Blog

  • Come Pulire i Tappeti e Rimuovere le Macchie

    Che siano antichi, moderni, coloratissimi o monocromatici, i tappeti rendono ogni ambiente della casa unico e completo. Prendersi cura di un tappeto aiuterà a mantenerlo in perfetto stato nel tempo. Un’adeguata manutenzione del tappeto contribuirà a conservarne le fibre naturali e a tenere lontani polvere o germi e batteri. Per pulire i tappeti in modo efficace ed economico è importante tenere prima di tutto in considerazione il materiale, il tipo di tessitura e i colori: facendo attenzione a questi aspetti il tappeto non si rovinerà e resterà anzi morbido e luminoso. Per esempio, è sconsigliato spolverare un tappeto a fibre lunghe con delle spazzole rotanti poiché il rischio che le fibre del tappeto si impiglino è alto. L’abbassamento del vello per via dei calpestamenti o della pressione dei mobili è invece normale: spostando i mobili o il tappeto e spazzolandolo i segni andranno via!

     

    Pulizia Quotidiana del Tappeto

    Non sempre è necessario pulire i tappeti quotidianamente con metodi aggressivi o invasivi. Per mantenere il tappeto privo di polvere o briciole si può utilizzare una scopa di saggina o un aspirapolvere. Molto spesso gli aspirapolvere sono dotati di accessori specifici per la pulizia dei tappeti, quali il battitappeto. Il battitappeto è costituito da una rotellina che gira e muove il vello del tappeto eliminando polvere e briciole.

    Come pulire invece le macchie del tappeto? Ogni tipo di macchia è riparabile e intervenire il prima possibile farà sì che lo sporco non venga assorbito dalle fibre del tappeto. Assorbire quindi il liquido con della carta assorbente o un panno, ma non strofinare! Fare inoltre attenzione a rimedi casalinghi quali l’uso del sale che al contrario potrebbero rovinare il manufatto. Prodotti sbagliati potrebbero sciogliere il colore, se non fissato bene, o rimuovere parte della lana. Uno shampoo delicato per bambini sarà sufficiente a rimuovere le macchie.

     

    Come Lavare un Tappeto

    Per quanto riguarda il lavaggio del tappeto, è sconsigliato metterlo in lavatrice, ma procedere con il lavaggio a mano. Vediamo come:

    1. Il primo step è costituito dall’aspirazione della polvere.
    2. Stendere poi il tappeto su una superficie liscia e pulita e procedere a smacchiare il tappeto da eventuali macchie. Risciacquare con cura.
    3. Usare uno sgrassatore, come quello per piatti, per procedere ad una pulizia più profonda e meticolosa del tappeto. Ricordarsi di sciacquare ogni residuo con cura.
    4. Si può utilizzare anche uno shampoo per capelli, strofinandolo in modo delicato sul tappeto e sciacquandolo successivamente con acqua pulita.
    5. Infine lasciare asciugare il tappeto, meglio se all’aria aperta.

    Spesso si pensa che un tappeto di qualità sia un manufatto estremamente delicato, ma se conservato con le giuste attenzioni si rivelerà al contrario molto resistente.

     

    Lavaggio Professionale del Tappeto

    In caso di tappeti pregiati e costosi, per mantenerne la bellezza, conservare le fibre naturali e assicurare la morbidezza del vello, o per mancanza di tempo o spazio, è preferibile rivolgersi a esperti, a ditte specializzate o al proprio commerciante di fiducia per essere reindirizzati a lavanderie industriali e ricevere maggiori informazioni su eventuali trattamenti specifici. Ogni quanto lavare il tappeto? Meglio fare un lavaggio professionale ogni 2 o 3 anni, per conservare vello e colori.

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Mancano pochi giorni all’apertura della prestigiosa mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 9 febbraio al 6 marzo, in concomitanza con il 68° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in Corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.
    Il vernissage è previsto per le ore 18.00 di venerdì 9 febbraio e vedrà la partecipazione di molte personalità di spicco, tra cui Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei e Maria Elena Bececco, presidente del Festival di Spoleto. La serata continuerà poi con un momento conviviale.
    “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il celebre Festival della Canzone. Questa scelta – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes in riferimento alla concezione del Festival dell’Arte – non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • YourPersonalJames, prosegue la sua campagna di Equity Crowdfunding

    Negli ultimi 10 anni  app mobile e di nuove piattaforme web hanno stravolto radicalmente il nostro comportamento di consumatori e creato nuove esigenze.

    In questo quadro si inserisce la storia di  YourPersonalJames, PMI innovativa italiana, con base a Roma, che dal 2013 opera nel settore della vendita digitale di servizi di trasporto con conducente in Italia e, dall’inizio del 2017 anche in Germania, avvalendosi di una tecnologia proprietaria che digitalizza e automatizza tutto il processo di prenotazione e gestione dei servizi di trasporto a favore delle aziende, offrendo agli operatori professionali un unico strumento per acquistare e gestire localmente gli spostamenti a terra di persone e garantendo: multicanalità, prezzi concorrenziali, flessibilità e standard qualitativi.

    Nei primi 4 anni di attività, YPJ è stata autofinzanziata dai suoi fondatori, un gruppo di professionisti provenienti dai settori del digital, del marketing e della finanza aziendale, e ha conseguito i seguenti obbiettivi strategici:

    •  Sviluppo degli elementi fondamentali e strutturali della propria tecnologia basata su un’architettura modulare e scalabile e il rilascio dei prodotti di front-end (web Clienti, App mobile Vettori);
    •  1 Milione di euro di ricavi nel 2016, con una stima della crescita di ricavi per il 2017 a € 1,5 Milioni basata su oltre 200 Vettori attivi di piccole, medie e grandi dimensioni;
    • Un network solido di fornitori che annovera oltre 200 piccole e medie aziende Vettori in tutta Italia (60 città servite) e Germania (attivi in 10 città).

    Oggi YPJ offre al mercato degli operatori professionali:

    • Booking Engine: che permette un’accurata ed istantanea verifica dell’effettiva disponibilità dei fornitori per uno specifico tipo di servizio e offre alle Aziende la possibilità di prenotare e gestire il servizio giusto per soddisfare i propri bisogni, garantendo prezzi trasparenti e competitivi;
    •  Customer Service multilingua: un team esperto, operativo 24h su 24, 7 giorni su 7, che risponde a tutte le esigenze di Clienti e Vettori via email e tramite call center;
    •  Marketplace rivolto alle Aziende Vettore: un innovativo progetto di Fintech che favorirà l’incontro qualificato tra domanda e offerta di beni e servizi necessari allo svolgimento dell’attività di noleggio, in un’ottica virtuosa di efficienza e ottimizzazione economico-finanziaria, per incentivare e razionalizzare l’acquisto di fattori produttivi facendo leva sui crediti maturati nella vendita di servizi di trasporto.

    Allo stato attuale,  l’azienda si trova in un momento topico della propria crescita e vuole consolidare i 3 pilastri della propria azione imprenditoriale: sviluppi IT; attività commerciale e marketing per porre le basi del completo automatismo di tutto il processo di prenotazione e gestione, consolidare i vantaggi competitivi, avviare uno sviluppo internazionale massiccio e cogliere l’opportunità enorme che offre il mercato.

    Dall’esigenza di finanziare il piano industriale 2018-2022 in ottica innovativa e comunicare il progetto di business è nata la decisione di rivolgersi al nuovo strumento dell’Equity Crowdfunding scegliendo la piattaforma Equinvest.it che va proprio in questa direzione: raccogliere in maniera diffusa una parte dell’Equity necessaria al finanziamento del piano industriale rivolgendosi a un’audience altamente qualificata dove coloro che sottoscriveranno l’aumento di capitale, a campagna conclusa con successo, diventeranno soci dell’azienda, saranno sempre informati sulle scelte e sull’andamento aziendale e avranno una serie di tutele previste dalla normativa sull’Equity Cowdfunding che aiutano a gestire il rapporto con la maggioranza del capitale in modo sereno e costruttivo.

    YourPersonalJames è iscritta al registro delle PMI Innovative e ha un organo amministrativo composto da tre membri che sono i soci fondatori (Federico Assenza, Giacomo Grisanzio e Francesco Mannoni), ha il bilancio certificato e crea valore attraverso una cultura d’impresa improntata al lavoro ed alla trasparenza.

    Diventa socio sostenendo la campagna e beneficia di tutti i vantaggi!

    Per contatti:

    Ufficio Stampa:
    Grazia Torsiello
    [email protected]
    Investor relations:
    Giulio Fanfani
    [email protected]
    tel: +39 06.69314791 (lun-ven 10:30-17:30)

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 3 anno 2018

    Dati Fatture 2017, secondo periodo: correzione invio errato o incompleto (15/01/2018)

    Un mio cliente ha dimenticato di portarmi una fattura di vendita di maggio, per la scadenza del 2’ periodo del “nuovo Spesometro”. La “Comunicazione Dati fatture” è già stata inviata, cosa devo fare per inviare la comunicazione correttiva?

    L’articolo 1-ter, legge di conversione del decreto fiscale 148/2017, prevede anzitutto la non applicazione delle sanzioni per l’invio dei dati relativi al primo semestre errati a condizione che entro il 28 febbraio 2018 (termine per la trasmissione relativa al secondo semestre) vengano inviati i dati esatti.

    Per l’errata o incompleta trasmissione dello spesometro, l’articolo 11, comma 2-bis, del Dlgs 471/1997, prevede una sanzione pari a 2 euro per ogni fattura errata con un massimo di mille euro per ogni trimestre, ridotta alla metà per le correzioni effettuate nei primi 15 giorni.

    Applicazione F24: riepilogo principali FAQ (16/01/2018)

    Nella Newsletter di oggi approfondiremo l’utilizzo dell’Applicazione F24, in particolare le varie casistiche e i passaggi per eliminare un modello e casi particolari di invio telematico. Di seguito un riassunto dei principali quesiti rivolti a GBsoftware in merito all’utilizzo di questa applicazione.

    Le FAQ sono state create da GBsoftware appositamente per dare risposte veloci e risolutive ai nostri clienti. Sono uno strumento efficace per migliorare l’utilizzo delle applicazioni: un buon impiego di questo mezzo può far risparmiare tempo prezioso in fase di lavorazione.

    Per l’eliminazione posizionarsi in “Riepilogo F24”, cancellare la data di pagamento e cliccare il pulsante con la “X” rossa posto nella colonna “Canc”.

    Comunicazione Spese Sanitarie 2017: trasmissione dati (17/01/2018)

    L’applicazione Trasmissione dati al Sistema Tessera Sanitaria consente, ai soggetti obbligati, di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese mediche necessarie per la compilazione del 730 precompilato ai sensi dell’art.3 c.3 del D.Lgs 175/2014.

    Con l’approssimarsi della scadenza per la trasmissione dei dati, entro il 31 Gennaio 2018, la Newsletter di oggi ha lo scopo di riepilogare i principali passaggi da eseguire nell’applicazione Tessera Sanitaria 2017.

    Cliccando sull’apposita applicazione si apre la gestione per l’inserimento dei dati relativi alle spese sanitarie.

    Regime forfetario 2018: filtro e verifica ditte (18/01/2018)

    Ho appena iniziato a verificare il possesso dei requisiti per l’accesso o la permanenza di alcune ditte nel regime forfetario per l’anno imposta 2018. Nella maschera sono visualizzate tutte le persone fisiche presenti nell’anagrafica del software, compresi i clienti con cui ho cessato il rapporto lavorativo.

    Come posso limitare la vista alle sole ditte con cui ho ancora in corso il rapporto? Quindi escludere quei soggetti per cui svolgo altri adempimenti per cui non è necessario verificare l’accesso/permanenza nel regime forfetario.

    La nuova anagrafica delle ditte ha previsto l’introduzione di nuovi campi che prevedono, tra le altre informazioni, l’indicazione delle date di “inizio rapporto” e di “fine rapporto”.

    Paghe GB Web 2018: Operazioni fine Anno (19/01/2018)

    Come ogni anno è tempo di archiviare l’annualità trascorsa e riaprire le anagrafiche dell’anno appena iniziato.

    Dopo aver terminato l’elaborazione del mese di dicembre 2017 il gestionale Paghe GB Web ti permette di archiviare l’annualità 2017 e riaprire le anagrafiche del 2018 grazie ad un solo passaggio, così come dettagliato nella guida sk0031 “Calcolo dati fine anno”.

    Accedere da Elaborazioni Annuali/Gestione Fine Anno/Chiusura Dell’anno.

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del  software per commercialista  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • 9drhav | “Rocky”, il nuovo singolo di 9drhav, una denuncia dello status quo della scena

    Il 2018 sembra iniziato col botto per DeivRecords, la società di consulenza artistica di Milano che ha annunciato l’uscita del nuovo brano realizzato da Vito Guglielmi, in arte 9drhav, per il 19 gennaio. Il titolo della traccia è “Rocky” che viene spiegato direttamente dall’artista: “Significa ricciolo, perché è così che devi essere se vuoi uscire dalla povertà e dal disagio, devi essere una roccia”.

    La sua storia sociale infatti non è stata semplice, il rapper ha vissuto una crescita disagiata ed il rap è stato il mezzo per cercare il riscatto.

    E per questo critica una parte del movimento: “Molti ragazzi di oggi si approcciano a questa cultura scrivendo testi spesso banali o con contenuti puramente inventati allo scopo di sentirsi parte di una bieca corrente moderna, dimenticando che il rap è un movimento serio. La musica rap è nata come denuncia sociale in primis, ed è il grido della battaglia di chi lotta per emergere o di chi è riuscito a liberarsi da situazioni economiche blande e in totale disagio”.
    Sonorità rap con impatto rock e testo impegnato.

    Con questi ingredienti, 9drhav conta di accrescere il numero di sostenitori della sua giusta causa e rincara la dose: “Il rap è semplice e cruda poesia di strada, è la cronaca nera più diretta che ci sia.

    Molti ragazzi di oggi che vivono nell’agio più totale si fingono poveri o Gangsta per sentirsi parte di qualcosa che non gli appartiene.

    Per questo il mio secondo singolo, rocky, è anche una critica a quella massa di “fantarapper” che di strada non ne hanno mai respirato neanche l’aria”.

    Infine 9drhav ha aggiunto anche qualche dettaglio sul video della traccia: “E’ stato girato in parte in un club privato della periferia un cui sono cresciuto, San Giorgio, e in parte in una struttura urbana della città in cui vivo, Potenza; uno street video semplice ma non banale”.
    “Rocky” è fuori sui principali digital store dal 19 gennaio.

  • Cose che hanno in comune i trader di successo

    Diventare un trader di successo richiede impegno e duro lavoro. Quasi tutti percorrono una strada diversa per il successo. Ma questo mi ha fatto sorgere una domanda: cosa hanno in comune gli operatori di successo? Dopo aver fatto questa considerazione, ho pensato di scrivere un articolo che descrivesse le caratteristiche comuni che ho visto nei trader di successo.

    Hanno una definizione personale di successo

    Tutti i trader di successo che conosco hanno una chiara idea di cosa significhi successo per loro. Nello specifico, riconoscono che confrontarsi con gli altri è improbabile che li aiuti a raggiungere obiettivi personali.

    Sai significa per te “successo”? Se sei nuovo del mondo del Forex, forse essere redditizio su un conto demo trading costituisce per te un successo. Se sei più esperto, potrebbe essere che fare 500€ al mese col tuo trading è un obiettivo ragionevole. Il punto è: ciò che determina il successo nel tuo trading sarà unico per te. È tuo compito scoprire cosa significa successo per te.

    Usano la strategia corretta

    Tutti i trader di successo (e professionisti) che conosco, usano l’analisi fondamentale. Apprezzano che il mercato sia incredibilmente sensibile agli eventi del mondo reale. In quanto tali, si dedicano completamente ad assorbire quante più notizie possibili – con particolare attenzione ai comunicati economici delle banche centrali.

    Molti dei trader che conosco, hanno mostrato una grande persistenza nel cercare di trovare la strategia corretta. Anch’io ho esperienza personale. Quando ho iniziato a imparare a fare trading, ho provato vari robot e forme di analisi tecnica. Ma nessuno di questi metodi ha prodotto i risultati che stavo cercando.

    È solo quando ho scoperto come i trader professionisti prendono decisioni di trading, ma le mie fortune si sono invertite. Sarebbe stato facile lasciare il mondo del trading Forex prima di trovare la mia analisi fondamentale. Fortunatamente, come molti dei trader di successo, ho deciso di seguirlo.

    Gestiscono il loro tempo in modo efficace

    I migliori trader sono quelli che riconoscono i loro limiti di tempo e li gestiscono di conseguenza. In questo modo, quei trader sanno che tipo di trader dovrebbero essere. Ad esempio, coloro che fanno trading durante le ore di lavoro del loro impiego attuale sono spesso trader a lungo termine. Non hanno il tempo di reagire alla volatilità dei prezzi su brevi periodi di tempo.

    Tuttavia, coloro che scambiano valute a tempo pieno, sono spesso trader giornalieri, in quanto hanno la capacità di monitorare i movimenti dei prezzi su intervalli di tempo molto più brevi.

    Controlla la tua giornata tipo e aggiusta il tuo approccio se necessario come specificato su www.stofs.com.

    Cercano supporto

    Un tratto comune di tutti i trader di successo è la loro volontà cercare supporto supporto. Questa non è una debolezza, è una forza. I trader che sono aperti all’apprendimento continuo e a parlare con gli altri hanno quasi sempre più successo di quelli che non lo fanno.

    Ancora una volta, questo è qualcosa che ho sperimentato di prima mano. Solo facendo domande ho scoperto il potenziale dell’analisi fondamentale. Se non avessi contattato gli altri, non avrei mai scoperto la metodologia.

    Sanno cos’è la gestione del rischio

    Ogni singolo trader che conosco che ha avuto successo, dispone di una strategia di gestione del rischio. Questa è una strategia progettata per limitare l’esposizione di un operatore di mercato. Significa che mitigano le potenziali perdite qualora il mercato si muova contro la loro posizione aperta.

    Parti pratiche della strategia di gestione del rischio includono l’uso di stop loss e take profit. Può anche includere regole generali, come la quantità di capitale che è autorizzato a negoziare ogni mese o il livello di leva che è consentito utilizzare.

    Avere dei provvedimenti per proteggere il capitale è davvero il primo passo per diventare un trader professionista. Se non hai una strategia di gestione del rischio, ti suggerisco di prepararne una tenendo conto del tuo tempo, dei tuoi profitti e dei tuoi obiettivi.

  • Il 26 gennaio COSMOBSERVER metterà online il suo nuovo sito web

    COSMOBSERVER si trasforma da blog a sito di divulgazione scientica dedicato all’astronomia e astronautica

    È stato fissato per il prossimo 26 gennaio il lancio del sito ufficiale di COSMOBSERVER. Fondato dall’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, COSMOBSERVER è nato come blog di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica.

    In pochi anni è diventato un player credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana dando voce ad un selezionato gruppo di scienziati, astronauti e divulgatori della scienza che hanno operato in ambito astronomico e astronautico. Tra gli intervistati da COSMOBSERVER ricordiamo gli astronauti Franco Malerba e Maurizio Cheli, gli astronomi Walter Ferreri, Attilio Ferrari, Alberto Cora e Daniele Gardiol, il ricercatore Fabio Falchi e i divulgatori Piero Bianucci e Antonio Lo Campo.

    Oltre alle interviste, sono decine gli articoli che trattano l’attualità relative alle ricerche scientifiche in ambito astronomico e le attività spaziali dell’astronautica, le recensioni di libri e le analisi in ambito scientifico e comunicativo.

    Il passaggio da blog (che continuerà ad essere attivo) a sito web, si è reso necessario per dare una piattaforma più solida alle migliaia di persone che attraverso i social e gli altri canali di comunicazione acquisiscono informazioni e curiosità da COSMOBSERVER.

    “Il 26 gennaio sarà per tutti quanti noi una data importante – dichiara il fondatore di COSMOBSERVER Emmanuele Macaluso, che continua – questo è un altro tassello che va nella creazione di quel network della comunicazione scientifica che, in collaborazione con i nostri partners, stiamo creando. Questo nuovo canale rappresenta una piattaforma che ci permetterà di crescere e di presentarci con maggiore solidità sia nei confronti della nostra platea che dei nostri partners e futuri sostenitori”.

    Il sito web di COSMOBSERVER seguirà le linee editoriali che hanno portato al successo del blog: correttezza dell’informazione scientifica, attenzione nei confronti della platea, trasparenza e alta qualità dei contenuti.

    Secondo alcune indiscrezioni, è stato scelto di non rendere “adattivo” il nuovo sito agli smartphones (anche se sarà comunque visibile e usufruibile) da quegli strumenti.

    Una scelta contro corrente che Macaluso spiega così: “È una scelta ben precisa. Non ci occupiamo di gossip o di contenuti di semplice intrattenimento, noi ci occupiamo di scienza e approfondimento, argomenti che meritano di essere considerati con la giusta attenzione, e non in modo distratto. I tempi di permanenza sulle nostre pagine e le statistiche che abbiamo analizzato ci hanno permesso di comprendere che i nostri lettori vogliono vivere la loro esperienza divulgativa su COSMOBSERVER con calma e in modo approfondito e colto. Siamo sicuri che questa scelta potrà contribuire a dare maggior potere al messaggio divulgativo rendendolo meno dispersivo. I nostri volumi sono in continua crescita e siamo disposti a rischiare”.

    Appuntamento al prossimo 26 gennaio per il lancio del nuovo sito di COSMOBSERVER che sarà disponibile all’indirizzo www.cosmobserver.com

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Facebook  https://www.facebook.com/cosmobserver/

    Twitter  https://twitter.com/thecosmobserver

  • COSMOBSERVER e COSMOS Media Italia insieme per divulgare lo spazio

    Cosmos Media Italia si occuperà delle attività di Relazioni Pubbliche e stampa per conto del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER

     

    È una partnership strategica quella che unisce la realtà che si occupa di media e Relazioni Pubbliche e il sito di divulgazione COSMOBSERVER, specializzato in tematiche legate all’astronomia e astronautica.

     

    COSMOS Media Italia ha scelto di collaborare con COSMOBSERVER in virtù dei risultati ottenuti e per la qualità divulgativa che il sito ha dimostrato fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2015.

    Al centro dell’accordo, ci sono le attività di Relazioni Pubbliche e di ufficio stampa che rientrano in un progetto più ampio, che vede la creazione di un vero e proprio network di comunicazione scientifica che vedrà il fondatore di COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso, in qualità di Project Manager.

     

    “Questa partnership è molto importante per noi – afferma Emmanuele Macaluso, che continua – È uno dei primi tasselli che porteranno COSMOBSERVER al centro di un network di informazione scientifica e comunicazione in grado di far crescere esponenzialmente la platea con la quale condividiamo i nostri contenuti. Un modello di marketing applicato alla divulgazione e comunicazione scientifica che sto personalmente sviluppando e presenterò nei prossimi mesi, ma che sta già prendendo vita. Stiamo di fatto creando un case history che attraverso i suoi risultati concreti in termini di audience e qualità della comunicazione darà sostanza a quel modello. Quella che presentiamo oggi è una collaborazione tra due realtà che si sono scelte e che hanno la stessa visione del futuro. Una visione che mette al centro la scienza e le persone che rappresentano la platea che è al centro della nostra attività comunicativa e divulgativa”.

     

    La partenrship sarà operativa già da queste ore con il primo lancio a mezzo stampa per la messa on-line del nuovo sito di COSMOBSERVER, altro tassello del modello di marketing applicato alla divulgazione scientifica del quale abbiamo dato un’anticipazione nelle righe precendenti.

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Facebook  https://www.facebook.com/cosmobserver/

    Twitter  https://twitter.com/thecosmobserver

  • Criptovaluta OneGram la Valuta Digitale di Dubai Garantita con Oro 24 Carati

    Nasce la Criptovaluta onegram in Oro, la tanto discussa volatilità dei Bitcoin e delle criptovalute in generale potrebbe avere vita breve grazie alla garanzia del prezioso metallo giallo che è considerato il bene rifugio per eccellenza
    Dopo tante discussioni sui paragoni tra le criptovalute e l’oro è arrivato il momento dei fatti e se la notizia arriva da Dubai c’è da pensare che si fa sul serio.
    Dubai è famosa per essere una città ricca e nella quale i super ricchi amano comprare oro sotto ogni forma circondandosi di oggetti d’oro di ogni tipo: dai classici orologi agli smartphone, per arrivare alle auto impreziosite con oro e diamanti, per citare solo alcuni dei beni di cui gli infinitamente ricchi arabi amano circondarsi.
    Proprio a Dubai una startup innovativa la OneGram in partnership con GoldGuard una società che sta costruendo il più grande caveau al mondo hanno realizzato la prima criptovaluta al mondo garantita e scambiabile con oro fisico.
    Ogni gettone della criptovaluta onegram è garantito con un grammo di oro che può essere direttamente ritirabile, ogni transazione effettuata in questa criptovaluta collegata all’oro paga una piccola commissione che viene subito reinvestita in oro dando così vita ad un circolo virtuoso che si autoalimenta.
    Le criptovalute associate all’ oro 24 carati potrebbero essere la soluzione per contenere la volatilità tipica delle valute digitali, una volatilità che come accade per i Bitcoin è capace di farne aumentare e diminuire il valore di migliaia di euro in un brevissimo lasso di tempo.
    Oltre a questo la criptovaluta onegram associata all’oro fisico è una garanzia anche contro i pericoli della rete, le transazioni in criptovalute pur basandosi su tecnologie sicure possono comunque essere attaccate da hacker esperti.
    Il grande successo e la diffusione delle criptovalute è testimoniato dalle tante valute digitali che sono presenti oggi sul mercato, nonostante le forti oscillazioni è ormai scontato che il futuro dei pagamenti passerà attraverso le criptovalute che in molti paesi esteri sono già accettate normalmente per pagare anche nei negozi reali.
    Sta da appurare quali di queste riusciranno a raggiungere la massa di valore sufficiente per sopravvivere, sicuramente la criptovaluta realizzata dalla società OneGram e garantita con i lingotti oro 24 carati custoditi negli immensi caveau presenti a Dubai si propone come una protagonista nel mercato delle criptovalute.

  • La Napoli (s)velata con Here and There

    Vuoi organizzare un viaggio in primavera e sei alla ricerca di tour privati a Napoli?

    Per chi vuole visitare la città partenopea è fondamentale affidarsi a una società locale, come la Here & There, che da anni è attiva nel settore del turismo ed è specializzata nell’accogliere il viaggiatore e rappresentare per lui/lei un punto di riferimento durante la permanenza.

    Here &There è specializzata infatti nel fare del turista un locale, calandolo a pieno nel folklore partenopeo, facendo da mediatore con la cultura del posto attraverso i tour privati di Napoli e aiutandolo a cogliere le sfumature complesse di un popolo dalla storia millenaria e affascinante.

    Napoli è una città verace, autentica, spesso sfacciata ma altrettanto spesso misteriosa. I tantisssimi volti di questa città si possono scoprire solo se accompagnati da qualcuno che può aiutarci a viverla come se fosse già un po’ nostra, facendoci sentire completamente parte integrante della città. Una guida turistica privata è l’ideale per rendere la gita a Napoli confortevole, divertente ed educativa al tempo stesso.

    Visitare Napoli senza capirla attraverso gli occhi di chi la vive in prima persona vorrebbe dire limitarsi a fotografare la città senza però coglierne la vera essenza, equivarebbe a vedere dei luoghi senza lasciarsi affascinare dalle storie che li animano.

    Passo dopo passo, Here & There vi porterà a scoprire la Napoli Velata, come recita l’omonimo film di Ferzan Ozpetek del 2017. Con una guida locale che organizza percorsi privati a Napoli, è possibile infatti, tra una pizza gustosissima e una vista incantevole, lasciarsi affascinare dalla vera essenza della città partenopea.

    Infine, gli itinerari privati a Napoli sono il modo migliore per evitare la confusione di alcuni quartieri e visitare la città in totale sicurezza.

    Ecco di seguito alcuni dei principali itinerari offerti da Here & There, che toccano le seguenti zone: Napoli, Capri, Ischia, Pompei ed Ercolano. I percorsi che Here & There realizza si dividono in:

    – culturali,

    – storici,

    – paesaggistici,

    – all’insegna del benessere,

    – religiosi,

    – sportivi.

    Tra questi i percorsi culturali spaziano da quelli dedicati alla storia antica di Napoli (Le Origini), al folklore (Non è vero ma ci credo), ad eventi specifici che ne hanno segnato per sempre il percorso (anno 79 d.C.), alla storia più recente e alle influenze spagnole e francesi (Impronte Reali – I Borboni), alle bellezze uniche opera del bradisismo (I Campi Ardenti), fino a quelli legati al mito cinematografico (Una Vespa e Due Sorrisi).

    Contatta Here & There per organizzare subito il tuo tour privato e personalizzato sulle tue esigenze nella città partenopea.

  • I consigli per la realizzazione di pavimentazioni aeroportuali

    Negli aeroporti grandi e piccoli le pavimentazioni che ricoprono piste, hangar e aree di transito o di sosta degli aerei sono realizzate con materiali e soluzioni tecniche molto particolari. Queste coperture infatti devono garantire la massima sicurezza in ogni condizione meteo, ed essere caratterizzate da una notevole resistenza nei confronti delle sollecitazioni meccaniche.

    Per la realizzazione di simili pavimentazioni all’interno degli scali aeroportuali è necessario affidarsi a ditte che dispongano di profondo know-how tecnico, attrezzature specifiche e manodopera specializzata. BMB System è leader nelle pavimentazioni aeroportuali a livello italiano, ed è in grado di progettare e realizzare superfici calpestabili di elevata qualità e durata nel tempo.

    Un hangarA disposizione di BMB System vi sono macchinari all’avanguardia tra cui, in particolare, la vibrofinitrice Sleep Form che viene utilizzata per la messa in opera di pavimentazioni per le piste di parcheggio degli aeromobili.

    Per farsi un’idea delle opere che BMB System è in grado di eseguire è possibile citare due esempi della sua ampia case history, ovvero la realizzazione di pavimenti per hangar e piazzali dell’Aeroporto dell’Urbe di Roma, ultimata nel 2011, e la pavimentazione del nuovo molo bagagli e passeggeri dello scalo di Fiumicino.

    Per maggiori informazioni sulle pavimentazioni per piste aeroportuali, e per ottenere preventivi gratuiti, è possibile contattare BMB System telefonicamente (0377.379020) oppure via e-mail (staff[at]bmbsystem.it).

  • Nevralgia del trigemino: durata ed effetti della neurolisi trigeminale

    Nevralgia del trigemino: durata ed effetti della neurolisi trigeminale del prof. Ugo Delfino

    Come purtroppo sanno fin troppo bene tutti i visitatori del nostro sito, la nevralgia del trigemino è unacondizione molto dura da sopportare, a tratti insostenibile, a causa dei suoi forti attacchi improvvisi. Fortunatamente, la neurolisi trigeminale con fluoroscopia mirata del professor Ugo Delfino viene in aiuto. Abbiamo fatto alcune domande al prof. Delfino per avere maggiori informazioni su questa terapia e sul suo funzionamento.

     

    Professor Delfino, è vero che la neurolisi trigeminale elimina gli attacchi della nevralgia del trigemino?

    Assolutamente sì; il nostro intervento microinvasivo, la neurolisi con fluoroscopia mirata, è un metodo efficace e risolutivo per eliminare il dolore da nevralgia del trigemino.

     

    Come accade questo? In cosa consiste la neurolisi e come fa a eliminare il dolore?

    Il nervo trigemino, si può paragonare a un circuito elettrico. Interrompendo i fili in una certa zona (il ganglio), lo stimolo parte ma il punto che trasmette il dolore, il ganglio, è stato reso inefficace. La tecnica della neurolisi, infatti, diversamente dalle altre, consiste nel raggiungere il ganglio con la fluoroscopia, nel paziente sedato, con un ago, senza eseguire tagli, senza punti e soprattutto senza rischi. Là, somministriamo una dose di 0.2 ml di etanolo al 95%, che corrisponde a 3 gocce. Una quantità sufficiente a eliminare gli attacchi di dolore per molto tempo.

     

    Quindi la neurolisi trigeminale non è una terapia definitiva?

    No, ma ha una durata molto estesa. Consideri che non molto tempo fa ho ricevuto un’email di un signore di 64 anni, il quale, di punto in bianco, ha cominciato a sentire quei dolori che caratterizzano la nevralgia del trigemino, e che il suo medico dentista ha abilmente presto diagnosticato. In quell’occasione si è ricordato di essere stato sottoposto, negli anni ottanta, proprio a una terapia che lui definiva “dell’alcool etilico” – e che in effetti era proprio la neurolisi trigeminale. Questa è la durata della mia terapia: dai venti ai trent’anni.

     

    Le è mai capitato di vedere pazienti, operati con tecniche diverse, ai quali poi sono sorti problemi di varia natura? I danni post operatori che si sono presentati alla sua attenzione sono veramente irreversibili?

    Vediamo sempre più spesso pazienti che hanno subito interventi che creano insensibilità della zona trattata, o peggio ancora bruciore continuo nella zona in cui il trigemino è stato danneggiato. Per questi pazienti, in numero crescente, purtroppo non si può fare nulla.Il danno è stato eccessivo. Una bruciatura non ha possibilità di essere riparata.

     

    In conclusione, se a lei capitasse (e speriamo non accada mai) di soffrire di nevralgia del trigemino, quale metodica accetterebbe per la sua malattia?

    Il mio augurio è che qualcuno dei miei colleghi impari la mia metodica. Quella, alla peggio, se non viene bene, non crea danni. Allo stesso tempo sarei sicuro che, se realizzata con efficacia, il beneficio per me sarà sicuro, senza rischi di complicazione.

     

    Per scoprire di più sulla metodica praticata dallo Studio Medico U. Delfino, contattateci al 348 96 89 318. Il professor Ugo Delfino vi fornirà tutte le informazioni per liberarsi del dolore causato dalla nevralgia del trigemino.

  • Welfare aziendale: recensioni di Cogefim sulla joint venture di imprese altoatesine

    Cogefim dedica opinioni e recensioni al progetto Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, iniziativa finalizzata alla costituzione di un network di welfare aziendale condiviso tra le imprese altoatesine.

    Cogefim

    Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, le opinioni di Cogefim

    Sono sempre di più le imprese che aderiscono alla rete di aziende promossa da RetImpresa, associazione che fa parte di Confindustria. In Alto Adige il network, nato con l’obiettivo di favorire la condivisione delle misure di welfare aziendale, sta registrando ottimi riscontri. Sul territorio, sottolinea con recensioni proprie Cogefim, sono già più di dieci le imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete: tra queste Birra Forst, Intercable, Aquaeforst, Thun e TPA, Ecorott, Intercable, Loacker, Röchling Automotive Italia, Röchling Automotive Filters e Röchling Automotive Srl. In tutto sono oltre 2.700 i dipendenti che potranno accedere alla speciale piattaforma realizzata da Willis Towers Watson, partner dell’iniziativa insieme ad Assoimprenditori Alto Adige. Qui per i lavoratori sarà possibile scegliere tra i diversi benefit resi disponibili sul sito, utilizzando il bonus messo in campo dalla propria azienda. Un’offerta molto ampia, nelle opinioni di Cogefim, e che comprende servizi sanitari, rimborsI spese scolastiche, numerose proposte per il tempo libero, carrello della spesa, assistenza ai familiari e sostegno per la non autosufficienza.

    Nelle recensioni di Cogefim le opinioni degli esperti

    Cogefim evidenzia nelle sue recensioni le parole del Responsabile del Centro Studi di Assoimprenditori Alto Adige, Mirco Marchiodi, il quale chiarisce come il progetto abbia ricevuto un’accoglienza positiva da parte delle imprese, intenzionate a offrire un’esperienza di welfare strutturata, capace di migliorare il clima aziendale e lavorativo. Una scelta naturale, secondo le opinioni di Cogefim, visto il forte legame che già unisce in questi casi imprese e dipendenti. A giocare un ruolo fondamentale ci hanno pensato inoltre anche gli sgravi fiscali previsti. Grande soddisfazione ha riservato inoltre la diversità delle dimensioni e delle aree di settore delle aziende coinvolte nell’iniziativa: "Si va dalla piccolissima azienda con meno di 10 dipendenti alla grande multinazionale, con oltre 500 collaboratori" ha commentato Mirco Marchiodi. Coinvolte per l’occasione anche le principali sigle sindacali e le RSU delle aziende che prendono parte al progetto Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, con il compito di vigilare sulle varie fasi che hanno interessato l’introduzione dei benefits e informare i lavoratori sulle principali novità. Previste inoltre assemblee ad hoc per stabilire dove e come investire le risorse disponibili.

  • Le spie di Turla sfruttano Adobe per diffondere i loro malware

    I ricercatori ESET hanno scoperto che il famigerato gruppo di spie informatiche Turla, probabilmente appoggiato dal governo russo, sta utilizzando un nuovo strumento nelle ultime campagne indirizzate alle ambasciate e ai consolati negli stati dell’ex unione sovietica. Questo nuovo tool cerca di ingannare le vittime nel tentativo di installare un malware in grado di sottrarre le informazioni sensibili ricercate dal gruppo Turla.

    Da sempre queste spie digitali utilizzano l’ingegneria sociale per ingannare gli utenti e condurli all’esecuzione di falsi programmi di installazione di programmi noti come ad esempio Adobe Flash Player. Pur conservando nel tempo lo stesso modus operandi, il gruppo ha escogitato nuovi mezzi per raggiungere i propri scopi, proprio come dimostra l’ultima ricerca ESET.

    Attualmente i criminali stanno distribuendo una backdoor presentandola come un legittimo programma di installazione di Flash Player, ma in quest’occasione hanno aggiunto URL e indirizzi IP che sembrano realmente appartenere ad Adobe, inducendo le vittime a credere di scaricare il software direttamente dal sito adobe.com.

    Le campagne che hanno sfruttato questo nuovo strumento sono iniziate già dal luglio del 2016 e presentano numerosi segni distintivi riconducibili al gruppo tra cui Mosquito, una backdoor ideata dallo stesso gruppo di spie, e l’uso di indirizzi IP precedentemente collegati al gruppo.

    Vettori di attacco

    I ricercatori di ESET hanno diverse ipotesi sulle modalità con cui viene diffuso il malware legato a Turla. Certamente si può escludere a priori un coinvolgimento di Adobe. Non è noto come il malware di Turla abbia alterato gli aggiornamenti legittimi di Flash Player, né se sfrutti delle vulnerabilità di prodotti Adobe noti. È stata scartata anche la possibilità che il sito per il download di Adobe Flash Player sia stato compromesso.

    I possibili vettori di attacco che i ricercatori ESET hanno considerato sono:

    • Una macchina all’interno della rete aziendale della vittima potrebbe essere compromessa in modo da poter essere sfruttata in un attacco Man-in-the-Middle (MitM) locale. Tale eventualità permetterebbe il reindirizzamento immediato del traffico della macchina che si desidera attaccare a una macchina compromessa sulla rete locale.
    • I criminali potrebbero compromettere il gateway di rete di un’azienda, che gli consentirebbe di intercettare tutto il traffico in entrata e in uscita tra l’intranet di questa organizzazione e Internet.
    • L’intercettazione del traffico potrebbe anche verificarsi a livello di provider dei servizi Internet (ISP), una tattica che – come evidenziato dalla recente ricerca ESET nelle campagne di sorveglianza che utilizzano spyware FinFisher – non è impossibile.
    • Le spie avrebbero potuto utilizzare anche un dirottamento BGP (Border Gateway Protocol) per reindirizzare il traffico a un server controllato da Turla, anche se questa tattica avrebbe probabilmente insospettito immediatamente i servizi di controllo Adobe o BGP.

     

    Una volta scaricato e avviato il falso programma di installazione di Flash, viene automaticamente installata una delle backdoor del gruppo. Molto spesso si tratta di Mosquito, un file JavaScript dannoso che comunica con un’app Web ospitata su Google Apps Script.

    ESET Italia consiglia soprattutto agli utenti aziendali la massima attenzione nella verifica del proprio traffico di rete ed un controllo periodico sui sistemi con una soluzione di sicurezza affidabile e che sfrutti avanzati algoritmi per l’identificazione euristica dei malware.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2018/01/le-spie-di-turla-sfruttano-adobe-per-diffondere-i-loro-malware/

  • Recla esprime soddisfazione per il nuovo magazzino automatico

    L’azienda di topo familiare Recla è molto conosciuta nel nord Italia in quanto specialista riconosciuta del marchio Speck Alto Adige. Fa infatti orgogliosamente parte di una ristretta cerchia che comprende le imprese altoatesine più rinomate che operano nel campo degli insaccati.

    Qualche anno fa ha preso il via nella località di Silandro, in provincia di Bolzano, un magazzino automatico autoportante per pallet in doppia profondità dell’altezza di 30 metri e comprensivo di 4 trasloelevatori. La particolarità della realizzazione sono le cinque zone, caratterizzate da cinque diverse temperature d’esercizio:

    • Temperatura ambiente
    • 20°C
    • 10°C
    • + 2°C
    • + 8°C

     

    I pallet gestiti sono all’incirca 30.000 e il magazzino è stato realizzato in stretta collaborazione con il partner Siemens. L’azienda si è detta ampiamente soddisfatta della realizzazione e del successivo funzionamento del magazzino, che le ha permesso di crescere ulteriormente in produttività e fatturato.

  • Anelli con diamanti in oro bianco, giallo o rosa

     

    Vuoi regalare un anello  con diamanti alla tua donna ma ci stai pensando troppo? Perché costa un occhio della testa? Cosa li rende così costosi? Perché un diamante brilla?

     

    Quali sono i criteri per acquistare un anello con diamanti?

     

     

    Un diamante non viene raccolto sbrilluccicoso, pulito e tagliato. E’ una pietra grezza, che si trova in natura e  che lavorata dall’abile maestria del tagliatore riesce a conferire la luce, peculiarità suprema del diamante.

    Il diamante è dunque il prodotto ultimo.

    I criteri per valutare la luminosità e brillantezza sono le così definite 4 C , Clarity (purezza) ,Carati, Cut (taglio) e Colore. E’ da questi codici che dipende il prezzo ultimo del diamante.

    Vediamo nello specifico:

    –          Il Carato è l’unità di misura per valutare le pietre preziose. Un carato corrisponde a 200 grammi, ed equivale a 100 punti, dunque ad  una gemma di 0,40 carati possono essere attribuiti 40 punti. Il valore monetario del diamante è espresso in carati, che non aumenta in maniera matematica ma rispettando un listino internazionale dei prezzi

    –            Clarity definisce la purezza di un diamante e si riferisce a quelle imperfezioni piccolissime, non visibili ad occhio nudo. Una classificazione internazionale ne definisce i criteri.

    FL-IF (massima purezza), VVS1-VVS2 (altissimo grado di  purezza), VS1-VS2 (medio grado di purezza) SI1-SI2 (basso grado di purezza). Nella fase di acquisto è importantissimo la purezza, si consiglia di non scendere al di sotto del grado VS1- VS2.

    –          Il Colore della pietra viene valutato in base alla lettera di appartenenza dalla D (diamanti più bianchi  pregiati  alla Z ( pietra gialla). Solitamente le colorazioni nelle gioiellerie sono F  (extra superiore) G (bianco extra) e H (bianco). Non acquistare al di sotto della lettera H.

    –          Il Cut, da non confondere con la forma della pietra (ovale, quadrata, cuore) si riferisce al lavoro del tagliatore che ne definisce la massima brillantezza. I criteri di valutazione sono very good, good e poor. Il taglio non è visibile ad occhio nudo se lo si guarda dall’altro la parte piatta dovrebbe essere di colore bianco.

    Dati i diversi valori non è semplice stabilire il prezzo fermo e stabile a carato.

    E’ consigliato acquistare queste pietre preziose in un gioielliere di fiducia che garantisca una certificazione di istituti gemmologici  (GIA, IGI, HRD). Nel documento sono definiti i criteri, in tal modo l’anello è certificato da un valore oggettivo.

    Guida all’acquisto di un anello con diamante o diamanti

     

     

    Lavorare una pietra preziosa è un’arte. L’orafo, il gemmologo sono professioni di grande maestria e sapienza, che danno vita a dei capolavori brillanti e luminosi. L’incastonatura, incassatura o la microincassatura al microscopio di diamanti preziosi  è un’attività di precisione che consente una posizione stabile al diamante su un solitario.

    L’orefice o l’orafo incassa il diamante o i diamanti sul castone.  La montatura del diamante sull’anello  Compito che richiede un lavoro certosino e delicato. Attenzione e cura al dettaglio sono gli strumenti per incassare un diamante su un anello che sia solitario o più castoni più lavorazione, più tempo.

    Inoltre gli anelli su cui poggia il diamante possono essere di altrettanti materiali pregiati e preziosi come oro bianco, rosa o giallo o  platino.

     

     

    Questi criteri  sono strettamente necessari all’acquisto di un diamante che brilli come la persona a cui lo hai donato. Sigilla il tuo amore come i diamanti incastonati sui nostri anelli!

     

  • Giunta alla sua 30° edizione, RomaSposa 2018 vola su “La Nuvola” di Fuksas

    La Mostra Nazionale dell’Abito da Sposa e Cerimonia, infatti festeggia quest’anno i suoi 30 anni di attività ed eventi rinnovando la propria immagine ed il suo concept.

    Quattro giorni dedicati al wedding per ispirare i futuri sposi nello spazio più glamour della Capitale: un’occasione per gli operatori del settore di valorizzare al meglio la presentazione dei loro prodotti e raccogliere il grande pubblico in uno spazio nuovo e affascinante.

    All’interno dello storico quartiere dell’EUR, dominato dal razionalismo architettonico degli anni Trenta e Quaranta, nella splendida cornice del Roma Covention CenterLa Nuvola”, RomaSposa 2018 celebra il suo 30° anniversario offrendo ai suoi visitatori tanti spunti per rendere unico e indimenticabile il giorno delle nozze.  All’interno della rassegna. Gli sposi saranno accolti tra, aree dedicate ad alcuni tra i momenti più delicati ed importanti del rito nuziale.  Con oltre 2000 brand in mostra, le 300 aziende presenti in fiera proporranno soluzioni per ogni gusto tra addobbi floreali, bomboniere, ricevimenti, fotografie, torte nuziali, liste di nozze, abiti, location esclusive e tour operator.

    Un calendario ricco di appuntamenti: 25 le sfilate in programma per ispirare il look di sposi e invitati con i nuovi modelli della bridal couture. Nella quattro giorni dell’alta moda sposa, ogni ora una fantastica sfilata e oltre mille abiti in passerella.

    Nella Beauty Zone invece,  gli specialisti del beauty proporranno tutte le ultime mode per un trucco e un’acconciatura di tendenza, creando il look perfetto per il giorno del sì. La 30° Mostra Nazionale dell’Abito da Sposa e Cerimonia ospiterà inoltre un  Cooking Show in diretta,  per consentire ai visitatori di gustare specialità tradizionali e di tendenza,  da inserire nel menù del loro giorno più importante. Per le future coppie tante curiosità e novità da scoprire tra le proposte

    La manifestazione arricchita dall’area WED ACADEMY – uno spazio espositivo con option luxury riservato a workshop, incontri e conversazioni tra i futuri sposi e i maggiori esperti dei diversi settori – è l’occasione imperdibile per ricevere consigli e fugare dubbi sulle nozze, dal look al galateo.

    Giunta alla sua 30° edizione, RomaSposa è garanzia di professionalità ed efficienza, da sempre all’avanguardia nell’intercettare e catturare le migliori soluzioni del settore, con personalizzazioni per ogni genere e gusto.  Anche quest’anno Nozziamoci non poteva non parlare di Roma Sposa, un evento atteso dagli esperti del settore e dalle coppie in trepida attesa di ammirare le collezioni dei brand migliori. Per tutte le coppie è a disposizione un biglietto ridotto da richiedere online.

    Roma Sposa 30° edizione, si parte!

  • General Cessioni S.r.l., le recensioni: i dati dello studio ODCEC

    La fotografia del commercialista nel 2017 e le aspettative degli iscritti all’ODCEC per il futuro: le opinioni di General Cessioni S.r.l. sulla ricerca che l’Ordine di Milano ha realizzato intervistando i professionisti del settore.

    General Cessioni

    Il commercialista oggi: le opinioni di General Cessioni S.r.l. sullo studio ODCEC

    Commercialisti: quali prospettive per il futuro della professione? È l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Milano a provare a rispondere al quesito promuovendo uno studio realizzato dalla Commissione rilevazione dati statistici con il contributo di due docenti del Politecnico e dell’università Cattolica. General Cessioni S.r.l. ne inserisce i risultati tra le sue recensioni: sul tema sono stati intervistati 1.885 commercialisti milanesi, pari al 22% degli iscritti all’Ordine. I professionisti sono stati classificati in cinque fasce in base al fatturato annuale raggiunto: la prima contempla chi ha conseguito un volume d’affari inferiore a 100mila euro, nell’ultima invece quelli che sono riusciti a superare il milione di euro. Il 76% del campione rientra nella fascia di fatturato inferiore a 300mila euro. General Cessioni S.r.l. specifica inoltre che gli intervistati sono prevalentemente i titolari di studi singoli specializzati in attività consulenziale, dall’assistenza economica, fiscale e societaria alla fornitura di servizi di contabilità. Più nel dettaglio il 51% dei professionisti che ha preso parte alla ricerca è titolare unico di studio, il 23% socio di studi professionali e il 26% collaboratori.

    General Cessioni S.r.l.: commercialisti e aspettative di crescita nella ricerca ODCEC

    Come indica General Cessioni S.r.l. nelle recensioni riprendendo i dati della ricerca, i commercialisti intervistati credono che per affrontare le sfide future occorra sviluppare competenze sempre più specialistiche (65%) e costruire reti non solo tra colleghi ma anche con i professionisti di altre categorie come avvocati e consulenti del lavoro (23%). Tuttavia non c’è molta fiducia nella digitalizzazione: il 44% vede nella fatturazione elettronica e nei compilativi precompilati quasi una minaccia, mentre il 42% li valuta positivamente. Il 45% del campione inoltre non prevede nei prossimi cinque anni impatti sulla propria attività derivati dalla digitalizzazione; il 37% sostiene invece che gli influssi si vedranno entro i prossimi due anni e il 4% tra i due e i cinque anni. Le opinioni di General Cessioni S.r.l. si focalizzano inoltre sull’aspetto aggregativo, specificando che solo il 5% lo considera privo di utilità. Per il 79% invece la costruzione di reti servirebbe soprattutto a integrare più efficacemente le diverse specializzazioni: tra le altre funzionalità menzionate nello studio vi sono anche la riduzione dei costi (47%), il miglioramento di qualità e velocità dei servizi (26%) e l’ampliamento dell’offerta (26%).

  • Le motopompe autoadescanti evolute di Viesse Pompe

    Le pompe autoadescanti sono sistemi di pompaggio dotati di particolari meccanismi che permettono l’entrata in funzione automatica del dispositivo, eliminando progressivamente l’aria contenuta nelle tubazioni.

    nullQueste pompe possono avere un azionamento a elettricità (si parla, in questo caso, di elettropompe) oppure possono essere dotate di motori a combustibile (motopompe).

    Le motopompe autoadescanti di Viesse Pompe, progettate e costruite da un’azienda con sede a Rubiera (RE) in attività sin dal 1992, risultano particolarmente adatte per contesti di utilizzo quali il settore industriale e manifatturiero, oltre che per le applicazioni riguardanti i sistemi di emergenza.

    Oltre ai modelli autoadescanti, Viesse Pompe propone anche sistemi di pompaggio vuotoassistiti con depressore volumetrico; questi prodotti si adattano anche agli utilizzi continuativi e gravosi, e presentano il vantaggio di poter essere utilizzati con facilità e sottoposti a manutenzioni periodiche con altrettanta semplicità.

    Le motopompe che portano la firma di Viesse Pompe sono dotate di motori diversi, ovvero diesel o a scoppio, in funzione della tipologia di utilizzo e delle loro applicazioni; sono disponibili modelli montati su barella, su carrelli semplici o pratici sistemi su carrello con serbatoio incorporato.

    Nel catalogo Viesse Pompe si incontrano anche modelli pluricilindrici che offrono la possibilità di acquistare varianti insonorizzate e montabili su carrelli omologati per il traino stradale. Maggiori informazioni su viessepompe.it.

  • Emozioni… di ghiaccio nelle Perle delle Alpi

    Il Generale Inverno domina incontrastato sulle Alpi. Il clima è frizzante e il paesaggio sprofonda nel bianco accecante della neve. Nei borghi alpini è bello ritirarsi davanti al camino, gustarsi una bevanda calda e assaporare le brevi giornate invernali tra passeggiate e relax. Ma, anche in questo periodo, la montagna offre occasioni straordinarie a chi vuole esplorare i suoi tesori naturali all’aperto, respirando a pieni polmoni l’aria salubre e fresca che scende dai boschi. Nei mesi più freddi, i corsi d’acqua che irrigano i monti si trasformano in lingue e pareti di ghiaccio che disegnano bizzarre sculture di cristallo aggrappate ai monti. Arrampicarsi su queste formazioni non è solo una prova di bravura e sangue freddo, ma anche un modo per abbracciare il cuore gelido e puro dell’inverno alpino. Le Perle delle Alpi offrono l’opportunità di cimentarsi nell’arrampicata su ghiaccio anche con l’aiuto di istruttori esperti, in paesaggi incontaminati e ricchi di fascino, cullati dall’ospitalità targata Alpine Pearls.

    Ceresole Reale: una palestra a cielo aperto

    La Perla piemontese di Ceresole Reale, estremo lembo settentrionale dell’Alto Canavese incuneato nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, in inverno si trasforma in una palestra a cielo aperto per chi vuole vivere attivamente l’inverno senza accalcarsi sulle piste. Il catalogo degli sport è ampio: dai tantissimi itinerari per gli amanti delle ciaspole e dello sci alpinismo alle passeggiate a piedi o con gli sci attorno al lago, dal fondo al telemark. Agli arrampicatori su ghiaccio Ceresole offre numerose cascate di diversa difficoltà su cui divertirsi e imparare, tra le quali l’X ICE PARK “Falesia dei mutanti”, una palestra di ghiaccio realizzata tramite la deviazione di un torrente su salti rocciosi che conta circa 30 cascate di difficoltà dal III al V+ con la presenza di dry tooling.

    Cogne, regina dei ghiacci

    La Perla di Cogne, in Valle d’Aosta, non ha bisogno di presentazioni. La sua magnifica posizione l’ha resa una meta turistica ambita in tutte le stagioni. L’inverno di Cogne non fa mancare nulla agli amanti degli sport sulla neve: un piccolo comprensorio di sci alpino, uno Snow Park per i più piccoli, ruisseling, passeggiate sulla neve, ciaspolate, fondo, pattinaggio su ghiaccio e, naturalmente, una vastissima scelta di cascate di ghiaccio su cui arrampicarsi. Con le sue oltre 100 vertiginose cascate di ghiaccio, cristalline, multiformi e visitate dagli scalatori di tutta Europa, la valle di Cogne è davvero la regina dei ghiacci. La Società Guide Alpine di Cogne mette a disposizione istruttori esperti per accompagnare gli appassionati di ogni livello alla scoperta di questo patrimonio naturalistico in tutta sicurezza.

    La torre di Moso

    L’inverno di Moso in Passiria è un concentrato di attività: passeggiate sulla neve, fiaccolate nel bosco, escursioni con le ciaspole, gite in carrozza, cavalcate tra paesaggi innevati, pattinaggio su ghiaccio naturale, sci di fondo, equitazione, slittino e sci alpino nel piccolo ma modernissimo comprensorio di Plan. Moso è anche una mecca dell’arrampicata su ghiaccio grazie alla presenza di uno degli impianti più spettacolari d’Europa: la torre di ghiaccio Rabenstein, nella frazione di Corvara. L’impianto, aperto da gennaio ad aprile, consta di diverse strutture tra cui una torre di 25 m e percorsi di diversa inclinazione e difficoltà. L’illuminazione artificiale consente di esercitarsi anche dopo il tramonto, nell’atmosfera fatata delle gelide serate alpine. La torre di Moso richiama appassionati da tutta Europa ed è anche la protagonista di importanti eventi come l’annuale Campionato dei Contadini, un originale biathlon in cui l’antica usanza di sfidarsi al tiro del fieno (Haiziechn) si sposa con la moderna disciplina dell’arrampicata su ghiaccio e, dal 27 al 29 gennaio, l’UIAA Ice Climbing World Championships di Corvara, campionato mondiale che richiamerà sulle pareti cristalline della torre 150 campioni di arrampicata provenienti da tutto il mondo.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • Articoli Sexy per Lei o per Lui: Cosa Scegliere?

    Stanchi della solita vita? Stanchi della monotonia anche in ambito sessuale? Niente paura, acquista nel 2018 un articolo sexy come un capo di lingerie per lei o per lui per risvegliare il vostro fuoco nascosto!

    La lingerie non è altro che il termine francese traducibile in italiano con biancheria intima. Nel nuovo millennio, con il profilarsi dei sexy shop, sono nate parecchie varianti di lingerie totalmente diverse dalla classica tipologia di biancheria. Per lei o per lui oggi la scelta non è mai stata così tanto ricca.

     

    Lingerie Per La Donna

    Per quanto riguarda la donna, naturalmente sensuale, indossando qualunque tipologia di lingerie non fa che aumentare le proprie capacità di seduzione.

    Nel campo della lingerie sexy per la donna si passa dal classico capo di biancheria intima fino ad arrivare a varianti come i mini abiti attillati o bikini semi trasparenti. L’effetto trasparenza vi renderà ancora più sexy ed eccitanti agli occhi del vostro partner.

    Per poi parlare dei copri capezzoli neri di forma tonda con pendenti o a forma di stella. Adornati da strass con adesivo per una semplice applicazione sul seno. Questi articoli completano qualsiasi abbigliamento erotico provocante!

    Non solo. Nella categoria lingerie per donna è possibile acquistare innovazioni tali come lo slip commestibile candy string, da comprare quando il vostro partner ama deliziarsi con dolci caramelle, prima di procedere al tesoro finale.

    O a i catsuit: una tutina intera per tutto il corpo davvero molto aderente. Con il lungo spacco nella zona inguinale o dei seni, inoltre, vi renderà assolutamente irresistibili e sexy per la vostra metà.

    E ancora, non dimenticarti del nuovi baby-doll! Nati per essere un sostituto del pigiama, è considerato parte della lingerie ed usato principalmente come mezzo di seduzione, nonché come abbigliamento sexy. Il  baby-doll metterà in evidenza le vostre gambe, il sedere ed il seno. Da provare anche con l’aggiunta del perizoma in pizzo. Fate impazzire chi vi sta accanto!

     

    Lingerie Per L’uomo

    Anche se considerato principalmente un prodotto per la donna, la lingerie per l’uomo è un altro articolo sexy da non dimenticare in questo 2018!

    Da provare assolutamente la t-shirt o canotta con tessuto trasparente. La vostra compagna (o compagno) ne andrà matto! O ancora, provate gli slip realizzati in tessuto elasticizzato nero dotati di 2 trasparenze (a rete) una anteriore ed una posteriore. Quella anteriore è contornata da sei borchie e sembra produrre un effetto push-up, garantendovi un super pacco! Quelle posteriore è invece adornata con un’allacciatura.

    Ancora, i pantaloncini in latex per l’uomo con un apertura posteriore di forma circolare rinforzata darà sfogo a tutte le vostre fantasie erotiche. Provare per credere.

    Non solo, per chi è alla ricerca di qualcosa più audace non perdetevi lo slip con l’apertura frontale a forma di labbra o il boxer uomo in lattice con reggicalze  con apertura frontale sul cavallo e cerniera sul posteriore. Mostrate senza vergogna cosa avete nascosto!

     

    Per questo 2018, fatevi trasportare dalla fantasia e sciogliete i vostri freni inibitori! Scegliete il vostro articolo sexy preferito per lui o per lei. La vostra coppia vi ringrazierà sicuramente!

  • Il battesimo organizzato da Tessitore in esclusiva a Villa Marta Roma

    A “Villa Marta Roma” molto più di un semplice battesimo!

    Per noi di Villa Marta il Battesimo è il primo evento importante per la vostra nuova famiglia.

    Si tratta di una cerimonia in cui il bambino ‘prende il nome’ con cui lo chiamerà ogni membro della società a cui appartiene ed entra a farne parte.

    È la prima vera occasione ‘formale’ in cui il nuovo nato viene presentato non solo a cari amici e ai parenti più stretti, ma si inserisce a tutti gli effetti nella comunità.

    Non c’è soddisfazione più bella di vedere arrivare dei nostri vecchi sposi che dopo la nascita del loro bimbo decidono di riconfermare la fiducia a Villa Marta per festeggiare il nuovo nascituro.

    Non c’è niente che ci renda più felici di essere eletti al luogo per il festeggiamento di tutti gli eventi familiari più importanti perché questo per noi significa che Villa Marta entrerà a far parte di tutti i vostri ricordi più belli.

    Per Villa Marta l’accoglienza degli ospiti riveste una primaria importanza anche perché, abbiamo studiato dei menù personalizzati solo per i battesimi.

    Solitamente infatti i battesimi si svolgono nelle prime ore del pomeriggio quindi si arriva in Villa giusto in tempo per un sostanzioso Apericena che nel corso della serata verrà rafforzato con dei primi piatti, per concludersi con un buffet di dolci.

    Una confettata multicolore potrebbe essere un’altra bella idea da offrire agli ospiti con vere e proprio ghiottonerie.

    Il Battesimo come d’altronde qualsiasi evento organizzato a Villa Marta sarà caratterizzato da un tocco di originalità e raffinatezza. Per renderlo unico e indimenticabile, lo staff sarà a disposizione con la sua esperienza e attenzione consigliandovi nella scelta di una vasta gamma di servizi esclusivi studiati su misura per i nostri clienti.

    Villa Marta – Villa per ricevimenti & matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    Tel 06 50934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • ADOZIONE GATTINI: PERCHÉ NESSUNO VUOLE AFRICA E ARTICO?

    Africa e Artico sono due bellissima gattini in adozione, fratello e sorella, nati ad Aprile del 2017. sono bellissimi, eppure nessuno ha ancora chiesto di loro. Come mai?

    AFRICA E ARTICO: LA STORIA

    Africa e Artico sono due gattini che sono stati trovati abbandonati in un cortile dove vagavano spaesati assieme alla sorella che ha avuto una sorte migliore, infatti è stata subito adottata. Questi due gatti, invece, non li vuole adottare proprio nessuno! Eppure sono bellissimi! Africa è una femmina tartarugata, mentre Artico è un gatto color crema con gli occhi azzurri.
    Non potete non innamorarvi di loro: sono coccoloni, affettuosi e amano giocare e fare le fusa. Oltre che con le persone vanno d’accordo anche con gli altri gatti!
    Al momento sono accuditi dalle volontarie di Associazione Difesa degli Animali A.D.A. di Gaeta e sono in perfetta salute, spulciati, sverminati, sterilizzati e in regola coi vaccini.

    L’ASSOCIAZIONE DIFESA DEGLI ANIMALI A.D.A. DI GAETA

    L‘Associazione Difesa degli Animali A.D.A. è una onlus che si trova a Gaeta, in provincia di Latina, ed è stata fondata nel 2003. Attualmente a prendersi cura dei molti cani e gatti in adozione dell’associazione ci sono le volontarie e la presidente Giusi Coccoluto.

    COME PRENDERE I GATTINI IN ADOZIONE

    Per prendere questi gattini in adozione bisogna:

    1. essere residenti in Centro o Nord Italia
    2. avere spazi esterni in sicurezza
    3. essere disposti a compilare un modulo conoscitivo, conoscere la presidente dell’A.D.A. per telefono e fare un colloquio a casa vostra con una volontaria

    Se volete adottare questi gattini contattate Associazione Difesa degli Animali:

  • Colonne doccia per ristrutturazione di Vicario Srl. Installazione facile e personalizzazione a 360°

    Trasformare il vecchio ambiente doccia nel proprio spazio benessere ideale – senza dover spaccare o modificare la parete – è ancora più facile grazie alle soluzioni di Vicario Srl. Infatti, l’azienda ha realizzato un’innovativa linea di colonne doccia che favoriscono gli interventi di ristrutturazione, grazie alla rapidità ed alla semplicità con cui sono installabili in bagno, senza necessità di opere murarie: è sufficiente infatti svitare la vecchia doccetta, avvitare il modello prescelto ed assicurarlo alla parete grazie al pratico tassello, fissando così agevolmente la staffa dietro al deviatore.

    Inoltre Vicario Srl garantisce la possibilità di comporre la propria colonna doccia ideale, secondo le proprie esigenze estetiche, oltre che di funzionalità e di comfort, scegliendo tra numerosi modelli di soffioni, doccette e flessibili – d’intonazione classica o di fascino moderno, con misure personalizzabili a seconda delle diverse necessità. Sempre nel segno della personalizzazione, tutte le soluzioni sono declinabili in differenti finiture, dalle più tradizionali alle tonalità di tendenza, tra cui ad esempio, si segnalano il bianco opaco ed il nero opaco. In questo modo, installare con rapidità la colonna doccia dei propri sogni, nell’ambiente bagno, trasformandolo in uno spazio dove comfort e design si fondono armoniosamente, è semplice. Inoltre, la colonna doccia è sempre provvista di supporto scorrevole e orientabile per la doccetta.

    A riprova dell’attenzione alla qualità che caratterizza le colonne doccia Made in Italy di Vicario Srl, i meccanismi sono interamente in ottone, a garanzia di resistenza e durata nel tempo.

    www.vicariopiercarlo.it

     

  • ELICICOLTURA – LA GRANDE CONFUSIONE

     

    COMUNICATO STAMPA

    ELICICOLTURA – LA GRANDE CONFUSIONE

     

    Giovanni Avagnina

     

    Mai come in questi ultimi mesi si registra sulla rete un gran parlare e dissertare di elicicoltura, di nuovi sorprendenti metodi di allevamento delle lumache di terra, nuove sempre più eclatanti pubblicità per un settore di produzione agricola che, se pur interessante e con buone prospettive, rimane e deve rimanere nelle nicchia che compete ad un alimento di qualità, che non può stravolgere la gastronomia e la cucina di un popolo.

     

    Ogni giorno, quasi con stupore, si leggono su numerosissimi siti e sui tanti social in voga, nuove comunicazioni sui facili guadagni che si ottengono dalla produzione di questi molluschi, sulle sorprendenti prospettive che gli operatori possono avere dal prodotto e dai derivati dello stesso. Quasi non se ne può più degli straordinari decantati vantaggi della bava di lumaca e sugli effetti della stessa a dir poco miracolosi nei confronti della cute di donne, uomini e ora perfino dei cavalli e altri animali.

     

    Pare, leggendo tutte queste meraviglie, che questo dell’elicicoltura sia un miracolo italiano, in grado di far crescere il PIL del paese e di risolvere i gravi problemi dell’agricoltura.

     

    Io, che l’elicicoltura a ciclo naturale l’ho iniziata con le prime prove, nel lontano 1973, vivendo le lunghe esperienze dell’allora Centro di Elicicoltura di Cherasco, in questi 45 anni ininterrotti di attività, non sono riuscito a cogliere tanta facilità e tanto stupore di risultati. Non ne sono stato capace certamente, a confronto dei tanti attuali specialisti esperti ed innovatori che si proclamano in ogni luogo e dove “Fautori della nuova Elicicoltura”.

     

    C’è chi attualmente, con uno o due anni di esperienza nel settore, costituisce consorzi a tutela dei produttori inesistenti, chi in pochi mesi parla di rivoluzionarie metodologie di allevamento suggestive, senza però mai aver provato, quindi portato a conclusione almeno un ciclo.

     

    A centinaia, con l’allevamento non ancora ultimato nei vari cicli, vendono a pagamento consulenze, corsi Teorico-Pratici, progettazioni di impianti, giornate informative nell’unico intento di fornire ai troppi sprovveduti e inconsapevoli lettori: materiali, attrezzature, macchine per estrarre bava, lumache e mille altre cose.

     

    Tutto ciò come se il mollusco Helix fosse una tecnologia innovativa, digitale, una struttura o macchina industriale in grado di produrre grandi pesi vendibili, poichè si è iniziato un allevamento.

     

    Ma la nostra piccola lumaca è un essere vivente, con la propria biologia, non determinata dagli esperti, più o meno modernizzati o dagli investimenti economici attuati. Biologia vuol dire anatomia e fisiologia che non si sono modificati nei millenni della storia del mollusco e che, con tutta la buona volontà e anche capacità dei nuovi promotori dell’attività, non possono modificarsi in pochi anni per raggiungere traguardi di produzione e di attività, che fine ad ora nessuno è riuscito in vero ad ottenere.

     

    Sono migliaia gli allevatori italiani ed esteri del mollusco che, al tempo in cui non esisteva internet, per decine di anni hanno lavorato sodo e in silenzio, hanno studiato i cicli di vita, hanno trovato le migliori soluzioni alimentari, hanno fatto crescere le possibilità e le modifiche per migliorare la crescita e il reddito dell’allevamento elicicolo.

     

    In questo istante penso a tutta questa gente che si è adeguata alle regole e ai tempi dell’agricoltura, spesso sacrificando capitoli e soprattutto speranze, gente seria che non ha voluto vendere fumo invogliando gli altri a diventare a tutti i costi elicicoltori, ma hanno operato per il proprio impianto.

     

    L’attività è cresciuta lo stesso, pur senza tanto rumore, ha ottenuto i riconoscimenti ufficiali e veridicità sull’argomento, ha quintuplicato i consumi in Italia, ha rafforzato i prezzi, consolidando i vecchi mercati, aprendone di nuovi ogni anno più interessanti.

     

    La cosa che non riesco ad accettare è l’attuale insistenza promozionale per far nascere allevamenti a tutti i costi ovunque; il tutto quasi simile alle deleterie campagne promozionali telefoniche o di call center dei vari prodotti (pentole, materassi, abbonamenti e contratti per gas, luce, energia o altro).

     

    In base alla lunga storia vissuta, il mio pensiero è che sarebbe più giusto frenare e dare un taglio a questa sequenza continua di filmati, annunci di strisciante spinta all’allevamento rivolta a troppe persone senza esperienze, lontane dei tempi, delle gravi difficoltà e non sicurezze della coltivazione della terra e della produzione degli animali.

     

    Giustamente cinquanta anni fa abbiamo chiamato questa attività “elicicoltura” (coltivazione delle elici) e non allevamento di lumache, per l’assunto collegamento ai problemi e ai tempi della terra.

     

    Questi non sono animali superiori (maiali, bovini, polli…) che siamo riusciti, negli anni, a farli diventare vere macchine di produzione di carne, attraverso sistemi intensivi, alimenti concentrati con tanta chimica e cicli di produzioni esasperati in cui il benessere del soggetto zootecnico non è messo certo al primo posto.

     

    Per fortuna nostra e di tutti le lumache sono molluschi di terra, non possiedono la struttura biologica atta a piegarsi a questi metodi intensivi, a scapito della qualità: trovandosi in basso nella scala zoologica, le lumache hanno enormi difficoltà a modificare la propria struttura fisiologica per ritmi veloci imposti dall’uomo.

     

    L’esempio più eclatante è il pessimo risultato della qualità della carne delle lumache che sono state alimentate esclusivamente con mangimi concentrati, metodi indicati in paese del Nord Europa ad opera dei venditori di alimenti preparati per altri animali. Molluschi che, è vero, crescono in fretta, ma una volta cotti divengono un qualcosa di molliccio, acquoso e sciatto, ben lontano dalle fragranze di una lumaca cresciuta lentamente, con varietà di vegetali, tipica degli allevamenti che ora in tanti definiscono superati, vecchi e da rottamare.

     

    Nessuno vuole fermare il progresso e la crescita, ma è giusto che quanti desiderano entrare in questo settore abbiano appieno la conoscenza delle reali possibilità ottenibili dall’elicicoltura: non sono sufficienti conti economici sulla carta e speranze di guadagno teorici. Queste persone devono mettere nel loro progetto tutte le prospettive possibili, ma devono tener conto anche delle problematiche che solo chi ha un’esperienza reale e lunga, non fittizzia e di pochi mesi di attività, può garantire al neofita, spesso pieno di entusiasmo, ma inconsapevole.

     

    Nell’interesse di tutti, ma soprattutto  degli elicicoltori stessi e del prodotto gastronomico di pregio quale è la lumaca Helix, fermiamoci a ragionare insieme e facciamo una scelta non dettata da entusiasmi indotti, ma da una piena consapevolezza del reale quadro produttivo e di investimento.

     

    Ridimensioniamo anche l’attuale chimera dell’estrazione della bava, che potrà essere un reddito complementare all’elicicoltura, ma soltanto ed esclusivamente ogni produttore avrà a disposizione in numero adeguato ai propri molluschi, non certo acquistarli per produrre bava.

     

    La lentezza della lumaca non è soltanto una tradizionale dicitura, è il segno forte con il quale l’operatore deve fare i conti ogni giorno per arrivare realmente ad ottenere il recupero degli investimenti finanziari attuati e il giusto, adeguato guadagno.

     

     

     

    Esperti di Elicicoltura possono definirsi solo soggetti con anni e anni di studio e applicazione pratica.

     

    Giovanni Avagnina

    Presidente Onorario C.I.E.

     

    CONFEDERAZIONE ITALIANA ELICICOLTORI – SEDE NORD ITALIA

    12062 CHERASCO – (CN)  VIA MANTICA, 1

    www.elicicolturacie.it

    [email protected]

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Varvel: una soluzione specifica per ogni esigenza

    I riduttori a vite senza fine delle Serie RS e RT di Varvel sono l’esempio più significativo della grande versatilità della gamma, testimonianza diretta della grande competenza tecnica del Gruppo emiliano.

    Dal 1955 il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di riduttori meccanici di velocità, mette al servizio della clientela un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche per molteplici applicazioni in numerosi settori dell’industria.

    In oltre sessant’anni, con un’attenzione primaria sempre orientata alla ricerca di innovazione, il Gruppo ha maturato la capacità di rispondere a tutte le esigenze della clientela internazionale, personalizzando il prodotto per lo specifico utilizzo previsto.

    Chiaro esempio di questa attitudine alla ricerca della soluzione più idonea per ogni circostanza è la versatilità della gamma di riduttori a vite senza fine. Gli elementi costitutivi di questi prodotti sono fondamentalmente tre: la carcassa, la vite senza fine e la corona. Proprio sulla corona sono disponibili numerose varianti, ciascuna propriamente indicata in determinati contesti applicativi.
    Per ottimizzare le risorse economiche ed evitare un utilizzo superfluo del bronzo, metallo prezioso e conseguentemente costoso, Varvel ha da tempo iniziato a realizzare corone costituite da due elementi, in cui il bronzo viene impiegato solo dove serve: la corona standard si compone di un mozzo di supporto, normalmente realizzato in ghisa, e di un riporto in bronzo, ovvero l’anello su cui viene praticata la dentatura che permette il funzionamento degli ingranaggi. Così facendo si ottiene un riduttore a vite senza fine che può essere utilizzato nella maggioranza delle normali applicazioni presenti sul mercato. Ci sono però settori di utilizzo in cui il mozzo standard in ghisa grigia potrebbe risultare non sufficiente per le prestazioni necessarie.

    Laddove si richiede una maggiore resistenza, Varvel realizza corone con il mozzo in ghisa sferoidale, una lega più performante rispetto a quella standard, ideale per applicazioni più pesanti.

    Nelle tecnologie impiegate nell’industria alimentare o in tutte le operazioni legate al settore navale o marino, il mozzo in ghisa non è adeguato a causa della forte ossidazione ambientale: i macchinari per il trattamento di sostanze alimentari vengono opportunamente lavati con solventi igienizzanti molto aggressivi e in prossimità del mare l’atmosfera è troppo ricca di cloruri. In questi settori, per ovviare al problema dell’ossidazione, vengono realizzate corone con il mozzo in acciaio inox.

    In tutte le altre situazioni in cui si richiede una maggiore resistenza e in cui la ghisa sferoidale non è utilizzabile, per produzioni limitate, Varvel realizza anche mozzi di supporto in acciaio normalizzato o bonificato.

    Le possibilità di personalizzazione e adeguamento della corona si estendono anche al riporto in bronzo, la parte che viene adattata attraverso il processo di dentatura per ingranare e permettere il funzionamento del riduttore. Normalmente viene usata una lega di bronzo con l’aggiunta di piombo: questo metallo favorisce la malleabilità nella fase di produzione attraverso il processo fusorio, riducendo i tempi e aumentando quindi l’efficienza produttiva. In situazioni standard il riporto in bronzo con il piombo soddisfa le esigenze per le normali applicazioni.

    Anche in questo caso, in base alle diverse circostanze possono essere necessarie delle soluzioni più adatte agli scopi previsti. Andando a cambiare la lega di bronzo si ottengono prestazioni differenti. Per incrementare la trasmissione di coppia, aumentare la resistenza alla compressione e all’urto e rallentare il processo di corrosione vengono utilizzati riporti in bronzo contenente nichel. Per applicazioni con corone più grandi e dove si prevedono urti molto violenti, dovuti a carichi molto alti e forti sollecitazioni, si utilizzano riporti in bronzo contenente alluminio, denominanti anche BRAL. Questa lega riduce le probabilità di rottura dei denti anche sotto colpi molto violenti e improvvisi, riducendo contemporaneamente i rischi di fermo macchina per riparazione o sostituzione del riduttore a vite senza fine.

    Esistono anche contesti applicativi in cui non c’è la possibilità di utilizzare corone composite, ma l’unica possibilità è quella di ricorrere a corone integrali per riduttori a vite senza fine. Per ambienti molto ossidanti – ad esempio l’industria alimentare o gli ambienti marini, come detto sopra – normalmente viene impiegata una corona integrale realizzata interamente in bronzo: si tratta sicuramente di un componente più costoso, ma garantisce un’alta resistenza alla corrosione. Questo tipo di soluzione si utilizza per produzioni dedicate e di nicchia.

    Un’alternativa meno onerosa, tuttavia con alcune limitazioni di applicazione, è quella delle corone integrali realizzate in ghisa: quest’ultime possono essere impiegate soltanto in contesti caratterizzati da velocità periferica molto lenta, entro i 2.5 metri al secondo, a causa dell’accoppiamento della corona con l’acciaio e quindi al rischio di danneggiamento.

    Questa grande varietà di soluzioni studiate soltanto per la gamma di riduttori a vite senza fine, dimostra innanzitutto la grande versatilità di questi prodotti, perfettamente impiegabili in diversi contesti applicativi. Inoltre è una testimonianza delle grandi possibilità di personalizzazione che Varvel offre alla clientela, seguendo una filosofia di progettazione e produzione che sviluppa la soluzione più adeguata per ogni esigenza specifica: la conoscenza approfondita dei vari settori del mercato permette al Gruppo Varvel di interpretare al meglio ogni richiesta e di rispondere con prodotti in grado di risolvere problematiche specifiche puntando su efficienza, attenzione ai costi e valorizzazione delle funzionalità della macchina finale.

    Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – [email protected]
    Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 [email protected]

  • VIA VERDI: TOUR 2018 e NUOVO SINGOLO PER L’ESTATE

    Dopo la reunion ufficiale la band torna ad esibirsi dal vivo e in arrivo un nuovo singolo per l’estate.

    Dopo aver annunciato ufficialmente la reunion i VIA VERDI continuano a progettare il loro futuro.
    Il 2018 inizia con un tour partendo da Ancona il prossimo 27 gennaio e precisamente al MIAMI CLUB di Monsano e poi proseguirà il 9 febbraio a Bellinzona in Svizzera.
    La band inoltre è attualmente impegnata nella realizzazione di un nuovo singolo in uscita per la prossima estate.
    Oggi i VIA VERDI fanno parte della scuderia URANIA Corporation, Agenzia Artistica che si occupa di Booking & Management di artisti a livello nazionale e internazionale, organizzazione di eventi, produzione audio/video, consulenza artistica, grafica pubblicitaria, web design per gli artisti, video mapping, ufficio stampa per la promozione discografica, marketing e studio di campagne ADV, etichetta discografica e talent scout.
    Per rimanere aggiornati sulle prossime date del tour e per il booking live: www.uraniacorporation.com

    Elisabetta Copetti
    Press Office
    Phone-WhatsApp +1.809.9812537
    [email protected]
    [email protected]

    INFO CONTACT
    Michele Siviero
    General Manager
    Phone-Whatsapp +39.349.1612135
    [email protected]
    www.uraniacorporation.com

    VIA VERDI

     

  • L’Artista Lory’s, discografia, tante visualizzazioni ed ascolti!

    Il percorso professionale degli Artisti emergenti…

    L’Artista Lorenzo Piccinni in arte Lory’s in produzione discografica con la SPC Sound ottiene notevoli ascolti e tante visualizzazioni anche all’Estero. Lo rende noto il Produttore discografico della SPC Sound che gestisce la discografia del giovane artista nel roster della sua Label. I suoi singoli in vendita in tutti i negozi online, “Quello che non ti ho detto” e “Non mi basti mai”,  girano in rotazione in tanti circuiti importanti sia Store e Radio. La sua produzione ci fa sapere che sono pronte le nuove uscite discografiche con tante nuove canzoni.

    Per l’occasione, Silvo Pacicca Produttore discografico da il proprio parere sulla musica emergente:

    “Siamo felici quando riusciamo ad ottenere risultati postivi per i nostri Artisti. E’ successo anche con un ‘altra giovane emergente in nostra produzione, Federica Pento che con il mio collaboratore e suo Manager Gianluca Sole, abbiamo intrapreso un percorso particolarmente arduo all’inizio, lavorando sodo su tutti gli aspetti che si preannunciano come degli “ostacoli” quando si parla di produzione e promozione nei vari circuiti mondiali per l’inserimento di un artista emergente, ma è risaputo anche che con determinazione e pazienza ed ovviamente con dei buoni prodotti musicali, si possono raggiungere obiettivi importanti. Lory’s, da poco nel nostro catalogo di produzione, già con due soli singoli ci ha dato tanta soddisfazione e ben presto conoscerete tutta la sua discografia e sentiremo molto parlare di lui in tutti i circuiti musicali Nazionali ed Internazionali. Mi sento di fare un in boca al lupo a tutti i nostri Artisti che tutti i giorni lavorano con noi in modo umile, ma determinati allo stesso tempo…Forza ragazzi!”
    Ma conosciamo meglio Lory’s cantautore Marchigiano:
    Il mio percorso musicale, inizia con una tastiera giocattolo Casio all’età di sei anni, da quella volta ho approfondito gli studi di tastiera e canto , partecipato a concorsi e stage in giro per l’Italia, fino ad arrivare a scrivere canzoni e mettere le mie emozioni su un pezzo di carta. Gli artisti che più mi ispirano artisticamente, sono Giuliano Sangiorgi e Francesco Renga. Credo che la musica ha la dote di essere un messaggio universale che va oltre la lingua e arriva al cuore e scrivere, deve essere un mezzo per far passare i giusti messaggi, questo è quello che penso e quello che faccio…

    Un in bocca al lupo Lory’s per il tuo futuro artistico e a tutti gli artisti emergenti nel mondo!

  • Arriva I-Fleet, il nuovo strumento Leasys dedicato ai fleet manager: la gestione della flotta diventa semplice e intuitiva

    Roma, gennaio 2018 – Tutte le informazioni per una gestione efficiente della flotta aziendale sono oggi disponibili in tempo reale su I-Fleet, punto di accesso “unico” per la consultazione e l’esecuzione delle attività inerenti il parco auto dei clienti Leasys.

    Ai vantaggi del noleggio a lungo termine, dunque, si aggiungono quelli di uno strumento che abilita i fleet manager a un monitoraggio autonomo ed efficace dei mezzi e degli spostamenti aziendali. Il risultato è massimo controllo su costi e operatività.

     

    Grazie al layout intuitivo del “cruscotto”, una dashboard con grafici chiari, drill down sui dati e indicatori di facile consultazione, ottimizzati sia per essere letti da pc che in mobilità, su tablet o smartphone – I-Fleet offre una visione globale e dinamica dell’intero parco auto. E permette di ottenere così la massima utilità dall’analisi delle informazioni relative alla flotta, a tutto vantaggio dell’ottimizzazione economica e gestionale.

     

    Il fleet manager può contare sia su una panoramica completa in modalità aggregata, sia su una visibilità dettagliata relativa a ogni singolo veicolo. La visualizzazione delle proiezioni chilometriche, lo storico delle manutenzioni, la valutazione della sostenibilità ambientale della flotta (in base all’analisi delle emissioni di CO2) e l’aggiornamento giornaliero dei dati, garantiscono precisione e sicurezza.

     

    Grazie a indicatori e dati di sintesi facilmente e velocemente interpretabili e alla possibilità di personalizzare i contenuti in base alle proprie esigenze, inoltre, il fleet manager diventa completamente autonomo nella consultazione e nel monitoraggio della flotta.

    La fruibilità immediata e il totale controllo delle informazioni è infatti garantita dalle possibilità di caricare e scaricare autonomamente documenti (come report di multe, percorrenze chilometriche, ticketing, interventi e anagrafica veicoli), gestire ticket, comunicare sinistri e rilevare la rete di assistenza. E per i clienti che hanno scelto la modalità di invio web è possibile anche consultare e scaricare le fatture. Tutto è a portata di mano, in pochi clic.

     

    LEASYS SPA – Principale player nel mercato del noleggio a lungo termine e dei servizi automotive in Italia, Leasys SpA è una società interamente controllata dal Gruppo FCA Bank, joint venture paritetica tra Fiat Chrysle Automobiles e Crédit Agricole. Nata nel settembre 2001, Leasys gestisce attualmente una flotta di oltre 100.000 veicoli (automobili, mezzi commerciali e allestiti di tutte le marche, e in gran parte dei marchi FCA) che propone a grandi aziende, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti e privati. Attraverso Clickar, Leasys è anche tra le prime realtà italiane per la vendita dell’usato aziendale. www.leasys.com – www.clickar.biz

  • Corso di Estetica Sociale in ambito Oncologico #EsteticaSocialeSIEPS

    Corso di Alta specializzazione in Estetica Sociale a supporto di persone in cura oncologica. Dal 10 al 12 febbraio 2018 presso l’Ospedale regionale della Valle d’Aosta “Umberto Parini”. #EsteticaSocialeSIEPS

    (altro…)