Blog

  • Rubinetterie Stella in Russia al MosBuild 2021

    La storica azienda novarese partecipa all’importante evento fieristico di Mosca dedicato ai settori di arredamento, architettura e costruzioni.

    L’eccellenza e il prestigio di Rubinetterie Stella approdano a Mosca, in occasione del MosBuild 2021, in programma presso il Crocus Expo International Exhibition Center dal 30 marzo al 2 aprile.

    L’autorevole evento fieristico è un’ampia finestra internazionale dedicata alle soluzioni più innovative nell’ambito dell’interior design e non solo, dall’arredamento per la casa all’architettura, dalle apparecchiature elettriche alla ceramica, fino ad attrezzature e tecnologia nel mondo delle costruzioni. La qualità e l’eleganza del made in Italy saranno onorate dall’accurata selezione di collezioni presentate dalla storica azienda novarese all’interno dello stand F3097 – Pavillion 3 – Hall 14 in collaborazione con AM-GROUP.

    Focus dell’esposizione saranno le serie contemporanee firmate dai migliori designer, emblema del connubio tra precisione costruttiva inossidabile e raffinata innovazione stilistica. In particolare saranno sotto i riflettori le serie Bamboo, nella pregiata finitura oro rosa, e 130, nella lussuosa variante oro, entrambe firmate da Michele De Lucchi, accanto alle collezioni Casanova by Maurizio Duranti, in nickel PVD, e Sirius by Arnaud Bezhadi nell’esclusiva versione oro inglese spazzolato.

    MosBuild, Crocus Expo, Moscow

    30 marzo – 02 aprile 2021

    Stand AM Group

    Pavillion 3 – Hall 14 – F3097

     

    www.rubinetteriestella.it

  • La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Veneto sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021…

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Veneto sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 378,05 euro, vale a dire il 14,2% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Veneto costa, in media, 63 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,34%.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 684.275 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Veneto tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree venete.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Padova, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 15,62% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Rovigo con un calo del 15,29%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Vicenza, dove il premio medio è sceso del 15,05% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta troviamo le province di Venezia (-14,81%) e Verona (-12,81%).

    Chiudono la classifica la provincia di Treviso, dove la tariffa media è scesa del 12,56% rispetto a febbraio 2020, e quella di Belluno, area dove il premio medio è sceso del 10,28% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province del Veneto più costose si posizionano, al primo posto Venezia dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 400,53 euro, seguita da Treviso (383,21 euro) e Verona, con un premio medio pari a 377,53 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province venete.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Belluno dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 5,77%, seguita da Venezia (+3,31%), Verona (+2,73%), Treviso (+2,34%) e Padova (+0,25%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Vicenza (-0,50%) e Rovigo (-8,29%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 684.275 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Veneto tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rapporto sul cartello dei camion: Quattro mesi alla prescrizione un milione di camion in tribunale, ma piccole e medie imprese ancora inattive.

    • La fondazione unilegion ha intervistato 3.500 imprese edili, industriali e di trasporto, creando un rapporto sulla situazione riguardando il cartello dei camion.
    • Nonostante il l’incredibile volume di 1 milione di camion con un volume complesso di circa 10 miliardi di euro già portati nella causa, più del 50% di imprese non sono attive, particolarmente le piccole e medie imprese.
    • Con solo 4 mesi fino al termine di prescrizione il compito di informare le imprese ancora non attive sarà nelle mani delle istituzioni europee, della stampa specializzata, delle associazioni di categoria e delle comunità di interesse.

    Attualmente a fare causa per risarcimento dei danni contro i grandi produttori sono circa 30.000 imprese nell’UE per un totale di quasi 1 milione di camion. Però a 4 mesi dal termine di prescrizione in molti stati membri dell’UE circa il 50-60% delle imprese, con ulteriori 2,6 milioni di camion acquistati nel periodo del cartello, sono ancora inattivi.

    L’importo per camion può sorpassare 10.000 euro di risarcimento più gli interessi, questi ultimi possono ammontare anche al 100% del danno vero e proprio. Così anche le imprese con 5 camion facilmente arrivano ad importi di risarcimento dei danni totale da 50.000 a 100.000 euro.

    “Risarcimenti di 10.000 a 20.000 euro per camion sono possibili – purtroppo, molte piccole e medie imprese non sanno come procedere”, ha detto Michael Gramkow, direttore della fondazione.

    La fondazione unilegion Truck Claims ha analizzato lo stato delle cause nell’UE intervistando circa 3.500 imprese di trasporto ed industriali in quattro stati UE: Germania, Austria, Francia ed Italia per creare un quadro dell’atmosfera. I risultati sono chiari:

    • Le imprese grandi con più di 500 dipendenti in genere sono ben informati e processano già il cartello dei camion per conto proprio oppure in una causa collettiva.
    • È diversa la situazione delle imprese piccole e medie. Qui, infatti, le imprese sono diventate attive soprattutto se informate, per esempio dalla stampa specializzata o dalle associazioni di categoria, sulle possibilità di partecipare ad una causa collettiva.

    Maggiori informazioni sull’offerta e le procedure della fondazione sono disponibili qui: https://unilegion-truck-claims.eu/it/cartello-dei-camion/. Gli interessati possono richiedere senza impegno ulteriori materiali ed informazioni per telefono.

    Informazioni sulla fondazione unilegion Truck Claims

    La fondazione unilegion Truck Claims è un’organizzazione olandese senza scopo di lucro con sede ad Amsterdam. La fondazione è stata creata per recuperare i danni (“claims”) degli acquirenti di camion causati del cartello, sia in sede giudiziale che in sede extragiudiziale. Il nostro obiettivo è quello di lavorare a stretto contatto con le associazioni europee del commercio e dell’industria per costituire un’ampia alleanza. Tutti i costi per l’esecuzione delle richieste sono a carico della fondazione. Le aziende danneggiate possono quindi unirsi alla class action completamente senza alcun rischio né costo. Soltanto in caso di successo, la fondazione, la quale è finanziata da investitori europei, riceverà una percentuale del risarcimento danni. Essendo un’organizzazione senza scopo di lucro, la fondazione non realizza alcun profitto.

    Contatto stampa: Fabio Garzotto

    E-mail: [email protected]

    Sede centrale: Herengracht 449a, 1017 BR Amsterdam, Paesi Bassi

    Per informazioni e richieste sul cartello dei camion visitare il sito: https://unilegion-truck-claims.eu/it/cartello-dei-camion/

  • L’anno di maggior successo nella storia aziendale: Sun Contracting installa oltre 32 MWp di potenza fotovoltaica nel 2020

    Triesen. L’impegnativo 2020 è stato, sotto molti aspetti, un anno del tutto speciale. Nonostante le avversità e gli ostacoli messi in serbo dalla pandemia, Sun Contracting AG può guardare all’anno migliore negli undici anni di storia aziendale. Il gruppo ha registrato una crescita di oltre 32 MWp della potenza fotovoltaica in 12 mesi.

     

    Nel gruppo aziendale si era già soddisfatti degli eccellenti risultati raggiunti nel 2019. Quel primo anno di attività operative nel mercato fotovoltaico tedesco, era stato concluso con un’aggiunta potenza fotovoltaica di 11,7 MWp e un pacchetto di progetti già pronto per riempire il 2020. Ma la crescita del 2020 aumentata in maniera addirittura esponenziale, ha superato tutte le aspettative. Toccando quasi 50% di nuove installazioni fotovoltaiche, il gruppo Sun Contracting si trova ben al di sopra della media europea dell’11%.

     

    Principale presenza in Germania

     

    Con un’aggiunta di quasi 29 MWp di potenza fotovoltaica, Sun Contracting AG ha potuto estendere enormemente la sua presenza in Germania per il secondo anno consecutivo, raddoppiando in 12 mesi la sua produzione di energia sostenibile nella Repubblica federale. Il tanto discusso tetto di 52 GW per gli incentivi fotovoltaici, ha perfino accelerato questa espansione in Germania, dove, alla fine dell’anno, il gruppo è riuscito ad aggiudicarsi un portafoglio di progetti da 68 impianti fotovoltaici e oltre 18 MWp di potenza fotovoltaica. Questi impianti saranno implementati entro la metà del 2021, permettendo a Sun Contracting di raggiungere già nei primi 6 mesi dell’anno i due terzi dell’intera espansione annuale del 2020.

     

    Espansione verso il Sud Europa

     

    Già dall’inizio dell’anno 2020 erano cominciati i preparativi concreti per l’entrata nel mercato fotovoltaico sloveno. Dopo una breve fase di stagnazione causata dalle limitazioni ai viaggi all’interno dell’Europa, a novembre del 2020 la società slovena Pansolar d.o.o è stata incorporata nel gruppo Sun Contracting. Dalla fine dell’anno, Sun Contracting gestisce i primi due progetti Contracting in Slovenia, con una potenza complessiva di circa 600 kWp.

     

    Cooperazione austriaca per il futuro

     

    Nel 2020, Sun Contracting AG ha avviato una cooperazione preziosa, non solo per il gruppo stesso, ma anche per un futuro ecologico. All’inizio del 2021 il più grosso gestore austriaco privato di stazioni di servizio doterà di impianti fotovoltaici della casa Sun Contracting inizialmente 19 dei suoi punti. Questa importante collaborazione si trova per il momento agli inizi, ma è in pianificazione un allargamento dei progetti in tutta l’Austria.

     

    Ritratto aziendale

     

    Il gruppo Sun Contracting può oggi con orgoglio gettare uno sguardo indietro a 11 anni di storia aziendale. La sua notorietà si è fatta strada soprattutto nell’area di lingua tedesca, grazie al suo innovativo modello commerciale di Contracting fotovoltaico. Con una capacità fotovoltaica attuale installata e progettata in quattro Paesi di 86,4 MWp, Sun Contracting fa parte delle aziende fotovoltaiche più grosse in Europa. Nel settore del Contracting fotovoltaico, il gruppo aziendale è tra i leader di mercato in Austria, Germania e Liechtenstein, con 309 impianti fotovoltaici progettati come Contracting. Accanto alla costruzione e gestione di impianti fotovoltaici, Sun Contracting AG è anche attiva nell’emissione di investimenti sostenibili da alcuni anni. Oltre al Sun Contracting Registered Junior Bond 2020, concepito specialmente per il mercato tedesco, e il Sun Contracting Registered CHF Bond 2020, sottoscrivibile solo in franchi svizzeri, sono stati emessi il Sun Contracting Registered EURO Bond 2020 e il Sun Contracting Bearer Bond 2020. Tutte e quattro le obbligazioni possono essere sottoscritte presso l’emittente direttamente online e sono disponibili in 14 Paesi europei.

  • Riello UPS e Team Aruba.it Racing – Ducati: rinnovato l’accordo di sponsorizzazione nel campionato Superbike.

    Riello UPS a fianco di Aruba e Ducati, a conferma della solidità delle aziende che puntano sull’innovazione tecnologica e sul Made in Italy

    Legnago, 25 marzo 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, dopo l’annuncio del rinnovo con il Team Ducati, conferma la partnership per il 2021 con il Team Aruba.it Racing – Ducati, rafforzando così l’impegno nell’affrontare le sfide sui palcoscenici internazionali al fianco di grandi partner tecnologici.

    Riello UPS e Team Aruba.it Racing

    Il rinnovo dell’accordo è frutto della consapevolezza che le grandi sfide- come quella che sta affrontando il mercato globale a causa della pandemia di Covid-19 – si vincono puntando con decisione sull’innovazione tecnologica. Questa visione è condivisa con i due partner di Riello UPS in Superbike: Ducati Corse è infatti da sempre espressione delle grandi capacità del Made in Italy di innovare per competere ad alti livelli, e Aruba è protagonista in un mercato altamente tecnologico e competitivo come quello dei servizi digitali per data center.
    Non a caso Riello UPS, grazie all’elevata flessibilità d’installazione dei suoi prodotti, propone soluzioni per la protezione di data center e applicazioni mission critical, con un occhio rivolto anche alle moderne esigenze delle applicazioni IOT e Edge Computing. Riello UPS Multi Power, sistema modulare, e NextEnergy sono le soluzioni ideali per proteggere qualsiasi ambiente critico come data center, installazioni commerciali ed industriali, e sistemi informatici.

    Riello UPS contribuisce alle performance del team, fornendo gruppi di continuità di nuova generazione a protezione delle sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione, a cui garantisce il massimo della sicurezza e dell’affidabilità.

    “Come tutti i mercati globali anche il nostro settore ha risentito della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, ma la nostra azienda crede fortemente che per superare questo genere di crisi sia necessario puntare sulla ricerca tecnologica, anche attuando sinergie con partner che condividono questa filosofia.” Ha dichiarato Fabio Passuello, Direttore Generale di Riello UPS – “Per questo motivo abbiamo deciso di rilanciare con forza questa collaborazione con due eccellenze italiane Ducati e Aruba, che oltre ad avere visibilità a livello mondiale nel Campionato Superbike, rappresentano partner strategici con i quali condividere sfide tecnologie sempre più ambiziose” conclude Fabio Passuello.

    Siamo felici che Riello UPS condivida con noi la filosofia di rilanciare sempre con decisione sul tema dell’innovazione tecnologica e che abbia deciso di confermare la nostra partnership ormai consolidata, nonostante il periodo che abbiamo vissuto e che ha ancora pesanti strascichi sui mercati. Insieme, dimostrazione della grande capacità di reazione delle aziende simbolo del Made in Italy” ha commentato il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

    Il team Aruba.it Racing – Ducati si presenterà alla trentaquattresima edizione del Mondiale Superbike con il pilota italiano Michael Ruben Rinaldi insieme a Scott Redding per difendere i colori della squadra italiana nella stagione WorldSBK 2021, puntando ancora una volta al titolo mondiale in sella alla Ducati Panigale V4 R ufficiale. Riello UPS avrà grande visibilità con la presenza del marchio sulla carena e sul cupolino delle nuove Panigale e sulle tute dei piloti.

  • Arriva IMPERA, la lampada che inattiva batteri, virus e SARS-CoV-2

    Frutto del lavoro di ricerca e sviluppo di Ugolini Electronic Engineering, è un innovativo sistema di illuminazione che inattiva il SARS-CoV-2 abbatte la carica microbica di oltre il 99%

    Tavarnelle Val di Pesa (FI), 24 marzo 2021. Ugolini Electronic Engineering, che da oltre vent’anni studia e produce soluzioni innovative per l’illuminazione, il benessere e la sicurezza delle persone e dell’ambiente, ha messo a punto una nuova tecnologia di LED nearUVA, cioè a luce visibile blu prossima all’ultravioletto (lunghezza d’onda 405 nm) la cui capacità di ridurre la carica microbica di oltre il 99% e di inattivare il virus SARS-CoV-2 del 99,9% è stata attestata dall’Università di Siena con studi, prove di laboratorio e prove sul campo.

    Il primo frutto di questa tecnologia è il nuovo sistema Impera, un’innovativa gamma di lampade LED brevettate, che oltre a offrire un’illuminazione gradevole e adatta a ogni tipo di ambiente, è capace di inattivare anche virus e batteri presenti nell’aria oltre che sulle superfici ed è quindi ideale anche per locali con difficoltà di areazione, rendendo ogni ambiente più disinfettato e sicuro. La sorgente luminosa nearUVA è totalmente innocua per persone e animali e programmabile nell’intensità per assicurare un comfort visivo ottimale.
    Il sistema ha un algoritmo che durante la notte permette la programmazione con la sola componente nearUVA, alla massima potenza, per avere al mattino ambienti più sicuri.

    Due componenti tecnologicamente avanzate
    L’innovativo sistema Impera utilizza due componenti che lavorano sinergicamente per offrire un prodotto completo e versatile. La componente white si occupa dell’illuminazione convenzionale degli spazi, è disponibile in temperatura colore neutra o calda a seconda degli ambienti e dei progetti illuminotecnici e garantisce la massima efficienza luminosa grazie all’impiego di LED di ultimissima generazione.
    La componente nearUVA Surface si occupa dell’azione disinfettante microbiologica delle superfici irraggiate. Questa gamma di luce contrasta la vita microbica e virale (come il SARS-CoV-2) alterandone la membrana e instaurando processi ossidativi che inattivano progressivamente i microorganismi e ne rallentano la proliferazione. Questa emissione luminosa non produce componenti ossidative secondarie come per esempio l’ozono. Le prove di laboratorio hanno verificato la capacità delle lampade Impera di abbattere di oltre il 99% la componente microbica presente negli ambienti di vita quotidiana, fin oltre 2,5 metri dalla sorgente, con una esposizione delle superfici maggiore di 8 ore.

    “Grazie alla collaborazione con l’Università di Siena e a mesi intensi di studi e test in laboratorio, il nostro team di ricerca e sviluppo è stato in grado di mettere a punto una soluzione innovativa capace di proporre un nuovo approccio alla lotta contro il SARS CoV-2, contro virus e i batteri presenti negli ambienti – dichiara Biancamaria Ugolini, CEO di Ugolini Electronic Engineering – Stiamo già riscontrando risultati eccellenti anche sul campo; l’installazione del sistema Impera in un complesso didattico dell’infanzia ha evidenziato infatti che l’uso notturno riduce drasticamente la carica microbica ambientale, dimostrando che l’utilizzo regolare e continuato di tale strumento disinfetta le superfici e rende più salubre l’aria” conclude Ugolini.

    Il sistema Impera, ideale per ogni tipologia di ambiente pubblico, privato o di comunità come reception, aree comuni, uffici, sale riunioni, complessi scolastici, strutture sanitarie, palestre, sale attesa, ascensori, aule, centri commerciali, può essere adattato con corpi illuminanti e aspetti biologici calibrati su specifiche esigenze e supportati da evidenze di laboratorio.

  • FRUTTA E VERDURA FRESCHE CONSEGNATE A DOMICILIO: NASCE ORTAGO, IL PRIMO ECOMMERCE CON LOGISTICA INTEGRATA IN VENETO

    Cambiano gli stili di vita, esordisce un nuovo modello di business: frutta e verdura arrivano a casa in poche ore a porzione in un packaging innovativo e riciclabile. Il fondatore, l’imprenditore veneziano Matteo Zorzato: “Boom di richieste durante il lock down, i giovani amano il biologico e c’è chi chiede la consegna in ufficio”. Tra i servizi, anche pasti cucinati con le verdure

    Frutta e verdura fresca, consegnata in ufficio o a casa a porzione. Ma anche pasti pronti, verdura cucinata (anche al vapore) e consegnata in contenitori riciclati. Nell’era degli ecommerce arriva una svolta storica per il fresco e il freschissimo in Veneto. È nato infatti a Dolo, nel Veneziano il primo ecommerce con logistica integrata dove frutta e verdura si possono comperare a porzione, con consegna garantita in un minimo di 12 ore, che possono diventare al massimo 48 durante i fine settimana. L’azienda si chiama Ortago ed è stata fondata da Matteo Zorzato, imprenditore molto noto nel Veneziano e con una lunga storia famigliare nel settore dell’ortofrutta.
    Il suo modello è un unicum assoluto per il Triveneto. Il motivo? Riuscire a consegnare i freschi e i freschissimi è praticamente impossibile con la normale rete logistica esistente. Mantenere la temperatura tra gli otto e i dieci gradi, ossia quella ideale per la conservazione per gli ortaggi, è molto complicato; i camion frigo viaggiano tra gli zero e i quattro gradi, ed è troppo freddo. Per questo, fino ad oggi chi ha provato a realizzare un business di questo tipo si è fermato alle città e non è riuscito a raggiungere i piccoli comuni.
    “Abbiamo brevettato un packaging ad hoc, box isotermici che d’estate vengono tenuti freschi dal ghiaccio alimentare in gel e d’inverno sono invece isolanti”, spiega Zorzato. “Realizzare una filiera logistica così avanzata non è stato semplice, ma oggi riusciamo a raggiungere sette province e 600 comuni in tutto il territorio veneto: in alcuni casi dall’ordine alla consegna passano sei ore, nei fine settimana arriviamo alle 48 ore. Tutta la frutta e verdura che vendiamo è freschissima, l’avvio dell’iter di consegna inizia dal mercato ortofrutticolo di Padova”.
    Il modello è assolutamente ecosostenibile. Il packaging è infatti riciclabile, sono delle scatoline in polistirolo alimentare. E alle persone piace. “Siamo partiti da un solo anno con questo business, ma ogni mese vediamo che gli ordinativi raddoppiano”, dice ancora Zorzato. “Il nostro è un pubblico giovane, che ama i prodotti biologici e di stagione. Il bergamotto o il melograno, ad esempio, sono tra i nostri best seller. Ma in molti ci chiedono anche frutta tropicale che magari non trovano dal fruttivendolo sotto casa. C’è anche chi ci chiede la consegna in ufficio: consegniamo box che possono essere riutilizzati, semplicemente consegnandoli al corriere”.
    Per Zorzato, questa avventura imprenditoriale, totalmente maturata in proprio, dall’ideazione del marchio alla gestione del modello di business, arriva dopo anni di esperienza nel settore. La sua famiglia è nota per essere uno dei gruppi consorziati più grandi e storici del mondo dell’ortofrutta nel Nord Italia. Opera infatti da 70 anni, ha una sessantina di dipendenti e investe circa 12 milioni di euro l’anno nella compravendita di frutta e verdura. Ciò garantisce ad Ortago di ottenere sempre merce di prima qualità e selezionata, potendo scegliere in anteprima al mercato le produzioni da vendere sul web.

  • smeup cresce in Veneto con Asi

    smeup annuncia oggi di avere acquisito il 100% delle quote dell’azienda Asi srl di Padova, specializzata in consulenza ICT per le aziende con focus sulle soluzioni ERP, di gestione documentale e risorse umane.

    Presente sul mercato da oltre 30 anni, con oltre 20 collaboratori, Asi ha sviluppato particolari competenze nell’ambito delle soluzioni gestionali rivolte alle imprese manifatturiere e commerciali operanti nei principali settori in cui si esprime il Made in Italy.

    Con l’acquisizione di Asi, smeup, con sede legale a Erbusco (BS) e altre 12 sedi nel nord e centro Italia, con 450 collaboratori e 2350 clienti in Italia e nel mondo, rafforza la sua presenza in Veneto e arricchisce l’offerta di soluzioni applicative per aziende di medie e grandi dimensioni nel mercato ERP, integrando le proprie competenze con quelle di Asi.

    La scelta di crescere per linee esterne passando per progetti industriali di lungo termine, continua dopo l’ingresso nel capitale sociale di Progetto 6 avvenuto qualche giorno fa e dopo le operazioni riguardanti il mondo dell’Industria 4.0 con IoT ready datato Gennaio 2021 e quello della logistica e dei trasporti di DataDea di Dicembre 2020.
    Questa strategia ha contribuito negli anni, e continuerà a farlo nei prossimi esercizi, allo sviluppo sostenibile delle performance di business aziendali.

    “Asi è l’esempio concreto di come rapporti di business di valore possano far ricongiungere le strade delle aziende anche dopo diversi anni. Abbiamo collaborato agli inizi dei nostri percorsi per gran parte degli anni ‘90 e oggi ci incontriamo di nuovo per iniziare insieme un nuovo cammino.
    La nostra mission si basa sul concetto di aggregazione delle intelligenze sviluppate studiando processi aziendali complessi, di settori diversi e realtà specifiche con il know how tipico del cliente.  Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo nostri componenti anche su altri ERP. Lavorare con i professionisti di Asi sarà per noi sicuramente un grande valore aggiunto che andrà ad arricchire il nostro know how proprio in quest’ottica. Inoltre con questa operazione rafforziamo la presenza smeup in Veneto.”
     – ha dichiarato Silvano Lancini, Presidente smeup.

    Con 55 milioni di euro di ricavi nel 2019, in continua crescita, smeup intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di Asi. Con l’acquisizione dell’azienda di Padova, infatti, smeup punta a sviluppare nuove sinergie rafforzando la sua presenza in Veneto.

    Siamo veramente felici di avere compiuto questo passo, che conduce la nostra Società in un gruppo solido, in forte sviluppo, che garantirà alla nostra struttura continuità di crescita. Nella nostra visione questa operazione costituisce un trampolino di lancio nel percorso di crescita

    collettiva. Per questo continueremo ad operare in prima persona per facilitare l’integrazione tra le nostre realtà” – ha dichiarato Paolo Brunino, Presidente di Asi.

    A garanzia di continuità per le risorse, i clienti e per il mercato, il management di Asi manterrà le attuali mansioni direttive e operative e rimarranno invariati anche i ruoli di tutti gli attuali collaboratori.

    smeup

    smeup è il partner ideale per le aziende che vogliono essere accompagnate nel processo della Digital Transformation, valorizzando intelligenze e processi di lavoro sotto la guida dell’innovazione.

    La mission di smeup può infatti essere così sintetizzata: aggregare le intelligenze sviluppate studiando processi aziendali complessi, di settori diversi e realtà specifiche con il know how tipico del cliente. L’obiettivo è semplice: attraverso la digitalizzazione dei processi, i dati delle aziende vengono trasformati in valore aggiunto per il loro business.

    Per accompagnare le aziende nel processo di innovazione, smeup mette in primo piano le proprie competenze per proporre la soluzione più adatta alle specifiche esigenze dell’impresa e al contesto di business.

    Un vero e proprio partner strategico che con la propria capacità di integrazione esaudisce i desideri di innovazione del cliente che vuole differenziarsi nel suo mercato competitivo.

    I numeri di smeup oggi:

    • 14 sedi in Italia
    • 450 risorse
    • 2350 clienti in Italia e nel mondo
    • 55 milioni di ricavi nel 2019

    Le esigenze aziendali in cui smeup ha sviluppato la propria expertise sono:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura, Cloud e Security
    • Retail
    • Business Analytics
    • Software Documentale
    • Digital e Web Marketing
    • Industrial IoT
    • Soluzioni per la gestione delle Risorse Umane
    • Software di progettazione.

    smeup, il nuovo brand

    Nell’ottica di rinnovamento continuo perseguita a livello aziendale, che tenga conto del contesto globale in cui opera, smeup si presenta con un nuovo brand che intende rappresentare, anche a livello visual, ciò che in 30 anni di storia il gruppo ha costruito: un’aggregazione di aziende, persone, competenze, conoscenze. E affinchè tutte le aziende coinvolte possano sentirsi rappresentate da un’unica entità, in tutti gli elementi che le caratterizzano, il nuovo brand abbandona la definizione di “Gruppo”: (solo) smeup, quindi, nessun punto e nessuna distanza,
a favore di unione e coesione, anche nel nome.

    Con il nuovo brand arrivano anche un nuovo logo e un nuovo colore, un vero e proprio cambio d’abito che l’azienda ha scelto di realizzare come segnale di comprensione della nuova realtà e della conseguente necessità di evolvere. Il rosso, da sempre il colore rappresentativo di smeup, cambia in una tonalità più scura, molto intensa, per sottolineare il carattere di forte solidità, affidabilità e competenza dell’azienda. Al rosso si aggiungono anche altri colori, con lo scopo di rappresentare i diversi elementi che la caratterizzano e aggiungere una sferzata di energia e innovazione.

    In questo percorso, anche il nuovo payoff Powered by data. Driven by people. intende rafforzare l’identità e i valori dell’azienda: per smeup, da sempre, la potenzialità dell’utilizzo dei dati acquisisce forza solo quando è affiancata al valore e alle competenze delle persone che ci lavorano.

    Il nuovo brand rafforza quindi ulteriormente il posizionamento di smeup quale partner globale per quelle imprese che vogliono differenziarsi sul proprio mercato, e lo fa aggregando intelligenze in grado di studiare processi aziendali complessi e creando valore attraverso strumenti come software strategico e infrastrutture dinamiche.

    www.smeup.com

    Asi

    Asi nasce nel 1989 da un team di consulenti ed esperti informatici. Si tratta di un’azienda nata per diffondere l’innovazione d’impresa e che da allora rinnova quotidianamente il proprio impegno nella programmazione e nello sviluppo di software dedicato a rendere competitivo il saper fare delle Aziende italiane. Asi si pone come interlocutore diretto di imprese manifatturiere e commerciali che operano nei principali mercati in cui si esprime il Made in Italy.

    Un obiettivo importante: costruire prodotti e servizi che portino soluzioni specifiche e affidabili nei singoli settori di impresa, ma che allo stesso tempo creino una cultura dell’innovazione d’impresa nell’intero sistema Azienda. Asi è una società di Consulenza partner dei più importanti player tecnologici e impegnata nella ricerca con il mondo universitario, attenta nella creazione di uno scambio creativo di esperienza e visione con i propri Clienti, che ponga al centro il valore umano di ogni relazione.

    Competenza, passione, ricerca e capacità di dialogare: su questi principi si basa il prodotto plain®, una suite capace di pianificare, gestire e programmare tutte le attività di un’Azienda.

    www.plain.it

  • La camaleontica creatività di Federico Marchioro

    Apprezzato e conosciuto in ambiente musicale per il suo stile e per la sua qualità, Federico Marchioro dimostra di possedere anche una notevole propensione creativa per la pittura e si cimenta in una produzione davvero interessante, stimolato dall’incontenibile voglia di comunicare e di condividere e dal desiderio di trovare sempre nuovi sbocchi e nuovi orizzonti di appagante e gratificante esternazione espressiva. La Dott.ssa Elena Gollini, che segue con ammirazione e stima i progressi evolutivi di Marchioro nel campo pittorico, ha spiegato alcune componenti primarie del suo modus pingendi soffermandosi in primis sulle virtuose potenzialità camaleontiche, che possiede nel DNA e che riesce a ottimizzare al meglio sia in ambito musicale sia in ambito pittorico. In particolare la Dott.ssa Gollini ha messo in evidenza queste riflessioni critiche e analitiche: “Uno sguardo di scandaglio meticoloso e accurato è necessario per entrare in toto nel mondo creativo di Federico, per riuscire a superare e ad oltrepassare l’apparenza formale estetica di impatto immediato e per addentrarsi in quel comparto più intimo e meno esplicitato, quel comparto recondito dove Federico racchiude tutta la sua intensa umanità, il suo essere fragile e sensibile e al tempo stesso tenace e determinato. Federico è abituato a rinnovarsi di continuo, a mettersi sempre alla prova, a darsi dei traguardi e degli obiettivi ambiziosi e nel campo musicale si è ricavato con meritocrazia una posizione qualificante. Alla stessa stregua Federico affronta la sfida in contesto pittorico e si mette in prima linea con impegno e con dedizione, con volontà ferma, decisa, con forza indomita. Certamente, essere artista pittore emergente ai giorni nostri è una prova forte e comporta una temperanza e una perseveranza, implica una resilienza potente. Federico trova dentro di sé tutte le motivazioni che lo spingono a procedere con incessante vitalità e dinamismo. La sua produzione di opere dimostra la sua vena di ispirazione vasta e modulabile, la sua dimestichezza di proiezione dilatata ed estesa oltre la semplice apparenza, che si protende e si profonde oltre e oltrepassa il superficiale esercizio di perizia tecnica e strumentale. Considero Federico un pittore molto valido e sono certa che nel tempo saprà raccogliere i frutti rigogliosi e floridi di quanto ha positivamente seminato. La sua pittura è fatta per durare nel tempo e andare oltre le mode e le tendenze fugaci ed effimere del momento. È una pittura di essenza e di sostanza, una pittura di contenuto e di concetto, una pittura simbolo di una ricerca che attraverso e tramite le opere si spinge e si snoda, si dipana e si articola in valori, sentimenti, emozioni, che rievocano tutto il suo immenso amore per la vita che riesce sempre a stupirlo e a sorprenderlo”.

    http://elenagolliniartblogger.com/federico-marchioro

  • ZOOSTAT “Cancellature” è il nuovo singolo dei due autori genovesi estratto dall’omonimo Ep

    Musica elettronica, canzone italiana e sperimentazione sono le parole chiave di questo progetto

    Zoostat è il nuovo progetto degli autori genovesi Gabriele Serpe e Giulio Gaietto. Da una parte l’attività cantautorale, dall’altra anni di esperienza come produttore, musicista e autore. Percorsi musicali diversi che ne caratterizzano il sound, una ricerca di sintesi fra stili e codici apparentemente distanti come la musica elettronica e la forma canzone, la musica d’autore italiana e le atmosfere nord europee, i sintetizzatori e il calore degli strumenti acustici. I testi, scritti in italiano, sono ispirati dall’interesse per la spiritualità e la psicologia.

    Ma Zoostat non vuole presentarsi unicamente come un duo, le collaborazioni con cantanti, musicisti e creativi di diversi campi artistici conferiscono al progetto il carattere del collettivo.

    “Cancellature” è una commistione di musica elettronica e pop italiano. Si basa su un groove techno costituito da synth modulare e drum machine. L’organo farfisa dal sapore anni 60 ne sottolinea l’armonia, mentre il tutto viene ulteriormente amalgamato da una sezione di sax baritono pesantemente rielaborata e resa irriconoscibile. Su questa base si sviluppa il cantato a due voci. Il testo gioca con le sfumature della percezione, con le apparenze e il sottinteso, in un percorso di studio e osservazione psicologica di sé e dei propri simili: “Guardo da lontano / sembra pieno di parole / guardo da vicino / sono cancellature

    «Per la produzione di Cancellature siamo partiti dalla ricerca di un suono che fosse elettronico ma allo stesso tempo organico. La scelta quindi è stata quella di utilizzare sintetizzatori e tecniche di produzione digitali affiancandole a strumenti acustici registrati in studio. L’ispirazione è certamente la musica elettronica, dalla techno nelle sue varie declinazioni alla downtempo all’IDM, sviluppata nella cornice della musica d’autore italiana, cantautorale e non» Zoostat

    Il video, da cui è tratta la copertina dell’EP, è concepito come un breve cortometraggio in computer grafica 3D dove molteplici punti di vista si incontrano e si confondono, dove non è ben chiaro chi sia l’osservatore e chi venga osservato, in cui si sfumano i contorni tra quello che è sogno e quello che è reale. Gli scenari e il character design sono ispirati ai maestri del surrealismo, ma anche al mondo degli anime di matrice cyberpunk. A tutto questo si unisce il sapore degli anni 50/60: colori sgargianti, design morbidi e motivi optical.

     

     

    “Cancellature” è anche un Ep di quattro brani, in cui synth e drum machine, groove e suoni di ispirazione nord europea affiancano gli strumenti acustici, come fagotto, flauto e sax, e danno vita ad un sound eclettico che alterna aperture melodiche di sapore pop a sviluppi più sperimentali. I testi, che trattano temi quali l’osservazione psicologica e la crescita personale, apportano al disco una ulteriore sfumatura, quella della canzone d’autore italiana.

     

    ASCOLTA L’EP

    https://open.spotify.com/artist/2TgRqgvsksJPJogRI9OCX9

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 26 marzo 2021

     

    Contatti e social 

    [email protected]

    www.zoostat.it

     

    BIO

    Gabriele Serpe

    Nel 2010 esce il primo album “Chi Cerca Trova!” (Areasonica), canzoni pop che fanno il giro d’Italia con il progetto – tour “CD C rossing” che coinvolge migliaia di persone e oltre 200 punti di aggregazione (locali, associazioni, librerie, biblioteche) in 15 città italiane. Il secondo album “Uno” (Areasonica, 2014) è caratterizzato da un sound post punk e da una marcata impronta cantautorale. 

     

    Giulio Gaietto

    Musicista, autore e produttore, attivo da anni sulla scena genovese e non solo. Fra le collaborazioni più recenti quella con il musicista e autore inglese Morgan King.

     

    I due autori vivono distanti per lunghi periodi dell’anno, si incontrano a Genova in studio di registrazione per scrivere e produrre canzoni. Curano tutte le fasi della produzione, non solo scrittura, arrangiamento e produzione audio, ma anche artwork e produzione video. 

  • MAUTO feat. MIRANDA MARTINO “Nero bianco e blu” da un testo inedito di Piero Ciampi

    Lo scritto originale, conservato per anni dall’amica Miranda Martino, diventa ora un brano composto dal cantautore romano.

     

    Piero Ciampi, indimenticato cantautore e poeta italiano, moriva nel 1980. Miranda Martino, attrice e cantante già molto nota al grande pubblico lo venne a sapere solo dopo qualche giorno, eppure Piero fino a poco prima della sua scomparsa era stato un ospite fisso della sua casa romana. Miranda racconta: «Ho conosciuto Piero in un ristorante a Piazzale degli Eroi perché eravamo entrambi amici del proprietario. Ricordo benissimo che mi sembrò da subito un uomo interessante, ma anche inquieto. Ha iniziato a frequentare la mia casa, veniva con i suoi amici e ogni tanto dava di matto, ma quando lo sentivo suonare e cantare mi rendevo conto che aveva una marcia in più. Ascoltandolo poteva succedermi di scoppiare in lacrime per l’emozione». 

    Quella capacità di tradurre emozioni, musica e parole in una canzone tanto da lasciare il segno in chi lo ascolta, è al centro del legame di amicizia fra i due artisti, tanto che a un certo punto Piero Ciampi decide di regalarle una poesia. «Era una canzone senza musica, perciò quel foglio è stato a lungo chiuso in un cassetto, anche se era mio desiderio farla musicare» racconta Miranda. 

    L’occasione arriva tramite l’amico e produttore Jurij Ricotti che permette a Miranda Martino e Mauto di incontrarsi. Il cantautore romano comincia così a lavorare alla musica e all’adattamento di “Nero bianco e blu”. 

    «Appena l’ho sentita mi sono commossa, perché Gianfranco (Mauto) ha colto perfettamente l’essenza di questo testo, come se avesse conosciuto Ciampi direttamente». Miranda Martino

    «La meraviglia di cantare questo testo scritto da un artista fuori dalle righe come Piero Ciampi, più di quarant’anni fa, e sentirlo allo stesso tempo così dolorosamente attuale, nella sua struggente malinconia, a tratti disperatamente onirico, insieme all’onore di averlo cantato con una interprete sublime come Miranda Martino, è una delle cose più belle che mi siano capitate; avevo queste parole tra le mani, come un pittore che si trova davanti ad una tela cominciata e prova ad interpretare quell’idea primordiale, e, con l’umiltà che si deve di fronte all’opera dell’autore originale, ho cercato di rimanere me stesso e uomo del mio tempo, con la speranza che quell’emozione provata la prima volta, sia rimasta intatta, diventando musica». Mauto

    Il video è stato realizzato con l’amichevole partecipazione degli attori Vania della Bidia e Giorgio Caputo. Prodotto da Domenico D’Angelo per Eea Music e diretto da Claudio Piccolotto che commenta: «Una poesia inedita di Piero Ciampi è stato come un dono inaspettato, un’eredità preziosa che Miranda ha voluto condividere con Mauto facendola rivivere. La melodia melanconica mi ha suggerito immediatamente le immagini di questa breve storia d’amore che si consuma nell’arco di un pomeriggio, affidata all’intensa interpretazione di due splendidi attori che ci hanno resi partecipi delle loro emozioni proiettandoci in un passato forse troppo lontano per essere cambiato, come gli errori e le scelte fatte ma che ci ricorda, in modo struggente, che le cose importanti della vita sono sempre a portata di mano, sotto il nostro sguardo». 

     

     

    Parole originali: Piero Ciampi

    Adattamento del testo e musica: Gianfranco Mauto

    Voce: Miranda Martino

    Voce e pianoforte: G. Mauto

    Registrato dal vivo da Jurij G. Ricotti e Matteo Spinazzè presso il MOB Studios (Roma) 

    Missato e masterizzato da Jurij G. Ricotti presso il JGR Studio (Roma) 

    Edizioni: Eea Publishing / JGR Studio Publishing

    Etichetta: Eea Music

    Radio date: 19 marzo 2021

    Cover: Cristiano Pizzuti

     

    BIO

     

    Mauto

    Nato a Roma nel 1975, Gianfranco Mauto ha scoperto la musica all’improvviso, in una stanza della scuola media. Pianista, fisarmonicista ed autore, ha ottenuto vari premi e riconoscimenti (Poggio Bustone, Pigro, MEI, Donida, Biella Festival) e nel 2014 è stato tra i finalisti del Talent GenovaXVoi oltre ad esibirsi sul Palco Smeraldo di Eataly a Milano.

    Nel 1999 è stato tra i fondatori di CiaoRino, il primo tributo a Rino Gaetano, ed ha suonato e collabora tuttora con artisti italiani e stranieri (Il Volo, Tomy Renis, Kacey Musgraves, Kevin Costner, Amedeo Minghi, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi).

    Nel 2012 ha pubblicato il primo album “Cosa Cambia” il cui tour è durato quasi quattro anni e lo ha visto esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia.

    Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta di poesie “E tutto si riveste di nuovo” per l’editore Terre Sommerse (Roma).

    Il 1 maggio 2020 è uscito il brano “La tua rivoluzione”, adattamento in italiano del famoso brano “Talkin ‘bout a revolution” di Tracy Chapman, contenuto nel nuovo doppio lavoro discografico “Il Tempo Migliore” (versione studio e acustica). La prima parte di questo progetto è stata pubblicata il 27 Novembre 2020, anticipato dal singolo “L’Itaglia (Aida s’è persa)”. 

     

    Contatti e social: 

     

    www: http://www.mauto.us

    Facebook: https://www.facebook.com/MautoMusic/

    Instagram: https://www.instagram.com/gianfrancomauto/

    Twitter: https://twitter.com/gianfrancomauto

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCV8leg5MGneail-MB5n9kmg

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/mauto/551871570

     

    Miranda Martino 

    Nata a Moggio Udinese il 26 ottobre 1933, debutta nel 1955 al concorso voci nuove indetto dalla RAI per selezionare i partecipanti al successivo Festival di Sanremo. Non riesce ad entrare fra i sei interpreti prescelti per il Festival ma ottiene comunque un contratto discografico e inizia quindi a prendere parte a varie trasmissioni radiofoniche e televisive. Nel 1957 partecipa per la prima volta al Festival di Napoli, dove tornerà nei due anni successivi. Il debutto al Festival di Sanremo avviene nel 1959, col brano “La vita mi ha dato solo te”. Nello stesso anno ottiene un grande successo con il brano “Stasera tornerò”, sigla del programma RAI La donna che lavora. 

    Nei primi anni sessanta è una delle cantanti italiane più popolari e partecipa alle più importanti manifestazioni musicali del periodo: ritorna a Sanremo nel 1960 e 1961, ed è inoltre in gara al Cantagiro 1962 e a varie edizioni di Canzonissima. Nel 1961 partecipa al Giugno della Canzone Napoletana.

    Nel 1963 inizia la carriera teatrale di Miranda, che nel corso del decennio reciterà al fianco di attori quali Erminio Macario, Nino Taranto, non abbandonando comunque il mondo della canzone. Particolare consenso ottengono infatti i due album incisi rispettivamente nel 1963 e 1965, in cui reinterpreta celebri motivi della canzone napoletana con gli arrangiamenti di Ennio Morricone; parteciperà inoltre a numerose trasmissioni televisive. A partire dagli anni settanta si dedica quasi esclusivamente a recital e rappresentazioni teatrali. Nel 2004 interpreta “Il mare non bagna più Napoli“, scritto e diretto da Arnolfo Petri, nel 2005 recita nella commedia musicale “Tegole e fregole: i gatti di Roma” in scena al Teatro Salone Margherita di Roma e nel 2006 al Teatro Greco di Roma, con Riccardo Garrone. Nel 2019 Miranda Martino torna in scena con lo spettacolo “Miranda Martino – Ricomincio da 80”, accompagnata da Mario Maglione, Paola Ferrulli, con la regia di Marco Simeoli. 

  • ALBERTO “CARAMELLA” FOÀ “Dimentica le mie canzoni” il nuovo singolo del cantautore e paroliere milanese

    Una ballad che spazia tra la canzone d’autore e il country, tra il pop e il rock 

    Una storia d’amore senza tempo che in un tempo solo non può mai finire eppure passa dalla richiesta di essere dimenticati. Una confessione a cuore aperto, con ironia e intensità. Il verso “Scorda se riesci quegli sguardi che ci hanno fare tardi” svela tutti i contrasti tra i diversi stati d’animo e le diverse emozioni, tra sogni, ricordi di vita e i sentimenti, che comunque, sono più forti di tutto, perché «La pioggia – dice Alberto – non fa più rumore del cuore che batte». 

    «Abbiamo scelto questo brano come prima traccia per l’energia contagiosa e per l’intensità emotiva del testo, una sorta di dialogo-confessione a distanza per l’amore che non posso e non voglio dimenticare e per tutte le cose, le fughe, i ritorni e le emozioni speciali che ne fan parte». Alberto “Caramella” Foà

     

    La traccia apre l’album d’esordio di Alberto “Caramella” Foà, da 40 anni autore affermato nel panorama della musica italiana e ora interprete in prima persona di alcuni brani scritti per sé e arrangiati dall’amico e maestro Massimo Germini, chitarrista di Roberto Vecchioni. “Basta unire i puntini”, questo il titolo dell’album, uscirà il 20 marzo 2021, con 14 canzoni e una ghost track. 

    “Dimentica le mie canzoni” è prodotta da Engine Records, registrata presso lo studio “Le Ombre” di Milano da Lele Battista (che ne ha seguito anche la produzione artistica insieme allo stesso Alberto e a Germini e il mixaggio) ed è stata masterizzata da Paolo Iafelice presso Adesiva Discografica. 

     

    Etichetta: Engine Records

    Radio date: 11 marzo 2021

    Pubblicazione album: 20 marzo 2021

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/donnecavalliecanzoni 

    Instagram: https://www.instagram.com/sallyedilly/ 

    Twitter: @AlbertoFoa

    Spotify: https://spoti.fi/3kHq8i5 

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/alberto-caramella-fo%C3%A0/1524906958

     

    BIO

    Alberto “Caramella” Foà nasce a Milano l’11 marzo 1964, affamato di vita e emozioni fin da bambino, innamorato da sempre dei cavalli e con il sogno irraggiungibile di diventare il miglior fantino del mondo. In compenso, grazie prima agli studi classici ed umanistici, poi da appassionato di libri e scrittura, riesce a diventare giornalista (di economia e finanza ma anche sportivo), manager di spettacolo, scrittore, sceneggiatore, autore, paroliere ed allenatore/psicologo, appunto, di cavalli. Con una frase che ama ripetere spiega: «Di lavoro, faccio tutte quelle cose che sono sempre meglio che lavorare» e, siccome sono contorno e realizzazione di alcune delle sue grandi passioni, nel farle riesce a infondere un entusiasmo ed un’empatia peculiari. Come è caratteristico il suo stile di scrittura, tagliente ed incisivo quando si tratta di inchieste e notizie, un po’ poeta, a tratti romantico e in altri disincantato, quando a uscire dalla penna sono i testi delle canzoni. 

    La carriera d’autore lo porta, dai 17 anni, a scrivere per altri, entrando, giovanissimo in Ricordi e in quasi 40 anni, firma e scrive moltissimi brani per altri interpreti. A cantare non ci ha proprio pensato, nemmeno quando i dischi si vendevano ancora. Poi, un po’ per gioco e molto per contribuire a un progetto benefico a favore dei terremotati delle Marche, ha accettato di incidere “Dopo la fine del mondo“, due anni fa. Ma solo durante il primo lockdown di quest’anno, complici la situazione emotiva e il tempo passato da solo, con la compagnia virtuale del musicista Massimo Germini, connesso da casa propria a comporre canzoni, cede alle pressioni dell’editore e dell’etichetta e scrive il suo primo album. Anticipato da due singoli: a fine agosto “Nocciola (il colore degli occhi)” e dal 22 dicembre “Basta unire i puntini”.

  • Anton, La stanza dei sogni

    L’artista presenta il suo singolo. Il coraggio e la voglia di inseguire i sogni.

    La canzone è frutto di una esperienza personale di Anton ma è comunque rivolta a tutti coloro che vogliono realizzare un sogno, che tra impedimenti, frustrazioni ed esclusione sociale non riescono a farlo.
    In questo singolo è racchiuso un messaggio che è quello di rialzarsi nonostante qualcuno  ci disprezza e non crede nelle nostre capacità.
    Abbiamo tutti una stanza dei sogni e la stanza siamo noi, non importa se le persone non credono in ciò che siamo, l’entrare nella stanza dei sogni significa entrare nella propria vita e farne un miracolo, un qualcosa di cui essere  fieri.
    Seguire i sogni non è facile, per realizzarli bisogna avere il coraggio di inseguirli ed accettare le cadute per poi rialzarsi sempre più forti.
    L’obiettivo dobbiamo raggiungerlo credendo nelle nostre possibilità, ed è questo il messaggio del brano.
    Se  tutto è stato fatto per inseguire un sogno  non ci ritroveremo a dire “se tornassi indietro ci avrei provato” perché è questo il vero fallimento.

    Antonio De Luca in arte Anton , nasce 26 anni fa a Crotone .
    Inizia a cantare all’età di 21 anni presso i cori parrocchiali della sua città inizialmente approcciandosi  alla chitarra, ma ben presto  sente il bisogno  di cantare.
    Si iscrive alla Kroton Music academy di Frank Corigliano dove percepisce  la sua  anima pop/rock
    I provini per Amici,Tour Music Fest, ed X Factor rappresentano il suo primo percorso insieme a tanta gavetta necessaria per crescere.
    La stanza dei sogni è il suo nuovo singolo .

    https://www.facebook.com/antonmusicreal/
    https://www.instagram.com/antonmusic_real/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Inoki lancia “The Heel Strikers”, l’evento streaming per scoprire i nuovi talenti del rap emergente

    Si chiama The Heel Strikers, l’evento gratuito in streaming che sarà trasmesso in diretta dalla Casa delle Arti di Conversano (BA) il 7, 8 e 9 aprile a partire dalle ore 19 in crossposting sulle pagine facebook di tutti i partner e gli artisti coinvolti e su canale YouTube di Django Concerti.

    Inoki, icona del rap italiano e fresco della pubblicazione del nuovo album “Medioego”, sarà protagonista dell’evento dove si esibirà dal vivo in tutte e tre le serate, coinvolgendo il pubblico con tutta l’emozione del live e proponendo anche un brano inedito. A lui il compito di presentare gli ospiti e coordinare la giuria chiamata a valutare le esibizioni di quattro MC emergenti approdati alle selezioni finali.

    I giudici chiamati a valutare rime e testi dei concorrenti sono il rapper Tenko Bloodlaire, tra i più attivi della scena underground pugliese con all’attivo diverse pubblicazioni e collaborazioni con artisti della scena italiana. Con lui il conduttore radiofonico Paco, ideatore del programma Blamus, esperto di black music e co-fondatore del progetto Apulian Black Connection e Mista P, DJ che collabora numerosi eventi dedicati alla musica black, più volte a Red Bull 3Style.

    Ma chi sono questi giovani talenti delle rime?

    Bruno Bug nome d’arte di Bruno Lopopolo, classe ’96, proveniente da Bisceglie (BT) è uno degli astri nascenti del freestyle italiano. Ha partecipato a numerosi contest come Tecniche Perfette, Fight Ckub, Mic Scrauso e Mic Tyson.

    Kilben alias di Claudio Carbone, classe ‘97 è tra i liricisti più interessanti pugliesi. Si è distinto più volte per la partecipazione alla freestyle battle “Mic Da Dojo” e il suo ultimo singolo è intitolato “Il Nido Del Cuculo”.

    Mako al secolo Mattia Cosi, classe 2000, è il più giovane tra i partecipanti di The Heel Strikers. Ha realizzato numerosi singoli che lo hanno reso noto soprattutto per le tematiche dei suoi brani e le sonorità molto vicine alla trap.

    Santè è il moniker scelto dalla rapper Santina Parisi, classe ’94, tra le migliori voci al femminile della scena pugliese, è considerata uno dei nomi da tenere d’occhio nell’ underground italiano, ha recentemente pubblicato il singolo “Brividi”.

    I quattro artisti, che si esibiranno tutti con brani inediti, dovranno superare le selezioni che condurranno a decretare il vincitore finale. Il primo classificato avrà la possibilità di entrare nel roster di Glory Hole Records, una delle realtà discografiche più importanti del rap italiano, per la pubblicazione e promozione di un nuovo singolo.

    The Heel Strikers è realizzato con il contributo di Puglia Sounds (programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021).

     

  • ANNA UTOPIA GIORDANO “Fogli d’ombra” è il primo progetto spoken word dell’artista visuale

    Filosofia e attualità si incontrano in tre performance di voce e suono

    “Fogli d’ombra” è un EP che raccoglie tre brani spoken word, primo progetto musicale dell’artista e poetessa Anna Utopia Giordano. Da sempre attiva nell’ambito della poesia, l’autrice, dopo alcuni lavori di arte visuale di successo internazionale e in seguito a una profonda riflessione sulla comunicazione scritta e verbale, ha intrapreso un nuovo percorso di sperimentazione poetica. Da questa ricerca derivano i tre brani, le tre performance di parole e musica, contenute in “Fogli d’ombra”. 

    Ad accompagnare le composizioni e l’interpretazione dell’artista tre musicisti che hanno realizzato l’architettura sonora su cui si posano i testi: Giuseppe Fiori (14 e 15), Leonardo Barilaro (Pattern) e Un Artista Minimalista (Entelechia (o sul senso del dovere)). Oltre alla voce e ai testi, l’autrice ha curato la produzione e la direzione artistica con la consulenza e il supporto tecnico di Massimo De Feo per il mixing e il mastering.

    In ogni traccia, strati di voce e suoni si fondono in un quadro sonoro ben definito e particolareggiato, evocando nella loro totalità una dimensione sospesa e onirica.

    I testi, concepiti dall’autrice come ibridi tra poesia e sceneggiatura, racchiudono suggestioni provenienti da filosofia, letteratura e scienza, intrecciando temi di attualità a immagini classiche.

     

    «Una stanza illuminata da luce fioca, contorni sfumati di oggetti e movimenti, desiderio di desiderio.

    Una voce limpida.

    Occhi veri, forse più dei miei. (No, invece no.)

    Qualcuno sceglie il silenzio come azione, così scoppia ogni oscillazione di realtà. Si muovono i nodi, si spostano i legami.

    Tutto si sospende, diluito tra matrici, inchiostro e copie di copie. Rimangono fogli d’ombra.» Anna Utopia Giordano 

     

    TRACK BY TRACK

     

    14 e 15 feat. Giuseppe Fiori

    Testo e voce – Anna Utopia Giordano

    Musica – Giuseppe Fiori

    “Un giocattolo rotto, la voce della collettività, ricordi di infanzia.”

    Anna Utopia Giordano

     

    Pattern feat. Leonardo Barilaro

    Testo e voce – Anna Utopia Giordano

    Musica – Leonardo Barilaro

    “La responsabilità delle proprie azioni, eventi che collidono, evoluzione.”

    Anna Utopia Giordano

     

    Entelechia (o sul senso del dovere) feat. Un Artista Minimalista

    Testo e voce – Anna Utopia Giordano

    Musica – Un Artista Minimalista

    “Fusione di polarità, proiezione di opinioni, reti incrollabili.”

    Anna Utopia Giordano

     

    Produzione e direzione artistica: Anna Utopia Giordano

    Mixing/Mastering Engineer e Consultant: Massimo De Feo

    Release: 19 marzo 2021

     

    Cover: 

    Fotografo: Anna Utopia Giordano

    Make-up Artist: Annamaria Sarpone

    Consulenza per l’immagine: Rge

     

    CONTATTI SOCIAL 

    www: http://annautopiagiordano.it/

    IG: http://instagram.com/utopiagiordano 

    FB: https://www.facebook.com/annautopiagiordano

    Twitter: https://twitter.com/utopiagiordano

     

    BIO

    Molto attiva nell’ambito della sensibilizzazione sociale e con una formazione universitaria filosofica, realizza le serie di arte visuale My Social Generation, Venus, PopBottles e #BornToBeVirtual esposte in musei in Italia e all’estero e pubblicate sui maggiori quotidiani e magazine nazionali (tra cui Corriere della Sera, Repubblica, Vogue, Focus, TgCom24) e internazionali (tra cui BBC, New York Daily News, The Guardian, Le Matin, Telegraph, Cosmopolitan USA, Glamour, Huffington Post UK e USA, Business Insider, Marie Clarie KR) oltre che in testi scolastici ad uso di licei ed università.

    Le sue rapsodie – composizioni ermetiche caratterizzate da un linguaggio tecnico scientifico e filosofico – sono state pubblicate in antologie, riviste e blog culturali tra cui Ellin Selae, Le reti di Dedalus (Sindacato Nazionale Scrittori), Il Cucchiaio nell’orecchio, Atti Impuri. Ha pubblicato la raccolta di poesie WYSIWIG (What You See Is What I Got – Lulu) e Fotogrammi – Ideas Depiction (Ed. Siska, in collaborazione con il giornalista Enrico Santus Aversano). 

    Numerose sono le performance legate alla sperimentazione letteraria e i reading poetici performativi, tenuti durante concerti, esibizioni ed eventi.

    Ha collaborato con il fotografo Luca Catellani co-ideando il progetto Thanateros, per il quale ha scritto, diretto e recitato le performance con il maestro shibari e performer Andrea Ropes e composto le rapsodie che accompagnano le fotografie.

    Ha recitato in mediometraggi, opere di video arte, infomercial e video musicali. Posando come modella, quando ne ha l’occasione, cura personalmente concept, production design e coordinazione artistica dei set fotografici ai quali partecipa.

    È ideatrice, direttrice artistica e performer dei progetti di valorizzazione del territorio campano Land in Eden, in collaborazione con Edenlandia, e Animă, in collaborazione con il Cimitero delle Fontanelle (Na).

    È stata mentore di Naked Truths, progetto di sensibilizzazione sul corpo, concepito dalla coreografa e ballerina americana Bianca S. Mendoza. È stata la direttrice creativa e la fondatrice dell’eZine aperiodica di arte e poesia Glimpse e della galleria d’arte online Morphrame, parte del network White Page Gallery/s.

  • “La ferita della carne e la Resurrezione”, personale di Giovanni Viola alla Galleria Lo Magno arte contemporanea

    Modica (RG) – Dal 2 aprile al 15 maggio la Galleria Lo Magno arte contemporanea ospiterà nei propri locali di via Risorgimento 91-93 la personale di Giovanni Viola dal titolo “La ferita della carne e la Resurrezione” (inaugurazione venerdì 2, ore 16; visite su prenotazione). La mostra è a cura di Giuseppe Lo Magno.

    L’artista, in occasione della Pasqua, propone una riflessione sul tema della Resurrezione attraverso la rilettura di due tra le più celebri opere di CaravaggioL’incredulità di San Tommaso e la Cena di Emmaus. Sarà pure presente un lavoro dedicato alla luce del cielo, tematica cara all’artista e che connette l’intero progetto alla sua ricerca pittorica più nota.
    La mostra offre numerosi motivi d’interesse allo spettatore. Tra i principali, si segnala il fatto che a distanza di undici anni dalla sua prima personale (Viola su tela e su carta, aprile 2010), l’autore torna a esporre nella galleria che per prima lo ha lanciato e fatto conoscere, proponendo i risultati della sua più recente evoluzione pittorica. Accostatosi al mondo dell’arte attraverso lo studio dei maestri italiani e stranieri del passato e approdato allo studio del paesaggio per il contatto con l’opera e l’amicizia del maestro Salvatore Paolino, Viola in questo lungo arco di tempo, quasi in sordina, ha percorso anche un originale cammino di studio e di ricerca su tematiche di natura filosofica attraverso la rilettura delle opere di quei grandi Maestri dell’arte che mai hanno smesso di accompagnarlo.

    La mostra è accompagnata da due testi critici, uno del teologo Francesco Brancato; l’altro dello storico dell’arte Vito Chiaramonte. Brancato mette in evidenza la «delicata originalità» con cui Viola rilegge Caravaggio. Un atteggiamento di «originale imitazione», il suo, che «rispetta l’opera d’arte di riferimento reinterpretandola, ridandole vita per l’oggi, per l’uomo contemporaneo, lasciandosi condurre per le strade, i vicoli, gli scorci che ininterrottamente apre ogni autentica opera d’arte che è tale non perché tutto-dice e tutto-risolve, ma in quanto tutto-indica».

    Chiaramonte riflette sul procedimento e sul significato che l’immagine assume per l’artista. «La linea che taglia le scene caravaggesche – scrive – l’ironia che sostiene lo sguardo geometrico di un Antonello, le cancellazioni-rimozioni dalla cena in Emmaus, le luci di perla che attraversano i cieli delle sue marine, sono l’esito di uno stesso procedimento in cui la citazione, imprecisa, variata, mancante, sferra sempre un colpo di coda subliminale (ancora una volta sotto la soglia), e introduce all’incontro con un elemento inatteso, con un’alterità che non può essere descritta e che non prende forma».

    La mostra potrà essere visitata da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, previa prenotazione all’indirizzo di posta elettronica [email protected] oppure telefonando ai numeri 0932 763165 / 3396176251. Ingresso gratuito.

    Info e prenotazioni

    Lo Magno Arte contemporanea
    Via Risorgimento 91-93, Modica
    0932 763165 – 3396176251
  • LA BIRRA PERFETTA PER PASQUA E PASQUETTA? LA WEISS DELLA BARBARA FIRMATA GRITZ

    Dal 2 al 4 aprile la Weiss della Barbara, assieme alle altre tre referenze Gritz nel formato da 33 cl, saranno protagoniste di una promozione 3×2 sullo shop del birrificio per trascorrere in allegria e in sicurezza anche le festività pasquali.

    Cosa fare a Pasqua e Pasquetta? Quest’anno, in mancanza di gite fuori porta e picnic all’aperto, gli italiani troveranno – come sempre fanno – le soluzioni più adatte per trascorrere le festività pasquali come si meritano e in totale sicurezza. Un pranzo in veranda, una tavola imbandita di buon cibo… e cos’altro? La birra artigianale e senza glutine firmata Gritz, ovviamente!

    La birra artigianale, servita proprio durante il pranzo di Pasqua, ha tradizioni longeve: dalle abbazie belghe, dove venivano preparate birre corpose per sopperire al digiuno imposto dalla Quaresima, l’abitudine è giunta anche in Italia con le doverose rivisitazioni.

    Il suggerimento sull’abbinamento perfetto per la Pasqua arriva da Claudio Gritti, mastro birraio e fondatore di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo “gluten removed”. In accompagnamento a piatti di arrosto e cacciagione come l’agnello, tipico di queste giornate, la Weiss può rivelarsi l’ideale, magari affiancata da salse e contorni di verdure assortite. Senza dimenticare il dessert.

    «Per le festività pasquali proponiamo la Weiss della Barbara» racconta Claudio Gritti «perché ha un sapore equilibrato, che ben si sposa con le tipiche pietanze della nostra tradizione gastronomica. È perfetta per i salati, ma si sposa bene anche con i dessert: può accompagnare tutte le portate e allietare con gusto un momento come quello del pranzo pasquale».

    La Barbara è infatti una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. È di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Presenta inoltre una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano. Ed è anche la birra che sta dando al birrificio grandissime soddisfazioni: si è aggiudicata, infatti,  il primo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

     

    Dal cuore della Franciacorta, la Barbara, dedicata da Claudio alla mamma, la persona che più di tutte lo ha incoraggiato a creare il fermentato mondo del Birrificio Gritz, arriva nelle case di tutta Italia in compagnia delle altre referenze rigorosamente gluten free: assieme alla Camilla, alla Danda e alla Graziella, grazie all’e-commerce Gritz sarà possibile ordinare le gustose birre godendo di una speciale promozione dal 2 al 4 aprile, creata ad hoc per la Pasqua. Ordinando tre birre in formato 33 cl su gritz.it/shop, una sarà in omaggio.

    In attesa di stappare e brindare assieme, buona Pasqua e, soprattutto, buona Gritz!

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • Presenza on line premiante

    Il web per l’internazionalizzazione e il superamento dei limiti imposti dal Covid-19. Il Gruppo Servomech conferma il valore dell’innovazione informatica con i dati di esercizio del proprio configuratore dopo un anno così particolare

     

    E’ passato un anno dalla messa on line del nuovo sito del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare. Un anno non comune, considerando come sia stata stravolta la vita delle aziende con le limitazioni imposte dalla pandemia globale da Covid-19.

    Il nuovo layout, la grafica pulita e minimale, i facili passaggi tra una pagina e l’altra e numerosi link per la focalizzazione delle informazioni del nuovo sito (www.servomech.it) hanno agevolato il mantenimento dei rapporti con la clientela a livello internazionale. A ritagliarsi un ruolo da protagonista è stato indubbiamente il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.

    Dopo un anno di attività, i download registrati provengono da oltre 50 paesi nel mondo: Italia e Germania in testa, ma anche Russia, Stati Uniti, Francia, Danimarca, Regno Unito, Svezia, Olanda e in generale da tutti i paesi maggiormente industrializzati a livello mondiale. Un segnale che evidenzia come l’informatizzazione sia una risorsa importante per le aziende, resa ancora più preziosa in un anno come il 2020 dove la visibilità on line è stata determinante per mantenere il dialogo con clienti e prospect a livello internazionale.

    Osservando i riscontri ottenuti, lo scorso anno il totale dei modelli scaricati dal configuratore è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e ad acuire l’interesse ha concorso anche l’inserimento del nuovo catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech. Nel catalogo sono presenti tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.

    Lavoriamo con impegno, passione e tenacia allo sviluppo di soluzioni per migliorare le applicazioni dei nostri clienti – spiega Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomeche siamo orgogliosi di mettere al servizio dei un pubblico internazionale la nostra eccellenza applicativa, maturata con tanti successi in oltre 30 anni. La progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi ci rende portatori di un vero Made in Italy ad alto valore aggiunto e poterlo comunicare in maniera efficace è per noi non solo una soddisfazione aziendale, ma anche una responsabilità”.

    Quanto riscontrato a distanza di un anno di esercizio del configuratore conferma come l’innovazione tecnologica rappresenta una risorsa volta a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese. Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato.

    Grazie a questa presenza on line performante – conclude Valentina Cataldo – abbiamo fronteggiato una pandemia globale riuscendo a garantire tutti i servizi pre e post vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Per questo, nonostante i segnali di un ritorno alla normalità, alle fiere e agli incontri in presenza siano ancora deboli, abbiamo in programma per il primo semestre 2021 la pubblicazione di un nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS, con tutta la nostra gamma di martinetti meccanici con vite trapezia e l’inclusione nel configuratore tutte le grandezze disponibili a catalogo”.

    La formula on line consente effettivamente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato. In questo modo è possibile discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace anche da remoto. Anche gli strumenti di comunicazione di ultima generazione sono una conferma di quella capacità di rispondere alle esigenze di una clientela mondiale con rapidità ed efficacia. Il configuratore infatti, grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

     

  • Finanza agevolata per il turismo: nuovo servizio per gli Associati AIAV

    Prosegue l’impegno di AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – nella ricerca di soluzioni concrete e ad alto valore aggiunto per supportare gli imprenditori della distribuzione organizzata: l’ultima novità è un servizio di consulenza che permette alle oltre 1.800 agenzie di viaggio iscritte di conoscere in tempo reale, senza sforzi e perdite di tempo, tutte le opportunità di finanza agevolata disponibili per gli operatori del settore.

    L’iniziativa di AIAV

    Per erogare il servizio AIAV ha sviluppato un reparto interno che si occupa di ricercare, monitorare e valutare tutti i bandi pubblicati, siano questi a carattere Europeo (UE27), Nazionale, Regionale o indetti dalle Camere di Commercio, mettendoli in relazione con le caratteristiche delle imprese turistiche.

    L’elenco aggiornato viene pubblicato sul sito dell’Associazione www.aiav.eu, sui canali social riservati agli Associati e inviato tramite newsletter entro e non oltre 72 ore dall’uscita di ogni bando; gli Associati possono inoltre richiedere informazioni a mezzo mail.

    L’introduzione del servizio si inserisce nell’ambito di una fitta rete di opportunità messe in campo da AIAV negli ultimi mesi a sostegno delle agenzie: tra le più recenti, i programmi di formazione professionale in collaborazione con il Politecnico di Torino e altri prestigiosi partner accademici e la piattaforma TAC (Travel Agent Community), marketplace ad accesso condizionato per promuovere e vendere pacchetti e servizi turistici ad organizzazione diretta.

    Le parole di Fulvio

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “Abbiamo condotto un’analisi e abbiamo verificato che, da un lato, questi bandi erogano ogni anno milioni di euro a fondo perduto, dall’altro, gli imprenditori, anche se a conoscenza di questa opportunità, non riescono ad approfittarne per l’eccessiva frammentazione delle fonti e l’oggettiva complessità della materia. Attraverso la nostra consulenza, puntiamo a rendere più fruibile l’accesso a queste risorse che non si possono sprecare, specialmente in un momento così delicato per il Turismo”.

    Il servizio di monitoraggio e segnalazione delle opportunità disponibili è gratuito: per gli Associati che lo desiderano, AIAV si può occupare anche della compilazione della domanda, della presentazione nelle sedi e nei tempi previsti e della gestione di tutto l’iter successivo. Questa parte del servizio è facoltativa e a pagamento: il costo è convenzionato, dipende dalle caratteristiche del bando ed è sempre dichiarato prima della definizione dell’accordo.

  • RC auto: in Toscana premi medi in calo del 13,4%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Toscana sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 507,08 euro, vale a dire il 13,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Toscana costa, in media, 78 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +2,81%. La percentuale fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana per l’aumento maggiore delle tariffe in un solo mese.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree toscane.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Prato, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 19,37% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Siena con un calo del 16,39%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Lucca, dove il premio medio è sceso del 16,31% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo le province di Arezzo (-14,90%), Firenze (-14,88%), Pistoia (-14,46%) e Massa-Carrara (-12,94%).

    Chiudono la classifica la provincia di Pisa, dove la tariffa media è scesa dell’11,52% rispetto a febbraio 2020, quella di Grosseto (-11,18%) e quella di Livorno, area dove il premio medio è sceso dell’11,01% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province della Toscana più costose si posizionano, al primo posto Prato dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 702,43 euro, seguita da Massa-Carrara (566,94 euro) e Pistoia, con un premio medio pari a 562,33 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province toscane.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Grosseto dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 6,09%, seguita da Arezzo (+5,77%), Firenze (+5,53%) e Massa-Carrara (+4,94%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si posizionano Livorno, dove in un mese il premio medio è cresciuto del 4,65%, Pisa (+4,34%) e Pistoia (+0,17%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Lucca (-0,08%), Prato (-1,53%) e Siena (-3,47%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • La scelta di un Idraulico : quando il fai da te non basta

    In tanti casi le persone chiamano l’Idraulico quando non c’è una reale necessità, rivolgendosi al Pronto Intervento Idraulico Roma e pagando l’uscita anche nel caso di piccoli problemi che si possono risolvere da soli. In altri casi il fai da te rischia di causare danni che portano a costi di manodopera idraulica superiori a quelli preventivati. Vediamo, allora, alcune situazioni per cui è altamente consigliato contattare l’Idraulico a Roma e lasciare l’intervento a mani esperte. Tra queste ci sono:

    • pozza d’acqua sul pavimento di provenienza sconosciuta, che potrebbe indicare una perdita dalle tubature di lavabo, WC o bidet;
    • scarico del WC che si svuota continuamente;
    • bassa pressione di miscelatori o rubinetti;
    • riparazioni del WC;
    • collegamento o sostituzione dei tubi che compongono l’impianto idraulico;
    • problemi con i caloriferi.

    Si tratta di evenienze comuni nella vita delle persone e che richiedono la presenza di un professionista per essere risolte, dato che il guasto può compromettere l’integrità di arredi e pavimenti o muri. Per questo è importante intervenire tempestivamente in modo da evitare ulteriori spese di riparazione. In altri casi, invece, il problema è meno grave di quanto sembri e si può provare a ripararlo da soli, munendosi degli attrezzi giusti e di tanta pazienza per individuare le cause e porvi rimedio. Pensiamo, ad esempio, a:

    • installazione di lavatrice e lavastoviglie, per cui basta seguire le indicazioni presenti sul libretto delle istruzioni;
    • sostituzioni delle guarnizioni dei rubinetti;
    • spurgo dei termosifoni, che non scaldano in modo uniforme tutta la superficie;
    • cambio della maniglia e dei pulsanti di scarico del WC.

    Si tratta di piccole occorrenze che capitano nel corso della vita di ciascuno e dell’impianto idraulico. Per capire se davvero è necessario l’intervento del professionista, come nel caso dello Spurgo Fognature Roma, è importante conoscere e riconoscere il problema. Solo così si potrà sapere se si è in grado di sistemarlo da soli o se serve un esperto idraulico.

    In ogni caso, se non si è sicuri delle proprie capacità è meglio lasciare anche i piccoli interventi a Idraulico a Roma Pronto Intervento. Poco importa se si dovrà pagare l’uscita del professionista: in molti casi un lavoro fatto da mani inesperte rischia di trasformarsi in un ulteriore danno con spese superiori a quelle preventivate.

    Le caratteristiche del migliore idraulico

    A questo punto in molti si chiedono come individuare il migliore idraulico Roma e a chi affidare i lavori di manutenzione e riparazione dell’impianto idraulico. Il consiglio è analizzare attentamente i preventivi e chiedere un prospetto dettagliato dei costi dell’intervento, in modo da poter fare una scelta mirata sulla base del budget a disposizione. Successivamente, dal colloquio con il professionista, si potranno valutare professionalità, competenze e onestà. Il nostro suggerimento è quello di non scegliere l’idraulico solo sulla base del prezzo, ma preferire un esperto della materia.

  • Come si diventa architetto

    Cosa fa l’architetto? In cosa consiste la professione di architetto? Questo professionista è colui che progetta gli edifici e ne guida la costruzione, lavorando nel campo dell’edilizia e unendo aspetti tecnici e artistici. Un valido architetto si occupa sia dell’aspetto funzionale, sia di quello estetico e di edifici grandi e piccoli, fino ad arrivare a interi quartieri. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questa professione.

    Architetto: di cosa si occupa questo professionista

    L’architetto disegna e valuta, anche grazie ai moderni sistemi informatici, la fattibilità dei progetti e trasforma in realtà i desideri del cliente. Ogni progetto, inoltre, deve rispettare norme in materia di costruzioni, sicurezza, pianificazione e rispetto ambientale. Successivamente alla fase di documentazione, l’architetto si occupa della progettazione realizzando disegni su carta e PC, grazie al CAD ed effettua simulazioni della fattibilità del progetto con il rendering.

    Dopo aver stabilito costi e tempi di realizzazione l’architetto realizza i documenti di costruzione, che diventano vere e proprie schede tecniche per i costruttori e gli appaltatori. L’ultima fase è l’avvio della costruzione, che l’architetto segue con visite al cantiere per verificare la corretta esecuzione del progetto e risolvere eventuali imprevisti. Sempre compito dell’architetto è la relazione con capi cantieri, ingegneri, tecnici e operai responsabili.

    Dove lavora l’architetto e quali progetti segue

    L’architetto si occupa di progettare edifici nuovi o ristrutturare quelli già esistenti, ma non meno importante è la riqualificazione del paesaggio urbano e la pianificazione territoriale. In caso di competenze specialistiche può intervenire nel restauro di edifici antichi o lavorare come Interior Designer e dedicarsi alla progettazione d’interni degli edifici.

    Per svolgere tali mansioni l’architetto lavora in studi di architettura, imprese di costruzioni, per enti pubblici e privati o come libero professionista e partecipa a bandi e concorsi pubblici presentando proposte di progetti. Infine, nel cantiere edile l’architetto ricopre le funzioni di capo cantiere e di direttore lavori. Gli orari di lavoro sono flessibili e l’impegno aumenta quando si avvicina la scadenza della consegna del progetto che comprende attività come:

    • ideazione di edifici e paesaggi urbani;
    • studio dell’ambiente circostante per valutare l’impatto del progetto;
    • calcolo del preventivo di tempi e costi del progetto;
    • presentazione del progetto al cliente, anche grazie a tool per l’invio e la condivisione di file pesanti come We Transfer;
    • presentazione di proposte di progetti per bandi e concorsi pubblici e privati;
    • supervisione della costruzione del cantiere.

    Diventare architetto professionista richiede una laurea in Architettura e la formazione dell’architetto comprende corsi di progettazione, storia dell’architettura, edilizia, urbanistica, restauro e disegno tecnico. Non solo: un bravo architetto deve saper valutare i materiali da costruzione e analizzare l’ambiente per dar vita a un progetto funzionale, ma anche armonicamente integrato nel territorio.

    Per svolgere al meglio il suo lavoro, l’architetto deve avere competenze informatiche come i software AutoCAD e SolidWorks per realizzare disegni in 2D e 3D e di BIM (Business information Modeling). Tra i tool che non devono mancare nella cassetta degli attrezzi dell’architetto c’è anche We Transfer per la condivisione dei file.

    Infine, sono doti fondamentali del buon architetto la flessibilità e la creatività, da unire ad una formazione multidisciplinare.  Fare l’architetto è un lavoro ricco di soddisfazioni personali e professionali e rappresenta un mestiere in costante evoluzione, capace di tenere il passo con le nuove tecnologie e per questo molto amato dai giovani che si stanno affacciando sul mondo del lavoro.

     

  • I migliori profumi per uomo

    L’odore di ogni persona la dice lunga su di se. È un’ottima lettera di presentazione (nel bene e nel male) che parla delle qualità e delle abitudini personali degli altri. Ecco perché è importante imparare un po’ sulle fragranze consigliate per ogni pelle e sulle ultime tendenze in ogni stagione.

    Affinché tu non vada a sbagliare nel tentativo, ti diremo quali sono i migliori profumi da uomo secondo le donne e, in seguito, potrai scegliere quello ideale per te.

    I migliori profumi per uomo secondo le donne

    Ci sono tanti, tanti profumi ed è impossibile stare al passo con il numero di nuove fragranze e varietà che i marchi lanciano. Ci sono opzioni internazionali, economiche, di lusso, tra le altre… veramente una scelta vasta!

    La scelta di un profumo è dunque qualcosa di molto personale, un compito molto laborioso. Tuttavia, ci sono alcuni suggerimenti che possono aiutarti a trovare quello ideale per te, ovvero quelle fragranze che le donne preferiscono negli uomini.

    1. Dior Sauvage di Christian Dior

    Questo profumo è molto popolare tra le donne. Se vuoi fare bella figura, questa è la fragranza che fa per te. Risulta essere un classico, per cui sarai elogiato ovunque tu vada. Per la sua celebrità, si è guadagnato il titolo di fragranza jolly.

     

    1. Ralph Lauren Polo Blue Eau de Parfum di Ralph Lauren

    Questo profumo funziona sempre, ogni volta che vuoi fare bella figura e distinguerti dal resto. La sua intensità si distingue ed offre un perfetto equilibrio tra aromi morbidi e dolci. Questo contrasto ti regalerà un profumo virile che ti farà distinguere dagli altri.

     

    1. 1 Million di Paco Rabanne

    Questo profumo si presenta da solo, motivo per cui ti regalerà grande successo. È uno dei grandi classici, e chi lo utilizza vanta l’aroma di rose abbinato a cannella e cuoio. Questa fragranza risulta essere sofisticata, motivo per cui funziona bene in ogni occasione dell’anno.

    Se anche tu ami questi ed altri profumi, fai un salto su https://testerprofumionline.com e acquistali al miglior prezzo!

  • Isole Svalbard: il polo Nord a portata di mano

    Viaggiare è da sempre anche uno stimolo nell’andare a ricercare posti estremi, selvaggi e incontaminati.

    Sicuramente in questa tipologia di viaggi c’è da sempre un pensiero verso le regioni polari, cosi estreme da diventare estremamente affascinanti.

    Molti viaggiatori però probabilmente si fermano al solo pensiero, credendo che raggiungere certi posti sia quasi un’utopia.

    Non c’è convinzione più sbagliata!

    Fortunatamente oramai andare a visitare una regione polare è davvero semplice, sopratutto per chi vive in Europa.

    Isole Svalbard, pochi km sotto il Polo Nord Geografico.

    Arcipelago politicamente sotto il governo tedesco, ma che si trova molto più a nord della nazione Scandinava.

    Raggiungere queste isole artiche è semplicissimo: partono quotidianamente voli diretti da Oslo per Longyerbean, villaggio di duemila persone che funge da”capitale” di queste isole artiche.

    Arrivati sulle isole Svalbard lo spettacolo sarà proprio quello ci si immagina pensando al Polo Nord:

    Neve, ghiacci, fiordi ma sopratutto cartelli stradali con su scritto “Pericolo orsi Polari”!

    Fare escursioni su quelle isole è possibile, ma solo con guide locali munite di fucile, con gli orsi polari non si scherza.

    Ecco uno spunto per andare a visitare forse uno dei luoghi più estremi del pianeta, e facilmente accessibili a chiunque!

    Su Viaggi Sottozero, blog di viaggi che tratta questo tipo di luoghi, troverete informazioni più dettagliate….direzione Polo Nord!

     

     

  • Presentate le liste de La Squadra per la Musica e de La Squadra per l’Audiovisivo

    Le due liste si presentano alle prossime elezioni del Nuovo Imaie con artisti di grande livello e con programmi di grande rilievo.
    Tra le proposte: anche in Italia si faccia un test per la ripartenza dei concerti e dello spettacolo dal vivo.

    Sabato 27 marzo alle ore 11.30 si è svolta online la conferenza stampa di presentazione de La Squadra per la Musica e La Squadra per l’Audiovisivo, due liste che si presentano per il rinnovo degli organi del Nuovo Imaie. L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di SIEDAS, Società Italia Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, e sulle pagine social delle due liste. Per entrambe le squadre l’obiettivo è quello di  valorizzare gli artisti, gli interpreti e gli esecutori all’interno del Nuovo IMAIE, nella consapevolezza che questo ente ha un ruolo fondamentale nella tutela e nella salvaguardia dei diritti di chi fa musica. 

    Dopo i saluti istituzionali a cura di Fabio Dell’Aversana, Presidente SIEDAS, a prendere la parola è stato Tommaso Zanello, rappresentante di lista de La Squadra per la Musica, che ha dichiarato: “Per la prima volta si potrà sostenere e far sostenere una lista di soli musicisti professionisti provenienti da tutti i generi musicali. Siamo tantissimi, siamo La Squadra Per la Musica e con il vostro supporto saremo ancora più incisivi nel futuro del Nuovo IMAIE. Mi preme citare alcuni dei punti salienti che compongono il nostro programma come investire nel digitale, rinnovare il portale del Nuovo IMAIE, ampliare la banca dati, far sì che vengano riconosciuti i diritti legati allo streaming e intavolare un dialogo con i giganti del web, attivare nuovi strumenti di tutela per gli iscritti, dare sostegno alla formazione e all’aggiornamento”. A fargli eco Ermanno Ribaudo, rappresentante di lista de La Squadra per l’Audiovisivo: Mi ricandido alle elezioni del Nuovo IMAIE perché desidero rinnovare i miei propositi con la lista denominata La Squadra per l’Audiovisivo perché, a differenza delle altre liste, la nostra è composta da giovani che porteranno una ventata di rinnovamento all’Istituto. La composizione della nostra lista è nata nell’autunno del 2020 è tra i punti fondamentali del programma annovera il ripristino dei patrocini, la raccolta di fondi per lo svolgimento di attività di perfezionamento, il riconoscimento dei diritti legati all’immagine e alla voce narrante maturati nei documentari, l’aumento dell’organico, l’ampliamento dei componenti del CDS, la creazione di un organismo di garanzia”.

    La Squadra per la Musica annovera al suo interno Tommaso Zanello in arte Piotta, Giordano Sangiorgi, Enrico Capuano, Erma Pia Castriotta in arte H.E.R., Omar Pedrini, Daniele Citriniti, Monica Matticoli, Marta Venturini, Paolo Chinaski dei Linea 77, Giuseppe Marasco, Moreno Il Biondo degli Extraliscio, Nando Popu dei Sud Sound System, Pasquale Catalano , Eugenio Merico degli Yo Yo Mundi, Massimo Minotti, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Patrizio Fariselli, Anna Luppi, Fabio Abate, Lino Patruno e inoltre: Fefo Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Marco Marchese Borrelli in arte Marcondiro, Paolo Damiani, Christian Perrotta dei  Vallanzaska. La Squadra per l’Audiovisivo vede tra i suoi componenti Ermanno Ribaudo, Gino Auriuso, Anna Galiena, Antonino Tosto, Yari Donato Gugliucci, Marco Simeoli, Andrea Stefano Macchi, Irma Ciaramella, Nicola Braile, Patrizio Cigliano, Gabriella Silvestri, Primo Reggiani, Stefano Sabelli, Maurizio Fiorentini, Massimo Vanni, Corrado Oddio, Caterina Costantino, Massimo Milazzo, Greta Bonetti, Emanuele Durante.

    Le liste sono state presentate dai capilista Tommaso Zanello in arte Piotta per la Musica e da Ermanno Ribaudo per l’Audiovisivo. 

    Tra gli interventi: per la musica Enrico Capuano, HER, Giuseppe Marasco e Matteo Gabbianelli dei Kutso; per l’audiovisivo Gino Auriuso, Anna Galiena, Marco Simeoli, Patrizio Cigliano e Yari Gugliucci.

    Entrambe le liste sono rappresentate legalmente da SIEDAS.

    Il video della conferenza stampa è disponibile sulla pagina Facebook di Siedas.

    Il programma de “La squadra per la musica”:

    1) Investimento in informatizzazione e digitalizzazione dell’Istituto

    Negli ultimi anni, si è avuta una crescita esponenziale dell’ente: a fronte dell’incremento esponenziale di iscritti, di attività, di documentazione, di gestione, al repertorio acquisito e da acquisire, tuttavia, sono rimaste stabili le infrastrutture soprattutto digitali. È necessario adeguare i profili della informatizzazione e della digitalizzazione dell’Istituto per avvicinare ogni iscritto all’ente.

    2) Rinnovato portale Nuovo Imaie

    Immaginiamo un sito graficamente bello, intuitivo, veloce e, soprattutto, sempre aggiornato per arrivare a tutti gli iscritti.

    3) Doppia Direzione Generale

    Una più efficiente gestione amministrativa è presupposto fondamentale per la salvaguardia dei diritti degli iscritti. Per questo motivo, si propone la suddivisione in due Direzioni generali – Musica e Audiovisivo – dell’attuale Direzione generale. Una tale scelta è strettamente collegata all’aumento del numero di iscritti e alle specificità tecniche che ogni settore presenta; 

    4) Riorganizzazione della Governance del Consiglio di Amministrazione

    L’esponenziale numero di iscritti, che riguarda soprattutto il lato musicale, fa sorgere la necessità di una modifica della governance del consiglio di amministrazione prevedendo anche una sua nuova rimodulazione interna con attribuzione di compiti ai consiglieri delegati chiamati a svolgere incarichi direttivi nelle rispettive aree di specializzazione e di competenza. 

    5) Ripartizione più veloce

    Infrastrutture più efficienti renderanno più semplici le procedure di ripartizione di diritti e utili. Più semplicità vorrà dire più velocità.

    6) Ampliamento Banca Dati

    È di fondamentale importanza occuparsi delle registrazioni ancora da acquisire e delle questioni riguardanti eventuali crediti e/o conflitti sulle registrazioni già acquisite.

    7) Ripartizione 100% copia privata

    È indispensabile ripartire tutto ciò che deve essere ripartito nel minor tempo possibile, a partire dall’opportuna esigenza di ripartire il 100% della copia privata. 

    8) Ripartizione streaming digitale

    Qualsiasi discorso sulla protezione dei diritti connessi degli artisti non avrebbe alcun senso in assenza di uno specifico riferimento allo streaming digitale. Il Nuovo IMAIE deve occuparsi con assoluta priorità di questo tema, che del mercato e dei relativi diritti è presente e soprattutto futuro.

    9) Ripartizione per Colonne Sonore e Sync in genere

    Dovrà essere finalmente riconosciuta la partecipazione degli interpreti musicali in colonne sonore originali alla ripartizione dei proventi derivanti del settore audiovisivo (trasmissioni televisive, streaming etc.), come pure quella derivante dalla presenza di interpreti musicali nella sincronizzazione di brani di repertorio nel succitato settore.

    A tal fine diventerà necessario che il deposito delle opere non si limiti alle copie fisiche (cd, dvd) ma venga esteso alle opere audiovisive con presenza di musica, prevedendo come prova di partecipazione alla esecuzione quanto presente nelle schermate dei titoli di testa e di coda o in alternativa l’accesso a database di settore quali IMDB, sul modello di quanto fatto dalle consorelle europee (come l’ADAMI in Francia)

    10) Ripartizione tra primari e comprimari confermata in pari quota con l’inserimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici

    ll compenso attribuito a una determinata opera verrà ripartito garantendo ai singoli primari una quota pari a quella spettante ai singoli comprimari avente validità di quattro anni. Oltre a ciò chiederemo finalmente il riconoscimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici, dal classico arrangiatore fino alla nuova e moderna figura del DJ producer, così come già avviene in altri Paese (ad es. in Spagna). 

    11) Disintermediazione dei produttori per il riconoscimento agli artisti del 50% dei loro diritti

    Uno degli obiettivi principali consiste nella ripartizione dei diritti degli artisti in maniera equa con quelli dei produttori. Oltretutto gli artisti potranno godere dei loro diritti in maniera diretta senza dover dipendere dall’intermediazione dei produttori. 

    12) Riconoscimento di borse di studio agli artisti e ai vincitori di contest e di festival

    Verrà riconosciuta agli Artisti una borsa di studio come riconoscimento del loro successo a seguito della vittoria ad un contest o festival. 

    13) Dialogo con le rispettive collecting europee

     Il nostro obiettivo è quello di formulare un dialogo con le società di gestione collettiva di diritti d’autore le quali ricevono mandato da parte degli artisti per la gestione e la tutela dei loro diritti

     14) Aprire un dialogo con i giganti del web per cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti Imaie degli artisti

    Il problema maggiore che devono affrontare gli artisti è quello del riconoscimento economico dei propri diritti che tende sempre più a favore dei giganti del Web ed è proprio per tale ragione che uno dei nostri primari interessi è quello di aprire un dialogo con questi ultimi al fine di cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti iaie degli artisti 

    15) Aumento di visibilità dal web alla distribuzione digitale e, ove possibile, anche dei passaggi nei canali radiofonici e televisivi degli artisti emergenti

    Gli artisti emergenti verranno assistiti nel loro percorso di crescita professionale garantendo ad essi l’aumento visibilità e passaggi nei canali radiofonici e televisivi. 

    16) Riconoscimento di un rimborso forfettario per le audizioni dei musicisti

    Si vuole introdurre una misura economica per artisti che partecipano a talent, musical, tour, produzione dischi, programmi radio/tv nazionali, purché documentate.

    17) Attivazione di nuovi strumenti di tutela (assicurazioni e convenzioni mediche) per tutti gli iscritti, in ragione del loro reddito secondo un criterio di proporzionalità

    Verranno riconosciuti strumenti di tutela, quali assicurazioni e convenzioni mediche, tramite un criterio di proporzionalità basato sul reddito di ciascun iscritto il quale potrà usufruire di una copertura personalizzata 

    18) Riconoscimenti di assegni di solidarietà alle donne in condizione di maternità e ai soggetti che vertono i condizioni di necessità

    Per assicurare una maggiore tutela ai soggetti che richiedono maggiori garanzie di tutela a fronte delle esigenze che investono la sfera privata di ogni iscritto, verrà riconosciuto un assegno di solidarietà alle donne in stato di maternità e ai soggetti che vertono in condizioni di necessità.

    19) Sostegno agli autorevoli festival e ai contest che valorizzando gli artisti emergenti tramite fondi e bandi annuali

    Per gli artisti emergenti diventa sempre più difficile guadagnare un loro spazio all’interno del mercato odierno e al fine di incentivare la loro ascesa si darà sostegno a quegli autorevoli festival e contest che hanno come primario intento proprio quello di valorizzare gli artisti nascenti

    20) Sostegno alla formazione e all’aggiornamento costante degli artisti per informarli sulle nuove disposizioni del mercato

    Il nostro scopo è quello di promuovere l’aggiornamento costante degli artisti in merito alle disposizioni presenti nel mercato le quali sono sempre in continuo aggiornamento. 

  • Simone Tuccio, Goku

    in promozione radiofonica dal  26 marzo l’interessante singolo del giovane cantautore

    Quanti di voi sognano di personificare il protagonista del manga “Dragon Ball”?

    Uno tra tutti, Simone Tuccio, ce lo comunica con il suo ultimo singolo “Goku”. Giovane cantautore, siciliano di adozione milanese, dopo il primo “Giovane per sempre”, ritorna sulla scena musicale con un brano che mantiene la veste pop dance del progetto. Il sound ballabile però presenta sonorità cupe, in linea con le tematiche del testo, ovvero l’inadeguatezza che scaturisce irrequietezza, gli sbalzi d’umore e la paura di non essere abbastanza di fronte ad alcune prove della vita.

    Producer: D. Bellitto, S.Tuccio,
    Autore: Simone Tuccio.
    Mix & Master: Mark Twayne
    Foto e Lyric Video: Matteo Santoruvo
    Management: Rosa Bulfaro (Mirò BR Productions)

    Biografia:

    Nato e cresciuto in Sicilia, sin da piccolo, circondato dalla musica in casa, mi avvicino al mondo del canto, esibendomi per la prima volta su un palco a 4 anni e cominciando a studiare successivamente canto e pianoforte.

    Terminato il liceo mi trasferisco a Milano per frequentare l’università e approdo alla Mirò Music School, dove conosco Rosa Bulfaro che mi inserisce nel corso di song writing, aiutandomi a sviluppare la passione che da sempre ho avuto per la scrittura. Alla Mirò sono riuscito a trovare quello che oggi è il mio team di lavoro e a creare il mio progetto musicale, che definirei urban pop, influenzato dal rap. Con la mia musica racconto il mio mondo. Racconto cosa vuol dire avere vent’anni per me. Racconto la mia esperienza nell’avvicinarmi all’industria della musica, cosa vuol dire essere grandi ma non esserlo, le mie speranze, i miei progetti ma anche le mie ansie e le mie delusioni.

    Multi Link
    https://linktr.ee/simonetuccio

    Rosa Bulfaro
    Mirò BR Productions

  • Gianni Lettieri (Atitech): “Subito ristori per le aziende. Fondamentale la tutela dei lavoratori”

    La scorsa estate l’imprenditore aveva messo in guardia sugli effetti economici del Covid-19. Ora, spiega Gianni Lettieri, non resta che affidarsi a Draghi e al Recovery Fund.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: per uscire dall’impasse occorre lavorare tutti insieme

    Era l’8 agosto quando “Il Denaro” pubblicò un’intervista di Gianni Lettieri sulle difficoltà che le aziende italiane avevano incontrato durante i primi mesi della pandemia. Il monito dell’Amministratore Delegato di Atitech fu chiaro: molte realtà, momentaneamente sostenute dallo Stato, rischiavano di non riuscire a superare l’autunno. Oggi come allora, il patron dell’azienda di Capodichino evidenzia gli scarsi passi in avanti in termini di aiuti da parte dello Stato. “Bisogna stringere i denti e attendere la ripresa – ha recentemente dichiarato ai microfoni di Radio CRC – È vero anche, però, che lo Stato deve dare una mano alle aziende. Devono arrivare subito le risorse per i ristori e per sopperire alla perdita di fatturato. Si è perso troppo tempo”. In merito al blocco dei licenziamenti, il manager si è detto d’accordo con le valutazioni del vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe, che ha proposto la proroga per tutte le realtà che hanno visto le loro attività sospese o ridotte per legge. Tuttavia, secondo Gianni Lettieri, da parte dei suoi colleghi oggi serve un atto di coraggio: “Gli imprenditori italiani hanno il dovere di tutelare i propri lavoratori in un momento di emergenza come questo, al di là del blocco”.

    Gianni Lettieri: Recovery Fund, un’occasione che non possiamo permetterci di perdere

    L’appello rivolto da Gianni Lettieri è sintomatico delle condizioni in cui versa l’economia: “Una crisi che non colpisce soltanto Napoli ma anche città più ricche come Milano – ha continuato il numero uno di Atitech – dove in fila alla Caritas ci sono donne con bambini che prima erano impiegate e che ora si ritrovano in uno stato di indigenza perché non possono più beneficiare della Cassa integrazione”. Per l’imprenditore ora è fondamentale far ripartire il mercato del lavoro, risultato ottenibile solo con la crescita del Pil. Il nuovo Governo rappresenta una speranza in tal senso: “Credo che il presidente Draghi sia una fortuna per l’Italia. Onestamente, negli ultimi due anni abbiamo avuto momenti imbarazzanti da parte del governo, poca credibilità”. E sul Recovery Fund non usa mezzi termini: “È un’occasione unica per il Paese – ha spiegato Gianni Lettieribisogna tener presente che gli importi del Recovery Fund sono di gran lunga superiori a quelli del Piano Marshall, che ha salvato l’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di fondi che bisogna sapere utilizzare e sotto questo aspetto Draghi è una sicurezza. Ha una autorevolezza internazionale e un prestigio che gli consentirà di affrontare al meglio, anche nel nostro Parlamento, le sfide e gli argomenti spinosi che si presenteranno già dai prossimi giorni”.

  • Modalità e funzioni comuni dei moderni condizionatori d’aria

    Oggi parleremo delle funzioni dei moderni dispositivi di climatizzazione, che nel tempo si sono evoluti per offrirci più comfort nella nostra quotidianità, nonché più opzioni di climatizzazione.
    Forse anche a te è capitato di trovare pulsanti sul tuo telecomando di cui non conosci la funzione. Per paura di usarli, stai sprecando alcune caratteristiche interessanti del tuo condizionatore d’aria! Cconosci, ad esempio, la modalità DRY o la modalità silenziosa? Sai come usare la funzione AUTO?

    Modalità e funzioni comuni dei moderni condizionatori d’aria

    Al giorno d’oggi un condizionatore d’aria non è più solo “freddo” o “caldo”, in quanto ora questi dispositivi hanno anche diverse funzioni aggiuntive (oltre alle opzioni di base del condizionamento), come la purificazione dell’aria, la modalità ventilatore o la modalità deumidificazione.

    Per accedere a queste funzioni e per poter configurare le diverse opzioni a tuo piacimento, i telecomandi dei climatizzatori sono dotati di numerosi pulsanti con relativi disegni o indicazioni, a seconda del modello e del produttore. Vedremo alcuni dei casi più comuni:

    • Il pulsante “MODE” e le sue possibilità: questo tasto ci permetterà di passare tra i diversi tipi di aria (Cool, Heat) o le diverse modalità (Dry, Auto o FAN).
    • Aria fredda o Aria calda: Per alternare tra le modalità aria fredda e aria calda, dobbiamo scegliere con il pulsante “MODE” che abbiamo appena visto. In alcuni modelli, alcuni simboli di freddo / caldo appaiono sullo schermo del telecomando quando le rispettive modalità sono selezionate.
    • Modalità DRY: La modalità DRY viene utilizzata per abbassare il livello di umidità nella stanza, e questa modalità non deve essere confusa con il freddo o il caldo, perché è a tutti gli effetti un deumidificatore.
    • Modalità AUTO: Con la modalità AUTO (automatica), imposteremo la temperatura desiderata e lasceremo che il condizionatore stesso decida se utilizzare il freddo o il caldo per mantenere tale temperatura.
    • Modalità FAN: La modalità FAN (Fan) ci permette di configurare l’unità di condizionamento per utilizzare solo le ventole interne, senza utilizzare il compressore per generare aria calda o fredda, utilizzando quindi solo le ventole del dispositivo.
    • Modalità SLEEP: un’altra delle modalità più comuni che possiamo trovare in un’ampia varietà di modelli di aria condizionata è la modalità Sleep. Come suggerisce il nome, questa modalità è pensata per essere utilizzata quando si va a dormire con l’aria condizionata accesa, e ciò che essa fa differisce un po ‘tra i modelli. Il più comune è che aumentano gradualmente la temperatura fino ad un certo punto (poiché quando le persone dormono, la loro temperatura corporea scende leggermente), oppure spengono l’apparecchiatura dopo un certo tempo.
      Ora che abbiamo rivisto un po’ il funzionamento di base del telecomando del climatizzatore e le sue modalità più comuni, sicuramente potrai sfruttare al meglio quello che hai già in casa. Se stai pensando invece di acquistarne uno nuovo, considera che i condizionatori Mitsubishi sono tra i più innovativi e ricchi di funzioni sul mercato.
  • Mobilità: 6 italiani su 10 hanno adottato un approccio più sostenibile nell’anno del Covid

    A causa di lockdown, smart working e didattica a distanza, gli spostamenti dei cittadini si sono ridotti drasticamente nel 2020, ma al netto delle limitazioni legate alla pandemia, quasi 6 italiani su 10, pari a circa 26,6 milioni di individui, dichiarano di aver cambiato, se non del tutto almeno in parte, le proprie abitudini in termini di mobilità adottando un approccio più sostenibile per l’ambiente. È questo uno dei dati emersi dalla seconda edizione dell’indagine sui comportamenti ecosostenibili degli italiani condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*.

    Chi ha cambiato le proprie abitudini

    Quali le scelte di mobilità sostenibile adottate dagli italiani nel 2020? Quasi 1 rispondente su 3 ha dichiarato di aver ridotto l’uso dell’auto favorendo, ad esempio, gli spostamenti a piedi. Non è dato sapere se dietro a questa scelta, fatta soprattutto dai rispondenti con età compresa tra i 18 e i 25 anni (37,4%) e tra i 55 e i 64 anni (38,2%) vi sia la volontà di sfruttare i momenti di libertà per fare una passeggiata, fatto sta che questo comportamento è stato adottato da circa 14,3 milioni di italiani. Circa 1 rispondente su 4 invece, ha dichiarato di aver ridotto l’uso di un mezzo a motore usando, quando possibile, una bicicletta.

    Buone notizie anche riguardo al parco auto e moto circolante in Italia visto che, secondo quanto emerso dall’indagine di Facile.it, il 15,7% dei rispondenti, pari a 6,9 milioni di individui, ha scelto di sostituire il proprio veicolo a motore, sia esso a due o quattro ruote, con uno meno inquinante, mentre il 6,3% dei rispondenti ha ridotto l’uso del proprio mezzo affidandosi a servizi di sharing.

    Forse grazie anche ai contributi statali dedicati, tante persone si sono spostate in monopattino; il 5% dei rispondenti, pari a circa 2,4 milioni di italiani, ha dichiarato di averlo utilizzato, quando possibile, come alternativa all’automobile. Un interesse crescente quello verso i monopattini che, secondo i dati dell’indagine, si sta diffondendo anche nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove la percentuale di chi ha scelto questo mezzo per muoversi arriva al 6,6%.

    Chi non ha fatto nulla

    Se da un lato sono davvero tanti gli italiani che hanno messo in atto comportamenti più sostenibili rispetto al passato, dall’altro c’è anche chi, al netto delle limitazioni imposte dalla pandemia, ammette candidamente di non aver fatto alcunché per cambiare le proprie abitudini in termini di mobilità; si tratta di poco meno del 23% del campione intervistato (22,9%), pari a circa 10 milioni di individui.

    Analizzando i dati a livello territoriale emerge che i meno avvezzi al cambiamento sono risultati essere i residenti nelle regioni del Centro Italia, dove la percentuale di chi non ha fatto alcunché arriva al 28,9%; guardando le fasce anagrafiche, invece, la percentuale di chi non ha cambiato le proprie abitudini arriva al 27,8% tra i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni.

     

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Fiocco azzurro al Parco “Le Cornelle” che dà il benvenuto ad un piccolo sitatunga

    Gli ospiti del Parco Faunistico “Le Cornelle” non smettono mai di regalare emozioni: l’ultimo arrivato, un esemplare di antilope sitatunga, è nato in una situazione insolita, presso l’Ospedale Veterinario Universitario di Lodi dove la madre è stata operata 40 giorni prima del parto a causa di una frattura scomposta dell’arto anteriore. Un intervento delicato non solo per l’entità della frattura, ma che poteva compromettere anche la gravidanza. Una collaborazione, quella tra il Parco Le Cornelle e l’ospedale Veterinario Universitario di Lodi ormai consolidata da tempo e che ha permesso di curare diversi animali ospitati al Parco.

     

    Tutto è iniziato con una radiografia, effettuata dal personale veterinario del Parco dopo aver notato che la femmina di sitatunga aveva difficoltà ad appoggiare una zampa. L’accertamento ha evidenziato una grave frattura del radio, probabilmente provocata da una caduta accidentale e ha portato a conoscenza del personale veterinario anche la gravidanza dell’animale. A seguito della diagnosi è stato programmato un intervento d’urgenza per salvare madre e piccolo presso l’Ospedale Universitario.

     

    L’operazione di osteosintesi – portata a termine con successo in 4 ore dal dott. Maurizio Oltolina, direttore sanitario del Parco, dalla dott.ssa Liliana Carnevale e dal prof. Giuliano Ravasio, entrambi medici dell’Ospedale Veterinario Universitario di Lodi – ha portato l’equipe veterinaria ad optare per l’applicazione di un fissatore Ilizarov: una “gabbia”esterna fissata all’osso attraverso fili di acciaio che permette alla frattura di saldarsi e guarire. Il ricorso a questa soluzione, meno praticata rispetto ad altre tecniche chirurgiche, si è reso necessario a causa del tipo di frattura e delle dimensioni dell’animale.

     

    Quaranta giorni dopo l’intervento, durante la convalescenza della madre, è nato il piccolo, che è stato immediatamente riconosciuto e allattato. Nonostante la mamma fosse alla sua prima gravidanza ha dimostrato un grande spirito materno andando ad accudire e difendere il piccolo. Le due antilopi sitatunga hanno concluso il primo periodo di convalescenza, di circa due mesi, presso l’Ospedale Veterinario Universitario di Lodi, in attesa che si formasse il callo osseo attorno alla frattura e potessero essere rimossi i mezzi di fissazione esterni. Una volta rientrati al Parco, il cucciolo e la mamma hanno poi passato un altro mese in un box a loro dedicato, per permettere all’osso della zampa di saldarsi completamente.

     

    «Assicurare il massimo benessere agli animali ospitati è una nostra prerogativa, ciò è possibile grazie alla capacità e alla passione di tutte le persone che lavorano al Parco, una passione che ci aiuta durante il difficile periodo storico che stiamo attraversando. – dichiara il dott. Maurizio Oltolina, direttore sanitario del ParcoIl caso di questa femmina di sitatunga e del suo piccolo rappresenta un simbolo di speranza per tutti noi, oltre a evidenziare come, a disposizione dei nostri ospiti, non ci siano solo le migliori cure, ma anche attenzioni e premure. A tal proposito, vorrei ringraziare il prof. Ravasio per la collaborazione con l’Università di Lodi, e la dott.ssa Carnevale per la sensibilità dimostrata, andata ben oltre la semplice assistenza sanitaria alle due antilopi.»

     

    La specie di antilope sitatunga è diffusa in natura in Senegal, Kenya, Namibia e Botswana. Molto legata all’acqua, vive in foreste paludose, foreste a galleria lungo i corsi d’acqua e su isole nei laghi. Possiede un dorso arcuato, corna avvolte a spirale e zampe lunghe; il corpo è coperto da un folto pelo idrorepellente con caratteristiche macchie e strisce. Non esiste una stagione riproduttiva definita e al termine della gestazione, che dura 7-8 mesi, nasce un piccolo, raramente due. Si tratta di una specie vulnerabile con popolazioni in calo per la perdita dell’habitat – conseguente alle attività umane – e per la caccia a scopo alimentare. Con l’ultimo nato, gli esemplari di antilope sitatunga ospitati al Parco “Le Cornelle” sono in totale 6 adulti – 3 maschi e 3 femmine – e 3 cuccioli nati nel corso degli ultimi mesi.

     

    Il contest su Facebook

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al cucciolo di sitatunga avrà la durata di 3 giorni (dal 26 al 28 marzo 2021) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome del piccolo commentando il post che lo ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento al post. Per il post è possibile indicare solo un nome. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello.