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  • “Sei tu il leader del futuro” | Giovedì 21 maggio appuntamento con “Out of the Box – Webinar per pensieri nuovi”

    Ultimi due appuntamenti digitali con “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, la rassegna a partecipazione libera organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

    Giovedì 21 maggio, dalle 10 alle 11, si rifletterà sulla leadership del futuro insieme a Diana Tedoldi, esperta di leadership development, comunicazione, teamwork e ascolto. Quali caratteristiche dovranno avere i leader di domani? Come si formeranno queste skills? Partendo da una piena realizzazione del proprio potenziale individuale, potremo sentirci “co-autori” del nuovo contesto globale? L’incontro offrirà numerosi spunti per capire come agire in maniera responsabile e consapevole da un punto di vista sociale ed ecologico.

    Modera Luca Nosari, docente di diritto di iSchool.

    Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

  • I tubi flessibili Cuisine® di Neoperl® La soluzione ideale per la rubinetteria per cucina di alta qualità

    Neoperl® presenta la nuova gamma di tubi flessibili “CUISINE” eleganti, scorrevoli, leggeri e resistenti alla piega, progettati appositamente per i miscelatori da cucina con doccetta estraibile e per rubinetti installati su lavabi da parrucchiere. Il nuovo tubo estraibile è dotato di uno snodo che, oltre a facilitare l’uso della doccetta, garantisce una vita più lunga al flessibile poiché il tubo non viene sottoposto a stress durante l’utilizzo quotidiano.
    Inoltre i tubi interni CRG e CRG S, sono realizzati in materiale atossico e sono stati approvati per l’uso con acqua potabile.

    Disponibili in un’ampia gamma di modelli per venire incontro alle più diverse esigenze, i tubi flessibili “Cuisine” rappresentano la soluzione ideale per l’industria della rubinetteria per cucina di elevato standard qualitativo.

    www.neoperl.net

  • Noctis, mascherine certificate con produzione automatica. Nuovo reparto tessile con 25 dipendenti

    Con il riavvio delle attività dal 4 maggio, Noctis spa azienda di Pergola, nelle Marche, leader italiana nella produzione di letti tessili ha deciso di potenziare anche il percorso iniziato nelle scorse settimane per la produzione dei dispositivi di protezione individuale.
    “Siamo entrati anche noi come tutti nella Fase 2 – annuncia il fondatore e presidente Piero Priori – che per Noctis significa riavviare l’industria dedicata alla produzioni di letti tessili ma anche stabilizzare e rendere parte integrante del sistema quei reparti speciali attivati durante il picco dell’emergenza per la produzione dei cosiddetti dispositivi di protezione individuale. Questa è ora la nostra sfida: organizzare un sistema efficiente, certificato e sostenibile proprio come abbiamo fatto in questi anni per i prodotti d’arredo ed offrire non solo un nuovo servizio ma anche e soprattutto un punto di riferimento per il nostro territorio”.

    Noctis Spa aggiunge così alla capacità produttiva di circa 500 letti tessili al giorno anche quella potenziale di 50.000 mascherine chirurgiche, 5.000 camici e cuffie igienico sanitarie. Una differenziazione ed un ampliamento di produzione che oltre a soddisfare le esigenze della popolazione, è strategico per l’azienda in grado di ammorbidire gli shock che il mercato sta subendo a tutela di tutto il suo sistema.

    “In Noctis – specifica Mattia Priori, responsabile dell’organizzazione aziendale – non parliamo di riconversione ma di evoluzione grazie all’ampliamento e alla specializzazione anche in altri settori. Questo è possibile grazie agli investimenti che anche in questo momento di grande incertezza abbiamo deciso di fare, in particolare con l’acquisto di un nuovo macchinario per la produzione automatica di mascherine chirurgiche. Questo sforzo ci mette nella condizione di far tornare le nostre maestranze alla loro produzione standard e specialistica di letti e al contempo di potenziare la produzione e raggiungere quei nuovi parametri di costo e quindi di prezzo di vendita imposti dal governo”.

    Al macchinario per la produzione automatica di mascherine, che l’azienda tiene a sottolineare è stato acquistato in Italia ed è frutto quindi di ingegnerizzazione 100% made in Italy, Noctis affianca un nuovo reparto tessile dedicato alla produzione di camici e cuffie che impiega al momento 25 nuovi dipendenti, implementato in pochissimi giorni grazie all’eccezionale lavoro del proprio ufficio tecnico coordinato dalla responsabile Marisa Mancini.

    L’azienda informa inoltre che le mascherine chirurgiche prodotte hanno finalmente completato i test di certificazione alle quali erano state sottoposte come richiesto dall’istituto superiore della sanità per gli standard IIR e che il macchinario automatizzato sarà operativo e a regime entro il mese di maggio.

    Noctis Spa ha già iniziato a raccogliere richieste di importanti forniture per le aziende del territorio sia pubbliche che private che vogliono affidarsi ad un partner italiano, vicino di casa e non d’oltre oceano per reperire i necessari dispositivi di sicurezza.

    L’azienda ha un apposito canale per le richieste di questi nuovi articoli che possono essere effettuate via mail all’indirizzo: [email protected] o contattando il centralino dell’azienda: +39 0721 775505.

  • Manager del settore Private Equity: l’iter professionale di Nicola Volpi

    Uno dei partner fondatori di Permira, Nicola Volpi è un professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore del Private Equity.

    Nicola Volpi
    Nicola Volpi: le prime tappe del suo percorso professionale

    Dopo essersi laureato in Business Administration presso l’Università Luigi Bocconi di Milano e dopo aver conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi, Nicola Volpi avvia il suo percorso professionale in qualità di analista finanziario in Sefimeta S.p.A. Successivamente, collabora per nove anni con Sanpaolo Finance S.p.A., Investment Bank dell’attuale Gruppo Intesa Sanpaolo. È qui che, in qualità di Responsabile della divisione di Leverage Finance, organizza il finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out concluse in Italia. Nel 1999, dopo aver operato in qualità di partner di Schroder Ventures Italy, diventa uno dei Soci fondatori di Permira, fondo di investimento internazionale specializzato in attività di Private Equity. La società diventerà rapidamente protagonista del settore a livello mondiale con oltre 40 miliardi di Euro di capitali in gestione.

    Gli incarichi di Nicola Volpi in Permira, FC Internazionale S.p.A. e Movidea

    Nel 2005 Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira in Italia e successivamente entra a far parte dell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua guida, il Fondo di Private Equity realizza in Italia numerose acquisizioni e dismissioni di successo di marchi leader nel proprio settore fra cui: Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Valentino, Sisal. Conclusa l’esperienza, fonda Movidea insieme a Emilio Petrone. Attraverso Movidea investe capitale propri, entrando nel capitale di aziende non quotate con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di crescita e valorizzazione nel lungo temine condiviso con l’imprenditore. Tra le operazioni, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., società a cui, in qualità di Membro del CdA, sta dando supporto di indirizzo strategico e contributo all’importante crescita dei principali KPI registrati negli ultimi anni. Tra il 2014 e il 2018, Nicola Volpi ha operato in qualità di Membro del Consiglio di Amministrazione di FC Internazionale S.p.A., con contributi nell’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

  • La Diffusione dell’Intermediazione Finanziaria: Non Solo Banche

    Spesso si sente parlare di intermediazione finanziaria in generale o ancor più quando si ha a che fare con l’acquisto di immobili, ma non sempre si ha ben chiaro cosa significhi davvero. Inoltre in un mondo in cui non vi è perfetta circolazioni di informazioni e c’è invece spesso scarsa conoscenza dell’ambito finanziario da parte di investitori, l’intermediazione finanziaria acquista sempre più rilevanza. Ma vediamo bene cosa si intende per intermediazione finanziaria e come viene esercitata anche in ambito immobiliare.

     

    Cos’è l’intermediazione finanziaria

    Essa può essere definita come l’insieme di tutte le operazioni svolte in prevalenza da banche, ma anche a tutti gli intermediari iscritti ad un apposito elenco che ne valida l’esercizio e ne comunica la presenza alla banca d’italia.

    L’intermediazione finanziaria di per se non è altro che l’insieme di tutti quei servizi svolti con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di servizi finanziari, in sostanza il trasferimento di capitale da coloro che hanno un eccesso di liquidità a coloro che ne sono carenti. Questa attività si può notare spesso anche nelle agenzie immobiliari che fungono da mediatori del credito nella stipula di un mutuo per l’acquisto di case e negozi in vendita. e’ una pratica ormai largamente diffusa non solo dalle banche ma anche da moltissimi soggetti indipendenti come appunto le agenzie immobiliari.

     

    L’attività finanziaria svolta dalle agenzie immobiliari

    Tra i principali intermediari nell’attività finanziaria emergono le agenzie immobiliari in grado di fornire anche attività di investimento e consulenza durante la vendita degli immobili. Esse infatti svolgono un ruolo importante nella mediazione del credito durante l’apertura di un mutuo nell’acquisto di case o negozi messi in vendita. Nelle agenzie accreditate infatti sono presenti agenti immobiliari iscritti all’Oam (organismo avente elenchi degli agenti operanti in attività finanziaria) in grado di proporre mutui in modo accessorio alla propria attività. Le richieste di finanziamento sull’acquisto di immobili viene stimato in media intorno al 65%, attribuendo a questa attività maggior importanza anche nelle agenzie immobiliari. Inoltre la legge europea prevede un ampliamento delle competenze degli agenti immobiliari, i quali potranno esercitare tutte le attività legate alla vendita di un immobile, aprendo un ampio terreno di opportunità in questo settore. In questo modo le agenzie che operano nel settore hanno la possibilità di offrire ai propri clienti tutti i servizi che abbracciano la parola casa. 

     

    L’attività finanziaria nel futuro del settore immobiliare 

    Il settore in questione presenta una buona percentuale del PIL italiano e puntare proprio sull’immobiliare sicuramente permetterà un incremento dell’economia, permettendo anche di attrarre investimenti e arricchire sempre di più il settore immobiliare. Investendo sempre più nel settore immobiliare si potrà fornire al cliente tutto ciò che necessita durante l’acquisto dell’immobile di interesse. In questo modo si potrà offrire un servizio completo a 360 gradi intorno all’esigenza del cliente.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Basilicata (-10,95%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti della Basilicata dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (5,84% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -10,95% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Basilicata occorrevano, in media, 397,68 euro, vale a dire ben 49 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 34.900 preventivi effettuati in Basilicata attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Basilicata ad aprile 2020 è il secondo meno importante rilevato a livello nazionale, ma comunque rappresenta una boccata d’ossigeno per gli automobilisti della regione.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Matera dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 14,88% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 377,56 euro; la provincia è risultata essere l’area della Basilicata dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

    Diminuzione inferiore alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per la provincia di Potenza, dove il prezzo è calato dell’8,15% stabilizzandosi a 411,87 euro.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 34.985 preventivi effettuati in Basilicata su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Umbria (-14,67%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti umbri dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Umbria hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (6,32% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -14,67% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Umbria occorrevano, in media, 439,07 euro, vale a dire ben 75 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 67.900 preventivi effettuati in Umbria attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Umbria ad aprile 2020, seppur lievemente inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia umbra che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Perugia dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 15,16% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 442,45 euro; sebbene il valore sia ancora il più alto della regione, si tratta comunque di una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti perugini.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per la provincia di Terni, che, con un calo del 13,83% e un valore medio RC auto pari a 431,58 euro, è risultata essere l’area umbra dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 67.952 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Gli esperti di Politerapico ci parlano della mammografia

    La mammografia è un esame molto importante per tutte le donne: ecco quello che c’è da sapere

    Milano, maggio 2020 – La mammografia è un esame che può davvero salvare la vita a moltissime donne. Esso, infatti, tramite una scansione a raggi X consente di evidenziare la presenza di eventuali noduli all’interno della mammella, possibile avvisaglia di un tumore al seno. La mammografia permette di visualizzare modificazioni del tessuto di dimensioni anche molto piccole, inferiori al centimetro e dunque non palpabili, così da poter localizzare il tumore in uno stadio iniziale e intervenire in tempo, aumentando di molto le possibilità di guarigione della paziente.

    Questo screening dura circa 15 minuti e non richiede alcuna preparazione specifica. Inoltre i macchinari più moderni hanno ridotto di molto la sensazione di dolore al seno: si avverte solamente una leggera pressione alla mammella della durata di pochi secondi mentre viene effettuata la scansione (una proiezione laterale e una dall’alto per ciascun seno, dunque 4 radiografie in totale).

    Come e quando effettuare la mammografia

    In genere si inizia a fare il primo esame mammografico intorno ai 40 anni. Alcune donne cominciano già verso i 35 anni a sottoporsi a un’ecografia mammaria, che utilizza la tecnica – più innocua – degli ultrasuoni anziché quella a raggi X. Col progredire dell’età, è bene effettuare il controllo al seno tramite mammografia con cadenza regolare, possibilmente una volta all’anno fino ai 50 anni e una volta ogni due anni fino ai 75 anni circa. 

    Naturalmente, in presenza di specifiche richieste del medico curante sarà necessario variare la frequenza dei controlli: ad esempio, può essere importante iniziare a farsi controllare anche prima dei 40 anni in caso di donne che abbiano familiarità con il tumore al seno, cioè per quelle donne nelle cui famiglie sono stati registrati casi di questa malattia nei parenti di primo grado.

    Per le donne in età fertile, è consigliabile eseguire lo screening mammografico nelle prime due settimane del ciclo mestruale, poiché c’è meno tensione mammaria ed è più facile eseguire la lieve compressione necessaria alla riuscita dell’esame. Inoltre, la mammografia deve essere effettuata anche durante il periodo di allattamento (ma non di gravidanza) e in caso di donne con protesi al seno.

     

     

     

  • abbiamo scoperto che il nostro matrimonio stava iniziando

    gli amori del mattino. Abbiamo un altro meraviglioso matrimonio da condividere con te oggi, situato nei giardini più belli e con gran parte della giornata all’aperto. Incontra Tasha abiti da sposa a spiaggia, un parrucchiere e Mike, un consulente per il reclutamento, che si è sposato sabato 2 luglio 2016 a Larmer Tree Gardens nel Wiltshire.

    “Mike e io abbiamo gusti molto simili. Non siamo le coppie più glamour e rilassate, quindi non volevamo che la giornata fosse traboccante. Come avevamo pianificato, abbiamo scoperto che il nostro matrimonio ha iniziato a somigliare a Sogno di una notte di mezza estate – il che spiega i nostri nomi delle tabelle. Non volevamo un tema di colore, solo un sacco di colori e non volevamo un particolare tipo di fiore, ma centinaia di fiori diversi. Soprattutto se amiamo i nostri amici e la nostra famiglia più di ogni altra cosa e sono stati i nostri pensieri principali durante tutta la pianificazione; volevamo solo che tutti si divertissero.

    Tasha indossava la bella Charlotte di Catherine Deane abiti da sposa avorio, che acquistava da spose squisite a Winchester.



  • Gianfranco Pastore, Guardia Giurata, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

    Passione e dedizione verso la sicurezza altrui ecco cosa porta una persona a diventare Guardia Giurata.Una persona al servizio di altre persone, padri, fratelli, fidanzati, giorno dopo giorno rischiano la vita in balia di balordi senza scrupoli che li identificano semplicemente come ostacoli al raggiungimento dei propri obbiettivi, ostacoli da eliminare senza scrupoli e nel più breve tempo possibile.
    Proprio come accadde a Gianfranco Pastore Guardia Giurata che il 16 dicembre 1999 mentre svolgeva il servizio di portavalori per il supermercato MD di Barletta venne sorpreso, insieme a due colleghi, da sei malviventi intenzionati a rapinarli dell’incasso del supermarket “Ricordo solo, queste le parole di pastore che uno dei malviventi, dopo avermi privato della pistola e del telefonino. mi ha sollevato il giubbotto antiproiettile e mi ha sparato allo stomaco. Subito dopo mi sono ritrovato in ospedale. dove ho subito un intervento. durato due ore, ma fortunatamente riuscito bene. Oggi dopo aver superato il trauma e le paure iniziali continuo a svolgere tranquillamente il mio lavoro”.
    Amministrazione comunale ha proposto al Ministero dell’Interno. Di riconoscerne il “coraggio e non comune sprezzo del pericolo dimostrato nella drammatica circostanza”. Pastore però non si ritiene un eroe ma crede semplicemente di aver compiuto un dovere nessun atto eroico”. Nel 2016 riceve la nomina di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
    Solo chi è spinto da una forte passione riesce a superare un trauma così forte e a tornare in prima linea, come ha fatto Gianfranco Pastore l’eroe della porta affianco che oggi dopo pìù di vent’anni dall’accaduto, continua a svolgere il suo lavoro prestando servizio a Bologna, e porta con se 130 punti di sutura accompagnati dalla gloria e dalla felicità per essere scampato alla morte e fiero di poter dire ai suoi figli “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”.

    Ufficio Stampa: MP Impresa Dello Spettacolo

  • La moda del matrimonio Vintage a Roma

    Lo stile anni 70 è uno dei temi più amati da sempre. Del resto chi non ha amato questi anni? La musica allegra e il vestiario alla moda sono stati e sono tutt’oggi molto ricercati. Allora perché non provare a rivivere a pieno l’atmosfera tipica di quei meravigliosi anni organizzando un matrimonio stile anni 70?!

    La location che meglio si presta alle vostre esigenze è senza alcun dubbio Villa Marta, i suoi giardini sempre curati, un bordo piscina bello da togliere il fiato e due strutture al chiuso saranno gli spazi perfetti per effettuare l’aperitivo o il pranzo/cena all’esterno o all’interno (La decisione spetta solo a voi).

    Gli allestimenti saranno naturalmente inerenti al tema. Il colore del tovagliato potrebbe ricadere su tonalità forti come il ciclamino, oro, fucsia ecc…

    L’albero della Magnolia utilizzato spesso come Tableau potrebbe ad esempio riportare i nomi delle canzoni più ballate in quei mitici anni!

    Servizi come il Photo Booth non possono proprio mancare: Parrucche lisce, ricce, boccolate e molti altri gadget renderanno le vostre nozze giocose e spiritose.

    Villa Marta avendo la cucina interna vi darà la possibilità di scegliere le pietanze che più preferite e dopo la squisita cena si passerà al momento più atteso della serata “Il grande Ballo”, tutti in pista!

    Per arricchire il vostro evento servizi come la confettata, spettacolo Laser al taglio torta, trampolieri e molto altro vi aspetta nel magico mondo di Villa Marta e del suo proprietario, il Sig. Giuseppe Tessitore.

    Per qualsiasi esigenza non esitate a contattarci:

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Psicoterapeuta Novara, Dottoressa Parisi : Le malattie mentali, un problema sociale.

    La psicoterapeuta Novara, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla delle malattie mentali dal punto di vista sociale.

    Le malattie mentali hanno una vasta diffusione e, in seguito al suicidio (che spesso accompagna vari disturbi), sono una delle principali cause di morte nelle società più progredite. Forse meriterebbero maggiore peso mediatico, considerando le sofferenze che provocano e la spesa sanitaria. Sulla base di uno studio epidemiologico del 1991 che ha coinvolto 20.000 soggetti di cinque città rappresentative, è stato stimato che la diffusione della malattie mentali e del 32%, a differenza del 20% del 1990.

    Stime più recenti negli Stati Uniti indicano che 44,3 milioni di adulti soffrono di una malattia mentale diagnosticabile. Di questi circa 19 milioni hanno qualche forma di depressione; circa 10 milioni forme depressive gravi e 2,3 milioni presentano disturbo bipolare maniaco depressivo. Più di 2,4 milioni soffrono di schizofrenia, circa 19 milioni di crisi d’ansia. Più di 4 milioni hanno il morbo di Alzheimer ed un bambino su 1000 sembra soffrire di autismo o di malattia da uno sviluppo simile.

    L’organizzazione mondiale per la sanità, in collaborazione con la Banca mondiale e gli scienziati della scuola per la salute pubblica di Harvard, hanno introdotto una nuova e più utile misura dell’impatto delle varie malattie mentali e altri disordini, chiamata Disability adjusted life year (DALY).

    Esso misura gli anni di vita sana persi per morte o malattia. In questa scala, i disordini psichici sono responsabili, negli Stati Uniti, di una significativa porzione degli anni persi per malattia e, quando la mortalità è esclusa, sono la causa di sette casi di invalidità su 10.

    Se l’indice di mortalità è incluso, le malattie mentali balzano secondo posto (dopo le malattie cardiovascolari).

    Esse sono caratterizzate da:

    • esordio precoce
    • forme croniche o ricorrenti
    • assenze lavorative
    • suicidio

    Fortunatamente, i progressi nella genetico umana ha aperto nuove promettenti linee di esplorazione delle basi biologiche della maggior parte dei disordini cognitivi ed effettivi e di alcune psicosi.

     

    Articolo scritto da: Dottoressa Silvia Parisi, psicologa a Novara

  • “BOOM” esposizione a Milano presso la Galleria Cael

    Milano, Galleria Cael, Via Carlo Tenca 11

    dal 29 maggio al 12 giugno 2020

    Evento inaugurale 29 maggio 2020, ore 18

     

    Informazioni mostra e catalogo on line: http://divulgarti.org/boom/

     

     

    Un’esplosione. Un grande boato. In un momento storico e contingente in cui ogni sensibilità umana viene spinta all’eccesso, la pittura “esplode” nella pienezza della sua forza, espandendo il riverbero in microcariche dinamitarde che spostano le nostre certezze, interrogano i nostri sensi, minacciano le nostre paure.

     

    Sono diversi gli artisti da tutto il mondo che fanno “esplodere” la loro creatività in questa esposizione – “Boom”, Milano, Galleria Cael, via Carlo Tenca 11, dal 29 maggio al 12 giugno 2020, per la cura di Loredana Trestin, coadiuvata da Cristina Bianchi, e l’organizzazione di Divulgarti – e che offrono un esempio di come, nella contemporaneità, la pittura e l’arte visiva possano rappresentare una messa a fuoco di un immaginifico reale, uno spostamento laterale dello sguardo verso l’inconsueto, verso un frammento di presente che è residuo della deflagrazione che irrompe nella nostra vita in questo momento così particolare.

     

    Tecniche differenti, punti di vista dell’espressione artistica, ci possono convincere che la bellezza non abbia comunque una fine, che qualsiasi dirompente esplosione possa ricomporsi nel lavoro artistico, che mira a ri-costruire un mondo, anche laddove ogni lacerto sembra disperso.

     

    La multidisciplinarietà di Juliet Napier, artista che vive e lavora a Glasgow, è ispirata – come scrive Erika Gravante nella scheda critica riservata all’artista – a “un particolare interesse al rapporto e al ruolo che i media digitali hanno assunto nella pittura contemporanea”.

     

    Mentre Gorka Arraras, altro artista internazionale presente in questa mostra – spagnolo, che vive e lavora a Londra – trae dall’esperienza biografica la modalità espressiva con la quale affronta, interpreta e talvolta esorcizza i momenti traumatici che hanno segnato profondamente la sua esistenza.

     

    Così come Daria Ripandelli, poliedrica artista romana, lavora sul doppio, sul “personaggio” che abita ciascuno di noi, legando la sua arte al design e all’artigianato artistico.

     

    All’interno della mostra l’opera “Saatgut”, termine tedesco per “sementi”, di Christin Behrend traccia – come descrive Valentina Maggiolo nei materiali della mostra – “la presenza centrale di un logo, la N, presente su un antico sacco di grano, quasi un marchio che rende l’oggetto effettivamente valido e accettato”, una ricerca grafica e di contenuto che caratterizza l’opera dell’artista di Stoccarda.

     

    Ludmilla Radchenko, artista russa che lavora a Milano, con il suo Pop Style crea un racconto, a volte quasi fiabesco, con pennellate di grande dolcezza e romanticismo, affiancate a vere e proprie denunce di alcuni dei più grandi drammi sociali e ambientali.

     

    Sono queste, presenti nella mostra “Boom”, espressioni differenti che permettono ai sensi di riverberare, trovando nell’esplosione che inonda lo sguardo, il sovvertimento delle facili intuizioni, della placida espressione, del muto candore dei sentimenti.

     

    Come Filippo Bettini, l’artista che forse più di tutti incarna questa mostra, perché ha fatto della propria esistenza un modello di “esplosione” che varca ogni confine. Esploratore del mondo e della vita, figlio di artigiani vasari, porta in questa esposizione il primordiale segno esplosivo, quello della nascita della vita, dell’unione generativa, del grande boato/scintilla che irrompe nel mondo a ogni nuova creatura che prende corpo.

     

    La Galleria Cael, prestigioso show room di arte e moda, posta nel cuore della Milano degli affari e del business, da anni propone – insieme alle formidabili creazioni artistiche di Cael Pipin, le cui opere pittoriche e scultoree hanno un forte impatto ed evidenti risvolti di critica sociale e le creazioni fashion di borse e accessori moda si basano su materiali di pregio e un’approfondita ricerca stilistica e di design – una serie di mostre di prestigio, che vedono coinvolti alcuni dei più importanti artisti del panorama internazionale.

     

    Il vernissage della mostra è alle ore 18 di venerdì 29 maggio 2020 e l’esposizione resta aperta sino al 12 giugno, con orario 11 – 19 dal lunedì al venerdì.

     

     

    Esposizione d’arte contemporanea

     

    “BOOM”

     

    Milano, Galleria Cael, Via Carlo Tenca 11

    dal 29 maggio al 12 giugno 2020

    Orari: 11 – 19 dal lunedì al venerdì

     

    Evento inaugurale 29 maggio 2020, ore 18

     

    Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin
    Assistente curatore: Maria Cristina Bianchi
    Organizzazione:
    Gaia Crovetto, Ludovica Dagna, Erika Gravante,

    Valentina Maggiolo, Anna Poddine, Elisa Succio
    Grafica e web: Anna Maria Ferrari
    Ufficio stampa: Piero Cademartori, Agnese Casassa

     

    Recapiti

    Divulgarti: +39 331 6465774 – [email protected][email protected]

    Galleria Cael: +39 02 6738 2992 [email protected]

    Ufficio stampa: Piero Cademartori, +39 338 7676 020 – [email protected]

    Web: www.divulgarti.orgwww.businessatelier.eu

     

    Informazioni mostra: https://divulgarti.org/boom/

     

    Sedi espositive permanenti: Divulgarti Eventi al Ducale, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 1, Genova; Creativity Art Design-Business Atelier, Palazzo Saluzzo dei Rolli, via Chiabrera 7/2, Genova
    Sede amministrativa: Località Vagge, Savignone (GE) – Partita IVA e c. f. 02373090998

    Call: +39 331 6465774 – [email protected][email protected][email protected]

    Web: www.divulgarti.org – www.businessatelier.eu

     

     

    Divulgarti, nata a Genova nel 2015 da un’idea di Loredana Trestin – gallerista e curatrice d’arte – opera attraverso la proposta culturale, in primo luogo organizzando mostre d’arte di artisti contemporanei in alcuni luoghi ricchi di storia culturale e di prestigio, come Palazzo Ducale e Palazzo Saluzzo dei Rolli a Genova, o Palazzo Zenobio a Venezia, sede della Biennale d’Arte, o in atelier di via Monte Napoleone a Milano e in altre location nazionali. Le mostre e le iniziative culturali sono affiancate da incontri, conferenze, seminari, aperitivi con l’autore, piccoli spettacoli, per coniugare l’arte ai temi del dibattito e dell’approfondimento culturale. Sovente favorisce l’incontro tra arte e imprese, nello spazio Business Atelier dedicato appunto all’esposizione di aziende, studi di design, artigiani, case di moda in un contesto riservato all’arte, così come l’incontro tra artisti e mondo della scuola, attraverso laboratori per bambini e ragazzi e inserendo giovani studenti in un percorso pre lavorativo nei diversi settori per l’organizzazione di mostre ed eventi d’arte.

     

     

    Direttore: Loredana Trestin
    Assistente alla direzione: Maria Cristina Bianchi
    Staff organizzativo: Erika Gravante, Valentina Maggiolo, Giulia Orlandi, Anna Poddine
    Grafica e web: Anna Maria Ferrari
    Ufficio stampa: Piero Cademartori

  • Ai tempi del Coronavirus il menù è digitale. Menudipixel.com: il nuovo servizio per ristoranti e locali

    Il menù dei locali, dai ristoranti ai bar, ai tempi del Coronavirus diventa digitale. Menudipixel.com nasce da una idea di Riccardo Del Bianco, di Marotta, nelle Marche, professionista che da anni si occupa di digital marketing legato al mondo della ristorazione.

    Nei protocolli elaborati per regolamentare le riaperture di attività ed esercizi in sicurezza, viene fortemente consigliata al settore della ristorazione l’adozione di menù digitali su dispositivi dei clienti, per limitare i contatti e rispettare le distanze.

    Come funziona menudipixel.com? Semplicissimo, sul tavolo del locale verrà posizionato un qr code che il cliente attraverso la fotocamera del suo smartphone fotograferà per poi accedere velocemente al menù. Potrà così senza alcuna difficoltà “sfogliare” l’offerta e scegliere ciò che preferisce.

    «Abbiamo pensato di renderci utili – spiega Del Bianco – ideando un servizio che diventa fondamentale in questa fase dell’emergenza. Le funzionalità progettate sono molteplici, il ristoratore potrà scegliere quali servizi integrare per le proprie esigenze. Al pack base dove si potrà vedere il menù del cliente, si potranno aggiungere servizi di ordinazione diretta, prenotazione tavolo, ordine take away e delivery. Ciò che distingue e caratterizza menudipixel.com è tutta la parte analitica del sistema. La piattaforma è capace di andare ad intercettare attraverso sistemi di monitoraggio interni, l’utilizzo che il cliente fa del proprio menù. Si avranno quindi dei report dettagliati su abitudini, scelte, pagine visualizzate, permanenza sulle sezioni. Questo darà la possibilità al ristoratore di avere una “fotografia” chiara dell’utilizzo del menù, impossibile da verificare con il cartaceo. Il sistema verrà ottimizzato per avere anche a disposizione una App personalizzata e un processo di acquisizione dati dei propri clienti. Potranno essere utilizzati come strumenti di marketing per proporre offerte, nuovi menù e notizie di ogni genere, per rimanere sempre in contatto con il proprio cliente e fidelizzarlo. Con l’auspicio che tutti i gestori possano tornare ad una vera normalità – conclude Del Bianco – menudipixel.com è un aiuto per il contesto odierno, ma sarà anche uno strumento insostituibile per il futuro».

    Informazioni: menudipixel.com/

  • Il ristorante didattico di ISchool scommette sulla Fase 2 e prepara gli studenti alla ripartenza non “menu virtuali”

    Non esistono limiti alla creatività, specie in cucina. Così, neanche la Fase 2 del post Covid-19 blocca l’intraprendenza di Taste, il ristorante didattico nel cuore di Bergamo (via Tasso 49) dell’istituto scolastico iSchool. Un luogo che è espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, nonché un punto di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni. Uno spazio che, a seguito delle misure adottate per contrastare la pandemia globale, è stato chiamato a ridefinirsi e a puntare, ancora una volta, sull’innovazione lanciando due nuove modalità di fruizione: il Delivery “Fuori di Taste” e il modello Lunch e Take Away.

    Con il lockdown e l’interruzione delle lezioni in presenza, infatti, i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di iSchool, da sempre mente e cuore di Taste, hanno dovuto ripensare il loro apprendimento. Per farlo, hanno messo in campo tanta originalità e determinazione, impegnandosi, con i loro docenti, a trasformare le lezioni di laboratorio in esercitazioni “a distanza” in formato virtuale. Ogni mattina, collegandosi alla piattaforma di e-learning della scuola, incontrano i loro professori e insieme elaborano nuove ricette, cimentandosi anche nelle presentazioni. Una capacità, quella comunicativa, sempre più apprezzata nel mondo della ristorazione, come dimostrano anche i tantissimi cooking show trasmessi in Tv e sui social. Ma non solo: i ragazzi hanno dovuto studiare un piano di rilancio del ristorante in chiave strategica, culinaria e comunicativa. Prepararsi alla professione non significa solo saper cucinare: si tratta di gestire situazioni difficili e imprevedibili.

    «Con l’arrivo della pandemia ci siamo chiesti come avremmo potuto trasformare un’attività concreta e “reale”, come il cucinare, in qualcosa digitale, con il rischio che un insegnamento di questo tipo diventasse meno tangibile e, di conseguenza, meno efficace. La risposta l’abbiamo trovata nel modo in cui iSchool interpreta da sempre la sua missione educativa: ovvero con l’innovazione e l’esperienza vicina alla realtà. La didattica a distanza è diventata così un nuovo stimolo per creare, non una limitazione, e la riapertura di Taste, anche senza la presenza dei ragazzi, ne è la dimostrazione. Riaprire Taste nella Fase 2 significa, infatti, non solo mantenere i contatti con la nostra clientela affezionata, ma soprattutto credere nella ripartenza, nelle nuove opportunità che i nostri studenti potranno cogliere quanto tutto tornerà alla “normalità” ma soprattutto vedere in opera un piano di rilancio studiato insieme ai ragazzi» – dichiara Marco Cavadini, responsabile di Taste e docente dell’Istituto Alberghiero iSchool.

    Anche se a distanza, infatti, gli studenti sono sempre impegnati nelle videolezioni e collaborano nella fase ideativa dei menu e delle ricette. Si adoperano, inoltre, nell’analisi dei profili social del ristorante didattico e ragionano sulla trasformazione che il settore dovrà subire a seguito della pandemia. E nel frattempo, in attesa di poter rientrare nella cucina di Taste, vedono il loro ristorante didattico riaprire i battenti con due nuove modalità esperienziali tutte da scoprire.

    “Fuori di Taste” porta il ristorante direttamente a casa del cliente, in tutta la provincia di Bergamo, regalando un’esperienza formativa non solo a chi ha ideato la ricetta, ma anche a chi la riceve. Il ristorante, infatti, non fornirà dei piatti pronti, ma volendone preservare al massimo la qualità, chiederà ai clienti di ultimarli a casa. Ordinare da Taste in questa formula significherà, quindi, partecipare a un gioco culinario a più mani, in cui i clienti potranno chiedere consiglio sulle preparazioni dei piatti e cimentarsi in prima persona ai fornelli. Ogni box con i piatti sarà infatti integrata da istruzioni cartacee e dalle indicazioni per collegarsi alle video lezioni digitali.

    La modalità “Lunch e Take Away”, invece, si rivolge alla clientela più tradizionale, ovvero a tutti coloro che senza le restrizioni previste per arginare la diffusione di Covid-19, avrebbero consumato il pranzo direttamente al ristorante e che ora, invece, scelgono la formula del “prendi e porta a casa”. In questo caso, i piatti sono di pronto consumo, non richiedono nessun’altra preparazione e, su richiesta, possono essere consegnati a Bergamo città e nei comuni limitrofi.

    Le ordinazioni si prendono direttamente online, attraverso il nuovo e-shop https://taste-ristorante-didattico.myshopify.com/ o, in alternativa, via telefono e whatsapp al numero 3397784180, ma anche su Instagram @taste_ischool e su Facebook https://www.facebook.com/TasteBergamo/.

    Orari: da lunedì a venerdì, dalle 12 alle 15.

  • Raccolta rifiuti: Bergamelli si candida per il Comune di Albino

    Un Comune più pulito, ecologicamente più sicuro ed efficiente. Bergamelli, azienda specializzata nel settore dei lavori stradali e nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, si candida per occuparsi della raccolta dei rifiuti del Comune di Albino, attualmente gestita da Servizi Comunali, con l’obiettivo di realizzare una gestione migliorativa rispetto a quella in atto.

    L’azienda, fortemente radicata sul territorio, ha già presentato la proposta per il servizio e si impegna ad assorbire tutti i lavoratori attualmente in carico a Servizi Comunali, tutelando quindi le maestranze in opera. La proposta presentata e già protocollata prevede: la gestione dell’attività di igiene con ridotto impatto ambientale e la gestione della pulizia delle strade.

    In particolare, Bergamelli intende occuparsi a proprio carico: della progettazione, costruzione e gestione della piattaforma ecologica / centro raccolta comunale andando così a ridurre molti dei problemi che attualmente si verificano nella gestione dei rifiuti, tra cui le lamentele del vicinato; della manutenzione ordinaria degli impianti e delle attrezzature; della raccolta e del trasporto dei rifiuti (secco, organico, carta e cartone, plastica, vetro, latte e lattine, rifiuti ingombranti, rifiuti urbani pericolosi, carogne e rifiuti abbandonati, rifiuti da estumulazioni e esumazioni provenienti dai cimiteri comunali) nonché della pulizia delle strade, delle scalinate e dei vialetti dei parchi, della pulizia del piazzale del mercato e dello svuotamento dei cestini, della raccolta delle siringhe usate e abbandonate in luoghi pubblici e di altri servizi e interventi straordinari, in caso ad esempio di fiere.

    L’offerta presentata dall’azienda per queste attività consentirebbe un risparmio per l’Amministrazione pubblica di circa 600 mila euro, raggiungibile grazie alla marginalità dei prezzi in essere e alla durata del contratto (15 anni) che permetterebbe all’azienda di diluire l’utile (dal 12% al 7%). Sarebbero inoltre possibili nuove assunzioni di personale, da reperirsi sul territorio di Albino. Già oggi, infatti, Bergamelli impiega circa 100 dipendenti, per il 90% provenienti dalla Valle Seriana e per la restante parte dalla Valle Brembana.

    «La raccolta dei rifiuti è una delle attività più importanti per un Comune ed è proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini di Albino, che negli ultimi tempi hanno paventato diverse lamentele circa la gestione del servizio, che abbiamo avanzato la nostra proposta. Lavoriamo nel settore da molti anni, abbiamo maturato esperienze speculari nei comuni di Selvino, Brignano e Caravaggio, utilizziamo macchinari tecnologicamente avanzati, costantemente manutenuti, e siamo sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia: per tutte queste ragioni ci sentiamo particolarmente qualificati per lo svolgimento di questo servizio. Siamo infatti convinti che oggi parlare solo di raccolta differenziata non basti: serve aumentare la qualità e soprattutto investire in impianti innovativi per fare il salto definitivo verso un modello più green e sostenibile» – dichiara Massimiliano Bergamelli, titolare dell’azienda con i fratelli Manuel e Matteo.

    Così come evidenziato dal Rapporto Ispra sui Rifiuti Urbani 2019, infatti, quella di Bergamo è già una provincia virtuosa per la raccolta differenziata (con percentuali che arrivano al 75,3%), ma ci sono ancora importanti ambiti di miglioramento. Nel solo 2018, infatti, la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata quasi di 30,2 milioni di tonnellate, con una crescita più marcata al Nord (+2,7%). In valore assoluto, il Nord Italia ha prodotto circa 14,3 milioni di tonnellate, pari a circa 517 kg per abitante, in crescita di 14 kg a persona rispetto al 2017. Numeri che impongono una gestione ancora più attenta della raccolta dei rifiuti.

    Bergamelli srl si è costituita nel 1965 specializzandosi nel settore lavori stradali. Dal 1970 ha iniziato a operare nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani specializzandosi successivamente nella raccolta e trasporto dei rifiuti assimilabili, speciali, tossico e nocivi, nella raccolta differenziata e nella gestione dei centri di raccolta comunali, agendo nel pieno rispetto delle normative in materia ambientale. Dal 1999 al 2010 ha gestito nel proprio sito di Nembro un’attività di stoccaggio e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Dal mese di aprile del 2010 la gestione si è trasferita al nuovo impianto di stoccaggio rifiuti speciali non pericolosi presso la nuova sede di Albino. Presso la sede viene gestito anche l’impianto di recupero materiali inerti regolarmente autorizzato dalla Provincia di Bergamo. L’azienda conta 100 dipendenti, tutti del territorio, e 80 mezzi, la maggior parte dei quali a metano, che subiscono un ricambio ogni 5 anni, con un fatturato tra i 12 e i 15 milioni di euro.

  • Qual è la migliore assicurazione di viaggio online?

    Qual è la migliore assicurazione di viaggio disponibile sul mercato? Come scegliere la migliore assicurazione per viaggiare?

    Se anche te ti stai ponendo queste domande sei arrivato nel posto adatto. In questo articolo cercheremo di capire assieme quali sono le migliori assicurazioni e le migliori polizze di viaggio da stipulare prima di partire per una vacanza. 

    Prima di entrare nel pieno della tematica però, vogliamo provare ad analizzare assieme come e perchè tutti, ma proprio tutti dovrebbero stipulare una polizza prima di partire per un viaggio. 

     

    Perchè stipulare una polizza di viaggio?

    È vero. La stragrande maggioranze di persone che partono per un viaggio o una vacanza non stipula un’assicurazione di viaggio. Fermati e rifletti. Se tutti decidessero di acquistare un’assicurazione, le compagnie assicurative non saprebbero nemmeno dove mettere i propri soldi. Per fortuna, o meglio, purtroppo, non è così. Non è così perchè stipulare una polizza dovrebbe essere la norma, quando si viaggia. Ma al tempo stesso capiamo come le persone cerchino di risparmiare, essendo un viaggio o una vacanza di per sè costosa.

    Ma lo sappiamo benissimo tutti. Acquistare una polizza di viaggio è una cosa che andrebbe sempre fatta. Il motivo è semplice. Qualsiasi inconveniente o problema si verifichi nel corso del viaggio, sarai sempre e comunque coperto.

    Ovviamente si spera sempre che tutto vada per il verso giusto e non si pensa mai e poi mai ad eventuali spiacevoli sorprese. Ma se poi qualcosa di brutto dovesse veramente succede? Cosa si fa? Piangere sul latte versato non serve a nulla. Ed è per tale motivo che stipulare una polizza assicurativa è sicuramente una delle cose più sagge che un viaggiatore può fare prima di partire. Nella speranza che comunque non serva mai a nulla.

     

    Quali sono le migliori polizze assicurative sul mercato?

    Scegliere un’assicurazione di viaggio non è sicuramente facile. Ce ne sono veramente tantissime, con costi, offerte e servizi differenti. È facile perdersi all’interno di questo universo di clausole e varianti, ma questo articolo è stato ideato proprio per poterti dare un mano a fare la scelta giusta. Ecco allora la nostra top 3 delle migliori assicurazioni di viaggio.

    Tra le nostre assicurazione di viaggio preferite c’è sicuramente Allianz Assicurazioni. Questa è una delle aziende più conosciute e rinomate che è in grado di offrire una gamma di polizze assicurative che nessun’altra assicurazione è in grado di offrire. Polizze per viaggi di lavoro, per studenti, per viaggi di lungo termine oppure brevi, per chi va a sciare oppure per chi vola. Ogni tipo di assicurazione gode dei servizi basici, come l’assistenza 24 ore su 24, e altri servizi specifici per ogni tipologia di polizza. I costi sono abbastanza accessibili da tutti.

    Frontier Assicurazioni viaggio è un’altra delle polizze assicurative di viaggio che ci sentiamo di consigliare. Si tratta di un’impresa italiana che da diversi anni è in continua crescita grazie alla sua capacità di offrire un servizio ottimo, preciso e puntuale.

    Fit2trip è un’altra assicurazione, giovane e lanciata da non molto tempo, che si propone come un’assicurazione di viaggio “etica”. Cosa vuol dire? Significa che l’obiettivo di questa azienda è quello di offrire delle polizze anche a persone che soffrono di disturbi e che difficilmente potrebbero stipulare delle polizze con la maggior parte delle altre assicurazione, venendo scartati proprio a causa della loro situazione.

  • Velocità senza pari con i distruggidocumenti ad alimentazione automatica

    Scegliere il distruggidocumenti più adatto alle proprie esigenze non è facile. Sul mercato sono sempre di più i modelli proposti dalle varie case produttrici e inizialmente districarsi tra le specifiche può essere faticoso.

    Prima di tutto: perché sempre più persone ricorrono ad un distruggidocumenti? Stando ad alcuni studi, il fenomeno del furto d’identità è in costante aumento in Italia ed inizia ad assumere dimensioni preoccupanti. Sempre più spesso accade che i dati personali vengano utilizzati in maniera illegale per i fini più disparati: dalla clonazione delle carte di credito alle false fatturazioni passando per la sostituzione d’identità.

    Per fare ciò sempre più malintenzionati ricorrono al fenomeno del “bin raiding”, ovvero il rovistare tra i rifiuti. Accedere alla spazzatura permette loro di recuperare bollette, estratti conto e lettere di vario genere su cui sono riportati dati sensibili. Oltre che nel privato questo può avvenire con i rifiuti di un’azienda, lasciando libero accesso a buste paga, contratti e altri eventuali dati commerciali e bancari dei clienti. Il problema è arrivato ad una diffusione tale che il decreto legislativo 196/2003 obbliga esplicitamente i titolari di partita iva a distruggere tutti quei documenti che contengono dati sensibili.

    I criteri per una scelta oculata

    Esistono alcuni criteri utili per restringere il campo delle possibilità nella scelta del distruggidocumenti più idoneo.

    La prima cosa da sapere è in quante persone utilizzeranno la stessa macchina: un modello pensato per un uso modesto, infatti, potrebbe facilmente usurarsi prima del tempo se sovraccaricato. Un altro dato importante riguarda la quantità di fogli che si intende distruggere ad ogni utilizzo. Si spazia dai 5 fogli alla volta per i modelli più economici ai 20 o più dei distruggidocumenti più avanzati. Anche il numero di volte al giorno in cui questo macchinario viene usato può essere un buon criterio di scelta.

    Per far durare più a lungo un distruggidocumenti è bene eliminare piccole quantità di fogli alla volta invece di accumularne. Un sovraccarico potrebbe infatti surriscaldare la macchina e rovinarla in tempi brevi.

    3 tipologie di distruggidocumenti

    A seconda dunque delle esigenze, sul mercato esistono tre principali tipologie di prodotto:

    1. La prima categoria riguarda quei distruttori adatti ad un uso personale o ai piccoli uffici. Distruggono meno fogli alla volta e sono indicati per chi ne fa un utilizzo modesto.
    2. La seconda categoria riguarda uffici e aziende di medie dimensioni. Sono più veloci e potenti di quelli precedentemente citati ed esiste la possibilità che siano ad alimentazione automatica. Ciò implica che chi utilizza il distruggidocumenti una volta inseriti i fogli da eliminare possono chiudere il coperchio e allontanarsi dalla macchina.
    3. L’ultima tipologia di distruggidocumenti è più adatta alle grandi aziende. Per questo tipo di necessità esistono anche distruggidocumenti in grado di eliminare supporti ottici ed elettronici, per le attività che gestiscono dati sensibili anche su piattaforme digitali oltre che su supporti cartacei.

    È dunque importante affidarsi sempre a macchinari di qualità adatti all’utilizzo che se ne andrà a fare. Con queste informazioni a disposizione scegliere il distruggidocumenti più adatto alla tua attività sarà sicuramente più agevole.

  • Platino e oro per i distributori Snom

    Snom, noto produttore di telefoni IP premium per aziende, professionisti e per ambienti industriali, ha annunciato i distributori premiati per gli eccellenti risultati conseguiti nel corso dell’anno fiscale 19/20, conclusosi a fine marzo. Determinante ai fini dell’assegnazione degli ambiti riconoscimenti non solo il quantitativo di terminali venduti ma anche l’assistenza qualificata erogata ai rivenditori. Tra i premiati figurano due distributori italiani.

    Blogo snomerlino | Per la prima volta dopo sette anni Snom Technology GmbH torna a premiare i partner commerciali più meritevoli su scala globale. Si tratta di aziende annoverate a buon ragione tra la crème de la crème del panorama distributivo nei rispettivi Paesi.

    Dei 65 distributori certificati Snom in tutto il mondo, sono ben nove le aziende che hanno ottenuto l’ambito status di „Platinum Distributor 20/21“. Tra queste figurano in prima linea le italiane ALLNET.ITALIA S.p.A.e Esprinet S.p.A. insieme ai partner tedeschi ALLNET GmbH, KOMSA AG, Ingram Micro GmbH, al distributore francese di lunga data Edox SAS e l’olandese ATIS Telecommunicatie B.V.

    Dodici invece i distributori che hanno conseguito lo status „Gold“ tra in quali figurano altrettanti indirizzi top a livello internazionale, come la britannica Electronic Frontier Ltd, Even Flow Distribution e Duxbury in Sudafrika o la spagnola Wifidom. In Germania si fregiano del riconoscimento anche ALSO GmbH, Herweck AG e MICHAELTELECOM AG.

    Gernot Sagl
    Gernot Sagl, CEO Snom Technology GmbH

     

    Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH commenta: „la consulenza competente erogata da nostri distributori ai rivenditori specializzati é uno dei fattori determinanti del nostro successo. Siamo quindi molto lieti di poter contare su partner tanto affidabili in ogni regione in cui commercializziamo oggi i nostri prodotti.“ Il CEO si mostra anche fiducioso in merito ai piani di espansione di Snom sul mercato globale: „Procederemo con cura nella ricerca di distributori per noi ideali nei mercati in rapida crescita di ulteriori Paesi.“

     


    Snom

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell‘R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Trentino-Alto Adige (-16,30%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti del Trentino-Alto Adige dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (10,97% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -16,30% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 348,14 euro, vale a dire ben 67 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 55.900 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Trentino-Alto Adige ad aprile 2020 è uno tra i più importanti rilevati a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Bolzano dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 16,52% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 348,55 euro.

    Diminuzione inferiore alla media regionale, ma comunque superiore a quella nazionale, per la provincia di Trento, che con un calo del 16,18% e un valore medio RC auto pari a 347,90 euro è risultata essere l’area del Trentino-Alto Adige dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 55.939 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in FVG (-18,49%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti del Friuli-Venezia Giulia dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (10,46% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -18,49% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 317,50 euro, vale a dire ben 72 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 120.700 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Friuli-Venezia Giulia ad aprile 2020 è il quarto più importante rilevato a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Udine dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 21,31% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 306,04 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Gorizia, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 19,11% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 312,20 euro.

    Diminuzione inferiore alla media regionale, ma comunque superiore a quella nazionale, per la provincia di Pordenone, che con un calo del 16,05% e un valore medio RC auto pari a 302,17 euro, è risultata essere non solo l’area del Friuli-Venezia Giulia ma anche la provincia italiana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

    Chiude la classifica regionale la provincia di Trieste, dove il premio medio è diminuito “solo” del 14,28% stabilizzandosi a 369,30 euro, il più alto registrato nella regione.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 120.786 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Calabria (-11,83%).  Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti calabresi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Calabria hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (2,40% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -11,83% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 582,78 euro, vale a dire ben 78 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 145.600 preventivi effettuati in Calabria attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Calabria ad aprile 2020, seppur inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione importante in tutte le aree della regione, ad eccezione della provincia di Cosenza.

    Guardando alla classifica delle aree calabresi dove i prezzi sono scesi, al primo posto si posiziona la provincia di Crotone dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 19,12% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 681,12 euro. Nonostante il calo sia stato una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti crotonesi, il prezzo rilevato nella provincia rimane ancora il più alto della regione, quinto a livello nazionale tra le province più costose del Paese.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Catanzaro, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 18,44% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 490,95 euro, il più basso rilevato nella regione, e quella di Reggio Calabria, dove il calo è stato del 16,28%, con un premio medio fermo a 582,26 euro. Diminuzioni inferiori alla media regionale per la provincia di Vibo Valentia (-7,37%, premio medio pari a 648,24 euro).

    Una eccezione, come detto, è stata la provincia di Cosenza, dove il premio medio, in controtendenza con l’andamento nazionale, è aumentato del 3,77%, toccando i 569,36 euro.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 145.657 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • MAPPING RIFLESSIVO SUL CONTAGIO DEL COVID-19

    Per contribuire a dare una risposta al perché la diffusione del contagio abbia assunto determinate proporzioni in Lombardia, un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del Centro studi sul territorio Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il mapping riflessivo, indaga la diffusione del contagio del Covid-19 mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo.

    Dopo una prima analisi dei risultati condotta in fase 1, il gruppo di ricerca presenta il 2° rapporto dal titolo L’evoluzione del contagio in relazione ai territori (aprile 2020 – maggio 2020). Nel rapporto viene interpretata l’evoluzione del contagio e dei suoi esiti (positivi e negativi) nei loro vari aspetti, sui dati dal 24 febbraio al 14 aprile a scala locale, regionale e nazionale, messi in relazione alla distribuzione e alla composizione della popolazione; al rapporto tra inquinamento e distribuzione della popolazione della Lombardia; alla mobilità, e alla densità e tipologia insediativa della popolazione in Valle Seriana.

    Tale incrocio ha prodotto risultati rilevanti sin qui trascurati ma certamente rilevanti, quali

    • FOCOLAI: esiste una reticolarità tra i focolai di Codogno e quello della Bassa Valle Seriana con assembramenti tra lodigiani e bergamaschi nei 15 giorni antecedente l’epidemia.
    • POPOLAZIONE CONTAGIATA: l’età media della popolazione contagiata si sta abbassando: in marzo erano gli ultra 70; al 16 aprile sono i cinquantenni con una crescita consistente delle fasce più giovani (dal 5% al 6,7%).
    • MORTALITA’: In Lombardia e a Bergamo l’alta mortalità non dipende dal numero elevato di anziani poiché lo studio sulla composizione della popolazione è in linea con quelle delle altre Regioni italiane.
    • INQUINAMENTO: 53 Comuni lombardi nel 2019 hanno superato le 35 giornate (limite previsto dall’UE) di PM10 e i valori più alti (>40 μg/mc) di biossido di azoto riguardano l’area metropolitana di Milano e lungo l’autostradale A4 Milano-Bergamo-Brescia. Tali dati rapportati alla popolazione residente mostra la grande massa di persone esposta alle fonti inquinanti.
    • BASSA VALSERIANA: La conurbazione di circa 50.000 abitanti è porta d’ingresso e corridoio d’accesso per l’Alta Valle Seriana con un alto pendolarismo scolastico e lavorativo; una popolazione con un alto tasso di invecchiamento e con una consistente presenza di RSA.
  • Come vedere la Formula 1 in streaming?

    Gli appassionati di Formula 1 attendono con ansia che inizi la nuova stagione 2020. Il GP di Melbourne, che tipicamente inaugura la stagione sportiva, è stato infatti rinviato a causa del Coronavirus, e così anche i seguenti GP del Bahrain, Vietnam e Cina, e tanti altri molto probabilmente slitteranno ancora. I

    l campionato del mondo inizierà molto probabilmente Domenica 5 Luglio con il Gran Premio d’Austria. È possibile che la gara vada in scena a porte chiuse in quanto organizzare il GP in condizioni normali è davvero difficile. Infatti è dovere degli organizzatori proteggere la salute, sia del pubblico che degli addetti ai lavori, e per questo molto probabilmente non sarà possibile accedere agli spalti per assistere alle gare.

    A questo proposito, quanti sono gli utenti che si chiedono come vedere la Formula 1 in streaming? A tal proposito va detto che esistono canali ufficiali e non ufficiali che consentono di seguire in diretta le gare. Vi sono Infatti canali a pagamento che tramite un abbonamento consentono di poter vedere in diretta questi bellissimi eventi.

    Vi sono altresì canali che offrono la visione gratuita delle gare, sebbene ciò non sia legale. Ad ogni modo sul sito de Il Rubettino è possibile visionare in dettaglio l’elenco dei migliori siti per guardare lo streaming della Formula 1.

    Al momento delle 22 gare previste si ha la certezza che ne verranno disputate soltanto 19, dato che le gare di Melbourne ed altre gare sono state cancellate, ma sono comunque tanti i GP dei quali non si sa ancora cosa succeda,  per questo è possibile che vi siano altre cancellazioni.

    Non è ancora chiaro quello che sarà il calendario e se tali gare saranno recuperate o meno, nelle prossime settimane dovrebbero arrivare delle indicazioni ufficiali da parte della FIA.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Sardegna (-13,78%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti sardi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Sardegna hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (8,68% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -13,78% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 391,06 euro, vale a dire ben 62 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 201.200 preventivi effettuati in Sardegna attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Sardegna ad aprile 2020, seppur lievemente inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia sarda che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Oristano dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 19,21% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 309,97 euro, il più basso registrato nella regione.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Sassari, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 16,42% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 362,37 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per le province di Cagliari (-12,16%, premio medio pari a 417,53 euro, il più alto rilevato nella regione) e Nuoro, dove il prezzo è calato dell’8,80% stabilizzandosi a 405,82 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 201.200 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • UltraBronze: il gel abbronzante del momento

    Chi non ha mai sognato una pelle perfettamente abbronzata durante l’estate? Tutti amano avere una carnagione più scura per poter sfoggiare tutti i capi d’abbigliamento senza stonare con la propria pelle.

    Per questo motivo si opta per scegliere una crema abbronzante, perfetta per ottenere un colorito uniforme su tutto il corpo. Ma se non avete ancora trovato quella che fa al caso vostro, possiamo certamente consigliarvi l’utilizzo di UltraBronze per ottenere tutti i vantaggi che questa ha da offrirvi.

    Come funzionano le creme abbronzanti

    Il risultato delle creme autoabbronzanti, soprattutto quelle di ultimissima generazione, è molto simile a quello dell’abbronzatura normale. Tuttavia, a differenza dei raggi solari e dell’amplificazione mediata dalle lezioni abbronzanti, non recano nessun danno alla pelle. Il meccanismo con cui la pelle si colora mediante le creme autoabbronzanti, infatti, prevede una semplicissima reazione chimica, attraverso la quale si forma un composto colorato che rimane attaccato a lungo alla cute.

    Nello specifico, all’interno delle creme autoabbronzanti è presente uno zucchero, denominato con la sigla DHA, il quale ha la capacità di reagire con una proteina cutanea per realizzare dei composti dal tipico colore bruno.

    Dove acquistare il gel Ultrabronze

    Il prodotto può essere acquistato sul sito ufficiale di Ultrabronze ultrabronze.eu, in offerta a soli quarantanove euro anziché ottantadue, sino ad esaurimento scorte. Acquistarlo è molto semplice: basta compilare il form presente all’interno del sito internet, inserendo i propri dati personali, acquistare la quantità desiderata e procedere con l’ordine. Una volta confermato l’ordine, uno specialista di Ultrabronz contatterà il cliente assicurandosi che i dati inseriti sono corretti. L’acquirente ha la più ampia libertà di scelta per quanto riguarda il metodo di pagamento: è possibile, infatti, acquistare il gel utilizzando la carta di credito oppure saldandolo direttamente al momento della consegna. La consegna è gratuita, indipendentemente dal numero dei pezzi acquistati.

  • EM314 diventa un case history con il memorandum di Emmanuele Macaluso

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio del debutto del progetto sportivo EM314 a causa del Covid-19, Emmanuele Macaluso condivide gratuitamente un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing del progetto. Questa operazione di CSR viene svolta per fornire qualche utile indicazione ad altri atleti e  società sportive.

     

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio di un anno del debutto sportivo, e conseguentemente del progetto di marketing dello sport denominato EM314, a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria Covid-19, Emmanuele Macaluso pubblica un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing.

     

    Il memorandum, in download gratuito, viene pubblicato con l’intento di mettere a disposizione di atleti e società sportive alcune indicazioni utili nella gestione delle strategie di marketing sportivo all’interno di uno scenario di crisi come quello attuale. Un modello di marketing e change management applicato allo sport.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso

    Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e docente. È l’autore, portavoce e primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico (2011). Autore di libri, saggi, analisi e articoli sul marketing e la comunicazione. I suoi libri “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (2011) e “Dirty Marketing” (2014) sono inseriti nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino. Nell’ambito del marketing dello sport, è stato NOC Assistant con il CONI durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e ha curato alcuni progetti sportivi tra cui “Oncemore”, “SMPI” e ora “EM314”. Oltre ad essere un esperto di marketing è un atleta professionista. (Maggiori informazioni sul sito emacaluso.com)

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito dall’associazione Factory Performance di Torino. Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    Sono particolarmente soddisfatto di questo lavoro – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il memorandum è un documento che ho voluto scrivere e divulgare gratuitamente per aiutare, in un momento delicato come questo, quelle piccole realtà sportive che non hanno competenze tecniche solide a fare le opportune modifiche alle proprie strategie per superare l’attuale scenario di crisi. Tra l’altro, il punto di vista del memorandum è inedito perché copre tutte le prospettive possibili, in quanto è scritto dal Marketing & Communication Manager di EM314  che è anche l’atleta al centro dell’attività del progetto. Un fatto inedito. In questo periodo si parla solo di calcio e dei grandi campionati sportivi, io invece ho deciso di fare questa attività per cercare di dare qualche spunto alle tante piccole società, che con molti sacrifici svolgono un’importante funzione sociale e di supporto ai nostri giovani. Ho scritto il documento con linguaggio non eccessivamente tecnico per renderlo fruibile dal maggior numero di dirigenti sportivi e atleti”.

     

    Il memorandum dal titolo “Progetto EM314 – Rimodulazione della strategia di marketing alla luce del rinvio del debutto sportivo per l’emergenza Covid-19”, è da considerarsi a tutti gli effeti un’azione di CSR (Corporate Social Responsability – Resposabilità Sociale d’Impresa nda) che l’esperto di marketing torinese condivide in accordo con l’associazione Factory Performance di Torino e sotto l’egida del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Questa attività è destinata a fare di EM314 un case history. Nelle scorse ore infatti, Emmanuele Macaluso è stato invitato a partlare di questa iniziativa, e del progetto, presso alcuni atenei italiani. Seguirà comunicato stampa.

     

    È possibile scaricare il memorandum al seguente indirizzo  https://independent.academia.edu/EmmanueleMacaluso

     

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

  • Fase2: 2,4 milioni di italiani vogliono sottoscrivere una polizza contro la perdita del lavoro

    Se da un lato la pandemia ha spinto molte compagnie a sviluppare nuovi prodotti assicurativi, dall’altro ha determinato un aumento dell’attenzione degli italiani verso questi strumenti tanto che, come emerge dall’indagine* realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono circa 6,5 milioni gli italiani che hanno dichiarato di aver intenzione di sottoscrivere una polizza assicurativa che prima non avevano.

    «Il Covid ha condizionato in modo importante il settore assicurativo» ha dichiarato Diego Palano, Managing director insurance di Facile.it «il periodo di emergenza ha messo in luce, da un lato, i limiti di alcune polizze, evidentemente non adatte ad affrontare l’eccezionalità di questa pandemia, dall’altro ha contribuito a sensibilizzare molti italiani sull’importanza di avere una copertura assicurativa che, anche in casi imprevedibili come quello attuale, possa offrire un supporto per le eventuali difficoltà, siano esse di natura economica o sanitaria».

    Secondo l’indagine i prodotti su cui si concentra maggior attenzione incidono sui due ambiti più colpiti dal Covid: la salute e il lavoro. Analizzando più nel dettaglio le risposte, raccolte su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta di età compresa fra i 18 ed i 74 anni ad aprile 2020, emerge che sono circa 2,4 milioni gli italiani che vorrebbero tutelarsi dal rischio della perdita di lavoro con una polizza ad hoc.

    In Italia questo genere di copertura era solitamente legato al mutuo casa, ma oggi, a seguito della situazione di difficoltà economica generata dal lockdown, la platea di interessati si è allargata perché, ad esempio, sono molti gli italiani che devono fare i conti con un affitto da pagare e l’assenza improvvisa di fondi per farlo.

    La perdita del lavoro sembra essere un tema che spaventa maggiormente le fasce di età 25-34 e 45-54 anni, dove la percentuale di chi intende sottoscrivere una polizza che tuteli da questa evenienza arriva, rispettivamente, all’8,9% e al 7,6% (a fronte di una media nazionale pari al 5,5%).

    Il secondo ambito per il quale molti italiani hanno manifestato la volontà di sottoscrivere in futuro una assicurazione specifica è quello della salute.

    Se a livello complessivo sono addirittura più di 3,8 milioni gli italiani che vogliono tutelarsi con una polizza salute o vita, oltre 1,6 milioni di individui vorrebbero sottoscrivere una copertura apposita per il Covid-19. Una necessità colta dalle compagnie assicurative, che hanno sviluppato nuovi prodotti legati a questa pandemia e che coprono un ventaglio di casistiche molto ampio; dalla quarantena domestica a seguito del contagio sino ai costi della riabilitazione post terapia intensiva.

     

    Curioso notare come maggiormente sensibili al tema della salute siano i più giovani; a fronte di una media nazionale pari all’8,8%, la percentuale di chi vorrebbe sottoscrivere una polizza salute o vita sale al 10,9% tra i rispondenti con età 18-24 anni e addirittura al 12,3% tra i 25-34enni.

    Anche il Governo, nei Decreti che si sono succeduti, ha in questo periodo messo mano ad alcuni temi assicurativi, con particolare attenzione al mondo RC auto, per il quale è stato prima allungato da 15 a 30 giorni il periodo di carenza assicurativa e poi introdotta la possibilità di sospendere la polizza per i veicoli non utilizzati.

    Affidandosi ancora una volta all’indagine condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it, più di un intervistato su sei (17,1% del campione) indica come provvedimento più utile fra quelli presi ad aprile dal Governo proprio il prolungamento della validità della polizza RC in scadenza.

    Infine, una curiosità; i più fatalisti riguardo alla possibilità di tutelarsi in futuro con una assicurazione sembrano essere gli over 65; tra loro la percentuale di chi ha dichiarato di voler sottoscrivere una polizza che oggi non ha è inferiore al 7%.



     

    * Metodologia: n. 1.504 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • E-mobility, i piani di Aspi: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD Roberto Tomasi

    Sostenibilità e innovazione i pilastri del piano green di Autostrade per l’Italia, l’AD Roberto Tomasi: “Da lì partirà la trasformazione della società”.

    Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

    Green Infrastructure e Smart Road: il futuro di Aspi delineato dall’AD Roberto Tomasi

    Il futuro di Autostrade per l’Italia è “green”. La società guidata da Roberto Tomasi ha lanciato il “Piano di trasformazione al 2023”: innovazione e sostenibilità le linee-guida. “Fin qui abbiamo parlato degli impegni nella manutenzione, ora bisogna provare a parlare di futuro sostenibile e questo passa attraverso il concetto di Green infrastructure e Smart road” ha sottolineato l’Amministratore Delegato. Il Piano è stato presentato lo scorso gennaio al board di Aspi. Investimenti per 100 milioni di euro (in futuro potrebbero aggiungersi anche quelli di altri player) sui 3 mila chilometri di autostrade in gestione. “La svolta verde è il pilastro industriale di quel piano, il punto da cui partirà la trasformazione della società” spiega Roberto Tomasi. Tre le direttrici: colonnine di ricarica per le auto, luci LED nelle 600 gallerie della rete, potenziamento degli impianti fotovoltaici (144 in più degli attuali 165) lungo le autostrade per coprire il fabbisogno.

    Il Piano di trasformazione al 2023: la presentazione dell’AD Roberto Tomasi al “Corriere della Sera”

    L’orizzonte di Autostrade per l’Italia è la mobilità elettrica. “Non può esistere l’auto elettrica se non c’è una rete verde” sottolinea Roberto Tomasi al “Corriere della Sera”. Si parte quindi dalle colonnine per la ricarica ultraveloce delle e-car: saranno installate in 67 aree di servizio, con un investimento di 35 milioni, pari al 31% del parco totale sparso su 3 mila chilometri di rete autostradale. Bologna, uno degli snodi autostradali più sovraccarichi d’Italia, è stata scelta per avviare la sperimentazione, poi probabilmente si arriverà anche a Milano e Roma. Se gli automobilisti risponderanno positivamente, Aspi darà ufficialmente il via alla “fase due” per la quale è previsto il coinvolgimento del mercato attraverso gare pubbliche. Ma Roberto Tomasi parla anche di un’altra sfida. “Quella che vedrà comunicare il veicolo con l’infrastruttura” che, spiega l’AD, rientra nel progetto di “transazione energetica” per il rispetto degli obiettivi climatici di Parigi 2015 e apre di fatto il capitolo Smart Road con la sperimentazione della tecnologia 5G sulla rete.

  • Gattoni Rubinetteria. In arrivo il nuovo Listino Bagno 2020

    A partire da giugno sarà distribuito  il rinnovato listino che comprende l’offerta completa di prodotti disponibili per bagno, doccia e cucina.

    Gattoni Rubinetteria riparte dal nuovo listino, concepito per fidelizzare agenti e clienti, rafforzando i rapporti di collaborazione commerciale sul territorio nazionale ed internazionale.

    La copertina dalla grafica rinnovata incornicia una pubblicazione completa e aggiornata, che si configura come agile strumento di consultazione e di vendita. Un indice chiaro ed accurato presenta la struttura dell’offerta aziendale, suddivisa tra serie di design, serie moderne e classiche, queste ultime oggetto di particolare attenzione. Le collezioni più tradizionali sono state, infatti, sfoltite e svecchiate, mentre sono state inserite nuove proposte, come il programma Dolce Vita, che danno spazio ad ulteriori possibilità di personalizzazione del miscelatore.

    Il listino 2020, inoltre, è molto di più di una semplice “price-list” grazie alle approfondite informazioni che accompagnano ciascun articolo, riguardanti configurazioni e finiture disponibili. Due importanti sezioni sono dedicate, infine, al programma doccia e alle immancabili proposte per l’ambiente cucina, per riunire in un’unica, funzionale guida tutto il mondo Gattoni, all’insegna di stile ed affidabilità made in Italy.

     

    http://www.gattonirubinetteria.com