Autore: Redaclem

  • Nutrimenti – Settimana della Cultura Gastronomica

    Luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli inaugura le sue attività con NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica, manifestazione che si terrà da lunedì 2 a sabato 7 luglio presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, in un contesto di grande valore storico e architettonico.

    Attraverso seminari, degustazioni, dibattiti e incontri pubblici sarà indagato lo “stato dell’arte” della cultura gastronomica italiana, dando vita ad un vero e proprio laboratorio in cui studiosi e cultori di discipline diverse, – dall’ambito scientifico a quello artistico e letterario fino a quello filosofico e antropologico – porteranno il loro contributo offrendosi al confronto con i partecipanti. NutriMenti, primo appuntamento organizzato dall’Alta Scuola Veronelli, non propone un programma di lezioni classiche ma incontri in cui agli interventi dei relatori seguirà un momento partecipativo, aperto all’interlocuzione con il pubblico. La Settimana della Cultura Gastronomica sarà, quindi, un’occasione per sperimentare il nuovo approccio alla cultura del cibo e del vino che caratterizzerà l’offerta formativa dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, progetto nato dalla collaborazione tra Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini con il sostegno di Banca Generali Private.

    L’appuntamento prenderà avvio lunedì 2 luglio con due giornate di lavoro “a porte chiuse” riservate ai componenti del Comitato Scientifico, della faculty e agli esponenti della «rete di supporto al progetto» riuniti nel Laboratorio di Cultura Materiale. Da mercoledì 4 partiranno, invece, le attività aperte al pubblico con un convegno che presenterà nel dettaglio i valori e la missione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nonché la molteplicità di sguardi e discipline che concorrono a svilupparne le attività. Seguirà, sino a sabato 7 luglio, un ricco programma di incontri di approfondimento gratuiti (previa registrazione sul sito www.altascuolaveronelli.it) e degustazioni d’autore focalizzati su quattro ambiti tematici: Terra, Immaginazione, Parola e Sensi, scelti sia come temi caratterizzanti per i quattro giorni, sia come termini primi per articolare un nuovo discorso gastronomico.

    «Parleremo di cibo e di vino utilizzando linguaggi diversi e apparentemente non connessi tra loro per costruire un nuovo punto di vista sulla cultura materiale. Partiremo da un omaggio a Veronelli, con “la terra, la terra, la terra” da indagare in ogni sua possibile declinazione per coglierne l’identità in evoluzione continua. E proseguiremo puntando al futuro, dunque all’immaginazione, per liberare la gastronomia dall’autoreferenzialità in cui tende a rinchiudersi. Ancora: la parola, per raccontare il patrimonio agroalimentare del nostro Paese provando ad andare oltre le formule stereotipate delle narrazioni culinarie. Infine i sensi, come chiavi di una conoscenza che passa attraverso l’ascolto, la degustazione, l’osservazione. Le intuizioni e l’opera di Luigi Veronelli, gli interventi dei relatori e, infine, le sollecitazioni di coloro che prenderanno parte agli eventi contribuiranno a rendere innovativa la visione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli» – spiega Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli e coordinatore del progetto.

    La tavola rotonda «Il sapere della terra» che concluderà la prima giornata, chiamerà a confronto alcuni dei punti di vista e delle competenze che saranno mobilitate dall’offerta formativa dell’Alta Scuola Veronelli. Saperi da tutelare, promuovere e diffondere, come spiegheranno Alberto Capatti, Storico della gastronomia e Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana Luigi Veronelli, Renata Codello, Direttrice Affari Istituzionali Fondazione Giorgio Cini, Stefano Castriota, Economista alla Libera Università di Bolzano, Massimo Bertamini, Responsabile del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso C3A di Trento e Andrea Alpi, Responsabile didattico dell’Alta Scuola Veronelli. E, parlando di terra, sarà d’obbligo un ricordo vitale e non agiografico di Luigi Veronelli, affidato anche alla voce di Joško Gravner, autore di vini e di pensieri enoici che con lui ha condiviso analisi, valori e progetti.

    Il giorno successivo, giovedì 5 luglio, la lente sarà puntata su «Immagine e Nutrimento»per approfondire come l’agricoltura e l’alimentazione appaiono nella fotografia, nella grafica, nel design, con la collaborazione del fotografo Francesco Radino che indagherà se e come due linguaggi apparentemente distanti possano incontrarsi e persino fondersi in un’immagine. Con lui Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, e Giacomo Bersanetti, designer e grafico. A seguire «Vivi e vegeti», approfondimento dedicato a «prassi ed estetica delle relazioni vegetali» condotto da Ilaria Bussoni, filosofa, editrice e componente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, con Marco Martella, filosofo e storico dei giardini, Enzo Mescalchin, Responsabile unità agricoltura biologica della Fondazione Edmund Mach, e Simonetta Lorigliola, Responsabile delle attività culturali dell’Alta Scuola Veronelli.

    Il cammino nel mondo della gastronomia veronelliana proseguirà venerdì 6 luglio con accento su «Lingua, gusto, parola nell’opera di Piero Camporesi». Straordinario innovatore del linguaggio e del pensiero gastronomico, antropologo, storico e filologo, Camporesi gettò uno sguardo nuovo sulla cultura materiale, portando alla luce quanto nei secoli era stato volutamente ignorato per supposta scarsa rilevanza. Alberto Natale, Coordinatore del Centro Studi Camporesi dell’Università di Bologna, avvicinerà i partecipanti al camino, ai fornelli, agli orti e alle tavole (povere o imbandite) che fanno di Camporesi un riferimento imprescindibile per ogni indagine sul nostro sistema alimentare. A seguire, l’incontro «Dare voce al vino: il messaggio nella bottiglia» vuol essere un’occasione per confrontarsi sulle parole del cibo e del vino per una comunicazione più autentica e saporita, con la partecipazione di grandi degustatori italiani coordinati da Luciano Ferraro, Capo Redattore del Corriere della Sera.

    Infine, sabato 7 luglio, protagonisti saranno i sensi, considerati sia come passaggio obbligato della conoscenza, sia come fonti di stimoli capaci di tradursi in esperienze estetiche profonde quanto utilizzati nella degustazione. A guidare gli interventi saranno i criteri estetico-percettivo, ma anche teorico, semantico e filosofico, in un dialogo libero e aperto.

    Al mattino, con la partecipazione di Andrea Bonini, Andrea Alpi e Alberto Capatti, sarà presentato «Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano», l’innovativo corso di alta formazione al via da maggio 2019. Nel pomeriggio, all’incontro «Che natura mangiamo?» parteciperanno, invece, Alberto Capatti, Pierluigi Basso Fossali, professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 e componente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, Alberto Grandidell’Università degli Studi di Parma e Michele Spanò, filosofo e giurista all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

    Conclusione ideale della settimana sarà «Sesto senso. Sei brani musicali, sei vini, sei racconti», un concerto per vini e musiche condotto da Luca Damiani, Scrittore e musicologo, conduttore RadioTre Rai, che unirà nell’ascolto e nella degustazione terra, immaginazione, parola e sensi.

    Da giovedì 5 a sabato 7 luglio, inoltre, sarà proposto nel Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini il Sensorium dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Strumento fondamentale per la futura attività formativa residenziale, Sensorium è il banco d’assaggio riservato ai corsisti e rappresentativo delle migliori produzioni vitivinicole italiane. In occasione di NutriMenti il pubblico potrà accedere a pagamento, tramite acquisto online di un apposito ticket, a una selezione di capolavori enologici insigniti delle Super Tre Stelle, massimo riconoscimento della Guida Oro I Vini Veronelli.

    Attraverso questo ricco programma NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica comunicherà un approccio originale ai temi agricoli e alimentari grazie agli interventi degli ideatori, dei docenti, delle istituzioni e dei sostenitori del progetto, con la presentazione e l’apertura ufficiale delle iscrizioni al primo corso di alta formazione dedicato al vino italiano.

  • Chernobyl-Samarate 1700 km di solidarietà

    A più di 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl continuano i cosiddetti “soggiorni di risanamento”, periodi di tempo che i bambini della zona trascorrono lontano da casa per trarre benefici fisici e mentali dalla permanenza nel Belpaese.

    L’Amministrazione Comunale di Samarate con l’indispensabile collaborazione dell’Associazione Noi con voi Onlus di Gornate Olona nella persona del Presidente Squizzato Rolando e il Vice Presidente Alfonso Sapia , ha incontrato nei mesi scorsi i cittadini informandoli e raccontando UNA FAMIGLIA PER TUTTI, il progetto che propone di ospitare i bambini delle zone colpite dal disastro del 1986 durante il periodo estivo (5 settimane) permettendo loro di risanarsi.

    Da questi momenti di confronto è scaturita una forte sensibilità nelle famiglie samaratesi che lo scorso 9 giugno hanno accolto 10 bambini originari di Chernobyl.

    Il Sindaco Leonardo Tarantino e l’Assessore ai Servizi Sociali Nicoletta Alampi, sostenitori del progetto gin dalla nascita, si sono aggiunti alle famiglie ospitanti dando un caloroso benvenuto ai bambini non appena atterrati all’aeroporto di Orio al Serio.

    I ragazzini, accompagnati in volo da Natalia Skopych, referente a supporto delle famiglie italiane durante la permanenza italiana, hanno volato con la compagnia Ernest Airlines che ha dimostrato attenzione e sensibilità verso questo e altri progetti simili. La forte sinergia, nata tra la referente della compagnia aerea Maria Rosa Boldrini, Comune di Samarate e Associazione Noi con voi Onlus, ha permesso inoltre un contenimento dei costi. Ernest Airlines ha in programma di introdurre a partire da fine giugno la nuova tratta Malpensa – Leopoli (Ucraina), creando così un ponte solidale ancora più “stretto”.

  • L’economia cooperativa nella provincia di Bergamo

    Fari accesi sull’impresa cooperativa e sull’economia sociale come modelli di sviluppo sostenibile al convegno «Imprese cooperative a Bergamo. Valori comuni e specificità» in programma lunedì 18 giugno all’Università Studi di Bergamo, nella sala Galeotti in via dei Caniana 2, dalle ore 15.30 alle 19.00. Una giornata che sarà l’occasione per fare il punto sull’economia cooperativa in Bergamasca sulla base dei dati e dei modelli di analisi contenuti nella ricerca svolta da Annalisa Cristini, Mara Grasseni e Silvana Signori  del Centro sulle Dinamiche Economiche, Sociali e della Cooperazione (CESC) dell’Università di Bergamo per conto di Confcooperative Bergamo e CSA Coesi, con il contributo della Camera di Commercio di Bergamo.

    «Questa ricerca si sviluppa attorno a due principali interrogativi messi in evidenza a conclusione della prima ricerca condotta sempre dal CESC con particolare attenzione alle cooperative sociali – sottolinea Giuseppe Guerini, presidente di Confcooperative Bergamo -. Da un lato c’è il tema centrale della mutualità, concetto proprio e comune alle cooperative, e il suo ruolo nel determinarne le dinamiche imprenditoriali ed economiche. Dall’altro lato c’è l’eterogeneità del mondo cooperativo, con focus sulle imprese distinte tra diverse categorie e settori produttivi».

    Oltre alla presentazione della ricerca e al punto di vista di diversi attori economici e sociali del territorio, il convegno sarà anche l’occasione per illustrare le collaborazioni in essere tra Confcooperative Bergamo e Università degli Studi di Bergamo.

    «L’università degli Studi di Bergamo – sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini –crede nell’impresa cooperativa e nell’economia sociale come modelli di sviluppo sostenibile. La ricerca realizzata dal CESC-Università di Bergamo sul modello cooperativo bergamasco è un tassello fondamentale per la pianificazione delle prossime strategie in continuità all’impegno preso nel 2016 e nella consapevolezza che senza rafforzare le competenze del “capitale umano cooperativo” sarà difficile affrontare le sfide con cui ci stiamo confrontando».

  • A Palazzo Zanchi la lirica incontra i tatuaggi e il buon cibo

    Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con Gaetano Donizetti: la città di Bergamo si prepara a festeggiare il suo sabato 16 giugno con una grande e imperdibile festa, Donizetti Night.

    Tanti appuntamenti, locali in fermento e un flusso di sprizzante energia che converge nell’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi, nel cuore pulsante della festa in via Torquato Tasso 49.

    La vivace piazzetta è stata scelta da Donizetti Opera come location del tradizionale appuntamento “lirica on the road” dove sono in programma, a partire dalle 19.30, due diverse esibizioni: “Gaetano e gli altri”, arrangiamenti e trascrizioni a cura di Paolo Marcani e “Il volo del gufo”, arrangiamento e trascrizioni del Maestro Luciano Feliciani.

    Ma non è tutto. Il numero 49 di via Tasso è un polo in cui convergono le forme artistiche più disparate: a partire dai particolari disegni dell’artista e tatuatrice Vinil, in mostra fino al 26 luglio presso la 255 Raw Gallery, che per le celebrazioni donizettiane si veste a festa accogliendo i curiosi fino alle 23.

    Per chi dell’arte ci fa un vizio di gola, la piazzetta di Palazzo Zanchi accoglie i tavoli all’aperto del Via Tasso Cafè per un aperitivo con sfiziosi stuzzichini e drink. Per la cena, immancabile la proposta dei ragazzi di Taste – a school restaurant experience, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, ispirata ai gusti dell’epoca di Gaetano Donizetti.

    Per tutte le informazioni

    255 Raw Gallery: Sito internet www.255.gallery Facebook 255 Raw Gallery Instagram rawgallery255

    Taste restaurant: Sito internet www.taste.ischool.bg.it  Facebook TasteBergamo

  • Il Mod. 730 Precompilato: un’occasione di incontro tra l’Agenzia delle Entrate e l’Università degli Studi di Bergamo

    Nell’ambito delle sue attività istituzionali l’Agenzia delle Entrate sta promuovendo, in questo periodo, una serie di iniziative conoscitive sul Modello730 Precompilato. Tante le Istituzioni Pubbliche e gli Enti che hanno aderito, in primis l’Università degli Studi di Bergamo, la quale ha aperto le porte per accogliere l’Agenzia nell’Aula “Galeotti” di Via dei Caniana, Sede dell’Università in città.

    A dare il benvenuto, il padrone di casa, Professor Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università bergamasca, insieme al Direttore Generale dell’Università, dottor Marco Rucci.

    Presenti il Direttore provinciale, Antonino Lucido e i Funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo, in qualità di Tutor Facilitatori. In platea:  funzionari dipendenti, docenti, professori, impiegati e studenti dell’Università.

    Il Rettore ha colto l’occasione per ribadire l’importanza della trasparenza amministrativa e dei notevoli passi avanti compiuti dall’Amministrazione Finanziaria in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (Legge 7 agosto 1990, n. 241), confermando il forte impegno nel campo della semplificazione e della informatizzazione dell’Agenzia delle Entrate nonché il “Cambia Verso” in atto.

    In questo contesto, molto apprezzato, per quel che concerne la trasparenza, è stata la slide dimostrativa dell’Agenzia delle Entrate, dove nell’ambito della dichiarazione del Mod. 730 Precompilato, la stessa Agenzia comunica, per ogni Cittadino, la sua partecipazione alla spesa pubblica (Sanità, Sicurezza sociale, Istruzione, ecc. ecc.) in base ai propri redditi percepiti e dichiarati.

    Il Direttore provinciale Lucido ha spiegato i dieci punti salienti dei vantaggi del 730 Precompilato, mentre i Funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno approfondito la materia spiegando  chi riguarda, come accedervi e quali dati (circa un miliardo) sono già inseriti da parte dell’Agenzia delle Entrate, nonché come modificare/integrare e trasmettere on-line il 730 Precompilato, in autonomia comodamente da casa o dall’ufficio, entro i termini previsti per l’invio.

    L’iniziativa, inserita in una nuova politica di Cooperative Tax Compliance che vede a Bergamo e in provincia tutti gli attori di parte pubblica e privata lavorare insieme per un miglioramento del Sistema, in tutte le sue componenti, ha avuto successo: tanti i partecipanti all’incontro.

    Oltre ai vantaggi offerti con questa campagna promozionale sul 730 Precompilato, l’incontro è stata un’occasione  per confermare il costruttivo rapporto di fiducia improntato al dialogo, instauratosi tra l’Agenzia delle Entrate di Bergamo e l’Università degli Studi di Bergamo, con l’impegno delle due Istituzioni a promuovere azioni tese a sviluppare nei giovani la cultura della legalità fiscale.

    Il Rettore Morzenti Pellegrini e il Direttore provinciale Lucido, infatti, si sono ripromessi di continuare questa collaborazione istituzionale  che vede interessate entrambi le parti, per coinvolgere gli studenti universitari e la società civile onde diffondere la cultura solidale e contributiva, intesa come “educazione” alla concreta partecipazione dei cittadini al funzionamento dello Stato, partendo dai principi della Carta Costituzionale.

    In quest’ottica, la spesa per l’istruzione dalle Scuole elementari fino all’Università va vista come una spesa in conto capitale per le nuove generazioni e per il Paese, capace così di vincere la sfida mondiale della globalizzazione per una Italia 4.0.

    Il mondo della scuola e dell’università rappresenta un sito strategico per trasmettere tale messaggio; l’Istruzione ha infatti il compito di promuovere e favorire nelle scuole, interventi di supporto all’educazione e alla convivenza civile, cercando di favorire sempre più l’inserimento degli studenti nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sempre più digitalizzato, professionalizzato, eticamente sostenibile. Fondamentale per questo scopo risulta l’attività di informazione civica della materia fiscale, anche nell’ottica del ruolo dei giovani quali futuri contribuenti, eticamente coinvolti.

    In quest’ottica, è da apprezzare il lodevole sforzo praticato dall’Agenzia delle Entrate,  Direzione provinciale di Bergamo.

     

     

  • T.E.D Il tavolo per educare al dono

    Questa mattina, in occasione della Giornata mondiale del Donatore di Sangue, Avis comunale Bergamo, in rappresentanza dei suoi  3258 donatori, ha presentato il nuovo progetto di impegno sociale, il Tavolo per Educare al Dono T.E.D..

    Il Tavolo, nato dalla collaborazione tra Avis comunale Bergamo, soggetto promotore e il Vicariato Urbano della Diocesi di Bergamo, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini rispetto a un maggior senso del dovere per la società, non solo in riferimento al dono del sangue, ma in maniera universale rispetto alle altre esigenze della comunità.

    Il progetto si ispira a quanto dichiarato all’art.2 comma 2 dello Statuto Avis Nazionale, alla Lettera Enciclica «Laudato Sì», Capitolo IV – Un’ecologia integrale – III. Ecologia della vita quotidiana (147-155) e alle Direttive della Direzione Sanitaria, Dipartimento Di Igiene e Prevenzione Sanitaria, Uoc Igiene E Sanità Pubblica, Salute-Ambiente, Servizio Igiene e Sanità Pubblica.

    Partendo da queste basi, il Tavolo promuoverà azioni e iniziative in collaborazione con tutta la rete del dono. Il primo appuntamento sarà un convegno aperto a tutte le agenzie educative e alla cittadinanza che si terrà il 15 settembre 2018. Il convegno punterà alla formulazione di proposte concrete per consolidare e radicare nell’opinione pubblica la sensibilità verso le donazioni. Inoltre, verrà attivato un sondaggio i cui risultati saranno pubblicati il 15 dicembre 2018 avviando così i lavori per il secondo convegno del T.E.D che si terrà nell’estate del 2019. La coordinatrice sarà suor Antonella Sana del monastero di Matris Domini, anche lei donatrice di Avis Comunale Bergamo.

    «È fondamentale per noi di Avis educare alla responsabilità e alla bellezza del dono. Tutti sappiamo quanto siano importanti le donazioni del sangue: in alcuni casi, salvano letteralmente la vita. Ma con il Vicariato Urbano abbiamo deciso di ampliare il raggio d’azione e di portare i bergamaschi a riflettere sulla responsabilità generale della comunità rispetto all’intero universo delle donazioni. Un gesto che caratterizza società aperte, coese, solidali, in cui chiunque può essere donatore di se stesso agli altri» – sottolinea il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

    «I dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue hanno evidenziato un calo considerevole dei donatori di sangue i quali sono stati presentati insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue in previsione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno. In contro tendenza Avis Comunale Bergamo registra negli ultimi 4 anni un buon incremento circa 100 donatori in più all’anno. Questo dato porta ovviamente ad un aumento delle donazioni che l’anno scorso si è chiuso con 6505 (+71 rispetto al 2016) » aggiunge il Direttore Sanitario di Avis Comunale Bergamo Dott. Pasquale Scopelliti.

    «Coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado, le famiglie, le associazioni e il terzo settore, il comparto sanitario, il mondo del volontariato, i vari ambiti lavorativi, la comunicazione, la curia, vuol dire parlare all’intera società. È questo il grande valore aggiunto di T.E.D. Solo così possiamo davvero stimolare una presa di coscienza circa l’educazione al dono. L’impegno verso l’altro è un valore che deve tornare a essere centrale nelle nostre comunità. Per questo ringrazio a nome del Vicariato Urbano e del mondo ecclesiastico Avis Comunale Bergamo per aver promosso la costituzione di questo tavolo che, sono certo, opererà con coscienza, proattività e forte senso di solidarietà» – commenta Monsignor Nozza vicario episcopale.

  • Bergamo cardioprotetta, Ats installa due defibrillatori per le sue sedi a Bergamo

    Salgono a 135 i defibrillatori in città. 16 operatori Ats già abilitati all’utilizzo. Presto un nuovo corso di formazione per altri 15.

    Ats Bergamo ha installato due nuovi defibrillatori nelle sue due sedi cittadine di via Galliccioli 4 e via Borgo Palazzo 130.

    Gli apparecchi salvavita saranno a disposizione della cittadinanza in caso di improvviso arresto cardiaco all’interno delle strutture o nelle immediate vicinanze. Un ulteriore passo verso Bergamo cardioprotetta: ad oggi, secondo la rilevazione aggiornata a giugno 2018 di Areu, l’Azienda Sanitaria con il compito di promuovere l’evoluzione del sistema di emergenza e urgenza sanitaria sul territorio della Regione Lombardia, sul territorio Bergamasco sono presenti 950 defibrillatori di cui 135 in città e i restanti nei comuni della provincia. Numeri destinati a crescere in quanto l’installazione degli apparecchi è in continua evoluzione. Parallelamente all’installazione, in Ats prosegue la formazione rivolta agli operatori per insegnare il corretto utilizzo degli apparecchi salvavita in caso di un improvviso arresto cardiaco. Gli operatori già abilitati sono 16 e altri 15, tra cui il direttore generale, Mara Azzi, e tutti i vertici della dirigenza, sono già stati selezionati per un nuovo corso di formazione che li porterà presto ad avere l’abilitazione.

    La presenza del defibrillatore è obbligatoria dal 2017 per le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche e per gli impianti sportivi. L’obbligo non è ancora stato esteso alle sedi delle Agenzie di Tutela della Salute, tuttavia Ats Bergamo ha deciso di dotarsi dei due nuovi apparecchi che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati anche per soccorrere persone che si trovano all’esterno delle strutture dell’agenzia.

    Grazie alla mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti in città, in caso di necessità, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, il 118 può comunicare la presenza del defibrillatore più vicino; una pratica salvavita per intervenire con estrema tempestività.

  • Hitachi Air Conditioning lancia la campagna web con Gracy

    Occhioni dolci e orecchie grandi: ecco Gracy, la piccola bulldog francese che, diversamente da quanto accade di solito, preferisce rimanere a casa invece che uscire per la passeggiata con il suo padrone. Come mai? Perché a casa può contare sui climatizzatori HITACHI che le assicurano il miglior clima durante il caldo estivo.

    È questo il concept della nuova campagna web di HITACHI Air Conditioning, declinata in modo ironico e divertente basandosi su un’iperbole narrativa: quale miglior testimonial per i climatizzatori HITACHI di un cane che solitamente non vede l’ora di lasciare le mura domestiche per correre in un parco? La tenera Gracy diventa così l’espressione perfetta del payoff scelto per la campagna: «Non vedrai l’ora di rimanere a casa». E il suo pensiero nel video, mentre cerca di sfuggire al padrone per godere del fresco nella sua cuccia, risuona in tutta la casa con la voce brillante di Chiara Gandolfi, giovane e affermata speaker.

    Lo spot, ideato e prodotto da Moma Comunicazione con la regia di Fabio Cattabiani, è online dal 1 giugno. La strategia della campagna è stata perfezionata in collaborazione con socialbeat.it, piattaforma innovativa che studia le conversazioni sul web per individuare i topic di maggiore interesse. Non è un caso infatti, che il protagonista del video sia un bulldog francese, al momento uno dei cani più popolari e amati dalla rete.

    «Per lo spot HITACHI abbiamo individuato con estrema precisione non solo alcuni temi particolarmente rilevanti per il mondo social come gli animali domestici e il trend hygge – afferma Stefano Ferrari, AD di Moma Comunicazione – ma anche le relative community di riferimento alle quali ci rivolgeremo in futuro con un’attenta pianificazione social e eventi sul territorio che ci consentiranno di continuare a comunicare il brand HITACHI Cooling&Heating e la gamma di climatizzatori residenziali con grande efficacia».

    Il video ha una durata di 30 secondi ed è programmato nel circuito di Google, Programmatic Advertising, Facebook e naturalmente su YouTube ( https://youtu.be/cDV0rXkLhqA). Una parte è veicolata anche attraverso l’app di 3b Meteo. A corredo dello spot sono stati girati anche dei video extra che, sempre con Gracy come protagonista, mostrano il backstage della campagna e saranno pubblicati come contenuti speciali sui canali social di HITACHI Cooling & Heating.
    Paolo Caimi, Direttore Marketing della filiale Italiana di Johnson Controls Hitachi Air Conditioning Europe, commenta: «Lavorare con un’attrice così particolare è stata un’esperienza unica. E grazie a una creatività pensata per bucare il video già dai primi secondi di visualizzazione sono sicuro che il pubblico apprezzerà moltissimo Gracy e il benessere dei climatizzatori HITACHI!»

    La cagnolina è stata allenata da Max Pregnolato, addestratore e fondatore dell’agenzia torinese Movie Dog.

    CREDIT
    • Agenzia Creativa: Moma Comunicazione
    • Regista e Direttore della fotografia: Fabio Cattabiani
    • Ideazione del soggetto: Valentina Ziliani
    • Addestratore: Max Pregnolato
    • Agenzia Casting: Movie Dog
    • Speaker per il voice-over di Gracy: Chiara Gandolfi

  • Le imprese e i dati per prendere decisioni consapevoli

    Tutti parlano di “big data”, ma quanti sanno di cosa si tratta realmente? E soprattutto, quante aziende italiane hanno compreso quanto siano importanti per la loro crescita? Per far chiarezza, Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, partecipa in qualità di partner al Qlik Sense Tour 2018 nella sua tappa torinese, il 13 giugno.

    Il Qlik Sense Tour 2018 è un popolarissimo evento itinerante sulle analytics promosso da Qlik®, leader nella Data Analytics. L’evento sarà ospitato all’hotel NH del Lingotto alle 9.30 e consentirà ai partecipanti di capire in che modo dai dati si possono trarre informazioni utili alle attività, ascoltando le best practice di alcune aziende presenti, in particolare di Comoli Ferrari, e creando connessioni grazie al motore associativo di Qlik.

    Per crescere in efficienza e produttività, infatti, l’analisi dei dati è sempre più importante. Basti pensare che il mercato dei Big Data Analytics nel 2017 è cresciuto del 22%, raggiungendo un valore complessivo di 1,1 miliardi di euro. Per la maggior parte resta appannaggio delle grandi imprese, che si dividono l’87% della spesa complessiva, mentre le Pmi si fermano a una quota del 13%, anche se i loro investimenti aumentano del 18% rispetto allo scorso anno. Ma nessuna impresa può restarne sprovvista.

    Senza le giuste data analytics, infatti, Big Data e Internet of Things restano un potenziale inutilizzato. Una perdita che oggi nessuna azienda può permettersi. Non stupisce, infatti, che il 43% dei Cio italiani ritenga gli Analytics la principale priorità di investimento nel 2018 che quasi un’impresa su due abbia già inserito nel proprio organico uno o più data scientist. Ma la transizione completa è ancora lunga ed è fondamentale supportarla affinché le imprese italiane non perdano di competitività. Interpretare la grandissima mole di dati che ogni azienda possiede, infatti, consente di prendere le decisioni più giuste all’interno delle organizzazioni, prevedendo gli andamenti futuri del business e creando opportunità a maggior valore aggiunto.

    «Con i dati possiamo fare tutto: danno informazioni che consentono di aumentare la soddisfazione dei clienti, migliorano le performance aziendali attraverso la predizione di tendenze future, evidenziano eventuali aree di miglioramento indicando come procedere a correzioni in tempi rapidi e riducono i rischi operativi per le società. Ma per poter ottenere tutti questi benefici è fondamentale capire come usarli, nel pieno rispetto degli utenti e assicurando la massima efficacia alla propria attività. E sappiamo bene che il loro utilizzo, potenzialmente rivoluzionario, da molte aziende è ancora visto come una grande sfida. Per questo abbiamo deciso di partecipare in qualità di partner al Qlik Sense Tour, evento che riunendo tutti gli stakeholder coinvolti nell’analisi dei dati – partner, clienti e utenti interessati -, consente di condividere sfide e successi della trasformazione delle aziende attraverso i dati, aiutando le imprese a compiere questo decisivo passo verso il business moderno» – dichiara Paolo Gobbi, Product Manager Business Intelligence Gruppo Sme.UP

  • Il solstizio d’estate parla il linguaggio delle piante

    Dal 16 al 24 giugno 2018 torna la festa del Solstizio d’estate negli Orti botanici della Lombardia. La Rete, Associazione non profit che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti, aprirà le sue porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.

    In particolare, tra gli appuntamenti più attesi in programma, si ricordano: a Bergamo, la mostra temporanea Bigpicnic nella Sala Viscontea dell’Orto Botanico di Bergamo e la passeggiata poeticaGenerosa regala frutti” con letture di testi dedicati alle piante alimentari; al Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, la visita guidata e corner Scienza e Società “Occhio alle piante aliene!”, all’Orto Botanico “G. E. Ghirardi” dell’Università degli Studi di Milano, le Conversazioni dall’orto al banco dell’erborista, al Museo e Giardino botanico Villa Carlotta la Passeggiata botanica, erbe spontanee in cucina, osservazione della volta celeste. Il tutto con l’apertura straordinaria dell’Orto botanico di Pavia e tanti altri appuntamenti da non perdere all’Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi di Milano, dove i ricercatori del Dipartimento di bioscienze racconteranno il mondo della botanica forense durante l’apertura serale dell’orto, e all’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano dove sarà allestito un percorso espositivo tra arte e natura in collaborazione con la Pinacoteca di Brera.

    E in ciascun Orto, sarà possibile dialogare con i ricercatori o i referenti del progetto della Rete SCIENZA E SOCIETA’ su: Sicurezza alimentare a Bergamo, Piante aliene a Bormio (SO), Genome editing a Milano Brera, Botanica Forense a Milano Città Studi, Conservazione della biodiversità delle specie spontanee a Pavia, Piante e salute a Toscolano Maderno (BS) e Fitoalimurgia a Villa Carlotta sul lago di Como.

     

    Per saperne di più sul Solstizio d’estate: https://reteortibotanicilombardia.it/2018/05/30/solstizio-2018/

    Per saperne di più sul progetto Scienza e Società: https://reteortibotanicilombardia.it/2018/05/30/scienza-e-societa/

  • Campionati Universitari Nazionali: Bergamo protagonista sui podi con 21 studenti

    L’impegno sportivo agonistico può essere conciliabile con la laurea? L’Università degli Studi di Bergamo ha scelto di premiare i suoi migliori studenti in ambito sportivo, quelli che hanno saputo distinguersi in modo eccellente durante i Campionati Nazionali Universitari invernali (Civetta, 26-28 marzo 2018) e primaverili (Campobasso e Isernia, 19-27 maggio 2018).

    Ben 21 studenti iscritti all’Università di Bergamo sono tornati a casa con una medaglia, ricevendo anche delle agevolazioni in ambito universitario e sportivo: le 3 medaglie d’oro hanno ottenuto l’esenzione dal contributo onnicomprensivo, ovvero non pagheranno l’intera retta universitaria per l’a.a. 2017/2018, indipendentemente dal reddito, e il diploma firmato dal Rettore dell’Ateneo di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini e dal delegato del Rettore per il Comitato Sportivo Universitario Professor Francesco Lo Monaco; i vincitori di medaglie d’argento e di bronzo invece si sono aggiudicati l’ingresso gratuito al CUS per un anno.

    «ll nostro Ateneo vuole riconoscere anche i meriti sportivi ottenuti dai nostri studenti e non solo quelli didattici perché è giusto premiare l’impegno e la passione di questi ragazzi che riescono a conciliare lo studio con lo sport – sottolinea il Rettore Remo Morzenti PellegriniQuest’anno l’iniziativa riveste particolare rilievo perché due dei premiati sono inseriti nel nuovo percorso Up4Sport/Dual Career promosso dall’Università per facilitare gli studenti/atleti di alto livello a conciliare la duplice carriera d’atleta e di studente».

    L’Università degli Studi di Bergamo è stata tra le prime in Italia ad attivare UP4SPORT – University Program for Student-Athletes, il programma promosso dall’Unione Europea che, attualmente, è disponibile soltanto in una decina di atenei.

    Gli studenti che accedono al Programma UP4SPORT – University Program for Student-Athletes ottengono diversi benefici quali: immatricolazione in regime di tempo parziale, (ripartizione delle attività didattiche e dei crediti formativi nel doppio degli anni rispetto a quelli previsti dal piano di studi a tempo pieno, con riduzione del 50% del contributo onnicomprensivo); possibilità di ottenere la sospensione temporanea degli studi per un anno per importanti impegni sportivi; tutorato e specifico servizio di supporto non didattico; utilizzo della foresteria in occasione degli esami e, ovviamente, accesso agli impianti sportivi universitari.

    Un’attenzione particolare quest’anno è stata rivolta anche al CUS Bergamo, presieduto da Claudio Bertoletti, confermando l’impegno per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo nel Complesso Montelungo, che andrà ad aggiungersi a quello attivo a Dalmine.

    Per i prossimi anni, la volontà del Rettore è di estendere le agevolazioni anche ai vincitori delle medaglie d’argento e di bronzo.

  • Bergamo al 94° posto della classifica mondiale delle “giovani” Università

    L’Università degli Studi di Bergamo si posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education.

    “L’edizione 2018 della classifica Young University Rankings include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi – spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Posizionarsi al 94° posto su scala globale è un ottimo risultato, che viene da anni di impegno costante che riguarda non solo il mio rettorato: porto avanti con convinzione la linea intrapresa dai miei predecessori – adoperandomi al meglio per incrementare un’offerta formativa che oggi si distingue sul piano nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Abbiamo rivisto gli assi fondamentali della nostra offerta, ricalibrandoli anno dopo anno, caratteristica non così frequente negli atenei italiani. Abbiamo deciso, con una scelta coraggiosa, di modificare costantemente le nostre proposte adeguandole anche alle richieste del territorio ma soprattutto a quelle nazionali e internazionali, e gli studenti ci ripagano. Qui trovano servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi, come certificato dal Times Higher Education».

    Le classifiche universitarie di Times Higher Education sono le più complete, equilibrate e attendibili al mondo: una risorsa vitale di cui accademici, studenti, famiglie, industria e governi hanno fiducia a livello globale. Nella classifica mondiale l’Università degli Studi di Bergamo si posiziona intorno al 400 esimo posto https://www.timeshighereducation.com/world-university-rankings/2018/world-ranking#!/page/0/length/25/locations/IT/sort_by/rank/sort_order/asc/cols/stats

    «Per l’ateneo, che proprio quest’anno celebra i 50 anni di attività, – spiega Paolo Buonanno Prorettore alla ricerca con delega alla comunicazione di Ateneo –  posizionarsi nelle top 100 della prestigiosa classifica delle Giovani Università 2018 del Times Higher Education (THE) si tratta di un traguardo molto significativo, a conferma del fatto che il nostro Ateneo si stia muovendo verso la direzione giusta sia per quanto riguarda le tradizionali missioni dell’Università, alta formazione e ricerca scientifica, sia per quanto riguarda la cosiddetta “terza missione”, ovvero l’integrazione dell’ateneo con il territorio e la società. Il ricco cartellone di eventi aperti al pubblico – laboratori, lezioni, proiezioni, escursioni – organizzati per il 50esimo dell’Ateneo ci sta permettendo di condividere questi valori con moltissime persone di qualsiasi età

    La classifica si basa su 5 parametri: Teaching – Insegnamento (qualità della didattica offerta agli studenti, pesa per il 30%), Research – Ricerca (qualità della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%,) Citations- Citazioni (impatto della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%), International Outlook – Attrattività Internazionale, pesa per il 7,5% e Industry Income (capacità di attrarre finanziamenti privati, pesa per il 2,5%).”

  • L’Orto sociale della Città di Bergamo apre il weekend del palio di Città Alta

    Un doppio concerto, gratuito e aperto a tutti, per dare il via al weekend del Palio di Città Alta e per dire “Grazie!” a quanti hanno sostenuto LORTO, l’orto sociale della Città di Bergamo, in questi suoi primi 14 anni di vita.

    Spazio di formazione, crescita e lavoro dedicato alle persone con disabilità, nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale L’Impronta e il Comune di Bergamo, LORTO si prepara ad ospitare “La Festa dell’Orto”, in programma venerdì 8 giugno, dalle 20 alle 23 (In caso di maltempo, l’evento si terrà presso l’Ex Carcere di Sant’Agata).

    I 240 mq di verde ai piedi delle Mura sotto Porta San Giacomo saranno così animate dalle musiche dei Conciorto e della B.B.Band. I primi, all’anagrafe Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, dimostreranno che anche con gli ortaggi si può fare musica, suonando letteralmente verdure fresche in un inusuale e sorprendente mix di Natura e Tecnologia. Un tributo al blues e alla musica soul, invece, con la B.B.Band che porterà nell’orto tutta l’energia dei mitici Blues Brothers.

    «Vogliamo dire grazie al Comune di Bergamo e a tutta la “rete” della Cooperativa Sociale L’Impronta, ovvero tutte le realtà, pubbliche e private, fino alle famiglie e ai singoli cittadini, che in questi anni voluto dare il loro contributo – commenta il responsabile de LORTO, Simone RovettaLa festa dell’orto è per noi un modo per celebrare utenti, educatori e volontari, ma soprattutto per condividere con tutta la città il valore e il significato di questo progetto che, in un’ottica di scambio e condivisione, e grazie al sostegno di tutti, è riuscito a diventare parte integrante del territorio e si sta ora aprendo anche al di fuori della città di Bergamo».

    LORTO è infatti uno spazio verde che apre i suoi cancelli non solo per le attività di orticoltura destinate alle persone con disabilità, ma anche a tutti i cittadini e ai turisti per visite guidate e laboratori didattici, concerti e appuntamenti culturali, fino a percorsi dedicati alle scuole per insegnare anche ai più piccoli il significato di “cura della pianta e cura della persona”Ma non solo: al motto di “mai da soli”, L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano per l’apertura di una serra a Grumello al Piano che con LORTO condivide le stesse finalità formative, socio-occupazionali e socio-educative.

    ***

    L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.

    www.coopimpronta.it

  • “La straordinaria quotidianità del legno”

    Al via “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno”, un nuovo progetto il cui concept è ideato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari. Una mostra che trae ispirazione proprio dall’approccio alla progettazione, seriale e di amore verso le aziende di Achille Castiglioni e dai prodotti in legno delle 41 aziende che fanno parte di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia nell’ambito di una manifestazione a livello nazionale e internazionale in continuo dialogo con il paesaggio.

    In occasione quindi di I Maestri del Paesaggio, IL LEGNO dalla Natura alle Cose porta a Bergamo la mostra 100×100 Achille, un progetto ideato dalla Fondazione Achille Castiglioni per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille, il 16 febbraio scorso. Una mostra nata da un invito rivolto ad oltre 100 tra i più importanti designer del mondo a fare un regalo ad Achille: un oggetto anonimo.

    L’intera collezione 100×100 Achille (esposta fino a fine luglio in Fondazione Achille Castiglioni, Milano) più alcuni prodotti disegnati da Castiglioni, abbinati all’oggetto da cui si è colta l’ispirazione, diventa il processo ideativo di “IL LEGNO dalla natura alle cose_La straordinaria quotidianità del legno” ma si arricchisce ulteriormente. Tutte le 41 aziende de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, esporranno ciascuno il proprio progetto, oggetto o meccanismo – ovviamente in legno – che fa parte della propria “quotidianità” produttiva, ma allo stesso tempo geniale per soluzione, per processo realizzativo o per uso. Il piacere della scoperta in oggetti che tocchiamo e viviamo tutti i giorni.

    Anche le 41 aziende, tutte specializzate nella lavorazione del legno portano quindi il proprio oggetto anonimo, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

    Oltre alla mostra, una sezione scientifica, di approfondimento didattico, per capirne le numerose peculiarità, realizzata in collaborazione con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste).

    L’intero progetto è di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

    Per ulteriori informazioni:

    IL LEGNO dalla Natura alle Cose

    www.illegno.org

    Fondazione Achille Castiglioni

    Piazza Castello 27 – 20121 Milano – tel +39 02 8053606

    [email protected]

    www.achillecastiglioni.it

  • “Fintech”, digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria

    Il fenomeno, attualmente poco visibile della digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria, destinato a esplodere nel giro di pochi anni, sarà sotto la lente del  Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo,  che organizza venerdì 8 giugno presso l’Aula Magna della sede di S. Agostino dell’Ateneo, una giornata di studi dedicata a “Bitcoin, cryptocurrencies, crowdfunding, peer-to-peer lending. Fintech e disintermediazione”.

    Il convegno,  che sarà aperto dal Rettore, prof. Remo Morzenti Pellegrini, affronterà le tematiche economico/giuridiche più discusse in questo periodo: politica economica e bitcoin, finanziamento collettivo, nuovi canali di credito online tra privati, tecnofinanza e conseguenze della rimozione della figura dell’intermediario per un raggiungimento più facile dell’accordo.

    Durante la giornata interverranno i massimi esperti del settore tra cui docenti di economia, diritto commerciale, politica economica dell’Università degli Studi di Bergamo, di Padova, Milano, Bari, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

    Presiede e coordina la seduta mattutina Enrico Ginevra, professore di diritto commerciale dell’Università degli Studi di Bergamo; quella pomeridiana, Antonella Sciarrone Alibrandi, professoressa di diritto dell’economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

    Attività bancaria e gestori di piattaforme: concorrenza o integrazione? È il titolo del dibattito finale della giornata di studi la cui direzione scientifica è affidata a Elisabetta Bani,  professoressa di Regolazione europea dei mercati nanziari e Vincenzo De Stasio, professore di Diritto bancario.

    Il convegno è a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: [email protected]

  • L’urlo del ’68. Tra storia, arte e musica.

    Dal 9 giugno al 6 luglio, presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco (Banco BPM- Bergamo), la Fondazione Creberg organizza il percorso espositivo L’urlo del ‘68 a cura di Riccardo Bertoncelli – noto giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico italiano – e Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione stessa.

    Per vivere i temi, i suoni, i colori del Sessantotto, abbiamo pensato ad un articolato percorso disegnato da uno dei massimi esperti sul tema, Riccardo Bertoncelli, critico musicale di rilievo internazionale; tale itinerario consente un avvincente excursus letterario sul mondo della musica – intrecciato ad una breve sintesi cronologica delle vicende storiche e coniugato con esposizione di alcuni dipinti d’annata di Paolo Baratella – costituendo una opportunità di rievocazione di temi che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta con le sue peculiarità e contraddizioni” spiega Angelo Piazzoli.

    Sono davvero tantissimi – evidenzia Riccardo Bertoncelli  –  gli interventi sul 1968 che stanno diluviando su esperti e curiosi in questo scorcio di anno. Interventi originali, intelligenti ma anche molti luoghi comuni: e l’abituale confusione tra il 1968 cronologico e il Sessantotto cosiddetto, quel movimento, quella idea di nuovo iniziata ben prima del 1968 reale e proseguita ben dopo, nei molto diversi anni ’70. Noi abbiamo voluto concentrarci sul 1968 reale e, appunto, cronologico; dove accadono straordinarie vicende che innovano profondamente la società ma si palesano anche dubbi, incertezze, frenate, con reazioni a volte all’opposto.”

    Il percorso espositivo che si snoda su venticinque pannelli – con testi redatti da Riccardo Bertoncelli – in cui, oltre a una breve excursus cronologico sui principali accadimenti dell’anno, viene presentato un avvincente percorso attraverso la storia della musica del periodo.

    Dal nostro punto di vista musicale – conclude Riccardo Bertoncelli  –  ci siamo proposti di documentare un anno ricco ma pieno di contraddizioni, un potente chiaroscuro; e a dirla tutta, forse l’anno più fragile tra quelli che hanno modellato il rock, la canzone d’autore, il blues, il jazz nella seconda metà degli anni ’60. Mettendo i tasselli al posto giusto, alla luce della storia, forse qualche visitatore si stupirà”.

    A corredo dell’evento saranno esposte opere pittoriche di Paolo Baratella.

    La selezione è stata operata attingendo ad una collezione privata” – illustra Angelo Piazzoli – “una raccolta di grande interesse storico, costruita sulla passione di Cesare Marraccini, che in prevalenza acquistò, con grande intuito, direttamente da artisti del tempo. L’esposizione di opere di Baratella rappresenta una ulteriore possibilità di approfondimento di tematiche che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta e si svilupparono poi attorno al movimento del Sessantotto – con le peculiarità e le contraddizioni che le caratterizzarono – viste attraverso gli occhi di un artista di talento.”

    A disposizione gratuita dei visitatori, un catalogo a colori, curato, per la sezione storico-musicale, da Riccardo Bertoncelli (a corredo della mostra è fruibile una playlist di pezzi d’epoca, scaricabile gratuitamente da Spotify) e per la parte artistica da Angelo Piazzoli con testo critico di Paola Silvia Ubiali.

    Ricordare il Sessantotto, cinquant’anni dopo, non assume – nei nostri intendimenti – un intento celebrativo, rievocativo, storico o storiografico. Non è un nostro compito” – precisa Angelo Piazzoli“Il nostro ricordo si focalizza su uno specifico ambito culturale (la musica del periodo, con una incursione nell’arte figurativa) e viene realizzato con modalità divulgativa – già sperimentata con successo per un precedente approfondimento dedicato a Bob Dylan – e con una finalità legata alla nostra attualità, quale asettico complemento alla comprensione del nostro tempo: la fase storica che stiamo vivendo trae, in parte, le sue origini dai sommovimenti che si registrarono in quel periodo, modificando costumi, linguaggio, stili di vita, rapporto tra i generi.”

    L’esposizione – presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco/Banco BPM Bergamo (Largo Porta Nuova, 2)  è visitabile tutti i giorni secondo i seguenti orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50, con apertura straordinaria domenica 10 giugno, dalle ore 9.30 alle 19.

    Venerdì 8 giugno, giorno di inaugurazione della mostra, alle ore 18 con ingresso libero, si terrà un’ampia prolusione di Riccardo Bertoncelli. Gli interventi dei curatori saranno accompagnati da intermezzi musicali a cura di Antiche Contrade. Al termine sarà presentata la selezione di opere dell’artista Paolo Baratella.

    L’ingresso alla mostra e è libero.

  • Uni.Kids, per i 50 anni dell’Università degli Studi di Bergamo

    Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione, l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli con Uni.Kids, ciclo di incontri alla scoperta di libri, cinema, luoghi e tradizioni, creati per avvicinare al mondo accademico le famiglie, ma soprattutto gli “studenti di domani”.

    Una serie di appuntamenti – in programma fino al 23 giugno e dall’8 settembre al 23 ottobre un secondo ciclo di incontri – pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio, usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile: il gioco e la narrazione.

    Sabato 16 e 23 giugno, la Prof.ssa di Storia del Teatro dell’Università degli Studi di Bergamo Anna Maria Testaverde, condurrà i più piccoli alla riscoperta delle tradizionali maschere di Bergamo e della commedia dell’arte: “Smascheriamoci! Pomeriggio in compagnia delle maschere della commedia dell’Arte” e “Gioppino e compagnia bella!” (presso il Teatro di Sant’Andrea, Via Porta Dipinta – Bergamo).

    Sempre il 23 giugno i bambini potranno scoprire cosa sono “I libri porta”, grazie a un laboratorio a cura di moBLArte, organizzato presso il Chiostro di Sant’Agostino (Piazzale Sant’Agostino). Qui i piccoli partecipanti saranno condotti in un viaggio esplorativo, attraverso le soglie più belle di Città Alta, per poi tratteggiare porte e portali, ispirandosi al Metodo Munari.

    Per il calendario completo delle iniziative: www.50unibg.it.

    Gli eventi Uni.Kids, a ingresso libero e gratuito (massimo 20 bambini), prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected].

  • Ghiaccio alimentare: resta alto il rischio di contaminazione

    Quanto è sicuro il ghiaccio che bevi? INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare ha presentato ieri con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione i risultati di un’analisi condotta su 125 operatori del settore alimentare da cui è emerso che il 25% produce e utilizza ghiaccio contaminato. Un problema, questo, che non riguarda solo la Sicilia ma l’Italia intera. Sono ancora troppo pochi, infatti, gli operatori che non ripongono la giusta attenzione al ghiaccio alimentare.

    L’allarme era stato lanciato già nel Giugno del 2016 quando INGA aveva presentato il primo Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, documento approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio. E il tema ritorna centrale ancora oggi con la richiesta sempre più diffusa di ghiaccio alimentare per raffreddare le bevande e non solo.

    La filiera della somministrazione – dice Dario Pistorio, Presidente Regionale Fipe Sicilia è molto importante. Noi rappresentiamo 15 mila aziende del territorio siciliano tra lidi balneari, ristoranti, discoteche, pub. Apprezzo moltissimo i primi passi delle Asp che ci danno indicazioni importanti. Il ghiaccio è un alimento e come tale si deve trattare. Si deve sanificare e capire quale è lo stato dell’acqua dei pubblici esercizi. Perché somministrando ghiaccio andiamo a mettere del liquido nei cocktail che poi possono diventare alimenti patogeni nel nostro corpo”.

    La Regione Siciliana è al momento l’unica a essersi occupata della questione, avviando specifiche attività di verifica che hanno portato all’elaborazione di un apposito piano regionale. In particolare, nel corso del 2016 stati controllati 125 operatori del settore alimentare: dall’analisi è emerso che il 25% non era conforme alle normative. Ciò vuol dire che 67 operatori erano non conformi, 66 per ragioni microbiologiche e 1 per ragioni di tipo chimico. Il ghiaccio risultava dunque contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione e della conservazione.

    «Sono dati che richiedono un’immediata presa di coscienza da parte di tutte le Amministrazioni e di tutti gli Enti preposti ai controlli. – dichiara Carlo Stucchi, Presidente dell’Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare di Roma Purtroppo la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio non sono tenute nella dovuta considerazione e nella maggioranza dei casi non vengono incluse nel sistema HACCP. Il Manuale che abbiamo redatto , inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati, consente a tutti di mettersi in regola e indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici. Per questo, ringrazio la Regione Siciliana e l’Assessorato alla Salute per l’attenzione dedicata al tema e chiedo a tutte le altre Regioni di dimostrare la stessa attenzione e sensibilità nelle verifiche».

    Fondamentale è, infatti, una presa di coscienza culturale. Una nuova consapevolezza che riconosca il ghiaccio come ingrediente alimentare a tutti gli effetti che a seguito di scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria può andare incontro a contaminazioni. Troppo spesso, soprattutto nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, non vengono effettuate con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle relative attrezzature utilizzate per lo stoccaggio. Tutto questo espone a gravi rischi visto che il ghiaccio alimentare nasconde possibili contaminanti fisici, chimici e biologici.

    Il ghiaccio, infatti, se autoprodotto, deve essere considerato nella valutazione dei pericoli e dei rischi svolta con la metodologia HACCP come previsto dal Regolamento CE 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio e deve essere oggetto, come tutti gli alimenti, di applicazione di corrette prassi igieniche al fine di evitare contaminazioni e rischi per la salute dei consumatori.

    Per questo INGA ha condiviso con gli Enti preposti al controllo sul territorio una check-list per l’autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio: uno strumento dedicato alla sicurezza alimentare che permette di conoscere le corrette procedure per tenere sotto controllo l’autoproduzione e il prodotto finale.

    «Il ghiaccio rappresenta all’interno del panorama alimentare uno dei cicli produttivi più a rischio. Per questo il Ministero ha collaborato alla realizzazione del Manuale per la corretta prassi operativa per la produzione del ghiaccio alimentare, un documento che può garantire maggiore qualità, sicurezza e tracciabilità e che merita di essere sempre più conosciuto e utilizzato dagli operatori per la massima tutela dei consumatori finali» – spiega Giuseppe Plutino della Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute.

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    INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare è un Ente Non Profit, con sede in Roma, che si pone l’obiettivo primario dello studio, della promozione e della diffusione di una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare.

    L’Associazione si propone inoltre le seguenti finalità a carattere:

    • Operativo: attraverso la diffusione di una corretta informazione sul tema del Ghiaccio Alimentare presso l’Opinione Pubblica e la sensibilizzazione delle Autorità Centrali, Regionali e Locali in merito alle politiche da attuare ai fini dello sviluppo del relativo mercato;
    • Diplomatico: attraverso l’instaurazione ed il mantenimento di rapporti di tipo istituzionale con Enti caratterizzati da finalità analoghe e/o complementari aventi sede in Italia come in altre Nazioni, con particolare riferimento all’Europa ed agli Stati Uniti;
    • Filantropico: attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali e materiali inespresse, relative al settore specifico del Ghiaccio Alimentare, presenti su tutto il territorio italiano.

    Per saperne di più: www.ghiaccioalimentare.it

  • Dentix apre una nuova clinica a Cinisello Balsamo, la 13° in Lombardia

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il centro, che sarà inaugurato il prossimo 5 giugno, vede Dentix arrivare a 32 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 13 in Lombardia. E prossimamente arriverà anche una nuova apertura a Piacenza.

    La clinica di Cinisello Balsamo, grande 220 mq, sarà aperta in via Libertà 56, poco distante dalla nota piazza Antonio Gramsci, negli spazi in cui prima aveva sede un negozio di abbigliamento. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

    Con le due nuove aperture sale a 280 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

    Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Con la nuova apertura di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che la nuova apertura sia la 13° clinica in Lombardia è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Dentix apre una nuova clinica a Nichelino, la 5° in Piemonte

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Nichelino, in provincia di Torino. Con l’inaugurazione della clinica piemontese, che sarà il prossimo 4 giugno, Dentix arriva a contare 31 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 5 in Piemonte. Nella stessa settimana, il 5 giugno, Dentix aprirà a Cinisello Balsamo e entro fine giugno a Piacenza.

    La clinica di Nichelino, grande 350 mq, sarà aperta in via Torino 170, negli spazi dell’ex Banca Popolare. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

    Con la nuova apertura sale a 265 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

    Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Con le due nuove aperture di Nichelino e di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che nel giro di due giorni si inaugurano due centri, è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • 100 Achille Castiglioni playing with design and wood

    IL LEGNO dalla Natura alle Cose e la Fondazione Achille Castiglioni, con il patrocinio del comune di Bergamo: un altro importante appuntamento nel 2018 per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita.

    Anche IL LEGNO dalla Natura alle Cose omaggia Achille Castiglioni focalizzando l’attenzione su uno dei tratti dominanti della progettualità del grande maestro: il gioco.  Nasce così 100 Achille Castiglioni playing with design and wood, una iniziativa che include la produzione di un puzzle e una installazione site specific per invadere pacificamente, dal 30 maggio fino al 23 settembre la Città Bassa con sagome bidimensionali fuori scala che riproducono la figura di Castiglioni e una selezione di suoi oggetti che rappresentano la storia, la tradizione e la cultura del design italiano nel mondo, ancora oggi nella produzione Alessi, FLOS, Zanotta, Karakter e Tacchini.

    Il legno è l’elemento cardine dell’intera iniziativa, riproporre in legno le sagome di prodotti iconici è un modo nuovo di scoprire la loro origine. Il concept pensato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, riassume e racconta in modo inedito il percorso creativo del designer. Un gioco per divertirsi con gli oggetti di Achille Castiglioni.

    Dichiarano gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari: “Con la cura ed il progetto di questa mostra abbiamo voluto esprimere i valori de Il LEGNO dalla Natura alle Cose attraverso la personalità di Achille Castiglioni. Queste grandi sagome fuori scala rappresentano la cultura del progetto unita alla cultura del saper lavorare un materiale come il legno. I pannelli sono come grandi fogli su cui raffigurare progetti, visioni, sogni che si possono realizzare utilizzando un materiale naturale, vivo e dalle potenzialità ancora inesplorate come il legno. Quando il mondo della progettualità e il mondo della produzione industriale o artigianale operano in sintonia si possono realizzare cose straordinarie.”

    Giocare a incastrare, a comporre e scomporre, allineare e sovrapporre le sagome del puzzle, proprio come amava fare Castiglioni anche con i figli Carlo e Giovanna Castiglioni. Un gioco della tradizione familiare. Dichiara Giovanna Castiglioni, ora insieme al fratello Carlo curatori della Fondazione Achille Castiglioni “Achille amava sempre regalarci un puzzle, che ci occupasse il tempo durante le vacanze di Natale. Spesso il soggetto scelto era difficile da realizzare e così si andava avanti per un po’ di mesi. Ci trovavamo tutti intorno ad un’asse di legno, utilizzata per sostenere tutti i pezzi divisi per forma e per colore. Un rito piacevolissimo, che riportava parenti e amici intorno ad un tavolo, prendendosi tutti il proprio tempo, sorseggiando una bibita, accendendo una sigaretta e provando insieme, in un gioco di squadra, a completare il soggetto del puzzle”.

    Il disegno del puzzle accoglie 11 immagini, tante quante le silhouette che si trovano lungo le vie di Bergamo Bassa, partendo da Largo Porta Nuova di fronte alla “zuccheriera”. L’installazione site specific promossa da IL LEGNO dalla Natura alle Cose è un invito rivolto a curiosi ed inventori di tutte le età, ma anche a progettisti ed aziende, a lasciarsi trascinare dalla fantasia, come Achille Castiglioni sapeva fare, ed immaginare progetti, oggetti, luoghi e mondi realizzabili con un materiale così vivo come il legno.

    Ricorda Carlo Castiglioni “Il gioco ha sempre accompagnato la vita dei Castiglioni. Giocare, trovare gli aspetti ludici in moltissime situazioni è stato un modo per esorcizzare le vicissitudini della vita, ma anche un modo per non prendersi troppo sul serio. Essere precisi, puntuali, maniacali nel progettare è sempre stato associato all’ironia, alla capacità di autocritica che hanno trovato spesso nel gioco una loro efficace espressione. Qui parliamo del legno, mio padre lo ha  sempre amato sia quando lo ha utilizzato per realizzare degli oggetti, sia quando lo ha usato per creare bellissimi modellini capaci di tradurre visivamente quanto pensato, progettato bidimensionalmente sulla carta”.

    Il puzzle è esposto nelle vetrine dei negozi di Bergamo e in vendita presso la Fondazione Achille Castiglioni (in Piazza Castello 27 a Milano), al Museo del Falegname Tino Sana (in via Papa Giovanni XXIII, 59 ad Almenno San Bartolomeo, Bergamo) e da settembre alla mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” presso il palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta, in occasione dell’evento I Maestri del Paesaggio dal 6 al 23 settembre.

    100 Achille Castiglioni playing with design and wood è il primo atto celebrativo di IL LEGNO dalla Natura alle Cose. A settembre “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi ideata dalla Fondazione Achille Castiglioni che ha invitato per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille – il 16 febbraio – alcuni tra i più importanti designer del mondo a scegliere per Achille un regalo, oggetti anonimi, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

    È questa un’occasione speciale: 100×100 Achille verrà esposta al di fuori delle stanze della Fondazione Achille Castiglioni. Prima tappa di un lungo viaggio Bergamo perché, come sottolinea l’Assessore Nadia Ghisalberti: “Non è la prima volta che la città ricorda questa figura così importante della storia del design, come quando fu organizzata la bella mostra che GAMeC dedicò ai fratelli Castiglioni negli anni Novanta. Palazzo della Ragione si conferma così spazio espositivo di primaria importanza, dove possono esprimersi diversi linguaggi artistici: non solo l’arte contemporanea, la fotografia, la video arte ma anche il design, con la sua peculiare attenzione alla bellezza degli oggetti quotidiani”.

    L’allestimento, le sagome e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

  • “Crescere in Salute”, il portale web dedicato alla salute dei bambini

    Al via una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie coordinata da Ats Bergamo. L’informazione sulla salute di bambini e adolescenti e sui servizi offerti da pediatri di famiglia e Asst del territorio in rete sul web, nelle farmacie e nelle sale d’attesa degli ospedali. Obiettivo: orientare i genitori in un accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

    “Crescere in salute” è il portale realizzato da Ats Bergamo in collaborazione con le ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Ovest, Bergamo Est per informare sui servizi offerti dalla rete pediatrica (Pediatri di famiglia e ospedalieri) della provincia e rispondere alle domande di tanti genitori sulla salute del bambino.

    Consultabile sul sito  http://www.ats-bg.it, Crescere in salute sarà attivo dal 1° giugno, Global Day of Parents http://www.un.org/en/events/parentsday/index.shtml , in concomitanza con l’avvio di una campagna di informazione che prevede la collaborazione di farmacie e strutture sanitarie del territorio per la distribuzione di materiale informativo.

    Questa iniziativa, nata nell’ambito della definizione delle regole di sistema per la gestione del servizio socio-sanitario 2017,  scaturisce dall’utilizzo generico e sempre più indiscriminato della rete da parte delle famiglie che approdano spesso ad informazioni non sempre sostenute da fondamenti scientifici e dunque pericolose per la salute dei più piccoli. Per questo motivo Regione Lombardia ha chiesto alle Ats di sviluppare e coordinare insieme alla rete pediatrica provinciale un sito web dedicato alle famiglie di bambini e adolescenti, per fornire loro un’informazione più efficace in grado di orientarli nell’accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

    Il progetto di Ats Bergamo è stato sviluppato dal Direttore del Dipartimento Cure Primarie, Dr Vito Brancato, insieme a due pediatri di famiglia individuati come referenti per la categoria, Marina Balestra e Luigi Greco, e ai rappresentanti delle 3 ASST della provincia, tutti specialisti pediatri: Angelo Di Giorgio, Dirigente Pediatra ASST Papa Giovanni XXIII, Mario Rubino, Dirigente Pediatra ASST Bergamo Est, e Francesco Morandi, Responsabile UOC Pediatria ASST Bergamo Ovest.

    Accedendo alla pagina web si ha la possibilità di consultare il materiale scientifico e informativo, anche grazie all’ausilio di filmati, suddiviso in 10 aree tematiche: Adolescenti – Alimentazione – Allergia – Neonati e lattanti – Emergenza – Malattie – Rete pediatrica – Stili di vita corretti – Scuola – Vaccinazioni.

    “L’intero sistema bergamasco della pediatria si è mobilitato per questo progetto, che è di fondamentale importanza per la tutela della salute dei nostri bambini. In una società in cui ormai la rete offre ogni tipo di notizie, spesso incontrollate, le famiglie hanno invece la necessità e il diritto di poter accedere a informazioni utili, sicure e certificate. E’ bene però ricordare che questo sito vuole essere un supporto alle famiglie, senza sostituirsi alla competenza e ai consigli dei pediatri”, sottolinea Mara Azzi, Direttore Generale di Ats Bergamo.

  • Università: da Stoccarda a Bergamo nel segno di una cultura dell’apertura internazionale

    Grande attesa per la “Petite messe solennelle” di Gioachino Rossini, che il coro dell’Università di Stoccarda farà risuonare in Sant’Agostino giovedì 31 maggio alle ore 18.30.

    Il concerto -ad ingresso libero fino ad esaurimento posti- si inserisce nel programma di eventi organizzati per il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo e rappresenta solo uno dei numerosi interventi del proficuo percorso di scambio accademico promosso dall’ateneo in ambito internazionale. “La Lombardia e il Baden-Württemberg – spiega il Rettore prof. Remo Morzenti Pellegrini– sono regioni partner e, insieme al dipartimento Auvergne-Rhone-Alpes (Lione) e alla Catalogna, costituiscono la rete dei cosiddetti Quattro motori d’Europa. Tutte queste aree sono economicamente forti e sedi di eccellenti istituzioni formative e di ricerca. Vogliamo ora rafforzare queste collaborazioni e ampliarle strategicamente nel segno di una cultura dell’apertura”.

    Ecco così che l’Università di Stoccarda, fondata nel 1829 all’inizio dell’era industriale e oggi una delle leader in Germania nella ricerca tecnico-scientifica, diventa interlocutore privilegiato per progetti che si sviluppano attorno all’integrazione inter e multidisciplinare delle materie ingegneristiche, delle scienze naturali, umanistiche e sociali. Ma non solo: come precisa il Prof. Wolfram Ressel, Rettore dell’ateneo tedesco, “non bisogna dimenticare che una società sostenibile deve comprendere anche il lavoro creativo e artistico. Per questa ragione siamo molto orgogliosi dei nostrii Ensembles musicali, l’Orchestra Accademica, che sarà ospite in autunno in Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, e il coro, che avremo il piacere di ascoltare giovedì sera”.

    Il concerto, diretto dal M° Veronika Stoertzenbach vedrà esibirsi oltre settanta coristi, a cui si affiancheranno il soprano Rita Varga, il contralto Diana Haller, il tenore David Esteban Fruci Gomez, il basso Philipp FrankeChristian Döring al pianoforte e Peter Schleicher all’harmonium.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • Team Building Day l’anteprima di Start Cup Bergamo 2018

    Venerdì 1 giugno 2018, presso il Bergamo Science Center v.le Papa Giovanni XXIII n.57 – Bergamo, dalle 15.00 alle 21.00, si terrà il Team Building Day, l’appuntamento che introduce alla nona edizione di Start Cup Bergamo, la Business Plan Competition dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Il Team Building Day è un evento gratuito e aperto agli aspiranti sturtupper finalizzato a creare team di lavoro affiatati, pronti al vero e proprio percorso formativo che inizierà martedì 7 giugno e proseguirà fino al 25 settembre 2018, ogni martedì e giovedì (agosto escluso).

    Un pomeriggio interamente dedicato a tutti i portatori di un’idea imprenditoriale che possono cogliere l’occasione per incontrarsi, conoscersi, condividere il proprio progetto d’impresa, unendo diverse esperienze, competenze e aspettative.

    L’iscrizione al Team Building Day è obbligatoria su startcup.unibg.it entro il 30 maggio.
    L’iscrizione alla nona edizione di Start Cup 2018 è possibile entro il 3 giugno 2018, sempre su startcup.unibg.it.

     

    Start Cup Bergamo è un progetto dell’Università degli Studi di Bergamo, gestito dal Servizio Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che si occupa del trasferimento dei risultati della ricerca universitaria di UNIBG alle imprese e alle istituzioni, e con il coordinamento scientifico del Center for Young and Family Enterprise (CYFE), Centro di Ateneo che dal 2010 si occupa di studi e ricerche sul fenomeno imprenditoriale. Tutti gli eventi organizzati nell’ambito di Start Cup Bergamo sono gratuiti, grazie al supporto dei partner di Start Cup Bergamo: Comune di Bergamo, UBI Banca, Bergamo Sviluppo (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo), Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, Associazione BergamoScienza, Kilometro Rosso ed e-Novia. Altre partnership sono in corso di definizione.

    Per maggiori informazioni: [email protected]  www.startcup.unibg.it

  • Da segretaria a business partner: l’Assistente dell’Anno 2018 è Loredana Negroni

    Loredana Negroni è l’Assistente dell’Anno 2018, la più votata tra le cinque finaliste del contest lanciato da Secretary.it, la business community di supporto, informazione e consulenza per circa 10.000 assistenti di direzione riunitesi ieri a Milano per il Secretary Day, l’appuntamento nazionale di formazione e networking a loro dedicato, giunto alla sua 10° edizione.

    Loredana Negroni, 56 anni, è Executive Assistant del Presidente e Amministratore Delegato di ABB SPA a Sesto San Giovanni (MI). Dopo il diploma in “Foreign Languages, Business and Marketing”, Loredana ha studiato Finanza e poi frequentato un Executive Master in Institutional relations and public. La sua carriera professionale è iniziata come Assistant del Managing Director della ABB Tecnomasio S.p.a nel 1980. Un’azienda che non ha mai abbandonato e in cui ha consolidato il proprio percorso di carriera lavorando a stretto contatto con il top management della Compagnia.

    Felicissima per la vittoria ha commentato: «Ho deciso di candidarmi per portare la mia testimonianza di come sia cambiato e si stia evolvendo il ruolo dell’Assistente di Direzione. Mi sono messa in gioco, uscendo dal ‘backstage’, andando “on stage” e facendomi portavoce della (R)evolution in corso: perché ci credo, perché l’ho sperimentata in prima persona, per condividere il SecretaryPower. E sono molto orgogliosa oggi di aver ricevuto questo premio, frutto di anni di determinazione, tenacia, impegno e fortissima passione per il mio lavoro».

    L’azienda per cui lavora le ha riconosciuto la capacità di gestire informazioni altamente confidenziali e di contribuire, anche grazie alla visione d’insieme che il ruolo le assicura, al successo di numerosi progetti e iniziative. Quanto all’evoluzione della professione, Loredana si è distinta per aver saputo affrontare i cambiamenti aziendali e del proprio ruolo cogliendo sempre nuove opportunità di crescita e di sviluppo. Per questo, ha tifato per lei anche l’AD di ABB Italia, Mario Corsi, che ha dichiarato: «Loredana da anni rappresenta per me il modello dell’assistente ideale. Tre sono i punti fondamentali che contraddistinguono il suo operato: fiducia, fedeltà all’azienda e senso di responsabilità. È sempre stata riconosciuta da tutti i suoi interlocutori per la capacità di raggiungere costantemente risultati sopra le aspettative, sempre nell’interesse dell’azienda».

    Il cv di Loredana si completa inoltre con la conoscenza di 4 lingue. E, tra le competenze recentemente acquisite, evidenzia: l’orientamento al business, le digital skills, la gestione delle risorse e del budget, mentre nel futuro ambisce ad approfondire e valorizzare il suo ruolo nelle relazioni istituzionali, nel digital & personal branding per i suoi manager e nel mentoring.

    Come da regolamento, l’Assistente dell’Anno è stata eletta per il 50% dalla giuria e per il restante 50% dalla votazione online (25% community – 25% open).

    La vincitrice ha ricevuto in premio la preziosa Stella, da anni simbolo del Premio, e un biglietto aereo A/R per due persone verso una qualunque destinazione nel mondo servita da KLM, un percorso olfattivo, con aperitivo e cena per 2 persone offerto da LABSOLUE, Perfume Laboratory e Magna Pars. Inoltre, sarà ospite d’onore al Secretary Job 2018 o al Secretary Day 2019 e rappresenterà la community per un intero anno. Ma, soprattutto, vincere il titolo di ADA ha significato per Loredana raggiungere una grande soddisfazione personale e professionale: non solo perché il Premio quest’anno era dedicato a un tema molto particolare e sfidante, come la (R)evolution, ma anche perché da sempre è un’occasione importante per ottenere importanti upgrade sul lavoro, accreditando sempre di più la propria figura come Business Partner dell’azienda. 4 le menzioni speciali alle altre finaliste:

    Mary Miceli è “ENERGY ASSISTANT 2018”
    La sua generosità, il suo ottimismo, la sua carica di “energia” fanno di lei un vero punto di forza e di riferimento per tutta la sua azienda e la community Secretary.it siciliana. Lei dice: “Il CEO vede l’azienda con i miei occhi! Una vera leader e promotrice del cambiamento”.

    Carlotta Tonini è la “COMMUNITY ASSISTANT 2018”
    Incarna l’ideale di assistente di direzione, ha sete di conoscenza, si è evoluta moltissimo nell’utilizzo degli strumenti digitali e tecnologici ausiliari. Della community dice: “È stato amore a prima vista, mi ha fatta innamorare del mio ruolo. La nostra frequentazione continua, grazie anche a colleghe meravigliose! Questo matrimonio continuerà a lungo”.

    Barbara Sabbioni è la “POWER ASSISTANT 2018”
    Idee chiare, istinto e determinazione sono una sorta di spiriti guida. Le sfide le piacciono, imparare anche, emergere pure. Dimostrare ancor di più. Avete presente “Il diavolo veste Prada” con Miranda e le sue assistenti? Ecco, lei è Miranda!

    Valentina Greco è la “TECH & MARKETING ASSISTANT 2018”
    E’ giovane, tenace e motivata. Dice: “In futuro sarà necessario aggiornarci sempre di più sulle tecnologie che supportano le nostre attività e potenziare le nostre competenze in fatto di marketing per diventare l’alter ego del nostro capo anche con interlocutori esterni. Crescere insieme facendo leva sulle esperienze condivise è il metodo migliore per migliorarci”.

    A consegnare il Premio Assistente dell’Anno Gianna Martinengo, membro della Giuria, fondatrice e presidente di Didael KTS, ideatrice di Women & Technologies® 2007 – 2020, membro del comitato esecutivo e del Cda di Fondazione Fiera Milano, e Diana De Marchi, Consigliera Comunale e Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano.

    E in tantissimi hanno seguito i lavori della giornata, anche sul web, come testimoniato dalle centinaia di tweet supportati dalla “social equipe” di Andrea Albanese con hashtag #secretaryday, in trend topic nazionale per tutta una giornata ricca di #secretarypower. Una giornata che ha visto una fase di ascolto e ispirazione al mattino dedicata all’analisi della professione, delle sfide future e del cambiamento in corso e un’attività di role play a gruppi durante il pomeriggio. Tra i tanti ospiti, anche internazionali, intervenuti, si ricordano: Silvia Candiani, Ceo Microsoft Italia e membro del Consiglio direttivo Valore D, Massimiliano Pogliani, Ceo illycaffè Spa, Andrea Albanese, Social Media Marketing & Digital Communication Advisor WMM, Olimpia Ponno, Communication & Marketing Consultant, Lorenzo Cappannari, Ceo & CoFounder Anothereality, Filippo Poletti, Social Media Manager Fiera Milano Media, Serena Chiama, Internal Communication Sky Italy, Francesca Minutola, PA Managing Director & Marketing Manager Ab Mauri, Associated British Foods, Giuliana Girino, Jeep® Social Media Manager, Digital Marketing FCA, ed Eliana Torretta, Marketing & Communications Manager Chubb. Presenti anche 4 studentesse francesi direttamente da Avignone.

    Durante la giornata, è stato presentato insieme a CIFA Onlus il progetto internazionale di solidarietà ISIPHO con gli International Ambassadors di Secretary.it Carla Stefanut, Fieramilano, e Daniela Fasano, Bosch Italia, e grazie alla generosità delle assistenti sono state raccolte già diverse centinaia di euro. Infine, è stato presentato e cantato l’inno della community, un coro voluto dall’Assistente uscente, Dolores Cristescu, Ayming Italia, che ha spiegato: «La musica allieta ogni tipo di ambiente: di lavoro, socio-politico, domestico. Per questo, ho voluto per Secretary.it un inno alla gioia che testimoniasse il saper fare delle assistenti, sempre positive, proattive e portatrici di sorrisi e soluzioni in ufficio».

    Partner associativi: Aiceo, Donne e tecnologie, Manageritalia, Gidp, Valore D.

    Le foto dell’evento sono scaricabili sul sito nell’area press

    Per ulteriori informazioni, materiale fotografico o interviste: [email protected] – 335/5342431

    Programma giornata: http://www.secretary.it/files-documentale/eventi/ProgrammaSecretaryDay2018.pdf

    Relatori: http://www.secretary.it/eventi/secretary-day/2018/relatori-ospiti.html

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    Secretary.it è la più grande business community di assistenti di direzione con oltre 9.500 iscritte in Italia. Offre attraverso il portale e i suoi canali social un supporto concreto al ruolo: un magazine, rubriche, promozioni, corsi di formazione e aggiornamento professionale (anche in house), consulenza legale, sul cv e coaching. Un servizio specializzato per l’organizzazione di eventi aziendali e per la ricerca di profili qualificati. Molti incontri di formazione e networking: dibattiti, workshop, educational, webinar, il Secretary Day e il Secretary Job. I canali social della community: Facebook, Twitter, LinkedIn, Youtube e il blog #secretarypower.

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  • La fatturazione elettronica: cosa cambia per imprese e privati

    La prima scadenza è vicinissima: dall’1 luglio 2018 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per gli operatori del settore dei subappalti pubblici e della filiera dei carburanti. La seconda scadenza è spostata in avanti qualche mese, ma dal 1° gennaio 2019 non ci saranno più scuse: tutte le imprese, i commercianti e i professionisti dovranno munirsi di fatturazione elettronica per le operazioni sia B2B che B2C effettuate nei confronti di altri titolari di partita IVA.

    Un cambiamento epocale che desta non poche preoccupazioni tra gli addetti ai lavori. Per questo, Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, da sempre pioniere in fatto di cultura dell’innovazione, ha dedicato alla fatturazione elettronica, un apposito workshop che si è tenuto oggi, martedì 29 maggio, nella sede API di Lecco, in via della Pergola 73.

    Nel corso dell’appuntamento, gli esperti del Gruppo hanno presentato le principali novità introdotte dalla nuova legge. Per Fatturazione Elettronica, nello specifico, si intende un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che consente di fare a meno del supporto cartaceo e dei relativi costi di stampa, spedizione e conservazione. Ma per poter beneficiare di tali plus e, soprattutto, per poter essere in regola con la normativa, è fondamentale procedere a un rapido adeguamento non solo dei sistemi informatici, ma anche dei principali processi collegati alla realizzazione di ogni transazione commerciale.

    «È necessario – ha spiegato Simona Bonomi, Product Manager AFC Gruppo Sme.UPcambiare la cultura aziendale, coinvolgendo sia la direzione generale che l’area amministrativa. Le modifiche procedurali apportate dalla fatturazione elettronica sono tantissime e rispetto ai processi seguiti fino a oggi ci saranno numerose differenze. Per correggere una fattura sbagliata, ad esempio, sarà necessario emettere un nuovo documento. È bene, dunque, essere preparati, onde evitare di incorrere in errori nel rapporto con l’Agenzia delle Entrate».

    Il Gruppo Sme.UP, per supportare le aziende che dovranno adottare la nuova modalità di fatturazione, mette a disposizione un servizio accreditato che consente di gestire tutte le fasi di invio e ricezione delle fatture in modalità digitale da e verso aziende private e verso la Pubblica Amministrazione, di archiviare le fatture XML in un’unica piattaforma integrabile ai gestionali in uso, di organizzarle, di firmarle e trasmetterle gestendo le ricevute/notifiche. Con il servizio si potrà anche ricevere le fatture XML e inviare notifiche di accettazione/rifiuto, portare in conservazione a norma le fatture, ricercare e consultare le fatture emesse e corredate dai messaggi e notifiche del SdI, da qualsiasi device mobile. Il tutto, riducendo notevolmente gli archivi cartacei, avendo sempre a portata di mano documenti e fatture e adottando una modalità di business sempre più integrata, smart ed efficiente.

  • Le «Prestige des Mers» di I love Ostrica dalle maree di Utah Beach alla prestigiosa cucina di «D’O»

    Le ostriche di I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online (www.iloveostrica.it), catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, entrano nella cucina del rinomato Ristorante “D’O” di San Pietro all’Olmo, Cornaredo (MI), e diventano protagoniste del nuovissimo piatto Ostrica Prestige Des Mers, Piselli, Mandorla e Pepe Agrumato proposto nel menù «Degustazione Armonia» da 9 portate.

    Ispirato dall’eccellente qualità dei prodotti proposti da I love Ostrica, realtà nata dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche, oggi a tutti gli effetti tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, il piatto Ostrica Prestige Des Mers, Piselli, Mandorla e Pepe Agrumato ripensa l’ostrica in cucina proponendo, per la prima volta al mondo, l’ostrica destrutturata.

    Protagonista del piatto è la Prestige des Mers, produzione che nasce dalla selezione di un grande allevatore e affinatore di ostriche Cédric Roy, de Lamaison, che oltre a essere famoso per l’hûitrés di Marénnes Oleròn, esprime il suo sapiente savoir faire anche in questa produzione, unendo il valore storico dell’ostricoltura normanna e la grande esperienza maturata negli anni. L’ostrica è plasmata dalle maree di Utah beach, in Normandia. Il guscio è bianco e levigato dalla spuma oceanica, la struttura della conchiglia ricorda perle ed eleganti pizzi. Anche se l’ostrica è di piccole dimensioni, le abili mani del produttore hanno permesso di sviluppare una profonda culla di madreperla per il prezioso frutto. All’apertura, stupisce con un suadente aroma di ciboulette caratteristica dell’esposizione a est della penisola del Cotentin, per poi rivelare all’assaggio una spiccata dolcezza e una grande coerenza gusto-olfattiva ritrovando infine il sapore di erbe agliate.

    Un’ostrica dal carattere persistente, capace di rilasciare equilibrata dolcezza per lunghi secondi, che nella degustazione proposta da “D’O” viene ripensata al fine di esplorarne le diverse consistenze e gli infiniti sapori, per condurre gli assaggiatori alla scoperta di gusti nuovi e sorprendenti: ora si gusta il muscolo, ora si apprezza il corpo, in un gioco di rimandi visivi, gustativi e olfattivi di pura emozione. Il piatto si presenta infatti in due dimensioni: da un lato, il guscio dell’ostrica adagiato su un crumble di mandorle e granita al limone disidratata al cui interno riposa una sfera di yogurt che custodisce il muscolo dell’ostrica; dall’altro, una ciotola in cui giace leggermente cotto in CBT con piselli in tre consistenze diverse, il corpo dell’ostrica.

    Distinguendosi per essere un ingrediente davvero unico, l’ostrica nella versione proposta da “D’O” consente di ritrovare l’armonia perfetta dei sapori, l’equilibrio dei contrasti, la sorprendente variazione di consistenze, stimolando il palato come mai prima. «Essere scelti da un ristorante simbolo della cucina italiana come “D’O” è per noi motivo di grandissimo orgoglio. La passione e la competenza con cui è stato creato il piatto che ha per protagonista la nostra ostrica dimostrano non solo quanto possa essere versatile, creativo e affascinante questo prodotto ma anche quanto sia importante studiare, approfondire, sperimentare, sempre. Perché la cucina è cultura. E nel nostro caso è: cultura dell’ostrica. Obiettivo che da sempre perseguiamo e che con questa collaborazione rinnoviamo, con emozione e intensità ancora maggiori, nella speranza che sempre più persone possano avvicinarsi al meraviglioso mondo delle ostriche» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

    Il piatto è inserito all’interno del menù degustazione primaverile da 9 portate. Per info e prenotazioni: Ristorante D’O http://www.cucinapop.do

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    I LOVE OSTRICA (www.iloveostrica.it) nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi un milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica www.iloveostrica.it, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • I ritratti delle maestranze dell’Amarone in mostra all’Aeroporto di Monaco di Baviera

    Sarà inaugurata mercoledì 30 maggio la mostra Amarone della fotografa Emanuela Colombo che ha ritratto le maestranze di Zenato: lavoratori della vigna e della cantina, enologi fino ad arrivare a chi imbottiglia e chi confeziona il vino.

    L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Behind Excellence promosso da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency.

    La mostra si compone di 25 ritratti (100x150cm) ed è curata da Arianna Rinaldo, direttrice artistica di Cortona On The Move. Sarà fruibile gratuitamente dai passeggeri dell’aeroporto fino al 29 giungo con un milione di visitatori stimati.

    Behind Excellence è un ciclo di 5 mostre che racconta, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le eccellenze dei territori italiani su cui vola Air Dolomiti da Monaco di Baviera. Amarone è la quinta delle mostre in programma. Sono già state ospitate dall’Aeroporto La Confraternita di Mattia Zoppellaro sulla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato di Mestre, Holy sfogline di Tommaso Bonaventura sulle lavoratrici della pasta fresca bolognese, I Gladiatori di Nettuno di Piero Martinello sui pescatori pugliesi e The Proud Winegrowers di Edoardo Delille sui vignaioli del Chianti.

    “Ho cercato di trasmettere il massimo realismo e la massima naturalezza”, spiega Emanuela Colombo. “I lavoratori non sono stati avvertiti che sarebbero stati fotografati e si sono presentati davanti all’obiettivo così com’erano in quel momento. L’idea è stata quella di rappresentare una giornata normale delle maestranze dell’Amarone. Abbiamo usato uno sfondo bianco per venti delle foto in mostra, mentre cinque ritratti sono stati realizzati nei luoghi di lavoro: la vigna, le presse, la cantina, il magazzino”.

    “Siamo molto orgogliosi che l’Amarone Zenato sia stato scelto come simbolo di eccellenza italiana ed esempio di quell’impegno costante che mettiamo giorno dopo giorno in tutte le fasi della produzione, dalla vigna, alla cantina fino al confezionamento del prodotto finale” dichiara Nadia Zenato. “E crediamo fortemente in iniziative come queste, volte alla promozione del territorio e della storia che sta dietro a tutte quelle eccellenze di cui il nostro Paese è ricchissimo, volano fondamentale per un’economia capace sempre più di attrarre consumatori provenienti dall’estero e di trainare e coinvolgere un più ampio sistema Paese”.

    ll festival internazionale di fotografia Cortona On The Move presenta l’eccellenza della fotografia contemporanea, celebra i grandi maestri e valorizza gli archivi storici. Dal 12 luglio al 30 settembre 2018 si svolgerà l’ottava edizione del festival e sarà come sempre dislocato in diverse location del centro storico di Cortona tra cui la Fortezza Medicea del Girifalco, tra presentazioni, workshop, letture portfolio ed eventi legati al mondo della fotografia.

  • Facciamo circolare idee per le famiglie a geometria variabile

    La famiglia a geometria variabile: policy, servizi e progetti è un’iniziativa promossa dall‘Università di Bergamo-DIGIP con l’associazione Smallfamilies. Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Ilia Negri. Obiettivo: diffondere la conoscenza del fenomeno in costante crescita, attraverso azioni di approfondimento, disseminazione e confronto.
    Mercoledì 30 maggio si tiene il secondo incontro pubblico presso la Sala Viterbi, Provincia di Bergamo.

    La situazione a Bergamo
    L’Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità Maria Carolina Marchesi insieme con Loredana Poli, Assessore all’Istruzione, Università, Formazione, Sport e alle associazioni locali che operano a sostegno delle famiglie, parleranno delle politiche che il Comune di Bergamo ha attuato a sostegno delle famiglie.

    I dati, le ricerche, le riflessioni
    Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle Politiche di equità e diversità Università degli Studi di Bergamo, porterà il saluto dell’Università di Bergamo promotrice di questa iniziativa e la prof.ssaIlia Negri, Docente di Statistica, DIGIP, dell’Università di Bergamo presenterà i dati sulla famiglia che cambia in Italia e nel Comune di Bergamo.

    La comunicazione: strumento culturale
    Raethia Corsini, giornalista, autrice e web editor a Roma, fornirà alcuni spunti di riflessione sull’importanza delle testimonianze e della comunicazione per promuovere una nuova cultura della famiglia e per superare gli stereotipi.

    Policy e buone pratiche in Italia e in Europa
    Gisella Bassanini, Architetta e presidente dell’associazione Smallfamilies, Milano, a partire dal Manifesto redatto da SF nel 2014, presenterà alcune buone pratiche sviluppate in Italia e in Europa a sostegno delle SF.

    Le testimonianze
    Durante l’incontro, l’attrice Silvia Berbieri leggerà alcuni brani tratti dalle antologie di racconti della collana smALLbooks, progetto editoriale ideato dall’Associazione Smallfamilies  in partnership Cinquensensi Editore.

    Coordina l’incontro Maria Carolina Marchesi, Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Bergamo.

  • «Maria Stuarda» di Friedrich Schiller

    Si conclude il ciclo “Letture dei classici” organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50° dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Giovedì 31 maggio (ore 17.00) presso l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti in via Tasso 4 (BG), la lettura di “Maria Stuarda” di Friedrich Schiller l’appuntamento per gli amanti della letteratura classica è con Elena Agazzi, docente di Letteratura tedesca del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’UniBg e Presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica (AIG).

    Maria Stuarda è un’opera di Friedrich Schiller, realizzata nel 1799 e messa in scena per la prima volta a Weimar nel 1800, che racconta gli avvenimenti storici immediatamente precedenti l’esecuzione della regina Maria Stuarda, accusata in una cospirazione contro Elisabetta I, regina inglese e rappresentante del Protestantesimo anglicano. È un dramma sulla tragedia scozzese, ripensato da Schiller con uno sguardo rivolto al recente passato, cioè alla Rivoluzione francese e all’esecuzione di Luigi XVI e di Maria Antonietta.

    «Con quest’opera Schiller propone al lettore un lavoro strutturato in cinque atti che illustrano gli antefatti storici relativi al dissidio tra le due regine, non trascurando la realtà etico-morale e le questioni politico-giuridiche attinenti al detto periodo storico. Tematiche che,  se contestualizzate alla nostra epoca,  possono essere ancora fortemente attuali e spunto di riflessione sui cambiamenti storico-culturali che stiamo vivendo» – anticipa la docente di tedesco dell’Università degli Studi di Bergamo Elena Agazzi, Presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica (AIG).

    «Il ciclo “Letture dei classici” nasce con l’intento di creare interesse e passione verso le letture che hanno caratterizzato la cultura europea, euroamericana e orientale, rivolgendosi non solo agli studenti ma anche ad appassionati e curiosi. – aggiunge Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Considerando il successo registrato sin dai primi appuntamenti del ciclo, possiamo dire che l’Università degli Studi di Bergamo è riuscita nel suo intento di coinvolgere il grande pubblico e farlo appassionare».

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/
    Per coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]