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  • Grande festa con sfilata per la prima puntata del programma “TLC Numero 174”, condotto da Tiziana Viscardi, che da Giugno verrà trasmesso dagli studi televisivi di TLC Canale 174 del…

    Finalmente TLC Numero 174 il programma condotto da Tiziana Viscardi, al quale gli ospiti hanno partecipato con collegamenti web a causa della pandemia, da Giugno verrà trasmesso dagli studi televisivi e alternerà argomenti di cronaca, ad argomenti di attualità e momenti di allegria.

    Tiziana Viscardi prorompente personaggio televisivo molto amato dal pubblico per la sua bellezza simpatia e intraprendenza, il cui intento è diventare un punto di riferimento per tutte le mamme e dimostrare loro che si può essere madri attente e premurose senza rinunciare alla cura di se stesse e alla propria femminilità, molto seguita sui social dove si può definire una vera e propria influencer, ha esordito a Ciao Darwin fondatrice e leader del gruppo le Pantere Partenopee, molto amata da Barbara D’Urso, della quale è spesso ospite, senza dimenticare le sue ospitate a Uno Mattina, è stata scelta per far parte del palinsesto di TLC come conduttrice del programma TLC Numero 174.

    Programma in collaborazione con Radio Suono Napoli, in onda su TLC Canale 174 del digitale terrestre, al quale gli ospiti fino ad ora hanno preso parte tramite collegamenti web, a causa della pandemia, e trattato argomenti di cronaca, riscuotendo un grosso successo, grazie alla conduzione magistrale di Tiziana, nonostante le difficoltà del caso.
    Finalmente il peggio sembra passato e Tiziana a patire da Giugno condurrà il programma dagli studi televisivi di TLC insieme ad Antonio Quadrano e Mirco Maria proprietario di Radio Suono Napoli, con il supporto, dietro le quinte di Gennaro Silvestri, il tutto mandato avanti con le dovute cautele e rispetto delle normative vigenti per il COVID 19.
    Per inaugurare questo nuovo inizio in allegria e spensieratezza, in vero stile pantera partenopea, durante la prima puntata potremmo assistere ad una sfilata alla quale parteciperanno bambine, Miss Over e Lady. Tiziana vestirà un abito fashion art della stilista Tiziana Grimaldi,

    Al momento, in base alle autorizzazioni concesse, la data della puntata d’inaugurazione è il 20 Giugno, ma orari e programmazione successive saranno resi noti sugli appositi canali e profili social il prima possibile.

    Ufficio Stampa: MP Impresa Dello Spettacolo

  • AUGMENTED CITY: LA MILANO DIGITAL WEEK A BERGAMO

    Durante l’emergenza sanitaria numerose istituzioni e realtà della città di Bergamo hanno lavorato per supportare le attività sanitarie, industriali, educative e commerciali, consentendo alla cittadinanza di usufruire dei servizi essenziali.

    Augmented city è il titolo dell’iniziativa promossa dall’Università degli studi di Bergamo in occasione della Milano Digital Week a Bergamo che si terrà martedì 26 maggio dalle 10 alle 13 in diretta streaming con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della tecnologia e della digitalizzazione nella riorganizzazione della sanità, dell’economia, dell’educazione, degli spazi pubblici, privati, industriali e dei servizi.

    In collegamento da diversi luoghi simbolo della fase 2 dell’emergenza sanitaria (per esempio Ospedale Papa Giovanni XXIII, Università degli studi di Bergamo, Kilometro Rosso, Confindustria, Aeroporto di Orio al Serio) i relatori presenteranno i risultati delle sperimentazioni e degli studi, nonchè le modalità con cui imprese, ricercatori, docenti ed esperti di tecnologia, sociologia digitale, smart cities, robotica e machine learning continuano a cooperare per consentire un graduale ritorno alla normalità.

    L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla Piattaforma della Milano Digital Week e sul canale Youtube della SdM – Scuola di Alta Formazione dell’Università degli studi di Bergamo. Modera il conduttore radiofonico Pepe Moder.

    Per informazioni www.digitalweekbergamo.com [email protected]

     

    La Milano Digital Week a Bergamo è un’iniziativa finanziata dall’università degli studi di Bergamo e promossa dal Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi, coordinata dalla prof.sa Daniela Andreini e direttrice del Master in Digital Business Development e dal dott. Pepe Moder docente nello stesso master universitario e conduttore di Radio24. Milano Digital Week è la principale manifestazione italiana dedicata all’educazione, alla cultura e all’innovazione digitale promossa dal Comune di Milano. L’evento bergamasco Augmented city è il primo a svolgersi fuori dal territorio milanese.

  • Parco Faunistico Le Cornelle: la riapertura nella Fase 2

    Si riaprono i cancelli del Parco Faunistico Le Cornelle: è tempo di ripartire. E non c’è nulla che incarni il desiderio di rinascita più delle specie animali che, tra nascite e innamoramenti, rendono ogni stagione unica. Così sarà anche quest’anno, nella fase 2 del post Covid-19, con tante novità: dall’adozione di tutte le prassi igienico – sanitarie richieste dal protocollo governativo, alla nascita di due cuccioli di fenicotteri.

    Così come previsto dalle normative, l’accesso all’area di circa 24 mila metri quadrati in via Cornelle, 16 a Valbrembo, in provincia di Bergamo avverrà solo rispettando un rigido protocollo di sicurezza che prevede la misurazione della temperatura all’ingresso che è consentito solo se muniti di mascherine. All’interno del Parco sono dislocati dispenser con gel disinfettante e guanti monouso. Verrà inoltre rispettato il distanziamento sociale e, in particolare l’accesso alle due aree coperte “Rettili” e “Foresta Tropicale” così come per l’area “Selva”, sarà contingentato.

    Per evitare assembramenti gli ingressi al Parco sono contingentati per questo si incentiva la vendita online dei biglietti con la tipologia “open” che consente l’ingresso con corsia preferenziale ad ingresso diretto. Tutte accortezze fondamentali per tornare a godere dello spettacolo che regalano le tante specie ospitate dal Parco.

    ORARI

    Il Parco è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

    Per acquistare il biglietto online: https://www.lecornelle.it/informazioni/biglietti-online/

    Parco Faunistico Le Cornelle

    Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

    www.lecornelle.it 

    UFFICIO STAMPA PARCO LE CORNELLE

    [email protected]

    BElive | studio associato

    Claudia Rota: +39 348 5100463  –  [email protected]

    Lucia Masserini: +39 333 3513421  – [email protected]

  • Campagna OXO Bergamo “Ai nostri occhi sono loro i veri eroi”

    Si è conclusa la campagna di solidarietà “Ai nostri occhi sono loro i veri eroi”, che in meno di due mesi ha permesso la fornitura gratuita di 884 confezioni di lenti a contatto monouso per personale sanitario e volontari della Croce Rosse e Protezione Civile per un totale di oltre 26.000 lenti a contatto. Il progetto pilota ideato da OXO Italia, consorzio nazionale di ottici optometristi, ha visto il coinvolgimento dei 17 punti vendita presenti sul territorio bergamasco.

    Un’iniziativa solidale nata a sostegno del personale medico-infermieristico per aiutare in modo utile e concreto chi, in questo periodo di emergenza, ha messo a rischio la propria salute per salvare quella dei malati da Coronavirus. Questo l’obiettivo di OXO Bergamo che, facendosi promotore del progetto pilota, ha fornito gratuitamente più di 700 confezioni di lenti a contatto giornaliere a marchio OXO a 353 professionisti, tra medici, infermieri di 9 strutture ospedaliere della bergamasca.

    La campagna solidale si è estesa anche agli operatori della Croce Rossa e ai volontari della Protezione Civile, cuori della lotta all’emergenza sanitaria, con la fornitura di 178 confezioni di lenti a contatto per 89 operatori sanitari. Un’azione resa possibile grazie al contributo dei 17 punti vendita OXO sul territorio.

    Un risultato straordinario, che dimostra quanto la collaborazione e il sostegno sia punti di svolta per la ripartenza, “Siamo orgogliosi del successo di questa iniziativa frutto dall’impegno del consorzio nel fare rete per supportare il nostro territorio – afferma Cesare Ravasio, Presidente di OXO Bergamo – Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati sul nascere di questa campagna dando un piccolo, ma concreto, contributo al personale in corsia ogni giorno”.

  • Sostenibilità: l’AD di Enel Francesco Starace nella European Alliance for a Green Recovery

    Enel, Francesco Starace è l’unico AD italiano nella European Alliance for a Green Recovery: “Investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia e in Europa”.

    Francesco Starace, AD Enel

    Francesco Starace: sostenibilità e investimenti green nel futuro dell’economia, l’alleanza Ue

    Una ripresa economica all’insegna dello sviluppo sostenibile. È l’obiettivo per cui è nata la European Alliance for a Green Recovery: lanciata lo scorso 14 aprile su iniziativa dell’eurodeputato francese Pascal Canfin, Presidente della Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo, riunisce forze politiche, imprenditoriali ed esponenti della società civile provenienti da 17 Paesi Ue. Tra loro anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, l’unico italiano dei 37 manager d’azienda che ne fanno parte. I membri dell’Alleanza, come riporta una nota, “si sono impegnati a lavorare insieme per creare, supportare e implementare soluzioni per preparare le nostre economie per il mondo di domani”. Fondamentale, secondo il loro punto di vista, è sostenere una strategia economica che preveda “investimenti green” e piani di rilancio funzionali anche alla lotta contro il cambiamento climatico e a incentivare la biodiversità. Sono 180 le personalità che hanno sottoscritto l’appello: oltre a Francesco Starace e agli altri 36 dirigenti d’azienda, fanno parte della European Alliance anche 79 deputati, 28 associazioni imprenditoriali, la confederazione sindacale europea, 7 ONG e numerose associazioni europee.

    European Alliance for a Green Recovery: Francesco Starace a “La Stampa”

    “L’emergenza sanitaria sta dimostrando come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili, oltre ad avere effetti positivi a livello sociale, rende le aziende meno rischiose e quindi più competitive, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine” ha spiegato Francesco Starace a “La Stampa” parlando dell’iniziativa. L’AD ha sottolineato in diverse occasioni come il Green Deal europeo rappresenti in questa prospettiva una grande opportunità. Enel lo ha intuito da tempo e oggi più che mai è fortemente intenzionata ad accelerare in questo percorso dal momento che “le rinnovabili sono sempre più competitive”. Come infatti ha evidenziato a “La Stampa” Francesco Starace, unico AD italiano ad aderire alla European Alliance for a Green Recovery, “investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia ed in Europa”.

  • VoIP: In Europa un utente su due vincola la sicurezza dei telefoni IP alla notorietà del marchio

    Mentre per metà degli utenti VoIP europei il brand è determinante ai fini della sicurezza e dell’interoperabilità dei terminali con le più moderne soluzioni VoIP, l’altra metà è convinta che qualsiasi terminale IP sia sicuro e si interessa poco delle funzionalità avanzate, «basta poter telefonare». Due atteggiamenti del tutto dicotomici, oltre che errati, emersi dal recente studio di Snom Technology.

    logo snomBerlino | Dei 3156 utenti aziendali intervistati in occasione del sondaggio condotto da Snom Technology con l’ausilio dell’istituto di ricerche di mercato indipendente Norstat in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2020, solo il 14% non dispone di un telefono da scrivania. Una media che in Italia è ancora inferiore: ben il 94% degli utenti continua ad avvalersi di questa tipologia di telefoni.

    Proprio a fronte di un uso tanto massiccio dei telefoni fissi e del fatto che degli utenti europei dotati di apparecchi da scrivania il 47% si avvale di soluzioni VoIP per la telefonia aziendale (in Italia il 55%), il noto produttore di telefoni IP premium per aziende, professionisti e industria ha voluto indagare sulla rilevanza che gli intervistati tributano alla sicurezza dei terminali, potenzialmente soggetti ad attacchi informatici.

    Ne emerge un quadro inatteso: per un utente europeo su due il marchio del telefono da tavolo utilizzato è irrilevante, «basta poter telefonare». L’altra metà invece vincola il livello di sicurezza e interoperabilità dei terminali al marchio del dispositivo. Mentre Italia, Spagna e Gran Bretagna risultano abbastanza allineate alla media europea, la Germania sorprende con un 72% di utenti che si disinteressano del marchio e la Francia con il 65% degli intervistati che invece ritiene che solo i telefoni dei brand più noti garantiscano massima sicurezza e interoperabilità. Ancora più netta la dicotomia tra chi è dell’opinione che tutti i telefoni IP in commercio siano sicuri e chi non è di questo avviso (in Italia come in Europa esattamente il 50%).

    Eppure uno sguardo rapido all’elenco delle vulnerabilità riscontrate nei telefoni IP è sufficiente per rendersi conto che non solo non tutti i telefoni IP in commercio sono sicuri, ma che spesso proprio i terminali di brand più noti presentano il maggior numero di vulnerabilità, anche recenti. «Si tratta di un argomento su cui va fatta luce, soprattutto in relazione al potenziale impiego remoto dei terminali IP, come sperimentato in questo periodo», commenta Luca Livraga, Technical Support Engineer di Snom Italia.

    Il sondaggio evidenzia un ulteriore aspetto interessante: il produttore berlinese di telefoni IP premium ha voluto scoprire se gli utenti hanno fiducia nel fatto che i sistemisti aziendali si occupino anche della sicurezza della telefonia. Il 71% degli intervistati europei, con la Germania in testa (85%), ha risposto in modo affermativo. Diversa invece la situazione in Italia dove ben il 41% degli intervistati non è certo che qualcuno se ne faccia carico in assoluto.

    «Pur dimostrando che il mercato del VoIP e quello dei terminali IP presentano ancora un elevatissimo potenziale, il nostro studio testimonia una marcata indifferenza verso la tematica della sicurezza della telefonia», commenta Fabio Albanini, Head of International Sales EMEA di Snom Technology e General Manager di Snom Italia. “Sensibilizzare gli utenti riguardo alla tematica della sicurezza assume di conseguenza un ruolo strategico in termini di prevenzione contro potenziali danni alle aziende”.

  • Riello UPS: il nuovo NextEnergy 500 kVA per applicazioni Data Centre e “mission critical” sempre più grandi

    Con il nuovo modello da 500 kVA l’azienda veronese è in grado alimentare sistemi sempre più grandi, ora fino a 4 MVA.

    Legnago, 20 maggio 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), annuncia l’uscita del nuovo modello da 500 kVA della gamma NextEnergy.

    Flessibilità e resilienza sono le caratteristiche di NextEnergy, una gamma dinamica che si arricchisce costantemente di nuove taglie andando incontro alle più stringenti esigenze di disponibilità delle applicazioni “Mission Critical” come per esempio quelle dei moderni Data Center. In tali applicazioni un’alimentazione elettrica affidabile e protetta è fondamentale per poterne garantire la regolarità del servizio (Business Continuity). Gli IT Managers hanno a disposizione UPS flessibili e adattabili alle diverse tipologie di architetture e che al contempo garantiscono la massima disponibilità al sistema.

    Come il resto della famiglia NextEnergy, anche la taglia da 500 kVA è un UPS trifase che utilizza le più innovative tecnologie ON LINE a doppia conversione transformer-free, con convertitori ad IGBT e controllo a tre livelli. Concepito per soddisfare i requisiti di alimentazione del futuro, offre altissima efficienza energetica – ai livelli massimi del mercato – e quindi un basso costo di esercizio. Inoltre, permette più modalità di funzionamento per garantire consumi energetici sempre ottimizzati: per esempio grazie al sistema ECM (Efficiency Control Mode), l’UPS ottimizza il livello di efficienza negli impianti in parallelo in funzione della potenza richiesta in quel momento.

    Così come per i precedenti modelli, il centro di ricerca e sviluppo di Riello UPS, ha lavorato per realizzare una soluzione in grado di fornire la maggiore densità di potenza del mercato e quindi i minori ingombri possibili. Inoltre, è stata introdotta la compatibilità con le batterie al Litio grazie allo sviluppo di un sistema di controllo e gestione dedicato.

    Prestazioni eccellenti

    Le tecnologie all’avanguardia adottate e l’attenta selezione di componenti di alta qualità e affidabilità utilizzati per la produzione della gamma NextEnergy garantiscono prestazioni da “best in class”, come per esempio il fattore di potenza unitario (per garantire kW=kVA), la capacità di alimentare carichi critici fino a 40 °C senza declassamenti di potenza e la straordinaria efficienza di sistema: NextEnergy garantisce fino al 97% in modalità doppia conversione (ON LINE), con aumento oltre il 99% nelle modalità ECO Mode o SMART ACTIVE.

    La gamma NextEnergy è caratterizzata da una innovativa modalità di funzionamento chiamata ACTIVE ECO che permette di alimentare il carico dalla linea di bypass, quindi ad altissima efficienza, ma al contempo lavorando anche come filtro attivo, riduce le armoniche di corrente prodotte dalle utenze ed incrementa il fattore di potenza verso la rete di ingresso. Active Eco garantisce minori consumi energetici ed evita la necessità di sistemi di rifasamento con importati riduzioni di investimento da parte dell’utilizzatore.

    Particolare attenzione anche alla riduzione dei costi di manutenzione e alla durata di esercizio del sistema, grazie al sistema di controllo intelligente della ventilazione che si adatta costantemente al livello del carico applicato ottenendo un sistema di raffreddamento smart. In aggiunta, ogni ventola è ridondata e monitorata per segnalare eventuali guasti.

    Grazie a questa nuova taglia, la più potente della nostra gamma NextEnergy, Riello UPS è in grado di alimentare sistemi sempre più grandi, ora fino a 4 MVA, grazie soprattutto alle configurazioni in parallelo, mantenendo l’elevata affidabilità e minori costi di esercizio che caratterizzano la gamma” – dichiara Nicola Caglia, Product Manager di Riello UPS – “Inoltre, grazie alla funzione “Peak Shaving” statico o dinamico, che permette di erogare la potenza aggiuntiva richiesta mediante le batterie, NextEnergy 500 kVA garantisce un migliore adattamento alle reti di alimentazioni con capacità ridotte oppure gruppi elettrogeni più economici.” – conclude Caglia.

    Versatilità di installazione

    NextEnergy 500 kVA è in grado di funzionare con o senza linea di neutro. Questa importante funzione riduce i costi di installazione del sistema di distribuzione: può essere applicata, per esempio, nei moderni Data Centre o negli impianti che non prevedono l’utilizzo della linea del neutro.

    L’ingombro ridotto dell’armadio e la piena accessibilità dal lato anteriore dell’UPS per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale degli spazi. La ventilazione avviene dal lato anteriore a quello superiore, gli UPS possono essere quindi installati back-2-back o contro il muro ottimizzando il layout della installazione. Come tutti i modelli della gamma NextEnergy, prevede inoltre l’ingresso cavi dall’alto o dal basso, eliminando la necessità di ricorrere a costosi e ingombranti armadi accessori.

    Massima affidabilità e disponibilità

    NextEnergy 500 kVA implementa tutte le funzionalità presenti nelle famiglie esistenti di Riello UPS, come per esempio:

    • configurazione in parallelo, fino a 8 unità, per ridondanza (N+1) o potenza;
    • Hot System Expansion (HSE): permette l’inserimento di un ulteriore blocco UPS all’interno di un sistema parallelo esistente, senza la necessità di spegnere gli UPS già funzionanti o di doverli commutare su bypass. Ciò garantisce la massima protezione del carico anche durante attività di manutenzione e ampliamento.

    Comunicazioni avanzate

    Particolare attenzione è stata posta anche alla supervisione e alla connettività: NextEnergy implementa interfacce di comunicazione sviluppate in modo specifico per l’IT Facility Manager e per i tecnici dell’assistenza. Il touch screen LCD display a colori da 7”, gli slot di comunicazione, le schede a relè e specifici connettori di servizio semplificano l’impostazione, il controllo e il monitoraggio dell’UPS. Il sistema è facilmente integrabile in qualsiasi sistema di gestione degli edifici dell’infrastruttura del Data Center (DCIM – Data Center Infrastructure Management).

     

    Contatti

    Ufficio stampa Riello UPS (Italia)

    RGR Comunicazione e Marketing

    Tel. +39 0587 294350

    E-mail: [email protected]

     

    Riello UPS Headquarter (Italia)

    RPS SpA

    Luca Ghidini

    Marketing Communication Manager

    E-mail: [email protected]

    E-mail: [email protected]

  • Spoleto Arte: l’angelico maledetto di Marcello Vandelli al Tgcom24

    Sull’innovativa piattaforma del Tgcom24 siede il carismatico artista Marcello Vandelli di Spoleto Arte. Il format è quello di Arte in quarantena, lanciato dal direttore Liguori per sopperire all’impossibilità momentanea di visitare mostre e musei fisicamente. A entrare oggi nelle case degli italiani è la volta dell’accattivante espressività creativa di questo pittore.

    Nato a San Felice sul Panaro (Mo) nel 1958, l’autore si lascia positivamente influenzare dalla Pop Art italiana. La sua pittura risulta “modernissima, estremamente mobile e duttile, poco prevedibile” per il noto critico Vittorio Sgarbi. Assomiglia “a volte al Licini più angelico o allo Schifano più liquido”. Lo stile cattura immediatamente il nostro interesse per la forte scelta cromatica. I colori rivelano infatti il carattere audace del Vandelli, sempre attento ad assorbire quanto avviene attorno a lui e a connotarlo in decise tonalità. È proprio questa particolare interiorizzazione delle esperienze ad affascinare. Il Vandelli è autobiografico, raffigura ciò che vede e lo colpisce. Ma lo riveste di una simbologia onirica facilmente deducibile, quasi attingesse a una matrice di sogni universale. In questo modo il suo linguaggio sfiora le vette dell’informale, proteggendo l’identità dei suoi soggetti.

    Il fatto che i personaggi siano anonimi, non abbiano un volto, sembrerebbe rifarsi al detto “si dice il peccato, ma non il peccatore”. In realtà Vandelli ha ben assimilato il concetto che le azioni e i fatti finiscono per reiterarsi nel tempo. Ne interrompe tuttavia la ciclicità fermando spesso su tavole di grandi dimensioni un istante decisivo, l’epifania della realtà, l’atto di “denuncia” nei confronti dell’umanità. Sgarbi spiega il motivo di questa scelta: tra l’artista e l’opera c’è un vero corpo a corpo, per questo servono grandi dimensioni. È una lotta per cui il pittore vuole investire l’osservatore con la propria creatività. Andando oltre l’ideale dunque, perché nei lavori di Vandelli c’è pittura. E c’è anche un’assenza.

    Vittorio Sgarbi la interpreta così: «Io, che ho per la pittura di ritratto una particolare predilezione perché è lì che senti, nel volto, l’anima dell’artista, mi chiedo che cosa abbia tenuto Vandelli così lontano dal volersi specchiare in un volto o specchiare il suo volto in quello di una persona ritratta.

    È un’umanità senza volto, è un’umanità dove sono tutti uguali, fatta di persone distinte, ma che lui riserva solo per la sua dimensione interiore, le tiene per sé, non le mostra agli altri.

    È questa la cosa che mi ha colpito di più, diciamo l’idea di vedere spazi, di vedere sagome, di vedere forme umane… C’è un rapporto tra la figura e lo spazio, ma quella figura potrebbe essere chiunque di noi. L’uomo nella sua identità democratica, cioè quella per cui non c’è un popolo di gente che non è nessuno e invece alcuni che sono tutto».

  • Software per la sicurezza sul lavoro

    Il nuovo software per la sicurezza sul lavoro, Job81, ti permette di avere sempre sottocchio le esigenze della tua azienda a tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitandoti problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

    Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

    Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

    1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
    2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
    3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
    4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

    Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

    Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

    A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

    A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

    Il software per la sicurezza sul lavoro Job81 è nato per permettere di tenere sempre sottocchio tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitando al datore di lavoro problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

    Aggiornamenti normativi automatici

    Il software gestionale online per la sicurezza e per la gestione della documentazione dedicato ad aziende, professionisti e RSPP, viene tempestivamente aggiornato per adempiere alla normativa di riferimento.

    Semplice reperibilità delle informazioni

    Job81 ragiona come te! La piattaforma è studiata per rendere ogni operazione pratica e veloce: tutto viene catalogato con una logica impeccabile per aver sempre chiara la situazione dei dipendenti e dell’azienda.

    Zero costi hardware grazie al cloud

    Tutti i dati inseriti vengono salvati in cloud azzerando la possibilità di perdere informazioni importanti a causa di potenziali attacchi alla sicurezza della rete aziendale.

    Riduzione dei tempi di lavoro

    Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) grazie al software gestionale per la sicurezza perde meno tempo nella verifica della situazione aziendale e ha più tempo per seguire altre attività.

    Digitalizzazione dei documenti

    E’ ora di dire addio ai documenti cartacei per azzerare il rischio di smarrimento o di errore in fase di archiviazione. Job81 prevede la digitalizzazione di ogni tipo di documento in modo da facilitarne la ricerca e l’archiviazione.

    Rischio sanzioni ridotto al minimo

    Per evitare di incorrere in procedimenti penali e sanzioni amministrative, Job81 mette a disposizione dell’utente una panoramica aziendale per avere sempre sotto mano la situazione formativa e le certificazioni di ogni dipendente.

  • EcommerceMatch: per trovare la piattaforma più adatta a ogni progetto

    EcommerceMatch è l’innovativo preventivatore gratuito realizzato da Tun2U grazie al quale è possibile individuare, in maniera semplice, veloce e intuitiva, la piattaforma più adatta per ciascun e-commerce. Un’idea rivolta sia a chi ha già confidenza con le vendite online che a chiunque si trovi alla prima esperienza.

    Con pochi clic, infatti, EcommerceMatch, attraverso un funnel guidato, raccoglie tutti i requisiti essenziali del progetto, rielaborandoli tramite un algoritmo intelligente in grado di suggerire la soluzione tecnologica più idonea per un e-commerce, orientando l’utente anche su un’ipotesi di budget per la sua realizzazione. La prima selezione riguarda la piattaforma con cui si ha maggiore confidenza: da Magento a Shopify, da Prestashop a Woocommerce, è sufficiente selezionare la casella per proseguire allo step successivo. Una volta specificato se si tratta di un nuovo progetto o di un refactoring, è fondamentale indicare il tipo di business, ovvero B2C, B2B oppure entrambi.

    Un altro passaggio è dedicato alle lingue con cui si intende realizzare la piattaforma (una sola, due o almeno tre), così da riuscire a vendere in più Paesi senza riscontrare problemi. Nel business online i marketplace, se gestiti bene, possono rappresentare una grande opportunità, ecco allora che non poteva mancare la domanda: “Vorresti sincronizzare il tuo e-commerce a un marketplace?”.

    Ovviamente, al fine di realizzare una piattaforma e-commerce vincente, è importante conoscere con precisione la quantità dei prodotti da vendere. Che sia per un massimo di 100 referenze o per oltre 10.000, il catalogo che si ha disposizione condiziona inevitabilmente il modello di business.

    EcommerceMatch prende in considerazione anche la tipologia dei prodotti e se sono “semplici senza configurazioni”, “con varianti di taglia, colore, ecc.” o, tra l’altro, “di varie tipologie”.

    Durante il funnel non mancano punti tecnici sulla parte di system integration. Proprio per questo è necessario pensare fin da subito a come aggiornare e gestire il proprio catalogo: manualmente dalla piattaforma, tramite file CSV, XML o XLS oppure attraverso integrazione API.

    Viene chiesta inoltre la possibilità di prevedere integrazioni con altri software esterni – quali, ad esempio, software di fatturazione o tool di analisi e/o marketing – o l’automazione logistica, grazie alla quale un e-commerce può comunicare direttamente con il corriere espresso. Se si tratta di un progetto semplice o se non si conoscono le risposte ad alcune domande più tecniche, è prevista la possibilità di scartarle per passare alla successiva.

    Non manca chiaramente, un dettaglio fondamentale: l’obiettivo di vendita mensile. Questo viene preso in considerazione dall’algoritmo come indicatore dell’entità del progetto nella mente dell’utente.

    Al termine del funnel appare immediatamente la soluzione cucita su misura per il progetto, con tanto di range di prezzo e piattaforme suggerite dall’algoritmo per il caso specifico.

    EcommerceMatch – ha spiegato Luca Migliorati, CEO di Tun2U – nasce con l’intento di orientare tutti gli imprenditori che vogliono intraprendere un nuovo progetto e-commerce, soprattutto in questo momento in cui è forte la necessità di non tralasciare più le opportunità del commercio online. Chiaramente lato budget l’esito dell’algoritmo indica dei parametri ipotetici che possono variare a seguito di una valutazione dettagliata del progetto”.

  • Set Amburgo di Greenwood. La scelta essenziale per il relax all’aperto

    Tra le novità 2020 occupano un posto d’onore i set che combinano alluminio e materiali dal fascino naturale.

    Sobrietà stilistica ma anche praticità funzionale, con un tocco di personalità inconfondibile: sono queste le caratteristiche irrinunciabili dell’arredo outdoor firmato Greenwood, ben rappresentate dal nuovo set Amburgo.

    La soluzione – facilmente installabile in giardino, terrazzo oppure in cortile – è perfetta per chi vuole creare uno spazio relax ampio ed eclettico. In grado di ospitare fino a 5 persone, il salotto è composto da due confortevoli poltrone e da un versatile divano a tre posti, pronto, all’occorrenza, ad essere trasformato in un comodo lettino. Cuore della composizione è il tavolino con piano in resin wood color rovere, trait d’union ripreso dai piani d’appoggio laterali che, in combinazione con la struttura in alluminio antracite, dona un tocco di naturalezza a tutto l’insieme. I morbidi cuscini sfoderabili, color grigio chiaro, completano le sedute.

    L’armonia tra i materiali, robusti ma leggeri, e i dettagli, essenziali ma accurati, trova nel set Amburgo la sua massima espressione, per una scelta d’arredo outdoor intelligente e destinata a durare nel tempo.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • L’essere materico di Benedetta Trudesti di Spoleto Arte al Tgcom24

    Siamo ormai in un punto chiave della fase 2. Al limite tra chiusura e riapertura. Su questo limite, tutto interiore, danza a ritmo di pennellate Benedetta Trudesti, artista di spicco di Spoleto Arte. Su di lei il Tgcom24 ha pubblicato il nuovo servizio per il format Arte in quarantena: “l’Essere Materico”.

    Benedetta Trudesti intuisce già in tenera età la forza travolgente dell’arte riconoscendola come propria e sviluppandola nel corso del tempo in un linguaggio incredibilmente affascinante. Dopo aver intrapreso il percorso artistico all’istituto d’Arte per il Mosaico di Monreale e aver frequentato i corsi di Arte e Iconografia Cristiana a Palermo, diviene allieva del maestro Mazzotta. Nel corso degli anni partecipa a importanti mostre e concorsi, riscontrando un notevole successo di pubblico e critica. Nel 2015 partecipa alle selezioni, superandole, della Biennale di Roma e, sempre nello stesso anno, espone ad Arte Padova.

    Cercando di rendere tangibili i moti dell’anima, Benedetta Trudesti incanta l’osservatore per la particolare scelta dei suoi sfondi rossi. Simbolo di un percorso che riporta l’essenza dell’io in una distesa di colore e di passione, il rosso indica la maturazione di un io che si ritrova forte nelle proprie debolezze, nella consapevolezza che il cammino che lo attende non è facile. Diventa dunque inevitabile ritrovarsi nei ritratti di Benedetta Trudesti, rispecchiarvisi come davanti a ricordi ed emozioni vere, possedute in passato e finalmente ritrovate.

    Ciò che l’artista dipinge infatti è la propria indagine che, partendo dal reale, scende tra le spire dell’inconscio, facendo luce come all’interno del ventre materno per ritrovarvi il palpito della vita. Partendo dal presupposto che ogni quadro prende forma dall’interiorità, Benedetta Trudesti ritrae l’essenza in divenire di ciò che ci è più caro: noi stessi, la nostra vita. Osservarne un’opera è una vera epifania, quell’esperienza catartica che uno dovrebbe provare per ritrovare se stesso, per riscoprirsi diamante.

  • quando lavoravamo tutti insieme a un matrimonio


    “Siamo stati un grande fan di Caro Weiss per molti anni e abbiamo avuto il piacere di incontrarla quando abbiamo lavorato insieme a un matrimonio e siamo andati d’accordo con lei. Divertente e molto discreto pur essendo in grado di creare queste fantastiche immagini, la fotografia è stata davvero importante per noi ed è stato bello avere qualcuno che fosse divertente e che si integrasse davvero bene con i nostri ospiti. molto a suo agio con Caro e amiamo ogni immagine, Caro è stata fantastica, è la persona più simpatica e le sue foto sono incredibili “.

    “Siamo molto fortunati ad avere amici fotografi ma era importante che fossero invitati, Caro era incredibile e assolutamente deludente, abbiamo fatto la nostra sessione pre-matrimonio intorno al centro di Glasgow, poi Siamo andati a sederci in un taxi per andare alla cerimonia abiti da sera rossi, Pete Cotter (Pete the meat!), Il suo secondo uomo armato che era anche incredibile.

  • Pollai da giardino per le tue galline ovaiole

    In un mondo sempre più frenetico ed inquinato, si sente spesso parlare di ritorno alla natura. Molti si accontentano di tornare a contatto con il pianeta durante le vacanze, altri decidono invece di rivoluzionare totalmente il proprio stile di vita. Sempre più di frequente si sente parlare di orti urbani e di autosustentamento: se questo stile di vita da un lato garantisce benessere e maggiore sicurezza a chi decide di intraprenderlo, allo stesso tempo, se affiancato ad una vita lavorativa intensa, può diventare piuttosto impegnativo e stressante.

    Al giorno d’oggi, però, è possibile coltivare la terra e allevare animali anche nel piccolo dei nostri giardini o in appezzamenti di terreno modesti integrati con il tessuto urbano. Per rendere meno faticoso questo tipo di lavori è possibile ricorrere a soluzioni domestiche come i pollai da giardino.

    Esistono svariate soluzioni che differiscono per materiali, grandezza, forma e stili: questo articolo si propone di presentare i criteri utili per scegliere il pollaio da giardino più adatto alle proprie esigenze.

     

    3 principali caratteristiche

     

    • Spazio: il primo, fondamentale, criterio di scelta si basa sulla quantità di galline possedute e sullo spazio adibito alla loro cura.
      I pollai moderni da giardino arrivano a contenere un massimo di 10 galline, la cosa importante da tenere a mente è che questi uccelli necessitano di circa 25 cm di distanza l’una dall’altra per vivere bene sui propri posatoi. Questi è preferibile montarli tutti alla stessa altezza per non innescare scontri, non eccessivamente lontani da mangiatoie, abbeveratoi e nido per deporre le uova.
      Ogni metro quadro, dunque, può contenere un massimo di 3 galline affinchè sia garantito il loro benessere.
    • Temperatura, luce, umidità e aerazione: su questi fattori incide molto il materiale utilizzato per il pollaio e il suo posizionamento all’interno del giardino.
      Se si vive in zone con inverni rigidi sono sconsigliati pollai in acciaio che espongono troppo gli uccelli al freddo, mentre l’utilizzo del legno garantisce un clima fresco in primavera e uno tiepido in inverno.
    • Pulizia e manutenzione: nella scelta del pollaio perfetto per le proprie esigenze, si deve tenere conto della sua resistenza alle intemperie e della praticità nel pulirlo.
      Nel primo caso ricorrere a materiali moderni come i multistrato resistente a urti e graffi, oltre che impermeabile agli odori e ai liquidi. Per quanto concerne la pulizia la presenza di una cassetta estraibile al di sotto della struttura può semplificare le operazioni.

    I consigli del veterinario

     

    Esistono ulteriori accorgimenti, forniti dai veterinari, per garantire alle nostre galline ovaiole il massimo del benessere.
    È bene orientare, ove possibile, la finestra del pollaio verso sud o sud-est, così che il sole porti luce e calore anche d’inverno. Sarebbe poi preferibile evitare posti ventosi ed esclusivamente al sole ma anche esclusivamente all’ombra. Anche il tipo di terreno incide sulla salute delle galline ovaiole: meglio evitare eccessiva umidità. Infine, l’intervallo di temperature massimo cui far vivere una gallina ovaiola oscilla tra i 13° e i 24°C, in quanto temperature troppo elevate potrebbero compromettere il processo di deposizione delle uova.

  • La chirurgia estetica, quando è nata e qual è il suo obiettivo?

    La chirurgia estetica è la scienza che ha lo scopo di migliorare l’aspetto esteriore delle persone che vogliono perfezionare alcune parti del loro corpo che trovano disarmoniose. A differenza della chirurgia plastica, però, quella estetica non si occupa di interventi ricostruttivi-riparatori. La chirurgia estetica è conosciuta fin dai tempi antichi, quando veniva praticata da guaritori mediante innesti cutanei e l’uso di piante officinali. In particolare, pare che debba la sua origine all’India, da dove si è diffusa poi anche in Occidente soprattutto a partire dall’XI secolo quando si intensificarono i rapporti commerciali. Con la fine della Prima guerra mondiale che provocò diversi casi di emergenze estetiche, la chirurgia estetica divenne una vera e propria arte professionale. Ad oggi, sono moltissime le persone che ricorrono alla chirurgia estetica per migliorare alcune parti del corpo che trovano poco attraenti o armoniose.</p>

    Gli interventi della chirurgia estetica

    Gli interventi della chirurgia estetica riguardano sostanzialmente il viso, il seno e il corpo in generale. In particolare:

    • Sul viso il chirurgo estetico può effettuare una rinoplastica per migliorare l’aspetto del naso, una blefaroplastica agendo così sulle palpebre, una otoplastica sulle orecchie o una genioplastica sul mento. Il chirurgo estetico può altresì agire sugli zigomi, sulla mascella o ancora sulla mandibola. Tra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti dai pazienti, troviamo sicuramente tutte quelle zioni rivolte alla riduzione delle rughe (ritidectomia o lifting) o del tessuto adiposo (lipofilling).
    • Per quanto riguarda il seno, la chirurgia estetica può portare a incredibili risultati sia nell’ingrandimento (mastoplastica additiva) sia nella riduzione (mastoplastica riduttiva). Inoltre, è possibile intervenire nella totale riduzione del seno tramite una ginecomastia.
    • Gli interventi che si concentrano sul corpo sono invece l’addominoplastica che mira a ricostruire i muscoli addominali o la liposuzione che permette di rimuovere il tessuto adiposo in eccesso.

    I professionisti della chirurgia estetica

    Quando si sceglie di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica è bene saper scegliere con attenzione il chirurgo estetico a cui ci si vuole affidare, assicurandosi di far intervenire sul proprio corpo un professionista affidabile che sappia rispettare e armonizzare le proporzioni e le misure del corpo del paziente. Infatti, intervenire tramite la chirurgia estetica non significa stravolgere il proprio corpo, ma migliorare solo ciò che non è considerato armonioso dal paziente. Il rispetto delle forme e delle proporzioni del corpo è ad esempio il parametro cardine che guida il chirurgo Stefano Campa della “Stefano Campa Clinic“, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Solo agendo in questo modo, infatti, il chirurgo estetico può assicurare la cura assoluta di dettagli e sarà capace di garantire un ottimo risultato.

  • Roma, prima assemblea di Progetto Italia: Carlo Malinconico Presidente della nuova forza moderata

    “Serve una forza moderata per portare l’Italia fuori dalla stagnazione e dalla decrescita”: con questo messaggio, Carlo Malinconico ha inaugurato la prima assemblea di Progetto Italia per la buona politica, nuova forza moderata e riformista, nata nell’alveo politico del centrodestra italiano.

    Carlo Malinconico

    Carlo Malinconico all’inaugurazione di Progetto Italia

    Si è svolto il 4 marzo a Roma, nella sala conferenze del Dub House Hotel, il primo incontro nazionale della nuova formazione di centrodestra denominata Progetto Italia per la buona politica, nata con il fine di far convergere le voci moderate e liberaldemocratiche italiane. Il movimento vede Carlo Malinconico, ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nelle vesti di Presidente, e Massimo Baldini in quelle di Coordinatore Nazionale. “La priorità è l’economia”, è il messaggio chiaro di Carlo Malinconico, che ha sottolineato la volontà di Progetto Italia di mettere al centro il sistema delle imprese italiane. L’intervento del giurista ha poi toccato un altro tema caro alla nuova forza politica di stampo moderato: il ruolo dell’Italia nello scenario politico ed economico internazionale, soprattutto in quello europeo: “L’Italia è un grande Paese oggi sottodimensionato in ambito internazionale”, ha dichiarato il Presidente di Progetto Italia, “dobbiamo recuperare un ruolo soprattutto sullo scacchiere europeo: Francia e Germania lavorano a una conferenza sul futuro dell’UE mentre noi siamo assenti a questi tavoli”. Come indicato anche dal nome prescelto per il nuovo movimento moderato, dall’incontro è emersa la necessità di fare ritorno a una “buona politica”, che dia voce al mondo moderato, liberale e democratico e che permetta al Paese di uscire dall’attuale periodo di crisi socio-economica.

    Carlo Malinconico, la carriera del giurista e Presidente di Progetto Italia

    Originario di Roma, città dove tutt’oggi risiede insieme a sua moglie, Carlo Malinconico è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Avvocato dello Stato durante i cosiddetti anni di piombo, diventa Consigliere di Stato nel 1985, superando, come primo in graduatoria, uno dei concorsi pubblici più complessi. In seguito a tale esperienza, nel 2002 riceve un incarico di docenza nella Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze (SSEF), a cui fa seguito l’ottenimento della cattedra di Giurisprudenza presso l’Università di Udine. Al contempo, le competenze specialistiche nel settore legale lo conducono alla fondazione dell’omonimo Studio Legale, specializzato nell’ambito del diritto amministrativo. Nel 2005 il giurista ottiene un altro incarico di docenza, insegnando Giurisprudenza presso l’Università di Roma – Tor Vergata. Esperto di diversi rami del diritto, tra gli incarichi di rilievo di Carlo Malinconico spiccano quelli di Segretario Generale del secondo Governo Prodi e Sottosegretario di Stato del Governo Monti. È stato, inoltre, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero del Tesoro, Consigliere Giuridico dell’Autorità della concorrenza e del mercato, oltre che Direttore Generale dell’Autorità dell’energia elettrica.

  • Tgcom24: l’artista Laura Bruno di Spoleto Arte incanta con “Gocce di pensieri”

    Si muovono le più svariate forme di consapevolezza nell’arte di Laura Bruno. Pittrice e scultrice della rosa di Spoleto Arte, è protagonista del nuovo servizio di Tgcom24 per il format Arte in quarantena con “Gocce di pensieri”.

    Con oltre vent’anni di esperienza artistica internazionale, Laura Bruno continua ad affascinare il pubblico per l’intensità e la misteriosità delle sue opere. Nelle sue sculture, così come per i suoi dipinti, si può infatti rimirare un nucleo, un concetto attorno al quale si stratificano i pensieri, materializzandosi sotto forma di volti, segno e colore.

    Laureata in Lettere moderne, Laura Bruno dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli comincia a esporre in Italia e all’estero. Tra gli eventi a cui ha preso parte vi è la mostra “Grazie Italia”, tenutasi nel 2015 al Padiglione Guatemala della 56° Biennale di Venezia. Musei e chiese, italiane e straniere ospitano diverse sue creazioni.

    I quadri di Laura Bruno sono riconoscibili per le sue escursioni in campo surrealista e iperrealista. Dimostrano con coinvolgimento l’interesse per la vita, valore portato in risalto da una tavolozza irrequieta e dai ritratti simbolici. Dietro ogni volto si cela sempre un’umanità che spesso viene ferita, ma che emana una forza magnetica. La sua attenzione per il dettaglio inoltre apre le porte a un continuo andirivieni tra conscio e inconscio, a una metamorfosi tra realtà e finzione che svela il nocciolo di una questione esistenziale. Un’analisi, quella di Laura Bruno, che non si sofferma sull’apparenza, ma va a fondo, per portare a galla quanto c’è di apparentemente sconcertante nell’animo umano: il suo profondo attaccamento a una natura ancora primitiva.

    Il critico d’arte Vittorio Sgarbi scrive: «Emblematiche e significative. Visioni modificate che si affidano a una sorta di compenetrazione metamorfica fra uomo e animale […] di sapore surrealista. Un ritratto virile, quasi iperrealistico. L’opera artisticamente più evoluta fra quelle a me note dell’artista[…] anche in ragione della solidità del disegno e delle esibite capacità di calibratura compositiva. […] È questa la strada espressiva che più rappresenta l’arte della Bruno e verso la quale consiglio di proseguire».

  • Gli aspiranti medici al lavoro per il test di medicina

    Mentre il test d’ingresso alle Facoltà di Medicina e Chirurgia in programma il prossimo 1° settembre è ancora circondato da incognite a causa dell’emergenza Covid-19, molti aspiranti medici guardano verso l’estero per iniziare la loro carriera internazionale. 

    Quest’anno saranno 13.500 i posti disponibili per le Facoltà di Medicina e Chirurgia delle università pubbliche italiane (+ 17% rispetto allo scorso anno), ma si stima che il 1°settembre si presenteranno al test ben 70mila future matricole. Il numero di esclusi è altissimo ma c’è una strada alternativa che piace sempre di più: molti aspiranti medici guardano, infatti, all’estero per una carriera internazionale.

    Le università straniere offrono infatti, più tempo all’esperienza in corsia e in sala operatoria grazie a percorsi didattici basati in gran parte sulla pratica, lo studio in lingua inglese in un contesto accademico, il confronto con modalità didattiche innovative che spaziano da laboratori di biochimica fino alle simulazioni di casi clinici su simulatori dei pazienti e soprattutto maggiori opportunità di carriera, grazie al conseguimento di un titolo accademico valido in Europa, Canada e USA. L’esperienza internazionale, infatti, fa spiccare il volo alle carriere: in media la retribuzione lievita del 40%, le prospettive di occupazione sono molto maggiori, il mercato di riferimento è più stimolante.

    Lo sostiene Medicor Tutor, società che accompagna gli aspiranti medici preparandoli a una brillante carriera universitaria con prospettive internazionali, a fronte di 6 anni di attività in Italia a fianco di più di 1.000 studenti che hanno scelto di studiare Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia oltre frontiera.

    Mete preferite e università di prim’ordine per gli aspiranti medici italiani: la Charles University di Praga (tra le 30 migliori università d’Europa), la Masaryk University di Brno (tra le 100 migliori università d’Europa), ma anche l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia, la University of Rijeka a Fiume in Croazia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Pleven Medical University in Bulgaria.

    «Secondo lo studio condotto da The Joint Action on European Health Workforce Planning and Forecasting la prospettiva di una carriera internazionale è sempre più attrattiva per gli aspiranti medici. Si stima che in Europa nei prossimi anni ci sarà bisogno di un milione di professionisti sanitari. Aver studiato in un contesto internazionale, con una formazione in lingua inglese, sarà un plus riconosciuto che consentirà al giovane universitario di costruire il proprio percorso lavorativo, certo di aver ricevuto la migliore formazione possibile. Teorica, sì, ma anche pratica. Perfetta per affrontare ogni genere di situazione» – dichiara Luca Petti Cammarata, direttore generale di Medicor Tutor.

     

    TEST D’INGRESSO – Le prossime date per i test di ingresso nelle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia delle Università partner di Medicor Tutor sono le seguenti:

    – Università di Rjeka (Fiume): Sabato 18 Luglio 2020 – Verona/Roma/Milano;

    – Charles University di Praga (sede di Pilsen): Sabato 25 Luglio 2020 – Roma/Milano;

    – Masaryk University di Brno: Sabato 01 e Lunedì 03 Agosto 2020 – Roma/Milano;

    – UPJS University di Kosice: Sabato 22 Agosto 2020 – Roma/Bari/Milano.

  • Renord riapre le sue sedi

    La storica concessionaria Renord ha riaperto le sue sedi nel pieno rispetto delle nuove normative di sicurezza ed è pronta a presentare a tutti i clienti nuove promozioni per festeggiare i suoi cinquant’anni di storia e successi.

    Milano, maggio 2020 – Lo scorso 4 maggio, in occasione dell’avvio della cosiddetta Fase 2, le concessionarie Renord hanno riaperto le porte ai loro clienti in tutto il territorio milanese. Gli showroom di Milano, Sesto San Giovanni e Monza riservano ai propri clienti nuove promozioni e presentano un progetto di fundraising volto al potenziamento delle terapie intensive dell’Ospedale San Raffaele. Il 2020 per Renord è anche l’anno in cui si celebrano i primi cinquant’anni di attività, occasione per cui ha inoltre deciso di puntare su un restyling del logo. 

    Rimettersi in moto, in sicurezza

    Dopo il periodo di lockdown le riaperture al pubblico richiedono di attuare una serie di norme igieniche volte a garantire la sicurezza di tutti, dipendenti compresi. Le sedi di Renord hanno riaperto rispettando i nuovi protocolli e ognuna è stata dotata di gel igienizzante e guanti monouso disponibili in appositi dispenser, mentre tra il dipendente e il cliente è stato installato un divisore in plexiglas per mantenere la necessaria distanza di sicurezza. 

    Le nuove norme igieniche sono state adottate già durante il lockdown per l’assistenza in officina delle automobili che, dopo una pre-sanificazione, sono state consegnate al cliente solo dopo essere state attentamente igienizzate. 

    Novità e solidarietà

    Per accogliere nuovamente i clienti negli showroom Renord ha pensato a diverse promozioni, tra cui incentivi fino a 1.500 euro per la pronta consegna e sconti sui primi sei mesi delle rate di finanziamento. In particolare, le rate vengono scontate simbolicamente di 1 euro che verrà donato per aiutare la Protezione Civile nella lotta al Covid-19. Altra iniziativa di fundraising è quella in favore del potenziamento della terapia intensiva al San Raffaele di Milano.

    Una nuova veste per festeggiare 50 anni di storia

    Dal 1970 la Concessionaria Renord ha stabilito con i clienti un solido rapporto di fiducia che gli ha permesso di diventare una certezza nel mercato dell’automotive del nord Italia e leader nella vendita dei brand Renault, Nissan e Dacia. Oggi, Renord ha sei sedi operative nell’ambito dell’assistenza e della vendita ed è una tra le più rinomate concessionarie in Lombardia. 

    Quest’anno il cinquantenario di Renord è celebrato anche da un logo che si rinnova nella grafica: protagonista per tutta la durata dell’anno sarà infatti il numero 50, ridisegnato avendo cura delle tendenze attuali che prediligono linee minimal ed eleganti, mantenendo il legame con il passato ma con un occhio al futuro.

     

     

  • Cane, gestazione e parto: l’ambulatorio veterinario Aleandri per tutte le visite e gli esami

    La gestazione del cane può durare, a seconda della razza e del caso particolare, dai 55 ai 75 giorni: in questo arco di tempo, la tua piccola amica dovrà essere trattata con speciale amorevolezza, a motivo della sua nuova, peculiare condizione psicofisica.

    Una dieta mirata, più intensa e nutriente, le fornirà tutti i principi nutritivi di cui lei e i suoi cuccioli avranno bisogno; un adeguato iter di visite ed esami servirà ad accertare che si mantenga in salute e che i feti si sviluppino correttamente.

    In tal senso, il veterinario assume un ruolo fondamentale fin dai primi giorni di gestazione. Se hai il sospetto che la tua cagna sia incinta, portala immediatamente in ambulatorio per verificare che stia bene e per confermare la diagnosi di gravidanza.

    Il veterinario procederà ad una palpazione per individuare le bozze fetali e ad altri esami specifici.

    Le successive visite ostetriche si baseranno sull’utilizzo di uno strumento diagnostico attendibile e del tutto sicuro per la salute della cagna e dei piccoli: l’ecografia.

    Con questa procedura è possibile seguire la crescita dei feti durante tutto l’arco della gestazione e intervenire tempestivamente in caso di anomalie.

    Quando la tua cagna è incinta, quindi, devi poter contare su un’assistenza veterinaria completa in grado di fornire tutte le prestazioni ostetriche del caso, dai controlli di routine alla risoluzione di eventuali problematiche, fino al delicato momento del parto.

    Il Centro Veterinario Aleandri di Roma rappresenta in tal senso un punto di riferimento d’eccellenza.

    Dotato di un’equipe veterinaria qualificata, competente e altamente professionale, il Centro si avvale di un reparto di ostetricia perfettamente attrezzato con una dotazione d’avanguardia per la diagnostica e il parto cesareo, sia programmato che d’urgenza.

    Presso l’ambulatorio Aleandri è possibile ottenere anche esami molto particolari come la “diagnosi precoce ecografica” che permette di risalire in qualsiasi momento all’età dei feti e di prevedere la data del parto: ciò si rivela prezioso soprattutto quando è necessario programmare il parto cesareo.

    L’assistenza ostetrica del Centro Veterinario Aleandri non si esaurisce con la gravidanza e il parto, ma si prende cura del tuo cane con strisci vaginali, dosaggi ormonali e altre metodiche di controllo volte a valutare l’andamento dell’ovulazione e a proteggere la salute dell’apparato riproduttore.

    Per saperne di più >>

  • Salvo Nugnes al Sole 24 Ore: l’arte terapia durante la quarantena

    Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. L’arte ha bisogno del suo pubblico e, come l’acqua, si spiana la strada per trovarlo anche quando sembra impossibile. A notarlo è stato Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, presidente di Spoleto Arte e grande gallerista. Nella lucida analisi sulla realtà in cui versa il settore artistico, piegato dagli effetti del Coronavirus, c’è una possibilità di redenzione. L’ha rivelata a «Il Sole 24 Ore» il primo maggio, festa dei lavoratori, una data simbolica e di buon auspicio.

    Il manager Nugnes, come tutti, ha risentito degli effetti di questo blocco necessario ed è stato costretto a chiudere temporaneamente le sue gallerie d’arte a Milano. Come lui, anche i suoi artisti sono stati colpiti direttamente. L’annullamento o il posticipo di tutti gli eventi in presenza ha infatti interrotto bruscamente l’intimità che veniva a crearsi con il visitatore proprio attraverso l’opera. Ma l’arte ha trovato il modo, per prima, di comunicare con il suo pubblico. Diversi musei hanno offerto tour virtuali e molti artisti hanno ritrovato l’ispirazione e la necessità di raccontare questi tempi anomali.

    C’è però un risvolto da tenere sotto controllo. Se il mondo dell’arte dimostra di essere il primo a reinventarsi e a coinvolgere tutto il paese, è anche vero che “le perdite economiche saranno ingenti” e che “molti, purtroppo, non ce la faranno”. Come fare dunque a risollevare il settore? Per Nugnes la risposta è una: partendo esattamente dall’arte. Meglio, dalle sue proprietà terapeutiche.

    Lo sostiene proprio chi da più di trent’anni si occupa di personaggi illustri, tra cui Margherita Hack, Francesco Alberoni e Vittorio Sgarbi. Ma anche di donne che hanno fatto la storia dello spettacolo come Romina Power, Katia Ricciarelli, Amanda Lear e Silvana Giacobini. Lo crede chi ha visto le enormi potenzialità di arte e cultura e ha deciso di investirci tempo, passione e denaro. Per questo motivo ha iniziato una collaborazione con il direttore del Tgcom24 Paolo Liguori. Un progetto che si è consolidato nel format Arte in quarantena e che ora porta nelle case degli italiani il respiro vitale dell’arte contemporanea. Un’interessante iniziativa che punta ad ampliare il pubblico fisico delle mostre. Chi normalmente non è un “frequentatore abitudinario” potrà così appassionarsi agli autori che animano il panorama artistico italiano. L’artista troverà un modo innovativo per dare vita al proprio sentire e lo spettatore guarirà dalla monotonia con la forza dirompente dell’arte. Benessere in tutte le sue forme, dalla pittura al teatro, dalla fotografia al cinema, dalla scultura alla danza. Un nuovo orizzonte che finalmente include la soluzione al bisogno di stare bene dandogli voce e visibilità.

    Per leggere l’intervista integrale: https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/05/01/salvo-nuges/

  • Festina: orologi per l’eleganza di ogni giorno

    Non lo portiamo al polso semplicemente per leggere l’ora. Un orologio trasmette il nostro modo di essere e valorizza al meglio il nostro stile. Le mani sono il nostro biglietto da visita e il giusto accessorio al polso può far esprimere al meglio tutta la nostra personalità.

    Gli orologi da donna Festina fanno ancora di più: donano eleganza al nostro look di tutti i giorni, coniugando all’ottima fattura dei materiali linee sobrie che risaltano al polso di ogni ragazza che non sappia rinunciare ad un accessorio di classe.

    Perfetti per i regali nelle occasioni importanti o per viziarsi un po’, gli orologi Festina hanno l’incredibile capacità di mettere d’accordo donne di ogni età e carattere. Dalla ragazza sportiva alla signora elegante, non è possibile incorrere nella scelta sbagliata.

    Tutti i pregi degli orologi Festina

    I punti di forza di questo marchio sono soprattutto due: l’eccellente qualità e una grande versatilità.

    Per quanto riguarda il primo aspetto, basterebbe l’esperienza nel mondo dell’orologeria dal 1902 come garanzia. La linea Festina Solo Tempo presenta movimento al quarzo, mentre per chi cerca un accessorio per le occasioni importanti è possibile optare per un quadrante con vetro minerale temperato.

    Tutti i modelli presentano un’impermeabilità che oscilla tra le 3 e le 5 bar, per poter tenere il proprio orologio al polso nella vita di tutti i giorni senza la paura di rovinarlo. Non per questo i prezzi diventano inaccessibili: “rendere democratica l’emozione” non è solo uno slogan, è la realtà di un marchio che permette a qualsiasi donna di esprimere la propria eleganza.

    È importante, però, che il design risponda al gusto di donne diverse o che semplicemente si adatti a quanti più outfit possibili, per coloro che vogliono essere sempre impeccabili. Per questo Festina propone linee varie ma sempre riconoscibili, non rinunciando mai all’ottima fattura. Il bracciale in acciaio la fa da padrone, ma si alterna con casse rotonde e rettangolari in diverse colorazioni dal chiaro allo scuro.

    Un modello per ognuna di noi

    Per le serate più scintillanti, la linea Mademoiselle propone Swarovski per il quadrante mentre nella particolarissima serie Boyfriend, dalle linee più aggressive, si può aggiungere femminilità con i modelli che presentano l’inserimento di zirconi bianchi agli indici. Nella stessa linea, per le ragazze più sportive che amano la sobrietà dei modelli maschili senza tuttavia volre rinunciare a un tocco di luce, è disponibile il cronografo con zirconcini bianchi incastonati sulla cassa.

    Se si vuole un orologio sobrio, leggero e che resista nel tempo, la risposta è la linea Titanio. Il bracciale in questo materiale lo rende adatto a qualsiasi sfida, grazie anche alla presenza della fibbia déployante con chiusura di sicurezza.

    Scegliere l’orologio giusto è una sfida importante che dice molto di ognuno di noi. Quadranti piccoli o grandi, aggressività degli orologi Boyfriend o leziosità della linea Mademoiselle, madreperla o zirconi, un orologio Festina da donna è in grado di incontrare il gusto di tutte le donne, così belle perché così diverse, che diventano davvero uniche con l’accessorio giusto al polso.

  • Il Sistema Sanitario “alla prova” dell’emergenza | Al via il 25 maggio il webinar organizzato da Aipda e coordinato dal rettore Remo Morzenti Pellegrini

    Un confronto su come il Sistema Sanitario ha reagito all’emergenza Covid-19 è d’obbligo. A fare da moderatore all’incontro il rettore Remo Morzenti Pellegrini, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana Professori di Diritto Amministrativo.  

    Sotto la direzione di AIPDA, Associazione Italiana Professori di Diritto Amministrativo, il 25 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, si terrà il webinar dal titolo ‘Il Sistema sanitario “alla prova” dell’emergenza’, un confronto e dibattito per riflettere e discutere sui temi più caldi dell’attualità. A presentare l’incontro sarà Carla Barbati, presidente di Aipda, mentre a introdurre e coordinare i diversi interventi sarà il rettore Remo Morzenti Pellegrini, membro del Consiglio direttivo.

    Si prospetta un incontro denso di contenuti, considerata la grande partecipazione, che vede come ospiti: Andrea Lenzi, Ordinario di Endocrinologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita; Franco Locatelli, Ordinario di Pediatria generale e specialistica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”  e Presidente del Consiglio superiore di Sanità; Domenico Mantoan, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco; Walter Ricciardi, Ordinario di Igiene Generale Applicata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del comitato esecutivo OMS. Gli esperti dialogheranno con i professori di diritto amministrativo di diverse università italiane: Nicola Aicardi, Università degli Studi di Bologna, Giandomenico Falcon, professore Emerito dell’Università di Trento, Rosario Ferrara, Università degli Studi di Torino e Luiss, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “G. Carli” di Roma eAlessandra Pioggia, Università degli Studi di Perugia. Il dibattito finale verrà introdotto e coordinato da Alfredo Contieri e Marina D’Orsogna, membri del Consiglio direttivo di Aipda.

    La partecipazione è gratuita e accessibile tramite la piattaforma Zoom. Sarà possibile iscriversi al webinar entro il 24 maggio, inviando una mail di richiesta all’indirizzo di posta: [email protected].

  • CROMOSOMA XX

    COMUNICATO STAMPA

    Esposizione d’arte contemporanea

    “CROMOSOMA XX”

     

    Genova, Palazzo Saluzzo dei Rolli, Via Chiabrera 7/2, 1°piano

    dal 21 maggio al 4 giugno 2020

    Evento inaugurale venerdì 22 maggio 2020, ore 18 – 16123

     Informazioni mostra e catalogo on line: https://divulgarti.org/cromosoma-xx/

     

    Il ruolo della donna ha subito profondi cambiamenti lungo il corso dei secoli. In quasi tutti i paesi e momenti storici essa è stata considerata una figura secondaria rispetto all’uomo. Spesso si è trovata a sottostare alle decisioni del padre e poi del marito.

    La modernità ha segnato l’inizio di un cambiamento nella condizione femminile, dandole più libertà di pensiero e di espressione. La maggior parte delle donne, soprattutto quelle occidentali, hanno cominciato, sempre di più ad intraprendere un percorso di studi, riuscendo anche a raggiungere i propri obbiettivi.

    Dieci artiste donne espongono le loro opere nell’esposizione “Cromosoma XX”, a Genova presso Palazzo Saluzzo in via Chiabrera 7/2, dal 21 maggio al 4 giugno 2020, per la cura di Loredana Trestin, con la collaborazione di Cristina Bianchi e l’organizzazione di Divulgarti.

    Questa mostra prende spunto dal pensiero di Eleanor Roosvelt:” Non sono riuscita, a nessuna età, ad accontentarmi di rimanere accanto al fuoco e semplicemente guardare quello che accadeva intorno. La vita va vissuta. La curiosità deve alimentare la vita. Nessuno deve, per qualsiasi motivo, girare le spalle all’esistenza”.

    Le diverse artiste esprimono attraverso l’arte la forza delle donne, esaltando l’importanza e la libertà dell’essenza femminile.

    Le opere affrontano varie tematiche da un punto di vista esclusivamente femminile e sono realizzate con tecniche differenti tra cui la pittura, la scultura, la fotografia, il digital e le installazioni.

    Osservando queste opere si può intuire un sentimento di energia e vitalità, che tendono a coinvolgere chi le ammira.

    Il vernissage della mostra è alle ore 18 di venerdì 22 maggio 2020 e l’esposizione resta aperta sino al 4 giugno, con orario 14 – 18 dal lunedì al venerdì, il sabato su appuntamento.

    Ecco l’elenco delle artiste presenti nell’esposizione:

     

    Gloria Arzà

    Josephine Curti

    Calu Claudia Di Leonardo

    Laura Longhitano

    Francesca Fei

    Patricia Glauser

    Lilah Margar

    Ludwika Pilat

    Angela Sciutto

    Janin Walter

     

     

    Esposizione d’arte contemporanea

     

    “CROMOSOMA XX”

     

    Genova, Palazzo Saluzzo dei Rolli, Via Chiabrera 7/2, 1°piano

    dal 21 maggio al 4 giugno 2020

    Orario: 14 – 18 dal lunedì al venerdì, il sabato su appuntamento

     

    Evento inaugurale venerdì 22 maggio 2020, ore 18

     

    Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin
    Assistente curatore: Maria Cristina Bianchi
    Organizzazione: Erika Gravante, Anna Poddine,

    Elisa Succio

    Testo critico: Prof. Roberto Guerrini
    Grafica e web: Anna Maria Ferrari, Art Director
    Ufficio stampa: Piero Cademartori, Agnese Casassa

     

    Recapiti

    Divulgarti: +39 331 6465774 – [email protected][email protected]

    Ufficio stampa: Piero Cademartori, +39 338 7676 020[email protected]

    Web: https://www.cad.divulgarti.org/www.divulgarti.orgwww.businessatelier.eu

     

    Informazioni mostra: https://divulgarti.org/cromosoma-xx/

     

     

     

     

     

    Sedi espositive permanenti: Divulgarti Eventi al Ducale, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 1, Genova; Creativity Art Design-Business Atelier, Palazzo Saluzzo dei Rolli, via Chiabrera 7/2, Genova
    Sede amministrativa: Località Vagge, Savignone (GE) – Partita IVA e c. f. 02373090998

    Call: +39 331 6465774 – [email protected][email protected] [email protected]

    Web: https://www.cad.divulgarti.org/www.divulgarti.orgwww.businessatelier.eu

     

     

    Divulgarti, nata a Genova nel 2015 da un’idea di Loredana Trestin – gallerista e curatrice d’arte – opera attraverso la proposta culturale, in primo luogo organizzando mostre d’arte di artisti contemporanei in alcuni luoghi ricchi di storia culturale e di prestigio, come Palazzo Ducale e Palazzo Saluzzo dei Rolli a Genova, o Palazzo Zenobio a Venezia, sede della Biennale d’Arte, o in atelier di via Monte Napoleone a Milano e in altre location nazionali. Le mostre e le iniziative culturali sono affiancate da incontri, conferenze, seminari, aperitivi con l’autore, piccoli spettacoli, per coniugare l’arte ai temi del dibattito e dell’approfondimento culturale. Sovente favorisce l’incontro tra arte e imprese, nello spazio Business Atelier dedicato appunto all’esposizione di aziende, studi di design, artigiani, case di moda in un contesto riservato all’arte, così come l’incontro tra artisti e mondo della scuola, attraverso laboratori per bambini e ragazzi e inserendo giovani studenti in un percorso pre lavorativo nei diversi settori per l’organizzazione di mostre ed eventi d’arte.

     

     

    Direttore: Loredana Trestin
    Assistente alla direzione: Maria Cristina Bianchi
    Staff organizzativo: Erika Gravante, Anna Poddine
    , Elisa Succio

    Testo critico: Prof. Roberto Guerrini
    Grafica e web: Anna Maria Ferrari
    , Art Director
    Ufficio stampa: Piero Cademartori

     

  • Perché scegliere i coltelli giapponesi Kai ?

    Se sei un’amante di coltelli da cucina giapponesi, sicuramente già avrai avuto modo di conoscere i coltelli giapponesi Kai realizzati a Tokyo. Da anni il noto marchio di lame asiatiche commercializza in Europa i suoi coltelli che data la loro eccezionale fattura sono risultati di straordinario interesse tra gli chef.

    Con oltre 100 anni di storia alle spalle, L’azienda di coltelli Kai a differenza di molte altre società rivali anche in Europa, non hai mai distolto l’attenzione dalla produzione di coltelli. Lo scopo alla base è sempre rimasto quello di diffondere e far conoscere al mondo l’eccezionale fattura delle lame giapponesi e non a caso oggi i coltelli Kai sono proprio espressione di quella maniacale ricerca dei dettagli tipica della cultura asiatica e giapponese in particolare.

    Sebbene la Kai realizzi coltelli da cucina dalle linee tradizionali, al fine di facilitare l’apprezzamento di questi prodotti anche in UE, la stessa azienda in alcuni casi ha optato per realizzare linee che dalle caratteristiche più occidentali come la doppia affilatura ad esempio, lasciando determinate caratteristiche delle lame asiatiche solo in linee specifiche pensate per chi desidera acquistare dei coltelli giapponesi classici. 

    La perfetta intermediazione tra cultura asiatica ed occidentale in un coltello giapponese!

    La scelta di intermediare il pensiero minimalista asiatico con quello occidentale, è stato di certo una delle chiavi del forte successo che questa casa di coltelli da cucina ha riscontrato in Europa e non solo. Offrire un notevole ventaglio di soluzioni pensate per accontentare le esigenze degli chef più attenti ha reso i coltelli Kai tra i più apprezzati e richiesti nel panorama occidentale.

    Sebbene tutt’oggi quest’azienda riporti nel tempo le antiche tradizioni, volte a tramandare i metodi di forgiatura utilizzati dai samurai per la realizzazione delle proprie Katane, la Kai ha saputo anche rinnovarsi riuscendo ad integrare perfettamente tradizione e modernità in uno straordinario mix che dura da oltre 100 anni.

    Oggi i coltelli da cucina Kai, sono disponibili nelle principali coltellerie e nei più noti negozi online, e pur riproducendo le forme tradizionali, ha all’attivo decine di linee di coltelli giapponesi differenti e specifiche.

    Per maggiori approfondimenti legati al mondo dei coltelli Kai si consiglia la lettura del post dedicato a quest’argomento sul sito Opinioni dal Web, dal quale è stato estratto questo quest’articolo!

    Fonte :

    https://www.opinionidalweb.it/kai-coltelli/

  • Hearing Care Anywhere, il sistema di Starkey per la tele-assistenza a distanza

    Starkey Hearing Technologies, leader a livello globale nelle soluzioni acustiche, presenta la tecnologia per garantire assistenza immediata in qualunque momento.

    Milano, maggio 2020 – Sentire bene, sempre e dovunque. Questo è l’obiettivo della tecnologia messa a punto da Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel mondo nel settore delle protesi acustiche. Impegnata da sempre nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia, che possano garantire ottime performance e, di conseguenza, migliorare la qualità della vita dei pazienti, Starkey ha messo a punto una tecnologia innovativa per la tele-assistenza a distanza. Hearing Care Anywhere, questo il nome della funzione, nasce per rispondere a un’esigenza sempre più diffusa, ossia poter contare su un servizio comodo, immediato, personalizzato e a distanza. Questa soluzione, infatti, garantisce una tele-assistenza in remoto durante la quale il paziente può rivolgersi direttamente all’audioprotesista per la risoluzione di problemi riguardanti il proprio apparecchio acustico oppure per riprogrammarne impostazioni.

    Il funzionamento di Hearing Care Anywhere si basa sulla presenza di tre elementi principali: il Cruscotto Hearing Care, il software di fitting Inspire e l’applicazione Thrive. Quando il paziente inoltra una richiesta di assistenza tramite l’app, l’audioprotesista la riceve e la visualizza grazie al Cruscotto e, attraverso il software Inspire, effettua la regolazione del dispositivo acustico e la invia al paziente. Nel momento in cui la richiesta di assistenza viene evasa, al paziente appare una notifica sull’app Thrive e può così provare l’apparecchio con le modifiche apportate. Finché non è certo che la nuova regolazione sia corretta, può mantenere entrambe per il confronto e accettarla in seguito oppure rifiutare ed effettuare una nuova richiesta. 

    Hearing Care Anywhere è una tecnologia all’avanguardia, che permette di mettere in contatto paziente e audioprotesista, instaurando tra loro un dialogo diretto al fine di ottenere un servizio di assistenza sempre più taylor made, che possa rispondere in modo adeguato alle necessità del paziente, restando comodamente a casa. Grazie a questo sistema, inoltre, l’audioprotesista ha sempre sotto controllo la gestione dell’apparecchio acustico da parte del paziente, monitorando nel corso del tempo il suo utilizzo e il buon funzionamento del dispositivo. 

  • Pompa sommersa per acque chiare: strumento indispensabile non solo per le emergenze

    La pompa sommersa o pompa ad immersione è uno strumento idraulico prezioso sia in caso di emergenze e sia per un utilizzo quotidiano poichè offre innumerevoli possibilità d’impiego.

    Tra gli utilizzi più comuni, la pompa sommersa si presta perfettamente:

    • in caso di allagamento di cantine e garage 
    • per spostare in modo rapido l’acqua da un luogo ad un altro
    • sollevare le acque nere da una fossa o da un pozzetto
    • svuotare pozzi o laghetti artificiali

    La pompa sommersa, a seconda del modello, opera per lo spostamento sia delle acque chiare e sia delle acque nere. Per quanto riguarda le acque chiare, si tratta di quelle prodotte in natura e utilizzate al loro stato naturale:

    • acqua piovana
    • acqua utilizzata per il lavaggio delle strade 
    • acqua pulita utilizzata per gli impianti di raffreddamento

    La pompa sommersa per acque chiare, in particolare, viene utilizzata per l’irrigazione di orti e giardini; gli impianti antincendio; negli impianti di raffreddamento o nelle autoclavi, in ambito civile o industriale.

    Come funziona

    Il suo scopo è di drenare velocemente grandi quantità d’acqua. Funziona grazie ad un galleggiante elettrico che aziona la pompa nel momento in cui l’acqua raggiunge un determinato livello, evitando che la pompa si azioni in mancanza d’acqua. 

    Sul mercato sono disponibili diversi modelli di elettropompe sommerse per acque chiare e si differenziano in base alla portata e alla prevalenza, strettamente collegati, e alla profondità massima a cui la pompa può immergersi. 

    Le caratteristiche principali

    Tra gli aspetti generali di cui tenere in considerazione per l’acquisto di una pompa sommersa per acque chiare ricordiamo:

    • il tipo di funzionamento: manuale o elettrico
    • massima profondità di immersione
    • peso
    • diametro della bocca di uscita dell’acqua compatibile con le prestazioni dell’impianto 
    • misure della pompa in base compatibili con la collocazione dello strumento
    • temperatura massima delle acque da trasportare

    Mavis è il rivenditore di pompe sommerse per acque chiare che tratta i migliori marchi che garantiscono le migliori prestazioni e la massima sicurezza, unite alla praticità di utilizzo. Inoltre, grazie alla sua pluridecennale esperienza, Mavis è in grado di personalizzare e modificare gli strumenti che propone. Offre un servizio post vendita affidabile e garantito grazie ad un’officina specializzata con ricambi originali a cui potersi affidare anche per la riparazione di motori elettrici, gruppi elettrogeni, elettroutensili e idropulitrici. 

  • The Bravo, “Che me ne fotte”


    è un messaggio di speranza il brano in radio  del duo salentino 

    I “The BRAVO” raccontano: E’ una sintesi del nostro periodo adolescenziale vissuto nelle violenze verbali quotidiane di cui eravamo vittime da parte del nostro patrigno, l’orco delle nostre favole per bambini. “Che me ne fotte” erano le parole che ci venivano urlate contro in qualsiasi occasione. Non gliene fregava nulla dei nostri pianti, della disperazione causata dalle sue azioni e dalle parole violente che brutalmente ci scagliava addosso e che ci ferivano, umiliavano e sminuivano nel profondo… ogni giorno la minima piccolezza poteva scatenare un incubo ad occhi aperti. Lui era agli arresti domiciliari e noi eravamo fagocitati nelle sue stesse restrizioni di libertà, nelle sue stesse frustrazioni. La nostra unica boccata di libertà era la scuola. Il mare, d’estate, ci era precluso con la spiegazione che non ce lo meritavamo a causa “del nostro cognome”, corredata dall’offesa terribile a nostra madre, oltre che a noi stessi, di non essere suoi figli. La protezione della mamma è stata la nostra salvezza in quegli anni; seppur di nascosto, lei non ci ha mai privati della sua tenerezza, fino a quando non abbiamo potuto portare lontano da lui le nostre vite. Arriva sempre il momento del riscatto, il momento in cui si reagisce con determinazione per difendere se stessi e la propria famiglia. Non è mai semplice trovare il coraggio di reagire ed il brano “Che me ne fotte” vuole essere un messaggio di speranza per chi, purtroppo, vive situazioni come la nostra. Dopo aver raccolto i cocci della propria esistenza, si deve sempre ripartire con forza e dignità come abbiamo fatto noi”.

    Andrea Cassano e Simone Cassano, componenti del duo “The Bravo”, sono due giovani cantautori salentini che hanno iniziato a nutrire il loro curriculum artistico musicale sin dall’infanzia.

    Hanno preso parte, insieme e/o singolarmente, a concorsi regionali e nazionali (con la presenza di personaggi illustri come Beppe Vessicchio, Luca Pitteri, Grazia Di Michele, Fabrizio Palma ecc). Sostenuto esibizioni in TV locali e nazionali, anche presso gli studi RAI di Torino (per il programma Social King 2.0 di Rai 2) e in “Amici Casting” su Canale 5, nonché parte organica (coro) dell’orchestra sinfonica Terra d’Otranto diretta dal Maestro Antonio Palazzo, in occasione della diretta RAI 1 del Premio TV 2015 (25 Maggio, prima serata, con la presenza di Maria De Filippi, Elisa Toffoli, Roby Facchinetti, Noemi, Massimo Ranieri, Emma Marrone, Arisa ecc).

    Hanno frequentato stage con il maestro del jazz Bob Stoloff, Paolo di Sabatino, Marcello Balestra, Antonio Laino e Kikko Palmosi con il quale, in collaborazione con il cantautore Tony Maiello, hanno composto alcune canzoni (“I’m Sorry” è contenuta nel cd del vincitore di Sanremo Giovani 2019 Einar Ortiz).

    Ex studenti presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce, indirizzo canto jazz, hanno successivamente continuato gli studi privatamente con l’illustre cantante e cantautrice Jazz Elisabetta Guido, ancora oggi punto di riferimento per i due artisti. Semifinalisti di “Area Sanremo” 2018, hanno maturato negli corso degli anni numerose esperienze in ambito musicale, grazie alla partecipazione a eventi e meeting vari, esibizioni da Buskers, manifestazioni e Festival.

    Label Sonos Music Records
    Edizioni Musicali Maffucci Music .

    Instagram  https://www.instagram.com/thebravo_official/
    Facebook  https://www.facebook.com/thebravoduo/

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Piemonte (-14,44%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti piemontesi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Piemonte hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (8,47% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -14,44% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 427,00 euro, vale a dire ben 72 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 461.800 preventivi effettuati in Piemonte attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Piemonte ad aprile 2020, seppur lievemente inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia piemontese che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Alessandria dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 15,51% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 357,56 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Torino, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 15,38% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 460,91 euro, il più alto registrato nella regione, e quella di Asti, dove il calo è stato del 14,47%, con un premio medio fermo a 360,63 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per le province di Novara (-14,06%, premio medio pari a 349,53 euro), Cuneo, dove il prezzo è calato del 12,87% stabilizzandosi a 372,55 euro e Verbano-Cusio-Ossola (-11,22%, valore premio medio pari a 342,19 euro).

    Segue nella graduatoria la provincia di Vercelli che, con un calo dell’8,57% e un premio medio stabilizzatosi a 339,92 euro, è risultata essere l’area piemontese dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno. Chiude la classifica la provincia di Biella, dove il premio medio è diminuito “solo” dell’8,15% stabilizzandosi a 342,46 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 461.800 preventivi effettuati in Piemonte su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Molise (-16,38%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti molisani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Molise hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (8,39% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -16,38% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Molise occorrevano, in media, 433,78 euro, vale a dire ben 85 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 15.500 preventivi effettuati in Molise attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Molise ad aprile 2020 è uno tra i più importanti rilevati a livello nazionale.

    La provincia molisana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Campobasso che, con un calo del 20,51% e un valore medio RC auto pari a 415,00 euro, è risultata essere l’area molisana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale e anche a quella nazionale per la provincia di Isernia, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 9,27% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 466,24 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 15.596 preventivi effettuati in Molise su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate