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  • Roma: Spoleto Arte festeggia con tutti gli artisti e i vip il nuovo anno

    Le belle sorprese non finiscono mai con Spoleto Arte, che prepara una festa per salutare un anno denso di emozioni e accogliere il nuovo assieme ai suoi artisti. E cosa meglio della mostra Capodanno ad Arte può accompagnare la chiusura e l’apertura di un momento così speciale? L’appuntamento da segnare sul calendario è fissato per le 18 di sabato 29 dicembre 2018, giorno del vernissage dell’esposizione che durerà fino al 26 gennaio 2019. Il luogo scelto per celebrare il momento è il prestigioso Piram Hotel di Roma (in via Giovanni Amendola 7), a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.
    All’inaugurazione saranno presenti inoltre numerose personalità di spicco, tra cui Antonietta Di Vizia della RAI, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei, e l’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

    Capodanno ad Arte celebrerà dunque nella capitale, in posizione centrale, l’avvento del 2019 con noti vip del mondo dell’arte e della cultura. Anche in quest’occasione di allegria e festeggiamenti l’arte rimane il cuore pulsante che muove Spoleto Arte e che la spinge a mettere sempre in evidenza i talenti del panorama contemporaneo. Sarà pertanto un’ottima occasione per ricordare le manifestazioni che hanno contrassegnato il 2018 di Spoleto Arte, come L’arte delle donne, la Pro Biennale, Spoleto Arte e il Premio Hack, il Premio Modigliani, Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano. Ma sarà anche un motivo per guardare al futuro con nuovi progetti e incontri imperdibili, tra cui il Carnevale dell’Arte a Venezia, il Festival dell’Arte a Sanremo e molto altro ancora. Tutto accompagnato da un pianoforte a coda e da musica dal vivo.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • THE LIZARDS’ INVASION “INvasion” è il quarto capitolo di “INdependence Time”, il concept album in uscita a ottobre 2018

    Il brano, coniugando in un incastro perfetto elementi base della musica rock (distorsioni di chitarra, piano) e sonorità più moderne (synth di basso, pad elettronico), si pone come simbolo emblematico del sound dell’intero progetto.   

    “INvasion” all’interno del concept rappresenta la traccia del “quasi-non-ritorno”. La terza traccia (INsider) presenta l’inizio della corruzione dell’umanità che avviene tramite un “patto con il diavolo” con un’entità ignota. Questa promette potere sui propri simili, il resto dell’umanità, in cambio di una sottomissione totale. INvasion è il passo successivo, per l’appunto l’invasione. La mente di molti umani è stata infettata dall’avarizia, queste persone sono disposte a fare cose spregevoli per il proprio tornaconto. Nonostante tutto permane una flebile fiamma di resistenza fatta di persone moralmente buone, ma questa fiamma potrebbe essere soffocata molto presto. Questo testo vuole essere il contatto tra la storia e la realtà del mondo nel quale viviamo.   
    Le atmosfere generali del brano sono cupe, con sonorità a volte delicate e soffuse, a volte strazianti ed energiche. Il brano apre con note di tastiera, a cui si aggiungono basso (arricchito da un synth) e pad per creare un mare blu, oscuro e profondo che accompagna la linea melodica della voce. Questo pattern prosegue fino a quando un riff di chitarra interrompe la scena e innesca una sequenza musicale più incisiva. Prima del finale si inserisce una parte melodica sospesa, atta a rappresentare un sentimento di speranza all’interno della tematica generale del pezzo. Si riprende poi con l’ultimo ‘’disperato’’ ritornello, che sfocia poi nell’assolo finale di chitarra, terminato negli ultimi secondi con note sfumate, assieme al piano.

    Il fulcro del testo risiede nella metafora ‘’dog eat dog’’ (cane mangia cane), nel finale modificata in “man eat man” (uomo mangia uomo), poiché in INvasion i simili attaccano i simili, l’entità promuove i sentimenti di odio ed egoismo, che portano ad estrema competizione.

    «“IN-dependence Time” è un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L’ album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per “IN”: questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l’entità». THE LIZARDS’ INVASION

    Musicalmente ogni traccia dell’album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l’ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

    Radio date: 18 settembre 2018  

    Pubblicazione album: ottobre 2018

    Autoproduzione

    Membri del gruppo:

    Resti: Voce
    Màzzu: Chitarra
    Mighè: Chitarra
    Barba: Basso
    Edo: Batteria
    Fede: Tastiera

    BIO

    La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri). 

    Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.

    Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.

    Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.

    Settembre 2016: esce l’EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l’EP prende il nome.

    2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.

    2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.

    La realizzazione del concept album “INdependence Time“, primo vero progetto a livello “professionale” che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso. Nel 2018 vengono pubblicati i singoli “INtro”, “INdividuals” e “INvasion”.

    Contatti e social

    Facebook: www.facebook.com/thelizardsinvasion/

    YouTube: www.youtube.com/user/thelizardsinvasion

    Spotify: /open.spotify.com/artist/4Coaw0r6IZM5yCy24DosIR

    Instagram: instagram.com/thelizardsinvasion/

    Sito web: thelizardsinvasion.wixsite.com/officialwebsite

    Twitter: twitter.com/lizardsinvasion

    SoundCloud: soundcloud.com/thelizardsinvasion

    (iTunes): itunes.apple.com/album/id1152797378?ls=1&app=itunes

    (BandCamp): lizardsinvasion.bandcamp.com/releases

    (Google Play): play.google.com/store/music/artist/The_Lizards_invasion?id=Arjyafuizgb4uzsznaz6wdzi7yy&hl=it

  • CANTON “SONO SOLO” è il terzo tassello del progetto discografico “1/3 (uno su tre)”.

    Dopo il successo riscontrato dai singoli “Ancora estate” e “Voglia di te”, arriva in radio dal 25 settembre il brano che svela il lato più oscuro e misterioso della band divenuta celebre negli anni ’80.

    “Sono Solo” è la canzone più intensa e magnetica dell’album “Uno su tre”, sia a livello musicale, dove a far da protagonista sono le atmosfere sonore intime e conturbanti che abbracciano un pop/rock che fa da centro nevralgico del pezzo; sia a livello di contenuti. Leit motiv della storia è infatti il concetto di solitudine derivato dall’impossibilità di costruire un senso di quello che si è al di fuori di una relazione platonica che, pur non esistendo concretamente, rappresenta l’unica fonte di gioia a cui aggrapparsi.

     

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

     

    “La musica dei Canton di oggi è la musica di Canton nel 2018. Non ci piace il revival né la nostalgia, non ci piace dire “Quelli erano bei tempi”, preferiamo continuare a evolverci e portare ai nostri tempi il nostro stile di sempre: l’elettronica rimane la grande nostra passione, ma oggi c’è molto più spazio per le ballate e per esperimenti e sconfinamenti più ampi in atmosfere rock o funky”. Canton

     

    Etichetta: CUORINFIAMME

    Radio date: 25 Settembre 2018

     

    BIO

    I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati.

    Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

    Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

    I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Ora è arrivato il turno di “Sono solo”.


    Contatti

    Sito Web www.canton-music.com

    Facebook Facebook.com/officialcanton

    Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

    Instagram canton_official

  • Al via la nuova stagione di Taste, con viaggi sensoriali tra le regioni italiane e aperitivi sprint

    Più di 120 studenti, 3 insegnanti e 30 posti a sedere. Da questa settimana riapre “Taste. A School Restaurant Experience” nell’eclettica piazzetta Zanchi, in via Tasso 49 a Bergamo, con una formula completamente rinnovata.

     Gli studenti dell’Istituto alberghiero di iSchool si confronteranno con i clienti di Taste, mettendo nei piatti le conoscenze apprese durante le lezioni del corso per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri.

    I ragazzi, di settimana in settimana, graviteranno attorno alla figura del nuovo chef Bruno Bovelacci, 45enne bergamasco, approdato in Taste dopo la formazione professionale tra i fornelli della Franciacorta e esperienze all’estero, mentre in sala saranno coordinati da Marco Cavadini, esperto di scuola alberghiera e enologo laureato in viticultura ed enologia presso l’Università degli Studi di Milano.

    Il venerdì sera sarà dedicato a una cena di quattro portate alla scoperta della cucina regionale italiana: “Sapori d’Italia @Taste” prende il via venerdì 30 novembre con un viaggio sensoriale in Piemonte. In calendario altre due escursioni per le papille gustative in programma venerdì 7 e 14 dicembre, rispettivamente in Trentino e in Veneto, al costo di 21 € a persona con prenotazione obbligatoria.

    Il sabato sera, invece, i ragazzi dell’istituto alberghiero di iSchool propongono AperiTaste, con un ritmo più vivace e giovanile: dalle 17 alle 20 di sabato 1 e 15 dicembre, in collaborazione con il barman Rosario Lipari di Still American Bar, i cocktail accompagneranno i deliziosi stuzzichini pensati ad hoc dagli studenti e lo chef Bovelacci. L’appuntamento non richiede prenotazione.

    Taste è un’esperienza unica nel suo genere che richiama studenti dal territorio bergamasco e milanese. Una chicca nel cuore di Bergamo: non solo alta cucina, sapori ricercati e sperimentali sono gli ingredienti del menu in Taste, ma anche ottima ospitalità e la percezione di sentirsi in un locale davvero innovativo.

    Per informazioni e prenotazioni consultare il sito http://taste.ischool.bg.it/ oppure via mail a [email protected]

  • Ruggero de I Timidi – Mano Amante Mia

    Il nuovo singolo che accompagna in radio l’omaggio del ‘crooner timido’ alla musica dei grandi cantautori italiani

    Dopo i primi successi legati alla musica anni ’60 e al liscio, lasciatosi alle spalle la parentesi reggaeton, Ruggero de I Timidi torna alla discografia con un album, il secondo, che strizza l’occhio al cantautorato italiano degli anni ’70 e ’80.

    Ci siamo seduti a tavolino con i discografici che mi hanno detto: ‘Devi fare l’album della maturità’. Il fatto che io non abbia discografici e che fossi al tavolino a parlare da solo non deve trarre in inganno. Sono maturato.”  – Ruggero de I Timidi

    Mano amante mia’, il secondo singolo estratto da ‘Giovani Emozioni’ è una canzone d’amore con tutta l’ironia e l’irriverenza che da sempre caratterizza la produzione musicale del cantautore.

    Dopo anni di canzoni d’amore inneggianti all’amore eterno, all’amore di una notte o all’amore irraggiungibile, finalmente una canzone dedicata a colei con cui ci siamo accoppiati più volte nell’arco dell’esistenza. Una storia d’amore pura anche se a volte contrastata da varie persone che si frappongono fra l’amato e la sua mano.” Ruggero de I Timidi

    Il disco ‘Giovani Emozioni’ è stato registrato all’Alari Park Studio di Cernusco sul Naviglio da Lorenzo Cazzaniga che ha curato gli arrangiamenti in collaborazione con Andrea Sambucco.

    Nel disco hanno suonato: Gianluca Del Fiol (Chitarre, banjo), Gabriele Costa (basso), Davide “Billa” Brambilla (tastiera, fisarmonica, tromba), Marco “Nano” Orsi (batteria), Maddalena Vitiello (cori), Maestro Ivo (voce tenore).

    Hanno collaborato inoltre Fabiana Incoronata Bisceglia, Marco Nava, Simone Sant, Dario Vecchi, Thomas Deponti, Alberto Vitaloni, Chiara Beniamino, Lucia Razzini, Eliana Traverso, Roberta Gorno

     

    Radio date ‘Mano amante mia’: 28 settembre 2018

    Release album “Giovani Emozioni”: 7 settembre 2018

    Etichetta: Ruggero de I Timidi

     

    BIO

    Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, una raccolta vivente dei momenti più imbarazzanti e poetici della musica italiana e internazionale, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Un cocktail perfetto che mescola modernità e sano vintage: è il cantante da night che mancava in questi anni, arrivato per colmare le lacune della discografia italiana affrontando tematiche che gli altri cantanti non hanno il coraggio di affrontare, partendo proprio dalle classiche storie d’amore. Oltre alla timidezza, infatti, Ruggero rompe i tabù. E lo fa con canzoni che vanno dritte al sodo e che sono diventate dei veri e propri inni, sia dal vivo che con milioni di visualizzazioni su YouTube (“Timidamente Io”, “Pensiero Intrigante”, “Notte Romantica”, “Padre e Figlio”). Totalmente indipendente è stato lanciato televisivamente da “Tu Si Que Vales” (Canale 5), partecipando successivamente a “Quelli che il calcio” (Rai 2), “Check Point” (TgCom24) e “90 Special” (Italia 1). Ha suonato nei principali club e festival d’Italia, compreso l’Home Festival e Deejay On Stage. Ruggero de I Timidi è stato protagonista anche di tre tournée teatrali: Ruggero de i Timidi Christmas Show (2014-2015), Spruzzi di gloria (2017) e Ruggero dei Timidi show (2018).

    Nonostante entrambi si ostinino a negare l’esistenza dell’altro, dietro Ruggero de I Timidi c’è Andrea Sambucco, comico e autore udinese noto per le sue partecipazioni a “Central Station” (MTV), “Zelig” (Canale 5), “Glob” (Rai 3), “Quelli che il calcio” (Rai 2).

     

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  • 1° Campionato italiano di Blind tennis: Bologna vola in alto e conquista il podio

    Il torneo, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis ciechi e disputato grazie al supporto del promotore Virtus Tennis, consacra in Italia questa disciplina e la proietta verso Tokyo 2020.

    Nato in Giappone nel 1984 e regolamentato solo 30 anni dopo, nel 2014, il Blind tennis assume nel 2018 ufficialità anche entro i confini italiani.

    Dopo le edizioni internazionali di Alicante 2017 e Dublino 2018, rivolte a decine di partecipanti provenienti da 14 nazioni, è stata la volta dell’Italia: dal 23 al 25 novembre, i 20 migliori atleti delle categorie B1 (non vedenti), B2 e B3 (ipovedenti) di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Valle d’Aosta si sono infatti sfidati per aggiudicarsi il primo Campionato nazionale.

    Tra loro anche la punta di diamante della batteria bolognese allenata dall’ASD PAT Bologna (http://www.patbologna.it) Luigi Abate, già posizionatosi trai primi 6 alla gara di Alicante: lo sportivo ha scalato la classifica della categoria B1 maschile fino a conquistare la finale contro il milanese Maurizio Scarso e a guadagnarsi il secondo posto.

    Il Blind tennis ebbe origine negli anni ’80 in Giappone grazie allo spirito volitivo e all’intuizione pratica del giovane Miyoshi Takei, cieco dalla nascita.

    Il desiderio di “colpire una palla e farla viaggiare nell’aria il più forte possibile” spinse lo sportivo a ricorrere all’aiuto dei 4 sensi “funzionanti” per riuscire a sentirla pur senza vederla. Creò a tal proposito una leggera pallina di spugna, dalle dimensioni lievemente maggiori rispetto allo standard, con una particolare foratura all’interno per contenere dei piccoli sonagli, fondamentali per percepire distanza e velocità della pallina stessa rispetto al giocatore. Il suono rimpiazzò quindi lo sguardo, arrivando a interessare anche le fasi di servizio e scambio palla per mezzo di avvisi verbali. Dopo un periodo di grande diffusione in Giappone, questa disciplina agonistica valicò i confini e raggiunse oltre 30 nazioni nei 5 continenti.

    In Italia, il Blind tennis giunse nel 2013 per iniziativa del maestro di tennis Eduardo Silva, argentino di nascita e friulano di adozione, fondatore del progetto “Tennis per ciechi Italia” e rappresentante del Paese nell’International Blind Association. Gli istruttori dell’associazione sportiva PAT Bologna hanno sposato la vocazione e il metodo originario del Blind Tennis – dapprima importati da Takei e successivamente promossi dall’impegno di Silva – per proporre presso la palestra di Rastignano (via Marzabotto, 35) allenamenti rivolti a entrambe le categorie di non vedenti e ipovedenti, divenendo una struttura d’eccellenza nell’ambito della disabilità visiva.

  • LA GRANDE FUGA DEI FUTURI MEDICI ITALIANI | PER TROVARE MIGLIORI OPPORTUNITÀ DI STUDIO E LAVORO VOLANO ALL’ESTERO. E LA SCELTA AVVIENE MOLTO PRIMA DELLA MATURITÀ

    Ogni anno decine di migliaia di ragazzi e ragazze si contendono un posto nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria italiane: nel 2018 erano 67.005 i candidati per 9.779 posti disponibili. Un plotone di aspiranti camici bianchi che inizia a prepararsi al temutissimo test d’ingresso quando si è ancora tra i banchi di scuola, al liceo. Ed è proprio in questo momento che l’orientamento diventa fondamentale, come testimonia Medicor Tutor, società che accompagna gli studenti preparandoli a una carriera universitaria in medicina con prospettive internazionali.

    Sono sempre di più, infatti, i ragazzi che, determinati a realizzare il proprio sogno, decidono di guardare all’estero, studiando medicina in atenei prestigiosi che garantiscono una brillante preparazione e assicurano allo studente un’esperienza di vita assolutamente unica con migliori prospettive occupazionali e retribuzioni più alte del 40% rispetto ai propri colleghi. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, infatti, i medici laureatisi iscritti all’Albo e in possesso di laurea conseguita all’estero sono più di tremila. E la tendenza oltre che aumento, è trasversale a molte altre discipline. Nel 2013, i laureati emigranti erano 19 mila, mentre nel 2016 sono diventati 35 mila, tra i 25 e i 39 anni. C’è chi parte per proseguire il percorso formativo, chi per agganciare un’opportunità di carriera, chi perché allettato da un’alta retribuzione. Come certifica la società di ricerca Willis Towers Watson, infatti, un laureato magistrale in Italia guadagna circa 4.700 euro l’anno lordi in meno rispetto a un suo coetaneo con lo stesso titolo di studio in Germania, Francia, Olanda o Regno Unito.

    E anche l’Europa Centrale sta diventando sempre più attrattivo come dimostrano le centinaia di ragazzi e ragazzi che ogni anno si rivolgono a Medicor Tutor per affrontare il test di ingresso in atenei prestigiosi come la Charles University di Praga. considerata una delle 30 migliori d’Europa e tra le 200 migliori al mondo, è riconosciuta tra i top 1.5% istituti del mondo (fonte Ranking Web of Universities) con, tra i suoi docenti, anche Albert Einstein che qui ha tenuto lezioni sulla meccanica, sulla fisica molecolare e sulla termodinamica. Qui, 80 studenti italiani frequentano Medicina e 15 Odontoiatria e tanti stanno già studiando per prepararsi ai test di ingresso che si terranno il prossimo 27 aprile a Milano.

    Gli altri ragazzi di Medicor Tutor frequentano invece le Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso la Masaryk University di Brno, l’Universidad Europea de Madrid, la European University Cyprus di Nicosia a Cipro e l’Università Pavol Jozef Safarik di Kosice. Gli iscritti alla Pleven Medical University sono invece tutti in Medicina e alla Universidad Europea de Valencia per la sola facoltà di Odontoiatria. Complessivamente, quindi, Medicor Tutor segue circa 700 studenti italiani all’estero e solo nel 2018 ben 128 studenti (su 139 candidati) ha superato il test di ingresso o processi di selezione per una di queste Università grazie all’affiancamento di Medicor Tutor.

    Il sistema di istruzione di queste Università prevede un’elevata percentuale di lezioni pratiche. Infatti già dal primo semestre del primo anno accademico si effettuano le autopsie in quanto il sistema migliore di insegnare anatomia è quello di fare pratica su un vero corpo umano. Inoltre nei laboratori si studia in piccoli gruppi da 8-12 ragazzi in modo da essere a stretto contatto con il professore.

    Gli studenti esaminano i pazienti già dai primi anni di corso, come previsto da curriculum e il programma di studi comprende la formazione pratica presso gli ospedali universitari dove gli alunni realizzano pratiche cliniche con pazienti reali.

    Ma cosa significa affrontare un test di ingresso all’estero? «Ogni Università ha una selezione diversa, per questo prepariamo i ragazzi con percorsi specifici. I corsi prevedono una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione – spiega, cofounder di Medicor Tutor, precisando – All’estero i test di ingresso sono composti da domande a crocette a risposta multipla, ma non prevedono domande di logica, a differenza di quanto accade in Italia, e lo studente ha più tempo per poter rispondere. Alcune Università selezionano i ragazzi in base al voto di maturità o la media voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E come dimostrato dalle percentuali di successo, siamo in grado di preparare gli studenti anche a superare gli esami più difficili».

    Gli studenti preparati e assistiti ad oggi da Medicor Tutor sono circa 700 e vengono da tutta Italia. In particolare i 128 studenti che si sono immatricolati al primo anno accademico nel 2018 provengono dalle seguenti regioni: 26 gli studenti originari della Puglia, 15 della Lombardia, 11 della Calabria, 10 della Sicilia, 10 della Campania, 9 del Lazio, 7 dell’Abruzzo, 6 del Veneto, 5 del Piemonte, 5 delle Marche, 5 dell’Umbria, 4 della Toscana, 4 della Sardegna, 3 della Liguria, 2 dell’Emilia Romagna, 2 della Basilicata, 1 del Molise, 1 del Trentino Alto Adige, 1 del Friuli Venezia Giulia e 1 di San Marino.

    Non solo: la laurea conseguita negli Atenei stranieri seguiti da Medicor Tutor è un titolo accademico accettato in tutta Europa ed è possibile fare rientro in Italia anche prima del termine degli studi. La sentenza 1/2015 del Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che negli Atenei italiani in cui si creano posti vacanti per rinunce o abbandoni dopo il primo anno, possono essere assegnati anche agli studenti italiani che studiano all’estero. Si tratta, quindi, si una possibilità concreta legata alle capacita dello studente, alla sua media voti e alla qualità e ranking dell’Università straniera in cui studia. Ed è per questo che le mete più gettonate sono le autorevoli Charles University di Praga, la Masaryk University di Brno o l’Universidad Europea di Madrid. 

    In merito al rientro in Italia, però, i dati dimostrano come l’80% degli studenti di Medicor Tutor scelga di continuare i suoi studi all’estero, leggendo in questo percorso un’opportunità che potrà realmente fare la differenza per il loro futuro. A Medicor Tutor, infatti, si rivolgono molto spesso ragazzi che già studiano in una High School straniera o studenti al quinto anno di scuola superiore intenzionati a proseguire il percorso di studi fuori dai confini italiani. Inoltre, in Repubblica Ceca, Spagna e Slovacchia le Lauree in Medicina ed Odontoiatria sono “abilitanti”, ciò significa che al termine del percorso di studio lo studente potrà iscriversi direttamente all’Albo dei medici locale. In questi Paesi, infatti, non è previsto alcun esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione medica. Al rientro in Italia gli studenti italiani si configurano come «Medici con cittadinanza italiana che si sono laureati all’estero, in un Paese Europeo».

  • Che cos’è il Gres Porcellanato? | Studio Ungheria

    Le innumerevoli qualità del Gres Porcellanato e come viene usato

    Il Gres porcellanato è uno dei materiali più diffusi nell’edilizia moderna. Usato spesso nelle case in costruzione. Dalle alte qualità tecniche, è senza dubbio la scelta migliore per un pavimento esteticamente bello, duraturo e che necessita di poco mantenimento. Vediamo più nel dettaglio cos’è il gres porcellanato e le sue qualità.

    Il gres porcellanato è una particolare ceramica compatta.

    Questo tipo di ceramica è composta da due parti. il supporto che conferisce la particolare resistenza che rende il gres così amato e diffuso. La seconda ha una funzione estetica, ed è costituita dalla parte smaltata. Questi due elementi formano un pezzo unico, compatto e omogeneo, al fine di unire i due grandi aspetti che lo caratterizzano: la resistenza e la bellezza.

    Tra le sue qualità meccaniche, si possono citare:

    1. resistenza all’abrasione; al calpestio; all’usura, al tempo, all’azione degli agenti atmosferici
    2. compattezza,
    3. versatilità,
    4. impermeabilità
    5. grande impatto estetico.

    Per queste caratteristiche, viene impiegato per qualsiasi tipo di ambiente, prevalentemente in quelli soggetti a un elevato calpestio come gli ambienti pubblici. Nell’ambito domestico è prevalentemente utilizzato per gli esterni e per i bagni, proprio perché ha una forte impermeabilità: l’umidità non danneggerà la ceramica, neanche dopo un lungo periodo di tempo. Gli agenti atmosferici come gli sbalzi stagionali, non provocheranno danni al gres porcellanato, garantendo un pavimento resistente e lungo e che necessita di poca manutenzione.

    Il gres porcellanato ha anche una grande valenza estetica. Difatti, grazie alle nuove tecnologie, è possibile riprodurre diversi tipo di superficie, simulando al 100% altri tipi di materiale, come il legno o il cotto. Soddisferà così le esigenze e i gusti degli abitanti della casa.

    Per le sue alte prestazioni, lo abbiamo scelto per il rivestimento dei bagni nel nostro progetto di tre comparti di Parco Durantini.

    Studio Ungheria – case in costruzione Roma

  • TANTI APPUNTAMENTI PER I BAMBINI E NON SOLO, PER FESTEGGIARE LA RISTRUTTURAZIONE DEL CENTRO VIALARGA DI BOLOGNA E ASPETTARE INSIEME IL NATALE

    Una incisiva opera di restyling interessa quest’anno il Centro Vialarga, grazie ad importanti interventi che rinnovano il volto della galleria. Illuminazione, pavimentazione, rivestimenti, sono stati modificati per raggiungere un unico obiettivo: creare spazi più vivibili, per offrire alle famiglie, ai bambini, agli anziani che frequentano il centro – non solo per i propri acquisti ma anche e soprattutto per trascorrere al meglio il proprio tempo libero – un luogo piacevole, moderno, sicuro, con un’atmosfera che sancisce la volontà di porre il cittadino al centro dell’attenzione.

    Le opere sono realizzate utilizzando le tecnologie e i materiali più all’avanguardia, capaci di garantire anche il minimo impatto ambientale.

     Un rinnovamento da festeggiare con tutta la comunità, attraverso un ricco programma di appuntamenti.

    Si parte sabato 8 dicembre con un ospite speciale. Alle 17.00 arriva infatti VITTORIO BRUMOTTI, conduttore televisivo già campione di bike trial, entrato 10 volte nel Guinness dei Primati grazie ad incredibili imprese sportive. Molti hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo per il suo impegno sociale come inviato di Striscia la notizia, grazie ai suoi servizi contro la criminalità.

    Sempre sabato 8 parte un concorso a premi che nei giorni 8, 9, 15 e 16 dicembre consente di vincere buoni acquisto da 5 a 100 euro e di partecipare all’estrazione finale di una bici elettrica.

    La giornata di domenica 9 dicembre sarà invece dedicata ai più piccoli, che dalle 11.00 alle 19.00 potranno incontrare i GEMELLINI YO & YO, protagonisti delle serie televisiva animata incentrata sulle coinvolgenti avventure del timido Yo e della sua socievole e impulsiva sorellina.

    Sabato 15 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 è in programma l’evento dedicato invece ai più grandini: arrivano MAGGIE E BIANCA FASHION FRIENDS, le due diverse ma legatissime allieve della prestigiosa scuola di moda Milano Fashion Academy, protagoniste della fortunata serie televisiva; Maggie e Bianca saranno a Vialarga per incontrare i fan, firmare autografi e scattare foto.

    Si entra in pieno nel clima natalizio domenica 16 dicembre: nel pomeriggio viene proposto ai bambini un laboratorio per scrivere le letterine insieme agli Elfi di Babbo Natale.

     La festa e l’incontro con Babbo Natale sono fissati per Sabato 22 dicembre, ma sarà possibile scattare una foto con l’amatissimo babbo anche domenica 23 dicembre.

    Domenica 23 alle 17.30 si terrà anche l’estrazione finale del concorso a premi: la bici elettrica (primo premio) e della bici donna a 6 velocità (secondo e terzo premio).

    Premi ecologici attraverso i quali il centro Vialarga vuole lanciare un messaggio e un segnale a favore della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.

     GLI INTERVENTI STRUTTURALI CHE HANNO RINNOVATO VIALARGA:  OLTRE L’ESTETICA, L’EFFICIENZA, IL RISPARMIO ENERGETICO, LA VIVIBILITÀ, IL RISPETTO DELL’AMBIENTE

    La galleria del Centro Commerciale Vialarga è sempre di più un luogo di passeggio, di svago, di aggregazione, raffinato e di grande impatto, anche grazie ad opere realizzate per far sentire tutti i visitatori a proprio agio, rilassati. I colori, la luce, le linee, i movimenti, gli arredi, sono scelti per trasmettere relax e benessere, mentre la scelta di tecnologie e materiali all’avanguardia garantisce un basso impatto ambientale, nell’ottica del risparmio energetico.

    Gli interventi più significativi:

    Pavimento nuovo in gres porcellanato beige con inserti grigi con l’utilizzo di materiali di elevata qualità, che garantiscono più igiene e più sicurezza (sistema anti scivolo)

    Bagni nuovi colore grigio e sistemi idrici per il risparmio dell’acqua

    Le pareti interne in alluminio di colore cangiante perlato, tonalità dal giallo al verde

    Rivestimento esterno in pannelli di alluminio colorato, con lo stesso colore degli interni

    Nuovo impianto di climatizzazione in tutta la galleria

    Nuove luci al led per ambienti interni ed esterni per favorire il risparmio energetico e l’aumento dell’efficienza luminosa

    Una comunicazione più dinamica ed efficace, grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie: i nuovi video totem informano i clienti in modo immediato e accattivante.

    Il Centro Commerciale Vialarga ha scelto quindi di rafforzare la sua presenza sul territorio nel quale opera da anni, con la ferma volontà di continuare ad essere una attività a servizio della comunità, una attività commerciale che ha a cuore il benessere dei cittadini e si impegna per contribuire ad esso.

  • Capodanno in Umbria: enogastronomia e tradizioni per la famiglia e i bambini

    Da consuetudine quando si avvicina la notte di San Silvestro pensiamo sempre alle solite destinazioni e se con noi dobbiamo portare i bambini, spesso rinunciamo anche a partire.  Un piccolo tour tra Todi, Massa Martana e Perugia rappresenta la soluzione perfetta per un indimenticabile Capodanno con la famiglia e i Bambini in Umbria. Nella nostra straordinaria penisola siamo circondati da piccoli gioielli medievali che, a ridosso delle feste natalizie e del capodanno, si animano regalandoci scenari da non perdere. Massa Martana, il piccolo comune in provincia di Perugia, è uno di questi. In questo borgo, uno fra i più belli d’Italia, dal 24 dicembre al 07 gennaio si terrà la XVII edizione di Presepi d’Italia. Oltre a visitare il suggestivo centro storico, potrete ammirare in compagnia dei vostri bambini i presepi provenienti da tutte le regioni d’Italia e il magnifico presepe di ghiaccio divenuto il simbolo della manifestazione. Spostandoci un po’ più a ovest raggiungiamo la bellissima Todi. Qui potremo passeggiare per il meraviglioso centro storico fino ad arrivare a Piazza del Popolo dove potremo osservare le meraviglie che ci circondano. Visitare il Duomo e la Chiesa di San Fortunato per poi concedere piacere anche al nostro palato, con i piatti della tradizione accompagnati da un buon Grechetto di Todi DOC. Se poi vogliamo davvero rendere memorabile questo Capodanno con la famiglia in Umbria possiamo sorprendere i nostri bambini ed andare a Perugia a visitare fino al 26 dicembre il Villaggio di Babbo Natale allestito al parco divertimenti della città della domenica. Infatti quest’anno per la prima volta la magia del natale avvolgerà il parco con la casa di babbo natale, la casa degli elfi, il trenino magico e i mercatini. Sarà possibile conoscere in persona Babbo Natale e trovarlo all’interno della sua casa nel bosco incantato. Tutti i weekend il villaggio rimarrà aperto. Nella bellissima Perugia il Capodanno con i Bambini non passerà inosservato, infatti i più golosi non potranno sorvolare alle tante tensazioni dolci che la città del cioccolato può offrire. Approfittate dunque di questo piccolo tour e delle Offerte di Capodanno in Umbria per vivere uno speciale Capodanno in famiglia in Umbria per voi e per i vostri bambini.

  • Concorso 88.88 V edizione, scadenza 08-02-2019

    Prosegue la quinta edizione del Concorso 88.88: il concorso letterario in cui ogni elemento ha al suo interno il numero 8.

    Due “Aurora 88” messe in palio da Aurora, presente in qualità di partner fin dalla prima edizione con Aurea Signa e Officina della Scrittura.

    Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

    Era il lontano 2014 quando, per la prima volta, l’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura, ha lanciato agli appassionati del racconto breve, la sfida degli 8.888 caratteri da non superare.

    Di anno in anno il gradimento da parte degli autori è aumentato, così come è aumentato il numero dei partecipanti. La formula rimane la stessa: ogni elemento del Concorso Letterario Nazionale per racconti brevi 88.88 ha al suo interno il numero 8, dalla classifica degli autori premiati alle cifre dei premi in denaro, dal numero dei componenti della commissione giudicatrice alla quota di partecipazione per un racconto, dalla data di inizio alla data di chiusura.

    8.888 i caratteri, spazi compresi, per ogni racconto. Vengono comunque ammessi racconti fino a 10.000 caratteri spazi compresi.

    8,00 euro per partecipare con un racconto, 16,00 euro per partecipare con due racconti.

    8 gli autori premiati. 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo.

    Ai premi in denaro si aggiungono le prestigiose stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora.

    Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

    Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

    Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

    Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

    Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

    Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

    I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2019, all’indirizzo e-mail [email protected]

  • La via verso una vita libera dalla droga

    Il primo passo verso l’eliminazione del problema della droga è quello di accrescere la conoscenza delle persone sulle droghe in relazione alla verità: che cosa sono, come cambiano e condizionano il corpo e lo spirito, cosa fanno insomma alla persona La crociata internazionale d’istruzione sulle droghe che la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, porta avanti da molti anni, è dedicata a questo fine.

    Ogni persona che abusa di droghe, comincia a farne uso perchè sta sperimentando una precisa condizione, un disagio fisico, afflizione, una situazione nella vita, emozioni indesiderate come tristezza o noia e dalle quali non riesce a trovare una cura fisica o mentale. Le droghe sembrano rimuovere i sintomi, o lenire le sensazioni che gli causano problemi. Il filosofo e ricercatore L.Ron Hubbard, ha scoperto che l’abuso di droghe è di fatto un problema di natura spirituale. L’individuo, in qualche modo, è portato a credere che le droghe possono curare ciò che lo tormenta. Ma è solo una cosa temporanea. Le droghe non solo non risolvono quelle condizioni indesiderate, ma possono portare alla dipendenza.

    Ecco perchè il programma di informazione proposto con le varie campagne fra cui “ Scopri la Verità sulla Droga” dalla Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, viene considerato il più grande programma preventivo rivolto ad una popolazione molto giovane affinchè decida di rimanere libera dalla droga in primo luogo.

    “Alcuni pensano, a torto, di “stare meglio”, o di “ agire meglio” oppure di “essere felici solo” quando assumono droga. Questa è solo un’altra illusione. Prima o poi la droga li distruggerà fisicamente”

    .https://it.drugfreeworld.org/drugfacts/cocaine.html

    https://www.youtube.com/watch?v=9OuP_rRQp1o

  • Revisione Auto : Tutto ciò che c’è da sapere…

    Vediamo insieme oggi i quesiti più frequenti che ci si pone quando siamo costretti a fare la revisione del nostro veicolo che sia un’auto, un’autocarro o uno scooter.

    • PERCHÉ FARE LA REVISIONE AUTO ?

    Se vuoi bene a te stesso, ai tuoi cari ed anche al tuo veicolo puoi affidarti ad un’officina autorizzata per veicoli di massa inferiore o uguale a 3,5 tonnellate che effettua tutti i controlli richiesti dal Nuovo Codice della Strada.
    La revisione auto ha scadenze indicate dalla legge, da non confondere con il tagliando a scadenze chilometriche indicate dalla casa madre costruttrice del veicolo.

    Oltre a rendere efficiente e a prevenire pericoli, sottoporre a controllo periodico un veicolo ti mette al riparo anche dalle sanzioni previste dall’ art. 80 del Nuovo Codice della Strada :

    • Revisione scaduta sanzionata con multa da 155 a 624 euro e sospensione dalla circolazione.
    • Ritiro del libretto di circolazione che si potrò riavere solo dopo aver superato la revisione.
    • Sequestro del mezzo se si circola con un veicolo sospeso con multa da 18427369 euro.

     

    • QUANDO FARE LA REVISIONE ?

    La prima revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Successivamente i controlli devono essere effettuati ogni due anni. Questa tempistica riguarda autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 motoveicoli e ciclomotori.
    La revisione diviene annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici come le auto elettriche leggere da città.

    • QUANTO COSTA LA REVISIONE ?

    La tariffa per la revisione è determinata dallo Stato con il Tariffario prescritto con Decreto Ministeriale del 02.08.2007 n.161.
    La Revisione Auto per tutti i veicoli il costo è di 66,88 euro uguale in ogni centro revisione autorizzato.

    • COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMATIVA DEL 2015 PER LA REVISIONE ?

    Il processo di rilevamento è completamente automatizzato ed informatizzato grazie ad un software anti-contraffazione. Le attrezzature sono omologate in linea con la normativa MCTC net 2 in attuazione nel 2015.

    • PROVENGO DA UN’ALTRA REGIONE. POSSO EFFETTUARE LA REVISIONE ?

    La revisione periodica è autorizzata in tutto il territorio nazionale. Sono invece escluse le auto con targa straniera.

    • I VEICOLI DI INTERESSE STORICO SONO SOGGETTI A REVISIONE ?

    Se hanno almeno 20 anni e sono iscritti ad un registro storico possono essere revisionati da centri revisioni auto privati ogni due anni. Se immatricolati prima del 1960 la revisione obbligatoria è ammessa solo presso la Motorizzazione Civile.

    • QUANTO TEMPO SI IMPIEGA PER FARE LA REVISIONE ?

    L’intera procedura dura circa un’ora.

     

    MService Revisioni Auto Avellino

  • Assenteismo? È legittimo il ricorso all’agenzia investigativa

    Il datore di lavoro può ricorrere ad un’agenzia investigativa per accertare le cause dell’assenza dal luogo di lavoro e, quindi, il mancato svolgimento dell’attività lavorativa da parte del dipendente. È la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 8373 pubblicata il 4 aprile scorso. Quando è legittimato, in sostanza, il datore di lavoro a rivolgersi ad un’agenzia investigativa?

    La Cassazione ha di fatto, precisato che l’art. 2 dello Statuto dei lavoratori non preclude all’azienda di chiedere l’intervento dell’agenzia investigativa, purché questa “non sconfini nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria riservata dall’art. 3 dello Statuto direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori e giustifichi l’intervento in questione non solo per l’avvenuta prospettazione di illeciti e per l’esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione (cfr. Cass. 14.2.2011 n. 3590)”.

    Le garanzie dei sopra citati articoli dello Statuto dei Lavoratori, si legge ancora nella sentenza, “operano esclusivamente con riferimento all’esecuzione dell’attività lavorativa in senso stretto, non estendendosi, invece, agli eventuali comportamenti illeciti commessi dal lavoratore in occasione dello svolgimento della prestazione che possono essere liberamente accertati dal personale di vigilanza o da terzi”.

    “Orbene – spiega la Cassazione nel respingere il ricorso dell’ex dipendente licenziato per giusta causa – nella fattispecie il convincimento della Corte territoriale si è basato sull’esito di un’attività investigativa, oggetto anche di prova testimoniale degli investigatori, rientrante nei poteri di controllo datoriale, in quanto esercitata in luoghi pubblici, onde è stato accertato, per 10 giorni, non solo il mancato rispetto dell’orario giornaliero di lavoro ma anche che, in orario di lavoro, al di fuori dell’ufficio, il dipendente non aveva svolto alcuna attività lavorativa”.

    Secondo i giudici di merito, nel caso in oggetto, l’attività degli investigatori rientrava quindi tra i poteri di controllo del datore di lavoro in quanto esercitata in luoghi pubblici. La Suprema Corte ha, quindi, condiviso la decisione della Corte d’appello secondo la quale il controllo effettuato dagli investigatori non era finalizzato ad accertare le modalità dell’adempimento dell’obbligazione lavorativa bensì “le cause dell’assenza del dipendente dal luogo di lavoro concernenti appunto il mancato svolgimento dell’attività lavorativa da compiersi anche all’esterno della struttura aziendale”.

     

    Argo2001New

    Agenzia Investigativa Roma

    Investigatore privato Roma

  • Permessi legge 104: cosa è lecito fare e cosa no?

    Furbetti del cartellino, malati immaginari o assenteisti per professione: non è prassi poco diffusa utilizzare i permessi riconosciuti della legge 104 in modo, a dir poco, illegittimo. Ma cosa è realmente lecito fare in quelle ore e cosa, invece, no? La giurisprudenza è tornata più volte sull’argomento nel corso degli anni, andando a delineare una serie di “principi” ai quali dovrebbero attenersi i dipendenti che hanno diritto ai permessi della legge 104 (e, di conseguenza, i datori di lavoro che sospettano illeciti).

    Alcune sentenze della Cassazione sui permessi legge 104

    Già nel 2016, la Corte di Cassazione si era espressa in materia di gestione del tempo, affermando che il lavoratore che chiede i permessi in base alla legge 104 “è libero di graduare l’assistenza al parente secondo orari e modalità flessibili che tengano conto, in primis, delle esigenze dell’handicappato; il che significa che nei giorni di permesso l’assistenza, sia pure continua, non necessariamente deve coincidere con l’orario lavorativo, proprio perché tale modo di interpretare la legge andrebbe contro gli stessi interessi dell’handicappato” (Cass. sent. n. 4106/2016).

    Ma, attenzione! Quanto detta sopra non significa certo che il lavoratore possa utilizzare il tempo dei permessi della legge 104 per andare in vacanza, volare all’estero o per godersi una giornata al mare. “Colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex art. 33 l. 104/92, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali senza, quindi, prestare alcuna assistenza alla persona handicappata. Di conseguenza, risponde del delitto di truffa il lavoratore che, avendo chiesto ed ottenuto di poter usufruire dei giorni di permesso retribuiti, li utilizzi per recarsi all’estero in viaggio di piacere, non prestando, quindi, alcuna assistenza” (Cass. sent. n. 54712/2016).

    La Cassazione nel 2018: permessi legge 104 e le commissioni purché per l’assistito

    E, nel caso, in cui il lavoratore fosse sorpreso a fare la spesa o a sbrigare altre “piccole incombenze”? Al riguardo la Cassazione, con la sentenza numero 23891/2018, ha di fatto legittimato il comportamento del lavoratore che, invece, era stato – nel caso in questione – licenziato per aver fatto la spesa nell’orario di fruizione del permesso e che poi aveva portato a casa delle sue familiari, entrambe disabili. La spesa non era stata l’unica occasione in cui il lavoratore era stato sorpreso senza l’assistito durante i permessi della legge 104, ma in tutte le occasioni era stato in grado di presentare una documentazione tale da attestare operazioni svolte proprio in favore della madre e della sorella. L’assistenza al disabile non deve, dunque, essere intesa in senso restrittivo ma può comprendere anche commissioni di vario genere purché svolte nell’interesse dell’assistito.

     

    Per saperne di più sulle nostre attività investigative in fatto di abuso dei permessi 104 leggi anche:

    <<Investigazioni e abuso permessi 104/1992: un servizio dedicato alle aziende>>

    <<Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/>>

     

    Argo2001New

    Investigatore privato Roma

    Agenzia Investigativa Roma

  • Sgominata la banda di cybercriminali “itineranti”

    ESET Italia è orgogliosa di poter condividere i dettagli di questa importante attività che ha visto la giustizia italiana vittoriosa nella lotta al crimine informatico.

     

    Il 22 novembre scorso la Polizia Potale coadiuvata da Poste Italiane S.p.a. ha concluso con successo una vasta operazione che ha portato all’arresto di diversi importanti esponenti di un’organizzazione criminale attiva su tutto il territorio nazionale.

    ESET Italia è orgogliosa di poter condividere i dettagli di questa importante attività che ha visto la giustizia italiana vittoriosa nella lotta al crimine informatico.

     

    Sgominata organizzazione criminale dedita alla frode informatica ed al massivo utilizzo illecito di carte di credito sottratte fraudolentemente dal circuito postale.

    Un’operazione di polizia su larga scala, condotta dalla Polizia di Stato attraverso indagini tecnologiche complesse, intercettazioni, pedinamenti fisici ed informatici e paziente incrocio di migliaia di dati, ha permesso di stringere il cerchio attorno ad una pericolosa organizzazione criminale, radicata nell’hinterland napoletano ma operativa sull’intero territorio nazionale, dedita ad attività di frode informatica di ampio respiro che permettevano di conseguire guadagni illeciti per oltre 100 mila euro al mese.

    Sei le misure cautelari eseguite all’alba di questa mattina su disposizione del GIP di Bologna dagli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a carico di altrettanti soggetti, residenti nelle zone di Frattamaggiore e Giugliano in Campania, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato, alla frode informatica e all’indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.
    Un’organizzazione criminale definita dagli stessi inquirenti “itinerante” – specchio del carattere ormai assunto dai reati informatici come “crimini senza territorio” – che agiva in oltre 90 province italiane.
    Il modus operandi criminoso era particolarmente sofisticato.

    L’organizzazione partiva con veri e propri agguati ai portalettere di tutta Italia, che venivano pedinati e poi derubati del loro carico di raccomandate, contenenti centinaia di carte di credito emesse dai maggiori istituti bancari ed indirizzate ai clienti finali.

    Ottenuta la disponibilità delle carte di credito, il problema era l’attivazione delle stesse, e l’ottenimento dei codici PIN per le spendite illecite. A questo punto intervenivano abilissimi hacker, estranei all’organizzazione, i quali, impiegando sofisticate tecniche di clonazione delle schede telefoniche SIM appartenenti agli ignari titolari delle carte, riuscivano a penetrare nei sistemi informatici bancari, sostituendosi ai clienti, ed attivando le carte di credito (talvolta aumentandone esponenzialmente il plafond).

    Il codice pin, infine, era ottenuto con l’impiego di avanzate tecniche di vishing, grazie al quale il ramo dell’organizzazione esperto in “ingegneria sociale” assumeva l’identità delle banche, contattando gli ignari clienti ed inducendoli con l’inganno a comunicare i preziosi codici dispositivi.
    Ma il PIN carpito illegalmente era solo uno dei sistemi con cui l’organizzazione criminale monetizzava i suoi proventi illeciti: l’associazione disponeva infatti di un solido “apparato tecnico- finanziario”, che si occupava di creare società commerciali di facciata, dotandole di conti correnti bancari ed apparati POS portatili (anche operativi su circuiti internazionali), sui quali le carte rubate venivano “strisciate” e defraudate di decine di migliaia di euro, giustificati a fronte di fatture commerciali radicalmente false.
    Attraverso gli apparati POS, il gruppo criminale era in grado di simulare acquisti di beni o servizi presso le società “paravento”, monetizzando i proventi degli indebiti utilizzi delle carte di credito che poi confluivano su strumenti prepagati, ed infine prelevati per contanti su sportelli bancomat sparsi per il Paese.

    Le indagini informatiche e l’esame dei flussi finanziari sono state curate dagli investigatori delle Compartimento Polizia Postale di Bologna, coadiuvati per l’esecuzione delle misure cautelari dai colleghi del Compartimento di Napoli e dei Commissariati PS di Giugliano e Frattamaggiore. Il coordinamento investigativo operato dalla Sezione Financial Cybercrime del Servizio Centrale Polizia Postale di Roma, ha poi consentito di ricostruire il quadro complessivo dell’attività criminale sull’intero territorio nazionale, evidenziando le coincidenze investigative emergenti dai diversi Uffici e contribuendo a disegnare compiutamente l’imponente scenario criminoso.

    L’unione di tali attività, permetteva di ricostruire compiutamente la struttura dell’associazione, poiché consentiva di evidenziare le modalità di redistribuzione dei proventi, che dai vertici dell’organizzazione venivano suddivisi ai singoli componenti “autori” delle imprese delittuose o a loro complici occasionali, appositamente reclutati, presenti nelle sedi geografiche prese di mira.
    Ingentissimo il danno arrecato nel complesso dall’organizzazione criminale sgominata: migliaia di carte di credito rubate dalla corrispondenza e profitti per oltre 100 mila euro ogni mese, ma una quantificazione totale dei danni sarà possibile solo all’esito delle ulteriori attività d’indagine ed analisi tecnica dei materiale rinvenuto presso le abitazioni degli indagati, da parte degli specialisti della Polizia Postale. Ulteriore riprova di come oggi il crimine informatico, applicato all’ambito finanziario, sia ormai in grado di arrecare danni imponenti all’intero sistema economico del Paese.
    Il buon esito dell’operazione è stato possibile anche grazie alla collaborazione assicurata da Poste Italiane S.p.a., particolarmente preziosa nella parte dell’info-sharing investigativo.
    Tre delle sei persone indagate sono state sottoposte a custodia cautelare in carcere, mentre agli altri tre è stata applicata la misura restrittiva dell’obbligo di dimora.

    ESET ricorda a tutti gli utenti che in caso si notino operazioni anomale sui conti correnti o sulle carte di credito di contattare immediatamente la propria banca e le autorità competenti per limitare il più possibile le attività dei criminali.

    Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito www.eset.it

  • Dentix arriva in Puglia e apre la sua prima clinica a Bari

    Dopo aver aperto ben 44 cliniche ad alta specializzazione in Italia, Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro in Puglia, a Bari. L’inaugurazione avverrà lunedì 3 dicembre con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. Diventano così 460 i nuovi posti di lavoro creati in tutta Italia. Il centro è sempre alla ricerca di personale, medico e non, da inserire all’interno del proprio staff; per candidarsi è sufficiente consultare il sito www.dentix.com alla sezione “lavora con noi”.

    La nuova clinica avrà sede in via Agiro 149, in un locale di 405 mq, vicinissimo a piazza Umberto I e all’Università degli Studi di Bari. Come previsto dal modello Dentix, la clinica sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 15, e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. E questo anche grazie al basso tourn over, nettamente inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto orgogliosi di poter aprire la nostra prima clinica in Puglia, a Bari. Stiamo portando i nostri centri ad alta specializzazione, tutti proprietari e non in franchising, in maniera capillare in tutta Italia. Questo perché vogliamo permettere a tutti di potersi riavvicinare alle cure odontoiatriche, usufruendo di un servizio di alta qualità, prossimale e a prezzi accessibili. Perché più nessuno dovrà rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre cliniche per un totale di quasi 500 professionisti assunti.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 45 cliniche. In Puglia, quella di Bari è la prima clinica aperta. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • L’OROLOGIO DELL’IMPRENDITORE PREMIATO ALLA BORSA DI MILANO COME ECCELLENZA DELL’ANNO

  • Come scegliere l’olio di oliva: consigli e suggerimenti

    L’olio di oliva è un prodotto fondamentale in cucina. Viene utilizzato per preparare i soffritti, per condire le insalate, per friggere ma anche come elemento grasso per la preparazione dei dolci. Ne esistono di diverse tipologie e marche in commercio e spesso è davvero molto difficile scegliere quello migliore e perfetto per noi.
    In questa guida, però, abbiamo deciso di darvi una mano. Ecco quindi qualche consiglio da seguire per scegliere bene quale olio di oliva utilizzare in cucina e in tutte le preparazioni che desiderate.

    1. Non fatevi abbindolare dai prezzi molto bassi

    Capita di trovarsi davanti a bottiglie di olio di oliva dai prezzi decisamente molto bassi. Ebbene, non sempre questo è sinonimo di cattiva qualità, ma alle volte sì. Cercate di leggere sempre l’etichetta e di evitare i prodotti low cost. Molto spesso questi oli non sono così controllati come dicono e sono composti da sostanze chimiche che potrebbero fare male al nostro organismo o ancor di più al colesterolo. Quindi fate sempre attenzione a ciò che comprate e non fidatevi dei prezzi vantaggiosi che vi vengono millantati o che avete davanti agli occhi.

    2. L’olio extravergine di oliva è meglio

    Checché se ne dica, l’olio extravergine di oliva ha una qualità superiore rispetto a tutti gli altri oli. Questo perché è composto da una minore componente acida e soprattutto è decisamente più controllato rispetto a tanti altri. Di fatti è assolutamente vietato aggiungere altri oli o miscele di olio a questo prodotto. Il nostro consiglio è quello di acquistare principalmente olio presso chi si occupa di vendita olio extravergine di oliva, oppure presso persone che conoscete e che sapete che curano nel dettaglio la produzione di questo importante e sano olio.

    3. Meglio olio DOP e IGP

    Quando vi accingete ad acquistare il vostro olio di oliva, sarebbe bene preferire sempre olio DOP o IGP poiché tutelato e protetto da tutte le contraffazioni europee ed extra europee. inoltre, questo tipo di olio rispetta ogni tipo di normativa e regolamentazione italiana ed europea per cui potete stare assolutamente tranquilli del prodotto che andate a comprare. Tra le altre cose, è perfetto da usare per qualsiasi preparazione e da far consumare anche ai bambini.

  • ELISABETTA ARPELLINO “DA DOVE RIPARTO” è nuovo il singolo della cantautrice astigiana in radio dal 28 settembre

    Il brano che ha già permesso all’artista di vincere il Premio della giuria tecnica del Nastro d’Argento di San Damiano e di guadagnare le fasi finali del Premio Lunezia, è un tributo al pop italiano arricchito di sfumature soul.

    “Da dove riparto” è un pezzo che invita a superare i momenti difficili che possono capitare nella vita di ognuno:

    «È una canzone nata per sbaglio, perché l’unica cosa che mi tranquillizza in certi momenti è mettere le mani sul pianoforte. È nata perché avevo bisogno di urlare a me stessa che anche se tutto attorno era buio bisognava rialzarsi e lottare. Il pezzo non esplode mai del tutto, è un urlo leggero, sottile, sussurrato che arriva a chi sta annegando e ha bisogno di essere salvato. O almeno spero che questo possa accadere, che questa canzone possa aiutare qualcuno a rialzarsi e riemergere». Elisabetta Arpellino

     

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

     

    Elisabetta Arpellino scrive i propri testi autonomamente fin da bambina, non a caso la scrittura nella musica ha per lei un valore prioritario:

    «Ho iniziato a scrivere a 11 anni sull’onda dei cantautori italiani con cui sono cresciuta. Fin da piccola quel mondo mi ha sempre affascinato, l’idea del “me la scrivo e ma la canto” fa per me che sono una persona molto testarda e che ama fare tutto da sola. La cosa buffa riguarda il rapporto conflittuale che ho sempre avuto con le parole: mi feriscono, ma allo stesso tempo mi salvano in continuazione. E quindi scrivo per lo più per curarmi, per stare bene. Le mie canzoni sono per me un placebo, per i miei momenti difficili, in cui tutto sembra non andare. Ma sono anche un modo ironico per dipingere i miei difetti, o semplicemente per raccontare delle storie che ho raccolto per strada». Elisabetta Arpellino

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radiodate: 28 settembre 2018

     

    BIO

    Elisabetta Arpellino è una giovane cantautrice astigiana.

    La sua formazione artistica si caratterizza fin dall’inizio di numerose ed importanti esperienze.

    Nel 2013 frequenta l’Accademia del Festival di Saint Vincent tenuta da Grazia di Michele e Luca Pitteri e partecipa allo stage del Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol. Dal 2014 al 2016 partecipa a diversi stage per cantautori: sia nel Veneto presso M&M LINE PRODUCTION (tenuti da Piero e Massimo Calabrese, Fulvio Tomaino, Fausto Donati, Marco D’Angelo, Umberto Labozzetta e Alberto Zeppieri), sia in Piemonte presso AKAMU (tenuti da Massimo Cotto, Giuseppe Anastasi, Cheope, Zibba, Federica Abbate, Francesco Sarcina, Morgan, Lighea, Stefano Senardi, Andrea Rodini). Dal 2017 intraprende il percorso di laurea in canto presso il CPM Music Institute di Milano

         

    Parallelamente agli impegni formativi Elisabetta inizia anche a maturare esperienza sul campo.

    Nel 2011 incide il suo primo inedito SOGNEREMO, accompagnata dalla sua ex rock band.

    Nel 2013, durante la partecipazione al Festival di Saint Vincent, realizza brano I AM. Durante lo stesso anno, con questo inedito, vince diversi concorsi:

     

    • Prima classificata al FESTIVAL DI SAINT VINCENT (AO) per la categoria nuove proposte
    • Prima classificata al CHIERI IN FESTIVAL (TO) per la categoria inediti
    • Prima classificata al FESTIVAL VOCI NUOVE di Montecatini (PT) per la categoria inediti
    • Premio come migliore autore al FESTIVAL PROVOICE a Milano
    • Seconda classificata a UNA CANZONE DAL CUORE ad Asti per la categoria inediti

     

    Nel 2014 partecipa al Festival di Castrocaro arrivando in semifinale. Nel 2015, durante il corso di Song Writting, nascono diversi pezzi, due dei quali vengono prodotti presso il BIPLANO di Roma. Il primo brano NOTTESTELLA è in distribuzione dal primo settembre 2015 su I-Tunes, sotto lo pseudonimo di Lizzie. Il secondo pezzo intitolato UN ALTRO SETTEMBRE è stato eseguito per la prima volta nella finale del PREMIO D’AUTORE CITTA’ di ASTI. Dal 2015 si esibisce con un chitarrista in serate e aperture di concerti portando sul palco sia cover che pezzi inediti, il tutto rigorosamente in acustico.

    Nel 2016 partecipa alla tappa di selezione del Lighea Talent Show a Pedaso nelle Marche. Sempre nel 2016 partecipa ad AREA SANREMO con il brano IL CIRCO DI FALSITA’.

    Il 13 febbraio 2017 si esibisce al Memo Resturant di Milano con un brano inedito in occasione del Memo Live Contest, ricevendo complimenti da tutto il pubblico in sala e aggiudicandosi il primo posto per il voto del pubblico.

    Il 16 Giugno 2017 a San Damiano d’Asti apre in concerto di ANNALISA durante manifestazione LA BARBERA INCONTRA.

    Il 3 marzo 2018 partecipa alle finali del Nastro d’Argento di San Damiano portando il nuovo inedito DA DOVE RIPARTO con cui si aggiudica il premio della giuria tecnica.

    Il 15 giugno 2018 in occasione del Festival “La Barbera incontra a San Damiano d’Asti” apre il concerto di GINO PAOLI e DANILO REA.

    Nell’estate 2018 è una dei protagonisti dell’Incanto Summer Festival. Il 3 luglio 2018 partecipa alle semifinali del Premio Lunezia con il brano DA DOVE RIPARTO, accedendo alle finali che si sono svolte il 19 luglio 2018 ad Aulla.

     

    Contatti e social

    PAGINA FACEBOOK: Elisabetta Arpellino www.facebook.com/elisabettarpellino/

    YOUTUBE: Elisabeta Arpellino www.instagram.com/elisabetta.arpellino/

    INSTAGRAM: elisabetta.arpellino www.youtube.com/channel/UCZAW3ayZh0sYedCW3LLD-bA

     

  • Gli artisti di Spoleto Arte premiati al Salvador Dalì Museum in Florida

    Venerdì 30 novembre diventa un giorno speciale per una ristretta cerchia d’artisti. Questi ultimi vedranno premiato il loro percorso artistico con un riconoscimento dal sapore internazionale. Dove? Niente meno che al Salvador Dalì Museum in Florida (One Dalì Bvld, St. Petersbourg). L’International Art Prize Dalì è stato infatti attribuito oggi a pittori, scultori, fotografi, ad artisti la cui strada è ormai consolidata e ad altri che ancora sono in ascesa e vanno per questo appoggiati.

    Sfilano i nomi di note personalità che hanno contribuito a rendere il premio in nome di uno dei più grandi e apprezzati artisti del Novecento qualcosa di unico. Non potevano infatti mancare l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Alberto D’Atanasio, il direttore del Premio Modigliani. Vi sono poi le firme del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, di Roberto Villa di Casa della Fotografia e del manager di personaggi noti Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

    Proprio a quest’ultimo si deve l’organizzazione della premiazione oltreoceano. La motivazione della scelta risiede nella volontà di dare risalto a un valore, come l’arte, che non riconosce frontiere. Spoleto Arte intende così avvicinare il premio a un contesto multiculturale come Art Basel e alla mostra Miami meets Milano, che di lì a poco alzeranno il sipario. Si resta comunque legati al nome da cui il premio trae motivo di pregio con la scelta della location. Il nuovo museo, costruito nel 2011, espone un’ampia collezione di manufatti artistici, foto e documenti del grande Maestro. Si possono difatti contare più di 2.100 “tesori” lasciatici da Dalì.

    Ma passiamo ai veri protagonisti, gli artisti a cui è stato conferito il premio: Milena Aere, Patrizio Arabito, Paolo Barichello, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Colla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Antonella Laganà, Daniela Leghissa, Francesca Aurora Malatesta, Massimo Mariano, Andreas McMuller, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Fedor Kuz’mic Suskov, Carlà Tomatis, Maria Turra ed Emel Vardar.

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • “Dream. L’arte incontra i sogni” – Evento BBK-Lab

    Ritornano a Roma gli “Aperitivi & Arte”, appuntamenti organizzati da BBK-Lab, dove discutere d’arte e approfondire i temi sollevati dalle grandi mostre di Roma. Ciascun incontro, inteso sia come momento propedeutico alle mostre, sia come occasione di dibattito e di arricchimento, sarà preceduto da un aperitivo.

    L’incontro di mercoledì 12 dicembre è dedicato alla mostra “DREAM. L’arte incontra i sogni”, allestita al Chiostro del Bramante dal 29 settembre 2018 fino al 5 maggio 2019, ideata e curata da Danilo Eccher.

    A occhi aperti oppure chiusi, di notte o di giorno, nel cassetto o realizzati, al Chiostro del Bramante i sogni incontrano la grande arte contemporanea. Magia, utopia, essenza, incanto e desideri prendono forma nella mostra Dream.

    A straordinarie opere d’arte si alternano lavori site-specific ripensati per gli spazi del complesso museale, in una successione che diviene un unico grande racconto, anche grazie al coinvolgimento di artisti noti, come Bill Viola, Anish Kapoor, Luigi Ontani, Mario Merz, James Turrell, Anselm Kiefer.

    I sogni guidano gli spettatori attraverso una serie di tappe e passaggi, soste e ripartenze: dal confronto con la natura all’identificazione nelle forme, dall’evocazione di memorie personali e collettive all’attraversamento del tempo, dalla sublimazione delle ombre all’immersione totale nella luce.

    Il numero dei partecipanti è limitato.
    Prenota il tuo posto scrivendo a [email protected] o chiamando il 335.7755230
    Il costo dell’incontro è di € 15,00 comprensivo dell’aperitivo.
    BBK Interior Design Furniture |  Lungotevere dei Mellini 9, 00193 Roma. www.bbkroma.it

  • 3 errori da non fare se si vuole sviluppare gli addominali

    Avere gli addominali scolpiti è senza dubbio un sogno di ogni uomo o donna amante della corretta forma fisica e dello sport. C’è chi decide di andare in palestra, chi opta per la chirurgia estetica andando da un chirurgo plastico Verona e solo dopo a fare esercizi, e chi sceglie di allenarsi solo ed esclusivamente a casa propria.
    Come vedete, le opzioni sono tante ma esistono anche degli errori da non commettere se si vuole ottenere gli addominali nel modo giusto.
    Quali? Scopriteli nella nostra guida.

    1. Curate l’alimentazione

    Una delle prime cose da fare è senza dubbio curare la propria alimentazione. È del tutto inutile che facciate ogni giorno o per tre volte alla settimana gli addominali se poi non mangiate nel modo corretto. La cosa più importante è definire nel modo giusto l’apporto di proteine e carboidrati che dovete assumere ogni giorno, e per farlo non dovete far altro che andare da un nutrizionista.

    2. Non esagerate con gli esercizi

    Va bene fare tanti esercizi ma meglio non esagerare sforzando fin troppo i propri muscoli. Il consiglio è di fare addominali fino a 3 volte a settimana, lasciandovi comunque almeno un giorno di tregua tra una seduta di allenamento e un’altra. In questo modo, darete tutto il tempo al vostro corpo di riprendere energie e rigenerarsi senza metterlo sotto sforzo per troppo tempo e nel modo sbagliato.

    3. Evitate di sgarrare per quanto concerne la dieta

    Arriva il week end e con lui anche la voglia di bere vino? Ebbene, non fatelo. Sgarrare bevendo alcolici, seppur solo una volta a settimana, potrebbe prolungare le tempistiche per quanto concerne lo sviluppo degli addominali. Il nostro consiglio è quello di prendervi del tempo in cui stare “sotto dieta” in modo da notare soddisfacenti risultati già da subito e non dopo troppo tempo. Insomma, si tratta solo di alcuni sacrifici da fare per qualche periodo ma che vi aiuteranno a sentirvi meglio con i vostri addominali.

  • Aeromodellismo statico e dinamico

    L’aeromodellismo si divide in due varianti: statico e dinamico.

    Il modellismo statico è la forma di modellismo nella quale vengono riprodotti autoveicoli o mezzi di altro genere privi di qualsiasi congegno atto a farli muovere.

    Il modellismo viene considerato di tipo dinamico quando consiste nell’assemblaggio, nella messa a punto e nel mantenimento di riproduzioni di modellini in scala che possono essere radiocomandati e con i quali è possibile partecipare a delle gare

    Nell’aeromodellismo vengono realizzati modelli di aerei, elicotteri e mongolfiere. È molto importante la ricerca delle migliori prestazioni del modello.

    L’aeromodellismo fa parte delle discipline dell’Aero Club Italiano insieme a volo a motore, volo a vela, paracadutismo e volo da diporto e sportivo (deltaplani, ultraleggeri e parapendio).

    I metodi di costruzione possono essere i più vari, si va dalla realizzazione con carta o legno agli attuali materiali compositi e il DEPRON, un materiale simile al polistirolo utilizzato in edilizia come isolante, quindi sugli aeromodelli perché resistente ma soprattutto leggero.

    L’aeromodellismo utilizza gli stessi principi degli aerei veri. A differenza dell’aeromodellismo statico, quello dinamico ha delle parti mobili che possono essere timone, flap, gli alettoni e il piano di coda, aerofreni, ecc.

    L’aeromodellismo si divide in tre categorie:

    1) Volo libero, cioè un modello che può volare senza l’intervento del pilota.
    2) Volo vincolato circolare, quando il modello vola in cerchio e nello stesso tempo è comandato da due sottili cavi di acciaio che permettono al pilota, che sta al centro del cerchio, di variare la quota di volo.
    3) Radiocomandato, quando il modello è comandato da terra tramite un trasmettitore. Si tratta della categoria più praticata.

    Le competizioni hanno spinto gli aeromodellisti ad aumentare e perfezionare sempre di più le prestazioni dei propri modelli tanto da stabilire record di volo come: durata del volo di un modello superiore a una giornata, voli in quota di migliaia di metri, velocità superiori ai 350 km/h, voli in simultanea di oltre 100 modelli.

    L’uso della decalcomania è fondamentale per la riuscita finale del modello. Nel gergo dei modellisti italiani, essa viene comunemente apostrofata con il termine inglese contratto “decals”, quasi sempre declinato al plurale anche quando usato al singolare.

    Solitamente, ogni produttore allega al kit di montaggio una serie di “decals” utilizzabili per decorare il modello in una o più versioni offerte, ma sono in commercio anche fogli di decalcomanie che permettono di completare i modelli di soggetti diversi da quelli previsti nei kit.

    Grazie alle decalcomanie è possibile rifinire il modello con insegne di nazionalità e di reparto, o di vettore, matricole, lettere e numeri individuali, oltre a scritte e simboli di servizio, che caratterizzano il soggetto ed aumentano la verosimiglianza del modello, ottenendo tutti quegli elementi grafici che sarebbe molto difficile, quando non impossibile, riprodurre a mano, con pennello o aerografo, in scala ridotta.

    L’Utensileria Revelli è specializzata nella vendita di prodotti per modellismo navale e ferroviario, profilati di ottone, saldatura e brasatura, paste isolanti al calore, resine e siliconi da colata, dal 1946.

  • La campagna “ Gioventù per i diritti Umani” nelle scuole di Firenze

    I Volontari della campagna “ Gioventù per i diritti Umani”, tornano nelle scuole di Firenze e della Toscana con il programma di educazione che l’Organizzazione Uniti per i Diritti Umani ( UHR) promuove in tutto il mondo al fine di incoraggiare gruppi ed organizzazioni affini, ad integrare l’istruzione sui diritti umani nei loro programmi che si rivolgono alle comunità.

    Questa campagna, aiuta a rendere i Diritti Umani una realtà per mezzo di strumenti educativi che possono riportarli in vita. L’istruzione è indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali sia attraverso gli opuscoli informativi, sia per mezzo della visione di un DVD che attraverso spot pubblicitari rendono esattamente l’idea di cosa siano i 30 diritti umani e del perchè sia di vitale importanza la loro conoscenza

    Uniti per i Diritti Umani:

    • Informa ed aiuta ad attivare individui e gruppi con materiale educativo sui diritti umani
    • Fornisce gratuitamente programmi di studio completi ad insegnanti, sostenitori dei diritti umani, funzionari di governo e leader locali per aiutare ad insegnare i diritti umani nelle scuole, licei, università e nelle loro comunità.
    • Organizza la messa in onda e la visione di film e annunci di pubblica utilità per rendere popolari i diritti umani
    • Colloca messaggi di pubblica utilità in riviste e su siti web che promuovono i diritti umani e sostengono l’educazione sui diritti umani
    • Mantiene un sito web interattivo dove coloro che sono interessati a portare avanti i diritti umani possono ottenere informazioni e richiedere materiale educativo
    • Organizza marce sui diritti umani e petizioni in tutto il mondo che spronano i governi a promulgare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
    • Collabora con organizzazioni che hanno scopi affini per una sensibilizzazione globale sui diritti umani come descritto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    “ In tutte le ere e in quasi tutti i luoghi, l’umanità ha considerato importanti certi valori e li ha rispettati.. Essi stabiliscono la differenza tra un barbaro e una persona educata, tra il caos e una società dignitosa”. L. Ron Hubbard

    http://it.youthforhumanrights.org/

  • Noleggio con conducente e taxi non sono la stessa cosa: ecco le differenze

    Cosa c’è da sapere per scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze

    Milano, ottobre 2018 – Chi viaggia spesso, per motivi di lavoro o di svago, ricorre solitamente a un mezzo di  trasporto che prevede un autista alla guida. Le soluzioni più comuni sono il taxi o il servizio di noleggio con conducente (detto anche NCC), erogato da società specializzate, come per esempio Eurocar Limousine, realtà milanese leader nel settore. Entrambe le opzioni permettono di agevolare gli spostamenti, ma quali sono esattamente le differenze tra le due?

    In primo luogo il target di riferimento: il taxi, infatti, è un servizio immediatamente fruibile e accessibile a chiunque, tanto è vero che davanti agli aeroporti, alle stazioni ferroviarie e, in generale, ai punti nevralgici delle città, solitamente sono previsti parcheggi dedicati ai taxi ed è facile trovare vetture in attesa di nuovi clienti.

    Benché anche il taxi possa essere prenotato in anticipo, il servizio a noleggio con conducente assicura un rapporto più diretto tra cliente e noleggiatore, i quali definiscono gli accordi della prestazione al momento della prenotazione, inclusa la tipologia di vettura più idonea alla situazione. Il NCC è dunque un servizio più esclusivo e, come tale, garantisce una serie di privilegi che il taxi non prevede.

    Un’altra differenza importante riguarda le modalità di pagamento. Per quanto riguarda il taxi, il servizio viene retribuito sulla base della cifra segnata sul tassametro, che varia a seconda della lunghezza del tratto da compiere. Viceversa, nel caso del noleggio con conducente, si ha un’idea precisa fin da subito di quanto costerà il servizio, dal momento che la tariffa viene concordata direttamente con il noleggiatore. Di conseguenza, sebbene il taxi risulti più conveniente per gli spostamenti brevi, il NCC consente un maggiore risparmio quando la distanza da percorrere è più lunga o nel caso di tragitti extraurbani.

    Un’ultima differenza rilevante tra taxi e NCC consiste nel rapporto umano: con il tassista di solito non si instaura alcun legame, se non superficialmente; con il conducente dell’auto a nolo, invece, si ha una relazione più diretta, che permette di creare le basi per un rapporto di fiducia che può durare nel tempo.

     

    Per maggiori informazioni contatta Eurocar Limousine

     

     

  • L’Università degli Studi di Bergamo inaugura l’anno accademico 2018 – 2019

    Dottorato Honoris Causa al premio Nobel per l’economia Jean Tirole e conclude le celebrazioni per il 50° anniversario in musica, la mattina sulle note dell’inno d’Italia, Gaudeamus Igitur e Va’ Pensiero e la sera con un concerto dedicato a Mozart del Conservatorio Donizetti di Bergamo

     

    «A conclusione dei 12 mesi di ricorrenza dei suoi 50 anni, il bilancio è per tutti noi positivo.  L’Università, come auspicavamo, è stata un’ambasciata culturale a disposizione del territorio che ha risposto con un’autentica partecipazione alle occasioni di dialogo e di ascolto per ricordare la nostra storia».  Con queste parole il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha reso noto il programma dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 che, forte dei suoi 22mila studenti iscritti, martedì 11 dicembre vedrà il conferimento del dottorato honoris causa al professor Jean Tirole, economista europeo, il più importante esperto internazionale di economia industriale, insignito nel 2014 del Premio Nobel per l’Economia. L’economista terrà la Lectio Magistralis in «Moral Reasoning, Markets and Organizations».

    L’Ateneo inaugura con un duplice programma in aula Magna, la cerimonia la mattina alle 11 e il concerto la sera a partire dalle 20.45, l’Anno Accademico 2018/2019 come segno conclusivo dello straordinario anno di eventi per il cinquantennale, i protagonisti dell’Università, a partire dai primi iscritti del 1968, e tanti ospiti illustri, i Rettori delle Università lombarde ma anche i rappresentanti delle relazioni internazionali dell’ateneo come il Presidente Morisako della Kyoto Institute of Technology, confermandosi un ateneo moderno e aperto al mondo.

    L’inaugurazione dell’anno accademico vedrà anche la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Paolo Grossi, Presidente emerito della Corte Costituzionale, che curerà la Prolusione della cerimonia con la lectio «La Costituzione italiana: breviario giuridico e presidio del cittadino».

    Agli ospiti d’onore il Rettore Remo Morzenti Pellegrini consegnerà le medaglie con il sigillo dell’Università di Bergamo disegnate da Attilio Pizzigoni, architetto e professore dell’ateneo, su modello dell’antica medaglia ritrovata in uno scavo di epoca medioevale.

    La medaglia, che vuol essere espressione di un ponte tra il passato il futuro, riporta alcuni elementi iconici: il melograno, simbolo dell’accademia, il mirto, espressione di bellezza e vita anche oltre la morte, l’alloro, simbolo della conoscenza, uniti ad alcune nuove raffigurazioni che ben richiamano alla città di Bergamo e all’ateneo, come la facciata dell’ex chiesa di Sant’Agostino. Sul fronte campeggia la scritta “Universitas Studiorum Bergomensis 1968 – 2018”, sul retro si legge una frase di Ivano Dionigi che celebra i 50 anni dell’ateneo guardando a un futuro carico di promesse.

    L’inaugurazione del nuovo anno accademico ha un duplice significato: innanzitutto di conclusione del cinquantenario. Ben 10 mila persone hanno partecipato ai 100 eventi organizzati dall’Ateneo per celebrare i suoi primi 50 anni di storia in 37 luoghi simbolo della provincia di Bergamo dalle sedi universitarie ai luoghi storici della città e della provincia.

    Eventi che hanno coinvolto persone di ogni età in quanto dedicati alle aree tematiche più varie: arte, cinema, cultura, diritto, economia, edilizia, etica, geografia, letteratura, lingue, musica, natura, religione, società, sport, storia, teatro, tecnologia, tradizioni e finanche gioco per far partecipare anche i più piccoli. Un anno, dunque, durante il quale l’Università è uscita dai suoi spazi canonici per abbracciare la città intera. E l’interesse riscontrato, anche grazie alla partecipazione di ben 50 professori che hanno accompagnato i partecipanti durante gli incontri, è andato oltre ogni aspettativa: alle 10.000 partecipazioni agli eventi, infatti, vanno aggiunte le 90.000 visite al sito registrate tra gennaio e novembre.

     

    In secondo luogo l’inaugurazione dell’anno accademico segna l’avvio di una nuova era in cui l’Università punta a rinnovare la sua immagine e a cambiare il suo volto in un’ottica di modernità e contemporaneità, seppur mantenendo saldi e riconoscibili i tratti identitari dell’Ateneo attraverso l’unione di tradizione e innovazione e un’immagine coordinata volta a valorizzarne la centralità come sottolineato da Paolo Buonanno, prorettore con delega alla ricerca scientifica e alla comunicazione istituzionale di ateneo nel presentare il nuovo sito, completamente rinnovato sia nella grafica sia nella fruibilità attraverso una navigazione finalizzata a valorizzare la centralità dell’utente e il nuovo video istituzionale di Ateneo.

    E a coronamento del 50° Anniversario, il Concerto per Coro e Orchestra del Conservatorio «Gaetano Donizetti» di Bergamo in programma martedì 11 dicembre alle 20.45 nell’aula magna di Sant’Agostino. Dirigerà l’orchestra il maestro Pieralberto Cattaneo e il coro i Maestri Cristian Gentilini ed Elisa Fumagalli. Saranno eseguiti: adagi e allegri di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui in particolare si segnalano le parti corali della Messa di Requiem in Re minore K626, e l’Inno d’Europa di Ludwig van Beethoven.

     

    Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i sostenitori delle celebrazioni dei 50 anni dell’Università, tra cui il Cavaliere al Lavoro Domenico Bosatelli, presidente di Gewiss spa, insignito dalla laurea ad honorem dall’Università nell’anno accademico 2003-2004, che ha dichiarato: «In 50 anni l’università di Bergamo ha contribuito concretamente allo sviluppo della città. Sono quindi onorato di partecipare a questo importante traguardo, perchè mi fa piacere ricordare lo spirito che ha animato la fondazione nel 1968, ma soprattutto perchè si celebra l’università come motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico di Bergamo. Un ruolo che è stato costruito grazie al dialogo con la cittadinanza, con le istituzioni e con le forze economiche del territorio e che permetterà all’ateneo di continuare a crescere anche in futuro a livello internazionale».

    Oltre al presidente di Gewiss presenti anche: Gianfranco Masper, membro del CdA di Uniacque spa, Emanuele Beschi, direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo, Pieralberto Cattaneo, vicedirettore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo e direttore del concerto e Cira Jannaccone, funzionaria Poste Italiane che ai 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo hanno dedicato uno speciale annullo filatelico e una cartolina in tiratura limitata di 1000 esemplari, che riproduce l’immagine dell’Università degli Studi di Bergamo – Sede di Sant’Agostino.

     

  • L’Istituto Modartech su Rai 2 con la collezione dell’allieva Costanza Grassini

    Dalle aule di Modartech al piccolo schermo il passo è breve per i giovani talenti dell’Istituto di Pontedera. Sarà Costanza Grassini, giovane diplomata del corso triennale in Fashion Design (che da quest’anno, grazie ad un riconoscimento del Ministero dell’Istruzione, rilascia un titolo equipollente alla laurea di primo livello) a farsi ambasciatrice dell’Istituto, invitata a presentare la sua collezione “Behind the scene” nel corso di due diverse trasmissioni televisive sulle emittenti Rai.
    Costanza sarà ospite di “Moda di Moda – I Fatti Vostri” su RAI 2 e “Moda in Italy – L’Italia con voi” su RAI Italia che andranno in onda rispettivamente il 29 Novembre e il 3 Dicembre.
    L’alunna Modartech porterà con sé i capi della collezione “Behind the scene”, ispirata alla musica e presentata a giugno durante il Fashion Show 2018 e recentemente a Milano durante Fashion Graduate Italia. “L’idea di ispirarmi alla melodia – spiega Costanza – nasce dalla volontà di trasformare la musica astratta in qualcosa di concreto, tangibile”. Nascono così i capi black and white ispirati a un direttore d’orchestra, a un violoncello, a una tromba e a una fisarmonica realizzati dando corpo e sostanza alla passione della giovane designer per note e pentagramma.
    Ma non è tutto: Costanza ha voluto abbinare all’ispirazione musicale una riflessione sulla sostenibilità e sulla responsabilità sociale (temi su cui hanno lavorato i laureandi del 2018 per dare corpo e senso alle loro creazioni) “Può la moda, fenomeno effimero per eccellenza, rappresentare una forma di agire economicamente responsabile? – si chiede Costanza – Ciò che indossiamo è in grado di segnalare, oltre ai gusti e alle inclinazioni personali, anche le idee e i valori di riferimento della propria vita?”. È per dare concretezza a questa riflessione che la stilista in erba – 22 anni, originaria di Poggibonsi (Siena) – ha creato i suoi abiti ricorrendo anche all’utilizzo di dettagli presi in prestito agli strumenti musicali cui si è ispirata, come delle vere corde di violoncello, dei plettri, un vecchio spartito, un disco come cappello ma anche dei portavinile in carta trasformati in pochette e la meccanica di una chitarra trasformata in eleganti bottoni. Tutti oggetti riciclati che hanno trovato una nuova vita nella collezione “Behind the scene”. Grande attenzione anche al riutilizzo dei tessuti, come delle vecchie lenzuola “un cotone bellissimo, quasi introvabile, che dà agli abiti una consistenza che difficilmente sarei riuscita a creare con altre stoffe. Ho molto a cuore il tema del riciclo e del riuso”.
    “È una grande opportunità, e allo stesso tempo una grande gratificazione, per una delle nostre studentesse – commenta Alessandro Bertini, direttore dell’Istituto Modartech – quella di vedersi proiettata nel mondo della televisione. Una vetrina importante che dimostra come gli sforzi fatti per creare, dalla a alla z, una collezione contemporanea realizzata con professionalità e con una spiccata attenzione a temi attuali come la sostenibilità e la responsabilità sociale, siano ricompensati dall’attenzione che ci viene rivolta. Stimoli che fin dall’inizio del percorso di studi cerchiamo di trasmettere nel modus operandi dei designer che studiano all’Istituto Modartech, per formare una nuova generazione di stilisti pronta a innovare e reinventare il mercato della moda”.

  • Once upon a time… Cinderella in Naples

    Nella giornata del 25 novembre il sostegno per le donne può avere varie forme. La Moda Italiana, con l’evento “Once upon a time… Cinderella in Naples”, ha voluto dare un contributo inedito: i brand sulla catwalk hanno sfilato con modelle che avevano in volto il tratto di rossetto rosso, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

    Mentre un principino in ginocchio bacia la mano di una baby Cinderella, Lorenzo Flaherty, presentatore dell’evento, chiude la serata con la frase: “Affinché i sogni diventino realtà, insegniamo ai nostri figli che ogni Donna è una principessa!”

    Un messaggio forte e delicato allo stesso tempo, che ha sorpreso la platea, aperto i cuori e fatto versare qualche lacrima.

    Il 25 novembre 2018, da un’idea della Event Planner Mena Alfano (che a sorpresa ha ricevuto in dono un prezioso ‘gioiello simbolo’ dalle mani di Elena Amore della Gioielleria Amore), il mondo delle favole ha incantato un elegantissimo pubblico al castello “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (NA).

    Un evento unico, organizzato in collaborazione con la For You Communication, che ha visto protagoniste non solo le Donne, ma anche l’amore, la favola e il lusso. Una fiaba ad occhi aperti in un luogo incantato dove la conduzione di Valeria Altobelli e Lorenzo Flaherty ha dato un tocco romantico alla serata.

    A vestire la magia, nel salone “Luigi XV”, la catwalk di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati, ispirati ai quattro elementi: fuoco, terra, aria e acqua, tutti declinati al femminile; il brand Cleofe Finati, non dimentica che un sogno spesso è condiviso e sceglie di portare in passerella Amet, la nuova collezione uomo 2019 che rappresenta ‘un abbraccio lungo, stretto e urlato’. Per Marinella Galloni la donna fin da piccola è protagonista, così dedica all’evento una capsule collectionMini Me’. Le bridal women collections entrano in scena con Anita Sposi che sfila con la collezione A/W 2018/2019, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection e Ada Sorrentino con l’elegante Alta Moda Sposa 2019.

    A scandire i passi del sogno, Mario Valentino ha realizzato un prezioso paio di scarpe, in limited edition, dal nome Once upon a time… Cinderella in Naples”. La ‘scarpetta’ di Mario Valentino ha brillato in tutto il suo fascino nella rievocazione scenica del famoso ballo. Una performance sulle note del valzer di Tchaikovsky che, attraverso l’esibizione di alcune coppie di ballerini professionisti e le acconciature di Marina’s Style, hanno portato il pubblico in una magica atmosfera da sogno.

    Ma i sogni prendono forma dalla testa e, in un giorno così, non poteva mancare la presenza di Giuseppe Fata, “il genio dell’arte sulla testa”, che ha stupito i presenti con la nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla magnificenza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini. La special Head Sculpture ‘Free woman’ è stata indossata dalla testimonial d’eccezione Valeria Altobelli per rendere omaggio a questa giornata.

    Le acconciature dei modelli e modelle della Costa Etruschi Model Agency e dei conduttori della serata, sono state affidate agli hair stylist di franchising campani del gruppo Jean Louis David, mentre il make up è stato curato dell’Accademia Liliana Paduano.

    Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso hanno ricordato le tante donne vittime di violenza, dedicando loro una scena tratta dallo spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”.

    “Once upon a time…” è stato concepito come un inno per celebrare le donne in tutta la loro essenza, forza, bellezza e femminilità. Le donne del terzo millennio che tra lavoro, famiglia e affanni non smettono di lottare per la propria libertà… e che continuano a sognare. All’astrologa Mirella Stazi il compito di illuminare i loro sogni con le previsioni dei segni zodiacali sulla vita sentimentale.

    Sono intervenuti tanti volti noti del giornalismo italiano e d’oltremanica come Antonio Pascotto, Roberta Damiata, Gabriella Chiarappa, Emmy Yoshida, Armando Sanchez, Antonio D’Addio e tanti altri. Inoltre, Rocco Fredella e gli speaker di Radio Italia, Maurizio Martinelli e Simona Peparello.

    “Once upon a time… Cinderella in Naples”, un evento nell’evento, il racconto di un libro d’amore, la cui copertina è dedicata al wedding, al luxury, all’haute couture.

  • Claudio Descalzi: gli investimenti di Eni in ricerca, rinnovabili ed efficienza

    Gli investimenti in ricerca, innovazione e rinnovabili sono fondamentali per un futuro a emissioni zero: l’AD Claudio Descalzi lo ricorda alla cerimonia di consegna degli Eni Awards, punto di riferimento su scala internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: Eni e la ricerca, sodalizio vincente per un futuro a emissioni zero

    Dal 2012 5 miliardi di euro investiti in ricerca, rinnovabili ed efficienza: l’impegno di Eni su questo fronte è quanto mai concreto, come ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi lo scorso 22 ottobre al Palazzo del Quirinale intervenendo nel corso della cerimonia di premiazione degli Eni Awards. Giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, il premio si riconferma un punto di riferimento a livello globale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Non solo: il “Nobel dell’Energia”, così come viene anche chiamato, testimonia l’importanza che la ricerca scientifica e l’innovazione ricoprono per il gruppo. Perché, come ha fatto notare l’AD Claudio Descalzi, la ricerca “ha avuto, ha e avrà un ruolo fondamentale nel riuscire a coniugare la riduzione delle emissioni e far fronte all’aumento della popolazione di 2 miliardi prevalentemente in Africa e Asia, nei prossimi anni, con un incremento della richiesta di energia del 30%”. Nel corso dell’evento sono intervenuti anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del gruppo Emma Marcegaglia.

    Claudio Descalzi consegna i “Nobel dell’Energia”: l’AD al Quirinale per gli Eni Awards 2018

    Ridurre le emissioni è un obiettivo prioritario per Eni e la ricerca può realmente contribuire a raggiungerlo. “Dobbiamo misurarci con un limite alle emissioni, pari a 2.900 miliardi di tonnellate, il cosiddetto carbon budget, da non eccedere per evitare un innalzamento della temperatura terrestre oltre ai 2 gradi centigradi, ed effetti ambientali irreversibili” ha spiegato Claudio Descalzi agli Eni Awards 2018. “A oggi abbiamo già esaurito circa il 70% del budget” ha aggiunto l’AD, sottolineando come in questo contesto il settore energetico svolga un ruolo chiave, in quanto responsabile di circa il 60% delle emissioni globali e disponendo di strumenti e tecnologie per “intervenire in maniera tangibile”. Un altro tema strettamente interconnesso a questo che è stato affrontato sempre da Claudio Descalzi nel suo intervento al Palazzo del Quirinale è quello dell’accumulo dei rifiuti non trattati: “Un’errata gestione dei rifiuti ha infatti impatti rilevanti sia in termini di inquinamento atmosferico, sia in termini di gestione del territorio”. L’AD ha evidenziato come per affrontare questo scenario, il Gruppo stia progredendo nel percorso di decarbonizzazione, investendo nello sviluppo di tecnologie mirate a “minimizzare l’impronta carbonica delle nostre attività, massimizzare l’efficienza energetica e, in un’ottica di economia circolare, ci permettano di valorizzare i materiali di scarto in energia o prodotti nuovi e rigenerare asset a fine vita”.