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  • Dischi volanti su Ventimiglia: attesi sorvoli da Trucco alla foce del Roia

    I potenti droni del Centro per la protezione civile dell’Università di Firenze, nel quadro del progetto Interreg Alcotra “Concert-Eaux”, sorvoleranno tutta l’area della piana del fiume Roia a Ventimiglia, dalla località Trucco alla foce. L’obiettivo, dal 18 al 28 maggio, è quello di effettuare rilevamenti topografici di altissima precisione.

    Si tratta di droni particolari dotati di una notevole robustezza e capacità di carico, brevettati proprio dall’équipe dell’Università di Firenze. La loro struttura circolare li fa somigliare a “dischi volanti”. I droni della serie Saturn – questo il nome associato al brevetto – che voleranno su Ventimiglia, saranno di due tipi: uno più piccolo e maneggevole per rilievi fotogrammetrici, l’altro invece di maggiori dimensioni (circa un metro di diametro), che sarà utilizzato per veicolare in volo un sistema Lidar, ovvero un dispositivo basato su raggi laser che consenta di realizzare rilevamenti topografici di altissima precisione.

    Queste attività sono svolte per poter disporre di informazioni sul nuovo assetto che il letto del Fiume Roia ha assunto dopo il passaggio della piena, generata dalla tempesta Alex del 2 e 3 ottobre scorso, e saranno confrontati con altri rilievi fotogrammetrici, anch’essi eseguiti dai droni dell’Università di Firenze, realizzati precedentemente alla tempesta nel 2017 e 2018. 

    Raccogliere queste nuove informazioni sulla morfologia del fiume è molto importante, anche perché una delle conseguenze della tempesta – che ha pesantemente devastato l’alta valle Roia in territorio francese, distruggendo 35 km di strade, 9 ponti e causando innumerevoli smottamenti e frane, fra le quali quelle della strada di accesso al tunnel di Tenda – è stata la mobilizzazione e il trasporto di un impressionante volume di terre e di materiali fini. 

    Questi materiali argillosi sono stati trasportati dalla corrente e si sono depositati nella piana del Roia, con il risultato di impermeabilizzare il letto del fiume impedendo così l’infiltrazione dell’acqua nel sottosuolo e la conseguente ricarica della falda idrica sotterranea. La falda idrica sotterranea del Fiume Roia è una risorsa fondamentale e strategica, poiché da essa vengono estratte le risorse idriche che alimentano gran parte del territorio costiero italiano in provincia di Imperia, la città di Mentone per quanto riguarda la Francia e il parte anche il territorio del principato di Monaco.

    Le Autorità e i servizi tecnici italiani-francesi si stanno impegnando fortemente per trovare qualche soluzione al grave problema della persistente penuria d’acqua nella falda. Grazie alle attività di precedenti progetti europei Interreg Alcotra, esiste un Protocollo d’Intenti Transfrontaliero, un accordo stipulato nel 2013, per consentire la gestione condivisa italo-francese delle problematiche del bacino idrografico del Fiume Roia. L’esistenza di questo accordo sta notevolmente facilitando i contatti, lo scambio di informazioni e le collaborazioni operative tra Francia e Italia riguardo la gestione di questa crisi. 

    La situazione comunque desta grandi preoccupazioni, soprattutto considerando l’imminenza della prossima stagione turistica estiva, che comporterà l’esigenza di maggiori disponibilità d’acqua proprio nel momento in cui invece questa grave crisi rischia di comprometterne i normali approvvigionamenti.

    I droni dell’Università di Firenze, oltre che per le attività di rilevamento di superficie saranno anche impiegati, in alcune aree specifiche e disabitate, per condurre alcuni speciali test di indagine mediante sensori georadar veicolati dai droni stessi.

    Ciò potrebbe consentire di disporre di maggiori informazioni sulle caratteristiche del sottosuolo e contribuire così ad individuare le possibili soluzioni per ripristinare la funzionalità dell’acquifero della piana del Roia, mitigando le conseguenze della tempesta Alex sulle acque sotterranee. 

  • Castrol annuncia partnership con XING Mobility per lo sviluppo di fluidi per EV

    Castrol annuncia la partnership con XING Mobility per lo sviluppo di fluidi all’avanguardia nella gestione termica delle batterie dei veicoli elettrici

    Un accordo volto a migliorare le prestazioni dei sistemi di batterie e a far crescere il mercato dei veicoli elettrici (altro…)

  • Foltina Plus per contrastare la perdita dei capelli

    Foltina Plus è un prodotto dalla formulazione naturale che nasce per aiutare a risolvere il problema legato alla caduta dei capelli, che è molto frequente sia tra uomini e donne ed è una crescente fonte di imbarazzo. In commercio esistono tutta una serie di prodotti che vantano miracolose virtù per la ricrescita dei capelli, ma la realtà è che spesso si tratta di bufale, nate con il solo scopo di estorcere denaro agli incauti che ci si affidano. Non è questo il caso di Foltina Plus, per cui, se anche tu soffri per la caduta dei capelli e vorresti riuscire a contrastarla in maniera definitiva, agevolando la crescita di una chioma folta e sana, ti consigliamo di leggere questa recensione, perché potrebbe esserti utile.

    Cos’è e come funziona

    Foltina Plus è una lozione per capelli, dalla formulazione naturale al 100%, prodotta in Italia dal marchio Natural Fit, già noto per la qualità e l’efficacia delle sue creazioni. Si tratta di un prodotto dalle caratteristiche particolarmente interessanti: infatti è adatto all’utilizzo sia di uomini che di donne, con capelli di qualsiasi tipologia, da quelli grassi a quelli secchi. Il suo utilizzo costante consente di normalizzare entrambe le situazioni, così da ottenere vantaggi notevoli anche a livello estetico: infatti, non solo i capelli ricrescono, ma sono decisamente più sani e belli. La sua formulazione si basa sulla combinazione di ingredienti (che vedremo in seguito) capaci di stimolare i bulbi piliferi, anche in caso di follicoli dormienti; inoltre, cosa rara nel mercato di questo genere di prodotti, funziona fin dalle prime applicazioni, con risultati nettamente visibili. L’azione di Foltina Plus è dunque duplice, consentendo di contrastare attivamente la caduta dei capelli e di rinfoltire le chiome diradate.

    Ingredienti e controindicazioni

    Veniamo ora alla composizione di questo prodotto, il quale, come abbiamo detto in precedenza, sfrutta la combinazione di ingredienti noti in natura per i loro effetti benefici sui capelli: partiamo dall’arginina, che è un amminoacido essenziale, utile a favorire il benessere di tutto l’organismo, specie la stimolazione della circolazione sanguigna (e anche del microcircolo); c’è poi la Serenoa Repens, anch’essa funzionale a livello circolatorio e da ultimo citiamo il fieno greco, capace di stimolare i bulbi piliferi grazie alla sua elevata concentrazione di fitoestrogeni.
    Dunque Foltina Plus nasce dopo attenti studi e accurati test, che ne hanno sancito l’assoluta mancanza di controindicazioni: il prodotto è del tutto sicuro, grazie agli ingredienti di origine biologica che lo compongono e l’assenza di sostanze chimiche di qualsiasi tipo, che potrebbero essere nocive per la salute. Si consiglia comunque di attenersi alle istruzioni, evitando il fai-da-te e il contatto con occhi, bocca e mucose; inoltre, una volta aperto, il prodotto va conservato in luoghi freschi e asciutti, lontano da fonti di luce e calore dirette e dalla portata dei bambini.

    Come si applica

    L’applicazione di Foltina Plus è davvero semplice, oltre ad essere agevolata dal flacone spray che consente di localizzarne il getto solo dove se ne avverte il bisogno, quindi in corrispondenza delle aree con meno capelli. Si consiglia un utilizzo giornaliero per un periodo di almeno 6/8 settimane; dopo l’applicazione, è bene favorire l’assorbimento del prodotto con un massaggio circolare, utile anche a riattivare la circolazione. Questa lozione si applica sui capelli asciutti, dopo aver agitato il flacone; inoltre il prodotto si assorbe in fretta, non unge e non macchia né la pelle né i tessuti che potrebbero entrarvi in contatto.

    Prezzo e dove acquistarlo

    A questo punto ti starai chiedendo se Foltina Plus si possa acquistare in farmacia o parafarmacia o presso i vari store online e la risposta è no, in quanto lo puoi trovare solo sul sito ufficiale dell’azienda che lo produce e lo mette in commercio; si tratta di una garanzia non da poco, visto che ti mette al sicuro dall’imbatterti in una sua imitazione, come se ne trovano parecchie. Il prezzo è molto conveniente e potrai usufruire di varie offerte, come quella attualmente in corso, che ti permette di acquistare due confezioni di Foltina Plus a soli 49€. Ti basterà compilare il modulo che troverai sul sito ufficiale e entro pochi giorni lavorativi, il prodotto ti sarà consegnato a casa; potrai pagare anche in contrassegno, cioè in contanti direttamente al corriere.

    Recensioni dei clienti

    Per constatare quanto questo prodotto piaccia agli utenti, ti basterà una ricerca online e potrai trovare tantissime recensioni positive: così capirai che Foltina Plus funziona davvero e in poco tempo! Dunque abbiamo a che fare con un prodotto davvero utile nel contrastare la caduta dei capelli, con ingredienti naturali, senza controindicazioni e con un prezzo veramente conveniente.

  • Riva Acciaio adotta le strategie di economia circolare

    Riva Acciaio, leader nel settore siderurgico, possiede tutti i canoni necessari per divenire un esempio di industria sostenibile all’interno di un modello di economia circolare.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: il settore siderurgico sempre più green

    Il settore siderurgico è un settore ad alta intensità energetica con un quantitativo di emissioni di CO2 molto elevato. L’importanza della sensibilità ambientale ha quindi spinto i produttori di acciaio ad impegnarsi particolarmente in tal senso. Riva Acciaio, leader del settore siderurgico sia in Italia che in Europa, è già da tempo attenta alle tematiche ambientali. L’obiettivo principale è quello di rendere i sistemi produttivi quanto più sostenibili possibile: per farlo ci sono una serie di scelte responsabili che i produttori possono attuare. Partendo dall’approvvigionamento delle materie prime, ad esempio, si può scegliere di indirizzarsi verso materie provenienti da scarti di lavorazione o dal recupero di rifiuti opportunamente valorizzati allo stato di end of waste, come fa appunto Riva Acciaio. Si possono poi effettuare pratiche di simbiosi industriale per la valorizzazione dei materiali con altre aziende, e ancora basarsi su principi di ecodesign per la realizzazione di prodotti durevoli, riparabili e riciclabili.

    L’economia circolare in Riva Acciaio

    Se si adottano misure come quelle descritte precedentemente, affiancandole magari ad ulteriori strategie utili allo scopo, anche l’industria siderurgica può divenire parte integrante del sistema di economia circolare. Riva Acciaio si sta impegnano per essere considerata promotrice esemplare di circular economy. L’azienda sostiene infatti tutte le strategie delineate nel documento emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente che definisce i principi generali dell’economia circolare e che porta il titolo “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. Le acciaierie godono, inoltre, di un vantaggio non da poco, legato alle proprietà intrinseche del materiale utilizzato. “L’acciaio – come ricordava anche il Direttore Generale della World Steel Association Edwin Basson – è riciclabile al 100% e all’infinito”, rendendo di fatto il settore siderurgico non solo idoneo al concetto di economia circolare, ma gettando anche le basi per farlo diventare uno dei settori trainanti di questo modello economico.

  • Renord lancia il nuovo sito web con funzionalità tecnologiche d’avanguardia

    Milano, maggio 2021 –  Nuovo look per Renord.com, ma non solo: la concessionaria milanese ha rinnovato il proprio sito web dal punto di vista grafico e tecnologico inserendo nuove importanti funzionalità, all’avanguardia per un settore orientato sempre più verso clienti digitali.

    Una scelta strategica che si inserisce in un percorso più ampio di rinnovamento della propria brand identity e che risponde ai nuovi trend automotive: una decisione accelerata inoltre dai recenti cambiamenti legati alla pandemia globale. Oggi chi decide di acquistare un’auto lo fa solo dopo un’accurata ricerca online: ovvero dopo aver letto decine di recensioni e aver simulato un eventuale finanziamento confrontando modelli, prezzi e occasioni. Una tendenza che va sempre più affermandosi, come sostenuto dalle più recenti ricerche di Google sul comportamento del consumatore in ambito automotive, e alla quale è collegato un netto calo delle visite medie agli showroom a vantaggio quindi del web e degli acquisti on line. 

    Renord risponde al nuovo scenario senza farsi trovare impreparata. La nostra azienda ha alle spalle un’importante storia che dura da oltre 50 anni – afferma Massimo Berruto, Direttore Marketing della concessionaria –  e il lancio del nuovo sito si inserisce in questo percorso di continua crescita ed evoluzione. In particolare rappresenta l’ultimo step di un importante processo di ottimizzazione e razionalizzazione delle interazioni con i clienti su tutte le piattaforme digitali, andando a migliorare nettamente la comunicazione con l’utente che potrà usufruire di nuovi canali e strumenti. A questo si aggiunge un importante rinnovamento della brand identity aziendale, che si arricchisce di un nuovo pay off, Insieme sulla strada giusta, messaggio identitario forte che richiama la nostra mission e i nostri valori, ponendo il cliente al centro della nostra visione”.

    Ottimizzato per ogni tipo di device (pc, smartphone e tablet), il nuovo sito è un contenitore di informazioni per tutti i clienti interessati alla ricerca e all’acquisto di un veicolo: le procedure online diventano rapide, semplici e chiare, come si aspettano gli utenti sempre più digitali. Il risultato è un’esperienza intuitiva, avvincente e ricca di immagini.

     

    Un’interfaccia moderna, elegante ed intuitiva

    Renord compie questo passo attraverso un nuovo sito che si presenta con un mood elegante e che riprende i colori della nuova brand image dell’azienda.

    L’homepage è dotata di un hero-banner in testata che pone il focus sui tre brand presenti in concessionaria: Renault, Dacia e Nissan. 

    La ricerca dei modelli d’auto diventa estremamente dettagliata e i veicoli possono essere filtrati in base a diversi parametri: marca, modello, prezzo, emissioni, chilometraggio, e addirittura per il colore della carrozzeria (solo per citarne alcuni).  

    All’interno della singola scheda auto, nella sezione Veicoli in pronta consegna, è possibile inoltre visionare l’immediata disponibilità dell’auto verificando se siano già presenti in concessionaria vetture usate dello stesso modello, e, punto ancora più cruciale, si può prenotare direttamente l’auto versando un semplice acconto con carta di credito. Si tratta di un servizio davvero innovativo che permette agli utenti di bloccare la propria auto dei sogni, senza perdere tempo e soprattutto senza farsi scappare occasioni importanti!

    Un’altra significativa novità si trova poi nell’area dell’usato: grazie ad uno specifico calcolatore è possibile avere una valutazione immediata del proprio usato semplicemente inserendo la targa della propria auto. Il calcolatore è infatti in grado di sincronizzare tutti gli elementi di spesa per ottenere un valore attendibile dei costi operativi del mezzo, attraverso l’inserimento di parametri personalizzabili.

     

    Nuovo ChatBot per garantire una migliore assistenza in tempo reale

    Uno degli obiettivi che Renord intende perseguire con il nuovo sito web è proprio quello di offrire un servizio il più possibile completo e maggiormente flessibile per i propri clienti: questo avviene anche grazie all’implementazione di un ChatBot a disposizione degli utenti, con il quale possono interagire per ricevere informazioni non solo sulle auto di maggiore interesse, ma anche per avere informazioni sull’assistenza per richieste di carrozzeria o altri servizi, quali revisione e tagliando annuale. Infine, grazie anche ai nuovi widget social, che fungono da feed diretto con i canali Facebook e Instagram, vengono mostrate ai followers in tempo reale le ultime novità aziendali, accedendovi quindi direttamente dal sito web. 

    Il nuovo sito istituzionale Renord, dinamico e al passo con tutte le novità del settore, costituisce un ulteriore importante traguardo per la concessionaria che ancora una volta si rinnova, mantenendo salda la propria identità e la leadership di settore.

  • Napoleon Tour Operator omaggia la Corsica nell’anno del bicentenario napoleonico

    Un catalogo dedicato alla Corsica, per celebrare l’isola che diede i natali a Napoleone Bonaparte il 15 agosto 1769: è questa la proposta di Napoleon Tour Operator, operatore turistico specializzato nell’organizzazione di viaggi e vacanze in Toscana, Isola d’Elba e Sardegna, nell’anno del bicentenario napoleonico.

    Il catalogo

    Un tributo dovuto per il tour operator con sede all’isola d’Elba, che fin dal suo nome si ispira al grande condottiero: nata nel 1983 a Portoferraio, l’azienda ha inserito nella programmazione l’Île de Beauté a partire dal 2019, diventando in una sola stagione il leader in Italia sulla destinazione per quantità e varietà delle soluzioni di viaggio proposte.

    La brochure, di 150 pagine per un totale di oltre 90 strutture tra residence, hotel, villaggi e appartamenti, è già disponibile in tutte le agenzie di viaggio e si può sfogliare anche online, sul sito www.napoleonviaggi.it

    In vista di una stagione destinata ad essere ancora condizionata dall’epidemia, Napoleon Tour Operator ha predisposto un’assicurazione viaggio abbinata a tutti i pacchetti, per consentire di prenotare e partire serenamente, potendo contare sulla migliore garanzia di assistenza e, in particolare, sul rimborso delle quote versate in caso di rinuncia al viaggio per malattia o altri imprevisti documentabili. Le coperture contemplano anche gli eventi pandemici, compreso l’obbligo di quarantena prima della partenza e in corso di viaggio, con pagamento, in quest’ultimo caso, delle spese per l’eventuale prolungamento del soggiorno e l’acquisto di nuovi biglietti per il rientro.

    L’assicurazione viaggio

    All’assicurazione viaggio si accompagna il supporto garantito da uno staff di oltre 40 professionisti, operativi 7 giorni su 7 dalla sede di Portoferraio, pronti a fornire indicazioni sempre aggiornate in merito alle formalità sanitarie necessarie per l’espatrio e agli sviluppi relativi al Green Pass Europeo che, a partire da giugno, garantirà la libera circolazione dei cittadini nei Paesi dell’Unione, purché in possesso di certificato di guarigione, di avvenuta vaccinazione o test di negatività.

    Le destinazioni

    Sul fronte delle destinazioni, il catalogo abbraccia idealmente tutte le coste l’isola, suddivisa per comodità in 4 macro aree: Porto Vecchio, con una collezione delle migliori spiagge affacciate su acque limpidissime, fino alle scogliere di Bonifacio, sovrastate dalla cittadella medievale, il litorale di Ajaccio con le Calanques, rocce rosse scolpite dal vento alte fino a 400 metri e patrimonio Unesco, la costa di Calvi, emblema dello spirito genovese che anima l’isola, e Bastia, dall’atmosfera elegante e vivace. Il risultato è un insieme di proposte eterogenee, per esaltare tutti i volti della Corsica: la sua storia travagliata, che ha lasciato in eredità ricche testimonianze storiche e culturali, e la sua spettacolare natura, in larga parte incontaminata.

    Tante le soluzioni disponibili, con grande attenzione al segmento dei residence e delle case vacanza, che, rispetto a villaggi e hotel, permettono di ridurre l’interazione tra gli ospiti e offrono il vantaggio di poter gestire direttamente i propri spazi, anche per quanto concerne la sanificazione. Oltre alla sicurezza e alla flessibilità della prenotazione, Napoleon presta grande attenzione alla convenienza, con tariffe speciali per i collegamenti da Genova, Savona, Piombino e Livorno, con o senza auto al seguito, abbinate alla possibilità di scegliere liberamente tratta, compagnia e orario, in funzione della disponibilità. Numerose anche le possibilità per risparmiare sulle strutture ricettive, con offerte dedicate alle famiglie, come la promozione “Bambini Gratis”, ma anche a chi viaggia da solo e ai genitori single in vacanza con i bambini. Da segnalare infine un elenco di oltre 20 residence e 12 hotel che accolgono gli animali, anche a titolo gratuito.

    Le parole di Marco Rosselli, responsabile commerciale Napoleon Tour Operator

    “Guardiamo alla Corsica come ad una straordinaria opportunità di vendita per le agenzie di viaggio – dichiara Marco Rosselli, responsabile commerciale Napoleon Tour Operator – e speriamo che il Green Pass Europeo ci consenta di tornare a programmarla con successo, come avvenuto nel 2019. La Corsica è una destinazione versatile e relativamente economica, sulla quale siamo in grado di offrire un supporto di alto livello per la gestione dei trasporti e di tutti gli aspetti legati alla logistica. Questo consente di superare le eventuali barriere linguistiche, rendendo la vacanza semplice, sicura e rilassante anche per chi viaggia con bambini piccoli”.

  • Doccia per esterni by Artis Rubinetterie. Una moderna proposta per l’outdoor

    Dal Programma Doccia dell’azienda bresciana una soluzione per esterni esteticamente impeccabile e dall’elevata affidabilità costruttiva.

    Con l’arrivo della bella stagione torna la voglia di trascorrere il tempo libero all’aperto, ritagliandosi un momento di relax a bordo piscina o facendo giardinaggio, senza rinunciare ai benefici di una rinfrescante e rigenerante doccia a cielo aperto.

    Artis Rubinetterie propone una doccia multifunzione a pavimento per esterni, realizzata in acciaio inox AISI 316L, un materiale resistente, che, anche se esposto all’acqua di mare e alle più severe condizioni atmosferiche, mantiene inalterate nel tempo sia le caratteristiche estetiche che funzionali. Ogni elemento assicura la massima praticità, come per esempio la doppia erogazione dell’acqua che consente di selezionare la doccia o il getto lavapiedi attraverso 2 rubinetti separati.

    Per Artis l’attenzione al design è irrinunciabile: la doccia a pavimento per esterni, con le sue linee slanciate e minimali, diventa un elegante elemento decorativo per vestire con stile gli spazi outdoor. Un connubio di qualità, stile ed efficienza adatto per installazioni ad uso privato (a corredo di piscine e grandi vasche idromassaggio) e, soprattutto, per stabilimenti balneari, strutture alberghiere e spiagge.

    artisitaly.com

  • Si apre la sfida tra i vini italiani per il Premio Qualità Italia

    Una sana competizione protesa alla valorizzazione della produzione, del made in Italy e delle preziose identità regionali

    Pescara, 3 maggio 2021. Si sono aperte le iscrizioni per la settima edizione del Premio Qualità Italia, concorso enologico nazionale promosso e gestito dalla Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo, che vedrà vini provenienti da tutta Italia sfidarsi in numerose categorie.

    UN’OCCASIONE PER EMERGERE – Il numero di vini concorrenti, a completa rappresentanza di ogni territorio d’Italia, il numero delle categorie, e l’articolarsi del concorso e dei premi declinati anche su scala regionale, fanno del Premio Qualità Italia un appuntamento unico, che oltre a esaltare la ricchezza e la varietà della produzione enologica italiana, offre a ogni produttore un’occasione unica di visibilità, permettendogli di emergere e di darsi notare sul mercato facendo valere le eccellenze dei propri prodotti.

    INDIPENDENZA E TRASPARENZA – Il Premio Qualità Italia è l’unico concorso enologico promosso e gestito da una scuola di formazione indipendente, ufficialmente autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che grazie a una commissione di esperti di varie regioni d’Italia garantisce trasparenza e professionalità nella degustazione e nella valutazione dei vini partecipanti, giudicati per le loro intrinseche qualità nel più perfetto anonimato. Infatti, a garanzia della totale trasparenza e imparzialità della giuria, le valutazioni deriveranno da una degustazione alla cieca, nel corso della quale i componenti della Commissione di Valutazione e gli addetti al servizio non potranno sapere né l’origine né l’identità dei campioni sottoposti a degustazione.

    Premio Qualità Italia 2020

    Una foto della premiazione dell’edizione 2020 del Premio Qualità Italia

    OBIETTIVO QUALITÀ – Il Premio Qualità Italia nasce con lo scopo di scoprire ed evidenziare la migliore produzione enologica italiana, contribuendo alla divulgazione del brand Italia nel mondo, e di valorizzare le eccellenze regionali portandole alla conoscenza dei consumatori e degli operatori per premiare lo sforzo delle aziende produttrici impegnate nel continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti.

    LE CATEGORIE – Le categorie per le quali le aziende produttrici possono presentarsi sono:

    • Per gli IGT (Indicazione Geografica Tipica): Rossi I.G.T. annate 2020 e 2019; Rossi I.G.T. annate 2018 e precedenti; Bianchi I.G.T.; Rosati I.G.T.
    • Per i DOC (Denominazione di Origine Controllata): Rossi D.O.C. annate 2020 e 2019; Rossi D.O.C. annate 2018 e 2017; Rossi D.O.C. annate 2016 e precedenti; Bianchi D.O.C. 2020; Bianchi D.O.C. 2019 e precedenti; Rosati D.O.C.
    • Per i DOCG (Denominazione di Origine Controllata Garantita): Rossi D.O.C.G.; Bianchi D.O.C.G.; Rosati D.O.C.G.
    • Per i vini frizzanti: Rossi D.O.C. e Rossi I.G.T.; Bianchi D.O.C. e Bianchi I.G.T.; Rosati D.O.C. e Rosati I.G.T.
    • Per i vini spumanti: Rossi VSQ, Rossi D.O.C. e Rossi I.G.T.; Bianchi dolci VSQ, Bianchi dolci DOC e Bianchi dolci IGT; Bianchi secchi VSQ, Bianchi secchi DOC e Bianchi secchi IGT; Rosati VSQ, Rosati D.O.C. e Rosati I.G.T.
    • Per i vini passiti: D.O.C.; I.G.T.

    Il Concorso prevede inoltre il rilascio di riconoscimenti speciali per i vini di ogni regione partecipante.
    “Dopo sei edizioni di successo, compresa quella del 2020 in pieno lockdown, il Premio Qualità Italia rinnova il suo impegno per avvicinarsi ancor più al mondo del vino e dei territori di cui è figlio. Ogni premio è il racconto di una storia di successo, per far conoscere i luoghi e le tradizioni presenti dentro ogni bottiglia, che la rendano unica nel suo genere. – dichiara il Prof. Mauro Pallini, presidente della Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo – I nostri punti di forza sono l’indipendenza, la trasparenza, e l’assoluta professionalità dello staff, dei commissari degustatori, del direttore tecnico e della stessa Direzione. Caratteristiche apprezzate dai produttori che ogni anno accettano la sfida con entusiasmo” conclude il Prof. Pallini.

    Le iscrizioni alla VII edizione del Premio Qualità Italia sono appena iniziate e resteranno aperte fino al 5 giugno 2021, termine ultimo per la consegna dei campioni. Le degustazioni si svolgeranno dal 14 al 16 giugno 2021. Tutte le informazioni sono sulla pagina del sito https://www.premioqualitaitalia.it/edizione2021/
    La proclamazione dei vincitori avverrà con una premiazione in occasione della Milano Wine Week.

  • Pro Biennale: dal 29 maggio Sgarbi e tanti altri nel cuore di Venezia per l’arte che non si ferma

    Torna a Venezia la mostra internazionale Pro Biennale, che sarà inaugurata sabato 29 e domenica 30 maggio con due conferenze di presentazione che si svolgeranno dalle ore 15.00 nella splendida cornice dello Spoleto Pavilion, gli spazi della Chiesa della Pietà, a 400 m da Piazza San Marco, con un parterre di ospiti d’eccezione.

    L’esposizione, che si terrà dal 29 maggio al 2 giugno, nel contesto della Biennale, e alla quale parteciperanno tanti talentuosi artisti, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale.

    L’edizione 2021, organizzata come di consueto dal manager e curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ha il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il noto critico d’arte Luca Beatrice, la gallerista Maria Lorena Franchi, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva&Donna, Roberto Villa, famoso fotografo, amico dei grandi Pasolini e Dario Fo, la curatrice Flavia Sagnelli, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP ed altri, nonché di istituzioni come il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e l’assessore Paola Mar.

    Queste le significative parole di Vittorio Sgarbi sull’importante rassegna:

    «La Pro Biennale è la vera Biennale d’arte in Italia. Una possibilità per gli artisti di esprimersi liberamente ed essere considerati.»

    La mostra sarà visitabile gratuitamente fino a mercoledì 2 giugno dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

     

    Per info: 388 7338297 – https://www.probiennale.it/

  • Mostra itinerante “Il SEgno”

    Fondazione Creberg torna finalmente alle esposizioni in presenza – nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti e nell’ambito della sua storica collaborazione con il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia – presentando al pubblico la mostra itinerante “Il SEgno. Opere di Luisella Dell’Acqua”, curata da Claudia Corti, Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi. Presso la Sala Abate Tadini del M.A.C.S. – dal 22 maggio al 13 giugno 2021 – sarà possibile ammirare le opere dell’artista.

    Da oltre dieci anni Fondazione Creberg ha ideato e realizzato un articolato progetto culturale che ha come obiettivo la sensibilizzazione del pubblico – attraverso esposizioni artistiche itineranti che approfondiscono tematiche profonde che riguardano la persona umana e l’ambiente circostante – collaborando con artisti contemporanei ai quali offre opportunità espositive in una logica di integrazione e valorizzazione a fini culturali.

    La mostra si compone di 62 incisioni realizzate da Luisella Dell’Acqua dal 2013 al 2020. Come spiega Angelo Piazzoli, Presidente di Fondazione Creberg, “nelle suggestive incisioni di Luisella Dell’Acqua troviamo un profondo percorso umano, artistico, spirituale che – partendo dall’analisi del sé – vede nel “segno” non un limite o un confine, ma un’apertura. Esso rappresenta infatti il punto di partenza di un itinerario, suddiviso in sezioni, che apre all’Altro (l’Uomo, con la sua Identità e con il richiamo al valore della Memoria), alla spiritualità (la Croce), al Mondo e ai Luoghi (le Mappe), alla Natura (il Leone), all’Operare (il Libro d’Artista), in una sorta di moderna declinazione dell’“Ora et labora”. Il “segno” diviene dunque “SEgno”, riflessione sul sé – che si manifesta e si apre all’alterità – immediatamente percepibile attraverso il linguaggio universale dell’arte.”

    Luisella Dell’Acqua è artista milanese, formatasi presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano; ha sperimentato le tecniche incisorie presso gli Ateliers della Bottega del Tintoretto di Venezia, della Fondazione Federica Galli e dello stampatore varesino Roberto Giudici, frequentando i corsi della Fondazione Il Bisonte di Firenze (Centro Internazionale per lo Studio dell’Arte Grafica) e approfondendo la tecnica Hayter con Hector Saunier.

    Mi ha molto colpito – continua Angelo Piazzoli – l’intensità culturale sottesa all’itinerario che l’artista ci propone con le sue opere; la mostra attesta il talento, la profondità di pensiero, la qualità della produzione. Luisella è persona polivalente, impegnata contemporaneamente – e con qualità, come sovente solo le donne sanno fare – in innumerevoli ambiti. Collega dal rilevante profilo manageriale, dialogante e garbata, determinata e orientata all’obiettivo; moglie e mamma impegnata; figlia premurosa; artista di buone qualità tecniche, che – con tenacia, spirito di sacrificio, umiltà nell’apprendere, dedizione al lavoro – ha molto studiato e molto operato, affinando, grazie ad un costante impegno e ad un’intensa ricerca, le doti tecniche indispensabili per far sì che le sue qualità intrinseche potessero emergere e rendersi visibili.”

    Le opere sono tutte realizzate con l’incisione, tecnica molto importante ma allo stesso tempo poco conosciuta, come spiega Claudia Corti, storica dell’arte: “Tra il momento in cui si accende la scintilla dell’ideazione e l’istante in cui la lastra emerge dai rulli del torchio, passa del tempo, a volte giorni, se non intere settimane; è un tempo lunghissimo in cui l’artista ha un rapporto fisico con la lastra, paragonabile forse solo a quello tra lo scultore e la materia plastica: la scalfisce, la graffia, la “morde” con l’acido, la carezza con l’inchiostro… È proprio questo aspetto che troppo spesso sfugge al pubblico, abituato a concepire come opera d’arte il solo prodotto finale, tela o scultura che sia, su cui l’artista ha lasciato il suo segno in maniera diretta e concreta; si fa fatica a comprendere come, nell’universo dell’incisione, il momento creativo non risieda nella stampa finale, bensì nella preparazione della matrice che viene scavata in più tempi, nessuno dei quali uguale al precedente; sì, perché ad ogni graffio sulla matrice corrisponde un graffio alla propria coscienza di artista.”

    Aspetto molto interessante di questa mostra è che è prevalentemente declinata al femminile, come evidenzia Angelo Piazzoli: “L’asse portante della iniziativa è costituito da quattro donne di valore: un’artista, Luisella Dell’Acqua, profonda e di talento; una Curatrice di altissimo livello, Claudia Corti, storica dell’arte tanto colta quanto abile nella divulgazione, capace di rendere i temi artistici suggestivi, appassionanti, a tutti comprensibili, con una stringente narrazione densa di concetti semplici e di aneddoti intriganti; una giovanissima fotografa, Elena Fontana, di doti innate e dal grande futuro (il nostro art director ne ha subito apprezzato l’occhio professionale e i “tagli” artistici”); una giovane organizzatrice, Sara Carboni, che – con la sua operosità e la sua rapidità – mi assiste da qualche anno con grande competenza rendendo realizzabili le nostre programmazioni e aiutandoci nel quotidiano a dar vita alle nostre ideazioni.”

    La mostra verrà presentata – con intermezzi musicali a cura di Interludio Duo – sabato 22 maggio alle ore 16.00 presso la Basilica di San Defendente in Romano di Lombardia, con ingresso libero e con posti contingentati in rapporto alla capienza della Chiesa. L’evento avrà una durata di circa 60 minuti. Seguirà la visita alla mostra, previa prenotazione alla Segreteria organizzativa del M.A.C.S. (telefono 0363.902507 – E-mail: [email protected]).

    L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 13 giugno 2021 con le seguenti modalità: mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (nei fine settimana è obbligatoria la prenotazione preventiva).

    Conclude Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S.: “Ringraziamo l’artista che in questo percorso ci invita a lasciarci «toccare» dentro, nel profondo, là dove il suo segno parla con delicatezza dei segreti, delle emozioni, degli slanci di ognuno e riattiva la sensibilità, la sublime qualità del nostro essere persone. Siamo invogliati attraverso una modalità delicata ed elegante a fermarci, a guardare d’incisione in incisione, anche per godere della forza persuasiva della bellezza. Di certo non è l’esposizione cui dare un’occhiata superficiale e sbrigativa se vogliamo sviluppare energie migliori. Prima di parlare, è meglio stare in attesa in un rispettoso silenzio. Proviamo ad ascoltare, con animo aperto, le incisioni mentre il cammino si snoda ampio e sereno, calmo e suadente perché ogni opera d’arte rivela l’anima e comunica i sentimenti e i pensieri di chi l’ha creata. Nelle pregiate carte di Luisella Dell’Acqua, colgo con piacere l’insistente affermazione offerta a tutti del valore legato allo studiare e all’indagare, al ricercare e all’andare oltre, attingendo con i sensi alla natura che per Baudelaire è «una foresta di simboli».”

  • Fondo Nuove Competenze: nuovo webinar Time Vision

    FONDO NUOVE COMPETENZE: A CHE PUNTO SIAMO?

    Nel Webinar di Time Vision gli attori della misura a confronto 

    Uno strumento innovativo  per quello che riguarda la gestione delle politiche attive del lavoro, arrivata. quasi certamente, in una delle fasi economiche più difficili della storia recente italiana. 

    A sei mesi dall’avvio operativo della misura voluta dal ministero del Lavoro e gestita dall’Anpal, il Fondo Nuove Competenze ha già interessato oltre 2.700 aziende in tutta Italia, coinvolgendo una platea di lavoratori a sei zeri in percorsi di formazione per il potenziamento e l’aumento delle competenze. 

    Ma, a che punto siamo, effettivamente, col Fondo Nuove Competenze? I pagamenti sono puntuali? La misura sarà ulteriormente prorogata? 

    Questo il tema del webinar Time Vision in programma giovedì 20 maggio alle ore 15:30 in modalità digitale. Un pomeriggio di confronto e approfondimenti sulla misura, le sue caratteristiche e i suoi obiettivi, con la testimonianza delle imprese che hanno aderito al fine di capire, nel concreto, se lo strumento funziona e come aiuta i business nella riqualificazione delle competenze dei lavoratori.

    La frequentazione del webinar è gratuita e dà diritto ad 1 credito formativo per i consulenti del lavoro.

    Relatori del webinar: 

    • DANIELA SABATINO – Presidente Time Vision
    • PIETRO ORAZIO FERLITO – Dirigente Anpal – Gestione dei Programmi operativi FSE 
    • ROSSELLA SPADA – Direttore Formazienda 
    • BERLINO TAZZA –  Presidente Sistema Impresa 
    • LUCIA MASSA – Vice Segretario Generale Confsal e Capo Dipartimento Formazione Confsal
    • ANTONIO ASCIONE – Presidente del CDA Sms Engineering
    • FRANCESCO SAVERIO ZURINO – Business developer Time Vision

     

  • Icarus di Gattoni Rubinetteria. Perfetta simbiosi tra design e tecnologia

    10 anni fa nasceva una serie che ha saputo rivoluzionare la manutenzione del rubinetto.

    Progettata e realizzata nel 2011 dal Dipartimento Tecnico della Gattoni Rubinetteria, Icarus, capostipite della sezione “New generation” del catalogo, ha inaugurato una nuova concezione di miscelatore. Il design fluttuante che lo caratterizza è plasmato su un corpo solido e robusto, tratteggiando un insieme armonico di forme maestose eppure leggere, omaggio alle ali di Icaro. All’originalità dell’estetica si accompagna la peculiarità costruttiva davvero rivoluzionaria: il rubinetto si configura non più come una entità unica, ma come la perfetta simbiosi di due parti ciascuna con la propria identità funzionale.

    Icarus è, infatti, l’unione indissolubile di “carrozzeria” e “motore”: il corpo dall’aspetto accattivante veste l’anima cilindrica interna che ospita tutti i componenti necessari per il funzionamento del miscelatore. Questa serie, che porta il nome di un mito e che quest’anno ha raggiunto il suo decimo anniversario, ha saputo concretizzare  una nuova modalità di intervento che agevola notevolmente la manutenzione del rubinetto.

    L’innovativo sistema ideato da Gattoni Rubinetteria consente di sistemare o sostituire con facilità e rapidità le parti interne agendo direttamente sul rubinetto installato sul sanitario, senza staccarlo dall’impianto ed evitando scomode operazioni sottolavabo all’idraulico. L’intero corpo può essere “sfilato” dalla sua sede, permettendo di raggiungere il “motore” e sostituire, per esempio, la cartuccia o, eventualmente, anche la “carrozzeria” con pochi semplici gesti.

    La serie Icarus prevede una gamma completa di soluzioni per il bagno, tra le quali spicca il lavabo, disponibile anche in versione alta. Simbolo della sinergia tra cura stilistica e praticità funzionale, è un ottimo esempio della lungimiranza produttiva che da sempre contraddistingue Gattoni Rubinetteria.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Le inferriate di sicurezza

    Oggi sempre più vengono alle cronache episodi di effrazioni di appartamenti e locali commerciali anche in pieno giorno. Non è raro infatti, sentire di furti che avvengono in casa o anche in locali commerciali,  il che chiaramente non è piacevole ma soprattutto comporta perdite economiche ingenti soprattutto per attività commerciali e aziende, le quali delle volte si vedono sottrarre dei macchinari che costano anche diverse migliaia di euro.

    A tal proposito, sia i privati cittadini che proprietari di aziende e attività commerciali necessitano di soluzioni che riescano effettivamente a garantire una sicurezza totale, dunque a tutelare il patrimonio personale così come quello aziendale.

    Da questo punto di vista, le inferriate fisse e quelle apribili rappresentano la soluzione che in assoluto è la più efficace e sicura. Infatti, parliamo di soluzioni che sono praticamente impossibili da superare e che costituiscono una barriera fisica sicura al 100% contro qualsiasi malvivente. La cosa bella è che queste hanno un ottimo potere deterrente e inducono quindi qualsiasi malintenzionato a rinunciare anzitempo a mettere in pratica il proprio piano, rivolgendo dunque le proprie attenzioni su altri obiettivi, magari più facili perché non provvisti di questa soluzione.

    A tal proposito una soluzione sicura è quella di far installare inferriate fisse (ma anche apribili) per tutte quelle aperture quali porte e uscite secondarie che possono normalmente essere messe in sicurezza, ma consentire il passaggio di persone e cose quando necessario.

    Il loro impatto estetico è particolarmente gradevole in quanto vantano un design studiato proprio per adattarsi ad ogni tipo di contesto valorizzandolo, per questo motivo le inferriate di sicurezza ad oggi vengono considerate come la soluzione definitiva e più efficace al momento esistente sul mercato per quel che riguarda i sistemi antintrusione.

  • “Bad Poets”, i beat e gli scratch di DJ Fastcut incontrano le rime degli Onyx

    Bad Poets” è il titolo del nuovo singolo di DJ Fastcut assieme alla storica formazione statunitense Onyx, disponibile da mercoledì 12 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Truepassion e in vinile pubblicato da Aldebran Records con la collaborazione di Glory Hole Records.

    Gli MC della band newyorkese Sticky Fingaz e Fredro Starr si alternano sulla produzione firmata dal DJ e produttore romano Fastcut, che arricchisce ulteriormente la traccia con il suo inconfondibile scratch. Tre minuti di puro rap direttamente dalla vecchia scuola, dove una delle band più rappresentative dell’Hip-Hop mondiale di tutti i tempi si confronta con uno dei più apprezzati beat maker di casa nostra.

    Per la versione fisica, Aldebaran ha confezionato un singolo 12’’ nero stampato in 300 copie tutte numerate a mano. Il disco prevede anche un remix sempre a cura di DJ Fastcut e le rispettive tracce strumentali.

    La release accompagnata dal videoclip realizzato dal team creativo di TruePassion, dove i protagonisti Sticky Fingaz e Fredro Starr sono rappresentati attraverso due “action figure” che si muovono meditante uno stop motion animato. Il resto delle immagini girate in bianco e nero, raccontano di una rapina che si concluderà poi con un divertente siparietto che ha come protagonista proprio la versione umana di DJ Fastcut e gli Onyx in versione animata.

  • MEDICAIR GROUP ACQUISISCE SERVICE MED

    Milano, maggio 2021 – MedicAir Group S.r.l., holding a capo del Gruppo MedicAir, leader nei servizi di produzione e distribuzione di ossigeno ad uso medicale e di ventiloterapia in ambito domiciliare, ha rilevato il 100% della società Service Med S.p.A., primario operatore economico nel settore della produzione di dispositivi per la cura e prevenzione delle ulcere da decubito (19 milioni di fatturato).

    La maggioranza delle quote è stata ceduta dal Fondo Atlante Private Equity, gestito da Neuberger Berman (NB), che aveva rilevato il 78% della società a fine 2015 con l’obiettivo di diversificarne l’offerta in termini geografici e di prodotto. Il raggiungimento dell’obiettivo è stato possibile grazie a una guida solida, una struttura organizzativa coesa ed efficiente e al percorso di build-up intrapreso dal Fondo. 

    L’operazione conclude un percorso di consolidamento intrapreso in questi ultimi anni dal Gruppo MedicAir nel settore del Wound Care, divenendo, così, il primo operatore italiano nella produzione di sistemi antidecubito e nell’offerta dei relativi servizi di assistenza e sanificazione.

    Nell’operazione, i venditori sono stati assistiti da Gitti and Partners – Studio legale associato (avv.ti Vincenzo Giannantonio e Giacomo Pansolli), in qualità di advisor legale, da EY Advisory (dott. Gianni Panconi), in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Legale e Tributario – EY (Avv. Savino Tatò) per la vendor due diligence fiscale, mentre l’avv. Matteo Gariboldi dello Studio NGD di Milano (per la consulenza legale) e il dott. Cesare Orienti, partner di GBO Studio, anch’esso di Milano, (per la consulenza fiscale e finanziaria) hanno assistito MedicAir Group durante tutto il percorso di acquisizione.

  • Turismo: 22 milioni di italiani quest’anno faranno le ferie nel Bel paese

    Quest’anno le ferie saranno nazionali. Sono ben 22 milioni i nostri connazionali che, per le vacanze, hanno scelto di rimanere dentro i confini italiani. A certificare il dato l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Complici la situazione epidemiologica in miglioramento e la campagna di vaccinazione che ha raggiunto un numero sempre più alto di individui, sono in totale 26 milioni i nostri connazionali che già sanno si concederanno una vacanza estiva.

    A far loro da contraltare, invece, sono i 6,5 milioni di individui che, spinti dalla paura del virus o dall’impossibilità economica a spendere, faranno le ferie a casa propria. 11,5 milioni, infine, gli indecisi.

    Chi parte

    Sono più di 4 milioni e mezzo gli italiani che hanno già prenotato le ferie estive e comunque, tra chi preparerà le valigie, l’84,6% rimarrà in Italia. Come da tradizione il 55% farà le ferie ad agosto, mentre il 36% partirà a luglio. Tanti, quasi 5 milioni, sfrutteranno la calma del mese di settembre e più di 4 milioni di italiani faranno le ferie già a giugno.

    Più di un terzo dei rispondenti si potrà concedere non più di 7 giorni, ma in media si staccherà con 14 giorni di vacanza, alcune volte anche divisi fra più periodi.

    Se lo scorso anno molti dichiaravano avrebbero fatto le ferie in camper o roulotte, la novità dell’estate 2021 – ed è una buona notizia per tutti coloro che vi lavorano – potrebbe essere il boom dei villaggi turistici, nuovamente oggetto di grande attenzione da parte dei villeggianti; sono oltre 3,8 milioni gli intervistati che hanno dichiarato faranno le ferie in quel tipo di struttura.

    Al primo posto nelle intenzioni dei vacanzieri, però, rimane la sistemazione in Hotel e B&B (42%), a seguire la casa in affitto per periodi brevi o medi (33,7%), che ha registrato, rispetto allo scorso anno un boom (era il 22,1% nella rilevazione di maggio 2020).

    Chi non parte o ancora non ha deciso

    Sebbene i numeri siano notevolmente inferiori rispetto a quelli dello scorso anno, va detto che sono tanti anche coloro che quest’anno le vacanze non le faranno affatto; non hanno intenzione di partire circa 6,5 milioni (erano stati oltre 24 milioni a maggio 2020).

    A bloccare i propositi vacanzieri sono la paura del contagio (quasi 2 milioni, in particolare fra i residenti al Sud e nelle Isole) e, soprattutto, le difficoltà economiche (3,2 milioni). Poco meno di 1,5 milioni gli individui che hanno dichiarato di aver scelto di non partire per via delle eccessive restrizioni cui sarebbero costretti a sottostare.

    Sono 11,5 milioni, invece, coloro che ancora non hanno deciso se partire o meno. Anche in questo caso la ragione principale dell’indecisione è legata alle regole e alle limitazioni; il 50% ha dichiarato che prenderà una decisione solo dopo che verranno stabilite regole certe per il periodo estivo, mentre, come recentemente messo in luce dall’indagine di Facile.it, 4 milioni di italiani hanno detto che cambieranno idea solo se il coprifuoco verrà eliminato. Il 28% dei rispondenti, infine, non sa se riuscirà ad avere soldi sufficienti per pagare una vacanza.

    Vacanze, sì… ma dove…e come?

    In particolare, guardando a chi rimarrà in Italia, il 63,8% si sposterà in una località al di fuori della propria regione di residenza. Il 13% degli italiani, invece, opterà per una destinazione estera; in questo caso sembrano essere soprattutto i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a voler superare i confini nazionali (18%).

    Come nel 2020, anche quest’anno il mezzo preferito dagli italiani per raggiungere la destinazione sarà l’auto di proprietà; 19,3 milioni di individui (il 74,7% dei vacanzieri) si sposteranno con questo veicolo. Ma la quota di mezzi in movimento sulle strade italiane sarà ancora più alta se si aggiungono i circa 1,7 milioni di vacanzieri che useranno auto a noleggio, autobus, camper/roulotte.

    Segnali positivi arrivano sul fronte del trasporto aereo. Cresce la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno si sposterà così; il 17% dei vacanzieri, pari a più di 4 milioni di persone (era l’11% nell’indagine effettuata nel 2020).

    Buone notizie anche per le isole italiane e, più in generale, il trasporto marittimo; saranno oltre 1 milione e mezzo gli individui che raggiungeranno la propria destinazione vacanziera via nave, più del doppio rispetto a quanto rilevato a maggio 2020.

    Questa la fotografia ad oggi, ma interventi come l’ampliamento del bonus vacanze, la decisione sul coprifuoco e sulle regole da seguire per questa estate potrebbero avere un ruolo fondamentale nel determinare quanti italiani si concederanno una vacanza quest’anno.

     

     

     Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • 5 cose che rendono MicroBT M40 un notevole minatore ASIC

    Il mining di criptovalute ha fatto molta strada dall’avvento di Bitcoin e dal suo lancio in rete avvenuto nel 2009. Nei primi giorni, i minatori di criptovalute hanno lottato con carenze tecniche la maggior parte del tempo e le attrezzature di mining hanno dato risultati inadeguati. Ma con la crescita del mercato delle criptovalute, sempre più persone da diversi paesi si sono unite al carrozzone. Il marchio di mining sviluppato da MicroBT noto come WhatsMiner offre diversi hardware di mining promettenti, tra cui l’M40. È considerato uno dei minatori più popolari nel settore che viene fornito con un hashrate sbalorditivo di 410 Th/s (terahash al secondo).

    Di seguito sono riportate alcune caratteristiche del nuovo e migliorato miner M40 Bitcoin ASIC della gamma WhatsMiner sviluppato da MicroBT;

    • Consumo energetico efficiente

    Il MicroBT 40s fornisce ai minatori quasi 410 Th/s ma ciò che lo rende ancora più unico è il suo consumo di energia che è solo 2570W. Un altro noto produttore di hardware per il mining Bitmain è noto per lo sviluppo di molti minatori ASIC ad alte prestazioni. Ma anche il migliore di Bitmain cioè Antminer s19 Pro offre 110 Th/s al costo di 3250W una volta completamente utilizzato. La notevole differenza di efficienza è evidente. MicroBT 40s ha un’alimentazione automatica che gli permette di su qualsiasi tensione di ingresso.

    • Dimensioni e tecnologia impeccabili

    MicroBT ha sviluppato M40s come un minatore di bitcoin ASIC di decima generazione con un chip di 7NM. Pesa un po’ più di 13.5Kgs e le sue dimensioni sono 298x178x296 (mm), rendendolo ultra-portatile e un po’ meno ingombrante di altre alternative presenti in questa gamma. È possibile collegarlo utilizzando la porta Ethernet posta nella parte superiore del suo corpo. WhatsMiner M40 utilizza l’algoritmo SHA-256 di primo grado che è attualmente l’algoritmo di hashing più sicuro senza alcuna vulnerabilità nota.

    • Rapporto di redditività competitivo

    Come accennato sopra, la potenza di hashing di WhatsMiner M40 lo rende unico nel suo genere nei minatori ASIC che sono attualmente disponibili sul mercato per prendere il sopravvento sulle prestazioni rialziste di Bitcoin. Combinato con l’algoritmo super-sicuro SHA-256, M40s è la migliore combinazione di potenza e sicurezza che lo rende veramente unico nel suo genere. La tecnologia innovativa di M40s e l’esemplare potenza di hashing possono rendere fino al 572% di profitto per i minatori al giorno se si calcola la sua redditività.

    • Caratteristiche ideali di dissipazione del calore

    Uno dei più grandi difetti di qualsiasi hardware di mining è legato alla sua capacità di dissipare il calore. Come sanno i minatori veterani, tutto l’hardware di mining genera una notevole quantità di calore che è sufficiente a danneggiare l’intera configurazione, se non sfugge rapidamente come viene generato. Ma i MicroBT M40 hanno installato ventole di qualità che dissipano rapidamente il calore e garantiscono la longevità della struttura.

    • Supporta una serie di criptovalute

    È importante per ottenere profitti giornalieri avventurarsi in molti tipi di cripto e non diventare un minatore di solo Bitcoin. Un vantaggio di usare MicroBT M40 per il mining di criptovalute è che ti permette di minare non solo la più grande criptovaluta del mondo cioè Bitcoin ma anche il suo famoso fork Bitcoin Cash e alcune altre monete altcoin come Acoin, Cure Coin, Peer coin, Crown, ecc.

    Le caratteristiche di cui sopra dimostrano che M40 è un ottimo compagno per il tuo viaggio di crypto mining.

  • Un investimento che conviene

    Da sempre all’avanguardia, il Gruppo Norblast sostiene i processi di informatizzazione e potenziamento strumentale con macchinari in linea con Industry 4.0 prima e Transizione 4.0 oggi, per una meccanica sempre più evoluta e competitiva

     

    In oltre 40 anni di esperienza il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata in trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico, ha saputo sviluppare ed evolvere costantemente la propria tecnologia progettando e costruendo la soluzione più adatta a ogni settore industriale. Dall’automotive all’areonautica, dal settore biomedicale all’additive manufacturing, Norblast ha dimostrato una flessibilità d’intervento che negli anni non si è arrestata, ma che anzi continua ad ampliarsi raccogliendo nuove sfide. Tra queste, la quarta rivoluzione industriale che da anni sostiene con macchine in ottica Industry 4.0 e Transizione 4.0.

    La visione imprenditoriale di Norblast assicura già da tempo macchine sabbiatrici e pallinatrici predisposte per la completa automatizzazione dei processi. Automation Technology e Industry 4.0 sono fattori che si inseriscono nel novero di una meccanica sempre più evoluta, in cui l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per aziende operanti in un contesto internazionale. L’esperienza maturata in un mercato mondiale, in cui le informazioni e le innovazioni di processo viaggiano veloci, consente a Norblast di fornire soluzioni personalizzate perfettamente integrabili in un percorso di potenziamento infrastrutturale. Norblast testimonia così la propria vocazione a sviluppare un Made in Italy ad alto potenziale, volto a favorire con le proprie macchine sabbiatrici e macchinari per il processo di pallinatura una clientela intenta a incrementare la trasformazione dei processi aziendali. Un’attività promossa dall’ex Piano Nazionale Industria 4.0, oggi ridefinito in Transizione 4.0. che offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per sostenere l’innovazione, anche in ambito digitale, nel corso della quarta rivoluzione industriale.

    Le sabbiatrici e pallinatrici Norblast seguono le più moderne concezioni tecnologiche adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, orientate al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni, al miglioramento gestionale, alla massima efficienza e al benessere degli utilizzatori, in linea con le finalità e i requisiti del piano nazionale Transizione 4.0 prima denominato Industry 4.0. Le macchine per la sabbiatura e per la pallinatura possono rientrare pienamente nei finanziamenti e nelle agevolazioni fiscali per favorire gli investimenti nella competitività in ottica 4.0. Tra questi il Credito d’imposta Transizione 4.0 per gli investimenti in beni strumentali, ma anche il super e iper-ammortamento per l’acquisto di macchinari nuovi in chiave Industria 4.0 al pari degli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0.

    Norblast si conferma un interlocutore accreditato grazie a caratteri distintivi come qualità, flessibilità, customizzazione, progettazione personalizzata, oltre al supporto tecnico e l’ottimizzazione dei prodotti e delle loro prestazioni, insieme alla capacità di fornire soluzioni, anche in ottica Industry 4.0 e Transizione 4.0 con macchine sabbiatrici e macchine pallinatrici di ultima generazione anche tailor made.

    La nostra filosofia – spiega Stefano Norelli, direttore commerciale e sviluppatore del mercato internazionale di Norblastè stata sempre quella di non limitarsi a fornire macchinari, ma soluzioni in grado di risolvere le problematiche del cliente. Grazie al laboratorio di ricerca e prove tecniche interno all’azienda, siamo in grado di individuare qualsiasi tipo di criticità e risolverla attraverso processi ad alto livello tecnologico. Questa modernità non ci ha colti impreparati, anzi da tempo avevamo precorso i tempi proprio con un approccio volto all’innovazione e all’evoluzione costante di un know-how in costante ampliamento, facendo tesoro dell’esperienza e dei riscontri ottenuti dal settore ricerca e sviluppo aziendale”.

    Un approccio pienamente condiviso con la consociata Peen Service che ha consentito al Gruppo Norblast di espandere i propri ambiti di azione nei panorama mondiale con interventi ad alto valore aggiunto che la pongono oggi come un punto di riferimento per l’adozione di pratiche migliorative anche nei processi di lavorazione più complessi, senza alcuna limitazione di applicazioni e soluzioni.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

  • Gruppo Green Power: servizi per Superbonus ed Ecobonus

    Efficienza, risparmio energetico e in bolletta: Gruppo Green Power, leader del settore, spiega i benefici delle misure promosse dal Governo italiano.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: ottenere il Superbonus al 110%

    C’è tempo fino a tutto il 2022 per migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio e avere accesso alle agevolazioni previste dall’ormai noto Superbonus 110%. Il Governo italiano ha infatti deciso, attraverso l’ultima Legge di Bilancio, di prorogare la validità delle detrazioni. Con i servizi offerti da Gruppo Green Power, realtà attiva dal 2010 nell’efficientamento energetico, famiglie e aziende verranno accompagnate in tutte le fasi dell’iter previsto e potranno scegliere anche di richiedere direttamente lo sconto in fattura. È possibile iniziare subito contattando il numero verde 800125858: un operatore qualificato fornirà supporto per la verifica dei requisiti principali. Va ricordato infatti che per usufruire del 110% c’è bisogno che i lavori siano finalizzati al passaggio di due classi energetiche. Il team di Gruppo Green Power, dopo aver concluso le fasi preliminari, in caso di esito positivo si occuperà delle pratiche amministrative. Infine, aiuterà i clienti nella scelta dei prodotti più adeguati: gli interventi che rientrano nella detrazione si dividono in “trainanti”, tra i quali ad esempio il cappotto termico e l’impianto di riscaldamento, e “trainati”, come gli impianti fotovoltaici e di infissi e serramenti.

    Gruppo Green Power: i prodotti compatibili con l’Ecobonus ordinario

    Gruppo Green Power prevede la stessa tipologia di servizi anche per l’Ecobonus: restano infatti valide le detrazioni al 65% e al 50%. La Legge di Bilancio ha infatti prorogato anche l’incentivo fiscale ordinario, nato per promuovere la riduzione dei consumi energetici. Se non si rientra nei requisiti previsti per il Superbonus ma l’intenzione è quella di eseguire comunque delle migliorie a livello di efficienza energetica, è bene dunque verificare gli interventi da eseguire. Diversi i prodotti offerti che rientrano nelle detrazioni al 65%, tra cui caldaie a condensazione abbinata a sistemi di termoregolazione evoluti, cappotto e domotica per il controllo da remoto degli impianti. Per quanto riguarda l’aliquota al 50%, Gruppo Green Power propone infissi e serramenti e impianti fotovoltaici con relativi sistemi di accumulo. Tuttavia la novità più importante riguardo l’Ecobonus ordinario è che il Governo ha deciso di estendere anche a questa misura la possibilità dello sconto in fattura: in questo modo l’azienda potrà anticipare i soldi e recuperarli in un secondo momento come creditore d’imposta, liberando il cliente da attese future.

  • L’eredità del 2020, ed il 2021 nelle prospettive di Stati Uniti e Cina. Di Giancarlo Elia Valori.

    Il 2020 è stato un anno cruciale a causa del Covid-19 che ha sconvolto l’evoluzione dell’ordine mondiale nella direzione di differenziazione e trasformazione. Questa è la crisi più grave che il mondo umano abbia dovuto affrontare dalla seconda guerra mondiale.

    Al 10 maggio 2021, secondo il Global New Crown Epidemic Statistics Report della Hopkins University, ci sono stati 158.993.826 casi confermati in tutto il mondo e 3.305.018 decessi.
    La pandemia è come un esiziale esperimento sociale globale. Sulla base di un ordine mondiale che è già entrato in crisi, essa non solo ha causato una pausa e quindi la decelerazione dello sviluppo economico, ma ha anche premuto l’accelerazione della divisione sociale e del trasferimento di potere dal politico al tecnico.

    Al momento, sebbene gli analisti più esperti e le principali istituzioni di ricerca abbiano pubblicato vari rapporti di ricerca, nessuno di loro può prevedere con precisione e in dettaglio l’enorme impatto della pandemia sulla storia del XXI secolo. Tuttavia la pandemia apporterà grandi cambiamenti in quattro aree.
    In primo luogo, essa accelererà il trend generale di recessione e differenziazione economica globale. Ciò è dovuto alle politiche di sovremissione di valuta adottate da vari Paesi e all’intensificata polarizzazione sociale interna. La crisi economica e finanziaria mondiale dal 2008 non ancora è stata risolta. Al contrario, la crisi è stata nascosta solo dalla risposta a breve termine della politica monetaria.

    In secondo luogo, la pandemia velocizzerò i cambiamenti interni e la riorganizzazione dell’ordine politico ed economico internazionale dovuti appunto dalla differenziazione sociale interna. A causa dell’influenza turbolenta della politica interna e internazionale, i rischi politici ed economici nelle fragili regioni del il mondo si intensificheranno o avranno effetti a catena.
    In terzo luogo, la pandemia promuoverà il rafforzamento della società digitale e la concorrenza tra i Paesi nella costruzione di nuove tecnologie diventerà più intensa. L’impatto più significativo della società digitale è l’arrivo silenzioso di una società trasparente che esiste ma non ha contatti umani.
    In quarto luogo, la pandemia favorisce l’ascesa del nazionalismo dei vaccini e accelera la rinascita del valore della comunità dei Paesi dell’Asia orientale, il che ha un significato epocale dal punto di vista della storia della civiltà mondiale.

    Per ciò che riguarda lo scorso anno l’evento politico ed economico più influente nel 2020 sono state le elezioni statunitensi e il relativo cambio di amministrazione. Le elezioni statunitensi hanno rappresentato il cambio più netto ma anche il più frustrante nella storia degli Usa. Sebbene Trump abbia perso le elezioni, 74.216.154 cittadini hanno votato per il presidente uscente.
    Per gli Usa, il mutamento di direzione non può essere considerato l’avvento di una politica determinata in una direzione, in quanto la realtà di base della società americana altamente divisa non è stata cambiata, ma è stata rafforzata a causa delle elezioni generali. L’enorme impatto ha promosso la diffusione della violenza politica e delle manifestazioni di protesta negli Usa.
    Prima di tutto, Trump ha perso, ma lo spettro del trumpismo è rimasto negli Usa e persino nel continente europeo, il che generalmente non favorisce il progresso della strategia di sviluppo delle relazioni con la Cina.

    In secondo luogo, l’“antagonismo” della strategia statunitense nei confronti della Cina non è cambiato radicalmente. Trump ha aperto un contenzioso politico- economico con Pechino. È particolarmente degno di nota il fatto che la generazione più giovane della leadership repubblicana stia gradualmente diventando ostile e negativa nei confronti della Cina, ed eserciti grande influenza nel Congresso, e ciò non favorisce la pace nel mondo.

    Terzo, se tale atteggiamento non viene contenuto, porterà a impatti negativi a lungo termine: fra disaccoppiamento high-tech e concorrenza ideologica. Infine, la politica della Cina nei confronti degli Usa è stata perfezionata: sebbene il governo stia ancora aspettando e osservando, la voce della ricerca della cooperazione e dell’essere razionali e pragmatici è ancora la corrente principale a Pechino.

    Oltre alla questione che la Cina ridurrà la sua dipendenza dal mondo e aumenterà la dipendenza di esso dalla Cina medesima; l contempo la Cina ridurrà la sua dipendenza dai modelli di crescita tradizionali e aumenterà la cura per il sociale, il verde e la sostenibilità ambientale.

    Il 2021 sta dimostrando che il fulcro dell’analisi delle tendenze politiche ed economiche globali sarà ancora la concorrenza tra Cina e Stati Uniti. L’amministrazione Biden considera ancora la Cina come il suo principale concorrente strategico, ma i metodi per affrontare il tema sono abbastanza diversi da quelli dell’amministrazione Trump. La differenza principale sta nel fatto che Biden si concentra sulla risoluzione dei problemi interni e non esclude le questioni più importanti con la Cina.

    L’amministrazione Biden ha adeguato la sua strategia per la Cina in quanto l’influenza di importanti gruppi di interesse come la finanza e l’industria militare statunitensi sulla politica è costante rispetto alla precedente amministrazione, ma il fattore cinese nella catena di interessi globali mantiene livelli più alti.
    Infatti sono in aumento anche le voci dei due partiti al Congresso degli Usa che chiedono il contenimento dell’ascesa della Cina.
    In breve, in termini di orientamento della politica cinese, si prevede che l’amministrazione Biden si opporrà a una guerra commerciale perché danneggia gli interessi fondamentali della comunità imprenditoriale americana. Tuttavia, è probabile che ci saranno problemi per Taiwan, Xianggang (Hong Kong), Xinjiang Weiwu’er (Uyghur), Mar Cinese Meridionale, Xizang (Tibet) e altre questioni.

    Si prevede che la possibilità di rinnovati negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti aumenterà notevolmente in futuro e verrà riformata la strategia degli Stati Uniti di concorrenza costruttiva.
    Indipendentemente dai cambiamenti nelle relazioni sino-statunitensi, la Cina promuoverà sicuramente una maggiore cooperazione bilaterale e multilaterale sugli investimenti, cercando nuovo sviluppo e dando forma a nuovi modelli di cooperazione.
    Le aree chiave che sono attualmente le più importanti e degne di attenzione sono, in primo luogo, l’adesione della Cina al Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) e cerca di entrare nel Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), il che dimostra che l’alta dirigenza cinese ha deciso di continuare la strategia di riforma della promozione interna e promozione esterna.

    Il RCEP è un accordo di libero scambio nella regione dell’Asia del Pacifica tra i dieci Stati dell’Association of South-East Asian Nations (Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Singapore, Thailandia e Vietnam) e cinque dei loro partner di libero scambio: Australia, Cina, Rep. di Corea (sud), Giappone e Nuova Zelanda. I predetti Paesi membri rappresentano circa il 30% della popolazione mondiale e del PIL, rendendolo il più grande blocco commerciale.

    Il CPTPP, invece, è un progetto di trattato di regolamentazione e di investimenti regionali alle cui negoziazioni, fino al 2014, hanno preso parte dodici Paesi dell’area pacifica e asiatica: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Usa e Vietnam.

    Tra RCEP e CPTPP, in realtà non ci sono solo l’interconnessione della catena industriale e la comunanza – nonché più motivi d’unità che differenze – ma predura anche l’influenza dei fattori strategici delle grandi potenze.
    La principale differenza tra i due è che il CPTPP ha requisiti più elevati di qualità economica, mentre il RECP è più inclusivo. In secondo luogo, è probabile che venga firmato l’accordo commerciale e di investimento Cina-UE, che ha evidenti interessi a breve termine per l’Europa e interessi strategici a lungo termine per la Cina. Tuttavia, la Cina deve ancora assumere un atteggiamento cauto nei confronti della politica europea e dei suoi sistemi legali a due pesi e due misure. In terzo luogo, Cina e Russia al contempo rafforzano una cooperazione strategica globale e ci saranno nuove opportunità per la loro cooperazione nei settori energetico e militare

    [KiwiClickToTweet tweet=”Analisi di Giancarlo Elia Valori sul 2020 e 2021 di USA e Cina.” quote=”Analisi di Giancarlo Elia Valori sul 2020 e 2021 di USA e Cina.”]

    Note sull’autore

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group

    Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.

    Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France.

    Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).

    A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

    International World Group: https://www.internationalworldgroup.it

     

     

  • AXA Italia realizza 17 desideri per i bambini di Make-A-Wish® Italia affetti da gravi patologie

    Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio nazionale e si occupa di realizzare i desideri di bambini affetti da gravi patologie, prosegue nel 2021 con quello spirito di condivisione e comunità che da sempre contraddistingue il suo lavoro e quello delle realtà che scelgono di sostenerne la causa.

    Nata dalla volontà di agire per regalare gioia e speranza a dei piccoli grandi eroi, prende vita Wish Fund For Children, l’iniziativa che ha coinvolto ‒ a fianco di Make-A-Wish®il Gruppo AXA Italia e i suoi collaboratori grazie all’impegno dell’associazione di volontariato aziendale AXA Cuori in Azione. 

    Nell’ambito di una partnership avviata con la Onlus nel 2019, nell’iniziativa Wish Fund For Children, i collaboratori di AXA Italia hanno scelto di donare le ore lavorative trasformate in donazione, a favore di bambini e ragazzi, raggiungendo un importo di cinquantamila euro, che permetterà la realizzazione di ben diciassette desideri.  

    I primi desideri a essere stati realizzati hanno visto protagonisti Eva e Marco. Eva, 19 anni, soffre di neoplasia e desiderava tanto poter studiare su un computer adatto per fare ricerca e da poter portare sempre con sé: la gioia di ricevere in dono ciò che più desiderava è stata impagabile . Anche il piccolo Marco, che a soli sei anni soffre di aplasia midollare, ha visto il suo sogno realizzato: desiderava moltissimo poter incontrare il suo supererore preferito, Super Mario, che ha incontrato sullo sfondo del meraviglioso porto di Genova grazie a Make-A-Wish e Axa.

    Il Wish Fund sarà distribuito nel corso dell’intero anno, durante il quale l’Associazione affiderà di volta in volta ad Axa l’adozione di un desiderio al mese con l’impegno di realizzarlo compatibilmente con l’andamento della pandemia e delle relative misure restrittive. L’impatto positivo che i desideri hanno sulla vita dei bambini, delle loro famiglie e dell’intera comunità è fortissimo: crea una vera sinergia con tutte le persone coinvolte e innesta una reazione a catena che sostiene l’Associazione permettendole di portare avanti la sua Missione e aiutando i bambini e le famiglie a ritrovare la speranza di cui hanno bisogno per affrontare i difficile percorsi di cura.

    Un desiderio che si realizza, per un bambino malato gravemente, è qualcosa che dura tutta la vita. Il lavoro che quotidianamente i volontari svolgono non può essere relegato al mero dono materiale consegnato ma ha un significato molto più profondo: è un potente pensiero positivo che dà la forza di lottare e di ritrovare la speranza, coinvolgendo  non solo i giovani protagonisti ma tutte le persone che stanno loro accanto.

    «Accogliamo con grande entusiasmo questa iniziativa perché conferma il rapporto di reciproca stima con AXA Italia, che ha sposato la mission dell’Associazione dal 2019 e che quest’anno ha mostrato quanto sia importante fare squadra per la felicità di un bambino. Poter condividere con una realtà come questa il nostro impegno e i nostri valori rappresenta un traguardo di cui andiamo fieri – racconta Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia. «Ben diciassette bambini vedranno realizzato il loro desiderio e l’impatto di questo risultato sarà tangibile: li aiuterà ad andare avanti con più speranza e aiuterà le famiglie a sostenerli con maggiore forza 

    «Se vogliamo guardare al futuro con fiducia, non possiamo non dare la priorità ai bambini e al loro benessere psicofisico. Siamo felici di sostenere Make-A-Wish e orgogliosi della generosità delle persone di AXA, che in un anno così difficile hanno triplicato il loro impegno nel volontariato aziendale – ha dichiarato Giorgia Freddi, Direttore Communication, Corporate Responsibility & Public Affairs del Gruppo AXA Italia.

    ***

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati. http://www.makeawish.it

    Gruppo AXA Italia

    Con 153.000 collaboratori e 105 milioni di clienti in 54 Paesi, il Gruppo AXA è tra i leader mondiali nel settore della protezione. La missione di AXA è aiutare i propri clienti a vivere meglio: per questo collaboratori e distributori presenti sul territorio lavorano ogni giorno per creare prodotti e servizi innovativi e diventare veri partner delle persone e della società. In Italia oltre 4.000.000 di clienti si affidano ad AXA, forte di una rete altamente professionale di circa 650 agenzie, della compagnia digitale QUIXA Assicurazioni e primario partner bancassicurativo, a partire dal Gruppo Montepaschi.

  • GS1 Italy “firma” la classificazione del foodservice:
ora la community del fuori casa parla la stessa lingua

    Tutti parlano dei consumi “out of home” come elemento indispensabile per far ripartire l’economia danneggiata dal periodo pandemico, eppure non esiste un vocabolario condiviso che ne identifichi le diverse tipologie e caratteristiche. Un grave limite e una grande difficoltà se si vuole affrontare in modo unitario e sinergico l’universo del fuori casa. Partendo da questo dato di fatto e cogliendo le esigenze delle aziende della filiera dell’Ho.Re.Ca. – dai produttori che forniscono prodotti alimentari e bevande sino alle catene di locali pubblici – GS1 Italy ha realizzato la prima segmentazione dei punti di consumo del foodservice in Italia, che ora mette a disposizione di tutta la business community, scaricabile gratuitamente dal sito di GS1 Italy.

    «Abbiamo affrontato questo lavoro con l’obiettivo di raggiungere una visione condivisa del foodservice su cui far convergere tutte le imprese presenti in questo ampio settore» spiega Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «L’esigenza di partenza è stata quella di definire un “linguaggio comune” come elemento capace di promuovere una migliore efficienza e una maggior efficacia nelle attività e nelle relazioni tra le imprese e verso il consumatore finale. Il risultato è che, con la segmentazione dei punti di consumo, abbiamo rappresentato il sistema del fuori casa in modo ampio e profondo sia quantitativo che qualitativo, offrendo a tutti gli attori un dizionario condiviso che può servire anche come base per un tracking continuativo del foodservice».

    Per arrivare a questo risultato, GS1 Italy, in collaborazione con TradeLab, ha creato un apposito gruppo di lavoro composto da 14 dei principali attori della filiera: ARCA-Unicomm, Cateringross, Coca Cola HBC Italia, Coperama, Dolcitalia, Ferrero, First – Gruppo Barilla, Lactalis, Lavazza Group, Marr, Metro Italia Cash and Carry, Mondelez Italia, PARTESA – HEINEKEN Italia, San Carlo.

    Partendo dalla raccolta e analisi di 20 segmentazioni utilizzate dalle principali imprese del settore e rappresentative delle diverse route to market e categorie merceologiche, questo pool di esperti ha condiviso il proprio know-how e articolato la segmentazione su due livelli per rappresentare le molteplici realtà dei luoghi di acquisto e di consumo extra domestico:

    1. Il primo riguarda la tipologia dei locali e prevede 6 gruppi, distinti per modalità di somministrazione e/o consumo prevalente (ad esempio bar, mense o vending).
    2. Il secondo livello riguarda le caratterizzazioni prevalenti e differenzianti dei locali e comprende 39 segmenti (che spaziano dalla localizzazione alla specializzazione dell’offerta) e che sono diversi per ognuno dei 6 cluster di locali identificati nel livello 1.

    «La segmentazione della rete di punti di consumo sviluppata dal gruppo di lavoro ha contemperato rigore nella lettura del mercato e operatività e prassi nelle aziende di tutta la filiera per facilitare la sua rapida adozione» commenta Andrea Boi, senior manager di TradeLab. «Alla luce delle segmentazioni adottate nel concreto dalle aziende e da cui si è partiti si tratta di un passo avanti epocale per la filiera, che soffre di ridotti momenti di coordinamento che possano facilitare il dialogo e la collaborazione operativa e strategica tra le aziende industriali, di distribuzione e quelle di ristorazione. La progressiva convergenza di tutti gli attori verso questa segmentazione condivisa pensiamo ne farà un caso di successo come lo è stato l’Albero delle categorie ECR».

    La segmentazione dei punti di consumo rientra nell’iniziativa Foodservice, con cui GS1 Italy mette al servizio della filiera del fuori casa il suo know-how, i suoi standard globali e il suo ruolo di partner super partes per creare valore e migliorare la visibilità dei prodotti.

    La parola alle aziende

    ARCA – UNICOMM – Gianni Pavolucci, canale cash & carry: «Il risultato che abbiamo raggiunto ha superato le mie iniziali aspettative: quando si dice lavoro di gruppo, vuol dire anche che ci sono stati dei compromessi, ma è giusto che in un lavoro comune ci sia una comune condivisione. Ora viene il difficile, far cambiare modi e metodi di lavorare ad aziende o gruppi non sarà semplice, ogni cambiamento va ad intaccare il lavoro su vari livelli, con tutti gli effetti che può comportare».

    Cateringross – Fabio Molinari, responsabile commerciale: «Mi ritengo molto soddisfatto per il lavoro svolto ma soprattutto per il risultato raggiunto, in quanto riuscire a fare una sintesi delle necessità di interlocutori con visioni ed esigenze diverse non è mai facile. Invieremo una comunicazione a tutti i nostri associati con l’invito ad attivare, il prima possibile, la classificazione individuata per le anagrafiche della propria clientela».

    Coca-Cola HBC Italia – Erika Picerno, OOH trade marketing manager: «Il tavolo di lavoro coordinato da GS1 Italy ha condotto ad un primo ed importante passo verso un approccio strutturato del mercato Ho.Re.Ca., che dovrà sempre più rivolgere l’attenzione al sell-out, sapendo coglierne la grande dinamicità. Per questo non lo vorrei vivere come un lavoro “blindato”, ma come un processo che possa evolvere ed arricchirsi».

    Dolcitalia – Cristina Papini, business development & marketing advisor: «La lettura condivisa dei punti di consumo nel Foodservice è un pilastro importante per un dialogo sistemico tra Industria e Distribuzione. Sarà un tassello chiave per la gestione organizzata del canale e la valutazione delle attività di sell-out sulle singole tipologie di punti di consumo. Dolcitalia è orgogliosa di contribuire a questo percorso e adotta la neonata segmentazione per arricchire anche di questa visione comune DATA+, il suo Osservatorio OOH».

    Ferrero – Guido Pocobelli, head of channel & customer marketing OOH: «Nonostante il periodo difficile, in Ferrero stiamo riscontrando significativi miglioramenti delle performance dei punti vendita grazie ad un lavoro importante di ripensamento delle strategie di attivazione di canali che ho avviato tre anni fa, partendo da una revisione della segmentazione per store format. Sono certo, quindi, che l’estensione di questo approccio standardizzato alla segmentazione, condiviso in GS1 Italy, potrà concretamente generare valore per tutta la filiera, favorendo l’efficienza e l’efficacia nelle sinergie tra attività dell’Industria, del mondo della Distribuzione per i punti vendita, a beneficio anche del consumatore finale».

    First – Gruppo Barilla – Roberto De Gennaro, direttore vendite: «La definizione di un dizionario semantico comune per la filiera è un primo grande passo avanti per una più corretta rappresentazione del mercato. Le evoluzioni future seguiranno il rapido trend di modifica che questo mercato avrà nei prossimi anni, non appena riusciremo ad uscire dagli effetti drammatici della pandemia. Ora rimane l’ultima grande impresa: diffondere e utilizzare questa classificazione sia nelle anagrafiche aziendali degli attori della filiera che in tutte le analisi future che verranno fatte sul mercato “out of home”».

    Lavazza Group – Ivana Mairo, customer service FS team leader Italy food service: «Questo tipo di classificazione ci permette di customizzare correttamente le nostre anagrafiche ed i benefici di sistema sono molteplici: segmentare il mercato con cluster per differenziare le varie tipologie di punti vendita, analizzare correttamente i dati, modulare al meglio le dilazioni di pagamento, gestire la scontistica per tipologia di cliente/cluster, creare promozioni specifiche per canale fuori casa, incanalare correttamente i clienti nella gerarchia route-to-market ed applicare eventuali esclusioni/inclusioni dalle promozioni».

    Metro Italia Cash and Carry – Filippo Cipolla, market and customer intelligence: «Far parte del team di lavoro è stata un’esperienza entusiasmante. La professionalità delle persone coinvolte ha arricchito le conoscenze di tutti e permesso di lavorare insieme per un obiettivo comune. Esporre i propri punti di vista, ma soprattutto ascoltare e comprendere quelli degli altri, ha permesso di raggiungere un risultato oggettivo e trasversale».

    Mondelez Italia – Ilaria Pietropaolo, out of home channel manager meals: «In un canale dove ci si scontra quotidianamente con tante complessità, come l’assenza di dati di mercato o la gestione autonoma e diversificata dei clienti, anche in base alle diverse route to market delle diverse aziende, era esigenza condivisa dagli attori della filiera di definire almeno una segmentazione univoca dei punti di consumo».

    Mondelez Italia – Francesco Senatore, sales director AFH snack: «Questa segmentazione condivisa, frutto del lavoro coordinato da GS1 Italy, ha favorito non solo un dialogo tra istituti di ricerca e le principali industrie di marca e aziende di distribuzione che operano nel settore Foodservice, ma anche la messa in comune di un modus operandi in grado di garantire la lettura comune delle varie occasioni di consumo che compongono il canale».

    PARTESA – HEINEKEN Italia – Gianpaolo Velonà, group category manager: «Una mappatura dati Ho.Re.Ca. e una lettura puntuale di un mercato – frammentato e difficile da leggere – porterebbero all’intero sistema diversi benefici davvero “potenti”: una interpretazione più profonda da parte di tutti degli effettivi bisogni dei clienti, la possibilità di confronti su numeri comuni, una maggiore qualità degli investimenti da parte delle aziende e una migliore esperienza per i fruitori finali. Fondamentale trovare il modo di presentare il progetto all’interno delle organizzazioni aziendali perché possano decidere se e come contribuire al suo sviluppo».

    La pubblicazione “La segmentazione dei punti di consumo. Un dizionario comune per la community del fuori casa” è scaricabile gratuitamente dal sito di GS1 Italy.

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • La Rete degli orti botanici della Lombardia celebra le Giornate mondiali dei musei e della biodiversità

    In totale sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, è tutto pronto, nelle oasi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia, per celebrare le Giornate mondiali dei musei e della biodiversità rispettivamente il 18 maggio e 22 maggio. Ad adulti e piccini è dedicata la rassegna “Orti botanici: il FUTURO ha radici (e piante) antiche”. Obiettivo: mostrare e raccontare il grande patrimonio di biodiversità presente negli orti e più in generale sul nostro pianeta e le azioni necessarie per la sua conservazione, per far capire l’importanza della salvaguardia ambientale, fondamentale per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema.

    Nella settimana dal 15 al 22 maggio, visite guidate, percorsi tematici, laboratori e incontri culturali attendono i visitatori degli Orti milanesi di Città Studi e Brera (per verificare giorni e orari di apertura: www.ortibotanici.unimi.it), del Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, dell’Orto botanico di Pavia (per giorni e orari di apertura: https://ortobotanico.unipv.eu) e delle due sezioni dell’Orto “Lorenzo Rota” di Bergamo (per giorni e orari di apertura: www.ortobotanicodibergamo.it). Sulla strada della riapertura invece il Giardino alpino “Rezia” di Bormio, che riprenderà l’attività a partire da giugno (www.stelviopark.it).

    Le iniziative si rivolgono a persone di ogni età e sono consultabili sul sito della Rete, al seguente link: https://www.reteortibotanicilombardia.it/2021/05/10/orti-botanici-il-futuro-ha-radici-e-piante-antiche/. Per citarne alcune, presso il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno il 16 maggio, dalle 15.00 alle 18.00, “E quindi uscimmo a riveder le piante. Un pomeriggio da ricercatori – fare ricerca in Orto”, a cura di Gelsomina Fico e Claudia Giuliani; l’Orto botanico di Brera dedicherà un webinar dal titolo “Ginkgo: cosa ci può insegnare un fossile vivente” alle due piante più antiche dell’orto, il 22 maggio (l’Orto in questa data sarà chiuso. Il link per collegarsi al webinar è: https://bit.ly/3vOiaIh); mentre laboratori per bambini sono previsti sempre nella giornata del 22 maggio negli Orti botanici di Pavia, Bergamo e Città Studi.

    “Gli orti botanici sono un vero e proprio museo a cielo aperto, angoli preziosi per la conservazione e lo studio di numerose specie di arbusti, fiori e piante, molte delle quali in via di estinzione, delle vere e proprie collezioni da preservare. Ecco perché la Rete degli orti ha scelto di aderire a entrambe le Giornate mondiali, – spiega Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia – perché gli orti botanici sono musei della biodiversità e, grazie a questa settimana di iniziative, vorremmo che negli orti si entrasse da visitatori curiosi per uscire da cittadini con qualche consapevolezza in più verso un patrimonio di inestimabile valore e bellezza”.

    In tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati per garantire la sicurezza del pubblico e del personale. Inoltre per verificare programma, orari, costi d’ingresso e modalità di prenotazione è fortemente consigliata la consultazione del sito www.reteortibotanicilombardia.it e dei siti dei singoli orti.

  • iSchool: video pillole di fiducia per il decimo anno di attività

    In un viaggio tra passato e futuro, 10 ex studenti, come 10 sono gli anni di vita della scuola di via Ghislandi a Bergamo, regalano pillole di confidenza ai ragazzi colpiti dal disagio delle restrizioni e della didattica a distanza. È tra i banchi di scuola – dicono in video – che è possibile imparare a trovare la forza interiore che riesce a dare coraggio ed entusiasmo anche nelle difficoltà. Perché, come dai dati MIUR, 1 ragazzo su 4 abbandona la scuola e con essa abbandona un’idea di futuro.

    iSchool, l’istituto che comprende scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado, festeggia i suoi primi 10 anni di vita con pillole di fiducia: 10 ex alunni, attraverso la loro testimonianza, fanno un bilancio del proprio percorso, tra i corridoi della scuola, nelle aule interattive e nei laboratori per condividere il proprio successo, nella vita, nel lavoro e nello studio.

    Federico, studente dell’anno 0 di iSchool, Riccardo che, dopo gli studi all’indirizzo alberghiero, oggi è sous chef del Bolle Restaurant di Lallio (BG), Ludovico forte e determinato sia in campo in Serie A sia alla facoltà telematica di Sport e Management, ma anche Michelangelo, attore, che nelle aule digitali con spazi flessibili e modulabili di via Ghislandi ha imparato ad abbattere qualsiasi limite nell’espressione di sé attraverso il linguaggio o Francesco, che nelle ore di dibattito e di laboratorio, ha capito quanto valga riflettere sui propri sogni e lavorare con determinazione per raggiungerli.

    Un video racconto di quanto l’apprendimento sia dato dalla scoperta, dal confronto e dallo stimolo degli interessi personali, in un ambiente dove le classi con banchi disposti a cerchio, lavagne grandi e spazi condivisi per lo studio sono, come dice Giorgia “il punto forte di una scuola che mette al centro lo studente e le sue necessità” e dove il tempo per la pratica, il confronto, la discussione e il pensiero è predominante perché, confida Davide “è proprio l‘organizzazione del tempo che ha fatto la differenza nel mio percorso universitario”. Una scuola connessa, come la vita, grazie alla tecnologia. Lo spiega bene Leonardo, oggi responsabile IT in un’azienda informatica, ieri studente affascinato dai dispositivi forniti dalla scuola e dai supporti multimediali usati dai suoi insegnanti.

    Ma soprattutto, per ognuno dei suoi ragazzi, iSchool è sinonimo di esperienza, non solo di un percorso scolastico innovativo e all’avanguardia, ma di una relazione umana tra alunni e docenti, che trova nel sorriso di Benedetta, giovane studentessa universitaria a Bergamo portatrice di disabilità, il vero regalo per questo decimo compleanno.

    Perché la scuola è anche questo: fantasia, determinazione e grandi passioni, ma anche il delicato rapporto con gli insegnanti, con i compagni e con il mondo degli adulti, per imparare a trovare quella forza interiore che, anche nelle difficoltà riesce sempre a vincere la paura e lasciare spazio al coraggio e all’entusiasmo. Un messaggio di fiducia che iSchool, per il suo decimo compleanno, dedica a tutti gli studenti alle prese con i disagi della pandemia ma più in generale a tutti i ragazzi perchè i dati MIUR (2018) ci informano che 1 ragazzo su 4 abbandona la scuola e con essa “abbandona un’idea di futuro”.

    Tutte le testimonianze sono disponibili sul sito web www.ischool.bg.it e sui profili Facebook e Instagram. Non resta che dire: tanti auguri iSchool!

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 14 maggio 2021 “Viaggio attraverso la ConoScienza umana”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una Lezione Magistrale dal tema: “Viaggio attraverso la ConoScienza umana”

    in programma per venerdì 14 maggio2021 alle ore 17:15.

    (Nel mondo della comunicazione l’informazione scientifica riveste una particolare importanza nell’analisi e spiegazione di fenomeni che rivestono un ruolo fondamentale nelle nostre convinzioni che poi ci porteranno a prendere delle decisioni su fattori importanti come la medicina,  l’ecologia,  lo sviluppo  delle  tecnologie  spaziali,                                                                     la  conservazione  delle  opere d’arte, ecc.).

    Il conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal

    Relatore: Prof. Umberto DE GIOVANNI  (CNR / UNITRE MILANO)  –                      Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) –

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 13 maggio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • CORAFOAM® H: prestazioni e sostenibilità

    Si amplia la gamma CORAFOAM® H con espandente ecologico di quarta generazione: benvenuto CORAFOAM® H 50!

    CORAFOAM® serie H è l’ultima linea di schiume poliuretaniche sviluppate da DUNA-Corradini per applicazioni di isolamento termico ad alte prestazioni. Si distingue per le sue proprietà isolanti grazie alla peculiare tecnologia di espansione.

    CORAFOAM® H risponde infatti alla crescente necessità di migliorare il risparmio energetico, offrendo un coefficiente di conducibilità termica (lambda) migliore del 10% rispetto ai più severi standard di mercato per il poliuretano espanso rigido. Ma il suo contributo alla sostenibilità non si esaurisce qui.

    In linea con la strategia aziendale che vuole contribuire a centrare gli obiettivi UE 2030 tra i quali la riduzione delle emissioni di gas serra del 79% entro il 2030 (Regolamento Europeo n° 517/2014, meglio noto come “F-Gas Regulation”), CORAFOAM® H impiega agenti espandenti di ultima generazione ovvero idrofluoroolefine, (HFO) che possiedono un effetto-serra trascurabile, avendo un GWP (potere di riscaldamento globale) inferiore perfino a quello dei convenzionali espandenti idrocarburici, già assolutamente conformi al regolamento stesso.

    La serie H nasce già nel 2018 con CORAFOAM® H 40 e, a seguito delle richieste del mercato, si arricchisce oggi con la prima produzione industriale di CORAFOAM® H 50 a densità 50 kg/m³.
    Con questo progetto, l’R&D di DUNA conferma il proprio ruolo di Innovation Provider nell’ambito delle schiume poliuretaniche rigide ed il proprio impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche ad alte prestazioni nel rispetto dell’ambiente.

    DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche, poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.

    Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.

    Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.Conducibilità termica CORAFOAM® H 50

  • La dieta chetogenica per perdere peso

    La dieta chetogenica è una delle più conosciute e note di cui si è parlato. Si tratta di un metodo molto famoso per perdere peso in maniera rapida e senza soffrire la fame. Sono molti i prodotti naturali che si ispirano a questa dieta per consentire un dimagrimento più efficace, il migliore è senza dubbio Keto Light Plus, a base completamente naturale e privo di controindicazioni. Puoi acquistare il prodotto su ketolight.info. Keto Light Plus è il primo prodotto naturale che consente di attivare il metabolismo e di eliminare i grassi sulla zona dell’addome e dei fianchi. In sole poche settimane consente di dimagrire fino a sei chili di massa grassa. Per sapere di più riguardo la dieta chetogenica continuate a leggere questo articolo: illustreremo, infatti, cos’è la dieta chetogenica e come funziona e quando conviene seguirla.

    Dieto chetogenica: che cos’è

    La dieta chetogenica è un tipo di dieta che consente di perdere peso in breve tempo, sfruttando la chetosi, ovvero una situazione in cui l’organismo riduce l’apporto di carboidrati e zuccheri, alimentandosi principalmente con piatti proteici. Infatti, in questa condizione il nostro corpo è costretto a sfruttare e dunque a bruciare i grassi, favorendo una rapida perdita di peso. Il suo nome deriva proprio dalla formazione dei corpi chetosi, in assenza di carboidrati e zuccheri. Sebbene esistano diverse diete chetogeniche, tutte si basano sullo stesso principio: infatti, i carboidrati vengono ridotti drasticamente in favore dei lipidi (che si aggirano intorno al 70% all’interno dell’alimentazione chetogenica) e delle proteine (15-20%).

    Prima abbiamo parlato della chetosi, ma di cosa si tratta? La chetosi è una condizione che colpisce il corpo in assenza di zuccheri. In particolare, avviene dopo pochi giorni dall’inizio di una dieta chetogenica, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Infatti, non si tratta di una situazione patologica, ma di un momento in cui il corpo risponde alla dieta con diversi sintomi, quali nausea, spossatezza, stanchezza, vomito e mal di testa. Nel giro di pochi giorni il corpo si abituerà alla nuova situazione e i sintomi andranno via.

    Dieta chetogenica: quando conviene seguirla e per chi è adatta

    La dieta chetogenica è adatta a tutte quelle persone che desiderano perdere peso in maniera rapida e senza patire la fame. Prima di iniziare la dieta chetogenica è consigliabile chiedere un parere al medico o a una figura esperta, come un dietologo o un nutrizionista. Inoltre, è bene sapere che una dieta chetogenica può essere seguita solo per brevi periodi di tempo, ed è adatta a tutte quelle persone che: sono affette da diabete di tipo 2, soffrono di obesità, soffrono di epilessia o di emicrania.

    Ci sono anche casi di persone che non possono assolutamente seguire una dieta chetogenica. Tra queste troviamo sicuramente le donne in gravidanza e tutti coloro che soffrono di problemi e disturbi renali o cardiaci. Ancora, non possono seguire una dieta chetogenica i malati di diabete di tipo 1 e i bambini piccoli, poiché ostacolerebbe e rallenterebbe la crescita.

    Come funziona

    Il funzionamento della dieta chetogenica è molto semplice, poiché si basa sull’assunzione elevata di proteine e lipidi a discapito degli zuccheri. Questo porta il corpo a utilizzare i grassi come fonte di energia, portando alla loro distruzione a un conseguente dimagrimento. Durante una dieta chetogenica è bene idratarsi costantemente e assumere sale, in modo da eliminare i primi sintomi di chetosi e procedere senza problemi.

  • L’idrogeno come soluzione in vista della decarbonizzazione: la visione di Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione fa chiarezza sul tema dell’idrogeno e spiega le potenzialità di questa risorsa che potrebbe prendere il posto dei combustibili fossili e accelerare così la decarbonizzazione.

    Luciano Castiglione

    Il potenziale dell’idrogeno secondo Luciano Castiglione

    L’idrogeno rappresenta la svolta nel settore energetico: ad affermarlo è Luciano Castiglione che, con alle spalle una carriera professionale di oltre 20 anni in questo ambito, è convinto del potenziale di tale risorsa. Sono numerosi i Paesi, gli enti e le aziende che mirano allo sviluppo ecosostenibile e proprio per questo motivo sono stati effettuati studi e ricerche per comprendere e ottimizzare l’impiego dell’idrogeno. Secondo Luciano Castiglione il settore energetico dovrebbe sfruttare tale elemento per il suo basso impatto ambientale (poiché l’acqua rappresenta l’unico scarto prodotto) e per l’alta resa energetica: l’impatto ambientale dell’idrogeno verde è infatti pari a zero in quanto la sua produzione avviene con l’elettrolisi dell’acqua promossa dall’energia derivante da fonti rinnovabili. Inoltre, l’idrogeno potrebbe essere la soluzione alla decarbonizzazione, il cui obiettivo è ridurre drasticamente le emissioni di gas serra nel più breve tempo possibile.

    Luciano Castiglione: l’idrogeno è la soluzione per i trasporti e per l’industria

    Nella sfida verso la transizione energetica i trasporti, l’industria (siderurgica e chimica) e la produzione di energia termica potrebbero ridurre maggiormente le emissioni grazie all’utilizzo dell’idrogeno. Luciano Castiglione ha fatto chiarezza sul potenziale di questa risorsa: i trasporti, specialmente i mezzi pesanti, avrebbero l’occasione di sfruttare l’idrogeno come fonte di energia ottenendo tempi di ricarica meno elevati e maggiore autonomia rispetto ai veicoli elettrici; non solo, l’idrogeno, considerata la sua capacità di produrre calore ad alte temperature, potrebbe prendere il posto dei combustibili fossili durante alcune operazioni industriali e ancora, sarebbe adatto all’uso domestico come soluzione al gas di origine fossile. Luciano Castiglione ha ricordato come la Commissione Europea, con la European Hydrogen Strategy, abbia puntato sull’idrogeno per sostituire i combustibili fossili: tra il 2025 e il 2030 dovrà entrare nel sistema energetico europeo con almeno 40 gigawatt di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile e la produzione fino a 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile.

  • Poggi investe nella supply chain per accrescere la propria competitività a livello internazionale

    Uno strumento IT di ultima generazione per ottimizzare la gestione degli ordini e dei tempi di consegna. Così l’azienda meccanica bolognese rafforza ulteriormente il proprio business model all’insegna di soluzioni digitali, flessibili e smart

     

    In un mercato complesso e in continua evoluzione, la disponibilità di tecnologie agili e flessibili rappresenta una risorsa indispensabile per affrontare le sfide del futuro, soprattutto sotto il profilo della supply chain. Per ogni organizzazione una catena di distribuzione efficiente e strutturata comporta un notevole vantaggio competitivo poiché permette di ottimizzare le risorse a disposizione, evitare gli sprechi ed essere più veloce nel soddisfare le richieste dei clienti. Una necessità che Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A, azienda emiliana specializzata nella progettazione e produzione di organi di trasmissione, ha abbracciato attraverso l’adozione di una soluzione IT dedicata: Iungo.

    La configurazione di Iungo scelta da Poggi Meccaniche Trasmissione S.p.A è EDI, acronimo di Electronic Data Interchange. Tale modalità di utilizzo della piattaforma dedicata alla Supply Chain Collaboration agevola il rapporto del fornitore con i propri clienti rendendo più fluida e sicura la gestione delle informazioni di carattere amministrativo e commerciale. Lo strumento infatti permette di automatizzare le relazioni di business, semplificando lo scambio diretto dei messaggi e documenti elettronici necessari al completamento di una transazione, come ordini e conferme d’ordine, con a breve l’implementazione di avvisi di spedizione, fatture, avvisi di pagamento. Vengono così ridotti l’errore umano, i costi e i tempi di gestione delle diverse operazioni, a vantaggio della qualità del servizio complessivo e della migliore collaborazione tra le parti.

    L’adozione di Iungo non è isolata ma si inserisce all’interno di un processo tecnologico già in atto, volto a rendere il business più agile e flessibile. Iungo va a completare un ventaglio di soluzioni già consolidate e che consentono all’azienda di offrire un servizio altamente performante, veloce e customizzato. Sotto il profilo tecnico e progettuale ricopre un ruolo chiave l’utilizzo di Traceparts, piattaforma online di livello mondiale che consente alle aziende di riunire e condividere contenuti digitali 3D. Grazie a questo strumento, i progettisti interessati a una fornitura hanno la possibilità di scaricare i file 2D e 3D dei prodotti Poggi, ma anche di mettersi direttamente in contatto con l’ufficio vendite dell’azienda per richiedere e ottenere, in tempi strettissimi, preventivi personalizzati. Ad accompagnare il cliente nella scelta delle soluzioni più efficaci contribuisce anche EOLO, piattaforma e-commerce che consente, una volta registrati e ottenute le credenziali di accesso, di verificare in tempo reale la disponibilità dei prodotti in stock e i relativi prezzi. Il portale permette all’utente anche di inviare le richieste di offerta e di effettuare gli ordini con condizioni speciali.

    Attraverso l’adozione di questi strumenti Poggi continua così a ridefinire il proprio business sulla base di un modello smart e flessibile, scommettendo nella digital trasformation come fattore determinante per rispondere alle sfide di un mercato complesso e in continua evoluzione. D’altronde l’attitudine all’innovazione tecnologica e la capacità di aprirsi a nuovi scenari non rappresentano una novità per l’azienda bolognese ma una tradizione di lunga data, una costante che ne ha decretato il successo, misurabile in oltre 60 anni di storia, attività e progettazioni nel settore degli organi di trasmissione.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Con Re Pomodoro a casa come in pizzeria

    Il brand di Margherita srl stupisce operatori e pubblico con una gamma di pizze e snack surgelati e refrigerati totalmente realizzati a mano. L’icona del gusto italiano completa l’offerta Retail e Ho.Re.Ca. con prodotti ad alto indice di gradimento

     

    Re Pomodoro risponde alle richieste di un pubblico sempre più desideroso di gustare a casa, al bar o in hotel una pizza buona come quella appena fatta in pizzeria. Margherita srl, azienda che da Fregona, in provincia di Treviso, si è a pieno diritto conquistata il titolo di essere “La più grande pizzeria d’Italia”. Nata nel 1991 dall’esperienza di Fabrizio Taddei, vero maestro dell’arte bianca che dal 1972 non smette di proporre un’icona del gusto italiano con un’azienda conosciuta a livello internazionale per la sua unicità. Nei quattro stabilimenti produttivi, infatti, operano quotidianamente 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta come il risultato, pizze e snack surgelati e refrigerati che già dal primo sguardo ricordano la genuinità e il sapore della pizza italiana di pizzeria.

    Del resto, non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni singolo prodotto è realizzato esclusivamente e completamente a mano, dalla stesura della pasta alla farcitura, ricordando così all’assaggio esattamente il gusto caratteristico della pizza appena sfornata in pizzeria.

    https://www.margheritarepomodoro.it/il-valore-del-sapore/

     

    Se Re Pomodoro è un marchio riconosciuto a livello internazionale come un’eccellenza del Made in Italy, l’investitura a regina delle pizzerie italiane di Margherita srl è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento da veri artigiani della pizza. Solo così l’azienda può garantire tutta la bontà dell’autentica tradizione italiana.

    Immersa in un paradiso naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, Margherita srl è circondata da acque alpine e un’aria pura, ingredienti speciali che rendono le proposte Made in Fregona dei veri capolavori del gusto. Nessun segreto, ma cinquant’anni di esperienza che si rinnova giorno dopo giorno, dal primo impasto del 1972 alla sede iniziale del 1991, fino agli attuali quattro siti produttivi.

    https://www.margheritarepomodoro.it/azienda/

     

    Una dedizione all’arte bianca premiata da insegne e consumatori di tutto il mondo per quella capacità unica e inimitabile di generare stupore ed entusiasmo a ogni assaggio. Una gamma di prodotti ad alto contenuto di servizio in fascia premium che soddisfa primari rivenditori internazionali, rifornendo quotidianamente categorie congelate e refrigerate, con una soluzione da congelata a fresca che dalle pizze agli snack, fino al segmento bake-off, senza l’aggiunta di additivi, lascia inalterati sapori e proprietà nutrizionali attraverso un processo di abbattitura che porta dal forno alla temperatura di – 20°. Dalle proposte classiche a quelle gourmet, non mancano anche le ricette su misura, grazie alla presenza di un Food Innovation Lab capace di sviluppare e testare nuovi prodotti e concetti attraverso lo scambio di esperienze da diversi mercati. Nascono così anche di marca e private label confezionate in tutti i tipi di packaging, sulla base delle esigenze dei diversi mercati Retail e Food Service.

    Il continuo scambio di sapere ha permesso a Margherita srl di acquisire un know-how di altissimo valore, capace di tradursi in veri prodotti italiani che quotidianamente giungono sulle tavole delle persone in tutto il mondo, con la certezza di garantire una qualità estrema e una passione condivisa tra team, clienti e pubblico. Le caratteristiche organolettiche ricreano immediatamente l’atmosfera della vera pizzeria: il lievito madre garantisce una totale digeribilità, mentre la stesura manuale dell’impasto rende ogni singolo prodotto unico, inimitabile, dove il fattore umano e l’esperienza del singolo pizzaiolo ne assicurano la massima qualità. Anche la farcitura, abbondante e con prodotti del territorio, sprigiona profumi e aromi che trasformano ogni assaggio in un’esplosione di gusto e un tuffo nei sapori autentici della vera pizza italiana.

    https://www.margheritarepomodoro.it/un-video-per-farvi-scoprire-il-mondo-margherita-srl/

     

    Stupisce la nuovissima pizza a doppia lievitazione, novità assoluta che porta sul mercato tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet: in versione fresca e surgelata, è la sola capace di trasformare la cucina di casa in una vera pizzeria italiana di alto livello. Il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un’eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi riporta alla mente profumi e sapori inconfondibili. La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, porta alla mente la migliore rappresentazione della pizza come in pizzeria.

    Un prodotto di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona, caratterizzata dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre. Sempre a base di pizza e con le medesime caratteristiche organolettiche si affiancano anche gli snack pizza, surgelati per il banco del libero servizio o bake off, dove fantasia, esperienza e manualità dei pizzaioli prendono forma in calzoni ripieni di sapori, Pizzycotti con strati prelibati, sfilatini sfiziosamente farciti, fruste e molte altre ghiotte idee, rispondendo a tutti i gusti e a tutte le modalità di consumo, anche con proposte bio.

    Bastano infatti solo pochi minuti in forno o in padella per godere del piacere di una buona pizza di pizzeria, ma gustata comodamente tra le mura domestiche, piuttosto che per una pausa fuori casa.

     

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.