazione e pastorizzazione. “Abbiamo dedicato circa 18 ettari alla coltivazione dell’orzo – ha raccontato Marco Zorzettig – e un paio al frumento. Il che significa che tutti i malti base arrivano dal nostro territorio”. Recentemente il birrificio ha anche un suo luppoleto che soddisfa il fabbisogno della produzione della Ipa e del Barley Wine”.

    Informazioni complete su tutte le birre prodotte e sulle attività del birrificio le potete trovare sul sito http://birragjulia.com/.

    Birrificio Gjulia via Strada Braide, 21 33043 Cividale del Friuli, Udine

    Valentina Brambilla Press & PR per Birrificio GJULIA #VerticaleGrecale [email protected]

  • Diventare Barman. Una carriera lavorativa per tanti giovani

    L’Italia sta diventando sempre di più un paese di laureati. Laureati senza lavoro. Negli ultimi decenni è venuto sempre più a mancare quel tessuto di artigiani/artisti che aveva reso l’Italia uno dei paesi simbolo della “resurrezione” del dopoguerra. Le ragioni potrebbero essere addebitate al desiderio della maggior parte dei giovani di fare uno step up rispetto ai propri genitori. O al desiderio dei genitori di vedere i propri figli appartenere ad una presunta categoria sociale superiore.

    Tuttavia, in Italia, tante professioni artigianali sono svanite. In altri casi si è abbassata la qualità. Prendiamo ad esempio il mestiere del barman o bartender. Sempre più giovani sfruttano questo mestiere per potersi mantenere gli studi universitari, magari frequentando un corso per barman di qualche giornata. Ma se i giovani sapessero che con la giusta applicazione, dietro questo mestiere, si nascondono tantissime possibilità di guadagno, allora avremmo un nuovo tessuto di lavoratori artigianali di altissimo livello pronti ad esportare, come nel caso della pizza, idee e brevetti in tutto il pianeta.

    Purtroppo questo non accade, e vengono a mancare delle grandi opportunità di crescita del settore.

    Nei corsi da barman organizzati dall’Accademia Nazionale Barman di Degustibuss, nonostante il corso sia distribuito su 4 livelli, la percentuale di persone che lo termina è esigua. In media si arriva al secondo livello. Da uno studio effettuato su un campione di corsisti, ciò che ne è uscito fuori è l’interesse del corsista al Diploma “materiale” e non allo sviluppo di una crescita professionale. Purtroppo i giovani italiani, anche a causa della forte pressione della burocrazia, stanno diventando degli “ammassatori” di diplomi e brevetti, talvolta anche senza criterio.

    Il nostro invito è quello di non pensare a questo. Ma di costruire su una passione, che può diventare anche un lavoro, un percorso di crescita non solo professionale ma anche umana. Solo in questo modo diventerà automatica la spinta ad informarsi sempre di più per eccellere.

     

  • Perchè si pratica yoga in Italia

    Sebbene lo yoga sia un disciplina di natura orientale e sia stata soprattutto una tendenza nata in varie città europee nel corso degli ultimi anni, esiste anche un gruppo di yoga in Italia che sicuramente, sta prendendo piede iniziando ad espandersi in maniera vertiginosa come una sorta di macchia d’olio. In Italia esistono numerosi eventi e corsi di yoga che vengono praticati non solo nelle principali città italiane, come Milano, Torino oppure, Firenze, ma esistono anche una serie di corsi organizzati con degli eventi allegati in tutta Italia che vi permettono di avvicinarvi a piccoli passi al mondo dello yoga e la meditazione, riuscendo di indagarne prima le caratteristiche anche in una fase precedente a quella della approccio di tipo didattico.

     

    Gli eventi yoga in Italia

     

    Esistono numerosi eventi di yoga Italia che vengono realizzati ogni anno e che vi permettono di avvicinarvi alla disciplina in maniera graduale e soprattutto, in maniera anche leggera. A marzo, ad esempio in Abruzzo è stato realizzato un evento di yoga che cercava di andare a selezionare una determinata pratica facendo raggiungere il massimo della partecipazione a questo evento che si concentra la soprattutto, su alcune posizioni e tecniche particolari. Sempre nel corso del mese di marz,o si è tenuto anche il workshop in Basilicata sullo yoga che cercava di fornire una sorta di aggiornamento del settore e della disciplina a tutti i maestri yoga; mentre invece a Napoli, è stato praticato un evento sullo yoga che si occupava essenzialmente di una disciplina particolare, ovvero dello yoga del silenzio e ha avuto come obiettivo quello di sempre. Insomma il fenomeno yoga Italia è molto in espansione e sicuramente nel corso degli anni riuscire a regalare ancora di più ai gli esperti e a chi si vorrà avvicinare a questa disciplina. Non perdete le numerose occasioni in giro per l’Italia.

  • Arriva nelle sale cinematografiche dal 22 giugno “Girotondo”, un film di Tonino Abballe

    Dopo l’esperienza siciliana con il film “Ninna Nanna” Tonino Abballe torna a far parlare di se con il film “Girotondo”, una storia che racconta con grande delicatezza temi e storie di tutti giorni vissute da uomini e donne come la violenza fisica e psicologica. Il percorso della vita narrato attraverso le figure di Erika e Loredana, che danno immagine alla violenza subita dal proprio partner o da uno sconosciuto per strada, alla sofferenza patita durante una separazione oppure da un tradimento, alle decisioni difficili da prendere e alle conseguenze subite. Vicende di uomini e donne comuni, ma che, nonostante tutto, ancora credono nell’amore. La figura maschile è silenziosa e senza volto per rappresentare il sesso maschile nella sua generalità e nelle sue sfaccettature: quell’uomo possessivo, violento e condotto da una passione irrazionale, lascia poi il posto a quell’uomo che subisce tradimenti e lotta per il proprio figlio.

    La complessità della vita, il contrasto tra sofferenza e gioia che essa porta, ma soprattutto la molteplicità dei punti di vista e la soggettività del concetto di ragione o torto nelle relazioni sentimentali.

    Girotondo” è interpretato da Erika Marconi, Loredana Di Pentima, Massimiliano Buzzanca, Rosaria Razza, Antonella Ponziani, Armando De Razza, Valentina Ghetti,  Simone Giaccaglia. Prodotto e distribuito da SeDici Cinema S.r.l., uscirà nelle sale cinematografiche dal 22 giugno

     

  • Trova e scopri i più affascinanti e saporiti vini rossi veneti

    La produzione di vino rosso in Veneto è molto ricca, in quanto questo territorio giace su un suolo pieno di sostanze nutritive che favoriscono la crescita di uva adatta per dar vita ad ottimi vini. Grazie ad un clima che varia tra quello mediterraneo e quello alpino, è possibile, nella regione Veneto, produrre vini di buona qualità. Vi sono differenti tipologie di vino rosso che è possibile assaggiare in questo territorio e si contraddistinguono per delle sfumature diverse e molto saporite. Tra i vini principali c’è il Bardolino Superiore, il Cabernet, il Merlot, il Chiaretto, il Friularo, il Groppello riserva, il Marzemino, il Passito, Valpolicella, il Barbera di Gambellara e l’Amarone della Valpolicella.

     

    Le caratteristiche dei vini rossi veneti

    I vini rossi veneti hanno un sapore leggero e sono differenti in base al territorio in cui l’uva viene coltivata. Uno dei vini più famosi è il Bardolino Superiore che viene prodotto in provincia di Verona, con le uve di Corvina Veronese ed altre varietà in percentuale minori ed ha un profumo delicato ed un sapore leggermente amarognolo. Si tratta di un prodotto che è adatto come vino da pasto. Inoltre c’è il Cabernet. Questo vino rosso Veneto, viene prodotto con le uve di Cabernet Franc o Sauvignon, o Carmenere. Si tratta di un vino che ha un colore rosso carico, dal sapore asciutto ed intenso ed è un vino ideale per l’arrosto ed in generale per accompagnare i pasti. Inoltre c’è il famoso Merlot: questo vino rosso Veneto viene prodotto nell’omonimo vitigno e nella sua versione rosso secco, prende il nome di Merlara Merlot DOC. È un vino solitamente invecchiato, ideale per i pasti e dal sapore morbido ed equilibrato. Tra gli altri vini particolari della zona c’è il Valpolicella DOC, che viene prodotto soprattutto nei comuni di Negrar, Fiumane, Sant’Ambrogio e San Pietro Incariano. È un vino adatto per accompagnare i pasti. Infine, c’è il Passito di Bagnoli di Sopra che è un vino da fine pasto rosso e originario del Veneto, che si contraddistingue per il marchio DOP ed è prodotto nei comuni di Bagnoli di Sopra, la cui coltivazione dell’uva è favorita dal clima complice.

  • Vibratore rabbit, il coniglio preferito dalle donne

    Il vibratore rabbit è il prodotto più venduto di un sexy shop online e non : grazie alla serie Tv americana Sex and the City, questo strumento erotico si è fatto conoscere per la sua inconfondibile forma con due estremità: la prima per una penetrazione vaginale più intensa e stimolante efficace per la stimolazione del punto G, e l’altra, più piccola, per la stimolazione clitoridea. Che l’orgasmo clitorideo sia verità o leggenda, il rabbit ha il pregio di avere due stimolatori e di essere il preferito delle star nostrane e hollywoodiane.  La sua invenzione viene datata negli  Anni Ottanta e si chiama così per il suo luogo di produzione: in origine era il Giappone, ma ai tempi era vietato produrre dei sex toys. Così, per passare i controlli, si decise di fabbricarne uno che sembrasse un giocattolo  e la scelta è caduta su quello a forma di animale, anche perché in terra nipponica il coniglio è un animale portafortuna. E a giudicare dal successo avuto dal rabbit vibrator, si può dire che è stata una bellissima idea.

     

    Scegliere un vibratore rabbit

     

    Il rabbit vibrator ha forme e dimensioni diverse, e il prezzo differente è dovuto a queste caratteristiche e ai materiali utilizzati: il mondo degli stimolatori della categoria si divide in rabbit dildo fatti in silicone, oppure in silicone e compositi quali ABS e PC. Le forme sono le più svariate, in quanto ormai avere uno stimolatore non significa nascondere nel cassetto del comodino un dispositivo per il piacere sessuale a forma di fallo. Esistono rabbit di design e molto eleganti, altri invece che hanno la classica forma fallica, ma anche a forma di animali (ovviamente, il più gettonato è il coniglio). Quest’ultimo è particolarmente consigliato per chi vuole essere originale anche nei giocattoli sexy. Il prezzo, come detto pocanzi, dipende dal materiale, ma non serve spendere una fortuna per il piacere sotto le lenzuola. Esistono stimolatori molto economici e il prezzo di un vibratore coniglio parte dal più economico ai dildo rabbit di lusso che costano oltre le centinaia di Euro.

  • Festa in maschera? Compra il vestito Carnevale sul web

    Cosa si fa quando si è invitati a una festa in maschera e tocca cercare un costume adatto? I negozi di travestimenti sono sempre più rari e anche un vestito di Carnevale originale e caratteristico, proprio nel periodo più caldo della festa, sembra solo un miraggio. I negozi del settore abbigliamento obbligano a scegliere sempre tra gli stessi modelli di travestimenti già visti e rivisti, quindi la maggior parte delle persone contatta una professionista sarta per poi descriverle il modello desiderato e lei lo riprodurrà, ovviamente dietro lauto compenso. Esiste una soluzione per risparmiare sui vestiti per Carnevale? Certo, comprarli su Internet. Nessun timore, basta avere anche solo una piccola idea di cosa si va cercando e il gioco è fatto.

     

    Trovare un vestito Carnevale su Internet è semplice

     

    I vantaggi sono innumerevoli: acquistare un vestito di Carnevale online è ormai il metodo più sicuro e veloce per avere il proprio travestimento perfetto e in tempo per un determinato evento. Costumi su misura e standard originali e creativi, studiati proprio per essere diversi da quelli che si possono comprare in un negozio reale o in una comune bancarella. La vendita online garantisce al cliente tutto ciò che un’attività commerciale fisica non sarebbe in grado di offrire. Nessun negozio fisico consentirà di scegliere la merce seduti sul divano di casa, magari in pigiama e con le ciabatte addosso: basta leggere attentamente le modalità di acquisto, selezionare la taglia e attendere l’arrivo del corriere con il proprio pacco. Qualora il costume di Carnevale non fosse di proprio gradimento, basta seguire le istruzioni per le modalità di reso e di rimborso. Le modalità di pagamento sono le più comuni ed è bandito lo stress, visto che si può fare shopping online 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Anche i prezzi sono veramente convenienti, specialmente se ci sono promozioni per maschere e specifiche serate a tema in occasione di una determinata festività. Chi vuole essere ricordato come miglior maschera di Carnevale, basta un click per scegliere la qualità e l’originalità.