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  • Bergamo celebra il Natale con il concerto a sostegno delle missioni di Bergamo nel mondo

    Il Natale a Bergamo ha un suono magico. Merito del Centro Missionario Diocesano, di Ascom Bergamo e dell’Associazione Il Telaio della Missione che il 16 dicembre alle ore 21.00 danno appuntamento agli appassionati di musica (e non solo) nella splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna per il tradizionale Concerto di Natale.

     

    IL CONCERTO L’evento è il clou dell’iniziativa “Affidati alla stella” promossa con la collaborazione di importanti realtà locali, che l’anno scorso ha raccolto 94 mila euro destinati a situazioni difficili in ogni parte del mondo. A esibirsi saranno i musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche e giovanili Gli Armonici,  l’Ensemble vocale femminile i Piccoli Musici, il direttore maestro Christian Serazzi con i direttori di coro Mario Mora, Fabio Alberti.  Sul palco l’orchestra con i suoi 56 musicisti tra studenti e docenti e i cori complessivamente con 70/80 elementi.

     

    Il programma si aprirà con l’esecuzione del Preludio trionfale di Marc-Antoine Charpentier (1634-1704) seguito dalle composizioni di Arcangelo Corelli (1653-1713) Concerto grosso in sol minore op. 6, n.8 per archi, Fatto per la notte di Natale, Vivace – Allegro – Adagio, Allegro, Adagio – Vivace – Allegro, Pastorale. A seguire la splendida Sinfonia Linz n. 36 in do maggiore K 425 Adagio – Allegro spiritoso di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)  e la Lauda spirituale natalizia Nell’apparir del sempiterno sole per coro di voci bianche e Spiritual Wade in water per coro femminile. Ancora, di Eric Whitacre (1970-), The seal lullabyper coro e orchestra, White Christmas di Irvin Berlin (1888-1989) per coro e orchestra, Deep Peace a Gaelic blessing di John Rutter (1945-) per coro e orchestra e, per gran finale, A Christmas Festival di Leroy Anderson (1908-1975)  per coro e grande orchestra, delizioso meddly di temi natalizi che è ormai diventato una melodia irrinunciabile per il Natale bergamasco.

     

    Il concerto, reso possibile grazie alla disponibilità di diverse realtà, vedrà la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia. E al termine, il gruppo Alpini di Petosino offrirà sul sagrato della Basilica  vin brulé a tutti gli intervenuti. Il concerto è su invito, invito che può essere ritirato presso il CMD donando un contributo economico a sostegno dei progetti della campagna. Sarà inoltre trasmesso in streaming sul sito www.cmdbergamo.org, per poter coinvolgere anche i missionari di tutto il mondo nella manifestazione.

    E durante la serata, sarà assegnato il premio “Papa Giovanni XXIII”(nona edizione) a tre missionari bergamaschi. Il riconoscimento è assegnato a don Gianni Gambirasio , Teresina Caffi e Ivo Lazzaroni.

     

    “AFFIDATI ALLA STELLA!”.  L’iniziativa comprende una serie di progetti che forniranno aiuto a tre realtà difficili. A Bergamo, la campagna sosterrà le attività del centro diurno “Il Cortile di Ozanam” che si trova a Nembro e accoglie minori provenienti da famiglie prese in carico dai servizi sociali. In Giordania, si sosterrà l’ampliamento della casa per bambini orfani di Anjara, un progetto che regalerà un sorriso a tanti ragazzi che oggi vivono in situazioni di grande difficoltà in Terra Santa. Infine, in Colombia, paese martoriato da violenza e narcotraffico, la campagna natalizia consentirà a 100 bambini di frequentare l’anno scolastico.

     

    Per partecipare alla raccolta fondi, oltre al Concerto di Natale, si potranno inviare le cartoline solidali sul sito www.websolidale.org. Per ogni cartolina elettronica inviata, WebSolidale donerà un euro alla campagna, senza nessun costo per chi invia e per chi riceve.

    Ritornano, inoltre, la capanna natalizia in centro a Bergamo, gli stand per la vendita di presepi a Oriocenter e i servizi per impacchettare i regali all’Iper di Seriate, le bustine di «Zucchero di Stelle» personalizzate con i disegni nati dalla creatività dai ragazzi dell’Istituto comprensivo di Stezzano e dai piccoli delle scuole dell’infanzia aderenti all’Adasm Fism, il panettone della solidarietà, la magica «Luce di Betlemme» con la collaborazione degli scouts, i mercatini e il concerto con il duo pianistico Tiziana Moneta e Gabriele Rota presso la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, in via Caldara, domenica 7 gennaio 2018 alle h 16 a chiusura dell’intera iniziativa.

    E a rappresentare simbolicamente la campagna, rafforzandone l’afflato solidaristico, una stella in legno prodotta in Valle Imagna dal costo di 10 euro che potrà essere acquistata ed esposta in locali pubblici e in case private, in esercizi commerciali e in uffici, nonché regalata ad amici e conoscenti con la consapevolezza che il ricavato servirà a sostenere i progetti presentati.

     

    Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti:

    www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

     

    I missionari premiati:

    • Teresina Caffi, missionaria Saveriana
    • don Gianni Gambirasio, sacerdote Fidei Donum
    • Ivo Lazzaroni, laico missionario
  • JUVENTUS-INTER, TUTTO SUL DERBY D’ITALIA: CURIOSITA’, STATISTICHE SCOMMESSE E STORIA DELLA RIVALITA’ PIU’ ANTICA DEL CAMPIONATO

    A distanza di anni, sabato 9 dicembre all’Allianz Stadium di Torino (alle ore 20:45) si ritornerà a giocare un Derby d’Italia degno di tale nome. L’Inter è prima e imbattuta mentre la Juventus, è ritornata a fare la voce grossa in campionato, ricordando a tutti cosa è successo negli ultimi 6 anni.  Insomma, non doveva essere una partita di cartello Juve-Inter. Eppure rieccola, in tutto il suo splendore, la rivalità più accesa e antica del campionato nostrano, quella che nel 1967 il maestro del giornalismo Gianni Brera ribattezzò con l’espressione “Derby d’Italia”, ad indicare la sfida calcistica italiana tra le due squadre più titolate, più tifate e, all’epoca dei fatti, mai retrocesse.

     

    La Storia

     Per quanto riguarda la sfida giocata a Torino, la storia parla chiaro: con 74 vittorie è la Juventus a dominare il confronto (tra gare nel campionato a girone unico, Serie A e Coppa Italia) mentre l’Inter ha raccolto 19 successi (e 20 sono stati i pareggi).

    Grandi battaglie sportive hanno segnato questa lunga rivalità. Rimarrà nella storia della rivalità tra Juventus e Inter la gara del 10 giugno 1961 quando i bianconeri vinsero 9-1 la ripetizione del match scudetto in programma il 16 aprile, sospeso per invasione di campo dei tifosi bianconeri.  Per protesta contro la mancata vittoria a tavolino, Angelo Moratti (padre di Massimo) mandò in campo la Primavera (prima partita in A di Sandro Mazzola), che viene sommersa di gol dalla Juve (sei reti di Sivori, ultima partita della carriera di Boniperti).

    Dal famigerato contatto Iuliano-Ronaldo alle sei reti di Sivori, il Derby d’Italia non è mai stata una partita come le altre. Era il 26 aprile del 1998, quando al Delle Alpi si giocò il match-scudetto con l’Inter di Simoni che inseguiva i bianconeri ad una sola lunghezza.  Ronaldo andò giù in area dopo un contatto con Iuliano: l’arbitro Ceccarini lasciò proseguire e, tra le veementi proteste nerazzurre, assegnò un rigore alla Juve nell’azione seguente (parato).  Il 3 novembre del 2012, dopo 49 partite, cadde invece l’imbattibilità dello Stadium.  A violare il campo della Juventus è l’Inter di Stramaccioni, che con una partita perfetta superò l’undici di Conte 3-1 grazie soprattutto alla doppietta di Milito (il bilancio dell’Inter allo Stadium è di 4 sconfitte, una vittoria e un pareggio).

     

    Juve-Inter: Cosa ne pensano gli Scommettitori…

     Le premesse per un match scoppiettante ci sono tutte ma sarà solo il campo a dirci quale delle due squadre potrà seriamente ritenersi una candidata per la vittoria finale.  Anche per il grande pubblico degli scommettitori, allo Stadium regnerà l’equilibrio.  La giocata più comune raccolta da Oddschecker, è stata infatti quella dell’1-1 che ha visto sinora puntate per 21,543 euro (quota a 8,00 con Netbet). Ancora, Il 29,6% delle scommesse effettuate attraverso il portale di Oddschecker (per un totale di 11,236.40 euro) sono state giocate sulla vittoria della Juventus, mentre il 32,2% (per un totale di 8743,20 euro) sull’Inter, a testimonianza dell’ottimo stato di forma dei nerazzurri e della presenza di quote molto allettanti (pagato a 5.5 da William Hill). La scommessa singola più alta, infatti, di ben 1000 euro, è stata bancata sulla vittoria della Juventus: in caso di vittoria della Vecchia Signora, la vincita sarà di 7500 euro.

     

     Lo Stato di Forma di Juve e Inter

     Quest’anno però sarà difficile pronosticare chi delle due formazioni primeggerà. Il tecnico dell’Inter, Spalletti, è riuscito a consolidare i meccanismi di gioco, garantendo alla sua squadra una solida difesa ed un equilibrio tattico mai visto. In trasferta l’Inter ha sempre vinto in campionato in questa stagione, pareggiando solo a Napoli (0-0) e a Bologna (1-1). E’ reduce dalla gara perfetta giocata al Meazza nell’ultimo turno contro il Chievo (5-0) e vede in Icardi il top scorer del campionato con 16 gol.

    La truppa di Allegri, invece, sembra aver ritrovato quegli uomini che tanto gli erano mancati nella parte più difficile del campionato. Soprattutto, ha ritrovato la forza di un gruppo che al San Paolo, contro il Napoli, ha dimostrato tutto il suo valore, azzerando l’organizzazione perfetta della squadra di Sarri. E così anche in Champions League. Sul campo amico la Juventus ha sempre vinto (tranne nella disfatta contro la Lazio), segnando almeno un gol.

    Ecco di seguito il link all’articolo integrale:

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/serie-a/20171206-juventus-vs-inter-tutto-sul-derby-ditalia

     

     

     

    INFO E CONTATTI:

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  • TRASFERIMENTO LEGGE 104/1992: Legittimo il rifiuto del dipendente al trasferimento se gode delle tutele previste dalla legge

    TRASFERIMENTO LEGGE 104/1992: Legittimo il rifiuto del dipendente al trasferimento se gode delle tutele previste dalla legge 

    http://studiolegalecimino.eu/trasferimento-legge-104-1992/

    La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24015 del 12 ottobre 2017, si è espressa sulla questione della possibilità o meno di trasferire il lavoratore dipendente che usufruisca dei permessi ex legge 104/1992 per assistere un familiare disabile.
    Il caso, nella specie, ha riguardato il ricorso di un lavoratore (dipendente presso un carcere, addetto alla mensa) il quale si era visto licenziare a seguito di un suo rifiuto ad essere trasferito in altra sede aziendale, seppur questa nuova unità era distante pochi chilometri dalla precedente e, comunque, entro lo stesso Comune.
    Sia il Tribunale che la Corte d’Appello avevano rigettato il ricorso del lavoratore contro il licenziamento. Per entrambi i giudici del merito, infatti, sebbene il lavoratore fosse in possesso dei requisiti di cui alla Legge n. 104/1992, il trasferimento doveva ritenersi legittimo.
    La pronuncia della Cassazione che accoglie il ricorso del lavoratore, assume rilievo in quanto afferma un importante principio di diritto: il lavoratore che fruisce dei permessi ex legge 104 non può essere trasferito, perché verrebbe violato il più rigoroso regime di protezione di cui egli gode per il fatto che assiste un familiare in situazione di handicap.
    Viene chiarito, pertanto, che, nel valutare il trasferimento del dipendente che fruisce dei permessi mensili per l’assistenza di familiari disabili, non può operare il riferimento posto dall’articolo 2103 del codice civile al concetto di unità produttiva (“Il lavoratore non può essere trasferito da un’unità produttiva ad un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive”.).
    Il riconoscimento al lavoratore dello speciale regime di protezione ha come obiettivo la tutela del diritto del congiunto a mantenere invariate condizioni di assistenza nel rispetto di quanto previsto dalla Costituzione oltre che dalla Carta di Nizza (che salvaguarda il diritto dei disabili di beneficiare di misure rivolte al loro inserimento sociale) e dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006 in materia di protezione dei disabili.
    Ed infatti, alla luce delle richiamate fonti, sostengono gli Ermellini: “L’efficacia della tutela della persona con disabilità si realizza, per quanto rileva nella fattispecie in esame, anche mediante la regolamentazione del contratto di lavoro in cui è parte il familiare della persona tutelata, in quanto il riconoscimento di diritti in capo al lavoratore è in funzione del diritto del congiunto con disabilità alle immutate condizioni di assistenza.”.
    In buona sostanza, per la Cassazione il lavoratore che usufruisce dei permessi della richiamata legge, ha il diritto di scegliere la propria sede di lavoro, che solitamente sarà la più vicina al domicilio del disabile da lui assistito. Inoltre, egli non potrà essere trasferito in un’altra sede dell’azienda senza che abbia dato il proprio consenso.
    E lo stesso principio – in deroga al citato art. 2103 c.c. – vale anche se il trasferimento non comporta lo spostamento ad una nuova unità produttiva o si realizza nell’ambito dello stesso Comune.
    Orbene, in questo contesto, volto a chiarire i vincoli legati al trasferimento del lavoratore che usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104/92, l’unico limite che la Suprema Corte individua è quello che si verifica quando il datore di lavoro dimostri l’esistenza di specifiche esigenze tecnico-produttive od organizzative, le quali impediscono una soluzione diversa dal mutamento geografico del posto di lavoro. Per cui il datore di lavoro dovrà dimostrare che tali ragioni possono essere soddisfatte solo con il trasferimento del lavoratore in questione. Il trasferimento infine potrà avvenire in caso comprovato di incompatibilità ambientale del dipendente o per la definitiva soppressione del posto di lavoro.
    Per la Cassazione, diviene fondamentale valorizzare al massimo le esigenze di assistenza e di cura del familiare disabile del lavoratore nel momento in cui si effettua il necessario bilanciamento di interessi e di diritti del lavoratore e del datore di lavoro “occorrendo salvaguardare condizioni di vita accettabili per il contesto familiare in cui la persona con disabilità si trova inserita ed evitando riflessi pregiudizievoli dal trasferimento del congiunto ogni volta che le esigenze tecniche, organizzative e produttive non risultino effettive e comunque insuscettibili di essere diversamente soddisfatte”.
    La Corte d’appello dovrà quindi tornare a pronunciarsi sulla vicenda, tenendo conto dei principi di diritto enunciati dalla Cassazione con la sentenza in commento, che possono così sintetizzarsi: “Il trasferimento del lavoratore legittima il rifiuto del dipendente che ha diritto alla tutela di cui all’art. 33 c. 5 della L. n. 104 del 1992 di assumere servizio nella sede diversa cui sia stato destinato ove il trasferimento sia idoneo a pregiudicare gli interessi di assistenza familiare del dipendente e ove il datore di lavoro non provi che il trasferimento è stato disposto per effettive ragioni tecniche, organizzative e produttive insuscettibili di essere diversamente soddisfatte” .
    @Produzione Riservata
    Studio Legale Gelsomina Cimino

    http://www.studiolegalecimino.eu

     

  • NASCE TEAMOLTREPO’ IL PRIMO PROFILO INSTAGRAM DEDICATO INTERAMENTE ALL’OLTREPO’ PAVESE

    Aperto da solo un mese, la pagina di Team Oltrepo’ sta già diventando un punto di riferimento per tutti coloro che amano o che vogliono scoprire questo bellissimo territorio. Fotografi professionisti, fotografi amatoriali ma anche semplicemente utenti curiosi o residenti della zona hanno la possibilità di condividere i propri scatti con l’intera community e periodicamene di partecipare anche a concorsi con prefi finalem a carattere enogastronomico. La pagina ad oggi reposta foto di utenti che utilizzano l’#teamoltrepo e vanta più di 1500 seguaci in costante crescita. Il fondatore Tommaso Chiesa, classe 1995, residente a Broni, un piccolo paese nel cuore di questo bellissimo territorio, punta a far diventare l’Oltrepò un territorio sempre più 2.0 e sempre piu social. Per riuscire in questa “impresa” si avvale dell’aiuto di suoi coetanei che spendendo ore ed ore al giorno sulla gestione del profilo Instagram puntando a numeri sempre maggiori. Visita il profilo di TeamOltrepo’ e scopri le bellezze di un territorio ancora sottovalutato e da scoprire in ogni sua sfaccettatura! www.instagram.com/teamoltrepo

  • Connettività internet: il Free Wi-Fi a Riccione ha fatto un salto di qualità.

    Il Free Wi-Fi costituisce oggi per qualsiasi città una sfida importante e al tempo stesso irrinunciabile. In una località come Riccione la connettività gratuita costituisce non solo un significativo servizio al cittadino ma anche una parte integrante e qualificante dell’offerta turistica complessiva.

    Ecco perché il comune di Riccione ha incaricato ACME Servizi di progettare e realizzare un sistema di accesso a internet adeguato alle specifiche esigenze della città e del suo ruolo turistico.

    In precedenza erano state installate alcune “oasi WIFI”, che circoscrivevano alcuni luoghi limitati in cui era possibile navigare. L’obbiettivo della nuova rete era quello di permettere agli utenti di autenticarsi per poi navigare, senza perdere mai la connessione, spostandosi lungo il percorso specificatamente cablato. La rete attuale copre i 5 km di spiaggia, Viale Dante fino al Porto e Viale Ceccarini, e sono già in programma ampliamenti.

    L’accesso avviene attraverso un portale geolocalizzato, CONNECT@YOU (www.connectatyou.com) sul quale, oltre a fornire connettività di elevata qualità, garantendo oltre 200 Mb di banda per la navigazione, sono stati anche attivati e gestiti strumenti di promozione del territorio e dei servizi offerti, dagli esercizi commerciali, quali ristoranti, bar, pub, al cinema e teatri, alle manifestazioni, permettendo a chiunque fosse interessato di effettuare prenotazioni online o semplicemente avere informazioni. Il portale è multilingue e i vari servizi sono raggruppati per aree tematiche e/o suddivisi in categorie. Per l’autenticazione è sufficiente avere un account Facebook, GMail o una qualunque email attiva.

    L’infrastruttura Wi-Fi scelta da ACME per questo progetto è basata principalmente sugli access point Cambium Networks E500, gestiti attraverso il software cnMaestro, che consente il controllo totale degli AP e con cui è anche possibile effettuare la manutenzione da remoto. Nei centri stella sono stati utilizzati apparati Cambium Networks E180 come punto-punto per la dorsale dedicata dal provider WISP di zona.

    La rete è stata realizzata ex novo, con il vantaggio di poter utilizzare cavidotti e pali pubblici, e i lavori sono durati circa 3 mesi. Sono state adottate soluzioni che avessero il minor impatto possibile sull’ambiente circostante, mantenendo il più possibile ordinata e pulita l’installazione.

    L’infrastruttura è stata poi sottoposta a test per qualche settimana per permettere affinamento e programmazione dei canali e migliorare la performance di navigazione.

    Sono stati installati al momento (settembre 2017) 62 access point omnidirezionali, 98 ponti per rilancio segnale, 6 antenne di distribuzione ADSL e quasi 6.000 metri di cavo per i cablaggi. 64.300 sono stati gli utenti unici autenticati che hanno scaricato 8.709 GB di contenuti e 1.831 GB di upload.

  • Dodicesima giornata di campionato di Calcio a 5

    Succede di tutto e di più nella dodicesima giornata della Serie A planetwin365. Ancora tre posti disponibili per la Final Eight di Coppa Italia con quattro squadre che se li contenderanno negli ultimi 40′ del girone di andata. Il Pescara viene sconfitto 7-4 nel derby contro l’Acqua&Sapone Unigross e rischia grosso. Come il Rieti, che spreca l’occasione e non va oltre lo 0-0 in casa contro la Block Stem Cisternino (partita trasmessa in diretta su Sportitalia). Anche l’Axed Latina fallisce (momentaneamente) l’accesso alla Final Eight, complice il ko a sorpresa contro l’IC Futsal, vittoriosa 4-1 nell’anticipo del PalaBianchini. Discorso simile per l’Italservice Pesaro, che viene sconfitto in rimonta dalla Came Dosson. La squadra veneta risale in classifica e stacca di quattro punti la Luparense, che cade incredibilmente contro la Feldi Eboli: la squadra di Ronconi batte 4-3 i campioni d’Italia e compie un passo importante verso l’obiettivo salvezza. In testa alla classifica, oltre all’A&S, c’è la Lollo Caffè Napoli, che suda in casa del Milano, ma vince comunque col risultato di 3-2.

  • Il 24% degli italiani chiederà un prestito per le spese di Natale

    Natale è alle porte e molti italiani, per far fronte ai costi legati a regali, cenoni, feste e vacanze invernali, hanno intenzione di chiedere un prestito personale o di optare per un pagamento rateale; a rilevare il fenomeno è stato il sondaggio realizzato da Facile.it e Prestiti.it, dal quale è emerso che circa il 24% degli intervistati farà ricorso ad una finanziaria per sostenere le spese natalizie.

    Guardando nel dettaglio le risposte di coloro che hanno intenzione di ricorrere a un prestito nel periodo delle feste, il 43,7% utilizzerà la somma per pagare la settimana bianca o una vacanza natalizia, il 40,6% per comprare i regali di Natale a parenti e amici. Interessante notare come il 15,6% di coloro che si rivolgeranno ad un’azienda del credito lo farà per sostenere i costi del cenone o della festa di Capodanno.

    Analizzando quali saranno i regali che gli italiani hanno intenzione di acquistare ricorrendo al credito al consumo emerge che, nel 33% dei casi, sarà un elettrodomestico. Seguono in classifica l’arredamento, che raccoglie il 26,7% delle preferenze, i giocattoli con il 20% e i beni tecnologici, tra cui smartphone, tablet e pc, indicati nel 13,3% dei casi.

    Importi desiderati e durata del prestito

    Quali importi gli italiani intendono richiedere per sostenere le spese di Natale? Analizzando le risposte degli intervistati, il 53,1% di chi farà ricorso a un prestito ha dichiarato di voler chiedere una somma superiore ai 2.000 euro, il 15,6% una cifra compresa tra il 1.000 e i 2.000 euro mentre il 31,3% è orientato su un importo inferiore ai 1.000 euro.

    Per quanto riguarda la durata del finanziamento, appare chiaro che gli italiani cercheranno di rimborsare il prestito in un periodo relativamente breve; il 53% ha dichiarato di volerlo restituire in meno di 12 mesi, il 19% entro i 24 mesi mentre meno di 1 su 3 il (28%) opterà per un piano rateale superiore ai due anni.

    Le differenze di genere ed età

    Guardando alle ragioni che spingono gli intervistati a fare richiesta di prestito, le donne sono più orientate a ricorrere ad un finanziamento per regali di Natale e settimana bianca, gli uomini invece primeggiano tra coloro che vorrebbero destinare l’importo alle spese del cenone o della festa di Capodanno.

    Analizzando gli importi che gli intervistati intendono richiedere emerge che le donne polarizzano le proprie richieste e si orientano o verso i prestiti più contenuti (sotto i 1.000 euro), o verso quelli più elevati (superiori ai 2.000 euro). Gli uomini, invece, optano in prevalenza per un importo superiore ai 1.000 euro.

    Dati interessanti emergono analizzando l’età di coloro che hanno dichiarato di voler ricorrere a un prestito personale; la fascia di popolazione più importante è quella compresa tra i 36 e i 45 anni (47%), seguono coloro che hanno fra i 26 e i 35 anni e quelli tra i 46 e i 60 anni (entrambi con il 18,75%).

    Se si guarda a coloro che non intendono richiedere un prestito personale, il 49% ha dichiarato di ritenere i regali di Natale un motivo futile per ricorrere ad una finanziaria, il 35% non ne ha bisogno mentre il 16% non vuole aggiungere un nuovo finanziamento sul bilancio familiare.

  • Matrimonio shabby chic a Roma by TessitoreRicevimenti.it

    “Mi vuoi sposare?” “Sì lo voglio!” Dopo la fatidica domanda partono i preparativi insieme a Villa Marta, da coordinare al meglio per non arrivare stressati e con tutto pronto.

    Il primo passo da fare per iniziare è scegliere uno stile da adottare: elegante, sobrio, classico, country, punk… Se desiderate un ricevimento con un tocco di eleganza e vintage, state cercando lo stile shabby chic.

    Quando si parla di un matrimonio shabby chic, stiamo citando uno stile ben definito, non solo vintage ma anche romantico e soprattutto ecologico. Colori tenui, motivi floreali, pizzi e merletti, il tutto racchiuso in un’atmosfera romantica, intima, quasi retrò: questo è in sintesi il matrimonio shabby chic presso Villa Marta.

    La parola shabby deriva dall’inglese logoro, trasandato, nello specifico nasce nel settore dell’arredamento e rimanda al recupero e restauro di vecchi oggetti che finiscono per avere una nuova ricollocazione in chiave moderna, chic. Trasportato nei matrimoni, lo stile shabby chic identifica un tema romantico, in cui ogni particolare viene curato con grande attenzione e nulla è lasciato al caso.

    Lo staff di Villa Marta è il primo a lottare contro il caso e si impegna ad accontentare qualsiasi idea richiesta dai propri sposi, affinché tutto sia il più shabby possibile.

    Per chi non lo sapesse, lo stile shabby chic è nato nella buona e vecchia Gran Bretagna, dove i primi barlumi di questo stile si vedevano nelle belle e grandi case di campagna. Elementi tipici, quali divani chintz sciupati, vecchie pitture, parati, tende candide, grandi lampadari, erano presenti in ogni casa signorile.

    Il termine ‘shabby chic’ è stato coniato, per la prima volta, dalla rivista “The World of Interiors” nel 1980, diffondendosi in tutto il mondo da allora e caratterizzandosi secondo declinazioni e sfumature dettate dal proprio gusto.

    Le nozze in stile Shabby Chic ricreano atmosfere bohemien, intime e domestiche, con ambientazioni primaverili dai caldi colori pastello, e dove riprodurle se non presso Villa Marta? Nei suoi immensi e curati giardini, tutto è possibile da realizzare.

    Questi sono gli ingredienti giusti per un matrimonio degno di questo stile, perciò non vi resta che fantasticare sui dettagli ed informarvi meglio sulla nostra suggestiva location.

    Villa Marta – Villa ricevimenti Roma – Villa matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    Tel 06 50934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • All you need to know about the spermogram in the ISIDA clinic

    If the couple has problems with conception of a child, a test for infertility usually begins with a man. It is faster, easier and cheaper. Doctor prescribes the main test – a spermogram.

    Spermogram is a laboratory analysis of a male sperm, which is performed to estimate the fertilizing capacity of semen. In addition, the spermogram makes it possible to suggest the existence of chronic, inflammatory, and sometimes even oncological diseases in a reproductive system of a man.

    The first indication for ordering the semen test is the absence of children of a couple for 12 months after total refusing from any methods of contraception. Sometimes spermogram is prescribed to estimate the fertility disorders after a man’s illnesses. For example, in case of prostatitis, problems in the hormonal system functioning, injuries, some infectious diseases. Test of sperm in such cases allows us to identify men’s abnormalities in the reproductive function in the early stages and prescribe the right treatment.

     

    Basic indicators in the spermogram

    1. The volume of ejaculate is one of the most important characteristics of a man’s fertility. The norm is 2 ml or more. A small amount of sperm can become an obstacle for fertilization. If there is a significant reduction in volume, doctor can establish a diagnosis of “oligospermia”. The volume of seminal fluid is important in terms of the number of spermatozoa present in it, capable of fertilizing an oocyte.
    2. Concentration of spermatozoa. Normally there should be about 15 million in 1 ml of seminal fluid; at least 32% of them should have normal mobility.
    3. Speed ​​of liquefaction of ejaculate. Increased viscosity of the sperm makes it possible to make an assumption about disorders in the prostate gland.
    4. Morphology of sperm (the number of spermatozoa with a normal structure). If there are problems with reproductive health in the semen of a man, we may observe some sperm anomalies of the structure – sperm cells without a head, with two tails, without tails. Normally, there should be at least 4% of spermatozoa with a normal structure.

    How to prepare for the sperm test

    The male sperm reacts quite sensitively to various external factors. Therefore, a single sperm donation for analysis does not give a reliable picture. The vast majority of clinics (when examining a man for infertility) suggests doing this twice, with an interval of about 1 month.

    In order for the results to be as reliable as possible, it is necessary to give the semen for test not before than 48 hours after the last sexual contact and not later than a week after it. Two days before the test it is necessary to refuse from drinking, smoking, visiting the sauna and the bath. Man’s fatigue, recently experienced severe stress, the use of certain drugs – all these factors can also affect the results of the spermogram.

     

    Spermogram cost

    In the ISIDA clinic, the spermogram can be done as a separate analysis (26.20 EUR), or as part of the complex program “Examination before ART for men”. ISIDA divides your financial expenses, offering you a guaranteed 50% discount for that check-up program, so its price is 58.00 EUR.

    The high level of accuracy of spermogram results, which is done in the ISIDA clinic, was confirmed in 2017 by the German clinic at the University of Westphalia. Wilhelm (Mönster, Germany). The certificate, which ISIDA clinic has received after evaluating its diagnostic capabilities, confirms the ability of ISIDA to perform sperm analysis at a level corresponding to European quality standards.

    Contact us!

    Phone: +380 (44) 455 88 14

    Viber: +380 (67) 333 88 14

    Skype: ISIDA International

    Address: 65, Vatslava Gavela Blvd, Kyiv, Ukraine

    https://isida-ivf.com/

  • What you need to know about childbirth after 35 years

    A modern woman is craving for full self-realization, therefore sometimes postponing the birth of a child for the sake of creativity or the desire to make a career. Sometimes the joy of pregnancy comes in a more mature age for social or for health reasons. Nevertheless, ISIDA doctors say – over the past 15 years, the number of women who decide to become a mother after forty has doubled. In this trend, there are many advantages: a mature woman takes a closer look at her health, listens to the recommendations of doctors and seriously prepares for childbirth. Despite the “age” pregnancies in the ISIDA clinic are viewed from a positive perspective, the bearing of a child, when the “woman is over … years old”, has some peculiarities.

    Anti-aging effect

    Pregnancy at any age leads to many positive processes in the woman body. However, a real gift of late pregnancy is rejuvenation. Late delivery reduces cholesterol, reducing the risk of vascular diseases; breastfeeding helps to get rid of problems with the lacteal glands. In addition, women who have given birth after 35 years age usually postpone the onset of menopause.

    Reducing the risks

    Almost every pregnancy has certain risks, but with age, some of the risks can increase. Therefore, in 35-45 years age, future mothers are more likely to suffer from toxicosis, the risk of premature birth or prolonged pregnancy. Nevertheless, the specialists of our clinic know how to reduce objectively existing risks. Attentive, caring attitude of the future mother to her body and the implementation of all the doctor’s recommendations significantly reduce the risk of complications. Pregnancy in a mature age can be reason for staying in a hospital for preservation, as well as for conducting cesarean section. However, the opinion that caesarean section is the destiny of all mothers “in years” – is nothing more than a myth. If a woman is healthy, she can give birth to a baby in a natural way even in a 45 years age. Age in itself is not an indication for cesarean section.

    Reasonable circumspection

    Thanks to the achievements of modern medicine, which are always available for use by ISIDA specialists, late births are not as dangerous as they were before. Nevertheless, there are issues on which doctors pay special attention. There is, for example, the risk of developing genetic pathologies in the fetus. Therefore, doctors recommend undergoing additional tests while planning pregnancy: genetic testing of hereditary patterns, a blood test for hormones, and a spermogram for a man. These investigations will help determine the risks of possible complications associated with age, and do everything possible to eliminate them.

    Be sure, experienced doctors of the ISIDA clinic will take a decent care of the health of the mother and the future child, regardless of the age at which the woman decides to give birth. In addition, remember, a pregnant woman is amazingly beautiful at whatever age! 😉

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  • Deputy CEO for ISIDA-IVF Clinic’s Strategic Development Oleg Petrenko took part in the international conference in Vienna

    On 6-7 November, Vienna (Austria) hosted the 2-nd International Conference on Healthcare & Hospital Management and 6-th International Conference on Medical and Nursing Education. Oleg Petrenko, Deputy CEO for Strategic Development of the ISIDA-IVF Clinic, participated in the conferences.

    “Management, the same way as a medical care, should be based on evidence,” – assures Oleg Petrenko. Than he continues his story about his visit to Austria:

    “The main idea of ​​the conference is that the proper organizational culture and trust among medical workforce should be a basis for patient safety – along with continuing education of nurses. After all, there are the nurses who often appears to be the defining link in ensuring the safety of the medical care process.

    Speakers and participants from all over the world shared the experience of introducing a modern organizational culture in the clinics, which provided the maximum level of safety for the patient.

    Within a period of years, ISIDA-IVF clinic implements modern principles of building an organizational culture that encourages developing trust among medical workforce. They also significantly reduce the potential negative impact of the “human” factor and minimize mistakes in the organization of medical care for women and children.

    Foresting such kind of culture requires continuing education and lifelong learning of medical workforce. This is the basis of constant professional development of employees in the clinic, so the investments in employees development grow every year.

    After all, not only modern equipment and medical  protocols ensure the quality and safety in the process of diagnosis and treatment. It is also the proper interaction between the clinic’s employees, which grounds on evidence-based practices in the management of professional medical activity and trust.

    The conference allowed us to see a wide range of tools for implementing the best management and training practices that have proven to be effective in the world and which can be implemented into the daily practice of the ISIDA-IVF clinic now.

    Investing in the development of workforce is a significant investment in the development of the ISIDA-IVF progress in the future in order to better meet the needs of our patients. ”

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  • Biologist of the ISIDA clinic Natalia Korotkevich visited one of the best clinics in Georgia

    Biologist of the ISIDA clinic Natalia Korotkevich has visited one of the best clinics in Georgia – ReproART. From 21 to 24 October 2017 there was an intensive exchange of experience between Ukrainian and Georgian reproductive specialists, biologists, laboratory technicians, geneticists that took place in the clinic ReproART. During those four days, representatives of Ukrainian clinics specializing in treatment of infertility were exchanging their practical experience with international specialists in the field of assisted reproductive technologies (ART). Natalia Korotkevich, a biologist of the ISIDA clinic, took part in an active discussion of topical issues of modern clinical embryology.

    ReproART is one of the most successful clinics in Georgia. It specializes in the treatment of all types of infertility, including the entire spectrum of pre-implantation genetic diagnosis. The clinic staff, doctors and embryologists are international professionals, a lot of them has got their education, worked and underwent a training in leading clinics in the US and Europe. They have all the modern approaches and principles of infertility treatment, so live communication with them are of great interest to everyone who works in this field.

    «The clinic visit included intensive exchange of experience with colleagues, discussion of new trends in clinical embryology and preimplantation genetic diagnosis, new approaches to the organization of the embryological laboratory and systematic analysis of the quality of reproductive clinics. Thanks to the constant cooperation and exchange of experience with leading foreign clinics, we have an opportunity to always be aware of the latest trends and approaches in the infertility treatment, and also to effectively apply them in our daily clinical practice», – Natalia Korotkevich shared her impressions of the visit to the clinic ReproART.

    Rapid development of assisted reproductive technologies obliges all specialists who work in this field constantly improve their qualification and professional level. ISIDA clinic attaches great importance to this issue: fertility specialists, biologists, and geneticists of the clinic regularly visit the leading reproductive clinics in Europe and other countries of the world, take part in international scientific and practical conferences.

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  • Una Mostra fotografica in Argentina dedicata a Pasolini

    Nata in collaborazione con Paolo Masini del Mibact,  con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e l’Istituto Italiano di Cultura presso il Centro Culturale Borges, con la supervisione dello scenografo e regista Enzo De Camillis, la Mostra “P.P. Pasolini: Io So…” è un’esposizione, oltre alla galleria di 120 immagini scattate durante la realizzazione dei film di P.P.P., in cui sono esposti, all’interno di una pellicola cinematografica, dei disegni per contestualizzare gli eventi nazionali e internazionali che hanno segnato il periodo storico in cui ha vissuto il poeta e regista Pasolini. Prendendo spunto dalla constatazione che molti artisti contemporanei, in particolare delle ultime generazioni, hanno lavorato in vari modi sulla figura e soprattutto sull’opera di uno tra i più interessanti intellettuali italiani del dopoguerra

    La mostra, allestita presso il Centro cultural Borges a Buenos Aires inaugura il 7 dicembre e resterà aperta fino al 30 gennaio 2018.

    Realizzare una mostra fotografica su Pasolini tra cinema e società, vuol dire costruire la mostra sul rapporto tra lo scrittore / regista e la città di Roma.

    La mostra si sviluppa cronologicamente in sezioni progressive attraverso la rappresentazione di 10 film con materiale inedito, fornito da Centro Sperimentale di Cinematografia (Cineteca Nazionale).

    Le foto, durante le riprese dei suoi film, ci raccontano con le immagini la sua sensibilità poetica. A queste, saranno affiancate immagini della società di quel periodo storico elencando per ogni film realizzato ogni anno, gli eventi nazionali ed internazionali che hanno segnato la storia di quegli anni. Eventi storici che un regista, un artista, assorbe con le sue sensibilità trasportandole nei suoi lavori. Esperienze che Pasolini ha raccontato con immagini, con simboli e con impaginazioni create nel fotogramma dei suoi film, immagini che si rispecchiano e ci ricordano quadri pittorici di Piero della Francesca o rappresentazioni giottesche come si notano nel film Decameron.

    “Io So…” è il titolo che viene riproposto nel libro di Enzo De Camillis su Pier Paolo Pasolini edito da Arduino Sacco. Pasolini è sempre stato “Un intellettuale in Borgata”, (titolo del Docufilm dello stesso autore De Camillis) come dimostrano la stessa sua vita e morte insieme alle sue opere e ai suoi film che, a detta di Maurizio Ponzi (Regista), hanno riscritto la grammatica stessa del cinema. Film e libro saranno presentati dall’autore all’inaugurazione della mostra presso il Centro Borges.

    La mostra non mira ad idolatrare Pasolini come uomo, ma vuole essere un’ennesima conferma visiva della sua arte e della lungimiranza geniale dell’intellettuale dal quale ogni frase ancora oggi è contemporanea sentenza.

    La Mostra definita: “Cinema e Società”, vuole rappresentare l’artista Pasolini con le sue opere cinematografiche nel contesto politico di quel periodo storico, una opportunità per i giovani di leggere, vedere e apprezzare un artista dei primi del ‘900 raccontando la storia italiana e internazionale del periodo. La mostra ha già ricevuto richieste per allestirla in altri paesi, dal Brasile alla Tunisia. Un’ occasione per divulgare la cultura italiana nel mondo.

  • Aumenta i metri quadrati di casa tua con meno di 1000 euro

    La mancanza di spazio è il problema principale delle case moderne: monolocali, bilocali e piccoli open space. Secondo un sondaggio promosso da Habitissimo, piattaforma online leader per i lavori di ristrutturazione casa, la mancanza di spazio in casa è il principale problema irrisolto per gli italiani (27,20%), seguito dalla distribuzione degli spazi (25,20%) e dall’ insicurezza dell’abitazione domestica (21,90%). Al terzo e quarto posto troviamo invece, rispettivamente il rumore esterno (18,50%) e i problemi legati alla climatizzazione (18%).

    Da una parte quando si sceglie casa gli aspetti più importanti sono lo spazio e la luminosità. <<In molti vecchi appartamenti, il layout originale partiva da un lungo corridoio buio e da piccole stanze collegate tra loro, il che rende impossibile la sensazione di spaziosità. D’altra parte, gli appartamenti di nuova costruzione tendono ad essere più piccoli, quindi non sorprende che la mancanza di spazio sia uno dei maggiori problemi per gli italiani nelle loro case>>, affermano i professionisti registrati su Habitissimo . Pertanto, Habitissimo, propone una serie di piccoli ristrutturazioni o miglioramenti, con meno di 1.000 euro, che aumenteranno la metratura di casa per renderla più spaziosa e luminosa.

    Una delle ristrutturazioni più efficaci per dare un senso di spazio, secondo Habitissimo, è quella di creare ambienti aperti eliminando muri e partizioni inutili. <<Quando si decide di demolire dei muri o delle colonne senza dubbio la stanza ne guadagna in illuminazione naturale e si facilita la ventilazione di tutti gli angoli della casa.>>, dichiarano i professionisti di Habitissimo. Per questi tipi di lavoro è necessario avere un parere di un professionista e prevedere uno studio preliminare per evitare danni strutturali. Il costo medio dei lavori registrati su Habitissimo è di 720 euro e il tempo medio di completamento del lavoro è di 1 giorno.

    Un altro modo pratico per guadagnare qualche metro in più consiste nella possibilità di installare una porta scorrevole interna. Alcuni interior design di Habitissimo per esempio consigliano porte filo muro di vetro, utilizzabili con facilità anche in spazi angolari. Il prezzo medio registrato su Habitissimo per installare una porta scorrevole è di 600 euro e il tempo di installazione è inferiore a 1 giorno.

    Uno degli spazi più ridotti nelle case è il bagno. Per guadagnare più spazio in questa stanza è possibile scegliere di sostituire la vasca da bagno con la doccia. Per questo tipo di lavoro si parte da circa 750 euro optando per piatti doccia minimali in ceramica . Quando si ha a che fare infatti con una planimetria dalle linee irregolari, la cosa migliore da fare è eliminare gli angoli di apertura necessari alle porte battenti.

    Infine, per ottenere una maggiore ampiezza, possiamo utilizzare mobili con molta capacità di stoccaggio che arrivano fino al soffitto e integrare sistemi organizzativi come scatole o cesti. Il cartongesso è un materiale facile da installare, economico e pulito, perfetto per semplificare spazi difficili come pilastri o angoli.

  • Italcenter ti aiuta da oltre 30 anni a risolvere problemi di caduta capelli uomo e donna

    Alopecia areata e alopecia androgenetica possono causare non poco disagio a chi ne soffre, portando i soggetti a soffrire di cali di autostima e depressione.
    Questo accade in genere quando si avviano dei processi di caduta di capelli, sia nell’uomo che nella donna, oppure quando si hanno subìto traumi o interventi e si presentano cicatrici evidenti sul cuoio capelluto.
    Per questo Italcenter, centro tricologico di Como presente sul territorio da oltre 30 anni, si impegna a risolvere ogni problematica relativa a cute e capelli, eseguendo sapientemente autotrapianto, tricopigmentazione e infoltimenti.

    Alopecia androgenetica

    Autotrapianto capelli, scopri come funziona con Italcenter

    Oggi molte persone comuni e personaggi famoso ricorrono all’autotrapianto di capelli per riottenere la loro folta capigliatura.
    Ma cos’è l’autotrapianto? Si tratta di uno degli interventi di microchirurgia estetica più eseguiti, essendosi rivelata una procedura semplice e affidabile e consente una ricrescita di capelli del tutto naturale. Anche nei soggetti geneticamente destinati alla calvizie, è stato studiato che vi è una zona di capelli permanenti, e nello specifico quella posteriore e laterale del capo. Questi ultimi vengono espiantati e trapiantati nelle zone rade o calve.
    Questo procedimento viene consigliato a uomini e donne in cui si riscontra un certo grado di diradamento, inoltre è eseguito in anestesia locale ed è totalmente indolore.

    Italcenter, la soluzione ai tuoi problemi di caduta capelli uomo e donna

    Italcenter è il rinomato centro tricologico di Como che grazie a tecniche innovative e un’equipe di personale qualificato saprà risolvere ogni problema relativo a cute e capelli.
    Italcenter dal 1985 trova soluzioni personalizzate e specifiche per caduta di capelli uomo e donna, calvizie, stempiature, diradamenti, patologie come alopecia androgenetica o alopecia areata, cicatrici causate da interventi o incidenti e scompensi responsabili di desquamazioni, inquadramento, forfora e seborrea che possono causare caduta eccessiva di capelli portando il soggetto alla calvizie.
    Prenota subito una visita da Italcenter, il tuo caso verrà analizzato da uno specialista che si occuperà di effettuare una diagnosi e proporre una soluzione personalizzata e adatta a te.

  • Trova le Lampade da Tavolo Perfette per Te

    La chiave per trovare le migliori lampade da tavolo per il tuo spazio è quella di cercare la perfetta combinazione di forma e funzione. Lo stile e la progettazione della lampada sono altrettanto importanti quanto la luce. Con questo articolo ti diamo alcuni suggerimenti per aiutarti a guidarvi attraverso il processo di acquisto per la lampada da tavolo perfetta per il tuo spazio.

    La prima cosa da fare è determinare lo scopo della lampada da tavolo che ci serve. In base a come la useremo dovremo tener conto dell’altezza della lampada e del tipo di luce che può emettere. Inoltre bisognerà tener presente che anche se ci piace un modello di lampada, dobbiamo capire se starebbe bene con il resto dell’arredamento prima di fare un acquisto di impulso.

     

    Scegliere la Lampada in Base al Suo Utilizzo

    Se ad esempio la lampada che devi acquistare è destinata al tuo studio e serve per concederti una visione migliore del tuo lavoro, il consiglio che possiamo darti è di utilizzare lampade regolabili in modo da poter dirigere la luce a brillare dove è necessario.

    Le lampade da tavolo con la giusta scala funzionano bene su entrambi i lati del letto per accento e luce di lettura.

    Le lampade fisse e longilinee possono sembrare molto eleganti su una tavolino nella sala da pranzo o nell’ingresso. Un piccolo accorgimento di stile: una lampada non deve essere più alta della metà del tavolo su cui poggia.

    Se la lampada è destinata alla lettura, è preferibile almeno una lampadina a incandescenza da 60 watt o da un LED da 8 watt. Ciò fornirà una luce sufficientemente forte da poter focalizzare l’attenzione su ciò che si sta leggendo.

    Scegli i colori e le finiture che completano (ma non necessariamente corrispondono) ad altri elementi di design nello spazio. È da tenere presente che la lampada non è solo per la luce ma è anche un pezzo di design e un aiuto alla decorazione della casa. Per l’impatto elevato, metti due lampade uguali su entrambi i lati di una tavola.

    Il modo più semplice (e meno costoso) per rivitalizzare l’arredamento di un salotto è utilizzare le lampade da tavolo a coppia. Ad esempio poggiandole ad entrambi i lati del divano. Fare ciò darà davvero tutta un’altra atmosfera alla casa.

     

    Quattro Regole per le Lampade da Tavolo

     

    1. Per le lampade da comodino, per capire quanto devono essere alte, bisogna misurare dove arriva l’ombra. Quando si sta seduti sul letto non bisogna essere abbagliati.

     

    1. Le lampade da tavolo del soggiorno dovrebbero essere più luminose di quelle collocate in camera da letto. Se queste sono posizionati accanto a un divano o una sedia, devono seguire la stessa del non abbagliare le persone.

     

    1. Per quanto riguarda le lampade di lettura, quanta luce devono emettere, dipende da diversi fattori, tra cui altre sorgenti luminose, i tuoi occhi e dove leggerai. Le sfumature della lampada possono anche diffondere la luce, controllando alcune delle luminosità. In generale, una lampadina a tre vie (50-100-150 watt) è molto utile per la lettura grazie ai diversi livelli di luminosità che fornisce.

     

    1. Avere una lampada da scrivania è importanti perché un’illuminazione adeguata può avere un impatto sia sulla produttività che sul tuo umore. Per ridurre al minimo le ombre quando si lavora, mettere la lampada sul lato opposto alla mano dominante. La maggior parte delle lampade da tavolo è regolabile in modo da poter dirigere la luce dove serve.
  • “Ephémère” omaggia Franco Maria Ricci (anteprima mondiale)

    Graphic designer, editore, collezionista d’arte, appassionato bibliofilo, costruttore di labirinti neo-ottuagenario: Franco Maria Ricci è tutto questo e molto altro.

    Folgorato dall’incontro con l’opera di Bodoni, Franco Maria Ricci ha iniziato la sua carriera di editore nel 1963, con una ristampa anastatica del Manuale Tipografico, coltivando in parallelo un forte interesse per la grafica che lo ha portato a disegnare i marchi e le pubblicità per diverse grandi aziende, italiane e straniere. Il gusto per la bellezza del corpo della scrittura, per le proporzioni e l’armonia dell’impaginazione è all’origine delle sue collane. I Segni dell’Uomo, Morgana, Quadreria, Luxe, calme et volupté, Curiosa, Iconographia, La biblioteca blu, Top Symbols and Trademarks of the World, Varia, La Biblioteca di Babele, Guide impossibili, Grand Tour, Antichi Stati, Signorie e Principati, e le Enciclopedie delle città e delle regioni d’Italia, Milano, Parma, Roma, la Sicilia: etichette sotto le quali si allineano volumi e formati di natura diversa, nella maggior parte dei casi ricchi di splendide immagini affiancate da testi di qualità. Reso celebre nel mondo dalla rivista FMR, pubblicata dal 1982 al 2004, e definita da Fellini “la perla nera”, ha portato avanti la sua attività editoriale fino ad oggi, contemporaneamente al progetto del Labirinto della Masone, a lungo sognato, poi costruito e realizzato.

    Per festeggiare il suo ottantesimo compleanno e celebrare un percorso di vita volto sempre alla ricerca della Bellezza, il team del Labirinto della Masone, con il sostegno della Fondazione Teatro Regio e del Comune di Parma, organizzano il giorno 8 dicembre alle ore 12 presso il Teatro Regio di Parma la proiezione in anteprima assoluta del documentario Éphémère. La Bellezza inevitabile, realizzato da Simone Marcelli, Barbara Ainis e Fabio Ferri.

    Il documentario, prodotto da Catrina Producciones con il sostegno di Smeg, Fratelli Berlucchi e SCIC, e con la partnership tecnica di Fujifilm, American Airlines e OnClassical, presenta la storia di Franco Maria Ricci. Metafora di tutta una vita e fil rouge visivo del documentario è il labirinto, (ultima) opera monumentale che Ricci ha inaugurato nel 2015 nella sua Fontanellato. Perdendosi tra corridoi e incroci di questo dedalo, circondati da alte pareti di bambù, gli spettatori percorrono simbolicamente e visivamente il sogno del labirinto fisico e metaforico, ispirato all’editore dall’amico e collaboratore Jorge Luis Borges fin dagli anni Ottanta.

    La proiezione è aperta al pubblico e gratuita e sarà preceduta dai saluti del sindaco Federico Pizzarotti e dagli auguri degli amici Vittorio Sgarbi e Mario Lanfranchi.

  • Nova Gorica, il Gruppo Hit inaugura il Club Perla

    Dai DJ set delle star internazionali della consolle al ritmo della disco music, capace di trascinare in pista anche i più timidi: da sabato 9 dicembre la migliore musica dance torna protagonista della night life di Nova Gorica e dintorni con l’apertura del nuovissimo Club Perla, l’unica discoteca della città. Ricavato all’interno del Perla Casinò & Hotel, il Club Perla è stato progettato per offrire una location esclusiva, elegante e divertente dove trascorrere le serate in compagnia degli amici: offre un bar, un’area tavoli con privè e uno splendido dancefloor sormontato da un video wall che proietta animazioni digitali 3D e altri effetti speciali.

    Ospite d’onore della “grand opening night” del 9/12 sarà DJ Mike Vale, campione sloveno del mixer che appassiona il pubblico di tutto il mondo, accompagnato dai DJ set di Gabriel Corona, Stefano Munari e Luca M, altri nomi di spicco della scena dance internazionale. In programma anche le performance del Gruppo Elementz, con i loro suggestivi effetti speciali, e l’animazione di KAT – Katja Animacijski Team.

    Il Club Perla sarà aperto tutti i fine settimana e offrirà un nutrito calendario di serate a tema, in grado di intercettare gusti musicali differenti: di venerdì si alterneranno ogni 14 giorni i revival anni ’90 e 2000 dei “Let’s Dance Oldies” e l’energia travolgente di “Let’s Dance Latino”. Il sabato sera, invece, largo ai “D.I.S.C.O. Saturdays”, per fare le ore piccole al ritmo delle hit del momento. In programma anche divertenti lezioni di ballo: domenica 10 dicembre gli appassionati delle danze caraibiche potranno cimentarsi in un workshop a margine del concerto del Trio Cubano, mentre a partire dal prossimo gennaio agli amanti del liscio verrà dedicata la serata speciale “Let’s Dance Together”.

    “Il Club Perla aggiunge un ulteriore importante tassello all’offerta di divertimento del territorio – dichiara Igor Zlatoper, direttore del Perla Casinò & Hotel – e reinterpreta in chiave moderna e contemporanea la struttura precedentemente adibita a discoteca. In linea con la filosofia Hit Casinos, il nostro obiettivo è fare in modo che tanto i nostri ospiti quanto i visitatori possano approfittare delle migliori opportunità per vivere il loro tempo libero nel modo più appagante possibile, e sentirsi protagonisti di una serata indimenticabile”.

    Rivolto agli appassionati di musica di ogni età, il Club Perla può essere affittato per eventi privati e rappresenta una nuova opportunità per aggiungere un tocco di glamour a conferenze, eventi aziendali ed altri appuntamenti organizzati al Perla Casinò & Hotel.

  • Lombardia 4.0, cresce il digitale e catapulta le imprese nell’era 4.0

    Digitale, con un fatturato di 20 miliardi di euro la Lombardia è la prima regione italiana del settore.

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    La Lombardia è la più importante regione italiana per lo sviluppo del settore digitale con un business di 20 miliardi di euro sui 50 a livello nazionale. In regione, sulla base dei dati della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi al secondo trimestre 2017, sono 23mila le imprese che si occupano di tecnologie e servizi digitali tra e-commerce, telecomunicazioni, produzione software e portali web, su un totale in Italia di 110mila e danno lavoro a 121mila addetti su 400mila nel Paese.

    In regione il numero di imprese è cresciuto del 2,3 per cento nell’ultimo anno e del 13,4 per cento negli ultimi cinque anni, in linea con l’andamento nazionale rispettivamente del +2,2 e +14 per cento. La maggior parte delle imprese in regione si occupano di software e consulenza informatica (10.469) e assorbono oltre 84mila addetti, seguite dalle 8.191 attività web, come portali e gestione dati, con circa 29mila addetti, dall’e-commerce con 2.967 imprese e più di 5mila addetti e dalle telecomunicazioni con 1.617 attività e 2.500 lavoratori.

    IL BOOM DELL’E-COMMERCE

    Il segmento che in percentuale ha guidato la crescita, sia nel paese che in regione, è il commercio elettronico che dal 2012 a oggi ha registrato un boom del +70 per cento di attività, di cui +8 per cento nell’ultimo anno. Positivo anche il trend per le società web che in Lombardia salgono del 2 per cento sul 2016 e del 9 per cento sul 2012.

    Milano, con 11.712 imprese, è la seconda provincia italiana, immediatamente dopo Roma (11.847) per operatori e prima, davanti alla capitale, per addetti: rispettivamente 89mila e 59mila. Al terzo e quarto posto Napoli e Torino. In regione la città meneghina è seguita da Brescia con circa 2.500 imprese e 7mila addetti, Monza con 2mila imprese e quasi 5mila addetti, Bergamo (2mila imprese e 5mila addetti) e Varese (oltre mille imprese e 4mila addetti).

    LA DIGITALIZZAZIONE, UN TASSELLO DELL’INDUSTRIA 4.0

    La crescita del settore si lega anche alla sempre maggiore consapevolezza del mondo imprenditoriale dell’importanza ricoperta dalle tecnologie digitali nel passaggio all’industria 4.0. Secondo l’Osservatorio “Dal tramonto all’alba 2017″ di Confartigianato Lombardia sulle piccole e medie imprese, il 17,1 per cento degli imprenditori artigiani e delle Pmi ritengono prioritario costruire una relazione e fare rete con una società specializzata nel digitale per incrementare le competenze sulle nuove tecnologie. A luglio 2017 il 39,4 per cento delle relazioni con imprese digitali sono state instaurate da società di servizi non digitali per le imprese, il 27,5 per cento sono avvenute tra imprese operanti nel settore digitale, il 13,4 per cento con il manifatturiero e, a seguire, con i macro settori servizi alle persone (7,8%), costruzioni (4,7%), commercio e riparazione (4,6%), agricoltura (1,6%).

    Tra il 2017 e il 2018 il 46,7 per cento delle imprese artigiane ad aprile scorso ha dichiarato di voler indirizzare almeno uno degli investimenti del biennio nel digitale, in particolare in software e connettività (38,5%), macchinari e attrezzature ad alto contenuto digitale (32,2%), servizi per il sito e e-commerce (29,9%), macchinari e attrezzature a medio-basso contenuto digitale (27,6%), formazione per tecnologie digitali (19,5%).

    FONTELombardia Speciale

  • WHP Bergamo: premiate 90 aziende

    In campo per la salute e per il benessere sociale. A nome della Rete Europea ENWHP, sono stati premiati oggi da Ats Bergamo e dal gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo con l’evento «L’anima della Salute», i luoghi di lavoro accreditati nell’ambito del programma «Workplace Health Promotion».

    Complessivamente, sono 90 i luoghi di lavoro, per un totale di oltre 30.000 dipendenti coinvolti, ad aver ottenuto l’accreditamento 2017.

    Il programma, sviluppato dall’Ats di Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo, parte da esperienze che indicano come i luoghi di lavoro siano particolarmente adatti per promuovere la salute e possano svolgere un ruolo di primo piano per ridurre i più importanti fattori di rischio tra i lavoratori.

    Obiettivi che, oltre a portare un beneficio sociale e individuale per il dipendente, hanno un effetto positivo anche nel contesto lavorativo: come dimostrato dalle attività del programma WHP, infatti, il clima aziendale migliora, la conciliazione vita – lavoro diventa più efficace, l’adesione dei dipendenti ai valori aziendali è più sentita.

    Nello specifico, i casi aziendali presentati durante l’evento di premiazione hanno riguardato il sesto ambito di intervento, quello relativo agli aspetti del benessere e della conciliazione vita-lavoro.

    In particolare, Alfa Laval Olmi ha attivato il progetto «Maternity & Paternity Master» grazie al quale i lavoratori hanno potuto conoscere le risorse del territorio a sostegno della famiglia e della genitorialità ed essere introdotti agli strumenti di base di life coaching e della comunicazione in famiglia per un maggior controllo ed equilibrio sia professionale che personale. Il corso ha previsto anche esercitazioni pratiche per sperimentare tra colleghi l’efficacia degli strumenti e delle tecniche apprese.

    ABB, invece, ha presentato la propria esperienza di Smart Working «Lavoro Agile @ABB» che consiste nella possibilità di lavorare da casa uno giorno alla settimana, per favorire la conciliazione vita-lavoro. Il progetto ha coinvolto una quota rilevante di lavoratori a Bergamo, Dalmine e in tutta Italia; tra gli effetti positivi segnalati: l’aumento della fiducia tra responsabili e collaboratori, lo sviluppo del lavoro per obiettivi e di nuove modalità di valutazione e anche la crescita della produttività.

    Stucchi ha presentato un progetto ambizioso di volontariato d’impresa denominato «Un giorno per gli altri»: grazie a un accordo tra l’azienda e il Consorzio FA – famiglia e accoglienza che gestisce Comunità, pronto intervento e centro diurno per bambini e adolescenti, Comunità mamma e bambini e servizi disabilità.

    I dipendenti hanno dedicato un giorno delle loro ferie agli utenti di diversi servizi, supportandoli nelle attività quotidiane, scoprendo realtà sociali del territorio e rafforzando al tempo stesso lo spirito di coesione tra colleghi. L’azienda ha donato alla cooperativa un contributo corrispondente al valore della giornata di lavoro: un doppio investimento sui collaboratori e sul territorio.

    Infine, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha illustrato un’esperienza di pratica della Mindfulness in ospedale che ha tra i suoi obiettivi quello di aumentare la resilienza agli stress e di sviluppare uno sguardo non giudicante su sé stessi e sugli altri. Gli effetti positivi e le applicazioni di questa disciplina sono ben documentati nella letteratura scientifica.

    “La promozione del benessere, della salute mentale, della conciliazione tra lavoro e vita privata dei lavoratori rappresenta una frontiera per luoghi di lavoro lungimiranti che nel territorio di Bergamo e provincia sono in continua crescita. La testimonianza di un’evoluzione culturale ormai in corso in molti contesti di lavoro che decidono di farsi carico della salute dei colleghi e collaboratori a 360 gradi, spingendosi fino ai determinanti sociali della salute” sottolinea Marco Cremaschini Coordinatore Scientifico della Rete WHP Bergamo ATS di Bergamo Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria UOS Promozione della salute.

    “Siamo partiti nel 2011, primi in Italia, con due aziende accreditate  – ha sottolineato Paola Santini, delegata Whp per i Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo – e da allora abbiamo raggiunto traguardi inimmaginabili in termini di quantità e di qualità delle proposte, grazie anche al network di aziende creatosi.  Questo ci spinge a proseguire nel sostegno del progetto, che riceve significativi finanziamenti da parte di Confindustria Bergamo, per continuare a promuovere concretamente sul luogo di lavoro e in famiglia stili di vita corretti per la salute”.

    “La rete WHP continua a crescere, addirittura con un ritmo maggiore del passato e si stanno aprendo frontiere su nuovi tipi di organizzazione come le piccole realtà, e gli artigiani. Un risultato che ci ricorda che spesso non è sufficiente dire alle persone che devono muoversi, perdere peso o smettere di fumare, se non si comprendono le ragioni che impediscono loro di modificare i comportamenti e migliorare il loro livello di rischio. I protagonisti della rete l’hanno compreso e si sono messi in gioco” conclude Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

  • “HOSTARIA COHEN” IL NUOVO ALBUM DI ARIANNA ANTINORI IN USCITA L’8 DICEMBRE

    Esce venerdì 8 dicembre il nuovo album di inediti della cantante rock-blues ARIANNA ANTINORI, prodotto da Mauro Paoluzzi (Gianna Nannini, Mango, Bluvertigo e molti altri). Il disco è disponibile in formato digitale (Hostaria Records/Artist First), CD e Vinile (Hostaria Records: [email protected]). Per la versione in vinile l’artista ha anche ricevuto un riconoscimento dall’AVI Associazione Vinile Italiana – Cultura Costume Collezionismo, che le è stato consegnato durante la serata di presentazione all’Alcatraz di Milano. Il titolo dell’album “HOSTARIA COHEN” si ispira  all’incontro tra Janis Joplin e Leonard Cohen al Chelsea Hotel di New York e si rifà all’idea dell’osteria come luogo di incontri, di musica, di scambio di pensiero. Un luogo dove, nello stesso ambiente, si ritrovano personaggi di diversa natura artistica.

    È un chiaro riconoscimento ad un periodo che io non ho vissuto ma che adoro –  racconta Arianna  ed è un messaggio ai ragazzi a non credere a tutte le “scorciatoie” mediatiche e a sdoganare il proprio talento, suonando con lo spirito collaborativo dei pionieri di quella musica… che ancora oggi detta legge, con qualità creativa e longevità artistica.

    Il primo singolo estratto dal nuovo album è CHIODO FISSO, un brano che parla della presunzione ostinata del codardo, scritto da Mauro Paoluzzi e dall’autore Vincenzo Incenzo (Renato Zero). L’album è stato presentato in anteprima live con un concerto all’Alcatraz di Milano, in cui l’artista ha portato in scena uno spettacolo unico, al quale hanno preso parte svariati ospiti speciali, regalando così ai suoi fan la possibilità di partecipare ad una serata irripetibile. Oltre alle nuove canzoni, la serata è stata l’occasione per riascoltare in versione inedita, qualche classico rock blues scelto tra i brani che hanno segnato il suo percorso artistico. Sul palco, oltre all’artista romana, ma vicentina d’adozione, si sono alternati diversi ospiti d’eccezione tra i quali Alberto Radius, Phil Palmer, Tullio De Piscopo, Nicolò Fragile, Charlie Cannon. Nell’ambito della serata si è tenuto anche un vernissage di Andy Fluon – Bluvertigo, che ha anche realizzato il ritratto di Arianna utilizzato per la copertina del disco.

    L’artista lo presenterà live con una serie di concerti che è in via di definizione. Le prime date confermate sono: 2 dicembre Vicenza, Enjoy; 8 dicembre Pistoia, Santomato live – special guest Phil Palmer; 10 dicembre Besozzo (VA), Musical Box (incontro con l’Artista), 20 gennaio Mareno di Piave (TV), Corner Live.

    Con il suo album di debutto “ariannAntinori” e le sue esibizioni live, che l’hanno vista calcare prestigiosi palchi con grandi artisti come Big Brother & The Holding company, Counting Crows, Ana Popovic, Eric Sardinas e molti altri, si è già fatta apprezzare da pubblico e critica.

    Per il nuovo album, disponibile nei migliori negozi anche in formato vinile, Arianna Antinori ha lavorato con il produttore e compositore Mauro Paoluzzi e importanti firme del nostro panorama autorale come Elio Aldrighetti, Vincenzo Incenzo e Raffaella Riva. “Hostaria Cohen” contiene anche alcuni omaggi ad alcuni grandi artisti e una versione riarrangiata del brano “La Notte” di Adamo.

    La Tracklist di “Hostaria Cohen”: 01. Il Cappellaio di Dio 02. Chiodo Fisso 03.  Mai 04.  Uomo in Mare 05.  Hostaria Cohen 06.  Non c’è più Tempo 07. Martha “latte e sangue” 08. Sir Michael Philip 09. Dracula 10.  La Notte 11.  A Cena con la Vita 12.  Buon Viaggio Mr Jones

    Arianna Antinori è considerata una delle più belle voci del panorama rock blues in Italia. Con il suo timbro potente e graffiante ha conquistato artisti, giornalisti e addetti ai lavori con le sue esibizioni live.  Ama in maniera viscerale il rock, quel sano rock che ha saputo contaminarsi senza perdere identità e che affonda le sue radici nel blues, nel soul e nel rock’n’roll.

  • In uscita oggi per Edizioni Leucotea “E adesso dove andiamo?” il nuovo romanzo di Riccardo Fornasiero. Un viaggio padre figlio per un confronto tra generazioni ma soprattutto di anime

    Un viaggio padre figlio, un confronto tra generazioni ma soprattutto di anime

    È la sera di capodanno ed è tutto pronto per partire, finestre chiuse, gas staccato, Lampo, il nostro cane, lasciato alle cure del vicino per i giorni avvenire – sperando che al ritorno la sua già proverbiale pigrizia non sia stata esasperata – e Gabriele che ovviamente no, non è ancora pronto.

    Potrebbe essere una bella vacanza, potrebbe… ma non lo è.

    Credo di sapere dove sia andata Elisa, mia moglie, più che altro è scappata, e anche se posso intuirne le ragioni non le so… Quindi ora vado a riprenderla, e Gabry, nostro figlio, viene con me.

    Certo problemi ce ne sono tanti, e con entrambi, questa potrebbe essere l’occasione per risolverli o, quanto meno aprire uno spiraglio, e, perché no?, finalmente tirar fuori quei segreti del passato che rimasti irrisolti ci stanno logorando dentro.

    Toh, finalmente si degna di arrivare… Eh, certo, la scorta di cibo da mangiare della mia auto immacolata si doveva portare dietro!

    Credo che sarà un lungo viaggio…

    Riccardo Fornasiero, classe 1965, si occupa di grafica e comunicazione in ambito medico-scientifico.

    Dopo la laurea in Lettere ha conseguito un master in fotografia, uno in comunicazione aziendale e due in scrittura creativa e narrazione.

    Appassionato di modellismo; costruisce modelli in scala 1/8 di auto d’epoca (soprattutto quelle americane degli anni ’70 e ’80).

    Adora la mountain bike e i cani di razza boxer.

    Ha pubblicato nel 2013 il romanzo “Autobiografia di un cane”, edito da IBUC, e nel 2016 il romanzo “La commedia pelosa”, edito da IL CILIEGIO.

    Scrive e fotografa da sempre.

    www.edizionileucotea.it

  • MASTER IN SERVICE DESIGN

    Progettare servizi utilizzando un approccio di service design comporta immaginare soluzioni che siano vicine ai bisogni degli utenti finali e che creino valore sia per chi li utilizza, che per chi li produce. Il design dei servizi si riconferma essere uno degli ambiti core della ricerca e della formazione firmata Politecnico di Milano ed in particolare, il Master Universitario dedicato alla disciplina e gestito da POLI.design, ha da ottobre scorso inaugurato la V edizione forte della collaborazione di brand internazionali.

    Le innovazioni di business in ambito Digital Customer Experience richiedono di mettere gli utenti dei nuovi servizi al centro dei progetti e di orchestrare creatività, metodo, competenze, capacità implementative e professionalità multiple, per portare vero valore alle persone nei diversi ecosistemi.” ci racconta Cristina Juliani, Digital Service Design | Innovation di Capgemini Italia.

    Gruppo Iren, Capgemini Italia, Deloitte Digital ed Eataly sono la rosa delle aziende partner del percorso didattico che hanno compreso quanto il service design sia asset strategico aziendale per innovare, differenziare, competere.

    Con l’obiettivo di formare progettisti esperti e capaci, il Master internazionale in Service Design di POLI.design, Politecnico di Milano, torna ad ottobre 2018 con la sua VI edizione.

    Le selezioni sono già aperte: è possibile inviare la propria candidatura entro l’8 settembre 2018 a [email protected].

    Sono state istituite alcune agevolazioni alla frequenza per candidati particolarmente meritevoli: le candidature devono essere inviate entro il 27/05/2018 ed il regolamento è disponibile alla seguente pagina http://polidesign.net/sites/default/files/FinancialSERVICE.pdf

    Il percorso didattico è tenuto interamente in lingua inglese e si rivolge a candidati in possesso di un titolo di laurea triennale, magistrale o diploma universitario in design, architettura e ingegneria e a candidati laureati in altre discipline a cui il Service Design possa fornire una significativa integrazione alla propria preparazione professionale.

    “Ci troviamo ad operare in una epoca di grandi trasformazioni economiche, sociali e ambientali che implicano un profondo ripensamento sul ruolo del design e sulle sfide progettuali per ripensare il futuro. I service designers saranno i protagonisti di questo processo innovativo di interazione tra i soggetti e le organizzazioni, saranno chiamati a definire nuove forme di impresa, nuovi modi di vivere i territori e le città, playgrounds globali in cui micro e macro si intersecheranno senza soluzione di continuità” ci spiega Beatrice Villari, Co-Direttrice del Master.

    Il Master in Service Design rappresenta dunque uno sguardo rivolto al futuro, che propone l’unione dei saperi consolidati della disciplina progettuale e le ricerche proprie dei suoi ambiti di frontiera, come valutazione dei servizi, service design for government, service design e new manufacturing.

    Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911, e-mail [email protected].

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Un libro racconta Morlupo dal 1951 al 1983

    Venerdì 8 dicembre, alle ore 16,00, presso la Galleria Cavallaro di Piazza Giovanni XXIII a Morlupo, verrà presentato il volume curato dal giornalista Riccardo Rossiello: “Dal corrispondente da Morlupo, Giacomo Gino Sdoja”.

    Il libro, che consta di 270 pagine, raccoglie articoli di giornale e notiziari, nonché interventi a convegni zonali, che vanno dal 1951 al 1983: ultimo anno di vita di Giacomo Gino Sdoja, che era nato il 15 settembre 1911.

    Personalità straordinariamente eclettica, oltre che corrispondente per la zona Roma Nord del quotidiano Il Tempo, e fautore di svariati notiziari (L’Idea, Pro-Morlupo-Tribuna Libera, Amici di Morlupo), Sdoja è stato funzionario del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) fino al 1972, nonché Presidente della locale Pro Loco a partire dal 1955, di cui era stato anche fondatore.

    Un’attività che durerà quasi trent’anni e che, insieme ad un gruppo di entusiasti e laboriosi morlupesi, coinvolti da un po’ tutte le aree politiche, segnerà la nascita di manifestazioni che vivono ancora oggi, come la Sagra della salsiccia e il Ferragosto morlupese.

    Tantissime anche le iniziative collaterali partorite negli anni, di cui alcune sicuramente varrebbe la pena tentare il recupero: dalle Estemporanee di pittura al Villaggio degli Artisti, ai concorsi Balconi fioriti e Vetrine di Natale, ad iniziative sportive come la Maratonina di Natale e la Settimana dello Sport.

    Gli interventi qui raccolti inoltre, documentano la crescita di un paese – Morlupo – che negli anni ’50 conta poco più di tremila abitanti (attualmente sono oltre ottomila), che si misura con problemi  ancora oggi, purtroppo, di estrema attualità: dalla carenza di acqua potabile ai deficit della ferrovia Roma Nord, dalla scarsità di parcheggi e aree verdi, per finire con i frequenti furti.

    Particolarmente interessanti gli articoli di cronaca dedicati alla realizzazione di opere viarie (come l’inaugurazione di via Domenico Benedetti e la sistemazione dell’accesso al cimitero) ed urbanistiche (dalle prime strutture scolastiche all’inaugurazione del Centro Sociale Anziani ), che descrivono in maniera appassionata il divenire di un piccolo paese sulla via Flaminia che si misura prima con il boom economico e poi con la crisi degli anni ’70.

    Il libro è scandito da una serie di sintetiche cronologie che, anno per anno, raffrontano i maggiori fatti accaduti nel Mondo, in Italia e a Morlupo, nonché da un intervento di Orietta Sdoja, figlia del giornalista Gino Giacomo.

    Riccardo Rossiello, che ha curato il volume,  è stato dal 2007 al 2010 direttore responsabile del trimestrale “InComune”, autore del Protocollo d’intesa tra le Associazioni Morlupesi, consigliere dell’Associazione Pro Loco Morlupo, segretario dell’Ass. Fratelli di sant’Antonio Abate, nonché autore e promotore di numerosi progetti locali, come quello che ha portato alla realizzazione dei Nuovi costumi del Corteo Storico Città di Morlupo.

    La stampa del libro è stata possibile grazie al contributo di un gruppo di generosi cittadini morlupesi.

  • Tornei Giovanili tra le più Belle Città Europee

    Le tradizionali vacanze estive o invernali vi hanno stancato? Non ne potete più di dover prendervi con mesi di anticipo per organizzare un viaggio come si deve? Da oggi, scervellarsi, cercare offerte online, recarsi all’agenzia viaggio più vicina alla ricerca disperata di un’offerta che soddisfi le vostre esigenze non è più necessario. Con la nascita e la diffusione di queste particolari associazioni che si occupano di organizzare e dar vita a dei favolosi tornei giovanili di calcio e torni amatoriali in ogni periodo dell’anno, avrete modo di sperimentare una nuova forma di vacanza. Si tratta di un modo di fare vacanza alternativo e originale che vi darà l’opportunità di provare nuove sensazione e nuove forme di trascorrere i giorni di libertà durante l’anno.

    Organizzare le Vacanze? Scegli i Tornei Giovanili

    L’organizzazione delle vostre vacanze diventerà un semplice ricordo una volta che avrete scoperto questi tornei di calcio organizzati sia per adulti che per bambini. Passare notti insonni davanti al computer alla ricerca dell’offerta migliore, non sarà altro che un semplice e brutto ricordo. Scegliere tra mare, montagna, confrontare decine di voli allo scopo di risparmiare anche il minimo euro per poi rischiare che i prezzi aumentino; mettere d’accordo tutti i partecipanti, trovare l’alloggio, pianificare gli spostamenti, trovare i mezzi di trasporto più adatti per spostarsi: d’ora in poi tutto ciò non sarà più necessario. Tutto sarà più semplice e più immediato, appena verrete a conoscenza di questa splendida iniziativa che vi faciliterà la vita, coniugando la passione per il pallone e quella per il viaggio. In questo modo, avrete l’opportunità di scoprire splendide città e paesaggi in giro per il mondo, unendo questa bellissima esperienza alla partecipazione a tornei di quello che è considerato lo sport più bello, più affascinante e senza ombra di dubbio più praticato al mondo: il calcio. Migliaia di giovani e adulti parteciperanno a tali tornei e vi daranno modo di trascorrere delle giornate indimenticabili tra una partita di pallone e una visita ad alcune delle più belle città di tutta Europa.

     

    Gira il Mondo Partecipando ai Tornei di Calcio

    Chi mai avrebbe detto che dei semplici tornei di calcio si sarebbero, col passare del tempo, trasformati in un’occasione perfetta e ideale per viaggiare e  visitare le città più belle e affascinanti dell’intera Europa. Tali avvenimenti vi daranno perciò l’occasione di girare l’intero continente europeo, coniugando la passione per il pallone e l’entusiasmo per lo sport più bello del mondo, con delle bellissime escursione tra storia, cultura e paesaggi mozzafiato. Potrete organizzare queste tipologie di viaggio in ogni istante decidiate di voler partire. Fate le valigie, riempite il borsone e in men che non si dica sarete già in un aereo diretto verso la città da voi prescelta, con tutto organizzato e perfettamente pianificato affinché la vostra vacanza si riveli un qualcosa di indimenticabile e che non scorderete mai più nella vostra vita. Che preferiate una location di mare, di montagna o una città non fa differenza, dato che avrete la possibilità di scegliete la destinazione che più vi aggrada in completa libertà.

  • Motion Global nomina il nuovo Responsabile Marketing

    Ruth Cuadrado porterà nell’azienda leader di vendite online di occhiali anni di esperienza maturata in 8 paesi stranieri nel campo del Digital Marketing

    Torino, TO Motion Global, società madre dei colossi internazionali del retail, quali SmartBuyGlasses.com e VisionDirect.com.au, è lieta di annunciare la nomina di Ruth Cuadrado a responsabile dell’ufficio marketing. Nel suo ruolo, ha la responsabilità di pianificare e implementare le attività di marketing e crescita del brand.

    Si tratta di un momento storico per la società con sede a Torino che sta investendo nel campo dell’omni-channel in Australia, Singapore, Honk Kong e Italia. Cuadrado si occuperà inoltre dello sviluppo dei marchi di proprietà dell’azienda quali LMNT Eyewear, OhMyWoodness! e Arise Collective, da poco lanciati sul mercato.

    Cuadrado porta con sè non solo una nuova e fresca prospettiva, ma anche un’esperienza di business e marketing internazionale, acquisita in peasi trainanti come gli Stati Uniti e in mercati in via di sviluppo come Brasile e Argentina. Prima di approdare a Motion Global, Ruth ha lavorato per anni nel settore turistico – alberghiero e nell’eCommerce e, più recentemente, per la catena Hilton Worldwide come direttore marketing per i paesi dell’America Latina e Caraibi.

    “Sono rimasta colpita dal team di Motion Global, così giovane ed internazionale. Solo il reparto marketing conta 20 diverse nazionalità e si nota da subito la loro energia ed il loro entusiasmo. Insieme rafforzeremo il nostro team e continueremo ad implementare strategie di successo per l’azienda; allo stesso tempo la nostra attenzione sarà sul canale omni-channel e sui marchi di proprietà” – dice Cuadrado – che aggiunge “il settore della moda e del turismo non sono poi cosi diversi, si tratta in fondo di soddisfare i desideri e i sogni dei clienti”.

    Cuadrado farà parte del senior team dell’azienda insieme a Doron Kalinko e David Menning, co-fondatori e CEO di Motion Global. “Siamo entusiasti di avere Ruth con noi all’interno di un eccellente team internazionale e siamo certi che ci guiderà verso strategie di successo per raggiungere un’audience ancora più globale. La sua prospettiva è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento chiave, nel quale stiamo realizzando nuovi progetti per i prossimi anni di SmartBuyGlasses” – commenta Doron Kalinko.

    Nata in Argentina, Ruth Cuadrado si trasferirà da Miami a Shanghai, sede internazionale di Motion Global, e viaggerà spesso tra Italia e Honk Kong, dove si trovano le altre sedi.

    Motion Global: Motion Global Optical Group è un distributore e-commerce leader nel settore degli occhiali, dove il cliente ha l’occasione di “trovare ciò che ama” senza spendere una fortuna. Crediamo che dare la possibilità di scegliere ad una sola persona, voglia dire dare la possibilità ad un’intera società. Attraverso il nostro programma Buy One Give One, abbiamo donato più di 78.000 paia di occhiali con un valore complessivo di 2 millioni di dollari.

     

     

     

  • Noleggio Bagni Chimici Ecotaurus

    Riuscire ad accogliere migliaia di persone che partecipano contemporaneamente ad un evento, e garantire loro una piacevole esperienza di visita dall’inizio alla fine, significa provvedere ad organizzare tutti quei servizi che possono rendersi utili al pubblico durante lo svolgersi dell’evento stesso. Per questo, bisogna sicuramente ricordare che vi sarà certamente qualcuno che avrà necessità di utilizzare la toilette: quando un evento è particolarmente grande e di richiamo infatti, e vanta dunque un numero di partecipanti davvero consistente i quali si trattengono per più di qualche ora, è logico pensare che vi siano utenti che avranno necessità di usufruire dei servizi igienici nel corso della propria permanenza. Per questo è bene accertarsi che nell’area individuata vi siano servizi igienici dislocati nei punti strategici, così da essere facilmente raggiungibili a prescindere dal punto in cui ci si trovi, e che la loro presenza sia ben evidenziata da apposita segnaletica visibile anche da lontano.

     

    Qualora nell’area destinata ad ospitare non vi siano servizi igienici, o se questi non sono numericamente sufficienti in base al numero di partecipanti che si prevede di ospitare, è la legge stessa ad impedire lo svolgimento della manifestazione, in quanto è obbligatorio offrire questo tipo di servizio all’utenza. La soluzione più rapida ed efficace in questi casi, quella che consente di poter installare dei servizi igienici rapidamente e senza che sia necessario effettuare alcuna opera muraria, è sicuramente quella di usufruire di un servizio di noleggio di bagni chimici. Ecotaurus è una azienda della provincia di Milano che effettua questo tipo di noleggio nella zona di Milano, Como, Varese, Monza Brianza e province, e consente di risolvere in maniera brillante il problema. È la stessa Ecotaurus ad occuparsi della messa in opera dei bagni chimici, e degli interventi di sanificazione ed aspirazione dei reflui nel corso dell’evento. I bagni chimici di Ecotaurus garantiscono un elevato livello di comfort agli utenti e sono dotati per questo di un serbatoio di acqua pulita. Contatta il numero verde 800593261 per informazioni di qualsiasi tipo o richiesta di preventivo.

  • Caratura Diamanti: Come funziona?

    I carati sono la misura di quanto un diamante pesa. Ma come funziona la caratura diamanti? Un carato equivale a 200 milligrammi. Il carato può essere suddiviso in 100 “punti”. Questo consente di effettuare misurazioni molto precise al decimale centesima. Un gioielliere potrebbe descrivere il peso di un diamante di un carato attraverso i suoi ‘punti. Per esempio, il gioielliere può riferirsi a un diamante che pesa 0,25 carati ha un ‘venticinque punti.‘ Il diamante che pesa più di un carato, invece viene descritto usando sia i punti che i carati. Una pietra da 1.08 carati sarebbe descritta come un carato ed otto punti.

    Quindi i carati indicano il peso del gioiello non, come molti pensano, le sue dimensioni. E i carati dei diamanti sono un unità totalmente diversa dai carati con cui si misura l’oro.  Anche se il prezzo di un diamante aumenta esponenzialmente con il peso in carati, la dimensione effettiva non lo fa.

    La grandezza del diamante determina naturalmente il prezzo del diamante stesso. Anche perché i diamanti davvero grandi sono molto rari e quindi costosi non solo per il loro valore effettivo di oggetto più pesante. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che ci sono altri parametri che determinano il prezzo della pietra. Infatti è facile trovare due pietre della stessa dimensione con prezzi nettamente differenti. Questo perché esistono altri tre fattori che insieme, appunto, al peso, vanno a costituire le cosiddette 4C del diamante: i fattori che ne determinano la qualità e quindi il peso. Le 4C sono peso, chiarezza, colore e qualità del taglio.

     

    Qual è la Dimensione Ideale per un diamante?

     

    Il sistema di carati moderno è iniziato con il seme di carruba. I primi commercianti di gemme utilizzavano il piccolo e uniforme seme come contrappeso delle bilance dell’epoca

    Alcuni pesi sono considerati “dimensioni magiche” tradizionalmente perfetti – un po’ come regalare una sola rosa o una dozzina.  Queste dimensioni particolarmente apprezzate sono il mezzo carato, tre quarti di carato e il carato intero. A occhio nudo la differenza è invisibile tra un diamante da 0,99 carati e uno che pesa un carato pieno. Tuttavia, proprio perché così ricercato, il carato pieno, può costare significativamente di più rispetto al 99 punti.

     

    Come Cambia il Peso dei Carati?

    Due diamanti di uguale caratura possono apparire molto diversi di dimensione in base alla forma del diamante. Ad esempio, le marchesa di un carato tendono ad apparire più grandi del carato pieno.

    Il genere le pietre di forma tonda hanno delle caratteristiche molto simili e quindi un taglio brillante di un carato avrà la stessa dimensione di una pietra taglio rosa sempre da un carato pieno.

     

    Dove Acquistare i Diamanti?

    Chi è interessato a comprare diamanti non sa spesso a chi rivolgersi se alle gioiellerie oppure ai negozi online. Entrambe le scelte hanno dei pro e dei contro, naturalmente. La decisione bisogna prenderla in base agli interessi del compratore.

    L’acquisto online permette di scegliere liberamente la forma, i carati, la purezza e il taglio del diamante a seconda dei propri gusti e comodamente da casa propria. Mentre in gioielleria abbiamo molta meno scelta, in genere i prezzi sono più alte ma possiamo guardare e toccare il gioiello, non solo osservarlo in foto.

  • Cos’è il Web Development?

    Lo Sviluppo Web (in inglese Web Development) è un termine ampio e si può fare riferimento ad esso anche con il termine programmazione per il web.

    In informatica il Web Developer o sviluppatore per il web, è una figura professionale che si occupa dello sviluppo di applicazioni web.

    Più in dettaglio un Web Developer si occupa dello sviluppo del codice sorgente di programmazione, dell’ottimizzazione dei database e dei linguaggi di markup attraverso tecniche di programmazione Web.

    Molto spesso i Web Developer si occupano anche di Web Design, oppure lo hanno fatto in passato.

    La programmazione di un sito web coinvolge il back-end, ovvero ciò che viene normalmente definito come il funzionamento, lato server, di un sito internet.

    Il back-end di un sito web può essere visto come il “motore” del sito stesso.

    C’è molto da dire su ciò che accade dietro le quinte di un sito internet, che viene poi presentato all’utente finale tramite una interfaccia che viene chiamata front-end.

    Ad esempio, è molto frequente che ci sia un database nel back-end che comunica con il design del front-end per visualizzare le informazioni all’utente finale.

    Durante le attività di Web Development, il professionista è chiamato a lavorare in team con figure come web designer, webmaster, web content manager.

    Il Web Developer spesso non progetta la grafica di un sito, non si occupa dei contenuti né della creazione di file multimediali (immagini grafiche, video o audio), ma si occupa principalmente dell’assemblaggio, della struttura e delle automazioni di un sito.

    Questo perché generalmente il Web Developer può contare su conoscenze tecniche estremamente più approfondite rispetto alle altre figure che operano nel settore.

    Un Web Developer infatti deve vantare conoscenze inerenti ai protocolli di rete, i server web ed i loro moduli principali, i database, la sicurezza informatica ed i linguaggi di programmazione oltre ad un’approfondita conoscenza dei linguaggi di markup più diffusi sul web.

  • MOOVIN’ BERGAMO 2018 di Ats, Comune e Università di Bergamo

    Anche Stefano Baldini, campione olimpico di maratona all’edizione dei Giochi di Atene, partecipa a “Moovin’ Bergamo” il progetto voluto da Ats, Comune di Bergamo e Università degli Studi di Bergamo per invitare la cittadinanza al movimento, base di una vita attiva e salutare. Una vera e propria squadra che comprende anche il gruppo SESAAB con il compito di coinvolgere la popolazione, Garmin, azienda leader nel settore della tecnologia GPS e dispositivi outdoor ed Eco Race Events, società organizzatrice di alcune delle più importanti manifestazioni sportive del territorio.

    Obiettivo di Moovin’ Bergamo è di riuscire a incentivare su larga scala l’attività fisica, riconosciuta come un «comportamento sociale» da stimolare e sostenere. Consce di quanto sia importante muoversi, sempre più persone, infatti, si dedicano all’attività fisica, ma solo il 35,5% – secondo i dati rilevati dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute – in Lombardia, raggiungono il livello soglia raccomandato, ovvero: fanno moto per 30 minuti al giorno, almeno 5 volte alla settimana. Il 42,6% rientra nella fascia dei «parzialmente attivi», ma, ancor più grave, il 21% può essere definito un «sedentario».

    Proprio per combattere la sedentarietà, fattore di rischio per molte malattie croniche, si è deciso di puntare sulla competizione. Il progetto, che durerà un mese – i dall’aprile al maggio 2018 – si baserà sul lancio di un contest che monitorerà il movimento a piedi dei partecipanti. I cittadini della provincia e della città di Bergamo saranno coinvolti in una vera propria e competizione, sia individualmente che all’interno di gruppi, con protagonista l’attività fisica e i suoi efficaci risultati.

    Lo strumento tecnologico per il monitoraggio del movimento sarà finanziato da Garmin, che ha stanziato la somma di 5.000 euro per premiare la migliore app per la rilevazione e l’organizzazione dei dati rilevati durante il periodo del contest. A poter partecipare alla gara saranno studenti o ex studenti neolaureati e ancora privi di impiego che abbiano compiuto gli studi all’Università di Bergamo o che siano residenti sul territorio della Provincia di Bergamo.

    Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione alla gara per la realizzazione della app sono disponibili sul sito www.moovinbergamo.it. In attesa del fischio d’inizio, sul sito di Moovin’ Bergamo sarà inoltre possibile inserire il proprio indirizzo mail per rimanere aggiornati sulle tappe del progetto.

    OSPITE STEFANO BALDINI

    Ospite d’onore della conferenza stampa sarà Stefano Baldini, uno dei personaggi di maggior spicco della storia dell’atletica leggera in Italia: con la sua straordinaria carriera agonistica, in cui spiccano la vittoria della maratona olimpica di Atene all’edizione 2004 dei Giochi e il tempo di 2h07’22” che lo colloca in cima alla classifica dei maratoneti italiani di tutti i tempi, Stefano è un emblema dell’attività motoria portata al massimo delle potenzialità umane.

    Ancora oggi un modello e una guida in ambito agonistico in virtù del suo ruolo di Direttore Tecnico Giovanile e per lo Sviluppo della Federazione Italiana di Atletica, Stefano è ambassador di Garmin, marchio con cui la collaborazione è nata “naturalmente” data la condivisione di principi morali e sportivi, nonché la sensibilità nella promozione di attività che favoriscono uno stile di vita attivo e salutare.