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  • Potenzialità del biometano in Italia, Paolo Gallo: una risorsa da coltivare e sviluppare

    Il cammino verso l’energia sostenibile in Italia si presenta promettente, con il Paese che assume un ruolo chiave nel settore del gas e guarda avanti verso il futuro. La visione di Paolo Gallo.

    L'AD di Italgas Paolo Gallo

    Paolo Gallo sottolinea l’importanza strategica dell’Italia nel panorama energetico attuale

    Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Italia nel panorama energetico attuale. Nel corso del 2022, nonostante le sfide nel settore del gas, l’Italia ha registrato un aumento significativo delle esportazioni, una situazione senza precedenti. Questo conferma il ruolo centrale del nostro Paese nei flussi di gas. Intervenuto nel corso dell’evento “L’energia per l’Italia e l’UE: le fonti e le regole del mercato energetico”, organizzato presso lo Spazio Europa Experience di Roma da Withub con la direzione editoriale di Eunews e GEA, l’AD di Italgas ha posto l’attenzione su due elementi cruciali per il futuro energetico del nostro Paese. 

    Trasformazione energetica, Paolo Gallo: biometano e idrogeno in primo piano

    Di cosa si tratta? Sul breve termine, ha sottolineato Paolo Gallo, l’Italia ha una forte potenzialità nella produzione di biometano, “che va coltivata e sviluppata perché può arrivare a rappresentare il 10-15% del fabbisogno nazionale”. Guardando invece al medio-lungo termine, l’Amministratore Delegato di Italgas ha evidenziato le potenzialità della produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili, come l’energia solare e quella eolica. Tuttavia, oggi è ancora necessario un notevole sforzo nella ricerca e nello sviluppo per raggiungere una situazione di maturità simile a quella del biometano. La visione di Paolo Gallo conferma che l’Italia sta guardando avanti, puntando prima sul biometano e successivamente sull’idrogeno, per un futuro energetico sostenibile e innovativo.

  • Luigi Ferraris (Gruppo FS) tra i primi 10 manager della classifica Top Manager Reputation

    La classifica che include l’AD Luigi Ferraris nelle prime 10 posizioni è stata stilata da Top Manager, Osservatorio permanente che analizza la reputazione online dei vertici delle aziende attive in Italia.

     Luigi Ferraris

    Top Manager: Luigi Ferraris nella classifica sulla reputazione online

    Una nuova conferma per l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris che, per il secondo mese consecutivo, si posiziona tra i primi 10 Top Manager italiani secondo la classifica stilata dall’Osservatorio permanente Top Manager. Il punteggio raggiunto a luglio 2022, pari a 67.49 punti, consolida il precedente conseguito a giugno dello stesso anno, che si attestava a 67.29 punti. Inoltre, in virtù della nuova classifica, Luigi Ferraris si conferma alla prima posizione tra i manager del settore Trasporti. Il posizionamento raggiunto dall’AD rappresenta un’ulteriore riprova degli importanti risultati conseguiti dal Gruppo FS: lo segnala anche la variazione complessiva del rating che ha fatto registrare un incremento del +27%.

    Luigi Ferraris: la scalata nella classifica Top Manager e i progetti nel Gruppo FS

    Come attestato dall’Osservatorio, a giugno 2021, data dell’insediamento di Luigi Ferraris al vertice del Gruppo FS, l’AD era posizionato in 29esima posizione, totalizzando un punteggio di 51.33 punti. Successivamente, a luglio 2021, l’AD era già salito al 27° posto con 52.44 punti. Ancora più rilevante l’incremento registrato tra aprile e maggio 2022, periodo in cui Luigi Ferraris ha scalato 4 posizioni passando dal 18° al 14° posto. Determinanti, nel mese di maggio, i risultati conseguiti dal Gruppo FS, che hanno favorito il posizionamento dell’AD tra i primi 10 Top Manager italiani: in quel mese è stato infatti presentato il Piano Industriale 2022-2031 denominato “Un Tempo Nuovo”, che mette in campo investimenti da oltre 190 miliardi grazie a una strategia di lungo periodo impostata su dieci anni. Da lì è scaturita anche una profonda ridefinizione della governance, con una nuova struttura organizzativa definita su 4 Poli di business: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano.

  • ASSOCIAZIONE NEXT, PROCTER & GAMBLE E DECATHLON: LA CATENA DEL VALORE PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI PIÙ FRAGILI

    7 persone appartenenti a categorie fragili sono state formate alle principali mansioni di magazzino nell’ambito del progetto congiunto di riscatto sociale “Aula 162”

     

    Un’opportunità di formazione e di inserimento lavorativo per superare una particolare situazione di disagio sociale. È quella che è stata offerta a un gruppo di persone in difficoltà, che vengono da periodi o situazioni di fatica umana, economica e sociale, a Bologna attraverso il progetto ‘Aula 162’, una delle iniziative di valore sociale promossa a livello nazionale da Associazione Next – nata per volontà dell’operatore logistico Number 1, leader in Italia nel settore del food&beverage –, con il sostegno di Procter & Gamble (l’azienda dei marchi Dash, Gillette, Oral B, Pantene ed altri ancora) con l’obiettivo di colmare il mismatch tra domanda di lavoro qualificata e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa.

    L’Aula 162 di Bologna è stata realizzata in collaborazione con Without Borders di Ranstad: il progetto di formazione ha coinvolto sette persone, tra cui 4 stranieri e 3 italiani. Dopo un corso di 15 giorni in cui tutti i partecipanti hanno potuto apprendere nozioni base dell’attività di magazzino e della logistica in generale e partecipare all’esame per ottenere l’abilitazione all’uso dei carrelli elevatori, tutti sono stati inseriti presso il deposito Decathlon di Castel San Pietro (BO), con un contratto a tempo determinato.

    Tra i partecipanti anche Gabriella, 64 anni, un’esperienza professionale variegata alle spalle, l’ultima in uno studio di commercialisti, poi l’incubo della disoccupazione perché “una persona della mia età per il mondo del lavoro non vale più nulla, e questa è per me una grande opportunità di ripartenza per dimostrare che ancora posso portare un valore con il mio contributo” e Issah un ragazzo ghanese di 22 anni in Italia da quattro che in questa opportunità ripone tutte le sue speranze “Ringrazio Next per questa opportunità e soprattutto per la fiducia che mi ha dimostrato. Spero davvero che questa esperienza possa portarmi a una posizione di lavoro stabile e duratura, che mi permetta ancora di crescere per lasciare il passato alle spalle e guardare con fiducia al futuro”.

    Una possibilità questa sottolineata anche da Anna Baiguera, Direttrice di Associazione Next: “Crediamo fortemente che la ripartenza e il riscatto di queste persone sia possibile solo attraverso il lavoro e un sostegno, una vicinanza umana. Vogliamo costruire un ponte tra soggetti svantaggiati e imprese alla ricerca di manodopera, collaborando con le principali agenzie per il lavoro operanti in Italia per realizzare percorsi di formazione professionalizzante. Chi è in difficoltà può così ricevere un sostegno per inserirsi nel mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di competenze che resteranno per sempre in suo possesso. Allo stesso tempo le aziende, impegnate anche in percorsi di sostenibilità sociale come Decathlon, hanno il vantaggio di trovare persone già formate e pronte ad essere inserite. Grazie al progetto ‘Aula 162’, con il sostegno di Procter & Gamble, sono state inserite nel mondo del lavoro oltre 250 persone che hanno partecipato fino ad ora al progetto”.

    La buona riuscita di questa iniziativa è il risultato della perfetta collaborazione tra profit e non profit, motivata dall’intento di dare a tutti una possibilità senza distinzione di etnia, genere o credo politico. A partire da Associazione Next si è attivata una catena virtuosa che ha visto coinvolti Whitout Borders di Ranstad per la formazione e l’inserimento da un lato, e Decathlon, per la disponibilità ad assumere soggetti che arrivano da una situazione di disagio e che sono stati adeguatamente formati per le professionalità di interesse dell’azienda, dall’altro.

    Come conferma Francesca Cappella, Direttrice del Deposito Decathlon Castel San Pietro “La mission di Decathlon ispira anche il nostro impegno a promuovere un ambiente di lavoro ed una cultura inclusivi, con l’obiettivo di valorizzare e rappresentare ogni collaboratore e collaboratrice nella propria unicità. L’esperienza e il modello operativo di Next Generation, unitamente alla condivisione dell’obiettivo del progetto Aula 162, ci hanno permesso di dare con agilità il nostro contributo nella nascita di nuovi percorsi di ripartenza sociale. Siamo soddisfatti di questa partnership e fiduciosi che l’inserimento lavorativo offerto sarà a sua volta un’opportunità di approfondimento e formazione, generatori di nuove possibilità”.

     

     

    Il progetto “Aula 162” di Associazione Next è sostenuto da Procter & Gamble, nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”. La partnership con P&G espande il Progetto di inclusione sociale di “Next”, l’iniziativa di Number1 nata a Parma nel 2017 e rivolta, inizialmente, in particolare a migranti e rifugiati nell’area dell’Emilia-Romagna. Procter & Gamble ha deciso di sostenere l’Associazione nel 2021, creando insieme il progetto “Aula 162” e ampliandone la territorialità, ovvero allargandone le potenzialità a tutta l’Italia, e ampliando il target dei beneficiari. “Aula 162” è stato il primo progetto inserito nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il più vasto programma di cittadinanza d’impresa mai realizzato nel nostro Paese da Procter & Gamble attraverso il quale l’azienda sta realizzando progetti concreti di responsabilità sociale e ambientale su tutto il territorio nazionale.

    “Crediamo fermamente che iniziative come Aula 162 ed il modello di intervento creato da Associazione Next possa essere di grande aiuto per il Paese, restituendo la dignità attraverso il lavoro a tante persone a rischio di marginalità sociale – ha ricordato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di Procter & Gamble Italia. “Aula 162 è uno dei progetti sostenuti da P&G per l’Italia di cui andiamo più orgogliosi, perché non solo è di aiuto per le persone in difficoltà ma risponde in modo concreto ad una necessità attuale ovvero aiutare a colmare il mismatch tra la richiesta delle aziende di manodopera qualificata per alcune tipologie di lavoro e l’offerta del mercato. E’ il perfetto esempio dei risultati che si possono ottenere quando aziende, associazioni e istituzioni uniscono le forze, creando sinergie che possono letteralmente cambiare in meglio la vita di tante persone, restituendo, al contempo, valore a tutto il tessuto produttivo del territorio. Per questo ci tengo a ringraziare Decathlon e le numerose realtà private e no profit che hanno collaborato con Aula 162 in questi due anni e quelle che vorranno unirsi a noi in questo nuovo modello di formazione e inclusione sociale e lavorativa”.

  • ssosinderesi Awards, Premio Letterario alla seconda edizione. I vincitori

    Bovisio Masciago (MB) – Gran pienone sabato scorso, 3 giugno, al Teatro La Campanella di Bovisio Masciago in provincia di Monza e Brianza, con il pubblico che ha ricolmato l’ampia platea della struttura che ha ospitato Assosinderesi Awards, Premio Letterario alla seconda edizione. Una conferma della qualità e dell’originalità del Premio che coniuga letteratura e cultura etica d’impresa, distinguendosi per l’attenzione alla solidarietà, ai valori umani, alla qualità delle relazioni interpersonali sul lavoro e nella società, all’inclusione sociale delle persone con fragilità. Una singolarità di armonia e gentilezza che ha subito mostrato la sua cifra nel sorriso accogliente e nella voce suadente di Donatella Rampado, presidente di Assosinderesi, manager d’impresa ma anche fine operatrice culturale che con l’associazione ha avviato una piccola rivoluzione, sin dal logo che stilizza una civetta, antico simbolo di conoscenza, saggezza e desiderio di condivisione, di capacità di guardare oltre sapendo discriminare tra il bene e il male. Con un imprinting che evoca Bellezza, Cultura, Innovazione, Etica, Responsabilità e Sicurezza economica e sociale. Tutti campi nei quali Assosinderesi è impegnata, con le sue attività culturali, sociali e solidaristiche. Valori, questi, che Donatella Rampado ha voluto subito richiamare in apertura dell’evento, affidando appena dopo alla grazia e al talento di Ilaria Serena Cerati l’esecuzione all’arpa di melodie classiche e contemporanee che hanno fatto da punteggiatura alle varie fasi della cerimonia di premiazione.
    E’ stata subito sottolineata l’eccellenza delle personalità che hanno presieduto le tre Giurie del Premio, ciascuna per le tre Sezioni Narrativa – Poesia – Saggistica, rispettivamente guidate dal prof. Orazio Antonio Bologna, docente universitario e insigne latinista, dall’Arch. Rodolfo Vettorello, poeta finissimo e figura di spicco nel mondo letterario italiano, e dal prof. Hafez Haidar, docente universitario e scrittore fecondo, insigne poeta e traduttore, candidato al Premio Nobel per la Pace e per la Letteratura. Grande lavoro per le Giurie del Premio, nella valutazione delle numerose opere in concorso, edite ed inedite. Ne ha dato atto la presidente Donatella Rampado ringraziando i Presidenti e i componenti delle tre giurie, richiamando nel contempo i partenariati di Rete TIKITAKA, volontariato sociale nelle comunità di Monza e Brianza, di Edizioni Helicon, Ristopiù, Banca Valsabbina, Baobab, e i patrocini culturali che accompagnano il Premio, quali WikiPoesia, Camerata dei Poeti di Firenze, Cenacolo Internazionale Le Nove Muse, La Luna e il Drago, UILDM onlus di Rovigo, Associazione La Brunella, Gruppo Autori Polesani, APS Il Giglio Blu di Firenze.
    La cerimonia di premiazione per la NARRATIVA, assente per motivi familiari il presidente prof. Bologna, è stata condotta da Donatella Rampado con la collaborazione di alcuni componenti della Giuria, composta da: Giovanna Bonaiuti, Marisa Cossu, Paola Marras, Adriana Masi, Angioletta Masiero, Anna Montella, Laura Parigi, Claudia Piccinno, Marina Pratici, Mina Rusconi, Francesca Sassano, Sonia Vatteroni, Rossana Veneziano. Di seguito i vincitori e i menzionati per la Narrativa.
    Sezione NARRATIVA EDITA
    1° – ELENA NUGNES (Caserta) – Alle pendici del Vesuvio. Una saga familiare – Ed. Carthago
    2° – CINZIA M. ADRIANA PROIETTI (Terni) – Il sapore delle sorbe. Vissuti di guerra 1917-1945 – Ed. Gambini
    3° – LINDA LERCARI (Lucca) – Kaijin. L’ombra di cenere – Ed. L’Idrovolante
    Menzioni Speciali: FRANCESCO AMADELLI (Torino) – Una cinepresa indiscreta; GENNY SOLLAZZI (Pisa) – Oltre i limiti dell’universo; ALESSANDRA ZENAROLA (Udine) – L’ora più dolce; BRUNO MARIA DOMÌNICI (Viterbo) – Il soffitto a cassettoni; LUCIA LO BIANCO (Palermo) – Dove gli angeli camminano di notte.
    Sezione NATTATIVA INEDITA
    1° – ELISA RANCAN (Verona) – Vagabonda
    2° – ANDREA CERADINI (Verona) – La strega e Voltaire
    3° -FABIO CAVANNA (Milano) – Codice Mimas
    Menzioni Speciali: CLAUDIANO SIRONI (Milano) – Mai nato, mai morto. Archeologia di un danzatore; MAURIZIO ROSI (Torino) – Quello scudo dal mare; PIER LUIGI NANNI (Bologna) – … E’ solo musica; ILARIO GIANNINI (Lucca) – Sono qui per te. L’uomo delle scatole.
    Sono stati quindi conferiti, come di seguito, i Premi per la Promozione di Cultura etica “Assosinderesi Awards”:
     PAOLO RONCHI, presidente della A.S.D. Virtus Bovisio Masciago: Società sportiva che da sempre promuove, insieme ad altre realtà del territorio, lo sport come risorsa per generare inclusione sociale;
     DAVIDE MONTRASIO, titolare di Alma Birrificio, inaugurato a Monza nel 2013: con il socio Alberto Moreo ha accolto nello staff Dario Borgonovo della cooperativa Lambro. Producono birre artigianali comprese quelle della linea TikiTaka, le cui vendite finanziano i numerosi progetti di inclusione sociale della Rete;
     ADELE BRUGORA, della Scuola di Italiano per Stranieri “Il Centro”: la fonte d’ispirazione è sempre stato ed è il messaggio “… ero forestiero e mi avete accolto” unitamente al diritto fondamentale che tutti devono poter comunicare! L’ Associazione opera a Desio dal 1996 per iniziativa di alcune persone che avevano intercettato il bisogno degli immigrati stranieri di integrarsi nel tessuto sociale e culturale del territorio. Ha come scopo prioritario l’insegnamento della lingua e della cultura italiana. Si è costituita legalmente nel 2004. È una Associazione di Promozione Sociale composta da volontari di tutte le età e di varia formazione;
     FONDAZIONE GARIWO di Milano, la foresta dei Giusti “Onoriamo i Giusti per raccontare il bene possibile ed educare alla responsabilità personale”: La fondazione crea i «Giardini dei Giusti» in tutto il mondo diffondendo il messaggio della responsabilità individuale. Nel 2003 è stato creato a Milano insieme al Comune il primo Giardino dei Giusti di tutto il mondo al Monte Stella, che dal 2009 è gestito dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, composta da Gariwo, Comune di Milano e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;
     ANDREA CERRI riceve il riconoscimento per “Gli Scarti”. Gli Scarti nasce come impresa culturale nel 2007 da un gruppo di giovani artisti, operatori e tecnici del territorio spezzino. Nel 2022 diviene il primo Centro di Produzione teatrale d’Innovazione della Liguria con la direzione artistica di Andrea Cerri, entrando tra gli enti della Stabilità teatrale italiana. Scarti si contraddistingue per l’intenso e costante lavoro sul territorio, per l’attenzione e l’inclusione di fasce marginalizzate: adolescenti, anziani, disabili e detenuti. Gli “Scarti” sono elementi rifiutati, rimasti alla fine, dopo tutto il resto; ma lo “scarto” è anche il gesto improvviso e inaspettato che fa talvolta il calciatore per dribblare l’ostacolo e superare l’avversario, cambiando radicalmente direzione, inventandosi una strada proprio mentre la percorre.
    La cerimonia di premiazione per la POESIA, è stata condotta dal presidente Rodolfo Vettorello con la collaborazione di alcuni componenti della Giuria, composta da: Enzo Bacca, Antonio Colandrea, Carmelo Consoli, Franca Donà, Maurizio Donte, Roberto Mestrone, Annalisa Rodeghiero, Sara Rodolao, Evaristo Seghetta, Patrizia Stefanelli. Di seguito i vincitori e i menzionati per la Poesia.
    Sezione POESIA EDITA
    1° – ALBERTO CIARAFONI (Roma) – Quer 16 de ottobbre – Ed. Il Torchio
    2° – GABRIELLA CINTI (Ancona) – Prima – Ed. Puntoacapo
    3° – EMANUELA DALLA LIBERA (Livorno) – Infinito andare – Ed. Il Convivio
    Menzioni Speciali: MASSIMO PAROLINI (Trento) – Soglie vietate; GIULIO MAZZALI (Latina) – La forma nascosta della luce; VITTORIO DI RUOCCO (Salerno) – L’inverno che divampa; ALESSANDRO RUSSO (Napoli) – Finché il sangue non ci separi.
    Sezione POESIA INEDITA
    1° – ROSA CHIRICOSTA (Firenze) – Versi sparsi
    2° – ALESSANDRO IZZI (Latina) – Canto della terra
    3° – ANGIE PATTI PÌCCIOLO (Messina) – I canti
    Menzioni Speciali: LUISA DI FRANCESCO (Taranto) – In un giorno qualunque; GIANNI SIMEONE (Cagliari) – Riflessioni salate; NELIDA UKMAR (Trieste) – L’alfabeto di neve; ELISABETTA LIBERATORE (L’Aquila) – Il congedo.
    da sx Hafez Haidar
    La cerimonia di premiazione per la SAGGISTICA è stata condotta dal presidente Hafez Haidar con la collaborazione di alcuni componenti della Giuria composta da: Rosella Murano, Giuseppe Terranova, Riccardo Busetto, Caterina Guttadauro La Brasca, Sonia Giovannetti, Giuseppe Milella, Goffredo Palmerini. Di seguito i vincitori e i menzionati per la Saggistica.
    Sezione SAGGISTICA EDITA
    1° -ALESSANDRO IZZI (Latina) – Le strategie dell’oblio – Ed. Blow Up
    2°- ANTONIO LUNA (Terni) – L’Italia (ri)nasce dai borghi – Ed. Diadema
    3° – ADA ANTONELLI (Forlì) – Ancora in tempo, la forza e la fragilità delle parole – Ed. Albatros
    Menzioni Speciali: PAOLO SOSSAI – ELISIO TREVISAN (Macerata) – Pancia in fiamme. Manuale di sopravvivenza in un mondo irritato; MIRCO ORIATI – ROSSANA RIZZUTO (Genova) – Un’idea di mare. Scorci di storia mediterranea dei Liguri in Sicilia; LUIGI RUSCELLO (Benevento) – Luoghi comuni, miti e stereotipi dell’emigrazione italiana. E’ vero che espatriano i meridionali?
    Sezione SAGGISTICA INEDITA
    1° – SIMONETTA GRASSI (Milano) – Lilith la prima donna. Analisi storico religiosa di una categoria ancora controversa
    2° – DANIEL TINTO (Vicenza) – Da Quinto a…
    3° – CLAUDIANO SIRONI (Milano) – Il tè del professore, filosofia superflua tra Oriente e Occidente
    Menzioni Speciali: TOMMASO ARICÒ (Messina) – L’Olimpo dell’uomo; STEFANO DOMENICO CEREDA (Lecco) – Le tragicomiche (dis)avventure di un ragioniere
    Infine, chiudendo in bellezza, all’insigne poeta e psicologo SERGIO CAMELLINI è stato tributato il Premio per la Promozione di Cultura etica “Assosinderesi Awards”. Nato a Sassuolo, Sergio Camellini è psicologo clinico, autore letterario e studioso di arte povera della civiltà contadina e dei mestieri; ha fondato una casa museo sull’Appennino emiliano. Amante della poesia, scrive versi, articoli per riviste culturali e prefazioni in libri di poesia e d’arte, con particolare attenzione a quella naif. Ha pubblicato un’opera sul linguaggio del corpo, un’opera omnia e 18 libri a sfondo poetico. Ha vinto in India il Golden Ace International Awards 2021, tra 132 nomination da tutto il mondo. Lo Splash Museum (Museo d’arte per bambini), gli ha dedicato “La panchina del poeta”. Il suo profilo è stato evidenziato nei seguenti dizionari: Dizionario Critico della Nuova Letteratura Italiana; Orientamenti della Letteratura Italiana del Terzo Millennio (Edizioni Helicon); Enciclopedia dei Poeti Contemporanei (Aletti Editore); Dizionario di Autori Scelti (Cronache Italiane, Ansa, Edizioni Ediemme); Dizionario Autori Contemporanei e Storia della Letteratura Italiana, dal secondo Novecento ai giorni nostri (Guido Miano Editore). Alcune sue opere sono state scelte ed esposte alla Pro Biennale di Venezia, al Festival di Spoleto, alla Biennale di Milano International Art Meeting e all’Università Luiss di Milano. La Città di Sassuolo, a nome del Sindaco, l’ha premiato per il suo impegno culturale nella valorizzazione della Città natale.
    sx Simona Pinton
    Altro riconoscimento per la Promozione di Cultura etica viene attribuito a SIMONA PINTON, impegnata in missioni umanitarie in numerosi Paesi. Simona Pinton ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Ferrara, il Master of Laws (LL.M.) presso la School of Law dell’Università di Berkeley (California) e il dottorato di ricerca in Diritto, Storia e Teoria delle relazioni internazionali presso l’Università degli Studi di Padova. Con la tesi di dottorato ha iniziato ad interessarsi al diritto internazionale umanitario, alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, al diritto internazionale penale. Durante gli studi dottorali ha lavorato come assistente del Procuratore (ufficio Dr.ssa Arbia) presso il Tribunale penale ad hoc delle Nazioni Unite contro il genocidio in Ruanda, ad Arusha (Tanzania). Attualmente è’ professore aggiunto di diritto internazionale ed europeo del patrimonio culturale preso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e Segretario generale della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla pace. Dal 2012 lavora anche come consulente giuridico nei programmi umanitari e di democratizzazione di diverse organizzazioni internazionali governative (UE, Consiglio d’Europa) e non-governative (Help for Life Foundation, Uplift International), partecipando a numerose missioni sul campo, in particolare in Medio Oriente (Israele e Palestina) e Africa (Etiopia, Kenya e Tanzania). Dal 2019 insegna un modulo di diritto internazionale penale presso la University of Seattle, School of Law. Le sue principali aree di interesse e studio includono la tutela delle vittime di crimini internazionali e violazioni di massa; la responsabilità penale di individui e la responsabilità di Stati e attori non-statali a fronte di crimini di diritto internazionale; la tutela contro la distruzione intenzionale del patrimonio culturale durante i conflitti armati internazionali e non internazionali. Ha partecipato a diverse conferenze internazionali in qualità di relatrice nelle materie di sue interesse e competenza, ed è membro di comitati editoriali. Ha pubblicato saggi e monografie.

    L’arpista Ilaria Serena Cerati ha chiuso l’incontro con un brano di musica barocca, il famoso Canone di Johann Pachelbel, composizione per tre violini e basso, trascritto ed adattato per arpa. Viva soddisfazione, al Vin d’honneur finale, è stata espressa dal pubblico e dall’organizzazione, con lusinghieri apprezzamenti per la Presidente di Assosinderesi Donatella Rampado, ormai già presa per la preparazione della terza edizione del Premio. Compiacimento da parte dei premiati soprattutto per le argomentate e puntuali “motivazioni” alla base del conferimento del Premio, a riprova della certosina opera di disamina e valutazione delle opere presentate a concorso. L’associazione Assosinderesi, nata nel 2019 come Community, è in progressiva crescita. Ne sono soci Artisti, Imprenditori, liberi Professionisti, Manager, impegnati nel condividere esperienze e creare sinergie positive, promuovendo attraverso le attività statutarie una cultura fondata sul Business etico, sulla Responsabilità sociale d’impresa, sul Welfare aziendale e sul Networking. Visti i risultati raggiunti in quattro anni dalla fondazione, Assosinderesi scruta all’orizzonte un futuro assai promettente.

  • Mutui: con nuovo aumento Bce, possibili incrementi fino a 275 euro

    Come da aspettative, durante la riunione odierna la Bce ha annunciato un nuovo rialzo del costo del denaro di 25 punti base; cosa significa per chi ha un mutuo medio a tasso variabile*? Secondo le simulazioni di Facile.it l’aumento dei tassi potrebbe tradursi in un rincaro della rata che porterebbe l’aggravio complessivo a quasi +275 euro rispetto all’inizio dello scorso anno (+60%).

    E c’è un’altra brutta notizia: la corsa dei tassi potrebbe non essere finita visto che, secondo le aspettative di mercato, il picco dell’Euribor verrà raggiunto a settembre prossimo.

    Le simulazioni

    Per l’analisi il comparatore ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro con piano di restituzione in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022, esaminando come sono già cresciute le rate e come potrebbero variare a seguito del nuovo rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea.

    Il tasso (TAN) di partenza di gennaio 2022 era pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A seguito delle decisioni della Bce, poi, a giugno 2023 è arrivato al 4,67% portando la rata del medesimo muto a 713 euro; rata che, con l’ulteriore incremento dello 0,25%, potrebbe arrivare addirittura a 731 euro, il 60% in più rispetto a quella iniziale.

    «Per capire come cambieranno nella realtà le rate dei mutuatari bisognerà aspettare di vedere come si muoverà effettivamente l’Euribor», spiegano gli esperti di Facile.it. «È bene ricordare a chi è alle prese con i rincari, però, che ci sono diverse soluzioni a disposizione come la surroga o la rinegoziazione del finanziamento. In ogni caso il consiglio è quello di farsi aiutare da un consulente così da identificare l’opzione più adatta alle proprie esigenze».

    Le previsioni del mercato: picco a settembre

    Guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor aggiornate al 7 giugno 2023) emerge come gli aumenti potrebbero continuare ancora; gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi raggiungerà il suo picco a settembre 2023 arrivando al 3,84%; se queste previsioni fossero corrette, il tasso del mutuo medio preso in esame sfiorerebbe il 5,10%, con una rata di circa 743 euro, ovvero oltre 285 euro in più rispetto a quella di gennaio 2022.

    Dopo settembre – sempre secondo le aspettative – il trend dovrebbe finalmente invertirsi e i tassi iniziare a calare tanto è vero che le quotazioni di giugno 2024 stimano l’Euribor a 3 mesi intorno al 3,42%.

    Agevolazioni under 36 in scadenza

    A fine giugno, se non ci saranno novità nei prossimi giorni, scadranno le condizioni agevolate di garanzia fino all’80% per i mutui prima casa destinati ai giovani. Da quando è stata introdotta, la misura ha consentito a numerosi under 36 di accedere a condizioni vantaggiose alla sottoscrizione del mutuo prima casa, tanto che – secondo l’analisi di Facile.it** – se nel primo semestre 2021 i richiedenti con meno di 36 anni rappresentavano il 43,4% delle richieste totali di mutui prima casa, tra gennaio e maggio 2023 questo valore ha raggiunto 51,3%.

    «Se il Governo non dovesse estendere nuovamente la validità dell’agevolazione a favore dei giovani mutuatari, bisognerà attendere di capire come si comporteranno gli istituti di credito», continuano gli esperti di Facile.it. «Il venir meno di questa opportunità sarebbe preoccupante e a soffrirne sarebbero proprio i ragazzi, soprattutto in una fase economica così delicata; lo strumento è stato molto importante per gli under 36 in quanto ha dato loro concrete e maggiori possibilità di acquistare una casa, sostenendo di conseguenza anche il mercato immobiliare.».

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** Analisi realizzata.it su un campione di oltre 500.000 richieste di mutuo prima casa raccolte da Facile.it dal gennaio 2021 e aprile 2023.

  • La prima festa della quinoa italiana e sostenibile

    Sabato 10 e domenica 11 giugno, con il “2 giorni Quinoa” l’Az. Agr. Tundo Sebastiano di Argenta (FE) ha fatto conoscere e assaporare un’alimentazione sana. Tra convegni, degustazioni e attività all’aperto, l’oasi naturale di Campotto, ad Argenta (FE) è stata la capitale del superfood nazionale

     

    Due giorni per conoscere la quinoa in tutti i suoi aspetti, dal campo alla tavola, grazie a Quinoa in Festa!, iniziativa organizzata dall’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, situata ad Argenta (FE) e circondata dal Parco del Delta del Po. Con “2 giorni quinoa”, sabato 10 e domenica 11 giugno, l’innovativa azienda agricola che porta il nome del suo fondatore ha riunito presso la propria struttura agrituristica “Agrilocanda Val Campotto”, esperti, curiosi, appassionati e golosi, per far conoscere la pianta erbacea che oggi viene annoverata tra i superfood grazie alle sue importanti proprietà nutritive e salutari.

    L’obiettivo è stato quello di spiegare il grande potenziale della quinoa, già a partire dal convegno iniziale guidato da Adriano Facchini, Tessitore sociale, in cui sono stati toccati tutti gli aspetti di questo pseudocereale. Si è parlato, infatti, di adattabilità colturale della quinoa in Italia settentrionale con Vincenzo Tabaglio, Professore Associato di Agronomia e Coltivazioni Erbacee. Dip. di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili Università Cattolica di Piacenza, per poi analizzare gli aspetti tecnici della coltivazione della quinoa con Dora Melo Ortiz Ricercatrice e Agronoma Az. Agr. Tundo Sebastiano. La quinoa è preziosa non solo per il prodotto che ne deriva, ma anche per il riutilizzo degli scarti di lavorazione della quinoa, come esposto da Stefano Manfredini Professore ordinario Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie della Università di Ferrara. A spiegare l’idea di coltivare la quinoa e di come avviene la trasformazione della quinoa in prodotti, per una moderna alimentazione è stato lo stesso Sebastiano Tundo Titolare, QUIN®Filiera della Quinoa Italiana. Del resto, sono tante le proprietà e i benefici nutrizionali della quinoa in una alimentazione sana come indicato da Patrizia Gnagnarella Staff Scientist/Dietista, Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Una salubrità che non per questo riduce il piacere, come confermato nel suo intervento La quinoa… Senza Glutine con gusto. Il ruolo della Associazione Italiana Celiachia Davide Trombetta Presidente AIC Emilia Romagna. Una risorsa a tavola, ma anche per la Cooperazione e il territorio, come indicato Ezio Redeghieri Responsabile delle Politiche di Filiera Territoriale di Coop Alleanza 3.0. Dunque la quinoa rappresenta un valore della filiera illustrato da Filippo Pallara Delegato Provinciale Coldiretti.

    Dopo la visita al campo sperimentale, è stata la volta della sperimentazione a tavola, con la golosa degustazione della Quinoa in cucina con lo Chef Alessandro Biavati e la Dietista Roberta Tundo che hanno accompagnato i presenti nell’assaggio di piatti a base di quinoa.

    Il convegno, seguito anche in diretta on line, è stata l’opportunità per scoprire la quinoa e l’attività QUIN®, marchio della linea di prodotti italiani dedicati alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei suoi derivati, in un weekend ricco di esperienze culinarie e benessere, con attività ludiche, sessioni di yoga all’aperto, bagni sensoriali nella natura e la presentazione del libro “La verità, vi prego, sul cibo” di Monia Caramma, ma anche passeggiate sul pony per i bimbi e suggestivi spettacoli acrobatici all’aperto per grandi e piccoli.

    Nel corso delle degustazioni e cooking show al pubblico è stata offerta la possibilità di imparare le tecniche per preparare piatti deliziosi, ma anche di scoprire le fertili Valli del Mezzano e di come grazie all’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, questo prezioso pseudocereale venga coltivato nel rispetto rigoroso dei protocolli della coltivazione biologica, nonché dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, dimostrandosi eticamente sostenibile.

    La varietà coltivata dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano si distingue, infatti, per il basso contenuto di saponine, la sostanza amara che naturalmente ricopre la maggior parte dei chicchi di quinoa coltivati all’estero. Ciò significa che la quinoa non viene decorticata, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco, come la concentrazione di minerali e fibre, nonché un sapore più intenso e ricco. Il risultato è un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità, merito di un processo controllato e tracciato in tutte le sue fasi dalla coltivazione alla trasformazione in pasta, birra e altri derivati. Commercializzata con il marchio QUIN®, la gamma prodotti è caratterizzata da un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, fino alla quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine, come Quinoa IPA e Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

     

    www.quinitalia.com

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • Una new entry per Spirits&Colori

    Tre nuove referenze arrivano ad arricchire l’ampio catalogo di eccellenze ricercate dell’azienda di Reggio Emilia. Con Brera, Montenapoleone e Isola GIN DISTRICT celebra Milano e si prepara a stupire con una quarta caratterizzata da un passaggio del distillato in botti di barrique.

     

    Come nella celebre canzone di Gino Paoli, quattro amici sorseggiano in un bar un gin tonic e da lì l’idea che oggi è una solida start-up nata nella storica zona di Brera per opera di quattro soci 100% milanesi. Inizia così la linea GIN DISTRICT, nata dalla passione e dalla visione dei quattro imprenditori Marco Maria Lantero, Luca Lantero, Cristian Vismara, Mirko Sanchini e distribuita da Spirits&Colori.

    Una new entry nel catalogo dell’azienda di Reggio Emilia che la conferma un punto di riferimento nella selezione, importazione e distribuzione di eccellenze ricercate e che vedrà a breve l’arrivo di una quarta referenza molto originale, caratterizzata da un passaggio del distillato in botti di barrique, per portare il gin alla degustazione in purezza e non solo nella mixology.

    Spirits&Colori presenta dunque la linea Gin District che riunisce tre gin innovativi che celebrano l’essenza di Milano e dei suoi quartieri, con differenti caratteristiche distintive, andando oltre i confini del classico gin per creare una mappa sensoriale di Milano basata su design, moda e gusto. Il risultato è un prodotto che si basa sulla tradizione, ma guarda al futuro, offrendo un’esperienza che coinvolge ed eleva tutti i sensi.

    Gli ideatori di Gin District hanno studiato una composizione unica, selezionando con cura le botaniche per offrire un gusto ben riconoscibile, così come la bottiglia stessa, un oggetto di design raffinato che riflette l’estetica creativa milanese. Gin District rappresenta l’armonia vivace in cui il gusto e la bellezza si fondono, creando un mondo ideale che si manifesta in ogni sorso. I prodotti della linea Gin District sono il risultato di una ricerca lunga e accurata che utilizza ingredienti di altissima qualità e attenti processi produttivi per esaltarne le caratteristiche. Il metodo utilizzato è il Compound Gin, che consiste nella mescolanza di diversi alcolati per ottenere il gusto desiderato.

    Il ginepro viene selezionato in base al grado di maturità delle coccole e al contenuto di oli essenziali: una scelta fondamentale per ottenere un aroma balsamico ed equilibrato, senza eccessiva intensità, così come la limpidezza e trasparenza che accomuna i prodotti Gin District, testimoniando una lavorazione precisa e accurata delle botaniche.

     

    Le tre referenze

    Il Gin Brera rappresenta la creatività milanese racchiusa in una bottiglia. Non filtrato, libero e puro come solo l’arte vera sa essere, è realizzato attraverso il metodo del cold compound e presenta un colore dorato che ne esalta il valore. Le sue 12 spezie si combinano armoniosamente per creare un carattere deciso e coinvolgente, che eleva il palato e prepara lo spirito a cogliere ogni ispirazione. Il Gin Brera è arricchito con un infuso di vaniglia. La vaniglia utilizzata sono baccelli interi, infusi nell’alcool senza l’uso di semi lavorati o aromi artificiali. Dopo un periodo di riposo e decantazione adeguato, si ottiene un infuso dal colore dorato perfettamente limpido che conferisce a Brera la sua cromia tipica e riconoscibile.

    Il Gin Montenapoleone è una dichiarazione di stile. Non filtrato e trasparente, evoca il fascino abbagliante della moda e del lusso. Realizzato mediante il metodo del cold compound, il Montenapoleone, con le sue nove spezie, avvolge il palato con un gusto dolce, fresco ed etereo, riflettendo delicatamente una femminilità raffinata. Il Gin Montenapoleone è arricchito con fiori di sambuco. Le sommità fiorite di questo arbusto, dal caratteristico colore bianco-crema, vengono raccolte quando sono al massimo sviluppo, momento in cui accumulano il maggior numero di sostanze aromatiche. Successivamente vengono essiccate e lavorate per ottenere la parte floreale e delicata che caratterizza il Montenapoleone.

    Il Gin Isola rappresenta il desiderio di celebrare la vita. Fresco e trasparente, porta con sé i ritmi della movida e il piacere di gustare appieno ogni istante dell’esistenza. Prodotto tramite alambicco tradizionale, l’Isola utilizza tutte e nove le sue spezie per unire lo stile milanese ai colori, ai suoni e al gusto del Mediterraneo, racchiudendo nel suo sapore un’estate eterna ricca di luce e divertimento. Oltre alla balsamicità data dal ginepro, il Gin Isola si distingue per la presenza di una parte di rosmarino. Questa pianta aromatica viene lavorata attraverso la macerazione per estrarre tutte le componenti balsamiche e oleose, che si ritrovano intatte nel prodotto finito. Lime e menta completano il profilo di questo gin, grazie a tecniche avanzate di estrazione che preservano le loro note fresche e distintive, offrendo a Isola tutte le sensazioni tipiche della macchia mediterranea.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Banca Generali: fintech, il futuro della consulenza finanziaria con il progetto “New Generation”

    Banca Generali si prepara alle sfide del fintech investendo anche nella formazione dei giovani: focus sul progetto “New Generation” rivolto agli under 35 con un percorso di formazione continua della durata di 36 mesi.

    Banca Generali

    Fintech: nuove energie con “New Generation” di Banca Generali

    Da diversi anni la consulenza finanziaria continua a ricevere influssi di grande portata da parte dell’innovazione tecnologica e del digitale, con la conseguente necessità di professionisti sempre più formati e al passo con i tempi. Banca Generali, Istituto leader nei servizi fintech, porta avanti da tempo un lavoro proficuo che nell’innovazione e nel rapporto tra banker e cliente vede elementi cardine per scelte finanziarie e patrimoniali di successo. Per questo, riconoscendo l’importanza di consulenti altamente qualificati, nuovi progetti sono messi in campo da Banca Generali: tra questi, “New Generation” ha l’obiettivo di formare professionalità in grado di utilizzare al meglio le opportunità del fintech e impiegare i più recenti strumenti tecnologici. Di pari passo l’Istituto rafforza il valore del rapporto di fiducia tra banker e cliente, un pilastro fondamentale nel suo modello di consulenza finanziaria.

    Fintech: il focus di Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali

    Dedicato a giovani sotto i 35 anni, “New Generation” propone 36 mesi di formazione continua e mentoring, opportunità per approfondire competenze tecniche e relazionali attraverso la presenza di consulenti senior nel percorso. Ne ha parlato il Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali, Stefano Lenti, che in un recente intervento ha evidenziato l’importanza di nuovi inserimenti nel settore. “Da sempre, il mondo delle banche tradizionali e dei private banker rappresenta un bacino di crescita importante per il nostro settore”, ha sottolineato, aggiungendo come il futuro prospetti trend in crescita: “Tutto ciò è collegato non solo all’opportunità di crescere in termini di masse per le aziende con ‘iniezioni’ di nuovi professionisti, ma anche alla possibilità di ringiovanire un settore, quello della consulenza finanziaria, che ha un solo grande problema: l’età media in continua crescita”. In questo, il fintech ha avuto un ruolo significativo apportando nuove modalità, conoscenze e strumenti: parallelamente aumenta la necessità di investire nella formazione. Per Banca Generali un’occasione in più per creare conoscenza e competenze specialistiche grazie alla sua consolidata esperienza sia per quanto concerne la consulenza finanziaria sia nei servizi fintech.

  • Federico Motta Editore: un modello editoriale di qualità e tradizione

    Dalla sua fondazione nel 1929, Federico Motta Editore ha attraversato un’importante evoluzione dalla stampa tradizionale all’era digitale. L’avvento di Internet ha rappresentato una rivoluzione, ma l’Editore ha saputo sfruttare le opportunità offerte dalla nuova frontiera per ampliare la propria portata e raggiungere un pubblico sempre più vasto.

    La Casa Editrice Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: l’eccellenza editoriale milanese che unisce tradizione e innovazione

    Il panorama editoriale milanese brilla di un marchio intramontabile, simbolo di qualità: Federico Motta Editore. Il cammino di questa realtà inizia nel 1929 quando Federico Motta, guidato dalla grande passione per l’arte della riproduzione a stampa, fonda la “Cliché Motta”. Specializzatosi nella tecnica della riproduzione fotomeccanica, Motta desiderava impiegare le competenze acquisite come zincografo e fotoincisore presso la F.lli Treves. Il simbolo scelto dal fondatore per rappresentare la Casa Editrice è il Torcoliere, figura che evoca il responsabile dell’antico processo di stampa dei fogli tramite il torchio. Quest’icona incarna appieno l’identità dell’azienda, richiamando direttamente il mondo della tipografia e la riproduzione di libri di alta qualità. La missione aziendale è sempre stata quella di rendere la cultura un tesoro accessibile a tutti, raggiungendo le librerie delle famiglie italiane. Pertanto, le opere pubblicate si caratterizzano per la chiarezza, l’esauriente completezza e l’innovazione. Ogni opera è il frutto di una scrupolosa cura editoriale, sostenuta da un costante impegno per superare gli standard preesistenti. La Casa Editrice si propone di promuovere autori di talento e di affiancare i lettori in un viaggio affascinante alla scoperta delle diverse sfaccettature della cultura. Federico Motta Editore, nel corso degli anni, ha abbracciato le sfide del mondo digitale, sperimentando nuove modalità di distribuzione e di fruizione dei contenuti redazionali. Si è fatta promotore di iniziative innovative e ha sviluppato progetti multimediali, andando incontro alle esigenze dei lettori contemporanei, senza mai tradire la propria vocazione per la tradizione editoriale di qualità.

    Federico Motta Editore: un viaggio tra cultura, innovazione e collaborazioni illustri

    Federico Motta Editore è da sempre sinonimo di eccellenza nel panorama editoriale italiano. Oltre alle enciclopedie, il suo catalogo è arrivato a comprendere una vasta gamma di pubblicazioni destinate anche ai giovani, come la rinomata collana MottaJunior, riviste di moda e volumi dedicati all’architettura, all’arte e alla fotografia. Ma non è tutto: l’Editore si è anche impegnato nella progettazione e realizzazione dei cataloghi delle mostre in collaborazione con importanti gallerie italiane e internazionali. Ciò che contraddistingueva le sue grandi opere era la continua ricerca di strumenti innovativi per restare al passo con i tempi. Tra le soluzioni adottate, ricordiamo le Tavole Transvision, il Sonobox, le VHS e i compact disc, che hanno lasciato il segno nella storia editoriale. Tuttavia, l’avvento di Internet ha rappresentato una vera e propria rivoluzione e la Casa Editrice milanese ha saputo cogliere appieno le opportunità offerte da questa nuova frontiera. Attraverso Internet TV e il progetto Internet Motta Club, ha saputo sfruttare in modo costruttivo e creativo questo strumento, ampliando il proprio raggio d’azione e raggiungendo un pubblico sempre più vasto. La storia di Federico Motta Editore è costellata di collaborazioni illustri, che hanno contribuito a consolidarne la reputazione di qualità e autorevolezza. Tra queste, spicca la lunga collaborazione con il professor Umberto Eco per la pubblicazione dei volumi di “Historia”. In ambito scientifico, invece, il contributo di Margherita Hack alla ricerca editoriale è stato fondamentale. L’Editore ha instaurato sinergie con importanti istituzioni e organizzazioni, tra cui Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. Il lavoro svolto da Federico Motta Editore non è passato inosservato, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti nel corso degli anni. Tra i più importanti, possiamo citare il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980.

  • Trattamento e recupero Raee, Luca Dal Fabbro: serve patto tra istituzioni, industria e multiutility

    Iren ha annunciato ambiziosi piani per il trattamento e il recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) nel contesto dell’economia circolare. Nell’ambito di un più ampio piano strategico che si estende fino al 2030 e richiede un investimento di 10,5 miliardi di euro, il Gruppo mira a sfruttare appieno il potenziale dei Raee come fonte preziosa di materie prime critiche. La visione del Presidente Luca Dal Fabbro.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: Iren promuove la rivoluzione circolare dei rifiuti elettronici in Italia

    Attualmente, l’Italia esporta circa il 90% dei suoi rifiuti elettronici per essere lavorati altrove, alimentando così una forte dipendenza estera. “Le multiutility come Iren sono lo strumento più potente per abilitare la rivoluzione circolare che è diventata un’esigenza ormai irrinunciabile”, spiega Luca Dal Fabbro. Come sottolineato dal Presidente di Iren, se il nostro Paese riuscisse a lavorare i rifiuti elettronici internamente, potrebbe garantire l’indipendenza per il 30-35% delle materie prime critiche necessarie entro il 2040. Iren ha già dimostrato il suo impegno nella gestione dei rifiuti elettronici grazie all’impianto di Volpiano, in provincia di Torino: con una capacità di oltre 20.000 tonnellate all’anno, rappresenta una pietra miliare nella filiera del trattamento dei Raee. L’azienda ha annunciato la costruzione di due nuovi impianti: il primo verrà realizzato in Toscana tra la fine dell’anno e l’inizio del 2024 e sarà dedicato all’estrazione di metalli preziosi dalle schede elettroniche recuperate dai Raee. Il secondo impianto, situato in provincia di Siena, si concentrerà invece sul riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Tale impianto sarà in grado di trattare fino a 9.000 tonnellate di vetro, alluminio, rame, plastica e silicio all’anno.

    Iren, Luca Dal Fabbro: il ruolo chiave delle multiutility nella transizione verso l’economia circolare

    L’Italia ha un enorme potenziale di materie prime all’interno dei suoi rifiuti, che attualmente non viene sufficientemente valorizzato, sottolinea Luca Dal Fabbro. Le multiutility, come Iren, svolgono un ruolo chiave in questo processo poiché sono presenti sul territorio e dispongono delle capacità necessarie per gestire e lavorare i rifiuti elettronici. Da qui la necessità di avviare una strategia di recupero dei Raee in Italia. Affrontare la sfida dei rifiuti elettronici e promuovere di conseguenza l’economia circolare richiede una stretta collaborazione tra istituzioni, industria e multiutility. Un patto tra questi attori consentirebbe di organizzare una filiera di raccolta dei Raee e selezionare i materiali necessari all’Italia. Senza tali materiali, secondo uno studio, metà del PIL potrebbe essere a rischio. “Per invertire il trend, dunque, chiediamo al governo focalizzazione e processi autorizzativi veloci”, precisa Luca Dal Fabbro. A questo proposito, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le linee di investimento sull’economia circolare rappresentano un passo avanti significativo.

  • Forum PA 2023, Consap partecipa al tavolo di lavoro sulla Cyber Security

    Nell’ambito del Forum PA 2023 ha avuto luogo il tavolo di lavoro sulla Cyber Security delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali. Tra i partecipanti c’era anche Consap.

    Consap

    Consap presente al tavolo di lavoro sulla Cyber Security delle PA

    Lo scorso 17 maggio si è tenuto, presso il Palazzo dei Congressi a Roma, il tavolo di lavoro dei CISO – Chief Information Security Officer, appuntamento dedicato alla sicurezza informatica delle Pubbliche Amministrazioni. Consap era presente con il responsabile del servizio ICT Francesco Romano. Il tema centrale dell’incontro è stato “La continuità operativa nei contesti di emergenza”, con particolare focus sulla sicurezza informatica nei contesti dello smart working e del lavoro da remoto. Le argomentazioni hanno dunque riguardato la sicurezza delle applicazioni web, la sicurezza delle informazioni e della rete. Dal confronto tra le diverse realtà pubbliche e private è venuto fuori uno scambio di esperienze e best practice che ha rafforzato la sinergia tra pubblico e privato.

    Consap, il tavolo fa parte del Forum PA 2023

    Il tavolo sulla Cyber Security delle PA a cui ha partecipato Consap è stato organizzato nell’ambito del Forum PA 2023, svoltosi dal 16 al 18 maggio presso il Palazzo dei Congressi a Roma. Una tre giorni di seminari, talk e tavoli di lavoro per fare il punto della situazione sulla preparazione delle amministrazioni pubbliche rispetto alle sfide legate all’attuazione del PNRR e della programmazione europea. Un’occasione di incontro e confronto tra gli attori del pubblico e del privato nel delicato processo dell’innovazione, quindi enti centrali con funzioni di programmazione e controllo, enti pubblici territoriali con compiti di attuazione e grandi aziende che investono in Italia. Il filo conduttore dell’evento è stato la valorizzazione delle persone della PA per garantire l’implementazione di investimenti e riforme e la capacità delle nostre istituzioni di orientare le iniziative in atto ai bisogni emergenti nel Paese.  

  • Sandy e Mambo: ecco i due nuovi pulcini di pinguino di Humboldt nati al Parco delle Cornelle

    Finisce l’anno scolastico, inizia la bella stagione e il Parco le Cornelle è pronto ad accogliere tutti i bimbi e i visitatori. Dopo le ultime nascite di Lucy la gru e Bingo il bongo, anche due pulcini di pinguino di Humboldt.

    Da circa un mese il Parco ha dato il benvenuto a due pulcini di pinguino di Humboldt. I piccoli si chiamano Sandy e Mambo e sono nati da due coppie. I papà, uno dei quali ha ben 30 anni, vivono al Parco da tanto tempo; le mamme, invece, sono arrivate circa 3 anni fa grazie al progetto di salvaguardia della specie che è attivo tra le varie strutture membri EAZA – European Association of Zoos and Aquaria. Attualmente, compresi i due nuovi nati, il Parco ospita 12 esemplari di questa specie che, come molte altre, è inserita in speciali programmi di protezione EEP – European Endangered Species Programme – per garantirne la tutela. 

     

    I pinguini di Humboldt vivono lungo le coste dell’America del Sud, dal Perù al Cile, zone caratterizzate da mari molto freddi ma, al contempo, con un clima costiero caldo e arido e un’importante escursione termica. Tutti i pinguini sono eccellenti nuotatori e si nutrono principalmente di pesci e calamari passando giorni interi in mare aperto per nutrirsi. Formano coppie stabili che possono durare anche per tutta la vita. Nidificano sulla costa, in aree riparate dal sole, costruendo i propri nidi utilizzando dei sassi o scavando tane nel terreno. Solitamente vengono deposte due uova che vengono covate sia dal maschio che dalla femmina, ma raramente la coppia riesce a crescere entrambi i pulcini. Lo svezzamento del piccolo varia da 90 a 120 giorni.

     

    Sandy e Mambo sono ancora ricoperti da un piumino marroncino, con funzione isolante, tipico degli esemplari appena nati. Questo verrà perso, fra circa un mese, tramite la prima muta, per dare poi spazio al piumaggio tipico del pinguino che tutti noi conosciamo e che gli permetterà di immergersi in acqua. 


    I cancelli delle scuole sono ormai chiusi, ma le porte del parco rimangono aperte per tutta l’estate e i due piccoli pinguini sono pronti ad accogliere tutti i visitatori che vorranno passare una giornata all’insegna della natura e del divertimento!

  • “AVISINI che spettacolo!”: domenica 18 giugno a Milano la finale del contest

    È fissato al 18 giugno alle 21:15 presso lo Zelig di Milano (viale Monza 140, Milano) l’appuntamento finale di “AVISINI che spettacolo!”, il talent promosso da Avis Regionale Lombardia insieme al Comune di Cinisello Balsamo e realizzato da Officine Buone con il supporto del bando “Giovani Smart” di Regione Lombardia

    Giunge quindi al termine la seconda edizione del contest, ideato per premiare il talento e la creatività dei giovani e attribuire valore alla loro sensibilità verso il gesto del dono, che ha raccolto l’adesione di oltre 100 aspiranti concorrenti, andati incontro a una prima fase di selezione e successivamente alle cinque semifinali territoriali di Brescia, Cinisello Balsamo, Sabbioneta, Treviglio e Vigevano. Proprio i primi due classificati di ogni tappa si esibiranno nella serata finale presso lo Zelig: a contendersi il titolo di vincitore di “AVISINI che spettacolo!” saranno Chainsaw e Mens Morbida (Brescia), Glicine e I Frattaglie (Cinisello), Nicola Danese e Appendice (Sabbioneta), Flamingo e Lorenzo Bonfanti (Treviglio), mikele e DEANIMA (Vigevano).

    A condurre la serata Marco Maccarini, affiancato dalla giuria di stelle composta da Filippo Ferrari, Editor di Rolling Stone Italia e Podcaster per Netflix Italia, Carlo Amleto, musicista e comico siciliano, nel nuovo cast di Zelig e Bar Stella, e Martina Socrate, giovane TikToker lombarda da 1,5 mln di follower. In palio per i tre vincitori, premi in buoni acquisto “Ticket Compliments”, accettati in 13.000 supermercati e alimentari in tutta Italia, rispettivamente del valore di 1.000 (1° classificato), € 800 (2° classificato) e € 500 (3° classificato). Novità di quest’anno: previsto anche un Premio del pubblico, del valore di € 200.

    La partecipazione all’evento finale di “AVISINI che spettacolo!” è gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione tramite il form: https://forms.gle/q2FRr3aSM16a47cm6 



  • Nichelatura: ecco spiegate le differenze

    Tecnochimica, azienda italiana che si concentra nello sviluppo e nella produzione di formulati speciali per il trattamento delle superfici, spiega quali sono i diversi tipi di nichelatura in un panorama industriale sempre più complesso ed eterogeneo.

    Milano, giugno 2023 – Conoscere i diversi tipi di nichelatura è una nozione fondamentale per chiunque operi nell’ambito dei processi galvanici. La nichelatura, infatti, è una delle principali operazioni di galvanizzazione – che consiste nel rivestire una superficie di metallo con un altro metallo, in questo caso il nichel – effettuata sia a scopo protettivo che con obiettivi puramente estetici.

    Come spiegano gli esperti di Tecnochimica, azienda con sede a San Giuliano Milanese, in provincia di Milano e punto di riferimento per lo sviluppo e la produzione di formulati speciali per il trattamento delle superfici, esistono due principali tipologie di nichelatura: chimica ed elettrolitica.

    La nichelatura chimica si ottiene con una reazione autocatalitica controllata: utilizzando una reazione di ossidoriduzione, sulla superficie da trattare viene depositata, per via chimica, una lega di nichel e fosforo. Il risultato è un rivestimento dall’elevato grado di durezza, con spessore uniforme perché non soggetto a differenze derivate dalle densità di corrente, adatto in particolare per gli oggetti sottoposti a usura. La nichelatura chimica, che negli ultimi 20 anni ha conosciuto un rapido e importante sviluppo, rappresenta uno dei fiori all’occhiello anche della produzione di Tecnochimica.

    Il secondo tipo di nichelatura è quella elettrolitica, utilizzato principalmente in ambito decorativo. In questo caso, l’oggetto da trattare viene immerso in una soluzione elettrolitica contenente sali di nichel e attraversata da corrente elettrica. Il nichel elettrolitico può essere utilizzato senza ulteriori rivestimenti, rendendo le superfici trattate lucide e brillanti, oppure come strato di base sul quale è possibile effettuare ulteriori plating, sia con metalli come per esempio il cromo trivalente, sia con finiture preziose in oro e argento. Anche nel caso della nichelatura elettrolitica, le soluzioni di Tecnochimica sono tra le più consolidate sul mercato: con la linea Astronichel, l’azienda mette a disposizione trattamenti di alta qualità adatti a numerose applicazioni, dagli oggetti d’arredamento agli accessori.

  • DA MARIO BROS AI NIRVANA, LA STORIA DEGLI ANNI NOVANTA A VILLA DELLE ROSE

    Il 23 giugno Riccione diventa capitale italiana dell’amarcord, 90 Wonderland propone il format “?? ??? ?????? ???? ????” alla discoteca Villa Delle Rose. Gli organizzatori: “Vorremmo sempre vivere in quel decennio, così almeno ci riusciamo per una notte”. Attese migliaia di persone

    Il prossimo venerdì 23 giugno la Discoteca Villa delle Rose si trasformerà in un tempio degli anni ’90. La storica discoteca di Riccione infatti ospiterà il format “90 Wonderland” che sta facendo ballare (e rivivere con nostalgia quei momenti) centinaia di migliaia di persone che partecipano all’ “?? ??? ?????? ???? ????”, un evento itinerante che si celebrerà in una quarantina tra piazze e discoteche di tutta Italia ed è destinato a far ballare circa duecentomila persone questa estate. 

    La location scelta per la riviera romagnola è stata quella di Villa delle Rose, che nasce dalle ceneri di una vecchia villa romagnola a Misano Monte ed è nota per la sua pista da ballo, coperta da una gigantesca piramide di vetro. 

    Il prossimo 23 giugno l’atmosfera sarà dominata dal format iconico per gli amanti degli anni dei Nirvana e del primo Jovanotti. Sul palco ci saranno anche i figuranti come Spider Man e Mario Bros accompagnati da scenografie, come quella per Jurassik Park, ma anche la presenza di ballerine in stile “BayWatch”, il format televisivo Stranamore per chi cerca l’anima gemella e giganteschi pacchetti di chewing gum Brooklyn (ma anche le Big Bubbles e le gommose Morositas) accompagnati dalle Wonder girls. Alla consolle, tutte le hit pop, rock e dance mixate, brani indimenticabili da cantare a squarciagola e i singoli che hanno scalato le classifiche di un decennio glorioso. A completare lo show una serie di effetti speciali e una super video sigla: un’ondata di musica e spettacolo, una festa ricca di animazione, dj, ballerini, personaggi iconografici, gadget, effetti speciali e  video show. 

    Anche per questo il 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia e quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    Ma adesso il loro pensiero è tutto concentrato sul nuovo tour, che hanno deciso di ribattezzare “Oh Yes Summer Tour”. “Torniamo a farvi divertire senza inibizioni in tutta Italia con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, conclude Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Il nome del nostro tour di quest’anno nasce dalle emozioni che proviamo quando saliamo sul palco e vediamo il nostro pubblico ballare e divertirsi. Questa è la nostra ispirazione e la nostra motivazione per cercare di creare ogni volta qualcosa di originale e autentico. Continueremo a lavorare duramente per mantenere vivo questo ideale, siamo orgogliosi di far vivere l’unica festa incredibilmente contemporanea che ci riporta in un passato che vorremmo rivivere ogni giorno”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    SCHEDA L’EVENTO: 23 GIUGNO VILLA DELLE ROSE Via Camilluccia, 16, 47843 Misano Adriatico RN, Italia. Apertura ristorante ore 22:00. Apertura disco ore 00:30. Prezzo cena menu mediterraneo 35€. Prezzo cena ristorante Asian 40€. Menu sushi alla carta. Prezzo ingresso uomo 25€. Prezzo ingresso donna 20€. Biglietti su www.ticketsms.it

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno  le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit

  • MUSICA E LEGALITÀ, SU TICKETSMS I BIGLIETTI DEL FESTIVAL. IL NUOVO ANNUNCIO: PEGGY GOU

    Tra i templi del Parco Archeologico di Selinunte torna il festival internazionale dal carattere informativo-educativo. Al via il 12 agosto, tra gli artisti la star della musica elettronica. Il progetto quest’anno celebra dieci anni, biglietti in vendita su TicketSms in modo completamente paperless

     

    Musica e legalità, insieme, sullo stesso palco. Anche quest’anno il parco archeologico di Selinunte, tra i più grandi d’Europa, ospita “Musica e Legalità”, il grande festival ideato da Unlocked e Valeria Grasso, testimone di giustizia e presidente dell’associazione “Legalità è Libertà” e neo fondatrice dell’associazione “Contra” presentata lo scorso 23 maggio presso la camera dei deputati. 

    Il prossimo 12 agosto, per la sua decima edizione, l’evento pensato per i giovani porterà in Sicilia grandi artisti internazionali: l’ultimo annuncio è quello di Peggy Gou, sul palco ci sarà anche la prima artista sud-coreana a dominare il Berghain di Berlino scatenando quella che la più importante rivista londinese di clubbing Mixmag descrive come la “Gou-Mania”.

    Questa nuova edizione dell’evento avrà un partner d’eccellenza, TicketSms. La piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna è il punto di riferimento per il mondo del live e del clubbing: sono più di diecimila gli eventi gestiti fino ad oggi, ai quali hanno partecipato milioni di persone. Una piattaforma amata per la propria facilità di utilizzo, ma anche per il proprio impegno etico e sostenibile, realizzato grazie ad una gestione dei biglietti totalmente paperless. 

    In festival come questi, infatti, la line up artistica è solo una parte dell’evento: attraverso il linguaggio universale della musica saranno affrontati temi legati al contrasto alle dipendenze di ogni tipo, dalle sostanze stupefacenti all’alcol e alle droghe, la lotta contro la violenza sulle donne, la sensibilizzazione all’ambiente, alla salute e anche alla valorizzazione del territorio siciliano. Imprenditori, figure istituzionali e dello spettacolo con i loro interventi creeranno dei momenti capaci di stimolare il senso critico dei giovani in un contesto di pura e sana aggregazione.

    Così, anche quest’anno, il progetto Musica & Legalità – nato a Palermo nel 2013 – diventa megafono e amplificatore di temi delicati, a volte scomodi, spesso non affrontati nei grandi palchi che si trovano di fronte un pubblico così giovane, dai 18 ai 40 anni. 

    Da diversi anni ormai, l’associazione di Valeria Grasso, ha scelto come evento ospitante una delle manifestazioni più grandi in Sicilia che ospita ogni anno fino a 15 mila persone provenienti da tutta Europa. L’evento ha avuto l’apprezzamento dal governo regionale, in particolar modo dall’assessore Francesco Paolo Scarpinato (assessore ai beni culturali e all’identità siciliana) e perfino dal governo nazionale dal vicepresidente della Camera dei Deputati On. Fabio Rampelli e dal senatore On. Marco Scurria, che saranno presenti sul palco.

    Insieme ai contenuti legati alla legalità, programmati momenti musicali, per una line-up che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio alla sera. Star dell’evento è Peggy Gou, artista in grado di spaziare come selector e producer tra i più svariati stili musicali, ottenendo riconoscimenti in ogni angolo del mondo nel settore della musica elettronica. Ha raggiunto il successo grazie ai suoi incredibili dj set attraverso i quali è possibile navigare attraverso un’infinità di categorie e generi musicali sempre caratterizzati da un sound unico, in grado di rapire e incantare folle di ascoltatori nei club e nei festival di tutto il mondo.

    Sul palco anche Bruna, protagonista de “Lo stato dell’arte”, progetto ed etichetta di Christian Picciotto che opera in un bene confiscato alla Zisa, ma anche Christian Picciotto stesso, uno dei più noti rapper palermitani grazie alla sua musica di denuncia, nata e cresciuta nei centri sociali occupati. E poi ancora Esdra, musicista arrivata in finale al concorso nazionale “Musica contro le mafie”, oggi ambasciatrice di molte associazioni giovanili. Infine, Claudia Sala, apprezzata per le sue doti vocali, interpretative e di scrittura come talento tra i più originali ed emozionanti di quell’ambito musicale che spazia tra folk, pop, rock e canzone d’autore. Ma non è finita: l’organizzazione anticipa che nei prossimi giorni saranno svelati altri nomi di artisti internazionali.

    “Ogni anno, lavorando al progetto Musica e Legalità risento emozione e angoscia, ma poi una volta lì sul palco, guardano i volti felici dei tantissimi ragazzi che partecipano al Festival, sento solo amore immenso i giovani. Musica e Legalità immagina e vuole contribuire a formare delle generazioni libere dalle ‘dipendenze’. Vuole donne che non subiscono violenza. Vuole che i nostri territori siamo conosciuti nel mondo per le loro grandi bellezze e non per la malavita che le ha distrutte”. Lo ha dichiarato Valeria Grasso, testimone di giustizia e rappresentante del Ministero della Salute.

    “Il risultato raggiunto in passato grazie a questa manifestazione, che lo scorso anno ha registrato numeri e risultati importanti sia per i messaggi e le tematiche trattate, sia per il numero di presenze e i feedback sullo show che ha portato a Selinunte anche Paul Kalkbrenner, ci spinge a lavorare affinché quest’edizione sia ancora più straordinaria della precedente”, dichiara Vincenzo Grasso, produttore di Unlocked Music Festival. “Siamo orgogliosi di poter ospitare artisti straordinari, come l’attuale numero uno al mondo della scena elettronica, Peggy Gou, ma anche che il nostro palco sia vetrina per artisti e talenti siciliani che si esibiranno. Abbiamo ricevuto grande supporto da parte delle istituzioni e siamo orgogliosi e onorati di poter avere al fianco del nostro progetto anche il grande maestro Giulio Mogol. Infine, prevediamo anche quest’anno un enorme afflusso di presenze, ragion per cui stiamo implementando il servizio di hospitality, con appartamenti e hotel per chi verrà non solo dalla Sicilia ma da tutta Europa. Vogliamo che a Selinunte riviva un vero e proprio villaggio della musica, dove i giovani possono imparare e al tempo stesso divertirsi”. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di TicketSms

    TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. In cinque anni è diventata il punto di riferimento per organizzatori e clienti nel mondo degli eventi musicali: più di mille locali e discoteche convenzionate, quasi quarantamila gli operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Fino al 2022, sono stati più di diecimila gli eventi a cui hanno partecipato milioni di persone. TicketSms ha reinventato il modo di organizzare gli eventi eliminando la carta e innovando con prodotti di alta tecnologia, garantendo l’ingresso a concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali in modo veloce e semplice. La piattaforma, certificata da Siae e Agenzia delle Entrate, si può utilizzare anche per accedere a stadi di Serie A, B nazionali e internazionali. TicketSms lavora anche fuori dall’Italia, promuovendo eventi all’estero: con l’ultimo upgrade, la piattaforma è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta . Il biglietto è smart, digital e paperless e consiste in un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente favorevole per gli utenti: chi decide di vendere il biglietto perché non può più assistere all’happening può farlo sulla stessa piattaforma dove l’ha acquistato. Oggi TicketSms ha una trentina di dipendenti. Oltre all’headquarter in un magnifico palazzo storico del centro di Bologna, ha anche aperto nel 2022 una sede di rappresentanza commerciale a Milano. Alla guida ci sono i due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania). Informazioni su www.ticketsms.it.

  • Farmeo – Cono gelato

    Il nuovo singolo che anticipa il disco d’esordio del giovane artista di cassino
    L’invito alla leggerezza per combattere il caos della vita moderna.

    «Quando la frenesia della vita ci induce a correre, ad avere pensieri pesanti, all’ansia, è necessario prendere una pausa e ascoltare il ritmo che abbiamo dentro. Amare e poi dimenticare, per poi essere pronti ad amare di nuovo». Farmeo

    Si inizia a pregustare l’estate con le note del nuovo singolo “Cono gelato” di Farmeo. Prodotto da Francesco Meta (in arte Janula), scritto da Marco Poletto e con Roberto De Rosa al basso. “Cono gelato” ha anche un suo video ufficiale sul canale Youtube del giovane artista.

    GUARDA QUI IL VIDEO:

    Autoproduzione

    Farmeo (Matteo Marsella) è un cantautore del basso Lazio classe ’95.

    Fonda il suo progetto artistico nel 2019 sulle basi dell’energia e del groove, creando una miscela tra vari generi: pop, indie, soul, funk. Nello stesso anno pubblica il suo primo EP, minimale ma al tempo stesso efficace per il pubblico. Nel 2020 pubblica il suo primo videoclip sul suo canale Youtube “Via Da Me” video girato da Francesco Meta. Nello stesso anno pubblica, insieme alla band, “Senza Dubbio” una cover degli Articolo 31 e ”Thàlia”.

    Nel 2021 pubblica “Sul filo dell’entusiasmo” un brano funk, prodotto da Fabrizio Migliorelli. È dell’11 giugno la pubblicazione del singolo intitolato “Respira”, una canzone dedicata all’estate, sound dal pop curato alla cui produzione ritroviamo ancora Francesco Meta e Fabrizio Migliorelli. Durante l’autunno di quello stesso anno, Farmeo, fu costretto a mettere in pausa il suo progetto per motivi lavorativi. Trascorse 7 mesi in Francia, lavorando come operaio presso lo stabilimento Psa di Hordain. Grazie al prezioso aiuto a distanza da parte di Vincenzo Folcarelli e Riccardo Berticelli, ”Sfortuna” iniziò a prendere forma: un singolo presentato alla redazione artistica di Sanremo giovani, successivamente scartato e dunque pubblicato il 18 novembre.

    Senza perdersi d’animo, il 13 gennaio 2023 pubblica “Ridicola”: brano scritto da Marco Poletto (finalista di Sanremo giovani nel 2021) e prodotto di nuovo da Francesco Meta.

    Il singolo “Cono gelato” apre la strada che condurrà al suo album d’esordio.

    LINK SOCIAL

    Instagram: https://www.instagram.com/farmeo_/
    Facebook: https://www.facebook.com/farmeoooo/
    Youtube: https://shorturl.at/QRS34
    Spotify: ​​https://shorturl.at/bevO7

  • Prestiti personali: importo medio in calo del 4%

    Nonostante l’aumento dei tassi di interesse gli italiani continuano a chiedere prestiti personali, ma per far fronte all’aumento delle rate si orientano su importi più contenuti; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it, che ha messo in evidenza come a maggio l’importo medio chiesto alle società di credito per un prestito personale sia stato pari a 10.474 euro, valore in calo del 4% rispetto allo stesso mese del 2022. I tassi, invece, sono aumentati notevolmente arrivando a +31% se confrontati con quelli di dodici mesi prima quando, per un prestito personale da 10.000 euro in 5 anni erano pari a 6,28%, a maggio 2023 il tasso medio online (TAN) è arrivato a 8,24%.

    «I tassi di interesse sono saliti, ma la competizione tra le società di credito crea interessanti opportunità di risparmio per i consumatori che vogliono chiedere un prestito personale evitando di pagare più del dovuto», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it.

    Le ragioni per cui si chiede un prestito

    Quali sono le ragioni per cui gli italiani ricorrono ai prestiti? L’analisi – realizzata su un campione di oltre 35mila richieste di prestito personale raccolte online da Facile.it e Prestiti.it* ha evidenziato come la prima motivazione per cui si chiede un prestito personale è l’esigenza di liquidità, finalità indicata a maggio 2023 da quasi 1 richiedente su 3 (32%).

    Seguono, in termini percentuali, le richieste di prestito personale per l’acquisto di auto usate (16%) e quelle per il consolidamento debiti (15%).

    «Il calo della richiesta di prestiti per liquidità (-4%) e l’aumento del consolidamento debiti (+6%) raccontano di una maggiore consapevolezza nel rapporto tra gli italiani e il mondo del credito al consumo», spiega Aligi Scotti. «Consolidare i debiti significa accorpare diversi prestiti sotto un unico finanziamento, semplificandone così la gestione e, in alcuni casi, riducendo i costi complessivi, strategia che può aiutare le famiglie ad alleggerire il peso dei prestiti sul budget familiare.»

    In aumento il peso percentuale delle richieste dei prestiti per le vacanze, cresciuti del 3% rispetto allo scorso anno, e di quelli per spese mediche (+7%). Dopo il boom del 2022, invece, calano le richieste di prestiti personali per matrimoni (-7%).

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo dei richiedenti emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della firma, in media 42 anni, dato in lieve aumento rispetto allo scorso anno; gli under 35 rappresentano un terzo dei richiedenti (33,5%), mentre è aumentata la quota dei richiedenti over 54, passata dal 16% al 19% del totale.

    Analizzando più da vicino le fasce anagrafiche emergono importanti differenze rispetto alle motivazioni per cui gli italiani si rivolgono ad una società di credito: gli under 26, ad esempio, sono la categoria che chiede, in percentuale, più prestiti per l’acquisto di auto usate, la formazione e per viaggi e vacanze. I prestiti per i matrimoni sono richiesti in maggiore misura da coloro che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre quelli per ristrutturare casa e per le spese mediche sono più richiesti dagli over 54. I prestiti per liquidità, che rappresentano la tipologia di prestito personale più diffusa in assoluto, sono più frequenti tra gli over 45.

    Sono ancora importanti le differenze tra uomini e donne; a presentare domanda di finanziamento è nella maggior parte dei casi un uomo (72%). Va detto, però, che il campione femminile risulta in leggero aumento e, in un anno, è passato dal 25% al 28% del totale.

    La differenza di genere emerge anche guardando agli importi richiesti: gli uomini puntano, in media, ad ottenere prestiti personali di importo pari a 10.700 euro, vale a dire il 10% in più rispetto a quanto chiesto dalle donne. Tra le ragioni che incidono su questa diversità vi è anche una componente di natura reddituale, come confermato dai dati dell’analisi: lo stipendio medio mensile dichiarato dagli uomini che hanno presentato domanda di finanziamento è pari a 2.155 euro, vale a dire il 23% più alto rispetto a quello del campione femminile.

     

    *L’analisi è stata realizzata da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 35.000 richieste di prestiti personali raccolte online a maggio 2022 e maggio 2023.

  • Quanto servono delle porte blindate a Roma

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    Scopri perché l’installazione di porte blindate a Roma è fondamentale per proteggere te stesso e i tuoi cari dalle intrusioni ad opera di malintenzionati.

    Roma, con la sua ricca storia e i monumenti spettacolari, è un luogo che attrae milioni di visitatori ogni anno. Ma dietro la bellezza si nasconde una realtà che richiede particolare attenzione alla sicurezza personale, aspetto da considerare ovviamente per qualsiasi grande città. I furti e le intrusioni nelle abitazioni sono purtroppo una realtà quotidiana, rendendo essenziale prendere delle precauzioni, come l’installazione di porte blindate a Roma.

    Porte blindate a Roma: massima sicurezza ed efficienza

    La criminalità è un problema che affligge molte grandi città del mondo, e Roma non fa eccezione. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine per mantenere la città sicura, le infrazioni domestiche rimangono una preoccupazione costante per i residenti. In queste circostanze, le porte blindate rappresentano una solida linea di difesa contro i ladri e i malintenzionati.

    A differenza di quelle tradizionali sono realizzate con materiali robusti, come l’acciaio rinforzato, che le rendono incredibilmente resistenti agli attacchi esterni. Il loro meccanismo di funzionamento si basa infatti su diversi elementi chiave.

    In primo luogo, sono dotate di robusti telai in acciaio che garantiscono una solida struttura, e sono fornite di serrature avanzate, come serrature a doppia mappa, cilindri di sicurezza e catenacci, che offrono un ulteriore livello di protezione. Questi sistemi di chiusura multipli rendono estremamente difficile per i malintenzionati forzare la porta senza l’uso di attrezzi specializzati.

    Inoltre, sono spesso dotate di pannelli isolanti che non solo offrono una maggiore resistenza al calore, al fuoco e agli agenti atmosferici, ma forniscono anche un isolamento acustico efficace.

    I vantaggi di una porta blindata

    Ma ecco una sintesi sul perché serve avere delle porte blindate a Roma:

    • sono progettate per resistere agli attacchi e alle opere di vandalismo, grazie a materiali robusti come l’acciaio rinforzato. Questo le rende praticamente impossibili da forzare senza l’uso di attrezzi specializzati.
    • Figurano come un vero e proprio deterrente, dissuadendo i ladri, che preferiscono attaccare obiettivi più facili e meno protetti.
    • sono dotate di sistemi di chiusura multipli, come serrature a doppia mappa, cilindri di sicurezza e catenacci, che offrono un ulteriore livello di protezione.
    • offrono un’ottima protezione contro gli eventi atmosferici e presentano un’ottima capacità isolante.
    • ti permettono di vivere con maggiore serenità. Sapere di avere una solida barriera di sicurezza può ridurre l’ansia e lo stress associati alla preoccupazione per la propria incolumità.

    Considerazioni finali

    In sostanza, l’installazione di porte blindate a Roma rappresenta quindi un investimento importante per la sicurezza personale. Non solo offre una maggiore tranquillità per i residenti, ma può anche ridurre il rischio di subire danni e perdite materiali a causa di intrusioni non autorizzate.

    Allo stesso tempo è fondamentale scegliere porte blindate di alta qualità e affidarsi a professionisti esperti in grado di proporti soluzioni di alta qualità. La sicurezza della propria casa e della propria famiglia non è qualcosa da prendere alla leggera, e investire in soluzioni adeguate è la scelta migliore per proteggere il proprio patrimonio e vivere in tranquillità.

     

  • Luigi Ferraris: l’AD del Gruppo FS si conferma tra i migliori manager italiani

    Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS, si conferma nella Top 10 della classifica dei manager delle aziende italiane realizzata ogni mese da Reputation Science. A contribuire alla sua ascesa le recenti attività del Gruppo e l’apertura verso altre realtà, nazionali e oltre confine.

    Top manager: Luigi Ferraris si classifica all’ottavo posto

    L’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris è stato inserito all’ottavo posto nella classifica redatta da Reputation Science che misura la reputazione online dei manager italiani ogni mese. L’AD del Gruppo FS raggiunge un punteggio di 72,72, andandosi a collocare direttamente nella Top 10 del mese di gennaio. Inoltre, come ricorda il portale FS News, Luigi Ferraris è anche il primo manager italiano nel settore dei trasporti. A contribuire al risultato, ci sono sicuramente le varie attività che di recente l’hanno visto coinvolto in quanto massimo vertice del Gruppo FS. Tra queste il lancio di FS Security, la nuova società creata per aumentare la sicurezza sui treni e nelle stazioni.

    Luigi Ferraris: l’apertura ad altre realtà tra i motivi dell’ascesa

    La decisione di intraprendere collaborazioni con altre realtà del settore e di estendersi oltre i confini nazionali rientrano sicuramente tra le cause che hanno contribuito all’ascesa di Luigi Ferraris. Il Gruppo da lui guidato ha infatti firmato due Memorandum of Understanding con Ita Airways e Lufthansa, che puntano all’acquisto in un’unica soluzione di biglietti aerei e ferroviari. A migliorare la reputazione dei manager c’è inoltre la voglia di sviluppare relazioni virtuose con aziende e Paesi esteri. Gruppo FS, sotto questo profilo, volge da sempre uno sguardo verso l’internazionalizzazione: la sua presenza in Francia, Grecia, Gran Bretagna e Spagna ne è la dimostrazione.

  • Con SPRAY THE LOVE, Procter & Gamble Italia torna a sfilare al Roma Pride 2023

    P&G conferma il sostegno come Main Sponsor della grande marcia che vuole rivendicare diritti uguali per tutti e che, dal 2018, vede decine di dipendenti dell’azienda marciare per le vie della Capitale per lanciare un messaggio di inclusione verso tutta la comunità LGBTQI+. Per la prima volta quest’anno, il carro di Procter & Gamble sarà brandizzato Mastro Lindo, il noto marchio di detergenti per superfici, che inaugura il tema “Spray the Love”.

     

    Saranno tantissimi i dipendenti degli uffici di Roma, della rete vendita e degli stabilimenti di Procter & Gamble Italia – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – che il prossimo 10 giugno sfileranno nelle vie della Capitale per il Roma Pride 2023, la grande marcia a sostegno della comunità LGBTQI+, che l’azienda torna a sostenere in qualità di Main Sponsor. E lo faranno a bordo del carro di P&G, per la prima volta brandizzato Mastro Lindo, il noto marchio di detergenti per superfici, e al grido di “Spray the love!”.

    «Ci impegniamo ogni giorno per promuovere una società più equa e per celebrare la diversità attraverso l’inclusione, e il sostegno alla comunità LGBTQI+ ci vede da tempo in prima fila in numerose iniziative, a partire dal Roma Pride, a cui siamo estremamente orgogliosi di tornare partecipare come Main Sponsor – spiega Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Quest’anno abbiamo scelto di sfilare con il tema “Spray the Love”, perché crediamo che l’amore, il rispetto e la comprensione siano la chiave per superare i pregiudizi – e, spesso, l’ignoranza – contro cui ancora troppe persone si trovano a lottare ogni giorno. E, con questo tema, è stato naturale pensare al noto spray di Mastro Lindo, con cui abbiamo scelto di brandizzare il carro che raccoglierà decine di dipendenti dalle nostre diverse sedi».

    Non è infatti la prima volta che Procter & Gamble Italia manifesta al fianco del Roma Pride. La collaborazione è iniziata già nel 2018 con il tema “Love Over Bias” (“Amore oltre i pregiudizi”), testimoniando l’impegno dell’azienda nel creare un ambiente di lavoro inclusivo che incoraggi ogni dipendente a esprimere pienamente sé stesso, a prescindere dal proprio orientamento sessuale, di genere, razza, cultura o religione. Un impegno raddoppiato nel 2019, quando P&G ha scelto di sfilare con un proprio carro circondato da un nutrito gruppo di dipendenti, diventato ancora più numeroso al Roma Pride 2022 a cui l’azienda ha partecipato, in qualità di Main Sponsor, con il tema “We See Equal”.

    La partecipazione al Roma Pride è un forte messaggio di inclusione verso la comunità LGBTQI+ ed è un gesto concreto con cui Procter & Gamble esprime la valorizzazione della Diversità e la promozione dell’Inclusione che da sempre sono nel suo DNA. Procter & Gamble è infatti uno dei 12 membri fondatori della prima coalizione globale (Campagna per i diritti umani) impegnata a promuovere l’uguaglianza LGBTQI+ nei luoghi di lavoro in tutto il mondo, è stata tra le prime aziende al mondo, negli anni Novanta, a includere l’orientamento sessuale nella sua dichiarazione sulla diversità, e il suo gruppo internazionale “GABLE” (acronimo di “Gay, Ally, Bisexual, Lesbian, Transgender Employees”), attivo dal 1992 con l’obiettivo di favorire le connessioni e lo scambio di esperienze all’interno dell’azienda, rappresenta oggi oltre 5.000 dipendenti in 39 paesi nel mondo. Un impegno per creare luoghi di lavoro in cui ognuno possa sentirsi valorizzato indipendentemente da razza, orientamento sessuale, identità di genere o disabilità, che si esplicita anche esternamente per contribuire a costruire società più eque e inclusive, facendo leva su numerose iniziative di marketing e sfruttando la voce dei propri marchi attraverso progetti e campagne di comunicazione contro ogni pregiudizio. In Italia, in particolare, P&G ha esteso “Share the care”, il congedo parentale di 8 settimane retribuito al 100%, anche alle coppie dello stesso sesso, e, oltre al sostegno al Roma Pride, collabora con “Parks – Liberi e Uguali” (associazione senza fini di lucro che aiuta le aziende a sviluppare al proprio interno una cultura di inclusione con un focus sull’orientamento sessuale e l’identità di genere) e con altre aziende per sostenere iniziative di sensibilizzazione, come il 50° anniversario dei movimenti di Stonewall. Con il suo brand Pantene ha dato vita alla campagna “Hair Has No Gender”, che nelle sue tre edizioni dal 2019 a oggi ha acceso i riflettori sulle problematiche relative alla sfera intima, la famiglia e il luogo di lavoro, specialmente in momenti di forte cambiamento come ad esempio la transizione di genere. Senza dimenticare le diverse iniziative volte a diffondere una cultura di inclusione e di uguaglianza parte di “P&G per l’Italia”, il più vasto programma di cittadinanza d’impresa mai avviato nel nostro Paese dall’azienda, che sta realizzando progetti concreti di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale su tutto il territorio nazionale.

  • OMBG Seventy On/Off. Praticità e stile in un unico prodotto

    La nuova soluzione termostatica è ancora più performante.

    Il sistema On/Off by OMBG, pratico meccanismo a pulsante che consente di gestire agevolmente il flusso dell’acqua, rende ancora più vantaggiosa la serie Seventy, la versatile soluzione di miscelazione termostatica componibile caratterizzata dalle placche da 72mm.

    L’azienda ha di recente aggiunto al catalogo un nuovo, innovativo prodotto che abbina al design minimale di Seventy una versione più piccola dei pulsanti On/Off. Dimensioni ridotte ma funzionalità ottimale grazie alla possibilità di controllare 3 utenze, apribili anche contemporaneamente. La possibilità di scegliere tra le placche di forma quadrate o a raggiera, nonché tra diverse tipologie di maniglie, conferma lo spazio alla personalizzazione.

    Interamente made in Italy, Seventy On/Off, come ogni articolo realizzato da OMBG, è costituito da componenti dall’eccellente qualità costruttiva, sintesi di precisione meccanica e attenzione ai dettagli.

    www.ombg.net

  • Spazi verdi nelle scuole italiane dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente: continua a crescere il progetto delle Aule Natura del WWF, che da due…

    Spazi verdi nelle scuole italiane dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente: continua a crescere il progetto delle Aule Natura del WWF, che da due anni Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – sta sostenendo nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.

    Un percorso per portare il verde agli alunni italiani che oggi ha fatto tappa a Lecce, con l’inaugurazione di un’Aula Natura presso la Direzione Didattica – 4° Circolo “Sigismondo Castromediano” in via Cantobelli.

    Dopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Tiziana Faggiano, sono intervenuti a presentare il progetto Vittorio De Vitis, Presidente WWF Salento, e Lara Marchetta, Delegato WWF Puglia. All’evento inaugurale hanno preso parte anche il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, l’Assessore all’Istruzione Fabiana Cicirillo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Nuzzaci, l’Assessore alla Sicurezza Urbana Sergio Signore, l’Assessore alla Mobilità Marco De Matteis, l’Assessore allo Sport Paolo Foresio, l’Assessore all’Ambiente Angela Valli, l’Assessore all’Accessibilità Silvia Maglietta, il Provveditore agli Studi Vincenzo Melilli e il Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice.

    L’Aula Natura di Lecce si sviluppa su una superficie di circa 170 metri quadri e comprende uno stagno, una compostiera, un orto biologico, mangiatoie e cassette nido per gli uccelli, siepi e piante aromatiche capaci, durante la fioritura, di attirare le farfalle. Non mancano poi sedute di tronchetti in legno e panchine, una lavagna e pannelli didattici, per consentire agli insegnati di organizzare lezioni all’aperto per un maggiore coinvolgimento degli alunni. Una pompa fotovoltaica, che movimenta l’acqua dello stagno, e la fototrappola arricchiscono infine l’Aula Natura di tecnologie innovative e sostenibili. Gli oltre 500 giovani alunni avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano fiori, frutti e animali, di osservare il cambio delle stagioni, di vivere il concetto di biodiversità̀ e di diventare anche custodi di tutto questo.

    La scuola è ubicata nel quartiere Leuca di Lecce, dove si intersecano alcune delle strade più trafficate della città e dove gli spazi verdi fruibili in sicurezza dai bambini sono piuttosto limitati. Tuttavia, il plesso di via Cantobelli è circondato da un’ampia area a verde, su cui sono svolte molteplici attività all’aperto. Il 4° Circolo “Sigismondo Castromediano”, infatti, ha già realizzato in passato numerose iniziative su tematiche ambientali legate alla sostenibilità: il primo orto sinergico, che coinvolge anche la scuola dell’infanzia, con percorsi dedicati all’educazione alimentare e alla salute, è stato realizzato nel 2016 e da tempo la scuola collabora con il WWF del territorio, promuovendo e partecipando alle iniziative proposte presso la Foresta urbana di Lecce.

    «Siamo felici di donare agli alunni del 4° Circolo “Sigismondo Castromediano” di Lecce un’Aula Natura, uno scrigno verde che li accompagnerà nei prossimi anni, coinvolgendoli su temi fondamentali come l’educazione ambientale e la salvaguardia della biodiversità, imprescindibili per un reale sviluppo sostenibile – ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Con l’Aula Natura di Lecce, la 33° realizzata insieme al WWF, ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo di donare oltre 50 Aule Natura alle scuole in tutta Italia entro il 2024. Un traguardo importante per il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale, e di cui la partnership con il WWF, la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, rappresenta un tassello fondamentale».

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter

    & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    A due anni dal lancio del progetto sono state realizzate 33 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 5.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado). Attualmente sono più di 11.500 i bambini delle scuole primarie che possono utilizzare le aule.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

     

    Spazi verdi nelle scuole italiane dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente: continua a crescere il progetto delle Aule Natura del WWF, che da due anni Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – sta sostenendo nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.

    Un percorso per portare il verde agli alunni italiani che oggi ha fatto tappa a Lecce, con l’inaugurazione di un’Aula Natura presso la Direzione Didattica – 4° Circolo “Sigismondo Castromediano” in via Cantobelli.

    Dopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Tiziana Faggiano, sono intervenuti a presentare il progetto Vittorio De Vitis, Presidente WWF Salento, e Lara Marchetta, Delegato WWF Puglia. All’evento inaugurale hanno preso parte anche il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, l’Assessore all’Istruzione Fabiana Cicirillo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Nuzzaci, l’Assessore alla Sicurezza Urbana Sergio Signore, l’Assessore alla Mobilità Marco De Matteis, l’Assessore allo Sport Paolo Foresio, l’Assessore all’Ambiente Angela Valli, l’Assessore all’Accessibilità Silvia Maglietta, il Provveditore agli Studi Vincenzo Melilli e il Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice.

    L’Aula Natura di Lecce si sviluppa su una superficie di circa 170 metri quadri e comprende uno stagno, una compostiera, un orto biologico, mangiatoie e cassette nido per gli uccelli, siepi e piante aromatiche capaci, durante la fioritura, di attirare le farfalle. Non mancano poi sedute di tronchetti in legno e panchine, una lavagna e pannelli didattici, per consentire agli insegnati di organizzare lezioni all’aperto per un maggiore coinvolgimento degli alunni. Una pompa fotovoltaica, che movimenta l’acqua dello stagno, e la fototrappola arricchiscono infine l’Aula Natura di tecnologie innovative e sostenibili. Gli oltre 500 giovani alunni avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano fiori, frutti e animali, di osservare il cambio delle stagioni, di vivere il concetto di biodiversità̀ e di diventare anche custodi di tutto questo.

    La scuola è ubicata nel quartiere Leuca di Lecce, dove si intersecano alcune delle strade più trafficate della città e dove gli spazi verdi fruibili in sicurezza dai bambini sono piuttosto limitati. Tuttavia, il plesso di via Cantobelli è circondato da un’ampia area a verde, su cui sono svolte molteplici attività all’aperto. Il 4° Circolo “Sigismondo Castromediano”, infatti, ha già realizzato in passato numerose iniziative su tematiche ambientali legate alla sostenibilità: il primo orto sinergico, che coinvolge anche la scuola dell’infanzia, con percorsi dedicati all’educazione alimentare e alla salute, è stato realizzato nel 2016 e da tempo la scuola collabora con il WWF del territorio, promuovendo e partecipando alle iniziative proposte presso la Foresta urbana di Lecce.

    «Siamo felici di donare agli alunni del 4° Circolo “Sigismondo Castromediano” di Lecce un’Aula Natura, uno scrigno verde che li accompagnerà nei prossimi anni, coinvolgendoli su temi fondamentali come l’educazione ambientale e la salvaguardia della biodiversità, imprescindibili per un reale sviluppo sostenibile – ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Con l’Aula Natura di Lecce, la 33° realizzata insieme al WWF, ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo di donare oltre 50 Aule Natura alle scuole in tutta Italia entro il 2024. Un traguardo importante per il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale, e di cui la partnership con il WWF, la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, rappresenta un tassello fondamentale».

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter

    & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    A due anni dal lancio del progetto sono state realizzate 33 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 5.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado). Attualmente sono più di 11.500 i bambini delle scuole primarie che possono utilizzare le aule.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

  • Centro di Medicina Generale: nuova apertura al Poliambulatorio MedicAir

    Il Poliambulatorio MedicAir di Origgio, inaugurato lo scorso 5 novembre, ha l’obiettivo di offrire servizi di assistenza sanitaria a 360°. Per questo motivo, da quest’anno si amplia ulteriormente con un nuovo reparto: quello del Centro di Medicina Generale, dedicato ai medici di famiglia

    logo medicairMilano, maggio 2023. MedicAir, azienda lombarda attiva nel settore dell’Home Care e dei servizi sanitari assistenziali da oltre 40 anni, già a novembre 2022 aveva aperto il suo Poliambulatorio a Origgio, in provincia di Varese, che accresce la già estesa presenza dell’azienda, attiva su tutto il territorio nazionale e in Svizzera con più di 20 unità operative.

    Il Poliambulatorio MedicAir di Origgio è nato soprattutto per rafforzare la presenza di servizi sanitari specialistici nel territorio e renderli più capillari e più vicini alla popolazione.

    Aprile 2023 vede un altro traguardo: l’apertura del Centro di Medicina Generale all’interno del Poliambulatorio, uno spazio interamente dedicato ai medici di famiglia, in cui essi possono svolgere la loro attività e confrontarsi quotidianamente con gli altri specialisti del poliambulatorio, in modo da offrire ai pazienti cure mediche e assistenza sanitaria a 360 gradi.

    Arricchito di questo nuovissimo Centro di Medicina Generale, il poliambulatorio MedicAir di Origgio punta dunque ad erogare servizi medici specialistici in sinergia, servizi che già comprendevano il Punto Prelievi accessibile senza prenotazione, l’ambulatorio pediatrico, che accoglie figure come logopedista, neuropsichiatra infantile e pediatra, e il prestigioso Centro per le visite specialistiche, dedicato a branche della medicina quali ortopedia, cardiologia, fisioterapia, psicologia, podologia, pneumologia.

    Infine, la rete di Assistenza Domiciliare completa i servizi del Poliambulatorio, ed è dedicata alle fasce deboli per dare tutte le informazioni relative ai servizi domiciliari.

  • Porte Blindate Roma, unire sicurezza e design

    porte-blindate-roma
    Porte Blindate Roma: sicurezza e design senza compromessi per la tua casa.

    La sicurezza della propria abitazione è una priorità per qualsiasi proprietario di casa. Mentre molte persone si concentrano sulla sicurezza dei loro sistemi di allarme e telecamere di sorveglianza, spesso trascurano un elemento fondamentale, ossia le porte di ingresso.

    Tra le principali soluzioni indicate per coloro che desiderano unire sicurezza e design senza compromessi abbiamo senz’altro le porte blindate a Roma. In questo articolo esploreremo le caratteristiche delle porte blindate e come possono migliorare la protezione della tua casa, mantenendo allo stesso tempo uno stile estetico accattivante.

    Porta blindate: la soluzione ideale per la tua casa

    Ci sono alcuni fattori relativi secondo cui scegliere una porta blindata per la tua abitazione a Roma rappresenta una scelta ideale, oltre che saggia:

    Sicurezza

    Le porte blindate sono progettate per resistere agli attacchi e fornire un livello superiore di protezione rispetto a quelle tradizionali. Sono realizzate con materiali robusti come l’acciaio e rinforzate con strati aggiuntivi di metallo, rendendole estremamente resistenti ai tentativi di scasso. Le serrature di alta qualità sono spesso dotate di meccanismi di sicurezza avanzati come cilindri anti-trapano e anti-manipolazione. Ciò le rende estremamente difficili da forzare, dissuadendo potenziali intrusi.

    Design e Personalizzazione

    Una delle principali preoccupazioni quando si sceglie una porta blindata è l’estetica. Tuttavia, le porte blindate moderne offrono una vasta gamma di design e opzioni di personalizzazione per adattarsi a qualsiasi stile architettonico e gusto personale.

    Quindi non devi sacrificare l’aspetto della tua casa per ottenere una maggiore sicurezza, essendo disponibili in una varietà di finiture, colori e modelli che si integrano armoniosamente con l’aspetto generale del tuo ambiente. Puoi inoltre optare tra diversi tipi di pannelli, vetri decorativi e maniglie per creare un’entrata accogliente e attraente.

    Isolamento Termico e Acustico

    Oltre alla sicurezza, le blindate offrono anche benefici aggiuntivi come l’isolamento termico e acustico. Merito dei materiali resistenti e agli strati di isolamento, che aiutano a mantenere la temperatura interna costante, riducendo così i costi energetici.

    Inoltre, forniscono un’eccellente barriera contro i rumori esterni, creando un ambiente tranquillo e confortevole all’interno della tua casa.

    Perché scegliere una porta blindata per la tua abitazione a Roma?

    Avere una porta blindata a Roma offre numerosi vantaggi sia in termini di sicurezza che di comfort. Roma è una città densamente popolata e molto turistica, il che può aumentare il rischio di furti e intrusioni. Rappresenta quindi una barriera fisica efficace contro gli intrusi indesiderati, offrendo una protezione superiore rispetto alle classiche porte.

    Questo può contribuire a dissuadere i ladri e a garantire la sicurezza della tua casa o del tuo ufficio. Inoltre, Roma è una città con un alto livello di traffico e rumore ambientale, e grazie alla loro struttura robusta e ai materiali isolanti, offrono anche un ottimo isolamento termico e acustico, riducendo non poco il rumore esterno e mantenendo la temperatura interna costante.

    Alla luce di questi benefici è importante considerare l’installazione di una porta blindata per la tua abitazione, a patto però di affidarsi ad un rivenditore autorizzato in grado di proporti soluzioni di alta qualità (che abbiano superato con successo i test di sicurezza) e adatte all’ambiente della tua casa.

  • INIZIA LA STAGIONE DELLE PISCINE, PADOVALAND APRE IL 10 GIUGNO

     

    Lo storico park acquatico padovano apre la stagione, ci si potrà divertire tutti i giorni dalle 10 alle 18 in un’area da 50 mila metri quadri con oltre una ventina di scivoli e una decina di attrazioni. Confermata e ampliata la dog area. Le novità ecologiche per risparmiare sul consumo di acqua: nessuna goccia andrà sprecata

     

    PADOVA. Riapre il 10 giugno Padovaland, lo storico parco acquatico alle porte di Padova. Sarà una nuova stagione ricca di tuffi e divertimento. 

    Ma soprattutto sarà una stagione nella quale bisognerà tenere sotto controllo i consumi di acqua, considerato il periodo siccitoso in arrivo. Per questo, nei passati mesi sono state realizzate importanti opere di ristrutturazione finalizzate a ridurre lo spreco dell’acqua. Sono stati infatti installati dei nuovi filtri e attivati dei controlli sui prodotti chimici nel vano tecnico che garantiranno un risparmio del 10% dell’acqua che ogni giorno deve essere immessa nelle piscine. Non solo, sono state revisione e perfezionate anche tutte le giunture e le tubature, già oggetto di ristrutturazione completa due anni fa, per garantire che nessuna goccia si perda nel tragitto. 

    Ma non solo green, Padovaland presenterà al pubblico anche delle novità riguardanti gli spogliatoi (sono stati completamente rinnovati), la Pista Blanda è stata riqualificata e non si contano i miglioramenti nei vari bar e chiringuiti che puntellano l’area. Può così iniziare una lunghissima stagione di bagni e scivoli, il parco sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 per tutta l’estate. 

    Per i padovani, e non solo (sempre maggiori sono le presenze dall’estero), ormai Padovaland è un totem del divertimento estivo. Era il 1989 quando Enrico Pozzi  fondò la struttura, oggi gestita dal figlio. Un’assoluta novità al tempo, tanto che gli scivoli e le attrazioni furono fatte arrivare dalla Spagna (in Italia ancora non venivano realizzate).

    Da allora il parco si è ingrandito ed evoluto in un moderno parco acquatico di 50 mila metri quadri totali, con un grande lago al centro e tantissime attrazioni. All’interno di Padovaland vi sono cinque grandi strutture scivolanti per adulti, un toboga (“serpentone” bianco dotato di cinque corsie che partono da varie altezze per accontentare anche i più piccoli) per un totale di oltre venti scivoli a disposizione dei clienti. Tra questi il kamikaze (la cima del parco dalla quale si può scivolare verso l’acqua), la Treccia (la più veloce discesa di tutto il parco, composta da 4 tubi completamente chiusi che scendono attorcigliati tra loro), la “Pista Blanda” (scivolo con 4 corsie affiancate, ideale e amato da chi piace sfidarsi e gareggiare con i propri amici), il “Twin Slide” (2 semplici tubi neri per una veloce scivolata al buio, per i più piccoli).

    Ci sono poi le altre attrazioni. I gommoni, ciambelle in gomma dalle quali si può di interagire e giocare con gli amici durante la discesa. Il pallone con corde, una mezza palla gonfiabile ampia diversi metri da scalare con delle corde mentre l’acqua cade dall’alto rendendo scivolosa la superficie di arrampicata. La piscina con onde artificiali più grande d’Italia, uno specchio d’acqua che parte da zero e arriva sino a 190 centimetri di profondità, ideale per tutti i bagnanti. Poi gli idromassaggi, per un momento di relax, e il campo da pallavolo per una partita con gli amici. Per i bimbi più piccoli, ecco la piscina dedicata che parte da zero e arriva sino a 70 centimetri di profondità, attrezzata con un castello con arrampicate e tre scivoletti, un fungo con acqua dall’alto con tre scivoli, la mini pista blanda e il mini toboga. 

    Un’altra novità sono gli ombrelloni. Eliminata la copertura in tela, sono stati tutti realizzati con ombrello in paglia, per una sensazione di freschezza e maggior naturalità. Infine spazio anche ai cani con una “dog area” particolarmente curata (utilizzabile su prenotazione): quest’anno è stata valorizzata e leggermente ingrandita. Non un’area cani comune, ma piccole zone private recintate con sdraio ed ombrellone, dove poter lasciare libero il proprio cane in uno spazio protetto.

    Si rinnova inoltre la partnership con Aliper, che quest’anno diventa digitale (non ci sono più i coupon cartacei, scelta realizzata a fini ecologici per evitare il consumo di carta). I punti spesa raccolti nei 90 punti vendita del marchio daranno la possibilità ai clienti di ottenere un ingresso agevolato a 6 euro (500 punti) oppure anche un ingresso gratuito (1.000 punti), operazione valida fino al 5 settembre. Altra partnership importante è quella con Radio Padova, con trasmissioni in diretta direttamente dal Padovaland e ingressi omaggio regalati agli ascoltatori.

    Per ulteriori informazioni e prenotazioni: www.parcopadovaland.it

  • Selemark: in cosa consiste la normativa ATEX?

    Selemark, azienda specializzata nella fornitura di strumentazioni e componenti per il controllo di processo industriale, spiega in cosa consiste la normativa ATEX, un insieme di norme che regolano i prodotti, gli impianti e i macchinari impiegati in ambienti ad alto rischio esplosione.

    Milano, giugno 2023 – In numerosi ambienti industriali, il rischio di esplosione causato dalla presenza di gas, vapori e liquidi infiammabili non solo è concreto, ma è anche piuttosto elevato. Per questo è necessario che i prodotti utilizzati, così come i macchinari e gli impianti presenti in questi luoghi rispettino determinati requisiti di sicurezza e ricevano una certificazione specifica che ne attesti la conformità.

    Con questo obiettivo l’Unione Europea ha promulgato le normative ATEX, acronimo di ATmosphére EXplosibles, che classificano per livello di pericolosità gli ambienti ad alto rischio esplosione e stabiliscono sia i requisiti di sicurezza sia le regole di utilizzo per i prodotti e i macchinari impiegati in zone potenzialmente esplosive, con l’obiettivo di assicurare l’incolumità degli operatori e la sicurezza dei luoghi. Il termine ATEX, infatti, identifica anche la direttiva 99/92 CE (conosciuta anche come ATEX 153) e la direttiva 2014/34/UE, nota come ATEX 114. 

    Nello specifico, la direttiva ATEX 2014/34/UE viene applicata ai prodotti impiegati in atmosfere a rischio di esplosione che sono in commercio dal 20 aprile 2016 e stabilisce per questi l’obbligo di conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalla direttiva. 

    La direttiva ATEX 99/92/CE definisce invece i requisiti di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro che vedono la presenza di atmosfere potenzialmente esplosive. Questa direttiva prevede inoltre una classificazione ATEX delle zone degli ambienti di lavoro sulla base del rischio di esplosione. Ciò significa che nell’ambito di uno stesso impianto industriale ci possono essere aree più esposte al rischio di esplosione rispetto ad altre. La zona 0, per esempio, è la più pericolosa e indica un’area in cui è presente, sempre o comunque per lunghi periodi, un’atmosfera esplosiva con gas, vapori, liquidi e polveri infiammabili. La zona 2, invece, è un’area in cui la probabilità di esplosione è estremamente bassa e di conseguenza risulta più sicura per mezzi, attrezzature e lavoratori. 

    Le normative ATEX sono particolarmente importanti per aziende come Selemark, una delle realtà di riferimento – in Lombardia e non solo – per la distribuzione di strumentazioni e componenti per il controllo di processo industriale. Nello specifico, Selemark propone dispositivi come misuratori di portata, elettrovalvole, trasmettitori di livello, di pressione e di temperatura utili al controllo, in modo che i processi di produzione industriale garantiscano la sicurezza opportuna. Va da sé che per il team di Selemark e per tutte le aziende che operano nel medesimo settore le direttive ATEX rivestano un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza dei prodotti commercializzati e destinati ad impianti ad alto rischio esplosioni. Infatti, i dispositivi di automazione devono garantire un funzionamento sicuro in atmosfere pericolose ed esplosive.

    Come sottolineano gli esperti di Selemark, le direttive ATEX stabiliscono regole e principi di utilizzo dei prodotti, allo scopo di garantire la sicurezza di impianti, attrezzature, mezzi ma anche degli operatori preposti; per questo motivo la certificazione ATEX è indispensabile in tutti gli impianti che operano all’interno della UE per attestare la conformità dei prodotti utilizzati in contesti a rischio esplosione, come gli impianti industriali in cui sono presenti gas, vapori, liquidi e polveri potenzialmente esplosivi, ma anche dove vengono maneggiati macchinari o dispositivi elettrici in atmosfere in cui la probabilità di incendi e esplosioni è elevata.

    La certificazione ATEX è infatti obbligatoria nell’Unione Europea per tutte le realtà caratterizzate da processi industriali che coinvolgono sostanze potenzialmente esplosive oppure per le imprese che gestiscono impianti, macchinari e dispositivi elettrici in ambienti a rischio incendio o esplosione.

    “Ottenere la certificazione ATEX” – puntualizzano gli esperti di Selemark – significa, per un’azienda, essere conforme alla legislazione europea e dunque poter commercializzare i propri prodotti in tutto il mercato della UE. L’importanza della direttiva ATEX riguarda anche la sicurezza dei lavoratori che operano all’interno di impianti potenzialmente esplosivi, riducendo il rischio di infortuni”. 

    Per impedire la formazione di incendi ed esplosioni è possibile applicare alcune misure di protezione alle apparecchiature elettriche, tra cui i seguenti:

    • protezione per la sicurezza nella costruzione secondo EN 13463-5
    • custodia antideflagrante
    • sicurezza aumentata
    • sicurezza intrinseca
    • incapsulamento
    • immersione
    • pressurizzazione

     

  • Riflessioni sugli F-16 americani all’Ucraina

    Biden ha annunciato di voler finalmente inviare i caccia da combattimento modello F-16 alle Forze armate ucraine. L’insistenza di Zelensky sembra aver dato i suoi frutti e dunque il presidente ex attore comico può dire al suo esercito e ai suoi cittadini di aver ottenuto un successo. In altri Paesi, invece, molti sono rattristati e inquietati da questa notizia, che avvicina l’Europa all’escalation finale con la Russia. Fermo restando che le visioni su questa decisione strategica sono diverse, vi sono dei dubbi che sorgono sulla sua vera fattibilità.

    Le tempistiche

    La prima domanda riguarda le tempistiche di consegna e di messa in operatività. La controffensiva ucraina pare aver già avuto inizio, ma gli aerei ancora non ci sono. Quando saranno effettivamente mandati in Ucraina? E dopo quanto tempo potranno essere impiegati in combattimento? Il dubbio riguarda i piloti. Addestrare gli ucraini a pilotare bene questi aerei, dopo che per tutta la vita hanno guidato i caccia di concezione sovietica, richiede come minimo alcuni mesi. Zelensky ha tutto questo tempo? Sembra proprio di no.

    L’efficacia in combattimento

    Gli F-16 sono aerei straordianari, ma nessun velivolo è esente da difetti. E non è nemmeno invincibile. Poiché attualmente i cieli ucraini sono sotto controllo di Mosca, mandare i jet americani in bocca al nemico può essere una pessima idea. Specialmente perché se i russi iniziano ad abbattere questi aerei, colpirebbero l’America in un punto molto doloroso, quello della sua reputazione internazionale. Biden vuole davvero rischiare questo elemento di prestigio sui suoi alleati NATO, alcuni dei quali aspettano solo l’occasione per defilarsi?

    Fonte: https://strumentipolitici.it/sei-domande-scomode-sugli-f-16-americani-in-ucraina/

  • Luca Dal Fabbro (Iren): il potenziale dei rifiuti elettronici

    Diminuire la dipendenza dell’Italia dall’estero per quanto riguarda il recupero dei rifiuti elettronici è importante per supplire al nostro fabbisogno di materie critiche: è quanto emerge dalla recente riflessione di Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren ed esperto in ambito ESG.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: i Raee, una miniera d’oro per l’Italia

    Le multiutility come Iren sono lo strumento più potente per abilitare la rivoluzione circolare che è diventata un’esigenza ormai irrinunciabile. Più del 90% delle materie prime critiche che servono alla filiera industriale vengono direttamente e indirettamente da un unico paese che è la Cina. L’Italia, pur essendo un paese ricchissimo di rifiuti elettronici, ne esporta il 90% per farli lavorare altrove”: così si è espresso il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, esperto in ambito ESG, sottolineando il potenziale del recupero degli scarti elettronici per il nostro Paese. Come evidenziato anche dal position paper realizzato da Iren e The European House-Ambrosetti, la dipendenza dall’estero è evidente e andrebbe drasticamente ridotta. “Se riuscissimo a lavorare ‘in casa’ quel tesoretto, riusciremmo a essere indipendenti, da qui al 2040, per il 30-35% di fabbisogno di materie critiche estratte dai rifiuti”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. Per far sì che questo accada, serve che l’industria, le istituzioni e le multiutility come Iren collaborino così da scongiurare il rischio della scarsità di materie prime strategiche.

    Luca Dal Fabbro: Iren per il recupero degli scarti elettronici

    Oltre ad aver formulato un piano industriale al 2030 da 10,5 miliardi interamente incentrato sull’economia circolare, Iren gestisce già un impianto da oltre 20mila tonnellate l’anno nel comune di Volpiano per la lavorazione dei RAEE e quindi per l’approvvigionamento di materie prime critiche. Entro l’inizio del 2024 ne entrerà in funzione un altro in Toscana per l’estrazione di metalli preziosi da schede elettroniche provenienti dai rifiuti Raee. Un impianto dovrebbe sorgere anche a Siena, dedicato al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. “Come multiutility possiamo essere uno straordinario abilitatore nello sviluppo di questo settore perché siamo presenti sul territorio, raccogliamo i rifiuti e abbiamo le capacità per poterli lavorare”, ha commentato il Presidente Luca Dal Fabbro. “Occorre avviare una progettualità di recupero dei nostri Raee perché l’Italia ha delle miniere a cielo aperto”. Per invertire il trend, il Governo deve dare spazio a questa tematica e snellire i processi autorizzativi, velocizzandoli: “Se ci sono gli strumenti, l’industria risponde e anche in modo forte”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. Lo dimostra il PNRR e i “progetti faro” che hanno dedicato al trattamento e al recupero dei Raee proposte per oltre 500 milioni di euro.

  • ARTIS con Dainelli Studio. Collezione Boccaccio7

    Un’interessante serie di rubinetteria che consolida la proficua collaborazione tra l’azienda bresciana e lo studio di architettura milanese.

    La collezione Boccaccio7, nata dalla sinergia con Dainelli Studio, continua ad acquisire ottimi consensi nel settore dell’interior-design contemporaneo. Convivenza tra angoli netti e forme cilindriche, effetto visivo austero quanto armonico: pochi tratti ben caratterizzati hanno ben presto reso questa serie un’icona di eleganza e precisione tecnica. Il profilo deciso, dall’aspetto “maschile”, del disegno viene accentuato dalla cannettatura: la particolare lavorazione che impreziosisce la leva richiama i dettagli dell’orologeria e degli accendini di lusso, donando classe e piacevolezza tattile.

    Boccaccio7 si articola oggi in una gamma completa di soluzioni per il bagno, che prevede configurazioni per lavabo anche in versione alta, per bidet, per doccia e per vasca. La possibilità di personalizzazione attraverso raffinate finiture, oltre al classico cromo, permette di valorizzare l’ambiente bagno, scegliendo tra il fascino delle diverse tipologie di oro (lucido, opaco, spazzolato, rosa spazzolato), l’appeal industriale del nickel spazzolato e la spiccata modernità di esclusive varianti come il nero “Etna”, il “Tuscany” e il grigio opaco.

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