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  • Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group: in Italia diminuiscono gli sprechi alimentari

    Il 14 settembre del 2016 entrava in vigore la legge contro gli sprechi alimentari, promossa anche dal Fondatore e Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani: l’efficacia del suo progetto "Pasto Buono" è riconosciuta su scala internazionale.

    Gregorio Fogliani

    Sprechi alimentari, un anno dopo la legge: il contributo di Gregorio Fogliani

    Gregorio Fogliani, Fondatore e Presidente di QUI! Group, l’aveva accolta con queste parole lo scorso anno: "L’approvazione della legge anti-spreco rappresenta un grande risultato per l’Italia, che dimostra così di saper tenere il passo con i Paesi europei più virtuosi, come la Francia, nella lotta contro gli sprechi alimentari". Oggi, a distanza di un anno dall’entrata in vigore, i dati confermano che sono stati fatti alcuni passi avanti: le donazioni da parte di imprese sono infatti aumentate anche per merito della maggiore semplificazione burocratica e degli incentivi fiscali contemplati dalla legge. Particolarmente attento a queste tematiche, il Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani nel 2008 ha lanciato il progetto "Pasto Buono", orientato a promuovere una maggiore cultura della sostenibilità alimentare attraverso un piano concreto di recupero delle eccedenze di cibo da ristoranti, bar e altri esercizi commerciali con lo scopo di donarle a famiglie più bisognose. Oggi attivo a Genova, Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Firenze, Cagliari e Napoli, ha permesso di recuperare e ridistribuire 800mila pasti, dando un contributo rilevante alla causa. Non a caso l’iniziativa nel 2015 è stata riconosciuta dalla Fao tra le best practice mondiali contro gli sprechi ed è stata inserita nel progetto mondiale contro la fame ‘Save Food’. Dal 2016 Partner di City Harvest London, la più importante associazione per la ridistribuzione delle eccedenze alimentari di Londra, "Pasto Buono" è stato inoltre incluso a inizio anno dalla Commissione europea tra le best practices nell’ambito della prevenzione e riduzione dello spreco di cibo in Europa.

    Gregorio Fogliani: le esperienze professionali del Fondatore e Presidente di QUI! Group

    Nato nel 1957, Gregorio Fogliani cresce professionalmente a Genova, dove si trasferisce insieme alla propria famiglia d’origine in tenera età. La prima esperienza che gli permette di far emergere le proprie competenze in ambito manageriale è in Moody, tra i locali più rinomati del capoluogo ligure: poco più che ventenne ne assume la guida, facendosi conoscere nel tessuto imprenditoriale locale. Nel 1989 inizia l’avventura di QUI! Group: Gregorio Fogliani insieme ad altri soci dà vita a QUI! Ticket Services, specializzata in buoni pasto e titoli di legittimazione. Sviluppando una cultura dell’innovazione, della collaborazione e del progresso tecnologico, la società si afferma esponenzialmente negli anni Novanta, estendendo il suo core business ad altre aree di attività, come quelle dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione a beneficio del dipendente e di tutta la famiglia. Nascono nuove società, confluite in QUI! Group, oggi realtà conosciuta a livello globale grazie agli importanti risultati raggiunti e a una strategia orientata all’internazionalizzazione, che ha portato all’apertura di una filiale anche in Brasile. Nel 2016 l’imprenditore è stato riconosciuto tra i "Numeri Uno d’Italia" dalla rivista Capital.

  • Facile.it lancia la propria rete di negozi in franchising

    Facile.it, azienda leader in Italia per il confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, energia, conti correnti, annuncia il lancio della propria rete di negozi in franchising (www.facile.it/store/franchising.html). Un progetto inedito nel suo genere che nasce dopo gli straordinari risultati ottenuti dal primo punto vendita fisico gestito direttamente da Facile.it, inaugurato lo scorso marzo a Varese, al quale stanno seguendo altre quattro nuove aperture dirette.

    L’ingresso nel mondo del franchising rappresenta un’ulteriore evoluzione nella storia della web company. «Il lancio di una rete di negozi in franchising distribuiti sul territorio nazionale rappresenta un’estensione fisica del portale Facile.it», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

    «Il sito continuerà a rimanere il cuore e motore propulsore dell’azienda, ma l’essere presenti sul territorio ci permetterà di ridurre la distanza con i clienti e comprendere meglio le loro esigenze, consolidare ulteriormente la notorietà del marchio e intercettare quel pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

    All’interno degli store Facile.it i consumatori potranno trovare esperti assicurativi e del credito che guideranno i clienti nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte sui prodotti confrontati. L’attività di consulenza sarà totalmente gratuita e sarà possibile effettuare l’acquisto direttamente in negozio; è previsto un costo di brokeraggio solo in caso di acquisto della polizza auto o moto. 

    «I negozi sono complementari al portale web» conclude Giacobbe «e ci aiuteranno – come accaduto con lo store di Varese – a migliorare la già ottima customer experience e la brand reputation del canale online, offrendo ai clienti una consulenza sia pre che post acquisto e la possibilità di costruire un rapporto fiduciario personale con i consulenti presenti nello store».

    Il progetto di franchising, cui tutti i dettagli sono disponibili a questo link (www.facile.it/store/franchising.html) non è l’unica novità in casa Facile.it. Per garantire un servizio completo e altamente professionale ai clienti dei negozi anche in ambito creditizio, dopo la positiva esperienza della rete fisica di consulenti sul territorio per il settore delle assicurazioni auto, il portale creerà una nuova rete di professionisti, questa volta dedicata alla consulenza su mutui e prestiti personali, a disposizione di tutti i consumatori che entreranno negli store Facile.it o che richiederanno informazioni attraverso il sito internet.


     

  • Bari, 17 ottobre – Imprese e Pubblica Amministrazione: gli strumenti per il finanziamento dei crediti commerciali

    Banca IFIS Impresa, la divisione di Banca IFIS dedicata al supporto del credito commerciale a breve, medio e lungo termine a favore delle PMI, organizza un evento tra imprese e istituzioni: “Imprese e Pubblica Amministrazione: gli strumenti per il finanziamento dei crediti commerciali“.

    L’appuntamento si terrà martedì 17 Ottobre al The Nicolaus Hotel di Bari dalle ore 14.30, per discutere il tema dei crediti delle imprese che lavorano con la
    Pubblica Amministrazione italiana, e di come sia possibile ottenere liquidità grazie all’anticipo delle fatture certificate.

    Interverranno esperti del settore, tra cui anche una rappresentanza della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

    Nel corso dell’evento verrà inoltre presentato TiAnticipo, il servizio di finanziamento di Banca IFIS Impresa che permetter alle aziende di ottenere un preventivo online per le fatture certificate: liquidità sicura, senza alcun intermediario.

    La partecipazione all’evento è gratuita, è possibile iscriversi a inviando una mail a [email protected]

    Dove: The Nicolaus Hotel, via Cardinale Agostino Ciasca 27, Bari
    Quando: martedì 17 ottobre dalle ore 14:30 alle ore 17:30

  • Attrezzatura fotovoltaica: cosa incide sulla sua efficienza

    Comprendere l’importanza di un modo di produzione energetico eco sostenibile è un buon passo verso la selezione e scelta della sua installazione. Molto importante è, quindi, scegliere una buona azienda che si occupi di installare un’ attrezzatura fotovoltaica.
    L’installazione di un’attrezzatura è inizialmente un investimento e capire come e quanto sia possibile risparmiare è un fattore che orienta il compratore nella scelta poiché impatta direttamente sulle bollette e quindi sull’economia familiare e/o aziendale
    Il guadagno economico dipende innanzitutto dalla produzione effettiva, con un’ottima attrezzatura del sistema fotovoltaico è possibile realizzare una generazione energetica necessaria ad attenuare, in breve tempo, i costi di acquisto e di installazione dell’impianto.
    Per questo un modulo fotovoltaico deve garantire la generazione energetica in modo constante, stabile e sicuro e deve essere in grado di dare un servizio di alta fascia.
    I fattori che determinano l’efficienza di un attrezzatura sono molteplici, e riguardano direttamente il programma installato e le parti che lo compongono come per ipotesi moduli, cavi, inverter ma anche fattori ambientali riguardanti il posto di installazione ed il posizionamento.
    Per quanto riguarda i fattori esterni all’ attrezzatura è utile tener in considerazione sicuramente l’inclinazione, l’orientamento, la temperatura e la pulizia dei moduli. Trovare la migliore inclinazione rispetto al suolo è un buon metodo di ottimizzazione, per poter realizzare un buon attrezzatura fotovoltaico è adatto un’ angolazione di 30-35 gradi ed andrà ad aumentare nei luoghi che si avvicina all’equatore, più ci si avvicina e più aumenta.

    Indirizzare il pannello solare verso meridione ed avere una temperatura intorno ai 25 gradi è altrettanto necessario se si vuole ottenere rendimenti elevati perchè si avranno così le migliori situazioni possibili per la generazione energetica. Logicamente la periodica pulizia dei pannelli è una esercizio che aiuta a conservare elevati standard produttivi dato che la terra ostacola la piena ed effettiva ricezione dei raggi solari sulle celle fotovoltaiche.
    Per quanto riguarda i fattori interni all’ installazione dell’ attrezzatura fotovoltaica è rilevante fare attenzione in particolar modo all’usabilità dei pannelli e perciò a guasti ed usure dovute al decadimento dei moduli o alla loro effettiva qualità. Anche se questo può essere un pensiero di poco conto dato che solitamente le aziende del settore danno garanzie a 10, 20 o 30 anni.
    Per essere in grado di calcolare il rendimento di un impianto fotovoltaico si prende come confronto lo Standard Test Condition, il quale utilizza una formula per poter rilevare il livello di rendimento di un impianto con pannelli solari, più alta è la quantità di energia solare che riesce a convertire in energia elettrica meglio è.
    Solo a fine informativo proponiamo la formula utilizzata dallo Standard Test Condition che è la seguente:
    R = (potenza impianto / Superficie occupata / 1.000) x 100
    Evidentemente questa formula restituisce un prodotto inerente alla parte di energia solare effettivamente convertita in energia elettrica, tuttavia solo in alcune condizioni standard ovvero se vengono considerate:

    • la massima potenza dell’impianto meglio definita come energia “di picco”
    • temperatura pari a 25 gradi
    • irraggiamento solare pari a 1000 watt per metro quadro.

    Per maggiori informazioni e delucidazioni si consiglia di contattare un esperto del settore o un’azienda installatrice di attrezzature fotovoltaiche.

  • La ESET Technology Alliance amplia la sua offerta con Xopero, leader in Europa per le soluzioni di Data Backup e Disaster Recovery

    ESET, il più il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, ha annunciato che Xopero, azienda leader in Europa per soluzioni di Data Backup e Disaster Recovery, ha aderito al programma ESET Technology Alliance. Grazie a questa nuova partnership i clienti ed i partner di ESET avranno la possibilità di aggiungere la soluzione Xopero al loro sistema di sicurezza multilivello, garantendo così la produttività continua aziendale indipendentemente da catastrofi naturali, spegnimento dei computer o altri eventi imprevisti.

    Le grandi imprese e sempre più spesso le PMI devono far fronte all’esigenza di una “produttività continua” in cui l’inattività e la perdita di dati possono creare molti danni ai ricavi e alla reputazione aziendale. Secondo le recenti stime del Ponemon Institute il costo medio per i tempi di inattività imprevisti nel 2016 ha raggiunto la preoccupante cifra di 8,850 dollari al minuto. E’ dunque essenziale che le grandi e piccole aziende adottino una soluzione di backup e recovery come parte integrante della loro strategia di sicurezza.

    La ESET Technology Alliance offrirà sia le soluzioni on premise sia quelle in Cloud di Xopero, oltre ai servizi garantiti da questo provider. Fanno parte del pluripremiato software di Xopero anche la protezione dei dati e le soluzioni di migrazione per piattaforme Windows e Linux fisiche, virtuali e ibride. La collaborazione ridurrà anche i tempi di fermo, migliorerà la sicurezza e la stabilità dei sistemi e dei dati e ridurrà il costo totale di gestione e di proprietà.

    Lanciata nel 2013, la ESET Technology Alliance è un programma di collaborazione ideato per proteggere al meglio le aziende, offrendo una gamma di soluzioni di sicurezza IT integrabili tra loro. Tutti i membri della ESET Technology Alliance vengono accuratamente scelti sulla base di una serie di criteri ben precisi per poter garantire la migliore protezione aziendale possibile per gli ambienti IT.

  • Nuova piattaforma online per aiutare i genitori a trovare una tata

    Esce in Italia Babysits.it, la piattaforma che aiuta i genitori a trovare babysitter affidabili!

    Roma, Mercoledì 11 Ottobre 2017,

    Babysits è una piattaforma di babysitting di successo mondiale, il cui obiettivo è mettere in contatto genitori e babysitter in modo sicuro, economico e semplice.

    Trovare una tata può essere un processo lungo e frustrante, per questo Babysits ha creato una piattaforma per facilitare la comunicazione tra i genitori in cerca di babysitter e le babysitter in cerca di lavoro, grazie alla sua pagina web e applicazioni iOS e Android.

    Babysits semplifica la vita dei genitori, offrendo una piattaforma di fiducia e facile da usare. Viene richiesta una piccola tariffa da parte dei genitori che intendono contattare una babysitter, ma quello che la differenzia da altre pagine simili è la possibilità di disattivare e riattivare l’account a pagamento in qualsiasi momento. In questo modo i genitori possono continuare a utilizzare la piattaforma gratuitamente, pagando soltanto quando intendono contattare una babysitter.

    Babysitter è completamente trasparente e permette agli utenti di visualizzare il profilo della babysitter e/o famiglia alla quale sono interessati.

    Principali caratteristiche di Babysits:

    • Iscrizione gratuita per genitori e babysitter tramite email o Facebook.
    • Notifiche SMS/notifiche push quando si riceve un messaggio da un altro utente.
    • Localizzazione di genitori in cerca di babysitter e babysitter in cerca di lavoro tramite codice postale o città.
    • Possibilità di inserire al proprio profilo requisiti, capacità, servizi offerti.
    • Servizio di messaggistica tramite Babysits.
    • I genitori possono passare a un account premium per conversazioni illimitate.

    Cosa dicono gli utenti

    “Grazie a Babysits ho trovato un lavoro con orari perfetti per me. Ora riesco a studiare con tranquillità e anche a mettere da parte qualche soldo, La situazione ideale!”

    Giulia, Palermo

    “All’inizio ero un po’ preoccupata all’idea di lasciare mio figlio con un’estranea, ma grazie a babysits sono riuscita a trovare la tata perfetta per la mia famiglia! Ora al lavoro posso stare tranquilla.”

    Maria, Roma

    “La famiglia che ho trovato tramite Babysits è fantastica e sono già affezionatissima ai loro bambini. Finalmente ho un lavoro con orari flessibili e faccio quello che ho sempre voluto fare: lavorare con i bambini!”

    Daria, Milano

    “Su Babysits ho trovato una babysitter attenta e premurosa che la mia bambina adora già! Questa comunità mi ha aiutato tantissimo!”

    Marco, Milano

    Su Babysits

    Babysits aiuta i genitori a trovare la babysitter ideale dal 2008, oggi la piattaforma è attiva in 16 paesi, in paesi come l’Olanda, la Francia e il Regno Unito e il Belgio è diventata la più grande piattaforma di babysitting con oltre 100000 utenti.

    Per informazioni, visita il sito www.babysits.it

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    Contatto
    Federica Marchionni,

    [email protected]

    *Scarica la App dall’Apple Store

    *Scarica la App da Google Play

    Babysits

    www.babysits.it

    Trova subito una babysitter vicino a te!

  • Progetto Professionalità 2017/2018: ancora un mese per candidarsi al bando

    Ultimo mese utile per cogliere l’occasione unica di migliorare il proprio futuro professionale. Le iscrizioni al bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, iniziativa annuale promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia che offre opportunità di formazione pratico-lavorativa personalizzata, in collaborazione con UBI Banca, proseguiranno fino al 15 novembre 2017 (ore 13). Partecipare è semplice: basta presentare la propria domanda on-line sul sito della Fondazione (www.fbml.it) – sezione Progetto Professionalità.

    I requisiti per candidarsi sono i seguenti: avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (all’atto della domanda), risiedere o lavorare in Lombardia da almeno due anni, essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). I premiati potranno svolgere i percorsi formativi da loro proposti, totalmente finanziati e gratuiti, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (fuori dal territorio lombardo) o all’estero per una durata massima di 6 mesi. Ad essere selezionati saranno i candidati che avranno presentato i progetti ritenuti più innovativi, coerenti ed attuabili dal Comitato di Gestione della Fondazione. Non è richiesta una laurea, né un settore di specializzazione prestabilito: ciò che occorre è la capacità di elaborare una valida proposta di itinerario di formazione professionale volta all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze in linea con il proprio profilo.

    Gli interessati potranno avere informazioni sul bando e sulle esperienze dei partecipanti delle scorse edizioni consultando il sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it) nella sezione “Progetto Professionalità”. Testimonianze ed esempi di percorso sono reperibili anche sui social-network, in particolare sulla pagina Facebook ufficiale e sul canale You Tube.

    Progetto Professionalità, dal 1999, accompagna i giovani lombardi verso un futuro lavorativo migliore.

     

    È possibile prendere visione e scaricare la versione integrale del bando 2017/2018 nell’apposita sezione del sito www.fbml.it alla sezione Progetto Professionalità

    Seguici su Facebook, Twitter, Linkedin, You Tube: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo e Canale Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

  • L’AUTORE – IL MESTIERE DELLA MUSICA: MARA MAIONCHI IN GIURIA PER LA FINALISSIMA

    Milano, 11 ottobre 2017

    IERI SERA A MILANO, SPAZIO AVIREX TERTULIANO, SI E’ TENUTA LA SECONDA SEMIFINALE DEL CONCORSO “L’AUTORE – IL MESTIERE DELLA MUSICA”.

    ECCO GLI 8 FINALISTI. STASERA LA FINALISSIMA AL TEATRO ARSENALE. MARA MAIONCHI PRESIDENTE DI GIURIA

    La seconda semifinale di L’Autore – il mestiere della musica, concorso per autori e compositori promosso da Edizioni Curci e Officina della Musica e delle Parole – che si avvale del sostegno di S.I.A.E (Società Italiana Autori Editori)  –  in collaborazione con Art&musica,  ha replicato il successo della precedente.

    Gli altri otto semifinalisti che, con grande emozione, si sono esibiti ieri sera allo Spazio Avirex Tertulliano, di fronte alla giuria di esperti composta da Alberto Salerno, Claudia Mescoli e Andrea Zuppini, sono: Cristopher Di Luca, Luca Sala, Martina Vinci, Gabriele Avogadro, Annachiara Zincone, Danilo Morello, Matteo Pace, Francesco Camin.

    Sono state due ottime serate di musica, ma anche due giorni intensi di collaborazione e incontri tra i professionisti del settore e gli autori, provenienti un po’ da tutta Italia, a testimonianza di un evidente fermento nel panorama autorale del nostro Paese.

    Stasera si terrà la finalissimadurante la quale si esibiranno gli otto autori scelti tra i sedici che si sono esibiti nel corso delle due serateEnrico Zoni, Alessandra Machella, Andrea Sandoni, Francesca Xefteris, Martina Lo Visco, Martina Vinci, Francesco Camin, Federico Sapia,  tra i quali si voterà il vincitore assoluto che firmerà un contratto come autore con Edizioni Curci per un anno.

    La finale va in scena al Teatro Arsenale di Milano (Via Cesare Correnti 11) a partire dalle 20.

    E’ riconfermata la giuria di esperti delle semifinali, composta da Claudia Mescoli (General Manager Edizioni Curci), Alberto Salerno (Officina della Musica e delle Parole), Andrea Zuppini (Art&Musica) con l’aggiunta di: Alfredo Gramitto Ricci (CEO & Managing Director Edizioni Curci), Luca Chiaravalli (autore e produttore), Niccolò Agliardi (autore e cantautore), Bungaro (autore e cantautore), Dario Giovannini (Managing Director Carosello Records) ed una grande ospite in qualità di Presidente di giuria: Mara Maionchi.

    Per il gran finale Edizioni Curci premierà il vincitore assoluto con la firma di un contratto editoriale annuale.

    Sono stati moltissimi gli iscritti a questa prima edizione della bellissima iniziativa che offre l’opportunità agli autori di tramutare il proprio talento in professione. Il primo classificato, infatti, vince un contratto editoriale con Edizioni Curci per un anno, con l’opportunità di lavorare al fianco di grandi autori del roster della storica casa editoriale tra i quali Niccolò Agliardi, Bungaro e Luca Chiaravalli.

    Sarà possibile vedere quali autori hanno superato le varie fasi del concorso sulla pagina facebook e sul sito della manifestazione:

     

    www.facebook.com/lautoreilmestieredellamusica

    www.lautoreilmestieredellamusica.it

    “L’AUTORE – Il mestiere della musica” – l’occasione per chi, non solo ama la musica, ma vuole trasformare il proprio talento in una professione.

  • Una torta degna di un Papa

    Il Maestro Pasticcere ha firmato la torta offerta al Pontefice per la visita pastorale di domenica 1 ottobre a Bologna. La “Torta degli Addobbi”, omaggio del Cna di Bologna, è il dolce di 144 kg scelto per l’incontro con oltre mille indigenti nella Basilica di San Petronio

    La profonda esperienza, non senza qualche emozione, ha guidato la mano del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”, per la realizzazione della torta di 1.450 porzioni che il Santo Padre ha scelto di condividere con i poveri nella Basilica di San Petronio, l’1 ottobre, nel corso della visita pastorale a Bologna.

    Il Maestro Zoia, già detentore di un’arte antica come quella della decorazione a cornetto e autore di altre lavorazioni in ambito dolciario che l’hanno reso celebre ben oltre i confini nazionali, ha dedicato 18 ore alla preparazione del dolce della tradizione bolognese già presente nelle cronache del Quattrocento.

    È infatti la Torta degli Addobbi, più comunemente nota come Torta di riso, la specialità creata dal noto pasticcere. Si tratta di una tipicità dolciaria bolognese, preparata secondo la tradizione nel corso della “Festa degli addobbi” istituita nel 1470 e celebrata nel periodo di maggio, in concomitanza con le celebrazioni del Corpus Domini. Veniva portata in processione l’immagine del Corpus Domini, con un evento che coinvolgeva ogni 10 anni nelle parrocchie in città, mentre in campagna ogni paese veniva diviso in 4 quartieri e ogni quartiere festeggiava una volta ogni 4 anni, a rotazione, secondo le fonti. Per celebrare la festa, le parrocchie esponevano alle finestre, drappi colorati, mentre i fedeli aprivano le proprie abitazioni a vicini e conoscenti. Agli ospiti veniva offerta questa delizia, tagliata in piccoli rombi, ognuno con un bacchetto per l’assaggio. Un finger food dalle antiche origini dunque, per questa occasione dal peso di 144 kg, destinato a oltre mille persone con le porzioni disposte in 24 teglie dal Maestro Zoia.

    Per golosi e curiosi, è bene sapere che esiste una ricetta originale depositata alla Camera di Commercio dell’Accademia Italiana della Cucina di “Bologna dei Bentivoglio” nel 2005, ma in realtà ogni nucleo famigliare ha una propria versione segreta e personalizzata in base al proprio gusto. Nella “grassa” e ghiotta Bologna solitamente se ne gustano due versioni: una con spezie, amaretti e canditi, più natalizia, e una più light, per tutto l’anno.

    Non nasconde una certa emozione il Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Nonostante Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative, sia abituato a deliziare grandi eventi, l’iniziativa del Cna Bologna in onore del Pontefice che l’ha visto protagonista lo ha indubbiamente lusingato.

    Quando mi è giunta la notizia, mi sono sentito onorato – racconta il Maestro Zoia – perché sono indubbiamente occasioni per vivere la storia e prenderne parte. Certo si ha anche una bella responsabilità, ma fortunatamente la passione per il mio lavoro e la mia lunga di esperienza mi permettono di affrontare una grande prova con serenità. Ho scelto di onorare la visita a Bologna del Pontefice con un dolce tipico della città che mi ha accolto tanti anni fa e credo che possa essere un bel ricordo sia per il Papa che per i fedeli riuniti in San Petronio”.

     

    RENATO ZOIA

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

    La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

    Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

    Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

    Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri

  • Alaska Edizioni presenta Odon, un’anima oscura che risplende

    Scrivere una recensione non è mai semplice. Si chiede di farlo a lettori che abbiano qualcosa in più da dire e per questo mi ha lusingato la proposta fattami dalla casa editrice Alaska, tra l’altro una nuova e interessante realtà editoriale che valuta a lungo cosa pubblicare per il bene degli autori, quelli veri e di quelli che si credono tali.

    Ma sono qui per parlare di Odon, un’anima oscura che risplende della giovane Simona Mileto che, come ci dice la biografia, vive sotto il sole della Calabria. E proprio dalla sua terra, tanto cara alla Grecia deve aver preso spunto per questa sua fatica letteraria che riporta a noi personaggi e miti che hanno popolato la nostra vita da liceali.

    Un personaggio complicato quello di Odon, sempre in cerca di un equilibrio. Lei, a cui non manca nulla, eppure vive sempre a metà. Non capisco inizialmente il suo comportamento sufficiente nei confronti delle compagne sue coetanee: okay che sta in un orfanotrofio, ma proprio per questo il suo distacco, invece di cercare complicità e comprensione con le altre ospiti della struttura non mi è chiaro. Le cose si fanno più chiare quando la ragazza raggiunge “la maturità” necessaria per farle comprendere la sua vera natura. E qui il tutto comincia ad animarsi di personaggi che conosciamo perché appartenenti ai miti e di altri che non ci sono noti, ma conosceremo presto.

    Non so bene se dire che Odon, un’anima oscura che risplende sia un libro d’amore (la storia d’amore c’è), o un romanzo sull’amicizia (che anche di questo si parla). Odon è un fantasy, ben si accosta ad un pubblico di ragazzi che voglia sognare un po’ mondi paralleli e vite diverse, vite che possono diventare straordinarie, come quella della protagonista.

    Io immagino che ogni bambina in un orfanotrofio sogni, almeno in giovanissima età, che il suo papà sia un re, che lei sia lì per un motivo specifico che poi riuscirà a conoscere. Sono modi per affrontare un presente difficile attraverso la consolazione che a tutto quel dolore può esserci una spiegazione. E questa, poi, diventa la realtà della fortunata Odon.

    All’inizio, quando, curioso, ho chiesto qualche cosa in più da sapere sulla trama del libro e ho sentito parlare di rose, di Olimpo e di una protagonista donna ho ripensato a Pollon, ma poi mi sono ricreduto. Probabilmente Odon ha un volto e un corpo simili a quelli di Xena, la principessa guerriera dei miei tempi.

    Una buona lettura a tutti i curiosi… Odon è da leggere!

  • Come eseguire le posizioni di yoga in due

    Nella maggior parte dei casi lo yoga è una disciplina praticata individualmente, in cui l’individuo assume determinate posizioni col corpo abbinandole alla respirazione controllata e talvolta anche alla meditazione.

    Posizione della foglia piegataTuttavia in alcuni casi è possibile anche praticare lo yoga in coppia: esistono infatti delle posizioni in cui una persona fa da “portantino” mentre l’altra esegue il vero esercizio. Lo yoga in due, rispetto a quello praticato da soli, presenta diversi vantaggi come ad esempio:

    • Possibilità di assumere posizioni che da soli non si riuscirebbero a eseguire;
    • Miglioramento della stima e del legame col partner con cui si praticano gli esercizi;
    • Miglioramento della capacità di equilibrio.

    Per imparare diverse posizioni di yoga in due, da un livello di base sino alle tecniche per i praticanti più avanzati ed esperti, si potrà fare affidamento alle lezioni online di Yogare.eu. Questo sito web propone video lezioni visualizzabili tramite PC, tablet o smartphone, e quindi ideali da praticare nella comodità e nella tranquillità della propria casa, in qualunque momento si desideri.

    Foglia Piegata, Primo Volo, Pesce Sollevato: scopri queste e altre posizioni dello yoga a due e dell’AcroYoga (yoga acrobatico) visitando il sito di Yogare e avvalendoti di una prova gratuita della durata di 7 giorni! Per maggiori informazioni: info(At)yogare.eu.

     

  • Storia e futuro dell’agroalimentare Made in Verona: se ne parlerà all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere

    Mercoledì 18 ottobre, alle ore 14:45, avrà luogo l’evento inaugurale del Progetto “Patrimonio Aziendale: eredità condivisa e ricchezza della comunità”.
    Sarà una tavola rotonda ad aprire i lavori dell’evento di presentazione di “Patrimonio Aziendale: eredità condivisa e ricchezza della comunità”, importante progetto che, nel corso di un anno, affiancherà le aziende dell’agroalimentare “Made in Verona” in un percorso di ricerca delle proprie radici e di condivisione della memoria con il territorio ed i mercati.

    Moderata dallo scrittore Marco Ongaro,la tavola rotonda ospiterà:
    Maria Inès Barbero – storica dell’Economia dell’Università di Buenos Aires,
    Mariano Diotto – docente di Semiotica Generale e Direttore del corso di laurea in Web Communication dell’Università salesiana IUSVE
    Renato Fasolo – archeologo, studioso del territorio ed esperto di didattica e scenografia museale.
    I relatori dialogheranno fra loro e con il pubblico esplorando, secondo ottiche diverse e complementari, le valenze culturali, turistiche e produttive della narrazione d’impresa e di prodotto, della funzione dei musei d’impresa quali luoghi di esperienza sensoriale e tangibile del “mondo di un brand”, di come questa fisicità comunicativa si coniughi con il digitale e come dal raccontarsi possano nascere assi di miglioramento nella costruzione della Responsabilità Sociale d’Impresa e di un Branding territoriale efficace.

    Il Progetto, inserito nel programma operativo POR FSE 2014-2020 della Regione Veneto è sviluppato da ISRE in collaborazione con l’Osservatorio Monografie d’Impresa e l’Università salesiana IUSVE, vede inoltre come partner di rete la Camera di Commercio di Verona.

    La partecipazione, aperta alla città, è libera e gratuita.

    Verona, 18 ottobre 2017, ore 14:45 – Accademia di agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino 6

    Il programma dettagliato dell’evento è consultabile cliccando QUI

    Ufficio Stampa e-mail [email protected] –  Cell 340 4156226

  • KickBoxing: a Cori il K1-Day della Frasca Academy col Maestro Reppucci

    Domenica 15 Ottobre, al Palasport di Stoza, l’atteso appuntamento con le arti marziali targato Fight Club. Mattina e pomeriggio lo stage di kickboxing – K1 col pluricampione italiano di Savate, unica tappa lepina del Max Pro Tour 2017. Per info e prenotazioni: 347 9933 026.

    Domenica 15 Ottobre, al Palasport di Stoza di Cori, l’ASD Fight Club Frasca Academy ha organizzato un appuntamento assolutamente da non perdere. Sui 200 metri di tatami allestito all’interno del palazzetto dello sport di via Madonna delle Grazie, si svolgerà uno stage di K1, che oltre a tutte le tecniche della kickboxing, dà la possibilità di usare gli attacchi di ginocchio.

    La qualità dell’evento è assicurata, oltre che dalla consueta cura dei dettagli garantita dal team del Maestro Michele Frasca, anche dalla presenza straordinaria del Maestro Massimiliano Reppucci, uno dei tecnici più preparati in campo mondiale, per la prima volta sui Lepini, nell’ambito del circuito nazionale Max Pro Tour 2017.

    Preparatore di noti campioni di K1 e Pugilato, Massimiliano Reppucci è stato più volte Campione Italiano di Savate, la boxe con l’uso dei piedi, nella quale ha conquistato pure un titolo internazionale. Diverse le affermazioni anche nella kickboxing. Instancabile sperimentare delle arti marziali, è diventato da ultimo istruttore di Jeet Kune Do, disciplina resa celebre da Bruce Lee.

    La giornata si articolerà in due sessioni: quella mattutina, dalle 10:30 alle 12.30; dopo la pausa pranzo, si riprenderà con il secondo turno, dalle 15:00 alle 17:00. Dalle 17:00 alle 18:00 i maestri e i loro migliori allievi, effettueranno una lezione sull’utilizzo dei colpitori e dei pao. Gli atleti presenti saranno omaggiati con bende personalizzate Fight Club, offerte dallo sponsor Media Arena.

    L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Cori, porta i loghi della WTKA Italia, l’organizzazione italiana di Arti Marziali e Sport da Combattimento, e dell’OPES Italia, l’ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Ai fini della partecipazione si consiglia di chiamare il numero 347 9933 026 per ricevere le informazioni necessarie e per le eventuali prenotazioni.

  • MasterClass in Finanziamenti Europei ed Europrogettazione a Bruxelles

    IDP lancia la 46 edizione del MASTERCLASS in FINANZIAMENTI EUROPEI ed EUROPROGETTAZIONE dal 21 al 24 NOVEMBRE 2017 a BRUXELLES.

    IDP European Consultants in collaborazione con l`ICE lancia il 46esimo MasterClass in Finanziamenti europei ed Europrogettazione dal 21 al 24 Novembre 2017 a Bruxelles.
    Il MasterClass, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all`Estero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE), trasferisce nozioni e pratica sulla metodologia di progettazione basata su oltre venti anni di esperienza, con un approccio pratico e diretto.
    I partecipanti avranno l’occasione di approfondire i principi di funzionamento dei programmi europei e le regole per sviluppare una proposta di successo.

    Il Master Class prevede un workshop di progettazione durante il quale i partecipanti sono guidati nello sviluppo di una proposta progettuale. Il training è completato da materiale didattico aggiornato, guide ai finanziamenti europei e un servizio di assistenza on-line nelle settimane successive al corso.
    IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europei, finanziamenti europei e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei quali Horizon 2020, Life, Erasmus Plus, COSME.

    Per maggiori dettagli sul Master Class, sugli eventi, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:
    [email protected]

    Visita il nostro sito: www.idpeuropa.com

  • La terza giornata di campionato della Serie A planetwin365 del calcio a 5 maschile

    In attesa del Main Round di Uefa Futsal Cup (dall’11 al 14 ottobre, gara col Barcellona in diretta sabato su Fox Sports), la Luparense guarda tutti d’alto nella classifica della Serie A planetwin365. La squadra di San Martino di Lupari, che ha una partita in più, comanda con sette punti, forte anche del successo 5-2 sull’Axed Group Latina

    Subito sotto un blocco di sei squadre. Tra queste l’Italservice Pesarofano, unica squadra sin qui ad aver vinto tutte le partite giocate, l’ultima contro il Kaos Reggio Emilia, grazie alle reti di Marcelinho, Manfroi e Asensio. Lo scontro diretto tra il Pescara (anch’esso impegnato in Uefa Futsal Cup) e la rivelazione Came Dosson se lo aggiudica il Delfino, ma che sofferenza: la vittoria arriva dopo i gol Rosa e Cuzzolino a 3′ dalla fine

    Al PalaWojtyla di Martina Francia, il Block Stem Cisternino vince sugli spalti con un pubblico da brivido, l’Acqua&Sapone Unigross sul campo, con un un 5-1 che riporta sulla terra la squadra pugliese. Gara, questa, trasmessa in diretta su Sportitalia, come il derby campano tra Lollo Caffè Napoli e Feldi Eboli: la squadra ospite, orfana dello squalificato Jorginho e dell’infortunato Garcia Pereira, gioca una partita eroica, bloccando gli azzurri sul 4-4

    Il Rieti centra il secondo successo consecutivo e batte 6-3 l’IC Futsal, la Lazio vince 6-5 a Milano e conquista tre punti fondamentali in ottica salvezza.

  • Il design made in Italy in provincia di Parma

    In Emilia Romagna esistono aziende capaci di fondere il sapere artigiano alle più moderne tecniche di realizzazione di prodotti, miscelando con sapienza l’utilizzo di materiali provenienti dal passato con altri più innovativi e versatili.

    Il design made in Italy ha molti rappresentanti, più o meno noti, soprattutto nel settore della moda e dell’arredamento. Poligoni Design, azienda artigiana con sede a Fidenza, in provincia di Parma, si distingue nel panorama nazionale per le sue originali creazioni, moderne e antiche nello stesso tempo. Questa azienda può essere definita un’eccellenza nel mondo del design made in Italy: nel laboratorio artigiano di Poligoni infatti, prendono vita svariati oggetti di arredamento con diversa utilità, dai tavoli alle sedie, passando per vasi e strepitosi utensili da cucina.

     

    Poligoni propone al pubblico 4 linee di prodotti: Re-Life, Tomaga Industries, Unicum e Metalkrea.

    Linea Re-Life: il nome stesso rimanda a qualcosa che ha avuto una vita ed ora è rinato. Nella linea Re-Life troviamo infatti oggetti e arredi rinati a nuova vita e con una funzione diversa rispetto alla precedente. È il caso della poltrona valigia Don’t Go Twins, ricavata da una vecchia valigia e finemente trasformata in poltrona di design, impreziosite da una fodera color carta da zucchero e una texture tipicamente orientale.

    Linea Tomaga Industries: è forse la linea che più rispecchia le tradizioni territoriali emiliane, lette però nell’ottica della tecnologia. In questa linea troviamo infatti una delle creazioni più belle di Poligoni, l’affettatrice meccanica a volano Tomaga Imperial I33, liberamente ispirata al modello L’Artigiana B33 realizzato a Parma nel 1950. Questa affettatrice, più che uno strumento per la cucina, è un’opera d’arte. Si compone di 237 componenti meccanici totalmente assemblati a mano in 8 ore di lavoro.

    Linea Unicum: sempre per rimanere in tema di tradizioni (culinarie), Poligoni ha realizzato un’affettatrice a volano estremamente particolare. Si chiama Klimt 2, e rappresenta il matrimonio perfetto tra arte e cibo; è un omaggio al grande artista Gustav Klimt, del quale questa affettatrice riprende i tipici motivi e decorazioni. Un vero pezzo di design made in Italy che per le sue caratteristiche potrebbe trovare posto anche in salotto!

    Linea Metalkrea: con questa linea Poligoni ha dato vita ad oggetti unici per arredare l’interno e l’esterno delle abitazioni. I prodotti della linea Metalkrea sono vasi, tavoli, sedute e lampade realizzati in ferro, acciaio e legno; si prestano ai più svariati usi e possono essere inseriti in ambienti anche molto diversi tra loro.

    Con Poligoni Design il design made in Italy trova la sua massima espressione.

    Per maggiori info: www.poligoni.eu.

  • Misure cautelari reali: tipologie ed interconnessione. Il sequestro preventivo per equivalente; Il sequestro diretto; Il sequestro nell’ambito D.L. 231/01 (Responsabilità amministrativa degli Enti); Le misure di prevenzione ex D.L.159/2011

    L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, giovedì dì 12 ottobre dalle ore 15 alle 17.30 presso l’ex Borsa Merci, Palazzo del Contratti e delle Manifestazioni di via Petrarca 10 a Bergamo, organizza il convegno «Misure cautelari reali: tipologie ed interconnessione».

    Un approfondimento dedicato al Codice Materia per la Formazione Registro Revisioni Legali: C.2.16, in materia di responsabilità amministrativa degli enti (D.lgs. 231/01).

    Il sequestro preventivo per equivalente, il sequestro diretto, il sequestro nell’ambito D.L. 231/01 (Responsabilità amministrativa degli Enti) e le misure di prevenzione ex D.L. 159/2011 saranno i temi illustrati dal Dott. Fabio Pelosi, Sostituto Procuratore Procura della Repubblica di Bergamo, Dott. Emanuele Marchisio, Sostituto Procuratore Procura della Repubblica di Bergamo e dal Col. t.ST Mario Salerno, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo.

     

    L’incontro sarà introdotto e presentato dal Dott. Alberto Carrara, Vice-Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, dal Dott. Walter Mapelli, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Bergamo e dal Dott. Vito di Vita, Presidente sezione delle misure di prevenzione del Tribunale di Bergamo e moderato dal Dott. Riccardo Trezzi, Segretario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

  • Il grande debutto del denim firmato Just Like That.

    Un grande debutto per il marchio Just Like That che, in concomitanza alla settimana della moda di Milano, ha presentato al pubblico la sua collezione in denim di lusso.
    L’idea nasce dalla creatività di due designer internazionali che, pur provenendo da campi diversi, forti della loro consolidata esperienza hanno voluto proporre un concetto innovativo nel settore del jeans.
    Alla base di questo progetto c’è il desiderio di unire l’eleganza nell’abbigliamento con la praticità quotidiana del denim: ecco che un capo tipicamente sportivo viene rielaborato, arricchito da inserti fortemente caratterizzanti, risultato di una grande ricerca sulla storia e sui mondi diretti.
    Le creazioni sono interamente realizzate con tessuto denim giapponese, con applicazioni in Jacquard e tessuti stampati rigorosamente 100% Made in Italy. La produzione è affidata ad una delle più grandi sartorie d’Italia che, forte della sua lunga tradizione, garantisce l’eccellenza del prodotto e la qualità di ogni singolo capo.
    Ogni dettaglio è studiato con un occhio accurato: una collezione che unisce magistralmente tagli classici con quel sapore giovane, metropolitano ed internazionale, per un concetto moda fortemente marcato, presente su pantaloni, giacche, camicie e gilet.
    Just Like That oltre ad essere moda è prima di tutto una filosofia di vita: essere unici nello stile.
    Just Like That è un racconto, una metafora di libertà, di un viaggio quotidiano: non si tratta solo di quello che indossi, ma di chi sei e di chi vuoi essere.
    Per tutte le informazioni è possibile visionare il sito: http://www.jltdenim.com/

  • Il grande debutto del gioiello Carbon Jewelry.

    Carbon Jewelry ha presentato, in concomitanza alla milano fashion week, il suo nuovo prodotto: un bracciale realizzato in fibra di carbonio, impreziosito da diamanti e gemme rare, personalizzabile, leggero e altamente innovativo.
    L’azienda si presenta sul mercato reinventando il settore dell’alta gioielleria riuscendo ad unire il lusso minimale con una lavorazione senza precedenti: un accessorio prezioso, riconoscibile, glamour, metafora di uno stile di vita che racconta viaggi, passioni e sportività.
    Il brand si avvale della più alta tradizione artigianale italiana, incubatrice di eccellenti influssi professionali in materia di gioielleria e matrice di quello che è comunemente denominato luxury.
    Le collezioni proposte prevedono, oltre alle creazioni già pronte, anche l’imminente possibilità di personalizzare il gioiello con misure specifiche e con pietre selezionate appositamente, secondo le richieste del consumatore.
    Il design minimale, la fibra di carbonio come materiale di base e le gemme rare sono gli elementi iconici di un gioiello perfetto sia per l’universo maschile, sia per quello femminile.

    La collezione sarà disponibile sul sito www.carbonjewelry.ch

  • Mercati delusi dal Fomc: resta il dubbio sul rialzo dei tassi USA

    La Federal Reserve non ha ancora una visione unanime riguardo al rialzo dei tassi di interesse. Ne ha praticati già due nel corso del 2017, e il terzo si ritiene possa avvenire a dicembre. Tuttavia il comitato di politica monetaria (Fomc) quando si è riunito lo scorso settembre ha portato alla luce diverse anime che non sembrano andare troppo d’accordo. Questo è emerso dalle minute rese pubbliche l’11 ottobre.

    mercati dollaroUn numero crescente di funzionari del board americano, avrebbe infatti manifestato qualche perplessità circa un nuovo intervento. A far sorgere i dubbi continua ad essere la dinamica dell’inflazione, che si muove ancora attorno all’1,5%, ben distante dal 2% posto come obiettivo dalla FED. Ecco perché alcuni membri del Fomc avrebbero chiesto di verificare prima i dati che usciranno riguardo ottobre e novembre, e poi decidere se alzare o meno il costo del denaro.

    Cosa cambia dopo il Fomc sui mercati

    Quello con le minute del Fomc era l’appuntamento più atteso per i mercati, sia per i grossi operatori finanziari che per quelli che si limitano a mettere in pratica semplici tecniche o strategia forex intraday trading. Ebbene, non sono emerse indicazioni decisive riguardo alle prossime mosse della FED. La cosa più probabile resta un aumento dei tassi a dicembre, ma nessuno potrebbe metterci la mano sul fuoco.

    Non è un caso che subito dopo la lettura delle minute, i mercati hanno penalizzato il dollaro. Il biglietto verde ha avuto un lieve calo nel valutario. Si può vedere l’indicatore ADX come funziona in questo caso: questo strumento di analisi evidenzia un aumento della pressione da parte dei venditori. C’è un po’ di scetticismo quindi, e tenuto conto che invece l’euro ha ripreso a marciare spedito, questo potrebbe innescare un contro-trend da parte della valuta unica. Occhio però, perché quando c’è la Federal Reserve di mezzo non si può mai dare nulla per scontato.

  • S.E.O: DA OGGI CAMBIA TUTTO

    S.E.O: DA OGGI CAMBIA TUTTO

    NUOVA ERA PER I MOTORI DI RICERCA: il S.E.O. si fa dinamico

    e diventa S.E.D.O.

    Un rivoluzionario software cambia le regole del gioco inaugurando un nuovo capitolo nella storia del web.

    SYNAPSER™ questo è il nome che dovremo imparare per capire quale direzione prenderà la ricerca dei contenuti su Internet.

    E lo impareremo in fretta, perché questo straordinario software, fresco di release, promette il conseguimento di qualcosa che finora niente e nessuno era riuscito a consentire all’utente medio: poter arrivare in vetta ai risultati di ricerca sui motori grazie alla qualità dei propri contenuti, senza essere un colosso finanziario che investe somme ingenti per essere primo a tutti i costi e senza usare trucchi o stratagemmi che durano una stagione.

    Ma come è stato possibile questo?

    Per capirlo, ed apprezzare appieno la portata di una innovazione come Synapser™, dobbiamo fare un passo indietro e considerare qual’è lo scenario attuale del settore.

    Per chiunque operi nell’Internet Marketing, sia da professionista che in modo amatoriale, i due anni appena trascorsi sono stati un vero e proprio mare in burrasca.

    Le purghe del Panda e le bizzarrie del Pinguino, entrambi animali di Google, abbinate a “policies” volutamente nebulose, hanno colpito, penalizzato e fatto cadere nell’oblio tanti siti ottimizzati per generare montagne di soldi, proprio come accadde per i flipper di una volta.

    Risultato: un clima di disagio, di incertezza, ma anche di grandi opportunità.

    Soprattutto per coloro che vivono sulla vendita di manuali fai-da-te in formato pdf, e-books scaricabili per pochi EUR che insegnano a risalire la china, e molto di più per i professionisti del SEO e per coloro che sperano di trovare l’oro online.

    Posizionamento: scienza o arte?

    La compravendita di informazioni e’ un mercato globale che si auto-alimenta: l’acquirente e’ spesso un riciclatore di quello che ha comprato e che diventa lui stesso un venditore, in quanto ogni soluzione, ogni idea, ogni dritta puo’ essere rielaborata, riscritta e re-impacchettata per essere venduta su altre piattaforme online.

    L’ironia di tutto questo e’ che il posizionamento di un sito in cima ai risultati di ricerca di Google è piu’ vicino a un’arte che ad una scienza.

    Certo, esistono lavori di base, strategie piu’ elaborate, strumenti software e alleanze da sito a sito, e una marea di approcci, tutti diversi e potenzialmente tutti efficaci.

    Ma visto che ogni sito e’ differente e ogni webmaster pure, quel che funziona oggi, va bene oggi.

    Domani, chissà.

    S.E.D.O: nuova vita al S.E.O.

    In una realtà del web dominata da megaliti come Google, Yahoo, Ebay, Paypal, Facebook, Youtube, che tendono a consolidare le loro posizioni, l’innovazione vera, che cambia tutto lo scenario proviene sempre da un outsider: così è infatti anche per Synapser Team, giovane e propositiva software house Americana che ci mostra per l’ennesima volta come Davide può avere la meglio su Golia: il pensare “fuori dalla scatola”, avere l’idea geniale alla base di un progetto e implementarla con sapienza, metodo e visionarietà può fare davvero la differenza.

    E qual’è dunque questa idea?

    Beh, secondo i creatori di Synapser™ il motivo degli squilibri dello scenario attuale (e delle opportunità enormi che ne conseguono per chi guarda lontano) sta nel fatto che il SEO ha una struttura statica. È insomma ingessato, con i contendenti che per guadagnare visibilità conducono con i motori di ricerca una sorta di “guerra di trincea”.

    Ebbene, la guerra di trincea con i suoi trucchi e i tatticismi ha fatto il suo tempo.

    È ora che il S.E.O. diventi S.E.D.O, dove D sta per dynamic.

    Ossia Search Engine Dynamic Optimization.

    Questo cambia di fatto le regole del gioco, rialzando l’asticella di molte tacche tutte in una volta.

    Basta combattere, quindi: con i motori si inizia a negoziare, con un sottile gioco interattivo, una ragnatela di parole chiave che man mano si sviluppa, assomigliando quasi ad una danza sottile di codici e algoritmi. Già perché Synapser™ è un software intelligente, che si autoistruisce sugli eventi che accadono durante la query.

    Quanto è nuovo come concept il S.E.D.O ?

    Beh, se correte subito a “googlarlo” o a cercarlo su Wikipedia non lo troverete, Synapser™ è una novità assoluta, progettata per essere lanciata nel momento in cui il mondo sarebbe cambiato come mai nella sua storia.

    E il momento è questo. Finalmente è giunto.

    Siamo quindi felici e onorati che proprio su queste pagine ci sia stata data la possibilità di annunciarlo al mondo.

    Ma come funziona in pratica?

    Un sito dotato di S.E.D.O. ha installato all’interno Synapser™ sotto forma di uno speciale plugin, che interagisce con il software di calcolo residente nei servers della software house.

    Questo fa si che il sito diventi dinamico e si aggiorni continuamente, con un bot che in tempo reale colleziona dalle ricerche fatte al momento tutte le parole chiave inerenti a quelle già “seminate” nelle sue pagine, per poi sostituirle con quelle più richieste e offrirle ai bot dei motori di ricerca.

    Risulta poco chiaro? Allora facciamo un esempio.

    Se oggi a causa di un fatto di cronaca una parola pertinente alla tua pagina viene ricercata massicciamente sui motori di ricerca, Synapser™ la sostituirà a quelle pre-esistenti, in tempo reale, per incontrare i parametri di ricerca di Google.

    Un inganno? Assolutamente no. Secondo i designers di Synapser™, questo non è affatto un trucco per ingannare i bot di Google. Al contrario, Synapser opera in sinergia con essi, abbinando le ricerche degli utenti a pagine dinamicamente ottimizzate, col risultato che l’utente trova esattamente quel che cerca grazie a Google ma anche a Synapser™.

    Per questo tutto il buon lavoro di SEO fatto in precedenza non e’ in conflitto con Synapser™, anzi: i suoi risultati si manifestano molto più velocemente su siti già ben ottimizzati.

    Il risultato di tutto ciò? Che con contenuti di buona qualità, che incontrano un primo, iniziale interesse di pubblico, la visibilità delle pagine viene virtuosamente moltiplicata in modo esponenziale, consentendo a piccole realtà individuali di competere con i colossi del web nel posizionamento ai primi posti di Google, Yahoo & C.

    I costi

    Allora, per giungere all’atto pratico, quanto costa avere un sito dotato di S.E.D.O?

    In verità Synapser™ è qualcosa di più di plugin per WordPress (ma anche per altre piattaforme) da comprare e installare sul proprio sito come un qualsiasi altro. Le sue operazioni richiedono un enorme uso di memoria e servers non condivisi, operazioni che devono essere svolte attraverso chiamate ai servers della casa madre.

    Quindi il software si noleggia, con soluzioni a partire da 12 USD mensili, circa 9 EUR.

    Un canone di noleggio dimensionato per permettere alla maggior platea possibile di utenti di giovarsi delle sue straordinarie possibilità.

    Bene, ora i dati essenziali di Synapser™ li conosci.

    Se dunque senti che questa è la strada giusta per te e vuoi salire in vetta prima degli altri, vai subito al sito ufficiale Synapser™ www.synapser.net.

    Con il mio personale benvenuto nella nuova era del Web,

    Jervé

    ICONICON®

  • Biennale Milano: intervista all’artista designer Alessandro Galanti

    Alessandro Galanti, talentuoso artista designer, risponde ad alcune domande sul suo percorso artistico e sulla sua partecipazione alla mostra internazionale “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site e in altre prestigiose sedi milanesi della MAG – Milano Art Gallery, nel cuore del capoluogo lombardo.

    1. Quando nasce la passione per l’arte e come questa si sviluppa poi anche nel design?

    La passione per l’arte nasce dall’amore per mia moglie. Ho conosciuto Chiara quando era una ragazzina di 16 anni che ancora frequentava la scuola d’arte. Ho cominciato ad avvicinarmi a questo mondo perché era un linguaggio che lei conosceva. Posso dire di aver conosciuto l’arte attraverso l’amore per la mia compagna ed ho compreso sempre più che poteva essere qualcosa che elevasse il mio spirito, la mia anima, la mia ricchezza interiore. L’idea di vedere l’arte sia come forma di espressione che come fonte di bellezza è sicuramente legata alla grande fortuna di essere nato in Italia, culla del talento e della creatività.

    2. Quanto conta nella sua arte l’aver lavorato nell’azienda di famiglia, attiva nel settore della meccanica di precisione? Quando ha capito che era arrivato il momento di dedicarsi all’arte?

    Lavorare nell’azienda di famiglia mi ha insegnato, tra l’altro, la disciplina, l’ordine, la puntualità, la precisione e la ricerca della perfezione tecnica, valori che porto nel mio background culturale. Ho sentito la necessità di dover esprimere la mia creatività in seguito ad un periodo di sofferenze personali molto forti, che mi hanno portato velocemente ad una maturazione di sentimenti importanti. Una condizione che non è mai stata vissuta però come disperazione, per quanto in parte provenisse anche dal dolore per la perdita di mio papà. Si è innescata forte in me questa forte voglia di manifestare ciò che vivevo e sentivo, attraverso l’arte.
    Mio papà ha avuto la grande fortuna ed il grande dono di fare nella vita il lavoro che aveva scelto di fare, costruendo un’azienda impostata sulle sue qualità e sulle sue capacità. Io, al contrario, mi sono ritrovato con un’azienda già impostata su qualità e capacità di un’altra persona. Ho sentito il bisogno, ad un certo punto, di esprimere qualcosa di mio attraverso creazioni che partono proprio dalla ricerca del particolare e del dettaglio, aspetti cardine dell’azienda. Tutto ciò traendo ispirazione dalla natura, sfogliandola e denudandola per cercare di vedere e capire il suo contenuto. Una ricerca che parte dalla mia attività primaria svolta in azienda e che si completa con la creazione di forme che vogliono soprattutto rappresentare emozioni, invece che suscitarle.

    3. Nelle sue creazioni sono spesso presenti delle sfere d’oro e le luci. Questi elementi hanno un significato particolare?

    Non c’è un motivo particolare. Le sfere hanno una forma geometrica che mi piace e che fa parte di un’evoluzione. Sono partito dal mio primo trittico con il quale rappresentavo le mie emozioni attraverso forme di uova: un processo di mia crescita ed evoluzione raffigurato da uova che diventano embrioni per poi schiudersi verso la vita. La sfera è l’evoluzione dell’embrione che sta crescendo attraverso un cambiamento di forma e di soggetto. La sfera, inoltre, per il suo essere elemento geometrico perfetto, rappresenta da sempre la ricerca della perfezione da parte dell’uomo. La tendenza alla perfezione viene quindi da me rappresentata attraverso le sfere. In particolare, ho iniziato a creare le sfere partendo dal cuore del fiore di loto che, quando muore, ricorda la forma esagonale di un alveare. Ho scelto il fiore di loto perché, nella sua palese imperfezione, rimanda ad una forma perfetta; una tendenza in me a voler puntare alla perfezione, derivata sicuramente dalla mia provenienza dalla meccanica di precisione. Possiamo tendere alla perfezione senza mai arrivarci e, nonostante ciò, il risultato può comunque essere molto bello: imperfetto, ma perfettamente imperfetto. Le luci utilizzate per completare le mie opere rappresentano per me l’essenza dell’anima delle persone. La fonte luminosa che ne deriva mi permette di conferire quel qualcosa in più. Talvolta qualcuno mi chiede se le mie creazioni sono lampade. Vorrei spiegare, invece, che le mie creazioni non sono lampade ma opere illuminate che racchiudono un concetto completamente diverso: rappresentando una nascita, un abbraccio, una maternità io esprimo, in tal modo, anche una vita che anima quell’emozione. E questo è per me determinante.

    4. Abbiamo letto che è uno degli artisti di punta della “Biennale Milano” presentata da Vittorio Sgarbi…

    Mi è stata offerta l’occasione di partecipare alla Biennale Milano e, ovviamente, oltre ad un po’ di stupore e sorpresa, ho provato anche una grande emozione. Biennale Milano mi permette di avere la possibilità di mostrarmi ad un vasto pubblico e confrontarmi con un pubblico di spessore dal punto di vista artistico. Il fatto poi che la Biennale Milano sia presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, dà sicuramente più lustro ed importanza a ciò che faccio. Personalmente, vedo questa nuova esperienza come una sfida, l’ennesima con cui confrontarmi. Le critiche mi servono sicuramente per crescere e per cercare di migliorare ciò che sto facendo.
    Una delle cose che sto imparando da artista è vivere di emozioni. Emozioni personali rappresentate nelle mie creazioni ed emozioni raccolte dagli altri, perché le persone sono ricche di emozioni. Oggi ci sono emozioni quasi dimenticate: parlare di amore, di fedeltà, di buoni sentimenti sembra essere in controtendenza. In questi valori io invece mi ritrovo molto e mi piace associarli alla bellezza e alla purezza dell’oro. Valorizzo tali emozioni attraverso l’utilizzo di questo materiale, che caratterizza proprio tutto ciò che è prezioso.

    5. Ha qualche consiglio/ suggerimento a chi decide di dedicarsi all’arte e alle nuove generazioni di creativi?

    A chi vuole approcciarsi all’arte posso dire questo: esprimersi è una necessità che abbiamo tutti. Ognuno di noi si esprime sotto molteplici vesti: nello sport, nel lavoro, nell’arte. In tutti questi anni mi sono sentito gratificato nel mio lavoro ed oggi mi sento sicuramente più completo perché ho iniziato questo percorso da artista che mi porta a vivere di emozioni. Quello che mi sento di dire ai giovani, ma anche a chiunque altro desideri dedicarsi all’arte, è di non avere paura ad esprimere le proprie emozioni, di non avere paura del giudizio, di non avere paura di lanciarsi e buttarsi.
    Ho capito che questo tipo di espressione non ha e non deve avere freni che potrebbero limitare le proprie capacità; non si deve temere neanche il giudizio degli altri che, se assecondato, porterebbe solo a fare ciò che gli altri vorrebbero. Sono uno di quegli artisti che creano per necessità di creare. Questo è quello che posso dire loro: non smettete di osservare e di sognare; vivete di concretezza ma anche un po’ di follia e spregiudicatezza, perché e proprio questo che dona un valore aggiunto a ciò che fate, capace di trasformarsi in forza che riesce a smuovere le montagne.
    Mi sono spesso trovato di fronte a persone che si dipingevano come algide, aride e dure con ruoli lavorativi da manager d’assalto, assolutamente difficili da trattare. Nel momento in cui raccolgo le loro emozioni si crea un’empatia che porta loro a sciogliersi davanti alla bellezza di tali emozioni e davanti alla bellezza dell’amore rappresentato nelle mie creazioni. Posso concludere affermando che bisogna avere molto coraggio e portare avanti le proprie scelte.

    Per informazioni: 0424. 525190, 388.7338297, [email protected]

  • BraveModels Milan Fashion Week, volti noti ma anche tante new faces

    Brave models, volti noti, ma anche tante new faces, alle sfilate della moda donna a Milano.


    Brave Models anche quest’anno ha contribuito in modo significativo alle sfilate della stagione primavera/estate 2018. Tra le altre, queste le principali:

    • Gucci (Lorna Foran, Fabienne Dobbe, Nika Cole & Lia Pavlova)
    • N°21 (Roos Abels & Lia Pavlova)
    • Fausto Puglisi (Lorna Foran)
    • Francesco Scognamiglio (Roos Abels & Lia Pavlova)
    • Giorgio Armani (Dasha Khlynova, Liz Bakro & Roos Abels)
    • Etro (Roos Abels & Lia Pavlova)
    • Bottega Veneta (Lorna Foran & Adesuwa)
    • Blumarine (Roos Abels & Lia Pavlova)
    • Ermanno Scervino (Fabienne Dobbe, Alicia Holtz, Imade Ogbewi, Lia Pavlova & Lidewij)
    • Salvatore Ferragamo (Roos Abels)
    • Trussardi (Adesuwa & Roos Abels)
    • Dolce&Gabbana (Alicia Holtz, Roos Abels & Lia Pavlova)
    • MSGM (Imade Ogbewi & Lorna Foran)

    Prima volta in assoluto in passerella per Liz Bakro, che ha camminato per Giorgio Armani, e per Lidewij, che ha fatto il suo debutto con Ermanno Scervino.

    FonteBraveModels

  • Il Gruppo Hit al TTG Incontri punta sul business travel

    Nova Gorica, 10 ottobre 2017 – Un rinnovato impegno nei confronti di MICE e business travel: è una delle linee di sviluppo per il prossimo futuro del Gruppo Hit che, in occasione della partecipazione a TTG Incontri, dedicherà un focus proprio a questo segmento. Suzana Pavlin, sales promotion manager, annuncia in proposito che: “il turismo d’affari è destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nella nostra strategia di sviluppo. Del resto, la formula Hit è perfettamente in sintonia con quella domanda di“bleisure” che oggi contraddistingue le aspettative di chi viaggia per lavoro: i nostri centri convegni sono sempre abbinati a hotel, ristoranti e altri servizi per il relax, lo sport e il divertimento. Aggiungo anche che ogni resort declina in modo diverso l’esperienza di soggiorno, valorizzando le tipicità locali e promuovendo la conoscenza del territorio”.

    In totale, i centri convegni Hit di Nova Gorica, Kranjska Gora e Šentilj (Maribor) possono ospitare fino a 2.500 persone, con il vantaggio di operare in sinergia con tutte le altre facilities delle strutture ed offrire quindi un servizio ancora più efficiente e funzionale alle esigenze professionali degli ospiti. Da segnalare in particolare il centro convegni del Perla Casinò & Hotel a Nova Gorica: offre meeting room di diverse dimensioni, che possono ospitare da 10 a 45 persone, a cui si affiancano la sala convegni Pinta, con 280 posti a sedere, e l’Arena, con oltre 400 posti. Tutte le sale possono essere allestite secondo le esigenze dell’evento, con i tavoli o in modalità “teatro”. Tra i plus dell’offerta rientrano anche l’organizzazione diretta di escursioni, attività di team building e la disponibilità di servizi personalizzati per i business travellers.

    Per consentire agli agenti di viaggio di toccare con mano la qualità dei servizi offerti e di respirare l’atmosfera frizzante che contraddistingue i centri Hit, ai primi di dicembre il Gruppo Hit ospiterà l’edizione 2017 del Travel VIP Day al Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica.

  • Idee e scherzi per compleanni 40 anni, 50 anni e 60 anni!

    I compleanni vanno sempre festeggiati, sia da piccoli che da grandi…ma soprattutto quelli “grandi” come la festa di compleanno di 40 anni, la festa dei 50 anni e quella dei 60! Segui i miei semplici consigli e le idee creative per organizzare delle feste a tema di compleanno fai da te per 40 anni, 50 anni e 60 anni!

    La tua festa di compleanno sarà sicuramente ricordata da tutti!

    Gli invitati e quindi gli ospiti della festa sono il cuore della festa quindi prepara una lista ben selezionata dei tuoi amici e parenti.

    Scegli i colori e il tema della festa per personalizzare la tua festa di compleanno di 50 anni, 40 o 60! Passa poi alla decorazione della tavola, della stanza con festoni colorati, bandierine, palloncini 40 anni a tema, 50 anni e 60 anni e addobbi e scherzi per feste di compleanno 40 anni, feste di compleanno 50 anni e feste di compleanno 60 anni!

    La musica per qualsiasi ricorrenza e occasione speciale o come in questo caso festa di compleanno è importantissima perciò incarica qualcuno all’animazione della festa con canti e balli di gruppo!

    Nel corso della festa non scordarti di scattare foto divertenti con i kit per photo booth a tema festa di compleanno 40, 50, 60 anni e gli accessori e gadget per il photo booth!

    Ovviamente in uno scenario preparato precedentemente come fosse un set fotografico…tendine oro e argento o tende con fili di luci, bancali di legno e cornici personalizzate per foto a tema 40 anni, 50 anni e 60 anni!

    Occhiali divertenti per feste, magari a forma di numero, cappelli glitter, collane hawaiane, tiare e coroncine da principessa saranno i perfetti scherzi compleanno 50 anni, 40 anni e 60 anni per l’angolo del photo booth!

    Non ti rimane a questo punto che brindare al tuo grande traguardo scattandoti un selfie con in mano la mitica statuetta dell’oscar in plastica o il tapiro d’oro e la coppa d’oro!

     

    http://www.addobbiamolafesta.it/2017/10/03/gli-accessori-ideali-festeggiare-40-50-60-anni/

  • Grande successo per RomaSposa 2017 Edizione d’Autunno: oltre 30mila i visitatori

    Si è conclusa, al Palazzo dei Congressi, RomaSposa 2017 Edizione d’Autunno, con tante curiosità e proposte per il settore wedding. A tagliare il nastro inaugurale, Adriano Meloni, Assessore allo Sviluppo Economico Turismo e lavoro, alla presenza di Michelangelo Melchionno, Presidente di CNA Roma, del Direttore del Palazzo dei Congressi di Roma Plinio Malucchi, del Presidente di RomaSposa Ottorino Duratorre e dei 30mila visitatori che hanno scelto RomaSposa per scoprire novità e tendenze per il giorno delle nozze proposte dalle oltre 200 aziende espositrici.

    Ampio spazio alle sfilate, sempre seguitissime e apprezzate, con nuovi appuntamenti in calendario per rispondere all’interesse e alla grande partecipazione mostrata negli anni dai visitatori. Oltre 15 sfilate in passerella hanno mostrato proposte per la sposa, lo sposo e da cerimonia, che fanno sognare grazie alla maestria e alla sapienza di atelier storici ma non solo. Ospiti d’eccezione hanno animato la passerella di questa edizione: a partire Martufello seguito da Dado, RomaSposa ha accolto in passerella la bellissima Alice Rachele Arlanch – Miss Italia 2017 – Claudia Lai e il marito Radja Nainggolan, testimonial ufficiali della collezione “Wedding Tattoo” by Maria Celli.

    Abiti, location, intrattenimento, foto, bomboniere, viaggi di nozze e le migliori soluzioni dei wedding planner: tante le idee e i suggerimenti per organizzare al meglio il giorno del “sì” che hanno colpito l’interesse dei visitatori. La manifestazione arricchita dall’area WED ACADEMY – uno spazio riservato a workshop, incontri e conversazioni tra i futuri sposi e i maggiori esperti dei diversi settori – è stata infatti l’occasione imperdibile per ricevere consigli e fugare dubbi sulle nozze, dal look al galateo.

    NOVITÀ E TENDENZE

    La sposa è fiabesca

    Una ventata di freschezza per l’abito da sposa: tessuti leggeri e colori pastello fanno da sfondo a decorazioni floreali e delicate farfalle che sembrano fluttuare sul corpo di chi li indossa. La silhouette è disegnata da pizzi intarsiati impreziositi da ricami realizzati a mano, le linee sono semplici arricchite da scolli profondi, spacchi, volant e motivi iper decorati.

    Tra le nuove soluzioni grande importanza è data alla scelta dei materiali di confezione: ogni tessuto e ogni ricamo parlano della sposa, descrivendone caratteristiche innate quali delicatezza, dolcezza e sensualità, con abiti impalpabili e lievemente strutturati.

    Protagonista delle nuove collezioni a RomaSposa 2017 Edizione d’Autunno il volume: gonne ampie e lunghe oltre i 2 metri, giochi di rouches e volan esagerati strizzano l’occhio ai più sexy modelli “a sirena”, con profonde scollature e trasparenze mai volgari. Occhio ai dettagli con fiocchi e nastri che creano movimento decorativo, con soluzioni in tinta o a contrasto, mentre i colori di tendenza del 2018 rimangono classici e delicati come il bianco-avorio e il rosa antico, una tonalità delicata ideale per ogni stile.

    Grande ritorno al romanticismo tra linee pulite, organze e mikado. La sposa è eterea, in abiti dai tagli classici ricchi di dettagli preziosi, corsetti aderenti e tulles in seta. Mentre, per le più audaci, non manca l’effetto “tattoo” in cui giochi di trasparenze e ricami si alternano con maestria per dare risalto alla schiena grazie ai ricami realizzati a mano e pizzi pregiati.

    Gli abiti sono studiati per essere arricchiti di dettagli e accessori personalizzabili, in un equilibrio perfetto che racconta una femminilità matura, sicura di sè e affascinante. Sempre più presenti sono proposte con le maniche lunghe: se, infatti, una volta le cerimonie erano celebrate per lo più nei mesi caldi, ora è sempre più frequente scegliere di sposarsi durante i mesi più freddi o di sera, così da rendere gli abiti con maniche lunghe in stile boho cich molto apprezzati.

    Bridal look: nude make-up e decori floreali

    In linea con le tendenze make-up 2018, il bridal look più amato di questa edizione è un trucco naturale, in equilibrio tra colori nude, illuminanti e blush per un risultato davvero curato e glam, che nella sua semplicità non lascia nulla a caso. Per chi ama le pettinature elaborate, intramontabile è la scelta dei boccoli, purché con l’aggiunta di fiori, meglio se boccioli. Anche per un raccolto più semplice il decoro floreale è di tendenza, per essere subito femminili e romantiche.

    Location suggestive: castelli e borghi dal fascino senza tempo

    Per rendere le nozze indimenticabili anche la location gioca un ruolo importante. Sempre più coppie scelgono castelli fiabeschi e ricchi di storia per il ricevimento: tra saloni impreziositi da arazzi, angoli romantici, soffitti a cassettoni e meravigliosi giardini si compie l’incantesimo che rende speciale ogni momento della cerimonia.

    Allestimenti floreali principeschi e dai toni tenui – dal bianco al cipria in tutte le sue sfumature –  vestono gli ambienti di eleganza raffinatezza. Atmosfera incantevole anche a tavola dove non mancano elementi naturali come foglie e fiori, a decorazione di centritavola e segnaposto, accompagnati da coppe medici, vasi di vetro e candelabri come sempre con l’ausilio di ceri a dismisura. Sempre di tendenza è la scelta di un filo conduttore che crei armonia, sia nei colori che nei materiali, come ad esempio l’utilizzo di boccioli che richiamano il bouquet della sposa.

    Appuntamento a RomaSposa 2018 dal 18-21 gennaio, al Nuovo Centro Congressi La NUVOLA

    Per maggiori informazioni: www.romasposa.it

  • Il cappotto termico a Parma, una scelta che ripaga nel tempo

    Mentre in passato le tecniche costruttive non tenevano particolarmente in conto delle esigenze di coibentare gli edifici, sia perché non erano così diffusi i materiali isolanti che per una scarsa sensibilità nei confronti del risparmio energetico, oggi le cose sono molto diverse.

    Cappotto termicoComplice l’obbligo di certificazione energetica per le compravendite immobiliari, oggi chi acquista una nuova casa sa in quale classe energetica essa si trovi e, di conseguenza, quanto andrà a spendere per riscaldarla. Ecco perché attualmente si tendono a costruire immobili competitivi dal punto di vista dei consumi.
    E le abitazioni non recenti? Una certificazione energetica da parte di un tecnico specializzato potrà fare luce sulle sue performance facendo emergere, nel caso, la necessità di installare un cappotto termico.

    Il cappotto altro non è che uno strato isolante, composto di diversi tipi di materiale, che viene posizionato a ridosso dei muri esterni dell’abitazione. A seconda dei casi è possibile realizzare due tipi diversi di cappotto: quello esterno, che presenta il vantaggio di non andare a sottrarre spazio alla metratura dell’abitazione, o quello interno, indicato ad esempio quando non è possibile intervenire sulla facciata.

    La realizzazione del cappotto termico a Parma è una scelta conveniente, dal momento che la città e la provincia si trovano tutte in fascia climatica E o F, in assoluto le più fredde in Italia: installare oggi il cappotto significa risparmiare domani sui consumi energetici e vivere in modo più ecosostenibile.

     

  • Oh mio Puccini caro, Virginia Cerrone presenta il suo libro a Cori

    Appuntamento sabato 14 Ottobre, alle ore 17:00, al Palazzetto Luciani. Alla presentazione farà da cornice la mostra di dipinti “Suggestioni”, degli artisti Maria Paola Cerasani e Sandro Cordova.

    Sabato 14 Ottobre, alle ore 17:00, al Palazzetto Luciani di Cori, Virginia Cerrone presenterà il suo romanzo “Oh mio Puccini caro”, pubblicato da 13LabEdition, dal titolo ispirato alla celebre aria pucciniana “Oh mio babbino caro”, tratta dal Gianni Schicchi, del 1918. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale “Olimpo”, è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori.

    Il libro, lungi dall’essere l’ennesima biografia del grande operista lucchese, narra invece una storia d’amore ambientata a Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio, col sottofondo musicale inevitabilmente legato al Maestro, alla sua poetica lirica e all’International Festival Puccini, organizzato ogni anno dalla Fondazione Festival Pucciniano nel nuovo Gran Teatro.

    Nel 2006 la segretaria d’azienda di Roma, Liù Donati, Liù come la schiava di Turandot, Donati come Buoso Donati del Gianni Schicchi, vicina alla pensione e fresca di vincita al superenalotto, decide di dare una svolta alla sua vita: va a lavorare in Versilia, meta delle sue vacanze, in un mondo a lei più congeniale, quello artistico, dove incontra il Direttore d’orchestra Attilio Sadun.

    Inizia così una relazione sentimentale dal sapore antico, cui fanno da colonna sonora le opere universali di Giacomo Puccini, e i luoghi a lui cari, che a ben leggere ha come protagonista assoluta la musica. Attraverso la mostra di acrilici degli artisti Maria Paola Cerasani e Sandro Cordova, “Suggestioni”, che farà da cornice alla presentazione, la pittura incontrerà la letteratura.

    Virginia Cerrone, romana, oggi residente ad Anzio, dopo una lunga attività nel settore delle telecomunicazioni si è dedicata alla scrittura, dando alle stampe un racconto per bambini e uno dedicato a Papa Francesco. Personalità poliedrica, doppiatrice, regista e sceneggiatrice, è comparsa nel film di Paolo Sorrentino “La Grande Bellezza” ed è tra gli autori del mediometraggio “Il Sogno della Terra”.

  • Esce oggi per Leucotea – Project “Dove fugge la gazzella” il nuovo romanzo dell’autore romano Luca Perini.

    Il nemico è nascosto nelle ombre del passato e non esiterà di fronte a nulla pur di ritrovarli e attuare il suo proposito di vendetta.

    Ale, Eros, Noemi ed Eléna sono amici di lunga data, da quando la società gli ha emargini poiché ritenuti individui non più produttivi, come succede a tutti al compimento dei cinquant’anni, si sono persi di vista.

    Quando la figlia di Eléna chiede aiuto per ritrovare la madre scomparsa non esiteranno a rimettersi in gioco e partiranno alla sua ricerca seguendo la scia di foto che la donna continua a postare su alcuni profili social. Le indagini porteranno ad una vecchia conoscenza con la quale hanno ancora dei conti in sospeso…

    Luca Perini nasce a Roma agli inizi degli anni sessanta e tutt’ora vive nella sua città, dopo alcune parentesi in Africa e nell’Europa dell’Est. Lavora nel campo della tecnologia dell’informazione, ma da alcuni anni si è appassionato alla scrittura. Il suo romanzo d’esordio, “Il teorema della scatola”, è stato pubblicato nel 2016.