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  • Premio alla memoria a Roberto Wirth dalla World Federation of the Deaf

    Il Presidente della World Federation of the Deaf (WFD), Dr. Joseph Murray, ha consegnato il prestigioso “International Solidarity Merit Award” alla memoria di Roberto Wirth, fondatore del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS). La premiazione oggi, quarta giornata del XIX World Congress dell’Organizzazione mondiale, che si sta svolgendo a Jeju, in Corea del Sud.
    Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita e improvvisamente scomparso il 5 giugno dello scorso anno, ha ricevuto il premio postumo per i successi ottenuti in vita nell’ambito dell’ospitalità alberghiera e per il grande supporto dato alla Comunità Sorda e Sordocieca italiana.
    Hanno ritirato il premio Raffaele Cagnazzo, Presidente dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) e neoconsigliere WFD, e Stefania Fadda, dal 2008 Direttrice di CABSS e Responsabile Scientifica di tutti i servizi e progetti realizzati dal Centro. Sul palco principale del Congresso il Presidente dell’ENS e la Direttrice di CABSS hanno espresso tutta la loro profonda gratitudine nei confronti del WFD ricordando il grande impegno nella professione e nel sociale, in Italia e all’estero, del Sig. Wirth.
    Roberto Wirth ha sempre creduto che i bambini e i giovani sordi e sordociechi potessero realizzare nella vita tutti i loro sogni. In particolare, pensando a quando era bambino e alle difficoltà che ha dovuto affrontare per diventare l’uomo che è stato, diceva:

    “Il mio sogno più grande è che i bimbi sordi e sordociechi abbiano l’opportunità di mettersi alla guida di una grande nave, la loro vita, verso un futuro ricco di successi, affiancati da genitori consapevoli, in grado di comprenderli e sostenerli con il loro amore.”

    Per questa ragione, nel 1992 ha dato vita alla borsa di studio oggi denominata “Fulbright – Roberto Wirth”, che ha permesso a molti giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University, Washington D.C. (USA), primo ateneo al mondo accessibile agli studenti sordi. Una volta tornati in Italia, i borsisti hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso in America, in favore dei piccoli sordi.
    Nel 2004 ha fondato il CABSS che, da allora, supporta i piccoli sordi e sordociechi da 0 a 6 anni e le loro famiglie, accompagnandoli verso il futuro con l’aiuto di professionisti specializzati in Italia e all’estero.

    CABSS oggi è presieduto da Veruschka Bucher Wirth, figlia del fondatore, che si sta impegnando con passione e dedizione a portare avanti la mission del Centro insieme alla Dott.ssa Fadda e allo staff.

    Per maggiori informazioni:
    Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus
    T. 03/89561038
    C. 331/8520534
    e-mail: [email protected]
    www.cabss.org

  • COMUNICATO STAMPA – Acufene: Starkey investe nella ricerca per offrire soluzioni personalizzate e innovative ai pazienti

    Milano, 13 luglio –  L’acufene è una patologia che colpisce molte persone in tutto il mondo, causando una serie di disturbi quali: ronzii, fischi o rumori fastidiosi nell’orecchio. Essendo un problema molto diffuso e invalidante, Starkey si impegna in modo continuativo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative per limitare il più possibile l’impatto di questa problematica sulle persone che ne soffrono, circa tra il 10% e il 15% della popolazione adulta solamente in Italia.

     

    Acufene: cause e sintomi

    L’acufene si manifesta come la percezione di un suono o di un rumore continuo o intermittente, senza che ci sia una fonte sonora esterna corrispondente. Questo disturbo può essere associato a diverse cause, come l’esposizione a rumori intensi, infezioni dell’orecchio, malattie cardiovascolari, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e lesioni cerebrali.

    Il disturbo può essere transitorio o permanente e può variare in intensità e frequenza. L’acufene può causare disturbi del sonno, dell’umore, dell’attenzione e della concentrazione, e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono.

    Attualmente non esiste una cura per l’acufene, ma ci sono diversi trattamenti che possono aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Questi trattamenti includono terapie sonore, terapie cognitive-comportamentali e l’utilizzo di apparecchi acustici.

     

    La soluzione di Starkey per alleviare il disturbo

    Starkey, leader mondiale nella produzione di apparecchi acustici, vuole sensibilizzare sull’importanza di trovare soluzioni efficaci per alleviare i sintomi dell’acufene. Gli apparecchi acustici possono essere un valido alleato per molte persone che soffrono di questo disturbo, poiché aiutano con l’amplificazione dei suoni ambientali a mascherare l’acufene compensando al contempo l’ipoacusia del soggetto. E’importante però sottolineare che gli apparecchi acustici non sono una soluzione universale per questo disturbo e che ogni caso deve essere trattato in modo personalizzato.

    Starkey ha sviluppato soluzioni personalizzate per l’acufene, come la tecnologia Multiflex Tinnitus Pro, che aiuta a ridurne la percezione del disturbo attraverso sonoterapie e arricchimento sonoro. Questa tecnologia è stata sviluppata per offrire un sollievo ai pazienti che soffrono di acufene e migliorare la loro qualità della vita.

    Importante ricordare che per offrire sollievo ai pazienti acufenici è stata sviluppata da Starkey una app gratuita, scaricabile da entrambi gli store (Apple e Google). La app Relax consente di abilitare sonoterapie ad hoc fruibili con semplici cuffiette, direttamente dagli speaker dello smartphone o in streaming direttamente negli apparecchi acustici compatibili.

    “Starkey è impegnata a migliorare la vita delle persone che soffrono di acufene attraverso soluzioni personalizzate e innovative. – dichiarano gli esperti StarkeyCrediamo che la tecnologia degli apparecchi acustici possa fare la differenza nella vita delle persone, offrendo loro un sollievo dai sintomi dell’acufene e migliorando la loro qualità della vita.”

    Starkey continuerà ad investire nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative per l’acufene, per garantire un sollievo sempre maggiore ai pazienti che soffrono di questo disturbo. Per ulteriori informazioni e per prenotare un controllo uditivo, è possibile visitare il sito web di Starkey o contattare il servizio clienti.

  • Servizio di assistenza tecnica per centrali di pompaggio

    Il servizio di assistenza tecnica di Iteco è un servizio completo e professionale che offre una serie di servizi per garantire il corretto funzionamento dei tuoi impianti di pompaggio.

    Ecco alcuni dei motivi per cui è importante usufruire del servizio di assistenza per centrali di pompaggio di Iteco:

    • Garanzia di un servizio rapido e efficiente. Il team di tecnici è altamente qualificato e dispone di un ampio magazzino ricambi, così da poter intervenire rapidamente in caso di problemi.
    • Offerta di una vasta gamma di servizi. Oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria, il servizio di assistenza tecnica offre anche servizi di riparazione, sostituzione e collaudo.
    • Reperibilità continua. Il nostro servizio di assistenza tecnica è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per garantire un servizio sempre puntuale e affidabile.
    • Iteco è a tua disposizione per qualsiasi informazione o richiesta. Il team di tecnici Iteco è sempre a tua disposizione per rispondere a qualsiasi tua domanda o richiesta, così da aiutarti a scegliere il servizio più adatto alle tue esigenze.

     

    Vantaggi del servizio di assistenza tecnica

    Il servizio di assistenza tecnica di Iteco offre una serie di vantaggi per i tuoi impianti di pompaggio, tra cui:

    • Aumento della durata degli impianti. Una manutenzione regolare e professionale aiuta a prevenire guasti e malfunzionamenti, prolungando la durata degli impianti di pompaggio.
    • Risparmi sui costi di manutenzione. Una manutenzione preventiva è più economica rispetto a una manutenzione straordinaria, in quanto consente di evitare danni maggiori agli impianti.
    • Migliore affidabilità degli impianti. Un impianto di pompaggio ben manutenuto è più affidabile e meno soggetto a guasti.
    • Maggiore sicurezza degli impianti. Una manutenzione regolare aiuta a identificare e correggere eventuali problemi di sicurezza, evitando incidenti.

     

    Puoi contattare Iteco oggi stesso per richiedere un preventivo per il servizio di assistenza tecnica.

  • Le ruote di DRC per la tua gravel bike

    Pratici consigli e prodotti top di gamma firmati DRC, azienda specializzata nella produzione e nella commercializzazione di componenti per bici d’eccellenza, per scegliere le ruote ideali per una gravel bike.

    Milano, luglio 2023 – Le ruote di una bicicletta, in particolare di una gravel bike, devono essere scelte con la massima attenzione, perché sono tra i dettagli che contribuiscono a portare la bici alla massima performance, come ben sanno gli esperti di DRC, realtà leader nella produzione di componenti per bici e in particolare di tutti i tipi di ruote.

    Poiché le gravel bike sono mezzi notoriamente polifunzionali, cioè sono ottimali sia su asfalto (anche se meno adatte rispetto alle pure road bike) che su terreni dissestati come ghiaia, sabbia, fango e sterrato, anche le ruote devono adattarsi a tutti i tipi di strada, e dunque devono essere non eccessivamente pesanti né eccessivamente rigide, per poter seguire con agilità i movimenti della struttura della bici su tutte le tipologie di terreno.

    Per quanto riguarda il sistema di fissaggio al telaio, è possibile optare, in maniera alternativa, per il tradizionale sgancio rapido (con battuta dei mozzi posteriori a 135 mm e dei mozzi anteriori a 100 mm) o per il più innovativo perno passante (con battuta dei mozzi posteriori a 142 mm e dei mozzi anteriori a 100 mm).

    Il diametro delle ruote è di 28”, che rappresenta cioè lo standard stradale. I cerchi sono realizzati in alluminio e con un sistema di raggiatura a 24 o 28 fori. In genere, le ruote sono assemblate con sistema di montaggio straight-pull, che presenta raggi dritti e fori orientati sulle flange del mozzo, così da rendere la ruota più reattiva e stabile e meno sollecitata dai freni.

    Il sistema di cuscinetti del mozzo è a cuscinetti sigillati. DRC offre 4 tipologie di ruote top di gamma per la gravel bike, GDR 700 Front e Rear, GDR 650 Front e Rear, ruote in alluminio per fuoristrada, estremamente affidabili. Da poco presentate, le nuovissime GDR 700 Carbon.

  • Mutui: Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo ed Emilia-Romagna le aree più esposte agli aumenti dei tassi

    L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quali sono le aree del Paese più colpite? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it le regioni più esposte agli aumenti sono il Friuli-Venezia Giulia, dove, negli ultimi 18 mesi, il 17,5% dei nuovi mutuatari ha scelto il variabile, l’Abruzzo (16,1%) e l’Emilia-Romagna (15,9%). E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

    Se a livello nazionale, da gennaio 2022 a giugno 2023, circa il 14,5% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, va detto che analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A giugno 2023 i mutui variabili pesavano meno del 10% del totale, a fronte di un 33% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari, a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs, hanno scelto di puntare su questa formula.

    «L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«Questo significa che i mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la richiesta di variabili è ai minimi, inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

    Il dettaglio regionale

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale, dietro a Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo ed Emilia-Romagna si posizionano il Piemonte, area dove, negli ultimi 18 mesi, il 15,2% dei mutuatari alle prese con l’acquisto della prima casa ha ottenuto un mutuo a tasso variabile ed il Veneto (15,1%).

    Guardando alle aree del Paese dove la quota di mutui variabili sul totale è invece più bassa, al primo posto si trova la Campania – qui, dal 2022 ad oggi, solo il 12,6% dei mutuatari ha optato per un finanziamento variabile – e seguono, quasi a pari merito, il Lazio con una percentuale di variabili pari al 13,2% del totale e la Sardegna (13,3%).

    Il variabile in Italia

    Analizzando l’identikit di chi, a livello nazionale, ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi emerge che, in media, l’importo erogato è pari a poco più di 142.000 euro, richiesto per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 192.000 euro.

    Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, poco più di 35 anni e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 20.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it da gennaio 2022 a giugno 2023.

    ** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

  • Come scegliere la montatura per gli occhiali da vista

    La scelta della montatura per gli occhiali da vista è un’operazione importante, perché deve rispecchiare il tuo stile personale e garantire una buona visione. In commercio sono disponibili tantissimi modelli di montature, in diversi materiali, forme e colori. Per scegliere la montatura più adatta a te, è importante considerare alcuni fattori, come la forma del tuo viso, il colore dei tuoi capelli e dei tuoi occhi, e il tuo stile personale.

    Fattori da considerare nella scelta della montatura

    La forma del viso: La forma del tuo viso è il fattore più importante da considerare quando scegli una montatura per gli occhiali da vista. La montatura deve armonizzarsi con le linee del tuo viso e non deve farlo sembrare più lungo, più corto, più largo o più stretto.
    Ecco alcune indicazioni generali sulla scelta della montatura in base alla forma del viso:

    • Viso ovale: Le persone con il viso ovale possono indossare qualsiasi tipo di montatura.
    • Viso quadrato: Le persone con il viso quadrato dovrebbero scegliere montature con linee arrotondate, per ammorbidire i lineamenti del viso.
    • Viso rotondo: Le persone con il viso rotondo dovrebbero scegliere montature con linee geometriche, per allungare il viso.
    • Viso triangolare: Le persone con il viso triangolare dovrebbero scegliere montature con le lenti più grandi nella parte superiore e più piccole nella parte inferiore, per bilanciare i lineamenti del viso.
    • Viso a cuore: Le persone con il viso a cuore dovrebbero scegliere montature con le lenti più grandi nella parte inferiore e più piccole nella parte superiore, per bilanciare la forma del viso.

    Il colore dei capelli e degli occhi: Il colore dei tuoi capelli e degli occhi può influire sulla scelta della montatura per gli occhiali da vista. Ad esempio, le persone con i capelli scuri e gli occhi scuri possono indossare montature con colori vivaci o scuri, mentre le persone con i capelli chiari e gli occhi chiari possono indossare montature con colori pastello o neutri.

    Lo stile personale: La scelta della montatura per gli occhiali da vista deve rispecchiare il tuo stile personale. Se hai uno stile classico, puoi scegliere una montatura in un colore neutro, come il nero, il marrone o il grigio. Se hai uno stile più moderno, puoi scegliere una montatura in un colore vivace o con un design particolare.

    Come scegliere la montatura in negozio

    Quando vai in negozio per scegliere la montatura per gli occhiali da vista, è importante provare diverse montature prima di prendere una decisione. Prova montature di forme e colori diversi, per vedere quale ti sta meglio. Non aver paura di chiedere consiglio all’ottico, che ti aiuterà a scegliere la montatura più adatta a te.

    Conclusione

    La scelta della montatura per gli occhiali da vista è un’operazione importante, che richiede tempo e attenzione. Per scegliere la montatura più adatta a te, è importante considerare la forma del tuo viso, il colore dei tuoi capelli e degli occhi, e il tuo stile personale. Prova diverse montature prima di prendere una decisione e non aver paura di chiedere consiglio all’ottico.

  • AIAV firma un accordo con M-Facility S.p.A per semplificare le transazioni nelle agenzie

    AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio facente capo a CNA – ha sottoscritto un protocollo di intesa con M-Facility S.p.A. finalizzato all’implementazione di un’innovativa soluzione tecnologica destinata a semplificare le transazioni finanziarie nelle agenzie di viaggi e snellire la gestione operativa delle pratiche.

    La partnership

    L’accordo prevede la possibilità per gli oltre 2.000 Associati AIAV di accedere a STS (Settlement Technology System), gateway di incassi e pagamenti sviluppato da M-Facility S.p.A. La piattaforma si basa sull’integrazione tra le più aggiornate tecnologie in fatto di controllo delle transazioni finanziarie e lo strumento più “antico” del mondo bancario: il conto corrente. Il sistema, infatti, autorizza le transazioni fra le parti a mezzo bonifico istantaneo, solo se il saldo del conto corrente della parte acquirente è sufficiente a coprire l’acquisto.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, presidente nazionale AIAV, dichiara: “La gestione finanziaria ed economica nel turismo, con particolare riguardo al settore delle agenzie di viaggi, è un fattore strategico sul quale si è fatto finora troppo poco. L’innovazione tecnologica in atto offre enormi opportunità per tutto il settore: con la firma di questo protocollo, i nostri Associati potranno utilizzare il gateway STS e accedere ad altri innovativi servizi in fase di definizione destinati a garantire transazioni sicure, pratiche e veloci”.

    Il prossimo obiettivo di AIAV è mutuare la medesima filosofia di pagamento anche ad altri fornitori di servizi: “Pensiamo a vettori, tour operator e, in generale, a tutti gli interlocutori delle agenzie – specifica Avataneocon l’obiettivo di accompagnare i nostri Associati verso le sfide imposte dall’evoluzione del mercato”.

    Il commento di Daniele Fiorini, Direttore Generale di M-Facility S.p.A.

    STS è una soluzione tecnologicamente evoluta, già adottata da Trenitalia, che garantisce importanti risparmi, sotto più punti di vista, a cominciare dalla possibilità di evitare le fidejussioni: queste non sono solo un costo più o meno importante che si ripete annualmente per l’agenzia, ma si traducono anche in una posizione di svantaggio, che presuppone l’accesso al credito bancario e che si somma ad eventuali fidi, prestiti, castelletti, pesando sull’economia aziendale.

    Sin dall’origine, STS è stato pensato per garantire certezza alle transazioni finanziarie fra gli operatori del settore – spiega Daniele Fiorini, Direttore Generale di M-Facility S.p.A. “Oggi la performance del servizio è aumentata grazie alla convenzione con Intesa Sanpaolo che permette alle agenzie di viaggi di gestire il conto corrente con una spesa mensile di 5 euro (si tratta dell’unico costo che l’agente di viaggi deve sostenere) e all’operatore di incassare con bonifico istantaneo. STS è utilizzato, fra gli altri, da Trenitalia, che, alle agenzie di viaggi che utilizzano STS per regolare i pagamenti, restituisce la fidejussione bancaria”.

    Lo stesso vale per i pagamenti con carta di credito: “Non sarà più necessario – prosegue Fiorini chiedere al passeggero di fornire la propria carta di credito o utilizzare quella dell’agenzia riducendone il plafond ad ogni transazione. Il sistema realizzato con STS permetterà anche a queste agenzie di avvantaggiarsi di questa soluzione”.

    “Siamo molto soddisfatti della collaborazione con AIAV e ci aspettiamo che altre realtà adottino STS – conclude Fiorini. Trenitalia è stata la prima a credere nella nostra soluzione. L’evoluzione nel sistema dei pagamenti sarà una leva determinante per migliorare l’efficienza dei servizi turistici ed M-Facility è in prima linea con servizi e strumenti costruiti ad hoc per il settore. STS rende più libere le agenzie di viaggi nel rapporto con i fornitori e quest’ultimi certi dell’incasso finanziario immediato grazie al bonifico istantaneo. Con STS non esiste più nessuna incertezza o diffidenza fra le parti. Tutte le diverse componenti della filiera turistica ne trarranno enormi benefici. Le molte agenzie di viaggi che ci hanno scelto sono i nostri migliori testimonial”.

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+ annuncia Travis Garza come nuovo Global Chief Executive Officer

    COLLIERVILLE, TN (13 luglio 2023) L’azienda globale di salute e benessere, Juice Plus+, ha annunciato Travis Garza come nuovo Global Chief Executive Officer (CEO). Veterano del settore, Garza ha vent’anni di esperienza in strategia, crescita e innovazione all’interno di aziende leader nel settore della vendita diretta e della salute e del benessere.

    Travis entra a far parte di Juice Plus+ dopo l’esperienza da Plexus Worldwide, dove ha ricoperto il ruolo di Presidente Global Sales, Marketing, and Customer Success, responsabile della strategia, della crescita e dell’innovazione. Prima di lavorare in Plexus Worldwide, ha ricoperto ruoli chiave di leadership in organizzazioni globali per la salute e il benessere, come Kyani, Isagenix e Melaleuca.

    Con oltre 20 anni di esperienza nella vendita diretta e nel network marketing in 27 Paesi, Travis è stato fondamentale nell’aiutare le aziende a superare gli obiettivi di vendita, con due di esse che si avvicinano a quasi un miliardo di ricavi annuali.

    Con quasi un milione di clienti e oltre 200.000 partner indipendenti in tutto il mondo, Juice Plus+ ha portato innovazione nel settore della salute e del benessere. Come accaduto, ad esempio, 30 anni fa, con il lancio delle sue Capsule Miscela Frutta e Verdura, iniziando come piccolo business di vendita diretta fino a crescere e diventare un’azienda globale, ispirando uno stile di vita sano in quasi 30 Paesi. La sua mission è rimasta invariata sin dal suo inizio e niente entusiasma l’azienda più che avere un’influenza duratura e positiva sulla qualità e sul benessere della vita delle persone.

    Travis si concentrerà principalmente sulla crescita delle vendite globali attraverso nuovi business, accendendo l’entusiasmo nel campo delle vendite, ingaggiando nuovi partner e espandendo l’innovazione dei prodotti. A luglio, incontrerà il team globale di Juice Plus+ nella sede centrale di Collierville, nel Tennessee, e negli uffici europei, dando inizio a un’immersione di 90 giorni nell’azienda.

    Il nuovo Global CEO di Juice Plus+, Travis Garza, commenta: “Il lavoro svolto da Juice Plus+ cambia letteralmente la vita delle persone in tutto il mondo e non molte altre aziende possono affermarlo. Ecco perché sono felice di poter chiamare Juice Plus+ “casa”. Non vedo l’ora di dare il mio contributo 

     

    all’importante missione di ispirare uno stile di vita sano in tutto il mondo e di incontrare i partner dell’azienda che sono tra i più stimolanti ed ammirevoli nel settore della vendita diretta. Ciò, unito all’innovazione di prodotto leader nel settore della salute e del benessere, mi consentirà di guidare Juice Plus+ al suo successivo livello di crescita nell’anno fiscale 2024 e oltre”.

    “Travis è affascinato dalla nostra mission di ispirare uno stile di vita sano e sa in prima persona l’importanza della community nel nostro lavoro.” – ha dichiarato Jay Martin, fondatore e presidente di Juice Plus+ – “Il suo impegno per espandere la nostra vision iniziale è chiaro. Sono molto lieto di avere l’opportunità di lavorare con Travis mentre continuiamo ad aiutare le persone in tutto il mondo a condurre stili di vita più sani”.

    Travis ha assunto il ruolo di Global CEO di Juice Plus+ lo scorso 1° luglio. Prende il posto di Jay Thompson, che in precedenza ha ricoperto il ruolo di Global CEO ad interim di Juice Plus+ dopo l’addio di Stuart Kronauge, avvenuto all’inizio di quest’anno.

    Juice Plus+ è una società di portafoglio di Altamont Capital Partners. Per ulteriori informazioni su Juice Plus+ visitare il sito www.juiceplus.it/it

     

    MEDIA CONTACT:

    Spada Media Group Srl – Ufficio Stampa Juice Plus+

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

  • U-Power si riconferma naming sponsor di AC Monza per la stagione 23/24

    Una collaborazione da Serie A nell’attesa della nuova maglia di gara

    Il Brand U-Power, leader in Italia e in Europa nel settore delle calzature e abbigliamento da lavoro ha ufficializzato oggi il rinnovo della sponsorizzazione per la stagione 2023/24 con AC Monza.

    Continua l’avventura calcistica, per la quarta stagione consecutiva, nell’ottica di instaurare con i colori biancorossi un rapporto duraturo nel tempo per continuare a raggiungere insieme, con energia e passione, risultati sorprendenti.

    In attesa di ritornare all’U-Power Stadium per la prima edizione del Trofeo Silvio Berlusconi, sabato 15 luglio verranno svelati i Kit gara 23/24 che, anche quest’anno, avranno il leone di U-Power sul petto delle maglie.

    Adriano Galliani, Amministratore Delegato AC Monza ha commentato: “U-Power ha creduto da subito nel progetto AC Monza e siamo estremamente orgogliosi di poter continuare questa grande avventura insieme. La cura dei dettagli e l’ambizione sono i due valori che caratterizzano questa sponsorizzazione vincente.”

    Franco Uzzeni, Presidente di U-Power, ha espresso grande entusiasmo riguardo al rinnovo  di questa partnership. “Siamo orgogliosi di estendere la nostra collaborazione con l’AC Monza“, ha dichiarato Uzzeni. “Abbiamo condiviso molti successi negli anni passati e siamo entusiasti di continuare a supportare il club nelle sue ambizioni sportive.”

    www.u-power.it

  • Five Hundred – Afterparty

    Il singolo estivo della band torinese

    Una serata che non ha avuto i risvolti sperati ha creato l’ispirazione.

    La canzone vuole essere un inno dedicato a tutte le persone che d’estate si divertono, ma allo stesso tempo non si accontentano mai e riescono inevitabilmente a vedere i lati negativi della bella stagione, che spesso poi lascia l’amaro in bocca.

    «Il testo racconta il bisogno di staccare dal casino della vita di tutti i giorni e di come noi riusciamo a trovare il nostro rifugio nella musica, che abbiamo personificato in una ragazza. In ogni circostanza, se manca lei non ci divertiamo ed è bellissimo tuffarsi nel suo universo. Inoltre ci soffermiamo su elementi che per noi sono tipici dell’estate: le facce stravolte dalla stanchezza, le paranoie sempre presenti e ripetere errori fatti mille volte che puntualmente facciamo finta di non avere mai imparato. Però, nonostante tutto, ci ricordiamo come questo sia il periodo più bello dell’anno e che nel bene e nel male quando finisce “Ti fa piangere tutte le volte”».

    Il singolo è prodotto da ​​Fractae che ha cercato un suono molto fresco ma allo stesso tempo da club, con strofe e primo ritornello molto asciutti a livello di arrangiamento, lasciando come protagonisti basso e batteria. Andando avanti con la struttura, il brano si apre fino a scoppiare in un solo di sax.

    I Five Hundred sono:

    Riccardo Ceccarelli – voce e chitarra
    Federico Currà – basso
    Erik Brienza – batteria

    Etichetta: autoproduzione
    Radio date: 30 giugno 2023

    Five Hundred

    Band pop di Torino attiva dal 2015. Dopo anni di concerti su diversi palchi come Hiroshima Mon Amour, Gru Village Festival e l’Ariston di Sanremo, con la partecipazione a Casa Sanremo e Sanremo Rock, la band decide di rendere pubblici i propri lavori in studio.
    Nel Maggio 2018 esce il loro primo EP “Dolci Ispirazioni” con al suo interno i primi cinque inediti che descrivono le influenze musicali dei componenti. Dopo un anno di ricerca di una propria identità artistica, esce il singolo “Oggi ho scelto” caratterizzato da uno stile Indie Pop. Per i Five Hundred il 2020 rappresenta un anno chiave determinato dall’uscita di due singoli come “Fuori Tempo” e “Non so il perché”, dove si può gustare a pieno la maturità artistica della band. Dopo un anno di inattività concertistica, il 16 Aprile 2021 esce il loro nuovo singolo “Adrenalina”, canzone che simboleggia una risposta positiva in contrapposizione al periodo storico. Grazie a questo singolo finiscono in varie playlist di Spotify e Apple Music e, inoltre, il 26 Giugno 2021 partecipano al “Fatti Sentire Festival” trasmesso il 12 Agosto dello stesso anno su Rai 2.
    Il 27 Gennaio 2023 esce il loro primo album contenente 8 tracce “Romantici”, all’interno si trovano i due nuovi singoli “Noi due e basta”, “Gelosia cronica” . L’estate 2023 per i Five Hundred significa in radio con il nuovo inedito dal titolo “Afterparty”.

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  • Intervista a Daniel Mannini per commentare le moderne e attuali concezioni dell’arte

    Daniel Mannini è certamente un degno e meritevole esponente del moderno pensiero artistico e rispecchia e rappresenta dunque un attendibile e plausibile punto di vista rispetto a quello, che si può considerare e concepire come concezione contemporanea di orientamento creativo. Ecco, perché si presta a essere interpellato e ascoltato durante un’intervista informale, ma al contempo esaustiva, condotta dalla sua curatrice e consulente dottoressa Elena Gollini, che a tal riguardo gli ha domandato:

    D: Daniel, quale definizione daresti all’attuale e odierna visione dell’arte? Come si sposa con il tuo modus pensandi e come la armonizzi con il tuo stimolo di ispirazione creativa personale e soggettivo?
    R: La definizione che posso dare riguardo l’arte odierna è “progressione”, nel senso che quello che viene definito come arte odierna non è altro che il frutto del continuo processo, che ha un suo passato, ma guarda al futuro. In maniera soggettiva, posso dire di apprezzare l’esecuzione artistica quando la tradizione e la modernità creano un legame di trasmissione di valori e concetti artistici. Nella mia ispirazione creativa, sicuramente anche l’arte che troviamo oggi ha una sua influenza, perché ci sono scoperte colte sul momento o comunque recenti, ma sono più orientato a mantenere i gusti del passato come vera fonte creativa, dove l’ammirazione per essa rappresenta la voglia di immergermi in questo mondo, intraprendendo così un percorso del tutto personale alla ricerca del linguaggio che più mi rappresenta.

    D: Daniel, quale è la componente di queste moderne e attuali concezioni dell’arte che ancora non stai applicando al tuo modus pingendi, ma che ti sei ripromesso e prefissato di iniziare ad applicare in futuro per integrare e rafforzare la tua potenzialità di sperimentazione?
    R: Questa domanda è molto interessante e importante, perché oltre alla passione per l’arte astratta, ho la passione per la Street Art, soprattutto nelle figure come Banksy e Blek le Rat. È una forma artistica che definisco tale anche per l’importanza espressiva di un pensiero sincero e ribelle, che non ha alcun tipo di imposizione esterna. Questo modo di concepire l’arte mi ha sempre colpito. Credo che quello della Street Art possa essere un altro grande percorso, soprattutto nel portare, oltre a un connubio di passioni ed espressione artistica tra l’arte di strada e quella astratta, anche dei concetti personali e di rappresentazione relativi alla realtà odierna. Questo filone può andare oltre l’emozione che trasmette il colore, anche se quest’ultimo continua ad assumere un ruolo importantissimo nel contesto in cui è inserito e a dare valore al soggetto raffigurato.

    D: Daniel, qual è invece quella dinamica moderna e attuale, che senti non ti appartenga e preferisci non sperimentare nel tuo percorso di evoluzione creativa e perché?
    R: Sicuramente mi rimane difficile poter provare l’esperienza delle installazioni, sia per la quasi impossibilità nel realizzarle, ma anche per gusto personale. Con questo non voglio dire che io non la apprezzi, ma solo che non rientra nei miei parametri. Per quanto riguarda la pittura posso dire che non ho alcun tipo di limitazione. Credo che se durante il percorso venga intrapreso un vicolo rispetto alla strada principale, sia giusto seguirlo in quanto è possibile trovare ispirazioni non percepite o affrontate in precedenza, che portano quindi a un maggior arricchimento del proprio bagaglio culturale. Credo nell’evoluzione personale, cercando di rimanere all’interno del proprio linguaggio artistico. Per un discorso di tipo pratico, penso che intraprendere percorsi in cui la realizzazione richiede troppo tempo rispetto a quello disponibile, non possa rientrare attualmente all’interno dei miei programmi, anche per quel lato in cui l’immediatezza dell’esecuzione rimane ad essere padrona. Però del futuro non è possibile sapere, visto che il presente è l’unico futuro a breve distanza che possiamo programmare.

    È possibile visitare il sito web personale di Daniel Mannini danielmanniniart.it per poter comprendere appieno la sua dimensione di idee ed eventualmente anche per interagire direttamente con lui. Inoltre, è molto interessante seguirlo sui canali social e soprattutto sul suo profilo Instagram @danielmanniniart, che gestisce con sistematicità operativa e massima cura.

  • Intervista al pittore Daniel Mannini sul variegato e sfaccettato concetto di icona artistica

    La dottoressa Elena Gollini, che da tempo sta portando avanti un percorso mirato di affiancamento come consulenza e curatela personalizzata a favore del pittore Daniel Mannini, lo ha interpellato con un’intervista di approfondimento in merito a una tematica assolutamente significativa e dalla quale senza dubbio non si può prescindere all’interno del panorama artistico odierno, ovvero il concetto articolato in molteplici sfumature di icona artistica. In particolare, la dottoressa Gollini si è soffermata su tre domande ad ampio respiro rivolte a Mannini per offrirgli l’opportunità di compiere sia un’analisi valutativa in termini generali sia di entrare più nello specifico della sua ricerca sperimentale, sempre guizzante e ricca di pathos e trasporto entusiasta.

    D: Daniel, un tuo commento riflessivo sul concetto di icona artistica tramandato e perpetrato dalla grande storia dell’arte universale.
    R: Le icone artistiche sono importanti per la conservazione della storia dell’arte stessa e testimoniano il periodo in cui sono contestualizzate. Sono come delle pietre miliari impossibili da scalfire tramite le quali qualsiasi persona può cercare un approfondimento specifico. Queste figure sono molto importanti anche per chi si approccia al fare arte: prendere spunto da un artista e poter coglierne qualche caratteristica, senza mai copiarlo o imitarlo, solo per essere stimolati ad avere un focus nella propria esecuzione, cercando di non cadere nel pericolo del paragone. Credo che questo sia fondamentale, soprattutto per mantenere costanza nel migliorarsi all’interno del proprio percorso creativo. Ciò che conta realmente non è la teoria ma la pratica attraverso la quale possiamo esprimerci, cercando di non dare alcuna spiegazione riguardo l’opera, in quanto essa parla da sola.

    D: Daniel, qual è l’icona artistica che più ti appartiene all’interno della tua prospettiva di ricerca pittorica e perché?
    R: Come ho avuto occasione di dire più volte, l’icona che sicuramente mi ha più influenzato è la figura di Jackson Pollock, sia per la rappresentazione astratta dei suoi dipinti, ma sia perché sono rimasto colpito dalla sua esecuzione artistica, in cui il gesto e l’immediatezza dell’istinto, che può essere anche ragionato ma non dominato, prende la sua forma espressiva. Un’altra figura che col tempo, direi anche in maniera inconscia, mi ha influenzato è quella di Mark Rothko: nei suoi lavori la potenza del colore domina la scena e il poter cercare questa visione di entità ai colori nei miei dipinti, sicuramente ha un suo nesso logico. L’importanza di comprendere le icone, per quanto può riguardare il mio pensiero, è quello di cogliere l’essenza della pittura stessa, al di là di concetti, stili e tecniche, e sperimentarli, anche in chiave moderna, all’interno del mio lavoro artistico.

    D: Un tuo commento di riflessione sui concetti di tradizione storica e storicizzata e innovazione attuale e contemporanea in campo artistico in generale.
    R: L’evoluzione della storia dell’arte procede nella sua naturalezza di pari passo con le innovazioni e le scoperte avvenute nel tempo, cosi come la rappresentazione artistica subisce varie tendenze con i vari movimenti, momenti e modalità di esecuzione. Sicuramente la tradizione ha una sua fondamentale importanza, però ciò non vuol significare che non possiamo creare altre forme espressive attraverso percorsi che possono essere discostanti dalla tradizione stessa. Credo che sia possibile identificare come genesi artistica anche altre tipologie di forme, però è giusto che ci siano dei canoni da rispettare per poter far parte del mondo artistico. Ad oggi è importante soprattutto stare attenti a preservare ciò che può essere riconosciuto come arte, rispetto a quella che viene fatta passare, anche in maniera profana, per essa. Mi viene sempre in mente la tipica espressione “Lo potevo fare pure io”, frase in cui il contenuto viene soppresso da una forma di superficialità. Aggiungendo un ultimo pensiero, sono convinto che le opere che sono passate alla storia, siano esse dipinti o sculture, abbiano ancora molto di cui raccontare e da insegnare.

    L’artista Daniel Mannini è molto attivo e dinamico sui social. In particolare, è possibile anche relazionarsi con lui attraverso il profilo Instagram sempre ben aggiornato e curato @danielmanniniart e attraverso l’accesso al suo sito web personale danielmanniniart.it che consente di visionare un’ampia e vasta panoramica di produzione e raccoglie anche dei contenuti di spessore eterogeneo, che vanno a fungere da ulteriore fattore di approfondimento di valore saliente. Senza dubbio Mannini sta procedendo con concretezza e pragmatismo in ogni sua scelta, dimostrando di possedere un estro creativo guidato da una manifesta la lungimiranza di vedute, che fondono insieme passato e presente.

  • Visibile oltre il visibile: mostra di Greco, Nobile e Rinzivillo alla galleria Quadrifoglio

    Visibile oltre il visibileSiracusa – Visibile oltre il visibile, un progetto artistico che ha il sapore della ricerca e dell’incontro. Tre artisti, tre diverse anime, un comune sentire: Paolo Greco, Francesca Nobile e Francesco Rinzivillo danno appuntamento sabato 22 luglio alle ore 18.30 alla Galleria Quadrifoglio in via dei Santi Coronati 13 a Siracusa, per l’inaugurazione di una mostra dai toni intensi curata da Giuseppe Carrubba. Si tratta di un’esposizione che inserisce le specifiche narrazioni di ogni singolo artista, frutto di tematiche personali, all’interno di uno spazio-tempo in cui dialogano pittura, scultura e installazione.

    Lo spunto dalle naturali diversità delle tre esperienze artistiche ha dato modo a Giuseppe Carrubba, critico d’arte e curatore indipendente, di seguire la traccia del segno che attraversa le varie forme oltre la superficie. In questa indagine nasce quel visibile che si apre a nuovi livelli percettivi, secondo dinamiche contemporanee dettate dai binomi assenza-presenza, occultamento-rivelazione. Carrubba di fatto specifica: «Paolo Greco, Francesca Nobile e Francesco Rinzivillo, in Visibile oltre il visibile, mettono in campo aspetti relazionali e simbolici differenti, generano livelli di percezione in continua evoluzione, per indagare quell’aspetto liminare, qualcosa che emerge dalla condizione intermedia tra la luce ed il buio, l’immagine e l’astrazione, l’impronta o la sua ombra, l’indizio e la sparizione, il vuoto e l’infinito».

    Paolo Greco, nato a Catania, ha sviluppato una personale ricerca attraverso la passione per la cultura e il cinema on the road, le neoavanguardie, il Nouveau Realisme e la Pop Art. Negli anni della maturità giunge ad affermare il valore di un’arte del riciclo di materiale desunto dalla strada quale lo pneumatico che, triturato e assemblato, diventa metafora di un’esistenza riabilitata. «L’uso della gomma riciclata – scrive Carrubba – ha un ruolo fondamentale, all’interno di un progetto artistico che affronta tematiche formali ed estetiche, in una produzione che riduce i limiti tra natura ed artificio: un simbolo dell’attività umana acquista nuova vita e diventa emblema di criticità e di sostenibilità». Greco ha partecipato a mostre collettive e personali in spazi pubblici e privati tra nord e sud Italia. Sue opere sono presenti nelle collezioni della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa, del Museo del pane di Salemi, del Comune di Pozzallo, del Comune di Henstedt-Ulzburg e della Fondazione Benetton di Treviso.

    Francesca Nobile è pittrice multidisciplinare, performer e insegnante di yoga. Di origine ragusana, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha conseguito all’istituto Polimoda fiorentino un Master in “Fashion Design and Concept Brand Image”, lavorando successivamente per Enrico Coveri, Ermanno Daelli e Marella Ferrera. La sua è una poetica libera e performativa in cui si alternano aspetti duali quali malinconia e vitalità, felicità e inquietudine, metafisica e quotidiano. Di lei Carrubba dice: «L’artista lavora sull’archetipo, sull’automatismo psichico, sulla meditazione, sui simboli dicotomici di un’esperienza onirica tra gioie e paure, con il corpo che è lo strumento che le permette di trascendere la materia. Un corpo che abita lo spazio dell’opera, lo attraversa lasciando tracce e colore, crea impronte e sovrapposizioni, tessiture e trame vitali». La carriera artistica della Nobile la porta a esporre in mostre personali e collettive in Italia e all’estero e a dedicarsi alla filosofia orientale e allo yoga nell’Atelier Love Project di Siracusa.

    Francesco Rinzivillo, nato a Comiso, negli anni Duemila sviluppa un linguaggio intimista e antiretorico grazie all’uso di un’arte transdisciplinare che mette in campo pittura, fotografia, videoarte e installazioni. La sua è un’etica dell’arte fondata sulla tradizione iconica proiettata verso la contemporaneità che scava temi umani di forte valenza emotiva quali l’identità, la memoria, la sparizione.  Sulla sua attività artistica Carrubba sottolinea: «Un approccio alla rappresentazione teso a cogliere l’essenza delle cose fuori dal tempo e dalla storia, con un atteggiamento obiettivo, attraverso il quale l’artista definisce la forma della sua pittura, improntandola su una linea etica ed estetica che determina un processo di precisione secondo un’ottica maniacale, con una perfezione retinica e materica che è il risultato di una paziente applicazione della tecnica delle velature». Tra mostre e progetti di stampo nazionale, Rinzivillo nel 2022 entra a far parte dell’Archivio S.A.C.S. del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo.

    In Visibile oltre il visibile i tre artisti viaggiano l’uno accanto all’altro tra sculture, installazioni, pittura e performance, restituendo voce alle proprie essenze interiori alla ricerca di “una forma che subisce alterazioni, deformazioni, amplificazioni in relazione al rapporto con la realtà fluida e mutevole della società contemporanea”.

    La mostra è sponsorizzata da Dr Servizi Aziendali s.r.l., Sirgen s.r.l. e “CCÀ e DDÀ Graniteria”. Sarà possibile visitarla fino a venerdì 4 agosto con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

     

    Info

    www.galleriaquadrifoglio.it

    [email protected]

     

  • L’importanza della manutenzione degli impianti industriali

    La manutenzione degli impianti industriali rappresenta un aspetto fondamentale per il corretto funzionamento delle attività produttive.

    Grazie alla manutenzione potremmo ottenere il miglioramento delle performance degli impianti, riducendo anche il tempo di downtime dei macchinari e garantendo la sicurezza dei lavoratori.

    Di seguito, evidenzieremo l’importanza della manutenzione degli impianti industriali e i benefici che essa può apportare alle attività produttive.

    Perché è importante la manutenzione degli impianti industriali?

    La manutenzione impianti industriali è fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli impianti produttivi e la sicurezza dei lavoratori. Essa può essere suddivisa in due categorie principali: manutenzione preventiva e manutenzione correttiva.

    • La manutenzione preventiva, come suggerisce il nome, prevede interventi periodici per prevenire eventuali problemi e malfunzionamenti degli impianti. Questo tipo di manutenzione comprende l’ispezione periodica degli impianti, la sostituzione di componenti che si sono usurati, la pulizia dei macchinari e la lubrificazione delle parti in movimento.
    • La manutenzione correttiva, invece, viene effettuata in risposta a un guasto o malfunzionamento degli impianti. Questo tipo di manutenzione prevede l’individuazione del problema e l’intervento per riparare o sostituire i componenti danneggiati.

    La manutenzione degli impianti industriali è importante per diversi motivi:

    1. Miglioramento delle performance degli impianti

    La manutenzione preventiva degli impianti industriali permette di individuare e risolvere eventuali problemi prima che si verifichino seri malfunzionamenti. Grazie a questo tipo di interventi, gli impianti saranno in grado di funzionare al meglio delle loro prestazioni, aumentando la produttività e garantendo una maggiore efficienza energetica.

    1. Riduzione del tempo di downtime dei macchinari

    La manutenzione preventiva degli impianti industriali permette di individuare eventuali componenti danneggiati e sostituirli prima che si verifichi una rottura. In questo modo, si riduce il tempo di downtime dei macchinari e si evitano costi di riparazione e sostituzione maggiori.

    1. Garanzia della sicurezza dei lavoratori

    La manutenzione degli impianti industriali è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro. La manutenzione preventiva degli impianti industriali permette di individuare eventuali problemi di sicurezza e di intervenire per risolverli prima che si verifichino incidenti sul posto di lavoro.

    1. Miglioramento della qualità del prodotto

    La manutenzione degli impianti industriali permette di garantire la qualità del prodotto finale. Grazie alla manutenzione preventiva, si evitano eventuali malfunzionamenti degli impianti che potrebbero influire sulla qualità del prodotto.

    Conclusioni

    La manutenzione degli impianti industriali è un aspetto fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli impianti produttivi e la sicurezza dei lavoratori.

    Infine, la manutenzione degli impianti industriali permette di garantire la qualità del prodotto finale.

  • NEOPERL® MIKADO®. L’aeratore di design

    MIKADO® è l’innovativo aeratore di Neoperl che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile.

    I singoli getti d’acqua disegnano un’originale ed accattivante trama visiva, la cui intensità diminuisce man mano che l’acqua scende, permettendo così di alternare sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e delicati.

    L’aeratore è disponibile in tre differenti tipi di disegno e con sistema SLC®, Easy-To-Clean, che garantisce un’estrema facilità di pulizia. Grazie alla superficie realizzata in morbido silicone è possibile eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    Infine, a riprova della sua efficienza, il dispositivo è dotato della tecnologia PCA® che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    In virtù del tocco di creatività e innovazione che lo caratterizza, MIKADO® è molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award.

    www.neoperl.com

  • Marco Nicola Domizio, manager esperto nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    Marco Domizio è un imprenditore dalla comprovata esperienza nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Le sue attività si caratterizzano per una particolare attenzione alla sostenibilità, puntando a offrire soluzioni innovative e personalizzate ai clienti. Nel corso degli anni ha acquisito specifiche competenze gestionali e autorizzative rilevanti per il settore, portando nel 2008 alla fondazione di Ares Ambiente.

    Marco Domizio

    Marco Domizio: la carriera prima di Ares Ambiente

    Nato a Bergamo nel 1974, Marco Domizio avvia la propria carriera professionale subito dopo aver conseguito il diploma. Il suo primo impiego lo vede impegnato presso un’azienda lombarda specializzata nell’intermediazione dei rifiuti, dove si occupa anche della partecipazione nelle gare d’appalto. Ricopre in seguito diversi ruoli come Responsabile Commerciale, dapprima in una società specializzata in spurghi e pulizie industriali e poi in una primaria azienda della provincia di Milano. In questo periodo gestisce anche l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. La sua esperienza nel settore si consolida ulteriormente operando prima nel comparto del trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale sia via mare, e in seguito ricoprendo il ruolo di Responsabile Commerciale in un impianto di compostaggio. Successivamente Marco Domizio è Responsabile nella gestione di una cava di estrazione di minerali naturali, per poi collaborare con due realtà attive nel settore ambientale. Forte delle competenze maturate, nel 2008 porta a compimento la fondazione di una propria azienda: Ares Ambiente.

    Nascita e sviluppo di Ares Ambiente

    Grazie alla solida esperienza acquisita nel settore, Marco Nicola Domizio riesce a fondare un’azienda di successo incentrata sui principi di efficienza, economicità e trasparenza. In pochi anni Ares Ambiente riesce così a farsi strada nel comparto, specializzandosi nei servizi dedicati all’ambiente e operando su tutto il territorio italiano. Nello specifico, è attiva nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, con servizi che spaziano dallo smaltimento al recupero fino ad occuparsi, per i clienti, del trasporto di rifiuti “speciali pericolosi” e “speciali non pericolosi”. In linea con la classificazione “Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE”, le sue attività si focalizzano sul trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER/EER – Codice Europeo dei Rifiuti. Ares Ambiente è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia e si distingue per un impegno costante verso servizi di alta qualità ed efficienza. Lo conferma anche il titolo di azienda Best Performer nella provincia di Bergamo, assegnato da “LombardiaPost” sia nel 2021 che nel 2022.

  • Palazzo dello Spagnolo nel Rione Sanità

    Il palazzo dello Spagnolo o dello Spagnuolo, è uno dei palazzi storici della città di Napoli.

    Ubicato in Via dei Vergini nel Rione Sanità, il Palazzo dello Spagnolo è uno dei palazzi monumentali che si trova nel pieno centro antico di Napoli.

    Il Palazzo dello Spagnolo venne costruito nel 1738, su commissione del marchese di Poppano Nicola Moscati. Il marchese volle unificare due lotti di terra ricevuti dalla moglie. Il progetto venne affidato all’architetto Ferdinando Sanfelice. Il Sanfelice oltre al progetto dell’imponente palazzo, realizzò la monumentale scala a doppia rampa, chiamata ad “ali di falco”. La scala venne pensata come una sorta di luogo di incontro, ove avveniva una vera e propria vita sociale. Le decorazioni di stucco in stile rococò vennero affidati a Francesco Attanasio, ma eseguiti in un secondo momento da Aniello prezioso.

    Infatti le porte di accesso agli appartamenti sono decorati con stucchi che inquadrano medaglioni con i ritratti a mezzo busto della famiglia che abitava quell’appartamento.

    Il sovrano Carlo III di Borbone, spesso visitava il palazzo. Proprio nel palazzo infatti cambiava i suoi cavalli, per sostituirli con dei buoi, unici animali capaci di portarlo a Capodimonte, nella sua dimora di vacanza e di caccia. Attraversava la lunga e ripida Via Vergini per arrivare in quello che oggi uno dei musei più apprezzati al Mondo ossia il Museo di Capodimonte.

    Alla fine del secolo, il palazzo venne acquistato da un nobile spagnolo, Tommaso Atienza, il cui il soprannome Spagnolo o Spagnuolo, è il motivo per cui il palazzo si chiama oggi in questo modo. Il nobile spagnolo realizzò delle opere di espansione, come la costruzione di un altro piano e facendo decorare tutto il piano nobile. Decorazioni che purtroppo sono andate perdute a causa dei cattivi restauri avvenuti nel corso degli anni.

    A metà dell’ottocento il palazzo fu acquistato dalla famiglia Costa, grazie al fatto che il nobile Atienza, perse quasi tutto il suo patrimonio, indebitandosi a causa delle estrose opere di abbellimento del palazzo.

    Secoli dopo, il palazzo come molti edifici di Napoli, vide la proprietà frammentarsi, arrivando sino ad oggi ad avere diverse proprietà private. La regione Campania è riuscita ad acquistare solo due degli appartamenti del palazzo. Nell’edificio in passato è stato ospitato L’Istituto delle guarrattelle, un vero e proprio museo dedicato ai burattini locali ed internazionali, invece il secondo e il terzo piano sono sede del museo dedicato a Totò, il principe della risata, vissuto proprio nel Rione Sanità.

    Il palazzo dello Spagnuolo ancora oggi è considerato uno degli esempi più pregevoli di architettura civile in stile barocco napoletano all’interno del Rione Sanità

    Vuoi visitare il Rione Sanità, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai i migliori Luxury Tour e le migliori guide turistiche per visitare Napoli e non solo. www.guideturistichenapoli.it

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  • Renault Group, il CEO Luca de Meo: necessaria una strategia per le auto elettriche in UE

    UE e auto elettriche, Luca de Meo a “Il Sole 24 Ore”: “Non basta quello che si sta facendo per creare una strategia o una politica”.

    Luca de Meo

    Luca de Meo: fondamentale una strategia complessiva sul settore auto

    Ha parlato di un “gigantesco esercizio burocratico” Luca de Meo, CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA, intervistato da “Il Sole 24 Ore” sui più recenti sviluppi in materia di mobilità elettrica a livello europeo. In particolare, per quel che riguarda il settore privato delle auto, per il quale è necessario sviluppare un piano strategico su cui puntare per competere globalmente. E la Cina, dal canto suo, conferma una posizione di leadership in tale sfida grazie a un piano preciso dedicato al settore. In Europa “non basta quello che si sta facendo per creare una strategia o una politica”, ha evidenziato il CEO Luca de Meo, specificando come in tale contesto l’ACEA “vuole essere parte della soluzione, non del problema. Siamo a favore della transizione ambientale, certo non l’abbiamo rifiutata, ma si tratta, ripeto, di avere una strategia complessiva”.

    La Cina guida il settore, in Europa “regolamentazione eccessiva”

    Proseguendo sul tema, il CEO Luca de Meo ha osservato come, nel contesto globale, “gli Stati Uniti tendono a stimolare l’attività economica, la Cina tende a guidarla, e l’Unione Europea tende a regolamentarla”. Il nostro Continente paga lo scotto di un “gigantesco esercizio burocratico”, così come definito dal CEO di Renault Group, che ha parlato di una “regolamentazione eccessiva” citando, ad esempio, il regolamento dedicato alla sicurezza delle automobili in vigore dal prossimo anno. “Verrà a costare 400-500 euro in più per veicolo. Verranno aggiunte ad ogni auto 18-22 funzioni, molte delle quali non interessano al cliente finale”, ha evidenziato nell’intervista. Il costo si riverserà sul prezzo finale d’acquisto a prescindere dal tipo di vettura: “Sia per una Fiat 500 che per una Mercedes Classe S. L’impatto sul prezzo di una Fiat 500 è evidente”. Una riflessione, infine, sull’andamento del mercato a livello internazionale: “Il mercato mondiale è di 85 milioni di auto, di cui 13 milioni vendute in Europa. Le case produttrici non hanno l’incentivo a seguire le regole europee, perché il mercato è soprattutto altrove”, così Luca de Meo in conclusione.

  • Inaugura la mostra internazionale Spoleto Arte a Terrazza Frau insieme ad ospiti d’eccezione

    Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento con la mostra internazionale Spoleto Arte, curata dal critico d’arte Salvo Nugnes dal 21 al 25 luglio.

    La manifestazione si terrà presso Terrazza Frau, già sede della Fiction Don Matteo, a pochi passi dal cuore della città di Spoleto e vedrà il contributo di personalità d’eccezione come Vittorio Sgarbi, la nota giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Alessandro Meluzzi, psichiatra ed opinionista tv e molti altri.

     

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  • Acquistasitoweb – la tua idea in digitale| web agency di roma

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  • Vacanze: quasi 9 milioni di italiani non partiranno perché non possono permetterselo

    Sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi 9 milioni gli italiani che indicano come motivo delle mancate ferie il fatto che, semplicemente, non se lo possono permettere economicamente. Queste alcune delle principali evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca EMG Different.

    Le ragioni per cui si resterà a casa

    Guardando alle motivazioni per cui non ci si concederà un viaggio – come detto – quasi 9 milioni di italiani hanno ammesso di non poterselo permettere economicamente. Ad averlo dichiarato sono soprattutto gli intervistati appartenenti alla fascia anagrafica 35-44 anni; tra di loro ben il 64,3%, ovvero 1,6 milioni, ha dichiarato che resterà a casa per motivi economici. A livello territoriale, invece, sono gli abitanti del Sud Italia (59,1%) e delle Isole (60%) coloro che – in percentuale – rinunceranno in misura maggiore alla partenza a causa di difficoltà economiche.

    Il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno; il dato sale al 66,7% tra i residenti del Centro Italia e raggiunge addirittura il 69,4% tra i 45-54enni; questo vuol dire che quasi 7 italiani su 10 con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni rinunceranno alle vacanze perché gli incrementi eccessivi dei prezzi hanno causato una condizione di difficoltà.

    Il 35,8% di chi resterà a casa per ragioni economiche, invece, ha detto che rinuncerà a causa degli incrementi dei costi legati al viaggio; ad averlo ammesso sono soprattutto i giovani tanto che più di 1 rispondente su 2 (53,8%) appartenente alla fascia 18-24 anni ha dato questa motivazione. Il 26,4% si trova in una situazione di difficoltà economica a causa di un imprevisto (33,3% tra i 25-34enni e gli abitanti del Nord Est e delle Isole), mentre il 22,3% a seguito della perdita del lavoro proprio o di un membro della famiglia; la percentuale è più alta e pari al 35,3% nel Nord Ovest del Paese e al 36,8% per gli intervistati con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni.

    Oltre alle motivazioni di tipo economico, però, ci sono altre ragioni per cui tanti italiani non si concederanno una vacanza o ancora non ne sono sicuri; il 17,2%, ovvero 2,9 milioni, ha dichiarato che andrà in vacanza durante un altro periodo dell’anno (probabilmente per evitare i costi dell’alta stagione), percentuale che sale al 19,4% tra i 25-34enni e al 23,3% tra i residenti nel Nord Est, arrivando addirittura al 32,7% per i rispondenti appartenenti alla fascia anagrafica 65-74 anni.

    Il 12%, invece, ha detto di non avere ferie, dato vero soprattutto tra i più giovani (18,2% dei 18-24enni e 27,8% dei 25-34enni), mentre l’11% non potrà partire perché deve accudire persone anziane; in questo caso ovviamente la tendenza si inverte per questioni anagrafiche: sono principalmente i rispondenti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (19,7%) coloro che – sempre percentualmente – rinunceranno ad una vacanza per accudire persone anziane. Il 9,5%, infine, non partirà per curare il proprio animale (13,3% tra i 45-54 anni e 14,3% nelle Isole). Anche se si cerca di classificare la Pandemia come un brutto ricordo del passato, questa sembra ancora influenzare sensibilmente la quotidianità di alcuni rispondenti, tanto è vero che sono più di 400mila coloro che dichiarano che staranno a casa per paura di contrarre il Covid mentre si è via.

    L’identikit di chi non parte

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno sicuramente non partirà per le vacanze estive è pari al 16,9%, il dato arriva al 19,1% tra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre a livello territoriale sono gli abitanti del Centro Italia coloro che, sempre percentualmente, rinunceranno in misura maggiore alle ferie; in questa zona del Bel Paese il 21% ha detto che resterà a casa.

    Tra coloro che, invece, non sanno ancora se partiranno o meno, vale a dire oltre 9,3 milioni di connazionali (22%), i più indecisi sono risultati essere i 65-74enni (27,2%) e i residenti nelle Isole, dove la percentuale ha raggiunto il 26%.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.085 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 7/13 giugno 2023.

    Immagine © StockPhotoPro

  • OMBG in cucina. I nuovi miscelatori termostatici per lavello

    Si rinnova l’offerta per cucina del catalogo OMBG.

    OMBG progetta e realizza soluzioni termostatiche che uniscono qualità costruttiva e piacevolezza estetica per garantire un utilizzo confortevole e sicuro dell’acqua, non solo in bagno ma anche in cucina.

    L’azienda ha rinnovato una delle sue migliori gamme per lavello rendendo il miscelatore termostatico ancora più efficiente dal punto di vista funzionale e contemporaneo per quanto riguarda il design. Disponibile in diversi modelli – con canna orientabile o con la doccetta estraibile – la rinnovata serie per cucina ha il vantaggio di consentire la regolazione della temperatura massima offrendo sicurezza per l’utente e favorendo il risparmio dell’acqua calda.

    Funzionalità e stile all’altezza del miglior made in Italy da sempre convivono nei prodotti OMBG, sempre pronti a evolversi e ad assecondare le esigenze moderne.

    www.ombg.net

  • Ampliate la vostra presenza agli eventi con i prodotti di alta qualità di Easy Stand

    Le aziende partecipano attivamente a vari tipi di fiere, convegni e mostre per aumentare la notorietà del marchio. Partecipare a un evento per promuovere il proprio marchio, generare contatti, sondare il pubblico di riferimento e ricevere feedback dai clienti è un’ottima strategia di marketing. Ma per dominare questi eventi, le aziende devono essere preparate. Easy Stand è un fornitore di strutture modulari di alta qualità, di produzione europea e a prezzi accessibili. I suoi prodotti aiutano le aziende a prepararsi e a partecipare senza problemi a eventi impegnativi.

    Se siete alla ricerca di una soluzione versatile ed economica per il vostro prossimo evento aziendale, mostra o fiera, potreste prendere in considerazione le strutture modulari di Easy Stand. Le strutture modulari sono unità prefabbricate che possono essere facilmente assemblate, smontate e personalizzate per adattarsi alle vostre esigenze e preferenze. Offrono molti vantaggi rispetto alle strutture tradizionali, quali:

    • Flessibilità: Potete scegliere tra una varietà di dimensioni, forme, colori e design per creare un’esposizione unica e attraente che metta in mostra il vostro marchio e i vostri prodotti. È inoltre possibile riorganizzare o modificare la struttura modulare in base alle necessità, in funzione dello spazio e della disposizione del locale.
    • Durata: Le strutture modulari sono realizzate con materiali di alta qualità in grado di resistere alle condizioni atmosferiche e all’usura. Sono anche facili da mantenere e pulire, poiché non richiedono verniciatura o rifinitura.
    • Sostenibilità: Le strutture modulari sono ecologiche in quanto riducono gli sprechi e il consumo di energia. Sono anche riutilizzabili e riciclabili, il che significa che a lungo andare si possono risparmiare denaro e risorse.
    • Convenienza: Le strutture modulari sono facili da trasportare e da immagazzinare, in quanto possono essere imballate in unità compatte che si adattano a veicoli standard. Inoltre, sono dotate di sistemi elettrici e di illuminazione preinstallati, che eliminano la necessità di ulteriori cablaggi o installazioni.

    Ecco perché le strutture modulari di Easy Stand hanno la reputazione di essere la migliore opzione in circolazione :

    • Qualità: Easy Stand utilizza solo i migliori materiali e attrezzature per produrre le sue strutture modulari. Inoltre, aderisce a rigorosi standard di qualità e a norme di sicurezza per garantire la soddisfazione e la tranquillità dei clienti.
    • Servizio: Easy Stand dispone di un team di personale esperto e professionale in grado di assistervi in ogni aspetto del vostro progetto di struttura modulare. Possono aiutarvi con la progettazione, la pianificazione, l’installazione, lo smontaggio e l’assistenza post-vendita. Il team offre consegne rapide e prezzi equi, che rendono i prodotti accessibili al pubblico.
    • Innovazione: Easy Stand sviluppa costantemente strutture modulari nuove e migliorate che incorporano le ultime tendenze e tecnologie. Offre inoltre soluzioni personalizzate che rispondono a esigenze e obiettivi specifici.

    Se volete fare un’impressione duratura sui vostri potenziali clienti e partner, dovete scegliere le strutture modulari di Easy Stand. Sono il modo migliore per esporre il vostro marchio e i vostri prodotti in modo elegante ed efficiente. Contattate Easy Stand oggi stesso all’indirizzo https://www.easystand.it/it-it/.

    Informazioni su Easy Stand

    Easy Stand è un fornitore leader di strutture modulari per vari tipi di eventi. Ha la reputazione di essere la migliore opzione per eventi aziendali, mostre, ecc. È associato a LL. Little and Large Solutions, nota per la sua esperienza pluriennale nelle migliori soluzioni di stand modulari.

  • Salvo Nugnes porta in esposizione a Spoleto Arte l’arte in tutte le sue forme

    Tanti i talentuosi artisti contemporanei, scelti tra italiani e stranieri, che hanno la possibilità di esporre le proprie opere ed essere così i veri protagonisti della mostra internazionale Spoleto Arte.
    Si spazia dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla poesia, con eterogeneità di generi e di stili, il tutto all’insegna dello spirito creativo cosmopolita e senza frontiere.

    Oltre all’esposizione, Spoleto Arte è anche un prestigioso catalogo, con testi introduttivi di grandi personalità, che sarà presentato alla storica Milano Art Gallery.

     

    Per info sulla selezione 3517250110

  • Ragù Napoletano

    Il ragù napoletano è uno dei piatti tipici e secolari della cucina napoletana. Tipico piatto della domenica col suo profumo e il suo sapore il ragù napoletano, vi farà innamorare. La storia del ragù napoletano parte da molto lontano. Il suo antenato sembra essere un piatto tipico della cucina medievale francese, il daube de boeuf che risaliva al XVI secolo. Questo piatto era composto da uno stufato di pezzi di carne di bue unito a delle verdure. La sua cottura era molto lenta ed era fatta in un recipiente di creta. Ma degli antenati del ragù si parla anche di un altro piatto della cucina francese, Il ragout, piatto francese posteriore era sempre uno stufato di carne e verdure, dove però veniva utilizzato un altro tipo di carne che di solito era di montone. Il Ragout arrivò nella cucina napoletana solo verso il XVIII secolo sotto il regno di Ferdinando di Borbone. Proprio sotto il regno di Ferdinando ci fu una grande influenza della cultura e della moda francese a corte, e di conseguenza anche molti piatti francesi arrivarono nel regno. Molti piatti napoletani presero il nome dalle storpiature dei nomi francesi, come successe per il Ragù. Fu proprio Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, a introdurre nelle cucine dei palazzi nobili la moda dei cuochi francesi, arricchendo le mense con questo sostanzioso piatto a base di carne di manzo o vitello di prima qualità, ma ancora privo di pomodoro.

    La versione napoletana del ragout venne modificata, così come la assaporiamo oggi. Il ragout arrivato a corte e chiamato dopo Ragù, fu inventato dai monsù napoletani nelle splendide cucine della nobiltà partenopea. I sapienti cuochi aggiunsero al saporito stufato di carne la salsa di pomodoro, ma così era troppo semplice, ed ecco che nella carne fece la sua comparsa il maccarone, ossia la pasta. Proprio il maccarone ci voleva per raccogliere e contenere questa prelibatezza avvolta dall’oro rosso che è il pomodoro.

    Vuoi fare uno street food tour a Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai i migliori Luxury Tour e le migliori guide turistiche per visitare Napoli e non solo. www.guideturistichenapoli.it

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  • LA SECONDA EDIZIONE DEL Mro – ITALIAN DELEGATION MADE IN ITALY al FITCE., Ott 4,5

    Nella Sala Parlamentino del MIMIT, con il patrocinio del Ministero delle imprese e del Made in Italy, via Veneto 33 in Roma il 6 Luglio alle 17.00 si è svolta la tavola rotonda organizzata da M.Ro Italian Delegation Made in Italy in collaborazione con il Governo della Florida , la Broward County, e in particolare con il Florida International Trade Cultural Expo l’opportunità di prendere parte al Fitce 2023 a Fort Lauderdale il 4 e 5 ottobre prossimo, un Expo dove partecipano 60 Nazioni.

    A fare gli onori di casa  Romina Nicoletti CEO M.Ro – Italian Delegation Made in Italy e Fitce Country Chair Ambassador to Italy , moderazione a cura di Massimo Lucidi Presidente della Fondazione E-novation. Sono intevenuti esponenti del mondo politico istituzionale Mimit. Masaf, Comune di Roma ed imprenditoriale.

    Paola Isaac Baraya direttore del FITCE dello ufficio sviluppo economico international Trade della Broward County Florida, Avv . Massimo Reboa – Reboa Law Firm e partner di M.Ro del neocostituito Consulting Hub per il MADE IN ITALY in Florida, dal settore delle nanotecnologie Ing Cosimo de Russis della HT Material Science , dal settore vinicolo Carlotta MENARINI di Donne Fittibaldi, dal settore nautico Daniele Parisi della Tornado Yachts, per il settore food Presidente della CRIK CROK Francesca Ossani ed Emilia MONTEBOVI della Montebovi , dal settore home comfort – fashion un rappresentante di Zuccastregata,

    Partecipano dal mondo associativo Federmanager Academy il direttore DOTT. FEDERICO MIONI, il Presidente di FEDERITALY Carlo Verdone, Tommaso Loidice  Presidente UNAPOL.

    L’occasione per le imprese italiane è evidente: la Florida rappresenta la principale porta d’accesso al mercato americano e continentale. Sono stati presentati servizi innovativi per supportare le imprese nella conoscenza dei mercati da parte di un pool di professionisti diversi che mi piace pensare sappiano offrire anche una diversa interlocuzione e narrazione del nostro Paese nel mondo. Inoltre Italian delegation è una piattaforma, un format replicabile nel mondo che mira a divulgare e promuovere l’eccellenza le italiane nel mondo.

    E’ stata inoltre l’occasione per conferire il premio LEADER del Made in italy a Anna Fendi VENTURINI che l’anno scorso ha trainato la prima edizione di Italian delegation made in Italy al Fitce che si è distinta, la prima tra le altre provenienti da 60 Nazioni .

    Il Direttore del FITCE Paola Isaac Baraya ha quest’anno dedicato un padiglione la MADE IN ITALY con l’intenzione di intensificare le relazioni commerciali tra Italia e Florida-USA

    Uffico stampa : [email protected]

    YASMINE MARCHESI +39 348 2654265

  • Casanova. Il Neoclassico di Stella

    Nata dalla creatività dell’architetto Maurizio Duranti, la serie “Casanova” di Rubinetterie Stella si ispira al mondo neoclassico.

    Le forme squadrate con superfici cannettate, che ricordano le lesene dell’architettura greco-romana, conferiscono alla collezione Casanova una seducente sobrietà stilistica, declinabile in 22 finiture di eccezionale qualità, tra le quali spicca quella in oro rosa.

    I miscelatori, al di là della conclamata efficienza funzionale riconosciuta da sempre ai prodotti Stella, si segnalano come preziosi oggetti di design che rimandano all’eleganza, allo stile di vita e alla raffinatezza della Venezia di Giacomo Casanova.

    www.rubinetteriestella.it

  • COMUNICATO STAMPA – Goodman & BayWa r.e. inaugurano il loro più grande impianto fotovoltaico nel mondo

    Quando è stato completato, nel 2017, il Marl Logistic Centre è diventato più grande centro logistico di Goodman in Europa, grazie ai suoi 235.000 m². Oggi l’immobile registra un altro record, con l’installazione del più grande impianto fotovoltaico in copertura del gruppo a livello globale.

    BayWa r.e, produttore di energie rinnovabili e fornitore di servizi e soluzioni, è responsabile dell’installazione degli oltre 43.000 moduli fotovoltaici che forniranno una potenza totale di 18 MWp. L’energia rinnovabile prodotta coprirà il fabbisogno energetico e le esigenze operative dell’attuale operatore, METRO LOGISTICS, un fornitore di servizi di approvvigionamento, distribuzione e logistica, tra cui la logistica per e-commerce. L’energia in eccesso sarà immessa nella rete elettrica tedesca.

    Marie Maggiordomo, Head of Innovation & Sustainability di Goodman CE, ha dichiarato: “Per aiutare i clienti a ridurre le emissioni e a minimizzare la domanda di energia elettrica dalla rete, continuiamo a potenziare la nostra capacità di generare energia pulita. La produzione di energia fotovoltaica è ormai uno standard in tutti i nostri progetti, ma l’adeguamento degli immobili esistenti è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità nostri e dei nostri clienti. Abbiamo un’enorme opportunità di generare energia rinnovabile on-site sui nostri tetti, soprattutto quelli di grandi dimensioni come il Goodman Marl Logistics Centre.”

    “L’anno scorso ci siamo impegnati a realizzare 78MWp di nuova potenza fotovoltaica nel nostro portfolio globale, avvicinandoci all’obiettivo di 400MWp entro il 2025. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con METRO e BayWa r.e. per raggiungere questo importante risultato, che rappresenta un terzo del nostro obiettivo annuale per l’Europa continentale.”

    Installazioni come questa, su immobili esistenti e operativi, sono il risultato di una volontà comune da entrambe le parti e di uno sforzo di cooperazione con i nostri clienti, come spiega Armin Koeller, CEO di METRO LOGISTICS: “Accogliamo con entusiasmo l’iniziativa di Goodman, poiché contribuisce alla strategia globale di sostenibilità di METRO, che comprende anche il potenziamento degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici di nostra proprietà. L’impianto soddisferà regolarmente il fabbisogno energetico del magazzino di METRO LOGISTICS a Marl.”

    Andrea Grotzke, Global Director of Energy Solutions di BayWa r.e, ha dichiarato: “La nostra ultima collaborazione con Goodman a Marl è un altro progetto di successo che sottolinea il nostro rapporto proficuo e di lunga data. In passato abbiamo già affiancato Goodman nella realizzazione di diversi impianti solari di grandi dimensioni in Germania, Belgio e Paesi Bassi. Quest’anno raggiungeremo insieme il traguardo di 24 impianti installati per una potenza totale di 60 MWp.”

    “I grandi gruppi immobiliari, industriali e commerciali come Goodman sono fondamentali per aiutare le aziende a sfruttare al meglio le grandi superfici dei loro tetti e generare energia rinnovabile. Insieme, condividiamo la stessa visione di un futuro sostenibile e abbiamo già lo sguardo rivolto a una serie di prossimi progetti fotovoltaici.”

    Questo impianto fotovoltaico su larga scala sarà completato entro la fine del 2023 e contribuirà a rafforzare le caratteristiche di sostenibilità del Goodman Logistics Centre di Marl, che nasce dalla riqualificazione di un sito dismesso nei pressi dell’area urbana e ha già ottenuto il certificato d’oro del German Sustainable Building Council (DGNB).

  • Cielo e Terra presenta il bilancio di sostenibilità

    La cantina vicentina, già B Corp e Società Benefit, presenta il suo primo bilancio di sostenibilità all’evento di ITER SB, il nuovo polo veneto specializzato in consulenza green e benefit.

     

    Cielo e Terra presenta il primo bilancio di sostenibilità all’evento di ITER SB il nuovo polo veneto per la consulenza green e benefit e nuova società per la cultura della sostenibilità frutto della sinergia tra Endevo Advisory Firm, Studio Melloni & Partners e TZ&A Studio Associato.

    Un traguardo, quella della cantina vicentina, in linea con una filosofia adottata fin dal 1999 che considera e vive il territorio come un luogo da proteggere sia fisicamente che idealmente, promuovendo la condivisione del valore della sostenibilità.

    La collaborazione con ITER è frutto di una piena comunanza di valori e basata su temi legati alla transizione digitale ed ecologica, all’innovazione tout court e alla responsabilità sociale. Dopo aver raggiunto l’obiettivo di una sostenibilità di filiera, creando una catena di approvvigionamento più equa e sostenibile, la cantina vicentina ha ottenuto la certificazione B Corp nel 2020.

    Si è impegnata anche per il futuro diventando una Società Benefit, integrando nello statuto societario non solo gli obiettivi di profitto, ma anche quello di generare un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente.

    Sostenibilità e Kaizen per Cielo e Terra sono metodi di lavoro quotidiano: applicando i principi di eliminazione degli sprechi e rispetto per le persone diventano riduzione dell’impatto ambientale e costruzione di un ambiente lavorativo e sociale migliore e tale approccio è compatibile con il profitto e con l’aumento del valore nel lungo termine.

    Nella suggestiva e rinomata Villa Scalette di Vicenza il Dott. Giampietro Povolo, CFO e Direttore Operation dell’azienda Cielo e Terra Spa ha tracciato il percorso che ha condotto l’azienda fino a oggi, culminato nella stesura del primo bilancio di sostenibilità.

    Il cammino intrapreso ha avuto inizio nel 2016, come naturale estensione di un ampio progetto che ha visto l’azienda impegnarsi in azioni volte al miglioramento dell’efficienza e alla promozione della sostenibilità a tutti i livelli. Questo impegno si è basato su un modello di business che ha sempre posto al centro le persone, il territorio e, naturalmente, il profitto. Cielo e Terra ha concluso il 2022 con un fatturato record che supera i 62 milioni di Euro e un utile netto di 1,9 milioni di euro. Le vendite all’estero sono oltre l’80% e siamo riusciti a raggiungere questi numeri nonostante le molte difficoltà che hanno caratterizzato questo ultimo periodo. Molte sono le informazioni non finanziarie presenti nel Bilancio di Sostenibilità (dalla riduzione dei consumi di acqua all’azzeramento dei rifiuti smaltiti in discarica al sostegno di molti progetti sociali e di formazione sul territorio). Infine, voglio ricordare che si tratta di un traguardo frutto dell’impegno di tante persone accomunate dalla passione, dalla passione per Cielo e Terra”.

    www.cieloeterravini.com 

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida ci sono Luca e Pierpaolo Cielo ed è una cantina conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2022 ha superato i 62,5 milioni di Euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito al programma VIVA la sostenibilità nel vino ed è diventata Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

     

  • Premio Ettore Roesler Franz: una giornata da ricordare!

    L’11 maggio 2023 sono stati consegnati i premi intitolati alla memoria di Ettore Roesler Franz. L’artista, tra gli acquerellisti più importanti dell’Ottocento, affermato sia in Italia sia all’estero, è conosciuto per aver dipinto 120 acquerelli della serie Roma Sparita.

    La cerimonia di premiazione si è realizzata nel giorno della nascita del pittore e si è svolta nell’ambito di un evento che si è tenuto presso la Galleria Micro Arti Visive. La cerimonia è stata condotta da Elio Crifò e durante la serata sono stati suonati brani dal chitarrista Mauro Restivo.

    All’interno di questo evento, è stato presentato il fumetto, prossimo alla pubblicazione, intitolato “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone”. Il fumetto è stato disegnato da Mauro Moretti su soggetto e sceneggiatura di Francesco Roesler Franz.

    L’11 maggio 2023 sono stati assegnati i premi di quest’anno e quelli dell’anno scorso.

    Premi per il 2022

    – Noemi Colitti: il premio Roma Sparita per aver realizzato il documentario intitolato Ettore Roesler Franz e Roma Sparita;

    – Amanda Thursfield: il premio Roma Sparita International per l’aiuto per le ricerche presso il cimitero acattolico alla piramide di Caio Cestio e alla casa museo Shelley & Keats;

    – Erminia Garofano: il premio Tivoli per aver organizzato nella sua proprietà, Il Casale presso l’Anio Novus, una giornata di pittura plein air a cui è seguita una conferenza del professore Marco Testi;

    – Vladimir Khasiev: il premio acquerello alla carriera;

    – Lucio Melilli: il premio poesia (realizzato in collaborazione con la rivista di cultura Voce Romana diretta da Sandro Bari e Francesca di Castro);

    – Livia Mazzani: il premio fotografia (realizzato in collaborazione con la rivista Roman Walks diretta da Gabriel Rifilato con art director Floriana Cason).

    Premi per il 2023

    – Giuseppe Cinti: il premio presepio Natale 2022 (in collaborazione con la sezione romana dell’ Associazione Italiana Amici del Presepio presieduta dal professore Enrico Genovesi);

    – Mauro Moretti: il premio Roma Sparita per aver disegnato il fumetto tratto dalla spy story intitolata “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone”;

    – Gerardo Lo Russo: il premio Tivoli per una la video intervista girata presso l’Accademia dei Romani;

    – Eleonora Vetromile: il premio acquerello alla carriera;

    – Fiorela Cappelli: il premio poesia (in collaborazione con la rivista di cultura Voce Romana diretta da Sandro Bari e da Francesca di Castro).

    La mostra di Mauro Moretti

    Dopo la premiazione è stata inaugurata la mostra delle tavole disegnate da Mauro Moretti del fumetto “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone”.

    Mauro Moretti oltre a essere un fumettista ha realizzato video musicali a fumetti per Roberto Vecchioni e illustrazioni per giochi di ruolo e per la nuova versione di Risiko.

    Da trent’anni realizza story board e shooting board per agenzie di pubblicità italiane e internazionali. Collabora, inoltre, con il quotidiano la Gazzetta di Reggio dove racconta, attraverso i fumetti, fatti di cronaca.