Autore: Redaclem

  • Aspiranti medici: l’Italia li rifiuta, ma gli atenei più prestigiosi al mondo se li contendono

    In Italia, entro il 2022, mancheranno all’appello 11mila medici nella sanità pubblica. Tra cinque anni saranno 45 mila. Tra dieci anni 80 mila. L’SOS lanciato dalle diverse associazioni di categoria italiane preannuncia una vera e propria emorragia di medici con una classe di professionisti, che al momento è tra le più anziane d’Europa. Un problema quello della mancanza di medici dovuto anche ad un sistema delle scuole di specializzazione in medicina che non riuscirà a garantire un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro, e che oggi vede gli aspiranti medici correre ai ripari puntando agli atenei internazionali.

     

    Già nel 2021, si diplomeranno infatti i primi 50 medici preparati all’Università di Josef Safarik di Kosice in Slovacchia, centro di eccellenza internazionale dove hanno studiato brillanti candidati italiani grazie al metodo Medicor Tutor.

     

    Secondo gli ultimi dati Unesco sono quasi 57 mila gli studenti italiani iscritti in atenei stranieri, con un balzo importante negli ultimi anni. Del resto, almeno 60 mila studenti ogni anno provano ad accedere alle facoltà di medicina italiane, ma appena il 10% viene accettato. Così, circa un migliaio all’anno decide di guardare oltre confine affiancati da esperti.

     

    Un percorso, quello di Medicor Tutor, che garantisce ai futuri medici italiani una prospettiva internazionale e che li affianca nella fase di preparazione dei test di ingresso e durante tutto il successivo percorso universitario. Nel 2021 i medici laureatisi nelle più prestigiose università al mondo potranno tornare a operare in Italia contando su un titolo di studio equivalente, su una formazione internazionale, sia pratica che teorica, e su un’eccellente conoscenza della lingua inglese.

     

    Nata nel 2010, la società ha seguito solo lo scorso anno oltre 100 studenti italiani con altissime percentuali di ammissione nelle migliori università europee, tra cui la Charles University di Praga, l’università di Albert Einstein, e la Masaryk University di Brno. La prima, secondo Top Universities, è tra le migliori 200 università al mondo e tra le top 30 in Europa. La seconda, è al 165° posto nel ranking europeo e tra le 500 migliori Università nel mondo. Si tratta di atenei in cui l’accesso è difficilissimo e che richiedono alti standard di preparazione. Per far fronte a questa selezione il metodo Medicor Tutor prevede corsi differenziati a seconda delle richieste delle singole università e oltre il 90% degli studenti italiani sono stati ammessi nelle prestigiose università ceche. In particolare, su circa 50 studenti italiani ammessi alle due università, 42 sono affiancati da Medicor Tutor. Ma per gli aspiranti medici che scelgono la strada dell’Università all’estero, ci sono anche altre mete ambite come: l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia dove nel 2021 si laureeranno i primi medici preparati da Medicor Tutor.

     

     

  • Nasce il laboratorio dell’innovazione

    Il centro potenzierà la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’automazione dei processi, dell’internet delle cose e delle interfacce uomo-macchina.

     

    Ricerca e sviluppo di soluzioni innovative nel campo dell’automazione. Dalla sinergia tra Università degli Studi di Bergamo e il Gruppo SMI, azienda di San Giovanni Bianco, tra i maggiori costruttori di impianti di imbottigliamento e macchine di imballaggio al mondo, nasce il laboratorio dell’innovazione SMILAB con sede nel Point di Dalmine, in provincia di Bergamo.

    Un luogo per la messa a punto di progetti utili a valorizzare le capacità degli studenti universitari dell’ateneo bergamasco e rispondere all’esigenza dell’impresa, focalizzato per i prossimi 3 anni su progetti di ricerca e sviluppo del Gruppo SMI e, in particolare, di SMITEC, presso i laboratori del Point di Dalmine, il Polo per l’Innovazione Tecnologica gestito dall’Azienda speciale della Camera di Commercio (Bergamo Sviluppo), dove quattro ricercatori lavoreranno sui progetti di SMI.

    Un innovativo progetto di collaborazione tra Ateneo e impresa che pone le basi per ulteriori attività congiunte, dalla formazione continua alla partecipazione a bandi di finanziamento.

    Tra le attività al centro della collaborazione: lo sviluppo di un software di automazione per le macchine di SMI che sia in grado di sfruttare le potenzialità dei paradigmi Internet-of-Things (la rete delle apparecchiature e dei dispositivi, diversi dai computer, connessi a Internet), nuove soluzioni per la manutenzione predittiva (dall’identificazione dei sensori allo sviluppo di algoritmi dedicati) e per la risoluzione di problemi di produzione fino ad arrivare all’implementazione di nuove interfacce uomo-macchina per l’operatore in ottica di maggior usabilità. È prevista in futuro l’attivazione di nuove aree di ricerca sui temi della lean production e della progettazione di soluzioni integrate prodotto-servizio.

    «Le sfide poste dall’industria 4.0 richiedono un know how sempre più avanzato e una capacità di innovazione altamente competitiva. L’attivazione del laboratorio congiunto con il Gruppo SMI va esattamente in questa direzione, inaugurando una nuova frontiera della collaborazione tra aziende e università. Un esempio che al momento è tra i primi in Italia e che ci auguriamo possa fare da apripista per molte altre progettualità di questo tipo» – dichiara Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo in visita in azienda insieme al Prorettore Sergio Cavalieri e ai coordinatori dei quattro gruppi di ricerca dei due dipartimenti di ingegneria: Valerio Re, Laboratorio di microelettronica e sensori, Fabio Previdi, Laboratorio di automatica e sistemi di controllo, Paolo Righettini, Laboratorio di meccatronica, Caterina Rizzi, Laboratorio Virtualisation & Knowledge.

    Siamo implacabili nella ricerca di miglioramento, mai facilmente soddisfatti, ci sforziamo costantemente per migliorare e incoraggiare l’innovazione. SMILAB è il risultato dell’applicazione sistematica di questo semplice principio su cui si basa la nostra crescita” ha commentato Paolo Nava presidente e CEO del Gruppo SMI che ha accolto la delegazione insieme a Fabio Chiesa e Stefano Salvi corporate manager SMILAB e SMITEC e Pietro Volpi marketing manager SMI.

  • «BERGAMO È ROCK» DALLA TERRAZZA DI EZIO GRITTI LA CUCINA SUONA A RITMO DI MUSICA

    Nel cuore di Bergamo Bassa, la manifestazione che fa ballare la città incontra l’arte culinaria dello chef Gritti. Ed è tutto un altro sound.
    Venerdì 27 luglio dalle 20.00 alle 24.00
    Ristorante Ezio Gritti Piazza Vittorio Veneto, 15 – Bergamo
    Bergamoè ancora più rock con le creazioni di Ezio Gritti. Lo chef, patron dell’omonimo Ristorante affacciato su Piazza Vittorio Venetoa Bergamo, apre la sua splendida location, venerdì 27 luglio, dalle 20 alle 24, per la 2° edizione della manifestazione «Bergamo è rock», organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con il DUC e con l’associazione dei commercianti di Bergamo Incentro. E sarà un tripudio di note, cibo e passione.
    Dalla terrazza di Gritti le note degli anni ’70 – ’80 risuoneranno con l’esibizione live firmata Pillbox, il “duo tascabile” di Luigi Folino e Paolo Negri, Un attimo e sarà subito il periodo degli hippiese del flower power. E a questo sound un po’ ribelle, un po’ romantico, si unirà quello della cucina di Ezio Gritti: pulita, diretta, schietta e mirata. Semplice e mai banale. Di visione e di pensiero. La cucina di colui che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scief” – ovvero semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso – e che per l’occasione preparerà un menu speciale dedicato agli anni ’70 e ’80 con piatti rivisitati in chiave moderna:

    N. 3 snack di benvenuto della cucina
    Gamberi di Siciliain cocktail di salsa rosa al Rum della Martinica
    Paglia e fieno Scozia& Scozia…salmoneaffumicato e whisky
    Merluzzo all’acqua pazza
    Crêpe Suzette con panna montata
    Gelato alla cannellacon uvettaal MarsalaRiserva
    Petit four: gel di Red Bull ai cristalli di zucchero
    Caffè

    Acqua minerale Sanpellegrino– Acqua naturale Fonte Bracca
    Vino: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Cantina Bassoli

    Il Ristorante Ezio Gritti diventa così protagonista di «Bergamo è rock», evento amatissimo dagli appassionati di musica di tutte le età, che quest’anno porterà i partecipanti a vivereun’esperienza mozzafiato sulla suggestiva terrazza del Ristorante, dove lo sguardo potrà spaziare dall’elegante facciata del Teatro Donizettialle Mura di Città Alta, cullati dalla musica e coccolati dalle creazioni di Gritti.

    In caso di pioggia, la serata sarà posticipata al 31 agosto 2018.
    La prenotazione è obbligatoria.
    Per info e prenotazioni: 035 246647 – [email protected]

  • La creatività di Carioca® diventa solidarietà per «Sos Villaggi dei Bambini»

    CARIOCA®, lo storico brand di Settimo Torinese che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, partecipa al progetto di solidarietà in favore dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini per permettere a tutti i bambini di far volare alta la loro creatività.

    L’iniziativa che vede CARIOCA® al fianco di Auchan e Simply, consentirà, fino al 30 settembre di acquistare negli ipermercati Auchan e nei supermercati Simply aderenti, al costo di 3,99 euro, l’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita che l’azienda ha dedicato a SOS Villaggi dei Bambini. E per ogni confezione acquistata, sarà donato 1 euro all’associazione.

    SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nata nel 1949, accoglie all’interno dei suoi Villaggi SOS, 80.000 bambini ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni giorno affinché partecipino alle decisioni che riguardano la loro vita. Sviluppa programmi di supporto alle famiglie che vivono momenti di fragilità ed è presente in 135 Paesi nel mondo, dove aiuta oltre 1 milione di persone. In Italia è membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e aiuta oltre 900 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS a Trento, Vicenza, Ostuni (BR), Morosolo (VA), Saronno (VA), Roma e Mantova con un programma di affido familiare a Torino e un programma di sostegno psicosociale per minori stranieri non accompagnati a Crotone.

    L’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita pensata dall’azienda per l’iniziativa di solidarietà, custodisce matite in resina a ridotto impatto ambientale che con i loro colori brillanti, una mina sicura e resistente alla caduta, assicurano ai bambini il massimo della creatività, con una scrittura morbida e fantasiosa. Le matite Tita consentiranno così a tutti i bambini, anche a coloro che non possono contare sul sostegno e sulla presenza della loro famiglia, di vivere momenti di gioia e di divertirsi disegnando, colorando e valorizzando la loro personalità.

    «Per noi di CARIOCA® la creatività dei bambini è importantissima. Ci adoperiamo per donare loro i prodotti migliori: sicuri, di alta qualità, fantasiosi e affascinanti, cosicché possano mettersi in gioco in prima persona, esprimendo al meglio le loro idee. E questa è una possibilità che deve essere garantita a tutti, anche e soprattutto ai bambini che si trovano a vivere momenti di particolare difficoltà. Per questo siamo molto orgogliosi dell’iniziativa di solidarietà in favore di SOS Villaggi dei Bambini e speriamo di poter contare sulla generosità di tutti» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Marketing Director Carioca.

    Il progetto condurrà anche all’incontro con la terza edizione della “Colletta Scolastica Nazionale” organizzata da Auchan Retail Italia e SOS Villaggi dei Bambini in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione il prossimo 8 settembre. Durante la giornata sarà possibile acquistare presso i punti vendita Auchan e Simply, dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00, su tutto il territorio italiano materiale scolastico come quaderni, cartelle, diari, astucci, ma anche penne, matite colorate, pennarelli e gomme, tra cui i prodotti a marchio CARIOCA®, per donarli ai bambini che non possono crescere con i propri genitori, che hanno bisogno di essere protetti o a famiglie in difficoltà economica. E questo con l’obiettivo di sostenere la formazione e l’educazione dei bambini, con la consapevolezza che anche la creatività è un aspetto importante per la loro crescita. Una capacità innata che può essere allenata anche a scuola. Lo scorso anno, grazie alla partecipazione dei consumatori e al supporto di circa 300 volontari di SOS Villaggi dei Bambini e di altre 56 realtà associative locali impegnate a favore dell’infanzia, sono state raccolte 27.000 confezioni di materiale scolastico.

  • La nuova frontiera della comunicazione scolastica «Preparati al Futuro»

    Il video social di iSchool per raccontarsi. Protagonisti i ragazzi degli istituti superiori di iSchool.

    L’Istituto scolastico di Bergamo iSchool sceglie la via più giovane e immediata per parlare ai futuri studenti: il video, rigorosamente, social «Prepararti al futuro». A idearlo, giocando sulla doppia declinazione del termine «preparare» intesa come «prepàrati» e «preparàti», sono stati gli studenti di High, le scuole secondarie di secondo grado di iSchool, supportati dall’Agenzia creativa Dugongo. 

    Il video, pubblicato sui canali social della scuola, ha una durata di un minuto e racconta i diversi indirizzi con protagonisti gli studenti attraversati da un’energia travolgente mixata a una grande dose di passione. Passione per le scienze, per le lingue, per l’informatica e le tecnologie, per le scienze umane, per la ristorazione e l’accoglienza. Ovvero, per tutti i volti di iSchool High: Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Linguistico, Istituto Alberghiero e Istituto Tecnico – Informatico. A ogni indirizzo corrispondono valori e colori ben precisi, declinabili attraverso lo studio e con tante esperienze sul campo. Per essere «preparàti» a un brillante futuro professionale. 

    Così, nel video, l’indirizzo delle Scienze Applicate, con il Liceo Scientifico, è indicato dal colore verde, e si declina in cultura scientifica, metodo, precisione e tradizione umanistica. L’Istituto professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità per i Servizi Alberghieri, con tanto di ristorante didattico Taste e di esperienze formative all’estero, invece, risponde al colore giallo. Il Liceo Linguistico, per imparare a conoscere e comunicare il mondo, scoprendone, anche grazie agli insegnamenti di docenti madrelingua, le lingue e la cultura, con un accesso privilegiato al mondo del lavoro e alle università, brilla in azzurro. L’indirizzo socio-economico con il Liceo delle Scienze Umane, basato su logica, confronto e ragionamento, si identifica nel colore viola e infine, l’Istituto tecnico-informatico in Grafica e Comunicazione, basato su progettazione, multimedialità e creatività, risponde al colore rosso. 

    E da ogni indirizzo nasce un’identità più complessa e completa con i ragazzi che, prima ripresi in singoli gruppi, si ritrovano alla fine del video tutti insieme «preparàti» ad affrontare un nuovo anno scolastico e ad accogliere i nuovi arrivati. Del resto, come recita l’ultimo frame del video, è il momento di «Prepàrarsi al futuro» e le iscrizioni per l’anno scolastico 2018 – 2019 sono aperte.

    Il video, le cui riprese sono state tutte eseguite in live, con animazioni frame by frame in overlay sul girato e con regista Simone Rovaris e direttore della fotografia Andrea Stancheris, rappresenta dunque un modo nuovo per rapportarsi con i più giovani, rendendo la scuola un luogo di reale confronto reciproco. Più flessibile, più giovane, più attenta ai nuovi linguaggi della comunicazione. Cosa aspetti? Prepàrati al futuro con iSchool!

    https://www.facebook.com/ischool.bg/videos/2070470679693969/ 

    CREDITS
    ·  Agenzia Creativa: gli studenti di iSchool affiancati da Dugongo.
    ·  Regista: Simone Rovaris
    ·  Direttore della fotografia: Andrea Stancheris
    ·  Ideazione del soggetto: studenti iSchool
    ·  iSchool: www.ischool.bg.it

  • Da oggi Piazza Vittorio Veneto diventa un salotto “en plein air” grazie a IL LEGNO dalla Natura alle Cose

    IL LEGNO dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, alza il sipario sulla sua nuova installazione: un salotto “en plein air” in piazza Vittorio Veneto dedicato a tutti coloro che a settembre arriveranno in città per partecipare agli eventi de I Maestri del Paesaggio 2018.

    Bergamaschi e turisti che accorreranno in città per la famosa kermesse, potranno così trovare un luogo delizioso in cui riposarsi dopo aver passeggiato tra le vie di Bergamo ed essere informati delle tante iniziative che animeranno la città dal 6 al 23 settembre, alcune delle quali impreziosite dalla manifestazione de IL LEGNO dalla Natura alle Cose.

    Tra queste, la mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” che sarà ospitata al palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta durante tutto il periodo della rassegna green e che ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi dell’architetto. Per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita, gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari hanno pensato il puzzle di 11 immagini per celebrare il grande maestro attraverso il gioco, in un’iniziativa “100 Achille Castiglioni playing with design and wood”, che oltre alla produzione del puzzle, annovera l’installazione site specific già visitabile in Città Bassa.

    L’allestimento in Piazza Vittorio Veneto, le sagome in Città Bassa e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

  • Rapporto Censis 2018: l’Università degli Studi di Bergamo è al top in Italia per Ingegneria, Giurisprudenza ed Economia

    L’Università degli Studi di Bergamo è tra i migliori atenei italiani per lo studio delle discipline economico – statistiche, giuridiche e di ingegneria. Questo è quanto rilevato dall’indagine annuale del Censis dedicata all’area didattica delle lauree triennali e magistrali di università statali e non.

    Secondo il rapporto per l’area dedicata alle valutazioni delle lauree triennali negli Atenei statali, Bergamo è al secondo posto in Italia per il Dipartimento di Ingegneria con 103 punti. Fa meglio solo il Politecnico di Torino. Sempre nell’ambito delle lauree triennali, rientrano nella top 10 le lauree afferenti al Dipartimento di Giurisprudenza e di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi rispettivamente al settimo posto con 93 punti, dopo Brescia e prima di Bologna, e al decimo posto con 94 punti, dopo Trieste e prima di Siena.

    Buon posizionamento anche per le lauree triennali degli altri Dipartimenti: Lettere, filosofia e comunicazione, che si classifica 14esimo con 87 punti, Lingue, letterature e culture straniere al 23esimo posto con 82 punti, e Scienze umane e sociali in 15esima posizione con uno score di 88.

    La valutazione della didattica tra gli atenei statali per le lauree triennali si basa su due parametri principali: “Progressione di carriera” e “Rapporti Internazionali“, a loro volta suddivisi in tre indicatori ciascuno. Per la “Progressione di carriera” si valuta: il tasso di passaggio tra il 1° e il 2° anno, la quota di iscritti regolari (iscritti in corso sul totale degli iscritti per a.a.) e la quota dei laureati regolari (laureati in corso sul totale dei laureati). Per i “Rapporti internazionali” si misurano: la quota di studenti in uscita (che hanno trascorso un periodo all’estero) sugli iscritti al netto degli immatricolati, il rapporto tra il numero di Università ospitanti e totale degli iscritti (numero di Università/strutture straniere che hanno ospitato gli studenti “Erasmus” o studenti che hanno partecipato ad altri programmi di mobilità internazionale nell’ a.a. 2016-17 e 2015-16/strutture che hanno ospitato gli studenti per altri programmi di mobilità internazionale/totale iscritti nell’a.a. 2016-17 e 2015-16) e la quota degli studenti stranieri sul totale degli iscritti.

    Ma l’Ateneo di Bergamo raggiunge ottimi risultati anche nelle lauree specialistiche, in particolare nel settore psicologico, posizionandosi al settimo posto tra gli Atenei italiani con 77 punti. E altrettanto significativo è il punteggio raggiunto nelle lauree a ciclo unico: 86 punti per i corsi di laurea nel settore giuridico, pari all’11esimo posto nella classifica nazionale.

    Trend che vanno di pari passo con l’ottimo posizionamento riportato dall’Università degli Studi di Bergamo nella classifica generale degli Atenei italiani di media dimensione: 14esimo posto con 80,6 punti.

    Per informazioni sui corsi attivi nell’A.A 2018/2019: www.unibg.it

  • Dentix apre la sua 14° clinica in Lombardia a Saronno

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, apre la sua 36esima clinica di proprietà ad alta specializzazione in Italia. La clinica sarà aperta a Saronno, in Lombardia, regione in cui Dentix arriverà a contare, a seguito di questa nuova apertura, ben 14 cliniche. L’inaugurazione del nuovo centro avverrà mercoledì 18 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio, con un totale di 370 nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia.

    A Saronno, Dentix aprirà in corso Italia 69, in un locale da 315 mq nel pieno centro storico, all’angolo con piazza Avis, in una zona molto amata e frequentata dai cittadini di Saronno, dove prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Saronno, Dentix, già premiata alla 3° edizione degli Invest in Lombardy Awards come impresa simbolo degli investimenti stranieri in Italia, arriva a contare ben 14 centri ad alta specializzazione, non in franchising, nella sola Lombardia con oltre 150 professionisti assunti in regione. Cifra che, guardando complessivamente al resto d’Italia, arriva a 370 professionisti per 36 cliniche. E nei prossimi mesi sono previste almeno altre 9 aperture con l’obiettivo di arrivare entro dicembre 2018 a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano.

    Obiettivi di crescita che sono stati in parte già raggiunti: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro la fine del 2018 30 cliniche in Italia, risultato a cui è arrivata con largo anticipo, guardando così a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con servizi di qualità ad alta specializzazione. Tutte le cliniche, infatti, sono guidate da professionisti esperti pronti a prendersi cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata come testimoniano i numeri: su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si è ritenuto soddisfatto. Aspetto fondametale se si consiedera che secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani erano stati costretti a rinunciare o rinviare prestazioni sanitarie per motivi economici e che le cure odontoiatriche risultavano essere le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    «Con Dentix nessuno dovrà più rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso – afferma Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Abbiamo creato un sistema di cliniche proprietarie e non in franchising per poter offrire la massima cura e attenzione ai pazienti. Essere presenti nelle province italiane in maniera capillare è fondamentale perché solo con presenza diffusa, prezzi accessibili e alta qualitià dei servizi offerti riusciremo a riavvicinare alle cure odontoiatriche anche tutte quelle persone che in questi anni sono state costrette a rinunciare. E l’inaugurazione della 14esima clinica in Lombardia, a Saronno, testimonia proprio l’efficacia di questo modello apprezzato da un numero sempre maggiore di persone, anche grazie agli abili professionisti che lavorano nelle nostre cliniche».

    Entro la fine dell’anno, dunque, Dentix, già indicata dalla Borsa di Londra come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà altri 9 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà aperte in Italia con un totale di oltre 500 professionisti assunti. Il tutto, distinguendosi sempre per essere un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 36 cliniche, di cui 14 in Lombardi a Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano e Saronno. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Maturita’ 2018: Ischool diploma 66 ragazzi, con due eccellenze

    Anche i nati nel 1999 hanno superato la fatidica “notte prima degli esami”. iSchool e i suoi studenti archiviano la maturità 2018 con risultati più che soddisfacenti confermati da due votazioni eccellenti: i 100 / 100 di Francesca Sangalli, diplomatasi all’Istituto Alberghiero, e di Francesco Gelmi, diplomatosi al Liceo con indirizzo linguistico. E in generale, tutte le classi hanno affrontato con grandi capacità la prova più temuta di sempre.

    Gli indirizzi che hanno diplomato più ragazzi con 24 studenti l’uno sono stati l’Istituto Alberghiero, i cui studenti hanno mostrato una preparazione esemplare, con tesine eccellenti, e il Liceo delle Scienze Applicate, i cui studenti si sono distinti in particolare per la prima e terza prova.

    A seguire il Liceo delle Scienze Umane con 14 diplomati, tutti – tranne un’unica eccezione – intenzionati a proseguire la carriera scolastica iscrivendosi all’università. Del gruppo ha fatto parte anche una persona disabile che ha superato senza difficoltà l’esame. Merito del suo personale impegno e di quello delle insegnanti, della famiglia, del referente Bes, del docente di sostegno e dell’intera classe che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione.

    Sono 12, invece, i diplomati del Liceo Linguistico, tutti con voti molto alti, pronti a tuffarsi nel futuro percorso universitario o nel mondo del lavoro che, ormai sempre più internazionalizzato, richiede persone competenti nelle lingue straniere. Domanda a cui gli studenti di iSchool potranno rispondere con una preparazione di alto livello in inglese, spagnolo, francese e tedesco. E altrettanto forte è la correlazione tra il mondo del lavoro e l’Istituto con indirizzo Informatico che ha visto diplomarsi 6 ragazzi. In questo caso, i buoni risultati degli esami, sono stati ulteriormente valorizzati da diverse realtà territoriali che hanno già richiesto la possibilità di avviare colloqui di lavoro ai fini dell’inserimento professionale degli studenti.

    «La maturità è un momento molto delicato e importante nella crescita dei ragazzi che segna definitivamente l’ingresso nell’età adulta. Siamo felici che abbiano mostrato senso di responsabilità, oltre che preparazione, e che possano così affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide della vita. Per l’altro, l’interesse dimostrato da alcune realtà imprenditoriali del territorio dimostra l’efficacia dei nostri indirizzi. Ringraziando tutti i diplomati per aver condiviso con noi questi cinque anni, facciamo loro i migliori auguri» – dichiara Paola Ferrante, Preside di iSchool.

  • Imprese: obiettivo Emirati Arabi Uniti

    Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujairah, Ras Al Khaimah, Sharjah e Umm Al Quwain. Con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti e un PIL 2017 di 335 miliardi di euro, i sette Stati degli Emirati Arabi Uniti vantano uno dei prodotti interni lordi più alti al mondo e si distinguono per essere uno dei mercati più interessanti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

    Al momento, gli Emirati sono il 15° mercato di destinazione per l’Italia e il primo mercato di sbocco per le imprese italiane nell’intera area del Medio Oriente. Posizionata al settimo posto tra i fornitori, l’Italia raggiunge una quota di mercato di circa il 3% con un interscambio commerciale positivo e costante. E questo anche grazie alle zone di libero scambio presenti nel Paese (FTZ – Free Tax Zone) che attirano un numero cospicuo di capitali esteri.

    Dei sette Emirati, Dubai ne costituisce il fulcro economico, lo snodo dell’intero Golfo Persico.

    Dubai oggi è un hub logistico e commerciale di spicco nell’intera regione, certamente il migliore per chi investe in Africa. Per le imprese, la piazza di Dubai rappresenta un luogo dove intercettare le multinazionali che investono in Africa, i capitali del Golfo diretti in Italia e anche un nutrito gruppo di potenziali clienti nei settori più dinamici dell’economia emiratina: quello bancario e assicurativo per esempio, ma anche quello dei trasporti e quello, piuttosto promettente, della salute, che va dal farmaceutico fino alle strutture ospedaliere.

    La finanza islamica è ormai argomento di discussione da diverso tempo tra gli esperti in tutto il mondo, ha enormi potenziali inespressi, e porterebbe enormi benefici all’economia globale se inserita in modo appropriato nelle economie occidentali. I fondamenti sono totalmente diversi, cambia il principio sottostante anche se gli strumenti possono nella prassi essere analoghi ed avere delle somiglianze. Il sistema giuridico religioso permea la realtà nella ricerca di soluzioni eque, quindi ad esempio: non esiste finanza pura, deve essere sempre collegata alla finanza reale, minimizzando il rischio di un’esposizione finanziaria non garantita; Salvaguardia della liquidità, per garantire la stabilità del mercato finanziario.

    Il mercato è di forte interesse anche per le imprese bergamasche. Già nel 2016 le imprese edili bergamasche, hanno siglato un accordo con Dubai in merito alla ristrutturazione dell’aeroporto e delle linee ferroviarie. Ma molto esigua rimane ancora oggi la presenza di imprese bergamasche in questi Paesi. Le imprese bergamasche prediligono l’export tramite distributori locali, piuttosto che una presenza stabile sul territorio. Elemento che, invece, potrebbe fare la differenza nel Golfo.

    Per fare luce sulle potenzialità di questo mercato, evidenziandone le peculiarità in materia fiscale, finanziaria e di diritto societario, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizza un convegno di approfondimento in programma giovedì 19 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Ordine in via Rotonda dei Mille 1 a Bergamo.

    «Nel 2017 l’export italiano verso gli Emirati ha superato i 5,3 miliardi di euro, con un buon andamento soprattutto delle vendite di macchine di impiego generale, dei prodotti  derivanti  dalla  raffinazione  del petrolio e dei metalli preziosi. Ma le possibilità di crescita sono numerose e riguardano anche altri settori. Essere informati è fondamentale per poter operare le scelte migliori per il proprio business. Per questo, nel corso del convegno affronteremo alcuni degli aspetti più importanti legati all’internazionalizzazione delle imprese bergamasche negli Emirati Arabi Uniti inquadrando quali sono i  trend  evolutivi  dell’economia globale e di quest’area nello specifico» – annuncia il dott. Paolo Saita, consigliere dell’ODCEC di Bergamo, delegato della Commissione di Diritto e Fiscalità Internazionale dell’ ODCEC Bergamo.

    Il convegno vedrà la partecipazione degli esperti: Laura Diana, componente della Commissione “Diritto e Fiscalità Internazionale” dell’Ordine, Pietro Paolo Rampino, Componente della “Commissione Internazionalizzazione delle Imprese e Rapporti con Organismi Internazionali” dell’ODCEC di Milano, Vice Presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce (JIACC), docente alla Luiss Business School in ‘ Islamic Finance & Doing Business in MENA area’ e Roberto Scalia, avvocato e professore a contratto di diritto tributario presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, nonché presidente della commissione sulla fiscalità della JIACC.

    La partecipazione è gratuita. Per informazioni: www.odcec.bg.it

     

  • Gli orti d’estate: paradisi da scoprire, tra laghi e alte quote, a Como, Brescia e Bormio

    Estate vuol dire: mare, montagna, lago e… Orti Botanici! Le vacanze non possono dirsi complete senza una passeggiata tra le riserve di piante e fiori più spettacolari che ci siano. Custodite a un passo da alcuni dei panorami più belli d’Italia, gli Orti Botanici della Lombardia, affiliati all’omonima Rete no profit, sono un tesoro tutto da scoprire a ingresso libero e gratuito (a esclusione del Giardino Botanico di Villa Carlotta).

    Si parte da “quel ramo del lago di Como” con il Giardino Botanico di Villa Carlotta: un luogo di rara bellezza, dove capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono in perfetta armonia in oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici e fu fin da subito circondata da un giardino all’italiana con statue, scale e fontane, affacciato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio. Ma fu con Giovanni Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo dello splendore con l’ampliamento del giardino reso ancora più affascinante da Giorgio II, duca di Sassonia-Meiningen, appassionato Botanico, che sostituì le piante “utili” con arbusti da fiore, prodigandosi così per lo sviluppo e l’arricchimento del vasto giardino romantico, oggi di grande pregio storico e ambientale. Visitare il parco di Villa Carlotta è come immergersi in un angolo di paradiso per ammirare le oltre 150 varietà di azalee, antichi esemplari di cedri, camelie e sequoie secolari, nonché platani immensi ed essenze esotiche, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù e l’antico uliveto, circondati da straordinari scorci paesaggistici. Il parco, infatti, è diviso in 3 zone principali: “il giardino all’italiana”, “il giardino all’inglese” e “il giardino vecchio”, ognuno con una straordinaria tipicità da conoscere e apprezzare anche grazie alle numerose attività di educazione scientifica. A seconda dei propri interessi, infatti, è possibile scegliere percorsi di visita a tema storico-artistico, naturalistico, Botanico e paesaggistico. E nel periodo estivo è possibile osservare anche la mostra “Fiori di Vetro”, un’importante campionatura dalla collezione Bersellini dedicata ai principali maestri muranesi del XX secolo.

    Seconda fermata: il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno a Brescia. Poco lontano da un altro capolavoro del paesaggio italiano, famoso in tutto il mondo: il lago di Garda. L’Orto è dedicato prevalentemente alle piante medicinali, con una storia del tutto peculiare. Fondato nel 1964 dal proprietario della azienda farmaceutica Simes la cardioterapica, il professor Giordano Emilio Ghirardi, allo scopo di coltivare specie vegetali di diversa provenienza, si procurava i semi delle piante desiderate attraverso corrispondenti sparsi in tutto il mondo, acclimatava e coltivava anche in larga scala le specie utili e ne studiava i principi attivi. Alla scomparsa del fondatore, nel 1991, l’Orto è stato donato all’Università degli Studi di Milano e attualmente afferisce al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Dato il clima relativamente mite del lago, all’esterno prosperano varie specie mediterranee, mentre internamente una nuova serra accoglie numerose specie esotiche. Ma si possono osservare anche specie appartenenti alla famiglia delle SolanaceaeApocynaceaeApiaceaeLamiaceae e delle Rutaceae.

    Infine, il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, perfetto per chi avesse deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza in montagna. A circa 1.400 m slm, il giardino si trova in località Campello, sopra Bormio, alle pendici del monte Reit ed è un’avventura straordinariamente interessante. Nasce per conservare le specie vegetali presenti nel territorio e per proteggere il patrimonio floristico, spesso minacciato di scomparsa o di riduzione a causa delle azioni distruttive dall’uomo. Negli anni, si sono consolidate sia la dimensione turistica che scientifico – educativa, diventando punto di riferimento anche per gli appassionati della fotografia naturalistica. Diviso in quattro sezioni, raccoglie in 14.400 mq una consistente parte della ricchissima flora del Parco (oltre 1.400 essenze) oltre a specie appenniniche o di gruppi montuosi europei ed extraeuropei, per un totale di oltre 2.500 specie vegetali. In particolare, si divide in: la Flora del Parco Nazionale dello Stelvio, la più rappresentata del giardino, le Collezioni Fitogeografiche, con le specie più rappresentative delle altre zone alpine e delle principali catene montuose internazionali, le Collezioni Sistematiche, con le specie Leontopodium, Dianthus, Gentiana, Potentilla, Saxifraga e molte altre, e l’Arboreto, costituito da specie arboree del Parco Nazionale dello Stelvio e di altre regioni. E durante la visita non ci si limiterà a osservare, ma si potrà anche toccare e sperimentare grazie ai tanti laboratori didattici per famiglie che l’Orto organizza durante l’estate con momenti di gioco, divertimento e apprendimento per tutte le età.

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia è dunque una piacevole alternativa alla classica passeggiata in montagna o alla tintarella al lago per ritrovare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza, “chiacchierando” con fiori, arbusti e piante. E per (re)innamorarsi follemente della natura.

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

    www.reteortiBotanicilombardia.it

  • Times Higher Education European Teaching Rankings 2018

    L’Università degli studi di Bergamo si classifica al 150° posto nel Times Higher Education European Teaching Rankings 2018, la classifica europea dell’insegnamento stilata, per la prima volta quest’anno, dalla rivista inglese Times Higher Education. Un risultato che va ad aggiungersi al ranking dello scorso 6 giugno quando l’ateneo si è stato posizionato 94° nella classifica globale delle giovani Università.

    Un risultato dato anche dalla voce degli studenti che sono stati chiamati a valutare la qualità dell’insegnamento del proprio Ateneo attraverso parametri quali il coinvolgimento nel percorso di studi, l’interazione con i docenti, la qualità dei servizi e l’opportunità di sviluppare competenze utili alla carriera post universitaria.

    Un posizionamento di valore se si considera anche il prestigio dell’ente certificato, il Times Higher Education, e la profonda attenzione rivolta alla valutazione dell’ambiente di insegnamento-apprendimento e sui risultati degli studenti. Parametri particolarmente interessanti sia per le future matricole che per i genitori che, proprio in questi giorni di pre-iscrizioni e immatricolazioni, devono scegliere a chi affidare l’educazione.

    «Questa classifica conferma che la direzione intrapresa, in particolar modo per quanto riguarda didattica e offerta formativa, è quella giusta. –  anticipa Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Gli indicatori di performance utilizzati nell’indagine, che ha coinvolto più di 30mila studenti universitari di 10 Paesi europei, inquadrano il nostro Ateneo positivamente in termini di interazione con gli studenti, risorse per l’insegnamento, risultati generati con l’apprendimento e ambiente. Un posizionamento a livello europeo raggiunto grazie alle valutazioni del principale utente dell’Università: lo studente. Per questo motivo posizionarsi 150esimi acquisisce un valore particolare».

    Per misurare la performance degli atenei sono state poste 9 domande a cui gli studenti hanno risposto con un voto su una scala da 0 a 10. Secondo l’indagine, le risposte degli universitari italiani variano tra i punteggi 6.1 e 7.6. L’Università degli Studi di Bergamo rispecchia tendenzialmente la media italiana spiccando però per qualità dell’ambiente d’apprendimento, con un punteggio di 7 rispetto a 6.4 della media, e per la possibilità di conoscere e creare contatti con il mondo del lavoro dopo l’Università, con 6.9 contro il 6.4 delle altre italiane.

    https://www.timeshighereducation.com/rankings/europe-teaching/2018 

    Solo un mese fa l’Università degli Studi di Bergamo si era posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle Università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education, una classifica che include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi.

  • IL MARE PIU’ GLAMOUR, ANCHE IN CITTA’, PORTA IL NOME DI “I LOVE OSTRICA”

    Cool, appassionante, divertente. L’estate 2018 è ormai entrata nel vivo e sprigiona tutta la sua energia accompagnata dal food più fresco ed esclusivo che ci sia: le ostriche, le crudités di mare e il pescato di altissima qualità di I LOVE OSTRICA, la finestra sul mondo del luxury fish che si rivolge a privati e aziende, facendo dell’assaggio un momento sublime e trasformando il cibo in una vera e propria opera d’arte.

    Assaporare il luxury fish di I LOVE OSTRICA è come ritrovarsi, in un attimo, a un passo dal mare, immaginando di essere affacciati su un romantico golfo, a piedi nudi sulla sabbia o in uno dei più rinomati beach bar di sempre. Insomma, si può vivere la magia del mare, anche in città, intraprendendo un viaggio attraverso una pregiata selezione di ostriche, caviale, crudités e bollicine. Belon, Gillardeau, La Maison Grand Cru, Tsarksaya, La Perle de l’Imperatrice sono solo alcune delle varietà che I LOVE OSTRICApropone in degustazione accompagnandole con i migliori vini e Champagne e distinguendosi per un servizio attento e professionale con operatori pronti a illustrare ai commensali tutte le caratteristiche dei prodotti in assaggio. Un format che per l’estate 2018 fa già tendenza e che è disponibile sia per party at home che per eventi in grande stile.

    Il primo passo per tuffarsi nel mondo I LOVE OSTRICA è il portale www.iloveostrica.it da cui è possibile conoscere, approfondire e ordinare, ricevendo direttamente a casa, le più preziose prelibatezze del mare, oltre che vini pregiati, caviale, foie gras, jamon iberico e rinomati formaggi francesi con la possibilità di richiedere anche uno chef a domicilio che cucini a vista il pesce dilettandosi in coinvolgenti showcooking e, per gli appassionati di sushi, un sushiman. E per chi non vuole rinunciare al gusto eccezionale del pesce crudo neanche durante la pausa pranzo, attraverso il semplice canale e-commerce è possibile ricevere direttamente in ufficio la propria ordinazione: da una freschissima tartare di tonno a un piatto di squisite crudités. Preparazioni insuperabili anche per un momento conviviale con gli amici con le formule “Pranzo per quattro” o “Aperitivo per cinque”.

    Ma il format nato dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche e oggi, a tutti gli effetti, tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, è anche un partner d’eccezione per imperdibili party estivi, catering e degustazioni didattiche, nonché punto di riferimento fondamentale per ristoratori e per singoli appassionati di pesce. Non solo, per ogni evento, I LOVE OSTRICA allestisce su richiesta i migliori design, con arredi esclusivi e modulari, come eleganti banchi da esposizione retro-illuminati, stoviglie e tovagliati di prima qualità e calici adatti a ogni tipo di drink. Un mix perfetto per sedurre la vista, oltre che il palato.

    «Con I LOVE OSTRICA illuminiamo l’estate 2018 dandole un tocco glamour e di altissima qualità, grazie a prodotti freschissimi e piacevoli da degustare non solo in riva al mare ma anche in città e in serate dalle alte temperature. Grazie al nostro servizio e-commerce raggiungiamo i nostri clienti sempre e ovunque in Italia con tempestività e prodotti di qualità superiore. Inoltre, per eventi privati, aziendali e degustazioni, mettiamo a disposizione i nostri operatori professionali pronti ad aprire le ostriche al momento e a descrivere la varietà spiegandone il sapore, il giusto ordine di degustazione e le modalità di coltivazione, fornendo dunque tutte le informazioni utili a rispondere alle curiosità e al desiderio di approfondimento dei clienti. La nostra mission, infatti, non è solo offrire un prodotto di primo livello a privati e aziende, ma fare cultura, cultura dell’ostrica, a partire dagli esclusivi party d’estate» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

    Per diffondere la conoscenza del prodotto, infatti, I LOVE OSTRICA organizza anche le OYSTER ACADEMY, serate didattiche e degustazioni a tema con esperti della materia. Inoltre, le ostriche di Nicoli sono diventate anche protagoniste del menù degustazione del rinomato Ristorante D’O con l’”ostrica destrutturata”, ricetta unica al mondo.

    I LOVE OSTRICA (www.iloveostrica.it) nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi un milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica www.iloveostrica.it, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Ingegneria, Filosofia e Salute, le nuove lauree dell’Università degli Studi di Bergamo al passo con i bisogni emergenti

    Le immatricolazioni per il nuovo anno accademico dell’Università degli studi di Bergamo si sono aperte lunedì 9 luglio 2018 e sono numerose le novità in programma. Oltre al nuovo Piano di Studi della laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia per Geometra Laureato, a completare i percorsi formativi tradizionali arrivano anche il corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute e le lauree magistrali in Engineering and Management for Health e in Filosofia e Storia delle Scienze Umane e Naturali.

    La laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute crea un ponte tra il mondo dell’Ingegneria e della Medicina, formando professionisti che possono affiancare i medici nella progettazione e nell’uso di sistemi tecnologici avanzati per la diagnosi, la cura, il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione. La formazione di base sarà dunque nelle discipline ingegneristiche a cui si aggiungeranno conoscenze medico – cliniche. Le materie oggetto di studio saranno in particolare: matematica, fisica, disegno, chimica, biochimica, scienza dei materiali, anatomia, istologia, fisiopatologia, psicologia, elettrotecnica e strumentazione biomedicale, meccanica applicata ai dispositivi medicali, termodinamica e biofluidodinamica, struttura, funzione e utilizzo di organi artificiali e dispositivi medicali, diritto, economia, organizzazione sanitaria
e valutazioni economiche in sanità. Il corso di laurea consentirà di seguire un tirocinio formativo di sei mesi presso alcune delle istituzioni partner, come: Ospedale San Raffaele, Cliniche Gavazzeni Humanitas, ASST – Ospedale Giovanni XXIII, ASST – Bergamo EST (Osp Bolognini), Habilita, Istituto Mario Negri, Technix, General Medical Merate e Orobix. Una volta terminato il corso di studi, i laureati potranno scegliere di continuare il percorso frequentando il nuovo corso di Laurea Magistrale in Engineering and Management for Health, altri corsi di Lauree Magistrale in Ingegneria o facoltà di Ingegneria Biomedica. Per chi non volesse proseguire il percorso universitario, invece, sarà possibile accedere direttamente al mondo del lavoro, operando in aziende del settore medicale, con enti pubblici e privati che forniscono cura e assistenza e in laboratori di ricerca biomedica, oltre ovviamente a poter partecipare a progetti di ricerca sperimentale e clinica e avviare attività libero-professionali.

    Rimanendo sempre nel campo della salute, alla luce della continua avanzata delle malattie croniche, l’Università degli Studi di Bergamo ha deciso di avviare il corso di laurea magistrale in Engineering and Management for Health, interamente in lingua inglese. L’evoluzione del mondo sanitario, infatti, richiede nuovi professionisti attenti alla programmazione delle tecnologie e dei servizi sulla base della valutazione dei bisogni rilevati mediante la definizione di parametri oggettivi. Il corso di laurea, in collaborazione con la University of Surrey, si concentrerà sulla gestione delle malattie croniche, con attenzione all’area tecnologica, gestionale, medica ed economico-matematica e con laboratori progettuali multidisciplinari guidati da tutor dedicati. Tra i principali sbocchi occupazionali dei laureati in Engineering and Management for Health rientrano: aziende ospedaliere e Ats, organizzazioni e società di assistenza sanitaria private e non, aziende del settore biomedicale, startup nell’ambito della salute e dell’assistenza sanitaria, enti governativi nazionali e internazionali, società di consulenza ed enti di ricerca nazionali ed internazionali.

    Il corso di laurea magistrale in Filosofia e Storia delle Scienze Umane e Naturali costituisce invece l’anello di congiunzione con la triennale di filosofia e il Dottorato in Studi Umanistici Transculturali. Si declina in quattro curriculum – Filosofia e Storia delle Scienze Naturali, Filosofia e Storia delle Scienze Umane, Filosofia Ermeneutica e Filosofia Analitica – e mette in campo un approccio concreto alla filosofia, materia in dialogo con tutto il campo del sapere: dall’antropologia al diritto, dalla sociologia alla pedagogia, dalla psicologia all’economia, dalla fisica alla biologia, dalla cosmologia alla chimica, dall’astronomia alla matematica, dalla medicina all’ingegneria, dalle arti alle letterature. Per questo, il corso di laurea avrà docenti provenienti da tutti i Dipartimenti dell’Ateneo. Inoltre, è garantita un’alta formazione specialistica di livello internazionale da corsi tenuti in lingua inglese da docenti stranieri dell’Università di Oxford e del Max-Planck Institute for the History of Science di Berlino. In particolare, faranno parte della faculty del corso: il prof. Rob Iliffe, responsabile principale del Newton Project, direttamente dal The Oxford Centre for the History of Science, Medicine and Technology (HSMT) dell’University of Oxford e il prof. Juergen Renn, grande studioso di Einstein, del Max-Planck Institute for the History of Science di Berlino. Accanto a loro, importanti filosofi italiani come Carlo Sini che terrà un corso di Ermeneutica, e Salvatore Natoli che terrà un corso sulla Nascita delle morali. Gli studenti, inoltre, potranno sostenere la tesi di laurea nelle sedi estere delle università partner o trascorrere in questi istituti periodi di ricerca. Quanto agli sbocchi occupazionali, sono numerosi i profili culturali e professionali legati alla ricerca in università e centri italiani e stranieri, all’insegnamento nelle scuole secondarie per le classi A18 di Filosofia e Scienze Umane e A19 di Filosofia e Storia, oltre alle attività editoriali, museali, saggistiche, giornalistiche e di comunicazione scientifica, culturale e filosofica e di consulenza filosofica interna a istituti culturali e non.

    Le preiscrizioni alle lauree magistrali, dopo l’apertura dal 10 aprile al 31 maggio, andranno ora presentate tra il 23 luglio e il 7 settembre 2018.

    Per iscriversi al primo anno di corso, è necessario compilare online la domanda di immatricolazione allo sportello internet su http://sportello.uni-bg.it/esse3/ .
    Tutte le informazioni sono disponibili su www.unibg.it (www.unibg.it/campus-e-servizi/servizi-gli-studenti/sportello-internet-studenti/preiscrizioni-e-immatricolazioni)

  • “El Apòstol” da Pavia al Museo del Cine Pablo C. Ducròs di Buenos Aires

    Pavia – Buenos Aires sola andata. Il puppet 3D “El Apòstol” realizzato dai creativi digitali Massimo Rossi e Simone Rasetti di 949 Creative Studio, startup di Casei Gerola, nel Pavese, che crea pupazzi cartoon con la moderna tecnica 3D, sarà esposto da oggi, martedì 10 luglio, al Museo del Cinema di Buenos Aires – Museo del Cine Pablo C. Ducrós in apertura di “Cuadro a Cuadro”, la mostra dedicata ai 101 anni del cinema d’animazione in Argentina.

    “El Apòstol” è stato creato per celebrare il centenario del primo lungometraggio della storia del cinema, il 9 novembre 1917, inventato da Quirino Cristiani (1896-1984), eccellente vignettista e animatore italo argentino, originario di Santa Giuletta, come Massimo Rossi. Il puppet 3D, creato con una tecnica particolarissima, rappresenta il busto del presidente argentino del 1917 a cui Cristiani aveva dedicato il primo lungometraggio d’animazione muto al mondo, sdoganando l’uso della satira politica nell’animazione cinematografica e aprendo la strada ad altri disegnatori come Ramón Columba, Landrú e Siulnas.

    Una storia che suo nipote Hector Cristiani sta facendo rivivere con il film “Sin Dejar Rastros” proiettato in prima visione al museo il 7 luglio 2018. La pellicola descrive la vita e il lavoro del nonno cineasta, le cui creazioni sono andate nel tempo quasi completamente perse per via di diversi incendi. Durante la serata, ripercorrendo la vita dell’artista pioniere, ci si fermerà anche in Italia, quando nel 1981 Quirino fece ritorno per una visita ai luoghi della sua infanzia e fu accolto con una grande manifestazione. E nel 2017, dopo 36 anni, anche suo nipote Hector, ospite di Massimo Rossi e del 949 Creative Studio, passò alcuni giorni pieni d’emozione nei luoghi del nonno.

    Al termine della proiezione del film, Hector mostrerà in sala il puppet creato da Massimo Rossi e Simone Rasetti raccontando lo speciale incontro italiano durante il quale Hector ha potuto visitare la casa in cui il nonno aveva abitato fino a 4 anni, prima di emigrare, il Museo della bambola e del giocattolo a lui intitolato, e la stessa sede dell’agenzia creativa, tuffandosi nell’irriverente mondo dei pupazzi – caricatura 3D.

    «Quirino Cristiani è stato una grandissima fonte di ispirazione per me. Un maestro. E chiunque sia appassionato di cinematografia e di animazione, sa quanto importante sia stato il suo impegno nel settore. Ricordo benissimo sia l’incontro con Quirino che con suo nipote Hector. È stata una grande emozione e lo è ancora di più oggi, sapendo che il nostro puppet “El Apòstol” sarà esposto in un luogo tanto importante. Un riconoscimento, questo, che si aggiunge a quello, altrettanto notevole che ha visto lo scorso anno “El Apòstol” essere protagonista come simbolo della Giornata Nazionale del Cinema di Animazione, un’occasione di culto per tutti gli appassionati di cinematografia» – dichiara Massimo Rossi.

    I due pionieri del digitale 3D hanno creato anche altri puppets, già esposti a Buenos Aires, e sono stati i primi in Italia a realizzare due statue installate in altrettante rotonde stradali a Broni in due punti della città, altri sono stati consegnati alla Fiera Internazionale del Camper a Parma, altri ancora venduti in diversi negozi di tutta Italia e condivisi su migliaia e migliaia di account social grazie anche al fortunatissimo Giustino, lo gnomo giramondo, che oggi conta già più di 100 esemplari nel mondo e le cui avventure sono condivise con l’hagstag #adottagiustino. Ora il nuovo prezioso riconoscimento dedicato a colui che per primo ha ispirato la loro arte: Quirino Cristiani.

  • Geometri: la professione si rinnova

    All’interno del rinnovato corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia al via il nuovo Piano di Studi per Geometri Laureati. L’Università degli Studi di Bergamo, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati, è tra i primi atenei in Italia ad avviare il nuovo piano di studi.

    Nuovi orizzonti per i geometri. Dall’anno accademico 2018 / 2019 potranno scegliere il piano di studi per Geometri Laureati nell’ambito del rinnovato Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia. Il Piano di studi è stato attivato dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Bergamo ed è afferente al Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate, nella sede di Dalmine. 

    Il Piano consentirà agli studenti di acquisire le competenze più importanti per l’esercizio della professione di Geometra Laureato, con specifica attenzione a edilizia, urbanistica e ambiente,estimo e attività peritali, topografia, cartografia, geodesia e catastoe fornendo utili skills per la gestione di attività di tecnico comunale e consulente di enti pubblici.

    Geometri e Ingegneri, infatti, svolgono compiti primari in molteplici ambiti: dall’ambiente, per la certificazione energetica e le applicazioni delle tecniche della bioedilizia, all’acustica, dall’agricoltura, come periti per la definizione dei danni da calamità naturali, ai lavori pubblici
passando per la gestione dei rifiuti, per la sicurezza nei cantieri temporanei, nei luoghi di lavoro e per la prevenzione del pericolo incendi fino all’amministrazione condominiale, alla consulenza tecnica nelle controversie, all’affiancamento ai notai e alle famiglie e alla valutazione immobiliare. Tutte attività che richiedono formazione e aggiornamento costanti con elevati livelli di specializzazione.

    A portare all’avvio del nuovo Piano di studi, infatti, sono proprio le mutate esigenze del mondo industriale e di quello delle costruzioni, con nuovi ambiti che, oltre alle competenze più tradizionali, necessitano anche di nuove e specifiche conoscenze. Per questo, il nuovo Piano risponderà alle esigenze dei geometri laureati che, subito dopo il termine del percorso, potranno inserirsi nel mondo del lavoro, beneficiando, per altro, della possibilità offerta dal percorso universitario, di svolgere tirocini extracurricolari presso studi professionali o in altre strutture proposte dal Collegio Geometri di Bergamo. In questo modo, al termine dei tre anni, sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione per l’iscrizione all’Albo professionale senza il passaggio del praticantato.

    Il nuovo Piano si inserisce nel percorso classico della Laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie per l’edilizia, recentemente rinnovato nel suo impianto formativo per venire incontro alle mutate esigenze del settore, percorso strutturato per gli allievi che intendano proseguire gli studi con la laurea magistrale in Ingegneria delle Costruzioni Edili o accedere direttamente al mondo del lavoro con competenze proprie della figura dell’Ingegnere Junior.

    «Da sempre siamo in ascolto del territorio e della comunità e calibriamo la nostra offerta formativa, rispondendo in maniera immediata ed efficace alle trasformazioni imposte dal mondo del lavoro. L’attivazione di questo Piano di studi va esattamente in questa direzione. Siamo molto felici di poter contrare sulla collaborazione del Collegio dei Geometri e di aver con loro definito un’iniziativa di alto livello, flessibile e con contenuti tecnici assolutamente spendibili nelmondo del lavoro. La creazione di un piano professionalizzante all’interno di una laurea triennale affermata, svolto presso le nostre strutture universitarie, con la rilevanza scientifica e tecnica riconosciuta al nostro Ateneo, garantirà l’elevata qualità dei percorsi formativi necessari alla crescita culturalee di competenza dei futuri professionisti» – ha dichiarato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ricordando che l’avvio del nuovo Piano di studi risponde anche alle indicazioni della direttiva europea che prevede “Una formazione universitaria di alto livello” quale requisito per le nuove iscrizioni negli albi professionali, a partire dal 2020, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE del 16 luglio 2012 2014 / C 226 / 02.

    «Il geometra è una figura molto importante sul territorio in quanto primario riferimento per risolvere molteplici problemi tecnici e di gestione.Ma oggi, si sono sviluppati nuovi ambiti che richiedono una formazione specifica e con la collaborazione di un partner d’eccezione come l’Università degli Studi di Bergamo, istituzione universitaria di riconosciuto livello nazionale e internazionale, potremo fornire ai futuri geometri laureati tutte le professionalità  di cui avranno bisogno per dare avvio a una brillante carriera. Oggi, infatti, nessuna attività può avere successo se non si basa su elevati livelli di competenza e specializzazione, requisiti che sono ancora più importanti per una categoria come la nostra» – ha dichiarato Renato Ferrari, presidente Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo.

  • Gli orti d’estate: a Milano, Bergamo e Pavia, le oasi di benessere anche nei giorni più caldi

    Passeggiare tra piante e fiori di spettacolare bellezza, ascoltare la terra, innamorarsi follemente della natura e, perché no, trovare un po’ di refrigerio dalle calde giornate estive. Con un immediato beneficio fisico e mentale. Perché anche chi in estate resta in città ha diritto al meritato relax. Parola della Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione no profit a cui aderiscono, tra gli altri, gli Orti Botanici di Bergamo, Milano Brera e Città Studi e Pavia: oasi cittadine ad ingresso libero e gratuito.

    BERGAMO
    Porte aperte all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, agli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi e all’Orto Botanico di Pavia per scoprire da vicino quali possono essere i benefici di qualche ora a diretto contatto con la natura. Per chi trascorre anche la torrida estate in città, infatti, non c’è niente di meglio che concedersi qualche ora immersi nel verde. Sono sempre più numerose le ricerche che indicano come la natura aiuti a socializzare, a rinsaldare i rapporti familiari, ad alleviare tensioni e finanche a favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini. Non solo, la vista di un semplice fiore garantirebbe anche una maggiore produttività sul fronte professionale, cosa non da poco per chi è costretto a restare in città per ragioni lavorative. Così, all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sarà possibile osservare almeno 1.000 specie in coltivazione: aiuole tematiche dedicate alla flora autoctona, dalle piante dei boschi di latifoglie mesofile alle alpine, da quelle di ambienti acquatici alle nitrofile e ruderali. Nella Sezione di Astino, la Valle della Biodiversità, ci sarà spazio anche per le piante alimentari che educano alla sostenibilità e contribuiscono ad armonizzare uomo – agricoltura – natura con 300 specie esposte e almeno 1500 varietà che cambiano a seconda delle stagioni e delle programmazioni. Nella meravigliosa Sala Viscontea, spazio espositivo trecentesco, «Bigpicnic: cibo sicuro, responsabile e biodiverso», una mostra per riflettere su biodiversità, stili di vita, scelte individuali e collettive e le soluzioni offerte da natura e agricoltura.

    MILANO
    Nella caldissima Milano, invece, si potrà scegliere l’Orto Botanico Città Studi, nato dalla bonifica di un terreno di una cascina abbandonata e strutturato in diversi percorsi didattici e scientifici, con piante spontanee e coltivate, ruscelli e corsi d’acqua e tre serre all’avanguardia. Offre ai visitatori la possibilità di immergersi all’interno dei differenti ambienti che caratterizzano la Lombardia viaggiando dal bosco di pianura fino alla brughiera. Ma sono presenti anche diverse collezioni tematiche dedicate al resto del mondo, come le “piante succulente”, così chiamate perché si sono abituate a immagazzinare liquidi, vivendo in ambienti aridi, le piante carnivore e le mirmecofile (amiche delle formiche) provenienti da ambienti locali, ma anche tropicali e temperati, le piante tintorie, che per tanti anni hanno fornito all’uomo coloranti impiegati per la tintura di indumenti ed alimenti, le piante autoctone terrestri e acquatiche, di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità e, direttamente dall’America Latina, le Bromeliaceae. E ancora l’allestimento dedicato alla botanica forense (con scheletro affiorante), parte del progetto “Scienza e Società: definizione e potenziamento del ruolo degli Orti botanici lombardi”. Chiusura: dal 1 al 31 agosto. E sempre a Milano, sarà un piacere passeggiare per l’Orto Botanico di Brera, patrimonio della città dal 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti, considerato a tutti gli effetti un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Qui, oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, i visitatori potranno osservare la collezione di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Passaggio obbligatorio anche all’Arboreto, recentemente restituito dopo i lavori di riqualificazione che l’hanno arricchito con nuova zona educativa e la “Vasca dei Pensieri”.

    PAVIA
    Risalente allo stesso periodo storico è anche l’Orto Botanico dell’Università di Pavia con il conte Firmian, plenipotenziario degli Asburgo per la Lombardia, che individuò negli anni ’70 del 1700 quella che sarebbe diventata la sede definitiva nell’area della chiesa di S. Epifanio, annessa al convento dei Padri Lateranensi. Passeggiando tra i suoi giardini è possibile perdersi nel meraviglioso roseto, tra rose selvatiche, rose antiche e ibridi moderne, passeggiare tra le aiuole dell’arboreto osservando diverse specie arboree ed arbustive e camminare nelle serre per scoprire piante esotiche da frutto, aromatiche, da legno e ornamentali. Chiusura: dal 13 al 17 agosto. Un tripudio di colori, profumi, sensazioni, dunque, che aiuteranno a calmare tensioni, a ristabilire l’equilibrio psicofisico e a donare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza anche nelle giornate più roventi.

    Per info e orari: www.reteortibotanicilombardia.it nella sezione “Gli Orti della Rete”

  • WORLD KISS DAY 2018: I BACI PIU’ DOLCI SONO A LE CORNELLE

    C’è chi si annusa, chi si lecca, chi avvicina… “le corna”! Ogni specie ha il suo bacio e in occasione del World Kiss Day, la Giornata mondiale del Bacio, al Parco Faunistico Le Cornelle, è una vera e propria kermesse di effusioni.

    Anche gli animali vogliono celebrare la ricorrenza nata nel 1990 nel Regno Unito e ormai amatissima in tutto il mondo. Così ecco alcuni degli scatti più romantici «rubati» nei momenti di coccole di alcune delle 120 specie presenti nel Parco. Immagini di pura tenerezza come quella delle foche ritratte mentre si avvicinano muso a muso sfiorandosi in segno d’affetto. Ma il bacio può anche essere quello, dolcissimo ed eterno, tra mamma e figlio, come accade agli ippopotami Pippa e Bud ripresi mentre il cucciolo si avvicina teneramente alla mamma ricercandone le attenzioni. Ancora: i ghepardi e i puma. Per loro, comecaratteristico nel mondo dei felini, l’amore si esprime accarezzandosi con le zampe e leccandosi il viso, il collo e le orecchie. E che dire di Pancho, il rinoceronte bianco da poco arrivato al Parco, già pronto a condividere momenti di tenerezza con Shanny, una delle due femmine della specie presente nel parco dal 2011. I due si sono stuzzicati piacevolmente fin dall’arrivo di Pancho e ora si divertono a incrociare i rispettivi e pregiatissimi corni in segno d’amore. Infine, le gru coronate, da sempre maestre nell’arte della seduzione con le loro meravigliose corone piumate, ritratte ora in tenere effusioni.

    Ma molti altri sono gli animali del Parco che complice l’arrivo della bella stagione, danno vita a momenti di passione. Dai pinguini alle scimmie, dai suricati alle antilopi: ognuno si diletta in una sublime (e creativa!) interpretazione del bacio.

    Curiosi? Non resta che scoprire questa meravigliosadolcezza visitando il Parco. E chissà, tra un bacio e l’altro, quanti “nuovi arrivi” saranno messi in cantiere. In media, a Le Cornelle nascono almeno 50 cuccioli all’anno. Trend che a giudicare dalle foto rimarrà stabile, se non in aumento, anche per il 2018!

  • Al Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio il benessere nasce dalle piante

    Un legame primordiale lega uomini e natura e gli Orti botanici della Lombardia affiliati all’omonima Rete sono pronti a riscoprirlo con iniziative speciali per tutta l’estate 2018. A Bormio, sarà il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” ad aprire le sue porte ai visitatori con il workshop “Curarsi con il Parco”, un ciclo di quattro incontri che si ripeteranno per tre volte nel corso dei mesi di luglio e agosto 2018, con la collaborazione della dottoressa Carmela Di Mauro, specialista in Scienze Naturali e consulente in Naturopatia.

    L’iniziativa torna a grande richiesta dopo il successo riscontrato lo scorso anno, durante la sua prima edizione, e consentirà ai partecipanti di scoprire il Parco quale veicolo di benessere psicofisico in un’ottica olistica. Per ogni ciclo di incontri si seguiranno quattro filoni, ognuno dei quali identificato da un colore – giallo, marrone, verde e bianco – a cui corrisponderanno le quattro stagioni e quattro tipologie di alberi: tiglio, castagno, mandorlo e abete. Ognuno di essi sarà descritto non solo per le sue caratteristiche naturali e originarie, ma anche per le sue proprietà terapeutiche e per i valori simbolici, mitologici e cromoterapici ad esso connessi, leggendo dunque i colori e le piante nel loro più profondo valore archetipico.

    In particolare: il giallo, colore scelto per il primo incontro di venerdì 6 luglio, associato all’estate, sarà rappresentato dal tiglio con cui condivide positività ed energia. Il marrone sarà il colore del secondo incontro, in programma per venerdì 13 luglio, e sarà associato al castagno, albero per eccellenza dell’autunno, espressione di una stagione di maturità e maternità. Venerdì 20 luglio, invece, sarà la volta del verde, colore con cui si guarderà alla primavera e all’energia vitale che essa trasmette, particolarmente rappresentata dal mandorlo. Infine, a chiudere il ciclo, venerdì 27 luglio, il bianco, colore dell’inverno, del silenzio vivo e vivificante che contiene in sé il segreto dell’inizio, tipicamente associato all’abete.

    A seconda dei colori e delle stagioni ci si immergerà nella natura lasciandosi cullare da sensazioni ed emozioni diverse orientate al benessere. Gli appuntamenti si ripeteranno anche: mercoledì 1 agosto, venerdì 3 agosto, mercoledì 8 agosto, venerdì 10 agosto e venerdì 17 agosto, mercoledì 22 agosto, venerdì 24 agosto e mercoledì 29 agosto. Inoltre, saranno disponibili tutti i martedì e venerdì fino a 15 settembre, alle ore 10, visite guidate al Parco e ogni giovedì alle ore 15 coinvolgenti laboratori per bambini fino ai 12 anni.

    Per informazioni: www.reteortibotanicilombardia.it

     

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit – Sicurezza sul lavoro, scelti i finalisti internazionali

    Promuovere la salute e la sicurezza sui posti di lavoro è un obbligo per le aziende di tutto il mondo. Ma anche, da qualche anno, un’opportunità per essere riconosciuti e premiati a livello internazionale. E’ questo il senso del Global Center for Healthy Worplaces, l’ente di certificazione che per il 6° anno consecutivo organizza il Global Healty Workplace Awards & Summit, un premio, appunto, da assegnare alle imprese internazionali più virtuose. Due giorni di massimo fermento culturale, il 6 e il 7 settembre 2018, sui temi dello stile di vita e la salute, tra le Mura venete, patrimonio dell’Unesco e le bellezze storiche della città di Bergamo, grazie al programma avviato da Ats Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo.

    Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Sant’Agostino, Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, saranno premiate le aziende più virtuose al mondo, suddivise nelle categorie Piccole e Medie Imprese, Grandi Imprese e Imprese Multinazionali. Un’europea, un’asiatica due americane e due australiane, due vincitrici per ogni categoria: queste le provenienze delle 6 aziende finaliste, selezionate per la serata finale.

    Per la categoria Piccole e Medie Imprese si contenderanno il premio AB May (USA) e VitaS (Belgio); per la categoria Grandi Imprese, l’Ospedale Alemão Oswaldo Cruz (Brasile)e la National Environment Agency di Singapore, e per la categoria Imprese Multinazionali, le australiane Lendlease e Flight Center Travel Group.

    I finalisti presenteranno il loro programma al Summit di Bergamo il 6 e 7 settembre 2018 per giocarsi la possibilità di ottenere il riconoscimento nella rispettiva categoria, come azienda con il miglior programma di promozione della salute sul lavoro in tutto il mondo.

     

    La giuria che sceglierà i vincitori di questa edizione è formata da: Stephen Bevan, Institute for Employment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

    Tra i partecipanti della Rete WHP Bergamo ammessi, anche se non giunti in finale, ci sono la Alfa Laval Olmi di Suisio, la Rulli Rulmeca di Almè, la Sanpellegrino di San Pellegrino Terme, il gruppo Evoca con diverse sedi in provincia, il gruppo IVS, la Lucchini RS di Lovere e la Sneider Electric, gruppo francese con uno stabilimento a Stezzano.

    Dopo le edizioni di Londra, Shanghai, Florianopolis (Brasile), Washington DC e Singapore, il Global Healty Workplace Awards & Summit arriva a Bergamo, grazie ad  Ats Bergamo che, con la collaborazione di Confindustria Bergamo, fin dal 2012, ha attivato il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo. Iscritti alla rete Bergamo ci sono 125 luoghi di lavoro con circa 30.000 lavoratori coinvolti,

    Alle giornate del 6 e 7 settembre prenderanno parte esperti di fama internazionale dall’organizzazione mondiale della sanità, dalla banca mondiale. Sarà quindi un’occasione per parlare di tutti i temi che riguardano la salute e la sicurezza sui posti di lavoro, dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rilevati nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    Per maggiori informazioni e iscrizioni, è possibile consultare il link: https://www.globalhealthyworkplace.org/event/6th-global-healthy-workplace-summit-bergamo-2018/

  • Aspiranti medici a lezione da Einstein

    Sono giovani, italiani, innamorati della professione medica e odontoiatrica e hanno tutti una valigia in mano. Sono sempre più numerosi i ragazzi che con Medicor Tutor, vanno all’estero alla scoperta dei più prestigiosi atenei internazionali, tra cui la Charles University di Praga, l’università di Albert Einstein.

    Medicor Tutor, nata nel 2010 grazie all’intuizione di Janina Holesovska e Luca Petti Cammarata, ha seguito solo lo scorso anno oltre 100 studenti italiani con altissime percentuali di ammissione nelle migliori università europee. La società, infatti, propone una consulenza su misura sostenendo i ragazzi non solo nella preparazione ai test di ingresso ma anche nella fase di orientamento nella delicata scelta del giusto corso di laurea e della sede universitaria, affiancandoli anche durante tutta la loro permanenza all’estero per i sei anni di corsi accademici. Secondo gli ultimi dati Unesco sono quasi 57 mila gli studenti italiani iscritti in atenei stranieri, con un balzo importante negli ultimi anni. Del resto, sono almeno 60 mila gli studenti che ogni anno provano ad accedere alle facoltà di medicina italiane, ma appena il 10% viene accettato. Così, circa un migliaio all’anno decide di guardare oltre confine.

    Tra le mete possibili, in quanto offrono programmi per studenti stranieri in lingua inglese, spiccano: Spagna,  Repubblica Ceca, Slovacchia e Cipro. Ma l’accesso in alcuni atenei è difficilissimo, poiché sono richiesti alti standard di preparazione. Proprio per far fronte a questa selezione il metodo Medicor Tutor prevede corsi, differenziati a seconda delle richieste delle singole università, e si è dimostrato nel corso degli anni un efficace strumento di ammissione per oltre il 90% degli studenti italiani che sono stati ammessi nelle prestigiose università ceche: Charles University di Praga e Masaryk University di Brno. Secondo Top Universities, la Charles University, a circa 70 km da Praga, è tra le migliori 200 università al mondo e tra le top 30 in Europa. Fondata nel 1348, è tra le dieci più antiche Università in Europa e tra le più antiche Università al mondo. Qui insegnò anche Albert Einstein come Professore ordinario di Fisica Teorica dall’aprile del 1911 e le Facoltà di Medicina e Odontoiatria sono considerate leader nel campo della ricerca, anche grazie al la Summer School of Experimental Surgery dove è possibile fare pratica direttamente in sala operatoria e il Centro Biomedico per la ricerca scientifica.

    Il secondo ateneo, la Masaryk University di Brno, 165° Università nel ranking europeo e tra le 500 migliori Università nel mondo. Fondata nel 1919 e intitolata al primo presidente della Cecoslovacchia Masaryk, vanta facoltà di Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia riconosciute in tutta Europa, con due ospedali universitari (Bohunice e St. Anne’s Teaching Hospitals) e 3.000 posti letto accessibili per l’insegnamento.

    La ​Masaryk University è una delle più tecnologiche e moderne Università in Europa. L’innovativo Campus Library di 3.775 Mq dispone di oltre 560 postazioni studio, 120 postazioni con accesso libero ai computer, accesso gratuito all’ampia libreria universitaria, accesso elettronico a materiale di studio e ricerca, ampi spazi comuni e quite zone adibite allo studio e alla lettura.

    Sono circa 50 gli studenti italiani che sono stati ammessi alle due università ceche di cui 42 sono affiancati da Medicor Tutor.

    Ma per gli aspiranti medici che scelgono la strada dell’Università all’estero, ci sono anche altre mete europee ambite dagli studenti italiani e di primario valore come: l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia. Atenei con ottimi posizionamenti nei ranking internazionali a cui i ragazzi riescono ad accedere grazie a tutoraggio e preparazioni dedicate, accesso alla piattaforma di e-learning e la possibilità di frequentare anche un corso di inglese e un corso di preparazione in lingua inglese alle materie di biologia, fisica e chimica.

    «La scelta universitaria è sempre più difficile così come l’accesso alle facoltà di medicina in Italia. Per questo, selezioniamo all’estero solo gli atenei migliori, in cui i ragazzi possono collaborare a progetti di ricerca riconosciuti a livello mondiale, studiando e vivendo in ambienti stimolanti, competitivi ma anche sostenibili per loro e per le loro famiglie – dichiara il Direttore Generale Luca Petti Cammarata, precisando – Ciò che contraddistingue Medicor Tutor è la capacità di preparare i ragazzi anche ai test con accesso più difficili. E i risultati lo dimostrano: gli ultimi test per l’accesso alle nostre Università sono stati superati da 95 studenti su 106 candidati. A testimonianza dell’efficacia di un metodo basato sulle persone, sui singoli programmi e su un’attenzione alla formazione a 360°».

  • Summit politico in Università per affrontare insieme “il caso Bergamo”

    Il rettore e i vertici dell’Università degli Studi di Bergamo chiedono sostegno ai rappresentanti bergamaschi in parlamento e in regione. All’ateneo, il più sottodimensionato d’Italia, servono almeno 130 docenti e 90 amministrativi e fondi per il riequilibrio per il diritto allo studio e per spazi residenziali. Dal 2005 ad oggi, nonostante il finanziamento regionale non sia stato ritoccato, la gestione virtuosa dell’Università ha contribuito alla realizzazione di   servizi residenziali, servizi per la mobilità sostenibile, di ristorazione e di spazi per lo studio. ma non basta.

     

    Lunedì 2 luglio, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini insieme ai vertici dell’Università degli studi di Bergamo Giancarlo Maccarini, prorettore vicario, Paolo Buonanno, Prorettore delegato alla Ricerca scientifica di Ateneo e alla Comunicazione istituzionale, Marco Rucci, direttore generale, Vittorio Mores, dirigente servizi allo studente, hanno invitato tutti  i parlamentari bergamaschi e gli assessori e consiglieri regionali bergamaschi per fare squadra verso il futuro di un sistema universitario solido, collocato strategicamente in aree differenti, strettamente connesso al territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Sette dipartimenti su più sedi tra Bergamo, alta e bassa, e Dalmine.

     

    All’incontro hanno partecipato: Elena Carnevali, deputato PD, Jacopo Scandella, consigliere regionale della Lombardia, Daniele Belotti, deputato Lega Nord, Alberto Ribolla, deputato Lega Nord, Stefano Benigni, deputato Forza Italia, Dario Violi, Consigliere regionale della Lombardia M5S, Guia Termini, deputato M5S, Giulio Centemero, deputato e tesoriere Lega Nord, Claudia Maria Terzi, assessore regionale alla mobilità Lega Nord, Alessandra Gallone, Senatrice Forza Italia.

     

    Sul tavolo, la consapevolezza che il sistema del sapere deve essere al centro di ogni idea di sviluppo e la condizione di sotto finanziamento e sotto dimensionamento in cui sta operando l’Ateneo.  Come preannunciato da tempo dallo stesso Rettore che aveva più volte manifestato l’intenzione di incontrare i politici bergamaschi a Roma e in Regione, l’incontro si è svolto nella sala consiliare del Rettorato in un clima disteso e collaborativo. Un utile momento di scambio e confronto al fine di valutare le soluzioni migliori e più efficaci per riequilibrare la situazione di svantaggio subita dall’Ateneo ma soprattutto un appello ai parlamentari bergamaschi per il sottodimensionamento e sotto finanziamento e ai rappresentanti bergamaschi in Regione in materia di diritto allo studio e per un contributo all’ edilizia residenziale universitaria, di competenza anche regionale.

     

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti. Il numero di matricole, di converso, negli anni, è aumentato significativamente, passando dalle poco più di 4.000 di dieci anni fa alle oltre 6.000 di oggi. Complessivamente, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2017 – 2018 sono quasi 19.000 con appena 327 docenti di ruolo e 220 addetti all’area tecnica amministrativa.

    Non solo: sebbene l’Ateneo abbia un indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani, gli attuali meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale hanno solo parzialmente riequilibrato il sotto finanziamento, non risolvendo il problema delle nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, ora indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo dell’attuale offerta formativa. Per tutte le ragioni esposte, infatti, l’Università si è vista costretta a bloccare l’incremento del turnover del personale docente e tecnico-amministrativo, pur disponendo delle adeguate risorse finanziarie.

    L’Università degli Studi di Bergamo, che ha in campo circa 50 milioni di interventi senza alcun contributo esterno, si rivolge alla Regione Lombardia affinché individui un percorso che assicuri le funzioni in materia di diritto allo studio. I rapporti in questo ambito sono regolati da due convenzioni, attuative della L.R. 33/04 sul diritto allo studio: la prima sottoscritta il 20 luglio 2006 e scaduta il 19 luglio 2008, la seconda, sottoscritta il 30 settembre 2008 valida sino al 29 settembre 2018. Questi atti normano le modalità di utilizzo dei beni immobili, mobili e delle attrezzature di proprietà regionale e i finanziamenti per benefici economici (borse di studio, contributi mobilità internazionale e premi di laurea); contributo ordinario di funzionamento (gestione degli interventi, delle strutture residenziali e di mensa e costi del personale).

     

    L’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. Inoltre, a partire dall’a.a. 2012/13, nell’intento di attrarre i migliori diplomati, è stato promosso il Programma “Porte aperte al merito” che ha consentito di esentare dalle tasse e dai contributi universitari i migliori diplomati immatricolatisi all’Ateneo per gli anni accademici 2012/13 e 2013/14. Infine, dall’a.a. 2014/15 è attivo un programma organico denominato “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo.  Il programma esenta totalmente o parzialmente dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali, che integrino i requisiti soggettivi di merito. Per il corrente anno accademico sono state assegnate 1.011 esenzioni dal pagamento del contributo onnicomprensivo, per € 1.135.000,00 di minori entrate a favore del bilancio dell’Ateneo. Tali esenzioni si aggiungono a quelle previste per i beneficiari di borsa di studio.

     

    Infine, anche la domanda di residenzialità, in costante crescita.  A fronte dei 156 posti letto attualmente disponibili presso le residenze di Bergamo (va Garibaldi, 3/F – 94 posti in camera singola; via Caboto, 12 – 14 posti in camera doppia e 2 in singola) e Dalmine (via Verdi, 72 – 46 posti in camera doppia e 3 in singola) le domande presentate sono state oltre 270, generalmente di soggetti in possesso sia di requisiti di merito che di limitata capacità economica. Nel corrente anno accademico è stato inoltre assicurato l’alloggio ad oltre 300 studenti, sia curricolari che presenti in relazione ai Programmi di Mobilità Internazionale ed ERASMUS, attraverso un servizio di accommodation presente sul portale dell’Università che, in forma gratuita, pone in contatto studenti e privati garantendo la stipula di regolari contratti e assicurando una azione di supporto per eventuali difficoltà. Un’emergenza abitativa universitaria in un settore in cui l’offerta condiziona fortemente la domanda a discapito della possibilità di programmare nuovi scambi internazionali e a creare opportunità di crescita culturale tra gli studenti ed il Territorio

     

    Un quadro, come espresso dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, che necessità del supporto del mondo politico: «L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di spazi per gli studenti, qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due arriva nel nostro ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione. Qui trovano una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi. A tali nuove attività si è fatto fronte attuando un rigoroso contenimento dei costi di gestione, in particolare delle residenze e del personale, e tramite un diretto intervento finanziario dell’Ateneo. Ma, per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza in una regione che beneficia di un contesto unico in Italia, con il Pil pro capite superiore a quello della Germania, abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro Ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro. A 50 anni dalla nascita dell’Università di Bergamo, risorse economiche e spazi non sono più un problema eppure siamo l’ateneo più sottodimensionato d’Italia. Ci servono almeno 130 docenti in più e 90 unità di personale Ata per avere le stesse possibilità degli altri atenei delle nostre dimensioni».

     

    Ufficio Stampa Università degli Studi di Bergamo

    Claudia Rota

    Cell. 348 5100463 [email protected]

     

     

  • ICE CUBE INCONTRA MARTINI – BACARDI E L’ESTATE VOLA CON «MIX YOUR SUMMER»

    Ogni stagione ha il suo cocktail, ma l’estate ne ha di più. E quest’anno, le possibilità di degustare drink a prova d’autore sono ancora più numerose grazie alla partnership siglata da Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, con il colosso del beverage Martini – Bacardi. Le due star della mixology correranno insieme per tutta la bella stagione con tantissime sorprese, a partire da «Mix Your Summer», la promozione che a luglio e agosto renderà la cocktail culture una tendenza prêt-à-porter irrinunciabile. E questo, anche grazie alla collaborazione di Coca Cola e Carrefour.

    Nei mesi di luglio e agosto, infatti, in 400 punti vendita Carrefour, 25 guide cocktail accompagneranno i consumatori nel favoloso mondo dei drink, spiegando loro come preparare le bevande migliori, direttamente a casa. Le guide illustreranno i segreti di storici cocktail come Martini & Tonic, Martini & Prosecco, Bombay Sapphire & Tonic, Bacardi Mojito, Bacardi Cuba Libre, Sauza Margarita, Martini Americano e William Lawson’s & Cola e spiegheranno ai clienti quali sono gli ingredienti indispensabili per realizzarli, a partire dai cubetti Ice Cube, nati dalle acque purissime delle sorgenti di Scillato, nel gruppo delle Madonie, in Sicilia.

    Una volta acquistati gli ingredienti necessari, aggiungendo solo 1 euro, sarà possibile creare il mix perfetto con il ghiaccio Ice Cube, ricevendo in omaggio i bicchieri Coca-Cola e 30 buoni sconto. Promozione che sarà attiva anche nei Carrefour Market con 1 giorno di cocktail guide. Inoltre, all’acquisto minimo di 2 bottiglie di Martini, lo shopper riceverà un jigger marchiato «Martini» in omaggio. La promozione, così, brinda alla bella stagione e si inserisce alla perfezione nella nuova tendenza della mixology at home che stimola creatività e passioni, con sempre più persone che amano ricreare direttamente tra le mura domestiche il proprio drink preferito o idearne uno nuovo.

    «Il ghiaccio è un ingrediente fondamentale per preparare drink di qualità. È essenziale che tutti, produttori ma anche consumatori, ne siano coscienti. Per questo, siamo molto felici di inaugurare la partnership con Martini – Bacardi con questa promozione che consentirà a tutti, ai consumatori più esperti o ai neofiti dei cocktail, di sperimentare la preparazione di ottimi drink, seguendo i consigli delle preparatissime guide e utilizzando solo prodotti di alta qualità come il nostro ghiaccio Ice Cube che mixato ai prodotti Martini – Bacardi e Coca Cola non potrà che garantire un risultato straordinario» – dichiara Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    E per vivere al meglio l’estate 2018, Ice Cube propone le nuovissime Ice Cup, i bicchieri ready-to-use contenenti cubetti di ghiaccio puro ideali per gustare bevande take away. Nate dall’attenta attività di ricerca e innovazione di Ice Cube, le Ice Cup vanno così a completare una gamma di prodotti di altissima qualità – fatta di ghiaccio in cubetti e ghiaccio crushed, Ice Deluxe, Iceball, Ice Brick e Ice Block – pensata per offrire a professionisti e privati il ghiaccio giusto per ogni cocktail o bevanda, sicuro, certificato, pratico e di assoluta purezza.

  • Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

    Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

    A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Dentix apre la sua sesta clinica in Piemonte a Settimo Torinese

    Diventano 35 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 5 luglio con l’assunzione di  10 professionisti del territorio.

     

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, supera quota 300 nuovi posti di lavoro creati e apre la sua sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, la prima a Settimo Torinese. La nuova clinica sarà inaugurata il 5 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 35° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati.

    A Settimo Torinese, Dentix aprirà in via Niccolò Macchiavelli 4, in un locale in pieno centro da 300 mq su due livelli in cui prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Settimo Torinese, i centri aperti in Piemonte diventano 6 con quasi un centinaio di professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 35 con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 10 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Apriamo la nostra sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, arrivando a Settimo Torinese e portando avanti la nostra missione: offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane agginchè tutti, anche coloro che causa della crisi economica sono stati costretti a fare delle rinunce, possano tornare a prendersi cura del loro sorriso. La clinica offrirà un servizio di alta qualità, con professionisti competenti che istaureranno con i pazienti un rapporto diretto e di piena fiducia. Valore fondamentare per costruire un progetto di salute solido e duraturo nel tempo.  – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 10 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Piani di zona 2018-2020: La nuova programmazione sociale locale

    Entro il 30 giugno 2018 l’ATS di Bergamo invierà a Regione Lombardia i Piani di Zona 2018-2020 degli Ambiti Territoriali.

    Il Piano di Zona, una sorta di piano regolatore delle politiche sociali, è lo strumento programmatorio attraverso il quale gli Ambiti Territoriali dell’ATS di Bergamo, in forma associata e in collaborazione con altri soggetti che a diverso titolo sono attivi sul territorio, progettano un piano integrato di interventi per realizzare la rete locale di servizi sociali. Questo significa far collaborare e lavorare, in modo coordinato ed efficace per i cittadini, soggetti istituzionali e non, pubblici e privati, per l’attuazione di interventi a favore di anziani, disabili, minori e famiglie, ma anche di interventi relativi a politiche giovanili e prevenzione, disagio adulto, salute mentale.

    Una novità significativa per questa nuova triennalità è che i Piani di Zona dovranno ricomprendere nella loro programmazione anche i nuovi provvedimenti nazionali e regionali per il contrasto alla povertà (Re.I-Reddito di Inclusione), per il sostegno a persone affette da grave disabilità ma prive del sostegno familiare (Dopo di Noi) e per il welfare abitativo.

    Per i cittadini bergamaschi questa è una notizia importante: basti pensare che nei 243 Comuni del territorio dell’ATS di Bergamo l’investimento per i Servizi Sociali ammonta a più di  140 milioni di Euro all’anno ed è garantita per il 74,06% dai Comuni stessi, per il 10,68% dalla compartecipazione alla spesa da parte del cittadino e solo dal restante 15% da trasferimenti nazionali e regionali a favore dei Comuni associati.

    I Comuni dell’ATS di Bergamo hanno aumentato costantemente negli anni la spesa per l’investimento sociale: in dieci anni sono passati da 90 milioni agli attuali 140 milioni di Euro all’anno, registrando un aumento delle risorse allocate nelle aree disabilità, minori e famiglie.

  • A «Il Cielo in terrazza»: Naike, la stella della consolle

    È in arrivo una nuova, imperdibile, serata, de «Il Cielo in Terrazza», l’esclusivo format di aperitivi gourmet dedicati a cucina e mixology ospitati ogni giovedì sera dalle 18 sulla terrazza del Ristorante Ezio Gritti e guidati dallo chef e da Giovanni De Lorenzi e Luigi Arcuri, i due bartender di Cielo cocktail bar di Dalmine. Ospite speciale della serata di giovedì 21 giugno sarà la dj e modella Naike.

    Eclettica dj e producer internazionale nata a Brescia, Naike è stata allieva del noto dj e docente di sound design Dario Piana, suona nei principali locali italiani, svizzeri, francesi e spagnoli, portando in console oltre al suo indiscusso fascino un sound internazionale inconfondibile. La sua carriera musicale prende il volo nel 2013 dopo una stagione estiva come dj ufficiale per il famoso stilista italiano Roberto Cavalli al Roberto Cavalli Club Cafè di St. Tropez. Da allora, è stata guest dj nelle migliori discoteche italiane ed europee, come: il Privilege di Ibiza, il Nikki Beach Club a St.Tropez, il Tito’s Club di Palma de Mallorca, il Seven Club di Lugano, il PinetaClub di Milano Marittima, il Baia Imperiale di Gabicce Mare e il Number One di Cortefranca. Il suo sound ha conquistato anche l’MTV Club Italia per il noto Sunbreak Malta 2017, evento durante il quale è stata l’unica donna ad esibirsi.

    Non solo, Naike è stata dj ufficiale per il 67esimo Festival di Sanremo 2017, per il 72esimo Festival del Cinema di Venezia 2015 e dj ufficiale per il noto brand italiano di gioielli Stroili Oro durante la Vogue Fashion Night’s Out Milano 2016.  Tra i suoi ultimi successi come producer si ricordano “Wanna Move“, traccia dalle sonorità house, sulla piattaforma Beatport con l’etichetta italiana Casa Rossa Label e il singolo “Hundred” che figura nella Pacha Ibiza Compilation. Naike inoltre è stata finalista a Miss Italia 2005 e testimonial di noti brand italiani di gioielli e abbigliamento.

    Le sue note accompagneranno la serata che vedrà, come da prassi, le straordinarie proposte gastronomiche del cuoco Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo, e le creazioni dei fuoriclasse della mixology Giovanni De Lorenzie Luigi Arcuridi Cielo Cocktail Bar, il locale – laboratorio che ha reso la miscelazione una vera e propria arte.

    Gli Aperitivi Gourmet, con il connubio tra mangiar bene e bere bene miscelato, stanno diventando un appuntamento sempre più apprezzato annoverando Bergamo tra le città più glamour d’Italia e d’Europa. Il tutto, grazie alle esperienze gustative uniche che lo “scieff” – semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso – Ezio Gritti regala ai suoi ospiti e alle incredibili creazioni dei mixologist che con la drink list pensata appositamente per le serate al Ristorante Ezio Gritti contribuiscono a rendere l’atmosfera assolutamente unica. Per gli Aperitivi, infatti, sono proposti in via esclusiva 15 signature cocktail ricreati con distillati premium etecniche di mixology avanzate, e tra questi anche l’«EG», cocktail dedicato a Ezio Gritti a base di Carpano antica formula, Campari Bitter, Cynar, China e oli essenziali di agrumi.

    Ma non è tutto: secondo quanto previsto dall’apprezzato format, chi vorrà potrà intrattenersi anche per la cena e per un piacevole after dinner, godendo del panorama mozzafiato offerto dalla terrazza del ristorante, che domina l’elegante Piazza Vittorio Veneto, con uno scorcio sulle mura di Città Alta. E, per finire, eleganza e glamour si ritrovano anche nelle raffinate proposte della Gioielleria Cornali, a testimonianza di come la cucina pulita, diretta, schietta e mirata, semplice e mai banale di Ezio Gritti sia capace di ricercare sublimi sinergie.

  • Simone Tarlarini è il nuovo Sales Manager del Gruppo Sme.UP

    Simone Tarlarini è il nuovo Sales Manager del Gruppo Sme.UP. esperto di ERP, Business Intelligence e CRM, nonché marketing, business strategy, sales managemet, sotware development e new business development.

    Tarlarini, arrivato a maggio 2018 nel Gruppo Sme.UP, specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, ha un brillante passato in aziende di primo livello nei software come Team System in cui ha lavorato dal 2008 come commerciale e dal 2013 come responsabile commerciale dell’hub nord ovest. In precedenza è stato socio di Veridian srl e rivenditore del gruppo Zucchetti.

    In Sme.UP lavorerà per ampliare ulteriormente l’area commerciale, valorizzando il ruolo dei consulenti commerciali affinché siano un’interfaccia sempre più affidabile tra l’azienda ed il mercato, rafforzando il rapporto di fiducia con i clienti e fornendo loro le soluzioni più efficaci per ogni singola esigenza. In un settore in cui spesso tecnologia e strumenti inaridiscono il rapporto con la clientela, il nuovo Sales Manager di Sme.UP intende invece accompagnare il cliente nel suo percorso di crescita con competenza, valore ed etica.

    «Con enorme orgoglio ed entusiasmo inizio questa nuova avventura professionale. Accompagnerò il gruppo SME.UP nel suo prossimo futuro con la consapevolezza che avremo davanti tante nuove sfide: continueremo a investire, amplieremo i servizi offerti e potenzieremo le competenze a disposizione dei clienti. Lo faremo, in un’ottica di ulteriore rafforzamento e crescita, forti dei valori che ci hanno sempre contraddistinto, con la consapevolezza che oggi più che mai è importante essere al fianco delle aziende giorno dopo giorno per accompagnarle alla scoperta di un business sempre nuovo. – dichiara Simone Tarlarini. E aggiunge – Difficilmente sul mercato ho incontrato realtà che come SME.UP che hanno al loro interno enormi contenuti e valori sia tecnici che umani ed è questa la combinazione migliore per poter servire la clientela con successo e continuità».

    «Siamo molto felici dell’ingresso di Simone Tarlarini come Sales Manager del Gruppo SME.UP, una realtà che è sempre stata all’avanguardia in termini di innovazione e che anche in futuro conta di continuare a crescere grazie alle ottime competenze delle nostre persone e dei nostri manager, attori principali del nostro sviluppo. Siamo orgogliosi di avere in squadra un talento come il suo che saprà farsi promotore verso i clienti di una cultura diffusa dell’innovazione, fornendo alle aziende tutto il supporto e le informazioni di cui hanno bisogno per rispondere alle esigenze del business moderno» – commenta Silvano Lancini, presidente del Gruppo SME.UP.

  • Natura & Architettura a prova di “Magma” 

    Energia green e design di ultima generazione. La nuova Centrale Geoterminca MAGMA Energy rappresenta l’integrazione perfetta tra architettura, paesaggio e avanguardie tecnologiche. A firmarla è l’architetto Emanuele Svetti.

    A differenza delle altre centrali geoterimiche, l’impianto è perfettamente integrato nell’ambiente circostante in modo naturale. Il “cuore e il cervello” della centrale geotermica sono protetti da un guscio verde che dialoga con le essenze boschive tipiche del paesaggio toscano. L’impianto, la cui costruzione è iniziata nell’aprile 2017 è ora pienamente in funzione, ed è il primo a impiegatre la geotermia a media entalpia con temperatura del fluido tra 90 e 150 gradi (forma di energia che è classificata tra le fonti di energia rinnovabile).

    Il progetto rappresenta perfettamente lo stile dell’architetto Svetti, impegnato nel fondere moderne tendenze a stili tipici della moda e del design, mesciando la rigorosità spaziale a colpi di glamour, fatti di materia e di colore. E al centro di ogni sua creazione c’è l’uomo. L’anima, il carattere che lo lega alla sua terra, la Toscana gravida di rimandi alla natura tanto che definisce il suo stile “New Tuscan Style”.

    Ogni progetto è un viaggio, come ogni viaggio è un progetto – afferma Svetti – l’incontro con nuove culture, le esperienze e le mie passioni personali si riflettono sul concepimento di un nuovo lavoro così come tutto quello che accade nel mondo: un progetto è una miscela sapiente di sensazioni, di elementi, di forma e materia, di colori ed intelligenza emotiva”.

    L’attività professionale di Svetti si sviluppa a livello nazionale e internazionale: dalla progettazione di spazi ricettivi, direzionali e commerciali all’architettura residenziale e al retail. Dal 2009 ha realizzato progetti in California, Africa del Nord, Russia e Cina, aprendo, nel 2016, una sede a Londra. Cogliendo i segnali del cambiamento degli stili di vita, Emanuele Svetti anticipa alcune tendenze nell’interior delle strutture ricettive e commerciali, realizzando tra gli altri, Akademy Lounge & Restaurant a San Pietroburgo (Russia 2010) per Elba Group, il ristorante Saffron ad Arezzo (2011), l’Unicorno Palace Hotel a Firenze ed il 93 Loft (Camucia – Arezzo 2013), ad oggi il manifesto del suo credo architettonico oltre ad essere un eccellente esempio di riuso urbano.

    Tra i clienti più importanti nel portfolio dello studio ci sono:  Mass Beverly, la società Statunitense con base a Los Angeles leader nelle forniture per residenze di lusso, Graziella Group, una delle realtà industriali più importanti nel campo dell’alta oreficeria in Italia e nele Medioriente, Aglini, il brand di camiceria toscano, Poltrona Frau CG, il grande gruppo industriale nel panorama del design d’arredo, Del Tongo Industrie SpA, la storica Azienda di Cucine Toscana, il Gruppo 24 (Sole 24 Ore), Elba Group, la società con base a San Pietroburgo leader nell’organizzazione di eventi in Russia e Silvia Bini, la nota imprenditrice del fashion luxury.

     

  • Nutrimenti – Settimana della Cultura Gastronomica

    Luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli inaugura le sue attività con NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica, manifestazione che si terrà da lunedì 2 a sabato 7 luglio presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, in un contesto di grande valore storico e architettonico.

    Attraverso seminari, degustazioni, dibattiti e incontri pubblici sarà indagato lo “stato dell’arte” della cultura gastronomica italiana, dando vita ad un vero e proprio laboratorio in cui studiosi e cultori di discipline diverse, – dall’ambito scientifico a quello artistico e letterario fino a quello filosofico e antropologico – porteranno il loro contributo offrendosi al confronto con i partecipanti. NutriMenti, primo appuntamento organizzato dall’Alta Scuola Veronelli, non propone un programma di lezioni classiche ma incontri in cui agli interventi dei relatori seguirà un momento partecipativo, aperto all’interlocuzione con il pubblico. La Settimana della Cultura Gastronomica sarà, quindi, un’occasione per sperimentare il nuovo approccio alla cultura del cibo e del vino che caratterizzerà l’offerta formativa dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, progetto nato dalla collaborazione tra Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini con il sostegno di Banca Generali Private.

    L’appuntamento prenderà avvio lunedì 2 luglio con due giornate di lavoro “a porte chiuse” riservate ai componenti del Comitato Scientifico, della faculty e agli esponenti della «rete di supporto al progetto» riuniti nel Laboratorio di Cultura Materiale. Da mercoledì 4 partiranno, invece, le attività aperte al pubblico con un convegno che presenterà nel dettaglio i valori e la missione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nonché la molteplicità di sguardi e discipline che concorrono a svilupparne le attività. Seguirà, sino a sabato 7 luglio, un ricco programma di incontri di approfondimento gratuiti (previa registrazione sul sito www.altascuolaveronelli.it) e degustazioni d’autore focalizzati su quattro ambiti tematici: Terra, Immaginazione, Parola e Sensi, scelti sia come temi caratterizzanti per i quattro giorni, sia come termini primi per articolare un nuovo discorso gastronomico.

    «Parleremo di cibo e di vino utilizzando linguaggi diversi e apparentemente non connessi tra loro per costruire un nuovo punto di vista sulla cultura materiale. Partiremo da un omaggio a Veronelli, con “la terra, la terra, la terra” da indagare in ogni sua possibile declinazione per coglierne l’identità in evoluzione continua. E proseguiremo puntando al futuro, dunque all’immaginazione, per liberare la gastronomia dall’autoreferenzialità in cui tende a rinchiudersi. Ancora: la parola, per raccontare il patrimonio agroalimentare del nostro Paese provando ad andare oltre le formule stereotipate delle narrazioni culinarie. Infine i sensi, come chiavi di una conoscenza che passa attraverso l’ascolto, la degustazione, l’osservazione. Le intuizioni e l’opera di Luigi Veronelli, gli interventi dei relatori e, infine, le sollecitazioni di coloro che prenderanno parte agli eventi contribuiranno a rendere innovativa la visione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli» – spiega Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli e coordinatore del progetto.

    La tavola rotonda «Il sapere della terra» che concluderà la prima giornata, chiamerà a confronto alcuni dei punti di vista e delle competenze che saranno mobilitate dall’offerta formativa dell’Alta Scuola Veronelli. Saperi da tutelare, promuovere e diffondere, come spiegheranno Alberto Capatti, Storico della gastronomia e Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana Luigi Veronelli, Renata Codello, Direttrice Affari Istituzionali Fondazione Giorgio Cini, Stefano Castriota, Economista alla Libera Università di Bolzano, Massimo Bertamini, Responsabile del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso C3A di Trento e Andrea Alpi, Responsabile didattico dell’Alta Scuola Veronelli. E, parlando di terra, sarà d’obbligo un ricordo vitale e non agiografico di Luigi Veronelli, affidato anche alla voce di Joško Gravner, autore di vini e di pensieri enoici che con lui ha condiviso analisi, valori e progetti.

    Il giorno successivo, giovedì 5 luglio, la lente sarà puntata su «Immagine e Nutrimento»per approfondire come l’agricoltura e l’alimentazione appaiono nella fotografia, nella grafica, nel design, con la collaborazione del fotografo Francesco Radino che indagherà se e come due linguaggi apparentemente distanti possano incontrarsi e persino fondersi in un’immagine. Con lui Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, e Giacomo Bersanetti, designer e grafico. A seguire «Vivi e vegeti», approfondimento dedicato a «prassi ed estetica delle relazioni vegetali» condotto da Ilaria Bussoni, filosofa, editrice e componente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, con Marco Martella, filosofo e storico dei giardini, Enzo Mescalchin, Responsabile unità agricoltura biologica della Fondazione Edmund Mach, e Simonetta Lorigliola, Responsabile delle attività culturali dell’Alta Scuola Veronelli.

    Il cammino nel mondo della gastronomia veronelliana proseguirà venerdì 6 luglio con accento su «Lingua, gusto, parola nell’opera di Piero Camporesi». Straordinario innovatore del linguaggio e del pensiero gastronomico, antropologo, storico e filologo, Camporesi gettò uno sguardo nuovo sulla cultura materiale, portando alla luce quanto nei secoli era stato volutamente ignorato per supposta scarsa rilevanza. Alberto Natale, Coordinatore del Centro Studi Camporesi dell’Università di Bologna, avvicinerà i partecipanti al camino, ai fornelli, agli orti e alle tavole (povere o imbandite) che fanno di Camporesi un riferimento imprescindibile per ogni indagine sul nostro sistema alimentare. A seguire, l’incontro «Dare voce al vino: il messaggio nella bottiglia» vuol essere un’occasione per confrontarsi sulle parole del cibo e del vino per una comunicazione più autentica e saporita, con la partecipazione di grandi degustatori italiani coordinati da Luciano Ferraro, Capo Redattore del Corriere della Sera.

    Infine, sabato 7 luglio, protagonisti saranno i sensi, considerati sia come passaggio obbligato della conoscenza, sia come fonti di stimoli capaci di tradursi in esperienze estetiche profonde quanto utilizzati nella degustazione. A guidare gli interventi saranno i criteri estetico-percettivo, ma anche teorico, semantico e filosofico, in un dialogo libero e aperto.

    Al mattino, con la partecipazione di Andrea Bonini, Andrea Alpi e Alberto Capatti, sarà presentato «Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano», l’innovativo corso di alta formazione al via da maggio 2019. Nel pomeriggio, all’incontro «Che natura mangiamo?» parteciperanno, invece, Alberto Capatti, Pierluigi Basso Fossali, professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 e componente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, Alberto Grandidell’Università degli Studi di Parma e Michele Spanò, filosofo e giurista all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

    Conclusione ideale della settimana sarà «Sesto senso. Sei brani musicali, sei vini, sei racconti», un concerto per vini e musiche condotto da Luca Damiani, Scrittore e musicologo, conduttore RadioTre Rai, che unirà nell’ascolto e nella degustazione terra, immaginazione, parola e sensi.

    Da giovedì 5 a sabato 7 luglio, inoltre, sarà proposto nel Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini il Sensorium dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Strumento fondamentale per la futura attività formativa residenziale, Sensorium è il banco d’assaggio riservato ai corsisti e rappresentativo delle migliori produzioni vitivinicole italiane. In occasione di NutriMenti il pubblico potrà accedere a pagamento, tramite acquisto online di un apposito ticket, a una selezione di capolavori enologici insigniti delle Super Tre Stelle, massimo riconoscimento della Guida Oro I Vini Veronelli.

    Attraverso questo ricco programma NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica comunicherà un approccio originale ai temi agricoli e alimentari grazie agli interventi degli ideatori, dei docenti, delle istituzioni e dei sostenitori del progetto, con la presentazione e l’apertura ufficiale delle iscrizioni al primo corso di alta formazione dedicato al vino italiano.