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  • Cannabis per uso terapeutico: quando si usa?

    La cannabis è una pianta che da secoli viene utilizzata per scopi terapeutici in varie parti del mondo. Oggi, la cannabis (ed i vari prodotti che puoi trovare sui siti che offrono prodotti cosiddetti “Cannabis Light”) è legalizzata per uso terapeutico in molti paesi del pianeta, tra cui Italia, Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi.

    I cannabinoidi, i principi attivi della cannabis, hanno una serie di effetti terapeutici, tra cui:

    • Alleviare il dolore
    • Ridurre l’infiammazione
    • Alleviare la nausea e il vomito
    • Aumentare l’appetito
    • Ridurre gli spasmi muscolari
    • Migliorare la qualità del sonno
    • Migliorare la funzione cognitiva
    • Ridurre lo stress
    • Migliorare l’umore

    La cannabis può essere utilizzata per trattare una varietà di condizioni mediche, tra cui:

    • Dolore cronico
    • Artrite
    • Fibromialgia
    • Sclerosi multipla
    • Epilessia
    • Nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia
    • HIV/AIDS
    • Insonnia
    • Ansia
    • Depressione
    • Disturbi dello spettro autistico
    • Sindrome di Tourette
    • Glaucoma

    È importante sottolineare che la cannabis non è priva di effetti collaterali. Gli effetti collaterali più comuni della cannabis sono:

    • Vertigini
    • Nausea
    • Vomito
    • Diarrea
    • Secchezza delle fauci
    • Vertigini
    • Capogiri
    • Affaticamento
    • Ansia
    • Depressione

    Ricordiamo che la cannabis può anche interagire con altri farmaci, quindi è importante consultare un medico prima di assumerla.

    Ricordiamo velocemente che la cannabis può essere assunta in diversi modi, tra cui:

    • Fumando
    • Vaporizzando
    • Assumendo capsule o pastiglie
    • Applicando come unguento o crema topica
    • Bevendo come tè

    La modalità di somministrazione migliore dipende dalla condizione medica che si sta trattando e dalle preferenze personali del paziente. È importante consultare un medico per determinare la modalità di somministrazione più appropriata.

    Se stai pensando di utilizzare la cannabis per scopi terapeutici, è importante dunque parlare con il tuo medico per valutare se la cannabis sia il trattamento giusto per te. Il tuo medico potrà aiutarti a determinare la dose e il metodo di somministrazione più appropriati per te.

  • Il Babà napoletano

    Il babà, il re della pasticceria napoletana è uno dei dolci più famosi nel mondo, difatti viene chiamato “Sua maestà il babà”. Questo caratteristico dolce da forno, imbevuto tradizionalmente a Napoli nel rum ha da sempre addolcito le domeniche delle famiglie napoletane.

    La sua lievitazione lunga, la tecnica di preparazione e la sua inconfondibile forma a Cappello di chef lo rendono un dolce inconfondibile nella forma e nel gusto che si apprezza dal primo morso. La popolarità del babà è indiscussa, e le sue origini sono antichissime.

    Il babà deriva da un dolce polacco il Babka Ponczowa; a cui i pasticceri francese gli hanno dato un’identità, migliorandolo, chiamandolo Baba e successivamente a Napoli venne trasformato in Babà! Nel 1700 il re di Polonia Stanislao Leszczynski, nobile molto raffinato,e colto che amava e promuoveva l’arte culinaria, era anche un sofisticato “gourmet” e gli venne attribuita la paternità del babà. Il nome di questo dolce deriva dai racconti delle Mille e una notte, Alì Babà e i quaranta ladroni che si racconta il re apprezzasse molto.

    Si narra, che il re polacco che ormai non aveva i denti, stanco di mangiare sempre lo stesso dolce secco, un giorno scagliò quest’ultimo verso la credenza dove si ruppe una bottiglia di liquore che inzuppò il dolce. Il re dopo questo incidente fortunato lo assaggiò e lo trovò squisito.

    Successivamente in Francia, giunse l’allora famoso pasticcere Nicolas Stohrer in occasione del matrimonio della figlia del re polacco Maria Leszczynski con il re di Francia Luigi XI. In quella occasione, venne creato il nostro famoso Babà donandogli la forma a fungo che bene conosciamo.

    Ma la sua vera anima venne identificata poco più avanti. Nel XIX secolo il maestro Brillant-Savarin inventò un liquore che ben si accompagnava alle macedonie di frutta e di questa magnifica novità i fratelli Julien decisero di combinare un dolce matrimonio, abbinando il liquore al Babà chiamandolo Babà Savarin.

    A Napoli nel 1836 il cuoco Angeletti scrisse un libro di ricette e descrisse il Babà con uvetta e zafferano, ingredienti che abbiamo perso negli anni per dare spazio ad una pasticceria più popolare e commerciale, arricchendolo con creme, gelati, panna e frutta ma esaltandolo senza privarlo della sua identità e senza mai deludere anche i palati più esigenti.

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  • L’opera di Raffaella Milandri: Nativi Americani. Guida alle Tribù e riserve indiane degli Stati Uniti

    Nativi Americani. Guida di Raffaella Milandri

    Ci sono voluti tre anni a Raffaella Milandri per completare questa sua fatica.

    Ecco una guida completa e aggiornata sui Nativi Americani negli Stati Uniti.

    La Milandri, oltre a essere giornalista e scrittrice, laureata in Antropologia, è nota attivista per i diritti umani dei Popoli Indigeni, sul campo da oltre 13 anni. Divulgare la cultura e la realtà dei Nativi Americani è una sua mission primaria.

    Non a caso, infatti, è membro adottivo e onorario di due tribù di Indiani d’America.

    Afferma la autrice: “Sono scrittrice per poter divulgare la importanza della diversità e della multiculturalità, che sono le vere e uniche maestre di vita, in questo mondo in cui ci si schiera solo da una parte o dall’altra, senza dialogo e senza voler ascoltare l’altro”.

    In Italia, ma anche all’estero, i Nativi Americani sono oggetto di molta disinformazione.

    Chi pensa che siano quasi estinti, chi crede che vivano ancora nei teepee.

    Eppure con il Census 2020, l’ultimo censimento, sono risultati oltre nove milioni negli Stati Uniti.

    Ci sono centinaia di tribù e riserve, di diverse tipologie, pur se la maggioranza di loro vive in aree metropolitane, al di fuori delle riserve: gli Urban Indians.

    Studiano, lavorano, cercano di proteggere la loro cultura e le loro usanze.

    Dice Raffaella Milandri: “Ho voluto fortemente realizzare Nativi Americani. Guida alle Tribù e Riserve Indiane degli Stati Uniti. Non solo per divulgare preziose informazioni  storiche e culturali, ma anche per poter aiutare il turismo nelle riserve, e quindi le economie tribali”.

    Il lavoro certosino di Raffaella Milandri, studiosa esperta di Nativi Americani, consegna al lettore un portale di accesso a un universo di informazioni storiche, legislative, turistiche e culturali, una guida fondamentale e unica.

    Indispensabile per chi vuole informarsi, studiare o organizzare un viaggio.

    È la prima guida a offrire una panoramica completa e aggiornata della complessità e vastità di culture e di tribù di Nativi Americani degli Stati Uniti, insieme a Alaska e a Hawaii.

    Un testo, edito da Mauna Kea Edizioni, anche nell’ottica di aiutare con il turismo le economie delle Nazioni Indiane.

    Da consultare per abbracciare la realtà delle tribù e delle riserve, che sono suddivise stato per stato e organizzate per tipologia.

    Storia, leggi, focus sulle boarding school, sui musei dedicati agli Indiani d’America, sui pow wow, sulle associazioni native.

  • La antologia di Gramsci curata da Mario Di Vito: “per capire il presente e immaginare un futuro migliore”

    Quaderni del Carcere di Antonio Gramsci

    La antologia di “Quaderni del Carcere” di Antonio Gramsci curata dal giornalista sambenedettese Mario Di Vito e edita dalla Mauna Loa Edizioni.

    E’ una edizione importante perchè, come dichiara il curatore: «Questa antologia si propone di illustrare in maniera chiara i punti cardinali del pensiero di Antonio Gramsci in modo da offrire a chi si avvicina a lui un primo sguardo, comunque ampio, al suo pensiero”.

    Continua: “La profondità delle sue posizioni e la forza e la tenacia con cui ha continuato a portarle avanti anche dopo essere stato incarcerato dicono molto sulla storia del nostro paese e possono anche aiutarci a capire il presente e a immaginare un futuro migliore».

    Gramsci trasmette nei brani scelti da Di Vito la  coerenza profonda del suo pensiero: un intellettuale e filosofo, prima ancora che uomo di partito, d’ispirazione universale e incredibile attualità.

    I Quaderni del carcere sono la raccolta degli appunti, dei testi e delle note che Antonio Gramsci iniziò a scrivere dall’8 febbraio 1929, durante la sua prigionia nelle carceri fasciste.

    In questa antologia la selezione e divisione in capitoli del curatore è effettuata nell’ottica della maggiore chiarezza possibile, anche per dare la possibilità, a chi ne sia completamente all’asciutto, di avere un quadro generale del pensiero di Antonio Gramsci.

    Mario Di Vito, classe 1989, è giornalista e lavora per Il Manifesto, scrive per A-Rivista Anarchica, Malamente e altre testate.

    La Mauna Loa Edizioni è la “sorella” della Mauna Kea Edizioni, casa editrice di impronta etica; due importanti e giovanissimi marchi editoriali che nascono dal territorio marchigiano, distribuiti in tutta Italia.

  • Il Ventre di Napoli di Matilde Serao in edizione ad Alta Leggibilità

    Il Ventre di Napoli di Matilde Serao

    È come incontrare una donna del nostro tempo: Matilde Serao non ha nulla di ciò che ci giunge dall’iconografia femminile dell’inizio del Novecento.
    Non è una pudica figurina, elegante, minuta e timida come gran parte delle donne sue contemporanee.
    Aspetto dalla fisicità lontana dai canoni estetici dell’epoca, occhio attento e mai condiscendente, penna sfacciata e faziosa, la si ama per la sua genuinità e per il suo coraggio.
    Il capolavoro di Matilde Serao, in edizione ad alta leggibilità a grandi caratteri, elevata interlinea e rientri ripetuti.

    A cura di Fania Pozielli.

    Una preziosa testimonianza storica su Napoli e sui napoletani. Un’opera che ha la forza della verità e della denuncia, di straordinaria attualità: “Questo ventre di Napoli, se non lo conosce il governo, chi lo deve conoscere? A che sono buoni tutti questi impiegati alti e bassi, questo immenso ingranaggio burocratico che ci costa tanto?”.

    Questa opera di Matilde Serao su Napoli, sua città d’adozione, è stata scritta a cavallo tra XIX e XX secolo.

    La autrice descrive e delinea, con tono accorato, Napoli e la napoletanità. Denuncia senza mezzi termini misfatti politici, urbanistici e di disuguaglianza sociale, addolcendo i toni solo per descrivere il carattere dei napoletani, toccando temi quali il lotto, la pietà, le case del popolo, il senso di maternità delle donne di Napoli.

    Un reportage modernissimo, che fa riflettere e paragonare l’oggi al passato e suscita molte domande.

  • Edufin3.0: Banca Generali investe nella formazione finanziaria per il Fintech

    La sinergia tra Fintech e formazione prende vita nel progetto Edufin3.0 di Banca Generali: un approccio dinamico e innovativo per acquisire competenze specifiche per il settore degli investimenti.

    Banca Generali

    Edufin3.0 di Banca Generali: Fintech e cultura verso il mondo degli investimenti

    L’inflazione e le sue conseguenze nella vita reale, il futuro degli investimenti, le dinamiche del settore Fintech e della blockchain: sono questi alcuni degli argomenti approfonditi da Edufin3.0, progetto dedicato alla formazione finanziaria e sviluppato da Banca Generali insieme a Marco “Monty” Montemagno. Un’iniziativa di grande rilevanza che, rivolgendosi a un pubblico il più possibile trasversale, punta a diffondere cultura positiva verso il mondo degli investimenti. Tutto questo grazie a una serie di episodi di approfondimento pubblicati su tutte le principali piattaforme di social media, da Facebook a TikTok, da Instagram a YouTube, fino ai podcast. Come reso noto da Banca Generali, è prevista una durata iniziale di un anno con 52 interviste per esplorare sia argomenti tradizionali in tema di finanza sia altri più recenti e più soggetti a evoluzione: tra questi, la blockchain, il Fintech, le cryptovalute e il metaverso.

    Fintech: Edufin3.0, il focus dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

    Il progetto di Banca Generali si inserisce in un’area, quella della formazione finanziaria, in cui l’Italia presenta ancora margini di crescita notevoli: ne ha parlato di recente anche Bankitalia sottolineando come solo il 44,3% degli italiani possieda competenze finanziarie sufficienti, un valore che pone il Paese al 25° posto su 26 nella classifica OSCE sul tema. La situazione è migliore tra i giovani e, considerando gli studenti delle scuole superiori, l’Italia è al 13° posto su 20 Paesi nell’area delle competenze finanziarie. Sul tema l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa ha evidenziato come la formazione finanziaria sia “di fondamentale importanza per un futuro sostenibile del risparmio. Le classifiche internazionali ci collocano fanalino di coda tra i Paesi OCSE nella comprensione degli strumenti e delle dinamiche economico-finanziarie privandoci della possibilità di valorizzare maggiormente quella straordinaria stampella sociale che rappresenta oggi il risparmio e di avvicinarne ancor più il contributo a supporto dell’economia”. Anche da tali riflessioni deriva un progetto per “avvicinare ulteriormente l’ampio pubblico dei canali social di Monty verso questo straordinario mondo in rapida evoluzione del Fintech.

  • Claudio Machetti: focus sulla carriera del manager di Enel

    Claudio Machetti opera nel Gruppo dal 2000, ricoprendo ruoli manageriali di crescente responsabilità. Oggi è alla guida della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: formazione e l’esordio professionale

    Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza ed esordisce professionalmente come impiegato di una filiale milanese del Banco di Roma nel 1983. In un secondo momento, accede alla Direzione Centrale di Roma nel ruolo di analista finanziario. In questa posizione si occupa dell’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali italiani. Maturata una solida esperienza nel campo dell’equity, viene scelto per ricoprire l’incarico di funzionario della Direzione Finanziaria nell’Ufficio Analisi Finanziarie. Nel 1990 arriva la promozione a Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Claudio Machetti lascia il Banco di Roma nel 1992 per entrare in Ferrovie dello Stato Italiane come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari. Nello stesso periodo è Amministratore Delegato della società captive Fercredit. Nel 1996 è a capo della Direzione della Finanza Operativa di FS.

    Claudio Machetti: dall’ingresso in Enel agli attuali incarichi

    Nel 2000 Claudio Machetti lascia Ferrovie dello Stato Italiane per approdare in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Poco dopo il suo ingresso nella multinazionale italiana dell’energia, partecipa alla fondazione della controllata finanziaria Enelfactor, divenendo Amministratore Delegato di quest’ultima. Successivamente, ottiene la nomina di Presidente di Fondenel e Fopen, ovvero il fondo pensione integrativo dei dirigenti di Enel e il fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. Nel 2005 ricopre il ruolo di Direttore Finanziario di Enel. Nel 2009 è invece a capo della Direzione Risk Management. Con la nascita della Global Trading, in seguito rinominata Global Energy and Commodity Management Business Line, viene affidata la direzione a Claudio Machetti.

  • Boom di streptococco fuori stagione. Susanna Esposito: sconsigliato il fai da te

    La coordinatrice del Tavolo Tecnico di Malattie Infettive e Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria Susanna Esposito fa luce sulle cause connesse all’impennata di contagi da streptococco che sta interessando molti bambini italiani.

    Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma

    Susanna Esposito: esiste una correlazione tra il boom di scarlattina e il Covid-19

    Continua ad essere ancora alto, anzi altissimo, il numero di bambini contagiati da streptococco A e scarlattina, nonostante dovremmo essere ben oltre stagione. I numeri parlano chiaro: sono aumentate del 2.000% le vendite dei test per lo streptococco e del 38% quelle di amoxicillina, l’antibiotico utilizzato per curarlo. Susanna Esposito, Coordinatrice del Tavolo Tecnico di Malattie Infettive e Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, spiega che a prolungare i focolai di faringiti e scarlattina sono “contagi e reinfezioni a ping pong” che hanno portato a un “picco fuori stagione, con bimbi che si ricontagiano anche dopo poco tempo”. Professoressa di Pediatria all’Università di Parma, Susanna Esposito sostiene che l’impennata di faringite e scarlattina sia “legata a un debito immunologico nella popolazione, dovuto alla minore circolazione di patogeni durante la pandemia Covid”. Ad aumentare la preoccupazione dei genitori è il fatto che queste infezioni si ripresentano anche “due o tre volte sullo stesso bambino”, costringendolo a sottoporsi a “più cicli di antibiotici in poche settimane”.

    Susanna Esposito avverte: no al fai da te

    L’infezione solitamente si manifesta con febbre e faringite e per curarla è necessario ricorrere all’antibiotico, il quale, proprio a causa di questa impennata, inizia ad essere difficile da reperire. “Bisogna iniziare subito la terapia antibiotica per evitare possibili complicanze, tra cui ascessi e malattia reumatica”, suggerisce Susanna Esposito, la quale mette in guardia contro il fai da te. “Il tampone fatto a casa non ha la stessa attendibilità di quello eseguito da un esperto”, avverte. Sottolinea, inoltre, l’inutilità di ricorrere al tampone qualora non si presentino sintomi: “Bisogna evitare il tampone in assenza di sintomi perché ai portatori sani non vanno fatte terapie”. Il rispetto di tali linee guida è indispensabile anche al fine di “evitare prescrizioni, non sempre necessarie di amoxicillina”. Già dallo scorso novembre, la SIP (Società Italiana di Pediatria) ha infatti denunciato la difficoltà di approvvigionamento del farmaco.

  • Segni nell’acqua di Silvana Giacobini presentato a Spoleto

    È stato presentato a Spoleto con grande successo e plauso il libro “Segni nell’acqua” della giornalista e scrittrice Silvana Giacobini.

    L’incontro si è tenuto presso la Sala Simonelli, Terrazza Frau, domenica 23 luglio nel contesto della manifestazione internazionale Spoleto Arte, con la partecipazione di Salvo Nugnes, curatore d’arte e giornalista, del Prof. Vittorio Sgarbi e diversi altri ospiti importanti.

    Il romanzo, edito da Castelvecchi, è un appassionante thriller che, attraverso gli occhi delle protagoniste, la giornalista televisiva Chiara Bonelli e l’amica Silvia Giorgini, vicequestore in pensione, accompagna il lettore alla scoperta di macabri segreti e sconcertanti verità.

    La scrittrice riconferma, in questo ultimo libro, la maestria e la grande capacità con cui riesce a dipingere con le parole paesaggi emotivi e relazioni complesse, catturando l’attenzione del pubblico fin dalle prime pagine.

    La sala gremita di spettatori che hanno ascoltato con attenzione l’incontro, ribadisce l’affetto delle persone per Silvana Giacobini.

    Lo stesso prof. Sgarbi si è complimentato più volte con la Direttrice ribadendo la stima per la lunga carriera e per la figura umana e professionale che ha saputo raggiungere.

    La presentazione del libro ha segnato un momento indimenticabile per la manifestazione Spoleto Arte, che ha visto fiorire la passione per la letteratura e l’arte in un’atmosfera di condivisione culturale e artistica.

     

    SILVANA GIACOBINI

    Giornalista, scrittrice, conduttrice e opinionista televisiva, è stata direttrice di «Gioia» e ha progettato e diretto i settimanali «Chi» e «Diva e donna». Per Cairo ha pubblicato: Chiudi gli occhi (2007), Conosco il tuo segreto (2009), La settima anima (2011), Il leone di terracotta (2013), Questo sole ti proteggerà (2015), Hillary (2016), Albertone (2018), La schiava bianca (2019), Marcello Mastroianni. L’uomo che amava le donne (2020). È autrice del libro di ritratti Celebrità (Mondadori, 2001) e di Sophia Loren, una vita da romanzo (Dalai, 2010). I suoi romanzi La signora della città (Mondadori, 1994) e Un bacio nel buio (Mondadori, 2000) sono diventati film per la tv. I suoi libri sono tradotti in Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia.

  • LA NOSTRA LUNA

    Nella splendida Galleria dei Miracoli a Roma in via del Corso, 528, sabato 5 agosto dalle ore 17.30 alle 19.00 verrà presentata la mostra ‘La nostra Luna’ del noto artista iraniano Amir Sharifi.
    La mostra è dedicata a Mahsa Amini la giovane curda iraniana morta seguito delle percosse ricevute dalla polizia morale a Tehran lo scorso Settembre 2022 perchè un ciuffo di capelli era fuoriuscito dal suo velo.
    La morte brutale di Mahsa ha dato vita in Iran ad una serie di proteste antigovernative, che dalla richiesta della rimozione del velo islamico si sono tramutate nella richiesta di libertà per il popolo iraniano.
    La mostra comprende una serie di quadri, alcuni dei quali mostrano la sigla Donna Vita Libertà lo slogan utilizzato dai manifestanti per identificare le loro proteste nei confronti del regime. Ma anche immagini di dolore, sofferenza e terrore che molti dei manifestanti arrestati hanno provato durante la loro detenzione.
    Il 16 settembre 2023 sarà l’anniversario dalla morte di Mahsa Amini e questa mostra intende sensibilizzare alla tragica e complessa questione iraniana.
    “Ci stiamo avvicinando all’anniversario della rivolta del popolo iraniano contro la represssione – ha dichiarato Sharifi. Uomini, donne e bambini hanno sacrificato le loro vite per la libertà del paese. La mia arte è la mia arma. Mahsa è la nostra luna e la nostra parola in codice.”
    Il titolo della mostra “La nostra luna” riprende infatti il nome di Mahsa che in persiano significa Luna. Il ricavato delle vendite delle opere artistiche sarà devoluto ai manifestanti che protestano contro il regime iraniano e alle loro famiglie.
    La cerimonia di apertura (vernissage) vedrà la presenza dell’antropologa culturale Tiziana Ciavardini una delle massime esperte sulla condizione delle donne in Iran. La mostra è organizzata dalla Rivista d’Arte internazionale Parsforte.

  • Andrea Mascetti: diritto del lavoro, l’esperienza dello Studio Legale Mascetti

    Diritto del lavoro: l’impegno dello Studio Legale Mascetti (SLM), fondato dall’avvocato Andrea Mascetti, specializzato nel fornire assistenza in ogni aspetto inerente al rapporto professionale.

    Andrea Mascetti, Avvocato e titolare dell'omonimo Studio Legale

    Andrea Mascetti, Studio Legale Mascetti: disabilità e comporto per malattia, un caso di discriminazione indiretta

    Nato su iniziativa di Andrea Mascetti nel 2004, lo Studio Legale Mascetti opera in svariati ambiti occupandosi anche di diritto del lavoro. In particolare nel settore giuslavoristico fornisce a società e imprese assistenza giudiziale e stragiudiziale nella gestione delle procedure disciplinari, nonché della predisposizione di contratti di lavoro subordinato e autonomo, di contratti di agenzia e di rappresentanza commerciale e della redazione di codici disciplinari e di regolamenti aziendali. Inoltre, assiste anche privati in ogni aspetto inerente al rapporto di lavoro: dai contratti di assunzione alle progressioni di carriera ma anche trasferimenti, formazione professionale e quanto concerne la fine del rapporto di lavoro. L’esperienza dei professionisti che l’avvocato Andrea Mascetti coordina all’interno dello Studio legale è anche nei numerosi contributi che arricchiscono il sito, rinnovato negli scorsi mesi. Uno dei più recenti, a cura di Stefania Massarenti che per conto dello SLM si occupa di diritto del lavoro e, in particolare, di rapporti subordinati e para subordinati, riguarda un caso di discriminazione indiretta su cui il Tribunale di Milano ha deliberato con la sentenza del 6 aprile 2023 dichiarando nullo il licenziamento subito da una lavoratrice per superamento del comporto, in quanto ritenuto discriminatorio in via indiretta atteso che le era stato applicato il medesimo termine dei lavoratori non disabili, senza escludere le assenze dovute alla sua disabilità.

    Andrea Mascetti: sul sito dello Studio Legale Mascetti gli editoriali dei professionisti

    L’avvocato Andrea Mascetti ha concepito il sito dello SLM anche come uno spazio di condivisione e informazione sulle principali questioni giuridiche di cui si occupano nella loro attività quotidiana i professionisti di cui si avvale. Il Giudice di merito, si legge nell’editoriale che approfondisce il caso su disabilità e comporto per malattia, “ha ritenuto irrilevante la circostanza che il datore di lavoro non conoscesse lo stato di disabilità della lavoratrice, affermando che la discriminazione opera su un piano esclusivamente oggettivo”. Il Tribunale di Milano dunque con la sentenza del 6 aprile 2023 richiama sostanzialmente “i principi che l’ordinamento giuslavoristico ha fatto propri nel più recente passato (anche grazie all’apporto del diritto dell’Unione Europea) in relazione all’esigenza di assicurare una particolare protezione ai lavoratori portatori di potenziali fattori di discriminazione o, comunque, che si trovino in condizioni personali destinate a incidere negativamente sulla loro vita professionale”. Nel caso specifico la Corte, deliberando sulla scorta della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione (da ultimo Cass. sez. lavoro n. 9095/2023), ha inoltre chiarito che “i contratti collettivi che non prevedano un periodo di comporto più lungo per i lavoratori portatori di handicap rientrano nell’ipotesi di ‘discriminazione indiretta’, dato che il lavoratore disabile è soggetto al rischio di più frequenti assenze per malattia collegate alla propria disabilità”. Lo Studio Legale guidato dall’avvocato Andrea Mascetti opera nelle sedi di Varese e Milano.

  • Roma, De Pierro annuncia l’opposizione ombra nella Città Metropolitana

    Il presidente dell’Italia dei Diritti-De Pierro, sulla scia di quanto già avviene nei comuni, nomina i consiglieri esterni per accendere i riflettori sulla gestione delle attività di competenza provinciale

    Antonello De Pierro
    Roma – Il 19 dicembre 2021 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale. Per l’importante appuntamento elettorale, che ha luogo, secondo le prescrizioni normative vigenti, dopo lo svolgimento dell’elezione diretta del sindaco capitolino, al quale spetta di diritto l’attribuzione del munus di sindaco metropolitano, e degli altri membri del consesso consiliare del Campidoglio, sono stati chiamati alle urne tutti gli amministratori dei comuni facenti parte dell’area metropolitana, l’ex territorio provinciale.
    Palazzo Valentini
    Tra questi ovviamente anche i 20 amministratori eletti sotto il simbolo del movimento politico Italia dei Diritti-De Pierro, presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, i quali siedono sugli scranni di 9 comuni e fanno dell’IdD la compagine partitica col più alto numero di amministratori nel territorio provinciale romano se si considerano i comuni sotto i 15.000 abitanti. Una realtà politica di tutto rispetto che vede lo stesso presidente De Pierro capeggiare il gruppo Italia dei Diritti-De Pierro a Roccagiovine, dove lo affiancano Paolo Nanni e Graziella Pais e il segretario provinciale Carlo Spinelli a capo del gruppo a Capranica Prenestina. A Percile siedono in consiglio il responsabile per Vicovaro Giovanni Ziantoni, capogruppo, Roberto Porcacchia e Marco Del Monaco, a Vallepietra guida l’opposizione targata Italia dei Diritti-De Pierro Sandro Taraborrelli, coadiuvato dai consiglieri Massimo Pacico e Teresa Trerotola, a Vallinfreda a capeggiare la squadra, formata inoltre da Gregorio Gentile e Antonio Angelo Razzauti, è la docente Angela Malaspina, responsabile per Velletri e provinciale per la Scuola e l’Istruzione, mentre a Cineto Romano l’ispettore di polizia in quiescenza Francesco Palmisano coordina gli altri consiglieri Angelo Lori e Sabrina Ragucci. A occupare gli scranni ottenuti dal movimento a Rocca Canterano sono 2 dirigenti storici, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Dario Domenici, affermato commercialista, il quale è capogruppo, e Paola Torbidoni, da sempre responsabile per il X Municipio di Roma, sin da quando era ancora XIII. A Castel San Pietro Romano e Pisoniano rappresentano l’IdD rispettivamente il noto imprenditore nel campo dei trapianti tricologici Tony Gallo e Angelo Barnaba.

    Per contendersi i 24 posti disponibili in consiglio sono state presentate 3 liste, “Le città della Metropoli”, “Territorio e parteciapazione” e “Movimento 5 Stelle”, che hanno conquistato rispettivamente 14, 8 e 2 seggi. Nella fase preparatoria, partita subito dopo le consultazioni amministrative di ottobre scorso, il movimento che fa capo a De Pierro, che ha visto incrementare notevolmente il numero di eletti nelle assemblee consiliari dei comuni, si è inserito da protagonista per puntare a eleggere dei suoi rappresentanti a Palazzo Valentini. Dopo che da più parti erano giunte sollecitazioni da parte dei cittadini affinché fosse presentata una lista autonoma con il simbolo dell’Italia dei Diritti-DePierro, il leader, dopo essersi consultato con il segretario provinciale Spinelli e con i vice Dantina Salzano e Antonio Steggi, nonché con gli altri esponenti del direttivo provinciale, si è riservato la decisione. Una riserva sciolta dopo qualche giorno, che ha sancito la decisione di non correre da soli e di confluire eventualmente con un candidato in un’altra lista, in quota Italia dei Diritti-De Pierro e mantenendo pertanto la propria identità. Da parte di tutti i dirigenti l’indicazione del candidato era stata espressa all’unanimità e rispondeva al nome di Antonello De Pierro, il numero uno nazionale del movimento, ma con un’intensa attività istituzionale sul territorio provinciale, specie nell’area della Valle dell’Aniene, dove ricopre i ruoli di capogruppo dell’Italia dei Diritti in seno al consiglio comunale di Roccagiovine, consigliere dell’Unione dei Comuni Valle Ustica e capogruppo sempre dell’Italia dei Diritti nel consesso consiliare della X Comunità Montana dell’Aniene, attualmente commissariata. Dopo varie trattative non è stato trovato un accordo con alcuna lista e alla fine l’Italia dei Diritti non ha espresso alcuna candidatura. E ancorché siano stati molti i tentativi di convincimento da parte di alcuni candidati per accaparrarsi gli 80 voti di preferenza dei 20 consiglieri dell’IdD (un voto ne vale 4) ha prevalso la linea astensionistica dettata da De Pierro: i consiglieri del movimento non si sono recati alle urne. E’ lo stesso leader a spiegare le ragioni di questa scelta, che, al contrario di quanto si possa pensare, non taglia assolutamente fuori dall’impegno per il territorio metropolitano l’Italia dei Diritti-De Pierro, i cui esponenti si stanno già organizzando, in linea con le peculiarità basilari del movimento, per denunciare prontamente qualora ci fossero carenze operative nell’azione della nuova squadra targata Roberto Gualtieri.

    “Noi guardiamo all’efficienza della Città Metropolitana di Roma Capitale con grande attenzione — spiega De Pierro—, in quanto l’alveo competenziale, ancorché limitato, tocca punti importantissimi per la qualità della vita dei corpi collettivi, il cui benessere è alla base di qualsiasi cosa noi dell’Italia dei Diritti poniamo in essere . Gli ultimi 5 anni hanno fatto registrare un’inerzia quasi imbarazzante. La fotografia più emblematica e scandalosa di questo immobilismo amministrativo è rappresentata dalle strade provinciali, la cui manutenzione è ascritta normativamente all’ente di Palazzo Valentini. Bastava percorrerne alcune a caso, anche tra quelle ad alta densità di circolazione, per rendersi conto ictu oculi che gli interventi strutturali e manutentivi non sono certo stati un punto ricorrente nell’agenda della scorsa amministrazione. Abbiamo atteso vari mesi prima di eseguire verifiche a campione sulla rete viaria,al fine di concedere alla nuova amministrazione un lasso temporale idoneo a invertire la rotta rispetto al passato. Solo negli ultimi mesi abbiamo riscontrato alcuni interventi manutentivi su alcuni percorsi stradali che ormai erano diventati più vicini agli standard di paesi del Terzo Mondo che di una nazione evoluta quale dovrebbe essere l’Italia, ma a nostro giudizio siamo ancora molto lontani dai livelli di funzionalità che dovrebbe far registrare un territorio così prestigioso come quello che si estende intorno alla Capitale . A questo punto la macchina burocratica guidata dal sindaco metropolitano Roberto Gualtieri dovrebbe essere partita a pieno regime e pertanto possiamo pretendere che risponda puntualmente alle esigenze del territorio, in afferenza alle aree tematiche di competenza. Pertanto possiamo da oggi annunciare un’iniziativa che è stata cantierizzata ed è rimasta in fase embrionale fin dal giorno in cui dalle urne sono usciti i nomi che sono andati a comporre il consesso consiliare metropolitano. Sto parlando dell’opposizione ombra, che dopo aver superato brillantemente il collaudo col controllo incessante sull’operato delle amministrazioni comunali,debutta con l’accensione dei riflettori anche sull’attività della Città Metropolitana. Infatti da oggi alcuni dei consiglieri ombra impegnati a denunciare le criticità gestionali che promanano dai comuni vigileranno, insieme al sottoscritto e al responsabile per la Politica Interna Carlo Spinelli, gli unici esponenti del nostro movimento legittimati a operare su tutto il territorio nazionale, sull’operato dell’ente provinciale di Palazzo Valentini. Pertanto tutte le strade, nonché altro, riconducibili alla sfera gestionale dell’ente in esame, saranno percorse dai nostri delegati, i quali puntualmente documenteranno ogni inefficienza strutturale e la sottoporranno al giudizio della pubblica opinione. In passato ci siamo sentiti dire più volte che la manutenzione delle strade era subordinata al traffico veicolare che insisteva su quelle carreggiate. Ebbene, noi rispediamo al mittente un assunto concettuale così discriminatorio, in quanto riteniamo che ogni cittadino abbia il diritto viaggiare in sicurezza, a prescindere se si trovi su un’arteria ad alta densità di circolazione come l’Ardeatina, che eleggo a esempio proprio perché è stata da poco oggetto di interventi manutentivi, dopo che il livello di degrado era giunto a picchi vergognosi più consoni al Burundi che all’Italia, oppure sulla provinciale 102 a, che conduce a Saracinesco, piccolo borgo con meno di 200 anime residenti, e pertanto con un passaggio di veicoli di poche unità al giorno. Come non abbiamo mai fatto sconti a nessuno nel monitorare i comuni e denunciare comportamenti non virtuosi non ne faremo neanche ora, qualora ce ne fosse bisogno. I corpi collettivi vanno tutelati. Questa è un nostro imprescindibile credo e visto che spesso ciò non avviene da parte di chi è investito dell’attribuzione mansionale idonea a farlo il nostro dnatico senso di giustizia ci spinge in questa direzione. La comunità ha diritto a fruire di servizi almeno in linea con gli standard minimi di civiltà e noi ci batteremo sempre affinché ciò avvenga. Da presidente del movimento rivolgo a tutti i consiglieri ombra, che da oggi saranno impegnati a denunciare eventuali carenze gestionali dell’ente provinciale, i migliori auguri di buon lavoro”.

  • Sebastiano D’amato – La nostra estate

    Il nuovo singolo del cantautore siciliano

    La bella stagione, leggerezza, energia positiva e i profumi di Sicilia.

    La bella stagione racchiusa in una fotografia pop. Il nuovo singolo del cantautore siciliano Sebastiano D’Amato esprime il concetto della bella stagione, passata in leggerezza e allegria, esaltando la bellezza della sua Sicilia.

    «Il testo racchiude in sé molti significati, sta a voi scovarli e decifrare ogni singola frase». Sebastiano D’Amato.

    Autoproduzione
    Radio date: 13 luglio 2023

    Sebastiano D’Amato, siciliano originario di Francofonte (SR) classe 89.

    Dall’età di 14 anni inizia a cimentarsi nei primi live esplorando ogni genere, dal pop all’heavy metal, rock e blues. Nasce così l’esigenza anche di scrivere i primi inediti

    ai quali segue la partecipazione ad eventi e premi: tra questi citiamo la finale del “Tour Music fest” e la finale di “Sanremo Rock” sul palco dell’ Ariston di Sanremo, e non ultimo Sanremo Discovery di Mario Greco. Di recente la sua partecipazione al talent in onda su La7 Gold. Seguiranno concerti in Egitto come cast artistico nei teatri per conto di “Alpitour”, in Sardegna e poi a Matera per Radio Italia. Attualmente porta avanti concerti nei più importanti club di Taormina.

    Il nuovo singolo “La nostra estate” in uscita a luglio 2023, apre le porte a nuovi singoli di prossima pubblicazione.

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  • Mutui: nel Lazio il 13% dei mutuatari ha scelto il variabile

    L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari del Lazio? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it, negli ultimi 18 mesi, i laziali che hanno ottenuto un finanziamento nel 13,2% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

    La percentuale risulta comunque inferiore alla media nazionale (14,5%) portando la regione a posizionarsi penultima nella classifica che mostra l’incidenza dei mutui a tasso variabile sul totale dei finanziamenti erogati nelle varie regioni della Penisola.

    Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 13,2% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 30% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano nel Lazio meno del 10% del totale.

    «L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

    Il variabile nel Lazio

    Analizzando l’identikit di chi nel Lazio ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 166.889 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 234.740 euro.  Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, quasi 36 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a quasi 27 anni.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 3.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it nel Lazio da gennaio 2022 a giugno 2023.

    ** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

  • Miscelatori termostatici vasca di OMBG. Versatili e funzionali

    OMBG propone soluzioni termostatiche affidabili anche per la vasca da bagno.

    Tra le numerose proposte di miscelatori termostatici OMBG che coniugano tecnologie meccaniche precise e linee morbide vi sono diverse soluzioni per la vasca curate e affidabili.

    Il miscelatore termostatico vasca a parete con deviatore due vie integrato si distingue per le manopole zigrinate che favoriscono la prensilità. OMBG lo propone in due versioni, a seconda delle esigenze del contesto di installazione. Per utilizzo privato è dotato di  fermo che permette di raggiungere, oltre ai 38°C comfort, la massima temperatura dell’impianto, mentre per la maggiore sicurezza richiesta dall’uso commerciale viene posto con un limite massimo della temperatura a 41°C + 2°C.

    Il catalogo prevede anche un miscelatore vasca con la bocca che funge da deviatore: la bocca, infatti, si orienta in modo da deviare l’acqua verso la vasca oppure, se riposizionata sotto al corpo del miscelatore, chiude l’erogazione alla vasca aprendo l’uscita alla doccetta a mano. Qualità costruttiva e affidabilità sono garantite, come sempre, dalla produzione totalmente made in OMBG della cartuccia termostatica.

    www.ombg.net

  • La sfogliatella e la sua storia

    La storia della sfogliatella napoletana.

    In molti si domandano se sia nato prima l’uovo o la gallina, nella città di Napoli, invece si discute sempre su quale sfogliatella sia nata prima, se la frolla o la riccia e se la Santa Rosa non sia in realtà La sfogliatella primigenia.

    la sfogliatella, tipo dolce napoletano, nacque nel 1600 in Costiera Amalfitana, tra Furore e Conca dei Marini.

    Delle molte leggende che si raccontano sulla nascita di questa opera di ingegneria culinaria, la più accreditata è sicuramente quella legata al convento di Santa Rosa ad Amalfi. Si narra che durante il XVII secolo le monache di clausura del convento di Santa Rosa fossero solite preparare infusi quali limoncello o nocillo e di venderli insieme ad altre leccornie, tipiche della tradizione costiera. Le suore, per questo motivo, erano solite creare nuove ricette.

    Un giorno pare che una di queste monache, Madre Clotilde, non avesse il cuore di gettare del semolino cotto nel latte che era avanzato dalla sera precedente, quindi vi aggiunse frutta secca, zucchero e limoncello e decise di utilizzare il composto come farcia per due sfoglie ammorbidite con lo strutto e di cuocere il tutto nel forno, ma non senza aver dato prima alla composizione, la forma di un cappuccio da monaco. questo dolce, chiamato Santa Rosa, delicato ed equilibrato, dalla doppia consistenza croccante e cremosa, ebbe un rapidissimo successo presso i contadini della zona. Per arrivare a Napoli, però, questa leccornia, ci mise ben 200 anni. Infatti nel 1818, colui che all’epoca era ancora un oste, Pasquale Pintauro, entrò a contatto con questa delizia che lo conquistò letteralmente. Pasquale Pintauro era il proprietario di un’ osteria di via Toledo, , che s’impossessò della preziosissima ricetta. L’osteria divenne immediatamente pasticceria e la ricetta della Santa Rosa fu lievemente modificata insieme alla forma, che da cappuccio monacale divenne una piccola conchiglia barocca. Pintauro eliminò la crema e le amarene del ripieno e assottigliò la sfoglia è così che è nacque la sfogliatella napoletana.

    Da lì poi la sfogliatella venne realizzata anche con la base di pastafrolla con lo stesso ripieno la sfogliatella frolla, più compatto e adatto al passeggio lungo via Toledo.

    Vuoi provare uno street food tour a  Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi street food tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

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  • Apicoltura Piana entra nel Registro Nazionale Imprese storiche

    L’azienda, che ha festeggiato 120 anni di presenza sul mercato all’insegna della sostenibilità, della qualità e del rispetto per le api, è stata insignita del marchio “Impresa Storica di Italia”.

     

    Bologna, 26 luglio 2023 – Prestigioso riconoscimento per Apicoltura Piana: l’azienda del bolognese, specializzata da 120 anni nella produzione di miele, entra nel Registro Nazionale Imprese storiche. Istituito nel 2011, il Registro seleziona le realtà imprenditoriali con almeno 100 anni di attività ininterrotta e che sono riuscite, nel tempo, a crescere e innovarsi per rispondere alle nuove esigenze di consumo.

    Apicoltura Piana risponde a tutti i requisiti, fondata nel 1903, è diventata un punto di riferimento nel mondo apistico, conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Oltre ad allevare ed esportare in tutto il mondo api regine, l’azienda lavora e confeziona miele, proponendo semilavorati e prodotti finiti in diversi formati e tipologie floreali, sia a marchio-proprio (Piana Miele) che per conto di terzi.

    Grazie all’ampia offerta e alla massima attenzione che dedica alla selezione e al controllo qualità in ogni fase della produzione, garantisce prodotti di alto livello, specifici per ogni settore del mercato. Inoltre, per rispondere alle esigenze dei consumatori sempre più sensibili ai temi della sostenibilità, Apicoltura Piana ha aggiornato la rivoluzionaria linea Squeeze, che capovolge il mondo del miele, con i nuovi pack in polietilene (PET) riciclato al 50% riducendo significativamente l’impatto della confezione sull’ecosistema.

    Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato da Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna, a Davide Donadi, Direttore Commerciale di Apicoltura Piana, nel corso di un’apposita cerimonia.

     

    “Siamo orgogliosi della nostra storia ultracentenaria e fieri di questo prestigioso riconoscimento che premia l’intenso lavoro della nostra azienda, che è diventata nei suoi 120 anni di attività un punto di riferimento italiano e internazionale nel settore apistico. Vogliamo condividere questo importante traguardo con tutti i nostri dipendenti, che si impegnano quotidianamente per valorizzare le nostre proposte e continuare a crescere ed innovarci”, ha dichiarato Massimo Mengoli, Amministratore Delegato di Apicoltura Piana.

  • FLEX CORE® GREEN di NEOPERL. Sostenibilità ed efficienza

    Il flessibile eco-sostenibile di Neoperl, ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi fortemente ridotti.

    FLEX CORE® GREEN è l’innovativo flessibile antivibrante e anti-attorcigliamento con treccia esterna in acciaio inox e in-liner in polietilene corrugato. Grazie alle sue caratteristiche intrinseche può raggiungere un alto raggio di curvatura e sopportare pressioni di esercizio comprese tra i 4 e i 10 bar. Le nuove bande verdi sulla sua trecciatura ne identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale.
    Realizzato secondo i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali, il nuovo flessibile è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare.
    Infine, FLEX CORE® GREEN è disponibile con un diametro che può variare dal DN13 al DN50 e risulta adatto non solo all’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma anche su pompe e addolcitori d’acqua.

    www.neoperl.com

  • Ristorazione, Tommaso Putin: definire norme ad hoc per il successo delle aziende nel settore

    L’Assemblea dei Soci ha ufficializzato lo scorso 11 luglio il cambio alla guida di ANIR Confindustria nominando il nuovo Presidente, Massimo Piacenti. Nel team anche Tommaso Putin, che dal 2020 opera in qualità di Vicepresidente del Consiglio di Presidenza.

    Tommaso Putin

    Tommaso Putin, Vicepresidente del Consiglio di Presidenza di ANIR Confindustria

    Per il prossimo triennio, Massimo Piacenti, recentemente nominato Presidente di ANIR Confindustria, prevede un futuro importante per la ristorazione collettiva, grazie all’aumento della consapevolezza dei suoi interlocutori sull’importanza di questo settore. Oggi è fondamentale attribuire il giusto valore a questa nuova dimensione, introducendo concetti come il cibo pubblico, inteso come servizio per tutti, e il pasto giusto. La squadra del Consiglio di Presidenza, composta dai Vicepresidenti Tommaso Putin, Emilio Roussier Fusco, Graziano Sanna e Rosario Sortino, insieme al Segretario Generale Paolo Valente, affiancheranno il Presidente Piacenti nei prossimi tre anni per perseguire questi obiettivi e garantire il successo di ANIR Confindustria.

    L’impegno di Tommaso Putin

    Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione, oggi una delle realtà italiane leader nel campo della ristorazione commerciale e collettiva, è parte integrante della squadra che affiancherà il nuovo Presidente Massimo Piacenti, dopo il cambio alla guida di ANIR Confindustria. Insieme a Emilio Roussier Fusco, Graziano Sanna e Rosario Sortino, Tommaso Putin contribuirà a sostenere e promuovere la ristorazione collettiva come servizio essenziale per tutti. Questa nuova dimensione richiede però l’introduzione di un quadro normativo ad hoc per garantire l’agibilità delle aziende che hanno deciso o decideranno di investire in questo settore, poiché le attuali normative non sono sufficienti. Oggi, infatti, non esistono norme capaci di tutelare coloro che usufruiscono dei servizi di ristorazione collettiva di fronte a un aumento incontrollato dei prezzi.

  • Mutui: Pavia, Cremona e Brescia le province lombarde più esposte agli aumenti dei tassi

    L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quali sono le province della Lombardia più colpite? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it le aree lombarde più esposte agli aumenti sono Pavia (dove negli ultimi 18 mesi il 18,8% dei nuovi mutuatari ha scelto il variabile), Cremona (17,9%) e Brescia (17%).

    Le percentuali rilevate in queste province sono notevolmente superiori sia alla media regionale (14,7%) sia a quella nazionale (14,5%), ma va detto che analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 32% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Lombardia meno del 10% del totale.

    «L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è ai minimi, inferiore al 2% del totale, e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

    Il dettaglio provinciale

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si scopre come le percentuali di mutui nelle altre province lombarde siano comunque sovente più alte della media nazionale e, dietro a Pavia, Cremona e Brescia hanno valori importanti anche Bergamo, (area dove negli ultimi 18 mesi il 16,8% dei mutuatari alle prese con l’acquisto della prima casa ha ottenuto un mutuo a tasso variabile), Mantova (16,4%), Monza e Brianza (15,7%) e Como (14,8%).

    Valori inferiori alla media regionale e nazionale, invece, per Milano, (13,3%), Varese (12,8%) e Lecco (12%) che si possono considerare quindi più al riparo dai rischi derivanti degli aumenti dei tassi decisi dalla BCE.

    Il variabile in Lombardia

    Analizzando l’identikit di chi in Lombardia ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 154.637 euro, richiesto per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 212.141 euro.

    Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, poco più di 34 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 1.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it da gennaio 2022 a giugno 2023 in Lombardia.

    ** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

  • Mutui variabili: con nuovo rialzo Bce, possibili aumenti fino a 286 euro

    Nuovo aumento dei tassi, nuovo rincaro delle rate dei mutui variabili; se il 27 luglio la Bce confermerà come previsto un ulteriore rialzo di 25 punti base del costo del denaro, chi ha un mutuo medio a tasso variabile* – secondo le simulazioni di Facile.it e Mutui.it – potrebbe trovarsi di fronte all’ennesimo incremento, con una rata che raggiungerà i 742 euro, il 63% in più rispetto all’inizio dello scorso anno.

    Non sempre, però, il tasso Euribor si muove specularmente a quello Bce e, in effetti, dal mercato iniziano ad arrivare segnali che fanno ben sperare; negli ultimi giorni l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui variabili, sta rallentando la sua ascesa e questo potrebbe essere segno di un possibile cambio di rotta nel prossimo futuro.

    Il picco, secondo i Futures sugli Euribor che rappresentano le aspettative di mercato, potrebbe arrivare a dicembre 2023, ma già dall’inizio dell’ultimo trimestre i mutuatari potrebbero vedere le rate stabilizzarsi.

    Le simulazioni

    Per capire come sono cresciute le rate in un anno e mezzo e come potrebbero variare nuovamente a seguito del rialzo preannunciato, Facile.it ha analizzato un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro con piano di restituzione in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022.

    Il tasso (TAN) di partenza di gennaio 2022 era pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A seguito dei diversi aumenti del costo del denaro messi in atto dalla Banca Centrale Europea per contrastare l’inflazione, il tasso di quel mutuo è salito notevolmente arrivando a superare, a luglio 2023, il 4,80%.

    Con l’ulteriore rialzo dello 0,25%, la rata mensile del finanziamento preso in esame potrebbe arrivare addirittura a 742 euro, con un aggravio di 286 euro rispetto a quella iniziale (+63%).

    Le previsioni del mercato: picco a dicembre

    Guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor aggiornate al 20 luglio 2023) se, come detto, l’Euribor a 3 mesi raggiungesse il suo picco a dicembre 2023 arrivando al 3,96%, ciò porterebbe il tasso del mutuo medio preso in esame a superare il 5,20%, con una rata di circa 752 euro, ovvero oltre 295 euro in più rispetto a quella di gennaio 2022, ma tra settembre e dicembre l’aumento dell’indice dovrebbe essere minimo e, con l’inizio del prossimo anno, il trend potrebbe finalmente invertirsi; guardando alle quotazioni di giugno 2024, il tasso del mutuo medio preso in esame dovrebbe scendere al 5%.

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

  • ARTIS con Simone Micheli per il Master Interior Design

    Il Direttore Commerciale & Marketing Fabio Brignone al Politecnico di Milano per la formazione dei giovani designer.

    ARTIS continua a manifestare professionalità ed entusiasmo portando avanti l’approccio learning on the job a favore dei giovani aspiranti designer. Con questo intento lunedì 24 luglio il Direttore Commerciale & Marketing Fabio Brignone ha incontrato gli studenti del MID 2023 – Master Interior Design del Politecnico di Milano.

    Nell’ambito del workshop focalizzato sul mondo dell’ospitalità, diretto da Simone Micheli Architectural Hero, Brignone ha condotto un intervento in qualità di portavoce dell’esperienza di ARTIS, in merito alla strategia di marketing basata sulle azioni di comunicazione e sulle collaborazioni con importanti studi di architettura che negli ultimi anni ha portato il brand ad affermarsi sempre di più nel settore del design e, in particolare, nel contract.

    La partecipazione dell’azienda bresciana a questa iniziativa ha rappresentato un’occasione di crescita reciproca, sia per una realtà attiva e fautrice del made in Italy a livello internazionale come ARTIS che per i professionisti del domani.

    www.artisitaly.com

  • Luca de Meo intervistato dal “Corriere della Sera”: percorso professionale e progetti

    Nato a Milano nel 1967, Luca de Meo ha alle spalle più di 30 anni di carriera nel settore automobilistico, con esperienze di rilievo in 12 Paesi e per più di 10 marchi, attraverso i 4 gruppi automobilistici più importanti.

    Luca de Meo

    Intervista a Luca de Meo: la carriera e il rapporto con la Francia

    CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association), Luca de Meo è un dirigente d’azienda con esperienza consolidata nel settore automobilistico. Il suo percorso annovera ruoli di responsabilità ricoperti in 12 Paesi nel mondo e nell’ambito di oltre 10 marchi. Nel suo profilo professionale non mancano, inoltre, titoli e riconoscimenti di prestigio – tra tutti, quello di Cavaliere al Merito del Lavoro nel 2022 e la Legion d’Honneur nel 2023 – così come traguardi significativi come l’essere il primo CEO non francese a guidare Renault Group. Basti pensare che ciò non è mai accaduto fin dal lontano 1898, anno in cui Renault venne avviata per opera del meccanico Louis Renault. Come raccontato nell’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, il rapporto di Luca de Meo con la Francia, in particolare con Parigi, trae origine nei primi anni ‘90: “Sono arrivato qui per la prima volta all’inizio degli anni Novanta con la mia fidanzata ed ex compagna di università che poi è diventata mia moglie. Eravamo neanche trentenni a Parigi, un sogno”. Nel 1992 il primo incarico in Renault, per poi entrare in Toyota, Fiat, Volkswagen, Audi e Seat: una lunga esperienza che lo conduce nel 2020 al ruolo di CEO del Gruppo francese.

    Luca de Meo: l’incarico in Renault Group e le prospettive per il settore

    Soffermandosi su alcuni aspetti della sua esperienza in Renault Group, Luca de Meo evidenzia come questo sia ormai “un Gruppo internazionale che fa parte di un’alleanza con Nissan”: la lingua di lavoro è infatti “soprattutto l’inglese. Io poi parlo anche francese”. Rimanendo in tema di lavoro, de Meo racconta come questo occupi gran parte della sua giornata: “Io sono un industriale e l’industria è dura, una fatica di ogni giorno”, specifica, aggiungendo che “non esiste un Paese forte senza un’industria forte, a meno che tu non sia una piattaforma finanziaria come Singapore. L’economia dematerializzata è un’illusione, i problemi non si risolvono solo a colpi di clic. Durante la pandemia servivano le mascherine, ma in Europa non eravamo più in grado di produrle”. Un’industria che, nello specifico del settore auto, fornisce stimoli importanti per l’economia: “Sono convinto che l’industria resti fondamentale per l’Europa. E il 30 per cento di tutti gli investimenti in ricerca e sviluppo dipendono dall’industria automobilistica. Poi, per ogni posto di lavoro che creo all’interno dell’azienda, ne nascono sei o sette fuori, come indotto. Il contributo dell’auto è decisivo in termini di innovazione e valore aggiunto, e noi europei possiamo eccellere nel settore premium, il più importante”. Centralità che emerge anche in relazione alla transizione ecologica: secondo Luca de Meo, per questo bisogna essere realistici. Non può esserci un solo ‘piano A’ deciso dai Governi, le soluzioni tecniche possono essere tante e noi industriali dobbiamo essere lasciati liberi di esplorarle”, così il CEO a conclusione dell’intervista.

  • Luca Dal Fabbro: “Iren non si ferma, Piano industriale va avanti”

    Due gli impianti inaugurati dalla multiutility nell’ultimo mese. Il passaggio di Armani in Enel non influirà sulla crescita di Iren, ha detto il Presidente Luca Dal Fabbro.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro (Iren): “Siamo sereni, il nostro è un Piano industriale robusto”

    Iren si conferma una realtà solida, con performance in crescita e un Piano industriale che mette al centro decarbonizzazione, sviluppo delle rinnovabili, economia circolare ed efficienza energetica. A ribadirlo è Luca Dal Fabbro, Presidente della multiutility. Intercettato a Reggio Emilia durante l’inaugurazione del nuovo impianto per la produzione di biometano e compost di Gavassa, è intervenuto in merito al passaggio in Enel Grids dell’ex AD Gianni Vittorio Armani. Ha dichiarato che l’azienda sta lavorando in continuità e che il cambio nel management non avrà alcuna ripercussione diretta o indiretta. Il Presidente ha poi ricordato che a seguito delle dimissioni di Armani le deleghe sono state distribuite tra lui e il Vicepresidente Moris Ferretti, aggiungendo che l’azienda continua ad avere un management forte, anche espressione del territorio: “Siamo molto sereni: l’azienda è solida e il Piano industriale robusto.”, ha commentato Luca Dal Fabbro.

    I progetti di Iren su transizione ed economia circolare

    Il cambio ai vertici non devia il percorso intrapreso dal Gruppo guidato da Luca Dal Fabbro, con il Piano al 2030 che va avanti come da programma e prevede investimenti pari a 10,5 miliardi di euro. Oltre ai risultati finanziari in crescita, nell’ultimo mese Iren ha inaugurato non solo l’impianto di Gavassa, che trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in biometano, compost e CO2 food grade per utilizzi industriali e alimentari, ma anche l’impianto Circular Wood di Vercelli. La struttura è stata realizzata dalla controllata ASM Vercelli, attiva nella produzione di supporti logistici da legno proveniente esclusivamente dalla raccolta differenziata. Due opere che testimoniano l’impegno di Iren e del Presidente Luca Dal Fabbro nel perseguire una strategia di crescita costruita sulla decarbonizzazione, lo sviluppo delle rinnovabili, sull’economia circolare e sull’efficienza energetica.

  • Tanti i talentuosi artisti esposti alla mostra Spoleto Arte di Sgarbi

    Si è confermato anche quest’anno il grande successo della mostra Spoleto Arte presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi e dal curatore d’arte Salvo Nugnes.

    Le opere dei talentuosi artisti esposti sono state valorizzate dalla splendida cornice di Palazzo Terrazza Frau, storico edificio a due passi dal Duomo di Spoleto.

    Pittura, poesia, scultura, fotografia, con stili ed espressioni differenti rendono la mostra un vero e proprio punto di incontro tra le molteplici sfaccettature dell’arte e della cultura contemporanea.

    Hanno arricchito la manifestazione con i loro interventi Silvana Giacobini, scrittrice, giornalista già direttrice di Chi, Pippo Franco, noto presentatore ed esperto d’arte, Alessandro Meluzzi, psichiatra e opinionista tv, Nicola Trombetta, già assessore di Matera, Ada Urbani, già senatrice e assessore, Giada Eva Elisa Tarantino, storica d’arte, Yari Carrisi Power, polistrumentista e figlio d’arte, Paolo Liguori, tgcom24, il Prof. Manera, Cristiana Pegoraro  pianista e compositrice internazionale, Paolo Proietti, membro della fondazione dell’Alto Medioevo, Daniele Ubaldi, direttore Spoleto Online e molti altri.

    La kermesse ha inoltre avuto il supporto di diverse emittenti televisive nazionali, che hanno contribuito a diffondere l’evento e a renderlo accessibile a un pubblico ancora più ampio, rimarcando l’importanza di Spoleto Arte come vetrina per l’arte contemporanea.

     

    Gli artisti in esposizione sono:

    Actis Caporale Anna, Abbate Gisella, Aimi Loredana, Antonelli Emanuele, Arresta Angela, Arrigoni Paola, Ascolillo Maria Fausta, Asenova Boyanova Lidia, Bardella Sonia, Bedont Germana, Berton Barbara, Bevilacqua Annunziata, Bollani Primo, Bonacini Paola, Botticelli Maria Antonia, Brussato Miriam, Camellini Sergio, Campanella Guido, Campo Annarita, Candriella Alessandra, Casadei Margherita, Casati Roberto, Ciarlo Angelo, Conserva Maria, Colucci Giuseppe, Consonni Gianfranco, Dalpasso Sabrina, Dell’Olivo Eliana, De Santis Massimo, Di Biase Paola, Di Spaldro Elia, Domin Jacqueline, Fagotto Giorgio, Fassio Alma, Forte Brigida, Fronzoni Luca, Gona Maria Rita, Grilli Sergio, Guggino Costa Rosetta, Hold Michelle, Ilari Michela, Jacquounain Nathalie, Magliaro Angela, Mainas Maria Rita, Mancarella Laura, Marangoni Claudio, Marchino Francesco, Margari Franco, Mariano Massimo, Martelli Serena, Massaria Luigina, Mastropietro Sery, Mirisola Daniela, Mucchiut Milvia, Olszewska Anna Barbara, Paglia Anna, Papaleo Katiuscia, Pesci Fabrizio, Petrucci Maria, Piemonte Cinzia, Pierandrei Patrizia, Pini Fabio, Pisignano Maria Christina, Planamente Sonia, Ponti Rosita, Populin Julia, Praed Dannie, Pratesi Barbara, Recchia Fabio, Rho Fabio Bartolomeo, Rizzato Luciano, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Rossi Landi Amelia Rachele, Rotondi Ruggero, Sacchi Franca, Saja Angela, Salvucci Luciana, Sambucco Gino, Sartori Orietta, Savorgnan Francesco, Spalla Pizzorno Elettra, Tancredi Lino,  Testa Riccardo, Torelli Lorella, Truocchio Domenico, Valeo Gregorio, Vallone Arabella, Vardar Emel, Verganti Claudio, Verlato Zeno, Vidotto Annamaria, Virgone Giuseppa, Zammit Lewis Mario, Zotti Chiara, Zenere Lina, Zucchella Franco.

  • Palette Finiture Rubinetterie Stella. Qualità e resistenza

    Le collezioni Stella sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza, insostituibile punto di riferimento della rubinetteria di alto profilo. Lo speciale trattamento di lucidatura, che precede cromatura, argentatura o doratura, rende anche le finiture sinonimo di eccezionale qualità, donando alle superfici un punto di brillantezza veramente unico, indenne allo scorrere del tempo. Ciò che per altri è pronto per essere cromato, per la Galvanica Stella è ancora grezzo.

    Rubinetterie Stella ha di recente messo a punto una “Palette” finiture con 22 varianti, replicabili per ogni serie, che permette già nelle prime fasi di progettazione di poter visionare e scegliere quella più adatta per il proprio progetto, confrontando cromie, lavorazioni delle superfici e resa della marcatura laser.

    www.rubinetteriestella.it

  • King Holidays presenta la sua Malta da vivere!

    L’arcipelago di Malta conferma anche quest’anno il suo appeal trasversale e si rivela una buona opportunità di vendita in agenzia. Barbara Cipolloni, product manager King Holidays, dichiara: “I dati relativi alla prima parte dell’anno segnano il ritorno di Malta ai livelli pre-pandemia. Un risultato possibile anche grazie ad una programmazione più completa rispetto al passato, in grado di assecondare le aspettative delle nuove generazioni di clienti, che cercano affidabilità, prezzi competitivi ed esperienze autentiche ed esclusive. Nella nostra brochure monografica, realizzata in collaborazione con VisitMalta e pubblicata anche sul sito King Holidays, proponiamo una collezione di avventure, scoperte ed emozioni: una Malta da vivere, prima ancora che da visitare”.

    L’offerta King Holidays per Malta

    Tra escursioni a contatto con la natura, come il bagno con i delfini e i tuffi nella trasparente Blue Lagoon di Comino, e visite allo straordinario patrimonio storico e archeologico dell’arcipelago, che spazia dalle tele del Caravaggio nella Concattedrale di San Giovanni Battista a Valletta ai templi megalitici di Mnajdra e Hagar Qim a Malta e quelli di Ggantija nell’isola di Gozo, King Holidays propone un’ampia selezione di circuiti individuali e di gruppo. Da segnalare in particolare “Valletta Emotion” di 5 giorni, proposta adatta anche per uno short-break fuori dai canonici mesi estivi, che permette di scoprire tutti i segreti di Valletta, Mdina e delle altre bellezze dell’isola di Malta.

    Da segnalare anche il ritorno dei corsi, collettivi e individuali, di inglese, e la programmazione di soggiorni balneari, sostenuta da un ricco calendario di partenze garantite in agosto da Milano, Roma e Napoli, che assicurano disponibilità di posti e prezzi fissi, un enorme vantaggio in un periodo caratterizzato dalla continua escalation dei costi.

    La campagna di comunicazione

    A sostegno della programmazione e del catalogo dedicati a Malta, King Holidays ha avviato una campagna di comunicazione congiunta in collaborazione con VisitMalta. La head “Malta ad occhi chiusi… sicuramente con King Holidays” identifica la versatilità della destinazione e l’affidabilità del tour operator. La pianificazione, che si protrarrà fino all’autunno, è partita con una serie di affissioni nelle principali fermate della metropolitana di Milano, e proseguirà online su un circuito di portali lifestyle, travel, gossip e news con l’obiettivo di intercettare il vasto pubblico di viaggiatori “fai-da-te” online e riportarli nelle agenzie.

  • Postazioni di lavoro più smart con Kyocera Document Solutions

    L’ottimizzazione delle postazioni di lavoro contribuisce all’aumento della produttività dei lavoratori e della competitività aziendale 

    Milano, luglio 2023 – In questi anni post-pandemia il mondo del lavoro e le sue modalità sono stati rivoluzionati da nuove abitudini e pratiche, che hanno richiesto un ripensamento di spazi e strumenti. Kyocera Document Solutions è specializzata nel progettare le migliori soluzioni per gestire i vari aspetti relativi allo smart working e all’hybrid working, garantendo efficienza, produttività e comfort.

    Per quanto riguarda le postazioni per i lavoratori che scelgono lo smart working, modalità di lavoro agile sempre più diffusa nelle aziende e sempre più richiesta da dipendenti e collaboratori, Kyocera Document Solutions ha ideato un sistema per renderle totalmente smart, con stampanti e sistemi multifunzione in grado di permettere la stampa dei documenti direttamente da tablet o smartphone, cosa che si rivela assolutamente necessaria per moltissimi professionisti in tante situazioni, mantenendo al contempo la sicurezza delle informazioni. 

    Questo sistema garantisce anche la possibilità di utilizzare servizi cloud e per l’archiviazione e la dematerializzazione sicura dei documenti, che permettono di evitare la perdita delle informazioni e consentono un flusso di lavoro armonioso grazie a soluzioni specifiche di Enterprise Content Management. Queste ultime sono progettate per realizzare l’automazione dei processi aziendali e l’efficientamento dell’infrastruttura documentale

    Questo approccio iper-tecnologico, ma al contempo semplice nell’utilizzo e sicuro a livello di privacy dei dati, si innesta su una struttura fisica che deve essere sempre considerata quando si parla di smart working: è necessaria infatti la presenza di un ottimo piano di lavoro, ovvero una scrivania medio-grande, e di una seduta adatta, dotata di tutte le caratteristiche ergonomiche necessarie per assicurare il benessere della schiena e della zona cervicale.

    Il monitor del PC, inoltre, è bene che sia di grandi dimensioni per non affaticare la vista e che sia posto a circa 50/80 cm di distanza, possibilmente vicino a una finestra in modo che gli occhi possano beneficiare anche della luce naturale e che lo schermo non rifletta eventuali lampade (si consiglia infatti di utilizzare un’illuminazione artificiale dall’alto).

  • Mutui: in Liguria il 15% dei mutuatari ha scelto il variabile

    L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari della Liguria? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it , negli ultimi 18 mesi, i liguri che hanno ottenuto un finanziamento nel 14,7% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

    La percentuale rilevata in Liguria risulta leggermente superiore alla media nazionale (14,5%).

    Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 14,7% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 32% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Liguria meno del 10% del totale.

    «L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

    Il variabile in Liguria

    Analizzando l’identikit di chi in Liguria ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 119.789 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 159.080 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, poco più di 34 anni e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

     

     

    * Analisi realizzata su un campione di quasi 1.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it in Liguria da gennaio 2022 a giugno 2023.

    ** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

  • Mutui: in Sicilia il 14% dei mutuatari ha scelto il variabile

    L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari della Sicilia? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it , negli ultimi 18 mesi, i siciliani che hanno ottenuto un finanziamento nel 14,4% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

    La percentuale rilevata in Sicilia risulta comunque leggermente inferiore alla media nazionale (14,5%).

    Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 14,4% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 29% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Sicilia meno del 10% del totale.

    «L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

    Il variabile in Sicilia

    Analizzando l’identikit di chi in Sicilia ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 126.197 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 157.439 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, quasi 34 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

     

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 1.300 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it in Sicilia da gennaio 2022 a giugno 2023.

    ** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.