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  • Federico Motta Editore: una storia di qualità, innovazione e riconoscimenti

    La Casa Editrice milanese Federico Motta Editore rappresenta una pietra miliare dell’editoria italiana, vantando una storia di oltre 90 anni arricchita da opere iconiche e proposte sempre all’avanguardia.

     Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore e la costante attenzione all’innovazione

    Federico Motta Editore ha lasciato un’impronta indelebile nell’editoria italiana con oltre 90 anni di attività all’insegna della storia e dell’innovazione. Fin dalla sua fondazione, la Casa Editrice milanese si è distinta per la sua volontà di offrire proposte all’avanguardia. Già negli anni ‘80, ha introdotto il rivoluzionario Sonobox, uno strumento multimediale per la lettura audio dei testi di Storia Contemporanea dell’Enciclopedia, rappresentando una novità nella tecnologia digitale dell’epoca. Con il passare degli anni, Federico Motta Editore ha continuato a sperimentare, pubblicando la prima enciclopedia multimediale che accompagnava i volumi con floppy disk, CD-ROM, videocassette e Tavole Transvision. L’avvento di Internet ha segnato una nuova fase nella storia della Casa Editrice, con progetti di editoria digitale come mottaformazione.it e l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Questa costante ricerca dell’innovazione ha portato a numerosi riconoscimenti e premi, affermando la Casa Editrice come un punto di riferimento nell’editoria italiana.

    Le origini di Federico Motta Editore

    Il Gruppo Editoriale Federico Motta Editore, originariamente noto come “Cliché Motta”, è passato da essere una modesta impresa specializzata nella produzione fotomeccanica a uno dei pilastri dell’editoria italiana. La visione del fondatore Federico Motta ha guidato l’azienda verso un nuovo percorso: la stampa dei fumetti e la pubblicazione della prima Enciclopedia Motta hanno infatti segnato l’inizio di un’avventura nel mondo dell’editoria. L’Enciclopedia, inizialmente distribuita in fascicoli nelle edicole, ha presto trovato la sua strada nelle case degli italiani, diventando un’iconica opera di riferimento per le famiglie. Grazie a questo successo, Federico Motta Editore si è affermato come un simbolo di qualità, autorevolezza e tradizione nel panorama editoriale italiano. Nel corso degli anni, l’offerta culturale della Casa Editrice è cresciuta costantemente, testimoniando la capacità di adattarsi ai cambiamenti continuando a offrire contenuti all’avanguardia.

  • Susan Carol Holland: il progetto Ciao! per l’inclusione attiva degli anziani

    Il progetto Ciao! è un’iniziativa significativa promossa dalla collaborazione tra il Comune di Bergamo, Fondazione Amplifon, di cui Susan Carol Holland è Presidente, e la rete sociale del territorio, che mira a promuovere l’inclusione sociale tra gli anziani, coinvolgendo anche la comunità per disabili del Comune di Piario.

    Susan Carol Holland

    Susan Carol Holland: l’iniziativa dedicata agli anziani

    È stata annunciata la scelta di estendere il progetto, che già coinvolge circa 200 residenze sanitarie assistenziali in tutta Italia, anche agli anziani che vivono nelle proprie abitazioni. Il proposito è stato annunciato durante un incontro presso il centro diurno “Villaggio degli Sposi” alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, del Presidente della Fondazione Carisma Miro Radici e della Presidente di Fondazione Amplifon Susan Carol Holland. Durante il periodo più difficile della pandemia di Covid19, è stata avvertita l’importanza di superare l’isolamento a cui erano costretti gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, e così è nata l’idea di Ciao! per facilitare il mantenimento dei rapporti con le famiglie tramite la tecnologia di video-presenza. Grazie a questa iniziativa, è stato possibile offrire un ricco palinsesto di attività, tra cui teatro, musica, yoga e viaggi virtuali, che coinvolge e stimola gli anziani, consentendo loro di mantenere relazioni emozionali sia con i familiari che tra di loro. “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo – ha dichiarato Susan Carol Hollandci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo”.

    Susan Carol Holland: riportare al centro il ruolo degli anziani

    La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”, ha sottolineato Susan Carol Holland. Il progetto Ciao! ha trovato terreno fertile grazie alla tecnologia e alla collaborazione con importanti partner, tra cui LaFil – Filarmonica di Milano e la Compagnia Teatrale Gino Franzi. Grazie a questi accordi, è stato possibile arricchire il palinsesto di attività con concerti di musica classica su misura per le comunità delle RSA coinvolte, lezioni di yoga dolce appositamente pensate per le specifiche esigenze degli anziani e contenuti teatrali e musicali ambientati tra gli anni ’40 e ’60. Inoltre, il progetto ha offerto la possibilità di vivere viaggi virtuali interattivi in diretta dalle città più belle del mondo grazie alla partnership con la start-up italiana Miravilius. Tali attività hanno rappresentato un’importante occasione di svago e di stimolo intellettuale per gli anziani, contribuendo a costruire legami più forti tra di loro e a migliorare la loro qualità di vita. “Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato – ha quindi concluso Susan Carol Holland la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale. Ci auguriamo che l’iniziativa avviata a Bergamo possa essere replicata anche in altri Comuni italiani”.

  • Ripart-Endo, il libro sull’endometriosi di Tiziana Genito

    Un libro molto importante per tutte le donne che combattono contro l’endometriosi

    Il titolo completo del libro, a cura di Tiziana Genito è “Ripart-Endo – Storie di persone affette da Endometriosi”.
    Infatti nelle pagine di questo libro troverete una serie di storie vere di donne affette da endometriosi, donne che si sono rialzate perché la vita è bella.
    L’autrice ha voluto offrire alle donne uno strumento per imparare a conoscere ii segnali, i campanelli d’allarme dell’endometriosi.
    Così da trovare la forza di andare avanti nonostante tutto, nonostante il dolore ti pieghi in due, rendendoti le giornate pesanti.
    La prima storia che si trova nel libro è proprio la testimonianza di Tiziana, che vive la patologia in prima persona.

    Racconta l’autrice: “L’endometriosi è una malattia che non mia ha fatto vivere serenamente la mia gioventù, che non mi ha fatto mai sentire una donna normale, che mi ha fatto vivere sempre in una costante paura del dolore.
    Ho affrontato la paura di non avere figli.
    Questa patologia mi ha devastata dentro, fuori e psicologicamente: odiavo una delle parti più impostanti di me: quella che genera la vita e quella che in me generava solamente dolore.
    E sempre lei, l’endometriosi, ancora oggi non mi lascia: mi accompagna tutti i giorni.
    L’endometriosi per questa società, vale meno di un tumore e poco più di un ciclo mestruale, ma su questa malattia bisogna fare più informazione.
    Non si tratta di un capriccio della ragazza che ne soffre, non sono dei semplici dolori legati al ciclo mestruale: l’endometriosi se non diagnosticata e trattata per tempo, può trasformarsi in un vero e proprio inferno.”

    Chi è Tiziana Genito

    Tiziana Genito è laureanda in giurisprudenza e si occupa di volontariato a tempo pieno.
    Da tre anni è attivista e tutor dell’associazione La voce di una è la voce di tutte, associazione no profit che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’endometriosi:
    Sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione in tutta la provincia di Frosinone con ben 30 endopack® inaugurate, le panchine gialle che troverete in varie città.
    In più uno sportello endometriosi ad Isola del Liri (Frosinone), in programma ha ancora tanti progetti pronti a decollare.

    Il libro Ripart-Endo è stato scritto e pubblicato da Tiziana Genito completamente in self.
    E’ disponibile per l’acquisto su ilmiolibro.it: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/661642/ripart-endo/
    Per avere informazioni ed acquistarlo direttamente dall’autrice, potete mandarle un messaggio sulla pagina Facebook RipartEndo, oppure via e-mail [email protected] o whatsapp 327.39.79.070.

  • Sacco da 15 kg di pellet: quanto dura realmente?

    Fare scorte di pellet durante il prestagionale è sempre una mossa saggia. Ma come calcolare la giusta quantità di pellet da acquistare per averne abbastanza durante l’inverno? Gli esperti di Pellet1 svelano tutti i fattori da tenere in considerazione.

    Milano, luglio 2023. Proprio adesso siamo nel pieno del periodo prestagionale per il settore del pellet: i mesi caldi vedono infatti un ribasso dei prezzi di tale prodotto, e sono perciò il momento migliore per fare scorte a prezzi convenienti.

    Ma determinare la quantità esatta di cui si ha bisogno per tutto l’inverno non è un’impresa semplice!

    Per calcolare il proprio fabbisogno di pellet e avere così una stima quanto più esatta della quantità da comprare per non rimanere al freddo e non dover fare ulteriori acquisti, gli esperti di Pellet 1, che di biomasse se ne intendono, raccomandano di tenere a mente alcuni fattori chiave:

    dimensioni e isolamento termico dell’ambiente;

    potenza della stufa e tiraggio della canna fumaria;

    – condizioni del proprio impianto di riscaldamento;

    – la regione geografica e le proprie abitudini (per quante ore al giorno si tiene accesa la stufa);

    – ma soprattutto, la qualità e il tasso di umidità del pellet usato.

    Un esempio concreto

    Immaginiamo, ad esempio, una persona che lavora da casa e vive, in Italia, in un appartamento di circa 90 mq: avrà bisogno di tenere accesa la stufa a pellet dalle 8 alle 10 ore al giorno, in media.

    Con una stufa da 10Kw efficiente, un buon tiraggio della canna fumaria e una casa ben isolata termicamente, il consumo si aggirerà intorno ai 0.25 kg all’ora per ogni Kilowatt di potenza della stufa: ossia, questa persona userà circa 2,5 kg all’ora, più o meno 1 sacco e mezzo al giorno.

    Un bancale di pellet, la misura standard con cui questo prodotto è venduto, comprende di norma tra i 65 e i 70 sacchi da circa 15 kg, per un totale di circa una tonnellata di pellet: questo significa che con un bancale la persona nel nostro esempio coprirà quasi un mese e mezzo di riscaldamento!

  • Andrea Mascetti: Studio legale Mascetti, l’impronta del fondatore e titolare

    Andrea Mascetti: la sinergia fra professionisti esperti nelle diverse aree di competenza e l’attenzione alle necessità del singolo cliente permettono allo SLM di garantire puntuale ed efficace assistenza, giudiziale e stragiudiziale, su questioni riguardanti i settori del diritto amministrativo, civile e penale.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: il profilo dello Studio legale Mascetti

    L’avvocato Andrea Mascetti lo ha fondato nel 2004. In quasi venti anni di attività lo Studio legale Mascetti si è fatto strada nel settore acquisendo sempre più rilevanza, come provato anche dalla recente apertura di una nuova sede a Milano. L’adozione di un approccio che fa leva sulla “multidisciplinarietà delle competenze” ha giocato un ruolo rilevante in questa crescita. Lo spiega efficacemente anche l’avvocato Andrea Mascetti sul sito: “Affrontare qualsiasi questione in modo approfondito, mirato e completo oltre che reperire la soluzione più adatta alle esigenze del cliente è la sfida che, ogni giorno, con fatica e determinazione, noi tutti, avvocati dello Studio Legale Mascetti, ci proponiamo di vincere”. La multidisciplinarietà delle competenze sviluppata nel tempo gioca quindi a favore di “coloro che devono confrontarsi con profili di attività e di rischio sempre più articolati e mutevoli”.

    SLM: la vision dell’avvocato Andrea Mascetti

    Lo Studio legale che Andrea Mascetti guida dal 2004 opera in svariati ambiti, molti dei quali di particolare interesse per l’opinione pubblica: la web reputation, il diritto ambientale ma anche la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (Legge 231), partenariato pubblico-privato, per citarne solo alcuni. In un panorama normativo complesso e in continua evoluzione, grazie alla consolidata esperienza e all’aggiornamento costante da parte del team di professionisti, lo SLM garantisce assistenza a privati, società e imprese ma anche ad amministrazioni pubbliche e società a partecipazione pubblica, nei settori del diritto amministrativo, civile e penale. In linea con la vision dell’avvocato Andrea Mascetti, lo SLM si propone ogni giorno di individuare le soluzioni più adeguate ed efficaci in risposta alle necessità del cliente: studio e aggiornamento, ma anche dedizione e profondo rispetto per la professione sono alla base dell’impegno “verso l’eccellenza” che lo SLM ambisce a portare avanti quotidianamente.

  • FERRAGOSTO, IL VENETO CAPITALE ITALIANA DEI COLORI CON L’HOLI

    Holi-Il Festival dei colori più famoso d’Italia dopo le prime tappe del Summer Tour 2023 (registrate decine di migliaia di presenze), arriva in Veneto sulle spiagge iconiche della movida estiva: il 12 agosto a Caorle e il 13 a Jesolo. Il Ferragosto alla Festa grande Santa Viola di Grezzana, nel Veronese. Gli organizzatori: “Dal mare alla montagna, l’Holi porta gioia e divertimento nel periodo delle vacanze, molti i turisti dall’estero per gli eventi”

     

    Holi on tour è il festival dei colori, un simbolo di gioia, amore e divertimento genuino che in otto anni di vita ha conquistato oltre mezzo milione di persone in tutta Italia, collezionando sold out ad ogni tappa tra spiagge, parchi e città. Ed è l’unico Holi ad essere entrato nelle sale cinematografiche come protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi. Il Summer Tour 2023 battezzato  “Welcome to the land of colors” è partito con successo, inanellando un sold out dopo l’altro, e ora, più carico che mai di musica e favolosi arcobaleni, si è rimesso in viaggio per raggiungere il litorale veneto ed approdare a Caorle e a Jesolo, le spiagge simbolo della movida. E a ferragosto invece ci si diverte al fresco in montagna alla Festa grande Santa Viola di Grezzana, nel veronese. L’Holi dal mare alla montagna accontenta tutti.

    In questo inizio di stagione si sono già registrate parecchie decine di migliaia le presenze ai primi eventi, ai quali partecipano, in particolare nelle località vacanziere, anche molti turisti. 

    Sabato 12 agosto al Double Flavor Festival, l’Holi va in scena a Caorle sulla spiaggia della Madonnina, una tappa storica che ha sempre registrato sold out fin dal suo esordio. Gli organizzatori, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari, affermano: “L’Holi in spiaggia è da sempre uno spettacolo mozzafiato. Si balla in riva al mare immersi tra mille colori dell’arcobaleno. Un’emozione unica ad alto impatto scenografico adatto a tutti, grandi e piccini”. Dalle ore 15 alle 19:30 si balla coi piedi sulla sabbia dorata tra le note della selezione musicale di deejay Andrea Martini, Bruce Blayne e Edoardo Pontecorvi, alternati dai famosi countdown vocali per ritmare i lanci delle polverine colorate.  

    E il giorno dopo, un’altra emozionante tappa arcobalenica che colorerà il litorale veneto: domenica 13 agosto, tutti a Jesolo, altra famosa location della movida estiva. L’appuntamento è sulla spiaggia di Piazza Brescia, dalle ore 15 fino a mezzanotte il popolo degli holi lovers potrà vivere la magia del festival dei colori tra le sue note di gioia e spensieratezza per un divertimento senza fine. Foto spettacolari assicurate. L’evento è in collaborazione con King’s Club, Lobby Agency e il Comune di Jesolo. 

    E poi il Tour “Welcome to the land of colors” si rimette in viaggio verso il veronese, per raggiungere la Festa grande Santa Viola di Grezzana e festeggiare così il ferragosto godendo del fresco della montagna tra concerti, balli e buon cibo sotto un cielo multicolorato. Questa festa si svolge da oltre 40 anni in Lessinia e l’Holi si inserisce perfettamente in questo contesto, perché ne condivide i valori, oltre al divertimento e allo spettacolo, è la solidarietà l’elemento portante della festa veronese.

    Per tutte le info e gli aggiornamenti sulle prossime tappe del Summer Tour: www.holitour.it, media partner Radio Piterpan.

    La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.

    Lazzari e Bari: “Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

     

    COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

    CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. 

    PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. 

    LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it

  • INVASIONE ANNI NOVANTA, PADOVA CAPITALE ITALIANA DELL’AMARCORD

    Nostalgia canaglia: Jurassic Park e Baywatch, ma anche Spider Man, Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 11 agosto a Villa Barbieri a Padova. Balleranno due generazioni. Sarà un raduno popolare di chi ha amato quegli anni magici, il format è noto in tutta Italia (150 eventi) ed è stato ideato da un padovano e due vicentini

    Villa Barbieri è una dimora storica risalente a metà Ottocento dei fratelli Barbieri, fondatori del celebre Aperol; dal 1994 è il locale di riferimento della night life veneta. Oggi Villa Barbieri è diventato il giardino danzante di Padova e propone, prima dei balli sfrenati in pista, un servizio di ristorazione che va dal menù “à la carte” alla classica pizza italiana. 

    L’atmosfera del prossimo 11 agosto a Villa Barbieri sarà invasa dai figuranti di 90 Wonderland, la pista da ballo sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    La data padovana peraltro è molto attesa dal team di lavoro che ha ideato 90 Wonderland, evento che viene portato in circa 150 locali durante l’anno. La direzione è infatti veneta, ed è composta da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova (che quindi gioca in casa durante l’evento a Villa Barbieri), Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza.

    Sarà una serata dedicata alla nostalgia canaglia quella che si svolgerà nella suggestiva location veneta, per rivivere la storica decade della musica. Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni canzone inviterà i presenti a cantare a squarciagola e a rivivere i ricordi più emozionanti. Lo spettacolo sarà completato da effetti speciali e una super video sigla, promettendo un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti.

    Il format “Oh Yes Summer Tour 2023” che sarà proposto nel Padovano è un festival itinerante che toccherà circa quaranta piazze e discoteche in tutta Italia, attirando circa duecentomila persone desiderose di ballare e divertirsi. L’evento è capace di unire due diverse generazioni che, per una notte, vogliono rievocare una decade storica di grandi successi musicali.

    La mente degli organizzatori è focalizzata sull’entusiasmare il pubblico durante il nuovo tour. Francesco Ciconte, product manager dell’evento, afferma con entusiasmo: “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre. L’energia del pubblico sul palco è la loro fonte di ispirazione e motivazione per creare sempre qualcosa di autentico e originale. L’obiettivo è mantenere viva questa visione e offrire un evento contemporaneo che riesca a riportare il pubblico in un passato che vorrebbero rivivere ogni giorno”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    INGRESSO SERATA 11 AGOSTO

    Venerdì 11 agosto a Villa Barbieri arriva 90 Wonderland, il più grande party anni ‘90 d’Italia. Modalità d’accesso al locale: uomo 15€ con drink, donna 10€ con drink. Prezzi per la cena: pizzeria 20€ a persona (ingresso pizza e bibita); ristorante 30€ a persona (con due portate a scelta dal menù).

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • Cara Italia: rapporto Estate 2023

    È tempo di vacanze, ma non per tutti; sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi nove milioni gli italiani che quest’anno potrebbero restare a casa. La ragione? Semplicemente, non se lo possono permettere economicamente (fonte: indagine EMG Different per Facile.it). Quali sono le voci di spesa aumentate? Facile.it e Consumerismo No Profit hanno fatto alcuni calcoli, ecco cosa è emerso.

    Secondo quanto emerso dall’indagine citata in precedenza, il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno. La percentuale sale addirittura al 69,4% tra i 45-54enni. Il dato non sorprende: da più di dodici mesi gli italiani stanno lottando con inflazione e rincari, dal prezzo degli alimentari ai mutui, dall’RC auto alle bollette, la lista delle voci di spesa cresciute è davvero lunga. Aumenti che, nella migliore delle ipotesi, hanno eroso la capacità di risparmio delle famiglie – spesso indispensabile per sostenere i costi di una vacanza – mentre nella peggiore delle ipotesi hanno addirittura intaccato i risparmi accantonati negli anni passati, pregiudicando la possibilità di concedersi un viaggio.

    Prestiti personali

    Cartina tornasole della situazione economia è la richiesta di prestiti personali; come emerso dall’analisi di Facile.it, le domande di finanziamento sono in aumento e la prima ragione per cui gli italiani si rivolgono ad una società di credito è proprio l’esigenza di liquidità, richiesta spesso associata con la necessità di far fronte a spese correnti o imprevisti. A giugno 2023, il 32% di chi ha chiesto un prestito personale lo ha fatto per questa motivazione e, in media, ha puntato ad ottenere 7.631 euro. E anche per il credito al consumo, i tassi nell’ultimo anno sono saliti; per i prestiti personali, secondo Facile.it, il tasso medio (Tan) disponibile online per un finanziamento da 10.000 euro da restituire in 5 anni è salito del 22%.

    Gli italiani che, nonostante tutto, sono riusciti a mettere da parte un piccolo budget da destinare alle ferie, hanno però dovuto fare i conti con un secondo problema; il caro-vacanze. I prezzi legati ai viaggi sono notevolmente aumentati, con il risultato che, come emerso dall’indagine, circa 3,2 milioni di italiani alla fine hanno deciso di rinunciare a partire proprio per questa motivazione. A rientrare in questa casistica sono in particolare i giovani; tra i rispondenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni che non partiranno per ragioni economiche, più di 1 su 2 (53,8%) resterà a casa per questa motivazione.

    Treni e aerei

    Questa volta ad analizzare il settore è Consumerismo No Profit che evidenzia come i prezzi dei treni risultino ancora in linea con i periodi precedenti, e tranne acquisti dell’ultimo minuto i prezzi non hanno subito grandi oscillazioni. L’andata e ritorno in giornata è l’offerta più vantaggiosa praticata dalle due compagnie nazionali. Anche l’acquisto dei carnet viaggi può portare risparmi evidenti, ma attenzione alle indicazioni d’uso.

    Diversamente, per i voli sia nazionali sia per quelli esteri, i prezzi sembrano aver subito degli enormi incrementi; in alcuni casi anche oltre il 50%. Acquistare in anticipo e verificare sia sui siti di comparazione che su quelli delle singole compagne è la cosa migliore. Non acquistare mai online durante l’orario di lavoro o nelle ore di punta, come le 20, sono buone abitudini. La ricerca va fatta possibilmente durante le prime ore del mattino e nei giorni feriali. Prenotare con largo anticipo è spesso vantaggioso, ma in alcuni casi se si fosse disposti a partire anche all’ultimo minuto le offerte last minute potrebbero essere ancor più vantaggiose.

    Benzina

    Anche chi sceglierà di raggiungere la destinazione estiva con il proprio veicolo, dovrà fare i conti con possibili aumenti del prezzo del carburante. Secondo l’indagine realizzata da Facile.it, nell’ultimo periodo i prezzi di diesel e benzina sono cresciuti, con incrementi che, da giugno a fine luglio, vanno dal 6% al 12% per il diesel e dal 5% all’11% per la benzina. Considerando una percorrenza di circa 1.000 km e un’auto di fascia media, gli aumenti incidono per circa 5 euro, mentre nella modalità servito la spesa cresce di circa 13/14 euro. Ma i prezzi potrebbero essere decisamente più elevati se ci si rifornisce in autostrada, dove le tariffe tendono ad essere più alte.

    Hotel

    I prezzi di hotel, B&B e case vacanza, sostiene Consumerismo No Profit, in questo momento hanno raggiunto il picco storico. Per una sola notte in B&B o hotel in due a Roma la spesa media si aggira intorno ai 150 euro. A Milano anche 180, e paradossalmente persino località fino a qualche tempo fa più economiche come Napoli e Palermo ormai sembrano essere diventate mete solo per alto spendenti. Prenotare in largo anticipo, verificare le offerte in più periodi e chiamare direttamente la struttura, in molti casi ci fa risparmiare anche il 50%.

    Stabilimenti balneari

    La spiaggia libera piace poco agli italiani che non vogliono rinunciare al servizio del lettino e dell’ombrellone, eppure una giornata in spiaggia libera può costare anche il 75% in meno di una presso uno stabilimento attrezzato. Acquistandoli, afferma il team di Consumerismo No Profit, un ombrellone e due lettini possono essere usati per più di qualche stagione ed hanno un costo di poco superiore ai 70 euro complessivi. Una sola giornata in spiaggia attrezzata attualmente oscilla tra i 30 e i 50 euro per due persone, e prevede solo sue lettini ed un ombrellone.

    Telefonia

    La telefonia mobile sembra essere una delle poche voci di spesa, se non addirittura l’unica, che non è cresciuta nell’ultimo anno e, anzi, secondo l’analisi di Facile.it, il prezzo medio per una nuova SIM è calato del 17%. Nello specifico, chi attiva una nuova linea mobile oggi spende, in media, 8,7 euro al mese, mentre se si guarda alle migliori offerte, è possibile trovare operatori che offrono tariffe che partono da 4 euro al mese. Non solo si spende di meno, ma si ha a disposizione traffico dati superiore rispetto al passato; la tariffa media prevede 143 GB dati (a fronte degli 86 GB rilevati dodici mesi fa).

    Ristorazione

    Preferire cene in luoghi conosciuti che non hanno ritoccato i prezzi del menù. Non sedersi a tavola prima di aver visto i prezzi. Preferire i giorni della settimana meno affollati. Attenzione al costo dei vini e degli alcolici, dicono da Consumerismo No Profit, che spesso determinano anche il 50% dell’importo del conto. Tutte queste sono buone abitudini da osservare… per non farci andare di traverso il boccone!

    Gelati

    Il prodotto tipico dell’estate, seppur noto per la sua dolcezza, sarà quest’anno particolarmente salato. Il gelato, bene immancabile nella dieta estiva degli italiani, sta registrando sul territorio sensibili rincari dei listini. Consumerismo No profit, ha messo a confronto i prezzi dei gelati confezionati e in vaschetta nelle varie città italiane. Il prezzo medio dei gelati ha registrato in Italia a maggio un incremento medio del +22% rispetto all’anno precedente. A pesare sui listini di tale prodotto è l’incremento dei costi delle materie prime, dalle uova allo zucchero alla frutta, ma anche il caro-energia che determina aggravi dei costi di produzione. A crescere sono sia i prezzi dei gelati in vaschetta venduti presso i supermercati, sia i prodotti confezionati che si possono trovare nei bar, ma anche coni e coppette delle gelaterie stanno subendo rincari sensibili, al punto che a Roma un cono piccolo da due gusti supera anche i 4 euro nelle zone più turistiche. Fare il gelato in casa può portare ad un abbattimento del costo fino all’80% rispetto alla gelateria. Per i ghiaccioli si può arrivare anche fino al 90%.

    Affrontare l’aumento dei prezzi dei beni di consumo, soprattutto durante periodi di inflazione o fluttuazioni economiche, può essere una sfida per molte persone. Tuttavia, ci sono alcune strategie che i consumatori possono adottare per cercare di difendersi da questo aumento; eccole nel vademecum Facile.it – Consumerismo No Profit:

    1.Budget e controllo delle spese: mantenere un budget dettagliato delle spese e concentrarsi sulle necessità essenziali. Ridurre le spese superflue e concentrarsi sugli acquisti realmente necessari.

    1. Acquisti consapevoli: fare acquisti consapevoli e cercare di confrontare i prezzi prima di acquistare un bene. Cercare sconti, promozioni e offerte speciali, che siano reali e non specchietti per le allodole.
    2. Risparmio e investimenti: mettere da parte una parte del reddito (almeno 1/3) in un conto di risparmio o investirlo in strumenti finanziari che possano superare l’inflazione nel lungo periodo. (Attenzione, però, gli investimenti sono materia complessa e vanno fatti in autonomia solo se si è in grado di caprie cosa sti stia facendo, altrimenti meglio affidarsi a intermediari certificati)
    3. Pianificazione degli acquisti: pianificare gli acquisti in anticipo. Acquistare beni in periodi in cui i prezzi sono più bassi o durante saldi e promozioni può essere vantaggioso.
    4. Prodotti sostitutivi: cercare alternative o prodotti sostitutivi a quelli i cui prezzi sono aumentati notevolmente. Potreste scoprire che ci sono opzioni più economiche con caratteristiche simili.
    5. Comprare all’ingrosso: quando possibile, meglio acquistare beni di consumo in grandi quantità, magari condividendo l’acquisto con amici o familiari, per risparmiare sulla spesa unitaria, o usare strumenti come gruppi di acquisto solidali.
    6. Riduzione dello spreco: cercare di ridurre lo spreco di cibo e altri beni. Utilizzare quello che si ha prima di acquistarne di nuovo.
    7. Fare uso di buoni sconto e carte fedeltà: utilizzare buoni sconto, carte fedeltà o programmi di premi offerti dai negozi per ottenere sconti o vantaggi sugli acquisti, solo se sono effettivi e non strategie di marketing.
    8. Acquista online: a volte, gli acquisti online possono offrire prezzi più convenienti rispetto ai negozi fisici, soprattutto quando si tratta di acquisti costosi.
    9. Inflazione salariale: se lavori come dipendente, tieni conto dell’inflazione per mantenere il tuo potere d’acquisto. Anche se sei in fase di rinegoziazione contrattuale o di nuova assunzione.

    In ultimo, è bene ricordarsi che ogni situazione finanziaria è diversa, quindi alcune di queste strategie potrebbero essere più adatte ad un consumatore e altre ad un altro. Adattare le azioni specifiche alle proprie esigenze e consultarsi con un consulente finanziario, se necessario, è importantissimo perché si possa essere aiutati a prendere decisioni informate e coerenti alla situazione finanziaria personale.

     

  • Multe: a Salerno e Benevento i conducenti più multati della Campania

    Salernitani e beneventani sono i guidatori più multati della Campania; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconti dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia campane*.

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 12 milioni e mezzo di euro.

    Napoli, con più di 8,8 milioni di euro, è risultato essere il comune campano che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, seguito da Salerno (quasi 2,8 milioni); chiudono la graduatoria regionale Benevento, con quasi 610mila euro, e Caserta (321mila).

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica campana cambia: al primo posto si posiziona Salerno, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 27 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti beneventani, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 14 euro, mentre al terzo posto si posizionano – a brevissima distanza – quelli napoletani, dove la “multa pro capite” è pari a 13 euro. Chiude la classifica Caserta, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 6 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo campane quella con i maggiori incassi è ancora una volta Napoli (più di 18mila euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • “Il Tempo” intervista l’AD Luigi Ferraris: FS Security, Gruppo FS investe in sicurezza

    FS Security, il valore nelle parole dell’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris: “Così aumentiamo la sicurezza delle stazioni italiane, soprattutto quelle minori, e riduciamo la percezione di timore che ancora è sentita da molti passeggeri”.

     Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris a “Il Tempo”: stazioni più sicure, l’impegno del Gruppo FS

    È stato l’AD Luigi Ferraris, in un’intervista dello scorso febbraio a “Il Tempo, a sottolineare l’impegno del Gruppo FS nell’aumentare la sicurezza delle stazioni italiane, soprattutto le più piccole, al fine di ridurre la percezione di timore che molti passeggeri ancora provano. È emerso da una survey promossa di recente da Ferrovie dello Stato per capire cosa pensino i viaggiatori sul tema sicurezza: “Un passeggero su due si sente sostanzialmente al sicuro. Ma una maggiore percezione di sicurezza si ha nelle stazioni più grandi e sull’Alta velocità mentre scende, man mano, che si va in stazioni più piccole e tratte locali”. La risposta del Gruppo prende il nome di FS Security, nata per garantire sempre più sicurezza in tutte le aree ferroviarie, in coordinamento con le forze dell’ordine: “La Protezione aziendale di Rete Ferroviaria Italiana presidiava le stazioni ma non poteva salire sui treni, quella di Trenitalia, al contrario, si poteva muovere sui nostri treni ma non aveva altrettante competenze a terra. Dalla loro unione è nata FS Security, insieme a un importante piano di assunzioni di circa 1.000 persone nel prossimo triennio alle quali chiederemo una grande capacità di osservazione e dissuasione”. Non saranno armate, ha precisato l’AD Luigi Ferraris, ma “rappresenteranno un presidio di deterrenza e prevenzione in grado di segnalare eventuali situazioni critiche, svolgendo un’attività integrata con quella della Polfer”. 

    L’AD e DG Luigi Ferraris: la vision dietro FS Security

    Per Luigi Ferraris la nascita di FS Security rappresenta “un passo importante con valenze anche di carattere sociale e commerciale”. Nell’intervista, l’AD ha infatti rimarcato come “ripristinando una maggiore percezione di sicurezza potremo allungare le fasce orarie di utilizzo del treno, soprattutto nelle ore serali” e questo “servirà ad allentare il carico nelle attuali ore di punta, a decongestionare il traffico stradale, a trattenersi fino a tardi in una città o, per una famiglia, recarsi in un’altra città per trascorrere una serata diversa”. FS Security “a regime estenderà il suo raggio d’azione non solo a stazioni e treni passeggeri ma anche al settore della logistica”. L’obiettivo del Gruppo FS è arrivare nel giro di dieci anni ad avere “un aumento della capacità di trasporto del 20%, un aumento del 30% dei passeggeri e raddoppieremo le merci trasportate su rotaia”. Per l’AD Luigi Ferraris ci sarà bisogno di piattaforme di logistica multimodale con aree di stoccaggio che dovranno essere presidiate: “È chiaro che ci dobbiamo attrezzare per avere una rete di controllo dei nostri asset basata su uomini, ma soprattutto su tecnologie e attraverso una stretta collaborazione con le forze dell’ordine e con le aziende di vigilanza privata che già oggi ci seguono. Più in generale sistematizzando le informazioni e i presidi che abbiamo”.

  • Un’anguria chiamata estate dell’autore Franco Cordiale

    Un libro interessante, una lettura intrigante, una narrativa che mantiene un ritmo rapido per tutto il racconto!

    “Quello che propongo è un romanzo particolare. Non un modo per intrattenere e distrarre chi legge, ma un’occasione perché egli voglia guardarsi dentro. Non ho pretesa alcuna di insegnare, ma lancio una sfida a chiunque mi leggerà a non cedere agli stereotipi e ai luoghi comuni che ci impediscono di riconoscere quel che noi effettivamente siamo. Questo libro è un atto di libertà, una libertà che vuole propagarsi.” Franco Cordiale

    Sinossi

    “S. N. sono le iniziali di un uomo qualsiasi, calato dentro le 24 ore di una giornata come chissà quante altre per ciascuno di noi, dentro il deserto umano della grande metropoli estiva che tutti possono riconoscere, benché non la si nomini mai espressamente.
    La sua storia, preannunciata da torbidi sogni ed un risveglio confuso, contiene la coscienza di una strana “missione” che egli sente di dover intraprendere, dentro “un arido giorno di ferie mancate”.
    Incontro dopo incontro, situazione dopo situazione, quella specie di sciarada che si va componendo viene a svelare il suo messaggio.
    Si compie un vero transito dall’uomo vecchio insignificante, negletto e disperato, verso un inedito “uomo nuovo” che le tendenze e le mode letterarie predominanti certo non contemplano. Non so chi rappresenterebbe storie come questa.
    E ne accetterebbe gli imprevisti, le “catastrofi” (fanno paura), le soluzioni oltre gli orizzonti di questo mondo.
    Eppure si tratta di una vicenda concreta e ben possibile, come ne devono succedere più di quanto non si immagini.
    Parlarne non rientra di solito nei canoni imperanti, per cui ti senti rispondere da non pochi editori e promoter loro associati e sodali che “questi racconti sono fuori mercato”.
    Domanda che oso porre: ma esiste soltanto il dio-mercato?

    Breve estratto

    “Se c’è quel Dio, pensava SN, chissà che razza di memoria a disco rigido doveva avere per tenerci dentro i miliardi di miliardi e ancora miliardi dei nostri file che conosce e che non si stanca di rileggere, a vedere se mai, se mai si possa tagliare e incollare, selezionare e sostituire, guarire e perdonare dentro quello sterminato, insostenibile software di pensieri, parole, opere e omissioni…”

    Franco Cordiale, biografia

    Franco Cordiale è un ex docente di materie umanistiche ormai in pensione nella scuola superiore lombarda (periodo 1978 – 2019).
    Attualmente insegnante di Storia Medievale e di Filosofia presso la Università della Terza Età di Cesano Maderno, M. B.
    Laureato in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano (1977) con una tesi di Filosofia Moderna su Augusto Del Noce, filosofo contemporaneo studioso di Cartesio e di Pascal, intesi negli sviluppi critici del loro pensiero dal sec XVII fino ad oggi.

    Il romanzo Un’anguria chiamata estate dell’autore Franco Cordiale è edito da Edizioni GDS disponibile in formato cartaceo e digitale, 160 le pagine.
    È pubblicato anche su tutte le migliori piattaforme online, in versione cartacea e formato digitale.
    Link Amazon: https://amzn.to/44YvQCe

  • Assemblare i materiali compositi con Biemme Adesivi

    Biemme Adesivi, leader nel settore delle tecnologie adesive per l’industria, che distribuisce grazie al suo e-commerce Tapes Store, spiega perché è utile ricorrere alle soluzioni adesive per l’assemblaggio dei materiali compositi. 

    Milano, agosto 2023 – I materiali compositi, come il carbonio, giocano un ruolo sempre più fondamentale in diversi settori industriali, garantendo prestazioni superiori e aumentando significativamente le funzionalità dei prodotti derivati. Per sfruttare appieno il potenziale dei materiali compositi, l’assemblaggio gioca un ruolo cruciale e richiede prodotti adeguati e affidabili, come le soluzioni adesive che è possibile acquistare su Tapes Store, lo shop online di Biemme Adesivi specializzato anche nella vendita di prodotti di alta qualità per l’assemblaggio di materiali compositi. 

    I materiali compositi sono costituiti da due o più componenti distinte, che unite creano un materiale caratterizzato da proprietà superiori rispetto alle parti singole. Questo fa sì che vengano sempre più utilizzati in svariati settori, come quello aerospaziale, nautico, automobilistico, della produzione energetica sostenibile e persino in campo sportivo. 

    Negli ultimi anni, le soluzioni adesive sono diventate sempre più avanzate e sono ormai in grado di fornire prestazioni elevate, anche in settori in cui tradizionalmente si è sempre pensato fosse necessario ricorrere a tecniche di fissaggio meccanico o saldatura. Le soluzioni adesive sono infatti ormai capaci di offrire un’elevata resistenza strutturale anche per oggetti di grandi dimensioni e, allo stesso tempo, prevengono i danneggiamenti e l’eccessiva concentrazione di carico che possono verificarsi con il fissaggio meccanico. Inoltre, senza l’aggiunta di componenti di fissaggio come viti e bulloni, si riduce il peso complessivo del prodotto e si migliorano le sue proprietà aerodinamiche.

    L’assemblaggio adesivo offre quindi diversi vantaggi, tra cui la possibilità di unire agevolmente materiali compositi diversi, la riduzione del peso complessivo del prodotto finale, una distribuzione uniforme delle sollecitazioni su tutta la superficie incollata per aumentarne la durabilità e un risultato più pulito e accattivante. Tuttavia, per godere di questi vantaggi, è fondamentale utilizzare adesivi di alta qualità.

    Tapes Store, l’e-commerce di Biemme Adesivi, offre una vasta gamma di soluzioni adesive di prima qualità, ideali per l’assemblaggio dei materiali compositi. I prodotti che è possibile acquistare al suo interno sono la scelta strategica per le aziende che desiderano ottenere prestazioni superiori e risultati eccezionali nei loro progetti. Scegliere Tapes Store significa affidarsi a un partner fidato che comprende le esigenze dei clienti e offre soluzioni adesive innovative per il successo di ogni progetto.

  • Marcatura CE di una lampada

    Cetn EULampada da tavolo di design in vetro di Murano - Albus - Design Moderno

    La marcatura CE delle lampade è sempre stata un obbligo, derivato principalmente dalla direttiva 2014/35/UE nota come “Bassa Tensione”, che regola i prodotti elettrici funzionanti entro un certo intervallo di tensione.

    Cos’è esattamente la bassa tensione?

    La legge definisce le basse tensioni da 50 volt a 1.000 volt cc e da 15 a 1.500 volt cc. Sotto basso è molto basso ed è spesso confuso con basso basso. Qualunque cosa al di sopra del limite massimo è di media tensione, non adatta all’uso domestico.

    Una lampada deve sempre rispettare la bassa tensione?

    Anche le luci alimentate a bassissimo voltaggio solitamente ricevono corrente da una fonte di alimentazione collegata alla rete, quindi il basso voltaggio è ancora presente. Solo nel caso di lampade alimentate da batterie usa e getta la bassa tensione non ha effetto ma la marcatura CE serve per conformità ad altre direttive.

    ATTENZIONE:

    Durante l’utilizzo delle lampade, l’utilizzatore può essere esposto direttamente o indirettamente a basse tensioni, che devono sempre essere considerate fonte di pericolo.

    Nell’analisi dei rischi devono essere presi in considerazione quelli originati da basse tensioni, anche lampade con rete e funzionanti a bassissime tensioni, poiché il rischio di scossa elettrica può in qualche modo manifestarsi.

    Ci sono altre direttive che il fabbricante della lampada deve considerare?

    La bassa tensione è solo una delle direttive da rispettare in campo elettrico, quindi ci sono:

    • la direttiva 2014/30/UE nota come compatibilità elettromagnetica
    • la 2011/65/CE nota come RoHS
    • la direttiva 2012/19/UE nota come RAEE
    • Inoltre, bisogna tener conto delle varie norme di prodotto che i produttori possono decidere di rispettare, ma ricordiamo che queste norme sono sempre volontarie.

    La Direttiva Bassa Tensione rappresenta un unicum nel contesto delle direttive e di tutte le leggi, in quanto afferma qualcosa che non deve essere fatto, mentre spesso le leggi prescrivono comportamenti molto specifici.

    Qual è la particolarità della Direttiva 2014/35/UE?

    La Direttiva significa letteralmente che non c’è bisogno dell’intervento di alcun Organismo Notificato, tradotto in lingua standard significa che non è richiesto alcun certificato, infatti non esiste nemmeno un Organismo Notificato che possa rilasciare certificati legalmente validi.

    Una lampada può avere scopi diversi dall’illuminazione?

    Naturalmente ci sono luci che vengono utilizzate in applicazioni mediche e cosmetiche, ma anche nell’industria per l’ispezione delle superfici o per accelerare i processi chimici.

     

     

    Devi effettuare la marcatura CE di una lampada?

    Ti serve il fascicolo tecnico?

    CetN è disponibile a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e a guidarti nella procedura necessaria per immettere legalmente i tuoi prodotti nel mercato comunitario.

    Ti forniamo assistenza e consulenza per la marcatura CE di lampade e non solo!

    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

     

    Il Tuo prodotto necessita di fascicolo tecnico, chiedici informazioni a riguardo!

    Contattaci scrivendo a [email protected] o chiamaci al +39 324 534 6172.

    Informazioni e preventivi sono sempre gratuiti.

  • Villa Marta a Roma: il matrimonio con tema ricevimenti personalizzato (firmato Tessitore)

    Scegli una persona che ti guardi come se fosse una magia.
    (Frida Kahlo)

    Tante le proposte per un matrimonio a Roma da ricordare ideate dalla firma romana dell’organizzazione matrimoni: Tessitore Ricevimenti.

    L’azienda guidata dal titolare Giuseppe Tessitore vanta una pluridecennale esperienza nel campo del catering e della ristorazione da cerimonia e successivamente si è sempre più estesa nella direzione di ricevimenti a tema completamente personalizzati.

    Alla base della ricetta vi è la consapevolezza che ciascuna cerimonia è dedicata a personalità differenti che meritano nel giorno speciale di essere interpretati nella loro unicità. Un po come accade per l’abito da sposa, tantissime soluzioni che vanno nella direzione della personalità unica di ogni donna.

    Da tanti anni Tessitore Ricevimenti gestisce matrimoni in loco presso Villa Marta a Roma, una singolare location in grado di ospitare 250 persone sedute nella sola parte coperta e climatizzata, situata in zona Acilia / Casal Palocco in Via Tommaso Traetta 141, a pochi passi dalla Cristoforo Colombo, facile da raggiungere sia da Roma che da Lido di Ostia dal momento che si trova esattamente a metà strada.

    Luogo isolato e poetico immerso in una tenuta con enormi alberi secolari di 20000 metri quadri, dotato di piscina con giochi d’acqua e fontane pirotecniche.

     

    Il punto di forza di Tessitore Ricevimenti è sempre stato il cibo, offerto con soluzioni uniche e personalizzate in grado di allontanarsi dai soliti menù nuziali e puntare a soluzioni originali che restino nella memoria degli invitati.

    Negli ultimi anni l’arte della personalizzazione ha infine coinvolto proprio l’allestimento dell’intero ricevimento, e dato il successo riscontrato, si è registrata una sempre maggiore esperienza nei temi da allestire: magia, supereroi, strumenti musicali, salsa cubana, pasqua, incanto di luci, diamanti, Tim Burton, musical, wild, la bella e la bestia, carnevale, divismo, frozen, epico, circo, oscar, formula 1 e tanti altri.

    Oltre ad un allestimento personalizzato dei ricevimenti di matrimonio l’offerta si completa con tante opzioni di intrattenimento che possono essere complementari: dal classico DJ set a spettacoli circensi/teatrali, giocolieri, trampolieri, caricaturista, giochi d’acqua in piscina e spettacoli pirotecnici.

    Villa Marta a Roma è un luogo che resta nella memoria dei partecipanti la cerimonia e che spesso viene riscelta in occasioni successive per festeggiare altri momenti preziosi della vita quali compleanni, anniversari, lauree, 18° compleanno e tanti altri..

    Lo staff di Villa Marta è lieto di accogliere i propri ospiti in loco in Via Tommaso Traetta 141 e progettare insieme l’evento personalizzato da ricordare.

    Anche per l’anno 2023 Villa Marta a Roma ha vinto il Weddind Awards in qualità di azienda tra le più raccomandate e con le migliori valutazioni delle coppie con punteggio massimo di 5 stelle.

    Villa Marta Roma – Villa Ricevimenti & Matrimonio Roma
    Tel. Sig. Tessitore: 3386842903

    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Gruppo Riva: la storia del primo operatore siderurgico italiano

    Il leader siderurgico Gruppo Riva opera nel settore dagli anni ’50, da quando il pioniere della siderurgia italiana Emilio Riva la fondò, insieme al fratello Adriano, nel 1954. Oggi è una realtà internazionale, primo Gruppo siderurgico italiano e tra i principali in Europa.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: le prime tappe della storia

    Nato in pieno dopoguerra, Gruppo Riva guida quello che è passato alla storia come “miracolo economico”, accompagnando la sua crescita alla ripresa del Paese, per poi espandersi oltre confine con l’acquisizione di importanti realtà produttive nei principali Paesi europei. Negli anni ’60 inizia ad investire in maniera cospicua in ricerca e innovazione per mantenere la competitività con la concorrenza straniera. Il Gruppo introduce così la colata continua curva a tre linee in Italia ed avvia una campagna di acquisizioni mirate. Rilevate le Acciaierie di Lesegno e diventato socio di minoranza nella SEII – Società Esercizi Impianti Industriali di Malegno, il Gruppo arriva a produrre 300mila tonnellate d’acciaio l’anno. Negli anni ’70 Gruppo Riva inizia ad effettuare i primi grandi investimenti a livello internazionale, dapprima in Spagna, poi in Canada e in Francia. Nel 1980 il Gruppo produce 1,1 milioni di tonnellate di acciaio e nel 1988 acquisisce l’Italsider di Genova. Tra il 1989 e il 1992, il leader siderurgico si espande anche in Belgio e in Germania. Con una produzione di 5,8 milioni di tonnellate d’acciaio e 5 milioni di tonnellate di laminati, nel 1994 la società è ormai una realtà consolidata, nonché protagonista nel panorama europeo.

    Gli ultimi 20 anni di Gruppo Riva

    Alla soglia del nuovo millennio, Gruppo Riva continua il suo percorso di crescita, acquisendo lo stabilimento di Sellero nel 1996, la maggioranza della greca Hellenic Steel e l’ex Italsider. Nel corso del 2000 rileva il Gruppo francese SAM con i suoi 8 stabilimenti produttivi e 1.500 dipendenti. Successivamente, attraverso la scissione dalla holding di controllo del Gruppo Riva Fire, viene costituita la società Riva Forni Elettrici, a cui fanno capo le produzioni da forno elettrico. Nell’aprile del 2014 si spegne il fondatore e Presidente del Gruppo Emilio Riva, e nel giugno dello stesso anno Claudio Riva, da tempo lontano dai ruoli operativi nel Gruppo, viene nominato Presidente di Riva Forni Elettrici, realtà che rappresenta tutt’oggi il principale operatore siderurgico italiano.

  • Come ricollocarsi nel mondo del lavoro con i consigli di Jobiri

    Il mercato del lavoro è in costante evoluzione e cambiamento: ciò fa sì che tutti i professionisti che sono obbligati o desiderano ricollocarsi nel mondo del lavoro devono essere preparati ad affrontare questa sfida. Grazie a Jobiri, il primo consulente di carriera digitale intelligente che accelera per tutti l’inserimento nel mondo del lavoro, candidati di qualunque età hanno l’opportunità di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per ricollocarsi professionalmente in maniera efficace.

    Milano, agosto – Ricollocarsi nel mondo del lavoro è una sfida che, a qualunque età e in qualsiasi fase della carriera, può scaturire da una serie di cause, tra cui:

    • un licenziamento
    • una ristrutturazione aziendale e/o un demansionamento
    • la necessità di avere nuovi stimoli
    • l’esigenza di crescere professionalmente
    • il desiderio di inserirsi in un nuovo settore
    • la volontà di seguire i propri interessi e le proprie passioni

    Alcune di queste cause sono volontarie, ossia frutto di decisioni prese dal candidato in autonomia (la necessità di avere nuovi stimoli, l’esigenza di crescere professionalmente, ecc), altre sono “imposte”, ossia rese “obbligatorie” da terze parti (ristrutturazione aziendale, licenziamento).

    Qualunque sia la causa del voler ricollocarsi nel mondo del lavoro, è importante tener presente che per raggiungere questo obiettivo con successo occorrono una preparazione adeguata e una strategia ben definita. Ecco 6 validi ed efficaci consigli individuati da Jobiri e rivolti a tutti i candidati che vogliono ricollocarsi più facilmente e rapidamente nel mercato del lavoro:

    1) Aggiorna il curriculum

    Mantieni il curriculum vitae sempre aggiornato, evidenziando le esperienze e le competenze più rilevanti e compatibili con il ruolo che vorresti ricoprire. Sottolinea, in particolare, i risultati raggiunti e le capacità che possono distinguerti dagli altri candidati.

    2) Sfrutta il potere del network

    Sfrutta il tuo network professionale partecipando a eventi del settore, conferenze online o offline, fiere, ecc. Le connessioni giuste possono aprire porte inaspettate verso nuove opportunità lavorative.

    3) Scrivi una lettera di presentazione personalizzata per ogni candidatura

    Inviare una lettera di presentazione personalizzata per ciascuna candidatura ti permette di fare la differenza agli occhi dei recruiters e di aumentare le probabilità di essere considerato uno dei candidati ideali.

    4) Investi nella tua formazione

    Per ricollocarti al meglio sul mercato del lavoro non smettere mai di investire nella tua formazione: l’acquisizione di nuove competenze e il potenziamento di quelle già acquisite sono due step fondamentali per raggiungere il tuo obiettivo.

    5) Affidati ad un career coach

    Affidarti ad un career coach può fornirti supporto e orientamento durante il processo di ricollocazione. Un career coach esperto ti aiuta infatti a superare le sfide e a offrirti preziosi consigli per crescere professionalmente.

    6) Mantieni alte motivazione e proattività

    La ricollocazione nel mondo del lavoro può richiedere tempo e impegno. Mantieni alte motivazione e proattività per non lasciarti abbattere da stati d’animo negativi che danneggiano il raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali.

    Scopri come Jobiri può aiutarti ad entrare nel mondo del lavoro più facilmente e rapidamente.

  • Carte di debito e credito: 3,2 milioni di truffati in un anno

    Sono più di 3,2 milioni gli italiani che, in soli dodici mesi, hanno subito una truffa o un tentativo di truffa connesso alla propria carta di credito o debito; il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*.

    E proprio durante il periodo estivo, considerando i molti italiani che trascorreranno le vacanze all’estero, l’utilizzo delle carte, e con esso il rischio frodi, aumenta. Per aiutare i viaggiatori a riconoscere i pericoli e evitare brutte sorprese, Facile.it ha stilato un vademecum in 10 punti.

    1. Le mie carte sono accettate all’estero? Le carte elettroniche, siano esse di debito, credito o prepagate, possono non essere accettate in tutto il mondo; per limitazioni della banca che le ha emesse o del circuito di pagamento cui si appoggiano. Per ovviare al primo caso, basta chiedere all’istituto di credito di abilitare la carta nel Paese in cui viaggerai; per ovviare al secondo… meglio dotarsi di una seconda carta accettata.
    2. Meglio prelevare con bancomat o carta di credito? La carta di credito solitamente ha commissioni più elevate (intorno al 4%) per il prelievo di denaro contante, mentre col bancomat più sovente vi è un costo fisso, il cui importo varia da banca a banca. A queste spese va sommata anche l’eventuale commissione per le operazioni effettuate con una valuta diversa dall’euro; per conoscere con precisione le condizioni applicata dall’istituto di credito, prima di partire meglio consultare i fascicoli informativi.
    3. E, anche, meglio pagare con bancomat o carta? Tutte le soluzioni – carte di credito, debito o prepagate – vanno bene per pagare al POS. Attenzione, però, ai limiti di spesa giornalieri; spesso le carte di debito e le prepagate hanno massimali più contenuti. Dal punto di vista dei costi, se l’operazione avviene in uno dei Paesi appartenenti all’area “Sepa” (Unione Europea e alcuni Stati extra UE ma aderenti), non ci sono commissioni; se invece ci si trova in uno Stato diverso da questi, potrebbero essere applicati dei costi aggiuntivi legati al cambio valuta.
    4. Scegli la valuta locale. In caso di pagamento o prelievo in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di farlo in valuta locale anziché nella propria moneta; questo spesso consente di ottenere migliori condizioni di cambio valuta, evitando addebiti onerosi.
    5. E se mi obbligano a pagare con la carta di credito? In alcuni casi è obbligatorio pagare con una carta di credito, come ad esempio quando si noleggia un’automobile. Non si tratta di una truffa, ma di politiche aziendali; prima di scegliere con quale carta partire, assicurati che quella scelta sia accettata per i servizi che dovrai pagare.
    6. Furto o smarrimento carta, cosa fare? Nel caso ti rubassero o smarrissi la carta, ma anche se ti accorgessi di spese addebitate non effettuate da te, blocca immediatamente la carta. È possibile farlo telefonicamente contattando il proprio istituto di credito o, in alcuni casi, direttamente dall’app di Home Banking. Importante avere a portata di mano tutte le coordinate, a partire dal numero di telefono, per attivare la procedura di emergenza. Non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 50 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente.
    7. Pin e carte non vanno mai insieme. Per evitare che, una volta sottratta, la carta venga usata liberamente, è fondamentale non tenere mai il codice di sicurezza nel portafogli insieme alla carta. Se proprio avete bisogno di appuntarvelo da qualche parte, fate in modo di camuffarlo così da non renderlo riconoscibile agli occhi dei malintenzionati.
    8. Un’app per tenere i conti sotto controllo… Oggi la maggior parte delle banche offre conti correnti e carte elettroniche che possono essere monitorati in tempo reale tramite app; questo vi permette di tenere sotto controllo movimenti e spese e intervenire tempestivamente in caso di necessità. Se vi trovate in Paesi esteri dove non potete contare su una connessione internet, potete attivare un servizio di alert che, in caso di utilizzo della carta, vi avviserà tramite SMS.
    9. La vacanza finisce, i rischi no! Una volta tornati a casa, il consiglio è di continuare a monitorare i propri conti e carte; i malfattori spesso agiscono anche a mesi di distanza dal furto dei dati, approfittando della distrazione dei legittimi proprietari.
    10. Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli?Affidare una carta di credito ad un ragazzo, magari al suo primo viaggio da solo, potrebbe essere pericoloso; come fare per limitare i rischi? La soluzione potrebbe essere una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori – da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 4 e il 7 aprile 2023 attraverso la somministrazione di n.1.857 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

     

  • Alessandro Benetton: Mundys e ACS insieme per la crescita di Abertis, il valore dell’accordo

    Alessandro Benetton: il valore strategico dell’accordo di collaborazione sottoscritto da Mundys e ACS Group per rafforzare la leadership globale di Abertis

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: Mundys e ACS Group, nuovo accordo di collaborazione strategica per Abertis

    Anche Alessandro Benetton, Vicepresidente di Mundys e Presidente di Edizione, ne ha sottolineato il valore parlando nei giorni scorsi dell’annuncio di un nuovo accordo di collaborazione strategica con ACS Group attraverso cui “abbiamo posto le basi per costruire lo sviluppo futuro di Abertis, mettendo la società nelle condizioni di ampliare in modo significativo il proprio perimetro e cogliendo le opportunità più interessanti presenti sul mercato”. L’obiettivo, come emerge dalle parole di Alessandro Benetton, è rafforzare la leadership globale di Abertis nelle concessioni di infrastrutture di trasporto: in particolare Mundys e ACS si impegnano a sostenere un piano di investimenti per espandere il portafoglio di asset in gestione e a guidare e accelerare la crescita di Abertis supportandone la capacità di creare valore.

    Alessandro Benetton: crescita sostenibile, know-how industriale e innovazione per la crescita di Abertis

    Come azionisti, ha spiegato Alessandro Benetton, “ci impegneremo in modo paritario per supportare il management di Abertis nella realizzazione di questo progetto, dotando Abertis delle risorse necessarie per avviare questa nuova stagione di crescita”. L’accordo prevede anche un nuovo schema di governance secondo cui entrambi i partner potranno nominare lo stesso numero di rappresentanti del Board oltre ai vertici aziendali. “Vogliamo uno sviluppo che faccia leva sulla crescita sostenibile, sul know-how industriale e sull’innovazione”: l’accordo rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di Abertis che nel tempo ha dimostrato una leadership solida e sostenibile nel settore delle infrastrutture di trasporto e ora sta esplorando nuove opportunità di investimento sui mercati globali, mantenendo una struttura patrimoniale ottimale in linea con i requisiti delle agenzie di rating. “Insieme a Blackstone, il nostro socio di Mundys, desidero ringraziare il Presidente di ACS, Florentino Perez, per aver scelto di affrontare con noi questa sfida ambiziosa”, ha aggiunto infine Alessandro Benetton.

  • La chiesa della Madonna di Piedigrotta Napoli

    Napoli e le sue tantissime chiese, oltre ad affascinare per la loro bellezza architettonica, incuriosiscono per le leggende popolari di cui sono avvolte.

    Proprio alla Chiesa della Madonna di Piedigrotta, che sorge vicino al lungomare di Napoli, è legata una leggenda.

    Un giorno nel bel mezzo di una tempesta, Frate Bernardino ritornò precipitosamente nella chiesa a controllare se tutto stesse al suo posto. Ma il frate non ebbe nemmeno il tempo di riprendersi dalla pioggia che rimase scioccato, vedendo che la statua della Madonna, situata sull’altare maggiore, non era più al suo posto.

    Trafelato, chiamò subito l’Abate poiché si pensò ad un furto.
    Ma dopo che il frate decise di dare una ricontrollata, vide la Madonna ritornare al suo posto col mantello bagnato spiegando di essere apparsa in soccorso ad alcuni marinai che l’avevano invocata impauriti dall’eccezionale tempesta, che esternamente imperversava.

    Alla Vergine mancava una scarpetta: l’aveva tolta perché piena di sabbia e non aveva fatto in tempo a rimetterla. L’Abate in persona constatò che il mantello della Madonna era bagnato e che mancava proprio una scarpetta. Così prese a cercare la scarpetta mancante. Fu proprio lì, dove trovarono la scarpetta e la statua lignea dedicata alla Madonna, che ebbe inizio il culto.

    Da questa leggenda deriva la tradizione di regalare alle spose una scarpetta con il simbolo del sole come buon auspicio e protezione. Sembra che a questa leggenda si faccia risalire anche la favola della “Gatta Cenerentola” di Giambattista Basile, dalla quale prese spunto la fiaba di Cenerentola di Charles Perrault, divenuta un classico della Disney.

    Vuoi una visita guidata alla chiesa della Madonna di Piedigrotta, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

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  • MONDIALI DI ATLETICA, ZINCATA NEL VICENTINO LA COPERTURA DELLO STADIO DI BUDAPEST

    Bordignon Group utilizza la vasca più grande d’Europa per le 500 tonnellate delle strutture. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’azienda Lanaro Steel Technology, specializzata nella costruzione di strutture architettoniche. Il presidente, Diego Bordignon: “Orgogliosi di rappresentare l’Italia in un momento così importante”

     

    La diciannovesima edizione dei campionati del mondo di atletica leggera si terrà a Budapest, in Ungheria, dal 19 al 27 agosto. Tutti gli occhi del mondo saranno puntati sugli atleti e sugli stadi. E ci sarà anche un’anima veneta, precisamente vicentina, in uno dei luoghi iconici della manifestazione: la copertura del tetto e il rivestimento strutturale esterno del nuovissimo National Athletics Centre di Budapest, il nuovo stadio che ospiterà i Mondiali di atletica leggera, sono stati infatti zincate nella vasca più grande d’Europa, nella sede di Zincheria Valbrenta, a Rosà, nel Vicentino, dopo esser stato realizzato da Lanaro, storica carpenteria di Breganze, specializzata in grandi opere. 

    Un lavoro enorme, che è consistito nel zincare i connettori dal peso di 7.000 chili l’uno, che serviranno da supporto per la copertura a sbalzo dell’impianto, per un totale di 500 tonnellate di manufatti, poco più del peso di un Boeing 747. Il tutto per uno stadio che sarà in grado di ospitare fino a 40.000 spettatori. 

    Entrando nel dettaglio dell’opera, la copertura dello stadio è una tensostruttura ricoperta da una membrana in fibra di vetro, in grado di proteggere gli spettatori dal maltempo o dal sole eccessivo. La sua struttura è concepita secondo il principio della ruota a raggi della bicicletta. Per fornire la rigidità necessaria, inoltre, i cavi sono tenuti separati da una serie di puntoni di acciaio. L’utilizzo di funi in acciaio ad alto rendimento ne riduce ulteriormente il peso complessivo. Questo complesso sistema di funi necessita di particolari connettori per potersi collegare e lavorare tra loro. Tutti pezzi zincati da Bordignon Group.

    “Per noi è un grande onore essere presenti all’appuntamento sportivo in rappresentanza della grande capacità italiana nella realizzazione di maxi opere”, dichiara Diego Bordignon, presidente di Zincheria Valbrenta, azienda che ha appena festeggiato il mezzo secolo di storia. “Siamo sempre più convinti che la zincatura sia il trattamento più ecosostenibile ed efficace per rendere eterne strutture come queste, che non avranno più bisogno di manutenzione per la loro futura gestione. Poter metter in mostra il nostro lavoro in un contesto internazionale di questo livello in rappresentanza dell’Italia è motivo di orgoglio”.

    Bordignon Group peraltro è nota per la propria abilità nel zincare grandi opere, in questo periodo storico sta ad esempio collaborando in modo attivo per dar vita nuova a molti degli impianti sciistici che saranno utilizzati per le prossime Olimpiadi di Cortina. 

    Il Gruppo Bordignon, azienda leader nel settore della zincatura a caldo, ha raggiunto nel 2022 un fatturato consolidato di 52 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto al 2021. Stabile l’occupazione: per il gruppo oggi lavorano più di trecento persone. Oggi Bordignon Group detiene cinque società: oltre a Zincheria Valbrenta (Rosà, Vicenza), ci sono Zincheria Seca (Ala, Trento), Zincheria SA (Bucarest, Romania), Zincheria B&B di Montereale Valcellina (Pordenone) e infine l’azienda di trasporti DMW Logistic Srl (Rosà, Vicenza).

     

     

     

    SCHEDA BORDIGNON GROUP

    La storia del Bordignon Group inizia nel 1972 a Rosà, nel Vicentino. In quel periodo venne fondata la Zincheria Valbrenta, nello stesso comune dove oggi c’è l’headquarter delle cinque aziende del gruppo. La sede si estende su un’area di 55.000 metri quadri, con 12.000 metri quadrati di superficie coperta. Nel 1993 il gruppo acquisisce la Zincheria SECA di Ala, in provincia di Trento, un’azienda attiva dal 1980. Nel 2005 viene fondata la DMW Logistic Srl, una società di trasporti dedicata alle attività aziendali del Gruppo. Nel 2012 è stata la volta della Zincheria SA a Bucarest, in Romania, dove il nuovo stabilimento occupa un’area di 25.000 metri quadrati, di cui 5.200 sono dedicati alla linea di produzione. Infine, nel 2020 è stata acquisita la Zincheria B&B, un’azienda nata nel 1983 a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, con uno sviluppo su un’area di 150.000 metri quadrati, di cui 7.000 sono completamenti coperti. Grazie all’ultima acquisizione, Bordignon Group ha una capacità produttiva, nei quattro impianti, di 14 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo, per un totale di 105 mila all’anno. Oggi il gruppo vanta una rete commerciale che copre tutta l’Europa centro-orientale. In tutto, occupa 300 persone: 95 alla Zincheria Valbrenta (Rosà, Vicenza), 75 alla Zincheria Seca (Ala, Trento), 45 alla Zincheria SA (Bucarest, Romania), 80 alla Zincheria B&B di Montereale Valcellina (Pordenone) e 10 alla DMW Logistic Srl (Rosà, Vicenza). Il gruppo è noto soprattutto per la propria sede madre, quella nel Vicentino, dove è operativo l’impianto di zincatura più grande d’Europa, con una portata di 30 tonnellate di peso, capace di contenere il peso di quattro Boeing 747. La vasca dei record misura 16,5 metri in lunghezza, 2,8 in larghezza e 3,4 in profondità e può contenere fino a 1.119 tonnellate di zinco fuso. 

     

    SCHEDA LA ZINCATURA VICENTINA ALLO STADIO DI BUDAPEST Il National Athletics Centre di Budapest, il nuovo stadio che ospiterà i Mondiali di atletica leggera, ha una doppia anima vicentina. La copertura è stata realizzata dalla ditta Lanaro di Breganze e la zincatura da Bordignon Group, con headquarter a Rosà. La copertura con cui lo stadio è realizzato è una tensostruttura ricoperta da una membrana in fibra di vetro PTFE, in grado di proteggere gli spettatori dalle varie condizioni atmosferiche. La sua struttura è concepita secondo il principio della ruota a raggi della bicicletta. Seguendo questo schema, un certo numero di funi disposte in simmetria radiale sulla forma circolare dello stadio, dette Radial Upper e Radial Lower (che sono i raggi della ruota), collegano l’anello di compressione tubolare di acciaio esterno, il Compression ring (il cerchione della ruota) con due anelli di tensione interni. L’anello di tensione superiore e l’anello di tensione inferiore detti appunto Upper and Lower Tension Ring, sono tenuti separati da una serie supporti detti Flying masts (insieme che forma il mozzo della ruota). Per fornire la rigidità necessaria, inoltre, i cavi Radial con funzione rispettivamente di cavo portante, quello inferiore, e di cavo stabilizzante, quello superiore, sono tenuti separati da una serie di puntoni di acciaio, mentre per garantire la forma ed il tensionamento della membrana di copertura, necessaria per resistere ai relativi carichi esterni e metereologici, vengono posti tra i radial degli archi secondari di acciaio. L’efficienza di questi schemi strutturali deriva dal fatto che tutti gli elementi lavorano principalmente in tensione/compressione, poiché il tetto fa affidamento sulla rigidità geometrica per resistere ai carichi permanenti più ai carichi variabili applicati esternamente. L’utilizzo di funi in acciaio ad alto rendimento inoltre, ne riduce ulteriormente il peso complessivo. Questo complesso sistema di funi, assieme alla struttura portante esterna del compression ring, dei flying masts, dei puntoni e degli archi, tutti elementi realizzati con profili tubolari a sezione circolare di acciaio zincato a caldo e verniciato, necessita di particolari connettori per potersi collegare e lavorare tra loro, solitamente ottenuti da fusioni specifiche di acciaio, castings. In questo stadio, questi particolari connettori sono stati studiati ed ingegnerizzati per poter essere ricavati da laminati elettrosaldati, soluzione innovativa capace di ridurne l’impatto sui costi e sui tempi di fornitura. L’industrializzazione di questi connettori, quindi, poteva contare su lamiere commerciali di acciaio alto resistenziale in pronta consegna, costruiti e saldati secondo progetto esecutivo e lavorati poi meccanicamente per garantirne le specifiche tolleranze geometriche, infine protetti dalla corrosione tramite trattamento di zincatura a caldo. Presenti nel progetto differenti tipologie e grandezze di connettori, dai radiali, connettori di circa 170 kg che collegano le funi radiali superiori (Radial Upper) ai puntoni e agli archi secondari, ai connettori dell’anello di tensionamento inferiore (Lower Tension Ring), elementi di 5 tonnellate ottenuti dall’unione a piena penetrazione di lamiere fino ai 150 mm di spessore.

  • Ares Ambiente: Marco Domizio e il compostaggio innovativo

    Marco Nicola Domizio è il fondatore di Ares Ambiente, società con sede a Treviolo, in provincia di Bergamo, che si occupa di rifiuti e ambiente, secondo i criteri di efficienza, trasparenza ed economicità.

    Marco Nicola Domizio

    Marco Domizio: i progetti chiave nel mondo dell’ambiente e dei rifiuti

    Marco Domizio è entrato a far parte del settore dell’intermediazione dei rifiuti fin da giovane, iniziando a lavorare per un’azienda lombarda del comparto, subito dopo aver conseguito il diploma. Nel corso della sua carriera è riuscito a specializzarsi estendendo le sue competenze alle procedure e alle gare di appalto. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile Commerciale in diverse realtà locali, contribuendo significativamente all’ampliamento del portafoglio clienti. Ha coordinato progetti importanti, inclusi la creazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo e l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Inoltre, Marco Nicola Domizio si è occupato della gestione di una cava di estrazione di minerali naturali e del trasporto transfrontaliero di rifiuti, assumendo responsabilità di grande rilievo.

    Marco Nicola Domizio: l’impianto di compostaggio di Ares Ambiente all’insegna di innovazione e sostenibilità

    La produzione di compost rappresenta un fondamentale processo di trasformazione degli scarti organici, provenienti da raccolte differenziate domestiche, potature, sfalci e cicli agro-industriali. Il compostaggio estende il ciclo di vita dei prodotti di scarto, riducendo l’accumulo di rifiuti e generando un pregiato ammendante naturale per l’agricoltura, riducendo l’utilizzo di fertilizzanti chimici. L’impegno di Marco Nicola Domizio e di Ares Ambiente si concretizza in due tipologie di ammendante o compost, rispettando scrupolosamente le normative vigenti: l’ammendante compostato misto e quello compostato da fanghi. Nel moderno impianto di Piedimonte San Germano, l’ammendante prodotto viene sottoposto a rigorose analisi di laboratorio per garantirne la qualità e la conformità alle normative, rilasciando certificazioni a tutti gli agricoltori che ne faranno uso. La produzione di compostaggio segna un importante passo verso la sostenibilità ambientale e l’ottimizzazione delle risorse per l’agricoltura.

  • Prima semestrale 2023 di Eni: il commento dell’AD Claudio Descalzi

    La vision dell’AD Claudio Descalzi sul primo semestre 2023 di Eni: “Oltre ad aver raggiunto traguardi finanziari positivi, Eni ha realizzato importanti progressi nella attuazione della propria strategia in tutti i settori di attività”. 

    Claudio Descalzi

    Eni: l’AD Claudio Descalzi esamina i risultati del secondo trimestre 2023

    È nelle parole dell’AD Claudio Descalzi il valore della performance di Eni che nel secondo trimestre 2023 ha ottenuto “eccellenti risultati operativi e finanziari in un contesto di mercato meno favorevole”. L’AD ne sottolinea quindi la resilienza “dopo che Eni, nel precedente e ben più positivo scenario, era stata in grado di coglierne al meglio le opportunità”. Claudio Descalzi evidenzia in particolare i positivi traguardi finanziari raggiunti e gli importanti progressi realizzati nella attuazione della propria strategia in tutti i settori di attività: “L’utile operativo adjusted del secondo trimestre, pari a 3,4 miliardi di euro e che sale a 4,2 miliardi includendo il contributo delle JV/collegate, è stato trainato dai solidi risultati di una E&P in crescita e da un’altra eccellente performance di GGP”. Rilevante il flusso di cassa adjusted, pari a 4,2 miliardi di euro: “Ben superiore alle esigenze di finanziamento degli investimenti di 2,6 miliardi”. Per quanto riguarda Sustainable Mobility e Plenitude, in uno scenario di mercato che ha condizionato la raffinazione e la chimica, l’AD evidenzia come continuino a registrare “crescita di utili e di capacità in linea con il piano e nonostante le volatili condizioni esterne”.

    Claudio Descalzi: Eni nel primo semestre 2023, i principali sviluppi di business

    L’AD Claudio Descalzi, estendendo lo sguardo sul primo semestre 2023, osserva come “anche scontando il fabbisogno del capitale circolante, abbiamo ottenuto circa 3 miliardi di euro di flusso di cassa discrezionale, in grado di coprire quasi per intero l’esborso per il dividendo 2023”. In sintesi dunque i numeri confermano come le iniziative di trasformazione strategica stiano portando “benefici ai nostri risultati, e il 2023 ha registrato ulteriori significativi avanzamenti”. L’AD ricorda quindi come “oltre a espandere la nostra capacità di bioraffinazione con la JV di Chalmette negli Stati Uniti e all’acquisizione di Novamont nella chimica verde, a giugno abbiamo annunciato l’acquisizione di Neptune Energy”: il portafoglio di Neptune, focalizzato sul gas, complementare a livello geografico/operativo a quello di Eni e a ridotto profilo di emissioni operative, rappresenta “una eccezionale combinazione rispetto ai nostri obiettivi di medio/lungo termine, e comporterà significativi benefici operativi e finanziari”. Ogni iniziativa strategica promossa da Eni contribuisce “al conseguimento di quella forte progressione verso i risultati di cui ci siamo dati obiettivo nel piano”. L’andamento del primo semestre dell’anno, riassume infine Claudio Descalzi, “e il chiaro progresso dei nostri settori di attività, che porta a un miglioramento nella previsione dei risultati ad anno intero si confermano i solidi fondamentali sulla cui base corrispondere a settembre la prima rata trimestrale del dividendo annuo di €0,94 per azione, aumentato rispetto all’esercizio precedente, nonché proseguire il programma di riacquisto di azioni da 2,2 miliardi di euro avviato a maggio”.

  • Credit Group Italia: la gestione dei crediti aziendali

    Una corretta ed efficace gestione dei crediti aziendali, orientata alla solidità dei bilanci dell’impresa presenti e futuri, richiede da una parte strategie volte a ridurre per numero e gravità nuovi casi di insolvenza, dall’altra azioni mirate e tempestive di recupero dei crediti già all’attivo: di seguito, le considerazioni di Credit Group Italia.

    Milano, agosto 2023 – I crediti aziendali fanno parte dei rischi economici che contraddistinguono ogni attività d’impresa. È sufficiente prestare un servizio che il cliente si impegna a pagare in un secondo tempo per generare un credito, che potrebbe non essere soddisfatto entro i tempi convenuti e quindi richiedere di essere recuperato utilizzando gli strumenti stragiudiziali e giudiziali a disposizione. Prevenire i casi di insolvenza non è intuitivamente sempre possibile, ma esistono buone pratiche utili a limitare i danni più gravi, siano essi meramente economici o di immagine e posizionamento aziendale. 

    Affidandosi a professionisti del settore, come Credit Group Italia, è possibile ottenere indagini preliminari agli accordi commerciali più rilevanti e impegnativi sotto il profilo economico, per approfondire la posizione finanziaria della controparte e testarne l’affidabilità. Avanzati programmi di business information possono essere impiegati a questo scopo anche per monitoraggi periodici. 

    Provvedere ad assicurare il credito è una seconda possibilità non trascurabile per preservare la liquidità aziendale. Senza mai attendere che i crediti insoluti, indipendentemente dal loro importo, finiscano per accumularsi a pesare sul bilancio aziendale, è bene rivolgersi nel più breve tempo possibile a consulenti e avvocati specializzati, in grado di consigliare la migliore strategia di recupero anche tenendo conto dei rapporti che intercorrono con il debitore e di eventuali interessi da tutelare. 

    Ciò potrebbe tradursi nella formulazione di nuovi piani di rientro da proporre alla controparte per arrivare a un compromesso economico soddisfacente. In alcuni casi, un accordo con il debitore è utile ai fini della deducibilità delle perdite e dei vantaggi fiscali correlati. Quando non si ritiene una strada percorribile un accordo con il debitore, falliti i tentativi di sollecito e quindi di una soluzione stragiudiziale della controversia, al creditore non resta che puntare al rientro della liquidità attraverso un’azione legale che potrebbe concludersi con il pignoramento dei beni del debitore. 

    In tutto questo, il team di Credit Group Italia può essere un alleato strategico: la società – specializzata nella Gestione e nel Recupero del Credito, oltre che in Business Information e Tutela Legale, infatti, può fare la differenza, in questi frangenti, anche con un’analisi professionale preventiva circa le possibilità di successo dell’azione legale. 

  • Sulle vette dell’Himalaya con Spirits&Colori

    Con JIU HAI BU GAN il paradisiaco single malt dalle cime tibetane arriva in Italia con l’azienda di Reggio Emilia che conferma ancora una volta di essere un’ineguagliabile scopritrice di talenti provenienti da tutto il mondo

     

    Una nuova scoperta, davvero speciale, entra nel prestigioso catalogo di Spirits&Colori che presenta in Italia  JIU HAI BU GAN, il leggendario Single Malt Tibetano che prende vita a oltre 2500 metri sul livello del mare, sul maestoso altopiano tibetano. Questo elisir ineguagliabile è concepito con l’orzo tibetano, rinomato in tutto il mondo, maltato e macinato con grande cura e gesti sapienti che si perdono nella notte dei tempi, per poi essere fermentato con l’acqua pura e limpida che sgorga dai fiumi dell’Himalaya. Aiutato da lieviti locali custoditi gelosamente all’ombra di un monastero tibetano, JIU HAI BU GAN si trasforma in un’autentica meraviglia tramite un processo di distillazione inimitabile. Passione, artigianalità e la connessione con la natura convergono in un nettare che sfida ogni aspettativa, ora distribuito in Italia da Spirits&Colori che conferma di essere sempre alla ricerca di perle rare. Questa volta l’azienda di Reggio Emilio inserisce nel prestigioso catalogo una tradizione che affonda le radici in un passato di oltre 400 anni, attraverso un Single Malt di un’eleganza e una profondità aromatica che sfiorano la perfezione stessa con quattro declinazioni straordinarie.

     

    JIU HAI BU GAN Craft white

    L’orzo tibetano diviene un capolavoro tramite un’infusione e una fermentazione unica, grazie alla purezza dell’acqua cristallina che sgorga delle montagne himalayane e ai lieviti locali custoditi con venerazione da un monastero tibetano. La distillazione tradizionale viene seguita da un invecchiamento di almeno 3 anni in un’affascinante anfora di terracotta chiamata “Jiu Hai.”

     

    JIU HAI BU GAN Tibet Single Malt Pale invecchiato 8 anni

    Invecchiato 8 anni e di fatto un omaggio al tempo e alla dedizione, questo distillato di malto d’orzo tibetano è infuso e fermentato per ben 25 giorni con i preziosi lieviti custoditi segretamente in un monastero tibetano. La doppia distillazione e un invecchiamento da 5 a 25 anni in un’anfora di terracotta “Jiu Hai” sono seguiti da 36 mesi di maturazione in botti di rovere francese, donando al whisky una sublime complessità.

     

    IU HAI BU GAN «Meido» Tibet Single Malt invecchiato 12 anni

    Invecchiato 12 anni, è l’essenza stessa del Tibet, racchiusa in questo pregevole distillato. L’orzo invernale, raccogliendo con riverenza la fioritura della peonia, detta “Meido” dai Tibetani, subisce una doppia distillazione per poi invecchiare tra 9 e 30 anni in un’anfora di porcellana. La maturazione finale avviene in botti ex-bourbon e botti di rovere francese per 38 mesi, dando vita a un capolavoro di profondità e raffinatezza.

     

    JIU HAI BU GAN Sadhana Vintage 2006 TIBET SINGLE MALT

    I saggi tibetani credono fermamente che l’altitudine, le fluttuazioni climatiche annuali e la straordinaria purezza delle acque dell’Himalaya influenzino profondamente la qualità dell’orzo raccolto ogni anno, proprio come accade nelle annate dei vini pregiati. Per la primissima edizione di Sadhana Tibet Single Malt è stato selezionato il raccolto del 2006, distillato e invecchiato con cura per 9 anni in un’anfora di porcellana, seguito da ulteriori 4 anni di invecchiamento in botti americane ex-bourbon e botti di rovere francese. Questo whisky sublime si impone con un profondo rispetto per la spiritualità tibetana, la purezza e il riguardo per la natura, abbracciando il colore naturale e sottraendosi ad ogni filtrazione fredda.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Un outdoor frizzante con Double Dutch in tour

    L’estate 2023 si arricchisce con le lattine del celebre marchio inglese di toniche, distribuite da Spirits&Colori nei 5 Gusti Indian Tonic, Skinny Tonic, Pompelmo, Cetriolo e Cocomero, Melograno e Basilico, a cui si aggiunge il gusto Sambuco nella versione in vetro. Tutte da provare anche a Orbetello per il tour del furgone Double Dutch e immergersi nei suggestivi tramonti della Maremma toscana

     

    Un’esplosione di gusti straordinari sta per scuotere l’estate del 2023! Arrivano in Italia con Spirits&Colori le toniche in lattina del prestigioso marchio inglese Double Dutch, distribuite dall’azienda di Reggio Emilia per deliziare il pubblico con cinque gustose varianti: Indian Tonic, Skinny Tonic, Pompelmo, Cetriolo e Cocomero, Melograno e Basilico! Imperdibile anche una novità in vetro, il dissetante gusto Sambuco.

    Questi tesori di raffinatezza sono destinati a trasformare l’estate (e non solo quella) in una sinfonia di gusto, grazie alle sensazioni di freschezza che accarezzano il palato con eleganza e stile, in linea con i prodotti del brand Double Dutch.

    Le sorprese non finiscono qui, perché sarà possibile sperimentare questa innovative toniche immersi nel suggestivo scenario naturale offerto da Orbetello, nella Maremma toscana, dove il furgone Double Dutch presidiato dai ragazzi Drinkable Berebeneingiro non mancherà di farsi notare la sua presenza colorata, offrendo l’opportunità di assaporare queste delizie nel piazzale antistante la laguna di Orbetello, di fronte al Mulino Spagnolo e immergersi nei tramonti della Maremma toscana.

    Si preannuncia infatti ad alto tasso di emozioni anche la presenza outdoor di Spirits&Colori e Double Dutch con un caratteristico furgone/bar, per brindare con le frizzanti proposte del brand ideato dalle due sorelle inglesi.

    Anche queste novità che confermano il brand inglese tra i protagonisti del mondo del beverage e della mixology rientrano nel catalogo di Spirits&Colori, realtà che può vantare alcune tra le più rinomate etichette provenienti da ogni parte del mondo e un assortimento in grado di stupire i palati più esigenti. Materie prime, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione sono infatti tra i fattori che ad ogni sorso fanno comprendere come l’inclusione nella selezione di Spirit&Colori sia il frutto di un’accurata ricerca e dell’individuazione di elementi pressoché unici per qualità e peculiarità di ogni singolo prodotto.

    Un’occasione, dunque, quella di assaporare le nuove lattine e il gusto Sambuco che trasporteranno in un’esperienza indimenticabile, una vera e propria esplosione di freschezza e sapore. Del resto, un’estate speciale merita solo e soltanto il meglio, in perfetto stile Spirits&Colori.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Luigi Ferraris: infrastrutture e mobilità intermodale centrali nel Piano del Gruppo FS

    Ospite al Festival dell’Economia di Trento, l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris è stato intervistato nel corso dell’evento e ha parlato degli impegni e dei progetti futuri.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: la centralità delle infrastrutture

    Consapevole delle sfide che ne conseguono, Gruppo FS si è posto l’ambizioso obiettivo di trasformare il trasporto ferroviario nella “spina dorsale della mobilità del futuro”, la quale dovrà essere “più integrata, intermodale e sostenibile”. Ad affermarlo è stato Luigi Ferraris in un’intervista rilasciata nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Tracciando un percorso, l’AD ha evidenziato che per sposare questo nuovo concetto di mobilità, bisognerebbe innanzitutto partire dalle infrastrutture, soprattutto considerato che “nel nostro Paese sono state costruite in epoche che avevano obiettivi di mobilità differenti rispetto a quelli di oggi”. Il Gruppo è infatti impegnato in rilevanti interventi infrastrutturali come il Terzo Vallico di Genova e la Napoli-Bari. Luigi Ferraris ha evidenziato come sia necessario mettere insieme pubblico e privato per finanziare le opere, le quali dovrebbero essere però realizzate guardando alla vita intera dei progetti, anziché “ragionare per lotti”. “Solo così, intensificando anche il dialogo pubblico-privato, si potrà efficientare il processo e affrontare le tante sfide infrastrutturali sul tavolo”, ha affermato l’AD.

    Luigi Ferraris: Gruppo FS promuove l’intermodalità dei trasporti

    Altrettanto centrale nel Piano del Gruppo FS è la promozione dell’intermodalità dei trasporti. “Deve riguardare sia i passeggeri che le merci – ha precisato Luigi Ferrarise promuovere un’offerta di trasporto collettivo integrata che deve basarsi su un dialogo sempre più fitto e coordinato tra i diversi attori del trasporto coinvolti”. A tal proposito, Gruppo FS ha sottoscritto accordi, a favore del trasporto dei passeggeri, con compagnie aeree come ITA e Lufthansa e con operatori aeroportuali come Aeroporti di Roma. Questo tipo di partnership servirà a promuovere “un’esperienza di viaggio sempre più integrata, grazie al biglietto combinato treno+aereo che permette ai passeggeri di poter acquistare il proprio volo e il proprio viaggio ferroviario con un unico check-in”. Sul fronte del trasporto merci, che come sottolineato dall’AD Luigi Ferraris dovrebbe essere anch’esso interessato dall’intermodalità, quello su rotaie è ancora fermo a causa delle carenze infrastrutturali. Potrebbe però “trarre giovamento dalla connessione tra rete ferroviaria e stradale con le principali porte di accesso del Paese: stazioni, aeroporti e porti”. Questo consentirebbe di rendere il trasporto ferroviario, il vettore di trasporto delle merci nelle lunghe distanze, lasciando al trasporto stradale quello che viene chiamato primo e ultimo miglio.

  • Pompei e il suo Santuario

    Pompei non è famosa solo per il suo parco archeologico conosciuto nel mondo, ma anche per il suo santuario.

    Il santuario della beata Vergine del Rosario di Pompei è uno dei santuari mariani più importanti e visitati d’Italia.

    Tra i papi che hanno visitato il santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, ci sono stati san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco. La storia del santuario è legata alla figura del beato Bartolo Longo, che è stato il suo fondatore, assieme alla contessa Marianna del Fusco, con la quale condivise anche una vita dedicata all’aiuto dei più bisognosi.

    Il santuario è stato costruito grazie alle offerte spontanee dei fedeli di ogni parte del mondo. Si iniziò nel 1876, ed il primo a seguire i lavori fu Antonio Cua, docente dell’Università di Napoli, e che diresse in maniera gratuita la costruzione della parte rustica della chiesa. Mentre Giovanni Rispoli, si dedicò sia alla decorazione sia alla lavorazione della monumentale facciata che venne inaugurata nel 1901. Il santuario divenne basilica pontificia maggiore grazie a papa Leone XIII nel 1901.

    La chiesa in principio aveva una sola navata, ma con il passare del tempo e con l’aumento dei fedeli che si recavano in chiesa, divenne necessario l’ampliamento del santuario che venne eseguito tra il 1934 al 1938. Il santuario così divenne a tre navate. Oltre che meta di pellegrinaggi, il santuario attira anche molti turisti, che oltre a visitare gli adiacenti scavi archeologici dell’antica Pompei, si recano al santuario, per ammirare la quantità di ex voto, presenti nei corridoi, che il quadro della Madonna di Pompei. Immagine mariana a cui migliaia di pellegrini si rivolgono in preghiera e per avere aiuto. Si deve ringraziare Bartolo Longo per questa immagine e non solo. Bartolo Longo proprio perché voleva propagare la pratica del rosario, si recò a Napoli per acquistare un dipinto della Madonna del Rosario. Voleva acquistarne uno già visto in un negozio, ma le cose andarono diversamente. In via Toledo per puro caso, incontra infatti, Padre Radente, suo confessore, che gli consigliò di andare a suo nome al Conservatorio del Rosario di Portamedina, e di chiedere a suor Maria Concetta De Litala un vecchio dipinto del rosario che egli stesso le aveva affidato. Bartolo Longo si recò dalla suora, ma rimase sconvolto alla visione del quadro, molto rovinato e con la Madonna che in maniera insolita consegna il rosario a Santa Rosa anziché a santa Caterina da Siena come da tradizione. Bartolo Longo voleva rinunciare, ma la suora con insistenza lo convinse a portar via il quadro. Arrivò al Santuario di Pompei su un carretto che trasportava letame, avvolto in una coperta logora e consumata. Il dipinto rovinato subì vari restauri e ben presto l’immagine della Madonna si coprì di pietre preziose e offerte dei fedeli .

    Ogni anno oltre quattro milioni di persone si recano in visita al santuario in particolare l’8 maggio e la prima domenica di ottobre per assistere alla supplica alla Madonna di Pompei, preghiera e atto d’amore alla Vergine, scritta dal beato Bartolo Longo .

    Vuoi una visita guidata a Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

    cell. 3404230980

    whatsapp 3357851710

    [email protected] – www.naplesanditaly.com

  • CONSERVAZIONE DATI NELLA P.A.: ASMENET NELL’ELENCO DEL MARKETPLACE AgID

    ASMEL in questi anni ha promosso azioni volte al miglioramento della qualità dei servizi erogati degli enti associati, specialmente di quelli a tecnologia avanzata, alla realizzazione di economie di scala nella gestione di funzioni, servizi, interventi, programmi, progetti, iniziative e nell’acquisto di beni e sevizi, di qui la promozione della costituzione tra gli Enti soci di una autonoma Centrale di Committenza, e al rafforzamento della capacità di rappresentanza e di tutela degli interessi delle diverse comunità.

    In quest’ottica si comunica che ASMENET già in possesso dei requisiti di qualità, sicurezza e organizzazione, condizione necessaria per l’erogazione di servizi di conservazione per conto della Pubblica Amministrazione, – dichiara Gennaro Tarallo amministratore di ASMENET – ha da pochi giorni ottenuto la qualificazione e il relativo inserimento nell’elenco dei conservatori attivi nel “Marketplace AgID”.

    Le pubbliche amministrazioni per assicurare la conformità dei documenti agli originali, nonché la qualità e la sicurezza del sistema di conservazione, individuano i fornitori di servizi di conservazione dei documenti informatici nel marketplace AgID.

    Con il DPCM del 13 novembre 2014 sono state stabilite le regole tecniche che le PA devono seguire per la realizzazione di tutti i documenti informatici. Un insieme di procedure e tecnologie il cui scopo è garantire la più completa protezione dei documenti digitali e la loro massima reperibilità.

    Il sistema di conservazione obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni, così come previsto dall’art.44 del CAD, deve garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti informatici.

     

    Il tema della conservazione dei documenti informatici è attualissimo per gli Enti locali, ma spesso trascurato o del tutto ignorato. Un grave errore, perché l’inottemperanza agli obblighi di conservazione ed esibizione dei documenti informatici conformemente alle Linee guida dell’AgID in vigore dal 1° gennaio 2022 (art. 20 c. 5 bis Codice dell’Amministrazione Digitale) potrebbe portare conseguenze in termini sanzionatori, ma anche problemi in eventuali contenziosi.

     

    Nell’ambito del processo di transizione digitale delle Pubbliche Amministrazioni, il tema della tutela e della valorizzazione degli archivi informatici, anche con la nomina del responsabile della conservazione digitale, assume un significato estremamente attuale e interessante.

    Tutti i Comuni e gli Enti locali possono contattare ASMENET per aver informazione e supporto per attivare questo nuovo servizio:

     

    Ufficio stampa e comunicazione | ASMEL | Associazione per la Modernizzazione e Sussidiarietà degli Enti Locali

    Mail: [email protected] – Tel. 081- 7504552 – Mob. 3473880579 – Web www.asmel.eu

  • Serenissima Ristorazione: bilancio 2022 con risultati eccezionali

    Nel 2022 Serenissima Ristorazione ha ottenuto risultati positivi nel bilancio di esercizio, mostrando crescita in tutti i principali indicatori finanziari rispetto ai dati pre-pandemia. Il fatturato consolidato è aumentato del 12,26%, l’ebitda consolidato del 10,6% e l’utile netto del 18,2%. Il Gruppo ha dimostrato resilienza e solidità, reagendo come top player nel settore della ristorazione collettiva.

    Serenissima Ristorazione, leader nei servizi di ristorazione collettiva e commerciale

    Serenissima Ristorazione chiude il 2022 con un fatturato a 458 milioni

    Il 2022 si è rivelato un anno di successi e resilienza per Serenissima Ristorazione, come attestato dai risultati positivi ottenuti nel bilancio di esercizio. Il Gruppo ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e reazione alle sfide del periodo post-pandemia, registrando incrementi significativi in tutti i principali indicatori finanziari. La crescita dimensionale e la redditività hanno costituito i pilastri fondamentali di questo percorso di crescita. Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione, ha sottolineato l’importante contributo dei collaboratori, oltre 10.000 dipendenti, che con dedizione e impegno sono stati essenziali nel raggiungere gli obiettivi aziendali. Nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, il Gruppo ha continuato a investire nell’innovazione, nell’efficientamento dei processi produttivi e nella diversificazione del business, mantenendo una crescita costante anche nei momenti di avversità. Più nel dettaglio, Serenissima Ristorazione ha registrato un fatturato consolidato pari a 457.592.092 euro (+12.26% in rapporto ai dati pre-pandemia), un ebitda consolidato che si attesta a 25.199.647 euro (+10,6% in rapporto ai dati pre-pandemia), un utile netto di 10.143.555 euro (+ 18,2% in rapporto ai dati pre-pandemia) e un patrimonio netto consolidato di 114.026.671 euro. “L’impegno, ora – come sottolinea il Vicepresidente – è quello di proseguire lungo questo percorso di crescita, con un piano industriale che prevede di raggiungere i 500 milioni di euro di fatturato nel 2023, con investimenti per oltre 30 milioni di euro, per nuove acquisizioni e per il potenziamento della nostra capacità produttiva”.

    Sostenibilità e innovazione: l’impegno di Serenissima Ristorazione

    La sostenibilità ambientale e sociale è stata una priorità per Serenissima Ristorazione, come dimostrato dalla Certificazione di Genere, dal riconoscimento “Green Stars” e da altre certificazioni che attestano l’impegno del Gruppo verso pratiche aziendali sostenibili. L’azienda si è distinta per la sua capacità di gestione e per l’attenzione dedicata a diversi aspetti chiave del suo modello di business. Grazie agli investimenti nell’innovazione e nella formazione, il Gruppo ha raggiunto una notevole flessibilità e razionalizzazione dei processi produttivi, consentendo una crescita costante nonostante le difficoltà causate dalla pandemia. La diversificazione del business è stata una strategia efficace che ha contribuito a garantire stabilità e crescita nel periodo post-pandemia. Un elemento chiave nella strategia di sviluppo di Serenissima Ristorazione è stato l’investimento nel centro di Boara Pisani (PD), uno dei centri produttivi più avanzati in Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato. Tale investimento ha confermato l’impegno dell’azienda nell’utilizzare le risorse sostenibili, come la geotermia, per ridurre l’impatto ambientale e massimizzare l’efficienza energetica. Serenissima Ristorazione ha confermato la sua posizione di top player nel settore della ristorazione collettiva grazie a una solida strategia aziendale, una gestione oculata delle risorse e un forte impegno verso la sostenibilità e l’innovazione. Il Gruppo si proietta verso il futuro con ambizioni di ulteriore crescita e il raggiungimento di obiettivi ambiziosi nel settore della ristorazione.

  • Paolo Gallo: il volto di Italgas nella Silicon Valley dell’innovazione

    Italgas, una delle principali società italiane attive nel settore dell’energia, ha deciso di rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti aprendo un nuovo centro tecnologico presso INNOVIT, l’Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco. Le parole dell’Amministratore Delegato Paolo Gallo.

    Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas

    Paolo Gallo: un nuovo presidio dedicato all’innovazione

    Con l’apertura di questa divisione, Italgas prosegue il percorso virtuoso intrapreso con l’Innovation Antenna inaugurata nel 2022 presso il “Mind the Bridge Innovation Center” sempre a San Francisco. “Con questo nuovo presidio dedicato all’innovazione e alla ricerca nella Silicon Valley – ha sottolineato l’AD Paolo Gallomiriamo a trarre il massimo vantaggio dalla vicinanza al principale hub al mondo in cui si generano opportunità di innovazione e di business. La nostra presenza diretta ci consentirà di porci come punto di riferimento delle startup interessate a sviluppare soluzioni specifiche per i nostri settori di attività”. La decisione del Gruppo è stata accolta con entusiasmo da Mariangela Zappia, Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, che ha elogiato l’azienda guidata da Paolo Gallo per aver scelto INNOVIT come punto di riferimento, sottolineando il ruolo cruciale che l’hub svolge nel favorire le opportunità di collaborazione e networking. “INNOVIT, nato su iniziativa della Farnesina – ha spiegato l’Ambasciatrice – è pronto ad accogliere i gruppi italiani che sceglieranno di seguire l’esempio di Italgas, fornendo loro servizi di alta qualità e garantendo l’accesso a un network unico”.

    Paolo Gallo: un passo strategico per il Sistema Italia nella Bay Area

    La presenza diretta di Italgas all’interno di INNOVIT delinea un passo strategico per il Sistema Italia nella Bay Area, oltre a rappresentare un’importante spinta per gli ecosistemi italiani più innovativi presenti nella Silicon Valley. L’outpost della realtà guidata da Paolo Gallo presso INNOVIT è stato inaugurato alla presenza di Sergio Strozzi, Console Generale d’Italia a San Francisco, e Alberto Acito, Direttore del Centro Innovazione di INNOVIT. Questo nuovo spazio rappresenta un’opportunità preziosa per favorire la collaborazione tra Italgas e l’ecosistema dell’innovazione della Silicon Valley. L’obiettivo principale è quello di individuare e applicare tecnologie emergenti che possano contribuire a un futuro sostenibile nel campo delle attività del Gruppo Italgas. L’apertura di questo centro tecnologico si configura quindi come un passo fondamentale per promuovere relazioni strategiche e cogliere le sfide dell’innovazione nell’ambito energetico.