Il team di Chiappa Arredamenti è specializzato nell’arredo di esercizi commerciali, inclusi i negozi di alimentari, e ha scelto di condividere alcuni consigli utili per rendere questi locali belli, confortevoli e sicuri.
Milano, agosto 2023 – Quando si entra in un negozio di alimentari si deve percepire la sensazione di trovarsi in un bel posto. Bello non solo da vedere ma anche da vivere; dove, in sostanza, la shopping experience sia la più positiva possibile. Conosce bene l’importanza di progettare i negozi di alimentari al meglio il team di Chiappa Arredamenti, realtà con sede a Folzano, in provincia di Brescia. Per questo, Chiappa Arredamenti, azienda specializzata nell’arredamento di bar, ristoranti e negozi, ha scelto di condividere alcuni consigli utili per arredare i negozi di alimentari nel modo migliore, coniugando estetica e funzionalità.
Il primo elemento da considerare nell’arredare i negozi di alimentari, spiegano i professionisti di Chiappa Arredamenti, è l’ordine: ai consumatori deve essere presentata un’organizzazione razionale dello spazio, agevolandoli a trovare nel più breve tempo possibile ciò di cui hanno bisogno e, nello stesso tempo, invitandoli ad acquistare anche prodotti che non erano segnati in lista. Scaffali comodi e capienti, ben ordinati in base alla categoria merceologica, rappresentano dunque elementi d’arredo fondamentali per i negozi di alimentari.
Anche gli elementi più squisitamente di interior design rivestono un ruolo determinante per l’arredamento di questi esercizi: la scelta dei colori e un design pulito, classico o moderno che sia, sono tutti fattori che contribuiranno ad accrescere la sensazione di armonia dell’ambiente e, parallelamente, il benessere di chi vi entra. Se si tratta di un negozio che intende esprimere l’importanza del legame con la tradizione e il territorio, per esempio, un arredo più classico rappresenta senz’altro una soluzione migliore, mentre per un supermercato o un negozio di alimentari più strutturato, l’opzione più indicata è un arredamento moderno e minimal.
Chiappa Arredamenti fornisce ai propri clienti tutto ciò di cui hanno bisogno per arredare al meglio un negozio di alimentari, per esempio occupandosi della progettazione di banchi refrigerati, per i reparti macelleria, pescheria, gastronomia e salumeria e panetteria, con soluzioni belle e pratiche in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.
Fiumicino aeroporto pioniere dell’innovazione, Alessandro Benetton: “Credo fermamente che l’innovazione e la creatività siano il cuore pulsante di un aeroporto”.
Rendere Fiumicino un vero pioniere dell’innovazione nel settore aeroportuale: la sfida nelle parole di Alessandro Benetton
Primo in Italia e ottavo in Europa per numero di passeggeri, l’Aeroporto di Roma Fiumicino è uno dei più apprezzati per la qualità dei servizi. Lo scrive su LinkedIn Alessandro Benetton evidenziando l’impegno di Aeroporti di Roma nel renderlo “un vero pioniere dell’innovazione nel settore aeroportuale”. Lo scorso anno ha accolto “quasi 30 milioni di passeggeri” e può accoglierne “fino a oltre 50 milioni all’anno, con un trend in crescita”. Innovazione, sostenibilità ed esperienza del passeggero sono le direttrici del percorso che lo scalo ha intrapreso per diventare uno dei più all’avanguardia nel panorama dell’aviazione: ADR, ricorda il Vice Presidente di Mundys Alessandro Benetton, è anche tra i fondatori di aeroporti 2030: “È un’associazione nazionale nata per trovare soluzioni innovative e sostenibili in favore dei passeggeri di cui fa parte anche Venezia, uno dei principali scali turistici italiani”.
Oltre all’innovazione anche la creatività è un’altra forza trainante per noi
L’innovazione, scrive Alessandro Benetton, è di casa a Fiumicino: “L’anno scorso vi ho anche parlato di un’iniziativa di cui vado molto fiero. Sia perché riguarda Fiumicino, sia perché coinvolge giovani imprenditori. È l’Innovation Hub, acceleratore situato proprio all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino che ospita startup interessate a migliorare l’esperienza dei passeggeri in aeroporto. Parliamo di oltre 650 metri quadrati dedicati al loro sviluppo. Un progetto che ha portato a bordo 27 startup su una base di oltre 210 giovani imprese candidate alle due “Call4Ideas” di Aeroporti di Roma del 2022 e del 2023”. Non solo innovazione: “Anche la creatività è un’altra forza trainante per noi”. Alessandro Benetton ricorda in merito il ruolo importante che la JuniOrchestra di Santa Cecilia ha svolto lo scorso marzo per il lancio di Mundys collaborando con la direttrice d’orchestra Vanessa Benelli Mosell: “La nostra ambassador, Vanessa, con la sua capacità tecnica e la sua arte, ha davvero fatto la differenza. L’Accademia è un partner storico di ADR che, per primo, ha portato la musica in un aeroporto per arricchire l’esperienza dei passeggeri”. E in quest’ottica è nata anche Moving Data, l’installazione creata dal collettivo artistico WOA con l’obiettivo “di far conoscere ulteriormente Mundys e l’impatto che sta avendo sulla mobilità dei viaggiatori”.
23 anni di esperienza professionale e, nonostante questo, la voglia di imparare ancora molto. Alice Carli ha raccontato alla Harvard Business School Online il percorso di apprendimento che l’ha portata a mettersi in gioco durante la pandemia.
Alice Carli: la sua esperienza formativa raccontata alla Harvard Business School Online
Lo scorso aprile, la Deputy Director del Comitato Globale di Inclusione Gwen Mdinaradze ha condotto l’evento dal titolo “Start-up e imprenditoria” con l’obiettivo di mostrare quali conoscenze e competenze può ottenere un iscritto alla Harvard Business School dopo aver conseguito un Certificato di Specializzazione. Durante l’incontro online è stata intervistata Alice Carli: la manager ha condiviso la sua esperienza nell’affrontare la pandemia e nell’approfittare delle opportunità offerte dalla formazione. Residente a Milano, ha intrapreso un percorso di crescita professionale seguendo un Certificato di Specializzazione in Strategia presso la Harvard Business School. La sua storia è emblematica di come la pandemia abbia spinto molte persone a esplorare nuove direzioni, e nel caso di Alice Carli, ha rappresentato l’opportunità di ampliare le sue prospettive e sviluppare un nuovo mindset. Durante il periodo di restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19, la manager ha infatti colto l’occasione per iscriversi ai corsi “Innovazione Disruptive”, “Strategia Aziendale Sostenibile” ed “Esecuzione Strategica”.
Alice Carli: un approccio innovativo per affrontare le sfide attuali
Alice Carli ha quindi completato il suo percorso formativo con il conseguimento del Certificato di Specializzazione in Strategia, una pietra miliare che ha arricchito le sue conoscenze e le ha fornito gli strumenti giusti per affrontare le sfide attuali. Il corso formativo ha rappresentato per la manager un’esperienza trasformativa: ha avuto la possibilità di interagire e collaborare con colleghi provenienti da background diversi, arricchendo ulteriormente la sua prospettiva e costruendo una rete globale di contatti. Durante la conversazione con Gwen Mdinaradze, ha sottolineato l’importanza dell’approccio innovativo e ha riflettuto sul ruolo cruciale che l’innovazione svolge nel guidare il successo aziendale.
La piscina fuori terra è il modo più semplice, e intelligente, per godersi le splendide giornate di sole dell’estate anche da casa. Adattabili a ogni spazio, facili da installare ed economiche, possono trasformare ogni giardino in un’oasi di refrigerio dal caldo, svago e relax. Ma come scegliere quella giusta? Scopriamolo insieme a Lovebrico e al suo team di esperti, con esperienza pluridecennale nei settori dell’edilizia e dei prodotti per la casa e il giardino.
Milano, agosto 2023. La scelta della piscina fuori terra dipende prima di tutto dalle caratteristiche dello spazio a disposizione. Non si tratta soltanto di valutare le dimensioni, ma anche di predisporre il terreno all’installazione e verificare che le condizioni di posa garantiscano l’assoluta sicurezza.
A questo fine bisogna verificare che, in corrispondenza dell’area prescelta, il sottosuolo non presenti limiti di carico: non devono esserci fosse, pozzi né locali come garage o cantine sotterranei. È indispensabile che il terreno sia perfettamente in piano, liscio e regolare. Nel caso in cui non lo sia, è necessario effettuare pulitura e livellamento o predisporre una base apposita. Meglio evitare la vicinanza agli alberi con alto fusto, sia per questioni di igiene superficiale sia per possibili dissestamenti provocati dalle radici. Nelle vicinanze, è bene che ci siano prese per l’elettricità, che serviranno ad alimentare la pompa di filtraggio, prese per l’acqua, di cui si farà uso per riempire la piscina, e uno scarico, per svuotarla.
Una precauzione cruciale riguarda terrazzi o tetti piatti adibiti a terrazzo: anche se la tentazione di installarvi la piscina fuori terra è forte, potrebbero non reggerne il peso. Divieto assoluto al fai-da-te: consultate tecnici esperti per verificare tutti i parametri di sicurezza del caso o, semplicemente, optate per il giardino.
A questo punto non rimane che scegliere la piscina fuori terra più adatta, valutando dimensioni, materiali, nonché forma e colori che più si addicono allo spazio prescelto e ai vostri gusti personali e tenendo presente l’uso che ne verrà fatto: volete una piscina fuori terra per far divertire i bambini o per tutta la famiglia e gli amici? Il giardino è ampio e soleggiato o di dimensioni contenute e ricco di vegetazione? Immaginate una soluzione stagionale o per tutto l’anno? A seconda dei casi, potrete scegliere tra piscine gonfiabili autoportanti, in genere rotonde e facilissime da montare, o piscine rigide realizzate con materiali solidi e resistenti come l’acciaio. Se amate il relax non potrete rinunciare a una vasca idromassaggio, se preferite nuotare avrete bisogno di una piscina fuori terra di dimensioni importanti, idealmente rettangolare oppure ovale. Prendete in considerazione anche gli elementi in dotazione, come la scaletta e la pompa di filtraggio. Dopodiché, potrete rilassarvi e divertirvi in completa sicurezza per tutta l’estate!
Il cashmere si usa solo in inverno? Niente di più sbagliato. Ma forse non tutti sanno quali sono i pregi di questo prezioso filato nella stagione estiva. Lo chiediamo a Toosh, brand italiano di alta moda specializzato proprio nella produzione di stole e capi in cashmere.
Milano, agosto 2023. Se state preparando le valigie per le vacanze, accanto a creme solari e costumi, non dimenticate di lasciare spazio all’accessorio d’abbigliamento più versatile, chic ed elegante del guardaroba: la stola in cashmere. Contrariamente all’opinione comune, infatti,il cashmere è un tessuto che si presta alla perfezione anche alla stagione estiva. Per altro, non solo se la vostra destinazione è il mare.
Il cashmere è noto per la delicatezza, leggerezza e morbidezza del filato, che lo rende un elemento di pregio in grado di nobilitare qualsiasi outfit. Le sottilissime fibre di cui è composto, però, conferiscono al capo in cashmere altre importanti proprietà, traspiranti e termoregolatrici: assorbono cioè l’umidità del corpo, la convertono in vapore e mantengono così la temperatura costante, lasciando che la pelle “respiri”. Un vantaggio non indifferente quando il caldo è molto intenso come nei mesi centrali dell’estate.
Al tempo stesso, in caso di brusche escursioni termiche o temporali improvvisi, la stola in cashmere offre il caldo comfort che ci vuole senza appesantire. Si può portare aperta sulle spalle oppure avvolgere intorno al collo. Perfetta, quindi, anche la sera al mare o in montagna e in ogni luogo caratterizzato da tempo variabile e temperature più fresche. La raffinatezza di questo accessorio permette di indossarlo anche in occasioni importanti come matrimoni, cerimonie ed eventi estivi eleganti per proteggersi da improvvisi sbalzi di temperatura oppure per coprire spalle e scollature in chiesa.
Una caratteristica poco nota del cashmere, ma altrettanto virtuosa e utile quando si viaggia, è il fatto di essere un antibatterico naturale. Questa proprietà deriva dalla struttura delle sue fibre, che previene l’annidamento dei batteri, e anche dei cattivi odori. Decisamente appropriato durante gli spostamenti estivi.
Infine, a dispetto del suo aspetto delicato, il cashmere è molto resistente e pratico. I capi in cashmere di alta qualità (a differenza del cotone) non richiedono lavaggi frequenti e durano a lungo nel tempo. Il cashmere estivo, idealmente sotto forma di stola da ripiegare in valigia e portare sempre con sé, è insomma il must-have delle vacanze.
Milano, agosto 2023. Per chi ha un giardino, un irrigatore è sicuramente un acquisto molto interessante da valutare, dati i numerosi vantaggi che offre. Gli irrigatori permettono di assicurare idratazione costante alle piante e mantenere in salute il proprio verde tramite una soluzione pratica e comoda. Tuttavia, prima di tutto è molto importante capire qual è la tipologia più indicata per il proprio giardino e per le sue caratteristiche: i modelli di irrigatori fuori terra, ad esempio, sono adatti a spazi medio-piccoli, mentre la versione interrata, maggiormente indicata per spazi estesi, è più costosa e complessa da installare.
In generale, comunque, la spesa per un irrigatore di superficie rimane molto vantaggiosa: il prezzo può variare in base ai materiali, ma un buon prodotto rimarrà funzionante a lungo.
Forma e dimensione del proprio giardino o dell’area da irrigare: il getto dell’irrigatore dovrà arrivare in tutti i punti, per questo potrebbero essere necessari due o più irrigatori nel caso di giardini più ampi o dalle forme particolari: insomma, questo è parametro fondamentale da considerare per valutare se la gittata dell’irrigatore scelto è adeguata oppure no.
Tipologia di irrigatore: in commercio ne esistono varie, tra cui i modelli fuori terra, interrati, dinamici, statici, su slitta, su base, su treppiede o su picchetto; è importante informarsi su quale sia il più adatto in base alle proprie esigenze.
Pressione e portata d’acqua del proprio impianto idrico: è fondamentale conoscere questi dati per far sì che il proprio impianto idrico sia compatibile con le specifiche tecniche dell’irrigatore scelto e fare così la differenza in termini di performance.
Materiale dell’irrigatore: per essere certi che il proprio irrigatore sia solido e durevole nel tempo, è bene fare attenzione anche al materiale di cui è composto; i migliori irrigatori in commercio sono in metallo, ad esempio in zinco o ottone, in quanto materiali resistenti e al contempo eco-friendly.
Funzionalità e accessori opzionali: alcuni irrigatori sono dotati anche di diversi optional, non solo a livello di accessori ma anche di funzionalità, ad esempio quella di regolare la gittata d’acqua in base alle esigenze del momento.
Brand: non sono da sottovalutare le recensioni di altri utenti sul prodotto desiderato, ma anche la storia e la mission del brand.
Per quanto riguarda nello specifico gli irrigatori di superficie, Colortap offre una vasta gamma di dispositivi in metallo (zinco e ottone cromato) semplici da utilizzare, resistenti e adatti ad un uso prolungato. Gli irrigatori di superficie Colortap sono classificabili in due categorie: quelli su base e quelli su treppiede.
irrigatore su picchetto, che si pianta direttamente nel terreno;
irrigatore su slitta con raccorderia in ottone;
irrigatore su base di metallo con ruote, che può essere facilmente spostato da un punto all’altro del giardino; disponibile anche nel modello girevole.
Gli irrigatori su treppiede professionali comprendono, invece, il treppiede in metallo con altezza regolabile in base alle esigenze e l’irrigatore installato su treppiede (che può essere anche rotante).
Infine, in nessun giardino possono mancare alcuni dispositivi che coadiuvano l’azione degli irrigatori di superficie, che devono essere connessi all’impianto idrico tramite tubicollegati per mezzo di raccordi e adattatori ad un punto d’acqua o a rubinetti: a questo proposito, Colortap propone fontane da giardino a colonna e rubinetti da giardino innovativi, insieme a raccordi e adattatori in metallo.
jumpsuit Tuta moderna audace, chiunque? Questo mini tailleur scultoreo è uno stile assolutamente unico abiti da sera senza spalline, diverso da qualsiasi altra cosa. Il taglio a spalle scoperte conferisce al look una scollatura sexy e potente. Rifinito con un lungo strascico staccabile per aggiungere lunghezza a questo stile unico.
06.
Struttura floreale Un giocoso mini abito da sposa senza spalline in tulle che si basa sulla struttura, i fiori ricamati creano una bellissima cascata di texture su tutto il vestito, un divertente vestito da festa per il ricevimento di nozze!
07. Dea Mini
Un vestito fluido simile a una dea è il mini abito da sposa perfetto per la spiaggia. Perfetto per una fuga di nozze su una spiaggia esotica. O per un ricevimento di matrimonio in una calda serata estiva.
08. Tulle strutturato
Uno stile da sposa audace che si adatta alla personalità di una sposa divertente e alla moda. Realizzata in tulle testurizzato, questa mini sposa è giocosa e femminile. Perfetto per un matrimonio dopo la festa o per fare una grande dichiarazione mentre cammini lungo il corridoio nel tuo grande giorno.
Bolognesi, modenesi e parmigiani sono i guidatori più multati dell’Emilia-Romagna; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.it – Assicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia emiliano-romagnole*.
Bologna, con 43 milioni di euro, è risultato essere il comune emiliano-romagnolo che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Parma (quasi 13 milioni) e Modena (12 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Forlì, con 2,6 milioni di euro, Piacenza (quasi 3,8 milioni) e Ferrara (4,3 milioni di euro).
Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 99 milioni di euro, valore che fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica nazionale.
Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica dell’Emilia-Romagna cambia leggermente, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori bolognesi; considerando che dai dati ufficiali ACI fanno capo a Bologna oltre 265.000 veicoli tra auto e moto, nel 2022 la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 163 euro, importo che fa guadagnare ai guidatori bolognesi anche un altro triste primato: sono i terzi più multatid’Italia, dopo i milanesi e i fiorentini.
Seguono nella graduatoria regionale i conducenti modenesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 87 euro, mentre al terzo posto si posizionano – a brevissima distanza – quelli parmigiani, dove la “multa pro capite” è pari a 86 euro.
Ai piedi del podio si trova Rimini (67 euro), seguita da Piacenza (50 euro) e, a pari merito, da Ravenna e Ferrara (44 euro). A Reggio Emilia automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a 41 euro; chiude la classifica regionale Forlì, con una “multa pro capite” di soli 29 euro.
Le contravvenzioni per eccesso di velocità
Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo emiliano-romagnole quella con i maggiori incassi è, in questo caso, Modena (5,6 milioni di euro nel 2022). Secondo posto per Bologna (quasi 4,3 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Ravenna (poco meno di 2 milioni di euro).
Complessivamente, le città capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna hanno incassato, nel 2022, più di 17 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.
«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».
* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.
** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.
Per il quinto anno consecutivo conferma la presenza del logo del Pallet Network per l’intera stagione 2023/2024 sia per le partite in casa del Campionato Italiano che per quelle di Coppa Italia, con backdrop e backled nel retrointerviste, ma anche pubblicità virtuale nel retro porta e bordo campo per il mercato televisivo italiano, ed il passaggio del marchio unitamente a quelli degli Affiliati del Network nei led a bordocampo.
Sale l’attesa per la ripresa del campionato di calcio italiano e One Express non rimane spettatrice, ma anzi si appresta a giocare un ruolo da protagonista anche per la stagione 2023/2024. Già dal 21 agosto per il primo fischio d’inizio, il Pallet Espresso sarà di nuovo in campo al fianco del Bologna Football Club, impegnato con il Milan. Per il quinto anno consecutivo si rinnova la partnership con la squadra bolognese, attraverso l’innovativa ed esclusiva pubblicità virtuale, una formula che ha già dimostrato la sua efficacia negli anni precedenti, sottolineando la natura pionieristica del marchio, capace di comunicare i suoi valori con creatività ed entusiasmo.
Gli sguardi saranno puntati, grazie alla tecnologia di Virtual Adv, sul prato a bordo campo e dietro ciascuna porta durante le partite allo stadio Dall’Ara di Bologna e Coppa Italia. Saranno queste le occasioni in cui il marchio “One” comparirà in forma virtuale.
Come Top Partner, One Express sarà dunque presente sul backdrop e backled nel retro interviste, e unitamente a quelli degli Affiliati del Network, nei led a bordocampo.
“Nonostante la pubblicità non sia fisicamente presente nella struttura“, spiega Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione, “Sarà chiaramente visibile ai telespettatori grazie a un sistema che sfrutta gli spazi vuoti nei 90 minuti di gioco. Questo formato unico, uno dei primi in Italia nel contesto calcistico, continuerà a stupire per la sua innovazione tecnologica anche in questa nuova stagione. La comunicazione e il marketing di One Express puntano a creare situazioni sempre nuove ed emozionanti, coinvolgendo il pubblico attraverso spot televisivi, radiofonici e iniziative come RistorantOne, la guida ai ristoranti per camionisti realizzata in collaborazione con le Regioni d’Italia e i nostri Affiliati, che ci hanno segnalato luoghi per gustose soste nella loro area di competenza“.
One Express si muove in tutta Il’Italia e in tutta Europa grazie a una rete capillare caratterizzata da 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei, che attraverso una collaborazione sinergica, consentono a ciascun membro di sviluppare il proprio business e coprire aree sempre più vaste. Per questo motivo, durante le partite casalinghe di campionato e Coppa Italia del Bologna Football Club, anche gli Affiliati saranno protagonisti, con il loro logo che comparirà insieme a quello di One Express sulle Led Boards. “Prima di essere una grande Azienda, siamo e restiamo una grande Famiglia, dove condividiamo sfide, ostacoli e successi”, commenta Claudio Franceschelli, Presidente One Express. “Basandoci su questa visione, abbiamo deciso di rendere omaggio ai nostri Affiliati portandoli allo stadio della città in cui è nata One Express e sede dell’headquarter, dove ogni domenica i nostri eroi incanalano i valori che da sempre ci contraddistinguono: spirito di squadra, sacrificio, determinazione e attenzione al risultato“.
Oltre il campo da gioco, la presenza di “One” con il suo logo sarà evidente prima e dopo ogni partita, anche negli Interview Backdrop dello stadio Dall’Ara e nel centro tecnico, dove si tengono le consuete conferenze stampa. “One vuole esserci“, conclude Franceschelli, “accompagnando anche quest’anno l’avventura e la stagione del Bologna Football Club, facendo sentire la sua presenza“.
https:// www.oneexpress.it
One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.
Ha contribuito alla fondazione di Enelfactor e ricoperto diversi incarichi di responsabilità all’interno del Gruppo Enel: focus sulle esperienze formative e professionali di Claudio Machetti, attuale Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer.
Claudio Machetti: primi incarichi nella finanza e l’ingresso in FS
Claudio Machetti annovera un’esperienza ultraventennale all’interno del Gruppo Enel che lo ha portato oggi a diventare Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer. Originario di Roma, si laurea in Scienze Statistiche alla Sapienza e avvia da subito il proprio percorso professionale in Banco di Roma dove si specializza nell’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali del Paese e nel settore dell’equity arrivando a ricoprire il ruolo di Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra in Ferrovie dello Stato Italiane: inizialmente Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, diventa in seguito Amministratore Delegato della società captive Fercredit e Direttore della Finanza Operativa del Gruppo FS.
Claudio Machetti da oltre vent’anni in Enel
È il 2000 quando Claudio Machetti arriva in Enel nel ruolo di Responsabile dell’Area Finanza. In questi anni si distingue anche per il contributo alla nascita di Enelfactor, società finanziaria del Gruppo per cui ricopre da subito la posizione di AD. Nel 2000 lavora anche alla fondazione di Enel Insurance, la società assicuratrice captive di cui diventa Presidente: incarico che ricoprirà fino al 2014. È lui a guidare in questi anni nel ruolo di Presidente Fondenel e Fopen, i fondi pensione integrativi dei dirigenti e dei dipendenti di Enel. Direttore Finanziario del Gruppo dal 2005, nel 2009 assume la Direzione della divisione Risk Management. Con la ristrutturazione organizzativa di Enel avviata nell’estate del 2014 Claudio Machetti viene nominato Direttore della Business Line Global Trading con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di supervisionare i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente: nel marzo 2021 diventa Global Energy and Commodity Management. Da luglio 2023 Claudio Machetti è Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer.
L’AD di SACE Alessandra Ricci, in un intervento a margine dell’evento “Sios23 Summer: Insieme”, ha parlato dell’importanza dell’innovazione e della crescita delle esportazioni dell’Italia verso l’estero.
Alessandra Ricci al “Sios23 Summer: Insieme”
“Chi innova esporta di più ed esporta meglio”: lo ha dichiarato Alessandra Ricci, AD di SACE in occasione dell’evento “Sios23 Summer: Insieme”, organizzato per mettere al centro il mondo delle startup e delle PMI innovative. “Le startup sono il futuro del Made in Italy, non solo perché cresceranno e diventeranno imprese mature ma soprattutto perché sono il fulcro dell’innovazione, un asset che è e sarà sempre di più motore dell’economia”. “Sios23 Summer: Insieme” ha registrato una platea di oltre 15.000 imprese che SACE vuole supportare nella loro crescita sia in Italia che all’estero. “Essere qui oggi per noi significa metterci all’ascolto e dialogare con un segmento strategico per lo sviluppo del nostro Paese”, ha commentato Alessandra Ricci. “Abbiamo calcolato nel nostro ultimo Rapporto sull’export presentato pochi giorni fa, che l’innovazione triplica le opportunità di crescita delle esportazioni: e se consideriamo che l’export è a sua volta un moltiplicatore di crescita e opportunità, ecco perché siamo convinti che insieme alle startup e alle imprese innovative possiamo avere impatti esponenziali per tutti noi”.
Alessandra Ricci presenta il Rapporto Export 2023
Le esportazioni italiane sono destinate a crescere significativamente, lo dimostra il Rapporto Export 2023 presentato da SACE. Le esportazioni raggiungeranno la cifra di 660 miliardi di euro entro la fine dell’anno, una tendenza positiva che si manterrà nel tempo, con una previsione di crescita del 4,6% nel 2024 e una media annua del 3,8% nel seguente biennio. Il report, presentato dall’AD Alessandra Ricci, evidenzia inoltre il ruolo centrale della transizione energetica e della rivoluzione digitale nel processo di rafforzamento della competitività delle aziende nostrane sui mercati esteri. L’intelligenza artificiale spicca in questo contesto, sempre più fondamentale per le imprese che vogliono presidiare i mercati internazionali. SACE ha analizzato come, per la prima volta, l’export dei beni ambientali stia aumentando significativamente grazie agli investimenti nella transizione energetica. Sono prospettive incoraggianti per l’Italia che si trova davanti a nuove opportunità di crescita e sviluppo.
Torna Biennale Milano, l’international art meeting che si tiene nel cuore della città meneghina, presentata dal curatore Salvo Nugnes, ideatore dell’iniziativa, e dal Prof. Vittorio Sgarbi.
Il prossimo autunno Milano, la città italiana più all’avanguardia nei settori dell’arte, della moda e del design, ospiterà artisti provenienti da oltre 40 Paesi che esporranno le loro opere in un contesto internazionale nel quale potranno farsi conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo, complice il grande risalto che l’iniziativa avrà su stampa e televisioni.
Le selezioni sono aperte a pittura, poesia, fotografia, scultura, artigianato, grafica, design ed ogni altra espressione artistica di tutti coloro che portano bellezza ed energia positiva alla società.
“A Milano una Biennale è necessaria – sostiene Vittorio Sgarbi – per intercettare il mondo di creatività variopinta che in quella stessa città si muove”.
Tante le personalità dell’arte, della cultura e dello spettacolo che daranno il loro contributo alla manifestazione tra cui il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, lo stilista Alviero Martini, Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Giada Eva Elisa Tarantino, storica dell’arte, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e molti altri.
“In tutte le grandi città artistiche del mondo c’è una biennale d’arte – ha spiegato Nugnes – Non ho mai capito perché solo Milano, con la sua storia e la sua tradizione legata all’arte, non avesse un appuntamento di questo tipo”.
Le maniche in pizzo staccabili abbinate sono un modo sottile per incorporare questa straordinaria tendenza nel tuo look da matrimonio moderno, Indossali con maniche lunghe per uno stile da sposa o rimuovili più tardi nel corso della giornata per un classico look senza spalline in pizzo.
10. Fiori dimensionali
Peter Langner ci presenta il nostro prossimo stile di matrimonio con maniche staccate, Imitando il tulle trasparente utilizzato altrove nel vestito vestiti da sposa rossi, queste maniche presentano accenti floreali dimensionali abito per matrimonio, Queste maniche opzionali aggiungono una finitura drammatica e moderna a questo look da matrimonio contemporaneo.
11. Campane squillanti
Rue de Seine crea uno straordinario stile di matrimonio bohémien contemporaneo che semplicemente non sarebbe lo stesso senza le maniche a campana rimovibili opzionali, Queste lunghe maniche a campana fluttuanti creano una trama e un movimento incredibili che completano questo splendido abito da sposa con scollo all’americana.
Un moderno abito da ballo principessa con corsetto a cuore che ci sorprende con le sue maniche staccabili a sbuffo in organza, Una splendida interpretazione moderna per chi sogna un abito da sposa voluminoso ispirato agli anni ’80.
05. Dea della Boemia romantica
Una splendida versione del pizzo classico, questo bellissimo abito da sposa della dea bohémien presenta maniche in pizzo a contrasto e drammatiche che drappeggiano delicatamente il pavimento, una caratteristica moderna del tutto inaspettata di questo stile bohémien.
06. Principessa lussuosa
Un abito da principessa bello, lussuoso e moderno con maniche a contrasto drammatico abito da sposa rosso, Rimuovi le maniche per un look da abito da principessa più tradizionale. Oppure aggiungi le maniche per una tendenza moderna inaspettata.
“FS Treni Turistici Italiani nasce per riaffermare il ruolo autorevole del Gruppo FS in uno dei settori trainanti per l’economia del Paese”: così l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris alla presentazione della nuova società.
Luigi Ferraris: il nuovo progetto FS Treni Turistici Italiani
Il nuovo progetto FS Treni Turistici Italiani si pone l’obiettivo di consolidare e rafforzare il ruolo centrale del Gruppo FS nel settore trainante dell’economia italiana, il turismo. L’intento è rendere il viaggio in treno un’esperienza integrante e coinvolgente, valorizzando le ricchezze del territorio italiano e promuovendo un turismo di qualità, sostenibile e consapevole. La nuova società, presentata dall’Amministratore Delegato del Gruppo FSLuigi Ferraris, si inserisce nel Polo Passeggeri, con Trenitalia come capofila. Il suo ruolo autorevole nel settore turistico mira a contribuire al rilancio e allo sviluppo del turismo in Italia, permettendo agli utenti di scoprire e apprezzare le bellezze di località anche meno conosciute. Attraverso soluzioni di viaggio di alta qualità, la nuova società si propone di promuovere un approccio sinergico con altre attività turistiche. “Dalle visite guidate a siti storico-archeologici ai trekking, passando per le degustazioni di prodotti agroalimentari tipici, così da valorizzare le tradizioni e le economie dei territori attraversati. Il tutto – spiega Luigi Ferraris – in coerenza con la strategia del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che mira a rafforzare il ruolo del sistema ferroviario del Paese come volano di sviluppo economico e sociale”. La cooperazione con la Fondazione FS Italiane, proprietaria di un parco di quasi 400 veicoli storici e tutelati, e con le Direzioni di Business di Trenitalia, inclusi i servizi Alta Velocità, Intercity e Regionale, è un elemento fondamentale per garantire il successo e la diversità dell’offerta di FS Treni Turistici Italiani.
Luigi Ferraris: i tre nuovi ambiti di servizio
FS Treni Turistici Italiani, ha ricordato Luigi Ferraris, ha introdotto tre nuovi ambiti di servizio. Il primo riguarda il lusso, in cui vengono offerti i treni luxury, come il rinomato Orient Express – La Dolce Vita, un treno di lusso italiano che farà il suo debutto nel 2024, e il Venice Simplon Orient Express di Belmond, già attivo su itinerari europei. Questi treni luxury offriranno collegamenti anche notturni tra le principali città italiane e località turistiche di rilevanza. Saranno utilizzate vetture degli anni ‘80 e ‘90, sottoposte a un completo processo di riqualificazione e ammodernamento. Le vetture saranno dotate di servizi differenziati come carrozze ristorante con cucina espressa a bordo, vetture letto, vetture meeting e bagagliai attrezzati per trasportare bici, sci e mezzi per la mobilità sostenibile. Il secondo ambito, ha specificato Luigi Ferraris, è dedicato ai treni Espresso e Treni Storici. Verranno introdotti nuovi collegamenti su tratte a medio-lungo raggio tra le principali città italiane e luoghi di interesse turistico. Saranno organizzati tour con soste per visite guidate, percorsi pedonali e degustazioni, permettendo ai passeggeri di immergersi completamente nella cultura e nella storia dei luoghi visitati. Il terzo ambito è quello degli Omnibus-Regionali, che garantiranno la circolazione di treni regionali nei weekend, con tariffe vantaggiose per tutti. Questi treni copriranno linee che attraversano territori ricchi di storia, borghi affascinanti e aree di interesse paesaggistico e naturalistico, dove le tradizioni enogastronomiche e agroalimentari sono particolarmente peculiari. Anche in questo caso, l’offerta sarà studiata in chiave turistico-esperienziale, offrendo ai viaggiatori un modo unico per scoprire le bellezze nascoste delle diverse regioni italiane.
In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tirreno”, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha fatto il punto sui vantaggi e le potenzialità di un modello di economia sempre più circolare.
Luca Dal Fabbro: la visione di Iren per una sostenibilità redditizia e innovativa
Oggi “sostenibilità” è una parola spesso abusata ma che nasconde una rivoluzione e soprattutto rappresenta un enorme potenziale di sviluppo per le aziende e il Paese. Ne è convinto Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, primaria azienda multiutility italiana attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dei servizi ambientali e idrici. In una recente intervista, il manager ha illustrato la sua visione di come rendere l’Italia più indipendente e competitiva nel settore energetico, sfruttando le potenzialità delle fonti rinnovabili, del riciclo e delle comunità energetiche. Per Luca Dal Fabbro la sostenibilità non è solo un obiettivo etico, ma anche uno “strumento potente” per creare valore in azienda, rendere più sicuro il Paese sotto il punto di vista energetico e salvaguardare i territori. Eolico, fotovoltaico, biogas, geotermico, idroelettrico: fonti che l’Italia potrebbe sviluppare diminuendo così la dipendenza dall’estero e ridurre il rischio in casi di shock energetico. Ed è qui che entrano in gioco le comunità energetiche, che consentono di tagliare il 20% del costo dell’energia e rendere l’approvvigionamento più sicuro. Anche se al momento manca una normativa definitiva, secondo il Presidente di Iren si tratta ormai di “una pratica di sviluppo certa e bisogna che le PMI si informino già ora”.
I progetti di Iren per l’economia circolare e il recupero dei materiali critici
Negli ultimi anni Iren ha avviato numerosi progetti di economia circolare e recupero dei materiali critici, ovvero quelle materie prime come il litio, l’iridio e le terre rare oggi fondamentali per la produzione non solo di computer, batterie, telefoni cellulari ma anche di pannelli fotovoltaici e auto elettriche. “È un nuovo modello di economia – ha spiegato Luca Dal Fabbro – dalla produzione di un oggetto si passa a un oggetto che si riutilizza, si rigenera, si ripara, si ricicla. È un’economia rigenerativa anche perché le risorse saranno sempre più costose e più scarse”. Da inizio 2023 diversi gli impianti inaugurati dalla multiutility che, consolidata la sua presenza in Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria, si sta radicando anche in Toscana. Tra i più recenti l’impianto di Gavassa, che trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in biometano e compost, e l’impianto Circular Wood di Vercelli. Il Gruppo guidato da Luca Dal Fabbro continua inoltre a radicarsi anche in Toscana. A Scarlino, in provincia di Grosseto, Iren realizzerà un polo di recupero per il legno, i fanghi da depurazione e le plastiche non riciclabili: “L’area grossetana è quella in cui siamo entrati nell’ultimo periodo ed è un territorio in cui ci stiamo ambientando: il progetto di Scarlino è anche un importante progetto di riqualificazione di un’area a vocazione industriale, ci è sembrato il posto adatto per un investimento di economia circolare”.
Risparmio privato: nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa il valore dei risultati raggiunti da Banca Generali nel primo semestre 2023.
Risparmio privato: il “semestre eccezionale” di Banca Generali
È un percorso che impegna ormai da anni Banca Generali: avvicinare il risparmio privato all’economia reale “cercando nuove opportunità e valore per i nostri clienti e portando il nostro contributo alla ripresa del Paese”. Parole quelle dell’AD Gian Maria Mossa che trovano oggi un riscontro positivo anche nei risultati conseguiti nel primo semestre 2023. L’utile netto consolidato arriva a 175,1 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto ai 131,3 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Quasi triplicato il margine d’interesse che si attesta a 151,5 milioni (+192,1% a/a) in scia all’aumento dei rendimenti degli attivi di riflesso alla dinamica dei tassi. Le masse totali di Banca Generali a fine semestre hanno raggiunto 88,2 miliardi, in crescita del 9,1% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e del 6,2% da inizio anno. “Il miglior semestre di sempre per assets totali della nostra clientela, capacità di raccolta dalla struttura esistente e di generare utili ricorrenti” ha sottolineato l’AD Gian Maria Mossa che sostiene fortemente l’impegno di Banca Generali nel creare un ponte tra risparmio privato ed economia reale.
Banca Generali: il valore del risparmio privato nei risultati del semestre
L’Amministratore Delegato di Banca Generali, Istituto leader nella gestione del risparmio privato, si è quindi soffermato sui risultati del semestre: “Siamo particolarmente soddisfatti del grande lavoro svolto dai nostri professionisti per stare al fianco delle famiglie come riflesso nei flussi netti del semestre. I prodotti e i servizi fee based, come la consulenza evoluta a pagamento e le gestioni patrimoniali, si confermano elementi di eccellenza della nostra gamma e di crescente interesse per i clienti di alto standing. Di buona qualità anche l’attività svolta sul portafoglio amministrato, con focus sulle scadenze entro l’anno per cogliere l’opportunità dal rialzo dei tassi a breve come si evince dall’accelerazione nella proposizione di offerte dedicate sul mercato primario di prodotti strutturati e certificates”. La solidità della raccolta e l’accelerazione delle principali voci di ricavi nel secondo trimestre permettono quindi a Banca Generali di presentarsi “al giro di boa del piano triennale con forza e ottimismo”. Come ha spiegato Gian Maria Mossa, “viaggiamoin linea o sopra gli ambiziosi targets che ci eravamo prefissati, confermando la capacità di crescere più del mercato di riferimento e creando valore per tutti gli stakeholders”.
Palermitani, siracusani e catanesi sono i guidatori più multati della Sicilia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.it – Assicurazione.it realizzata esaminando i rendiconti dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia siciliane*.
Palermo, con più di 25,5 milioni di euro, è risultato essere il comune siciliano che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Catania (5 milioni) e Siracusa (quasi 2,4 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Enna, con 131mila euro, Agrigento (135mila euro) e Caltanissetta (quasi 368mila euro).
Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 36 milioni di euro.
Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica siciliana cambia leggermente, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori palermitani, i quali – in media – nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 49 euro.
Seguono nella graduatoria regionale i conducenti siracusani, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 22 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli catanesi, dove la “multa pro capite” è stata pari a 17 euro.
Ai piedi del podio si trova Trapani (13 euro), seguita da Ragusa (9 euro), e a brevissima distanza, Caltanissetta (8 euro), Messina (7 euro) ed Enna (6 euro). Chiude la classifica regionale Agrigento, che – con una multa pro capite di soli 2,5 euro – è anche penultima a livello nazionale.
Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo liguri quella con i maggiori incassi è, ancora una volta, Palermo (4,1 milioni di euro nel 2022).
«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».
* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.
** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.
Torinesi, verbanesi e vercellesi sono i guidatori più multati del Piemonte; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.it – Assicurazione.it realizzata esaminando i rendiconti dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia piemontesi*.
Torino, con quasi 40,5 milioni di euro, è risultato essere il comune piemontese che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Novara (poco meno di 1,9 milioni) e Asti (1,5 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Biella, con più di 590mila euro, e Cuneo (1,2 milioni).
Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 48,3 milioni di euro.
Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica piemontese cambia leggermente, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori torinesi, i quali – in media – nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 69 euro.
Seguono nella graduatoria regionale i conducenti verbanesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 49 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli vercellesi, dove la “multa pro capite” è stata pari a 39 euro. Ai piedi del podio si trova Asti (26 euro), seguita, a pari merito, da Novara e Cuneo (25 euro). Chiude la classifica regionale Biella, con una multa pro capite di 16 euro.
Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo liguri quella con i maggiori incassi è, ancora una volta, Torino (2,5 milioni di euro nel 2022).
«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».
* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.
** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.
Per circa 30 anni l’economia cinese ha marciato ad un ritmo impressionante, che è stato sempre superiore al 5% annuo. L’unica eccezione è stato il 2020, l’anno della pandemia cominciata proprio in Cina. Ma adesso i debiti (pari al 300% del PIL) stanno presentando il conto.
La Cina e una marea di debiti
Era chiaro che non sarebbe stato possibile mantenere un ritmo di crescita così vertiginoso per sempre. Prima o dopo, certi nodi vengono al pettine. E secondo molte banche internazionali, siamo arrivati a quel momento.
La ripresa dell’economia cinese dopo la pandemia è stata meno ruggente delle attese e le grandi banche, una dopo l’altra, hanno tagliato le previsioni di crescita di Pechino al di sotto dell’obiettivo del 5% fissato dal presidente Xi Jinping. E secondo l’autorevole Wall Street Journal, il Paese ormai sta annegando nei debiti contratti da imprese, governo centrale e amministrazioni locali (si parla di quasi 70 miliardi di dollari, fonte Pocket Option).
Rischio bolla?
Quello che è successo a Evergrande (che ha presentato negli Stati Uniti istanza di protezione dal fallimento) ed altri costruttori immobiliari, collassati sotto il peso dei centinaia di miliardi di debiti accumulati negli anni, sarebbe solo un’avvisaglia dello scoppio di una bolla. Anche perché il settore immobiliare, che negli ultimi decenni ha gonfiato e cavalcato il boom economico del Dragone, vale oltre un quarto dell’economia cinese. La sua crisi potrebbe trascinare a fondo l’intera economia del Paese.
I segnali in tempo reale di allarme si stanno insomma moltiplicando tanto che il presidente americano, Joe Biden, ha definito il gigante cinese «una bomba a orologeria».
Conseguenze
Pare tuttavia da escludere il rischio di una Lemhan Brothers cinese, perché il legame fra banche e gruppi immobiliari non è così stretto.
Ma il rischio contenuto di un contagio per il sistema finanziario, non vuol dire che la crisi cinese non avrà ripercussioni a livello globale. Del resto parliamo della seconda potenza mondiale.
Quanto saranno forti queste ripercussioni è difficile dirlo, ma molto dipenderà dal sostegno che le autorità decideranno di fornire per invertire la tendenza discendente.
La banca centrale cinese ha abbassato i tassi d’interesse e governo ha iniziato ad adottare misure per aiutare i gruppi immobiliari. Ma serve molto di più, e l’ipotesi di un corposo stimolo fiscale sembra che non trovi Xi Jinping troppo accondiscendente.
11 anni e 7 mesi; questa, secondo l’analisi effettuata da Facile.it e Assicurazione.it, l’età media delle auto circolanti sulle strade italiane nel primo semestre 2023, valore in aumento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2016, quando il parco auto italiano aveva – sempre mediamente – un’età di poco superiore ai 9 anni.
Quali sono le città italiane con i veicoli più vecchi? E l’anzianità di una vettura, oltre ad essere causa probabile di minore sicurezza per i passeggeri e minore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? I due comparatori hanno fatto alcuni calcoli, ecco cosa è emerso.
Cresce l’età media delle auto
Come detto, dall’analisi – realizzata su un campione di 2.548.401 preventivi raccolti su Facile.it tra il 2016 e il 2023 – è emerso che tra gennaio e giugno 2023 l’età media delle auto italiane era pari a 11 anni e 7 mesi; il valore è in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2022, del 16% sul 2021 e addirittura del 28% se si guarda ai primi sei mesi del 2016. Osservando i dati, quindi, è ben visibile come le vetture che circolano sulle nostre strade siano – di anno in anno – sempre più vecchie e, inevitabilmente, meno sicure e più dispendiose dal punto di vista dei consumi.
Guardando al parco auto circolante in Italia, quali sono le città con i veicoli più vecchi? E quali, invece, quelle con i più recenti? Secondo l’analisi è Nuoro la provincia della Penisola con le auto più datate; qui, nel primo semestre 2023, l’età media delle vetture era di poco superiore ai 14 anni e 9 mesi, dati alla mano, il 27,6%in più rispetto a quanto rilevato a livello nazionale. Seguono Enna (14 anni e 5 mesi) e Barletta-Andria-Trani, dove – nel periodo analizzato – le auto avevano mediamente appena meno di 14 anni. Chiudono la top five, a brevissima distanza, Agrigento (13 anni e 9 mesi) e Matera (13 anni e 7 mesi).
Sul versante opposto della graduatoria nazionale, invece, è interessante notare come ai primi posti si posizionino ben cinque province toscane. Prato è risultata essere la zona del Belpaese con la minore età media dell’auto dal momento che, tra gennaio e giugno 2023, i veicoli di questa provincia avevano mediamente poco più di 9 anni e 10 mesi, il 14,7% in meno rispetto a quanto rilevato in Italia. Seguono Massa-Carrara (10 anni e 2 mesi), staccata di un soffio, Pisa (10 anni e 3 mesi), e – a pari merito – Firenze e Livorno, province dove nei primi sei mesi dell’anno l’età media dei veicoli a quattro ruote era di quasi 10 anni e 5 mesi. La prima città non toscana che compare in classifica è Milano, con un valore medio di poco inferiore ai 10 anni e 6 mesi.
Rc auto
Esiste una relazione tra costo della polizza Rc auto ed anzianità della vettura? La risposta è sì. I due comparatori hanno preso in considerazione il profilo di un assicurato* e hanno calcolato – a parità di condizioni – quanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo.
In base al campione esaminato, con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’assicurazione è di circa 201 euro, dato che sale a 251 euro se il veicolo ha 11 anni e raggiunge addirittura i 306 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni.
«Esiste una correlazione evidente tra premio pagato per assicurare un veicolo a quattro ruote e l’età stessa del veicolo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Più la vettura è datata e più sarà alta la tariffa Rc auto da sostenere. Fare i conti con il proprio portafoglio, al momento dell’acquisto di un’auto, non è mai semplice. È importante tuttavia considerare che possedere e guidare un mezzo vecchio, oltre ad essere meno sicuro e maggiormente dispendioso dal punto di vista dei consumi, può comportare maggiori costi se si guarda anche alla polizza Rc auto obbligatoria.».
* Simulazione effettuata prendendo a campione un assicuratodi sesso maschile, residente in provincia di Roma, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito e proprietario di una Fiat Panda.
Sono finalmente disponibili in Italia le porcellane da tavola firmate Mesa Ceramics.
Si tratta di 4 linee di piatti, coppette, insalatiere e vassoi in stoneware, tutte concepite per la ristorazione professionale e il mondo Horeca, che da qualche mese si possono ordinare e acquistare online sul sito Faccohotel.com, uno dei maggiori ecommerce italiani per quanto riguarda la vendita di attrezzature professionali per ristoranti, hotel e altre attività del settore Horeca.
Piatto fondo per servire deliziosi primi di pasta fresca, risotti, zuppe e vellutate. Collezione Taal by Mesa Ceramics.
Mesa Ceramics: porcellane da tavola uniche ed eleganti
Mesa Ceramics è un’azienda portoghese fondata nel 2017 nella città di Estarreja, a una cinquantina di chilometri da Porto.
Fin dagli inizi, questa giovane realtà si è distinta nel mondo delle porcellane da tavola destinate alla ristorazione professionale per la qualità, il design e il grado di personalizzazione delle proprie realizzazioni.
Già al primo sguardo, le stoviglie di Mesa Ceramics colpiscono per la loro bellezza e originalità. Alcune sembrano delle opere d’arte in miniatura, e tutte si caratterizzano per:
i materiali eccellenti
le linee eleganti e ricercate
le decorazioni uniche, fatte sapientemente a mano
la grande resistenza
Sono caratteristiche come queste che le rendono la scelta ideale per le cucine di ristoranti, hotel e altre attività Horeca.
Le porcellane di Mesa Ceramics sono il risultato della perfetta combinazione tra la lunga tradizione ceramica portoghese, famosa e apprezzata in tutto il mondo, e l’utilizzo delle più moderne tecnologie di stampa.
Ogni stoviglia Mesa Ceramics è un pezzo unico proprio perché le decorazioni sono disegnate a mano, utilizzando smalti e colori particolari, detti reattivi, che si attivano durante la fase di cottura, andando a distribuirsi in modo non uniforme sul piatto, o sul vassoio, e creando sulla superficie delle particolari bruciature e bolle che, una volta raffreddate, donano alla porcellana un effetto a rilievo molto piacevole sia alla vista sia al tatto.
Vassoio ovale con bordo rialzato e decorazione fatta a mano che riprende le infinite nuances del blu. Bello e resistente, questo vassoio è stato concepito per l’uso intensivo nell’ambito della ristorazione professionale.
Faccohotel.com: gli specialisti delle forniture per ristoranti e hotel
Faccohotel.com è il negozio online della Ponterosso SNC, un’azienda della provincia di Padova che da oltre 60 anni è attiva nella vendita di attrezzature professionali per ristoranti, hotel, bar, pasticcerie e altre attività del settore Horeca.
Per quanto riguarda la fornitura di prodotti professionali dedicati alla ristorazione, all’hotellerie e in generale al mondo Horeca, il catalogo di prodotti acquistabili su www.faccohotel.com è uno dei più completi in Italia, con oltre 15.000 articoli, tutti in pronta consegna, tra cui:
attrezzi per la cucina
oggettistica per la sala
macchine per bar e pasticceria
attrezzi per macellerie
attrezzature per panifici
utensili per pizzerie
abbigliamento per cuochi, camerieri e pizzaioli
dispositivi e prodotti per la pulizia di locali pubblici
Da qualche mese, Faccohotel Forniture Alberghiere ha ampliato la propria offerta per la ristorazione professionale, proponendo ai propri clienti le porcellane di Mesa Ceramics. In particolare, il sito della Ponterosso propone 4 linee tra le collezioni firmate Mesa Ceramics.
Ecco quali sono i prodotti di Mesa Ceramics disponibili su www.faccohotel.com:
OKEANOS: si compone di piatto piano in 4 misure, piatto pasta, piatto fondo, coppetta in 2 misure e vassoio ovale da 33 x 23 cm. Su un fondo di un bellissimo blu intenso Reactive, come le onde del mare, si stagliano delle bruciature color oro che creano un bel movimento.
TAAL: comprende piatto piano in 4 misure, piatto pasta, piatto fondo, coppetta in 2 misure e vassoio ovale da 33 x 23 cm. Il colore è un bronzo Reactive, con rilievi color oro che esaltano anche le pietanze più semplici.
LACE: è la linea composta da piatto piano in 3 misure, piatto pasta, piatto fondo, insalatiera da cm 17 e vassoio ovale da 33 x 23 cm. La colorazione è decisamente più soft rispetto alle precedenti, ma ha un effetto “invecchiato” e un disegno così particolare che ricorda le cementine toscane.
DUST: composta da piatto piano in 4 misure, piatto pasta, piatto fondo, coppetta in 2 misure e vassoio ovale da 33 x 23 cm. La decorazione sottosmalto è molto tenue, nei toni del grigio e una raffinata bruciatura color marrone chiaro lungo il bordo.
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Fiorentini, senesi e grossetani sono i guidatori più multati della Toscana; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.it – Assicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia toscane*.
Firenze, con poco meno di 47 milioni di euro, non solo è risultato essere il comune toscano che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, ma è anche terzo a livello nazionale, posizionandosi solo dopo Milano e Roma. Seguono nella graduatoria regionale Grosseto (8,5 milioni) e Livorno (6,5 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo, quasi a pari merito, Lucca, con 1,46 milioni di euro, e Massa (1,48 milioni).
Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 90 milioni e mezzo di euro, valore che fa guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica nazionale.
Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica toscana cambia, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori fiorentini; considerando che dai dati ufficiali ACI fanno capo a Firenze quasi 275.000 veicoli tra auto e moto, nel 2022 la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 170 euro, importo che fa guadagnare ai guidatori meneghini anche un altro triste primato: sono i secondi più multatid’Italia, dopo i milanesi.
Seguono nella graduatoria regionale i conducenti senesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 128 euro (quinti nella classifica nazionale), mentre al terzo posto – a brevissima distanza – si posizionano quelli grossetani, dove la “multa pro capite” è pari a 126 euro.
Ai piedi del podio si trova Pistoia (72 euro), seguita da Pisa (69 euro), Livorno (49 euro), Arezzo (45 euro) e Prato, dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a 44 euro. Sanzioni al di sotto dei 30 euro per Massa (26 euro) e Lucca, provincia che con una “multa pro capite” di soli 20 euro chiude la classifica della Toscana.
Le contravvenzioni per eccesso di velocità
Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo toscane quella con i maggiori incassi è ancora una volta Firenze (23 milioni di euro nel 2022). Secondo posto ancora per Grosseto (5 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Siena (quasi 1,8 milioni di euro).
Complessivamente, le città capoluogo di provincia toscane hanno incassato, nel 2022, quasi 33milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.
«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».
* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.
** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.
Il nostro prossimo stile di matrimonio autunnale è femminile e civettuolo, Questo ci ricorda gli abiti da ballerina che tutti amavamo indossare da bambine, Un corpetto di pizzo femminile è abbinato a una gonna di tulle a strati per un look girly pronto per i freddi mesi autunnali.
22. Dichiarazione
glamour Fai una dichiarazione grande e glamour nel giorno del tuo matrimonio autunnale con questo vestito chic di Dany Mizrachi, I dettagli di questo vestito aderente sono assolutamente ipnotizzanti abiti da sera senza spalline, Per aggiungere ancora più drammaticità, il look è rifinito con pezzi di tulle drappeggiati, che gli conferiscono un effetto quasi sirena.
23. Abito da ballo ricamato
Costarellos ci porta un sorprendente abito da ballo ricamato che sta solo implorando per un incantevole giorno di nozze autunnali abito sposa 2020, Gli accenti semitrasparenti sul corpetto conferiscono a questo look un aspetto leggero e femminile.
24.
Colletto in pizzo Un abito in pizzo unico con collo alto, spalle scoperte e maniche a campana. Perfetto per i mesi autunnali – e ancora fresco e contemporaneo.
25. Chic anni ’70
Un elegante abito da sposa pronto per l’autunno ispirato agli anni ’70 che è audace e non convenzionale pur rimanendo sofisticato e di classe.
Il nostro prossimo look pronto per l’autunno è per una sposa contemporanea che vuole fare una dichiarazione pulita e moderna nel suo grande giorno, Questa silhouette snella è accentuata da dettagli asimmetrici per un look semplice ma alla moda ed elegante.
10. Modest Sunbursts
Un abito da sposa in pizzo dal design intricato con un design a stella unico, Uno stile di matrimonio modesto ma contemporaneo che ruberà la scena al tuo matrimonio autunnale.
11. Carbone e rosa
La stagione autunnale è un ottimo momento per abbracciare alcuni stili di matrimonio non così bianchi abito da cerimonia corto, Questo splendido abito da ballo senza spalline di Vera Wang è disponibile in una tonalità antracite polverosa con una cintura rosa, Una bella combinazione di colori per completare il tuo lunatico giorno del matrimonio autunnale.
12. Modesto in
pizzo Uno splendido abito da sposa in pizzo semplice di Maggie Sottero, Questo sofisticato abito da sposa farà sicuramente girare la testa nel giorno del tuo matrimonio autunnale.
La Scuola Primaria Montessori a Roma permette ai più piccoli di crescere e apprendere divertendosi e condividendo esperienze con gli altri in un ambiente a misura di bambino. Vediamo allora perché iscrivere i figli a un istituto che lavora seguendo il Metodo Montessori.
Scuola Primaria Montessori a Roma: le differenze con l’educazione classica
La scuola primaria Montessori e l’educazione classica presentano differenze significative nella loro filosofia educativa, nell’approccio pedagogico e nelle pratiche di insegnamento. Ecco alcune delle principali differenze tra la scuola primaria Montessori e l’educazione classica:
Approccio all’apprendimento:
Montessori: In una scuola primaria Montessori, l’approccio si basa sull’auto-direzione e sull’apprendimento attivo. Gli studenti sono incoraggiati a esplorare, scoprire e apprendere attraverso l’interazione con materiali educativi appositamente progettati.
Educazione classica: L’educazione classica solitamente si basa su un approccio più strutturato, con insegnanti che forniscono istruzioni e lezioni su specifici argomenti secondo un curriculum prestabilito.
Ruolo dell’insegnante:
Montessori: Gli insegnanti in una scuola Montessori agiscono da osservatori e guida. Forniscono supporto individualizzato agli studenti quando necessario, ma tendono a lasciare agli studenti una maggiore autonomia nell’apprendimento.
Educazione classica: Gli insegnanti nell’educazione classica svolgono un ruolo più attivo nell’insegnamento, dirigendo le lezioni e valutando il progresso degli studenti in base agli obiettivi di apprendimento.
Materiali educativi:
Montessori: Le scuole Montessori utilizzano materiali educativi sensoriali e manipolativi che sono appositamente progettati per stimolare l’apprendimento attraverso l’esperienza pratica e sensoriale.
Educazione classica: Le scuole tradizionali possono utilizzare libri di testo, lavagne e altri strumenti didattici più convenzionali.
Ambiente di apprendimento:
Montessori: L’ambiente Montessori è solitamente organizzato in modo che gli studenti possano esplorare liberamente e scegliere le attività in base ai loro interessi. L’arredamento e la disposizione degli spazi sono studiati per favorire l’indipendenza e la concentrazione.
Educazione classica: Le aule nelle scuole tradizionali potrebbero avere un’organizzazione più tradizionale con banchi e sedie disposti in file, e l’orario delle lezioni è spesso più strutturato.
Valutazione e valutazione:
Montessori: La valutazione in una scuola Montessori spesso si concentra sulla valutazione formativa, osservando il progresso individuale e le abilità acquisite dagli studenti attraverso l’esperienza diretta con i materiali educativi.
Educazione classica: Nelle scuole tradizionali, la valutazione può essere più focalizzata sui test standardizzati e sulle valutazioni numeriche.
Come si può vedere scegliere una Scuola Montessori a Roma significa scegliere una valida alternativa
Sabato 2 settembre il Festival dei colori più famoso d’Italia sbarca nel Padovano (a Montegrotto) al festival Young&Loud. L’attesa per le spettacolari foto dei baci, le iniziative benefiche per l’India. Gli organizzatori: “Siamo felici di portare musica e divertimento colorato”. Informazioni su www.holitour.it
Sabato 2 settembre il tour 2023 “Welcome to the land of colors” di Holi – Il Festival dei Colori, arriva per la prima volta nel Padovano, in una incantevole località adagiata sui Colli Euganei.Montegrotto Terme, uno dei più importanti centri termali d’Europa e d’Italia, famoso per le sue cure termali e il turismo internazionale, si trasformerà in un’esplosione di gioia e creatività per questa straordinaria occasione. Holi sarà ospite di Young&Loud, un festival di musica, cinema e sport organizzato dalla cooperativa PREnDE e APS Berta in collaborazione con il Comune di Montegrotto Terme.
L’originale format eventistico da oltre 650.000 persone che da otto anni colora e fa impazzire di gioia e divertimento tutta l’Italia con raffiche di tappe sold out in città, spiagge e parchi, l’Holi entrato nelle sale cinematografiche come protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi, è ripartito alla grande con il nuovo tour 2023 ribattezzato “Welcome to the land of colors”.
La formula è sempre la stessa: festa e colori. Dalle 18:00 alle 23:00 ogni ora lanci collettivi di colore al termine dei countdown che verranno effettuati dal palco, con le polveri colorate che potrete comprare allo stand griffato Holi. I sacchettini di colore si potranno comprare solamente all’interno del festival: per ragioni di sicurezza è vietato introdurre all’interno dell’area qualsiasi tipo di colore proprio. I colori saranno in vendita a partire da 3 euro per 1 sacchetto e 10 euro per 4.
“Da quando è partito il Summer Tour 2023, targato “Welcome to the land of colors”, l’Holi ha inanellato un successo dopo l’altro, confermando la popolarità di un format universale che è divenuto negli anni una vera tendenza nazionale per grandi e piccini”, spiegano gli organizzatori. “Siamo felici di portare il nostro bagaglio di musica e divertimento colorato in questa città e aggiungere così un’altra importante tappa al nostro Summer Tour. Vi stupiremo, anche perchè c’è molta attesa dal punto di vista social per l’evento, le foto dei baci colorati continuano ad essere un trend topic dell’estate 2023″.
La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari.Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.
“Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”, spiegano Lazzari e Bari. “Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India”.
La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.
COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.
CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto.
PER CHI E’ – Per tutti.Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana.
LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram. Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it
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Con il nuovo decreto 18/2023 sono entrati in vigore nuovi obblighi per l’amministratore di condominio in materia di salute dell’acqua negli impianti condominiali, vediamo assieme in cosa consistono questi obblighi. (altro…)