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  • Ar.pa Lieviti celebra 50 anni di storia con un logo dedicato e tanti sogni nel cassetto

    Un prestigioso anniversario che offre l’occasione per celebrare 50 anni di successi e definire ambiziosi progetti per il futuro: con nuovi prodotti, l’approccio a nuovi mercati, nel rispetto della tradizione e dei legami con il territorio. 

    Ozzano Emilia (Bologna) febbraio 2022 – Una realtà in crescita, specializzata in lieviti e preparati per realizzazioni dolci e salate, ecco cos’è Arpa Lieviti, ma è anche molto di più, perché la sua storia si fonde con l’amore per la cucina e per il territorio.

    Il marchio trova la sua origine nei nomi dei due fondatori, i fratelli Arcangelo e Paolo Fantazzini che nel 1972 diedero vita ad una piccola realtà a Ozzano Emilia, nella provincia di Bologna, per produrre e distribuire lieviti e zuccheri.

    L’azienda è cresciuta costantemente nel tempo, anche grazie all’acquisizione di noti marchi come Elefante, Lela e Viaggi, incrementando la gamma dei prodotti dedicati sia alla cucina di casa sia al canale professionale.

    Nel 2018, uno dei fondatori, ha presentato un piano di continuità aziendale, coinvolgendo gli operai e gli impiegati. Il progetto è stato accolto da sei dipendenti che hanno così deciso di rilevare l’azienda e rilanciarla attraverso un ambizioso disegno di sviluppo che ha previsto l’ottimizzazione della rete commerciale e nuovi investimenti, avviando così un percorso di espansione, guidato dall’esperienza e dalla passione per l’azienda da parte dei sei ex-dipendenti divenuti così imprenditori.

    L’avventura del nuovo Consiglio di Amministrazione comincia subito in salita, con un’inaspettata pandemia che mette in difficoltà tutto il mercato. I nuovi amministratori, pronti a reagire, decidono di investire in comunicazione promuovendo un kit di lieviti casalingo per le famiglie costrette in casa dal lockdown. L’iniziativa ha successo e, proprio questa capacità di reagire e rinnovarsi, mantenendo un legame stretto con la tradizione e con il territorio, diventa il tratto distintivo del brand che oggi festeggia mezzo secolo di storia e di successi.

    Tra le novità più recenti il potenziamento della piattaforma web, come strumento promozionale e per aggregare una community appassionata di cucina, in collegamento alla vivace attività di posizionamento sui principali social network. Inoltre, per ampliare le opportunità d’acquisto, Ar.pa ha aperto un proprio shop su Amazon, la piattaforma leader nell’e-commerce. Sul fronte prodotti Arpa svolge continua attività di ricerca e sviluppo per rispondere alle esigenze legate a nuovi stili alimentari e alle richieste del mercato, dedicando particolare attenzione anche alla sostenibilità. A questo proposito sono allo studio nuovi pack per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti Arpa, soprattutto nelle forniture professionali.

     “Abbiamo 50 anni ma vogliamo crescere – ha commentato Carla Gherardi, oggi presidente di Arpa Lieviti dopo una lunga gavetta in ruoli amministrativi –. Il CdA si compone di soci giovani, competenti e motivati a far funzionare un’azienda che ha saputo negli anni consolidare la propria posizione ed esplorare nuovi mercati. La dimensione artigianale ci consente di sperimentare, aggiustando il tiro quando è necessario. Tra gli ultimi investimenti vorrei ricordare quelli dedicati alla sicurezza nell’ambiente di lavoro, in particolare il nuovo aspiratore ad acqua per trattenere le polveri alimentari che si liberano durante le fasi di lavorazione”.    

  • Kiepe Electric: i DPI per l’evacuazione e il recupero degli operatori nei lavori in quota

    Kiepe Electric propone i DPI di evacuazione, calata e salvataggio della Skylotec, di estrema facilità e velocità d’uso, nonché fondamentali nei lavori in quota in caso di situazioni di emergenza; la dimestichezza con i dispositivi è poi garantita dall’addestramento preliminare con personale specializzato.

    Milano, febbraio 2022Kiepe Electric, azienda leader nella fornitura di prodotti innovativi ad alta tecnologia per diversi settori di mercato, include nella sua gamma anche i DPI per l’evacuazione, la calata e il soccorso della Skylotec, fondamentali per i lavori in quota in contesti di emergenza che necessitano di un intervento immediato. 

    Quando si lavora in quota, infatti, possono verificarsi situazioni ad alto rischio per l’incolumità degli operatori che richiedono un intervento tempestivo, come il salvataggio e il recupero di un lavoratore infortunato oppure incosciente o anche rimasto bloccato in quota; in queste circostanze si rivelano necessari i dispositivi per il salvataggio e la calata, che possono essere di tipologie diverse: 

    • autoevacuazione: quando l’operatore che si trova in pericolo è cosciente e utilizza autonomamente i DPI per calarsi a terra;
    • evacuazione con l’aiuto di un operatore;
    • evacuazione di un’unica persona;
    • evacuazione di due persone contemporaneamente (infortunato e soccorritore). 

    Trattandosi di situazioni di emergenza, in cui la fretta e il panico possono mettere in difficoltà i soccorritori, è indispensabile che i dispositivi siano di facile utilizzo e che scongiurino o riducano i seguenti pericoli:

    • l’effetto pendolo, ossia l’oscillazione del corpo sospeso;
    • il tempo di permanenza, cioè la sospensione inerte del corpo;
    • una velocità di calata troppo elevata e non controllabile, che può comportare una caduta traumatica e violenta.

    I sistemi di salvataggio e calata includono, dunque, alcuni dispositivi di discesa che permettono di calarsi al suolo in modo facile, sicuro e rapido, grazie allo scorrimento di una corda, agganciata saldamente ad un punto di ancoraggio.

    I dispositivi MILAN 2.0 e MILAN 2.0 HUB proposti da Kiepe Electric, nello specifico, consentono una discesa massima di 500 m e garantiscono velocità e elevati livelli di sicurezza durante le operazioni di soccorso; grazie all’azione del freno centrifugo, infatti, la velocità di calata rimane sempre costante. Il modello base (MILAN 2.0), utilizzabile da due persone, corrisponde al classico dispositivo di salvataggio ed è in grado di sostenere un peso fino a 280 kg. Invece, il modello HUB – anch’esso adatto all’impiego da parte di due persone – è dotato anche della funzione sollevamento, che permette di sollevare l’assistito per sganciarlo dalla sua corda e calarlo finalmente a terra. 

    Infine, Skylotec fornisce anche un contenitore sigillato (chiamato Seal Pac) in cui conservare tutti i dispositivi di salvataggio e recupero, così da proteggere le varie componenti dai raggi solari, dall’umidità e dal degrado ambientale, snellendo così di molto le operazioni di revisione obbligatorie.

    Per saper utilizzare con destrezza tali DPI e conoscere le differenti applicazioni a seconda dello scenario di salvataggio è indispensabile un addestramento preliminare specifico: Kiepe Electric, in collaborazione con il centro VRC Italia autorizzato da Skylotec, permette di seguire un corso di formazione e addestramento con istruttori certificati e specializzati.

  • Massimo Malvestio: boom di Borsa e private equity, cosa sta succedendo alle aziende del Nordest

    Che sia la quotazione in Borsa o il ricorso al private equity, negli ultimi due anni le aziende venete puntano sempre più su soluzioni finanziarie alternative. Un fenomeno agli inizi, secondo Massimo Malvestio.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: a guidare il trend aumento dei multipli e legislazione favorevole

    C’è chi parla di ricambio generazionale, chi di effetto della pandemia: sta di fatto che a partire dal 2020 si assiste ad un rapido aumento del numero di realtà venete quotate in Borsa o, ancora, protagoniste di operazioni di private equity. A fare luce sul fenomeno Massimo Malvestio. In un’intervista pubblicata da “Nordest Economia”, il fondatore di Praude Asset Management ha provato a spiegare le ragioni che negli ultimi anni stanno spingendo le aziende nordestine verso soluzioni finanziarie alternative al credito. In primis, un mercato che ha aumentato i multipli riconosciuti alle società di piccole e medie dimensioni. Secondo l’esperto c’è poi da considerare una legislatura sempre più favorevole: “Dal Governo Renzi in avanti – sottolinea Massimo Malvestiosono state approvate numerose misure per favorire la quotazione delle società di minori dimensione e per avvicinare il risparmio al capitale di rischio”.

    Massimo Malvestio: private equity leva per lo sviluppo, ma attenzione ai rischi sociali

    L’avvicinamento alla Borsa da parte delle aziende nordestine si spiega anche con una più ampia adesione ai criteri di accessibilità, aggiunge Massimo Malvestio: “A favore di una progressiva apertura al mercato gioca anche il fatto che la trasparenza è ormai nel Dna della stragrande maggioranza delle nostre imprese, per cui le regole imposte dalla Borsa non sono percepite come un trauma, diversamente da quello che poteva accadere nel passato”. Piazza Affari non rappresenta l’unica opzione. Sempre più aziende si affidano infatti al private equity: “Un’opportunità se l’imprenditore è in grado di gestirla. I fondi di private equity apportano capitali, che costituiscono una leva fondamentale per lo sviluppo delle imprese e quindi del territorio, e rafforzano i presidi di trasparenza nella comunicazione”. I rischi sono tuttavia dietro l’angolo, ricorda Massimo Malvestio: “Se i fondi acquistano la maggioranza facendo ricorso in maniera prevalente al debito e puntano a rivendere il prima possibile, senza mostrare alcun attaccamento verso l’impresa, la sua storia, la gente che ci lavora, il territorio che quell’impresa ha espresso, allora diventano socialmente pericolosi”.

  • MONICA P “Parlami d’amore” è il secondo singolo estratto dall’Ep di prossima uscita della cantautrice e polistrumentista torinese

    È uscito proprio a San Valentino: un invito a vivere il presente, ad essere meno severi con se stessi, ad apprezzare le piccole cose, a credere ancora nell’amore. 

    Artwork Ziegler&Ziegler

    In radio dal 14 febbraio

     

    Un brano dal portamento blues, costruito su un riff di chitarra volutamente grezza, dove emergono al tempo stesso disillusione, sogno e speranza, in un’atmosfera che rimanda vagamente a liriche del passato. 

    «Un dialogo interiore in cui tutti possono identificarsi, un invito a riconnettersi profondamente con se stessi e ad accedere ai sogni che abbiamo messo da parte per qualche motivo, o che sono andati infranti. La voglia di quello “stare bene” che tutti possiamo raggiungere se lo vogliamo, guardando dentro e non fuori.»  Monica P 

     

    Autoproduzione

    Radio date: 14 febbraio 2022

    Release EP: 25 marzo 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    Facebook https://www.facebook.com/monicapmusic/

    Instagram https://www.instagram.com/monicap_music/

    Spotify https://open.spotify.com/artist/6AkOawXrGpV971a3ektYgv

    www.monicap.it

     

    BIO

    Monica P è una cantautrice torinese versatile, che intreccia con naturalezza la scuola del pop d’essai nazionale al portamento cosmopolita maturato tra viaggi, ascolti e frequentazioni artistiche di matrice anglosassone. La sua vocazione artigianale l’ha portata a contatto diretto con molti strumenti, rendendola indipendente nella composizione dei brani e nella messa a fuoco della forma canzone.

    Ha iniziato a esprimersi pubblicamente in prima persona nel 2010 con l’album “A volte capita”. E capitò sul serio che la critica si accorgesse di lei e che il MEI la premiasse e la coinvolgesse nei suoi progetti su scala nazionale. 

    Nel 2011 “Libera”, brano estratto da “A volte capita”, viene inserito nella compilation “Female do it better”, con nomi importanti del cantautorato italiano e internazionale. Nello stesso anno ha vinto il Premio MEI Super Sound al Radio Flyweb Festival. 

    Nel 2012 il MEI ha scelto ancora una volta il brano “Libera” per “L’onda rosa indipendente”, che dà voce alle migliori figure femminili emergenti in Italia. La sua versione di “Carry me” è stata inserita nella compilation “Il rock è femmina” di Pirames International.

    Il secondo capitolo discografico è stato “Tutto brucia”, un salto di qualità certificato anche dalle collaborazioni eccellenti con colleghi di prestigio quali i Sacri Cuori, JD Foster (Cassandra Wilson, Pan del Diavolo), Giovanni Ferrario (PJ Harvey, Morgan), Vicki Brown (Calexico, Hugo Race & Fatalist) e dal duetto con l’australiano Hugo Race (Fatalists, The True Spirit, Nick Cave and the Bad Seeds), che per la prima volta ha cantato in Italiano nel suo brano “Come un cane”.

    Nel 2017 è uscito il terzo album, “Rosso che non vedi”, in rotta di collisione con i cliché dell’ambiente indipendente italiano e moltiplicazione, più che sintesi, di suoni e vena lirica messi in mostra nei due dischi precedenti. Ricerca personale e denuncia sociale, dimensione onirica e malinconia blues si avvicendano in un viaggio che dal vivo rapisce lo spettatore e lo porta nel mondo di Monica P, magnetica quanto essenziale e senza fronzoli nel rendere universali le emozioni individuali.

    Nel corso di questi anni, Monica P ha suonato con i suoi musicisti in tutta Italia, aprendo anche concerti a Hugo Race, Nada, Tricarico, Paola Turci.

    Nel 2018 ha vinto il Premio Nuovo IMAIE al Premio Bertoli 2018.

    “Indivenire Tour” è la tournée estiva che, nel corso di giugno e luglio 2019, ha visto impegnata Monica P in tutta Italia con il suo trio.

    Selezionata dal Club Tenco, si è esibita alla prima serata de Il Tenco Ascolta 2021 che ha visto la partecipazione speciale di Cristiano Godano.

    Il 7 gennaio 2022 è uscito il singolo “Senza di noi”, primo estratto dal suo nuovo lavoro, un EP con uscita prevista per il 25 marzo. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Giovanni Battimiello_Check List

    Sabato 19 febbraio dalle ore 16.00 la Shazar Gallery presenta Check List, la personale di Giovanni Battimiello. La mostra, a cura di Valentina Muzi, mette in scena un ambiente scansionato, un mondo sorvegliato ed enfatizzato dai colori acidi del video di un immaginario nastro trasportatore e dalle lucide valigie di plexiglass che mostrano il proprio contenuto ad un ipotetico controllo che ne verifica l’essenza. Cinque i caratteri che si rivelano nel lavoro di Battimiello, nature differenti leggibili attraverso gli oggetti posti nelle valigie, simbolo del vissuto e del momento storico. “ A dar voce alla loro identità sono gli stessi viaggiatori, chiamati ad esprimersi nella forma più consona per raccontarsi al meglio, o per negarsi. Così facendo si contrappone la sfera reale della valigia “scansionata”, la quale diventa contenitore e contenuto di identità vaganti, con il virtuale che racchiude la personalità di ogni singolo viandante. Un cortocircuito con il quale l’artista intende innescare una profonda riflessione sul rapporto di ciò che possediamo, di come veniamo esaminati e per quello che siamo veramente.”
    Il progetto di Battimiello svela il privato, mostra l’intimità, un personale bagaglio che conduce alla vera conoscenza dell’altro, ad una presa di coscienza, unica via, secondo l’artista, verso la sicurezza, molto più del controllo scansionato. La trasposizione estetica fatta dal prelievo della realtà innesca un ambito partecipativo chiamando al processo creativo. Come in un gioco Battimiello stimola, provoca, lusinga, rapisce e illude, l’immediatezza visiva presto si snatura, la confort zone a cui allude si apre ad urgenze intime, a narrazioni che pongono domande insistendo sulla consapevolezza e sui bisogni. Il viaggio orchestrato dall’artista non è quello a cui ambiamo da tempo e negatoci dal virus odierno, quanto una direzione verso uno spazio ambiguo, la cui costruzione o il cui disfacimento sono il risultato di ataviche nozioni culturali.
    La personale di Giovanni Battimiello, Check List, rimarrà aperta fino al 2 aprile 2022 dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 o su appuntamento.


    Press officer: Graziella Melania Geraci 3475999666 [email protected]
    Shazar Gallery
    Via Pasquale Scura 8
    80134 Napoli Tel. 081 1812 6773 www.shazargallery.com – [email protected]
    Instagram: shazargallery – FB: shazargallery

  • ORTICOLARIO 2022 RITORNO AL FUTURO

    L’evento dedicato al paesaggio e alla natura torna alla sua forma originaria, in presenza, nel parco di Villa Erba, sul Lago di Como, dal 29 settembre al 2 ottobre. Titolo della dodicesima edizione è “Groncioli di fiaba”, il tema è la fiaba, mentre la pianta è il Bambù.

    “Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono”. Orticolario prende a prestito le parole della scrittrice britannica J.K. Rowling per costruire la sua realtà. Come? Con tutta l’immaginazione di cui è capace, dopo due anni, volta nuovamente pagina organizzando la dodicesima edizione in presenza, dal 29 settembre al 2 ottobre nel parco di Villa Erba, a Cernobbio (CO), sul Lago di Como.

    Per dare ancora più valore al ritorno alla sua forma originaria, attinge alle fonti più profonde dell’inventiva. Ecco, quindi, il titolo di Orticolario 2022, “Groncioli di fiaba”: nel vocabolario toscano i groncioli sono i tozzi di pane avanzato; pertanto, il titolo dell’evento evoca tozzi di nutrimento puro, incontaminato, immaginario. Tozzi preziosi, che salvano dalla fame di fantasia, e che hanno bisogno di essere salvati, preservati. Il tema e la pianta dell’anno seguono a ruota questo concetto: il primo è la Fiaba, il secondo è il Bambù.

    LA FIABA, IL TEMA. Dalla notte dei tempi la fiaba cammina, cammina… Da un luogo all’altro, di memoria in memoria, di bocca in bocca. Vive nella narrazione e nell’ascolto, racconta l’anima dei popoli, il fluire dell’esistenza e delle sue verità, ma è al contempo territorio del meraviglioso, dove tutto può accadere. Nel viaggio iniziatico della fiaba, il paesaggio – dalla foresta al giardino – è teatro di eventi e artefice di metamorfosi, spazio dove la natura, portale verso il soprannaturale, racconta il suo antico rapporto con l’uomo.

    “La fiaba è lo specchio che riflette la parte più profonda di ognuno di noi – racconta Anna Rapisarda, curatrice di Orticolario. La libertà, potentemente intima e personale, di “indossarne” il significato, ci permette di sentirla come nostra. Nella convinzione che non sia solo una questione di ascolto, ma di percezione”.

    IL BAMBÙ, LA PIANTA. Quando si entra nel mondo dei bambù, ci si trova fra nani di pochi centimetri a giganti fino ai 40 metri. In Asia, in Europa, in America e in Africa, il loro popolo vive dal livello del mare alla montagna e cresce con un’incredibile rapidità. Da un antico mistero custodito nella fioritura, ai falsi miti e alle verità, nuove e antiche storie riecheggiano tra le foglie e le canne di bambù.

    “Il Bambù è una pianta straordinaria, una graminacea intorno alla quale, in Italia, ci sono disinformazione e pregiudizio – sottolinea Moritz Mantero, presidente dell’evento. È una pianta da riscoprire, da valorizzare. La si usa dai germogli alla canna ed è utilizzabile in vari modi: da tessitore riconosco al Bambù anche il ruolo principe come produttore di fibra. Vanta inoltre un numero incredibile di varietà e svariate proprietà, prima tra tutte una grande capacità di purificare l’aria”.

    LE FORME DI ORTICOLARIO NEL 2020 E NEL 2021. Negli ultimi due anni l’evento ha cambiato più volte fisionomia. Non si è mai fermato, ha seguito il corso degli eventi. Nel 2020, quando organizzare incontri in presenza era una chimera, ha assunto la forma di Orticolario “The Origin”, versione virtuale immersiva, per fare una passeggiata a Villa Erba – nel parco, nel centro espositivo, in Villa Antica e nelle sue segrete, 30.000 mq scansionati in 3D – e incontrare ben 138 espositori (la piattaforma è tuttora visitabile dal sito orticolario.it). Nel 2021, quando gli eventi si potevano organizzare in modo contingentato, ecco Orticolario Diffuso, una serie di appuntamenti culturali per grandi e piccoli, proposti sul territorio comasco da giugno a dicembre. Qui qualche numero: The Origin, dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021, ha collezionato 174.939 visualizzazioni di pagina; Orticolario Diffuso ha visto la realizzazione di ben dieci laboratori e due installazioni artistiche, tutti accolti con un grande successo di pubblico. Basti pensare che la gran parte dei laboratori ha registrato il sold out e si sono rese necessarie repliche per far fronte alle numerose richieste, mentre le installazioni sono state prorogate.

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    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con

    più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio. La prossima edizione si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre 2022.

    COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO

    29 settembre-2 ottobre 2022 Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: [email protected]
    Website: www.orticolario.it
    Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario

    Instagram: https://instagram.com/orticolariocomo/ Twitter: http://twitter.com/Orticolario
    Pinterest: http://www.pinterest.com/orticolario13 YouTube: Orticolario

    LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/orticolario?trk=top_nav_home

  • QUIN, radici solide e un futuro all’insegna della crescita tecnologica amica dell’ambiente

    Con diversi investimenti la filiera italiana della quinoa si appresta ad affrontare un 2022 da protagonista. Un brand proiettato verso il futuro e che trae ispirazione e beneficio dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda storica di Argenta (FE) giunta alla sua terza generazione

     

     

    Chi lavora la terra ha le rughe, il viso scavato e bruciato dal sole, ma per quanto romantico sia questo stereotipo, non vale più di tanto, perché oggi l’agricoltore ha spesso il volto di un giovane con gli occhi proiettati al futuro. Soprattutto in Italia, dove sono 55 mila under 35 alla guida d’imprese agricole, numero da record in Europa e dietro al quale si nascondono storie diverse, sempre belle da raccontare.

    Una di queste è quella di Sebastiano Tundo, classe 1989 che dopo un periodo di lavoro come ingegnere ha deciso di tornare alle origini di una passione e tradizione familiare che ha segnato e sta segnando la storia delle fertili Valli del Mezzano (FE).

    Come spiega lo stesso Sebastiano le origini dell’azienda agricola che oggi porta il suo stesso nome ed è specializzata nella coltivazione e trasformazione della quinoa biologica italiana sono ben lontane. “Tutto è iniziato nel 1932 quando il mio bisnonno Emilio contribuì alla bonifica della Valle del Delta del Po per poi acquistarne i primi 60 ettari di terreno e dar vita all’azienda agricola. Al tempo produceva cereali e soia che venivano stoccati nei magazzini vicini a casa per poi commercializzarli durante l’inverno. Negli anni gli ettari aumentano e partire dal 1960 grazie anche all’apporto del nipote del fondatore (anche lui si chiamava Emilio) l’azienda si sviluppa eliminando l’intervento di terzisti e gestendo tutte le fasi della filiera internamente: dalla lavorazione del terreno alla semina fino alla raccolta”. Poi nel 2017 il nuovo passaggio di testimone. “Fin da piccolo seguivo mio zio nei campi e così a un certo punto ho deciso di lasciare l’attività d’ingegnere edile per dedicarmi alla mia passione. Nel 2019 ho assunto la titolarità dell’azienda dando una netta svolta a partire dal nome”.

    Nasce infatti l’Az. Agr. Tundo Sebastiano che da subito si rende protagonista di un modello di agricoltura moderna, etico e sostenibile che alla tradizione ereditata unisce un’attività di ricerca e sviluppo per la sperimentazione di nuove colture con la collaborazione dell’Università di Piacenza. Sotto la guida di Sebastiano l’azienda raggiunge i 120 ettari di superficie coltivabile convertendo tutta l’azienda a coltura biologica. Un’importante evoluzione a cui si aggiunge l’attività che rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda: la filiera della quinoa biologica italiana nata nel 2019 con il marchio QUIN.

    Il 2021 è stato l’anno più caldo nell’ultimo secolo e questo ha determinato una resa bassa della quinoa. Tuttavia a causa del crescente trend per un’alimentazione sana e consapevole, orientata al consumo di superfood, la richiesta di quinoa continua a essere in aumento.

    Una crescita di domanda a cui l’azienda è già preparata a rispondere. “Prevediamo di passare da 60 ettari coltivati con una produzione di circa 300-400 q.li del 2021, a 200 ettari con una produzione tra i 2.000 e 3.000 q.li, nel 2022. I coltivatori coinvolti sono oggi circa 20 e 5 aziende partner, con previsione di aumento”, spiega Tundo. Dunque un’estensione delle aree coltivabili, pensata per continuare a garantire lo sviluppo della linea QUIN, lanciata con successo nei più importanti eventi fieristici italiani tra cui Cibus, Sana e TuttoFood. La gamma oggi comprende 13 nuove referenze lanciate da QUIN di cui 5 novità assolute sul mercato: quinoa soffiata al cioccolato, cracker, penne riso integrale e quinoa, fusilli sorgo e quinoa e mezze maniche mais e quinoa. Tutti prodotti naturalmente senza glutine, ad eccezione dei crackers su cui l’azienda ha in corso prove e sperimentazioni.

    Il futuro e lo sviluppo dell’azienda si giocheranno anche su un altro versante, quello tecnologico. Con un importante investimento di 200 mila euro nel 2022, verranno introdotti macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa anche in vista della certificazione IFS a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda.

    Inoltre, sempre nel 2022 verrà installato un impianto fotovoltaico da 70 KW così da rendere autosufficienti da un punto di vista energetico tutti i macchinari presenti in azienda per la lavorazione dei prodotti senza glutine, perseguire quella sostenibilità che è stato sempre uno dei capisaldi dell’azienda.

    QUIN rappresenta la sintesi di un’evoluzione agricola che trae origine da lontano e che non è soltanto una storia imprenditoriale, ma anche di un territorio che strappato dall’acqua e oggi area naturale da preservare. Un connubio tra modernità e tradizione che ha come punto di riferimento il rispetto, sia del territorio che dei lavoratori, fino ai consumatori e utilizzatori finali di tutta la linea di prodotti. QUIN è la testimonianza concreta che un’agricoltura etica e sostenibile è possibile e che ha già fruttato al giovane titolare riconoscimenti, per un modello di business green e una case history di successo non solo per sé, ma anche per una generazione che guarda al mondo agricolo con una rinnovata consapevolezza e un forte sentimento ecofriendly, agli albori di una new farm green generation.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Nuovo accordo quadro tra Next4 e Ulixes Capital Partners: il commento di Davide D’Arcangelo

    Ulixes Capital Partners e il Club Deal Investor Next4 hanno stretto un accordo quadro. La soddisfazione del co-fondatore di Next4 Davide D’Arcangelo.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: l’accordo quadro tra Next4 e Ulixes Capital Partners

    Una grande opportunità di crescita, un’occasione per continuare sulla strada dell’innovazione: così si presenta, secondo Davide D’Arcangelo, il nuovo accordo quadro sottoscritto da Next4. Il Club Deal Investor fondato da Angelo Paletta, Pierluigi Sassi e lo stesso Davide D’Arcangelo ha infatti reso noto l’accordo con Ulixes Capital Partners, holding prestigiosa che grazie a questa ambiziosa operazione entra a far parte del network di Next4. Ulixes Capital Partners è una holding di investimento in startup e PMI innovative italiane, focalizzata sullo sviluppo di progettualità comuni nel corso degli anni a venire. Next4 nasce invece nel 2018 dall’iniziativa di alcuni esperti di politiche industriali e del mercato dell’innovazione. L’obiettivo è di supportare progetti strategici a partire già dall’early stage, accompagnandoli dal progetto al mercato e affiancandoli durante la composizione del team e del management.

    Il commento di Davide D’Arcangelo

    “Ulixes è una realtà importante nel settore del venture capital, con una visione chiara del futuro e un approccio innovativo al business”: queste le parole di Davide D’Arcangelo, tra i fondatori di Next4, in occasione della sottoscrizione dell’accordo quadro con Ulixes Capital Partners. “Per questo”, ha continuato l’imprenditore, “siamo molto felici di questa stretta di mano e siamo certi che questa collaborazione contribuirà a farci crescere ancora sia come investitori che come punti di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiano”. Nel comunicato ufficiale si legge in particolare che sono previste “collaborazioni verticali per l’attività in ambito commerciale e finanziario oltre che in ambito relazionale e comunicativo, garantendo un reciproco arricchimento sia in termini imprenditoriali che di crescita di network”. Next4 continua a lavorare per favorire la nascita di un nuovo ecosistema fertile per le innovazioni, la circolazione di idee e la creazione di nuovi modelli di business.

  • Tutto il fascino e il mistero della foresta norvegese racchiusa in un gin

    Spirit & Colori porta in Italia Bareksten, London Dry Gin autentico e senza compromessi realizzato dopo cinque anni di sperimentazioni e ricerche da uno dei migliori distiller al mondo: Stig Bareksten. Espressione pura della terra scandinava e della sua natura incontaminata, questo spirit morbido, gustoso, si presenta al mondo della mixology come base ideale per la miscelazione classica e sperimentale

     

     

    Nei cocktail bar e lounge bar della Norvegia è il più amato, il più richiesto, il gin per antonomasia. In Italia invece rappresenta ancora un prodotto di nicchia, ma destinato a uscire presto allo scoperto. Stiamo parlando di Bareksten, London Dry Gin, brand norvegese che per conquistare il pubblico italiano ha deciso di affidarsi in esclusiva alla competenza di Spirits & Colori, azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati di alta qualità e provenienti da tutto il mondo. Una realtà che ha solide basi nel mondo del beverage e nasce dall’esperienza di Vino & Design, azienda fondata nel 1999 dall’imprenditore olandese Dick ten Voorde, oggi ai vertici della distribuzione vitivinicola in Italia.

    Bareksten ha un fascino irresistibile e un carattere estremo. È come la terra selvaggia da cui proviene e che racconta a partire da un packaging che è storytelling allo stato puro. La bottiglia nero opaco attraversata da alberi contorti e disegnati con tratti di nero lucido rappresenta la Norvegia e la sua foresta oscura, gotica e drammatica. Un mondo puro e incontaminato che ha ispirato il suo creatore, Stig Bareksten, personaggio iconico, senza eguali, oggi tra i migliori distillatori al mondo. Un traguardo raggiunto dopo un lungo percorso a tappe. Dietro l’imponenza ruvida di quest’uomo, capelli lunghi da amante del metal, folta barba da vichingo, si celano diverse anime e storie. Quella di un bambino cresciuto in una famiglia sempre a stretto contatto con la natura, quella di un pugile talentuoso ma non abbastanza per sfondare, quella di un barman che dopo aver raggiunto una certa notorietà abbandona il banco per inseguire un sogno: creare il miglior gin al mondo. E così è stato. Dopo 5 anni di prove ed esperimenti condotti a partire da un’antica ricetta del 1800, il grande Stig partorisce e consegna al mondo del beverage la sua creatura.

    Nasce un gin senza compromessi, pura espressione della terra scandinava e delle sue foreste, oscure e misteriose. Sono 26 le botaniche di questo London Dry Gin, di cui 19 di provenienza norvegese, alcuni delle quali selezionate e coltivate direttamente da Stig. L’orgoglio di rappresentare il territorio è un tratto costante del brand, obiettivo perseguito anche grazie alla distilleria di proprietà, la Det Norske Brenneri, con sede a Berger che vede manager tutti italiani. Qui i semilavorati provenienti da altre aziende sono banditi e ogni fase della produzione si basa esclusivamente su materie prime trattate e trasformate internamente come accade con la base dell’alcol puro ottenuto dalle patate norvegesi. Un processo virtuoso che conduce a un risultato d’eccellenza, un gin (alc. 46% in vol) morbido, estremamente piacevole al palato, dal sapore fresco e netto di ginepro accompagnato da altri aromi floreali e fruttati. Proprietà grazie alle quali lo spirit si presta molto bene alla miscelazione, sia per la preparazione di cocktail classici come gin tonic e gin martini che per la realizzazione di nuove creazioni.

    Oggi il mercato del gin è saturo, ricco di prodotti di qualitàcommenta Simone Bodini, Global brand ambassador e brand manager Bareksten. – In una situazione di questo genere ciò che fa la differenza è il gusto soggettivo del consumatore che siamo certi di poter avvicinare e conquistare. Bareksten ha tutte le caratteristiche giuste per far innamorare il pubblico italiano: un packaging dal grande impatto visivo, un fondatore carismatico, una storia autentica che non ti stanchi mai di ascoltare e il prodotto, un gin che lavora bene, con botaniche giuste e una netta predominanza di ginepro, valore che molti gin attuali stanno perdendo a causa della preferenza verso altri boquet floreali”.

    Contiamo di raddoppiare il fatturato e siamo certi che il mercato italiano per la sua particolarità distributiva sia quello giusto per avere ottimi risultati. In questo percorso abbiamo il sostegno esclusivo di un partner di eccellenza come Spirit & Colori, una realtà importante del mondo del beverage”, – conclude Andrea Tumiotto, direttore commerciale estero Bareksten.

     

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • PATRIZIA FIANDRINI: Francia, Spagna ed Italia tra le trame dei suoi 10 abiti della Collezione “Adelante” 2022

     

    Dieci outfit che attraversano epoche, stili e culture in una Europa che rimanda al garbo ed alla eleganza.

    Patrizia Fiandrini ritorna sul cartamodello della first line con dieci proposte degne della sua storia.

    Indossati dalla testimonial  Eleonora Cuccu e grazie al video ufficiale che puntualmente accompagna le collezioni del brand  (la cui ambientazione è stata scelta da Lino Del Vecchio che, per la seconda volta a distanza di anni,  ha allestito il set video-fotografico presso lo storico Castello Cenci Bolognetti in Vicovaro), la collezione ha preso vita esprimendo al meglio tutta la sua “anima”.

    Tessuti di prima scelta (Tulle, Raso, Plissè, Satin, Georgette e Crepe) e manufatto totalmente handmade con ricami di altissima sartoria quale è la migliore terminologia per la Maison Fiandrini (che vede anche il supporto della sorella Paola sia per le collezioni del brand che per la storica attività di façon di cui si servono primari marchi di profilo mondiale) caratterizzano cuore e sostanza della “Adelante Collection”.

    Dopo due campionari Daily, la firma con la quale il Brand propone la sua seconda linea e che, causa pandemia, hanno occupato il proscenio degli ultimi due anni, Adelante Collection esprime “ proiezione” verso un futuro migliore e risolutivo rispetto al difficile periodo che l’intera umanità sta attraversando.

    Dopo la presentazione a New York della Collezione 2020, per la quale Patrizia Fiandrini ha ottenuto importanti apprezzamenti da buyer statunitensi, il progetto del brand (come riportato nei media) guardava la possibilità di una presentazione Parigina tramite la sua agenzia di riferimento, Studio Del Vecchio, presente nei Fashion Week internazionali  in circuiti official e no official.

    La stretta pandemica ha sfortunatamente posto un freno al progetto con la necessaria  rivisitazione delle strategie ma non ha impedito la ripresa di un percorso che “Adelante” riconferma come la migliore delle aspettative.

    Come da prassi è possibile indossare i capi presso Modamica di Vimodrone che rappresenta, in esclusiva, il posizionamento del brand in Lombardia oppure recarsi direttamente, previo appuntamento, presso l’Atelier sito nei pressi della città di Perugia.

    La cifra sartoriale oltre che stilistica della linea Fiandrini prevede la personalizzazione delle taglie e delle linee come è giusto che sia a conforto della migliore soddisfazione della sua clientela.

    Anche per il 2022 Federico Mancuso, coadiuvato dall’Hair Stylist Tony Prosia e da Aldo Azzaro come Sound designer, ha fotografato e video ripreso per il catalogo ufficiale (reperibili foto e video sul sito ufficiale del brand) curando la post produzione in linea con la direzione artistica di Lino Del Vecchio.

     

     

  • La Margherita: come liberarsi dei vecchi mobili usati?

    I professionisti dell’azienda, punto di riferimento nel milanese nel settore di sgomberi e traslochi, hanno scelto di condividere alcuni accorgimenti utili per disfarsi della vecchia mobilia senza stress.

    Milano, febbraio 2022 – Quando si effettua uno sgombero o un trasloco oppure quando si vuole semplicemente rinnovare un po’ l’arredamento di casa, spesso ci si trova con un grosso problema da risolvere, ovvero come disfarsi dei mobili usati. Per aiutare chi è alla prima esperienza con uno sgombero o un trasloco e non sa dove mettere la vecchia mobilia, i professionisti de La Margherita – azienda milanese punto di riferimento sul territorio lombardo nel settore – hanno scelto di condividere alcuni consigli utili.

    Innanzitutto, sottolineano gli esperti del team La Margherita, si può considerare l’opzione di guadagnare con i mobili vecchi: nei mercatini dell’usato e, soprattutto, su internet, le opportunità per rivendere gli elementi di arredo usati sono moltissime e in men che non si dica si riuscirà a trovare un acquirente interessato e a disfarsi così dei vecchi mobili in modo semplice e veloce. 

    Un’altra opportunità da offrire ai mobili vecchi, suggerisce lo staff de La Margherita, consiste nel riportarli a nuova vita grazie al riciclo. In molte città sono presenti officine specializzate che si occupano proprio di riciclare tutti i tipi di oggetti, rivendendoli poi una volta trasformati o restaurati. Il riciclo, inoltre, è una scelta amica dell’ambiente, perché consente di evitare gli sprechi e di produrre ulteriori rifiuti.

    Tuttavia, se proprio i mobili usati non possono essere recuperati in alcun modo, non resta che l’opzione della discarica. Attenzione però, avvertono i professionisti de La Margherita: i mobili vecchi non possono essere buttati ovunque, ma unicamente nei centri autorizzati, dove possono essere smaltiti a norma di legge. Un consiglio da seguire alla lettera, soprattutto se si opta per il fai da te (rivolgendosi a ditte specializzate, come La Margherita, le procedure di smaltimento avvengono secondo un iter ben preciso e nella piena ottemperanza della normativa vigente): il mancato rispetto delle regole – con l’abbandono dei mobili in boschi, fiumi o sul ciglio della strada – può comportare infatti sanzioni sia di tipo amministrativo che penale.  

    Resta, infine, l’opzione più comoda e vantaggiosa se ci si vuole disfare dei vecchi mobili usati senza troppo stress e perdite di tempo: rivolgersi a ditte specializzate come La Margherita, che potranno occuparsi del ritiro (completamente gratuito) della vecchia mobilia per poi smaltirla correttamente nelle discariche autorizzate. Un’altra opzione è che, in caso di oggetti di pregio o di valore, i professionisti, dopo un’accurata valutazione, formulino una proposta di acquisto dei vecchi mobili usati: sarà così possibile ottenere un guadagno liberandosi allo stesso tempo dei vecchi elementi di arredo.  

     

  • Un alieno ha portato un disco in dono sulla Terra il giorno di San Valentino

    Nel giorno di San Valentino arriva sulla Terra l’alieno musicista Red Sky che, dopo un viaggio indietro nel tempo di mille anni dalla Neo Tokyo del futuro, porta in dono il nuovo disco “Eros/Thanatos”.

    In un giorno difficile per molti abitanti del nostro pianeta, in cui molti cuori cercano di ripararsi dalle crepe dell’amore, Red Sky condivide la cura adottata nel suo mondo.

    “Sul vostro pianeta, in Giappone, esiste un’antica arte chiamata Kintsugi che consiste nel riparare gli oggetti di ceramica usando polvere d’oro, in modo da evidenziare le crepe rendendole un punto di forza e perfezione. Sul mio pianeta consideriamo la musica come il Kintsugi: qualcosa in grado di riparare le crepe dei cuori, rendendoli più preziosi” dichiara Red Sky.

    Arriva così alle anime terrestri più fragili e sensibili “Eros/Thanatos”, un disco future music composto da 5 brani ibridi con influenze che vanno dal rap al metal e caratterizzato da un sound futuristico con cui Red Sky trascende i generi musicali convenzionali unendo il meglio di ognuno di essi.

    “Eros/Thanatos” è dunque disponibile dal 14 febbraio su tutte le piattaforme di streaming e download online del pianeta Terra.

    Testi e musiche di Red Sky.

    Registrato al Twilight Studio di Senago (MI).
    Mix e Master a cura di Alex Trecarichi.

    Artwork: © @jg.draws00
    Foto: © Vincenzo Finizola

    Ufficio stampa: Luca Sammartino per 0371 Music Press

    Biografia – Red Sky

    “Il cielo è rosso, perché anche il cielo sanguina per tenere accesa la sua stella, e il suo sacrificio è poesia e bellezza per tutti.”

    Red Sky è un musicista Alieno che viene dal futuro con una missione ben precisa: trovare gli ultimi “alieni” – persone fragili, sensibili e rare, che la società tenta di sopprimere ogni giorno e che combattono per tenere accesa la propria stella – rimasti e portarli a Neo Tokyo, prima che la nostra società li trovi e li spenga.

    Seguendo la stessa filosofia di Bruce Lee quando diceva “nessuna via come via, nessun limite come limite”, Red Sky trascende i generi musicali prendendo il meglio da ogni corrente, guidato dal suo inno “la musica è una”.

    Nelle sue canzoni, che definisce “Future Music”, troviamo infatti chitarre post rock, rap conscious, dance anni 90, cantato Giapponese, growl, reggae, black metal e tanto altro, ispirandosi ad artisti poliedrici come Franco Battiato, Caparezza e Dargen d’Amico.

    L’unica costante è l’autentica e libera espressione di sé stessi. Questo è il compito di tutti gli “alieni”: se permetteranno alla società di spegnerli e di togliere loro i sogni diventeranno come tutti gli altri e il mondo sarà un posto ancora più buio.

    Per questo Red Sky ricorda loro ogni giorno: “Non far spegnere la stella”.

    “Faccio musica per aiutare le persone più sensibili di questa società a tenere accesa la loro stella, cioè la loro sensibilità, che è sia una maledizione, in quanto condanna a soffrire di più, ma anche un dono, perché quella sofferenza può essere usata per creare arte. Credo che la musica serva a riparare le crepe dell’anima, e quindi cerco di aiutare queste persone a sopravvivere su questo pianeta.”


    Discografia Album 

    • Tra l’ombra e l’anima [2011]
    • Origami [2013]
    • Solo musica a riempirmi gli occhi [2014]
    • Kamasutra [2015]
    • Kamasutra Reloaded [2016]
    • Cronache di Resistenza [2017]
    • Future Music [2018]
    • E della felicità chi se ne fotte [2019]
    • Sadtape Vol.1 [2020]
    • Avrò smarrito per sempre la via del ritorno [2020]
    • Storie di stelle e di Alieni [2021]
    • Sadtape vol.2 [2021]
    • Eros/Thanatos [2022]

     

    Link Social & Contatti – Red Sky

    ♅ Instagram: https://bit.ly/redskyig 

    ♅ Spotify: https://spoti.fi/2wQuewz 

    ♅ Podcast: https://spoti.fi/3Gs12hg 

    ♅ Sito: https://www.redsky.it/ 

    ♅ TikTok: https://www.tiktok.com/@redskyfuturemusic 

    ♅ YouTube: https://www.youtube.com/c/RedSkyFutureMusic 

  • SOUNDELIRIO “Charlie 2.0” è il nuovo singolo dalle atmosfere rock estratto dall’album Mostralgìa

    Atmosfere rock per descrivere una presa di coscienza

    In radio dall’11 febbraio

     

    «Charlie non si addomestica, Charlie è stato a Hiroshima». È un desiderio di consapevolezza e libertà quello che cantano i Soundelirio in questa sorta di biografia in musica, il cui sound attinge agli anni ‘90 e all’espressione del rock “on the road”.

     

    Soundelirio è un duo. Un progetto insieme recentissimo e antichissimo. Il risultato della fusione di due anime in rock, Francesco Quinto e Alessandro Tacchini, ognuna col suo bagaglio di suggestioni e motivazioni. All’incontro dei due, bastano poche parole, i testi e le sonorità stanno già nascendo. Il primo album è già tutto dentro di loro e viene fuori in pochissimi mesi. Fuori impervia la pandemia. È così che nasce “Mostralgìa”.

     

    Dicono di “Mostralgìa”

     

    «“Mostralgia” è un lavoro di liriche finemente cucite da mano artigiana e da parole scelte con cura, anche se poco funzionali alla massa… visto che se alla massa chiediamo attenzione rischiamo di perderla per strada» Exitwell

     

    «L’esordio regge assolutamente bene nel mix e nella produzione, ha un carattere che si avvia a una sua unicità e ci piace questo piglio sociale che dal titolo promette di non avere peli sulla lingua, tra denunce e romantiche soluzioni che sanno di pop». Raro più

     

    «“Mostralgia” presenta due facce insindacabili: l’antico mestiere del “crossover” americano, del muro di suono, della distorsione e della grinta viscosa da una parte e poi dall’altra troviamo la lirica sociale e un gusto pop nel descrivere quelle maschere che l’uomo ha per vivere la pubblica piazza. Parlando di rock… appunto… un disco quasi epico, quasi progressivo, quasi alternativo…» 100 Decibel 

    Etichetta: BOLESKINE HOUSE RECORDS

    Edizioni:  UDEDI MUSICA E CULTURA

    Radio date: 11 febbraio 2022

    Album release: 26 novembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Facebook: https://m.facebook.com/soundelirio/

    Instagram:https://instagram.com/soundelirio?utm_medium=copy_link

     

    BIO

    I Soundelirio sono: 

    Francesco Quinto, classe 1974, professione avvocato, diplomato in cinematografia, ha parecchie passioni (dalla fisica quantistica allo spiritualismo). Inizia da giovanissimo a scrivere poesie. Poi incontra la chitarra. I primi gruppi rock sono esperimenti in ambito locale, con la collaborazione di musicisti metal (Sebastiano Massetti, Centurion). Qualche brano composto per artisti ascolani. Alla guida degli Ash, tra il 1990 ed il 1992, propone i propri brani in svariati live. Gli Ash fanno da spalla ai Diaframma e a Freak Antoni. 

    Nel 2019 l’incontro con Alessandro Tacchini. La voce e l’anima perfetta per il “supersuono”. Fondano i Soundelirio. Incidono il primo disco (“Mostralgìa”, 12 brani, testi e musica di Francesco) in studio (Baia dei Porci, Nereto) tra ottobre 2020 ed aprile 2021.

     

    Alessandro Tacchini, classe 1978,  nasce ad Ascoli Piceno,  affascinato dagli strumenti musicali all’età di 10 anni si avvicina alla chitarra elettrica e come autodidatta ne apprende i primi rudimenti per poi perfezionare tecnica e studio presso la scuola di musica Suonoergosum di Ascoli Piceno. Nel 1994, con un gruppo di amici,  fonda la sua prima cover band. Dal 2004 fa parte di diverse band. Nel 2017 con i 4Luppoli pubblica l’ep FADE costituito da 7 inediti in lingua inglese per i quali è autore dei testi. Nel 2019 sposa il progetto Soundelirio e la realizzazione dell’album “Mostralgìa” per il quale ha registrato voce principale e cori. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • 4XP, la soluzione innovativa per parcheggi intelligenti con sistema cloud

    4XP nasce a Modena grazie alla lunga esperienza dei soci nel mondo dei servizi di accessi veicolari. I plus delle soluzioni 4XP? Servizio completo, assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, semplicità e ottimizzazione, attenzione per i clienti e prenotazione e pagamenti tramite web e app.

    4XP è un’azienda che propone sul mercato di riferimento una soluzione as a service: un modello grazie al quale le aziende possono noleggiare un software sviluppato da terze parti senza dover acquistare la licenza e con design 100% Made in Italy. Il suo obiettivo è quello di liberare il proprietario del parcheggio da qualsiasi problema, grazie ad un controllo accessi veicolari cloud. Il sistema dei parcheggi cloud 4XP è ideale per gestire anche i piccoli/medi spazi da dedicare a parcheggi privati di qualsiasi business: alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, centri sportivi, università, supermercati, banche, negozi, aree camper, parcheggi e tanto altro ancora. 4XP mette la propria soluzione a servizio di tutti coloro che vogliono un parcheggio con controllo accessi veicolari senza investimenti e senza impegni di gestione. I principi alla base di 4XP sono: design 100% Made in Italy, prodotto innovativo e servizio completo.

     

    Il design dei prodotti di 4XP è 100% Made in Italy. L’Azienda, da sempre, persegue l’obiettivo di raggiungere un livello di eccellenza in tutti i suoi servizi in modo da garantire la piena soddisfazione del cliente con un solo canone di servizio e nessun altro problema a cui pensare, ponendo una particolare attenzione per il cliente degli esercenti, fornendogli gratuitamente il servizio. 4XP vuole la piena soddisfazione del cliente, sia dal punto di vista della qualità dei prodotti che del servizio offerto. Fare qualità significa soddisfare le esigenze grazie ad un insieme di  caratteristiche intrinseche. 

     

    4XP è fortemente legata al concetto di prodotto innovativo: ad oggi è l’unica azienda in Italia a proporre un servizio con un sistema cloud gestito interamente da remoto. Il sistema offre al cliente dell’esercente la possibilità di prenotazione e pagamento tramite web e app.  La piattaforma web e l’App consentono al cliente finale di prenotare il parcheggio, pagare il ticket, ricevere indicazioni stradali e parcheggiare, il tutto con la massima comodità. 

     

    4XP dispone di una soluzione di parcheggi con sistema cloud che gli permette di rivolgersi a un mercato nuovo e servizio completo: dalle apparecchiature necessarie per il suo funzionamento a garantire un’assistenza diretta facendo  riferimento al cliente finale, sgravando il proprietario del parcheggio da qualsiasi incombenza e onere di gestione. Con il sistema 4XP non c’è la necessità di investimenti iniziali, costi di manutenzione, personale impegnato nell’impianto e infrastrutture sw/hw proprie. 

     

    Design Made in Italy + prodotto innovativo + servizio completo sono i concetti d’ispirazione alla base della progettazione e realizzazione dei prodotti di 4XP.

     

    Per rimanere sempre aggiornato, segui 4XP su LinkedIn

  • Calabria: bollette in aumento del 30% nel 2021

    Secondo l’analisi* di Facile.it, in Calabria nel 2021 il costo delle bollette luce e gas è schizzato alle stelle e le famiglie hanno speso, in media, 1.558 euro, valore in aumento del 30% rispetto al 2020.

    Nello specifico, la bolletta elettrica è stata, in media, pari a 645 euro, con un rincaro annuo del 40%; quella del gas, invece, è arrivata a 914 euro, in aumento del 24% rispetto al 2020.

    La brutta notizia è che il 2022 potrebbe andare peggio: se le tariffe attualmente in vigore rimarranno costanti fino a fine anno, a parità di consumi e in assenza di interventi istituzionali, il conto complessivo per le famiglie calabresi potrebbe addirittura superare, in media, i 2.700 euro, vale a dire il 74% in più rispetto al 2021.

    «Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state così alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che il quadro potrebbe restare critico almeno per la prima metà dell’anno, se non di più», spiega Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.it. «Se la situazione non tornerà alla normalità, dopo le misure a  favore delle imprese sarebbe auspicabile un nuovo intervento del Governo a supporto delle famiglie. Una strategia per risparmiare rimane quella di valutare il passaggio al mercato libero; guardando alle migliori tariffe disponibili online, il passaggio potrebbe far risparmiare fino al 22% per il gas e addirittura il 38% per l’energia elettrica.».

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 75.000 contratti di fornitura raccolti a livello nazionale da Facile.it nel 2021 e considerando un consumo medio che, per la Calabria, è  pari a 2758 kWh per l’energia elettrica e 968 smc per la fornitura di gas, prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato. Il risparmio è stato calcolato tenendo in considerazione le migliori tariffe disponibili su Facile.it in data 24 gennaio 2022

     

  • Da Via col vento ad Avatar: ecco i film “generazionali” per gli Italiani

    Tra poche ore verrà presentata la lista ufficiale dei film in nomination per gli Oscar 2022 e sapremo se l’ultima fatica di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio correrà per aggiudicarsi l’ambita statuetta. In attesa dei nomi ufficiali, Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat un’indagine per scoprire quali siano per il pubblico italiano i film generazionali, vale a dire quelle pellicole che più di tutte sono rimaste nei cuori degli spettatori, segnandone le rispettive generazioni.

    I nati negli anni ‘40 e ‘50

    Via col vento, uscito nel 1939 e diretto da Victor Fleming, è stato indicato come film generazionale dai rispondenti nati negli anni ‘40 e negli anni ‘50. La storia di Rossella O’Hara, del suo matrimonio con Rhett Butler e della sua ossessione per Ashley Wilkes, non solo ha sbancato al botteghino degli Oscar, portandosi a casa 10 riconoscimenti, ma ha saputo conquistare ben due generazioni di spettatori, entrando in maniera indelebile nel cuore degli attuali over 70.

    I nati negli anni ‘60

    Non potevano che essere due le pellicole che, parimerito, sembrano aver segnato la generazione di coloro che sono nati negli anni ‘60: La febbre del sabato sera e Grease.

    I due film musicali, usciti rispettivamente nel 1977 e nel 1978, vedono protagonista un giovane John Travolta che, sulle note di brani iconici come Stayin’ Alive e Summer Nights, ha fatto divertire (e ballare) milioni di ragazzi e ragazze.

    I nati negli anni ‘70

    Primo posto ex aequo assegnato anche dai nati negli anni ‘70: a condividere il titolo di film generazionale per questa categoria di rispondenti sono Ritorno al futuro e Pretty Woman.

    I viaggi nel tempo del giovane Marty McFly (interpretato da Michael J. Fox), che nel 1985 ha mostrato a milioni di spettatori il possibile futuro, e la travolgente storia d’amore tra Richard Gere e Julia Roberts (1990), hanno fatto breccia nel cuore di coloro che oggi hanno tra i 40 e 50 anni.

    I nati negli anni ‘80

    I film “generazionali”, così come emerge dall’indagine commissionata da Facile.it, sono spesso storie d’amore e la classifica stilata dai rispondenti nati negli anni ‘80 non fa eccezione: per loro la pellicola più iconica è Titanic.  La storia tra Jack e Rose, interpretati nel 1997 da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, non solo detiene il terzo posto nella classifica dei film con i maggiori incassi della storia, ma agli Oscar si aggiudicò ben 11 statuette.

    I nati negli anni ‘90

    Coloro che sono nati negli anni ‘90 hanno pochi dubbi: secondo l’indagine, il film generazionale per questa categoria di rispondenti è Harry Potter e la pietra filosofale. Il primo capitolo della saga cinematografica, uscito nelle sale nel 2001 con Daniel Radcliffe nei panni del giovane mago, ha saputo stregare una generazione intera; un’impresa non da poco se si considera che ha battuto, almeno in questa graduatoria, pellicole coetanee del calibro de Il Signore degli Anelli.

    I nati negli anni 2000

    Dopo aver conquistato, con Titanic, la vetta della classifica stilata dai nati negli anni ‘80, il regista James Cameron è primo, grazie al film Avatar, anche nella graduatoria dei film iconici indicati dai rispondenti nati negli anni 2000.

    La pellicola, uscita nelle sale nel 2009, si è lasciata alle spalle titoli del calibro di Pirati dei Caraibi o The Avengers, non solo in questa speciale classifica: Avatar, ricordiamolo, è anche il film che ad oggi ha incassato maggiormente al cinema a livello mondiale.

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 19 ed il 22 novembre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.018 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale. 

    Immagine © Nyul

  • San Valentino a Napoli: visite guidate in città tra arte e amore

    Un San Valentino celebrato in tanti luoghi di tutta la città con la proposta di itinerari turistici dell’amore. È questa l’iniziativa messa in campo dall’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato d’intesa con tutte le dieci Municipalità.

    °Vogliamo sempre più caratterizzare la nostra azione amministrativa con la programmazione, la concertazione territoriale e con le categorie – dichiara l’Assessore Armato – in modo di attuare davvero un piano di rilancio del turismo”.

    Si conclude così il programma turistico e culturale finanziato dal Poc Campania 2014-2020 iniziato lo scorso dicembre con il programma “Ri-nascita – Natale a Napoli”, e che ha avuto il suo clou nello straordinario concerto di Capodanno Passione Live.

    Gli eventi di San Valentino si svolgeranno nel pomeriggio di lunedì 14 febbraio in dieci aree diverse della città.

    I cittadini e i turisti interessati verranno accompagnati alla scoperta di luoghi e siti simbolici da guide turistiche professionali e autorizzate.

    Il tutto, come di consueto, verrà svolto in completa ottemperanza delle norme sanitarie vigenti.

    Per partecipare all’appuntamento occorrerà presentarsi, dunque, lunedì 14 febbraio nei luoghi e negli orari prestabiliti dal programma quivi allegato. I tour proposti partiranno dagli orari sotto indicati ed avranno una durata variabile dai 60 ai 90 minuti. Qui di seguito, la programmazione nello specifico prevista per le dieci Municipalità del comune di Napoli:

    I MUNICIPALITÀ: Le leggende dell’amore | Ore: 17:30 | Ritrovo: Ingresso Castel dell’Ovo |
    “E per l’amore: voi certamente sapete che tutte le cose in Napoli, dalle pietre al cielo, sono innamorate”, ci dice Matilde Serao per introdurre alcune delle storie che vi racconteremo attraversando il borgo di Chiaia; dal Castel dell’Ovo a Piedigrotta, narreremo la storia e la geografia di Napoli attraverso le nostre leggende.
    Principali posti visitati: esterni di Castel dell’Ovo, la Villa Comunale e le sue fontane e la cassa armonica, la Riviera di Chiaia e Mergellina.

    II MUNICIPALITÀ: “Vizi” d’amore ai Quartieri Spagnoli, da Bammenella a Filumena | Ore: 17:30 | Ritrovo: Ingresso Palazzo BNL (Via Toledo/Via Diaz) |
    Vuoi per l’occupazione americana, vuoi per la fame sofferta nel dopoguerra, Napoli fu una delle città più floride di case di tolleranza; un “vizio” che ha ispirato diversi autori, come Raffaele Viviani ed Eduardo De Filippo. “Bammenella ‘e copp”e Quartiere” e “Filumena Marturano” ci accompagneranno nella narrazione di questi amori tormentati, ambientati tra i vicoli che attraverseremo.
    Principali posti visitati: Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario, largo baracche, murales di Via D’Addeo, il Santuario di Santa Maria Francesca delle cinque piaghe.

     

    III MUNICIPALITÀ: Ammore e niente cchiù… Totò e le sue passioni al Rione Sanità | | Ore: 17:00 | Ritrovo: Porta San Gennaro (di fronte metro Piazza Cavour) |
    Uno straordinario viaggio nel tempo nel borgo dei Vergini e della Sanità, dove nacque e visse il grande Totò. Un tributo al Principe della risata, che, per l’occasione, tornerà sim-bolicamente nei luoghi della sua infanzia dove l’installazione luminosa “core analfabeta”, realizzata da Tiziano Corbelli fa bella mostra di sé, raccontandoci uno spaccato della sua vita. La nobiltà di Palazzo dello Spagnolo e Palazzo Sanfelice e la miseria dei vicoli, l’austera imponenza della basilica di Santa Maria della Sanità e l’umanità brulicante del rione faranno da scenografia ad una narrazione, ci svelerà non solo il maestro dell’arte della risata, burattino, cantante, attore ed autore, ma soprattutto il Totò privato, quello degli amori più intimi, attraverso il racconto di un doppio binario di dolore e di gioia, di parole e musica, e di pensieri, poesie e ricordi tutti dedicati al genio napoletano.
    Principali posti visitati: Porta San Gennaro, Piazza Vergini, il Palazzo dello Spagnolo e la casa di Totò.

     

    IV MUNICIPALITÀ: Amori nel cuore di Napoli | Ore: 17:30 | Ritrovo: Piazzetta Pietrasanta (lungo Via Tribunali) |
    Alla scoperta di amori ideali, leggendari, passionali, talvolta “criminali”, nel Cuore di Napoli, tra letteratura, arte e celebri personaggi. La narrazione delle storie di Boccaccio e Fiammetta, di Giovanni Pontano e di sua moglie, di Dante e Beatrice, ma anche delle leggende di Donn’Albina, Donna Regina e Donna Romita e della Sirena Partenope e degli amori “criminali” che coinvolsero il Principe Carlo Gesualdo, la moglie Maria d’Avalos ed il suo amante Fabrizio Carafa e che segnarono la vita di Eleonora Pimentel Fonseca, ci accompagneranno lungo le piazze ed i vicoli di San Lorenzo e della Vicaria.
    Principali posti visitati: Cappella Pontano, la Chiesa del Purgatorio ad arco, la Chiesa di San Lorenzo Maggiore, San Gregorio Armeno, Spaccanapoli e Piazza San Domenico Maggiore.

     

    V MUNICIPALITÀ: Amori e regali popolari | Ore: 16:00 | Ritrovo: Ingresso Floridiana (Via Cimarosa) |
    Sulla collina del Vomero, dalla Floridiana, l’imponente villa che Ferdinando IV di Borbone acquistò per la moglie morganatica Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e, precedentemente, vedova del principe Benedetto III Grifeo di Partanna, alla Pedamentina, la scalinata che, dall’austero e regale Castel Sant’Elmo conduce alla Napoli brulicante di un’umanità semplice, tra panorami mozzafiato che hanno ispirato versi, canzoni ed amori regali e popolari.
    Principali posti visitati: la Floridiana, la scalinata che conduce da Castel Sant’Elmo alla Napoli popolare, Villa Santarella e la casa di Ernesto e Roberto Murolo.

     

    VI MUNICIPALITÀ: Rinascita con amore | Ore: 17:00 | Ritrovo: Ingresso Chiesa Santi Pietro e Paolo (Via Attila Sallustro) |
    Un significativo tour del Parco Merola di Ponticelli, conosciuto dopo il progetto di riqualificazione sociale e urbana avviato nel 2015, come Parco dei Murales ed esempio virtuoso di un processo di rigenerazione urbana e sociale che parte dall’amore per la propria terra.
    Principali posti visitati: interno Parco Merola con i murales realizzati da street artist di fama internazionale come Jorit, Rosk&Loste e Fabio Petani.

     

    VII MUNICIPALITÀ: Ammore ammore | Ore: 17:00 | Ritrovo: Piazza Guarino |
    Un racconto che attraverserà il quartiere di S. Pietro a Patierno, tra le evidenze storiche e gli edifici di arte contemporanea. Partiremo dal Murales dedicato dall’artista Jorit a Nino D’Angelo, con un racconto sulla vita artistica di un autore che, cantando di sentimenti, proprio come la sua terra, ha saputo innovarsi, rinnovarsi e imporsi per la qualità della sua musica oltre i confini cittadini.
    Principali posti visitati: Antico Casale di S. Pietro a Patierno, il Santuario di San Pietro e i murales di Jorit.

     

    VIII MUNICIPALITÀ: L’amore che riscatta| Ore: 17:00 | Ritrovo: Fermata Metro “Piscinola-Scampia” |
    Un tour di Scampia che partirà dalla Villa Comunale per toccare le sedi di Associazioni, gruppi di Volontariato e luoghi di aggregazione che hanno e stanno cambiando il volto di un quartiere che ha tantissime storie di rigenerazione e riscatto da raccontare. Un luogo che vi sorprenderà, al di là dei luoghi comuni, per la sua energia e umanità.
    Principali posti visitati: la Metro dell’arte “Piscinola-Scampia” con illustrazione delle opere esposte; i resti archeologici della Villa Romana.

     

    IX MUNICIPALITÀ: La ricerca dell’amore perduto | Ore: 17:00 | Ritrovo: Colombarium, Via Pigna n°35 |
    Soccavo sarà al centro della nostra narrazione che partirà dalla discussa Croce di Piperno, al centro di aneddoti sulla ricerca del Graal, posta all’incrocio di quattro strade centrali che attraversano in quartiere, per un racconto sulla storia del territorio, basata sull’estrazione della Pietra dalle cave presenti nella zona, alla ricerca delle “pietre parlanti”, delle evidenze storiche e dei segnali di riscatto di una comunità.
    Principali posti visitati: il colombario di Via Pigna, la croce di Piperno, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

     

    X MUNICIPALITÀ: I volti dell’amore | Ore: 17:00 | Ritrovo: Ingresso Ex Base Nato, Viale della Liberazione n°115 |
    La controversa Bagnoli ci mostrerà le sue diverse sfaccettature, partendo dalla ex base Nato per proseguire a passeggio nell’ex quartiere operaio dove nacquero i “menestrelli” dei Campi Flegrei, i fratelli Bennato fino alla chiesa dedicata a Maria SS. Desolata, sua patrona. Racconteremo di un quartiere resiliente, orgoglioso delle sue ferite ma unito, sotto l’amore della sua Madonna conservata nella chiesa Neoclassica.
    Principali posti visitati: gli edifici Liberty dei Campi Flegrei, la Chiesa di Santa Maria Desolata, e i murales della stazione della Cumana, Piazza Bagnoli.

     

  • Riva Acciaio, dalle origini agli obiettivi futuri

    Obiettivi in linea con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici: su questo, nonché su qualità e innovazione, lavora Riva Acciaio, che conta oggi oltre 1.000 dipendenti e cinque stabilimenti attivi in Italia.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: la storia dell’azienda

    Riva Acciaio nasce in seno a Gruppo Riva nel 1954. L’attività si basa sull’iniziativa imprenditoriale dei fratelli Emilio e Adriano Riva. Oggi l’azienda conta oltre 1.000 dipendenti e cinque stabilimenti attivi e si è affermata con competenze e impegno come leader in Italia per la produzione siderurgica. Le sedi sono dislocate a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). La produzione di Riva Acciaio è destinata però anche al mercato internazionale europeo: gli acciai per prodotti lunghi rispettano standard di alta qualità. L’azienda è da sempre anche fortemente impegnata sul fronte della ricerca e dell’innovazione: basti pensare allo stabilimento di Lesegno, un centro all’avanguardia che collabora con enti e Università. Al suo interno è collocato il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, uno strumento prezioso e ambito. Gli stabilimenti di Caronno, Cerveno, Malegno e Lesegno hanno ottenuto la certificazione IAFT 16949 che permette di rifornire il mercato dell’auto. Lo stabilimento di Sellero invece è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001. Si punta al miglioramento delle performance e a mantenere gli stakeholder al centro delle politiche aziendali. I processi sono costantemente monitorati, così come i sistemi di gestione.

    Riva Acciaio e l’impegno per la tutela ambientale

    Riva Acciaio abbraccia a pieno il documento stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente intitolato “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. Il progetto ha come obiettivo il definire la posizione dell’Italia in merito all’economia circolare, in continuità con gli impegni adottati in occasione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il principale player italiano in ambito siderurgico non poteva sottrarsi dall’affrontare questa sfida: Riva Acciaio lavora per condurre l’industria del comparto verso principi sempre più green, che mirano alla riduzione delle emissioni, prodotti più durevoli e più riciclabili. Le caratteristiche dell’acciaio in questo senso favoriscono la transizione delle industrie siderurgiche. Questo materiale infatti è riciclabile e durante le fasi di riutilizzo non perde le sue originarie proprietà, risulta quindi in linea con gli obiettivi ambientali prefissati. Riva Acciaio è già impegnata nella produzione sostenibile dell’acciaio grazie al rottame “end of Waste” e l’utilizzo dei forni elettrici.

  • La selezione dei migliori distillati al mondo

    Spirits & Colori dal 2016 seleziona e distribuisce in Italia spirits di conclamata qualità, provenienti da ogni parte del mondo. Grazie all’ampio catalogo è un punto di riferimento per cocktail bar, trendy lounge bar e ristoranti alla ricerca di prodotti inediti, capaci di stupire i propri clienti

     

    Misurazione precisa degli ingredienti, luci soffuse e poi movimenti lenti ed eleganti per amalgamare sentori e sapori provenienti da tutto il mondo. Se oggi la mixology è considerata anche in Italia un’arte capace di ammaliare e coinvolgere sempre più persone, è grazie a una folta schiera di bartender che continuano a formarsi e a sperimentare nuove soluzioni, ma non solo. Il merito è anche di chi sta dietro le quinte e silenziosamente viaggia lungo gli angoli sperduti del mondo alla ricerca di prodotti inediti e di valore, fondamentali per costruire nuove esperienze di gusto. Protagonista di questa costante esplorazione e ricerca è, dal 2016, Spirits & Colori, azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Una realtà che ha solide basi nel mondo del beverage e nasce dall’esperienza di Vino & Design, azienda fondata nel 1999 dall’imprenditore olandese Dick ten Voorde, oggi ai vertici della distribuzione vitivinicola in Italia.

    Dal 2016 a oggi Spirits & Colori ha selezionato un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori provenienti da tutto il mondo e capaci di stupire anche i palati più esigenti grazie a distillati riconosciuti per una qualità assoluta che si esprime attraverso diversi fattori: materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione.

    Al momento il catalogo di Spirits & Colori comprende circa 400 distillati di varia tipologia tra: amari, armagnac, assenzio, calvados, brandy, jenever, grappe, liquori, mezcal 100% agave, rum, pisco, sciroppo, satal, tequila 100% agave, vermouth, acquavite, vodka e whisky.

    Con oltre 400 etichette in catalogo – commenta Dick ten Voorde, fondatore dell’azienda – vogliamo intercettare e soddisfare qualsiasi tipo di palato, dal più esigente al più curioso, perseguendo i valori della qualità e della tradizione, ma anche dell’originalità e della creatività. Da sempre ciò che orienta la nostra mission è la ricerca e la selezione di aziende in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza. Non solo, perché anche l’innovazione è un elemento che ci interessa, perché saper offrire un prodotto che non c’era è anche un modo per stupire la propria clientela, anche quella più sofisticata. Per questo esperti di mixology, cocktailbar, loungebar, ristoranti e hotel guardano a Spirits & Colori a un partner capace di fornire suggestioni senza limiti di provenienza e di gusto”.

     

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Serenissima Ristorazione accresce il proprio impegno nella salvaguardia dell’ambiente

    Serenissima Ristorazione ha sposato i princìpi cardine dell’Agenda 2030 dell’ONU. In un’intervista edita da “Ristorando”, il CFO Tommaso Putin ha parlato dei progetti più significativi per il presente e per il futuro del Gruppo.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: l’adozione degli obiettivi dell’Agenda 2030

    Il Covid-19 non ha fatto perdere di vista le problematiche collegate alla crisi climatica, anzi se possibile è vero l’esatto contrario. Infatti, i mesi di chiusura forzata hanno reso evidente l’avanzare indisturbato della natura nell’assenza dell’intervento umano, facendo comprendere ancora di più sia ai policy maker che alle aziende l’importanza della salvaguardia ambientale. Un esempio di questo sistema di causa-effetto è stato il fare propri, da parte di Serenissima Ristorazione, i traguardi dettati dall’Agenda 2030, approvata e condivisa in sede ONU. In linea con i princìpi difesi e promossi da moltissimi anni, il Gruppo guidato da Mario Putin ha quindi scelto con convinzione di dedicarsi a progetti e opere in grado di traghettare l’impresa verso una transizione ecologica che porti anche ad uno sviluppo economico. Serenissima Ristorazione concretizza tale obiettivo attraverso tre linee d’azione principali: la prima è quella di rendere prossimi allo zero gli sprechi alimentari; la seconda è la riduzione della quantità di plastica negli imballaggi; la terza, e ultima, è la produzione e la condivisione della cultura legata alle tematiche ambientali. Grazie al perseguimento di tali politiche, nel 2021 il Gruppo è stato insignito del prestigioso Premio Emas Italia, a riconoscimento del proprio operato.

    L’intervista a Tommaso Putin, CFO di Serenissima Ristorazione

    In una recente intervista pubblicata su “Ristorando”, testata giornalistica per le realtà della ristorazione organizzata, Tommaso Putin, CFO di Serenissima Ristorazione, si è inserito nel discorso collegato agli obiettivi dell’Agenda 2030 ribadendo l’impegno dell’azienda ed elencando a tale proposito le principali iniziative adottate negli ultimi tempi. Tra queste: l’impiego di un sistema informatico di tracking dei prodotti a magazzino, il quale indica di dare precedenza a quelli che scadono prima degli altri e la partnership con il progetto basato sulla circular economy, e avviato dal Biova Project, che raccoglie il pane in eccesso presso la grande distribuzione organizzata trasformandolo in birra e dandogli così anche nuovo valore commerciale. La vera differenza, tuttavia, la fa l’importanza che il Gruppo attribuisce alla vision, ovvero alla riflessione collettiva sull’elaborazione di un modello generale di sostenibilità adeguato e duraturo nel tempo. In quest’ottica, Serenissima Ristorazione prevede già adesso, per un target di professionisti coinvolti negli appalti, un aggiornamento dedicato alle corrette metodologie produttive e di ripartizione, mentre negli istituti scolastici dove è presente con i propri servizi ha avviato programmi di responsabilizzazione ricchi di giochi interattivi e coinvolgenti.

  • Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria. Creatività ecosostenibile

    Le collezioni di design by Marco Pisati da quasi 10 anni portano l’emozione del colore nel bagno contemporaneo.

    Lungimirante e coerente, con questi due aggettivi è possibile sintetizzare l’intuizione strategica che ha portato Gattoni Rubinetteria a intercettare la crescente esigenza di personalizzazione dell’ambiente bagno. Grazie al sodalizio con il designer Marco Pisati nacque, ormai quasi un decennio fa, la serie Color, capostipite del “progetto colore”, che rappresenta tuttora uno dei cavalli di battaglia del catalogo dell’azienda. Cura dei dettagli stilistici, funzionali e Green attitude trovano la loro perfetta espressione in una gamma di miscelatori altamente identitaria per il brand Gattoni.

    Color, con il suo design essenziale e le sue linee eleganti, coniuga libertà nella personalizzazione e risparmio idrico: i miscelatori si distinguono infatti per le originali leve colorate, disponibili in diverse tonalità, e per la presenza di una speciale cartuccia, pensata per razionalizzare i consumi d’acqua, in linea con la filosofia aziendale votata all’ecosostenibilità. La sua evoluzione nella serie Color Cube eleva la creatività al quadrato attraverso il solido profilo geometrico.

    Le numerose finiture disponibili spaziano dalle nuance neutre, come cromo, bianco e nero matt, passando per il tortora, alle tonalità più brillanti, quali il giallo, l’arancione, il rosso, il blu ed il verde. Le molteplici tinte pastello si abbinano felicemente ai complementi di arredo più moderni, per una personalizzazione vivace dell’ambiente bagno. Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria, inoltre, sono pensate per adattarsi agevolmente alle esigenze specifiche di installazione. Versatili e funzionali, offrono la possibilità di scegliere tra differenti altezze del miscelatore e di attingere a una gamma completa di versioni, per lavabo piano, bacinella d’appoggio, lavabo ad incasso, fino alle soluzioni per doccia e per vasca.

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Aequor srl. Innovazione, sostenibilità e tutela della salute

    Aequor srl di Manerbio (BS) è una giovane impresa caratterizzata da pensiero innovativo, elevata professionalità, attenzione alle esigenze umane e impegno ecosostenibile.

    Il punto di forza dell’azienda bresciana è il brevetto internazionale di alto profilo innovativo Fullerbath®, una resina 100% made in Italy. Si tratta di un materiale composito, formato da un’alta percentuale di cariche minerali e bassa percentuale di polimeri poliesteri e acrilici di elevata purezza. Grazie al rivoluzionario utilizzo del fullerene C60, le superfici dei prodotti Aequor srl sono attivamente antibatteriche, ovvero, il contatto con Fullerbath® elimina e impedisce lo sviluppo di batteri sulle superfici. Il prodotto, inoltre, è ipoallergico, riciclabile al 100%, facilmente ripristinabile ed è realizzato con stampaggio a freddo, evitando così l’utilizzo altamente impattante di forni. Infine è resistente al fuoco (classe 1) ed ai raggi UV. Il composto è inerte, compatto e non poroso, facilmente lavorabile e dall’aspetto simile alla pietra naturale.

    Per queste sue specificità, nel novembre dello scorso anno Aequor srl è stata premiata all’interno del contest del CNA “Cambiamenti 2021”, classificandosi terza su oltre mille start-up partecipanti.

    Ricerca e solidità progettuale sono i punti di forza dell’azienda di Manerbio, co-fondata da Palmiro Gozzini e Alessio Ligato. Deve il proprio nome alla parola latina che significa mare, distesa d’acqua. Un tributo questo all’imperatore Vespasiano che mise a punto il sistema dei bagni pubblici romani, ricavandone notevoli risorse economiche grazie al recupero dell’ammoniaca.

    Ideatrice di un prodotto a dir poco versatile, che può risultare vincente nei più svariati campi di attività, al momento l’azienda propone un’ampia gamma esteticamente curata di sanitari, lavabi, vasche e piatti doccia, questi ultimi in quattro finiture e cinque colori. In particolare, all’interno del catalogo, spicca la collezione Dream disegnata dall’architetto e designer Simone Micheli.

    Aequor è quindi una giovane e dinamica impresa, destinata a crescere rapidamente, in quanto capace di armonizzare la propria offerta, secondo la celebre formula di Vitruvio, “solidità, utilità e bellezza”.

    www.aequor.eu

  • Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, i numeri della provincia di Varese in 30 anni di attività

    Dal 1991 a oggi, Fondazione Cariplo ha sostenuto migliaia di progetti su tutto il territorio lombardo e nelle province piemontesi di Novara e Verbania. Andrea Mascetti: numeri possibili grazie ad una forte azione di condivisione.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: “Da Fondazione Cariplo impegno poderoso, successo possibile grazie al metodo”

    Oltre 35mila progetti sostenuti e più di 3,5 miliardi di euro donati: è il bilancio dei 30 anni di attività filantropica portata avanti da Fondazione Cariplo. Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca, Servizi alla persona: sono questi i settori tradizionali di intervento dell’Ente, che dal 1991 ha preso il posto della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde. Nella sola provincia di Varese, Fondazione Cariplo ha offerto il suo supporto per un totale di 1.859 iniziative e 163 milioni di euro. Uno sforzo non indifferente in termini di risorse. Tuttavia, secondo Andrea Mascetti, “non è nei numeri che si vede l’opera della fondazione”. Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, insieme con gli altri commissari della Commissione Centrale Elisa Fagnani, Giuseppe Banfi e Sarah Maestri, ha infatti dichiarato: “I dati presentano un impegno poderoso della Fondazione sul nostro territorio, ma è soprattutto il metodo con cui in questi anni ha saputo indicare la strategia di intervento a contraddistinguerla”. I risultati ottenuti da Fondazione Cariplo sono frutto della “capacità di costruire alleanze con gli enti di terzo settore e con le istituzioni”. A questa, sottolinea Andrea Mascetti, si aggiunge anche “il prezioso contributo della fondazione della comunità locale di Varese”.

    Andrea Mascetti: le principali iniziative a favore del territorio varesino

    Le risorse destinate alla provincia di Varese in 30 anni di attività di Fondazione Cariplo sono state così suddivise: 18,2 milioni destinati al settore Ambiente, 15,6 alla Ricerca scientifica, oltre 44,6 milioni al settore Culturale e infine 84,4 ai Servizi alla persona. “La cultura, il sociale, l’attenzione all’ambiente e il sostegno alla ricerca scientifica – ha commentato Andrea Mascetti insieme con gli altri commissari varesini – sono da sempre i capisaldi, anche se, sempre di più la Fondazione opera con obiettivi trasversali”. Tra gli interventi più rilevanti, ovvero di dimensioni significative e di particolare impatto per la comunità, spiccano il progetto Palazzo Verbania, gli archivi di Piero Chiara e Vittorio Sereni del Comune di Luino, la realizzazione del Polo museale del Medioevo nel Seprio presso l’ex Monastero di S. Maria Assunta in Comune di Cairate, il Centro Multiservizi per le Disabilità e la Famiglia della Fondazione per disabili Intellettivi e Relazionali Renato Piatti e infine il progetto MO.V.E.O.N. – MObilità leggera in VallE OloNa.

  • Gli italiani lasciano casa dei genitori a 26 anni compiuti

    I giovani italiani restano in casa coi genitori fino a 26 anni ma, sovente, è una scelta obbligata. È questa una delle evidenze emerse dall’indagine – realizzata dagli istituti mUp Research e Norstat per Facile.it – che se da un lato ha testimoniato come l’età media a cui i ragazzi lasciano il nido famigliare per andare a vivere in autonomia sia alta, soprattutto se confrontata con la maggior parte dei paesi del Nord Europa dove la media è inferiore ai 22 anni, dall’altro ha certificato come a costringerli a fare questa scelta sia l’impossibilità di pagare un mutuo o un affitto prima di raggiungere i 26 anni.

    L’analisi – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta* – ha messo in evidenza come, considerando l’uscita di casa da parte dei giovani italiani, ci sia una differenza tra uomini e donne: i primi, mediamente, lasciano la casa di origine appena prima di compiere 28 anni, le seconde, invece, poco dopo aver tagliato il traguardo del 25 esimo compleanno.

    Chi ha lasciato il nido famigliare…

    Tra coloro che hanno lasciato la casa di origine, più di 6 su 10, pari a oltre 19 milioni di persone, lo hanno fatto per andare a convivere con il proprio partner, percentuale che arriva al 69,7% se si considera il solo campione femminile.

    Più di 1 rispondente su 10 (equivalenti ad oltre 3 milioni e mezzo di individui) ha lasciato il nucleo per lavorare fuori sede, mentre il 7,7% per studiare in una città differente da quella in cui viveva.

    Dove vivono oggi coloro che sono usciti di casa? Quasi la metà (48,7%), vale a dire più di 16 milioni di italiani, abita in una casa in affitto, percentuale che sale fino a raggiungere il 52,5% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 25-34 anni. Sono 8 milioni (25,2%), invece, quelli che vivono in una casa di loro proprietà, ma “solo” 3.300.000 (21,4%) sono donne.

    …e chi vive ancora con i genitori

    Tra chi non ha ancora abbandonato il nido famigliare, quasi 1 su 4 (vale a dire circa 2 milioni e mezzo di individui) è costretto a questa scelta perché nonostante lavori non può permettersi di andare a vivere da solo. A vivere questa condizione sono soprattutto le donne – se si prende in esame solo questo sottogruppo la percentuale arriva al 26,1% – e chi ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni (28,4%).

    Sebbene, come detto, l’età media di chi lascia la casa di origine sia di poco superiore ai 26 anni, sono decisamente tanti i 30-44enni che, invece, abitano ancora con i genitori: si parla di 2,7 milioni di rispondenti.

    C’è anche chi preferisce rimanere con mamma e papà nonostante abbia la possibilità economica di uscire da casa; si tratta del 19,4% del campione totale, vale a dire più di 2 milioni di rispondenti.

    Quando si torna da mamma e papà

    Tanti, 450mila (4,2%), anche coloro che sono tornati a vivere con i genitori dopo una separazione/divorzio; questa tendenza è diffusa soprattutto tra il campione maschile (6,6%) a dimostrazione di come, nei maggior parte dei casi, a seguito di una pratica di divorzio l’abitazione rimanga alla donna.

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Al via gli Open Day 2022 di Facile.it Partner

    Riparte il tour di Open Day organizzati da Facile.it Partner, la rete di intermediari assicurativi indipendente che fa capo a Facile.it. Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2021, , l’azienda riparte con un ricco calendario di incontri pensati per presentare le molte opportunità e i vantaggi offerti agli intermediari assicurativi che vogliono entrare a far parte della rete di Facile.it Partner.

    Il tour 2022 toccherà 9 regioni con 12 eventi in altrettante città. Il primo appuntamento è previsto a Torino il 16 febbraio, dalle 17.00 alle 18.30, presso lo spazio Coworking Copernico Garibaldi (Corso Valdocco 2, 10122 Torino). L’evento, che si svolgerà dal vivo e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, è gratuito ma con registrazione obbligatoria al sito https://eventifacilepartner.it/opendayTorino

    «Visto il successo del tour 2021 abbiamo deciso di potenziare la nostra attività sul territorio mettendo a punto un calendario di incontri ancora più ricco» spiega Igor Tunesi, Direttore di Facile.it Partner. «Si tratta di eventi pensati per presentare ai professionisti del settore assicurativo la nostra offerta, la piattaforma Shark – tecnologia proprietaria in grado di gestire l’intero processo di vendita – e il modello di remunerazione all’avanguardia che riconosciamo ai collaboratori.».

    Dopo l’evento di Torino, il tour degli Open Day di Facile.it Partner continuerà il suo giro d’Italia con la tappa di Verona (il 2/3 presso l’Azienda Agricola Gini Sandro e Claudio a Monteforte d’Alpone) e quella di Milano (il 9/3 presso il Coworking Copernico Milano Centrale), per poi proseguire con gli appuntamenti in Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Puglia e Friuli-Venezia Giulia.

    Facile.it Partner

    Facile.it Partner è la rete di intermediari assicurativi di Facile.it; nata nel 2012 è cresciuta arrivando a diventare la rete indipendente più grande d’Italia. Il progetto conta oggi più di 3.000 collaboratori su tutto il territorio nazionale.

     

  • Investimenti immobiliari: è exploit di compravendite delle seconde case

    Gli italiani investono nel mattone nonostante gli effetti devastanti sui mercati derivanti dall’aumento vertiginoso dei prezzi di energia e materie prime. Ma, a differenza di quanto si possa immaginare, ad essere richieste da chi vuole acquistare casa sono le seconde case.

    Il 2021, infatti, chiude con una forte crescita delle compravendite delle seconde case: + 44% rispetto al 2020. Il motivo, secondo gli analisti, è sempre la pandemia, le cui restrizioni hanno spinto sempre più italiani a prediligere case più spaziose, preferibilmente in campagna o nei piccoli centri d’arte, ovvero località raggiungibili con mezzi propri e lontane dalla folla.

    La seconda casa, inoltre, è una scelta favorita dallo smart working, che consente di lavorare o studiare da remoto in tutta tranquillità, e dalla voglia di turismo di prossimità, soprattutto nei fine settimana, ma anche per un utilizzo più prolungato nel tempo.

    La crescente domanda delle seconde case, insomma, sarà sempre più votata alla riqualificazione energetica, alla tecnologia e alla sostenibilità, tutti fattori che determinano prezzi e canoni più elevati e, di conseguenza, clientela selezionata.

  • Applied si affida a Pragmatika per gestire la relazione con i media

    Comunicare e valorizzare la piattaforma di servizi e soluzioni che la rendono un partner di riferimento nei percorsi di transizione digitale delle industrie italiane. Con questo obiettivo, Applied ha individuato in Pragmatika il partner giusto per gestire le media relations.    

     

    Bologna, 10 febbraio 2022 – Formazione, soluzioni tecnologiche, servizi di integrazione, marketing e comunicazione. La transizione verso l’adozione del paradigma digitale da parte delle organizzazioni manifatturiere italiane si compone di una serie di azioni e attività che devono essere coordinate e gestite con visione strategica e competenza.

    Applied, realtà che integra società con un approfondito know-how e una lunga esperienza nel mondo advertising e comunicazione IT, si pone come partner di riferimento nella progettazione e gestione di un percorso di innovazione continuo e sostenibile.  L’eco-sistema Applied comprende – oltre a servizi e soluzioni infrastrutturali, organizzative, gestionali e tecnologiche – anche un’offerta legata alla formazione delle risorse umane, al marketing e alla comunicazione, aspetti oggi abilitanti per generare una solida conversione a un modello di azienda compiutamente digitale.

    Applied, che nel 2021 ha registrato un fatturato di 28 milioni di euro e conta su un organico di 272 dipendenti, opera attraverso tre divisioni: Enterprise Management Systems è l’area che si occupa di supportare i clienti nell’applicazione delle infrastrutture in grado di incrementare efficienza ed efficacia dei processi aziendali;  Industrial Solutions supporta le aziende manifatturiere con soluzioni verticali e specifiche per i diversi comparti; Interactive, infine, interviene nello sviluppo di progetti di digitalizzazione delle attività di marketing e comunicazione finalizzati ad accrescere visibilità e performance delle organizzazioni verso i mercati target.

    Il nostro obiettivo è accompagnare i clienti lungo tutta la catena del valore nell’ambito della transizione digitale. Per comunicare questo approccio globale, abbiamo ritenuto che Pragmatika fosse il partner più indicato considerando anche le competenze che l’agenzia ha maturato sui temi dell’innovazione tecnologica”, ha sottolineato Luca Molducci, CEO di Applied. 

    “Crediamo fortemente nella visione innovativa di Applied sui temi della digitalizzazione. Considerare non solo la tecnologia ma anche gli aspetti legati alla formazione, al marketing e alla comunicazione, spesso non adeguatamente valorizzati, è senza dubbio un aspetto distintivo del gruppo. Siamo lieti di collaborare affinché un approccio così consapevole ed efficace sia sempre più conosciuto dalla pubblica opinione”, ha dichiarato Rossella Lucangelo, Presidente e CEO di Pragmatika

  • Cercare e Trovare Le Immagini Di Un Sito Web Su Google e Bing

    Se gestisci il tuo sito web, probabilmente di tanto in tanto pubblichi anche immagini su di esso. Se prendi per esempio Ecrù Fotografie (www.ecrufotografie.com), noterai che la maggior parte degli articoli del blog contengono immagini non solo per aiutare con la SEO ma anche per far vedere i lavori delle nostre amiche ai potenziali clienti.

    La maggior parte delle immagini che pubblichi sul tuo sito vengono indicizzate dai motori di ricerca, il che offre una grande opportunità. Puoi sfogliare le immagini che sono state pubblicate sul tuo sito utilizzando i motori di ricerca.

    Anche i visitatori del sito possono trarne vantaggio. Supponiamo che ti sia imbattuto in un ottimo blog sulla fotografia o in un sito di wallpaper. Puoi utilizzare lo stesso metodo per sfogliare le immagini o le foto pubblicate su di esso, il che potrebbe essere più veloce rispetto alla navigazione degli articoli del sito.

    Google Immagini

    Basta visitare il sito Web di Google Immagini e inserire site:domain.estensione come termine di ricerca. Per sfogliare tutte le immagini pubblicate per esempio su fotografo neonati Firenze Ecrù Fotografie, scrivi site:ecrufotografie.com nel modulo di ricerca e premi invio. Nota che i risultati sembrano essere limitati da Google.

    Sebbene non sembri possibile aumentare tale limitazione, puoi limitare le immagini utilizzando il collegamento degli strumenti di ricerca nella parte superiore della pagina dei risultati. Un clic consente di filtrare i risultati per ora, dimensione, colore, tipo o tipo di risultato. Ad esempio, potresti utilizzare gli strumenti per visualizzare solo le immagini pubblicate nelle ultime 24 ore, immagini più grandi di un determinato sito o esattamente di un sito specifico, o immagini che mostrano volti, sono foto o disegni.

    Immagini Bing

    Bing Images a differenza di Google mostra il numero totale di risultati nella pagina dei risultati, che può essere una metrica utile per i webmaster in quanto fornisce loro una comprensione di quante delle loro immagini sono indicizzate dal motore di ricerca. La query di ricerca utilizza lo stesso parametro site:domain per visualizzare solo le immagini pubblicate sul dominio selezionato.

    Bing carica automaticamente le immagini una volta raggiunta la fine della pagina in modo da non dover mai fare clic da qualche parte per passare alla pagina successiva. Bing Images limita anche il numero di risultati e puoi utilizzare gli strumenti di ricerca in alto per filtrare i risultati in base a criteri come dimensione, colore o tipo, proprio come puoi fare su Google.

  • Iva sull’Oro il Trattamento Cambia in Relazione alla Finalità di Uso

    Iva sull’oro un argomento che in pochi conoscono in modo approfondito se non gli addetti del settore compro oro Firenze o di altre città che commercializzano il prezioso metallo giallo.
    La normativa iva sull’oro cambia a seconda che si tratti di oro per investimento o oro industriale.
    Quando si tratta di oro per investimento è prevista l’esenzione dell’applicazione dell’iva, nei casi in cui questa venga applicata come imposta, la stessa verrebbe esercitata secondo il regime del reverse charge.
    La normativa italiana per oro da investimento intende lingotti 24, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, carati ufficialmente riconosciuti sul mercato dell’oro.
    Le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine.
    Nei casi dell’oro industriale è previsto comunque un trattamento speciale per l’imponibilità iva.
    L’oro ad uso prevalentemente industriale, sia in forma di semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, sia in qualunque altra forma e purezza.
    L’oro industriale disciplinato con purezza pari o superiore a 325 millesimi, invece, è il metallo inteso come materia prima che deve quindi essere usato per effettuare successive lavorazioni e può avere diverse forme.
    L’oro avente carattere industriale è soggetto ad IVA mediante applicazione del “reverse charge”.
    Per le paste e le leghe metalliche a contenuto aureo, si applicano le normali regole dell’IVA, con addebito di imposta in fattura da parte del cedente. Il principio si basa sul fatto che queste leghe auree si configurano come prodotti finali e non più suscettibili di utilizzazione come prodotti intermedi.
    L’imposta sul valore aggiunto per gli acquisti di rottami per l’attività di recupero dei metalli preziosi, che consiste nel sottoporre successivamente questi metalli a processi di fusione ed affinazione chimica, al fine di ottenere il materiale prezioso in esso contenuto, può essere assolta anch’essa dal D.P.R. 633/72 art.17 c.5.
    Chiaramente tale regola vale nel caso in cui non ci sia attività di commercializzazione.

  • Alessandra, L’ultima volta

    il nuovo singolo della cantautrice

    Alessandra è una cantautrice del Canton Ticino che artisticamente si esprime in uno stile pop che combina moderne e ricercate sonorità elettroniche di cui è intessuta la struttura ritmica dei suoi brani, scorribande orchestrali dal taglio cinematico che oscillano morbidamente sul suono del pianoforte (lo strumento con cui Alessandra compone) ed infine la sua voce che evoca atmosfere dal gusto rinascimentale. Alessandra approccia il canto in chiave minimalista, quasi da madrigalista del ‘500, mirando alla purezza della melodia con interpretazioni asciutte e scevre da tecnicismi e da eccessive caricature espressive. Visto l’inaspettato consenso riscosso dalla sua precedente canzone “Il mio castello”, in Svizzera è stata definita “Swiss Singer Made in Switzerland”. Questa canzone ha rappresentato in pieno lo stile artistico di Alessandra, incentrato sull’introspezione psicologica sia nell’affrontare la fragilità dei propri sogni che nella necessità di costruirli in un enigmatico labirinto alla ricerca delle priorità della vita.

    La nuova canzone che oggi Alessandra ci propone, dal titolo “L’ultima volta”, è un ulteriore approfondimento psicologico di sé stessi e della propria “comfort zone”, una ricerca interiore delle chiavi di accesso.

    Ci dice di più Alessandra stessa:
    “Quante volte ho detto che sarebbe stata l’ultima volta? …tante! Oggi non è come ieri, tutto è destinato a cambiare, persino quello per cui in un determinato istante si è convinti di credere veramente come ad un qualcosa di assoluto. Ci credi così tanto da riuscire ad immaginarlo con dettagli precisi, magari un futuro diverso, migliore di ora, una casa nuova finalmente intesa come una nuova situazione di vita. Non sono così convinta dell’utilità della notte, a volte mi chiedo se il proverbiale detto – dormirci sopra – non si porti via tanta verità o, forse come credo, si porti via solamente inutili voci dalla testa. La notte, in questa mia personale prospettiva di lettura, potrebbe essere ciò che ci salva; nel mio caso mi salva affidandomi ad un nuovo giorno che permette di guardare le cose sotto una luce diversa”.

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    https://open.spotify.com/artist/1fBctNR9cCEwnOLRyqijQk?si=z9rt0UQGR9qV2z6y-hiyCw&nd=1

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