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Con Sgarbi e Maresca, Napoli può giocare la carta della Cultura
Straordinario promotore e testimone dell’incontro a Napoli al Teatro Bolivar tra il candidato Sindaco Catello Maresca e Vittorio Sgarbi, il gruppo di Amici che da tempo si distingue attorno a International Broker Art. Il suo presidente Danilo Gigante e Marco Limoncelli presidente di Banco Pegni spa hanno di fatto voluto far incontrare i protagonisti del possibile rilancio culturale della città: il grande critico Vittorio Sgarbi e il candidato Sindaco Catello Maresca. “Amare Napoli non può essere oggi una mera opzione ideale. Occorrono fatti e testimonianze concrete. L’amore per Napoli che ci accomuna ci lega per un impegno del fare – ha dichiarato Danilo Gigante – che prende corpo attraverso un calendario di eventi capace di dare identità alla cittache merita e portare tanto turismo culturale”. Danilo Gigante è anche il responsabile nazionale del settore Arte e Cultura di Autonomi e Partite IVA. -
Investimenti sostenibili ESG: su “ESG News” intervista all’Head of Sustainability di Banca Generali
Leader in Italia negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha superato con largo anticipo l’obiettivo triennale sui trasferimenti delle masse gestite in soluzioni che rispettano i criteri cosiddetti "Environmental, Social and Governance".
Investimenti sostenibili ESG: il modello di Banca Generali
Banca Generali è stata una delle prime realtà italiane a cogliere il trend dilagante degli investimenti sostenibili ESG. Un cammino iniziato nel 2019 e che dopo circa due anni e mezzo ha già superato qualsiasi previsione. La Banca oggi è infatti riuscita a trasferire il 17% delle masse gestite in soluzioni in linea con i criteri "Environmental, Social and Governance". Un successo che, secondo Carmelo Reale, è figlio dell’approccio che il Gruppo ha avuto fin dall’inizio nei confronti del concetto di sostenibilità. Intervistato da "ESG News" durante l’Italian Sustainability Week, tenutasi dal 28 giugno al 2 luglio, il General Counsel & Head of Sustainability di Banca Generali ha parlato non solo di resistenza e durata, ma anche di supporto e soprattutto di protezione: "Un valore che viene generato attraverso la fiducia tra persone, l’asset più prezioso che esiste, combinata con l’attenzione verso tutti gli altri stakeholder e con il prezioso supporto della tecnologia". È su queste basi, spiega Reale, che è stata delineata la strategia in tema di sostenibilità e investimenti sostenibili ESG.
Investimenti sostenibili ESG, Carmelo Reale: progetti e obiettivi principali di Banca Generali
I risultati positivi finora raggiunti da Banca Generali sono solo l’inizio di un percorso che attualmente conta tre obiettivi principali. Il primo è quello di continuare sulla strada degli investimenti sostenibili ESG, puntando ad aumentare ancora di più quel 17%. La formazione continua delle risorse è il secondo target: "Sostenibilità vuol dire anche persone – sottolinea Carmelo Reale – così da fornire un servizio di valore sempre maggiore ai nostri clienti". Ultimo, ma non meno importante, l’approccio sostenibile alla digitalizzazione: "Crediamo che il digitale debba essere sfruttato non per sostituire la relazione bensì per renderla più fluida e dinamica al fine di far emergere il valore del rapporto cliente-consulente". Tra i diversi progetti in linea con i target portati avanti da Banca Generali, l’Head of Sustainability porta l’esempio della piattaforma proprietaria dedicata alla consulenza in tema di investimenti sostenibili ESG. Uno strumento nato nel 2019 e che permette di "associare i portafogli dei clienti ai loro obiettivi personali, disegnando progetti in linea con i 17 SDGs dell’Agenda Onu 2030". Investimenti allineati agli SDGs Onu anche nel caso dell’iniziativa BG4Real, nata per rispondere alla crisi economica causata dalla pandemia. Un progetto che, conclude Reale, connettendo risparmio privato ed economia reale valorizza sia il risparmio che il tessuto produttivo.
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Come preparare la pelle al sole
Le nuove tecnologie laser possono aiutarci nel dare tono e stimolare le attività cutanee potenziando il rinnovamento delle cellule
Un’estate al mare ancora più belli grazie a RedTouch, il primo e unico laser che migliora la texture della pelle perché agisce direttamente sul collagene contenuto nello strato cutaneo
Come avere un viso perfetto in vista dell’estate, è quello che ogni donna e anche uomo si chiede. L’abbronzatura dona a tutti un aspetto più bello e affascinante, ma è un fenomeno a cui ci si deve preparare con attenzione e cura, per evitare il rischio di scottature ed eritemi solari, oltre a scongiurare l’invecchiamento precoce della pelle. Oggi preparare la nostra pelle con la stimolazione del collagene è possibile.
La tecnologia può innescare i processi di nutrimento per la nostra pelle, in particolare se vi è uno stimolo diretto alla formazione di nuovo collagene.
“Siamo a ridosso delle vacanze estive, dopo un lungo inverno, la pelle del viso può apparire visibilmente disidratata, stanca, spenta.” racconta il Dottor Stefan Dima, Dermatologo con studio a Roma. “L’esposizione solare indubbiamente, soprattutto se ci si espone erroneamente, danneggia la pelle e tra le soluzioni che possono venire in aiuto per preparare il viso al sole consiglio RedTouch. Questo dispositivo laser innovativo, non è invasivo, è indolore e senza nessuna controindicazione. Red Touch agisce direttamente sulle fibre del collagene attivando la sua produzione e restituisce così al volto un aspetto più fresco, tonico e luminoso. Con sole tre sedute ogni 25/30 giorni è possibile ottenere ottimi risultati per lassità, microrughe e luminosità della pelle, ma, dopo 10 giorni dalla prima seduta, i risultati sono già visibili” continua il Dottor Dima. “Quando si pensa all’estate l’associazione al sole e all’abbronzatura è spontanea, così sottoporsi ad una prima seduta di RedTouch prima delle vacanze ci permette di mantenere la pelle compatta e luminosa, prevenendo la secchezza e l’invecchiamento precoce: e anche l’abbronzatura risulterà omogenea e prolungata” conclude in Dottor Dima.
La dottoressa Cinzia Incandela, Medico Estetico a Palermo afferma: “Senza alcun dubbio l’idratazione è uno dei fattori determinanti per avere una bella pelle e rallentare l’invecchiamento cutaneo. Preparare la pelle con trattamenti refresh che ringiovaniscono e regalano un aspetto radioso, prima di partire per le vacanze, è fondamentale per potenziare luminosità e tonicità del viso, ma anche collo e decollete, che vengono anch’essi esposti al sole in estate. RedTouch è un sistema laser innovativo che interagisce direttamente con il collagene a livello dermico, indicato per ogni fototipo, per pelli giovani e mature. RedTouch è la soluzione ottimale per migliorare la compattezza della pelle, la tonicità e anche restringere la dilatazione dei pori, da fare almeno 10/15 giorni prima dell’esposizione solare e da ripetere una volta tornati in città, per almeno altri 3 o 4 trattamenti” conclude la Dottoressa Incandela.
Prendersi cura della pelle durante l’esposizione al sole e adottare la corretta strategia foto-protettiva è il must have dell’estate 2021. Con le nuove tecnologie di medicina estetica oggi è possibile agire in profondità dell’epidermide garantendo la giusta idratazione, fondamentale per preparare al meglio la pelle al sole.
Red Touch è il nuovo ed unico sistema laser a diodi per il foto ringiovanimento non invasivo, con una lunghezza d’onda di 675nm, che è in grado di interagire direttamente con il collagene a livello dermico, stimolandone la produzione, ed è quindi perfetto preparare la pelle, sia di viso che collo, e limitare i danni provocati dall’esposizione solare. L’elevata tollerabilità del trattamento, l’efficacia dei risultati, già dopo il primo trattamento e l’immediato recupero nel post trattamento, rendono questa tecnologia particolarmente indicato come trattamento per togliere il grigiore, preparare la cute al sole e contrastare l’azione dei raggi UV, idratarla. e migliorare l’aspetto del viso in poco tempo prima dell’atteso periodo di riposo estivo.
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Lorenzo Vangelisti: chi è il fondatore e CEO di Valeur Group
Fondatore di Valeur Group, Lorenzo Vangelisti è un professionista della finanza internazionale. Ha iniziato la sua carriera in Credit Suisse, dove è arrivato a dirigere una delle Divisioni della sede di Londra.
Lorenzo Vangelisti: i primi anni in Credit Suisse
Manager e investitore classe 1977, Lorenzo Vangelisti nasce a Mendrisio, in Svizzera, e si iscrive alla Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. Dopo aver terminato gli studi, entra nella divisione Private Banking di Credit Suisse, ricoprendo inizialmente il ruolo di Assistant Relationship Manager. Durante i primi anni decide di consolidare la propria formazione, riuscendo a ottenere sia lo Swiss Certified Banking Specialist Certificate, rilasciato dal Centro di Studi Bancari (Vezia), che il CFA (Chartered Financial Analyst). Prosegue la sua esperienza in Credit Suisse, prima come Specialista di Prodotti Strutturati e Derivati e poi come Vice Presidente del Private Banking Network. È il 2007 quando Lorenzo Vangelisti vola a Londra per accettare l’incarico di Direttore della divisione Fixed Income and Equity Derivatives, con responsabilità investitori istituzionali italiani e svizzeri.
Lorenzo Vangelisti: nascita ed evoluzione di Valeur Group
A Londra si occupa dei clienti istituzionali presenti in Italia, Svizzera e Montecarlo. Tuttavia, dopo quasi 14 anni in Credit Suisse, nel 2010 Lorenzo Vangelisti decide di utilizzare l’esperienza acquisita nella finanza internazionale e fonda Valeur Group, Gruppo indipendente specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate. In pochi anni la società amplia e diversifica i servizi offerti, grazie soprattutto ad un team di professionisti in grado di fornire ai clienti soluzioni d’investimento a 360°. Oggi la realtà guidata da Lorenzo Vangelisti nel ruolo di Partner e CEO è composta da ben quattro società: Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA, in grado di offrire servizi di eccellenza.
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Il 15 e 16 luglio il convegno “La montagna si rilegge”, per la crescita e lo sviluppo dell’ambiente montano
“LA MONTAGNA SI RILEGGE – Fonti e storia del Parco
nazionale dello Stelvio per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio culturale
e ambientale” è il titolo della due giorni organizzata dall’Università di Bergamo e dal
Parco Nazionale dello Stelvio il 15 e il 16 luglio nell’auditorium dell’Istituto superiore
“Alberti” di Bormio (via Monte Confinale, 10).
Nel corso dei lavori verranno esaminati i casi di studio dedicati alla storia e agli archivi
dei parchi nazionali in Europa e nel mondo e verranno proposte e analizzate
strategie volte a tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale montano.
L’iniziativa conferma la collaborazione che lega da anni l’Ateneo orobico con il Parco
nazionale dello Stelvio: nel 2019, infatti, la cooperazione delle due parti ha reso
possibile il riordino e l’inventariazione dell’archivio storico del Parco nazionale,
pubblicata nel volume Un archivio sul crinale. Inventario dell’Archivio storico del Parco
nazionale dello Stelvio (1932-1978). Questa attività è stata poi seguita, nell’estate del
2020, da una mostra storico-documentaria caratterizzata dall’esposizione di una
serie di dati e immagini provenienti dall’archivio, che verrà ripresa in occasione del
convegno del 15 e 16 luglio.
Quelli dell’Università di Bergamo e del Parco Nazionale dello Stelvio rappresentano i
primi interventi in Italia per quanto riguarda la creazione di archivi storici nazionali:
ciò permette a numerosi studiosi di accedere a fonti inedite, come 300 pezzi tra buste
e registri dal 1935 al 1978, e 550 pezzi relativi alla documentazione successiva. Alla
due giorni, introdotta dal Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio-Lombardia
Alessandro Nardo e dal Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti
Pellegrini, saranno presenti studiosi provenienti da tutto il mondo, tra cui Anna-
Katharina Wőbse dalla Germania, Petra Kavrečič dalla Slovenia, Luigi Lorenzetti e
Hans Lozza dalla Svizzera, Marco Armiero dalla Svezia e Anne Foster dagli Stati Uniti.
È possibile seguire l’evento in diretta da remoto, collegandosi al link:
https://meet.google.com/ngw-wghf-rzm -
Mutui: si chiedono importi più alti e si cerca casa in provincia
Il primo semestre 2021 si chiude positivamente sul fronte dei mutui, con un aumento degli importi medi richiesti ed erogati, uno spostamento della domanda dalle grandi città ai piccoli centri e un incremento dei giovani che si sono rivolti ad una banca per comprare casa. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dall’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, che ha messo in luce come l’importo medio chiesto nei primi sei mesi del 2021 abbia raggiunto i 137.626 euro, valore in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
All’aumento della richiesta media ha corrisposto anche un atteggiamento di grande apertura da parte delle banche che, da un lato, non hanno irrigidito i propri criteri di selezione, dall’altro hanno aumentato l’importo medio erogato arrivato, in media, a 136.480 euro, l’1% in più rispetto al 2020.
Anche al netto dell’effetto pandemia e lockdown, i valori sono in crescita; se confrontati col primo semestre del 2019, la richiesta media è aumentata del 3,3%, l’erogato del 4,6%.
«L’unico valore in diminuzione nel periodo osservato», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it, «è stato il valore medio degli immobili oggetto di richiesta di finanziamento, oggi pari a poco più di 209mila euro, vale a dire il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato va letto alla luce di uno spostamento di parte delle compravendite dai grandi centri a quelli di provincia, dove il costo al metro quadro è tendenzialmente inferiore».
A dimostrazione delle dichiarazioni di Cresto, Facile.it ha analizzato come è cambiata la domanda di mutui pre e post pandemia scoprendo che nel primo semestre 2021 la richiesta di finanziamenti per immobili ubicati in comuni con meno di 250.000 abitanti è stata pari al 77% del totale, in aumento del 7% rispetto al 2017. E anche guardando ai mutui effettivamente erogati, è cresciuta del 6%, arrivando al 74% del totale, la quota di quelli ottenuti per abitazioni ubicate in piccole città.
Lo spostamento al di fuori dei grandi centri urbani ha determinato un aumento dell’LTV, il rapporto tra mutuo richiesto e valore dell’immobile da acquistare, che nel primo semestre 2021 è arrivato al 71%.
Più acquisti e meno surroghe
Il primo semestre 2021 ha visto una parziale ridefinizione delle ragioni per cui si chiede un mutuo, con un aumento della domanda di finanziamenti per acquisto e un calo del peso delle surroghe. Queste ultime sono state circa il 20% del totale, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano più del 40%.
Il dato, spiegano gli esperti di Facile.it, va letto alla luce dell’andamento dei tassi di interesse che in questa prima parte dell’anno sono rimasti su livelli contenuti, ma comunque più alti rispetto ai minimi storici registrati lo scorso anno.
Mutui: largo ai giovani
Un’altra importante novità è emersa analizzando il profilo dei richiedenti; nel primo semestre 2021 gli under 36 rappresentavano il 34,3% di chi presentava domanda, valore in crescita del 12,3% rispetto al 2020. Un dato che, secondo gli esperti, è destinato a crescere nei prossimi mesi anche grazie anche agli incentivi introdotti dal Governo e destinati ai giovani alle prese con l’acquisto della casa; nel solo mese di giugno, quando si è iniziato a parlare dei nuovi incentivi, la domanda di finanziamenti da parte di under 36 è arrivata a quasi il 40% del totale richieste.
L’andamento e la scelta del tasso
Guardando alla scelta dei tassi emerge che, nonostante la distanza tra fisso e variabile non sia più ai minimi storici, gli italiani sembrano non voler abbandonare il fisso; più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno optato per questa scelta.
In riferimento all’andamento dei tassi, quelli proposti alla clientela restano su livelli bassi. Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi partono dal’1,18%, mentre chi volesse optare per un variabile può ottenere un tasso che parte dallo 0,78%.
Gli indici sono ancora più bassi per quelle operazioni dove il mutuo copre solo il 50% del valore della casa; ipotizzando un finanziamento da 200.000 euro da restituire in 20 anni, ad esempio, è possibile trovare TAEG fissi che partono da 0,70%, mentre per il variabile addirittura da 0,45%.
* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 250.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it nel primo semestre 2019-2020-2021. Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 9 luglio 2021.
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Vacanze estive alle Isole Tremiti
In provincia di Foggia, nel cuore dello spettacolare “Parco Nazionale del Gargano” e a 22km a largo delle coste del Gargano, sorge l’Arcipelago delle Tremiti. Nel mezzo del Mare Adriatico si trovano la lussureggiante isola di San Domino, l’isola di San Nicola, la rocciosa e disabitata Pianosa e infine i due scogli La Vecchia e il Cretaccio. Trascorrere una vacanza alla Tremiti significa viversi la natura più selvaggia, un’aria pulita e un mare cristallino che cela fondali tutti da scoprire durante indimenticabili immersioni.
Le isole Tremiti (ovvero i porti di S.Nicola e S.Domino) sono raggiungibili in traghetto, partendo dai principali porti di Rodi Garganico, Vieste, Termoli e Vasto: per verificare le offerte in corso e acquistare online i biglietti, è possibile consultare il sito https://www.tremititraghetti.it.
Tremiti: tra storia e leggenda
La leggenda narra che l’eroe omerico Diomede, scoperto il complotto della moglie Egialea, prese il mare e sbarcò sulle coste del Gargano: qui sposò la figlia del re Dauno e, con le pietre provenienti da Troia, segnò i confini della Daunia. Gli avanzarono tre sassi e li gettò in mare e nacquero le Isole Tremiti, chiamate anche Diomedèe. Alla morte di Diomede, i suoi compagni disperati furono tramutati dalla dea Venere in uccelli marini chiamati diomedee, il cui verso ricorda proprio il pianto di bambini. L’habitat di questi animali simbolo dell’arcipelago è la spettacolare Grotta del Bue Marino sull’isola di San Domino: all’interno di questa grotta si trova una spiaggetta lambita da acque turchesi con giochi d’acqua che donano un’atmosfera magica alla grotta.
Non si conosce il luogo dove sarebbe sepolto Diomede, ma si narra che la Madonna lo avrebbe rivelato ad un eremita che nel 312 d.C. raggiunse l’isola di San Nicola ed eresse una piccola cappella. Proprio qui sorge l’Abbazia di S.Maria a Mare, storicamente risalente all’anno 1000, ampliata poi nel 1045 dai monaci benedettini e rinata, dopo la devastazione dei pirati, con i canonici di San Frediano. Dal mare appare imponente e durante una vacanza estiva si possono ammirare una statua della Vergine col Bambino in stile bizantino, il pavimento mosaicato e un crocifisso ligneo del XIII secolo. L’Abbazia è cinta dalle imponenti mura del Castello dei Badiali, eretto da Carlo II d’Angiò, di cui si ammirano il Torrione Angioino, la Terrazza del Cannone dove si trovava l’artiglieria usata durante la Grande Guerra e la Cisterna della Loggia profonda fino a 17 mt.
Dalla foresta al mare
Durante le vacanze alle Tremiti, una delle tappe obbligatorie è la foresta di pini di Aleppo sull’isola di San Domino. Dal Villaggio Rurale qui presente partono 3 percorsi escursionistici: la “Strada della Pineta” con tappa alla Cappella del Romito, la “Strada Comunale del Faro di San Domino” che costeggia le più belle calette dell’isola e infine la “Strada Comunale della Cantina Sperimentale” che permette di scoprire la Grotta del Bue Marino e quella delle Viole.
Vivere le Isole Tremiti significa godere delle sue spiagge, dalla sabbiosa Cala delle Arene, a Cala degli Inglesi fino a Cala Matano, tanto bella da ispirare l’album “Luna Matana” di Lucio Dalla. Questi arenili sorgono tutti sull’isola di San Domino, assieme alla Cala dei Benedettini a largo della quale si trova il relitto di una nave turca cinquecentesca. Non si deve poi perdere l’occasione di esplorare i vivacissimi fondalidell’arcipelago, parte della “Riserva Naturale Marina delle Isole Tremiti”: meritano in particolare i fondali presso lo Scoglio dell’Elefante dell’isola di San Domino e quelli che circondano Capraia, all’altezza dello Scoglio del Corvo e di Punta Secca dove, a 42 mt di profondità, sorgono due spettacolari archi rocciosi.
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L’impegno di Gruppo Riva a favore di un modello di economia circolare
Nella sfida ecosostenibile, l’operato di Gruppo Riva mira a creare un modello di economia circolare a supporto delle strategie green nazionali.
Gruppo Riva: le attività del primo operatore siderurgico nazionale
Nato nel 1954 dal grande intuito di Emilio Riva – precursore della siderurgia italiana del dopoguerra – Gruppo Riva è diventato un player di grande rilievo nel settore espandendo la propria attività nei principali Paesi europei. Un’esperienza di oltre 60 anni e il progresso delle nuove tecnologie hanno permesso al Gruppo di ideare e proporre servizi e prodotti sempre più innovativi. Oggi Gruppo Riva conta cinque stabilimenti sul territorio nazionale (Caronno Pertusella, Lesegno, Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica), 21 siti produttivi presenti in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Germania e Canada, e oltre 5.300 dipendenti. Innovazione, qualità, sostenibilità ambientale e sicurezza rappresentano la filosofia che guida l’operato del Gruppo.
Sostenibilità: l’impegno di Gruppo Riva
Quanto al profilo sostenibile, l’operato di Gruppo Riva risulta essere conforme alle norme di sviluppo sostenibile pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente nel documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”, finalizzato ad attuare la più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Gruppo mira infatti a guidare la transizione del settore siderurgico verso un’economia circolare. Il modello adottato da Gruppo Riva comprende sia i processi produttivi sia le abitudini e i comportamenti dei consumatori: le attività produttive del Gruppo sono focalizzate sull’innovazione tecnologia e sulla produzione sostenibile avvalendosi di processi produttivi all’avanguardia incrementati da risorse prodotte da fonti rinnovabili.
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Si può allenare l’udito? – Starkey
Gli esperti Starkey Hearing Technologies, leader mondiale nella produzione e vendita di protesi acustiche di alta qualità, spiegano se e in che modo sia possibile allenare il proprio udito.
Milano, luglio 2021 – Le orecchie, come qualsiasi altra parte del corpo umano, hanno bisogno di essere controllate regolarmente, per verificarne il buon funzionamento e prevenire importanti danni uditivi. Starkey ha l’obiettivo di garantire a tutti l’opportunità di ascoltare ed entrare in contatto col mondo che li circonda. È possibile, però, allenare l’udito? La risposta varia a seconda del contesto.
In ambito musicale si parla da secoli di allenamento dell’udito: i direttori d’orchestra o i musicisti devono avere un orecchio musicale estremamente sviluppato, che viene definito “l’orecchio assoluto” per riuscire a eseguire i brani nella maniera corretta e suonare in sinergia con gli altri strumentisti. Per riuscirci, svolgono una serie di esercizi per imparare a identificare le diverse note e tonalità musicali. In questo modo, riescono ad ascoltare e interpretare la musica in maniera precisa e professionale.
Anche nella vita di tutti i giorni si può allenare l’udito stimolando il cervello nelle aree preposte al senso dell’udito, poiché quando il cervello non viene stimolato, può impigrirsi. È possibile farlo molto semplicemente ascoltando attentamente dei suoni: la musica classica è considerata la “miglior palestra”, ma ancora più semplicemente è sufficiente interagire socialmente e cambiare diversi ambienti durante la giornata, per avere una corretta stimolazione giornaliera. Continuare a mantenere allenata la propria capacità uditiva è importantissimo per migliorare le facoltà cognitive e mantenere attiva la memoria storica, emotiva e relazionale, che ci permette di legare ai ricordi i suoni e i volti delle persone.
Anche chi soffre di ipoacusia può mantenere il proprio udito allenato, utilizzando in maniera graduale un apparecchio acustico e riabituandosi a poco a poco ad ascoltare dei suoni di cui aveva perso la memoria.
È importante ricordare, però, che qualsiasi allenamento non può mai portare al recupero dell’udito: qualsiasi esercizio permette solo di usare al meglio la capacità uditiva presente. Per questo, è fondamentale la prevenzione primaria, ossia eliminare tutte quelle cattive abitudini che, col tempo, possono peggiorare o compromettere l’udito. Non appena si sospetta un abbassamento delle proprie capacità uditive, è importante inoltre rivolgersi al proprio medico per analizzare al meglio la situazione.
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STILO di Artis Rubinetterie per il Porsche Experience Center Franciacorta
L’azienda bresciana, in collaborazione con GBPA ARCHITECTS degli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva e con la KORUS INTERNATIONAL, è stata scelta per arredare i bagni del nuovo Porsche Experience Center.

Il primo Porsche Experience Center italiano, ottavo nel mondo, sarà inaugurato quest’anno nell’area dell’ex Autodromo di Franciacorta a Castrezzato, in provincia di Brescia. Ospiterà al suo interno il Customer Center più grande del mondo, epicentro del Porche Experience Center, una Agorà, un Meeting Center e anche un Simulation Lab dedicato all’esperienza di guida in realtà virtuale. Il Porsche Experience Center Franciacorta sarà anche la sede di un Training Center dedicato alla formazione tecnico-specialista del personale operativo in Italia.
Il progetto porta la firma di GBPA ARCHITECTS, società di Progettazione Integrata fondata dagli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva, nata dall’unione tra GBPA S.r.l. (Milano) e GBPA UK Ltd. (Londra). GBPA Architects, grazie alla sua solida esperienza nel campo della progettazione integrata su tutte le scale, sviluppa progetti che vanno dalla nuova costruzione alla riqualificazione di edifici multifunzionali, dal retail alla realizzazione di workspaces innovativi per i più importanti investitori nel mercato del real estate e per primarie società e brand nazionali e internazionali.

Il concept che guida tutti gli interventi sull’area si basa sui principi di trasparenza e dinamicità: per questa ragione Artis Rubinetterie, in collaborazione con il prestigioso studio GBPA ARCHITECTS e con la KORUS INTERNATIONAL (società del gruppo francese ARCADIS), è stata scelta per la fornitura della rubinetteria per il Porsche Experience Center Franciacorta. La serie di miscelatori STILO, con le sue linee morbide e le sue forme tondeggianti, si adatta perfettamente al design dell’edificio e al suo andamento dinamico.
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WEROCK aggiorna il tablet completamente robusto Rocktab L110
WEROCK Technologies GmbH, produttore innovativo di soluzioni industriali IT e di comunicazione, amplia la gamma di funzioni del Rocktab L110. Il tablet potente e completamente robusto è stato sviluppato appositamente per i requisiti esterni. Con l’aggiornamento, il tablet da 10″ è ora disponibile con i servizi di Google e un catalogo di accessori più ampio.
Il Rocktab L110 è un tablet rugged, progettato per fornire prestazioni ottimali con elevata facilità d’uso anche in ambienti esterni. È certificato MIL-STD-810G e IP65 e può essere usato in modo affidabile in temperature ambientali da -20°C a +60°C. Il touchscreen in robusto Corning Gorilla Glass 3, che può essere utilizzato con i guanti e sotto la pioggia, offre un funzionamento tipico degli smartphone e impressiona con una luminosità fino a 750 cd/m2. Allo stesso tempo, il processore integrato Snapdragon Octa-Core e 4 GB di RAM offrono sufficiente potenza con un’alta efficienza energetica.
Il Rocktab L110 era precedentemente disponibile con Android 9 AOSP e Windows 10 Professional. A partire da ora, i clienti possono scegliere una terza variante in quanto il tablet è ora disponibile anche come variante con il pacchetto software Google Mobile services (GMD). I servizi includono Google Search, Google Chrome, Google Maps e il Google Play Store con accesso a oltre milioni di applicazioni. La variante senza servizi Google rimane disponibile.
È stato ampliato anche il catalogo degli accessori per il tablet robusto e resistente alle cadute. Il Rocktab L110 può essere preconfigurato in base all’uso previsto e dotato di funzioni aggiuntive. Fuori dalla scatola, offre tasti funzione, fotocamera posteriore e anteriore, porte USB C e USB 2.0. Insieme a componenti aggiuntivi come scanner di codici a barre 2D, modulo Ethernet e RFID, supporti per veicoli, opzioni di tenuta, penne, pellicole antiriflesso, tastiere, scanner palmari, stampanti mobili e molti altri accessori sono disponibili.
Caratteristiche del Rocktab L110
- Tablet industriale robusto da 10.1″ per uso professionale
- Display antigraffio e ultra-luminoso per il lavoro all’aperto
- Batteria sostituibile da 37 Wh per un’autonomia fino a 10 ore
- Ideale per ambienti difficili in quanto resistente all’acqua e alla polvere
- Resistenza agli urti, alle vibrazioni e alle cadute secondo gli standard militari
- Schermo multi-touch a 10 punti, utilizzabile anche con i guanti e sotto la pioggia
- Potenti opzioni di processori Intel® e Qualcomm
- Piena produttività – con la scelta di Windows 10 o Android 9
- Facoltativamente includendo Google Mobile Services (GMD)
- Connettività USB 2.0 e USB Tipo C
- GPS integrato per il posizionamento
- Sempre connesso con WLAN 802.11 a/b/g/n/ac a doppia banda, connettività Internet ad alta velocità 4G LTE, Bluetooth 4.2
- Telecamere ad alta risoluzione per immagini nitidissime
- Slot per scheda Micro SD
- TPM 2.0 integrato – protezione antimanomissione hardware (versioni Windows)
- Opzionalmente incluso NFC, RFID, scanner di codici a barre 2D, sensore di impronte digitali
- Docking station e altri accessori disponibili
“Con l’espansione del Rocktab L110, stiamo soddisfacendo i desideri dei nostri clienti di poter installare applicazioni tramite il Play Store in modo semplice. Con la versione con i servizi di Google, questo è ora facilmente possibile”, dice Markus Nicoleit, amministratore delegato di WEROCK Technologies. “Per i clienti industriali che non vogliono i servizi di Google sul loro dispositivo Android, questo è naturalmente ancora possibile”, continua Nicoleit. Come tutti i prodotti dell’azienda, l’impronta di carbonio del tablet, che deriva inevitabilmente dalla produzione e dal trasporto, è completamente compensata attraverso progetti climatici Gold Standard del WWF.
Il Rocktab L110 è disponibile ora e può essere acquistato attraverso le vendite dirette o i partner di distribuzione. Oltre al Rocktab L110, l’azienda offre altri tablet rugged, notebook e dispositivi MDE. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.werocktools.com e su https://www.werocktools.com/product/rocktab-l110/ .
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RIVOLUZIONE DIGITALE: LO STABILIMENTO PROCTER & GAMBLE DI POMEZIA E’ SEMPRE PIU’ 4.0 NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE
Lo storico sito produttivo prosegue la sua trasformazione digitale diventando uno dei poli manifatturieri e logistici di P&G tra i più avanzati d’Europa. Processi sincronizzati, robot intelligenti, magazzini ultra-moderni e investimenti nelle competenze del personale.
La “casa” del Dash a Pomezia è sempre più 4.0. Automazione, digitalizzazione, sostenibilità e competenze avanzate sono i pilastri di una trasformazione epocale iniziata nel 2015. Innovazioni che contribuiscono ad accrescere l’importanza dello stabilimento di Procter & Gamble a livello globale.
Il sito di Santa Palomba, da cui Dash, il detersivo delle famiglie italiane, parte per raggiungere il Mediterraneo, può vantare una catena produttiva e logistica ad alta automazione che segue ogni fase delle attività, dall’ingresso dei materiali fino all’uscita del camion con la merce, con standard di sicurezza e qualità altissimi. L’ultimo intervento riguarda l’introduzione di una innovativa monorotaia che movimenta in maniera automatica e intelligente i bancali, dalla produzione al carico, posizionandoli a pochi metri dai veicoli di trasporto. Il processo è interamente sincronizzato e digitalizzato: dalle materie prime all’impaccaggio, dal tunnel di collegamento con il magazzino automatico all’ingresso nei mezzi, fino ai controlli di sicurezza e qualità.
Il mix di nuovi strumenti e processi consente di rispondere in maniera più efficiente alle richieste dei consumatori dettate dal trend crescente dell’e-commerce e contraddistinte da ordini last minute, sempre più personalizzati in termini di quantità e qualità. Il tutto, con attenzione all’ambiente. Pomezia infatti si distingue per le buone pratiche di salvaguardia ambientale. Da anni ormai, lo stabilimento non invia rifiuti di produzione in discarica e rispetto all’anno di riferimento 2010, ha ridotto del 40% l’utilizzo di energia (il 65% dell’energia utilizzata dallo stabilimento è prodotta in casa e il rimanente proviene da fonti rinnovabili) e del 25% l’utilizzo di acqua, per unità di produzione.
Anche le emissioni di CO2 sono diminuite più del 60%. Un obiettivo, quello della sostenibilità, che viene ulteriormente perseguito a livello logistico anche con la strategia “No air in my truck”, ovvero massimizzando l’efficienza del trasporto con un maggior riempimento volumetrico dei camion, a cui si associa l’adozione di soluzioni di trasporto sempre più green.
Ma oltre ad essere un centro di distribuzione eccellente che spedisce ai clienti del centro-sud Italia tutte le categorie di prodotti P&G, Pomezia è anche la «casa» di Dash, un marchio che da sempre si impegna per generare un impatto positivo in termini ambientali, e che recentemente ha conquistato un posto nella Top Ten della categoria Best Sustainability Brand di Best Brands Italy 2021 oltre al primo posto nella classifica dei Best Product Brands. Dash si impegna, infatti, ad utilizzare materiale riciclato post-consumo (PCR) nei propri imballaggi (già oggi le bottiglie di Dash Liquido contengono fino al 50% di PCR) e punta alla riciclabilità totale dei propri imballaggi entro il 2022. Le Dash PODs, inoltre, garantiscono pulito impeccabile, anche a basse temperature, senza sprechi e sovradosaggi, e sono disponibili anche in un formato “bag” che riduce la plastica utilizzata per l’imballaggio.
Ma la scommessa sul futuro del sito, da cui ogni anno partono centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti, non ha a che fare solo con le tecnologie. Centrale è infatti il percorso avviato per il miglioramento delle competenze digitali della forza lavoro per rispondere alle sfide del futuro.
Senza dimenticare il rispetto delle diversità e l’inclusione, valori che contraddistinguono lo stabilimento che vanta oggi una presenza di oltre il 30% di donne a livello manageriale, tra cui Giuliana Farbo, direttrice dello stabilimento, con punte del 50% nei ruoli di leadership dei reparti operativi.
In tema di lavoro e solidarietà, l’impianto di Pomezia ospiterà al proprio interno una nuova Aula 162, il progetto di inclusione sociale e lavorativa dedicato a persone svantaggiate promosso dall’Associazione Next con il sostegno di Procter & Gamble e la collaborazione di Manpower Group, Fondazione Human Age Institute e organizzazioni come Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Caritas ed altre ancora, nato per favorire l’inserimento all’interno delle aziende di persone svantaggiate attraverso un percorso di formazione professionale. Un’iniziativa parte del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui P&G realizza progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale nel nostro Paese.
«Lo stabilimento di Pomezia è un polo logistico e produttivo di eccellenza mondiale nella famiglia P&G, per competenza, passione e capacità di anticipare il cambiamento. La spinta su digitale che sta affrontando ne è una ulteriore dimostrazione. Siamo convinti che Pomezia continuerà a distinguersi anche in futuro per l’innovazione e la qualità del servizio che saprà offrire, sostenuta dallo spirito di squadra unico delle sue persone» – ha dichiarato Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato P&G Italia.
«Persone e tecnologie: questo è l’approccio con cui P&G ha ripensato lo stabilimento di Pomezia. L’abbiamo fatto con la consapevolezza che il futuro dell’industria sarà sempre più automatizzato e, di conseguenza, più efficiente e sostenibile. Obiettivi che possiamo raggiungere solo combinando gli investimenti in macchinari avanzati con quelli nella formazione specialistica e nelle competenze. Tutto questo ci permetterà di accrescere la nostra competitività, rispondendo alle nuove sfide di Industria 4.0 e dell’eCommerce. Ringrazio tutti coloro che ci stanno accompagnando in questa straordinaria trasformazione e che con le loro capacità, con la loro determinazione e il loro impegno, consentiranno a Santa Palomba di diventare, ogni giorno di più, un’eccellenza a livello mondiale» – ha commentato Giuliana Farbo, Plant Director dello stabilimento P&G di Pomezia.
«E’ un grande orgoglio per la nostra Città ospitare un polo produttivo e logistico di eccellenza come quello di P&G – ha dichiarato la vice Sindaco di Pomezia Simona Morcellini – La stretta collaborazione tra il tessuto produttivo del territorio e l’Amministrazione comunale vede la sua più concreta realizzazione nel POINT (Pomezia Open Innovation Team), uno spazio, di cui P&G fa parte, dove le aziende del territorio fanno rete e dialogano con le Istituzioni, con l’obiettivo di promuovere la cultura della connessione come valore strategico. Al Presidente Paolo Grue e alla Direttrice Giuliana Farbo auguro buon lavoro, con la certezza che lo scambio virtuoso già creato possa valorizzare sempre più gli sviluppi futuri del territorio insieme al successo del polo dell’innovazione che abbiamo a Pomezia».
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Un open day tutto da gustare
QUIN presenta il 7 luglio 2021 la Filiera Italiana della Quinoa aprendo le porte dell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano ad Argenta (FE) dove natura, passione e tradizione si incontrano
Tutti pazzi per la quinoa, pianta erbacea che per l’importanza delle sue proprietà nutritive e salutari è annoverabile a pieno titolo tra i super food. Originaria di Perù e Bolivia, ha trovato nell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, con sede a San Biagio di Argenta (FE), un modello di agricoltura etica e sostenibile che con il marchio QUIN ha dato vita alla Filiera Italiana della Quinoa nell’oasi naturale del Pre Parco del Delta del Po.
Immersa in un territorio ideale, l’azienda trova nell’entusiasmo del giovane e innovatore Sebastiano la forza di far crescere un progetto ambizioso. L’obiettivo, infatti, è quello di far entrare nell’alimentazione moderna la quinoa, con tutti i benefici da essa derivanti, grazie alla più vasta gamma di prodotti a base quinoa italiana da filiera bio controllata e certificata presente sul mercato. Un’offerta che comprendente diverse tipologie di prodotto, dalla farina, ai chicchi, alle gallette, ma anche crackers, pasta, quinoa birrificata, potendo così spaziare in modo versatile durante tutta la giornata, dalla colazione al pranzo, fino a merenda e cena, o per un qualsiasi altro momento di pausa.
L’open day del 7 luglio 2021 nasce dal desiderio di far conoscere i valori che caratterizzato “QUIN” la Filiera Italiana della Quinoa, vivendo per un giorno l’azienda agricola non solo nelle sue dinamiche produttive, ma anche nella constatazione di una filiera interamente dedicata alla produzione e alla trasformazione della quinoa e dei prodotti da essa derivati, per garantire un prodotto di alta qualità, sano, gustoso ed eticamente sostenibile.
Gli ospiti potranno così provare personalmente un’esperienza sensoriale che passa dal rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, ai principi di conservazione e rotazione dei terreni, per ottenere una varietà di quinoa caratterizzata da un basso contenuto di saponine. Fattore e peculiare, questo, poiché la ridotta presenza della sostanza che ricopre la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero consente di non decorticare le produzioni QUIN, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco, fino alla sua declinazione gastronomica, superando così le successive fasi di stoccaggio e selezione, per arrivare alla trasformazione in pasta e altri prodotti derivati con tutte le caratteristiche organolettiche, gustolfattive e nutrizionali che rendono la quinoa a marchio QUIN un unicum nel panorama attualmente presente sul mercato.
Il primo open day di QUIN, degustando piatti gustosi, accompagnati dalla quinoa birrificata Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato, è anche l’occasione per scoprire in anteprima la nuova veste grafica e relativo packaging con cui si esprimeranno i valori e l’essenza di “QUIN” la Filiera Italiana della Quinoa che verranno esposti per la prima volta alla Fiera Sana, dal 9 al 12 settembre, a Bologna.
QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.
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Isola d’Elba: le spiagge più belle
Con l’arrivo dell’estate, molti si chiedono dove poter passare le proprie vacanze. Alcuni preferiscono andare in montagna, altri scelgono i viaggi culturali nelle grandi capitali, ma la maggior parte degli italiani sceglie di passare le proprie vacanze in località marittime. Per chiunque volesse un connubio perfetto tra tutto quello che si può desiderare da una vacanza estiva, l’isola d’Elba è la scelta perfetta, con le sue spiagge paradisiache ed i servizi per il turismo all’avanguardia. Si tratta di un’isola presente nell’arcipelago Toscano, in provincia di Liguria, che vanta di aver ospitato Napoleone Bonaparte durante il uso esilio.
Prima di tutto, bisogna sapere che le spiagge più apprezzate dell’isola d’Elba si trovano principalmente nella parte Sud, raggiungibile senza troppi problemi con un traghetto o con i mezzi messi a disposizione dal comune dell’isola, una volta raggiunto un porto d’attracco (sempre via traghetto). Esistono molte compagnie che offrono servizi di trasporto con navi e traghetti verso l’isola, tra cui Elbatraghetti.it. Attraverso il sito dell’azienda è possibile verificare tutti i biglietti, i traghetti e le offerte disponibili per raggiungere facilmente l’isola d’Elba.
Spiagge di sabbia
La località in questione presenta sia spiagge sabbiose molto chiare (come ai Caraibi), sia spiagge petrose e rocciose, con acqua sempre cristallina e azzurra. Parlando delle spiagge dell’isola, si potrebbe parlare liberamente per ore, siccome le località turistiche in questione sono decine e tutte degne di essere prese in considerazione. Tuttavia, molte sono più conosciute e frequentate di altre, grazie alle proprie caratteristiche peculiari.
Una volta capito come raggiungere l’isola, bisogna scegliere le spiagge da visitare. Le più apprezzate dal pubblico sono quella di Cavoli e la Biodola. La prima si trova a Sud, nei pressi del Comune di Marina di Campo. La spiaggia si presenta come una distesa molto lunga di sabbia luminosa, bagnata da un mare azzurro e dal fondale basso. Proprio per questo motivo è stata valutata nel tempo come una delle spiagge migliori in cui portare i bambini, siccome la poca profondità dell’acqua rappresenta una sicurezza molto rilevante. Inoltre, trovandosi nei pressi di un Comune abitato si può disporre facilmente dei servizi pubblici direttamente nelle vicinanze della spiaggia.
La Biodola, invece, si trova nella parte Nord dell’isola, ma presenta delle caratteristiche molto simili a quelle della località precedente. L’intera lunghezza della spiaggia è di circa 600 metri, con la solita acqua color cristallo dell’isola d’Elba. Si tratta di una spiaggia molto attrezzata per il turismo, in cui poter praticare anche sport in acquaed immersioni.
Lidi rocciosi
Per quanto concerne le spiagge di ghiaia e petrose, le più belle risultano essere vicino al Comune di Portoferraio. Le migliori (secondo il giudizio del pubblico) sono quella del Capo Bianco e la Spiaggia di Sansone. La seconda risulta essere leggermente più distante dal centro del Comune di Portoferraio (circa 5 km), ma è comunque una delle più apprezzate per la sua bellezza. Capo Bianco invece è una piccola spiaggia di 280 metri, composta da ciottoli bianchi, nella quale è possibile anche ripararsi dal sole grazie alla scogliera retrostante.
Infine troviamo le spiagge rocciose, ovvero quelle più comuni dell’isola d’Elba. Le migliori sono sicuramente quella di Chiessi e di Sant’Andrea, che si trovano dopo il Comune di Marciana. Sono più complicate da raggiungere, ma sicuramente le più belle.
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I costi del Covid sulla salute dei bambini
Meno opportunità terapeutiche per le famiglie, fatica economica per l’Associazione ma anche una pronta risposta organizzativa e attenzione alla sofferenza psicologica. La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2020.
Nel 2020 le attività di riabilitazione e cura rivolte ai bambini con disabilità sono state condizionate dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. E’ quanto emerge dal Bilancio di Missione dell’Associazione La Nostra Famiglia, che fotografa un contesto di fatica economica ma anche una pronta risposta organizzativa per far fronte alle domande di salute di tante famiglie.
L’anno è stato condizionato dai provvedimenti regionali di sospensione delle attività extra-ospedaliera e specialistica ambulatoriale e, anche con la ripresa dell’attività, l’Ente ha dovuto tener conto dei protocolli di contenimento del contagio per la sicurezza di pazienti e operatori.
“Dal nostro osservatorio i principali costi che hanno subito i nostri bambini sono stati la contrazione di opportunità di terapia: un danno pesante, perché la finestra terapeutica della maggiore efficacia degli interventi in età evolutiva è abbastanza stretta”, spiega il Direttore Sanitario Massimo Molteni.
Per questo motivo l’Associazione ha progettato, con il riconoscimento in alcune regioni per le attività ambulatoriali, modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, grazie anche alle tecnologie sulle quali tanto aveva investito negli ultimi anni.
“I bambini sono il futuro e la speranza del nostro Paese ma credo che occorra passare da una attenzione emotiva ai bambini ad una attenzione fattiva, sociale, politica, economica e culturale. Ciò vuol dire renderli protagonisti, farsi carico della loro fragilità che può essere fisica, psicologica, sociale, educativa e pensare a soluzioni inclusive nuove ed inedite perché possano crescere”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli.
I bambini non sono piccoli adulti
“La riabilitazione dell’età evolutiva non può costituire, come è sempre stato finora, un di cui dell’ambito riabilitativo per adulti”, spiega il Direttore Generale Marcello Belotti: “è arrivato il momento di dedicare a questo settore le attenzioni che richiede: i bambini non possono essere considerati dei piccoli adulti, quanto piuttosto dei portatori di bisogni specifici in ambito sanitario, socio-sanitario, educativo e sociale.Una notevole criticità si è registrata nella sospensione delle attività a ciclo diurno: “non ha certo giovato l’ostinata pervicacia delle autorità regionali e nazionali ad assimilare, sul piano delle normative regolatorie, queste attività a quelle socio-sanitarie dedicate agli anziani”, continua Molteni.
La sofferenza maggiore è stata però per gli ospiti delle strutture residenziali: “se giustamente è stato definita drammatica la condizione di isolamento totale in cui hanno vissuto gli anziani nelle RSA, proviamo solo ad immaginare cosa può aver voluto dire restare in isolamento totale per dei ragazzi con disabilità, spesso intellettiva e comportamentale, per lunghissimi mesi”, commenta Molteni.La sofferenza psicologica
Ma quali costi ha avuto il Covid sulla salute psicologica dei bambini? “Nella primissima fase, fino all’inizio dell’estate 2020, la tenuta dello stato di salute dei bambini è stato strettamente correlato alla capacità di tenuta delle rispettive famiglie: a riprova che la famiglia, quando presente, è fondamentale per il loro benessere”, continua Molteni. E la tenuta delle famiglie è stata largamente proporzionale alle risorse anche materiali: avere o meno la connessione e un pc, avere o meno un balcone o un pezzetto di giardino, ha fatto senz’altro la differenza nei lunghi periodi di lockdown. Il problema ha invece cominciato a manifestarsi durante il secondo lockdown: dal tardo autunno sono cominciati ad aumentare gli indicatori di disagio anche tra i nostri piccoli pazienti. I prossimi anni ci diranno quale è stato il prezzo da loro pagato in termini di ridotte opportunità di cura.La gestione, una sfida per garantire continuità
Il quadro pandemico ha avuto un riflesso molto significativo sul valore della produzione del bilancio 2020, che registra un dato pesantemente negativo: il risultato di esercizio vede un ulteriore calo dai -4.394 milioni del 2019 ai 9.597 milioni del 2020. Pur in questo difficile contesto, l’Associazione si è comunque impegnata ad affrontare la sfida caratterizzata dalla necessità di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con le risorse che il sistema pubblico mette a disposizione nella comunità per la gestione dei servizi alla persona. “Certamente servono più risorse, ma quanto accaduto induce a pensare che l’allocazione delle maggiori disponibilità per il sistema Italia non sarà disgiunta da un percorso di riforme, sperando che si ponga finalmente attenzione alla specificità della riabilitazione dell’età evolutiva”, conclude Belotti.In un anno accolti 23.000 giovani e bambini
Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte 23.216 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 2.957 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.Ricerca scientifica sul Covid e non solo
La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2020 ha visto realizzati 118 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 161 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali. In particolare il Polo lombardo dell’Istituto ha avviato, nell’ambito di HORIZON 2020, il progetto europeo MindBot, che mette la robotica a servizio della motivazione e del benessere dei lavoratori, tutelando l’uomo anche dal punto di vista della salute mentale. Il Polo veneto ha avviato uno studio clinico sull’Atassia di Friedreich per testare sicurezza ed efficacia di un farmaco anti-AIDS, mentre in Friuli Venezia Giulia uno studio ha individuato i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale. Al Medea di Brindisi, invece, per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è stato avviato il trattamento con risdiplam, primo farmaco orale di tipo genico.
Oltre ai tradizionali ambiti di ricerca, l’attività scientifica è proseguita anche con studi sul COVID19: l’istituto ha affrontato le problematiche socio-psicologiche dei bambini e delle loro famiglie poste dalla pandemia con l’indagine RADAR, sviluppata su1.472 genitori e1.630 bambini e ragazzi.
Sono stati vinti inoltre 2 bandi finanziati dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Regionale lombarda della ricerca Biomedica che sostenevano progetti riguardanti aspetti strettamente molecolari delle proteine virali e la modalità di infezione.La raccolta fondi
Si conferma l’attenzione dei donatori (enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 5 milioni e 200 mila euro raccolti nel 2020.Scarica il Bilancio di Missione 2020
Intervista alla Presidente Luisa Minoli
Intervista al Direttore Generale Marcello Belotti
Intervista al Direttore Sanitario Massimo Molteni
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Come raggiungere la Sardegna e come spostarsi sull’isola
Se quest’estate hai deciso di visitare la Sardegna, sei nel posto giusto. Tramite questa guida troverai tutti i modi per raggiungerla e i mezzi più convenienti per farlo. Come tutti sappiamo, la Sardegna è un’ isola italiana, quindi non è raggiungibile esclusivamente in auto. Lungo i suoi 1800 metri di costa si trovano spiagge totalmente diverse da loro, che vengono considerate tra le più belle del mondo. Le spiagge bianche e spiagge di sassi scintillanti, sono accompagnate da un mare limpidissimo in qualsiasi zona ci troviamo. Inoltre grazie alle numerose località turistiche presenti, in Sardegna troveremo sempre persone da tutto il mondo. Il modo più semplice per raggiungere l’isola è prendere il traghetto o la nave, sul il sito web della compagnia www.traghettiperlasardegna.com potrete consultare le tariffe di imbarco, i servizi che vengono offerti a bordo durante il viaggio e potrete verificare le varie offerte in corso. Vediamo adesso i vari mezzi da poter usare per arrivare in Sardegna.
Il traghetto
Le compagnie di navigazione che operano i collegamenti con la Sardegna sono 7, e tutte operano partenze diurne e notturne. Tutti i traghetti hanno una tratta che varia tra le 5 e le 6 ore e mezza per il giorno, e di notte una tratta tra le 7 e le 12 ore. Molto comoda è sicuramente la possibilità di trasportare i propri veicoli a bordo, che facilita l’arrivo nel porto di partenza e i movimenti sull’isola.
L’areo
Un’altra soluzione per raggiungere la Sardegna, nonché la più veloce grazie ad un viaggio di 1/2 ore, è prendere l’aereo. Moltissimi aeroporti in Italia e nelle città europee offrono un volo diretto per l’isola. In Sardegna sono presenti 3 aeroporti, 2 nella parte nord e 1 nella parte sud: Aeroporto di Olbia Costa Smeralda, Aeroporto di Alghero-Fertilia e Aeroporto di Cagliari-Elmas (sud). Una volta arrivati a destinazione, negli aeroporti tramite varie agenzie è possibile noleggiare un auto pe il tempo di permanenza in Sardegna. L’Aeroporto di Cagliari-Elams oltre al noleggio auto, è dotato anche di una stazione ferroviaria esterna.
Come spostarsi in Sardegna
Il mezzo migliore per muoversi in Sardegna è sicuramente l’automobile. Nonostante l’isola sia priva di autostrade, tutte le città sono ben collegate tra di loro grazie a strade a scorrimento veloce. Per gli spostamenti lungo le coste ci sono le strade statali che percorrono l’intera circonferenza dell’isola, e che sono caratterizzate da numerose curve e molto trafficate soprattutto nella stagione estiva. Se non si dispone dell’automobile non c’è bisogno di preoccuparsi, infatti molte zone della Sardegna sono raggiungibili tramite il servizio pubblico di autobus effettuato dall’ Azienda Regionale Sarda Trasporti o tramite compagnie di trasporto private.
Un altro mezzo che si può utilizzare è il treno grazie alle compagnie Trenitalia e Ferrovie della Sardegna, anche se non è il mezzo più pratico. Questo perché l’intera rete di trasporto utilizza rotaie a scartamento ridotto, quindi i treni non raggiungono velocità molto elevate e impiegano diverso tempo anche per tratte brevi. Un metodo alternativo per visitare l’entroterra della Sardegna è prendere il Trenino Verde, un vettura di fine 800, che permette di godere di paesaggi difficilmente raggiungibili con altri mezzi grazie a 4 tratte: Mandas-Arbatax, Isili–Sorgono, Sassari-Nulvi-Tempio Pausania-Palau, Macomer–Bosa.
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Lovebrico: consigli per verniciare un cancello in ferro
La bella stagione è anche il momento più adatto per svolgere quei lavoretti di manutenzione per rinnovare il look dell’ambiente in cui si vive, fondamentali soprattutto se si abita in una casa indipendente: per scoprire come verniciare un cancello in ferro e renderlo come nuovo, ecco i preziosi consigli di Lovebrico.

Milano, luglio 2021. Coloro che hanno la fortuna di abitare in una casa indipendente, con tanto di giardinetto annesso, sanno che la manutenzione di tutte le parti esterne dell’abitazione dev’essere costante per garantire la buona durata di ogni componente di arredo, nonché la bellezza complessiva dell’ambiente abitativo.
Per quanto riguarda la cura dello spazio esterno, non serve solo avere il pollice verde e dedicarsi al giardinaggio, ma bisogna prestare attenzione anche alla manutenzione degli altri elementi presenti. Se, ad esempio, si ha un cancello in ferro – caratterizzato da una grande resistenza nel tempo – bisogna comunque tenere ben presente che questo materiale ha un acerrimo nemico: la ruggine. Proprio per questo motivo, se si vuole rinnovare l’aspetto del proprio cancello in ferro e renderlo come nuovo, è fondamentale dedicarsi alla rimozione della ruggine e alla successiva riverniciatura, seguendo alcuni passaggi fondamentali e munendosi di tutto l’occorrente. La verniciatura di un cancello in ferro richiede, infatti, di equipaggiarsi di diversi materiali e di attraversare più fasi di lavoro: vediamo questi aspetti insieme agli esperti di Lovebrico.
Per prima cosa, il cancello va pulito con acqua e aceto: una volta asciutto, invece, si può procedere alla rimozione della ruggine dal ferro. Per effettuare questa operazione – chiamata carteggiatura – occorrerà della carta abrasiva e una spazzola metallica, oppure – per chi ne fosse dotato – anche una smerigliatrice: grazie a questi strumenti, infatti, possono essere rimossi i vecchi residui delle verniciature passate, la ruggine e anche le schegge di metallo.
In alternativa, si può procedere con la carteggiatura seguita dalla successiva applicazione di un convertitore di ruggine: grazie ad alcune sostanze attive fosfatanti, questo prodotto reagisce tramutando la ruggine in un pigmento inerte sul quale poi applicare il primer antiruggine classico.
Dopo l’eliminazione della ruggine, i residui di polvere vanno rimossi servendosi di un panno antistatico, per preparare la superficie alla stesura del fondo antiruggine: per procedere poi con l’applicazione del prodotto occorre un pennello abbastanza largo e, una volta asciutto il primer, sarà meglio insistere con una seconda passata.
A questo punto è giunto il momento della verniciatura vera e propria: quando il fondo antiruggine sarà completamente asciugato, si può verniciare il cancello con il prodotto che più si preferisce. Ad esempio, si può optare per uno smalto al ferro micaceo, resistente alla corrosione e caratterizzato da un’ottima aderenza, oppure è possibile scegliere di applicare un unico smalto di fondo e finitura; in quest’ultimo caso, essendo un prodotto completo e tutto in uno, non sarà necessario stendere sulla superficie ferrosa la prima mano di fondo antiruggine.
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I vincitori di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 17. Edizione
Giulio Mastromauro con il suo film breve “Inverno” si è aggiudicato i due principali premi, quello per il miglior cortometraggio e miglior regia, della sezione nazionale della diciassettesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio a Napoli. “In un modo dove c’è bisogno di verità, quindi di sentimento, di memoria, di passione è tutto ciò che ritroviamo in modo commovente, soprattutto la passione, in questo film breve, “Inverno”, con il fantastico sostegno di tutti gli interpreti, tutti portatori di “vero”, fino al più piccolo e meraviglioso di questi attori, Christian Petaroscia”. La giuria ha premiato il cortometraggio per il sapiente linguaggio cinematografico, per i contenuti e per la raffinata direzione registica. Nel film viene raccontato il dolore di Timo, il più piccolo di una comunità di giostrai greca. Il dolore emerge nella incantevole interpretazione del piccolo Christian Petaroscia, che con lo sguardo e il silenzio silente e viscerale è in grado di catapultare lo spettatore nel suo “Inverno”, quello dell’anima. Al film è andato anche il premio in denaro di mille euro messo a disposizione da FCRC – Film Commission Regione Campania. La kermesse partenopea, diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano, si è tenuta in forma ibrida: online nel mese di novembre dello scorso anno sulla piattaforma internazionale FESTHOME TV e la cerimonia di premiazione si è tenuta in presenza il 9 luglio 2021 presso la Corte dell’Arte di FOQUS a Napoli, e si è chiusa con un notevole successo di pubblico e notevole gradimento da parte degli addetti ai lavori. In giuria come presidente il montatore Giogiò Franchini accompagnato dai giurati, l’attrice Nastro d’Argento 2021, Teresa Saponangelo e il regista, Lamberto Lambertini.
Il primo premio della sezione campana di questa edizione è andato al cortometraggio “Scannasurice” di Giuseppe Bucci, una pièce tratta dall’omonima celebre opera teatrale, scritta da Enzo Moscato e interpretata da Imma Villa, “per la purezza dello sguardo nel raccontare l’esigenza di crescere e di trovare posto al mondo facendo il conto con il peso dei condizionamenti. La giuria ha inteso premiare la sincerità d’intenti dell’autrice e il suo intento creativo”. La produzione del film si è aggiudicata un crane cinematografico cortesemente offerto al vincitore da ASCI, scuola napoletana di cinema. Alla protagonista di “Scannasurice”, Imma Villa, è andato il premio come miglior attrice, “per la forza ed abnegazione con cui affronta i suoi personaggi, evocando la dimensione teatrale, come luogo da cui tutto parte e si forma”.
Migliore attore della 17.ma edizione di accordi @ DISACCORDI, per la giuria è stato Pier Giorgio Bellocchio per la intrigante interpretazione in “Il ritratto” di Francesco Della Ventura con la motivazione “Il realismo è il motore che lo accende, le spigolosità e l’ imperscrutabilità dell’animo umano , riflessioni di un percorso, che portano alla creazione di un personaggio sempre credibile”. La direzione artistica del festival ha, altresì, ringraziato la “Fondazione Fare Cinema” presieduta da Marco Bellocchio e diretta da Paola Pedrazzini, per la gentile collaborazione offerta a questa edizione.
Il premio per il miglior montaggio, istituito da AMC – Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi per il festival accordi @ DISACCORDI, con la giuria composta dal presidente, Giogiò Franchini e da Osvaldo Bargero e Alessandro Giordani, è andato a Corrado Iuvara per il film “Gas station” di Olga Torrico, “il montaggio in parallelo tra il mondo onirico e la realtà del live, dà un supporto determinante e fantastico alla dinamica del pensiero della protagonista. L’autorialità del montaggio onirico porta al finale con leggerezza e a un tempo giusto di chiusura. Il montaggio come seconda scrittura del film”.
Per la sezione cortometraggi d’animazione ad aggiudicarsi il primo premio è stato il film breve “La grande onda” di Francesco Tortorella, “per la potenza evocativa del tratto grafico e per il coraggio di rappresentare in modo fiabesco tragici fatti storici che di fiabesco non hanno nulla”.
“La scuola nella foresta diretto da Emanuela Zuccalà è un piccolo gioiello che ha il merito di farci conoscere storie terribili in mondi magnifici da noi lontanissimi attraverso la lente di ingrandimento del Cinema usata in modo espressivo come non mai” motivazione della giuria per il miglior documentario di questa edizione di accordi @ DISACCORDI.
Ad aggiudicarsi il primo premio della sezione internazionale è stato invece il film breve, “Anna” di Dekel Berenson, multipremiato nei principali festival internazionali, “per la capacità di raccontare, in 16 minuti di immagini mai banali, la speranza e la disperazione in una piccola città dell’Ucraina orientale devastata dalla guerra. Dall’incipit tra i quarti di carne penzolanti che Anna classifica e macella, alla fine in un night club di periferia dove Anna e altre donne, tra cui sua figlia sedicenne, sono esposte, classificate ed esaminate da uomini americani in cerca di mogli straniere, il film mette in scena i sogni e i bisogni infranti di due culture diverse e distanti. Il regista ha il talento di uno sguardo profondo e di una delicata ironia”.
Il premio del pubblico infine, votato tramite la piattaforma internazionale Festhome Tv, è stato aggiudicato ex aequo da “Il ritratto” di Francesco Della Ventura e da “Nisciuno” diretto dal regista campano Alessandro Riccardi.
La 17.ma edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio è stata organizzata dall’Associazione Movies Event, con lo sponsor principale ASCI – Scuola di Cinema Napoletana, con la partnership di Film Commission Regione Campania e AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo e in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con il Centro Sperimentale di Cinematografia, con il Centro Nazionale del Cortometraggio, e con il sostegno della Regione Campania.
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Boom di iscritti al Contest Italian Stage Tour Premio Fiuggi Sound
la finale e finalissima !!

Appena concluse le varie tappe di Semifinali in tutta Italia del Premio Fiuggi Sound 2021, si contano 1100 iscritti, di cui circa 300 approderanno alla finale/finalissima che si terrà dal 14 al 17 Luglio presso la splendida location della Fonte Bonifacio VIII di Fiuggi, dove si svolgerà una kermesse di musica, con ospiti di grande prestigio.
Il contest Premio Fiuggi Sound, nato dall’iniziativa dell’Associazione Ninfa e Anteros Produzioni S.r.l. che si occupa di organizzazione di eventi e spettacoli, nonché etichetta discografica, responsabile del concorso Area Sanremo (edizione 2017-2018), offre ai partecipanti la possibilità di interfacciarsi con professionisti del settore.
Protagonisti in prima persona il direttore artistico Nazziconi Nazzareno, Direttore Generale Stephany Falasconi, responsabile Marketing Titty Ninni, Coordinamento generale Paolo Del Vecchio e Giuseppe Sturiano.
Tutti i candidati che avranno accesso alla fase diFinale e successivamente alla Finalissima del premio,apparterranno alle seguenti categorie: Baby 5/10 anni; Junior 11/15 anni; Nuove Proposte 16/45 anni.
A tale scopo, per le finali, è stato previsto il coinvolgimento di partner in linea con i diversi gruppi: per i Baby si è scelta la collaborazione con lo Zecchino D’Oro con una giuria composta dal Dir. Artistico dell’Antoniano di Bologna, Fabrizio Palaferri, e dalla Direttrice del Coro, Sabrina Simoni. I bambini idonei, accederanno alla finalissima delle selezioni della prossima edizione dello Zecchino D’Oro.
Per le categorie Junior e Nuove Proposte ci sarà una giuria ad hoc. In veste di giurati, masterclass/vocal coach saranno presenti: il M° Leonardo De Amicis, produttore e direttore d’orchestra di Sanremo, Massimo Cotto, (speaker di Virgin Radio nonché autore di programmi Rai e Mediaset), Lighea, cantautrice e vocal coach, Sergio Cerruti (presidente dell’A.F.I. Associazione fonografici italiani), David Pironaci (vocal coach e giudice di All Together Now), Fabrizio Palma (musicista, arrangiatore, vocal coach di The Voice e Amici), il cantautore e paroliere Giuseppe Anastasi, il musicista rapper Space One, Maurizio Caridi (già Presidente dell’Orchestra Sinfonica), Roberto Vecchi ( produttore, autore e regista Tv), Isabel Zolli ( speaker radiofonica, ufficio stampa), Marco Rotilio, (Vocal Coach e musicista ), Marco Panepucci ( Vocal Coach ) Paola Alessandri (insegnante di canto), Alessandro Guardia (produttore discografico Alfa Record).
Tra le novità della finale, una scenografia da favola per uno spettacolo con cambi scena attraverso led wall, adattati ai momenti di spettacolo, grazie alla maestria dell’azienda AVS Group, leader nel settore.
I Premi per i vincitori delle varie categorie verranno realizzati in argento puro dall’artista aquilano di adozione Ferdinando Latour, le sue opere sono uniche,distinte da una tecnica d’avanguardia, di alta raffinatezza, unica in Italia e nel mondo.
Non solo riconoscimenti di valore ma anche Produzioni e Promozioni. Durante i giorni delle finali verranno organizzate jam session, verrà allestito un set cinematografico per selezionare i ragazzi/e più idonei a partecipare al Film “Sciabadà il Musical“
La serata della Finalissima sarà condotta da Melania Agrimano, di RDS, la radio ufficiale del contest.
Altri interventi televisivi durante la serata, saranno a cura di Jo Squillo, che si occuperà della parte moda e spettacolo per Class tv Moda Sky– oltre a Tgcom24.
Il Premio gode dei seguenti patrocini: Comune di Fiuggi; Regione Lazio; A.f.i.; Assomusica; SIAE; Nuovo Imaie; CCIAA di Frosinone.
Fra i partners: RDS; Shabada il Musical; Acqua di Fiuggi.
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Un ventennale nel segno del welfare per il terziario bolognese
Nel 2020 E.Bi.Ter.Bo, l’Ente Bilaterale del Terziario della Città Metropolitana di Bologna ha erogato misure di sostegno al reddito straordinario per un importo totale di € 732.909,91, oltre alle sue normali attività. Un insieme di aiuti consistenti che nell’anno del ventennale dell’ente ne conferma il valore del ruolo e dell’attività svolta
Un 2020 molto difficile per la pandemia Covid-19 che, di contro, ha messo in luce il contributo offerto da realtà cittadine nel campo del welfare, della formazione e della solidarietà.
E’ il caso di E.Bi.Ter.Bo., l’Ente Bilaterale del Terziario della città di Metropolitana di Bologna, costituito nel 2000 con lo scopo di svolgere attività destinate a sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo nel settore del Commercio, ossia, del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi con particolare focus sull’accrescimento e il miglioramento delle competenze dei lavoratori.
Proprio nel ventennale dalla sua costituzione, E.Bi.Ter.Bo., costituito da Confcommercio Imprese per l’Italia e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, firmatarie del contratto nazionale di lavoro di riferimento del settore, è intervenuto in maniera importante per fronteggiare la crisi causata dall’emergenza epidemiologica erogando a favore di lavoratori e aziende prestazioni FSR per un importo pari a € 732.909,91.
La chiusura del bilancio relativo all’anno scorso ha testimoniato un importante segnale per Bologna, a conferma della capacità operativa dell’ente che conta 5.560 aziende aderenti, di cui 389 supportate assieme ai loro dipendenti attraverso le azioni dell’ente, in un anno così difficoltoso e in vista di un futuro ricco di sfide.
Sono diverse le tipologie di misure anticrisi straordinarie stanziate a sostegno del reddito. Dell’importo totale, € 9.869,81 sono stati erogati ai 40 richiedenti come Welfare straordinario per i lavoratori che si sono assentati dal lavoro per accudire i propri figli di età fino a 14 anni, nel periodo di chiusura delle scuole. Di € 521.401,31 hanno beneficiato 1.538 soggetti come contributo solidaristico per i lavoratori aderenti che abbiano subito una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa causa Covid. Con € 200.638,79 sono stati sostenuti 662 richiedenti come contributo serenità abitativa per i lavoratori aderenti che hanno subito una riduzione salariale, titolari di un mutuo prima casa o locatori di un’abitazione. Un pacchetto di aiuti consistenti e di cui E.Bi.Ter.Bo. si è potuto fare carico per un cifra complessiva di € 732.909,91.
La Presidenza di turno, composta da Valentino Di Pisa (Presidente, di designazione datoriale) e Mario Antonio Forte (Vice Presidente di designazione sindacale), concordemente afferma che “E.Bi.Ter.Bo, fin da quando è stato istituito ha risposto al bisogno delle imprese e dei loro dipendenti, curandone la crescita professionale con positiva ricaduta sul lavoro sul piano della qualità e della competitività nel settore. Ha sempre sostenuto il reddito dei lavoratori in difficoltà, favorito la genitorialità e lo studio dei lavoratori e dei loro figli”.
La Presidenza evidenzia che “Non è la prima volta che l’Ente Bilaterale risponde a particolari necessità come oggi. Ha dato risposte concrete negli anni che hanno seguito la crisi finanziaria globale del 2008 e nei tragici momenti conseguenti al sisma in Emilia del 2012”, sottolineando che “Il successo delle attività dell’Ente è frutto di vari elementi maturati nel tempo ma già ben radicati da quando è nato. Le buone relazioni tra le Parti Sociali di riferimento e il loro costante rapporto con il Consiglio Direttivo hanno reso tutti consapevoli dei bisogni e sensibili alle risposte da dare tramite l’apprezzabile e qualificata opera quotidiana dei dipendenti dell’Ente. Ciò ha consentito, a soggetti portatori di interessi economici differenti come Associazioni Datoriali e Organizzazioni Sindacali, di determinare e traguardare importanti obiettivi comuni”.
Il Presidente e il Vice Presidente ribadiscono che “Le stesse Parti Sociali, la Presidenza ed il Consiglio Direttivo oggi valorizzano l’esperienza maturata in questi 20 anni e proseguono il cammino assieme verso lo sviluppo costante del settore con attenzione al bisogno dei propri aderenti, imprese e lavoratori”.
Numeri importanti, quelli emersi dal Bilancio 2020 che se da un lato denunciano le difficoltà emerse in mesi così complessi, dall’altro attestano l’esistenza di realtà in grado di fornire un sostegno concreto a persone e aziende. Un aiuto tangibile che negli anni non è mai mancato, ma che indubbiamente si è dimostrato ancor più prezioso in un frangente tanto complesso e problematico come quello da cui, seppur lentamente, sembra uscire la vasta platea che vede in E.Bi.Ter.Bo. un punto di riferimento.
Un ventennale di grande impegno e un traguardo importante dunque da cui proseguire con rinnovato slancio, in cui E.Bi.Ter.Bo ha avviato un nuovo progetto di comunicazione finalizzato ad essere ancora più vicino ai lavoratori e alle imprese, partendo dal restyling del proprio logo, per evidenziarne ancora di più valori e finalità. L’immagine vede protagoniste la Garisenda e l’Asinelli, le Due Torri simbolo di Bologna e di riferimento per l’ampia area geografica coperta dall’ente, da cui partono due linee che uniscono in un abbraccio ideale tutta la Città Metropolitana. Una visione grafica pensata non solo per contestualizzare il territorio di competenza e il raggio d’azione dell’ente, ma anche e soprattutto per unire simbolicamente, in un dialogo continuo fatto di scambio e confronto, le due compagini di cui si occupa: le aziende e i lavoratori.
Anche nel 2021 prosegue l’organizzazione di diversi progetti formativi gratuiti, tra cui i corsi specializzati volti a trasmettere un continuo aggiornamento professionale e culturale ai lavoratori del Terziario e i seminari orientati sia ai lavoratori che agli imprenditori. Visto il perdurare della pandemia, anche per l’anno 2021 è stato rinnovato l’Accordo Straordinario per sostenere le misure anti-covid con ulteriori risorse finanziarie a carico di E.Bi.Ter.Bo.
E.Bi.Ter.Bo è l’Ente Bilaterale del Terziario della Città Metropolitana di Bologna, costituito nel 2000 da CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL in base a quanto previsto dal Contratto Collettivo nazionale di Lavoro. Svolge attività destinate a sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo dell’intero settore del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi con particolare focus sull’accrescimento e il miglioramento delle competenze dei lavoratori
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Dove è Meglio Scattare Per Le Foto Di Famiglia: In Studio o All’Esterno?
Quei rapidi scatti che fai sul telefono sono un modo facile e divertente per documentare la vita quotidiana e perfetti per la condivisione con gli amici su Facebook. Ma non possono essere paragonati ai ritratti artistici di alta qualità che riceverai dopo una sessione fotografica con un fotografo bambini Firenze.
Con l’accesso alle più recenti apparecchiature hi-tech, oltre a notevoli conoscenze specialistiche, i professionisti possono catturare immagini eccezionali della tua famiglia. Dopotutto, quei momenti speciali in cui i tuoi figli sono piccoli passano in un batter d’occhio. Le immagini professionali di quei momenti magici sono quelle di cui farai tesoro per sempre.
Se stai pensando di prenotare un servizio fotografico professionale, potresti essere in grado di scegliere tra un servizio all’aperto o una sessione in studio. Ma cosa si adatterebbe meglio alle esigenze della tua famiglia? Parliamo dei pro e dei contro per aiutarti a decidere.
Cosa è meglio per neonati e bambini piccoli?
Location: se hai un neonato, organizzare una sessione fotografica a casa è un’opzione facile (ma tieni presente che potresti dover prima riorganizzare l’abitazione!). La tua casa fa parte della tua vita e gli scorci di essa aggiungeranno significato alle immagini. Il fotografo può fotografare il tuo neonato sdraiato su un letto bianco nella luce soffusa di una finestra o essere tenuto teneramente da te nella tua poltrona preferita. Per i più piccoli il giardino è l’ideale, ma man mano che i tuoi piccoli crescono, una casa di campagna o una spiaggia darà loro spazio per muoversi e fornirà un ottimo sfondo per le foto di famiglia.
In studio: per bellissimi ritratti che catturano l’essenza del tuo bambino, anche uno studio fotografico professionale è un’ottima scelta. Assicurati di fare delle ricerche però: scegli uno studio specializzato, come quello delle nostre amiche Ecrù Fotografie – Fotografo Neonati Firenze, quindi perfettatemente formati e con esperienza in questo settore della fotografia e che sappia usare un’illuminazione morbida. Leggi prima le recensioni di altri genitori. Gli scatti di solito si svolgono al mattino, quando il tuo bambino è ben nutrito e riposato, e dovrebbero essere tranquilli e rilassati, risultando in immagini davvero sorprendenti e creative della tua famiglia e del neonato.
Com’è il tempo?
Location: il clima può essere difficile da gestire per il fotografo che deve fare una sessione fotografica all’aperto. Se il tempo è brutto, potrebbe essere necessario riprogrammare le riprese. Anche una giornata di sole può creare problemi per una sessione all’aperto: il bagliore del sole può creare ombre troppo nette sui volti o far socchiudere gli occhi dei soggetti. Sarà necessario cogliere l’attimo. Se smette di piovere, potresti indossare gli impermeabili e gli stivali di gomma e far saltare i bambini in alcune pozzanghere fangose, proprio come Peppa Pig! Potrebbe essere un’ottima idea.
In studio: le riprese in studio si svolgono all’interno, in un ambiente controllato. E stare in casa significa che capelli, trucco e vestiti non sono influenzati dalle intemperie. Quindi il vento non getterà i capelli davanti agli occhi del soggetto o non farà alzare la gonna. Una volta prenotata la sessione, sei a posto, non importa se c’è un sole cocente o se fa molto freddo.
Quanto costa?
Location: potresti dover percorrere una certa distanza, ma è probabile che valga la pena essere fotografato in una splendida posizione naturale, magari una bellissima spiaggia, un bosco o un parco locale o un luogo particolarmente speciale per te. Tuttavia, alcune località potrebbero richiedere un permesso o un permesso speciale per le riprese, il che potrebbe aumentare i costi, e potrebbero esserci altre persone che passano di lì! Ma potresti scegliere di essere fotografato a casa, e non c’è niente di più conveniente.
In studio: all’interno dello studio dovresti avere accesso a tutto ciò di cui hai bisogno, inclusa un’area per rilassarti, servizi igienici, bevande e snack. Potrai anche cambiarti facilmente i vestiti e tenerti al caldo. Molti fotografi ritrattisti amano scattare con la musica in sottofondo, quindi potresti portare i CD preferiti della tua famiglia. Dai Rolling Stones, agli One Direction o i Beatles: l’album, se ti aiuta a rilassarti, è fantastico!
E l’illuminazione?
Location: l’illuminazione può essere molto variabile all’esterno. Un minuto c’è il sole, quello successivo è nascosto dietro una nuvola. Ciò può significare che un ottimo scatto è più sfuggente. Tuttavia, se il fotografo sceglie un luogo ombreggiato esposto a nord o scatta la tua famiglia sotto la luce diffusa di un albero alto, può scattare buone foto anche nelle giornate estive più soleggiate. Allo stesso modo, i cieli nuvolosi possono essere i migliori amici di un fotografo, poiché agiscono come un diffusore gigante, conferendo alla luce una qualità uniforme e delicata ed eliminando le ombre. Tieni presente che la luce naturale è più morbida al mattino presto, nel tardo pomeriggio o in prima serata.
In studio: in uno studio il fotografo ha il controllo completo dell’illuminazione poiché tutti gli strumenti del mestiere sono a portata di mano. Qualunque sia l’ora del giorno, l’attrezzatura dello studio può essere configurata per fornire la luce diffusa più morbida possibile, aiutando a eliminare le ombre nette sotto gli occhi (buone notizie per le mamme stanche) e facendo risplendere la pelle di ogni memebro della tua famiglia.
Ci sentiremo impacciati?
Location: la maggior parte delle persone, a meno che non siano modelli professionisti o molto estroversi, tendono a irrigidirsi inizialmente davanti alla fotocamera. Alcune persone scelgono di essere fotografate a casa loro per sentirsi più rilassate, con il risultato di migliori espressioni facciali e linguaggio del corpo. D’altra parte, per alcune altre persone, questo potrebbe avere l’effetto opposto se c’è il pericolo di essere distratti dal disordine o dalla biancheria sporca! Se ti trovi all’aperto, le numerose opportunità di azione – giocare a pallone nel parco o passeggiare lungo la spiaggia, potrebbero renderti meno consapevole e più naturale.
In studio: le persone tendono a sentirsi a disagio in studio, quindi il fotografo dovrebbe sapere esattamente come mettere a tuo agio te e la tua famiglia. Alcuni bambini piccoli e anche i più grandi si comportano comunque meglio quando si trovano in un ambiente meno familiare. Che si tratti di creare un ambiente tranquillo per fotografare il tuo neonato o di scherzare con i tuoi piccoli, i fotografi esperti interagiranno con tutti voi e vi daranno molte indicazioni per guidare la vostra posa.
Come saranno le immagini finali?
Location: le fotografie scattate all’aperto di solito sembrano naturali e informali. Il fotografo mirerà a catturare le immagini dei tuoi bambini mentre giocano, esplorano e riposano piuttosto che in pose più impostate. La tua famiglia potrebbe essere in grado di interagire con l’ambiente circostante: raccogliendo margherite, scherzando o saltando dai tronchi caduti. I migliori fotografi dovrebbero essere in grado di ottenere alcuni scatti dinamici che aggiungeranno energia e intensità alla foto. D’altra parte, a meno che tu non scelga i migliori fotografi, potresti sentire che questo tipo di foto è come quelle che scatti tu stesso nel fine settimana.
In studio: uno studio fotografico offre un ambiente sereno in cui tutti gli elementi possono essere controllati. Anche lo sfondo può essere scelto in base alle tue esigenze: il bianco per un tocco contemporaneo o il nero per un sorprendente effetto low-key che consente di scolpire il tuo ritratto con la luce. Tutto ciò aiuta a creare un aspetto raffinato e professionale per il servizio fotografico di famiglia – e potenzialmente molto diverso da quello che potresti fare tu stesso.
Sia che tu scelga uno studio o una location, il tuo fotografo dovrebbe essere un maestro della luce. Dovresti cercare scatti naturali e moderni che riflettano te e la tua famiglia come individui, che possono essere trasformati in straordinarie opere d’arte contemporanee da esporre in casa tua.
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Quale Fotografo Di Famiglia Scegliere Per Il Proprio Servizio Fotografico
Le fotografie di famiglia professionali sono un modo meraviglioso per catturare un momento nella tua vita. Se hai intenzione di prenotare un servizio fotografico di famiglia, sarai senza dubbio entusiasta all’idea di avere delle bellissime immagini che catturano la personalità dei tuoi figli e nelle quali sei felice e rilassato.
Dovrai anche assicurarti di assumere il miglior fotografo possibile. Qualcuno di cui ti puoi fidare per fare un lavoro brillante durante la giornata e fotografare i tuoi figli con lo stile che più li rappresenta. Qualcuno che scatterà fotografie in uno stile che ami e che sei orgoglioso di condividere con i tuoi amici e parenti o di mostrare nelle cornici all’interno della tua abitazione. Dopotutto, non puoi riavvolgere l’orologio e catturare di nuovo questo periodo della tua vita familiare.
Quindi come puoi essere sicuro di scegliere il miglior fotografo per la tua famiglia?
In questo articolo condividerò alcuni consigli, che ci hanno fornito le nostre amiche di Ecrù Fotografie – Fotografo Famiglie Firenze, sulla scelta dello stile di fotografia di famiglia più adatto e alcune domande che dovresti porre a un fotografo prima di decidere se assumerlo.
Come assumere il miglior fotografo di famiglia per la tua famiglia
Prima di iniziare a confrontare diversi fotografi di famiglia nella tua zona, ti consiglio di fare una piccola ricerca per decidere quale stile di fotografico vorresti avere per le tue foto.
Esistono tanti stili di fotografia di famiglia: dalla fotografia in studio, alla fotografia all’aperto, alle sessioni di fotografia a casa e ai servizi fotografici in stile documentario “day in the life”. Puoi anche trovare fotografi specializzati in sessioni “a tema”, ad esempio una sessione di Smash Cake per il primo compleanno del tuo bambino o fotografi che sono specializzati in ritratti.
Dedicare un po’ di tempo a guardare i diversi stili di fotografia di famiglia e decidere cosa ti piace e cosa non ti piace può rendere la tua ricerca un po’ più semplice. Pinterest è un ottimo strumento per aiutarti a farlo.
Una volta trovato uno stile che ti piace, cerca fotografi nella tua zona che abbiano un approccio simile. Quasi tutti i fotografi (se vuoi dare un’occhiata al Fotografo Bambini Prato Ecrù Fotografie, vedrai che sono specializzati sia in foto in studio, che all’aperto che a tema “Smash Cake”) avranno il loro portfolio online e guardandolo di solito puoi avere un’idea di quanto sia esperto ogni fotografo (ci sono foto di molte famiglie diverse o solo una o due?), E se ti piace il loro stile nel complesso.
Domande da porre a un fotografo di famiglia
Ora che hai un elenco di fotografi di famiglia di cui ti piace lo stile, è tempo di scremarli in modo più dettagliato.
Probabilmente scoprirai che puoi trovare molte delle informazioni necessarie per cercare ogni fotografo online, ma potresti scoprire che alcuni fotografi richiedono di contattarli per informazioni sui prezzi.
Potresti anche alzare il telefono e parlare con ogni fotografo. Questo ha l’ulteriore vantaggio di darti un’idea della chimica tra di voi; sentirsi a proprio agio e rilassati con il fotografo di famiglia renderà le fotografie rilassate e felici.
Comunque tu decida di fare la tua ricerca, ci sono sei domande che ti consiglio di porre:
- Dove si svolgono le sessioni?
- Il fotografo è assicurato e fornisce un contratto?
- In che modo il fotografo ti aiuterà a prepararti per il servizio fotografico?
- Quanto tempo aspetterai per visualizzare e ricevere le tue fotografie?
- Se e quanto vengono ritoccate le foto?
- Quanto costerà e cosa otterrai?
Diamo un’occhiata a ciascuno di questi in modo più dettagliato.
Dove si svolgono i servizi fotografici di famiglia?
Sarai spesso in grado di rispondere guardando il sito web del fotografo. Il portfolio del loro lavoro e le informazioni su come funzionano le sessioni familiari ti daranno una buona indicazione di dove si svolgono le riprese. Hanno uno studio, lavorano all’aperto, vengono a casa tua o fanno una combinazione di queste cose?
Se hai in mente una particolare location all’aperto, scopri se il fotografo è in grado di soddisfare la tua richiesta.
Il fotografo è assicurato e fornisce un contratto?
Poiché le fotocamere digitali hanno reso la fotografia accessibile a tutti, ci sono molti fotografi che fotografano le famiglie come secondo lavoro o solo nei fine settimana. Potrebbe esserti stato consigliato un “amico di un amico” che lavora in questo modo. Sia che tu scelga di prenotare con questo amico o con uno studio professionale, è essenziale che abbiano un’assicurazione. In generale, si tratterà sia di un’assicurazione di responsabilità civile professionale che di un’assicurazione di responsabilità pubblica.
Avere un buon contratto fornirà anche dettagli sui servizi che il fotografo fornirà, i prezzi e i termini di annullamento o di rinvio, proteggendo sia te che l’attività del fotografo.
Come genitore puoi probabilmente immaginare quanto spesso le riprese devono essere posticipate a causa di un bambino che non sta bene. Allo stesso modo, se hai una data molto specifica per il tuo servizio fotografico, ad esempio il giorno del compleanno di un membro della tua famiglia, è importante sapere cosa succederebbe se il fotografo fosse malato. Verificare in anticipo i termini di annullamento e rinvio ti darà la tranquillità di essere coperto.
In che modo il fotografo ti aiuterà a prepararti per il servizio fotografico?
La maggior parte di noi non si fa fotografare ogni giorno e quando decidi di fare delle fotografie professionali alla tua famiglia, vorrai essere sicuro che tutti siano al meglio.
in genere alcuni fotografi di famiglia ti aiuteranno a prepararti per la tua sessione. Gli argomenti su cui consigliano possono variare dai luoghi migliori, a cosa indossare a come preparare i tuoi figli.
Ogni fotografo lo farà in modo diverso, quindi chiedi in anticipo come può consigliarti. Alcuni ti invieranno una guida scritta, altri faranno una chiacchierata al telefono, altri avranno un consulto di persona con te prima delle riprese. In generale, più paghi, più probabilmente il fotografo tenderà a guidarti.
Quanto tempo aspetterai per visualizzare e ricevere le tue fotografie?
Una volta terminata la sessione, non vedrai l’ora di vedere le foto e una volta ordinate le stampe o i prodotti sarai entusiasta di tenerli tra le mani! Quanto tempo dovrai aspettare per questo? Ciò dipenderà dai tempi di elaborazione di ogni fotografo e dal tempo necessario per produrre i tuoi prodotti. Un album fine art fatto a mano, ad esempio, richiederà probabilmente più tempo rispetto alle stampe standard di tipo C.
Molte famiglie organizzano un servizio fotografico in modo da poter regalare le fotografie per un’occasione speciale, ad esempio un compleanno o un Natale. Se lo fai, controlla se li avrai in tempo per il tuo evento speciale prima di prenotare.
Se e quanto vengono ritoccate le foto?
Quando senti la parola ritocco, potresti pensare al tipo di modifiche con Photoshop che in genere vengono applicate alle foto che trovi sulle riviste. In realtà, esiste un ampio ventaglio di ritocchi che un fotografo può fare per ogni fotografia.
Alcuni fotografi non offrono alcun ritocco. Alcuni aggiusteranno cose come il naso che cola, le briciole del grissino che il tuo bambino ha appena mangiato o il livido che il tuo bambino di 8 anni si è fatto il giorno prima delle riprese. Altri offriranno tutto il ritocco che desideri – ma potrebbero volerci molti mesi per poi ricevere le foto!
Il livello di ritocco giusto dipenderà dal tipo di finitura che vorresti per le tue fotografie. Se desideri un aspetto naturale, scegliere un fotografo che esegue ritocchi molto pesanti probabilmente non è la scelta ideale. Allo stesso modo, se sai che non vorresti mostrare una foto di tuo figlio con il naso che cola o qualche briciola di pane vagante intorno alla bocca, un fotografo che non offre ritocchi potrebbe non essere adatto.
Quanto costa un servizio fotografico di famiglia?
Come in qualsiasi altro settore, ci sono fotografi in ogni fascia di prezzo. Prendi i parrucchieri come esempio: quando scegli dove tagliare i capelli puoi scegliere tra saloni economici che hanno un prezzo basso e offrono servizi di base, saloni di fascia alta dove sarai coccolato, serviti deliziosi caffè schiumosi o un bicchiere di vino mentre aspetti il tuo turno.
La fotografia non è diversa: ci sono fotografi che offrono le loro capacità con budget diversi e con un diverso livello di servizio.
Quello che scoprirai mentre cerchi è che riceverai diversi tipi di servizio a diversi prezzi, quindi confrontare i fotografi di famiglia solo in base al prezzo non è una scelta ottimale. Invece ti consiglio di scoprire esattamente cosa puoi aspettarti di ricevere da ogni fotografo in termini di servizio e fotografie finali, e quanto costa. Quindi puoi prendere una decisione informata sul tipo di esperienza che vorresti fare e quanto vorresti spendere.
Conclusioni
Spero che questo articolo ti abbia aiutato a decidere il tipo di esperienza di fotografia di famiglia che vorresti vivere e ad avere la certezza che stai scegliendo il miglior fotografo di famiglia possibile per te.
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AIAV si allea con Cityfriend per promuovere il turismo sociale ed inclusivo
Sempre in prima linea nella ricerca di opportunità per gli Associati e attenta all’evoluzione culturale del settore, AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – annuncia la partecipazione a Vacanze di Cuore, progetto dedicato allo sviluppo di un nuovo modello di turismo sostenibile ed inclusivo, che mette al centro l’attenzione alle persone con esigenze specifiche e disabilità.
Cosa è Vacanze di Cuore
Vacanze di Cuore è una programmazione di soggiorni in 14 località italiane – mare, montagna e città d’arte – nata dalla collaborazione tra Cityfriend, start-up specializzata nell’offerta di servizi di accoglienza, accompagnamento e facilitazione, e Istituti Religiosi, tour operator già impegnato nell’organizzazione di pellegrinaggi e viaggi accessibili.
Le proposte di viaggio sono raccolte in un catalogo di durata annuale, già a disposizione di tutti gli oltre 1.800 Associati AIAV: uno strumento valido ed affidabile, per rispondere alle richieste di un segmento di mercato in costante crescita. I pacchetti comprendono il soggiorno in resort accessibili con trattamento di mezza pensione e una o due visite guidate di mezza giornata, che possono essere declinate all’insegna del gusto, della cultura o della natura. Prima della partenza, inoltre, Vacanze di Cuore organizza un incontro online tra il cliente ed il suo “Cityfriend”, per fornire consigli e dettagli necessari alla migliore riuscita del viaggio.
La formazione
Oltre a focalizzarsi sulla distribuzione dei pacchetti nelle agenzie di viaggio, la collaborazione con AIAV abbraccia la formazione, con la possibilità, per guide e accompagnatori turistici interessati, di partecipare ai corsi organizzati da Cityfriend sulla piattaforma di e-learning dell’Associazione e diventare parte attiva del progetto.
Parallelamente, attraverso il portale Goonitaly.com, tradotto in 7 lingue, AIAV promuoverà i pacchetti Vacanze di Cuore in tutto il mondo, creando nuove occasioni di business e sinergie commerciali per valorizzare e promuovere il turismo italiano all’estero in un’ottica di rinnovata inclusività.
Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV
Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “La pandemia e gli effetti dello stop forzato al turismo ci hanno portati a riconsiderare la funzione sociale del nostro lavoro, che è fondamentale e deve essere accessibile universalmente. Stimiamo e apprezziamo l’impegno di Cityfriend e sposiamo con orgoglio il progetto Vacanze di Cuore. Ci auguriamo di poter contribuire alla sua crescita: sostenibilità è la parola chiave della nuova era del turismo e non si può pensare ad un turismo sostenibile che non sia realmente inclusivo”.
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Borracce per atleti professionisti: quali caratteristiche devono avere?
Un atleta professionista ha bisogno di articoli di alta qualità durante la sua attività sportiva, e non ci riferiamo soltanto al comune vestiario, ma anche a tutti i vari accessori che porta con sè. In questo caso possiamo parlare dell’enorme importanza della borraccia, la quale è fondamentale per dissetarsi e non restare disidratati.
Delle borracce per atleti professionisti non devono necessariamente avere un costo troppo elevato: difatti, queste sono reperibili anche online a prezzi piuttosto contenuti, esattamente come vedremo anche successivamente, e uno dei migliori siti web per scovare tutte le informazioni utili e conoscere le offerte attualmente in atto su questa tipologia di articolo è proprio www.bottiglietermiche.com, che consigliamo caldamente nel caso in cui fossi alla ricerca di una borraccia e volessi approfondire l’argometno.
Per comprendere inoltre tutte le caratteristiche che una borraccia per atleti professionisti deve possedere, non possiamo fare altro che consigliarti di continuare nella lettura del nostro articolo, in quanto stiamo per andare a parlarne in maniera estremamente approfondita e specifica. Ti auguriamo quindi una buona lettura!
3 caratteristiche fondamentali
Ecco quindi le tre caratteristiche che una borraccia per atleti professionisti non può assolutamente non avere, e in base a queste sarebbe preferibile orientarsi verso un prodotto oppure un altro della medesima tipologia.
1. Il materiale di produzione
Sotto questo particolare aspetto occorre fare alcune importanti distinzioni. In questo caso possiamo menzionare sia le borracce in acciaio inossidabile che quelle di plastica. Le prime sono decisamente più resistenti e mantengono in maniera perfetta il calore, tuttavia, a differenza di quelle in plastica, sono più pesanti. Occorre quindi valutare questo aspetto in base alle proprie esigenze, specificando che entrambi i modelli sono molto validi.
2. Deve essere facile da pulire
È importante che la borraccia per atleti professionisti sia lavabile in maniera facile ed agevole. Questo perché, nonostante si pensi il contrario, anche l’acqua può essere la sede di accumulo e proliferazione di germi e batteri; inoltre, dopo qualche utilizzo, l’acqua tenderà a stagnarsi ed avere un sapore non del tutto piacevole.
Per questo motivo, al fine di garantire la durabilità del bene e il rispetto per l’ambiente, questa deve essere assolutamente lavabile.3. Deve essere termica
È un bene che una borraccia per atleti professionisti sia termica per alcune tipologie di sport, in quanto talvolta capita che questa debba restare sotto il sole cocente. Non è un bene bere dell’acqua ghiacciata, ma neanche calda. Per questo motivo è consigliabile che abbia uno strato interno termico.
Perchè scegliere una borraccia professionale
È importante specificare che ogni atleta deve assolutamente avere una borraccia per atleti professionisti, e questo per poter evitare il consumo di bottiglie di plastica, le quali andrebbero solo ad avere ulteriori effetti negativi sull’inquinamento e sull’ambiente. Consigliamo quindi a tutti di fare un piccolo investimento e acquistarne una di buona qualità e che duri per parecchio tempo.
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Previsioni partita Italia/Inghilterra secondo Mago Letterius
Previsione di Mago Letterius inerente la partita Italia-Inghilterra
Abbiamo intervistato questa mattina il famoso Mago Letterius. Siamo a Roma sono le 10:53 di una domenica d’estate. Ecco arrivare il Mago Letterius. Dopo esserci salutati, iniziamo la nostra intervista.
Secondo il noto Mago Letterius:’’Buongiorno a tutti.
Io: Secondo lei chi vincerà’ questa sera?
Mago Letterius: ‘’sarà una partita tosta. Entrambi hanno una grande sete di vittoria’’. Ovviamente secondo Mago Letterius :’’questa partita lascerà’ il segno nella storia del calcio’’. Sarà un giocatore in particolare a cambiare la sorte della squadra. Questo giocatore questa sera avrà una grande gloria. Verrà’ ricordato nella storia. Che segnerà la vittoria dell’Italia -
Polo centralizzato ASST Valtellina: ANAAO-ASSOMED Lombardia chiede dietrofront a Moratti e Pavesi
Nelle ultime settimane, dapprima l’Assessore Moratti e poi il Direttore Generale Welfare Giovanni Pavesi, sono saliti in Valtellina per chiedere il ritorno della rete ospedaliera della Provincia di Sondrio alle condizioni in cui si trovava prima della pandemia. Secondo l’opinione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più rappresentativo dei sindacati della dirigenza sanitaria pubblica, ciò significa che il lavoro che aveva portato a centralizzare su un unico presidio le specialità necessarie alla creazione di un polo completo, capace di dare risposte adeguate ai bisogni urgenti di tutti i valtellinesi, è stato inutile, se non addirittura dannoso.
A questo, va aggiunto il presumibile spreco di risorse pubbliche per investimenti fatti dopo una decisione presa solo due anni fa: ora si ritiene corretto bilanciare le discipline tra più presidi, in un’ottica tipicamente da lottizzazione elettorale. Secondo il sindacato, vengono così calpestate le più semplici direttive medico-scientifiche “per accontentare qualche sindaco in più”, con buona pace di chi, poi, deve assicurare ai cittadini il diritto alla salute garantito dalla Costituzione Italiana.
“Non è con l’ospedale di campanile che si garantisce il presidio del territorio. – commenta Michele Piavanini, Segretario aziendale di ANAAO-ASSOMED ASST Valtellina – La sicurezza delle cure, pre-requisito di ogni scelta, si basa su ben altri parametri: servizi ambulatoriali, diagnostica di laboratorio e indagini radiologiche, endoscopiche o altro, non sono necessariamente da considerare operanti dentro ospedali per acuti”.
D’altra parte poi, i pazienti che necessitano di cure con urgenza, devono sapere che negli anni ‘20 del XXI secolo gli ospedali che hanno le sicurezze e competenze migliori devono avere volumi adeguati.
“In altre parole noi, – prosegue Stefano Magnone, Segretario Regionale di ANAAO Lombardia – come medici e dirigenti sanitari ANAAO-ASSOMED vogliamo denunciare pubblicamente l’errore politico insito nel ritornare alla situazione precedente. Non si baratta la sicurezza delle cure con il beneplacito di qualche sindaco o di qualche consigliere regionale o parlamentare. La sicurezza delle cure è garantita dai soli operatori sanitari i quali stanno denunciando che, con le scelte prospettate dalla politica, la stessa non sarà più assicurabile ai cittadini. Non ci assumiamo responsabilità politiche perché non ne abbiamo: siamo professionisti della salute e vogliamo lavorare in sicurezza per i nostri utenti/pazienti/cittadini. Il sindacato non è stato consultato su queste decisioni, pertanto inizia una lunga vertenza a tutela dei cittadini e dei nostri colleghi”.
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EY Summit, Francesco Starace: “Digitale al centro della strategia di Enel”
EY Summit, Francesco Starace sulla rivoluzione del settore energetico: "Interconnessioni fondamentali. Abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore trasformando digitalmente Enel".
Enel, Francesco Starace: "Digitale e scienza leva di creazione di valore"
"Il digitale e la scienza dei materiali sono i driver principali della grande trasformazione energetica. Come Enel, non potevamo esserne solo spettatori e abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore". Francesco Starace non ha dubbi sul ruolo fondamentale della digitalizzazione delle reti all’interno della rivoluzione energetica in corso. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel ne ha parlato durante il suo intervento all’EY Summit dedicato alle Infrastrutture. Non è un caso che al centro del percorso intrapreso dal Gruppo ci siano quindi resilienza, capillarità e soprattutto completa digitalizzazione di tutte le reti, che il manager ha definito "le tre direttrici della nostra strategia per lo sviluppo dell’infrastruttura elettrica". Per Francesco Starace Enel non ha fatto altro che anticipare "tempi ed esiti della trasformazione digitale nell’economia del mondo". Adesso bisogna proseguire con decisione verso quella che ormai appare come una "strada ineluttabile". La digitalizzazione è infatti "un passaggio inevitabile che richiede una capacità di investimento straordinaria e va accompagnata con decisione dai regolatori di tutto il mondo".
EY Summit, Francesco Starace: per il Recovery Plan ci sarà bisogno di formazione e competenze
Durante l’EY Summit spazio anche per il ruolo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La realtà guidata da Francesco Starace finora ha contribuito al Recovery con progetti di investimenti per circa 27 miliardi di euro, concentrandosi in particolare su reti elettriche ed elettrificazione. Il Recovery Plan è un’occasione imperdibile per il futuro del Paese: il manager si è detto infatti fiducioso, consigliando tuttavia cautela visto l’impegno che si prospetta. L’AD di Enel si riferisce alla capacità di "mettere a terra" le risorse provenienti dall’Europa, circa 200 miliardi. Per far sì che tutte le potenzialità del Piano possano dispiegarsi, è necessaria una particolare attenzione alle professionalità da coinvolgere. Formazione, riqualificazione e competenze diventeranno dunque ancora più centrali: "Si tratta di impostare una politica di sviluppo professionale che coinvolga milioni di persone − ha dichiarato Francesco Starace − questo dà speranza, visto che gli italiani sono un popolo estremamente adattabile e in grado di fronteggiare al meglio situazioni del genere".
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Sondaggio Apollo Vredestein sulle nuove etichette degli pneumatici
- Dal sondaggio Apollo Vredestein emerge che la maggior parte dei conducenti non conosce le nuove valutazioni di tenuta di strada, efficienza e rumorosità degli pneumatici.
- Solo il 51% dei conducenti era a conoscenza delle valutazioni indipendenti degli pneumatici in termini di resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato e rumorosità prima dell’acquisto.
- Solo il 51% dei proprietari di auto ha dichiarato di essere stato informato dal rivenditore in merito alle valutazioni di efficienza e rumorosità.
- L’89% ha dichiarato che maggiori informazioni su queste valutazioni avrebbero influito sulla loro scelta degli pneumatici di ricambio
- Dal 1° maggio le etichette degli pneumatici sono state aggiornate con dati più dettagliati e più chiari; tuttavia, pochissimi automobilisti sono a conoscenza di questo cambiamento.
A partire dal 1° maggio 2021 i rivenditori di pneumatici sono tenuti per legge* a informare i clienti delle valutazioni di efficienza, aderenza sul bagnato e rumorosità degli pneumatici prima dell’acquisto. Tuttavia, da una nuova ricerca condotta da Apollo Vredestein emerge che solo la metà delle persone che acquistano pneumatici di ricambio è a conoscenza di tali valutazioni. Il sondaggio rivela anche che la stragrande maggioranza degli acquirenti vorrebbe utilizzare tali informazioni per scegliere i prodotti da acquistare.
Il nuovo regolamento UE impone l’uso delle nuove etichette per gli pneumatici, simili a quelle per il consumo energetico degli elettrodomestici, che classificano i prodotti in termini di prestazioni ed efficienza. Le etichette aggiornate sono caratterizzate da un nuovo sistema di classificazione a cinque fasi (da A a E) per valutare la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e la rumorosità esterna; inoltre, includono simboli aggiuntivi per indicare se lo pneumatico è adatto alla guida sulla neve e/o sul ghiaccio. L’inclusione di un nuovo codice QR consente ai clienti di accedere facilmente a un database online indipendente in cui sono indicate le valutazioni degli pneumatici.
Nel nuovo sondaggio di Apollo Vredestein sono state poste ai conducenti di tutta Italia alcune domande sul loro ultimo acquisto di pneumatici; è emerso che in media solo il 51% era a conoscenza delle valutazioni di efficienza e rumorosità.
Sebbene la legge UE imponga ai rivenditori di pneumatici di comunicare ai clienti le valutazioni di efficienza e prestazioni prima di completare una transazione, solo il 51% dei proprietari di auto ha dichiarato di essere stato informato prima dell’ultimo acquisto di pneumatici di ricambio.
È importante sottolineare che l’89% dei proprietari di auto ha dichiarato che una maggiore conoscenza delle valutazioni di efficienza e rumorosità potrebbe influire sulla scelta degli pneumatici di ricambio in futuro. Questo atteggiamento positivo nei confronti delle valutazioni indipendenti è stato riscontrato soprattutto tra i più giovani (90% tra le persone di età compresa tra 25 e 34 anni e 78% nella fascia di età tra 55 e 64 anni).
Il sondaggio condotto da Apollo Vredestein ha rilevato che il 70% dei proprietari di auto non era a conoscenza della modifica del formato delle etichette introdotta dal 1° maggio e ha evidenziato la forte necessità di informare i consumatori dell’esistenza di dati importanti su efficienza e prestazioni.
Yves Poulien, Sales e Marketing Director per l’Europa presso Apollo Vredestein, ha dichiarato: “Queste valutazioni degli pneumatici sono chiaramente molto apprezzate dai proprietari di auto, ma sono ancora poco note. Questa è una grande opportunità per le autorità pubbliche e per il settore degli pneumatici (produttori, distributori e rivenditori) di migliorare la formazione e permettere ai consumatori di operare decisioni di acquisto informate. Una maggiore consapevolezza aiuterà i consumatori a scegliere gli pneumatici più adatti alle loro esigenze e permetterà di mettere in evidenza i modelli con le migliori credenziali in termini di ambiente e sicurezza.
“Poiché fino al 20% delle emissioni di CO2 di un’autovettura è attribuibile agli pneumatici, permettere ai clienti di operare scelte informate può fare davvero la differenza nell’ambito delle strategie messe in atto dal governo e dalle autorità pubbliche per ridurre drasticamente l’impatto ambientale del trasporto su strada”.
Tutti gli pneumatici devono essere venduti con una scheda informativa sul prodotto e la valutazione dell’efficienza. Devono essere esposte vicino allo pneumatico nei punti vendita al dettaglio o indicate chiaramente sul web. Le informazioni saranno consultabili anche in un database online (il Registro europeo dei prodotti per l’etichettatura energetica o “EPREL”). Anche i concessionari di auto, oltre ai rivenditori di pneumatici, devono fornire ai clienti le specifiche degli pneumatici montati sulle nuove autovetture prima della vendita. L’etichetta e la scheda informativa del prodotto devono essere disponibili anche in copia cartacea, per permettere ai potenziali acquirenti di visionarle comodamente a casa.
Ulteriori informazioni di Apollo Vredestein sulle nuove etichette sono disponibili all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=sTtz8ljGa9Y.
* Regolamento (UE) 2020/740
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È ufficiale il nuovo “Codice di Condotta per l’efficienza energetica degli UPS 2021-23”
Legnago, 24 giugno 2021. La nuova edizione del “Codice di Condotta per l’efficienza energetica dei Gruppi di Continuità 2021-23” (CoC) è stata recentemente concordata tra il JRC, ente delegato dalla commissione Europea, ed i principali produttori europei rappresentati dal CEMEP. Come la precedente, la nuova versione del Codice di Condotta stabilisce i livelli di efficienza minimi che i produttori di UPS aderenti, operanti all’interno dell’UE, si impegnano a rispettare per i nuovi modelli introdotti nel triennio 2021-23.
Riello UPS è stata uno dei promotori del “codice di condotta” fin dalla prima edizione ed ha partecipato attivamente alle discussioni con il JRC che hanno portato al suo rinnovo, oltre ad esserne uno dei primi firmatari. Da sempre sensibile alle tematiche dell’efficienza energetica, Riello UPS ha fatto anche parte del gruppo che ha sostenuto lo studio sull’“impronta ambientale” degli UPS nel 2018, e partecipa attivamente ad altre iniziative che riguardano la sostenibilità ambientale.I livelli di efficienza del nuovo CoC sono stati decisamente incrementati rispetto alla vecchia versione, dimostrando tutti i progressi fatti dall’industria negli ultimi anni. Nello stesso tempo è stata adottata anche una nuova definizione di efficienza energetica, più vicina alle reali condizioni di utilizzo, basata su una media ponderata dei valori al 25%, al 50% e al 75% del carico. Pertanto, l’efficienza a pieno carico, che è difficilmente riscontrabile in pratica, non è più considerata; si tratta di una definizione più realistica, e nello stesso tempo più stringente, rispetto alla precedente.
L’altra novità è costituita dall’introduzione di due livelli di efficienza: un livello base, ed un livello “Elite” che andrà a contraddistinguere gli UPS ad elevata efficienza energetica. Questa distinzione è particolarmente importante perché verrà utilizzata anche all’interno del Codice di Condotta specifico per i Data Centre: nella realizzazione di un nuovo Data Centre dovranno, infatti, essere installati solo UPS conformi ai “requisiti UPS Elite”.
Questa prescrizione è dettata anche dall’impegno che gli operatori del mondo Data Centre si sono assunti per raggiungere la neutralità climatica nel 2030 specificando l’alta efficienza come uno dei parametri fondamentali da garantire nell’esercizio delle infrastrutture (maggiori informazioni a questo link https://www.climateneutraldatacentre.net/ )
“Il CEMEP considera il nuovo Codice di Condotta un risultato molto importante, perché colma anche un vuoto nella classificazione energetica degli UPS, al là delle norme IEC che per definizione forniscono solo i livelli minimi accettabili. Chiaramente lo scopo finale è la riduzione dei consumi di energia in Europa, e per questo è importante fornire all’utente finale dei parametri di riferimento, che gli servano come guida per le sue scelte” ha commentato l’Ing. Roberto Facci, Direttore Vendite di Riello UPS per i mercati internazionali e attuale Presidente del Gruppo UPS del CEMEP.
Riello UPS è orgogliosa di constatare che, secondo la nuova classificazione, tutte le attuali gamme Riello UPS, ad eccezione di qualche modello per applicazioni specifiche, superano i requisiti del più alto livello di efficienza energetica identificato come “Elite”. Questo è un riconoscimento importante, e costituirà uno stimolo per continuare a investire nella ricerca e nell’introduzione di modelli sempre più efficienti.
“Le nuove e più stringenti regole a cui il mercato dovrà attenersi, che vanno nella direzione dell’efficienza, del risparmio energetico e della sostenibilità, nei fatti premiano la nostra strategia che da sempre è all’avanguardia tecnologica nella progettazione e costruzione degli UPS. La classificazione “Elite” applicabile a praticamente tutti i nostri dispositivi è l’ennesima ulteriore conferma della qualità delle nostre soluzioni, apprezzate in tutto il mondo e scelte da importanti Data Centre, nonché da grandi aziende che operano nei più svariati settori industriali, trasporti, sanità, telecomunicazioni, fino ad arrivare alle piccole e medie imprese e ambienti domestici.” sottolinea l’Ing. Fabio Passuello, Amministratore Delegato di RPS S.p.A.
Riello UPS ancora una volta si conferma all’avanguardia nella progettazione e nella realizzazione di modelli al top dell’efficienza.
Le informazioni sul nuovo codice di condotta sono visibili sul sito della Commissione Europea a questo link: https://e3p.jrc.ec.europa.eu//communities/ict-code-conduct-ac-uninterruptible-power-systems




