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  • AL VIA LA PARTNERSHIP TRA CAFFITALY E FOODNESS

    Alta qualità, innovazione continua, ascolto dei consumatori e attenzione per l’ambiente: sono molteplici i valori condivisi su cui si fonda la nuova partnership tra Caffitaly – l’azienda italiana che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile porta in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima – e Foodness – la prima azienda italiana ad introdurre il concetto di Wellness nel settore Ho.re.ca. con bevande senza glutine, senza lattosio, NO OGM, senza grassi idrogenati e senza zuccheri aggiunti.

    Caffè al Ginseng Classico, Caffè al Ginseng Amaro, Ginseng & Matcha, Bevanda d’Orzo Bio, e le tisane gusto Zenzero & Limone e Melograno & Mirtillo: queste le sei bevande Foodness protagoniste della collaborazione – già disponibili sull’e-commerce di Caffitaly, negli oltre 100 monomarca e nella rete di oltre 1.000 negozi multimarca specializzati su tutto il territorio italiano -, che vanno ora ad affiancarsi ai caffè (a marchio Caffitaly e dei torrefattori partner Caffè Cagliari, Chicco d’Oro, Kimbo), ai caffè aromatizzati e alle altre bevande calde (a marchio Caffitaly e dei partner Ricola e Twinings) della vasta proposta di Caffitaly.

    «Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza di gusto mai provata prima. Per questo non possiamo che essere entusiasti della collaborazione con Foodness, che, come noi, presta la massima attenzione alla qualità delle materie prime e investe continuamente in R&D per offrire ai consumatori la miglior esperienza possibile – ha affermato Giuseppe Casareto, AD di Caffitaly. Con Foodness ampliamo la nostra vasta gamma con sei nuove proposte che coniugano gusto e proprietà benefiche, col valore aggiunto di Caffitaly: il sistema brevettato che combina perfettamente la tecnologia di capsule e macchina per esaltare al meglio il gusto e l’aroma dei migliori caffè e delle migliori bevande calde».

    «La partnership con Caffitaly è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Caffitaly è sinonimo di innovazione e qualità, e sono molti i valori che ci accomunano – ha dichiarato Franco Lusetti, AD di Foodness Spa. Siamo lieti quindi che Caffitaly abbia scelto Foodness per ampliare ed integrare la propria gamma con prodotti buoni, golosi e che si adattano ad ogni tipo di esigenza e di stile di vita. Teniamo molto a soddisfare ogni tipo di consumatore, in particolare chi ha problemi di intolleranze ma anche chi è semplicemente attento alla lista degli ingredienti e cerca prodotti dall’alto profilo qualitativo».

     

     

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    A proposito di Caffitaly:

    Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda ha registrato un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, portandola a superare il traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule: attualmente la società investe annualmente 2,5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

     

     

    A proposito di Foodness:

    Foodness è un’azienda italiana che ha fatto del wellness la sua mission. Presente nel canale Ho.Re.Ca. attraverso un’ampia rete commerciale con prodotti alimentari innovativi, rigorosamente senza glutine, senza lattosio, senza grassi idrogenati e, dove possibile, con materie prime biologiche. I prodotti Foodness oltre a essere privi di allergeni, coloranti e aromi artificiali, contengono ingredienti pregiati e superfood provenienti da diverse parti del mondo e appartenenti a diverse culture. Foodness è attenta all’ambiente e alla sostenibilità, e dal 2021 è Carbon Neutral, ovvero compensa le proprie emissioni di CO2 investendo in un progetto di riforestazione in Brasile.

  • Selezionare un’agenzia funebre a Roma

    agenzia funebre roma

    La perdita di una persona cara è un evento nefasto nella vita. Il dolore che accompagna la perdita è inenarrabile. Per questo aiuto e sostegno sono necessari fin da subito. In quest’ottica la puntualità, la professionalità e la trasparenza nell’organizzazione del funerale è fondamentale. Soltanto una giusta agenzia funebre a Roma può garantire questi aspetti.

    Un’agenzia funebre che si rispetti deve garantire la buona riuscita della cerimonia e occuparsi del disbrigo delle pratiche burocratiche. Se così non fosse, i risvolti potrebbero essere poco piacevoli e le insoddisfazioni palesi.

    Come scegliere la giusta agenzia funebre

    Il mercato delle onoranze funebri è molto ampio. Per questo motivo è difficile andare a colpo sicuro. La scelta dell’agenzia funebre giusta deve sempre partire dalla comparazione delle varie proposte mettendo a confronto tariffe e servizi.

    Le suddette informazioni, grazie ad Internet, sono facilmente reperibili. Quasi tutte le agenzie funebri hanno la loro piattaforma online, al cui interno è facile rintracciare la pagina dedicata alle varie proposte in termini di tariffe e servizi offerti.

    Lo stesso sito web può dare indicazioni importanti sull’affidabilità dell’agenzia. In che modo? Osservandone i dettagli e la facile accessibilità, che sono indici di un’impresa innovativa e di qualità. Di contro, un sito web obsoleto e raffazzonato potrebbe essere sinonimo di scarsa qualità del servizio.

    Seppur considerato antidiluviano, un metodo che ancora oggi funziona egregiamente è il passaparola. Un amico o una persona fidata, che è stato già sopraffatto da un’esperienza così dolorosa, potrebbe fare il nome di un’agenzia funebre affidabile.

    Qualunque sia la modalità che verrà scelta, l’importante è tenere a mente un concetto: una buona impresa di pompe funebri è quella in grado di personalizzare la cerimonia come il cliente richiede.

    Gli aspetti importanti di un’agenzia funebre

    Una volta trovata l’agenzia funebre a cui rivolgersi, prima di raggiungere qualsiasi tipo di accordo bisogna valutare questi aspetti:

    Professionalità: è una caratteristica imprescindibile. Il totale supporto alle famiglie è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda il disbrigo delle pratiche burocratiche. Ogni singola fase dell’evento funebre deve essere organizzata con la massima discrezione e accuratezza, rispettando le volontà del defunto e le richieste della sua famiglia. Soltanto un primo contatto preliminare può lasciar trasparire la presenza di questi aspetti. Diffidare sempre dalle imprese che contattano direttamente le persone che hanno subito una perdita perché, con tutta probabilità, sono state avvisate o dal personale ospedaliero oppure dagli avvoltoi del dolore che, infrangendo la legge, si aggirano presso ospedali, case di cura o camere mortuarie.

    Disponibilità e reperibilità: per offrire la massima disponibilità possibile, un’agenzia funebre che si rispetti è reperibile 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno. Tutti i contatti telefonici devono essere ben evidenti sul sito web dell’agenzia o presso la sua sede fisica. In mancanza, si è di fronte a un’impresa poco professionale e affidabile.

    Chiarezza e trasparenza: una buona agenzia funebre fornisce sempre l’elenco dei servizi offerti in modo che il cliente possa scegliere quelli desiderati. È buona norma sempre richiedere un preventivo scritto con chiarezza e trasparenza e, naturalmente, firmato da entrambi le parti.

  • Facile.it arriva in radio con lo spot Mi sento felice

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, lancia Mi sento felice, il suo primo spot sulle radio nazionali. Ad essere protagonisti della campagna sono i prodotti Rc Auto. La creatività in onda è firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli, la stessa agenzia che già firma gli spot televisivi del comparatore.

    Mi sento felice inizia con il protagonista che canta ad alta voce le prime parole del brano “I’m alive”, chiedendo agli ascoltatori se sappiano perché lui è così felice e spiegando loro, subito dopo, che si sente così perché è riuscito a risparmiare sulla polizza auto, ovviamente grazie a Facile.it.

    La campagna radiofonica si chiude con il protagonista che, con la voce soddisfatta e contenta, esprime la sua gioia pronunciando l’ormai celebre formula magica: “Facile.it! Facile.it! Facile.it!”.

    «In questo nuovo spot radio, il primo per noi sulle emittenti nazionali,», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mantenere i tratti distintivi della nostra comunicazione ADV, raccontando come sia semplice godere delle offerte disponibili su Facile.it e risparmiare su numerose voci di spesa famigliare; una possibilità davvero alla portata di tutti.».

    Ad accompagnare la narrazione è ancora una volta la cover del celebre brano “I’m alive” di Johnny Thunder realizzata dal Maestro Fabio Gargiulo.

    La campagna radiofonica sarà in programmazione per cinque mesi su Radio 101, Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio. La pianificazione media è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Hanno collaborato alla realizzazione della creatività il produttore esecutivo Giorgio Savoia, il direttore creativo Dario Primache e il copywriter Antonino Munafò.

     

    Scheda tecnica:

    Executive Producer: Giorgio Savoia
    Agenzia di comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Direttore Creativo: Dario Primache
    Copywriter: Antonino Munafò

    Registrazione e Post Produzione audio: Giorgio Savoia per JingleBell

  • Conti: costi in aumento fino al 21%

    Aumentano i costi dei conti correnti con operatività allo sportello (fino al +21%) mentre calano in misura più o meno uguale quelli con operatività online (fino al -22%); sono queste alcune delle evidenze emerse dall’indagine di Facile.it, anticipata ai microfoni di Sportello Italia (Rai Radio 1). Il comparatore ha ottenuto i dati dopo aver esaminato l’ICC (Indicatore dei Costi Complessivi) dei conti correnti offerti oggi da sei primari istituti bancari e confrontato i valori con quelli disponibili per altrettanti profili di clienti ad ottobre 2020.

    Guardando ai dati emerge che per i conti con operazioni allo sportello i costi sono aumentati per tutte le tipologie di clientela; si va da un +2% per i pensionati con operatività bassa (124 operazioni) fino ad un +21% per le famiglie con operatività media (228 operazioni annue).

    Di contro il canale online ha costi quasi sempre in diminuzione, soprattutto per i correntisti con operatività contenuta, in primis i giovani (-15%) e i pensionati con operatività bassa (-22%).

    «Appare evidente una dinamica generale per cui gli istituti di credito cercano di spingere i clienti verso l’online alzando i costi per le operazioni allo sportello», spiegano gli esperti di Facile.it. «Aumentano ad esempio le tariffe per le operazioni in filiale come i bonifici o i costi per il prelievo di denaro contante, che per alcune banche sono diventati a pagamento se al di sotto di un certo importo (solitamente 100€). Con l’obiettivo di incentivare l’online, inoltre, alcuni istituti offrono conti con tariffe agevolate per tutta la durata del rapporto in caso di sottoscrizione via web piuttosto che in filiale.». 

    Come detto, invece, calano le tariffe dei conti online sui quali incidono alcune promozioni rivolte agli under 30/35 (con sconti su canone fisso, carta di credito e costo dei bonifici) e alcune offerte di conti con canone azzerato per tutte le fasce di clientela, che fa sì che i soggetti che compiono meno operazioni abbiano un ICC più basso.

     

  • Che cos’ è il rating di una azienda e quali sono gli elementi che lo influenzano?

    Il rating bancario è uno strumento grazie al quale il sistema bancario è in grado di attribuire un determinato livello di reputazione finanziaria nei confronti di una azienda, sulla base della condotta che questa mantiene nei riguardi del sistema bancario stesso.

    Maggiore sarà l’affidabilità bancaria di una azienda, migliore sarà il rating attribuitole dal sistema. Grazie a questo strumento, il sistema bancario è in grado di valutare il rischio nel momento in cui viene richiesto un finanziamento, sia esso sotto forma di titoli che di obbligazioni.

    Il rating non viene influenzato unicamente dalla capacità di una azienda di restituire quanto preso in prestito, ma vi sono anche degli altri parametri ad entrare in gioco. Tra questi la solidità patrimoniale, ovvero un rapporto finanziario che indica la proporzione relativa al patrimonio netto utilizzato per finanziare le attività di una azienda, ma non solo.

    Vengono effettuate infatti delle analisi riguardanti il settore in cui l’azienda opera, l’analisi dei dati evidenziati della centrale dei rischi, l’analisi del piano di sviluppo a medio e lungo termine che l’azienda ha presentato, ed infine lo stato della liquidità aziendale. Tutti questi fattori concorrono dunque nel determinare il rating di una azienda, e gli istituti bancari tengono in grande considerazione questo valore per andare a stabilire quale sia il suo livello di affidabilità al fine di stabilire se questa sia da considerarsi meritevole o meno dal punto di vista finanziario.

    Come confermato anche da Analysis For Business, azienda che si occupa di consulenza strategica Firenze, è importante godere di una buona reputazione nei confronti del sistema bancario per far si che gli istituiti possano favorevolmente accogliere le richieste di finanziamento presentate.

    Per monitorare la propria reputazione e visionare gli stessi dati a disposizione degli istituti bancari che vengono utilizzati per determinare il rating della propria azienda è possibile e auspicabile accedere autonomamente alla centrale dei rischi della Banca d’Italia.

  • Lavoro e competenze: binomio vincente nel webinar Time Vision

    Lavoro e competenze: un binomio sempre più vincente. Si chiama Piano Nazionale Nuove Competenze la nuova cornice per il rafforzamento della formazione professionale e per l’individuazione dei livelli essenziali di qualità per le attività di upskilling e reskilling che devono essere in linea con le richieste dell’Europa. 

    Lavoro e competenze: il tema del webinar Time Vision

    Sono tre i programmi guida su cui si costruisce il Piano Nazionale Nuove Competenze

    Ciascuna delle tre misure si rivolge ad un pubblico ben distinto: il sistema duale, ad esempio, è prettamente rivolto ai giovani e giovanissimi che, accanto alla necessaria formazione anche scolastica, affiancano l’esperienza lavorativa concreta nei contesti aziendali. Con l’obiettivo di ridurre il divario esistente tra mondo della scuola e quello del lavoro.

    Il programma GOL, invece, unisce le esigenze della formazione delle competenze delle persone alle necessarie politiche attive del lavoro per la loro ricollocazione, dopo, ad esempio, un periodo di disoccupazione.

    Forte dei risultati numerici della prima annualità, nel piano Nuove Competenze c’è spazio anche per il rinnovo del Fondo Nuove Competenze. Il valore monetario complessivo messo dall’Europa è di 1,5 miliardi di euro: in parte serviranno alle aziende che non hanno avuto accesso alla misura nonostante abbiano fatto domanda, e in parte andranno alle nuove aziende. 

    Piano Nazionale Nuove Competenze: il webinar Time Vision 

    Di questo si parlerà nel webinar “Il piano nazionale nuove competenze. Il disegno italiano delle politiche attive del lavoro alla luce del PNRR” in programma giovedì 3 febbraio 2022 a partire dalle ore 15:30.

    In diretta streaming, su piattaforma telematica, il webinar organizzato da Time Vision e rivolto ai professionisti e alle aziende interessate alla misura, varrà 1 credito formativo professionale per i consulenti del lavoro

    A discutere della misura i principali attori delle politiche attive e della formazione. Dopo i saluti introduttivi di Andrea Ricciardiello, direttore Time Vision, approfondiranno la tematica:

    Michele Raccuglia, responsabile Anpal Servizi per Campania e Calabria

    Antonio Marchiello, assessore alle attività produttive, lavoro, demanio e patrimonio | Regione Campania

    Sebastiano Leo, assessore Formazione e Lavoro, Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale | Regione Puglia

    Annamaria Trovò, vicepresidente Fondimpresa

    Vito Andriani, consulente del lavoro

    Pietro Amato, Sales Manager Campania Time Vision.

     

    Per partecipare all’evento clicca qui: 

    https://www.timevision.it/eventi/webinar_piano_nazionale_nuove_competenze/

  • ICS Maugeri S.p.A.: Fondazione Onda premia le strutture a misura di donna ICS Maugeri S.p.A.

    Anche quest’anno due strutture di ICS Maugeri S.p.A. rientrano nei 354 ospedali a misura di donna premiati da Fondazione Onda. A ottenere i Bollini Rosa sono l’Irccs di Pavia e quello di Milano.

    ICS Maugeri S.p.A.

    Fondazione Onda premia due strutture di ICS Maugeri S.p.A.

    Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. (l’Irccs di Pavia e l’Irccs di Milano) hanno ricevuto da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, i Bollini Rosa. “La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – ha dichiarato Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche”. Dal 2007, attraverso un’attenta valutazione dei servizi offerti, la Fondazione attribuisce agli ospedali italiani da uno a tre Bollini Rosa, confermando l’impegno delle strutture in grado di offrire servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico. Da tempo l’attività di ICS Maugeri S.p.A. è orientata verso la medicina di genere.

    Medicina di genere: l’impegno di ICS Maugeri S.p.A.

    Tra i 354 ospedali premiati da Fondazione Onda per il biennio 2022-2023 rientrano quindi anche due strutture di ICS Maugeri S.p.A. In dettaglio, l’Irccs di Milano ha ricevuto per il secondo anno consecutivo un Bollino Rosa, mentre quello di Pavia ha ottenuto nuovamente tre Bollini Rosa. “Fare medicina di genere non è facile e tantomeno scontato – ha ricordato il Direttore Laura Dalla Vecchia – ma è assolutamente necessario. Servono impegno, cultura poliedrica, interdisciplinarità, aggiornamento continuo. Sono ingredienti ben consolidati nel nostro Irccs dove stiamo lavorando alla realizzazione di protocolli di ricerca, alcuni conclusi e pubblicati, altri in itinere e portiamo avanti progetti clinici di prevenzione, cura e riabilitazione individualizzati e differenziati per genere”. “L’attenzione alle nostre pazienti – ha aggiunto il Direttore Giuseppe Laganga – specificatamente ad alcune patologie femminili, viene da lontano. Qui il professor Alberto Costa ha fondato, nel 2000, la prima Breast Unit d’Italia, che è stata in seguito la prima struttura senologica italiana ad essere certificata a livello europeo, nel 2009″. Anche quest’anno ICS Maugeri S.p.A. riconferma il suo impegno nella promozione della medicina di genere.

  • Banca Generali punta su uguaglianza di genere e investimenti sostenibili ESG

    Investimenti sostenibili ESG ma anche grande attenzione al tema "diversity & inclusion": Banca Generali aderisce al progetto Women’s Empowerment Principles e rafforza l’impegno per la parità di genere nel mondo del lavoro.

    Women’s Empowerment Principles: Banca Generali leader in investimenti sostenibili ESG e uguaglianza di genere

    "Siamo felici di aver sottoscritto i Women’s Empowerment Principles delle Nazioni Unite. Come parte del Gruppo Generali siamo da sempre attenti a promuovere l’equità, il rispetto e l’inclusione sia verso le nostre persone che nella comunità all’interno della quale operiamo": sottolinea in questo modo l’AD e DG di Banca Generali Gian Maria Mossa l’adesione del Gruppo ai principi di uguaglianza di genere WEP. Leader in Investimenti sostenibili ESG, l’Istituto diviene in tal modo la prima rete italiana di consulenza e la seconda realtà finanziaria del Paese ad aderire al progetto. "Ci auguriamo che la nostra adesione possa essere di stimolo per tante altre organizzazioni", aggiunge l’AD e DG Gian Maria Mossa. Banca Generali, dunque, già fortemente attiva nel settore degli investimenti sostenibili ESG, si pone in una posizione di leadership in Italia anche sul tema dell’inclusione di genere nel settore della consulenza finanziaria.

    Banca Generali, consulenza finanziaria tra uguaglianza di genere e investimenti sostenibili ESG

    "Siamo convinti che solo facendo fronte comune si potrà arrivare ad una vera e propria parità di genere", così Banca Generali in una nota, "non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella quotidianità". Promossi dalle Nazioni Unite, i Women’s Empowerment Principles forniscono una guida alle imprese su come favorire la parità di genere e l’inclusione nella sfera lavorativa, nei mercati e nella comunità. Questioni per cui l’Istituto leader in investimenti sostenibili ESG porta avanti attività concrete che fanno di Banca Generali un ambiente di lavoro con sostanziale parità di genere tra i dipendenti: un risultato raggiunto anche grazie a progetti specifici per l’inclusione di genere e destinati all’area della consulenza finanziaria, tradizionalmente a maggiore presenza maschile. Tra i pionieri italiani negli investimenti sostenibili ESG, con l’adesione ai Women’s Empowerment Principles Banca Generali conferma un ruolo di primo piano anche come prima rete di consulenti del Paese a sottoscrivere i principi WEP delle Nazioni Unite.

  • Lo Studio H.C.C. sceglie STILO di Artis per una prestigiosa residenza milanese

    Il recente progetto di ristrutturazione guidato dall’architetto Carlos Calloni va ad aggiungersi alla lista di importanti referenze della rubinetteria bresciana.

     La sinergia creativa tra Artis Rubinetterie e il rinomato studio milanese H.C.C. , guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, trova conferma nel nuovo progetto di ristrutturazione che ha visto protagonista un prestigioso immobile situato nel centro di Milano.

    Gli ambienti dell’elegante residenza sono stati accuratamente rivisitati secondo l’impronta ordinata e razionale tipica dell’interior-design contemporaneo, alla ricerca del giusto compromesso tra appagamento estetico e disposizione funzionale di spazi e oggetti.

    In perfetta coerenza con l’equilibrio progettuale disegnato da Calloni, per valorizzare le stanze da bagno è stata selezionata la serie STILO nelle raffinate finiture oro opaco e nickel spazzolato.

    Con i suoi tratti puliti ed essenziali, la collezione firmata Artis completa l’arredamento coniugando piacevolezza visiva e qualità costruttiva.

     

    artisitaly.com

  • Inflazione, la FED è passata al contrattacco ma non sarà facile

    L’aumento dell’inflazione è stato uno dei gravi problemi che ha agitato le politiche delle banche centrali, e c’è chi avverte sul pericolo che questo tema rimarrà molto caldo ancora per parecchio tempo.

    Il cambio di retorica sull’inflazione

    Finché ha potuto, la Federal Reserve (ma anche la Banca Centrale Europea e gli altri grandi istituti centrali) ha parlato di fiammate temporanee.
    Nel momento in cui si è palesato il pericolo che la crescita dell’inflazione non fosse solo più temporanea, ma strutturale, c’è stata la svolta nelle politiche monetarie. La Fed per esempio a marzo comincerà a ritoccare all’insù i tassi di interesse.
    Tuttavia potrebbe non essere così semplice riuscire a riportare verso il basso l’inflazione.

    L’oro e i precedenti di super-inflazione

    inflazioneA fornirci una spia di allarme in questo senso è l’andamento dell’oro. Il metallo prezioso da sempre è considerato un bene rifugio, in quanto riserva di valore che preserva il portafoglio in tempi di alta inflazione.
    Bisogna fare un passo indietro e considerare che il prezzo del metallo prezioso tra il 2013 e il 2019 ha oscillato in un range ristretto, con una media di 1250 dollari l’oncia. Nel 2021 l’intervallo di negoziazione è stato estremamente più alto, vicino ai 1800 dollari l’oncia.

    La crescente incertezza legata alla pandemia e la necessità di politiche fiscali non convenzionali è molto importanti, hanno spinto il metallo prezioso verso nuovi massimi e contemporaneamente verso un più alto intervallo di negoziazione.
    La crescita del metallo prezioso non è stata dovuta alla forte domanda di investimenti, ma soprattutto alla grande domanda di metallo fisico da parte di banche centrali.

    Percezione tardiva del pericolo

    È interessante notare come negli ultimi 50 anni si siano vissuti solo altri due periodi di grave inflazione. Negli anni 70 del secolo scorso, e tra il 2003 e il 2008.
    In entrambe queste fasi, l’oro ha dapprima sottoperformato le altre materie prime (come successo nel 2021) ma in seguito ha sovraperformato.

    Questo fa capire che i mercati finanziari sembrano trascurare l’oro è l’inflazione, fin quando la situazione non diventa davvero seria. Hanno cioè un market to limit sfasato, troppo alto.
    Che lo sia in questo periodo storico lo dimostra la svolta rigorista della Federal Reserve, come abbiamo accennato all’inizio.

    L’oro e le strette monetarie precedenti

    A questo punto è necessario fare un altro viaggio nei precedenti storici. Nei mesi che hanno preceduto ogni rialzo dei tassi di interesse di ciascun ciclo di restrizione monetaria, cosa avvenuta nel 1999, 2000 e 2015, l’oro ha perso tra il 5 e il 10% del suo valore nel semestre che ha preceduto un rialzo. I dati Quotex evidenziano che in quello successivo è invece schizzato verso l’alto tra il 10 e il 20%.
    La debole performance che ha avuto il metallo prezioso nel 2021, potrebbe quindi essere il riflesso di un normale andamento storico che precede le strette monetarie. Significherebbe che nel 2022 il metallo prezioso potrebbe vivere un anno davvero interessante, assaltando i suoi vecchi record.

  • Caribe Bay comunica con m&cs

    Una giornata ai Caraibi… con vista su Piazza San Marco: il parco acquatico a tema di Jesolo Caribe Bay ha scelto m&cs per la gestione di tutte le attività di PR e ufficio stampa.

    L’obiettivo di m&cs

    L’agenzia milanese, fondata nel 2000 e diretta da Tiziana Pini, si occuperà di potenziare l’awareness del parco, già punto di riferimento nel sistema dell’offerta turistica locale, posizionando il brand tra le aziende più influenti nel settore a livello nazionale ed internazionale. La strategia di comunicazione alternerà contenuti di prodotto e istituzionali, promuovendo la conoscenza diretta del parco presso mass media, blogger, influencer, giornalisti, operatori turistici e stakeholder istituzionali.

    Chi è Caribe Bay

    Caribe Bay è l’unico parco acquatico in Italia completamente tematizzato, sul modello dei parchi Disney e degli altri grandi “water-park” del mondo: scivoli e piscine sono immersi in una grande oasi caraibica, ispirata alle iconiche spiagge dello Yucatan, ricreate attraverso 2.000 palme e migliaia di tonnellate di finissima e bianchissima sabbia caraibica.

    Una cornice d’eccezione, a soli 45 km da Venezia, per decine di attrazioni adatte a tutte le età, compresi lo scivolo e la piattaforma per il Bungee Jumping più alti d’Europa (rispettivamente 42 e 60 metri), a cui si affiancano spettacoli dal vivo e Caribbean Golf, un minigolf tematizzato composto da 24 buche. Per la gioia dei più piccoli non manca un pizzico di magia, tra galeoni pirata, antiche fortezze, miniere abbandonate e villaggi Maya perfettamente riprodotti. Completano l’offerta 13 punti ristoro dove assaggiare specialità dolci e salate provenienti da tutto il mondo e Vanilla Club, la discoteca più glamour di Jesolo.

    Pluripremiato a livello nazionale (13 volte miglior parco ai Parksmania Awards, gli oscar dei parchi divertimento) e internazionale (inserito nella rosa dei 7 migliori parchi al mondo area EMEA nelle classifiche 2019 di IAAPA – organizzazione che rappresenta oltre 6.000 parchi in più di 100 Paesi), Caribe Bay nasce su iniziativa dell’imprenditore Luciano Pareschi, affiancato dalla moglie Carla Cavaliere, che ha avuto un ruolo determinante nella tematizzazione del parco.

    Le parole di Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay

    “Caribe Bay è stato inaugurato nel 1989 come Aqualandia – dichiara Luciano Pareschi, CEO e Founder – il cambio nome risale al 2019. Oggi siamo l’azienda più grande di Jesolo, registriamo una media di 200.000 presenze a stagione ed è nostra intenzione continuare a crescere. Nel 2021 abbiamo inaugurato Pirates’ Bay, area dedicata alle famiglie: nei prossimi anni spingeremo la tematizzazione caraibica ad un livello superiore e infrangeremo nuovi record, compreso quello dello scivolo più alto del mondo”.

    Il commento di Tiziana Pini, Managing Director m&cs

    “Siamo entusiasti di questo incarico – aggiunge Tiziana Pini, Managing Director m&cs – Caribe Bay è una destinazione nella destinazione, perfettamente complementare alla vicina Venezia, e quindi in grado di completare le molteplici attrattive della città con la giusta dose di relax, spensieratezza e divertimento per tutta la famiglia. L’esperienza immersiva garantita dal tema caraibico è coerente con le dinamiche della comunicazione lifestyle e turistica nella quale siamo specializzati da oltre vent’anni. Inoltre, è un modello di successo dell’imprenditorialità “Made in Italy”: la storia di una famiglia che ha condensato in questi anni genio, intuito e passione”.

  • FME Education: il marketing della cultura

    Il digitale e il marketing culturale costituiscono degli strumenti con grandi potenzialità da sfruttare per diffondere la ricchezza culturale ai giorni nostri: per FME Education sono strumenti imprescindibili per valorizzare il patrimonio culturale italiano.

    FME Education

    Il marketing culturale in FME Education

    Il 2020 ha messo a dura prova il settore della cultura, rendendo impraticabili semplici attività come una visita guidata al museo o la partecipazione a una mostra. L’impossibilità di accedere ai luoghi di interesse artistico e culturale ha in un primo momento gettato nello sconforto i soggetti interessati, abituati soprattutto alle modalità tradizionali di trasmissione della cultura. Per fortuna, gli strumenti digitali si sono rivelati degli ottimi alleati, consentendo di portare mostre, opere artistiche, musica ed eventi direttamente nelle nostre case. La principale attività che permette di diffondere le grandi ricchezze culturali attraverso le nuove tecnologie prende il nome di marketing culturale, il quale in realtà esisteva già prima che la pandemia costringesse chiunque ad esplorare queste nuove modalità. FME Education ne è l’esempio. La Casa Editrice milanese da anni si occupa infatti di impiegare gli strumenti digitali nella diffusione della cultura.

    FME Education: la fortuna di essere italiani

    Il fatto di vivere in un Paese con un patrimonio storico, artistico e culturale immenso come l’Italia rappresenta sicuramente un vantaggio. Il marketing culturale ricorre a una serie di strategie studiate per stimolare interesse nei confronti di un determinato elemento culturale, tra queste: la creazione di contenuti di valore sia per i siti che per i social network e lo storytelling. Per rendere possibile tutto ciò c’è però bisogno di materiale sul quale poter lavorare. Da questo punto di vista, data la ricchezza di elementi artistici, storici e architettonici di cui è dotato il nostro Paese, si potrebbe affermare senza troppi indugi che l’Italia ha una marcia in più. Manca spesso proprio la conoscenza di tale ricchezza. Alla base dell’attività di FME Education c’è proprio la consapevolezza dello straordinario patrimonio culturale italiano e la voglia di diffondere la sua conoscenza. Per questo motivo, la Casa Editrice milanese supporta i progetti che hanno come scopo la promozione e la valorizzazione della cultura italiana.

  • Daniel Mannini: un nuovo sito web per promuovere la sua arte

    Artista fiorentino dal piglio intraprendente e determinato Daniel Mannini è ufficialmente presente sul web anche con un nuovo sito dedicato danielmanniniart.it, dove promuove la sua arte pittorica a tutto campo e dove vuole far emergere passo dopo passo le sue incalzanti sperimentazioni di ricerca, che viaggiano parimenti al suo desiderio di mettersi alla prova, di cimentarsi sempre con positivo fervore creativo nella pittura, di avviare e consolidare in avanzamento progressivo costante e continuo uno sviluppo di crescita evolutiva e di affinato e raffinato perfezionamento. “Ecco, dunque come Daniel si pone già con grande operosità in questo inizio di nuovo anno, gettando le basi e le fondamenta per un ulteriore salto di qualità, anche attraverso questo sito web personale”. La Dott.ssa Elena Gollini, che segue la curatela artistica di Mannini con molto interesse e particolare attenzione elogia questa scelta in merito al sito dedicato e lo sprona a procedere attivando delle canalizzazioni favorevoli a dare il giusto e il meritato risalto a questa importante vetrina mediatica promozionale, che lo vede protagonista a 360°. Approfondendo ancora nella sua argomentazione riflessiva la Dott.ssa Gollini ha aggiunto: “Insieme a Daniel stiamo progettando una serie di situazioni, che diventeranno delle vere e proprie pietre miliari nel suo percorso e daranno un notevole e concreto contributo per avviare in modo efficacie e funzionale la piattaforma del suo sito, unitamente a una procedura amplificata e dilatata di soluzioni tattiche studiate per offrire un accesso di fruizione molto accattivante e per consentire di accentuare la potenza comunicativa della sua formula espressiva. Sono molto positiva in tal senso e sento la medesima proiezione positiva anche in Daniel, che ben comprende la necessità e l’esigenza primaria di rendere il suo sito web completo e articolato nella sua compiutezza esaustiva strutturale sia a livello formale sia a livello contenutistico sostanziale. Pertanto, in modo cadenzato verranno immessi dei progetti-format esclusivi e distintivi per comporre una sorta di palinsesto narrativo originale e personalizzato e per contraddistinguere il modus pingendi di Daniel nelle sue peculiari unicità distintive. Questi progetti-format verranno a generare dei simbolici pilastri di sostegno e di supporto della portata e della risonanza mediatica del sito web e faranno da trampolino di lancio e al tempo spesso da ponte di trait d’union tra la pittura di Daniel e l’intero sistema multiforme e variegato della grande storia dell’arte universale, così come del corollario generale di cultura, di storia, di filosofia esistenziale, di humanae litterae”.

  • TOMMY KUTI “Onlyfans (È lei o non è lei)” è il nuovo brano del rapper afroitaliano il cui video sarà pubblicato in esclusiva su Onlyfans

    «Per la prima volta al mondo un lancio di un music video viene fatto in esclusiva sul social dove creatori di contenuti per adulti vendono ai propri fan, foto e video senza censure». Sono le parole di Tommy Kuti che sceglie di omaggiare con questo brano uno dei social più discussi e chiacchierati di internet. 

     

    Etichetta: Orangle Srl 

     

    SOCIAL 

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/tommy_kuti/

    ONLYFANS https://onlyfans.com/tommykutiof

    FACEBOOK https://www.facebook.com/tommykutiofficial

     

    CONTATTI

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    BIO

    Dopo l’uscita dell’EP “Italiano Vero” per Universal Music nel 2018, Tommy Kuti ha dimostrato di essere un artista poliedrico. Nell’arco di due anni è apparso in TV nel programma Pechino Express, ha pubblicato un libro per Rizzoli “Ci Rido Sopra”,  ha recitato al Piccolo Teatro di Milano nello spettacolo “Ritorno a Reims” (Regia di Thomas Ostermeir) e si è fatto conoscere sui suoi profili social in qualità di grande intrattenitore attraverso collaborazioni con grandi marchi (Amazon, Netflix, Reebook etc.). Dall’anno scorso conduce su TRX Radio il programma 2G Rap assieme a Rebecca Kazadi, che mira a far conoscere i rapper di seconda generazione in Italia e dar loro la giusta rilevanza. Ha inoltre partecipato allo spot pubblicitario della nuova serie Netflix, “Zero”. Dopo le numerose esperienze extramusicali l’artista ha deciso di tornare a far parlare di sé attraverso le sette note rilasciando in questi mesi i singoli “Alè Alè”, “Numero 9 (Lukaku)” e “Grattacieli”.

  • Messaggio di solidarietà sulle retroetichette di Acqua Bracca

    “Amplificare il messaggio di solidarietà e responsabilità sociale” è questo l’obiettivo che Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Acque Minerali Bracca, si è posto in questi primi giorni del 2022 attraverso la personalizzazione delle retroetichette delle bottiglie Bracca da 1 litro a sostegno di Rise Together Foundation, la realtà nata nel 2020 che si propone di fornire il proprio supporto a bambini e giovani che necessitano di cure o terapie mediche altamente qualificate, ma economicamente inaccessibili, con l’obiettivo di migliorarne la crescita.

    Da inizio febbraio, infatti, sarà possibile trovare questo forte messaggio di solidarietà su 2 milioni di bottiglie in vetro che entreranno direttamente nelle case dei consumatori nella speranza che possano condividerlo e diffonderlo.

    Il nuovo anno conferma l’impegno dell’azienda orobica a favore della valorizzazione di temi riguardanti salute, cultura e ambiente. Una missione fondamentale che rispecchia i valori, che dal 1907 rendono il Gruppo Bracca il sinonimo di garanzia di salute e benessere.

  • BLAKE RELIGION feat. MAMBOLOSCO “Occhi su di me” è il nuovo singolo dell’artista che racconta gli effetti della notorietà con un featuring d’eccezione.

    il brano è entrato nell’editoriale di Spotify “NOVITA’ RAP ITALIANO”, nella playlist di Applemusic “NEW MUSIC DAILY” e su Amazon Music “NOVITA’ DEL MOMENTO”

    Il successo e il cambio di vita, i soldi, gli sguardi, i giudizi e il freddo della luce di uno smartphone

    Una serata in un locale con la propria compagnia e il Dj che mette proprio il tuo brano. Questo aneddoto ha dato a Blake Religion l’ispirazione per “Occhi su di me”, ripensando a quella sera e al momento in cui tutti, all’interno del locale, hanno puntato su di lui, il cellulare. Occhi virtuali che amplificano quelli reali. 

    Con lui in questo brano il rapper italo-americano Mambolosco. 

     

    Etichetta: Orangle srl

     

    SOCIAL

     

    INSTAGRAM: https://instagram.com/blakereligion?utm_medium=copy_link

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/mambolosco_sugo/

     

    CONTATTI 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    BIO

    Blake Religion, pseudonimo di Xhulio Brakaj è un artista nato in Albania e residente dall’età di un anno a Rimini, città dove è cresciuto e ha passato gran parte della sua infanzia. Tra il 2015 e il 2016 inizia la propria attività in ambito musicale caricando alcuni video che lo riprendono mentre canta su Youtube. I filmati riscuotono un piccolo successo fra le strade del suo quartiere e Blake entra in contatto con altri due emergenti della zona, fra cui Random, con i quali inizia a collaborare, coinvolgendoli nel progetto YAA RECORDS. Attualmente con l’etichetta Orangle Records, ha pubblicato il brano “Scacco matto”.

     

    MamboLosco è considerato uno dei Next Big Thing della scena rap/trap italiana. Nato negli USA e ora residente nel nord Italia, il suo mix, dovuto a un papà americano e una madre italiana, gli ha permesso di costruire un linguaggio musicale originale unendo sia trap italiano che wave americano e creare uno stile molto riconoscibile e personale. I suoi ritornelli orecchiabili e il suo flusso personale lo hanno fatto emergere come un atto in prima linea negli artisti urbani italiani di oggi. Grazie al suo talento e al suo modo unico di comunicare con i fan, MamboLosco è stato firmato da 777 ENTERTAINMENT (etichetta manageriale della Dark Polo Gang) ed è ora pronto a fare breccia nel panorama musicale italiano

  • Guil Hunting, 1991

    fuori il nuovo EP dell’artista

    Venerdì 28 gennaio ha segnato il ritorno sulla scena musicale di Guil Hunting che ha presentato al pubblico il suo ultimo progetto, l’EP “1991”, dal quale viene subito estratto il singolo omonimo trasmesso nei principali circuiti radiofonici nazionali. Dopo il successo del singolo “Sala Giochi”, dove Guil si fa notare per le sue notevoli capacità di rapper, arriva questo secondo progetto, più ampio ed articolato, dove Guil si mette nuovamente in gioco attraverso i testi, base della cultura di ogni rapper che si rispetti, con testi le cui parole si incastrano nel gioco di mescolanza di pensieri, esperienze vissute, emozioni che esprimono rabbia, contestazione definendo poi uno stile personale vero e proprio. Ed in questo Guil ne ha da vendere.

    Anche nel singolo “1991” troviamo incastri densi di citazioni, rime come tag sulle panchine, fra la ribellione dei quartieri e la nostalgia di un metro notte. Classe ’91 (il riferimento al numero nel suo ultimo progetto forse non è del tutto casuale) Guil fa della musica la sua espressione principale. Nel 2009 entra a far parte del collettivo “The Inglorious Family” con il quale realizza due dischi ufficiali e diversi mixtape, restando attivo nei live con la band fino al 2016. La svolta per lui arriva nel 2019 quando incontra il producer Scheda insieme al quale ritorna in uno studio di registrazione per la realizzazione di nuove canzoni, che prendono vita nell’EP “1991”. Seguiamo dunque questa nuova avventura di Guil. Perché il rap ha ancora tanto da dire.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Elena, fuori il video del singolo Sento 


    online il videoclip del nuovo brano


    E’ online il videoclip del brano d’esordio dell’artista Elena Canti, in arte Elena, dal titolo “Sento”. Fin dal primo ascolto e dalla prima visione del video, si evince quanto questo brano ed il suo messaggio rispecchino in profondità l’intimità e la personalità della cantante, nata a Milano nel 1994 e laureata in psicologia. Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, cioè con quella parte più nascosta ed introversa del subconscio, quella che esiste e convive senza mai farsi vedere in superficie ma che ti mette alla prova inconsciamente. Una richiesta di aiuto alla quale “gli altri” possono rispondere a loro volta solo se lo slancio e la volontà di trovare le risposte scaturiscono in primis da noi stessi.

    Nel videoclip, girato magistralmente da Emanuele Colognese, Elena inizia un doloroso ma necessario dialogo con il suo “altro”, in una seduta psicanalitica liberatoria, dagli sviluppi inaspettati e avvincenti. Elena è una psicologa e questa seduta assume per leiun significato che travalica la messa in scena davanti ad una telecamera, donando con la sua interpretazione “problematica” e “nevrotica” un’autenticità al limite del reale. Il brano è composto da raffinate sonorità elettroniche che, combinate al basso incalzante, ne caratterizzano lo stato ipnotico e di irrequietezza, trasmesso con la stessa intensità nelle immagini. Ed è proprio il basso lo strumento di partenza nella costruzione del brano stesso, scandisce e accompagna ogni passo del percorso di scoperta interiore: è l’espressione ed il riflesso di questa ricerca intima, e da vita ad un brano vibrante che si compie con la voce calda e suadente di Elena.

    L’artista fin da bambina si appassiona al mondo della musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di realizzarne nel futuro un lavoro al quale dedicarsi con costanza, dedizione e amore. Tutto questo ora è realtà ed il suo debutto con “Sento” ci ricorda uno degli aspetti più importanti della musica: il “potere catartico”, quel potenziale che solo le note, con la loro forza espressiva ed unica, sanno trasformare in una vera e propria “cura”.

    Video Credits:
    Regia – Soggetto e Sceneggiatura: Emanuele Colognese
    Editing e Postproduzione: Emanuele Colognese
    Executive Producer: Roberto Passoni
    Producer: Roberto Passoni, Gaetano Guardino, Giuseppe Lipari
    Set Designer: Aviva Gabbai
    Acting Coach: Sandro Brant Graphic
    Design: Riccardo Bovo

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Catering Matrimonio, Suggerimenti per le Nozze Perfette

    Il catering matrimonio è un servizio che deve soddisfare quello che molti considerano il giorno più importante della vita.
    Aspettative che spesso non si limitano al cibo e alle bevande che devono comunque essere di qualità e in quantità sufficienti a soddisfare tutti gli invitati.
    Nel nostro paese questo giorno vanta una grande tradizione che inevitabilmente attinge alla grande varietà e qualità della tradizione culinaria italiana, si organizzano pranzi che durano parecchi ore e che sono intervallati anche da momenti di intrattenimento musicali o di altro genere.
    Basti pensare alle punte di eccellenza raggiunte da servizi come i catering Firenze la cui fama si è diffusa ben oltre i confini nazionali ed ha contribuito in modo diretto a far divenire il capoluogo toscano una delle località preferite anche da coppie straniere che scelgono il nostro paese per celebrare le nozze.
    Queste attività specializzate in matrimoni non si limitano a fornire cibo e bevande si occupano anche di tutto il sevizio necessario per provvedere al meglio alle esigenze di tutti
    §Compresi nel servizio sono inclusi spesso anche attività di intrattenimento e momenti musicali che aiutano ad allietare l’evento creando una atmosfera conviviale tra gli invitati.
    Alcuni di questi servizi specializzati prevedono anche servizi aggiuntivi come quello che prende in carico l’invio degli inviti e la gestione delle risposte pervenute per conferma della partecipazione.
    Esistono anche servizi completi che organizzano e tutelano al meglio ogni aspetto dell’evento, questi denominati banqueting ed offrono al possibilità di usufruire un servizio che si occupi di organizzare ogni aspetto del ricevimento.
    Un pranzo per un matrimonio comprende spesso più portate per primi e secondi piatti in quantità sufficienti a soddisfare tutti i presenti.
    La scelta del menu viene concordata solitamente previo assaggi di tuti i piatti che verranno serviti durante il ricevimento, capita spesso che il committente partecipi a più assaggi per degustare in anticipo i cibi un momento fondamentale per poter scegliere il servizio che si occuperà dell’evento.

  • “GOOD DAY” LE FOTOGRAFIE DI MARIO ALBERGATI DIALOGANO CON LE PAROLE DI LUCA CATÒ NELLA NUOVA MOSTRA DA DOMITYS QUARTO VERDE

    Scatti che ridisegnano l’ambiente attraverso la lente di una macchina fotografica e accompagnati da un componimento di Luca Catò. L’esposizione di Mario Albergati, da Domitys Quarto Verde, nel cuore di Bergamo, è il punto d’incontro perfetto di due mondi artistici.

    Dal 3 febbraio al 31 marzo 2022

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Ogni artista ridisegna l’ambiente che lo circonda attraverso la propria sensibilità. E l’artista bergamasco Mario Albergati, classe 1956, mostra ora la sua visione del mondo nell’esposizione “Good Day”, nata dalla collaborazione tra CNA Bergamo – Associazione di imprese – e Domitys Quarto Verde. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 3 febbraio al 31 marzo, nella hall di Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo.

    Albergati, per cui la fotografia rappresenta un fondamentale canale d’accesso alla conoscenza della realtà, raggiunge in questa mostra un momento di piena consapevolezza, entrando in contatto con gli ambienti attraverso la lente della macchina fotografica. Ritmi, simmetrie, sovrapposizione degli spazi sono stati impressi nelle 21 fotografie esposte, grazie a una particolare luce del giorno, che coglie arredi e oggetti attraverso le proiezioni delle ombre e i gesti delle persone.

    E nella nuova realtà che viene immortalata, non solo l’immagine, ma anche la parola dà vita a nuovi significati. Ogni fotografia è accompagnata, infatti, dalle parole dell’artista e ceramista Luca Catò, i cui componimenti si pongono a metà strada tra la prosa e la poesia, l’aforisma e l’haiku. Da questo incontro di due mondi artistici nasce così un’inedita forma di commistione tra realtà e finzione, tra percezione del reale e sentimento.

    «Attraverso la fotografia è possibile progettare percorsi visivi oltre la superficie e l’apparenza in cui viviamospiega Mario Albergati. Le opere esposte da Domitys Quarto Verde rifondano quegli ambienti attraverso il mio sguardo e aggiungono un nuovo significato alle cose».

    «Non passa giorno in cui non si possano ammirare opere d’arte sulle pareti della nostra hall, che con grande piacere apriamo ad appassionati e semplici curiosi: arte e cultura sono pilastri fondamentali della filosofia di Domitys, volta a garantire il benessere, la socialità e la serenità dei nostri residenti, e ci impegniamo ogni giorno ad alimentare il nostro già profondo legame con il territorio e i cittadini di Bergamo – commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde. Per questo siamo particolarmente entusiasti di inaugurare il nuovo anno ospitando un’esposizione che vede dialogare due artisti bergamaschi».

    Mario Albergati, nato a Bergamo, dopo aver terminato gli studi in ambito artistico si è dedicato alla tutela e alla conservazione del patrimonio artistico, alla ricerca grafica e fotografica. È stato docente di Discipline Pittoriche presso il liceo artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo dal 1978 al 2017. Collabora con Contemporary Locus, associazione culturale che promuove progetti d’arte contemporanea in luoghi dismessi d’interesse pubblico.

    Luca Catò, classe 1966, fonda l’atelier “Tutti giù per terra” dove, da allora, si occupa di creazione e formazione nel campo della ceramica e dell’arte. Insegna italiano e storia in un Istituto tecnico commerciale di Bergamo.

    Lavorando sull’incrocio tra immagine e parola, Albergati e Catò hanno realizzato in passato la mostra “Uno sguardo rinnovato” e pubblicato il romanzo “D’un fiato”.

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura è necessario esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina FFP2.

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

    www.domitys.it

  • Claudio Descalzi, l’invito dell’AD: inserire la transizione energetica nel suo contesto storico

    Transizione senza demagogia: le considerazioni dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi nell’intervista rilasciata a "Il Foglio" lo scorso 26 novembre.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: la risposta razionale è trasformare, non cambiare radicalmente

    Per Claudio Descalzi "cambiare non solo è inevitabile, ma è assolutamente giusto". L’AD di Eni, in un’intervista a "Il Foglio" rilasciata lo scorso novembre all’indomani della COP26 di Glasgow, evidenzia quanto sia importante leggere opportunamente la transizione energetica anche in relazione al contesto storico in cui si sta sviluppando per non rischiare di mancare l’obiettivo. "Abbiamo spinto al massimo la macchina mondo, adesso dobbiamo rimetterla a punto", sottolinea l’AD di Eni spiegando che demolire le infrastrutture costruite nel corso dell’intero Novecento è impossibile: "Viviamo in una rete di cavi, di tubi, di impianti e processi industriali. Dovremmo smantellare tutto questo oppure possiamo utilizzarlo in modo diverso, adattandolo alle nuove esigenze e alle priorità che ci siamo dati? La risposta razionale è trasformare, non cambiare radicalmente sia per problemi di costi che di tempi, anche se capisco che spesso prevalgono gli impulsi e le passioni". Si tratta di un "lavoro immenso" che, secondo Claudio Descalzi, "si può fare solo muovendosi di concerto; politica, istituzioni, industria, debbono procedere all’unisono, rifiutando ideologie anti tecnologiche, perché proprio la tecnologia è la chiave della transizione". Dare obiettivi e mobilitare grandi risorse finanziarie non basta: "Per passare dalle parole ai fatti occorre dotarsi di strumenti adeguati".

    Claudio Descalzi: la tecnologia è il cuore del cambiamento in corso in Eni

    La tecnologia dunque è il grande filo conduttore. E oggi più che mai l’indipendenza tecnologica, come osserva Claudio Descalzi, è fondamentale per la sicurezza energetica. Eni guarda da tempo in questa direzione: "Il nostro profilo è quello di una compagnia tecnologica che fa ricerca e possiede tecnologie proprie. A questo scopo, stiamo lavorando e investendo da parecchi anni, abbiamo brevetti, abbiamo soluzioni nuove e tutte nostre". Tecnologia che, nella vision dell’AD, deve essere neutrale, sartoriale e proprietaria. Neutrale perché per favorire la transizione energetica è necessario utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, senza escluderne nessuno. Sartoriale in quanto bisogna adattarla alle singole esigenze che variano da settore a settore e da Paese a Paese. E proprietaria perché "non esiste un supermercato della tecnologia". L’attenzione non è solo per le tecnologie tradizionali ma anche sulle nuove: se "non si può comprare quello che non c’è" si può comunque lavorare per svilupparlo. Un impegno concreto quello di Eni come dicono i numerosi progetti portati avanti in questi anni: la cattura della CO2 collegata anche all’idrogeno blu che viene dal metano per decarbonizzare i processi della raffinazione, biocarburanti, l’economia circolare, la trasformazione dei rifiuti in prodotti, gli investimenti per bloccare le emissioni di metano, i servizi di distribuzione. E sul nucleare c’è la fusione a confinamento magnetico su cui il Gruppo guidato da Claudio Descalzi è al lavoro insieme al MIT di Boston. Dopo il successo lo scorso settembre del primo test, ora si guarda alle prossime tappe indicate nella road map: la realizzazione di un prototipo di mini impianto nel 2025 e nel 2030 quella del primo impianto industriale di questa tecnologia in grado di immettere energia netta in rete.

  • Covid: 2 miliardi spesi dagli italiani per i tamponi

    Gli italiani hanno speso di tasca propria oltre 2 miliardi di euro per sottoporsi ai tamponi; il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research Norstat, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta, da cui è emerso che da marzo 2020 ad oggi sono circa 26,8 milioni i maggiorenni che hanno fatto uno o più tamponi a pagamento, con una spesa media pro capite di circa 76 euro.

    «Il costo dei tamponi è solo una delle spese che, causa pandemia, hanno iniziato a gravare sulle famiglie italiane», spiega Irene Giani, responsabile polizze vita e salute di Facile.it. «Un aiuto economico in questo senso può arrivare dalle assicurazioni a tutela della salute; generalmente il tampone non è escluso dalle coperture per esami diagnostici, ma occorre un certificato medico che dichiari che serve per avere conferma della diagnosi di Covid. Se si tratta di un tampone effettuato prima di un viaggio, invece, è bene sapere che alcune polizze ne rimborsano il costo in caso di positività».

    Per quasi 1 italiano su 5 l’importo pagato è stato ben più alto della media; 3,4 milioni di individui hanno speso tra i 100 e i 200 euro, mentre quasi 2 milioni hanno dovuto mettere a budget più di 200 euro; le fasce anagrafiche che in media hanno pagato di più sono i 25-34enni (93 euro) e i 45-54enni (81 euro). Dal punto di vista territoriale, sono i residenti nel Centro Italia coloro che, sempre in media, hanno speso di più per fare tamponi a pagamento (81 euro). Il costo ha gravato, seppur in modo differente, sia sui lavoratori (80 euro) sia sui disoccupati (60 euro).

    Ma quali e quanti tamponi hanno fatto gli intervistati? Il 51% ha dichiarato di aver fatto un test rapido in farmacia o presso altra struttura sanitaria, il 36% un molecolare mentre il 32% un rapido in autosomministrazione, per una media di 6 tamponi a testa. Interessante notare che di questi 6 tamponi ben 4 sono stati fatti negli ultimi tre mesi e, di conseguenza, gran parte dei costi si sono concentrati in questo lasso di tempo: se come detto, in media, gli italiani hanno messo a budget 76 euro per verificare il proprio stato di salute rispetto al Covid, 52 euro sono stati spesi solo negli ultimi tre mesi.

    Nella maggior parte dei casi ci si è sottoposti a tampone a seguito di un contatto con un soggetto positivo (35,1%), perché non ci si sentiva bene (30,6%) o, anche senza averne obbligo, perché un parente/conoscente aveva avuto un contatto con un positivo (19,6%); 3,6 milioni quelli che lo hanno fatto per poter lavorare. In ultimo, ben due milioni di persone hanno fatto il test solo per semplice paura.

    **Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Nasce “P-ART Una pietra sopra l’altra”, per valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle costruzioni in pietra a secco

    Diffondere consapevolezza e sensibilità riguardo i manufatti della tradizione rurale che sono riusciti ad attraversare i secoli, arrivando fino a noi: questo è l’obiettivo principale di P-ART Una pietra sopra l’altra. Si chiama così il progetto che ha come capofila il GAL Val Brembana 2020, che aspira ad attribuire rinnovata importanza alla tecnica della costruzione in pietra a secco e che vede la collaborazione dei GAL Valtellina Valle dei Sapori e GAL Quattro Parchi Lecco Brianza.

    Il patrimonio materiale e immateriale riconosciuto dall’UNESCO nel 2018 e costituito da elementi architettonici realizzati in pietra a secco quali muri, tetti in piöde, baitelli e percorsi lastricati è un importante veicolo di storia e di tradizione che porta con sé, insieme ai segni del tempo, anche un massiccio carico simbolico.

    Per questo, il progetto P-ART prevede l’istituzione di una vasta rosa di strumenti utili alla conservazione del patrimonio e la progettazione di percorsi di formazione sull’arte della costruzione in pietra a secco, con l’obiettivo di andare a creare figure professioniste capaci di rispondere alle sempre più elevate richieste di conservazione dei manufatti. Un percorso, quello della formazione reso possibile grazie al supporto e collaborazione di ITLA ITALIA APS, ente incaricato per la progettazione dei corsi formativi e per la realizzazione di manuali sulle tecniche costruttive locali. Un supporto quello di ITLA che permetterà il delinearsi di una precisa e corretta mappatura del territorio, nonché un’analisi sistemica dello stesso. Non mancherà l’allaccio diretto con il panorama europeo, tramite adesione a progetti internazionali nonché l’adozione delle linee guida per il mantenimento, recupero e rifunzionalizzazione dei beni definite dal quadro europeo.

    “Il progetto P-ART punta a formare nuovi artigiani della pietra a secco, recuperando una maestranza il cui profondo significato rischia di andare perso con il passare del tempo e che necessita invece di nuova linfa vitale, spiega Lucia Morali, Presidente del GAL Valle Brembana 2020, ente capofila di P-ARTin modo da tramandarla alle generazioni future e recuperare, tutelare e rifunzionalizzare manufatti importantissimi per la tradizione locale, sia come patrimonio materiale che immateriale”.

    Queste costruzioni sono parte integrante della nostra storia, oltre che fondamentali hub di connessione sia con il territorio locale, che nazionale e, addirittura, europeo. – afferma Luca Personeni, Vicepresidente del GAL Valle Brembana 2020La presenza di questi manufatti è disseminata tra le diverse regioni italiane, ma si manifesta in particolar modo nelle nostre Valli: ora più che mai, vista la frammentazione e l’inesorabile processo di distaccamento sociale portati dalla situazione sanitaria, è di innegabile importanza riuscire a stabilire un network di collaborazione, coordinazione e contaminazione territoriale. Il nostro territorio ha la reale possibilità di divenire il centro nevralgico della cultura della pietra”.

    Un progetto quello di P-ART che oggi è alla fase iniziale di studio ma che nella prossima primavera entrerà nel vivo con la presentazione dei corsi di formazione e la definizione delle linee guida per la conservazione programmata dei manufatti, con lo scopo di garantire un allineamento sinergico in termini di interventi concreti alle strutture.

    ENTI TERRITORIALI COINVOLTI

    Oltre a GAL Valle Brembana 2020, GAL Quattro Parchi Lecco Brianza e GAL Valtellina Valle dei Sapori, sono coinvolti nel progetto P-ART diversi enti territoriali quali: Comunità montana Valle Brembana, Comunità Montana Valle Imagna, Cooperativa Giovani Orme, Centro Studi Valle Imagna, Parco Regionale del Monte Barro, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Fondazione ProVinea «Vita alla Vite di Valtellina» ONLUS.

  • San Valentino a Bruxelles tra light art e dolci sorprese

    In occasione del weekend di San Valentino, a Bruxelles torna “Bright Brussels” il celebre festival della light art organizzato da Visit Brussels, diventato in pochi anni uno degli appuntamenti più amati e più attesi tanto dai turisti quanto dagli stessi brussellesi. L’evento, completamente gratuito per i visitatori, si svolgerà dal 10 al 13 febbraio: per quattro sere, i palazzi e i monumenti più significativi della Capitale delle Capitali saranno protagonisti di una ventina di suggestive installazioni luminose, create per l’occasione da artisti, architetti e designer locali ed internazionali.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “È diventata una tradizione per le luci di Bright Brussels riscaldarci nel cuore dell’inverno – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles. Dopo l’edizione ‘speciale’ realizzata lo scorso autunno, il festival torna alla sua collocazione abituale e, come ogni anno, permetterà di riscoprire il ricco patrimonio monumentale della città attraverso la magia della luce: il programma prevede anche una serie di eventi collaterali e l’apertura serale dei principali musei della città”.

    Bright Brussels 2022

    Le opere quest’anno saranno posizionate lungo un percorso che si snoda tra il Quartiere Reale, il Quartiere Europeo e il Quartiere Flagey. Tra le installazioni più attese, l’inedita “Hyperform”, realizzata da un pool di artisti brussellesi attraverso l’impiego di 250 raggi laser che, intrecciandosi tra loro, formano speciali figure geometriche tridimensionali, in una continua alternanza di linee e curve, giocando tra ombra e luce, natura e tecnologia, spazio e tempo. Altrettanto visionaria “FloWeЯ PoWeЯ”, che mescola tecnologia digitale ed elettromeccanica trasformando la luce in materia, per ricreare spirali e forme concentriche, ispirate agli anelli di Saturno.

    Guarda invece ad un classico senza tempo dell’arte “Sunflowers for Vincent Van Gogh”, opera composta da 69 girasoli luminosi che fluttuano con il vento, realizzati secondo la tradizione delle lanterne cinesi; sempre in tema floreale, “Floraison” farà letteralmente fiorire il cielo di Bruxelles con centinaia di papaveri artificiali sospesi, che, dopo il tramonto, coloreranno la città con la loro luce rossa, calda e avvolgente.

    La facciata della Maison de la Radio a Place Flagey ospiterà “Frequences”, video mapping dedicato alla storia e alla tecnologia della radio, mentre al Quartiere Reale ci si potrà tuffare in un mondo virtuale di forme, luci e colori in “Diving in the Sea of Colors”. Non mancano le opere interattive, come “SMing” che, attraverso un originale software, permette di registrare la propria voce e successivamente moltiplicarla per comporre un coro, da dirigere attraverso una bacchetta in grado di controllare l’intensità e il ritmo delle voci.

    E tra un’opera e l’altra, niente di meglio di una dolcissima pausa a base di cioccolato, per assaggiare le praline di “Vanessa Renard – Finest Chocolate”, recentemente premiata dalla prestigiosa guida Gault Millau come miglior cioccolateria di Bruxelles dell’anno. Dopo una carriera nel settore finanziario, Vanessa Renard decide di cambiare vita e di aprire, nel 2018, il suo negozio/laboratorio proprio nel cuore della città. Nella sua produzione di cioccolato si distingue non solo per il modo rigoroso con cui seleziona il cacao, biologico ed equosolidale, proveniente direttamente da Perù, Haiti e Madagascar, ma anche per l’ampia e variegata gamma di praline, tutte acquistabili anche online: dai cubotti al pistacchio alle ganache con lamponi o mandorle, fino agli immancabili truffles.

    I pacchetti per San Valentino a Bruxelles

    Visit Brussels, per celebrare nel modo migliore San Valentino, ha organizzato diversi pacchetti speciali, consultabili anche online, nei principali hotel della città, che prevedono una serie di benefits, tra cene a lume di candela, rilassanti trattamenti benessere, champagne e romantiche colazioni a letto. Al Thon Hotel Bristol Stephanie, che sorge sulla famosa via dello shopping Avenue Louise di Bruxelles, è possibile, ad esempio, trascorrere una notte in camera luxury con sauna privata: l’offerta, a partire da 139 euro per due persone, comprende anche la colazione, un set di prodotti benessere, drink e check-out posticipato. Il pacchetto “Secret Night” a Le Châtelain Brussels Hotel, invece, a partire da 239 euro per due persone, include un pernottamento in una lussuosa camera Executive, colazione (a letto, su richiesta), cocktail nel lounge bar, champagne in camera e omaggio di benvenuto.

    Per chi desidera un’offerta “tutto compreso”, KKM Group, in collaborazione con Visit Brussels, propone un pacchetto di 3 giorni e 2 notti a partire da 440 euro a persona, con pernottamento in hotel 3*/4*. La quota comprende un volo A/R dai principali aeroporti italiani, tasse aeroportuali, tour hop-on e hop-off e una visita guidata di mezza giornata a piedi o in bicicletta.

  • Municipia S.p.A.: approccio ecosostenibile e sinergie pubblico-privato per le città del futuro

    Municipia S.p.A. guarda alle città del futuro investendo su innovazione digitale e sostenibilità: la società punta sulla sinergia tra pubblico e privato per accelerare la Digital Transformation e migliorare la vita nei centri urbani.

    Municipia S.p.A.

    Rigenerazione urbana: progetti e investimenti di Municipia S.p.A.

    L’innovazione tecnologica ha un peso importante nella nostra quotidianità, probabilmente anche molto più di quanto ce ne accorgiamo. E lo ha anche per il nostro futuro e per quello delle nostre città: Municipia S.p.A. lo sperimenta ogni giorno attraverso i numerosi progetti che realizza in tutto il Paese. La società del Gruppo Engineering lavora infatti al fianco dei Comuni italiani di ogni dimensione supportandoli nel percorso di trasformazione digitale: innovare nei servizi pubblici significa infatti ripensare i processi per rendere la gestione pubblica più semplice, efficiente, trasparente, sicura, sostenibile, meno costosa. Municipia S.p.A. opera in quest’ottica con progetti e investimenti che guardano ai centri urbani e al miglioramento di ampie aree delle città, una vera e propria rigenerazione urbana da realizzare nel segno dell’innovazione digitale e della sostenibilità anche attraverso la collaborazione tra pubblico e privato.

    Municipia S.p.A.: l’impegno per città più tecnologiche, sostenibili ed efficienti

    Operando al fianco di migliaia di Comuni di ogni dimensione, Municipia S.p.A. è consapevole di quanto per gli Enti sia importante fare leva su una guida efficace per innovare in settori chiave quali la fiscalità, mobilità sostenibile, servizi sociali, turismo, cultura, sicurezza, efficientamento energetico, gestione dei rifiuti. La tecnologia in questo può fare la differenza anche perché mai come oggi il cambiamento deve guardare al benessere delle persone e del Pianeta: Municipia S.p.A. – Gruppo Engineering in quest’ottica ha improntato il modello "Augmented City" andando oltre il concetto di "Smart City". La società agisce su cinque pilastri fondamentali (Sostenibilità, Sicurezza, Mobilità, Interattività e Welfare) con lo scopo di portare le città a essere sempre più efficienti, sicure, sostenibili, dinamiche e inclusive. La conferma è nei numerosi progetti avviati nell’intero Paese. Funzionali al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, puntano su una nuova concezione di tecnologia: non più il fine ma il mezzo necessario per perseguire un miglioramento nella qualità della vita e nell’ambiente circostante.

  • Terna, un Piano di Sviluppo che guarda al 2030

    Presentato lo scorso anno, il Piano di Sviluppo è stato lanciato da Terna per guidare il Paese nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali e internazionali.

    Terna

    Terna: collegamenti e nuove opere indispensabili per lo sviluppo delle rinnovabili

    Si prospetta un 2022 particolarmente impegnativo per Terna. L’operatore della rete elettrica nazionale è infatti alle prese con le fasi iniziali del Piano di Sviluppo 2021 presentato la scorsa estate. Un Piano decennale da 18,1 miliardi di euro e che segna un +25% di investimenti rispetto al precedente. Un’accelerazione giustificata dagli ambiziosi obiettivi delineati nel documento: abilitare la transizione energetica e contribuire al processo italiano di decarbonizzazione. Gli interventi previsti dal Piano riguardano in primis l’integrazione delle rinnovabili. Entro il 2030 Terna punta infatti a installare 40 GW di nuova capacità e produrre il 60-65% di energia elettrica da fonti green. Un traguardo che potrà essere centrato grazie agli investimenti programmati sulla rete italiana, che vanno dal potenziamento delle dorsali Nord-Sud e dei collegamenti con le Isole fino alle interconnessioni con l’estero. Più di 30 le opere strategiche che verranno portate a termine entro il decennio. Tra queste spicca il Tyrrhenian Link, un collegamento sottomarino in corrente continua da 3,7 miliardi che unirà Sicilia, Sardegna e Campania e che, una volta concluso, consentirà il phase-out delle centrali a carbone in territorio sardo.

    Terna: il ruolo dell’innovazione e della digitalizzazione

    Secondo le stime, le azioni messe in campo da Terna da qui al 2030 permetteranno di ridurre ogni anno le emissioni di CO2 di circa 5,6 milioni di tonnellate. Inoltre, l’operatore prevede di demolire 4.600 km di infrastrutture ormai obsolete. Il Piano, secondo le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma, da poco nominato Presidente di GO15, avrà un forte impatto anche sull’economia: "Per ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro". Investimenti e infrastrutture che, tuttavia, da sole non basteranno a rilanciare il Paese e a raggiungere gli obiettivi nazionali e internazionali sul clima. Innovazione e digitalizzazione sono infatti gli altri due fattori considerati abilitanti nella strategia di Terna. Per questo, nel Piano Industriale 2021-2025, il Gruppo ha deciso di investire circa 900 milioni per implementare in azienda un processo di Open Innovation. Circa 70 i progetti finora attivi e che riguardano attività come il controllo da remoto degli asset, l’utilizzo di sistemi di sensoristica e la diagnostica predittiva.

  • Edizione si trasforma in S.p.A. e nomina Alessandro Benetton come Presidente

    Alessandro Benetton ha deciso di accettare l’incarico come Presidente di Edizione: l’obiettivo del cambio di statuto e di management è ridare lustro al Gruppo.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: "Presidenza Edizione la sfida più grande della mia carriera"

    Alessandro Benetton è il nuovo Presidente di Edizione S.p.A.: la decisione è stata annunciata lo scorso 14 gennaio dallo stesso imprenditore attraverso il suo canale Youtube. Il fondatore di 21 Investimenti ha accettato la nomina ricevuta dall’Assemblea straordinaria. Durante la stessa seduta la Holding controllata dalla famiglia Benetton ha anche approvato la trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni. A ricoprire la carica di Amministratore Delegato Enrico Larghi. "Si tratta di un passo molto importante per me, nonché probabilmente la sfida più grande della mia carriera – ha dichiarato Alessandro Benettonanche se vi confesso che non avrei mai pensato di arrivare qui. Il mio lavoro è sempre stato 21 Invest, e non ho mai avuto a che fare, fino ad oggi, con le aziende di famiglia, se non per un breve periodo". La Holding racchiude tutte le aziende dei Benetton, dai trasporti fino al settore immobiliare, e controlla realtà quali Atlantia, Autogrill e Benetton Group. Diverse le novità del nuovo statuto, tra cui una governance che prevede un periodo di lock up di cinque anni e l’introduzione del diritto di prelazione nel controllo di Edizione a favore della famiglia Benetton.

    Alessandro Benetton: la Presidenza di Edizione un’opportunità per cambiare approccio industriale

    È il 2012 quando Alessandro Benetton decide di guidare la transizione del Benetton Group entrando nel CdA e diventandone Presidente. Si tratta dell’unico arco temporale in cui l’imprenditore si è occupato direttamente degli affari di famiglia. La notizia della nomina a Presidente di Edizione S.p.A. rappresenta dunque una svolta significativa nel suo percorso: "Ho deciso di non rimanere in panchina ma di mettermi in gioco, insieme ai miei cugini, con l’obiettivo di riportare Edizione a quello che è sempre stata negli anni: un punto di riferimento italiano nel mondo". L’imprenditore arriva alla guida della Holding dopo un periodo particolarmente complesso: "Nella mia carica di presidente ho visto che c’è una occasione di discontinuità, per reinterpretare l’approccio industriale che ci ha caratterizzato come famiglia nel tempo. Quando mi è stata presentata l’occasione di potere avere un peso reale nelle decisioni del gruppo – ha concluso Alessandro Benettonho scelto di coglierla".

  • Maia Wine lancia il primo Avatar NFT al mondo legato a un brand del vino

    L’eccellenza della spumantistica italiana varca le nuove frontiere del metaVerso da protagonista, pronta ad offrire un’experience esclusiva e memorabile anche nel digitale

     

    Costruito sul marchio dell’azienda Maia Wine che vede raffigurata la ninfa MAIA, prende vita un avatar che partendo da un’ispirazione classica si proietta nel Metaverso. Un brand dinamico, già  pioniere del segmento Soft Luxury negli spumanti italiani che ancora una volta si lancia in una nuova avventura tutta digitale e dal sapore futuristico.

    Grazie alla collaborazione tra l’azienda di vino veronese e l’agenzia di comunicazione UNited STudio prende vita un vero e proprio avatar che verrà  presentato presto al mondo digitale e sarà quindi acquistabile come NFT. La data del lancio è ancora tenuta in gran segreto viste le molte richieste di prevendita arrivate negli ultimi giorni.

    L’avatar rappresenta la ninfa greco-romana Maia, figlia di Atlante, la ninfa più bella delle Pleiadi, tanto da attirare le attenzioni di Zeus. Dal loro amore, infatti, nacque il dio Hermes, messaggero degli dei. Maia per i Romani era moglie di Vulcano, esprimeva la forza del fuoco distruttivo, ma era anche la dea della Natura.

    Sarà  disponibile, a partire dalla presentazione ufficiale, sul sito OpenSea una vera e propria collezione di pezzi unici e certificati ciascuno con un NFT, garantendo all’acquirente l’autenticità, come se sopra ci fosse proprio la firma dell’autore.

    Un progetto di larghe vedute che si prepara a un futuro sempre più digitale e che ha come mission quella di portare nel metataverso il design e i valori del Made in Italy. Maia si inserisce da protagonista nel movimento delle opere d’arte certificate con NFT, un trend che ha dato vita alla la Crypto Art che ha generato un vero e proprio boom nell’ultimo anno, con opere e oggetti digitali venduti all’asta anche a centinaia di migliaia o milioni di euro.

    Angelo Lella, socio fondatore di UNited STudio e co-fondatore di MAIA Wine, afferma che “Mai come oggi l’evoluzione del mondo e dei suoi sistemi corre alla velocità della luce. Le cose cambiano e con esse le persone ed il modo di vivere la realtà  con le relative esperienze ed emozioni. Le generazioni si stanno accorciando, mai avrei pensato che avremmo sviluppato una collezione di avatar per un mondo del futuro. Quand’ero piccolo giocavo con le macchinine, le mie nipoti di 4 anni sono dei piccoli geni del tablet e forse i miei figli avranno un avatar tutto loro nel Metaverso. Non so cosa accadrà, ma in quello cha accadrà  vogliamo essere protagonisti. Per questo siamo molto felici di lanciare la nostra prima collezione di NFT creata da un nuovo team digitale che seguirà  nei prossimi anni progetti e intuizioni legate al MetaVerso, agli NFT ed alla blockchain in generale.”

    Una visione condivisa anche da Isabel Tonelli – Brand Ambassador Maia Wine e Art Director Del Progetto Nft: “Il metaverso sarà  sempre più parte della nostra quotidianità  nel futuro. Sarà  sempre più  comune acquistare beni intangibili, che andranno a far parte della vita nel metaverso; dove design, fashion, eventi ed arte troveranno spazio, senza avere limiti fisici o d’immaginazione. Maia ha voluto credere in questa rivoluzione, per  senza dimenticare la vita reale: infatti con l’acquisto di un nostro Nft, si avrà  accesso anche a moltissimi benefit, fra i quali inviti esclusivi ad  eventi per la community, partecipazioni ad experience internazionali, creazioni esclusive del brand, accesso a premi e Limited Edition”.

     

     

    Maia è un luxury brand ambizioso, moderno, attuale e dal carattere distintivo: uno spumante nato per esprimere e comunicare la ricchezza e le potenzialità di un territorio unico come quello del Garda. Per il brand, che si è guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, la qualità è la base da cui partire mentre l’eccellenza l’unica destinazione possibile. Maia Heritage, Maia Benacus e Maia Rose sono le principali referenze dell’azienda e ciascuna riflette un prodotto unico, distintivo e ricco di fascino, frutto del rapporto antico ed autentico tra la terra e l’uomo. Ideale per atmosfere glamour e raffinate, un calice di Maia rappresenta uno status symbol, la prima scelta di un consumatore moderno e internazionale, deciso a forgiare un’immagine sofisticata di sé.

  • Oro Perché è Importante da Millenni

    Oro una parola che ormai viene utilizzata al di là del significato che rappresenta, in quanto non solo prezioso metallo giallo ma ormai anche come simbolo di valore e ricchezza a livello globale.
    L’importanza e la diffusione dell’oro è andata ben oltre il suo aspetto materiale che comunque rimane ben saldo tanto da essere considerato una sorta di valuta seppur non rientri tra quelle ufficialmente circolanti.
    L’oro può essere facilmente monetizzato sia che si tratti di oro finanziario per mezzo dei mercati azionari sia attraverso attività come questo compro oro Firenze quando si tratta di oggetti o gioielli di ogni genere.
    Il concetto di oro stesso fa parte dell’immaginario collettivo di ogni persone a prescindere dal luogo in cui ci si trovi.
    Questo deriva dal retaggio di un passato millenario che ha costantemente visto questo prezioso metallo giallo tra i beni protagonisti che hanno condizionato le scelte fatte da varie civiltà.
    Se in un remoto passato l’oro veniva apprezzato per le sue caratteristiche di duttilità e di facile lavorazione con il tempo se ne sono scoperte sempre maggiori qualità che si sono scoperte con il progresso della conoscenza.
    Oggi in epoca moderna questo prezioso metallo oltre ad essere il metodo di investimento più sicuro tanto da essere considerato il bene rifugio per eccellenza, è anche un metallo molto apprezzato per le sue caratteristiche di elettro conduzione.
    Gli utilizzi in cui può essere impiegato l’oro sono molteplici tra cui diversi ad alto valore e particolarmente orientati allo sviluppo tecnologico di in settori molto promettenti per il futuro.
    Ma ciò che rende veramente sicuro come bene rifugio il prezioso metallo giallo è che quando diminuisce la domanda da parte del settore industriale a causa delle crisi economiche l’oro diviene appetibile per gli investitori in cerca di beni rifugio che possano salvaguardare il valore di capitali e risparmi.
    Un dualismo perfetto che permette all’oro di essere un protagonista assoluto dei mercati azionari sul lungo periodo.

  • Guglielmo Lai,Qualcosa di +

    In promozione il nuovo singolo del cantautore salentino

    Guglielmo Lai è un cantautore salentino che ha iniziato fin da giovanissimo, ad appena 16 anni, ad apparire in vari concerti live nella sua veste di musicista irriverente. A soli 18 anni pubblica il suo primo disco “Provincia” contenente 10 brani inediti, freschi e intuitivi. Vengono estratti i singoli “Di questi tempi qua” e “Io, te e la Panchina” che riscuote un notevole successo radiofonico sui vari network salentini e non solo.
    In questi dieci anni ha affinato la sua tecnica musicale, creando una fusione più completa e innovativa fra le sue parole e una musica ricca di sonorità piacevole e sbarazzina. Un cantautore che, nonostante la sua provenienza geografica, non ha una connotazione provinciale, ma vuole anzi essere cittadino del mondo, un cantore delle tematiche assai moderne ed immediate.

    L’ultima canzone di Guglielmo Lai “Qualcosa di +” ci regala una musicalità che ondeggia tra il pop e l’indie, dal ritornello che ti entra nelle orecchie e si fa cantare subito. Fa da apripista al suo nuovo lavoro discografico che vedrà la luce quest’anno. Il titolo dell’album è di per sé assai eloquente: “Ognuno ha la sua Voglia” 
Tuttavia sorge spontanea la domanda: Qual’è questa voglia che ognuno di noi cerca di soddisfare? Cos’è questo Qualcosa di più che tanto cerca l’artista?
    Nessuno può dirlo con precisione, l’artista si dimena all’interno di questo dilemma. E in fondo, non è forse vero che a volte tutti vogliamo qualcosa di più?

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    (P)2022 Guglielmo Lai
    ©2022 Qualcosa di + (Guglielmo De Giuseppe)
    Edizioni Musicali MAFFUCCI MUSIC
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