Con il COVID-19 sono entrati nella nostra vita termini come lockdown e smart working, didattica a distanza e shopping online. La vita tra le mura domestiche ha portato a un aumento della navigazione su Internet e alla sempre maggiore importanza della realizzazione Siti Web a Roma e delle Agenzie Web e del digital marketing.
La ricerca We Are Social del 2020 mostrava già un aumento del 7% dell’uso di Internet nel 2020 e un aumento dell’8,7% del traffico sui social media pari a 3,81 miliardi di utenti attivi ovvero il 49% della popolazione mondiale. Lo strumento preferito per accedere ad Internet è lo smartphone e anche il tempo medio trascorso sui social media è aumentato.
In Italia siamo arrivati al 45% di utenti attivi con una solida presenza sui social media e per questo anche imprenditori e aziende hanno compreso l’importanza di affidarsi ad un’agenzia web in caso di pandemia.
I vantaggi di contattare un’Agenzia
Chi sceglie di rivolgersi a una Agenzia Web a Roma durante la pandemia può contare su un servizio di qualità per comunicare messaggi concreti tramite testi di valore e immagini accattivanti. Ad esempio, in Romaweblab puntiamo ad accompagnare il cliente nel raggiungimento degli obiettivi e lavoriamo con passione e competenza per raggiungere gli obiettivi dei clienti.
L’idea di affidarsi a una web agency nel 2022 significa sfruttare tutte le potenzialità del web marketing e accedere a nuove opportunità di business generate proprio dalla pandemia da COVID-19 e dalla situazione di emergenza sanitaria e lockdown.
Anche chi non aveva un sito web ha compreso l’importanza di questo strumento in un momento caratterizzato dal distanziamento sociale e in particolare è aumentata la richiesta di eCommerce anche e soprattutto per vendere in ogni momento e da ogni luogo, superando i limiti imposti dalla pandemia. Tuttavia, non basta essere online per avere risultati e per questo la realizzazione siti web e la gestione dei social media a Roma va affidata a professionisti del settore.
Come avere successo online durante la pandemia
Per sopravvivere alla situazione di pandemia servono strategie e studio, contenuti di qualità e costanza. Molte aziende non hanno mai sviluppato una strategia di comunicazione digitale in precedenza e per questo non comprendono l’importanza di evitare il fai da te.
In Romaweblab, web agency a Roma, spieghiamo all’imprenditore che ognuno ha la sua professionalità, un Fotografo di matrimonio a Roma deve fare la sua professione,un programmatore la sua, un grafico la sua per questo è importante affidarsi a chi sa creare un rapporto di fiducia con il cliente, che ha come obiettivo l’aumento della visibilità sul web. Oggi più che mai è importante esserci in ogni momento e non pensare di poter fare da soli. Un contenuto scritto male o un’immagine sbagliata danneggiano la reputazione dell’azienda e impediscono di raggiungere gli obiettivi e i risultati desiderati.
Per questo motivo durante la pandemia è importante rivolgersi a una web agency specializzata come Romaweblab, da sempre al fianco delle aziende di ogni dimensione.
Brutte notizie per più di 53.000 automobilisti siciliani; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.
Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 62mila preventivi raccolti in Sicilia a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto del 18% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.
Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 429,30 euro, vale a dire il 13,59% in meno rispetto a dicembre 2020.
«Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».
L’andamento provinciale
A livello regionale il 2,24% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,47%).
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Agrigento è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,57%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono le province di Caltanissetta (2,46%), Catania (2,39%), Trapani (2,34%), Messina (2,31%) e Palermo (2,27%).
Valori inferiori alla media regionale, invece, per Siracusa (1,92%) e Ragusa (1,83%). Chiude la classifica Enna, area siciliana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,30%).
Identikit dell’automobilista colpito dai rincari
Ma qual è l’identikit degli automobilisti siciliani che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,34% del campione femminile ed il 2,19% di quello maschile.
L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come il personale medico sia risultata essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,65%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire i pensionati (3,07%).
Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,00%), seguiti dai commercianti (1,48%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 850.964 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Si è tenuto oggi, venerdì 14 gennaio, alle ore 12:00, in Rettorato presso la sede di via Salvecchio dell’Università degli studi di Bergamo, l’incontro tra il rettore prof. Sergio Cavalieri, affiancato dal prorettore a didattica, orientamento e placement prof. Adolfo Scotto Di Luzio e il neo provveditore agli studi di Bergamo Vincenzo Cubelli.
Un incontro istituzionale per dare il benvenuto a Vincenzo Cubelli alla guida dell’Ufficio scolastico territoriale ma anche occasione da parte del rettore prof. Sergio Cavalieri e della governance di Ateneo maggiormente impegnata sul fronte della didattica e dell’orientamentoin ingresso, dunque sul versante della transizione scuola-università, per condividere il desiderio di collaborare e di superare le difficoltà dettate dalla pandemia attraverso percorsi di formazione ambiziosi.
Microscopico e potenzialmente un bersaglio del trattamento antitarlo: dalle montagne del Madagascar arriva la scoperta, tutta italiana, di un nuovo coleottero tropicale, ovvero il Goudotostes Angelii. Presente negli ambienti umidi delle foreste pluviali dell’isola africana, questo insetto è stato scoperto dall’entomologo bresciano Alberto Ballerio, setacciando le foglie cadute e utilizzando apposite trappole.
Appartenente ai “Cerantocantini”, sottofamiglia degli Hybosoridae, facente parte a sua volta della grande famiglia di coleotteri Scarabeidei, esso ha dimensioni davvero minuscole (appena 5 mm). A colpire è la sua capacità di mimetizzarsi. Fino alla sua scoperta, infatti, questo microorganismo veniva facilmente confuso con semi di piante o detriti, e questo grazie alla sua capacità di chiudersi al punto da assumere la forma di una piccolissima sfera.
Non è ancora chiaro se il Goudotostes Angelii possa essere classificato come tarlo del legno, nonostante il suo habitat ideale fossero le piante e gli alberi della foresta tropicale.
Imboccata la via della digitalizzazione, l’Italia prosegue nel percorso verso la maturità digitale nei processi business-to-business: le evidenze dell’ultima edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, confermano il costante aumento delle imprese utilizzatrici dell’EDI (Electronic Data Interchange), del numero di documenti e il tipo di messaggi scambiati, nonché il continuo maturare delle relazioni digitali tra gli operatori: ben 19 mila aziende italiane hanno adottato l’EDI per scambiare 252 milioni di documenti nel 2020, e, di queste, quasi 8 mila (+4% rispetto al 2019) l’hanno fatto utilizzando l’EDI a standard GS1, per un totale di oltre 67 milioni di messaggi scambiati (+5%).
Del resto, per le imprese l’EDI è in grado di apportare molteplici benefici, a partire da un importante taglio dei costi: i produttori possono risparmiare dai 3 ai 5 euro per ogni singola fattura trasmessa via EDI, dai 10 ai 14 euro per ogni ordine ricevuto e fino a 42 euro a ciclo se la dematerializzazione di tutti i documenti del ciclo dell’ordine è completa. Il risparmio per i retailer invece và dai 4 ai 6 euro per ogni singola fattura ricevuta via EDI, dai 5 ai 7 euro per singolo ordine emesso e fino a 23 euro a ciclo.
Non solo. Nel “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, GS1 Italy riepiloga tutti i benefici, diretti e indiretti, dello scambio elettronico dei documenti (EDI), come:
Ridurre costi ed errori.
Velocizzare i pagamenti.
Accelerare i tempi di consegna.
Eliminare le attività a scarso valore aggiunto, come il data entry.
Azzerare controlli e verifiche manuali per tutte le transazioni commerciali.
Diminuire le rotture di stock e le scorte.
Ridurre i contenziosi.
Migliorare la tracciabilità dei prodotti.
Esportare i prodotti.
E con Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy, già usata da 3.500 aziende italiane per lo scambio dei documenti commerciali (il 45% delle 8 mila che usano gli standard GS1 EDI), l’EDI può essere implementato in modo semplice anche (e soprattutto) dalle PMI, apportando ulteriori benefici rispetto all’EDI “tradizionale”:
Semplicità di adozione e di utilizzo.
Facilità di accesso per qualsiasi dimensione aziendale (non serve know-how specifico).
Interoperabilità con i vari sistemi e con gli standard GS1.
Ampia rete di trasmissione, con provider certificati e interoperabili tra loro.
GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
Brutte notizie per più di 66.000 automobilisti veneti; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.
Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 53mila preventivi raccolti in Veneto a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto del 16% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.
Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 346,45 euro, vale a dire il 10,88% in meno rispetto a dicembre 2020.
«Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».
L’andamento provinciale
A livello regionale il 2,35% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,47%).
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Belluno è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,71%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono le province di Treviso (2,52%) e, staccata di un soffio, Rovigo (2,51%).
Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Venezia (2,46%), Padova (2,39%) e Vicenza (2,37%). Chiude la classifica Verona, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,93%).
Identikit dell’automobilista colpito dai rincari
Ma qual è l’identikit degli automobilisti veneti che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,72% del campione femminile ed il 2,13% di quello maschile.
L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,86%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire i liberi professionisti (3,74%).
Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,17%), seguiti dagli imprenditori (1,18%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 714.210 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Oro e argento sono metalli preziosi che vengono utilizzati, sebbene in minime parti, anche negli smartphone.
Quantità infinitesimali che però dato il grande numero di telefoni possano essere una fonte remunerativa di riciclo per i paesi che hanno la tecnologia e le strutture idonee al recupero di questi metalli preziosi.
Come si riciclano i metalli preziosi in italia
In italia esistono altre forme di riciclo dei metalli preziosi che per alcuni anni hanno messo il nostro paese nella classifica dei paesi esportatori di oro nonostante non esista una sola miniere aurifera in attività.
Ad oggi la sola filiera di recupero di oro e argento in italia è quella che inizia con le attività come i compro oro Firenze o di altri luoghi del nostro paese.
Soprattutto fino ad alcuni anni fa queste attività che fanno dell’acquisto dell’oro usato il loro principale business sono riuscite a riciclare grandi quantità di oro.
Il ruolo delle crisi economiche
Un fenomeno che è nato con il nuovo millennio quando le crisi economiche in occidente e soprattutto nel nostro paese hanno cominciato a creare problemi di liquidità molto gravi alle persone.
Gioielli e oggetti in oro e argento di ogni genere sono stati acquistati dai compro oro direttamente da persone che avevano intenzione o necessità di monetizzare il valore dell’oro che avevano in casa.
Oggi con una diminuita disponibilità di metalli preziosi la nuova frontiera del riciclo di oro e argento sono proprio quegli smartphone che in alcuni casi sono stati acquistati anche grazie alla vendita dei gioielli e altri oggetti in oro.
Il riciclo di oro e argento dagli smartphone in italia
Questo tipo di riciclo non è certo una novità, paesi come il Giappone sono anni che hanno investito in politiche industriali che fossero in grado di recuperare metalli e altri materiali proprio dagli smartphone.
Il Giappone è un paese tecnologicamente molto avanzato e per questo forse ha avuto al possibilità di fare da apri pista a livello internazionale avendo prima di altri un gran numero di cellulari da riciclare.
Nonostante ciò anche in europa ci sono paesi che hanno realizzato strutture di riciclo dei metalli dai dispositivi digitali in grado di assorbire anche le necessità di paesi esteri come è nel caso dell’italia.
Le schede elettroniche provenienti dal nostro paese finiscono direttamente in Belgio e Francia che hanno una tecnologia in grado di separare i componenti più nobili presenti negli smartphone in modo redditizio.
Con tale tecnologia da una tonnellata di smartphone è possibile recuperare una media di 276 grammi di oro, 345 grammi di argento.
Quantità che contenendo i costi di lavorazione possano essere sufficienti a giustificare una tale tipo di attività.
Attualmente anche nel nostro paese si cerca di mettere a punto un tipo di riciclo che oltre a dare un grande contributo all’ambiente rappresenta una occasione non perdibile per poter essere in linea con le nuove politiche green europee.
Quantità che contenendo i costi di lavorazione possano essere sufficienti a giustificare una tale tipo di attività.
Attualmente anche nel nostro paese si cerca di mettere a punto un tipo di riciclo che oltre a dare un grande contributo all’ambiente rappresenta una occasione non perdibile per poter essere in linea con le nuove politiche green europee.
In questo modo si può davvero cominciare a parlare di economia circolare e a basso impatto considerando anche il risparmio del lavoro necessario a estrarre nuovo oro dalla terra.
Dopo la scelta di un packaging progettato su misura per ridurre sprechi e impatto ambientale, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. sceglie per i rinvii angolari un imballaggio a marchio FSC che ne sancisce la provenienza da foreste correttamente gestite
Una meccanica sempre più pulita e amica dell’ambiente. Questo in sintesi l’obiettivo che ha spinto Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. a introdurre, per il packaging dei propri rinvii angolari, materie derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia. L’adozione del prodotto con marchio FSC attesta e conferma, infatti, la volontà aziendale di non limitarsi esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Già protagonista di importanti investimenti nel fotovoltaico, la realtà bolognese operante in oltre 40 Paesi prosegue il proprio impegno nella progettazione di un packaging sempre più sostenibile per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio, in linea con una filosofia eco-friendly che vede Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. in prima linea nell’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.
Il marchio FSC è solo l’ultima, a livello cronologico, di queste azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente e che completano l’introduzione di un sistema di imballaggio personalizzato, realizzato appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. In tal modo è possibile garantire un servizio customizzato nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse.
Un atto concreto che ancor prima del green deal recentemente presentato dall’Unione Europea pone le basi per una sensibilizzazione dell’intera filiera e che conferma l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca, punti di forza su cui Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., insieme a qualità, flessibilità e affidabilità, ha costruito il proprio successo e la propria storia.
La certificazione porta dunque sempre più nel novero delle aziende socialmente responsabili una realtà saldamente ancora a una storia che vanta oltre sessant’anni di esperienza, ma che non smette di innovare, non solo in ambito tecnico, ma anche etico, accogliendo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.
Poggi Trasmissioni Meccaniche SpAnasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.
Quando si parla di corsi di massaggio professionali nel nord d’Italia, non si può non fare riferimento a Scuola di Massaggio ArteCorpo, rinomato centro AICS-CONI accreditato Provider ECM dal Ministero della Salute-AGENAS, e riconosciuto, a livello internazionale, dalla World Massage Federation (WMF).
Una scuola di formazione professionale al massaggio che è una garanzia per la sua serietà e professionalità, nata anni fa dalla passione per questa disciplina e per la formazione da parte di un gruppo di professionisti (Fisioterapisti, Osteopati, Preparatori atletici, Massoterapisti esperti e altamente qualificati) che negli anni ha aperto sedi in Liguria, in Piemonte e ora anche in Lombardia, a Milano.
La nuova sede di ArteCorpo a Milano si trova presso i bei locali di Studio GEM, in Corso di Porta Vigentina 35, in centro, a pochi passi dalle fermate Metro “Crocetta” e “Porta Romana”.
La proposta formativa di Scuola ArteCorpo sarà finalizzata, anche nella nuova sede lombarda, a trasmettere ai propri allievi le solide conoscenze della disciplina del massaggio, sia pratiche che teoriche, necessarie per far sì che essi possano operare – già subito dopo la fine del corso – in maniera professionale, con efficacia e in totale sicurezza.
Il programma dei corsi di massaggio a Milano per la stagione 2022-’23, aperti ai principianti e ai massaggiatori professionisti, prevede una varietà di proposte didattiche: dal Corso di Massaggio Tradizionale (in avvio ai primi di Ottobre 2022, percorso formativo della durata di sei mesi che trasferisce le competenze fondamentali di questa disciplina) al corso di Massaggio Olistico ad indirizzo Bioenergetico (affascinante specializzazione nel mondo della psico-somatica applicata al massaggio), passando per i protocolli tecnici-funzionali del Corso diMassaggio Sportivo.
“Scuola ArteCorpo nacque anni fa come centro sportivo e culturale con l’obiettivo di far stare bene le persone, grazie a percorsi di sviluppo personale e professionale” ci dice Davide Marenco, attuale Presidente della Scuola. “Rimane il nostro scopo anche oggi: il benessere e lo sviluppo delle competenze sono il frutto della capacità dei nostri formatori professionisti, ma anche della nostra vocazione a creare un ambiente didattico che favorisca relazioni interpersonali improntate alla piacevolezza e ad un sincero spirito di classe. Anni di esperienza quali formatori ci hanno insegnato quanto sia cruciale far sì che la partecipazione a un corso possa arricchire l’allievo non solo sotto il profilo delle competenze teorico-tecniche, ma anche dal punto di vista relazionale. Lavoriamo sempre affinché il clima di classe, seppur nella professionalità e nella serietà richiesta dalla didattica, resti sempre stimolante e divertente. Non crediamo invece granché nei corsi brevi in formula week-end, una didattica a nostro avviso troppo spiccia e concentrata, che non dà tempo alla pratica individuale e all’apprendimento profondo, grazie a quella ripetizione motoria nel tempo che il massaggio, quale ogni altra attività fisica, richiede.”
ArteCorpo persegue la propria missione avvalendosi di un metodo didattico collaudato, fondato sulla fusione tra la conoscenza dei fondamenti teorici del massaggio e l’esercitazione pratica delle diverse tecniche manuali. Ciò viene ottenuto grazie ad sessioni di affiancamento e coaching personalizzato. Tutte le esercitazioni sono infatti gestite dalla presenza contemporanea in aula di almeno due docenti supervisori, grazie alle quali l’apprendimento degli allievi è garantito in maniera puntuale anche sotto il profilo delle abilità manuali.
Inoltre, grazie allo sviluppo della ArteCorpo App (scaricabile su Google Play), la scuola è in grado di fornire ai propri aspiranti massaggiatori un supporto tecnologico di eccellenza. La App, efficace strumento didattico per lo studio e il ripasso pratico, consente infatti agli allievi aver sempre sotto mano le diverse tecniche di massaggio, attraverso un ausilio informatico tascabile e di facile uso. Nella App vengono infatti resi disponibili centinaia di video nei diversi stili di massaggio, le dispense e i testi dei diversi programmi teorici, oltre a ricchi manuali operativi. L’accesso alla App – riservato in via esclusiva agli allievi di ArteCorpo mediante credenziali di accesso personali – è progettato per consentire ai massaggiatori qualificati un rapido accesso alle conoscenze teorico-pratiche apprese durante il corso, anche quando questo sia terminato.
La Scuola presenterà i suoi corsi durante l’Open Day 2022-’23, previsto per la fine di Settembre 2022 presso lo Studio GEM, in Corso di Porta Vigentina 34 a Milano, occasione in cui i docenti saranno disponibili per fornire ulteriori informazioni sui corsi in partenza.
Avis Regionale Lombardia: allarme donazione di sangue in alcune zone del paese, è importante che i donatori si attengano alle indicazioni delle Avis territoriali che lavorano in rete a garanzia del buon uso del sangue.
Oscar Bianchi:“Prima di ‘correre’ alla donazione, invitiamo i donatori ad attendere ulteriori comunicazioni da parte della propria Avis di riferimento. Le donazioni di sangue sono fondamentali sempre, non solo in situazioni di emergenza: diventare donatore è una scelta etica e gratuita che va al di là dell’aiuto sporadico e legato alla necessità del momento”.
L’incremento dei contagi da Covid-19 per via della rapida diffusione della variante Omicron sta causando disagi, anche a livello trasfusionale. Alcune zone del Paese, infatti, segnalano un calo nelle donazioni di sangue, a seguito dell’incremento dei casi positivi e, di conseguenza, di persone – e donatori – che hanno contratto o che hanno avuto contatti diretti con positivi al virus.
Alla luce della carenza di donazioni, Avis Regionale Lombardia invita a una donazione eraccolta di sangue il più possibile ordinate.
“L’autosufficienza da raggiungere – spiega il Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi – è nazionale e, come ormai si evince dai dati segnalati dalle Regioni, in alcune aree d’Italia si registra una carenza di scorte di sangue ed emoderivati legata alla diffusione della variante Omicron. La rete organizzativa della raccolta è territoriale: ogni singola Avis ha una specifica necessità di sangue, strettamente connessa non solo alla generosità dei donatori del territorio, ma anche alla programmazione delle donazioni e all’utilizzo che viene fatto delle scorte. Raccomandiamo ai donatori di attenersi rigorosamente alle indicazioni fornite dalle Avis locali di riferimento, a garanzia della programmazione e del buon uso di sangue, mentre rinnoviamo l’appello a diventare donatori a chiunque avverta questa vocazione ad aiutare il prossimo, indipendentemente dalle emergenze e dai momenti di calo fisiologico delle donazioni”.
Attraverso le parole del Presidente Oscar Bianchi, Avis Regionale Lombardia intende così rimandare i donatori alla rete territoriale delle Avis presenti nella Regione, ribadendo che le donazioni necessitano di prenotazione e programmazione, secondo un’agenda sempre aggiornata grazie al lavoro delle sezioni dell’Associazione in sinergia con le Aziende Ospedaliere per le quali si raccoglie il sangue, che viene usato in modo oculato. Infine, l’Associazione lombarda ribadisce l’importanza della scelta di diventare donatore, strettamente connessa all’essere al servizio del bisogno di viveredel prossimo, in maniera volontaria e gratuita, indipendente dal bisogno specifico legato a situazioni e momenti transitori.
Dal catalogo dell’azienda novarese molteplici soluzioni efficienti e innovative per beneficiare del bonus idrico 2022
NEOPERL®, azienda leader nel settore e da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua, propone diversi prodotti studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.
I dispositivi infatti miscelano all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario.
Il ridotto consumo di acqua calda, inoltre, consente anche un notevole risparmio energetico che permette di abbattere le emissioni di CO2.
Gli aeratori NEOPERL® con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre gli aeratori con regolatore di portata incorporato (PCA® – Pressure Compensating Aerator) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.
La gamma PCW (Washer Regulators) invece, è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water ed energy saving. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).
Le portate sono quelle richieste dal decreto: per gli aeratori 6/lt.min, per il regolatore doccia 9lt./min (PCW 01 – PCW 02).
L’atleta definito dalla stampa nel 2021 come il “più green e sostenibile d’Italia”, continua la sua opera a favore della sostenibilità nello sport italiano pubblicando il suo Bilancio Sociale e di Missione 2021.
Emmanuele “EM314” Macaluso ha pubblicato il suo Bilancio Sociale e di Missione relativo all’anno 2021. Macaluso è stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare questo importante documento di responsabilità sociale d’impresa sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.
Nel bilancio i risultati legati alla gestione sportiva di EM314 e le attività che l’atleta attua per dare il suo contributo in ambito di sostenibilità sociale e ambientale. Macaluso è testimonial di due campagne di sensibilizzazione sociale (“Mission Dark Sky” e “Giù le Mani dai bambini ONLUS”) e ne supporta altre due. Oltre ad utilizzare la pubblicazione del bilancio sociale anche come strumento di divulgazione delle buone prassi, EM314 ha condiviso gratuitamente la propria strategia di marketing con le associazioni sportive per aiutarle a uscire dalla crisi nello sport dovuta alla pandemia globale Covid-19.
Chi è Emmanuele Macaluso:
Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB. Nel gennaio 2021 è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più green e sostenibile d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.
La dichiarazione dell’atleta:
“Sono felice di poter presentare il mio Bilancio di Sostenibilità2021 – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – Da quando nel 2011 ho pubblicato il mio Manifesto del Marketing Etico ho sempre chiesto la pubblicazione di questo importante documento di CSR (Corporate Social Responsibility – Responsabilità Sociale d’Impresa). Reputo che sia un atto di trasparenza dovuto, con un grande potenziale di condivisione, divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali. Purtroppo continuo ad essere l’unico singolo atleta in Italia a pubblicarlo. Sono lieto di ricevere attestati di stima da parte dei media e delle associazioni professionali e di categoria, ma reputerei più opportuno che gli uomini e le donne di sport dessero il loro esempio a favore della collettività e del pianeta anche attraverso questo mezzo di comunicazione”.
Lingua italiana, tema libero e sezioni dedicate a poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica
SCADENZA BANDO: 31 GENNAIO 2022
PRESENTAZIONE E PREMIAZIONE FINALISTI: MAGGIO 2022
Un uomo in sospeso su un pontile, pochi libri, una valigia, in attesa di fuggire altrove, verso Marte… È la nuova grafica del Premio InediTO – Colline di Torino che giunge alla ventunesima edizione dopo aver premiato in tutti questi anni tantissimi autori scoprendo nuovi talenti di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo. Il concorso letterario, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, il cui bando scadràil 31 gennaio 2022 (consultabile sul sito www.premioinedito.it), è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi di8.000 euro (aumentato per le sezioni Saggistica, testo Teatrale, Cinematografico e Canzone) i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, lo sviluppo della produzione, la diffusione radiofonica e sul web. Inoltre, vengono assegnate menzioni e segnalazioni agli autori promettenti, i premi speciali “InediTO Young” ad autori minorenni e “InediTO RitrovaTO” a non viventi. Con InediTO gli autori premiati non vengono abbandonati al loro destino: attraverso il premio si partecipa a rassegne, festival, fiere e si può ambire a vincere altri concorsi, come testimoniato dai tanti autori lanciati in queste edizioni.
Il concorso talent scout, organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretto dallo scrittore e cantante jazz Valerio Vigliaturo, ha coinvolto in questi anni migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d’Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario, Morgan, Paolo Di Paolo, Davide Rondoni, Cristiano Godano, Maurizio Cucchi, Maria Grazia Calandrone, Enrica Tesio, Michela Marzano, Teresa De Sio e Willie Peyote). La Giuria sarà presieduta dalla scrittriceMargherita Oggero e formata da:Milo De Angelis,Laura Pugno, Giulio Mozzi, Sacha Naspini, Andrea Donaera,Valentina Maini,Susanna Mati, Massimo Morasso,Roberto Latini,Francesca Brizzolara,Alice Filippi, Paolo Mitton, Fausto Zanardelli (Coma Cose) e dai vincitori della passata edizione.
A maggio 2022 si svolgeranno la presentazione dei finalisti al Salone Internazionale del Libro di Torino e la premiazione dal vivo attraverso la consegna dei premi e un reading dedicato alle opere dei vincitori (emergenza sanitaria permettendo), con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato in passato Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa).
Il premio è inserito da diverse edizioni nella manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT, e ha ottenuto la scorsa edizione il contributo di Regione Piemonte, delle città di Torino, Chieri e Moncalieri, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, della città di Chivasso, il sostegno di Fondazione CRT, Amiat Gruppo Iren, la sponsorizzazione di Aurora Penne, la collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, Biblioteche Civiche Torinesi, SBAM (Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino) e Officina della Scrittura. I partner sono: Film Commission Torino Piemonte, Premio Lunezia,M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate” di Genova, L’Altoparlante, Indyca, e da questa edizione Il Mutamento.
Il rubinetto elettronico di Rubinetterie Stella è la soluzione più indicata per ogni ambiente d’alto profilo interessato all’eco sostenibilità.
Riconosciuto fin dalla metà degli anni ’80 come “il miglior rubinetto elettronico funzionante per prossimità” e rivisitato nelle forme, nella tecnologia e nella concezione d’impiego, Teletron è il miscelatore capace di coniugare la qualità e lo stile intramontabile di Rubinetterie Stella con le attuali esigenze ecosostenibili.
Il nuovo sensore ottico, posizionato presso il rompigetto della bocca d’erogazione, garantisce una miglior semplicità d’utilizzo senza compromettere la resa estetica con basi d’appoggio, leve, led o fotocellule a vista. Anche nella parte sotto lavabo componenti come centraline e collegamenti dalle dimensioni ridotte risultano facilmente occultabili.
Il temporizzatore offre inoltre una considerevole riduzione del consumo idrico ed un impiego d’acqua commisurato al solo e reale utilizzo, riducendo gli sprechi e aiutando indirettamente l’ambiente.
Rinasce, così, un rubinetto dal design solido, ma appagante, dalle linee pulite, disponibile in versione tonda, quadra o esagonale secondo la prestigiosa collezione Eccelsa.
Eleganza, affidabilità elettronica, riduzione degli spazi di installazione, praticità d’utilizzo e risparmio idrico, fanno di Teletron la scelta più indicata non solo per hotellerie e ristorazione d’alto profilo, ma anche per ogni ambiente domestico sensibile all’ecosostenibilità senza dover rinunciare all’appagamento estetico.
La crescita professionale di Gianni Lettieri: l’imprenditore e manager originario di Napoli si è affermato in importanti settori facendosi conoscere anche in India e negli Stati Uniti.
Gianni Lettieri: le iniziative nel settore tessile e gli incarichi istituzionali
Nella sua autobiografia, L’imprenditore scugnizzo, gli oltre quarant’anni di carriera che da Napoli lo hanno portato negli Stati Uniti e in India: Gianni Lettieri annovera numerose esperienze imprenditoriali di successo che spaziano in diversi settori, dal tessile alle energie rinnovabili fino ai servizi finanziari. Il 1979 segna l’inizio della sua attività imprenditoriale con il lancio, insieme a un industriale lombardo, di uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, con sedi a Monza (MB) e Casandrino (NA). La svolta arriva nell’arco di circa dieci anni, quando dà vita alla prima realtà europea per la produzione del tessuto denim-ring: una intuizione vincente che lo porterà a lavorare anche negli Stati Uniti, dove una nota rivista internazionale gli dedica la copertina "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans", e in India dove, in joint venture con il gruppo Raymond, fonda la prima società specializzata nella produzione di denim. Gianni Lettieri è impegnato successivamente anche in attività di rappresentanza istituzionale: già Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, da 2004 al 2010 ricopre lo stesso incarico per conto dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli. È l’unico nella storia dell’ente a rimanere in carica per sei anni consecutivi. Inoltre opera nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale, sia nella Giunta che nel Direttivo.
Gianni Lettieri: le recenti attività imprenditoriali
Nel 2006 la sua carriera imprenditoriale prosegue nel settore delle energie rinnovabili con la fondazione di CO.S.ER. S.r.l., attiva nel comparto eolico e fotovoltaico. Nel 2007, invece, attraverso la holding di famiglia, Gianni Lettieri dà vita a Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia a essere quotata sul segmento MIV di Borsa Italiana: tuttora ne è alla guida in qualità di Presidente e AD. In seguito fonda anche MEDSOLAR S.p.A., startup nel settore delle energie rinnovabili. Dal 2009 è Presidente di Atitech S.p.A., azienda leader nella manutenzione aeromobili: con l’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino, diviene la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa. Numerosi i riconoscimenti che sono stati conferiti a Gianni Lettieri nel corso della sua carriera: tra questi, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008), il Premio Masaniello (2009), il Premio Cuore d’Oro (2010 e 2011) e il Premio Mediterraneo Economia e Impresa (2011). Ha ricevuto, inoltre, una Laurea Honoris Causa in Amministrazione e Legislazione d’Impresa (Università degli Studi di Napoli Parthenope, 2011). È autore di "L’imprenditore scugnizzo: la mia Napoli, le mie sfide" (Iuppiter Edizioni).
La miscelazione termostatica è ideale per una gestione intelligente e responsabile del flusso dell’acqua.
L’eccellenza di OMBG srl nel settore della miscelazione termostatica risiede primariamente nella precisione tecnica e nell’affidabilità funzionale dei suoi prodotti, realizzati a regola d’arte in ogni singola componente. Nel segno del made in Italy, le soluzioni tecnologiche più evolute sono racchiuse all’interno di articoli per il bagno dall’estetica impeccabile.
I miscelatori termostatici assicurano comfort e sicurezza aiutando a risparmiare l’acqua: pratici e intelligenti, permettono di mantenere costante la temperatura evitando gli sprechi idrici ed energetici. L’ampio assortimento di proposte prevede differenti soluzioni per doccia, per vasca, per lavabo e per cucina, tutti dotati di cartuccia termostatica e sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda, sinonimo di qualità certificata.
Tutte le proposte coniugano perfettamente efficienza e sostenibilità, A conferma della sensibilità di OMBG srl nei confronti dell’utilizzo responsabile dei miscelatori, inoltre, alcuni prodotti dispongono del pulsante verde “Eco-stop” che permette di ridurre la portata d’acqua di circa il 50% attraverso un semplice gesto.
Il problema energetico continua ad essere uno dei fardelli più grandi che si porta dietro la ripresa economica globale.
L’aumento dei costi dell’energia sta interessando tutti i settori economici e produttivi, ma chiaramente colpisce principalmente quelle attività considerate “energivore”.
Attività colpite dalla crescita dei costi dell’energia
L’esempio più eclatante sono le fonderie, che per loro natura debbono tenere i forni accesi 24 ore su 24. Con il costo dell’energia schizzato a livelli record, per molte aziende la situazione è diventata insostenibile.
Nell’ultimo periodo in tutta Europa una lunga lista di fonderie di alluminio ha dovuto ridurre la produzione. C’è anche chi addirittura ha dovuto chiudere, in attesa di tempi migliori. E questa lista già lunga cresce di giorno in giorno.
Tagli produttivi e chiusure
I problemi provocati dal caro energia al conto economico, ha costretto a operare un taglio produttivo netto nella fonderia più grande d’Europa, l’Aluminium Dunkerque Industries France, e nella seconda più grande, San Ciprian di Alcoa. Il lungo elenco delle fonderie colpite si estende però dall’est Europa in tutto il resto del continente.
Le uniche fonderie che finora sono riuscite a rimanere in piedi sono quelle che hanno stipulato con i broker regolamentaticontratti di fornitura energetica a lungo termine.
Redditività compressa
Tra fagli produttivi e chiusure, si parla di circa 35.000 tonnellate in meno l’anno di alluminio, che si sommano alla riduzione produttiva già avvenuta lo scorso anno.
Il problema è che l’impennata del costo dell’energia in tutta Europa ha compresso la redditività delle fonderie, spingendola finanche in territorio negativo.
Siccome nel breve termine non è facile trovare delle soluzioni, visto che gli indicatori di trend del costo dell’energia indicano semmai altri rincari, questo comporta una pressione al rialzo sui prezzi dell’output finale.
Intatti il prezzo dell’alluminio Infatti è risalito sui massimi di 2 mesi sotto la spinta crescente delle preoccupazioni per la scarsa offerta dovuta ai costi di produzione sempre più elevati.
Riva Acciaio ha contribuito all’evoluzione del settore siderurgico in Italia: ripercorrendone la storia, emergono i valori fondanti che l’hanno portata ad affermarsi a livello internazionale.
Industria: la crescita di Riva Acciaio, eccellenza italiana
Nata nel 1954 su iniziativa di Emilio Riva, Riva Acciaio rappresenta il nucleo storico originario del Gruppo Riva. È insieme al fratello Adriano che nell’Italia del Secondo Dopoguerra Emilio Riva dà vita a una delle principali realtà destinate a entrare nella storia dell’intero settore siderurgico: oltre a impattare significativamente nella ricostruzione e nella ripartenza del Paese, l’azienda arriva negli anni a imporsi anche all’estero espandendosi coraggiosamente con l’acquisizione di importanti realtà produttive nei principali Paesi europei (Germania, Francia, Belgio e Spagna). Negli anni ’60, dopo diversi investimenti nell’innovazione e nella ricerca, l’azienda introduce la colata continua curva a tre linee: si tratta di una svolta per l’intera industria siderurgica italiana che, grazie a questa lungimirante intuizione, oltre a migliorare la resa del ciclo produttivo può anche ridurre i costi. In questi anni Riva Acciaio avvia un percorso di crescita facendo le sue prime acquisizioni sul territorio italiano. Negli anni ’70 la crescita dell’azienda del Gruppo Riva continua. Inizia a guardare oltre i confini nazionali: nascono sedi in Spagna, Canada e Francia.
Riva Acciaio: i recenti traguardi all’insegna della qualità e dell’innovazione
È il 1980 quando, grazie agli ingenti investimenti e alle numerose acquisizioni effettuate nei quindici anni precedenti, la produzione d’acciaio arriva a superare il ragguardevole traguardo di 1,1 milioni di tonnellate: un livello più che triplo rispetto alla fine degli anni ’60 che porta il Gruppo Riva a posizionarsi tra i principali operatori europei. La produzione di laminati deriva invece ormai maggiormente dall’estero: il 45% realizzato in Spagna, il 21% in Francia e il 34% in Italia. La crescita di Riva Acciaio non si ferma: nuove acquisizioni permettono di aumentare ulteriormente la produzione e tra il 1989 e il 1992 il Gruppo raggiunge anche il Belgio e la Germania. Oggi Riva Acciaio continua ad essere una delle più importanti realtà siderurgiche italiane raggruppando le attività nella penisola del Gruppo Riva. Specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità, annovera nello stabilimento di Lesegno (CN) un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, dotato di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. L’azienda, proiettata costantemente verso la qualità e la ricerca, collabora inoltre con importanti centri universitari e di ricerca, tra cui il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa.
L’Avv. Valerio Pandolfini, titolare dello Studio legale Pandolfini, martedì 25 gennaio 2022, ore 14.30, analizzerà le principali normative vigenti in tema di e-commerce e i rischi legali a cui le aziende possono andare incontro in caso di mancata ottemperanza.(altro…)
Brutte notizie per circa 80.000 automobilisti laziali; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.
Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 125mila preventivi raccolti nel Lazio a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto del 13% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.
Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 422,88 euro, vale a dire il 9,40% in meno rispetto a dicembre 2020.
«Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».
L’andamento provinciale
A livello regionale il 2,84% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,47%).
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rieti è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,09%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Roma (2,91%).
Valori inferiori alla media regionale, invece, per Latina (2,64%) e Viterbo (2,13%). Chiude la classifica Frosinone, area laziale dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,97%).
Identikit dell’automobilista colpito dai rincari
Ma qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,02% del campione femminile ed il 2,71% di quello maschile.
L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,57%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire gli operai (3,22%) e le casalinghe (3,09%).
Di contro, sono gli studenti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,72%), seguiti dagli appartenenti alle forze armate (1,94%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.731.353 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Brutte notizie per più di 63.000 automobilisti dell’Emilia-Romagna; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.
Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 51mila preventivi raccolti in Emilia-Romagna a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto del 17% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.
Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 378,99 euro, vale a dire il 10,32% in meno rispetto a dicembre 2020.
«Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».
L’andamento provinciale
A livello regionale il 2,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,47%).
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia dell’Emilia-Romagna che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,94%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Ferrara (2,85%), Modena (2,81%), Parma (2,71%), Piacenza (2,66%) e Bologna (2,57%).
Valori inferiori alla media regionale, invece, per Ravenna (2,34%) e Forlì-Cesena (2,07%). Chiude la classifica Reggio Emilia, area dell’Emilia-Romagna dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,80%).
Identikit dell’automobilista colpito dai rincari
Ma qual è l’identikit degli automobilisti dell’Emilia-Romagna che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,72% del campione femminile ed il 2,40% di quello maschile.
L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,95%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire, a pari merito, gli insegnanti e i liberi professionisti (3,11%).
Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,35%), seguiti dalle casalinghe (1,97%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 692.011 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Brutte notizie per più di 64.000 automobilisti toscani; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.
Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 42mila preventivi raccolti in Toscana a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto del 10% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.
Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 441,36 euro, vale a dire il 14,07% in meno rispetto a dicembre 2020.
«Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».
L’andamento provinciale
A livello regionale il 2,92% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,47%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Prato è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,15%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Massa-Carrara (3,30%), Firenze (3,11%) e Pistoia (2,92%).
Valori inferiori alla media regionale, invece, per Grosseto (2,78%), Livorno (2,69%), Siena (2,67%) e, staccata di un soffio, Lucca (2,65%).
Chiudono la classifica regionale Pisa (2,52%) e Arezzo, area toscana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,93%).
Identikit dell’automobilista colpito dai rincari
Ma qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,18% del campione femminile ed il 2,75% di quello maschile.
L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come le casalinghe siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,69%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire il personale medico (3,58%) e i pensionati (3,49%).
Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate colore che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,58%), seguiti dai liberi professionisti (2,30%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 622.181 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Brutte notizie per più di 63.000 automobilisti piemontesi; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.
Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 40mila preventivi raccolti in Piemonte a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto dell’8% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.
Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 395,76 euro, vale a dire il 9,09% in meno rispetto a dicembre 2020.
«Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».
L’andamento provinciale
A livello regionale il 2,69% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,47%).
Analizzando il campione su base provinciale emerge che Novara è la provincia piemontese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,30%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Torino (2,79%) e, staccata di un soffio, Biella (2,72%).
Valori inferiori alla media regionale, invece, per Verbano-Cusio-Ossola (2,36%), Asti (2,24%) ed Alessandria (2,19%).
Chiudono la classifica Cuneo (2,09%) e Vercelli, area piemontese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,88%).
Identikit dell’automobilista colpito dai rincari
Ma qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,96% del campione femminile ed il 2,53% di quello maschile.
L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,68%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire gli operai (2,98%).
Di contro, sono il personale medico coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,54%), seguiti dagli artigiani (1,64%).
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 551.376 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
Dopo il successo di “Coupon” uscito lo scorso 12 Maggio, torna in scena con un nuovo lavoro il 23enne artista toscano Matteo Buselli, in arte solo Buselli.
Il 14 Gennaio fuori ufficialmente “La sesta sigaretta”, il nuovo singolo distribuito da DPoT Records e disponibile su tutte le piattaforme digitali.
La canzone è il ritratto sincero, messo in musica, di un’artista che si trova a vivere il periodo più oscuro della sua carriera. Il brano esprime uno stato d’animo dal mood più riflessivo e introspettivo rispetto alla verve e al ritmo espressi in “Coupon” e spinge verso emozioni più intense e profonde che rispecchiano le sensazioni provate dall’artista in questo momento. L’atmosfera ricreata nel brano non è però solo introspettiva ma combina un mix tra sonorità prettamente rock con influenze pop ed elettroniche. Il risultato finale unito ad un testo espresso con toni eleganti regala comunque emozioni positive.
Per la parte strumentale “La sesta sigaretta” si differenzia ancora una volta da Coupon, suonata da grandi professionisti del panorama musicale italiano. Qui invece troviamo protagonisti giovani musicisti che seguiranno Buselli anche nei prossimi live: Samuele Buono alla chitarra, Gianmarco Bonnici al basso, Iosif Tiganoaia alle tastiere e Leonardo Corridori alla batteria. Il singolo è stato prodotto da Stefania Buselli e Daniele MasterOne, che ha inoltre curato gli arrangiamenti e il mix del brano insieme a Fabrizio Simoncioni.
“La sesta sigaretta” e “Coupon” sono i primi due singoli estratti dall’album ancora in lavorazione, registrato tra lo studio DPoT di Fabrizio Simoncioni e lo studio MasterTime del noto produttore Daniele MasterOne.
Matteo ha dimostrato di essere un artista appassionato, motivato ma sensibile allo stesso tempo. Muove i primi passi nella sua formazione artistica fin da giovanissimo e perfeziona la tecnica vocale con il vocal coach Giancarlo Genise. Oltre al canto inizia a studiare dizione e recitazione, sostenendo l’importanza dell’incontro tra musica e teatro. Si classifica al secondo posto al talent “A voice for music” di Isabella Abiuso e vince il premio radiofonico offerto da Radio Rai Isoradio. Da qui segue la registrazione di un brano inedito “Giullare” presso lo studio Up Music di Milano, seguito dal noto produttore Enrico Kikko Palmosi. Questi traguardi lo spingono a dare sempre il meglio, sia per sé che il pubblico.
Adesso si sta dedicando con grande energia alla finalizzazione dell’album e si augura che le prossime canzoni di questo progetto possano raggiungere i risultati di “Coupon” che ha ricevuto quasi 7000 stream su Spotify e 62.000 visualizzazioni su Youtube.
A breve sarà rivelata anche la data dell’uscita del videoclip, che sarà comunicata sul profilo ufficiale Instagram dell’artista.
Navigando sulle “alcune lacune” della vita quei vuoti che sembravano incolmabili ora prendono forma, volume, peso, voce.
Release album 14 gennaio
«A chi mi chiede che genere faccio rispondo “coolage”».
alcunelacune sceglie di intitolare proprio con questo neologismo il disco con cui si presenta, tornando sulla scena musicale dopo una ricca avventura, con questo progetto totalmente nuovo, che del passato conserva l’esperienza e un gruppo di musicisti eccellenti, capaci di arricchire ogni brano in arrangiamento e colore.
Il coolage è un’attitudine più che un genere musicale, una tensione più che una tendenza, un modo più che una moda.
Il coolage tiene insieme immagini, suoni e parole che arrivano da luoghi, momenti e situazioni differenti. È un modo per mischiare, prendere in prestito, ispirarsi a musiche legate a territori e culture anche lontane.
Coolage è un’attrazione per la musica popolare, per una culla che accoglie, una casa che conservi, un linguaggio che permetta di essere compresi. Nasce dal desiderio di “appartenere” ed interpretare a modo proprio qualcosa di condiviso, senza perdersi alla ricerca di soluzioni a tutti i costi “innovative” con l’ausilio di strumenti ormai onnipotenti. E’ la ricerca di sé in altri luoghi, in altri tempi, nell’altrove e nell’altro.
Coolage non può prescindere dai rapporti, sia di collaborazione che di amicizia, per rendere sempre attuali i “bei tempi” e non doverli archiviare tra le esperienze “del passato”.
È la volontà di essere ovunque e in qualunque momento, per ritrovare il valore insito in ogni cosa e gustare a pieno il presente e non vivere come turisti che, al termine del viaggio, tornano alla quotidiana routine, guardando con nostalgia le foto delle vacanze destinate ad ingiallire nel tempo.
Coolage è un tentativo musivo fatto di mancanze, non di conoscenza. Di tensioni più che di elementi, di persone più che di stili.
Per questo COOLAGE N°1, che esce dopo anni di “silenzio” è un insieme non ordinato, non preciso, di elementi che vogliono colmare le lacune. Una tensione esigente, che avvicina le melodie napoletane con i ritmi caraibici, la musica popolare, il blues, la bossanova, nell’impossibile tentativo di colmare i vuoti con la curiosità, l’ascolto, la ricerca e il prezioso aiuto di musicisti e artisti in situazioni, luoghi e momenti diversi.
TRACK by TRACK
Watch out (Andrea Ricci)
Un brano che si è scritto da solo. Di notte. Mentre Morfeo sta già accogliendo gli assonnati fra le sue braccia i genitori si trasformano in mostri pieni di paure, carcerieri insicuri ed egoisti che costruiscono gabbie dorate per una figlia. Raccomandazioni e protezione, si trasformano in minacce che precludono la possibilità di vivere avventure, il romanticismo, emozioni e sentimenti. Una vera sciagura.
Il suono che fa (Andrea Ricci – Manfredi Perrone)
Spesso le idee fanno fatica a prendere forma e restano lì a infastidire da dentro.
Per fortuna a volte capita che qualcuno faccia lo sforzo di venire a curiosare tra gli appunti e generosamente si appassiona a una melodia, a un giro armonico, un’atmosfera.
Così nasce questo brano a quattro mani, una storia che parla della coppia stanca legata al passato, ai ricordi e a sensazioni provate “tempo fa”.
Dimentica (Andrea Ricci – edizioni La Bionda Music srl)
Una danza passionale che racconta di un tradimento, scritto vent’anni fa insieme ad altri brani per il disco di una ex, prodotto dai Fratelli La Bionda e colorato oggi di nuove sfumature. Una canzona “antica”, in tutti i sensi. Tra gli amici è una hit.
Gioco di prestigio (Andrea Ricci)
«L’amore non conviene». Non importa che la frase sia pronunciata da qualcuno o provenga da una voce interiore, una volta che il pensiero entra in testa alimenta la paura, cresce la diffidenza e l’incapacità di lasciarsi andare. Ma ci sono forze a cui non si può resistere e per quanto incerto, impreparato, pieno di dubbi, non resta che arrendersi a ciò che è più magico di qualunque trucco.
Ride on (Andrea Ricci – Manfredi Perrone)
Ride on è la storia dell’uomo dei forse.
Manfredi Perrone racconta la storia di un personaggio nato dalla penna di alcunelacune, Maybe Man, che vive una vita in potenza, esiste al condizionale.
Rosso di sera (Andrea Ricci)
Il primo pezzo scritto quando dopo aver lasciato i Vallanzaska per tuffarsi in una nuova e personale avventura. Con alle spalle gli ascolti degli album della Mano Negra e Manu Chao come idolo il sogno era di vivere un’esperienza totalizzante come la loro, invece di passare le notti a muovere i primi passi con la chitarra in camera, da solo.
Lucky clover (Andrea Ricci – Manfredi Perrone)
Basta paranoie! Viva il palco, la banda, la festa.
Le parole sono di Manfredi Perrone che ha dato corpo ad un’idea embrionale di alcunelacune. Una rincorsa lunga una vita all’Amore che sempre nasce e svanisce, con i desideri e le promesse. Una febbre che sale, una pulsazione che accompagna per tutta la vita passata stringendo in mano un quadrifoglio in cui si ripone ogni speranza di afferrare ciò che continua a sfuggire.
Coltivare (Andrea Ricci)
Dubbi amletici di un piccolo borghese contemporaneo. Coltivare il proprio orto o andare incontro all’ignoto? Incontrare o fuggire? Gridare o tacere? Trovarsi nell’infinitamente grande o perdersi nell’infinitamente piccolo? Ma è proprio vero che oggi tutto ci è possibile? O invece la storia va avanti e decide per noi e a noi non resta che metterci comodi e goderci lo spettacolo?
In questa traccia registrata al Mai Tai Studio con Gianluca Mancini si sente la volontà di lasciarsi trasportare per sentirsi liberi.
Nel disco hanno suonato
Valentina Colorni – cori
Gianluca Mancini – tastiere
Donato Brienza – chitarra
Stefano Fascioli – basso e contrabbasso
Lucio Sagone – batteria
Marco Bergamaschi – percussioni
Registrato da Gianluca Mancini presso il Mai Tai studio di Milano
Napoletano di nascita, milanese di adozione, vive l’infanzia e la prima adolescenza sentendosi sempre straniero: “un terrone” a Milano e “il milanese” per la famiglia napoletana.
Dal 1986 al 1998 suona da autodidatta prima la batteria e poi il sax tenore in varie formazioni riuscendo comunque a diplomarsi e a iscriversi alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1994/95 è a Lisbona, dove suona il sax on the road, comincia a mettere le mani sulla chitarra e a scrivere le prime canzoni.
Dal 1996 al 1999 milita nel gruppo ska milanese Vallanzaska collaborando alla scrittura musicale e dei testi nel disco “Cheope”.
A cavallo tra il XX e il XXI secolo scrive i primi brani per Susanna Colorni, in arte Suso, della quale i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda producono il primo disco presso il mitico studio Logic di Milano.
Nel 2003 comincia a lavorare al suo progetto, i Solidamòr.
Nel 2004 esce il primo disco “Solidamòr” (Akwaba Records – distribuzione Sony). Nel 2005 con gli amici della Saphary De Luxe (l’agenzia di booking della band) è tra i soci fondatori del Circolo Arci Magnolia.
Nel 2006 con Saphary De Luxe pubblica il secondo album dei Solidamòr, “One Man Show” (distribuzione Venus).
Nel 2008 diventa padre per la prima volta. Chiude l’esperienza Solidamòr e lascia il Circolo Magnolia per dedicarsi alla famiglia e riprendere in mano gli studi.
Nel 2011 diventa padre la seconda volta.
Nel 2019 entra in studio (dietro il mixer il suo vecchio socio Vallanzaska Gianluca Mancini).
Nel 2021 escono due nuovi singoli: “Gioco di prestigio” e “Dimentica”.
Un brano sulle connessioni fra alternative indie ed elettro pop
Nei digital store dal 14 gennaio
“punti (e a capo)” parla di una forte connessione emotiva tra due persone fisicamente distanti, situazione sempre più frequente in un’epoca in cui le connessioni umane sono monopolizzate dai social network, che azzerano le distanze geografiche.
Il testo affronta il concetto di “punto” in tutte le sue sfaccettature e lo declina tra metafore e giochi di parole, sottolineando alcuni elementi stilistici che spesso si possono rintracciabili nella scrittura di La Commare.
La musica si muove tra influenze alternative indie ed elettro pop.
“punti (e capo)” è il primo anello di un progetto più ampio, la cui uscita è prevista prossimamente.
Giorgia La Commare, classe ‘02, è una giovane cantautrice siciliana.
Comincia a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica già da piccolissima: nel 2012 partecipa al programma “Ti Lascio Una Canzone” in onda in prima serata su Rai 1 condotto da Antonella Clerici. Nel 2013 prende parte al coro delle voci bianche del Festival di Castrocaro e, l’anno successivo, partecipa con la sua giovane band al femminile alla rubrica “Saremo Famosi” del programma Rai “I Fatti Vostri”.
Si accosta allo studio del pianoforte, ma ben presto manifesta una forte attrazione nei confronti del basso elettrico, che diventa, come dice lei stessa: «Un prolungamento del corpo e dell’anima».
Nel 2016 intraprende gli studi presso il Conservatorio A. Scontrino di Trapani, dove, nonostante la giovane età, frequenta il triennio universitario in Popular Music (indirizzo Canto Pop/Rock), contemporaneamente agli studi presso il Liceo Classico L.Ximenes di Trapani. Nell’aprile del 2019 partecipa al talent “The Voice Of Italy” in onda su Rai2 e, nonostante un’interessante battle al basso con Morgan, decide di far parte del team di Elettra Lamborghini. Nel 2020 entra nella scuderia di Musicantiere Toscana, etichetta indipendente e casa editoriale.
Un testo autobiografico che racconta un momento cruciale
in radio dal 14 gennaio
Un brano scritto oltre un anno fa che affronta il rimpianto e la solitudine con un testo autobiografico come è tipico della scrittura di questo giovane artista che nei testi dei propri brani trova il modo per scavare dentro sé stesso e affrontare ciò che lo tocca nel profondo.
«La musica per me è un rifugio, ma se anche solo una persona si sentirà coinvolta come lo sono io, avrò raggiunto il mio scopo. È l’unica cosa che chiedo.» Roadelli
Roadelli pseudonimo di Fabio Rodelli, è un giovane cantautore romano, classe 2001, avvicinatosi alla musica e alla scrittura di testi per puro caso due anni fa. Attraverso la musica cerca di esprimersi come in nessun’altra occasione riesce fare, mostrando il suo lato nascosto.
“Sento” è il singolo d’esordio di Elena. E’ chiaro fin dal primo ascolto e dalla prima versione del video quanto questo brano e il suo significato rispecchino in profondità la personalità dell’artista.
Nata a Milano, classe 1994, Elena si appassiona fin da bambina alla musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di fare della musica un lavoro cui dedicarsi con costanza, dedizione e amore. Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, una richiesta di aiuto a cui gli altri possono rispondere solo se lo slancio per trovare le risposte nasce da se stessi. Nel video Elena inizia un doloroso ma liberatorio e necessario dialogo con il suo altro sé in una seduta psicanalitica dagli sviluppi inaspettati a avvincenti. Elena Canti è laureata in Psicologia e questa seduta assume per lei un significato che travalica la messa in scena a favore di camera e dona una autenticità che la fa sentire vicina all’ascoltatore.
Le sonorità elettroniche del brano sono riflesso di questa ricerca, i bassi scandiscono, accompagnano ogni passo del percorso di scoperta e il senso di irrequietezza, e sono il punto di partenza nella costruzione di un brano vibrante che acquista vitalità grazie alla voce calda della cantante. Elena con “Sento” ci ricorda, ancora una volta, le potenzialità catartiche della musica.
il nuovo singolo della cantante finalista di Area Sanremo
E’ online su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo singolo dell’artista Isabel Heines, 28enne cantante toscana, dal titolo “118”.
E’ il primo singolo inedito di questa artista arrivata tra i 20 vincitori dell’ultima edizione di Area Sanremo. Il brano ci porta alla scoperta di una situazione di estrema fragilità, vissuta tra momenti di euforia e di crisi, che sfiora senza pesantezza tematiche delicate come la solitudine, la paura e gli attacchi di panico, con tocchi di ironia nel testo che incastra alcuni giochi di parole.
“Mi trovo e mi tengo, mi perdo di vista……” e “Chiamo gli amici del 118” recita il testo che vede come autore anche Riccardo Brizi. Un brano intimista e intenso, interpretato dall’artista che si immedesima totalmente nelle parole, quasi a farle “vivere” al di là dell’ascolto, immaginando le immagini di un racconto che parla del bilico di una notte, tra i ricordi di una vita passata nella paura e la voglia di tornare a esistere. La produzione artistica è stata affidata alla RBMusic, mentre il brano esce sotto etichetta della casa discografica Orangle Srl. Isabel è un’artista dalle mille risorse, con una formazione che ingloba anche teatro e danza.
Il percorso musicale nasce con lo studio del pianoforte, che accompagna crescendo a quello per la danza. Si diploma come ballerina a Nizza ma al rientro in Italia cresce in lei il desiderio di avvicinarsi al canto che la porta a frequentare per un anno la Wos Academy di Livorno, dove riceve una formazione professionale. Tutto questo però non le basta per acquisire quel coraggio e la giusta convinzione per andare avanti in questo campo. Continua comunque la sua gavetta spostandosi a Roma per frequentare un’accademia di musical, vince alcune borse di studio per il MAS e nel frattempo continua la sua formazione con diversi stage in giro per l’Italia. Con la maturità, al suo bagaglio si aggiunge anche una forte propensione alla recitazione che la portano a frequentare importanti master a Berlino, Ibiza, Venezia per poi finire in America, a Los Angeles. Nonostante tanta gavetta teatrale e di ballerina Isabel sente dentro di sé il bisogno di esprimersi con la musica, un desiderio che diventa sempre più forte e prepotente, quasi come una richiesta intima di aiuto. E capisce che finalmente la sua strada è questa.
A settembre 2021 esce allo scoperto e si sente pronta a scrivere “118”, presentato ad Area Sanremo dove arriva inaspettatamente tra i 20 vincitori del concorso. Felicissima per questo traguardo sta già lavorando con il suo team alla realizzazione del suo primo album.
Con “118” la cantante ha definitivamente sbloccato quei tentennamenti avuti in passato, unendo tutti i tasselli dati dalla sua ampia formazione ed esperienza artistica che alla fine l’hanno fatta arrivare al suo “vero grande amore”: quello per la musica.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
Quando arriva l’Epifania, tutte le feste si porta via’ recita un vecchio e rassicurante adagio. Ma prima di archiviare queste festività un po’ particolari, per i bimbi ricoverati nei reparti di pediatria della Fondazione Policlinico Gemelli c’è in serbo una bella sorpresa: quella della ‘Befana’ della Polizia di Stato.
Un momento di gioia e di leggerezza, che sottolinea ancora una volta la grande sensibilità e generosità della Polizia nei confronti dei piccoli pazienti della Fondazione Policlinico Gemelli, in particolare per quelli che hanno trascorso le festività natalizie in una stanza di ospedale. A ritirare per loro i doni della ‘Befana’, rappresentata per l’occasione dai poliziotti della Questura di Roma e della Polizia Postale, sono stati il professor Stefano Mastrangelo (UOSD di Oncologia Pediatrica della Fondazione Policlinico Gemelli), la dottoressa Antonella Guido (psicologa di oncologia Pediatrica) e la Caposala Maria Gallotti.
“Eventi come questi – sottolinea la dottoressa Antonella Guido – si inseriscono nei progetti che promuoviamo presso il Reparto di Oncologia Pediatrica, tutti legati e incentrati sul miglioramento della qualità di vita dei bambini durante il ricovero.
Queste iniziative portano elementi di normalità, sollievo e gioco durante il loro percorso terapeutico”.
“È una ‘Befana’ particolare quella di quest’anno – ha ricordato il professor Stefano Mastrangelo, UOSD Oncologia Pediatrica, Fondazione Policlinico Gemelli – perché i nostri piccoli non potranno incontrare direttamente la cara vecchina, per motivi di sicurezza; saremo dunque noi a consegnare loro i doni portati dalla Polizia. Da parte di tutti noi e della Fondazione Policlinico Gemelli, i più sentiti ringraziamenti alla Polizia di Stato per questi doni e per i sorrisi che regalano ai nostri bambini. In questa occasione vogliamo ribadire ancora una volta l’importanza di vaccinare contro il Covid-19 tutti i bambini, perché questo consente di proteggere anche i più fragili tra loro, come i piccoli dell’oncologia pediatrica, che per fortuna non vivono sempre da ricoverati, ma vanno anche a casa e frequentano la scuola. Per loro, che non sempre possono accedere alla vaccinazione, questa infezione potrebbe avere delle conseguenze molto importanti.