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  • Visita il sito e vinci un set di pneumatici Vredestein all-season

    • In palio un treno di gomme 4 stagioni – Quatrac o Quatrac Pro – per autovetture
    • Il modulo per partecipare è online sul sito Vredestein
    • L’iniziativa scade il 31 marzo 2021, l’estrazione avrà luogo il 5 aprile 2021

    Mancano ancora pochi giorni per tentare la fortuna e per partecipare all’iniziativa europea promossa da Vredestein, il marchio olandese di pneumatici capaci di coniugare prestazioni tra le migliori della categoria e design accattivante.

    Il 31 marzo è infatti l’ultimo giorno utile per non perdere l’occasione di poter vincere un set gratuito di pneumatici per autovetture della gamma Vredestein quattro stagioni*, e precisamente il Quatrac, dalle alte performance tutto l’anno, disponibile nelle misure da 15 a 16 pollici, o il Quatrac Pro (17-21 pollici), il più recente della famiglia, focalizzato sul segmento Ultra High Performance e disegnato da Italdesign Giugiaro.

    I prodotti Vredestein all- season, che si sono aggiudicati prestigiosi riconoscimenti e premi in numerosi test condotti da riviste europee indipendenti, sono progettati per offrire prestazioni ottimali e un’esperienza di guida ai massimi livelli in termini di sicurezza e resa.

    Stefano Sbarzaglia, Executive Sales & Brand Manager Vredestein Italia, “L’iniziativa è stata pensata per rafforzare la nostra brand awareness nei confronti dei clienti finali. Desideriamo che gli automobilisti abbiano l’opportunità di apprezzarci, riservandoci la stessa attenzione che ci viene da anni accordata dagli operatori di settore”.

    Prendere parte alla campagna è semplice: sarà sufficiente collegarsi alla pagina dedicata del sito, inserire le informazioni di contatto e le dimensioni degli pneumatici all-season Vredestein che si desidererebbero vincere.

    L’estrazione avverrà il 5 aprile 2021 e il fortunato vincitore verrà subito dopo contattato per il ritiro degli pneumatici.

    *n. 1 vincitore per ogni paese partecipante. Solo pneumatici per autovetture. Le dimensioni disponibili differiscono in base alla struttura: Quatrac Pro, Quatrac, Quatrac 5.
    Verrà scelta l’opzione migliore in base alla dimensioni di pneumatico che il vincitore desidera.

  • Enel: Francesco Starace partecipa all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi

    L’interesse del mondo converge sulla sostenibilità ma servono gli strumenti per permetterne la crescita: il monito dell’AD e DG di Enel Francesco Starace intervenuto all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: la sostenibilità nell’anno della pandemia, lo sguardo dell’AD e DG di Enel

    In tutto il mondo c’è una incredibile attenzione al tema della sostenibilità: a rilevarlo, nel corso di un intervento all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi, è l’AD e DG di Enel Francesco Starace. Politica e mondo finanziario sono sempre più concentrate su questo fronte, nella consapevolezza “che quello climatico è un rischio concreto nel medio termine e di conseguenza la sostenibilità diventa una priorità”. Nel corso dell’evento, in programma lo scorso 29 gennaio, l’AD ha evidenziato inoltre come sotto questo aspetto ci siano spazi di crescita “ma io vedo un collo di bottiglia: mancano gli strumenti per realizzare ciò”. Eppure “il cambiamento che abbiamo visto nel 2020 sarà irreversibile”: Enel si impegna da tempo in questa direzione, come ha ricordato anche Francesco Starace. “Abbiamo detto che dal 2019 in avanti tutte le nostre future obbligazioni saranno Esg” ha spiegato l’AD: “Non faremo più emissioni standard. Ci vedrete sul mercato ogni anno gradualmente migrando il nostro debito verso questi strumenti”.

    Sostenibilità: il pluriennale impegno dell’AD e DG di Enel Francesco Starace

    Riconosciuto a livello internazionale per il suo impegno sul fronte della sostenibilità, Francesco Starace è stato nominato di recente Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7). Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel dal 2014, riconfermato lo scorso anno per il terzo mandato, si è distinto fin dal 2008 quando fu nominato AD di Enel Green Power, neonata società del Gruppo specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. Nei sei anni di gestione di Francesco Starace, Enel Green Power arriva ad affermarsi su scala globale configurandosi tra i principali player del settore. Designato AD e DG di Enel nel maggio 2014, si attiva fin da subito per promuovere la sostenibilità e porla al centro del modello di sviluppo del Gruppo: non a caso nel 2016 ha presentato all’ONU le strategie di Enel per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica, sviluppo sostenibile e per combattere climate change e fame nel mondo. Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, in occasione della sua nomina a Presidente del Board lo ha definito “un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive”.

  • “Ciao Donna”: tra verità e inganni del cuore, l’amore è la sola certezza che abbiamo

    Si chiama Paola Ladogana l’autrice esordiente del romanzo “Ciao Donna”, pubblicato da Viola Editrice. La storia affronta il complesso rapporto di una madre con la figlia Alessandra mentre scorrono le stagioni della loro vita in un’Italia che cambia e si trasforma. Due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. Nel precipitare di eventi drammatici, errori e incomprensioni impareranno a esprimere e a rendere vero l’amore l’una per l’altra.

    La narrazione abbraccia la quotidianità di una famiglia italiana degli ultimi 50 anni, con una prospettiva che scava nell’intimo dei due personaggi principali e pone al centro il loro rapporto ma anche il rapporto con se stesse e con gli altri. Quella di Alessandra e sua madre sono vite che si intrecciano mentre si aprono ad altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano.

    Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso. Perché in fondo non ci sono buoni e cattivi, ma ognuno è solo con la propria percezione della realtà e degli avvenimenti. Saranno le circostanze della vita a trasformare le persone e a restituire verità, mai assolute.

    Ciao Donna sarà presentato il 30 marzo 2021 alle ore 18:00 sulla pagina Facebook dell’autrice @paolaladoganascrittrice

    L’autrice
    Paola Ladogana è nata a Roma il 3 febbraio 1967.
    Giornalista pubblicista si occupa di comunicazione da più di quindici anni.
    “Ciao Donna” edito da Viola Editrice, è il suo primo romanzo

  • Fai la differenza – Metti i rifiuti al proprio posto!

    È stato presentato oggi il nuovo progetto pilota “Fai la differenza – Metti i rifiuti al proprio posto!” promosso dal Comune di Cinisello Balsamo, Nord Milano Ambiente Spa – la società in-house che si occupa dei servizi di igiene urbana nel territorio comunale – e UniAbita, la più grande cooperativa edificatrice d’Italia.

     

    Un progetto innovativo nato come base per lo studio di fattibilità della tariffa puntuale nel Comune di Cinisello Balsamo. Protagonista, il caseggiato di via Bramante, 15 – identificato da UniAbita come luogo simbolo per attivare la sperimentazione – in cui attualmente vivono circa 325 famiglie per più di 850 abitanti. Obiettivo, valutare all’interno di un grande spazio e/o quartiere l’incidenza della raccolta differenziata, l’efficacia di azioni concrete e informative nella diminuzione dell’indifferenziato e la resa delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti.

     

    Lapplicazione della tariffa puntuale è certamente una sfida avvenieristica per Cinisello Balsamo. Non siamo un piccolo comune e sappiamo bene le difficoltà che abbiamo avuto e che stiamo ancora avendo nel percorso del corretto conferimento differenziato. Questo progetto è molto importante per la nostra città perché è la base dello studio di fattibilità della possibile raccolta puntuale, e della conseguente possibile tariffa puntuale. Perciò ringrazio gli attori in campo in questo studio, che ci darà una fotografia importante di ciò che si potrà fare, nella consapevolezza della specificità e delle difficoltà di una città come la nostra. Così il Sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi

     

    La corretta raccolta differenziata dei rifiuti è un dovere e una responsabilità civica. Seguire le regole che consentono il recupero dei materiali di scarto vuol dire rispettare gli altri e lambiente in cui viviamo. Questo progetto è un esempio di quello che le Istituzioni possono fare per aiutare i cittadini e facilitarli nel compito non sempre facile di separare correttamente i rifiuti e raggiungere migliori obiettivi nel recupero. Uninformazione corretta e più capillare, possono essere un valido aiuto per arrivare ad avere ambienti più puliti, sani e vivibili. La mia speranza è che questo progetto consenta alla Città di Cinisello Balsamo di migliorare le proprie performance di raccolta differenziata, che si traducono anche in risparmio economico per lutente finale. Negli ultimi anni abbiamo fatto molto, ma possiamo fare di più. La comunicazione è fondamentale e questo progetto va in questa direzione. Così il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Giuseppe Berlino

     

     

     

     

    IL PROGETTO

    Dal 16 febbraio al 16 marzo – ogni martedì e venerdì, in concomitanza con il consueto ritiro rifiuti – Nord Milano Ambiente ha analizzato la condizione abituale della raccolta rifiuti nel caseggiato, che ha portato ad una fotografia attuale della raccolta differenziata dei rifiuti che vede la raccolta differenziata pari al 62% dei rifiuti, un buon risultato, leggermente superiore rispetto alla media cittadina, ma in alcune circostanze non conforme alla raccolta del rifiuto. Per questo a partire dal 25 marzo, il progetto Fai la differenza – Metti i rifiuti al proprio posto! ha l’obiettivo di il coinvolgere gli abitanti con un’azione di comunicazione di sensibilizzazione mirata che verrà svolta attraverso volantini informativi distribuiti a tutti i residenti del caseggiato, l’attivazione del pulsante dedicato ‘invia e-mail’ sulla pagina Facebook di Nord Milano ambiente per la richiesta d’informazioni,  l’installazione di nuovi raccoglitori e tre nuove raccolte: farmaci, pile e oli alimentari all’interno delle quattro isole ecologiche dislocate nel caseggiato di Via Bramate.

     

    I DATI

    Dal 16 Febbraio al 16 Marzo Nord Milano Ambiente ha effettuato la pesatura di ogni ritiro dei rifiuti del caseggiato e la verifica della corretta separazione della differenziata. I Risultati ottenuti sono buoni e i residenti si dimostrano essere virtuosi verso la raccolta differenziata dei rifiuti. Nella fascia temporale definitiva, il caseggiato ha prodotto 5.950 Kg di rifiuti indifferenziati (pari al 37,85% di raccolta differenziata).

    Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nel mese di competenza sono stati raccolti 2.070 Kg di carta (pari al 13,17% di raccolta differenziata), 1.520 kg di plastica (pari al 9,67% di raccolta differenziata) 2.330 kg di vetro (pari al 14,82% di raccolta differenziata), 3.850 di umido (pari al 24,49% di raccolta differenziata) raggiungendo il 62,15% di raccolta differenziata sul totale raccolto.

     

    La nostra azienda sta operando per perseguire una serie di obiettivi ambiziosi, che passano attraverso la riorganizzazione e lottimizzazione delle risorse. Il percorso verso la raccolta puntuale è certamente lungo per la difficoltà operativa vista la densità abitativa di Cinisello Balsamo. Il nostro impegno in questo studio è nel valutare quali azioni sono necessarie e la loro fattibilità in un processo di raccolta puntuale, le parole dell’amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler.

     

    La prima fase del progetto terminerà il 25 aprile. Due mesi focalizzati alla sensibilizzazione e incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti affiancati ad una serie di azioni per tutti coloro che s’impegneranno a svolgere una corretta raccolta differenziata e che vedrà il riconoscimento di un premio se il caseggiato riuscirà a raggiungere la percentuale del 64% di raccolta differenziata. Al termine del periodo di prova, Nord Milano Ambiente provvederà ad analizzare nuovamente la quantità dell’indifferenziato e la qualità della raccolta rifiuti, così da valutare l’efficacia del progetto.

     

    Il buon dato di partenza emerso dalla prima pesatura dei rifiuti sul nostro caseggiato più grande, Via Bramante 15, è per noi motivo di orgoglio. UniAbita ogni giorno attraverso le bacheche elettroniche, la collaborazione coi Comitati e nuove assegnazioni consapevoli, invita i propri abitanti a prestare la massima attenzione alla differenziazione dei rifiuti ricordando che fare la raccolta differenziata è un importante segno di civiltà. Fai la differenza ben si inserisce nella nostra campagna quotidiana di lavoro sinergico con gli abitanti che punta al rispetto dellambiente e del territorio in cui viviamo. UniAbita è una importante realtà cittadina e da sempre il lavoro di squadra e lattenzione ai territori sono valori cooperativi per noi importanti. Poniamo sempre molta attenzione a ricordare che il comportamento scorretto di alcuni ricade su tutti i Soci abitanti e sulla qualità della Città in cui viviamo. È una sfida difficile in cui crediamo molto e per questo abbiamo messo in palio un premio per il caseggiato di 5.000, qualora gli abitanti riuscissero a far crescere ancora di più la percentuale della raccolta differenziata e migliorarne la qualità, incrementando anche il servizio attraverso i nuovi bidoni destinati ai rifiuti speciali conclude il Presidente di UniAbita Pierpaolo Forello.

  • Revenue, coperture e sicurezza: I4T forma gli agenti per la ripartenza

    Fare chiarezza sulle principali problematiche tecniche e operative legate alle polizze viaggio e fornire agli agenti gli strumenti per rispondere adeguatamente al bisogno di sicurezza espresso dai clienti: è questo, in sintesi, l’obiettivo di I4Webinar Smart Edition, il nuovo progetto di formazione avviato da I4T in collaborazione con le principali compagnie assicurative presenti sul mercato.

    Le parole di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T, dichiara: “Mai come ora le polizze viaggio sono al centro dell’attenzione e possono fare la differenza nella qualità del servizio offerto al cliente. La differenziazione dei prodotti disponibili e le variabili legate al rischio pandemico richiedono però un’adeguata preparazione tecnica. Non presenteremo singoli prodotti, ma passeremo in rassegna una serie di tematiche trasversali e risponderemo ai dubbi e alle domande che abbiamo raccolto in questi mesi confrontandoci con le agenzie. Gli incontri saranno moderati dal personale di I4T e vedranno il coinvolgimento di manager di noti player del mercato. Abbiamo inoltre adottato un format breve e dinamico, così da non appesantire eccessivamente gli utenti e mantenere alto il livello di interesse”.

    Il programma degli I4Webinar

    Il programma prevede 4 appuntamenti consecutivi, ogni martedì alle 14:30 a partire dal 30 marzo, della durata massima di 30/40 minuti: vere e proprie “pillole” per aiutare gli operatori a districarsi nel delicato mondo di garanzie e coperture, imparando a riconoscere gli aspetti a cui porre attenzione nella valutazione del tipo di copertura più adatto alle esigenze di ogni cliente. Tra gli argomenti trattati: massimali, franchigie, esclusioni, estensioni, eventi pandemici, obbligo di quarantena, malattie preesistenti e rientro sanitario. Focus anche su revenue e ottimizzazione dei margini attraverso la segmentazione dell’offerta assicurativa e la proposta di prodotti premium al cliente.

  • Qual è il momento migliore per acquistare un condizionatore d’aria?

    Hai deciso di non voler più patire il caldo in estate? Ti chiedi qual è il momento migliore per acquistare un condizionatore d’aria? È da premettere che linstallazione di un condizionatore d’aria in casa, anche al di fuori della stagione estiva, ha molti vantaggi. In questo articolo ti racconteremo tutto!

     

    Quando acquistare un condizionatore d’aria? Nella stagione di minore richiesta

    In occasione delle ondate di caldo , le vendite di apparecchiature per il condizionamento dell’aria salgono alle stelle e la legge della domanda e dell’offerta entra in gioco. Con l’aumento della domanda, chiaramente aumenta anche il prezzo. In generale, e sebbene in estate si possano trovare condizionatori Daikin a prezzi molto economici, le migliori offerte si concentrano durante i mesi più freddi.

    Chiaramente non è solo questione di prezzo. Il periodo in cui acquisti il tuo nuovo condizionatore influenzerà anche la qualità del servizio che riceverai. Nella stagione estiva, le aziende che vendono questi dispositivi sono piene di lavoro, mentre se scegli di installare un condizionatore in casa in un altro periodo, eviterai di far coincidere il tuo acquisto con il picco delle persone che hanno deciso di fare altrettanto in estate. Questo è uno dei motivi per cui il momento migliore per acquistare un condizionatore d’aria è probabilmente in primavera o in autunno.

     

    Quando puoi anche sfruttare la tua pompa di calore

    Anche in inverno  l’aria condizionata è molto utile. Con dispositivi a pompa di calore si può  godere di una temperatura migliore anche  durante i mesi più freddi  dell’anno. Se acquisti un dispositivo di questo tipo, sarai protetto da eventuali sorprese meteorologiche tutto l’anno e in questo modo potrai sia riscaldare la tua casa durante le giornate più fredde che rinfrescarla nei momenti più caldi.

  • L’infettivologa Susanna Esposito sulle varianti Covid-19: “La battaglia non è ancora finita”

    Continuare a rispettare le misure di prevenzione e confidare nella campagna vaccinale: l’opinione di Susanna Esposito, Direttore della Clinica Pediatrica all’Università di Parma e Presidente di WAidid.

    Susanna Esposito

    Susanna Esposito: varianti Covid-19, come nascono

    Inglese, sudafricana e brasiliana: sono i nomi delle mutazioni più note del Covid-19. Le cosiddette varianti, che prendono il nome dal Paese in cui sono state identificate, sembrano essere la causa principale della nuova ondata che ha colpito l’Europa. Ma in cosa consistono le varianti? Lo ha spiegato la professoressa Susanna Esposito in una recente intervista andata in onda su Buongiorno Regione: “Non sono altro che copie replicate del virus originario con qualche differenza nella strutturazione dei nucleotidi costitutivi, cioè dei “mattoncini” che costituiscono gli acidi nucleici del virus. Queste varianti presentano delle mutazioni sulla cosiddetta proteina ‘Spike’, che è quella con cui il virus ‘si attacca’ alla cellula”. La più diffusa, secondo gli ultimi dati, risulta essere quella britannica. La mutazione si differenzia sia per la maggiore trasmissibilità che per la rilevanza di sintomi quali tosse e difficoltà respiratoria. Caratteristiche che hanno portato ad un aumento di casi anche tra la popolazione originariamente meno coinvolta. Dal lato della prevenzione i comportamenti virtuosi rimangono pressoché identici, ha spiegato Susanna Esposito: distanziamento, igiene e mascherine, possibilmente anche tra i più piccoli.

    Susanna Esposito: l’importanza della campagna vaccinale

    Contro le varianti una delle armi principali restano i vaccini. Quelli finora presenti sul mercato sembrano infatti essere efficaci contro le mutazioni del virus: “La battaglia contro il Coronavirus la vinceremo grazie alla vaccinazione di massa – ha dichiarato Susanna Espositol’elemento cruciale, adesso, è la disponibilità delle dosi”. Al momento la campagna vaccinale in Italia procede, seppur lentamente, ma è indispensabile accelerare: “Per uscire dalla crisi l’unica risposta è la vaccinazione: quando il 70% della popolazione sarà stata vaccinata e avrà sviluppato una risposta immunitaria sufficiente, potremo dire che il Covid-19 non circolerà più o circolerà in maniera contenuta”. Per l’infettivologa una delle priorità della campagna rimane la scuola: “La protezione di un gruppo come quello degli insegnanti è fondamentale perché svolge un’attività essenziale. Abbiamo visto in questi mesi quanto la scuola sia importante nell’ottica della socialità e della formazione dei ragazzi. Sappiamo quanto la chiusura abbia inciso sulle problematiche neuropsichiatriche che oggi stanno affliggendo gli adolescenti”. Secondo le ultime analisi, spiega Susanna Esposito, la scuola non rientra tra i fattori di rischio elevati: “Ovviamente è fondamentale che insegnanti e alunni applichino tutte le misure di prevenzione e anche effettuare un pronto contact tracing laddove ci siano casi sospetti”.

  • Rosanna Piervittori: concettualismo pittorico visionario

    Rosanna Piervittori è tra gli esponenti della pittura contemporanea attuale, che sta senza dubbio compiendo un progressivo percorso di evoluzione molto stimolante, uscendo dagli schemi accademici e dottrinali più rigidi e rigorosi e cimentandosi in una propria personale ricerca di ispirazione, che sfocia in soluzioni sui generis e in espressioni inedite. La Dott.ssa Elena Gollini nel cogliere la variegata sfera concettuale insita all’interno delle composizioni pittoriche della Piervittori ha così dichiarato: “Nel distaccarsi volutamente dalle regole imposte e dagli schemi predefiniti, Rosanna si ricava una cifra stilistica non convenzionale davvero convincente. Affida alla fantasia e all’immaginazione l’intreccio scenico tendenzialmente astratto e di figurazione stilizzata e si appoggia ad un codice concettuale cifrato molto ben congeniato, studiato e progettato a monte per essere sempre in linea con quanto vuole esternare e divulgare tramite il suo medium artistico. La visionarietà concettuale della sua pittura risulta sempre innovativa e sorprendente, coglie e centra nel segno un circuito di messaggi e di significati plurimi, che vanno ben oltre la prospettiva estetica formale e si spingono su un territorio autonomo e indipendente, viaggiando su binari paralleli molto estesi e dilatati. Rosanna distingue l’aspetto ottico e visivo, che ha sempre una sua gradevole piacevolezza da quel crogiolo di essenze sostanziali, che appare più appariscente e meno evidente nell’impatto immediato, ma è invece assolutamente pregnante e consistente, nell’attento e accurato scandaglio certosino e dovizioso. Rosanna suggerisce al fruitore-osservatore di non fermarsi al primo sguardo, di non valutare superficialmente di primo acchito limitandosi all’esteriorità di bell’aspetto, ma di procedere piuttosto ad accostarsi in modo riflessivo, compiendo consapevolmente una serie sequenziale di passaggi percettivi e sensoriali, che consentono di arrivare a carpire e comprendere quell’insieme concettuale di indiscusso pregio, che possiede anche una valenza a livello sociale e si orienta proprio a rivestire un valore collettivo e comunitario. Tramite il suo operato creativo Rosanna diventa un autorevole divulgatrice concettuale e si rende affrancata dal banale e scontato modus pingendi fine a se stesso. La bellezza formale della sua arte è dunque arricchita da contenuti rilevanti, che fanno da perno portante per promuovere delle idee e dei pensieri, per manifestare dei sentimenti e delle emozioni finalizzati a sollecitare un’azione-reazione attiva e diretta da parte dei fruitori. Per Rosanna la bellezza ideale dell’arte non si manifesta passivamente e staticamente, ma deve essere alimentata e animata di continuo, proprio come quando viene seminato un terreno per renderlo fertile e fecondo di frutti pregiati e preziosi da poter donare a piene mani”.

     

  • Piazza Dante Napoli

    Piazza Dante è una delle piazze più importanti della città di Napoli. Situata proprio nel cuore del centro antico di Napoli, costituisce l’inizio di via Toledo, e tramite il passaggio di Port’Alba, dalla piazza si confluisce nel Decumano Maggiore della città, conosciuto da tutti come Via dei Tribunali.

    Piazza Dante in origine era conosciuta come Largo del Mercatello, perché fino al 1588, si teneva proprio qui uno dei mercati della città. Si differenziava con il diminutivo di mercatello, proprio perché più piccolo, rispetto al più grande e antico mercato, che si teneva in Piazza Mercato.

    Fino all’ottocento in questa piazza sorgevano le fosse del grano, mentre nel lato sud della piazza, dove oggi si trova il cinema Modernissimo, si trovavano le cisterne dell’olio. Questi due magazzini, per secoli erano i principali luoghi di conservazione delle derrate alimentari della città.

    Importantissima fu nel 1625, l’apertura ufficiale di Port’Alba. Si parla di apertura ufficiale perché in realtà in origine il varco per passare dall’altro lato della città, era un buco che i napoletani avevano creato nelle mura difensive della città. Era un pertugio o in napoletano un pertuso, creato ed utilizzato, per facilitare le comunicazioni tra i borghi, in modo particolare con quello dell’Avvocata, che si stava rapidamente ingrandendo.

    Piazza Dante assunse l’attuale struttura ad emiciclo, nella seconda metà del settecento, grazie all’architetto Luigi Vanvitelli. Il Foro Carolino, così chiamato e a lui commissionato, doveva essere un monumento celebrativo dedicato al sovrano Carlo III di Borbone. I lavori che durarono dal 1757 al 1765, vide alla luce il grande emiciclo, che ancora oggi ammiriamo, tra le mura aragonesi e con l’inserimento di Port’Alba.

    L’emiciclo ancora oggi, con le sue caratteristiche ali ricurve, ha in alto 26 statue che rappresentano le virtù di Carlo III di Borbone. Curiosità, tre di queste statue sono di Giuseppe Sanmartino, conosciuto al mondo come l’autore del Cristo Velato, custodito nella Cappella del Principe di Sansevero. Al centro dell’emiciclo la nicchia centrale avrebbe dovuto ospitare una statua equestre del sovrano, che non venne mai realizzata.

    Dal 1843, la nicchia invece, divenne l’ingresso al convitto dei padri gesuiti che divenne nel 1861 Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Al centro della piazza si erge una grande statue di dante Alighieri, opera dello scultore Tito Angelini e Tommaso solari junior, inaugurata nel 1871, data in cui la piazza venne dedicata al sommo poeta.

    Piazza Dante a Napoli ancora oggi è sconsiderata la piazza cuore della città. Da qui ci si può spostare in ogni direzione per arrivare in qualsiasi punto della città di Napoli, grazia anche alla Linea 1 della metropolitana, inaugurata nel 2002.

    Vuoi visitare Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per una visita guidata a Napoli e non solo www.guideturistichenapoli.it

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  • Il recupero crediti delle imprese nell’epoca Covid: come ottenere il miglior risultato al minor costo. Webinar gratuito

    crediti  insoluti rappresentano per tutte  le imprese, e  in  particolare  per  le  PMI,  un  serio problema. La pandemia Covid-19 ha fatto aumentare esponenzialmente il numero dei debitori in difficoltà nel pagamento delle somme dovute alle scadenze pattuite. Le imprese devono quindi contenere il più possibile i rischi di mancato pagamento, affrontando il recupero crediti in modo da ottenere il massimo risultato con il minor costo possibile.

    Su questo argomento lo Studio Legale Pandolfini, specializzato in consulenza legale alle PMI, terrà un webinar gratuito dedicato al recupero crediti aziendale, nelle seguenti date:

    • Mercoledì 14 aprile 2021 alle ore 9.30

    oppure

    • Martedì 20 aprile 2021 alle ore 14.30

    Nel webinar verranno analizzate strategie, linee guida e accorgimenti per limitare il sorgere di crediti insoluti e recuperare i crediti aziendali in modo efficace, con esempi e casi pratici.

    Il webinar, della durata di 45 minuti circa, verrà tenuto dall’Avv. Valerio Pandolfini, esperto in consulenza legale d’impresa e recupero crediti aziendale.

    I partecipanti potranno partecipare attivamente al webinar, intervenendo e rivolgendo domande al relatore, prima, durante e dopo il webinar.

    PROGRAMMA DEL WEBINAR

    • Misure preventive e clausole contrattuali per limitare il sorgere di crediti insoluti
    • Come comportarsi in modo efficace con i debitori in epoca Covid-19
    • Recuperare i crediti aziendali con il maggior beneficio e al minor costo: come fare?
    • Come scegliere lo studio legale più idoneo per il recupero crediti aziendali
    • Risposta alle domande dei partecipanti e dibattito

    La partecipazione al webinar include:

    • Sessione live esclusiva gratuita di circa 45 minuti
    • Slides e registrazione video gratuiti a disposizione dei partecipanti
    • possibilità di prenotare una consulenza personalizzata ad un costo agevolato
    • possibilità di usufruire del nostro servizio recupero crediti ad un costo agevolato

    L’iscrizione è obbligatoria: compila il form online.

  • Maria Barisani: una pittura di scandaglio psicologico

    Nel coacervo vasto e variegato della pittura figurativa attuale e della ritrattistica contemporanea spesso purtroppo si incorre in proposte standardizzate e stereotipate, che vengono elaborate e predisposte seguendo cliché troppo sdoganati e troppo infrazionati. Certamente Maria Barisani si discosta nettamente da questa impostazione falsata e si ricava un proprio modus connotativo con una propria mimesi semantica soggettiva”. Così la Dott.ssa Elena Gollini spiega ed evidenza i tratti e gli aspetti salienti più significativi che contraddistinguono l’arte pittorica della Barisani ponendo un particolare accento di rilievo sulla componente dello scandaglio psicologico e analitico, sulla quale si incentra il climax narrativo dello scenario compositivo e strutturale. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha dichiarato: “Maria ci regala delle immagini di immediato impatto estetico, che vengono integrate e avvalorate dal fattore psicologico, che viene introdotto in modo più o meno esplicito e che funge da motore trainante principale della sua ricerca pittorica. Infatti, Maria non si accontenta di riprodurre in modo puramente descrittivo e superficialmente fotografico quanto rende protagonista delle sue vedute figurali, ma si concentra e si focalizza nel cogliere e nel dare risalto a quanto è custodito nel complesso paradigma della psiche, nel suo articolato evolversi in continuo divenire, nelle sue trasformazioni improvvise, nei suoi mutamenti imprevisti e inaspettati. In tal modo riesce con impeccabile prontezza e tempestività ad immortalare nelle raffigurazioni quella componente intrinseca, che diventa un importante plus valore aggiunto alla sua elaborazione. Maria con dinamico intuito riesce a riprodurre quei particolari speciali, che fanno la differenza e che permettono al fruitore di comprendere anche i significati insiti e i messaggi sottesi, che vengono immessi nello scenario in modo subliminale, tattico e strategico e vengono delicatamente sussurrati all’orecchio dello spettatore, vengono poeticamente declarati in emozionanti e vibranti versi aulici, che fanno da contraltare bilanciato all’intreccio equilibrato del disegno accorpato alla tavolozza cromatica con doviziosa e certosina accortezza e precisione esecutiva. Le sfumature tonali e i giochi chiaroscurali fanno ulteriormente enfatizzare l’aspetto mentale e psicologico e completano la formula personalizzata, che Maria ha pensato e studiato a monte con grande impegno. Niente dunque viene mai improvvisato e tanto meno lasciato al caso e all’istinto irrazionale incontrollato e incontrollabile. Tutto si compone secondo una progettualità mirata, predefinita e preconfigurata, che garantisce sempre delle soluzioni ottimali e fruibili in modo eterogeneo. Chiunque si avvicina e si accosta alla produzione pittorica di Maria può quindi respirare a pieni polmoni il potente anelito di vita, che si propaga e si sprigiona e penetra avvolgente in profondità”.

     

  • Consigli per l’acquisto di un condizionatore d’aria

    Con l’arrivo del periodo estivo si presenta la necessità di avere le nostre case ben climatizzate e con una temperatura confortevole. Per fare ciò, una delle migliori opzioni a nostra disposizione è l’acquisto di un condizionatore.

    Senza dubbio una scommessa vinta in se desideriamo avere più fresco in casa per una maggiore salute e comfort. Certo, prima di scegliere il condizionatore è importante tenere conto di una serie di aspetti. Vi diciamo tutto di seguito:

     

    Caratteristiche per scegliere un buon condizionatore d’aria

     Un climatizzatore, oltre ad avere una potenza adeguata, deve avere delle caratteristiche tecniche necessarie per garantire comfort e benessere. Ad esempio un termostato, diverse velocità e la possibilità di regolare le griglie del diffusore . Inoltre, è ottimo per il risparmio avere lo spegnimento automatico della ventola quando l’apparecchiatura rileva di aver raggiunto la temperatura richiesta nell’ambiente. Tutte caratteristiche tecniche che sono presenti nei modelli di climatizzatori Samsung di nuova generazione.

     

    La dimensione della stanza influisce sulla potenza

     Sapevi che la potenza dell’impianto di climatizzazione deve essere in linea con le dimensioni della stanza in cui lo installi? E che la potenza o la capacità di raffreddamento di un condizionatore d’aria si misura in BTU e che una stanza molto grande non può essere raffreddata da un dispositivo con pochi BTU?. Allo stesso modo, un dispositivo con molti BTU sprecherebbe energia se inserito in una stanza piccola. Ecco perché è più importante conoscere la potenza necessaria legata alle dimensioni degli ambienti in cui vengono inseriti.

     

    Luogo di installazione

     Non tutte le stanze hanno le stesse esigenze di climatizzazione. Ecco perché è consigliabile non solo avere le idee chiare sul numero di stanze, ma anche sulla loro disposizione dal momento che, a seconda di essa, sarà necessario un tipo specifico di sistema di condizionamento. In generale, gli impianti di climatizzazione vanno installati laddove trascorrerai la maggior parte del tempo, soprattutto nelle stanze comuni come camere da letto e soggiorni.

  • È online la mostra pittorica “La forma del colore” di Monica Scaglione

    La pittrice Monica Scaglione prende parte al progetto delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di opere di matrice astratto-informale, dove il colore è protagonista assoluto e domina l’intero palinsesto dell’orchestrazione scenica. La mostra è stata intenzionalmente designata con il titolo “La forma del colore” proprio per infondere il massimo risalto all’apporto e al contributo fondamentale, che il colore assume e riveste all’interno della proiezione narrativa della Scaglione. La Dott.ssa Gollini ha voluto porre in evidenza questo aspetto così importante, che appartiene al tratto distintivo principale della poetica espressiva della Scaglione. A tal proposito ha dichiarato: “Per Monica il colore acquista un indiscusso valore aggiunto e diventa una sorta di sostitutivo primario della figurazione, acquisisce il ruolo figurale in modo simbolico e metaforico, ma altrettanto permeante. Prediligendo la struttura compositiva di astrazione, Monica trova nella tavolozza cromatica un’alleata vincente, riuscendo ad ottimizzare al meglio la sfaccettata profusione della gamma tonale e accentuando anche il potere comunicativo del suo tracciato contenutistico insito e sotteso dentro le composizioni. Monica non si accontenta dunque di utilizzare il colore come strumento formale fine a se stesso, ma conferisce una valenza effettiva e palese dandogli forma e attingendo all’elemento cromatico con continuità. Il colore per Monica acquista vita propria, diventa parte integrante e avvalorante della sintesi pittorica e rinvigorisce il comparto sostanziale in modo efficace e incisivo, diventa funzionale alla sua ispirazione, la accompagna, la amplifica e la rende più dinamica e più guizzante, più convincente. La forma del colore è la personificazione virtuale del moto dell’anima di Monica, della sua sfera intima, della sua visione esistenziale, del suo essere introspettivo più recondito, che sale in superficie e affiora nel tripudio cromatico e nei giochi chiaroscurali di contorno. Per Monica il colore è sinonimo di vitalità, di energia, di rivelazione. Così come non potrebbe mai immaginare una vita in bianco e nero, alla stessa stregua non potrebbe mai concepire la sua pittura senza il supporto essenziale e indispensabile del colore. Il colore per Monica ha la forma del suo essere tenace, intraprendente, determinata. Il colore ha la forma della sua voglia di sperimentare, di essere sempre pronta ad affrontare nuove sfide avvincenti. La sua formula pittorica attraverso il colore diventa ancora più esclusiva, diventa unica e speciale, può essere condivisa in tutti i suoi aspetti peculiari e si contraddistingue per la sferzante e prorompente sinergia di pensiero e azione, che appartengono alla personalità e all’indole profonda di Monica”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/forma-colore-monica-scaglione/

  • Belmond Hotel Splendido di Portofino sceglie Rubinetterie Stella

    La struttura che si affaccia sul Golfo del Tigullio ha selezionato la rubinetteria dell’azienda novarese per completare le sue sale da bagno.

    Nato come monastero del XVI secolo, l’Hotel Splendido è un’autentica icona del fascino italiano, un’oasi paradisiaca nel cuore di Portofino. Belmond Hotel Splendido è immerso in un parco verdeggiante, con vista sul Mediterraneo e sull’incantevole porticciolo del borgo, meta turistica tra le più rinomate in Italia.

     

     

     

     

     

     

    Le camere ampie e luminose sono decorate con incantevoli affreschi e oggetti artigianali risalenti alla metà del secolo scorso, che rievocano tutto lo splendore della riviera ligure, mentre i colori pastello e i velluti aggiungono un tocco di modernità, in un mix perfetto tra bellezza, stile, comfort e servizi.

    Il prestigioso Hotel Splendido ha da sempre scelto Rubinetterie Stella per le sue camere e suite, impreziosendo ulteriormente questa caratteristica struttura dallo stile Mediterraneo.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • “Fortune Italia”, Fabrizio Palermo Businessperson del 2020: “Italia torni su crescita sostenibile”

    Su"Fortune Italia" l’intervista integrale: "Il Gruppo è convinto che il capitale finanziario debba essere messo a servizio dell’industria per difendere e creare occupazione", ha dichiarato Fabrizio Palermo.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: il ruolo di CDP nell’emergenza

    Fabrizio Palermo si conferma uno dei top manager italiani: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti è Businessperson of the Year secondo la classifica stilata dalla rivista "Fortune Italia". Il riconoscimento, conferito al manager già lo scorso anno, consolida la sua gestione alla guida di CDP dal 2018. Una conduzione che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid-19 e con il ruolo di primo piano assunto grazie alle misure prese dal Governo per contrastare la crisi economica: "Sin dall’inizio dell’emergenza ci siamo attivati per sostenere le imprese e la pubblica amministrazione, agendo su più fronti – ha spiegato l’AD durante l’intervista in versione integrale sul numero di "Fortune Italia" del 2 dicembre – garantire la liquidità e la solidità patrimoniale delle imprese, favorendo il consolidamento e lo sviluppo delle aziende strategiche, e supportare gli enti territoriali per le loro esigenze di spesa corrente e per gli investimenti". Una delle operazioni che più ha avuto successo, secondo Fabrizio Palermo, è stata la rinegoziazione dei mutui a supporto delle Pubbliche Amministrazioni, che grazie al lavoro di Cassa Depositi e Prestiti hanno potuto liberare circa 800 milioni di risorse da destinare ad interventi Covid-19: "Abbiamo poi lanciato CDP Venture Capital per lo sviluppo e l’innovazione del Paese e più recentemente il Fondo Nazionale del Turismo e gli acceleratori CDP, che offrono nuovi strumenti a sostegno dello sviluppo del capitale umano delle imprese".

    Fabrizio Palermo: prossimo obiettivo creare campioni nazionali

    Per uscire dalla crisi economica ora c’è bisogno di puntare sulla crescita sostenibile, in linea con il trend mondiale su transizione energetica e decarbonizzazione. "Ci auguriamo tutti che con il 2021 l’emergenza possa essere superata – continua Fabrizio Palermoil nostro contributo sarà focalizzato su innovazione e formazione, anche nella convinzione che Il capitale finanziario debba essere messo a servizio dell’industria per difendere e creare occupazione. CDP supporta il Paese dal 1850, e continuerà ad accompagnare ogni passaggio storico del Paese". Il prossimo obiettivo del Gruppo è quello di aumentare la competitività dell’Italia a livello internazionale. Per farlo, il manager fa affidamento sulle ultime operazioni di CDP nate con lo scopo di creare "veri e propri campioni nazionali" in determinati settori ritenuti strategici: "Mi riferisco alla nascita di Webuild nelle costruzioni, alla fusione SIA-Nexi nei pagamenti digitali, al nostro ingresso in Euronext funzionale all’acquisizione di Borsa Italiana – ha spiegato Fabrizio Palermononché al nostro impegno nell’ambito delle telecomunicazioni, con l’obiettivo di dotare il Paese di una rete unica capace di colmare il gap digitale".

  • Davide Quaglietta: una pittura di armoniosa orchestrazione visionaria

    “Artista di fervida passione creativa, che lo induce ad una profusione ispiratrice continua e costante, Davide Quaglietta si allinea all’interno di un’orchestrazione pittorica visionaria, che si orienta recuperando e attingendo spunti di rimando e di richiamo in modo sistematico e al contempo che rivaluta la portata elevata delle basi, delle fondamenta e delle radici di un DNA genetico anticonformista e indipendente, che ama lasciarsi sospingere dalle sensazioni più pure, affrancate e incontaminate. Lo definirei un pittore-poeta, perché le sue composizioni narrative sono come la metafora di un componimento lirico dove ogni particolare della rappresentazione evoca e rievoca le suadenti armonie equilibrate di un verso aulico e tutti insieme i versi vanno a formare un intreccio poetico di sublime energia vitale”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nello spiegare in modo approfondito i tratti vincenti delle soluzioni creative proposte da Quaglietta attraverso il suo fare pittorico caratterizzante e distintivo. Inoltre, ha proseguito asserendo: “Davide poeta della pittura riesce sempre a generare delle visioni di prospettiva allargata e dilatata ben oltre la superficie pittorica, che si espandono al di fuori e convergono dentro un’orchestrazione spaziale sospesa, rarefatta, ovattata, protettiva. Entrare in contatto stretto e diretto con Davide uomo-artista-poeta del nostro tempo, dai profondi sentimenti e dai profondi pensieri meditativi, significa aprire e alimentare un dialogo e una comunicazione importante, fatta di reciproca comprensione e di reciproca considerazione, significa venirsi incontro in termini di linguaggio paritetico e poter intavolare uno scambio vicendevole. Le sue orchestrazioni visionarie servono per offrire un piano e un livello di registro semantico articolato e stimolante, per dare una funzionalità incisiva alle dinamiche rappresentative e all’impostazione strutturale. Nella poesia ammaliante e accattivante dello scenario, Davide pone in essere il proprio simbolico patto di unione indissolubile con l’arte universale concepita e considerata in ogni sua manifestazione e vuole che a suggellare questo patto sia proprio lo spettatore-fruitore, che diventa testimone attivo e compartecipe di questo momento cruciale di fusione. La pittura di Davide viene assorbita e filtrata e diventa dunque un unicum con l’arte universale nella sua ideale meraviglia e magnificenza e nella sua assoluta dimensione di purezza. È un’arte fatta per il bene e per trasmettere il bene, per fare immergere lo spettatore in una visionarietà permeante in modo naturale e spontaneo, senza forzature e senza costrizioni, seguendo semplicemente il battito del proprio cuore e il moto della propria anima, proprio come fa Davide quando entra nella fase saliente della sua estasi creativa”.

  • Convegno Consorzio ELIS: intervista all’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa

    “Realizziamo una grande infrastruttura in fibra ottica per abilitare la rivoluzione digitale”: l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa tra i 100 CEO intervenuti al convegno del Consorzio ELIS “Una Bussola per orientarsi nel Nuovo Mondo. Un Timone per non perdere la rotta”.

    Elisabetta Ripa

    Open Fiber: tra i 100 CEO riuniti dal Consorzio ELIS per confrontarsi sul rilancio del Paese anche Elisabetta Ripa

    La rinascita del Paese passa attraverso l’iniziativa del Consorzio ELIS a cui ha preso parte anche Elisabetta Ripa. L’Amministratore Delegato di Open Fiber è infatti tra i 100 CEO che si sono riuniti lo scorso 13 ottobre con l’obiettivo di definire una serie di azioni funzionali a promuovere una efficace trasformazione della scuola, delle imprese e del mondo del lavoro. Dall’incontro è emersa infatti la necessità di un intervento strategico focalizzato sull’educazione dei giovani: occorre che la comunità si impegni fortemente nel prepararli alle grandi sfide che saranno chiamati ad affrontare in futuro. Per questo si deve puntare sempre più sull’apprendimento continuo, su creatività e capacità di adattamento, mai come oggi così fondamentali. In ambito imprenditoriale invece a realtà come quella guidata da Elisabetta Ripa è richiesto di accostarsi sempre più al territorio, di costruire ponti con le comunità e sostenere il Sud, limitando l’abbandono scolastico: l’inclusione è la direzione.

    Elisabetta Ripa: la rinascita del Paese passa anche attraverso la digitalizzazione, l’impegno di Open Fiber

    “Noi realizziamo una grande infrastruttura in fibra ottica per abilitare la rivoluzione digitale”, ha sottolineato Elisabetta Ripa ai microfoni di “Affari Italiani”. L’AD di Open Fiber ha parlato del ruolo della società che guida nel quadro delineato nel corso dell’incontro organizzato dal Consorzio ELIS: “Per utilizzare appieno le infrastrutture, sono indispensabili nuove competenze sul mondo del digitale e una nuova cultura più attenta a svilupparle”. Elisabetta Ripa ha quindi ribadito l’importanza di lavorare su scuola, educazione e sul reskilling dei lavoratori. E sui progetti di Open Fiber ha evidenziato come l’obiettivo sia di raggiungere 20 milioni di unità immobiliari entro il 2023: la digitalizzazione infatti ha un peso strategico rilevante nella rinascita del Paese.

  • La pittura di Roberto Re al servizio dei clienti-committenti

    Intraprendente nello spirito e anticonformista nell’anima l’artista Roberto Re, accanto alla sua ricerca di sperimentazione atipica e inconsueta, affianca un interessante e stimolante lavoro artistico svolto specificamente su committenza clientelare, mettendo a disposizione la sua esperienza e le sue capacità per compiacere e soddisfare al meglio le peculiari ed eterogenee esigenze e preferenze. La Dott.ssa Elena Gollini ha fornito una sua riflessione al riguardo dichiarando: “Considero Roberto un artista a tutto tondo e a tutto campo come potenziale espressivo e vedendo i risultati ottenuti con le opere su committenza non posso che confermare questa mia valutazione positiva. Conferire a Roberto il ruolo di artista fantasioso e visionario è certamente giusto, poiché si cimenta nell’arte informale di tendenza non convenzionale e compie delle sperimentazioni continue e costanti per evolvere e progredire. Questa sua propensione messa al servizio su committenza clientelare ad personam ritengo sia ulteriormente avvalorante e comprovante e lo qualifica anche come meticoloso e certosino ideatore e fautore di soluzioni destinate a soddisfare un certo tipo di desiderio, che Roberto subito interpreta e introietta abilmente e sapientemente dentro lo scenario narrativo, proponendo delle rappresentazioni sempre ad effetto e molto impattanti. Lavorare su committenza a livello artistico è un modus operandi antichissimo, che si è tramandato e perpetrato nel tempo e appartiene a buon conto e a buon diritto alla grande storia dell’arte, dove illustri ed esimi maestri hanno realizzato su committenza dei capolavori eccelsi e di inestimabile valore sempre attuali. Ecco, che Roberto si pone un po’ come seguace di questa intramontabile tradizione e la fa sua modulandola e adattandola al suo stile e alle sue concezioni e generando una produzione ad alto livello formale e contenutistico. Infatti, anche nei lavori su committenza Roberto non tralascia mai il discorso sostanziale e non si limita a eseguire in modo strettamente estetico quanto richiesto, ma entra dentro la forma mentis del cliente e trova il quid precipuo, che fa sempre la differenza e garantisce una portata di insieme di ragguardevole pregevolezza. Invito ed esorto affettuosamente Roberto a proseguire anche con questa produzione ad personam e a continuare anche in questa direzione, dando sempre il massimo come lui sa fare. Avanti tutta allora, perché ogni sfida per Roberto si vince sempre in modo fattivo e concreto”. Le opere di Re sono disponibili per la vendita anche nel circuito di siti e portali di settore specializzati: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • Paolo Comana nuovo presidente di Avis Comunale Bergamo

    È Paolo Comana, classe 1951 ex-donatore e socio di Avis Comunale Bergamo, il nuovo presidente alla guida di Avis Comunale Bergamo per il prossimo quadriennio. L’elezione è avvenuta nel corso della prima riunione del Direttivo recentemente eletto, tenutasi nella serata di mercoledì 24 marzo.

    «È per me un onore poter guidare l’Avis Comunale Bergamo e sono convinto che sia una grande opportunità per diffondere a voce ancor più forte il grande messaggio della “donazione”. Partendo dai messaggi di sensibilizzazione e dalle iniziative sul nostro territorio, sono certo che, in un clima di grande collaborazione, contribuiremo al raggiungimento dei grandi obiettivi dell’Avis come l’autosufficienza di emocomponenti e la tutela dei donatori di sangue».

    Queste le parole del neo-eletto presidente Paolo Comana, che succede a Roberto Guerini, ex-presidente in carica per un doppio mandato, che dichiara: «Esprimo grande soddisfazione personale per la scelta del Direttivo che ha indicato all’unanimità Paolo Comana, che in questi anni nei vari ruoli che ha ricoperto ha dimostrato grande dedizione all’Associazione. I miei più cari auguri con l’augurio di essere sempre al servizio di chi ne ha bisogno, un augurio ancora più forte alla luce della pandemia che ha fatto emergere ancor di più l’importanza del ruolo dei volontari a tutti i livelli e di tutte le associazioni»

    Nella serata è stato nominato il nuovo consiglio esecutivo: Comana Paolo Presidente, Guerini Roberto Vicepresidente Vicario, Canzi Ferdinanda Vicepresidente, Colombo Daniela Segretario, Nespoli Pesenti Davide Tesoriere.

  • Renato Mazzoncini: A2A, la collaborazione con Snam e Fnm per la prima “Hydrogen Valley” italiana

    A2A insieme a Fnm e Snam per la nascita in Lombardia della prima “Hydrogen Valley” italiana: il valore del progetto nelle parole dell’AD e DG Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini manager A2A

    A2A con Snam e Fnm per la prima “Hydrogen Valley” italiana: le considerazioni dell’AD Renato Mazzoncini

    La prima “Hydrogen Valley” italiana sorgerà in Lombardia. È l’obiettivo a cui A2A lavora insieme a Snam e Fnm, come sancisce l’accordo siglato dall’AD e DG Renato Mazzoncini lo scorso 29 dicembre. La collaborazione punta a individuare modalità di fornitura e rifornimento di idrogeno da fonti rinnovabili e dal recupero di materia per alimentare i nuovi treni della linea Brescia – Iseo – Edolo: il progetto denominato H2iseO è dunque finalizzato alla realizzazione della prima "Hydrogen Valley" italiana in Lombardia, in particolare nel Sebino e in Valcamonica, inoltre dotata a partire dal 2023 di una flotta di treni a idrogeno e delle relative infrastrutture. In seguito, entro il 2025, la soluzione a idrogeno dovrebbe essere estesa anche al trasporto pubblico locale, con circa 40 mezzi gestiti in Valcamonica. Nel sottolineare il valore del progetto, l’AD e DG di A2A ha ribadito come innovazione e sostenibilità siano “due parole chiave della nostra azione, valori che sono alla base di questa importante collaborazione”. La natura multi-business del Gruppo, come evidenziato inoltre da Renato Mazzoncini, “ci pone nella condizione di poter mettere a disposizione diverse soluzioni per la produzione di idrogeno green nell’area interessata dal progetto: dagli impianti idroelettrici ai nostri asset nell’ambito dell’economia circolare”.

    L’AD e DG Renato Mazzoncini al “Corriere della Sera”: la vision di A2A sull’idrogeno green

    Che A2A punti sull’idrogeno green lo confermano anche i recenti accordi sottoscritti con Ardian, Snam e Fnm per lo sviluppo di progetti in questo ambito. L’AD e DG Renato Mazzoncini ne ha parlato lo scorso 21 dicembre a “L’Economia”, l’inserto del “Corriere della Sera”. “Il punto di partenza per sviluppare l’idrogeno è avere qualcuno che lo voglia utilizzare”, ha spiegato l’AD, osservando inoltre come le fonti rinnovabili abbiano “il problema dell’intermittenza, perciò stabilizzarle tramite batterie e idrogeno è uno degli elementi chiave nella transizione energetica”. Non solo: “Un grande utilizzatore dell’idrogeno sarà la mobilità pesante, dai treni ai grandi camion e autobus. Mentre sui veicoli leggeri penso che le batterie abbiano vinto la partita. E poi c’è l’industria molto energivora: l’idrogeno può aiutarla nel percorso di decarbonizzazione”. In questo contesto si inserisce il progetto di realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana: “Queste componenti ci sono tutte e tre: la mobilità, una tradizione industriale pesante rilevante e l’energia prodotta da A2A. Trenord, quando ha ordinato i primi 6 treni a idrogeno per la Brescia-Iseo-Edolo, ha dato la spinta per passare ai fatti. L’obiettivo è trasformare a idrogeno l’intera linea entro il 2026 per le Olimpiadi. Ma i primi treni arriveranno entro il 2023 e se non c’è idrogeno per alimentarli resteranno fermi. Questo è il caso in cui la domanda trascina l’offerta”. Per produrre idrogeno in quell’area A2A ha due le opzioni al vaglio, come anticipa Renato Mazzoncini: “C’è un impianto idroelettrico fluente lungo il fiume Oglio attivo 24 ore su 24. In alcune ore del giorno può essere utile produrre idrogeno. E poi c’è il termoutilizzatore di Brescia che, in un’ottica di economia circolare, può consentire di produrre e accumulare energia”. L’area è strategica anche perché “c’è un panel di industrie pesanti che possono avere grandi benefici”. A2A è dunque concentrata su tutti gli aspetti della filiera in cui può essere protagonista: produttore di H2 per rifornire i treni bresciani e sfruttando i propri impianti rinnovabili ma anche utilizzatore, per alimentare insieme al gas le centrali termoelettriche o per la riconversione di quelle a carbone.

  • Con Snom gestisci le chiamate in maniera intelligente direttamente tramite l’headset DECT multicella A190

    logo snomCon la nuova versione del firmware 520B1 attualmente disponibile, chi si avvale della cuffia monoaurale multicella Snom A190 può assegnare funzioni ai pulsanti dell’headset e quindi, ad esempio, avviare una chiamata direttamente dal dispositivo o utilizzare i tasti per l’interazione durante una chiamata. Una caratteristica che rende la conduzione quotidiana delle telefonate ancora più comoda ed efficiente e che Snom, produttore internazionale di terminali IP e accessori per la telefonia premium per professionisti, imprese e industria, ha reso disponibile su richiesta di numerosi clienti e sviluppatori.

    Chiunque ami avere le mani libere durante le chiamate sarà particolarmente soddisfatto di queste nuove caratteristiche. Dopo tutto, spesso occorre mettere una chiamata in attesa o inoltrarla ad un altro interlocutore, o silenziare il microfono per una breve domanda al collega. Fino ad ora, questo tipo di gestione delle chiamate era possibile solo attraverso i tasti del terminale collegato alla cuffia. Per garantire una maggiore flessibilità, il team di ricerca e sviluppo di Snom ha esteso notevolmente le caratteristiche funzionali dei pulsanti della cuffia DECT A190.

    I tasti integrati possono essere utilizzati per rispondere o terminare una chiamata, silenziare o riattivare il microfono, mettere una chiamata in attesa e recuperarla, inoltrare la chiamata a un numero o chiamare direttamente un contatto tramite composizione rapida.

    Ai tasti sono state assegnate sei classi di funzioni a cui è possibile attribuire diverse funzionalità. Ogni funzione può essere utilizzata a seconda dello stato in cui si trova il dispositivo, ad esempio durante una chiamata in ingresso, in uscita o in attesa, nonché durante chiamate in conferenza. Assegnare funzioni multiple ai tasti della cuffia consente quindi di ottimizzarne l’impiego in base all’uso corrente.

    Pesa solo 45 g: Snom A190 cuffia DECT monoaurale multicella
    Pesa solo 45 g: Snom A190 cuffia DECT monoaurale multicella

    La cuffia monoaurale cordless DECT multicella Snom A190, introdotta sul mercato alla fine del 2019, supporta handover e roaming senza soluzione di continuità in presenza di un’infrastruttura DECT multicella, ad esempio in edifici aziendali o magazzini particolarmente articolati, padiglioni fieristici o luoghi in cui si tengono grandi eventi.

    L’headset Snom A190 pesa solo 45 g e convince per l’eccellente qualità del suono a banda larga, oltre che per la cancellazione dei rumori di fondo ed eco, ma non solo. Dotato di due modalità operative, lo Snom A190 può essere impiegato come un vero e proprio telefono IP autonomo (modalità stand-alone) o accoppiato ad un terminale DECT Snom (modalità paired). Con una portata di fino a 50 metri all’interno degli edifici e di fino a 300 metri all’esterno monta una batteria agli ioni di litio che garantisce un tempo di conversazione ininterrotto di fino a sette ore. Qualora la batteria si stia esaurendo, l’A190 emette una notifica vocale che avvisa l’utente in tempo utile su possibili limitazioni. La cuffia cordless DECT A190 multicella è compatibile con tutte le stazioni base Snom della serie M.

    Per maggiori dettagli sulle funzioni: https://service.snom.com/display/wiki/How+per+assegnare+le+funzioni+ai+pulsanti+A190

    Dettagli sul prodotto: https://www.snom.com/en/headsets/a190-multicell-dect-headset/

     


    Snom Technology

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell’R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • Nella giornata di Dante. Una “vedetta” sul Golfo dei Poeti

    Sulle colline del Golfo laWebcam La Spezia” offre a tutto il mondo la vista dei paesaggi citati da Dante e dai poeti inglesi dell’800.

    Webcam La Spezia, Myvideoimage.com

    […] il luogo era troppo bello, non sembrava di questa terra, il mare ai nostri piedi, il suo incessante mormorio e il suo mugghio nelle nostre orecchie – tutto invitava la mente a meditare […] a familiarizzare con l’irreale.”

    Con queste parole la scrittrice inglese Mary Shelley, descrisse, il Golfo di La Spezia, dove abitò con il marito in una casa in riva al mare, dall’aprile al settembre 1822.

    I borghi che si affacciano sul Golfo di La Spezia, detto anche “Golfo dei Poeti”, hanno sin dall’antichità ispirato artisti, scrittori, poeti.

    Uno dei primi a citare questo tratto di costa ligure fu Dante che nella “Divina Commedia” scrisse:

    Tra Lerici e Turbia, la più diserta/ la più romita via è una scala/ verso di quella agevole ed aperta”.

    In questo verso il poeta paragona la montagna del Purgatorio, erta e scoscesa, alle rupi e alle scogliere tra Lerici e il borgo francese di La Turbie. (Purgatorio III, 49-51)

    Webcam Portovenere e La Spezia. Myvideoimage.com

    Nell’800 i borghi di La Spezia furono frequentati dai poeti inglesi come Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e sua moglie Mary, autrice del romanzo “Frankenstein”. Una leggenda vuole che Byron, per andare a salutare la sua amica Mary Shelley, attraversò a nuoto il golfo da Portovenere a Lerici dove ella soggiornava.

    Sempre in questo tratto di mare l’8 luglio 1822, Percy Shelley morì a causa del naufragio della sua barca “Ariel”, coinvolta da una tempesta.

    Nel 1820 l’architetto inglese James Hakewill, in collaborazione con JMW Turner, realizzò alcune incisioni raffiguranti le principali città italiane e uno scorcio del Golfo di La Spezia con il castello di Lerici, per illustrare il suo volume Pictoresque Tour of Italy”.

    La denominazione “Golfo dei Poeti” pare sia di recente creazione, da attribuire allo scrittore toscano Sem Benelli (1877-1949) durante un suo soggiorno a Lerici.

    Su una collina fra Lerici e La Spezia il portale web MyVideoimage.com, specializzato in video e foto dei paesaggi italiani, ha installato una videocamera denominata “Webcam La Spezia”, che riprende il tratto di mare che ispirò artisti e poeti: Portovenere, l’Isola Palmaria e del Tino con il suo faro, la diga che delimita il Golfo di La Spezia e le navi da crociera e cargo in entrata e uscita dal porto.

    Il panorama offerto dalla Webcam La Spezia, visibile alla pagina: https://myvideoimage.com/?p=51044 è probabilmente molto simile a quello che Mary Shelley ammirava durante le sue escursioni sulle colline sovrastanti il borgo di Tellaro. Le grandi navi da crociera che oggi portano i turisti a visitare le Cinque Terre hanno sostituito i vascelli ottocenteschi ma il paesaggio, con la sola evidente eccezione della diga foranea, costruita alla fine dell’800 è probabilmente rimasto immutato.

    Paolo Grassi

    La Spezia 25 marzo 2021

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  • Da Monella Vagabonda a Jeremy Jean: I Gorgoglione da venti anni dettano la moda delle giovani generazioni

    Una tradizione nel settore della moda, quella della famiglia Gorgoglione, che si tramanda di padre in figlio, sempre con un unico intento: vestire le ragazze “comuni” con semplicità e stile. L’azienda fondata da Luigi Gorgoglione divenne celebre per il marchio Monella (altro…)
  • Eni, l’intervista al manager Roberto Casula: tecnologia e decarbonizzazione cruciali nell’Oil&Gas

    Manager di Eni, Roberto Casula ha ricoperto posizioni di rilevante responsabilità sia in Italia che all’estero. Attualmente è impegnato nello sviluppo di progetti di open innovation e corporate venture capital per conto del Gruppo.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: Eni tra futuro sostenibile e innovazione tecnologia

    L’impegno di Eni sul fronte della decarbonizzazione è frutto dell’efficientamento del modello operativo del Gruppo, combinato con un’attenzione costante alla ricerca e allo sviluppo e nei confronti dell’ambito tecnologico. È il manager Roberto Casula a sottolinearlo nel corso di un’intervista rilasciata a “TechBullion”, rivista londinese specializzata in tecnologia finanziaria: “La tecnologia è la risposta a tutto ciò”, spiega il manager riferendosi alle trasformazioni nel comparto dell’energia, “negli ultimi 30 anni l’innovazione tecnologica ha diversificato in modo significativo le aree operative e le modalità di produzione”. Un settore energetico, prosegue il manager, in cui l’innovazione ha permesso di “contrastare il naturale calo di disponibilità nella produzione di idrocarburi e, al tempo stesso, apportare ulteriori tipologie di risorse per rispondere all’aumento del fabbisogno energetico”, in particolare da parte dei Paesi asiatici. Ma in che modo, dunque, affrontare i cambiamenti degli ultimi decenni e rispondere adeguatamente alle sfide del settore Oil&Gas? Roberto Casula risponde che, in uno scenario in continua evoluzione, è di fondamentale importanza “orientare al futuro le proprie strategie di business”, al contempo “aumentando l’efficienza delle operazioni quotidiane e riducendo la soglia di redditività e i costi totali, sia dei progetti di sviluppo che delle operazioni, costruendo così una presenza equilibrata nelle attività anticicliche”.

    Roberto Casula: i progetti di Eni per il target zero emissioni entro il 2030

    Ma è l’ambito della sostenibilità ambientale, a cui si lega l’impegno verso la decarbonizzazione, a costituire una delle opportunità di crescita più significative per l’Oil&Gas, come rimarcato dal manager durante l’intervista. “Il tema ambientale e la questione legata alle emissioni di CO2 spingeranno in alto la domanda di gas naturale, inteso sia come fonte energetica che come materia prima dell’industria petrolchimica”, spiega Roberto Casula, che sottolinea: “Il gas naturale è fondamentale nel suo ruolo di combustibile ‘di passaggio’ durante la transizione energetica verso un futuro caratterizzato da basse emissioni di CO2”. Una prospettiva in cui il ruolo delle fonti rinnovabili sarà progressivamente sempre più cruciale, con una maggiore integrazione del solare, dell’eolico e dei biocarburanti all’interno dei piani aziendali. Da qui, prosegue il manager, la necessità di ulteriori progressi nel campo della ricerca e dello sviluppo, accompagnati dall’avanzamento tecnologico. Ed è per questo che Eni, già da tempo, porta avanti progetti di investimento che incentivano l’innovazione e lo sviluppo tecnologico del settore. Con una presenza globale e un ampio portafoglio di asset industriali, il Gruppo si contraddistingue nella gestione di progetti su scala globale che, come illustrato da Roberto Casula, coinvolgono “ambiti diversi, tra cui l’upstream, il downstream e la generazione di energia”. Questo va di pari passo con un piano di decarbonizzazione con cui Eni, grazie a fattori quali efficienza, investimento e protezione ambientale, “pianifica di raggiungere il target delle zero emissioni di carbonio entro il 2030”.

  • “Il Sole 24 Ore” intervista Alessandro Benetton: Cortina 2021 per la ripartenza del Paese

    Grande responsabilità per un evento così carico di significati, unita alla soddisfazione e alla consapevolezza di aver lavorato bene: le riflessioni di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, sui Campionati Mondiali di Sci.

    Alessandro Benetton

    Cortina 2021: le considerazioni di Alessandro Benetton sull’evento

    Prima grande manifestazione sportiva dopo il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, Cortina 2021 ha rappresentato un importante passaggio nel difficile momento vissuto dall’Italia e dal resto del mondo. Un evento che ha fatto del lavoro di squadra e della determinazione due grandi punti di forza e che ha ricevuto grande partecipazione dal pubblico e dagli stakeholder. “Penso di poter dire che uno degli obiettivi è stato raggiunto”, racconta Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”: “È quello che io chiamo ‘effetto palla di neve’, con tutti gli stakeholder che remano nella stessa direzione”. E nonostante la mancanza di tifosi in presenza, a causa delle restrizioni per la pandemia, ciò che è emerso con forza da Cortina 2021 è stato proprio il grande entusiasmo che su più livelli ha coinvolto la manifestazione sportiva. Quell’effetto “a valanga” in grado di “cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità”, come evidenziato da Alessandro Benetton, che condivide inoltre una riflessione per il futuro: “Il rilancio dell’immagine di Cortina e dell’Italia è un asset sul quale i giovani potranno investire nel futuro”.

    Alessandro Benetton: Cortina 2021 per guardare con ottimismo al 2026

    “Con questa struttura organizzativa abbiamo dimostrato che si può fare un grande evento”,prosegue Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, “e allo stesso tempo assistere a un rilancio per la comunità, nell’ottica della sostenibilità e in termini di legalità, sicurezza e ambiente”. Quella stessa sostenibilità che, nelle parole del Presidente di Fondazione Cortina 2021, deve trovare integrazione con aspetti di tipo sociale, ambientale ed economico, per far sì che questa non venga considerata come un costo, bensì come “un investimento che crea valore imprenditoriale”. “La sostenibilità ambientale, la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica non devono più essere viste come una esclusiva dell’altra. Possono avere tutte la stessa direzione”, specifica infatti Alessandro Benetton, che aggiunge infine un auspicio affinché l’effetto provocato da Cortina 2021 possa tracciare una rotta anche per le Olimpiadi Invernali 2026, in programma a Milano e Cortina: “Tra i lasciti che ho avuto in mente dal giorno uno, una squadra locale di giovani che possano far tesoro dell’esperienza dei Mondiali e riproporla per altri eventi”, questo affinché i Campionati Mondiali di Sci rappresentino un nuovo inizio per Cortina, per la sua comunità e per l’intero Paese.

  • È online la mostra “Nunzia Romeo: arte e archetipi femminili”

    È stata ufficialmente inserita all’interno della piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione di Nunzia Romeo dal titolo particolarmente significativo “Nunzia Romeo: arte e archetipi femminili”. Sono state designate 20 opere di interessante pregevolezza formale e di stimolante pregnanza sostanziale, che individuano le principali componenti caratteristiche più salienti della ricerca artistica appassionata alla quale si dedica la Romeo nel suo percorso creativo di fantasiosa, prolifica e feconda visionarietà tutta declinata e improntata al femminile. La Dott.ssa Gollini ha cosi espresso le sue valutazioni riflessive affermando: “Considero l’arte di Nunzia una proiezione ricercatamente al femminile, che si articola, si muove e si dipana tramite quegli archetipi soggettivi subito riconoscibili e diventa il suo particolare e connotativo status quo creativo sui generis. L’humus fertile che alimenta la sua evoluzione creativa va ritrovato e rintracciato all’interno del suo mondo interiore spirituale, va colto e carpito attraverso la manifestazione del suo ego di donna-artista che si rende partecipe e compartecipe di quanto la circonda e vive intensamente e profondamente ogni attimo e ogni istante della sua dimensione quotidiana, ne valorizza e ne assapora il respiro insito. La particolare sensibilità femminile di Nunzia è un rimando di riferimento basilare, perché la aiuta a concepire ogni creazione secondo quella speciale magia poetica di allure, scaturita da una delicata e aggraziata eleganza virtuosa, propria del suo essere e connaturata al suo DNA genetico al femminile. È un’arte di classe, fatta di sequenze narrative garbate, sobrie, limpide, ordinate ed equilibrate, fatta di ritmi compositivi bilanciati in armonia di proporzioni, composta da una mimesi semantica e linguistica sempre adatta e idonea all’insieme globale del costrutto. Nunzia si propone come artista di spessore, come portavoce di principi che dal femminile possono essere estesi all’universale e possono essere recepiti all’unisono. Il suo essere donna coerente e consapevole le apre e le spalanca una visione molto sfaccettata, che non le preclude di sentirsi spiritualmente connessa e coesa a tutti coloro che si avvicinano e si accostano alla sua arte per generare un contatto con lei. Gli archetipi di Nunzia diventano così dei virtuali ponti di collegamento e di unione, fanno da motori trainanti di trait d’union. Per Nunzia l’arte dev’essere proprio utilizzata e fruita senza freni inibitori di blocco, deve preservare e proteggere in ciascuno l’Io intimo e deve apportare un benessere mentale e psicologico che perdura nel tempo, deve spingere il pensiero verso traguardi importanti per se stessi e per l’intera collettività“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/nunzia-romeo-arte-archetipi-femminili/

  • Molto promettenti i primi risultati di Oxir

    Dagli ortaggi a foglia alla vite, dalle cucurbitacee al pomodoro fino ai piccoli frutti: le sperimentazioni condotte dai professionisti di Agri 2000 Net Srl confermano la portata innovativa della tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua

     

    Un’agricoltura etica e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del consumatore finale e degli operatori, grazie all’ozonoterapia e al conseguente ridotto utilizzo di fitofarmaci e altre dannose sostanze chimiche. È lo scenario a cui mira la tecnologia Oxir, soluzione innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esista in natura ad azione non selettiva per il controllo delle malattie e a vantaggio della salute delle piante, così come a salvaguardia degli ambienti. I risultati dei primi test, condotti dai professionisti di Agri 2000 Net Srl su colture di diversa tipologia, confermano le potenzialità e la portata globale della tecnologia, frutto della partnership tra Met e G.R. Gamberini. Oxir è il frutto della collaborazione tra le due aziende bolognesi, la prima specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    Oxir si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) e consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    Come opera l’ozono

    Le principali catene distributive chiedono di ridurre gli agrofarmaci e pesticidi, per la salute delle persone e dell’ambiente. La tecnologia Oxir si prefigge di mettere in acqua ciò che è nell’aria, quindi un approccio estremamente naturale. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ha quindi un effetto di sanificazione, senza alcuna ripercussione per la coltura, anzi aiutandola a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Una sanificazione mediante ozonoterapia che mira infatti a batteri, funghi e altre tipologie di patogeni presenti e che spesso proliferano a causa di un’agricoltura intensiva che per via delle abbondanti e frequenti concimazioni e irrigazioni ne favorisce proprio la presenza e la concentrazione. Il meccanismo di azione dell’ ozono disciolto in acqua, trattandosi di un gas, si esplica tramite una immediata penetrazione attraverso la membrana del patogeno e una completa alterazione dell’equilibrio dell’ambiente citoplasmatico. Alterati meccanismi di comunicazione interne al patogeno si traducono in una conseguente inattivazione. Il tutto senza lasciare alcun tipo di residuo, a differenza dei prodotti chimici.

     

    Le prestazioni di Oxir su baby leaf, basilico e ortaggi a foglia

    Il grande stress di produzione a cui sono sottoposte queste piante determina il contesto ideale per la proliferazione di malattie, favorita dall’abbondante apporto di concime e di acqua. In questo ambito l’ozonoterapia si pone come soluzione per sanificare l’ambiente e abbassare il potenziale di inoculo dei patogeni consentendo alle piante di crescere in maniera sana e vigorosa. Le strategie sperimentate (controllo di botrite su lattughino, di peronospora su basilico e di Scelorotinia sp. su lattuga) hanno dato riscontri largamente positivi. In tutti i casi l’efficacia dell’ozono risulta potenziata quando associato ad altri prodotti (standard Serenade ASO e standard Airone Liquido), fermo restando che anche l’utilizzo singolo consente un buon controllo della malattia. Come vettore in grado di trasportare l’ozono, l’olio di girasole si conferma una valida alternativa all’acqua: essendo un olio extravergine emulsionato, quindi addizionato di una sostanza, permette di ricoprire tutta la superficie o della foglia o del frutto, quasi a 360°. L’olio infatti riesce ad allargarsi da solo facendo qualche curva e quindi raggiungendo punti dove l’acqua irrorata in maniera diretta faticherebbe ad arrivare. Avendo inoltre molte catene di acido grasso al suo interno, inserendo l’ozono in olio di girasole si ottengono perossidi che trattengono l’ozono per più tempo rispetto all’acqua, prolungando pertanto l’azione a contatto con il parassita. Aspetto fondamentale quando ci si trova di fronte a un’alta presenza della malattia che acuisce la necessità di una persistenza dell’ozono per rendere il trattamento più abbattente.

     

    Report:

    Lattughino:https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-315-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Basilico: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-312-890FE-Report-Divulgativo.pdf 

    lattuga: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-317-890FE_Report-Divulgativo.pdf 

     

     

    Le prestazioni di Oxir su cucurbitacee e pomodoro

    L’ozonoterapia realizzata con Oxir si rivela efficace anche per la tutela della salute delle cucurbitacee e delle piante coltivate a terra. Nemico dichiarato in questo caso è l’oidio che non attacca il frutto, bensì l’apparato fogliare da cui dipende il nutrimento di tutta pianta. La macchina utilizzata è munita sia di ugelli che di un sistema di ventilazione che muove le foglie aprendo la chioma quando è fitta. Tale sistema di funzionamento consente all’ozono di raggiungere le parti più nascoste dove si annidano i patogeni e i parassiti delle piante coltivate. Analogo discorso e principio vale anche per la difesa delle coltivazioni di pomodoro dalla peronospora che colpisce anche il frutto. Con la tecnologia Oxir l’ozono viene portato anche nelle parti più disparate della pianta, usufruendo dell’acqua e della ventilazione, arrivando dove si annidano i patogeni e i parassiti, garantendo ottime prestazioni sul pomodoro.

     

    Report:

    Cucurbitacee: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-319-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Pomodoro: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-313-890FE_Report-divulgativo.pdf

      

    Le prestazioni di Oxir sulla vite

    L’uva è una delle colture più importanti del mondo, ma allo stesso tempo una delle più fragili e di difficile gestione. Agenti patogeni come la botrite e la peronospora sono minacce costanti potenzialmente in grado di pregiudicare la qualità e la resa della coltivazione e del prodotto finale. Per contrastare questa problematica la viticoltura ha fatto per lungo tempo ricorso a prodotti fitosanitari di sintesi che però si sono rivelati fallimentari a causa dei rischi ambientali e sanitari a essi connessi. In tale contesto si inserisce la portata rivoluzionaria della tecnologia Oxir, un’arma efficace per dare agli agricoltori una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e prodotti similari come il rame, soluzione limitata e da sempre vincolata a strette norme di utilizzo. Le sperimentazioni di Oxir si sono rivolte esclusivamente a colture Made in Italy con l’obiettivo di porre le basi per la salvaguardia di un patrimonio di valore mondiale. Il mondo della coltivazione della vite in Italia e non solo guarda con sempre maggiore interesse l’aspetto bio. Cresce infatti la domanda di un prodotto con sempre minore presenza di agrofarmaci. I grandi brand vanno in questa direzione, cercando soluzioni alternative per una coltura che soffre di moltissimi patogeni. Oxir punta quindi a fornire una valida alternativa con l’ozono agli operatori del settore agricolo e vitivinicolo, anche grazie alle sperimentazioni in corso sulla distribuzione, puntando a un unico passaggio in entrambi i lati dei filari, per ridurre la presenza di acqua nel terreno, così da non alterare l’umidità di uno specifico ambiente che influisce sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-298-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-299-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-300-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-301-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-302-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-303-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-304-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-305-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-306-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-307-890FE-Report-Divulgativo.pdf

     

    Le prestazioni di Oxir su piccoli frutti

    Anche nei piccoli frutti l’applicazione dell’ozonoterapia si dimostra di una certa efficacia nella protezione delle piante coltivate. Considerando che questa tipologia di prodotto si consuma tal quale o in marmellate, è determinante il controllo delle malattie delle piante e del risultato delle coltivazioni di piccoli frutti. Talvolta però compare una malattia come la botrite che si nutre degli zuccheri, molto presenti nonostante i piccoli frutti possano sembrare bruschi o acidi. La tecnologia Oxir permette quindi di contrastare la botrite, salvaguardando piante e frutti. E’ bene tener presente che l’ozono non è un insetticida e non uccide gli insetti, ma batteri e funghi. Sugli insetti può disorientare, ma non preclude l’impollinazione e la fertilità, dimostrandosi quindi una soluzione a tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

     

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-308-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-311-890FE_Report-divulgativo.pdf

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • E’ online Scommessedelgiorno, innovativo blog pronostici calcio gratis

    E’ nato un nuovo spazio internet gratuito, a disposizione di amanti del calcio, ed appassionati scommettitori: https://scommessedelgiorno.com un Nuovo Blog in cui troverete analisi, pronostici, statistiche ed informazioni varie, sulle migliori partite di calcio del giorno.

    Origini e obiettivi del Gioco e di Scommessedelgiorno                                                                                             

    • E’ uno strumento gratuito in più, nella lotta contro i bookmakers, che permette a tutti coloro i quali hanno l’hobby del calcio e delle scommesse sportive, di tenersi sempre aggiornati sui palinsesti di calcio del giorno, e poter coltivare la propria passione del gioco, sfruttando le migliori occasioni disponibili sul mercato.                                                                                                                                                                  
    • Questo spazio nasce da una idea di Mimmo Canale, giornalista e tipster professionista, e si propone di far conoscere il mondo delle scommesse, da una prospettiva diversa da quella dei proibizionisti del gioco.           
    • L’attività di gioco con denaro, definita in gergo tecnico gioco d’azzardo, nasce praticamente agli albori dell’umanità, e precisamente più di 5000 anni fa in Cina secondo alcune ipotesi, dove sono stati trovati dei dadi, per poi evolversi nel corso della storia e giungere sino ai giorni nostri, nelle modalità che sono conosciute.                                                                                               

     

    Sviluppi positivi e negativi del Gioco                                                                                                                           

    • E’ innegabile che, negli ultimi anni, lo sviluppo del settore dei giochi in denaro ha portato anche ad una degenerazione, che ha condotto alcune persone ad una vera e propria dipendenza dal gioco, una malattia chiamata ludopatia, ma, non bisogna dimenticare, che la funzione primordiale alla base del gioco, è quella ricreativa.                                                                                                                                                                
    • C’è da dire comunque che, l’evoluzione del gioco, ha portato anche a sviluppi positivi. Infatti, di questi tempi, grazie ad una ampia tipologia di giochi e modalità di scommesse, e con l’ausilio di analisi e studi informatizzati, o comunque altamente professionali, oltre una corretta gestione del budget, il gioco, può diventare anche una vera e propria fonte di guadagno.                                                                                       
    • Noi, abbiamo iniziato questo nuovo percorso alla scoperta del mondo dei giochi e delle scommesse, ormai tantissimi anni fa con grande soddisfazione, e vogliamo far conoscere tutti questi aspetti positivi del gioco, che la gente comune non riesce a vedere, anche attraverso il nostro blog. Per approfondire insieme a noi, e conoscere questo Nuovo Mondo, ti aspettiamo su Scommessedelgiorno!
  • UNITRE MILANO – Seminario del 26 marzo 2021 “TORRI E MURA A MILANO’’.

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, un seminario dal tema: TORRI E MURA A MILANO’’ in programma per venerdì 26 marzo 2021 alle ore 17:15.

    Il seminario si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO / FONDAZIONE PRIMATO) e dal Prof. Pierfrancesco SACERDOTI (Architetto- POLITECNICO DI MILANO).

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 25 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • A prova di Brexit

    La gestione doganale preventiva ha permesso a One Express di superare le problematiche derivanti dall’attivazione della nuova frontiera, varando un modello operativo che apre nuovi scenari per la logistica nazionale

     

    Che l’impatto della Brexit potesse creare problemi era quasi scontato, ma le immagini delle file di camion al confine tra Francia e Inghilterra hanno dato l’idea di quale sia stato il disagio. Tante le problematiche, prima fra tutte la gestione doganale che ha comportato una drastica riduzione degli scambi commerciali. C’è chi però ha saputo trasformare le difficoltà in nuove opportunità. E’ il caso di One Express, il primo Pallet Network italiano che con una gestione doganale preventiva ha saputo mantenere ottime tempistiche di consegna e creare un modello provvidenziale per il Made in Italy.

    Il tessuto produttivo nazionale ha subito il passaggio traumatico che ha comportato forti cali nell’import-export. Un duro colpo per le aziende italiane, anche davanti al rifiuto di importanti gruppi, colti impreparati dalla situazione. Al contrario, One Express ha governato il sovraccarico di lavoro, come confermato da Andrea Scarabelli – Area Manager Europa – Responsabile dello Sviluppo Rete Affiliati Europa: “Siamo stati uno dei pochi, se non l’unico, pallet network europeo ad accettare la sfida Brexit a livello di sede centrale mentre molti altri pallet network europei non si sono attrezzati o hanno demandato tutto a loro affiliati spedizionieri. Abbiamo garantito le spedizioni con cadenze plurisettimanali, nonostante la maggiore rigidità delle dogane e l’inesperienza dei destinatari e/o dei mittenti nella produzione dei documenti esatti”.

    La chiave del successo è stata la richiesta a clienti e Affiliati di una lavorazione preventiva delle fatture, determinanti per l’operazione doganale, così da poterle controllare per facilitarne l’accettazione.

    “Abbiamo assicurato la continuità anche in ambito food muovendoci per tempo – spiega Scarabelli – Il nostro Network ha tra le merceologie più frequenti il cibo e il vino, per cui abbiamo superato l’ostacolo in modo da gestire queste referenze”.

    Strategica è stata anche la collaborazione con Simarco del gruppo Palletforce, tra i maggiori player del Regno Unito nella tratta Sud Europa-Inghilterra. Come indica Alessandro Gagliardelli, Resp. Customer Service Europa & Contenzioso: “Abbiamo vissuto un cambiamento epocale, constatando una grande impreparazione generale. One Express, insieme al partner inglese, ha gestito ogni singola pratica, ponendosi come intermediario tra tutti gli attori della catena logistica”.

    Il magazzino doganale, un operatore di primo livello e personale dedicato con un know-how specifico ha fluidificato le spedizioni, anche delle commodity e persino dell’e-commerce che in periodo di pandemia ha avuto un forte implemento. Una capacità che con la creazione di un modello gestionale avanzato delinea nuovi scenari per gli operatori “Davanti al forfait di molti spedizionieri – precisa Gagliardelli – la soluzione varata da One Express sta aprendo nuove e importanti opportunità, tra cui l’inserimento all’interno di una nicchia di mercato in forte sviluppo per il Regno Unito, solitamente gestita da operatori doganali, consolidando volumi e valori”.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.