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  • HELLE “Rispetto” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese che racconta la dualità dell’animo umano

    Un brano sulla personalità, duplice e variabile, spesso incontrollabile 

     

    “C’è qualcuno che non conosco in me” è l’incipit di un brano che parla di personalità. Senza scomodare i ben noti dottor Jekyll e signor Hyde, Helle racconta la dualità dell’animo, confermando la vena elettro pop che ne caratterizza la produzione. “Rispetto” è il nuovo tassello che la producer bolognese aggiunge per avvicinarsi alla pubblicazione del suo nuovo album “Disonore”, che uscirà il prossimo 25 giugno. 

    «Rispetto parla del lato intimo e nascosto in noi stessi. A volte parliamo con una voce non nostra, eppure siamo sempre noi». Helle

     

    https://www.youtube.com/watch?v=YF_Ll9kI2Jk&ab_channel=HelleOfficial

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 11 giugno 2021

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • “Cover Me”, il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen, fa il giro del mondo

    Mentre The Boss è in scena al St. James Theatre di New York con ‘Springsteen on Broadway’, l’Italia e Noi & Springsteen scaldano l’attesa del suo ritorno e quello della sua band dal vivo nel Bel Paese diffondendo l’energia del rocker con un successo straordinario.

    “Cover Me”, il primo contest in Italia dedicato a Bruce Springsteen, infatti, porterà sul palco in un tour live con tre tappe aperte al pubblico a partecipazione gratuita, i 30 artisti considerati più originali secondo la giuria di qualità: sabato 17 luglio a Malgrate Valmadrera (LC), mercoledì 21 Luglio a Milano e venerdì 23 luglio a Bergamo. Una occasione imperdibile per i fan di ascoltare le migliori interpretazioni dei brani del rocker dal vivo, ma anche per gli artisti, di calcare un palcoscenico che sa di ripartenza per il mondo della musica post Covid-19.

    Ma non solo, dal 10 luglio al 30 luglio sul sito web www.noiespringsteen.com per il pubblico sarà possibile votare il miglior arrangiamento e l’interpretazione preferita tra le 30 cover che avranno superato il verdetto della giuria di qualità e decretare i 15 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen. Seguiranno maggiori informazioni sui canali social di NOI & SPRINGSTEEN e sul sito www.noiespringsteen.com

    E tra il pubblico anche Jon Landau. Il giornalista e critico musicale statunitense, che Springsteen ha voluto co­me coproduttore di alcuni suoi capolavori, ha espresso il suo apprezzamento convinto per il brano e il video a uno dei partecipanti. E non è tutto: per tramite di Landau, anche il plauso incondiziona­to di Bruce e di sua moglie Patti Scialfa.

    Un preludio che preannuncia una finale infuocata domenica 29 agosto al Seminarino di Bergamo Alta nella giornata conclusiva dell’evento live “CERCASI BRUCE DISPERATAMENTE. Quando era la musica a parlare” che si terrà dal 27 al 29 Agosto 2021.

  • Joe Pisto feat. Omar, I Can Try


    il nuovo singolo in rotazione radiofonica

    Da venerdì 2 luglio, su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo singolo di matrice soul dell’eclettico musicista Joe Pisto. “I Can Try” è un brano nato durante il periodo di fermo dello scorso anno, che non ha frenato l’instancabile creatività del musicista di origini lucane. Il brano è stato scritto , arrangiato e prodotto personalmente dall’artista, e racconta “la storia di un amore in cui le emozioni si alternano ripetutamente; una grande passione in cui il sorriso talvolta cede il passo alla sensazione di sentirsi sbagliati. Resta la voglia di provarci ancora e ancora. ”

    Special guest di riguardo è l’artista britannico Omar Lyefook, meglio conosciuto come Omar, cantante e musicista inglese di fama internazionale, considerato da molti come il padre della British neo-soul che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Stevie Wonder, Erykah Badu, Level 42, Incognito, Carleen Anderson, Galliano e molti altri. L’incontro con Omar avviene durante il periodo vissuto a Londra tra il 2010 e il 2012, quando Pisto ha avuto modo di suonare e registrare con alcuni dei musicisti più ricercati dell’allora scena britannica. Da quell’incontro nasce una collaborazione che li porterà ad esibirsi insieme in Italia. “I Can Try” è anche un brano che vuole sancire l’amicizia personale e musicale creatasi tra i due artisti.

    Oltre ad Omar (voce) e Pisto (vocals, guitars, backing vocals) il singolo è eseguito da Michele Papadia (rhodes, hammond, moog, synth), Antonio Petruzzelli (basso) e Marco Frattini (batteria). Edito dall’etichetta Belfagor Label – France/Italy, è curato nelle fasi di mixaggio e masterizzazione da Enrico Capalbo per il Fonoprint Studio di Bologna.

    Il sound del brano ci trasporta in un’atmosfera di sfumature soft ed eleganti, con note mixate di soul & groove riuscendo a sorprendere l’ascoltatore con un finale pieno di energia creativa sprigionata dall’improvvisazione delle due voci. Chi conosce Joe Pisto sa bene di cosa parliamo: uno stile inconfondibile, un talento puro e virtuoso che fa della “versatilità” un’arma vincente capace di muoversi con sperimentazioni in diversi stili dal pop al soul, al jazz, al tango e sound mediterraneo, fino alla world music. L’uso sapiente della chitarra e di una voce altamente espressiva ne completano il profilo artistico.

    Numerosi sono gli artisti di fama nazionale ed internazionale, con i quali ha collaborato sia in ambito jazz che pop, che lo elogiano per la sua classe ed il suo riconoscibile talento. Tra questi citiamo Fabrizio Bosso, Jeff Berlin, Quentin Collins, Javier Girotto, Marco Tamburini, Grant Windsor, Ross Stanley, Stef Burns, Andrea Bocelli, Bono(U2), Franco Califano, Karima, Ami Stewart, QuintoRigo, Dado Moroni, Paolo Fresu, Ignasi Terraza, Dario Deidda.

    Pisto, ha all’attivo più di 10 dischi come leader, co-leader e sideman.
    Nel 2008 vince il 1° Premio al “Concorso Internazionale per Solisti Jazz” di Monaco (FR) e annovera esibizioni nei più importanti Festival e Jazz Club tra i quali citiamo fra tutti l’ “Umbria Jazz Festival”, l’ International Festival“Jazz Over Villach” (Austria), il “Montecarlo Jazz Festival”, il “Brandenburg Jazz Festival” (Germania), il “Ronnie Scott’s”.
    E’ stato il compositore della canzone “Quell’attimo di noi” che risulterà tra le otto vincitrici di Area Sanremo nel 2016. Attualmente è titolare della cattedra di Canto Jazz presso il Conservatorio “G.B Martini” di Bologna.

    https://m.facebook.com/pistojoe
    https://www.instagram.com/pisto.joe/?hl=it
    https://music.apple.com/it/album/1569811835?ign-itscg=30440&ign-itsct=catchall_p2

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Le armoniose sinfonie pittoriche di Federico Marchioro

    All’interno della produzione pittorica realizzata con sapiente abilità strumentale da Federico Marchioro si possono individuare delle tessiture compositive articolate con originale impronta di sintesi strutturale, che si declinano in armoniose sinfonie cromatiche e segniche, con una cadenza sequenziale sempre perfettamente studiata e ponderata con meticolosa precisione. La Dott.ssa Elena Gollini che supporta Marchioro nella gestione della comunicazione promozionale mediatica, ha espresso delle significative dichiarazioni in merito affermando: “Colore e segno sono componenti archetipi primari nell’arte pittorica di Federico e generano una sinuosa linea di intercomunicazione e intersezione, che funge da simbolico collante di bilanciamento per l’intero palinsesto scenico. Armonia e sinfonia sono elementi chiave indispensabili, che Federico trasporta e trasferisce dentro ogni rievocazione, filtrandoli in modo soggettivo e personalizzandoli a seconda dell’impostazione formale contenutistica. Armonia e sinfonia diventano la metafora di una formula comunicativa rivisitata da Federico e fatta sua dentro un paradigma linguistico, che attinge spunti e richiami allusivi ovviamente anche dal comparto musicale, che per lui costituisce l’essenza pura e precipua di riferimento assoluto. Federico trasla in pittura la sua autentica e spontanea sinfonia del cuore e dell’anima e la pone in sintonia con quanto affiora dagli stimoli esterni e dall’ispirazione creativa fantastica. Ogni singola opera è sempre accostabile alle altre e segue un virtuale legame di coesione simbiotica per offrire allo spettatore una visione omogenea e uniforme nel suo complesso sistema di progressione empatica. E al tempo stesso ogni opera racchiude e custodisce un proprio prezioso humus sostanziale, un frammento di essenza genetica portante dalla quale si produce e si alimenta la pregevole energia armoniosa, quell’energia delicata e vigorosa contemporaneamente, quell’energia potente e garbata al contempo, che si trasforma in sinfonia accattivante. Ecco, perché osservare la produzione di Federico è di continuo stimolo mentale ed emotivo. Toccando proprio da vicino la sfera delle sollecitazioni più sottili e acute, si arriva ad uno stato di completo abbandono, disinibito, genuino, proprio analogo a quello che avvolge Federico durante il momento catartico della creazione, quando tutto il resto intorno scompare e si annulla alla sua vista e lascia spazio al tumulto dell’enfasi, che si fonde alla dimensione del reale e lo modula, lo modella, lo plasma nell’armonia dell’intreccio sinfonico. E così tutto il resto viene accorpato dentro questa speciale magia profondamente ammaliante”.

     

  • Daniel Mannini: una pittura di luce e di energia

    Parafrasando in termini subliminali sottesi la pittura di Daniel Mannini si può asserire, che corrisponde ad una scia virtuale di luce e di energia protesa e canalizzata verso un infinito simbolico, un orizzonte sconfinato, che si proietta ad infinitum e viene pervaso da una prorompente e sferzante energia vitale illuminante”. La Dott.ssa Elena Gollini esprime delle attente e approfondite disquisizioni analitiche sulla sintesi pittorica dell’artista Daniel Mannini, facendo emergere la componente della luminosità radiosa e della forza energetica ed energizzante. Inoltre, entrando ancora di più nel merito dell’articolata riflessione critica, ha proseguito nell’argomentazione rimarcando: “Per Daniel la pittura equivale ad un simbolico fluire di luce e di energia, diventa un dirompente flusso, che scatena emozioni e pulsioni immediate nello spettatore. Il momento fruitivo per Daniel coincide con una sorta di assorbimento e di rapimento mentale ed emotivo assoluto e incondizionato, dove l’atto del guardare coincide a sua volta con lo stesso atto creativo e in esso viene virtualmente intrecciato in una coesione di collante speciale. Luce ed energia sono componenti nevralgiche all’interno di una produzione, che resta volutamente scissa e avulsa da restrizioni a monte e si conserva sempre libera e indipendente, per rivendicare un affrancamento di autonomia prioritaria e per potersi calare in toto nella ricerca sperimentale con assidua voglia e spontanea propensione. Luce ed energia diventano dunque per Daniel degli strumenti sui quali far leva per ottenere risultati sempre convincenti da condividere e per dare una compensazione sempre soddisfacente alla dinamica formale ed estetica delle composizioni. La sua pittura fatta di materia si innalza e si eleva tramite questa interazione luminosa ed energetica, che conferisce alle opere una dimensione rarefatta, atemporale dove nulla esiste e tutto esiste attorno e dove tutto ruota intorno come per magia. Essere spettatore delle sue rievocazioni fantasiose significa essere avvolti e permeati da questa frizzante e magnetica carica energetica e luminosa e filtrare la sua positività, avere un contatto molto appagante. Luce ed energia per Daniel corrispondono al suo stato d’animo di giovane artista, che vive l’oggi nel qui e ora con entusiasmo e con desiderio di comunicare. Al contempo luce ed energia trovano una rispondenza nella sua indole e nella sua personalità, che attraversa e supera, che oltrepassa e vede già oltre il futuro e il futuribile preparandosi ad affrontarne al meglio ogni fase e convogliando la sua pittura in questo viaggio favoloso”.

     

  • TONY “Iddu” è il nuovo singolo del giovane cantante messinese

    Un brano ispirato al vulcano Stromboli, scritto con Giuseppe La Spada

    È la voce della terra che si ascolta da Stromboli ad ispirare il nuovo singolo del cantante messinese. Il vulcano, la spiaggia e le stelle sono le immagini richiamate in questo brano, in cui la natura, il rumore delle onde e l’energia della lava attiva sono i protagonisti.

    La mancanza quasi totale di strade, il paesaggio dall’aspetto selvaggio e, soprattutto, l’incombente vulcano – “Iddu” – che periodicamente ricorda la sua presenza con sbuffi di fuoco e lapilli, esercitano su chi ascolta una strana e singolare attrazione, fino all’impatto di quando erutta verso “la sciara del fuoco”. 

    «Volevo dare voce a quest’isola e alla fine dell’estate del 2020 ho unito un’insieme di emozioni in questo brano, scritto con Giuseppe La Spada nel suo studio di registrazione Megalith Music» Tony.

     

    La regia del videoclip è affidata a Salvatore Siragusa

     

    Autoproduzione

    Radio date: 2 luglio 2021

     

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    Facebook: https://www.facebook.com/tony.campo.9

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCDxrRNL_2GDskyjUz7dpmkg/featured

     

    BIO

    Tony Vive a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina e inizia a studiare musica e canto all’età di 13 anni.

    Nel 2016 decide di pubblicare  il suo primo inedito dal titolo “UGUALI”, scritto con Giuseppe Santamaria. Nel 2019 partecipa per la prima volta, con esibizioni live, alle selezioni di X-Factor e Amici e pubblica il suo secondo inedito, scritto con Giuseppe La Spada. Nel 2021 incide il nuovo singolo dal titolo” IDDU”, dedicato al vulcano di Stromboli e scritto ancora una volta insieme a Giuseppe La Spada.

    Attualmente frequenta la scuola di canto della band Atmosfera Blu, sotto la guida di Anna Lanza e Giuseppe Santamaria. 

  • GIANNI MENDES “Te Amaré” in una nuova versione remixata da Get Far Fargetta, uno dei dj più popolari e amati d’Italia

    UN BRANO NATO AL LARGO DI PORTOFINO  

     

    Il dj e produttore discografico reinterpreta il brano d’esordio dell’artista italo-brasiliano

     

    È Get Far Fargetta a firmare il remix di “Te Amaré” di Gianni Mendes, il cantante italo-brasiliano cresciuto a Bologna e trasferitosi a Miami diventando un avvocato di fama internazionale. “Te Amaré” è il brano del suo esordio discografico, ispirato da ritmi latini e brasiliani, che l’artista ha co-prodotto con Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira, facendolo diventare subito un tormentone negli Stati Uniti. 

    Al largo di Portofino è nata invece questo remix affidato alle sapienti mani di uno dei dj più popolari e amati d’Italia, Get Far Fargetta, che ha reintepretato il sound originale con il suo stile, asciugandolo dai ritmi latini per aggiungere un ambiente più elettronico e rendendolo un perfetto tormentone estivo. 

    Etichetta: GM MUSIC PUBLISHING GROUP LLC

    Radio date: 2 luglio 2021

     

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    INSTAGRAM https://www.instagram.com/gianni.mendes/

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    OFFICIAL SITE https://giannimendes.com/

     

    BIO

    Gianni Mendes è un cantante, chitarrista e avvocato italo-brasiliano. 

    Di madre brasiliana e padre italiano, nato in Brasile e cresciuto a Bologna, dopo aver completato un Master in legge a Miami, Mendes decide di trasferirsi definitivamente in America per diventare avvocato. Dopo un’esperienza lavorativa a Los Angeles in un prestigioso studio specializzato in contenziosi, Mendes decide di mettersi in proprio e, insieme ai suoi migliori amici, anche loro ragazzi italiani trasferiti in America, fonda il proprio studio legale nel 2009 – il TLRT – che raggiungerà un tal successo da esser nominato dai media italiani come uno dei più rispettati studi legali italo-americani della costa orientale. Negli anni, Mendes si dedica anche al mondo dei social acquisendo un grande seguito in particolare su Instagram. Parallelamente l’artista si dedica ad una sua altra grande passione: la chitarra (è stato uno dei pochi studenti di Enrique de Melchor e Manolo Sanlucar, entrambi “miti” della chitarra gitana e flamenca). A luglio 2020 pubblica il singolo d’esordio “Te Amaré”, co-prodotto con Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira. Nel brano collaborano anche Lee Levin (batterista dei Bee Jees, Julio Iglesias e John Secada) e Guillermo Vadala (bassista di Ricky Martin, Jennifer Lopez e Laura Pausini). 

  • Malò, The Same Old Story

    in promozione il singolo del polistrumentista 

    Ad una prima analisi può non sembrare, ma The Same Old Story è una canzone sulla sincerità nei rapporti interpersonali. È la storia di un tradimento e per l’esattezza è il ragazzo tradito dalla sua compagna a parlare.

    L’idea è nata da una storia personale che ha portato l’artista  a delle considerazioni sul modo in cui aveva gestito quel determinato rapporto e su come si fosse comportato in molti altri rapporti personali nella sua vita.

    Quanti modi ci sono per vedere, vivere e sentire l’amore? Qual è la differenza tra la pura e semplice carnalità e l’affetto che può legarci a una persona?

    Non è in grado di dare una risposta ma, se c’è una cosa che ha capito, è che è fondamentale essere sinceri con sé stessi e con gli altri e bisogna essere rispettosi nel raggiungimento della propria felicità e dei propri interessi.

    Cosa vuole trasmettere all’ascoltatore? La sua esperienza, spiegando che le bugie, i sotterfugi e le manipolazioni non aiutano e, con il tempo, ci lasciano sempre più  soli e che è alto il rischio di perdere chi si vuole bene. Non vuoi bene alla persona che sta al tuo fianco? Ringraziala per il suo tempo e lasciala andare per evitare che diventi The Same Old Story.

    Malò è il primo progetto solista del polistrumentista e cantante Marco Vitolo. Nato in provincia di Salerno il 20 aprile 1994, inizia a 8 anni ad interessarsi alla musica suonata, imparando le basi della teoria musicale e iniziando la pratica dello strumento sulla tastiera, l’unico strumento studiato che non suonerà mai.

    Grazie alla passione per la chitarra del fratello Roberto, Marco scopre prima le 6 corde e poi il basso elettrico. Dopo aver militato e suonato concerti con più realtà artistiche della sua zona di origine, approda a Torino nel settembre 2012, studia nuovi strumenti musicali e nel 2014 si inserisce nuovamente nel panorama musicale collaborando con progetti rock e metal come compositore, arrangiatore e bassista. Nel 2018 produce due brani con la band Days Of Fury e riscontra un discreto successo soprattutto con il video ufficiale di una delle due canzoni. Durante la pandemia Covid-19, Marco si dedica all’ascolto e allo studio di nuovi generi musicali e decide di mettere in musica i milioni di parole ed esperienze scritte e maturate negli anni.

    Il progetto Malò prende vita e si sviluppa nell’arco di un anno durante il quale l’artista scrive un album e inizia a lavorare al secondo. Marco entra in studio e registra i primi due singoli nell’aprile del 2021 con l’obiettivo di presentare l’intero album al pubblico entro un anno.

    https://www.instagram.com/malowiththegraveaccent/

    INCISI RECORDS
    Manuel Guaglianone

  • CATO “Le scuse buone” è il nuovo singolo in chiave rock del songwriter bergamasco

    L’elenco in chiave rock di tutte le scuse che usiamo per non essere noi stessi 

    Artwork Fabio Galessi

     

    Il brano è il terzo tassello svelato dal nuovo album del songwriter bergamasco, un progetto nato con la collaborazione del produttore Francesco “James” Dini, la cui pubblicazione è attesa in autunno. Dopo “Cogli la mela” e “Nella testa ridi”, il nuovo singolo abbraccia sonorità decisamente più rock ed energiche e arriva in un momento in cui ognuno si sta lentamente riappropriando delle proprie abitudini 

     

    «Le scuse buone racconta uno spaccato di vita quotidiana, dove le scuse buone sono storie che ci inventiamo per non essere noi stessi» Cato 

     

    Come per i precedenti singoli anche la pubblicazione di “Le scuse buone” si lega a un progetto benefico a favore di un’associazione del territorio. Parte del ricavato della vendita della T-shirt di “Le scuse buone”, infatti, sarà devoluto a “Traiettorie Instabili”, realtà della provincia di Bergamo impegnata nell’organizzazione di eventi musicali e artistici. In particolare nel 2020 l’associazione ha avviato il progetto “I Volti del Bosco”, recupero di un’area boschiva di Villa di Serio, da rendere spazio con finalità culturali, didattiche ed ecologiche. Nel 2021, invece, è in programma la realizzazione del cortometraggio “Aspetti il prossimo” legato al tema delle pari opportunità.

    “Le scuse buone” così come gli altri brani del nuovo progetto discografico di Cato saranno presentati live, venerdì 2 luglio, alla Cascina Martesana di Milano 

     

    Autoproduzione

    Radio date: 11 giugno 2021

     

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    YouTube: Cato Songwriter

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    BIO

    CATO è un cantautore proveniente dalla scena bergamasca. È stato impegnato in diversi progetti sociali nell’ambito dell’accoglienza rifugiati, in ambito ecologico con l’associazione Amici del fiume Serio e nei viaggi da lui organizzati raccogliendo fondi per diverse associazioni Onlus. Inizia a suonare a metà anni Novanta in diverse band per poi trascorrere dieci anni nei Namastè come chitarrista con i quali autoproduce quattro dischi oltre a un’intensa attività live in Italia. 

    Nel 2009 entra in studio e registra il primo ep “Oceano di sogni”, seguito nel 2014 da “Cato”, l’omonimo disco d’esordio, trainato da una tripletta di videoclip “Accendimi”, “Veloce”, “Confusione”. Nel 2015 parte per il viaggio in auto lungo la via della seta, una traversata di 15 mila km in 35 giorni dall’Italia a Hong Kong insieme a Valeria e alla sua chitarra per raccogliere fondi a favore di Emergency e Admo. 

    A fine 2016 pubblica “+ Love – Stress”, il suo disco roots, in cui le radici sono tutti i rivoli sonori di un musicista cosmopolita, che ama muoversi per il mondo e divertirsi con la propria musica. Da quest’album vengono estratti tre singoli con i relativi videoclip “African Boys”, “Bluesy”, “Everyday Fukin’ Robots”. Nel 2017 partecipa al Collisioni Festival a Barolo e al Fiat Music Studio Tour dove registra un live in acustico e viene intervistato da Red Ronnie. 

    A fine 2018 presenta “La musica che emigra e supera i confini” concerto di beneficenza in provincia di Reggio Calabria a favore di Rotary Foundation per la raccolta fondi anti polio. Nel 2019 inizia a collaborare col produttore Francesco “James” Dini presso il 1901 Studio ad Alzano Lombardo (Bg) dove registra il singolo “Cogli la mela” e “Nella testa ridi”.

  • CARLO AUDINO “L’uomo del sangue” è il nuovo singolo del chitarrista e cantautore romano dedicato a tutti i donatori

    Una storia vera ispira un brano dedicato a tutti i donatori

     

     

    Il brano racconta il mondo dei donatori di sangue, partendo da Giacomo, un amico come altri che diventa eroe nel momento in cui scopriamo il suo gesto di quotidiana generosità: Giacomo, è un donatore.

     

    «Era un mio compagno di classe al liceo e mi stupì quando mi confidò, con tranquilla indifferenza, che quella settimana sarebbe andato a fare la periodica donazione di sangue. Io rimasi scioccato: ero uno di quei tanti ragazzi che appena sentono solo nominare la parola ago cominciano ad avere vuoti e svenimenti, perciò quel fatto mi restò impresso. 

    Negli anni sono migliorato: ho provato a superare il trauma facendo volontariato nella Croce Rossa e, tuttora, nella Protezione Civile oltre ad aver imparato a donare il sangue» Carlo Audino. 

    Il brano è quindi un omaggio dichiarato alle associazioni A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani del Sangue), FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di sangue) e Croce Azzurra (Associazione Donatori di Sangue e Midollo), oltre a chi lavora nel settore del volontariato e più in generale nel complesso mondo sanitario. 

    Voce, chitarre e cori sono di Carlo Audino, le tastiere di Riccardo Taddei, il basso di Simone Ceracchi e batteria di Luca Fareri. Il brano è stato registrato presso LR Studio di Lariano (RM).

     

    Etichetta: WOWMusic.it

    Radio date: 11 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

    Sito: carloaudino.it

    Facebook: facebook.com/karlaudino

    Twitter: twitter.com/carlo_audino

    Instagram: @carlo_audino_music

    TikTok: tiktok.com/@carlo_audino_music

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    Spotify: https://open.spotify.com/artist/67lsVndBoiZORqZdHSCoQl

     

    BIO

    Classe 1964, inizia a suonare la chitarra a 15 anni seguendo le orme del padre Antonio. Nel giro di pochi mesi comincia a scrivere i primi brani ispirato soprattutto dalla figura di Ivan Graziani. Nel 1996 e 1997 è all’Accademia della Canzone di Sanremo con un giovane e spaesato amico di allora: Tiziano Ferro. Nel frattempo crea uno studio di registrazione per poter fissare le proprie emozioni, trovandosi al centro di un gruppo di amici artisti, per i quali si presta in qualità di arrangiatore e tecnico del suono, senza abbandonare la propria carriera musicale. 

    Nel 2012 un gravissimo incidente di moto gli è quasi fatale e gli distrugge il polso ed il braccio sinistro: secondo i medici non potrà mai più suonare la chitarra. Invece dopo qualche anno di rassegnazione decide di riprovare, magari solo per quel poco che l’agilità delle dita della mano sinistra gli consentono. Così prova a suonare l’accompagnamento per gli inni ecclesiastici durante le funzioni della domenica sera presso la chiesa St John Fisher di Rochester (UK) dove si era trasferito da qualche anno. Miracolosamente nel giro di poche domeniche riprende confidenza con un nuovo modo di suonare e passa dalle celebrazioni ecclesiastiche ai locali vicino Londra. Finalmente, nel 2021, ha deciso di dare una possibilità alle sue vecchie canzoni, avendo ricominciato anche a scriverne di nuove. 

  • JACK JASELLI “Se non ora quando” è il nuovo singolo del cantautore milanese

    Dopo la recente uscita del suo libro “Torno a casa a piedi”, accompagnato da un ep in digitale, Jack Jaselli torna con un inedito in italiano dal sound moderno dalle influenze elettro pop  

    Se Non Ora Quando è un inno a trovare nel momento presente tutta la libertà di cui abbiamo bisogno. In un mondo sottosopra, in cui molte generazioni non riconoscono ciò che era stato promesso loro, “adesso” diventa il tempo perfetto per agire.

    La metafora del viaggio e la partenza sono quelle dell’iniziare, del dare principio a un’idea o ad un percorso.

    «Non c’è momento migliore di ora per cambiare ciò che non sentiamo come giusto per noi.» Jack Jaselli

    Il 27 aprile è uscito per INRI l’EP di dal titolo “TORNO A CASA A PIEDI SESSIONS” che prende il nome dal suo primo libro in uscita lo stesso giorno per DeAgostini. “Torno a casa a piedi”: il racconto di quaranta giorni, 800 chilometri, fatti da Jack con la chitarra in spalla, lungo la Via Francigena, da Pavia a Roma. 

    A chiusura del libro c’è un’appendice che parla del rapporto tra musica e cammino e un QR code con cui si può accedere a una playlist dove, oltre a trovare le canzoni citate nelle pagine, sono presenti tre nuove cover suonate e registrate da Jack e una nuova edizione di un suo brano dal titolo “Nonostante tutto”. Questi quattro brani costituiscono l’ Ep distribuito su tutte le piattaforme digitali.

     

    Ascolta qui l’ep “Torno a casa a piedi sessions” 

     

    Radiodate singolo: 14 maggio

    Etichetta: INRI/SHIPROCK

    Distribuzione: INRI

    Co-produzione: Carlo Di Francesco/ Dj Aladyn/ Roofio.

     

    Contatti e social: 

    FACEBOOK: @jackjaselliofficial   |   INSTAGRAM: @jackjaselli

    Management & Booking: [email protected] / [email protected] 

     

    BIO

    JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.

    Nel 2010 esce “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. 

    Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure. 

    Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.

    Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.

    Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”

    Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk. 

    Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.

    Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.

    Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’interno del carcere insieme a Max Casacci.
    L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.

    Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.

    Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.

    Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.

    Ad ottobre 2020 Jack entra nel roster dell’etichetta INRI con cui esce, il 15 ottobre, il singolo “Ultimo addio”. A novembre dello stesso anno, Jack è stato scelto per partecipare all’annuale concerto-tributo ufficiale a Jeff Buckley, esibendosi in live streaming insieme ad artisti di tutto il mondo.

    Il 27 aprile 2021 esce per DeAgostini il suo libro “Torno a casa a piedi” accompagnato dall’Ep che prende il nome di “Torno a casa a piedi sessions” targato INRI.

  • Ti sposi a settembre? Programma ora il tuo matrimonio scegliendo lo stile delle carte geografiche

    Settembre è un ottimo mese per sposarsi: le giornate sono ancora belle, ma senza la forte calura tipicamente estiva.

    I colori, già autunnali, hanno una dolcezza che fa da cornice ideale. Non resta che scegliere un tema “ad hoc” per la cerimonia e il ricevimento: l’effetto romantico sarà assicurato. Ma su quale tema orientarsi per creare l’atmosfera giusta?

    Non ci sono dubbi: il viaggio!

    Qualsiasi sia lo stile del matrimonio e la personalità degli sposi, il viaggio rappresenta sempre un magnifico mezzo espressivo.

    Prima di tutto, per la sua potente valenza simbolica: il matrimonio, infatti, può a ben diritto essere considerato l’inizio del viaggio più importante della vita.

    In più, questo tema parla ad ogni cuore il suo peculiare linguaggio: tutti amano viaggiare, anche solo con l’immaginazione, ed è difficile trovare al mondo qualcuno che non porti nell’anima e nella memoria almeno un luogo amato.

    Non dimentichiamo inoltre che nel clima settembrino si respira aria di viaggi: sono tante, infatti, le persone che scelgono questo periodo per prenotare la meta dei loro sogni.

    Tanto gli sposi quanto i loro ospiti, quindi, si ritroveranno in piena sintonia con questo tema.

    Basta optare per la cartina giusta e farne il “filo conduttore” dell’intera giornata. La scelta può essere motivata da semplici criteri estetici (un planisfero antico per gli sposi amanti delle atmosfere retrò; una carta del mondo moderna e colorata per una coppia estroversa e solare, e così via) oppure da un particolare riferimento personale (il posto dove è avvenuto il primo incontro, la destinazione della luna di miele, ecc.).

    Con la mappa scelta è possibile personalizzare tutti gli oggetti del tema, dagli addobbi della chiesa ai centrotavola per il ricevimento, dalle bomboniere alla bottoniera dello sposo.

    La cartina può essere utilizzata sia come stampa che come “materia prima” per la realizzazione di vari articoli artigianali.

    E’ infatti lo sfondo del tableau de mariage in legno o tela canvas, la fantasia del cofanetto portafedi, il decoro delle partecipazioni e dei menù, il motivo che orna le scatoline per i confetti e le candele profumate scelte come bomboniera; allo stesso tempo, viene impiegata nel confezionamento delle roselline per il bouquet della sposa e delle composizioni floreali che impreziosiranno i tavoli del banchetto.

    E queste sono solo alcune idee: le carte geografiche sono a tua disposizione per ispirare tutte le creazioni che desideri e per rendere il tuo matrimonio qualcosa di davvero unico.

    Programmalo ora >>

  • Idrogeno e Green Economy: l’intervento di Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A

    L’idrogeno sarà un elemento chiave per il futuro di A2A: le considerazioni dell’AD e DG Renato Mazzoncini, intervistato in merito nell’ambito di un Online Talk organizzato da Rcs Academy e “Corriere della Sera”.

    Renato Mazzoncini

    A2A, l’AD Renato Mazzoncini: oggi più collaborazione tra le aziende sul tema dell’idrogeno

    “Tutti abbiamo capito che bisogna fare in modo che l’Italia assuma una leadership in questo settore e abbiamo la possibilità di farlo”: lo ha evidenziato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini lo scorso 25 marzo durante l’Online Talk di Rcs Academy e “Corriere della Sera” dedicato all’idrogeno e alla Green Economy. Parlare di idrogeno “qualche mese fa sarebbe stato strano” ma sul tema oggi “c’è molta collaborazione”. Esprimendosi in merito su strategie, investimenti e tecnologie, l’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini ha sottolineato come il nostro Paese possa quindi diventare leader nel settore dell’idrogeno verde.

    L’idrogeno nel futuro di A2A: l’intervento dell’AD Renato Mazzoncini all’Online Talk dello scorso 25 marzo

    A2A può occuparsi sia di produzione che di utilizzo”, ha spiegato Renato Mazzoncini intervenendo all’Online Talk “Idrogeno e Green Economy”: dagli studi “che stiamo facendo, in collaborazione con Snam e Ferrovie Nord, sull’Hydrogen Valley in Valcamonica” emerge come i termovalorizzatori possano essere “una fonte interessante”. Realtà come A2A “che opera sia nel settore della transizione energetica che nell’economia circolare” possono dunque contare su “molte leve per affrontare un tema molto interessante”: nel futuro l’idrogeno rappresenterà infatti “un elemento chiave”, come ha ribadito nel corso del suo intervento all’Online Talk l’AD e DG della Life Company Renato Mazzoncini.

  • Pellet1: sono iniziate le offerte del prestagionale

    L’azienda, specializzata nella vendita di pellet online all’ingrosso, ha dato il via all’offerta sul prestagionale, attiva fino alla fine di agosto 2021.

    Milano, giugno 2021 – Pellet1, azienda specializzata nella vendita di pellet online all’ingrosso, ha dato il via all’esclusiva offerta sul prestagionale. Infatti, benché l’estate sia alle porte e l’idea di accendere stufe e camini sembri più lontana che mai, è possibile giocare d’anticipo sulla prossima stagione fredda e pensare già ad acquistare il pellet di cui si avrà bisogno quando le temperature inizieranno a calare. Fino alla fine di agosto, sul sito di Pellet1 sarà possibile acquistare pellet di alta qualità a prezzi estremamente convenienti.

    Le proposte di Pellet1 sono diverse e adatte a ogni esigenza. Si passa da prodotti come Pellet1 – pellet selezionato di abete bianco austriaco, 100% biologico – a Biomac, un pellet di fascia alta di abete bianco proveniente dalla Repubblica Ceca, fino a Silales, la soluzione più economica ma che garantisce comunque un’eccellente qualità. Tutte le tipologie di pellet in catalogo hanno un’umidità inferiore o pari all’8%, un’ottima durabilità e un residuo di ceneri molto basso. I formati d’acquisto sono due: il bancale classico, composto da 65-70 sacchi, oppure il mezzo bancale. 

    Perché optare per le offerte del prestagionale? Semplice: per non farsi trovare impreparati con le scorte di pellet quando se ne avrà bisogno. Attenzione, però: come raccomandano i professionisti di Pellet1, sfruttare il prestagionale assicura notevoli vantaggi ma al tempo stesso comporta la messa in atto di piccole astuzie e precauzioni di stoccaggio. Se si acquista il pellet in primavera e in estate occorre sistemarlo in un luogo asciutto e ventilato, cercando di evitare il contatto diretto con il pavimento e, se possibile, anche con le pareti, dal momento che l’umidità potrebbe penetrare nel prodotto alterandone le prestazioni. 

    Scegliendo Pellet1, comunque, si potrà contare su prodotti di alta qualità, in grado di conservare al meglio le loro caratteristiche fino all’arrivo della stagione fredda. 

    Pellet1, inoltre, garantisce la consegna in tutta Italia e senza costi di spedizione.

    Scopri le offerte del prestagionale di Pellet1!

  • Emmanuele Macaluso “EM314” – l’atleta più green d’Italia – debutta all’Assietta nella MTB

    Inizia il prossimo 4 luglio, da Sestriere, la rincorsa di Emmanuele Macaluso per rappresentare l’Italia agli European Masters Games finlandesi di Tampere 2023. L’atleta più green d’Italia debutta ufficialmente nella MTB.

     

    Inizia l’avventura di Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) nella MTB. 58 km per un dislivello positivo di 1.750 metri, questi i numeri del primo impegno sportivo di EM314, che proprio in queste ore ha ufficializzato attraverso i suoi canali social la sua partecipazione alla “Assietta Bike”, la gara di cross country con partenza e arrivo a Sestriere il prossimo 4 luglio.

    L’obiettivo finale è quello di prepararsi per poter gareggiare agli European Masters Games (i Campionati Europei Masters) che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

    Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 300 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano. Dopo un lungo periodo di preparazione e il rinvio del debutto a causa della cancellazione del calendario 2020 per l’emergenza Covid, inizierà a luglio la sua rincorsa verso gli europei di Tampere 2023.

     

    La dichiarazione del protagonista:

    Sono eccitato all’idea di iniziare questa nuova avventura” – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – “Dopo oltre un anno di preparazione individuale, molto estrema dal punto di vista fisico e sportivo, potrò iniziare a confrontarmi con altri atleti. L’obiettivo è quello di rappresentare l’Italia e Torino sul più prestigioso palcoscenico sportivo europeo per gli atleti over 35. Io e il mio team di lavoro siamo concentrati e determinati a dare il massimo in questo nuovo percorso personale e professionale”.

     

    È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com

  • Tutti Gli Errori Che Un Fotografo Newborn Non Deve Fare

    Quando iniziamo qualcosa di nuovo, molto spesso si fanno errori grossolani e specialmente in settori molto specifici la curva di apprendimento è davvero difficile. Questa è un’affermazione valida sopratutto per la fotografia newborn, cioè quel settore della fotografia dedicata ai bambini appena nati da meno di 15 giorni.

    Spesso i fotografi professionisti che si approcciano a questo settore non hanno molte idee su come catturare immagini bellissime come quelle che si vedono online nei profili dei loro colleghi. In genere non conoscono nessuno nel settore e sopratutto in passato c’erano pochissimi fotografi che offrivano seminari per imparare questo tipo di fotografia.

    In questo articolo, scritto dalla nostra consulente in questo settore, Ecrù Fotografie Fotografo Neonati Firenze, abbiamo deciso di scrivere sui principali 7 errori che i fotografi professionisti compiono nei primi tempi, quando si approcciano per la prima volta al settore specialistico della fotografia newborn. Se sei un fotografo newborn agli inizi o vuoi diventarlo, spero che questi consigli ti aiutino a orientarti su una strada migliore.

    1. Non usare il rosso!

    Qualsiasi fotografo sa che la pelle rossastra nei neonati è molto difficile da gestire in foto, e è passiamo molto tempo a rimuovere i toni della pelle rossa in post produzione. Se utilizzi degli oggetti di scena, delle coperte, dei tappeti, delle tende o altro di colore rosse, aggiungersti ancora più rosso, peggiorando le cose. Se pensi di fotografare un neonato su una coperta rosso vivo, il risultato sarà una dominante di colore rosso. Meglio evitare!

    Ultimamente, noi di Ecrù Fotografie, Fotografo Newborn Firenze, ci siamo indirizzati verso colori neutri e pastelli: marrone, crema, rosa e blu.

    2. Non aspettarti di eseguire degli ottimi scatti senza averci mai provato

    La fotografia newborn è impegnativa. È fisicamente ed emotivamente stancante, in particolare quando inizi per la prima volta. Quando sei agli inizi la curva di apprendimento per ottenere le foto giuste è molto in salita. Padroneggiare le pose, gli angoli della videocamera, lavorare con bambini che non vogliono collaborare.

    C’è così tanto a cui pensare! Se sei come me, vedrai online fotografie straordinarie di fotografi che ammiri e ti aspetti di poter replicare lo scatto (o almeno qualcosa di simile). È davvero facile scoraggiarsi.

    Il trucco sta nel fare le cose con calma e pazienza apprendendo lentamente. Prima capisci che gli scatti non saranno subito perfetti, e meglio è. Inizia con pose semplici, cerca di perfezionare quel tipo di scatti e poi provane un’altra.

    3. I teli per neonati sono tuoi amici

    Se stai fotografando neonati in posa, senza dubbio molte delle foto che scatti saranno di bambini senza pannolino. Renditi la vita facile e assicurati di avere una sorta di strato protettivo tra il supporto in cui poggia il neonato (tappeto, cesta, letto etc…). Lo abbiamo imparato a nostre spese. In una delle nostre primissime sessioni avevo 5 coperte tutte perfettamente sistemate sul pouf, pronte all’uso. Ho messo il bambino lì e circa 5 secondi dopo ha prontamente fatto la cacca. Ci eravamo dimenticati di mettere il telo per neonati tra le coperte e quindi si è sporcato anche il pouf!

    Abbiamo imparato rapidamente che i teli per neonati hanno una moltitudine di usi. Ne usiamo una pila ad ogni sessione. Ne mettiamo uno tra ogni strato sul pouf per evitare che gli incidenti di percorso attraversino più di uno strato, e ne teniamo anche una pila piegata e li usiamo per i supporti sotto il bambino per dare loro un aspetto più pieno.

    4. Cerca la luce giusta!

    Uno degli errori più comuni di chi inizia in questo settore è la “luce fantasma” nei bambini, ovvero posizionare il bambino in modo che la luce arrivi sul loro viso piuttosto che dalla sommità della testa, verso il basso. Questa è una regola fondamentale per la fotografia dei neonati. A volte, quando inizi per la prima volta, sei così concentrato su tutto ciò che sta succedendo che puoi dimenticartelo. Prima di scattare la foto, fai un respiro e controlla la direzione della luce. Cerca un’ombra a forma di farfalla sotto il naso del neonato. Se hai difficoltà a vederlo, prova a strizzare un po’ gli occhi.

    5. Imposta correttamente l’esposizione

    Non so dirti quante persone ci contattano per chiederci il “segreto” per ottenere dei bei toni della pelle nelle nostre foto ai bambini. Onestamente i due fattori più importanti sono una buona luce e una buona esposizione nella fotocamera. Agli inizi avevamo la terribile abitudine di sottoesporre la pelle del bambino. In seguito risolvevamo il problema su Photoshop, ma una volta che la foto è sottoesposta, è molto più difficile ottenere dei bei toni della pelle.

    Se invece imposti correttamente l’esposizione in partenza già nella fotocamera, i risultati saranno migliori e richiederanno molto meno lavoro in post-produzione (chi vuole stare a fissare uno schermo tutto il giorno?). Per i bambini dalla pelle chiara, dovresti mirare a sovraesporre la pelle di circa un terzo di stop per ottenere i migliori risultati e quella bella pelle color crema che tutti sperano di scattare nelle proprie foto.

    6. Prenditi tutto il tempo che ci vuole per un ottimo lavoro

    Durante le nostre sessioni dedichiamo molto tempo sia alla cura degli sfondi, che alla posa, che alla ricerca della giusta luce. Ci assicuriamo che le fasce siano strette e non abbiano pieghe, aggiustiamo i tessuti dello sfondo per rimuovere le rughe, passiamo molto tempo ad aggiungere supporti per rendere il bambino più rialzato. Ovviamente se hai un neonato molto esigente non puoi essere sempre perfezionista visto che potrebbe svegliarsi e potresti ricominciare da capo a sistemare tutto. Quindi la cosa migliore da fare è seguire il proprio istinto e intanto fare subito degli scatti prima di perfezionare le cose, non si sa mai!

    8. Non confrontarti con gli altri fotografi

    Quando sei agli inizi come fotografo newborn, può essere difficile essere te stesso. Spesso le persone vedono degli scatti su internet che cercano di emulare e replicare senza pensare alla propria creatività. Abbiamo scoperto che con più esperienza trascorriamo davvero molto meno tempo a guardare e confrontare il nostro lavoro con altri professionisti.

    Penso spesso al testo di quella vecchia canzone degli anni ’90 “Sunscreen” … “A volte sei avanti, a volte sei indietro, la gara è lunga e alla fine è solo con te stesso”.

    Una volta che smetti di confrontarti con gli scatti degli altri che inizi a concentrarti sul tuo lavoro, sulla tua vena creativa. Per emergere in questo settore devi trovare ciò che fa cantare il tuo cuore e farlo! Le persone che amano quello che fai ti contatteranno. Tu e la tua fotografia siete unici. Non provare a copiare nessun altro. Guarda il lavoro di altri fotografi per trarre ispirazione, ma non provare mai a emularli.

    Se sei un fotografo newborn agli inizi spero che questi suggerimenti ti aiutino in qualche modo. Ricorda di continuare a migliorare, ci vuole tempo, coraggio e tanta determinazione!

  • Suggerimenti Per Scegliere La Location Nella Fotografia Di Bambini

    Cercare la location migliore per i servizi fotografici bambini Firenze può essere molto complicato e richiederebbe molto tempo, ma se conosci già la tua zona, sarai a tuo agio e probabilmente ciò ti farà risparmiare tempo prezioso, invece di pensare a posti che non conosci e nei quali non sei mai stato. La parte difficile è infatti quando la location per il tema del servizio fotografico non è nel tuo raggio di conoscenza.

    In questo articolo ti daremo alcuni consigli e spunti su come trovare location per servizi fotografici per bambini e famiglie, così in caso si presentasse l’occasione, avrai già un ventaglio di possibilità a cui hai già pensato.

    1. Visita la location che già conosci ma fallo di notte

    Questo è in realtà un vecchio trucco che i fotografi fanno per scoprire nuove possibili location (a noi ce lo ha confessato Ecrù Fotografie – Fotografo Neonati Firenze); visitare i luoghi di tutti i giorni ma di notte. Poiché questo sarà un servizio fotografico per un bambino, l’ora del tramonto è già un buon momento per recarvisi. I luoghi di tutti i giorni che il quartiere o la tua zona offre non si riempiono di persone durante la notte o le ore serali, e di solito questo conferisce un’atmosfera magica a questi luoghi come il parco giochi o il parco urbano.

    2. Procurati delle guide turistiche

    Le guide turistiche della tua zona possono essere molto utili quando cerchi buone location. Le guide turistiche di solito indicano i migliori luoghi turistici e con le descrizioni che trovi al loro interno ti forniranno ulteriori consigli e indicazioni su uno specifico luogo. In questo modo, quando si scatta per dei servizi fotografici all’aperto, non esaurirai facilmente le alternative riguardo alla location.

    3. Fai un viaggio in famiglia

    I servizi fotografici per bambini richiedono l’assistenza della famiglia, in particolare dei genitori. Fare un viaggio è in realtà una buona idea sia per la famiglia che per te poiché una scampagnata permette di vedere e scoprire nuovi posti. I servizi fotografici con la famiglia si aprano a molte opzioni: potrai scattare foto all’intera famiglia che fa un picnic, puoi fare foto a bambini che giocano, oppure puoi fare scatti ai genitori che camminano con il loro bambino. Sono solo alcuni degli esempi che potrai fare.

    4. Vivi la magia dei verdi prati

    Quando si ricercano luoghi per ambientare un servizio fotografico per famiglie e bambini, i prati sono solitamente i posti migliori in cui farlo. Hai ha disposizione un vasto spazio e uno sfondo colorato con cui ogni fotografo vorrebbe scattare. I prati, solitamente pieni di fiori e arbusti, sono i migliori poiché potrai utilizzare la luce naturale e il colore dei fiori che rendono l’intera scena più vibrante e viva. Gli spazi verdi però sono un luogo non facile da trovare pertanto il consiglio è di fare prima un sopralluogo per poi arrivare più facilmente in questa location quando si deciderà di fare il servizio fotografico.

    5. Studio vs. Non-Studio

    Se hai bisogno di una location privata e appartata per fare il servizio fotografico, puoi recarti da un fotografo professionista e utilizzare il suo studio. Utilizzare uno studio per i servizi fotografici per bambini è in realtà il luogo migliore poiché tutto sarà controllato e gestito.

    In questo caso di solito si perde la luce naturale, ma l’uso delle luci da studio è comunque una buona opzione. In questo modo, l’utilizzo degli oggetti di scena sono illimitati e il servizio può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, un’ottima cosa se per esempio hai molti impegni lavorativi e non trovi mai il tempo di passare una giornata con la tua famiglia.

  • 10 Suggerimenti Per Fotografare Il Tuo Neonato

    Quando un neonato arriva nella tua famiglia è uno dei momenti più incredibili e meravigliosi della vita! Quei primi giorni sono così preziosi, eppure così fugaci. Come fotografi, possiamo apprezzare quanto velocemente passano quegli attimi e quanto sia importante catturare tutti i dolci dettagli dei nostri nuovi bambini, mentre sono ancora piccoli.

    Sebbene alcuni possono scegliere di assumere un professionista per fotografare il loro bambino, come per esempio Ecrù Fotografie Fotografo Neonati Firenze, alcuni di noi sono entusiasti all’idea di immortalare con la prorpia fotocamera i primi giorni del proprio bambino.

    Mi piacerebbe condividere con voi alcuni suggerimenti e idee per aiutarvi a creare bellissime immagini del vostro bambino e rendere questa esperienza piacevole e senza stress per entrambi.

    1. Calmati

    Uno dei vantaggi di fotografare il proprio neonato è che il tempo è dalla tua parte. A differenza di fotografare una sessione newborn da un professionista, e quindi avere solo una finestra di 3-4 ore in cui vengono scattate le foto, hai giorni – persino settimane – a tua disposizione.

    Ricorda che hai appena avuto un bambino! Devi prenderti del tempo per riposarti e riprenderti dall’esperienza del parto, quindi per favore non avere fretta,non cercare di fare tutto in un giorno. Ho imparato a mie spese che questo finirà con l’esaurimento e la frustrazione.

    Questo non solo ti eviterà ulteriore stanchezza, ma ti permetterà di catturare i sottili cambiamenti nelle sue prime settimane di vita del tuo bambino.

    Contrariamente a quanto potresti aver sentito dire che le prime due settimane sono il momento migliore per fotografare un neonato, è possibile fotografare anche bambini più grandi nello “stile newborn”.

    Ricorda, il tempo è dalla tua parte! Vacci piano e non esagerare. Se segui il ritmo, puoi catturare un’incredibile varietà di immagini del tuo dolce neonato.

    2. L’illuminazione è importante

    Uno degli errori più comuni che vedo nella fotografia newborn sia nei professionisti (questo è un consiglio che mi hanno dato le miei amiche Ecrù Fotografie Fotografo Newborn Firenze), che nei fotografi amatoriali è un’impropria illuminazione. Che tu stia fotografando un neonato o un paesaggio, una delle cose che possono creare o distruggere una foto è l’illuminazione. Pensa alla fonte di illuminazione più naturale che abbiamo: il sole.

    È nel cielo sopra di noi. Pertanto, vedere una persona illuminata dal basso è molto innaturale. È così innaturale che è spesso visto nei film dell’orrore o per rappresentare qualcosa di spaventoso. Sicuramente non vogliamo che il nostro bambino sembri appartenere a un film dell’orrore!

    Non hai bisogno di apparecchiature da studio costose per ottenere questo risultato. Quasi tutte le foto che ho scattato sono state fatte in una stanza o davanti a una delle finestre del mio soggiorno utilizzando la luce naturale.

    Una buona regola empirica per ombre e luci morbide è avere il tuo bambino angolato in modo tale che la luce fluisca dalla parte superiore dalla testa del bambino su tutto il corpo con un angolo di circa 45 gradi. Cerca un’ombra morbida sotto il naso del bambino per verificare la giusta luce.

    Sentiti libero di sperimentare: per un’illuminazione e un’ombreggiatura più drammatiche, scegli un’angolazione più stretta. Divertiti a giocare con diverse angolazioni e prospettive, ma non, ripeto, NON illuminare direttamente il bambino.

    3. Rendi felice il bambino e sarai felice anche tu

    Ci sono alcune semplici cose che puoi fare per assicurarti che il tuo bambino sia a suo agio e allo stesso tempo condurre una sessione fotografica produttiva. Il primo è mantenere calda la tua area di ripresa, molto calda. Un’idea è alzare il termostato di casa mentre stai scattando.

    Oltre ad avere un’area di ripresa calda, il rumore bianco fa miracoli per mantenere il bambino addormentato. Ho scaricato un’app sul mio iPhone chiamata “Sound Sleeper” che ha una serie di suoni rilassanti che puoi riprodurre per il bambino mentre scatti.

    Il terzo trucco probabilmente è ovvio, ma assicurati che il bambino abbia una bella pancia piena e non abbia fame durante le riprese.

    Oltre a queste tre cose, ho scoperto che la maggior parte dei bambini (compreso il mio) sono molto più collaborativi e “pigri” nelle ore mattutine che nelle ore pomeridiane e serali. Prova a scattare tra colazione e pranzo e penso che sarai d’accordo sul fatto che questo è il momento migliore per la maggior parte dei bambini.

    4. La sicurezza prima di tutto

    Questo è ovvio, ma assicurati che la sicurezza del tuo bambino sia la priorità numero 1 mentre scatti le foto. Se stai provando una posa più difficile o lavori con oggetti di scena, chiedi a qualcuno di aiutarti e di tenere sotto controllo il neonato.

    Il mio stile newborn è semplice e organico pose naturali, quindi questo non è stato un problema per me. Se hai bisogno di aiuto da qualcuno, assicurati di chiederlo. Ricorda che molte delle pose più difficili sono in realtà immagini composite e non create da una singola immagine.

    5. Cattura i piccoli dettagli

    Non dimenticare di documentare tutti quei dolci piccoli dettagli che rendono unico il tuo bambino! Quel piccolo naso all’insù, le sue labbra a bocciolo di rosa, il suo piccolo mento increspato, quelle piccole dita dei piedi e della mano – queste sono tutte cose che non vorrai dimenticare quando il tuo bambino sarà cresciuto.

    Se hai un obiettivo macro, sarebbe il momento di tirarlo fuori dalla borsa, rispolverarlo e metterlo a frutto. Quando si lavora in primo piano quanto è necessario per fare uno scatto macro, scattare a tutta apertura ti darà una profondità di campo molto ridotta. A meno che non sia quello che stai cercando, prova a chiudere a f/5.6 o anche oltre.

    Oltre a chiudere, togli l’obiettivo dalla messa a fuoco automatica e prova a utilizzare la messa a fuoco manuale. Ho ottenuto risultati migliori con la mia macro utilizzando la messa a fuoco manuale! Non preoccuparti troppo della ISO. Se hai bisogno di alzarlo per evitare di sottoesporre le tue immagini, non aver paura di farlo. Sperimenta e divertiti!

    Alcune cose da considerare per scattare con il tuo obiettivo macro: nasi, labbra, ciglia, orecchie, dita dei piedi e della mano, ombelico, capelli e spalle. Quei dettagli cambieranno così velocemente man mano che il tuo bambino cresce e questo è un modo meraviglioso per preservare quei ricordi.

    6. Sperimenta con angolazioni e prospettive

    Invece di affrettarti a cambiare l’obiettivo o riposizionare il tuo bambino, prova ad alzarti e camminare intorno a lui per vedere da quali angolazioni puoi fotografare. Prova a camminare dietro al tuo bambino e scatta alcune foto dal lato in ombra: potresti ritrovarti con un’immagine particolare che ti piacerebbe un sacco! Esaurisci tutte le tue diverse angolazioni e prospettive prima di passare a una nuova posa o obiettivo. Questo è un modo semplice per ottenere varietà da una singola posa.

    7. Esci

    Chi dice che non puoi portare fuori anche un neonato? Se il tempo lo permette, porta il tuo bambino fuori, magari immerso nella natura: in questo modo puoi ottenere delle foto straordinariamente belle e uniche.

    Stare all’aperto nella natura apre un nuovo ventaglio di possibilità e libertà creativa che potresti non avere scattando in interni. Porta con te alcuni semplici oggetti di scena per sistemare il bambino e divertirti! Ho scoperto che molti bambini tendono a dormire più facilmente all’aperto in una giornata calda di quanto farebbero al chiuso in una casa.

    8. Includi i figli più grandi

    Alcune delle foto più dolci e accattivanti che puoi fare al tuo nuovo bambino saranno quelle che otterrai con i suoi fratelli maggiori. I bambini più grandi possono essere in grado di tenere in braccio il loro nuovo fratello o sorella, mentre le pose semplici sono perfette per i bambini più piccoli. Questo farà sentire speciali e coinvolti anche i tuoi figli, il che è sempre un vantaggio quando c’è un neonato in casa che riceve molte attenzioni!

    9. Fai parte della foto

    So in prima persona quanto possa essere difficile farsi fotografare, ma per favore, consegna la tua macchina fotografica a qualcun altro – tuo marito, tua moglie il/la tuo/tua partner, un figlio più grande o un amico – e scatta qualche foto di te stesso con il nascituro. A nessuno importa che tu abbia bisogno di perdere peso, o che sei stanco e non senti di avere un buon aspetto, fallo e basta.

    Fidati di me. Questo sarà un tesoro inestimabile per il tuo nuovo bambino man mano che crescerà.

    Penso sia giusto dire che la maggior parte di noi si sente più a suo agio sul lato posteriore della fotocamera, ma è importante per i nostri figli mettersi davanti alla macchina fotografica di tanto in tanto.

    10. Stampa le foto

    Per favore, per amore di tutto ciò che è fotografia, non lasciare tutte le tue bellissime foto newborn sul computer o su una chiavetta USB. Stampale!

    Non aspettare di trovare l’album o le cornici perfette per scegliere le immagini più belle. Se vedi qualche servizio online di stampa foto che offre sconti, ordina e stampale. Le adorerai!

    Le immagini sullo schermo di un computer sono belle, ma per esempio una tela 30 × 40 appesa all’ingresso di casa o una bella cornice è ancora più bella.

    Fotografare il tuo bambino appena nato può essere impegnativo ma anche molto gratificante.

    Le foto scattate dalla prospettiva di un genitore, che ama il suo bambino come nessun altro, avranno qualcosa di speciale in più. Prenditela con calma e assicurati di riposarti molto. Hai appena avuto un nuovo bambino, quini goditelo!

  • Il mondo del Personal Shopping e della Consulenza d’immagine fa un passo avanti Nasce IN ITALIA la prima Personal Shopper e Consulente d’immagine specializzata in TRANSGENDER MAKEOVER

    Milano, 26 giugno 2021- Alessandra Caputo, nuova personal shopper e image consultant dopo molteplici anni nel settore fashion decide di intraprendere questa carriera per vocazione dice; ha apportato al settore una novità non indifferente e cioè la specializzazione nei servizi di Personal Shopping e Consulenza d’Immagine dedicati alle persone transgender.

    Prima e unica in Italia ad offrire questo tipo di servizio in auge già da tempo negli Stati Uniti, paese dal quale ha tratto ispirazione, poiché sostiene che “In un momento storico così delicato e attento a questi temi, è fondamentale la presenza di professionisti capaci di interpretare le esigenze di tutti”.

    Alessandra Caputo in qualità di esperta sostiene di voler offrire ai suoi clienti le proprie conoscenze per creare dei look da portare con disinvoltura e fiducia, per farl* sentire completamente a loro agio nel nuovo guardaroba: vuole renderl* sicur* e pront* a vivere una vita piena di successo e gratificante nella loro vera identità.

    Non solo transgender makeover ma anche servizi dedicati alle aziende, ricerca regali, organizzazione valigia, shopping tour mirati a clientela internazionale e consulenze d’immagine anche online.



    L’intento è fornire un servizio personalizzato, mirato e di qualità per ripartire con stile e fiducia!





    Alessandra Caputo, Personal Shopper e Image Consultant, dopo aver sviluppato le proprie competenze grazie alle molteplici esperienze nell’ambito del fashion retail, come manager, product manager e visual merchandiser per grandi multinazionali, ha deciso di frequentare con ottimi risultati i corsi completi in Personal Shopping e Armocromia tenuti da Monica Sirani (Presidentessa dell’Associazione Italiana Personal Shopper) e realizzare il proprio sogno di aiutare le persone a trovare la loro versione 2.0.
    Prendendo ispirazione da colleghe di oltreoeano decide di specializzarsi in Transgender Makeover, ampliando la propria gamma di servizi.







    Alessandra Caputo
    Personal Shopper & Image Consultant
    www.alessandracaputo.com
    [email protected] Tel 3339389480
    C.F. CPTLSN87T46E514A

  • Un investimento senza precedenti per una logistica che sfida la perfezione

    Dall’1 ottobre gli Hub One Express di Bologna, Napoli e Milano si doteranno di 75 muletti pesi e misure della società Linde. Un’implementazione tecnologica a favore degli Affiliati e dell’ottimizzazione del servizio, grazie alla drastica riduzione dei tempi e di imprecisioni nelle operazioni di misurazione dei bancali

     

    Massimizzazione dell’efficienza, riduzione dei costi e alta Qualità del servizio su tutta la filiera. È il costante perseguimento di questi obiettivi che dal 2007 a oggi ha permesso a One Express di diventare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per il trasporto di merci su pallet. Una storia di successo che trova il suo segreto in anni di pianificazione mirata e investimenti tecnologici volti a rafforzare la propria rete di trasporti. Un’inclinazione all’innovazione dunque che si è confermata anche recentemente, attraverso un progetto pionieristico e senza precedenti nel settore.

    One Express che ogni giorno muove 1.200 mezzi e riunisce oltre 130 Affiliati in tutta la penisola è il primo Pallet Network a dotarsi dei muletti pesi e misure della società Linde, innovative attrezzature tecnologiche che consentiranno di rivoluzionare le operazioni negli Hub di Bologna, Napoli e Milano. Attraverso questi muletti è possibile stabilire le altezze e i pesi dei bancali che vengono movimentati negli Hub, in modo che non vi siano problematiche legate a interventi o dichiarazioni che possano non corrispondere perfettamente. Un servizio che grazie alla riduzione delle possibili inesattezze comporta un importante vantaggio competitivo e finanziario nei confronti degli Affiliati che avranno così modo di liberare nei propri magazzini le risorse normalmente preposte a queste tipologie di misurazioni. “Questa implementazione tecnologica rappresenta un importante passo in avanti – commenta Maurizio Ponzio, Direttore Commerciale del Networksiamo i primi in Italia a dotarci di questo sistema avanzato che ci consentirà, nell’ottica della nostra filosofia aziendale, di sostenere con maggiore forza gli Affiliati di One Express dando loro la possibilità di marginare e di garantire di conseguenza un alto livello qualitativo del servizio”.

    L’investimento tecnologico che per mesi ha visto protagonista il lavoro degli ingegneri logistici dell’ufficio di Ricerca & Sviluppo dell’azienda si concretizzerà a partire dal 1 ottobre, con l’introduzione di 75 muletti pesi e misure che andranno a rafforzare ancora di più il sistema di informatizzazione e di Transizione 4.0 che caratterizza le attività all’interno degli Hub di Bologna, Napoli e Milano. Nello specifico, la misurazione dei bancali avviene tramite certificazione fotografica automaticamente messa a sistema nel momento in cui l’affiliato inserisce la spedizione. La certificazione fotografica contiene la valutazione, il peso, l’altezza e la tipologia del bancale lavorato, consentendo sia all’Affiliato mittente che a quello di destinazione di controllare che la propria fattura sia corretta tanto nei confronti della distribuzione che del proprio Cliente.

    Un’ottimizzazione di servizio che riducendo tempi e operazioni ha una forte ricaduta positiva sull’attività degli Affiliati, ma anche su altri aspetti che interessano la collettività, come costi gestionali delle strutture e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale, oltre a un maggiore benessere per gli operatori e sempre maggiori garanzie per la Clientela. “L’aggiornamento dell’infrastruttura degli Hub di Bologna, Napoli e Milano – conclude Maurizio Ponzio, Responsabile Sviluppo Nazionale e Internazionale – non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che vogliamo ulteriormente sviluppare, con l’implementazione informatica e l’ottimizzazione dei processi, nell’ottica aziendale di migliorare la Qualità del servizio e di garantire sempre più marginalità all’Affiliato. Per questo siamo convinti che già a partire dal 2022 ci saranno altre novità rilevanti dal punto di vista tecnologico. Durante una conference call con un partner estero abbiamo illustrato questa innovazione, riscuotendo non solo lo stupore e i complimenti, ma anche il desiderio di implementare egli stesso il sistema. Un segnale del valore di quanto realizzato e l’opportunità di essere non solo precursori in Italia, ma anche un modello a livello internazionale che ci vede assoluti protagonisti e in grado di sviluppare la logistica del futuro”.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati a Bologna, Milano, Napoli e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.

  • Orchidee più forti e rigogliose grazie al Microma di Bioagrotech

    Il formulato dell’azienda di San Marino rappresenta un alleato fondamentale per gli hobbisti alle prese con la cura di uno dei fiori più incantevoli e, allo stesso tempo, più fragili del pianeta

     

    Con i suoi fiori incantevoli l’orchidea incarna da sempre un’ideale di perfezione e bellezza e rappresenta una delle piante decorative più amate. Allo stesso tempo rimane una delle più fragili e di difficile gestione, soprattutto per chi la coltiva in casa, ambiente e habitat piuttosto lontano da quelli di origine. Una distanza che però può essere azzerata grazie a BioBob Orchidea Bio, nuovo prodotto di Bioagrotech Srl che va ad arricchire ulteriormente la linea di hobbistica BioBob dedicata agli appassionati di orto e giardinaggio e che comprende già i kit BioBob Orto e BioBob Flora, e ancora le fialette monouso Evergreen, Succulents e Flowers rispettivamente dedicate alla cura delle piante verdi e aromatiche, delle piante grasse e delle piante da fiore.

    Biobob Orchidea Bio è un formulato che consente alla pianta di vivere sana, nutrendo il terreno del vaso in modo equilibrato e naturale. Il suo segreto consiste nel Microma, un consorzio di microrganismi (funghi e batteri) che sono normalmente presenti in terreni ricchi di humus e contribuiscono allo sviluppo della pianta, conferendole un importante apporto nutritivo. Il fertilizzante biologico, concentrato in BioBob, ricrea le condizioni di un terreno fertile e ricco di humus aiutando i coltivatori in una delle principali difficoltà che spesso si trovano a fronteggiare, ovvero mantenere in salute la pianta e farla crescere rigogliosa. Dopo la prima fioritura, occorre fertilizzare, innaffiare una volta ogni 14 giorni ed esporre in primavera la pianta a sbalzi di temperatura mettendola durante la sera all’aperto. Infine, in linea con gli altri articoli di BioBob, il prodotto, concentrato e salvaspazio, coniuga qualità e facilità d’uso adeguandosi a un contesto domestico, caratterizzato da ambienti ridotti e piante prettamente in vaso.

    Con il lancio di BioBob Orchidea, Bioagrotech Srl continua a veicolare l’esperienza decennale nel campo dell’agricoltura biologica a servizio del consumatore, presentando al pubblico degli hobbisti una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e allo stesso tempo trasmettendo una filosofia e un approccio green basato sulla necessità di ricercare la sostenibilità ambientale a tutti i livelli: dalle produzioni su larga scala alle singole situazioni domestiche.

     

    Home Page Bio Bob

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Nextre Digital ha scelto il suo nuovo direttore marketing: Jacob Zucchi

    Milano, 25 Giugno 2021 – Dopo una lunga selezione e diverse candidature ricevute, la web agency Nextre Digital ha finalmente trovato il nuovo direttore marketing che si occuperà della parte strategica e di comunicazione del brand.

    Il nuovo direttore marketing di Nextre Digital è Jacob Zucchi, ex Head of Digital Strategy di Wellnet Srl, con un trascorso anche nei reparti SEO, SEM e Digital Analytics.

    Nel corso negli anni ha aiutato innumerevoli clienti, grazie alle sue competenze e alle sue strategie di marketing.

    Dal 2014 al 2015 ha lavorato come Responsabile Marketing per il gruppo Stema, occupandosi di Sviluppo Web, SEO, SEM, Web Marketing e Responsabile Marketing Tradizionale.

    Dal 2015 al 2017 è stato il responsabile dell’area Web Marketing di 3ding Consulting, gestendo la progettazione, l’esecuzione e l’analisi di strategie di Web Marketing.

    Infine, prima di arrivare in Nextre Digital, ha trascorso quasi quattro anni in Wellnet, occupandosi di strategia digitale a 360 gradi.

    In Wellnet ha contribuito alla creazione di strategie di Digital Marketing e Trasformazione Digitale per clienti come Angelini Beauty, Lega del Filo d’Oro, Unicredit e tante altre realtà corporate e business. Ha inoltre contribuito alla creazione di un progetto di innovazione di Intelligenza Artificiale legata alla SEO.

    Dopo aver formalizzato l’assunzione, il CEO di Nextre Digital Mirko Cuneo ha dichiarato:

    “Sono molto orgoglioso di poter annunciare Jacob come nostro nuovo direttore marketing. Sono sicuro che il suo bagaglio di esperienze aiuterà Nextre Digital a crescere ancora di più e a raggiungere gli obiettivi ambiziosi che abbiamo stabilito per il breve e lungo termine.

    Zucchi ricoprirà un ruolo strategico decisivo, e sarà fondamentale per aiutare l’azienda proprio ora che stiamo entrando in una fase molto importante del nostro processo di crescita.

    I prossimi anni saranno sicuramente molto importanti per tutte le aziende che si occupano del digitale in Italia e l’obiettivo è quello di posizionare Nextre Digital tra i maggiori player del settore per qualità e risultati”. 

     

    CONTATTI 

    Nextre Digital | www.nextredigital.it

    Via Imperia, 2 (MI) – 20142

    Tel: 02 49518390

    Email: [email protected]

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Ferrara per le spese di casa

    Quanto costa vivere a Ferrara e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Ferrara (https://www.facile.it/store/ferrara.html), la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Ferrara e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, telefonia, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi analizzati dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a maggio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Ferrara occorrevano, in media, 374,61 euro, valore in calo del 9,8% rispetto allo stesso mese del 2020. Una doppia fortuna per i ferraresi se si considera che spendono addirittura il 17,2% in meno rispetto alla media nazionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a maggio 2021, per assicurare una due ruote a Ferrara e provincia servivano, in media, 221,79 euro, vale a dire il 3,3% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i ferraresi.

    Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Ferrara e provincia (2.885 kWh/anno) è emerso che la spesa media sostenuta nel primo trimestre 2021 è stata pari a circa 44,3 euro al mese, valore in linea con quanto pagato nello stesso periodo dell’anno precedente. A partire da aprile 2021, però, le tariffe sono aumentate; se i prezzi dovessero rimanere fino a fine anno su questi livelli, la spesa finale per le famiglie ferraresi sarà pari a circa 595 euro, vale a dire il 15,3% in più rispetto al 2020.

    Notizie in chiaroscuro, invece, se si considera la fornitura del gas: analizzando la bolletta e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia di Ferrara e provincia (1.550 smc), emerge che la spesa media mensile da gennaio a marzo 2021 è stata pari a 87,3 euro, vale a dire il 5,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Attenzione, però, perché lo scorso anno, a causa della pandemia, a partire dal secondo trimestre i prezzi del gas in Italia sono crollati e questo ha fatto scendere il peso della bolletta totale 2020. Il trend dei prezzi 2021, invece, vede un incremento nelle tariffe; se queste rimarranno stabili fino a fine anno, il costo totale della bolletta sarà pari a 1.128 euro, vale a dire il 9,2% in più rispetto allo scorso anno.

    Telefonia

    La telefonia fissa (Internet casa) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del primo trimestre 2021 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie ferraresi che hanno attivato un nuovo contratto di telefonia internet casa è stata pari a circa 30 euro, il 2,8% in più rispetto allo scorso anno. Se i prezzi rimarranno invariati, il costo complessivo annuale sarà pari a 360 euro.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel 2020, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Ferrara hanno chiesto, mediamente, 109.340 euro, valore in linea rispetto a quanto rilevato l’anno precedente.

    Analizzando l’identikit del richiedente ferrarese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo nell’arco dello scorso anno aveva, all’atto della firma, 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 65% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in quasi 21 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 97% dei richiedenti ferraresi ha optato per quello fisso, mentre solo il 3% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del 2020, l’importo medio richiesto in provincia di Ferrara è stato pari a 11.428 euro, vale a dire il 10,1% in più rispetto al 2019. L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni e mezzo, mentre i piani di ammortamento sono passati da più di 60 rate nel 2019 a quasi 62 rate (pari a più di 5 anni) nel 2020.

    Analizzando le ragioni per cui gli abitanti di Ferrara hanno presentato domanda di finanziamento durante il 2020 emerge che al primo posto c’è la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto usate (21,4%), seguita dai prestiti personali per ottenere liquidità (20,9%) e per la ristrutturazione della casa (18,4%).

    Facile.it apre il suo primo Store a Ferrara

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo Store a Ferrara. Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in Italia, la web company ha scelto il cuore della città di Ferrara (via Bersaglieri del Po, 9) per inaugurare il suo nuovo Store, il quinto in Emilia-Romagna.

    I Facile.it Store sono luoghi fisici dove i cittadini possono incontrare e affidarsi a consulenti esperti che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare, dall’RC auto e moto alle bollette luce, gas e telefonia fino ai prestiti e i mutui.

    Una formula di successo, unica nel suo genere in Italia, che sta crescendo rapidamente; oggi i punti fisici del comparatore sono complessivamente venticinque, presenti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari, Treviglio, Mestre, Ravenna, Legnano e Verona.

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 36.287 preventivi auto e 5.474 preventivi moto effettuati a Fera e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 maggio 2020 e il 31 maggio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.400 richieste di mutuo presentate da gennaio 2019 a dicembre 2020 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Ferrara.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2019 a dicembre 2020 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Ferrara.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 2.885 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 1.550 Smc in regime tutelato.

  • Studio Legale di Andrea Mascetti: le novità introdotte dalla delibera ANAC sul Project Financing

    Studio Legale di Andrea Mascetti: come la delibera ANAC è intervenuta sul possesso dei requisiti di proponente e promotore nel Project Financing.

    Andrea Mascetti

    Studio Legale di Andrea Mascetti, ANAC: verifica requisiti del proponente propedeutica al procedimento

    Per Project Financing si intende una procedura di affidamento per la realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità approvati dalle PA e finanziabili anche con capitali privati. È uno strumento che appartiene alla categoria dei contratti di partenariato pubblico-privato. Sul possesso dei requisiti del proponente è intervenuta recentemente l’ANAC. Lo Studio Legale di Andrea Mascetti ha offerto una panoramica sulle novità introdotte dalla delibera n. 295 del 13 aprile 2021 pronunciata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nell’ambito di un procedimento di vigilanza avente ad oggetto la procedura di finanza di progetto ex art. 183, comma 15 e seguenti del d.lgs. 50/2016. La modifica più rilevante riguarda appunto la valutazione della sussistenza dei requisiti. L’ANAC ha infatti chiarito che, in una procedura di Project Financing, la verifica del possesso dei requisiti del proponente, anche ai fini dell’attribuzione della qualifica di promotore, deve essere espletata prima dell’approvazione della proposta. Inoltre, come spiegato nel contributo dello Studio di Andrea Mascetti, l’Autorità ha precisato che la valutazione “deve essere effettuata in concreto sulla scorta dell’oggetto del progetto proposto, delle sue specifiche, dell’annesso piano economico-finanziario allegato alla proposta presentata”.

    Studio Legale di Andrea Mascetti: i dettagli del quadro normativo

    Nel focus l’avvocato Paola Balzarini ricostruisce il quadro normativo della delibera, arrivando alla fonte dei requisiti richiesti da proponente e promotore. “L’ANAC ne ricava – scrive la collaboratrice dello Studio di Andrea Mascetti – che i proponenti nella procedura di project financing debbano possedere i requisiti previsti per il concessionario dall’art. 95 d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del precedente Codice dei contratti pubblici), anche associando o consorziando altri soggetti”. Requisiti che dovranno essere autodichiarati, ha precisato l’ANAC, dal proponente in sede di formulazione della proposta e permanere fino alla stipulazione del contratto senza soluzione di continuità. Come anticipato, tali requisiti andranno verificati prima dell’approvazione della proposta. “La loro mancanza ab origine – riporta l’analisi effettuata dallo Studio di Andrea Mascetti – non può essere superata dalla successiva costituzione della società di progetto dopo l’aggiudicazione eventualmente con i soggetti dotati dei requisiti richiesti”. Un quadro che offre una garanzia allo stesso proponente/promotore, “nonché – si legge nella delibera – della successiva procedura di gara alla quale sarà invitato il proponente il quale potrà esercitare il diritto di prelazione”.

  • GEOPOLITICS OF THE NEW MIDDLE EAST. Di Giancarlo Elia Valori, presentazione del libro a Tel Aviv il 29 Giugno 2021.

    GEOPOLITICS OF THE NEW MIDDLE EAST.

    Di Giancarlo Elia Valori, presentazione del libro a Tel Aviv il 29 Giugno 2021.
    Un grande evento con protagonista Giancarlo Elia Valori, già Presidente di Autostrade per l’Italia e grande cultore delle relazioni internazionali. A Tel Aviv con Dalia Rabin, Gianluigi Benedetti Ambasciatore d’Italia in Israele, il Generale Moshe Yaalon ex Ministro della Difesa ed altri illustri ospiti internazionali per discutere della situazione in Medio Oriente e delle nuove prospettive di pace prendendo spunto dalla preziosa collezione di analisi geopolitiche che impreziosiscono il volume del prof. Valori.

    Per informazioni e richieste di pubblicazione: [email protected]

    Note sull’autore

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group

    Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.

    Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France.

    Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).

    A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”,il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

     

  • DUNA e TEDxModena 2021 – VISION OF SUPER

    Sabato 3 Luglio 2021 h 15:30 / Teatro Storchi / Modena
    Save the date!

    TEDx torna a Modena per il quinto anno consecutivo sostenuto con entusiasmo da DUNA-Corradini nell’ambito delle sponsorizzazioni rivolte alla divulgazione scientifica e tecnologica. Sabato 3 luglio sul palco del Teatro Storchi saliranno pensatori e innovatori che proporranno la loro idea in tema di “VISION OF SUPER”.

    Ogni Speaker avrà a disposizione non più di 18 minuti, come da regole TED, per coinvolgere il pubblico nella propria idea di VISION OF SUPER, ovvero la visione come origine e motore del cambiamento e fondamenta di ogni evoluzione sociale e culturale.

    TED è un’organizzazione no-profit assolutamente apartitica che ha l’obiettivo di diffondere idee, sotto forma di brevi e potenti interventi di speaker innovativi e selezionati. Nasce nel 1984 in California come conferenza sulla tecnologia, l’entertainment e il design (da cui l’acronimo TED). Nel tempo TED è diventata una community mondiale grazie anche al programma TEDx, ovvero eventi indipendenti organizzati a livello locale ma certificati TED. Dal 2009 ad oggi, gli eventi TEDx a livello globale sono stati circa 20 mila generando oltre 1 miliardo di visualizzazioni sulla piattaforma dedicata. TED affronta argomenti e propone riflessioni che spaziano dalla scienza al business, dalla cultura all’arte, stimolando il pensiero laterale alla base di ogni innovazione e trasformazione sociale e culturale.

    Per parlare di VISION OF SUPER la città di Modena offre il palcoscenico del teatro di Largo Garibaldi ai pionieri del cambiamento che smantellano equilibri consolidati, affrontano rischi ed estendono i confini del pensiero a volte creando nuovi scenari, altre volte reinterpretando l’esistente in modo non convenzionale. In soli 18 minuti.

    Segui TEDxModena sul web e sui social nei prossimi giorni per sapere chi saranno gli speakers di questa edizione (https://www.tedxmodena.it/)

    DUNA-Corradini, da anni partner e sponsor di TEDxModena, sostiene l’iniziativa e vi invita a trascorrere un pomeriggio alternativo, finalmente in presenza!
    Ci vediamo il 3 luglio alle 15:30 a teatro.

    VENDITA BIGLIETTI: https://bit.ly/3zKjBKL

    Partecipa alla CENA DI GALA con speakers, organizzatori e volontari e sostieni la diffusione di idee di valore nella tua comunità: https://bit.ly/3xIklyc

  • Inclusione: un webinar su tecnologie e innovazione a misura di bambino

    Si terrà lunedì 28 giugno con focus su idee, creatività e tecnologie innovative per una buona crescita del soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, l’evento è promosso dall’IRCCS Eugenio Medea, in partnership con Fondazione ASPHI onlus, Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e Rai.

    Lunedì 28 giugno alle ore 15:30 si svolgerà il webinar “Dalla parte del bambino. AutiTec: idee e tecnologie per promuovere l’inclusione sociale”, promosso dall’IRCCS Eugenio Medea – La Nostra Famiglia in collaborazione con la Fondazione ASPHI onlus, il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e la  Rai.

    L’evento rappresenta la conclusione del progetto AutiTec, di cui il Medea è capofila, e avrà l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze sulle tecnologie inclusive in ausilio al soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, AutiTec ha permesso lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico a supporto del bambino con autismo, della sua famiglia e degli operatori.

    “Sono strumenti che hanno l’obiettivo principale di facilitare la fruizione di positive esperienze di inclusione nella quotidianità della vita del bambino”, spiega il Direttore Sanitario del Medea Massimo Molteni: “supportando genitori e caregivers, potranno facilitare alcuni momenti del processo terapeutico, favorendo l’interazione tra genitore, bambino e operatore, secondo un modello di welfare partecipativo e inclusivo”.

    Medea: tecnologie per l’autismo e per le difficoltà di linguaggio
    L’IRCCS Medea presenterà App And Autism (appandautism.it), un database online di applicazioni per tablet e smartphone (Android e IOS) dedicate ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico. Realizzato dal team di psicologi e ingegneri del Medea guidati dalla psicologa Valentina Bianchi, il database offre una consulenza qualificata per l’identificazione di strumenti tecnologici che rispondano alle esigenze specifiche di ogni bambino.

    Sempre per i bambini con autismo, verrà presentata una app sperimentale con la Pimpa come protagonista. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra IRCCS Eugenio Medea, Asphi, Quipos e Rai ed è attualmente oggetto di valutazione: sul piano medico scientifico è in corso la sperimentazione presso il Polo Medea di Bosisio Parini, mentre la verifica di accessibilità e fruibilità è affidata alla Fondazione Asphi.

    La psicologa Maria Luisa Lorusso illustrerà invece una piattaforma web per lo screening dei disturbi del linguaggio e della lettura nella popolazione bilingue, nata nell’ambito del progetto Horizon 2020 Multimind. Lo strumento permette la valutazione delle difficoltà di linguaggio e apprendimento, spesso confuse con gli effetti di una insufficiente esposizione alla lingua italiana, e offre una soluzione nuova ed efficace per facilitare l’inclusione di tutti.

    RAI: accessibilità e cultura
    Mussi Bollini, Vice Direttrice  Rai Ragazzi presenterà le attività di collaborazione con il Progetto AutiTec.

    Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione descriverà alcune attività e soluzioni innovative in corso di sperimentazione presso il Centro Ricerche.

    Asphi: tecnologie per una didattica inclusiva
    Tecnologie digitali per l’inclusione anche al centro dell’intervento di Giusi Zamarra di Asphi onlus, che illustrerà percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo rivolti ai bambini e ai ragazzi con disabilità, a partire da un’attenta analisi del bisogno.

    Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TecForLife
    Vico Valassi presenterà il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita, un’aggregazione tematica e multiprofessionale di imprese, enti di ricerca, università, IRCCS (fra cui Medea che è socio fondatore), ospedali e associazioni. Il Cluster si focalizza sulle tecnologie come strumento per porre al centro la persona, lungo tutto l’arco della vita, al fine di favorire l’inclusione, la sicurezza, il benessere, la salute, con approccio sostenibile. Segue il modello della quintupla elica ed ha supportato comunicazione e valorizzazione della ricerca.

    PROGRAMMA

    15.30 – SALUTI ISTITUZIONALI
    MODERATORE: Dr Massimo Molteni, Direttore Sanitario Associazione La Nostra Famiglia
    Dr Alessandro Fermi – Presidente Consiglio regionale – Regione Lombardia
    Dr Carlo Mango – Direttore Area Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo
    Ing Vico Valassi – Presidente Univerlecco e Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TECHFORLIFE
    Dr.ssa Francesca Pedretti – Direttrice Regionale Associazione La nostra Famiglia

    16.00 – RAI: un’attenzione particolare per le persone più fragili
    (Dr.ssa Maria Bollini, Vice Direttrice Rai Ragazzi – Dr Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione)

    16.20 – Progetto AutiTec: soluzioni tecnologiche per l’autismo
    (Dr.ssa Valentina Bianchi, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    16.40 – Tecnologie Digitali per l’inclusione: percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo
    (Dr.ssa Giusi Zamarra – Fondazione ASPHI onlus)

    17.00 – Una piattaforma web per lo screening del linguaggio nella popolazione bilingue: da un progetto europeo – MULTIMIND – opportunità per includere tutti
    (Dr.ssa Maria Luisa Lorusso, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    17.30
    CONCLUSIONI

    La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link: https://forms.gle/NRw8t1LxsLcUTqfz7

    Per qualsiasi informazione contattare: [email protected] – +39 0341 292271

  • Alessandro Benetton al Milano Monza Motor Show: i ricordi in Benetton Formula e il futuro sostenibile

    Alessandro Benetton: dall’esperienza decennale in Benetton Formula al Milano Monza Motor Show 2021. L’imprenditore, amante dello sport e del settore automotive, ha riflettuto sulla ripartenza e sul futuro sostenibile legato alla mobilità elettrica.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton al Milano Monza Motor Show

    Alessandro Benetton viene nominato Presidente di Benetton Formula nel 1988: si tratta di un’esperienza di grande successo a capo della scuderia di Benetton Group. In dieci anni la vittoria di 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Alessandro Benetton torna a parlare di auto in occasione del Milano Monza Motor Show. Per l’occasione, intervistato da Alberto Sabbatini, l’imprenditore ha ricordato con gioia ed entusiasmo gli anni in Benetton Formula. "Siamo davanti a uno scenario straordinario, con questa Milano alla sua ripartenza", ha dichiarato. "Il mondo delle auto, della tecnologia e della sostenibilità si riuniscono e tutto questo non può non farmi rituffare in quel periodo di grandissime emozioni. Anche al tempo c’era la tecnologia e la voglia di partecipare a grandi eventi. È bello che oggi, dopo una fase di discontinuità come quella della pandemia, si riesca a tornare insieme in occasione del rilancio del settore, con una grande attenzione alla sostenibilità che è il vero denominatore comune di ciò che dovremo fare tutti in futuro".

    Alessandro Benetton: una riflessione sulla mobilità elettrica

    Alessandro Benetton ha avuto modo di confrontarsi, per l’occasione, anche con il tema della mobilità elettrica. "Bisogna affidarsi ai tecnici, ma soprattutto alla tecnologia e alla ricerca, nonché all’istinto umano di cercare sempre nuove soluzioni. Le strade che avevamo imboccato sul fossile e sul consumo di energia nel nostro Paese non erano sostenibili. Questa nuova opzione potrebbe non essere la migliore o quella definitiva, ma sarà un passo fondamentale per andare nella direzione giusta". Alessandro Benetton ha raccontato la sua quotidianità in materia di automobili: l’imprenditore al momento predilige auto sportive ma adatte alle attività con la famiglia. Possiede anche un’auto elettrica, per contribuire alla tutela dell’ambiente dove si può: "Cerco di fare del mio meglio per essere rispettoso".

  • Snam: il curriculum di Nicola Bedin, il Presidente più giovane tra le aziende FTSE MIB

    Originario di Montebelluna (Treviso), classe 1977, Nicola Bedin ha assunto l’incarico di Presidente del CdA di Snam nel mese di giugno 2020.

    Nicola Bedin

    Nicola Bedin: formazione e incarichi manageriali in ambito sanitario

    Con un solido background formativo, sviluppato anche con esperienze all’estero, in breve tempo Nicola Bedin ha costruito una carriera professionale contraddistinta da importanti ruoli manageriali. Laureato con lode in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, ha proseguito gli studi presso Atenei di rilievo internazionale, tra cui University of Texas, Austin e University of California, Berkeley. Negli Stati Uniti ha inoltre frequentato il quarto anno di scuola superiore presso il Charter Oak High School. La sua carriera prende avvio nel 2001 presso Mediobanca, dove per tre anni ricopre il ruolo di analista finanziario. Nel 2004 intraprende una nuova esperienza professionale: è l’anno del suo ingresso nel Gruppo Ospedaliero San Donato, principale operatore italiano nel settore ospedaliero. Dal 2005 al 2017 Nicola Bedin è alla guida della società capogruppo in qualità di Amministratore Delegato: parallelamente è chiamato a ricoprire altri incarichi di responsabilità, tra cui AD dell’IRCCS Ospedale San Raffaele (2012-2017) e dell’Università Vita-Salute San Raffaele (2015-2017). Tra il 2016 e il 2019 è Amministratore non esecutivo della quotata Italgas S.p.A., nonché Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. La sua esperienza professionale include la fondazione di Lifenet Healthcare: avviata nel 2018, la realtà annovera oggi dieci aziende ospedaliere e ambulatoriali in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, con circa 800 persone impiegate.

    Il ruolo di Nicola Bedin in Snam e l’impegno per la transizione sostenibile

    Da giugno 2020 Nicola Bedin ricopre il suo attuale incarico di Presidente di Snam: quotata nella Borsa di Milano e attiva nel trasporto, nello stoccaggio e nella rigassificazione del metano, la società ha ramificazioni anche all’estero (Cina, Francia, Regno Unito, Grecia, Albania, Austria, Emirati Arabi) grazie alle consociate internazionali. Il suo ruolo in Snam gli è valso il recente primato di Presidente più giovane tra le maggiori 40 società quotate nella Borsa di Milano. La ricerca è stata condotta dall’Università Luiss e ha segnalato che, negli ultimi 15 anni, l’età media dei Presidenti delle società FTSE MIB è cresciuta di quasi 2 anni (da 60,6 a 62,5). Grazie ai suoi 44 anni, Nicola Bedin si posiziona invece nettamente in controtendenza all’interno di questa speciale classifica. Oggi il suo impegno in Snam è fortemente incentrato sul fronte della sostenibilità e nella promozione del "successo sostenibile". "Puntiamo convinti sulla transizione energetica", ha dichiarato recentemente in un’intervista, in cui sottolinea come Snam sia stata "la prima società italiana a costituire in seno al proprio CdA un comitato ESG". L’impegno per la transizione sostenibile è sancito anche all’interno dello statuto societario. Su proposta del CdA, nell’articolo 2 è stato infatti inserito un "corporate purpose" che stabilisce: "La società svolge attività d’impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione".

  • Domenica 27 giugno ore 16.30: appuntamento al Centro di documentazione sulla lavorazione del ferro di Netro per Suoni in Movimento

    A Netro la musica della tradizione napoletana contaminata da sonorità di altri stili musicali nel segno della talentuosa e giovanissima cantante Emilia Zamuner, protagonista dei palcoscenici jazz italiani e internazionali

    Location dell'evento
    Location dell’evento

    La rassegna Suoni in Movimento porta in scena il 27 giugno un evento particolare della sezione Progetto Giovani: l’esibizione della talentuosa e giovanissima cantante Emilia Zamuner, protagonista dei palcoscenici jazz italiani e internazionali che canterà la musica della tradizione napoletana contaminata da sonorità di altri stili musicali nella splendida cornice di Netro. Riletti in chiave jazz, echeggeranno tra gli oggetti di ferro del corposo museo le note di Era de MaggioMalafemmenaIo te vurria vasàAnema e coreVasameNuttata e sentimentoReginellaQuandoAlleria e tanti altri brani famosissimi. Ad accompagnare l’artista jazz ci saranno i musicisti Enrico Valanzuolo alla tromba Francesco Scelzo alla chitarra. Prima e dopo l’esibizione, alle ore 15.30 e alle 17.30 – due visite guidate presso l’industria del ferro tra Netro Mongrando, dove alla fine del Cinquecento vennero impiantate le prime unità produttive per la lavorazione del ferro.

    Il programma della giornata

    ore 15.30 e ore 17.30 Visite guidate all’industria del ferro
    Lungo il torrente Ingagna, tra Netro e Mongrando, alla fine del Cinquecento vennero impiantate le prime unità produttive per la lavorazione del ferro. A Netro, dove tale attività ha avuto il maggiore sviluppo industriale, sono custodite le serie di attrezzi prodotti dalle Officine Rubino, accanto ai campionari che rimandano alle pratiche locali delle regioni cui erano destinati, e a macchinari, disegni e manuali tecnici che testimoniano l’evoluzione dei sistemi di lavorazione. Il centro collabora con la Fucina Morino di Mongrando.

    ore 16.30 concerto

    “Napoli in Jazz”

    Emilia Zamuner voce – Francesco Scelzo chitarra – Enrico Valanzuolo tromba

    Musiche

    Costa – Di Giacomo
    Era de maggio

    Totò
    Malafemmena

    Russo – Di Capua
    I te vurria vasà

    D’Esposito – Manlio
    Anema e core

    Gragnaniello
    Vasame

    Cassese – Capolongo
    Nuttata e sentimento

    Bovio – Lama
    Reginella

    P. Daniele
    Quando
    Alleria

    Le biografie degli artisti

    Emilia Zamuner
    Emilia Zamuner

    Emilia Zamuner, nata a Napoli nel 1993, a pochi anni, inizia lo studio del pianoforte ma la sua grande passione è il canto. Dopo aver studiato per un anno canto lirico, nel 2012 inizia a studiare canto jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli dove si laurea in canto jazz e successivamente in composizione Jazz con 110 e lode. A partire dal 2011 svolge un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi in numerose città italiane e straniere (tournèe in Spagna, Macedonia, Portogallo, Germania, Belgio, Turchia, Svezia, Francia, Kazakistan. Nel 2016 si classifica al primo posto del Premio Internazionale Massimo Urbani. Dopo la vittoria del Massimo Urbani è stata invitata in prestigiosi festival jazz e ha iniziato collaborazioni con alcuni tra i più importanti jazzisti del panorama internazionale. A luglio 2016 ha aperto, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica, il concerto di Diana Krall all’Arena Flegrea a Napoli. Nel 2017 vince una borsa di studio (unica artista italiana) per partecipare al prestigioso International Congress of voice teachers a Stoccolma. Nel 2019 è selezionata tra le cinque finaliste del prestigioso “Ella Fitzgerald Competition” di Washington ( unica artista italiana) e vince con grande successo di pubblico e di critica il secondo premio. Nel 2017 forma il quartetto Convergenze parallele con cui ha inciso per la casa discografica Le dodici lune un disco intitolato Chi tene o mare con brani del grande Pino Daniele.Nel 2018 forma un duo voce e contrabbasso con Massimo Moriconi (contrabbassista storico di Mina) con il quale incide per la casa discografica Abeat records il CD Doppia vita. Nel 2019 incide per la casa discografica Philology un CD di standard jazz in quartetto con Piero Frassi pianoforte, Massimo Manzi batteria e Massimo Moriconi contrabbasso. E’ docente di canto jazz al Conservatorio Gesualdo Da Venosa di Potenza e di canto jazz e pop al Centro della Voce di Napoli. E’ ideatrice e Direttore Artistico della Rassegna Pignatelli in jazz che si svolge a Napoli.

    Francesco Scelzo è nato a Trujillo (Perù) nel 1990 ed ha intrapreso molto presto gli studi di chitarra classica. Nel 2010 ha conseguito presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del M° Maurizio Villa il Diploma in Chitarra Classica e nel 2012 il diploma Accademico di Secondo Livello, entrambi con il massimo dei voti e lode. Vincitore della borsa di studio Erasmus, trascorre tra il 2011 ed il 2013 un periodo a Londra dove ha modo di perfezionarsi nell’Historical Performance (su strumenti antichi) e nella musica contemporanea, con l’esecuzione del celebre Les Marteau sans Maitre di Pierre Boulez. Nel 2013 consegue il Master of Performance presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra con il M° Robert Brightmore. Nello stesso anno ultima il suo primo lavoro discografico Welcome per l’etichetta discografica NoVoices. Nel 2016 termina con il massimo dei voti il Tirocinio Formativo Attivo (a.a.2013/15 Biennio di II Livello Formazione docenti, e TFA) e consegue l’abilitazione all’insegnamento. Nell’aprile 2017 è uscito il suo nuovo lavoro discografico Mood Swings, (SoundLiveRecords) un disco dedicato alla figura del M°Roland Dyens e al jazz. Numerosi sono stati i successi conseguiti in concorsi internazionali tra i più importanti ricordiamo: 1° Premio all’Ivor Mairants International Guitar Competition di Londra, 1°Premio al Claxica International Guitar Competition di Castel D’Aiano (BO), 1°Premio Festival internazionale della chitarra di Fiuggi (RO), 1°Premio al Brno International Guitar Competition in Repubblica Ceca, 1°Premio al Enrico Mercatali European Guitar Competition di Gorizia, 1°Premio al Omis International Guita Cometition in Croazia, 3°Premio al Berlin International Guitar Comptetion di Berlino, Vincitore del Premio Nazionale delle Arti 2010 per la categoria chitarra. Tiene regolarmente concerti, sia in Italia che all’estero, invitato da importanti istituzioni quali il Ravello FestivalAssociazione Rodolfo Lipizer il Festival Andres Segovia di Madrid, La fondazione William Walton di Forio d’Ischia, solo per citarne alcune, e nel febbraio 2014 ha debuttato presso la Wigmore Hall di Londra, una delle sale da concerto più prestigiose del Mondo. Attualmente, è titolare della cattedra di chitarra presso il Liceo Musicale F.Severi di Castellammare.

    Enrico Valanzuolo, napoletano classe 1993, studia tromba jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Giovanissimo si avvicina allo strumento studiando nel tempo con Giulio martino, Marco Spedaliere, Marco Sannini e Pietro Condorelli. Ha partecipato a numerose Masterclass tenute da musicisti quali Barry Harris, Fabrizio Bosso e Daniel Roten. Suona regolarmente in formazioni jazz ed è membro del gruppo di World Music “Azul”. Ha all’attivo varie partecipazioni in dischi jazz, pop e indie.

    Informazioni

    • L’ACCESSO AI CONCERTI E’ CONSENTITO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE ANTI CONTAGIO DA COVID 19 in vigore e successivi aggiornamenti.
    • IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI POSTI RIDOTTI NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE PER IL CONCERTO TRAMITE SMS O WhatsApp AL NUMERO TELEFONICO 370/3031220 OPPURE ALL’INDIRIZZO MAIL [email protected] entro le ore 12.00 DEL GIORNO DEL CONCERTO
    • COSTO DEL BIGLIETTO €5,00 con assegnazione del posto

    TESSERAMENTO ANNUALE A SOSTEGNO DELL’ATTIVITA’ DI N.I.S.I.ArteMusica €20,00 con omaggio un CD realizzato da artisti dell’associazione. Per effettuare il tesseramento comunicare al numero di telefono o alla mail sopra indicata i dati anagrafici al fine della preparazione della modulistica necessaria e della tessera che sarà consegnata nelle date dei concerti. Riduzioni Studenti e personale di Città Studi e di UPBEduca come da convenzione.

    Informazioni N.I.S.I.ArteMusica
    Cell. 370/3031220 333/8180066
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