Autore: Redaclem

  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018 – 2019

    L’Università degli Studi di Bergamo ha inaugurato questa mattina l’anno accademico 2018 – 2019, conferendo il dottorato honoris causa al professor Jean Tirole, economista europeo, il più importante esperto internazionale di economia industriale, insignito nel 2014 del Premio Nobel per l’Economia.

    La cerimonia, sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dall’orchestra del Conservatorio Gaetano Donizetti, si è aperta con la proiezione del nuovo video istituzionale che ripercorre in pochi minuti i cinque intensi anni di vita di uno studente mostrando una panoramica sull’offerta formativa dell’Università, realtà che conta 22 mila iscritti, restando concretamente a misura d’uomo.

    Ed è proprio sul valore dell’Ateneo in quanto agente promotore di «cittadinanza attiva» che ha riflettuto il rettore Remo Morzenti Pellegrini: «Oggi celebriamo non solo l’inizio del nuovo anno accademico, ma anche la conclusione delle celebrazioni per i suoi primi 50 anni. Un percorso durante il quale la nostra università ha saputo trasmettere conoscenze, valori e saperi necessari ai giovani per sentirsi parte attiva di una comunità e intervenire per il suo miglioramento a livello sociale, professionale e civico. Tutto questo è sinonimo di cittadinanza attiva, fondamentale per costruire il futuro della nostra società e del Paese su solide basi» – ha dichiarato il Rettore.

    A seguire, la parola è passata al rappresentante degli studenti dell’Ateneo, vicepresidente della Consulta, Daria Pavlova che ha ricordato quanto la comunità accademica sia attrice dello sviluppo del territorio bergamasco attraverso la condivisione del sapere, della formazione e della ricerca. «Un bagaglio – ha affermato – che ci permetterà di andare avanti orgogliosi, di riconoscerci quale parte integrante di questa comunità, plurale e inclusiva. E questo tenendo ben presente che a oggi l’Università è l’unico e l’ultimo ascensore sociale, nonché motore di rinnovamento culturale».

    Un impegno espresso anche da Maria Fernanda Croce, rappresentante del personale tecnico amministrativo dell’Università che ha sottolineato con orgoglio il rimarchevole spirito di servizio e l’elevata produttività da parte del personale tecnico amministrativo, che riesce a ottemperare ai propri compiti pur in una situazione di sottodimensionamento.

    L’inaugurazione dell’anno accademico ha visto anche la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Paolo Grossi, presidente della Corte costituzionale dal 2016 al febbraio di quest’anno, illustre fiorentino, fra gli ultimi Maestri della scienza giuridica italiana intervenuto in Sant’ Agostino, per la prolusione per i 70anni della Costituzione e per il mezzo secolo di vita dell’Università di Bergamo. “La Costituzione italiana, breviario giuridico e presidio per il cittadino: va studiata, perché la si conosce poco – ha detto il Maestro della storia del diritto italiano – La Carta, entrata in vigore il 1° gennaio del ’48, è vecchia ma conserva una freschezza straordinaria. E’ tuttora un’arma magnifica per il cittadino: ne è il presidio proprio in quanto vi sono scritti dei valori e il primo è la dignità del cittadino, cioè della persona come fine e mai come strumento. Questo è il valore portante di tutto l’edificio costituzionale”.

    Dopo l’esecuzione del Nabucco è stato conferito il dottorato honoris causa al Premio Nobel prof. Jean Tirole, con la Laudatio pronunciata dal prof. Gianmaria Martini, coordinatore del dottorato in Applied Economics and Management. «L’attività di ricerca scientifica di Jean Tirole ha contribuito in maniera straordinaria alla formazione dei giovani ricercatori nelle università di tutto il mondo, diventando riferimento anche per le autorità di regolamentazione, di policy makers, di managers di imprese, di rappresentanti delle istituzioni. La sua ricca e diversificata attività, infatti, è sempre stata mirata al bene comune, puntando a

    fare del mondo un posto migliore» Esemplari, in questo senso, le teorie dell’Organizzazione Industriale e del two-sided market con cui Tirole ha descritto i meccanismi fondamentali delle piattaforme di mercato. Nel 2014 ha quindi ricevuto il Premio Nobel per l’analisi degli effetti del potere di mercato delle imprese e dei meccanismi di regolazione.

    L’economista, a cui il Rettore ha consegnato la pergamena di dottorato honoris accompagnata dalla formula di rito, ha quindi tenuto la Lectio Magistralis in «Moral Reasoning, Markets and Organizations», approfondendo il ruolo dell’economista, tra moralità e mercati. «Molti economisti lavorano sia teoricamente sia empiricamente sulla moralità come una determinante del nostro comportamento. 
Questo è un bene perché l’economia è una scienza morale e filosofica. Non è possibile ignorare le più ampie tematiche sociali nei nostri tempi. Si pensa invece che l’economia abbia trionfato sui valori umani, creando un mondo senza pietà né compassione e preda di interessi privati, ma l’economia di mercato ha ottenuto solo una vittoria parziale, perché non ha vinto né cuori né menti. Affrontare i molti fallimenti del mercato è cruciale e lo è anche la nostra capacità di inquadrare le questioni morali, smettendo di ignorare la diffusa resistenza alla nostra disciplina» – ha affermato Tirole.

    02 autorità universitarie

  • Bergamo e provincia: orari guardia medica durante le festività

    Ats Bergamo ricorda le modalità di accesso al Servizio di Continuità Assistenziale, ex-guardia medica, dal 21 dicembre 2018 al 1° gennaio 2019.

    Durante il periodo delle festività il servizio, nelle sedi di Bergamo città e provincia, non subirà variazioni di orario.

    Il cittadino che ha necessità di usufruire di prestazioni non differibili, ovvero che non possono essere rinviate al giorno successivo al proprio medico di base, può rivolgersi ai medici del servizio di continuità assistenziale. È possibile usufruire del servizio gratuitamente telefonando al numero unico 035 3535 nei seguenti orari:

    • Tutte le notti dalle 20 alle ore 8;
    • dalle 8 alle ore 20 di tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi;
    • dalle 10 alle ore 20 dei giorni prefestivi infrasettimanali.

    In alcune sedi del servizio di continuità assistenziale (Alzano Lombardo, Bergamo, Bonate Sotto, Calusco D’Adda, Casazza, Clusone, Dalmine, Grumello del Monte, Lovere, Osio Sotto, Romano di Lombardia, Seriate, Sant’Omobono Terme, Treviglio e Zogno) è inoltre previsto il libero accesso all’ambulatorio nei seguenti orari:

    • dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30 il sabato, la domenica e nei festivi infrasettimanali
    • dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30 nei giorni prefestivi infrasettimanali

    Per emergenze, quali grave malore; incidente stradale, domestico, sportivo e sul lavoro; in ogni situazione certa o presunta di pericolo di vita contattare il numero telefonico gratuito 112, valido in tutta Europa sia da telefono fisso che da cellulare. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale www.ats-bg.it nella sezione “continuità assistenziale (ex guardia medica)”.

    Elenco delle sedi del Servizio di Continuità Assistenziale:

    · ALBINO, Viale Stazione, 26/A

    · ALZANO LOMBARDO, Via Ribolla, 1

    · BERGAMO, Via Borgo Palazzo, 130

    · BONATE SOTTO, Via Garibaldi, 15

    · CALUSCO D’ADDA, Via Locatelli, 265

    · CASAZZA, P.zza della Pieve, 2

    · CLUSONE, Via Somvico (ingresso ex pronto soccorso Ospedale S. Biagio di Clusone)

    · DALMINE, Viale Betelli, 2

    · GANDINO, Via San Giovanni Bosco

    · GROMO, Piazza Pertini, 1

    · GRUMELLO DEL MONTE, Via S.Siro, 30

    · LOVERE, Piazzale Bonomelli, 8

    · OSIO SOTTO Via Cavour, 6/A

    · PIAZZA BREMBANA, Via Monte Sole, 2 – presso Centro Don Palla

    · ROMANO DI LOMBARDIA, Via M. Cavagnari, 5

    · SAN GIOVANNI BIANCO, Via Castelli, 5 (presso Presidio Ospedaliero):

    · SANT’OMOBONO TERME, Via G. Vanoncini, 20 (già Via vittorio Veneto)

    · SARNICO, Via Faccanoni (presso Ospedale)

    · SELVINO, Via Milano, 15

    · SERIATE, Via Paderno, 40/D

    · SERINA, Via Palma il Vecchio, 20

    · TRESCORE BALNEARIO, Via Mazzini, 13

    · TREVIGLIO, Viale Piave, 43/b

    · VILLA D’ALME’, Via Roma, 16

    · VILMINORE DI SCALVE, Via Polini, 7

    · ZANICA, Via Serio, 1/A

    · ZOGNO, Via P. Polli (c/o poliambulatorio Azienda Socio Sanitaria Terrioriale Bergamo Est

  • È tempo del riuso: incontro gratuito per un Natale senza sprechi

    Terzo ed ultimo appuntamento gratuito con RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta 79 a Bergamo, che apre le sue porte per un Natale senza scarti.

    Venerdì “È tempo del riuso”, per ricordare come anche l’arrivo del Natale con il tradizionale scambio di doni, possa essere un’occasione per fare un acquisto ragionato, orientato al riuso e, al tempo stesso, al risparmio.

    I vestiti non sono gli unici ad avere una seconda vita, infatti, RiVestiti offrirà ai propri ospiti una merenda gustosa e “senza scarti”, rendendo quello di venerdì un appuntamento simbolo di incontro tra esigenze fisiche – il cibo come nutrimento essenziale per l’uomo – e culturali – il cibo come scoperta, veicolo di valori, espressione di lavoro, natura e tradizioni. Bene supremo, dunque, da non sprecare mai, sia per rispetto nei confronti di chi, ancora oggi, ne è privato, sia per salvaguardare l’ambiente, sempre più soffocato da rifiuti difficili da smaltire.

  • Bergamo in musica per i suoi missionari nel mondo e assegnato il premio Papa Giovanni XXIII

    Torna per il tredicesimo anno consecutivo l’attesissimo Concerto di Natale a sostegno delle missioni bergamasche nel mondo, nell’ambito della campagna di solidarietà “La stella ti invita!…incontra la missione” promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della missione-onlus e Websolidale.

    L’appuntamento è per sabato 15 dicembre alle 21 nella splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, in via Sant’Alessandro 35.

     

    IL CONCERTO

    Il concerto rappresenta l’evento di punta della campagna natalizia promossa grazie alla collaborazione di importanti realtà locali e più di 100 volontari.  Nel 2017 la campagna aveva permesso di raccogliere più di 80mila euro destinati a situazioni difficili nel mondo.

    Sul palco l’Orchestra Sinfonica e il Coro del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche ArteMusica di Valperga (Torino) preparati da Debora Bria e il Coro giovanile Musica Dinamica preparati da Elisa Fumagalli, che è anche la direttrice del Coro del Conservatorio. L’orchestra con i suoi quasi 60 musicisti tra studenti e docenti e i 120 coristi saranno diretti dal Maestro Christian Serazzi. Inoltre si esibiranno anche due giovani solisti del Conservatorio: Enrico Pedetta, 10 anni, violinista e Giulia Cadei, 18 anni, fagottista.

    La serata si aprirà con l’esibizione “La conquista del Paradiso” di Vangelis (1954-) con gli arrangiamenti di Silvio Fantozzi, a seguire Enrico Pedetta interpreterà “Salut d’amour” op. 12 per violino e orchestra di Edward Elgar (1857-1934), si prosegue con “Nimrod” da Variazioni Enigma op. 36 di Carl Maria von Weber (1786-18626) e “Andante e Rondò ungherese in do minore” op. 35 per fagotto e orchestra eseguito Giulia Cadei, a concludere la prima parte Sinfonia n.7 in la maggiore op.92 “Allegro con brio (ultimo tempo)” di Ludwing van Beethoven. La seconda parte si apre con “A Cerimony of carols” op. 28 per coro di voci bianche Procession, Wokum Yole, Deo Gracias di Benijamin Britten (1913-1976), segue la tradizionale melodia natalizia “Adeste Fideles” per coro, ottoni e archi, si continua con “We are the world” di Michael Jackson (1958-2009) per vocalist, coro e orchestra con gli arrangiamenti di Silvio Fantozzi cantata da Gloria Radaelli, Sara Ghilardi, Martina Alborghetti e Asia Acerbis.  “A Christmas Festival” per coro e grande orchestra di Leroy Andrson (1908-1975) concluderà in grande il concerto. Al termine del concerto come ogni anno verrà offerto vin brulè per tutti da parte degli alpini di Petosino.

    Il concerto, reso possibile grazie alla disponibilità di diverse realtà, vedrà la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia. Il concerto è su invito, il biglietto può essere ritirato o prenotato presso il CMD (0354598480) con un’offerta a sostegno dei progetti della campagna. Sarà inoltre trasmesso in streaming sul sito www.cmdbergamo.org per poter coinvolgere anche i missionari di tutto il mondo nella manifestazione.

    Durante la serata, sarà assegnato il premio “Papa Giovanni XXIII” (undicesima edizione) a tre missionari bergamaschi. Il riconoscimento è assegnato a suor Vera Ravasio, missionaria nelle Filippine, padre Benigno Franceschetti, missionario in Camerun, e Mario Mazzoleni, missionario in Bolivia.

     

    LA CAMPAGNA DI NATALE

    “La stella ti invita!…incontra la missione!” comprende una serie di iniziative che forniranno aiuto a tre difficili realtà nel mondo.

     

    In Bolivia, la campagna sosterrà la città di Cochabamba con il progetto “Proyecto Emaus”, ovvero una possibile soluzione che possa garantire l’accompagnamento verso un autonomia, indipendenza e inserimento nella società per gli adolescenti che escono dalla casa-famiglia della Ciudad de Los Niños, realizzata negli anni ’70 a Cochabamba da preti e  volontari del Patronato San Vincenzo.

     

    In Terra Santa con l’obiettivo di aiutare il patriarcato di Gerusalemme che si sta adoperando per sostenere la formazione e l’educazione dei giovani appartenenti a famiglie cristiane che vivono la cristianità in situazioni sempre più difficili.

     

    Nella Repubblica Democratica del Congo per stare vicino ai più piccoli che sono il nostro futuro con il progetto a sostegno delle suore delle Poverelle per portare attrezzature adeguate all’interno del reparto di maternità dell’ospedale di Kishangani nella periferia della grande città di Kinshasa dove loro operano.

     

    Per partecipare alla raccolta fondi, oltre al Concerto di Natale, si possono inviare le cartoline solidali sul sito www.websolidale.org, per ogni cartolina inviata sarà donato 1€ all’iniziativa, fare sosta alla Capanna natalizia sul Sentierone, acquistare il Panettone e la Tisana della solidarietà chiamando il Centro Missionario allo 0354598480. Gli amanti dello sport il 15 e il 16 dicembre sono invitati a correre alla We run for Christmas (iscrizioni www.werunforchristmas.it). Presso “Qualcosa in più-Libreria Buona Stampa” in via Paleocapa e il Centro Commerciale Oriocenter è possibile acquistare il simbolo del Natale: il presepe.

    Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

  • Inizia una nuova era per Ametek in Italia

    Con il nuovo stabilimento di Peschiera Borromeo, realizzato in tempi record,  Ametek conferma la centralità Italiana delle attività di progettazione, produzione e distribuzione di  sistemi avanzati per la movimentazione per il mercato Europeo con il brand MAE (www.ametekmae.com),  ed il consolidamento sinergico di tutte le attività di  supporto ai clienti sul territorio Italiano,  per diversi brand nel campo degli strumenti elettronici di precisione (www.ametekinstruments.it).

     

    Mercoledì 19 dicembre 2018, alle ore 15.00   gli amministratori delegati delle due organizzazioni di Ametek Italia MAE inaugureranno il nuovo stabilimento di via Della Liberazione 24 a Peschiera Borromeo (Mi) alla presenza di autorità locali e associazioni di categoria.

    Uwe Lorenz, AD Ametek Italia Srl MAE, dichiara: «Ci riempie di orgoglio essere riusciti a finalizzare questo progetto con valenza strategica per la crescita futura delle attività della nostra business unit», mentre Stefano Milani, AD Ametek Srl, aggiunge «Con questo investimento, realizziamo un polo di eccellenza assoluta per gli strumenti di precisione sul mercato Italiano».

    Il nuovo stabilimento, con una superficie di 7.500 sqm e 227 dipendenti, realizzato in 6 mesi, consoliderà le attività di Ametek precedentemente dislocate in diverse unità sul territorio Lombardo. «Gli ambiziosi progetti di crescita delle nostre aziende – continua Milani – non potevano più essere gestiti con la frammentazione del passato; il mercato ed i clienti si aspettano da Ametek continua innovazione, sviluppo e livelli di efficienza che possono essere raggiunti solo con l’utilizzo sinergico di tutte le nostre risorse e l’unificazione dei processi».

    «Il nuovo stabilimento offrirà spazi di lavoro più ampi e funzionali, garantendo ai nostri collaboratori condizioni di lavoro ottimali e favorendo maggiori sinergie e interscambio di competenza. Crediamo infatti che la qualità dei nostri prodotti transiti anche attraverso la qualità delle condizioni di lavoro e delle opportunità di specializzazione e formazione che siamo in grado di offrire» –  queste le parole di Antonella Perfetto, direttore risorse umane Ametek in Italia .

    Il nuovo sito, sarà pienamente operativo a partire da gennaio 2019, con le prime attività avviate già nel corso dell’ultimo trimestre 2018.

     

    Ametek Italia Srl e Ametek Srl sono parte di Ametek Inc,  produttore globale di  Strumenti Elettronici di Precisione e sistemi Elettromeccanici.  Quotata al NYSE dal 1930,  Ametek Inc.  ha un fatturato annuo di 4,5 Miliardi di Dollari, 17.000 dipendenti e 150 unità produttive a livello globale.  ( www.ametek.com )

  • Lo Spumante Bio Siciliano “Il Grillante” è la bollicina ufficiale della charity dinner di Bottura, Roca e Colagreco

    «C’era una volta…», «Once Upon a Time…»: le favole più belle iniziano così. Ed è un po’ una favola anche quella del Grillante, lo spumante biologico e sostenibile nato dai vigneti di Cantine Europa, storica società cooperativa agricola nella Sicilia Occidentale, diventato protagonista di uno degli eventi più esclusivi al mondo: la charity dinner «Once Upon a Kitchen», svoltasi ieri sera nella splendida Gotham Hall di New York, tra il celebre Empire State Building e la sfavillante Time Square.

    I tre Maestri della cucina internazionale, Massimo Bottura, chef e patron del 3* Michelin “Osteria Francescana”, Joan Roca, genio culinario del 3* Michelin “El Celler de Can Roca” e Mauro Colagreco, anima del 2* Michelin “Mirazur” – rispettivamente numero 1, 2 e 3 al mondo -, e Christina Tosi, chef, pasticciera, giudice di Masterchef Jr USA e fondatrice di Milk Bar, famosissima pasticceria di Brooklyn, hanno trasformato un sogno in realtà, cucinando insieme per la prestigiosa cena di beneficienza organizzata dall’agenzia GR8 in favore di God’s Love We Deliver, ente benefico fondato nel 1985 che si occupa di preparare e consegnare pasti, dando consigli nutrizionali a persone che convivono con gravi malattie dell’area metropolitana di New York. Con loro, l’enologo di fama internazionale Roberto Cipresso che ha selezionato i vini della serata. Tra questi, il Grillante che, in quanto spumante ufficiale dell’evento, è stato servito sia durante l’aperitivo che come accompagnamento finale con la Apple Pie – ISH, la famosissima torta di mele di Christina Tosi.

    Per la qualità delle sue uve, il Grillante può essere considerato il vino simbolo dell’intero Mediterraneo, dei suoi popoli, del suo turismo, dei suoi elementi di maggior fascino. Ma è, al tempo stesso, un vino completamente diverso dai suoi predecessori, come spiega l’enologo Roberto Cipresso: «Ho scelto di presentare Il Grillante durante questa importante serata a New York perché rappresenta una “nuova pagina” del vino siciliano sotto molti punti di vista: per il regime di coltivazione e di produzione – organico e sostenibile -, per la modernità e la freschezza del suo stile organolettico, per le scelte estetiche del suo packaging. Ma soprattutto, è una assoluta novità nel suo genere perché, per la precocità della varietà Grillo e per la latitudine di coltivazione, è il primo vino che viene presentato al pubblico nell’annata della sua vendemmia, e batte sul tempo ogni “novello” italiano o Beaujolais Nouveau francese».

    Ispirato alle onde scintillanti del mare siciliano, infatti, il Grillante, spumante organico da uve Grillo prodotto con metodo Charmat, nasce da una vendemmia che ha luogo già nella prima decade del mese di agosto cosicché il vino possa esistere prima della fine dell’estate. Il Grillante di «Once Upon a Kitchen» è quindi uno spumante 2018 ottenuto da vendemmia 2018.

    Inoltre, il Grillante è uno spumante biologico e sostenibile laddove con il con il primo termine si fa riferimento al suo regime di coltivazione e produzione e con il secondo al fatto che le uve con le quali lo si ottiene derivano dal diradamento tardivo dei vigneti di Grillo destinati a obiettivi enologici superiori, esse cioè, sono brillantemente recuperate anziché essere semplicemente scartate. La sua produzione, infatti, fa parte del progetto triennale “Approccio integrato per lo sviluppo di prodotti innovativi nei settori trainanti del comparto agroalimentare siciliano”, finanziato dal Programma Horizon 2020, a cui hanno collaborato Cantine Europa con l’Università degli Studi di Palermo e con il caseificio Biopek Snc di Gibellina (TP).

    Il Grillante, conosciuto in Italia anche come “Biollicine di Sicilia”, è infatti prodotto con un ridotto uso di coadiuvanti enologiche. Attraverso i prodotti di scarto dell’intera filiera vitivinicola (vinacce distillate e scarti di potatura) è stato creato un compost di elevata qualità per uso agronomico in regime biologico. Il compost è stato utilizzato sia per la produzione dei vini, sia per la produzione di formaggi arricchiti in sostanze nutraceutiche naturali (estratti fenolici da sottoprodotti vitivinicoli). Entrambe le produzioni – del Grillante e dei prodotti caseari – sono autenticabili e tracciabili nell’ottica della creazione di una filiera di circular economy attenta alla sicurezza e alla verifica dell’origine e dell’autenticità della materia prima utilizzata per la trasformazione.

    «Il Grillante ha portato sui tavoli del prestigioso evento di New York l’impegno e la passione di 2.100 famiglie siciliane: i soci di Cantine Europa che ogni giorno coltivano la terra con amore e con la voglia di portare avanti le tradizioni che hanno ricevuto dai loro padri per trasmetterle a loro volta, ai loro figli. E l’evento di New York è solo il primo di uno dei grandi traguardi che Cantine Europa ha raggiunto con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mondo vitivinicolo internazionale, anche grazie alla qualità e all’unicità di un vino simbolo come il Grillante» – ha commentato la Responsabile del nuovo piano di sviluppo di Cantine Europa Ada Rosa Balzan.

    La charity dinner di riferimento nel Natale della Grande Mela, dunque, non solo ha parlato italiano ma l’ha fatto anche guardando al futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione.

  • Presentata la nuova collocazione dell’opera Giulia e Mileto in carrozza di Giacomo Manzù

    Mercoledì 5 dicembre, presso l’Ex Collegio Baroni di Bergamo, è stata presentata al pubblico la nuova collocazione dell’opera Giulia e Mileto in carrozza, realizzata intorno al 1966 da Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Ardea, 1991).

    Donata dall’artista alla città di Bergamo all’inizio degli anni Ottanta, la scultura in bronzo è parte della Collezione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, e lascia ora il cortile interno del museo per essere ricollocata sulla terrazza panoramica dell’Ex Collegio Baroni a seguito di un accordo di comodato tra il Comune di Bergamo e l’Università degli studi di Bergamo.

     

    L’opera, sottoposta ad un intervento di restauro durante la scorsa estate, ritrae i figli dell’artista – nati dall’unione con Inge Schabel – mentre giocano, in equilibrio incerto, sopra una carrozza stilizzata. La sua forma flessuosa, simile a un nastro, adempie alla funzione di fluido elemento di raccordo delle parti e fa da sfondo al tema del gioco infantile, caro a Manzù.

     

    «Oggi è una giornata importante perché si sono ulteriormente concretizzati l’impegno e il lavoro intrapresi in forte collaborazione dall’Università insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e alla GAMeC, che ringrazio.  L’obiettivo è di valorizzare il grande artista bergamasco Giacomo Manzù, non solo come scultore ma come intellettuale e uomo di cultura del suo e del nostro tempo – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo –. A 110 anni dalla sua nascita, da oggi l’opera di Manzù, che è a pieno titolo entrata nella storia dell’arte, potrà essere vista anche da tutta la comunità universitaria e affacciarsi, a sua volta sulla città, nel terrazzo del rinnovato collegio Baroni, quale segno di speranza e di futuro. Le opere del più grande scultore che la nostra terra vanti sono conosciute in tutto il mondo e ospitate in collezioni pubbliche e private, e da oggi in Università».

     

    «Quest’importante opera di Manzù trova spazio da oggi in un luogo prestigioso, dove potrà esprimere ancora meglio la sua bellezza, dialogare con il pubblico e testimoniare il genio creativo del grande Maestro – dichiara Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo. La scelta di collocare Giulia e Mileto in carrozza in questa nuova “casa”, a portata di cittadini, studenti e turisti, risponde all’intenzione di rendere l’arte un’esperienza alla portata di tutti e la nostra città, a partire dalle sue istituzioni formative, un luogo ancora più vitale e ricco di cultura».

     

    «La nuova collocazione dell’opera – prosegue l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – rafforza la collaborazione tra il Comune e l’istituzione culturale e formativa più importante della città, che celebra quest’anno i 50 anni della sua nascita, promossa dalle Istituzioni cittadine. Si crea così, a Bergamo, un percorso dedicato a Manzù che va dal Monumento al Partigiano alla tomba del figlio Pio nel Cimitero Monumentale, passando per il giardino della Provincia, e che ha il suo culmine nella Collezione della GAMeC. Da oggi si aggiunge la tappa di Via Pignolo, dove la grande scultura dedicata ai figli in tenera età sarà visibile a tutti coloro che intendono raggiungere Città Alta a piedi ma, soprattutto, ai giovani studenti che frequentano ogni giorno l’ex Collegio Baroni».  

     

    «Negli ultimi anni – conclude Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC – l’opera Giulia e Mileto in carrozza è stata esposta in una zona adiacente alle sale che fino allo scorso giugno hanno ospitato alcune delle opere della Collezione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, ma in una posizione non centrale rispetto all’ingresso del museo. Sono certo che la collocazione in questo contesto prestigioso permetterà alla scultura di godere di grande visibilità e di rinnovato interesse. Un cambiamento importante per la GAMeC, e preludio di una serie di interventi che il Comune di Bergamo realizzerà nel nostro cortile nei prossimi mesi, al fine di rendere gli spazi museali più belli, più sicuri e più vivibili».

     

     

    Giacomo Manzù (1908-1991) è certamente uno dei più importanti scultori del ‘900 e ha raggiunto ampia notorietà internazionale, tanto che le sue opere si trovano nei principali musei e gallerie del mondo.  L’allestimento di questa scultura nel cortile della nuova sede universitaria in via Pignolo, oltre ad essere un doveroso omaggio al grande concittadino, contribuisce a rendere presenti in tutta la città i segni della sua arte. È un nuovo tassello nella prospettiva di una sorta di museo diffuso che la città dedicherà a Manzù, per offrire la sua opera alla ammirazione di giovani studenti o visitatori sempre più presenti e determinanti nel panorama bergamasco.

  • La fotografia di Cortona On The Move entra per il secondo anno nella Nuvola di Più Libri Più Liberi (5-9 dicembre)

    Per il secondo anno consecutivo la Fiera della Piccola e Media Editoria (Roma, 5-9 dicembre) ha un programma e uno spazio interamente dedicato alla fotografia. The Photo/Book Cloud risponde al desiderio di coniugare l’arte fotografica con quella libraria, nello specifico con il crescente fenomeno della piccola editoria fotografica.

    La fotografia si è sempre felicemente sposata con il formato libro e gli ultimi anni hanno visto svilupparsi una tendenza preziosa e professionale volta alla produzione di “photo book” a tiratura limitata e cura illimitata. Il libro fotografico non è più solo il risultato finale di un progetto fotografico, ma ne diventa parte integrante, attiva e complementare.

    A cura di Arianna Rinaldo e Chiara Capodici, e prodotto da Cortona On The Move e Leporello Books, questo spazio accoglie due mostre fotografiche provenienti dal festival di fotografia alla sua ottava edizione e una mostra di libri fotografici scelti ad hoc per continuare a portare in fiera il mondo della piccola editoria fotografica.

    The Photo/Book Cloud è un progetto ideato in collaborazione con Più Libri Più Liberi e con il sostegno di ActionAid.

    Le mostre fotografiche

    Le mostre fotografiche in visione sono curate da Arianna Rinaldo e prodotte da Cortona On The Move.

    Make a Wish, della fotografa svedese Loulou d’Aki è un progetto fotografico sulle speranze e i sogni dei giovani, che ha l’obiettivo di diventare una testimonianza dei tempi correnti. Gran parte del progetto è stata realizzata in Medio Oriente, in diverse situazioni legate alle rivoluzioni della primavera araba, o in zone di conflitto dove troppo spesso i giovani vengono privati del diritto di essere tali. La primavera araba ha catapultato un profumo di libertà tra le persone di una regione così a lungo segnata da dittature, in cui le politiche estere occidentali sono andate storte e dove lo sviluppo sociale è stato scarso. La primavera si è trasformata in estate, l’autunno in inverno, i mesi in anni e la rivoluzione originale in qualcosa di molto diverso dagli ideali di libertà urlati nelle piazze di tutta la regione.

    Il dummy originale di Make a Wish di Loulou d’Aki ha vinto il Photobook Dummy Review and Prize a COTM 2018 ed è diventato un libro con il titolo “They call us dreamers but we’re the ones who don’t sleep” pubblicato da OTM Company.

    The Island of the Colorblind, della fotografa belga Sanne De Wilde, nasce dal suo interessa per la genetica e il ruolo che gioca nella vita delle persone. La sua ricerca visiva si svolge negli Stati Federati della Micronesia, dove, secondo la leggenda, il re, uno dei sopravvissuti al tifone che si abattè sul piccolo atollo di Pingelap, era portatore del raro gene dell’acromatopsia che causa la totale cecità ai colori. La sua condizione ereditaria contagiò quella comunità appartata e così la maggior parte degli isolani cominciò a vedere il mondo in bianco e nero. Sanne sperimenta con diversi linguaggi visivi per tentare di vedere il mondo con i loro occhi. E farci riflettere sulla relatività della nostra visione.

    La mostra di libri fotografici

    Dopo il focus sulla piccola editoria indipendente in Italia del 2017, la mostra di libri fotografici a cura di Chiara Capodici è dedicata quest’anno a tre giovani case editrici indipendenti straniere, la francese Chose Commune, Ediciones Anòmalas dalla Spagna e l’inglese Here Press, e a una selezione di libri fotografici turchi proposta in collaborazione con l’Istanbul Photobook festival. In mostra anche due libri pubblicati in occasioni di due grandi mostre di fotografia a Roma, Lisetta Carmi. La bellezza della verità, in mostra al Museo di Roma in Trastevere e Paolo Pellegrin. Un’antologia, in mostra al MAXXI. Legati a un’esposizione sono anche i volumi del progetto A Myth of Two Souls, pubblicati da Chose Commune, una rielaborazione fotografica del Ramayana realizzata dal fotografo Vasantha Yoganathan, che saranno oggetto negli stessi giorni della fiera di una mostra nel festival Emerging Talents alla Pelanda.

    Gli eventi

    The Photo/Book Cloud dedica un omaggio a Shahidul Alam, grande fotografo e figura umanitaria di rilievo internazionale arrestato ad agosto dalle autorità bengalesi dopo aver rilasciato ad Al Jazeera un’intervista in cui appoggiava le manifestazioni di protesta portate avanti dai giovani del Bangladesh in quei mesi. Alam è stato scarcerato il 20 novembre dopo più di cento giorni di detenzione.

    Oltre all’esposizione di due dei suoi libri più importanti, My Journey as a Witness, edito da Skira, e The Best Years of My Life, pubblicato dall’agenzia fotografica Drik, per venerdì 6 dicembre, alle ore 19 è in programma un incontro con Andrea Milluzzi, i fotografi Paolo Patrizi e Hossein Aqbal, portavoce in Italia della campagna #FreeShahidul e Barbara Antonelli, Responsabile del Dipartimento Comunicazione ActionAid. Sarà un’occasione per approfondire quanto sta succedendo e per parlare di libertà di stampa e informazione.

    Durante le giornate della fiera, lo spazio di The Photo/Book Cloud ospiterà incontri tra fotografi, editori e designer per parlare di fotolibri e di fotografia.

    La domenica mattina gli esperti invitati, Andrea Copetti di Tipi books e il designer Ramon Pez saranno a disposizione per visionare gratuitamente i dummy fotografici.

  • Sartoriale, vintage o marca: anche i vestiti hanno 7 vite, ognuna con una storia diversa

    È tutta un’altra storia: secondo appuntamento gratuito da RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta 79 a Bergamo, che apre le sue porte ai cultori del vintage.

    Venerdì 7 dicembre, alle ore 17 esperte del second hand di qualità racconteranno le numerose storie che si celano dietro ad ogni abito, sartoriale, vintage o una grande marca, che è nato in un altro decennio e ha sfidato il tempo giungendo fino a noi.

    È tutta un’altra storia è un ritorno alle origini per un viaggio che va dai capi che hanno fatto la storia del costume fino all’alta sartoria e le grandi marche degli anni Novanta.

    Lo scarto zero interessa anche il mondo del food: Valeria Bergamelli, cuoca vegetariana per passione, da sempre interessata ai temi ecologici, del consumo consapevole e dell’educazione, delizierà gli ospiti con una gustosa merenda “di riciclo” con i biscotti con scarti di centrifuga e meringhe con albumi di scarto da altre ricette.

    Prossimo e ultimo appuntamento venerdì 14 dicembre con «È tempo del riuso».

    RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

    RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

  • Al via la nuova stagione di Taste, con viaggi sensoriali tra le regioni italiane e aperitivi sprint

    Più di 120 studenti, 3 insegnanti e 30 posti a sedere. Da questa settimana riapre “Taste. A School Restaurant Experience” nell’eclettica piazzetta Zanchi, in via Tasso 49 a Bergamo, con una formula completamente rinnovata.

     Gli studenti dell’Istituto alberghiero di iSchool si confronteranno con i clienti di Taste, mettendo nei piatti le conoscenze apprese durante le lezioni del corso per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri.

    I ragazzi, di settimana in settimana, graviteranno attorno alla figura del nuovo chef Bruno Bovelacci, 45enne bergamasco, approdato in Taste dopo la formazione professionale tra i fornelli della Franciacorta e esperienze all’estero, mentre in sala saranno coordinati da Marco Cavadini, esperto di scuola alberghiera e enologo laureato in viticultura ed enologia presso l’Università degli Studi di Milano.

    Il venerdì sera sarà dedicato a una cena di quattro portate alla scoperta della cucina regionale italiana: “Sapori d’Italia @Taste” prende il via venerdì 30 novembre con un viaggio sensoriale in Piemonte. In calendario altre due escursioni per le papille gustative in programma venerdì 7 e 14 dicembre, rispettivamente in Trentino e in Veneto, al costo di 21 € a persona con prenotazione obbligatoria.

    Il sabato sera, invece, i ragazzi dell’istituto alberghiero di iSchool propongono AperiTaste, con un ritmo più vivace e giovanile: dalle 17 alle 20 di sabato 1 e 15 dicembre, in collaborazione con il barman Rosario Lipari di Still American Bar, i cocktail accompagneranno i deliziosi stuzzichini pensati ad hoc dagli studenti e lo chef Bovelacci. L’appuntamento non richiede prenotazione.

    Taste è un’esperienza unica nel suo genere che richiama studenti dal territorio bergamasco e milanese. Una chicca nel cuore di Bergamo: non solo alta cucina, sapori ricercati e sperimentali sono gli ingredienti del menu in Taste, ma anche ottima ospitalità e la percezione di sentirsi in un locale davvero innovativo.

    Per informazioni e prenotazioni consultare il sito http://taste.ischool.bg.it/ oppure via mail a [email protected]

  • Dentix arriva in Puglia e apre la sua prima clinica a Bari

    Dopo aver aperto ben 44 cliniche ad alta specializzazione in Italia, Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro in Puglia, a Bari. L’inaugurazione avverrà lunedì 3 dicembre con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. Diventano così 460 i nuovi posti di lavoro creati in tutta Italia. Il centro è sempre alla ricerca di personale, medico e non, da inserire all’interno del proprio staff; per candidarsi è sufficiente consultare il sito www.dentix.com alla sezione “lavora con noi”.

    La nuova clinica avrà sede in via Agiro 149, in un locale di 405 mq, vicinissimo a piazza Umberto I e all’Università degli Studi di Bari. Come previsto dal modello Dentix, la clinica sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 15, e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. E questo anche grazie al basso tourn over, nettamente inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto orgogliosi di poter aprire la nostra prima clinica in Puglia, a Bari. Stiamo portando i nostri centri ad alta specializzazione, tutti proprietari e non in franchising, in maniera capillare in tutta Italia. Questo perché vogliamo permettere a tutti di potersi riavvicinare alle cure odontoiatriche, usufruendo di un servizio di alta qualità, prossimale e a prezzi accessibili. Perché più nessuno dovrà rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre cliniche per un totale di quasi 500 professionisti assunti.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 45 cliniche. In Puglia, quella di Bari è la prima clinica aperta. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • LA GRANDE FUGA DEI FUTURI MEDICI ITALIANI | PER TROVARE MIGLIORI OPPORTUNITÀ DI STUDIO E LAVORO VOLANO ALL’ESTERO. E LA SCELTA AVVIENE MOLTO PRIMA DELLA MATURITÀ

    Ogni anno decine di migliaia di ragazzi e ragazze si contendono un posto nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria italiane: nel 2018 erano 67.005 i candidati per 9.779 posti disponibili. Un plotone di aspiranti camici bianchi che inizia a prepararsi al temutissimo test d’ingresso quando si è ancora tra i banchi di scuola, al liceo. Ed è proprio in questo momento che l’orientamento diventa fondamentale, come testimonia Medicor Tutor, società che accompagna gli studenti preparandoli a una carriera universitaria in medicina con prospettive internazionali.

    Sono sempre di più, infatti, i ragazzi che, determinati a realizzare il proprio sogno, decidono di guardare all’estero, studiando medicina in atenei prestigiosi che garantiscono una brillante preparazione e assicurano allo studente un’esperienza di vita assolutamente unica con migliori prospettive occupazionali e retribuzioni più alte del 40% rispetto ai propri colleghi. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, infatti, i medici laureatisi iscritti all’Albo e in possesso di laurea conseguita all’estero sono più di tremila. E la tendenza oltre che aumento, è trasversale a molte altre discipline. Nel 2013, i laureati emigranti erano 19 mila, mentre nel 2016 sono diventati 35 mila, tra i 25 e i 39 anni. C’è chi parte per proseguire il percorso formativo, chi per agganciare un’opportunità di carriera, chi perché allettato da un’alta retribuzione. Come certifica la società di ricerca Willis Towers Watson, infatti, un laureato magistrale in Italia guadagna circa 4.700 euro l’anno lordi in meno rispetto a un suo coetaneo con lo stesso titolo di studio in Germania, Francia, Olanda o Regno Unito.

    E anche l’Europa Centrale sta diventando sempre più attrattivo come dimostrano le centinaia di ragazzi e ragazzi che ogni anno si rivolgono a Medicor Tutor per affrontare il test di ingresso in atenei prestigiosi come la Charles University di Praga. considerata una delle 30 migliori d’Europa e tra le 200 migliori al mondo, è riconosciuta tra i top 1.5% istituti del mondo (fonte Ranking Web of Universities) con, tra i suoi docenti, anche Albert Einstein che qui ha tenuto lezioni sulla meccanica, sulla fisica molecolare e sulla termodinamica. Qui, 80 studenti italiani frequentano Medicina e 15 Odontoiatria e tanti stanno già studiando per prepararsi ai test di ingresso che si terranno il prossimo 27 aprile a Milano.

    Gli altri ragazzi di Medicor Tutor frequentano invece le Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso la Masaryk University di Brno, l’Universidad Europea de Madrid, la European University Cyprus di Nicosia a Cipro e l’Università Pavol Jozef Safarik di Kosice. Gli iscritti alla Pleven Medical University sono invece tutti in Medicina e alla Universidad Europea de Valencia per la sola facoltà di Odontoiatria. Complessivamente, quindi, Medicor Tutor segue circa 700 studenti italiani all’estero e solo nel 2018 ben 128 studenti (su 139 candidati) ha superato il test di ingresso o processi di selezione per una di queste Università grazie all’affiancamento di Medicor Tutor.

    Il sistema di istruzione di queste Università prevede un’elevata percentuale di lezioni pratiche. Infatti già dal primo semestre del primo anno accademico si effettuano le autopsie in quanto il sistema migliore di insegnare anatomia è quello di fare pratica su un vero corpo umano. Inoltre nei laboratori si studia in piccoli gruppi da 8-12 ragazzi in modo da essere a stretto contatto con il professore.

    Gli studenti esaminano i pazienti già dai primi anni di corso, come previsto da curriculum e il programma di studi comprende la formazione pratica presso gli ospedali universitari dove gli alunni realizzano pratiche cliniche con pazienti reali.

    Ma cosa significa affrontare un test di ingresso all’estero? «Ogni Università ha una selezione diversa, per questo prepariamo i ragazzi con percorsi specifici. I corsi prevedono una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione – spiega, cofounder di Medicor Tutor, precisando – All’estero i test di ingresso sono composti da domande a crocette a risposta multipla, ma non prevedono domande di logica, a differenza di quanto accade in Italia, e lo studente ha più tempo per poter rispondere. Alcune Università selezionano i ragazzi in base al voto di maturità o la media voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E come dimostrato dalle percentuali di successo, siamo in grado di preparare gli studenti anche a superare gli esami più difficili».

    Gli studenti preparati e assistiti ad oggi da Medicor Tutor sono circa 700 e vengono da tutta Italia. In particolare i 128 studenti che si sono immatricolati al primo anno accademico nel 2018 provengono dalle seguenti regioni: 26 gli studenti originari della Puglia, 15 della Lombardia, 11 della Calabria, 10 della Sicilia, 10 della Campania, 9 del Lazio, 7 dell’Abruzzo, 6 del Veneto, 5 del Piemonte, 5 delle Marche, 5 dell’Umbria, 4 della Toscana, 4 della Sardegna, 3 della Liguria, 2 dell’Emilia Romagna, 2 della Basilicata, 1 del Molise, 1 del Trentino Alto Adige, 1 del Friuli Venezia Giulia e 1 di San Marino.

    Non solo: la laurea conseguita negli Atenei stranieri seguiti da Medicor Tutor è un titolo accademico accettato in tutta Europa ed è possibile fare rientro in Italia anche prima del termine degli studi. La sentenza 1/2015 del Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che negli Atenei italiani in cui si creano posti vacanti per rinunce o abbandoni dopo il primo anno, possono essere assegnati anche agli studenti italiani che studiano all’estero. Si tratta, quindi, si una possibilità concreta legata alle capacita dello studente, alla sua media voti e alla qualità e ranking dell’Università straniera in cui studia. Ed è per questo che le mete più gettonate sono le autorevoli Charles University di Praga, la Masaryk University di Brno o l’Universidad Europea di Madrid. 

    In merito al rientro in Italia, però, i dati dimostrano come l’80% degli studenti di Medicor Tutor scelga di continuare i suoi studi all’estero, leggendo in questo percorso un’opportunità che potrà realmente fare la differenza per il loro futuro. A Medicor Tutor, infatti, si rivolgono molto spesso ragazzi che già studiano in una High School straniera o studenti al quinto anno di scuola superiore intenzionati a proseguire il percorso di studi fuori dai confini italiani. Inoltre, in Repubblica Ceca, Spagna e Slovacchia le Lauree in Medicina ed Odontoiatria sono “abilitanti”, ciò significa che al termine del percorso di studio lo studente potrà iscriversi direttamente all’Albo dei medici locale. In questi Paesi, infatti, non è previsto alcun esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione medica. Al rientro in Italia gli studenti italiani si configurano come «Medici con cittadinanza italiana che si sono laureati all’estero, in un Paese Europeo».

  • L’Università degli Studi di Bergamo inaugura l’anno accademico 2018 – 2019

    Dottorato Honoris Causa al premio Nobel per l’economia Jean Tirole e conclude le celebrazioni per il 50° anniversario in musica, la mattina sulle note dell’inno d’Italia, Gaudeamus Igitur e Va’ Pensiero e la sera con un concerto dedicato a Mozart del Conservatorio Donizetti di Bergamo

     

    «A conclusione dei 12 mesi di ricorrenza dei suoi 50 anni, il bilancio è per tutti noi positivo.  L’Università, come auspicavamo, è stata un’ambasciata culturale a disposizione del territorio che ha risposto con un’autentica partecipazione alle occasioni di dialogo e di ascolto per ricordare la nostra storia».  Con queste parole il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha reso noto il programma dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 che, forte dei suoi 22mila studenti iscritti, martedì 11 dicembre vedrà il conferimento del dottorato honoris causa al professor Jean Tirole, economista europeo, il più importante esperto internazionale di economia industriale, insignito nel 2014 del Premio Nobel per l’Economia. L’economista terrà la Lectio Magistralis in «Moral Reasoning, Markets and Organizations».

    L’Ateneo inaugura con un duplice programma in aula Magna, la cerimonia la mattina alle 11 e il concerto la sera a partire dalle 20.45, l’Anno Accademico 2018/2019 come segno conclusivo dello straordinario anno di eventi per il cinquantennale, i protagonisti dell’Università, a partire dai primi iscritti del 1968, e tanti ospiti illustri, i Rettori delle Università lombarde ma anche i rappresentanti delle relazioni internazionali dell’ateneo come il Presidente Morisako della Kyoto Institute of Technology, confermandosi un ateneo moderno e aperto al mondo.

    L’inaugurazione dell’anno accademico vedrà anche la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Paolo Grossi, Presidente emerito della Corte Costituzionale, che curerà la Prolusione della cerimonia con la lectio «La Costituzione italiana: breviario giuridico e presidio del cittadino».

    Agli ospiti d’onore il Rettore Remo Morzenti Pellegrini consegnerà le medaglie con il sigillo dell’Università di Bergamo disegnate da Attilio Pizzigoni, architetto e professore dell’ateneo, su modello dell’antica medaglia ritrovata in uno scavo di epoca medioevale.

    La medaglia, che vuol essere espressione di un ponte tra il passato il futuro, riporta alcuni elementi iconici: il melograno, simbolo dell’accademia, il mirto, espressione di bellezza e vita anche oltre la morte, l’alloro, simbolo della conoscenza, uniti ad alcune nuove raffigurazioni che ben richiamano alla città di Bergamo e all’ateneo, come la facciata dell’ex chiesa di Sant’Agostino. Sul fronte campeggia la scritta “Universitas Studiorum Bergomensis 1968 – 2018”, sul retro si legge una frase di Ivano Dionigi che celebra i 50 anni dell’ateneo guardando a un futuro carico di promesse.

    L’inaugurazione del nuovo anno accademico ha un duplice significato: innanzitutto di conclusione del cinquantenario. Ben 10 mila persone hanno partecipato ai 100 eventi organizzati dall’Ateneo per celebrare i suoi primi 50 anni di storia in 37 luoghi simbolo della provincia di Bergamo dalle sedi universitarie ai luoghi storici della città e della provincia.

    Eventi che hanno coinvolto persone di ogni età in quanto dedicati alle aree tematiche più varie: arte, cinema, cultura, diritto, economia, edilizia, etica, geografia, letteratura, lingue, musica, natura, religione, società, sport, storia, teatro, tecnologia, tradizioni e finanche gioco per far partecipare anche i più piccoli. Un anno, dunque, durante il quale l’Università è uscita dai suoi spazi canonici per abbracciare la città intera. E l’interesse riscontrato, anche grazie alla partecipazione di ben 50 professori che hanno accompagnato i partecipanti durante gli incontri, è andato oltre ogni aspettativa: alle 10.000 partecipazioni agli eventi, infatti, vanno aggiunte le 90.000 visite al sito registrate tra gennaio e novembre.

     

    In secondo luogo l’inaugurazione dell’anno accademico segna l’avvio di una nuova era in cui l’Università punta a rinnovare la sua immagine e a cambiare il suo volto in un’ottica di modernità e contemporaneità, seppur mantenendo saldi e riconoscibili i tratti identitari dell’Ateneo attraverso l’unione di tradizione e innovazione e un’immagine coordinata volta a valorizzarne la centralità come sottolineato da Paolo Buonanno, prorettore con delega alla ricerca scientifica e alla comunicazione istituzionale di ateneo nel presentare il nuovo sito, completamente rinnovato sia nella grafica sia nella fruibilità attraverso una navigazione finalizzata a valorizzare la centralità dell’utente e il nuovo video istituzionale di Ateneo.

    E a coronamento del 50° Anniversario, il Concerto per Coro e Orchestra del Conservatorio «Gaetano Donizetti» di Bergamo in programma martedì 11 dicembre alle 20.45 nell’aula magna di Sant’Agostino. Dirigerà l’orchestra il maestro Pieralberto Cattaneo e il coro i Maestri Cristian Gentilini ed Elisa Fumagalli. Saranno eseguiti: adagi e allegri di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui in particolare si segnalano le parti corali della Messa di Requiem in Re minore K626, e l’Inno d’Europa di Ludwig van Beethoven.

     

    Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i sostenitori delle celebrazioni dei 50 anni dell’Università, tra cui il Cavaliere al Lavoro Domenico Bosatelli, presidente di Gewiss spa, insignito dalla laurea ad honorem dall’Università nell’anno accademico 2003-2004, che ha dichiarato: «In 50 anni l’università di Bergamo ha contribuito concretamente allo sviluppo della città. Sono quindi onorato di partecipare a questo importante traguardo, perchè mi fa piacere ricordare lo spirito che ha animato la fondazione nel 1968, ma soprattutto perchè si celebra l’università come motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico di Bergamo. Un ruolo che è stato costruito grazie al dialogo con la cittadinanza, con le istituzioni e con le forze economiche del territorio e che permetterà all’ateneo di continuare a crescere anche in futuro a livello internazionale».

    Oltre al presidente di Gewiss presenti anche: Gianfranco Masper, membro del CdA di Uniacque spa, Emanuele Beschi, direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo, Pieralberto Cattaneo, vicedirettore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo e direttore del concerto e Cira Jannaccone, funzionaria Poste Italiane che ai 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo hanno dedicato uno speciale annullo filatelico e una cartolina in tiratura limitata di 1000 esemplari, che riproduce l’immagine dell’Università degli Studi di Bergamo – Sede di Sant’Agostino.

     

  • L’alta cucina incontra il benessere: lo chef Ezio Gritti alla serata benefica organizzata da “L’ESSENZA – Alimentiamo il Benessere” contro il tumore al seno

    Ci sarà anche lo chef Ezio Gritti, patron dell’omonimo Ristorante in Piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Bergamo, alla serata benefica, in programma venerdì 30 novembre, dalle ore 19.30, presso l’Istituto Sant’Alessandro, organizzata da “L’ESSENZA – Alimentiamo il Benessere”, associazione senza scopo di lucro che vede nella corretta cultura alimentare e nei sani stili di vita risorse fondamentali di prevenzione primaria e sostegno nelle varie fasi della vita.

    Un happy hour, ad ingresso libero e gratuito, per presentare e raccogliere fondi a sostegno del progetto “Noi col Fiocco Rosa”, dedicato alle donne che hanno vissuto direttamente o indirettamente l’esperienza del tumore al seno. La serata vedrà uno show-cooking condotto dallo chef Ezio Gritti, che per l’occasione cucinerà ravioli di farina integrale farciti con zucca e amaretti al tartufo nero, fiori eduli e caviale di liquirizia, e un buffet a cura degli Chef della Salute, in collaborazione con il food specialist Sergio Cornolti.

    Per informazioni e prenotazioni: [email protected]

  • La stella ti invita!…incontra la missione

    Bergamo si conferma in prima fila per sostenere le missioni nel mondo: La stella ti invita!..Incontra la missione è il titolo della quindicesima edizione della campagna di Natale 2018 del Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Associazione Il Telaio della Missione-onlus e Websolidale grazie al sostegno di più di 100 volontari e alla partecipazione del mondo della scuola e di moltissime realtà territoriali, anche del mondo privato. Accogliendo l’invito di Papa Francesco di rivolgere maggiore attenzione verso i giovani, quest’anno i progetti missionari puntano il loro sguardo in particolare alle giovani generazioni per portare aiuti ai bambini del Congo, gli adolescenti della Bolivia e i giovani che risiedono in Terra Santa.

    Moltissime le possibilità per partecipare alla campagna: utilizzare le cartoline solidali per fare gli auguri online attraverso il sito www.websolidale.org; assistere al “Concerto di Natale” sabato 15 dicembre presso la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna con la presenza del Vescovo Francesco Beschi e delle autorità civili, religiose e militari della città e della provincia con la consegna del premio “Papa Giovanni XXIII” a tre missionari bergamaschi; correre alla staffetta di beneficenza di sabato 15 e domenica 16 dicembre organizzata da We Run for Christmas lungo la provincia di Bergamo. Al costo di 13,00€ c’è la possibilità di acquistare il “Panettone della solidarietà” e, per questo 2018, la novità è la Tisana della Solidarietà di infuso all’ibisco (Karkadè) prodotta in confezioni da 10 pezzi in sacchetti trasparenti distribuite a 1,5€. Fanno parte della campagna anche la Capanna Natalizia allestita dal 1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 sul Sentierone di Bergamo, i presepi in esposizione e vendita presso l’Oriocenter e “Qualcosa in più-Libreria Buona Stampa” in via Paleocapa e il servizio di confezionamento presso l’Iper di Seriate dal 24 novembre al 24 dicembre.

    Anche molte scuole e oratori della città e della provincia sostengono i progetti partecipando al concorso grafico-pittorico, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale, per realizzare un elaborato che sia in grado di esprimere al meglio il vero valore del Natale.

    L’intero ricavato della campagna sarà devoluto ai tre progetti sostenuti dal Centro Missionario Diocesano con particolare attenzione rivolta ai giovani e ai bambini in: Bolivia, Terra Santa e Repubblica Democratica del Congo.

  • A UN PASSO DAL CIELO CON ISCHOOL MIDDLE

    La scuola secondaria di I grado apre le sue porte ai futuri studenti e ai loro genitori e con la collaborazione scientifica dell’osservatorio astronomico «La Torre del Sole» li accompagna alla scoperta degli astri. Sarà un pomeriggio stellare quello di sabato 1 dicembre, dalle 14:30 alle 17, in iSchool Middle (via Ghislandi 47 a Bergamo) dedicato ai futuri studenti e alle loro famiglie. La scuola secondaria di I grado si presenterà regalando ai visitatori un viaggio non solo tra le sue aule e tra i suoi innovativi percorsi didattici, ma direttamente nella volta celeste.
    Espressione dello spirito avanguardista che caratterizza la didattica di iSchool Middle, il pomeriggio ospiterà un’affascinante open classroom per i ragazzi e le ragazze in collaborazione con La Torre del Sole, il parco astronomico di Brembate di Sopra partner di iSchool per la formazione scientifica. Con gli esperti del parco, si indagheranno i segreti del cielo e delle stelle e si costruirà un vero e proprio astrolabio di cartone. Inoltre, si potranno conoscere da vicino il principale software di calcolo della posizione degli astri, lo Stellarium, le mappe stellari e l’ISS Detector, l’applicazione che permette di individuare e osservare la Stazione Spaziale Internazionale.
    Le meraviglie dell’Universo, del resto, hanno affascinato gli uomini e le donne di tutti i tempi. Ed è proprio la curiosità uno degli elementi che più contraddistingue la didattica di iSchool Middle.  Una scuola in cui si «impara a imparare» attraverso un apprendimento permanente basato sulla centralità degli individui. Non esiste una sola intelligenza, dunque, ma più intelligenze che si articolano in competenze trasversali, alimentate dal sapere e dalle esperienze vissute. Al percorso curricolare del mattino seguono le attività pomeridiane dedicate ad attività laboratoriali di natura artistica, linguistica, informatica, sportiva.
    Un progetto educativo che trae ispirazione dal Manifesto delle Avanguardie Educative di «INDIRE», Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, centro di ricerca autonomo del Ministero della Pubblica Istruzione. Così, l’apprendimento diventa attivo e costruttivo con metodologie come il Cooperative Learning e le Flipped Classroom, le classi rovesciate. Diverse strade, dunque, per stimolare la creatività e favorire l’apprendimento dei ragazzi, proprio come fecero nei secoli gli studiosi che cercarono di dare un senso alle stelle per tracciare mappe, destini e viaggi.

  • 1° dicembre 2018 giornata mondiale dell’HIV

    Sono 2989 le persone che, in provincia di Bergamo al 31.12.2017 soffrono di HIV o AIDS, cioè di malattia conclamata.  Il fenomeno, fotografato dai dati messi a disposizione dal servizio epidemiologico di Ats Bergamo, per quanto ridotto rispetto al passato, è ancora presente. Per questo Ats Bergamo e ASST Papa Giovanni XXIII aderiscono alla giornata mondiale dell’HIV che ricorre sabato 1 dicembre 2018. In particolare, Ats promuove in collaborazione con la consulta degli studenti dell’Università degli studi di Bergamo la possibilità di sottoporsi al test salivare HIV, promosso dal personale sanitario del dipartimento di igiene e profilassi sanitaria (DIPS) di Ats Bergamo, in forma gratuita ed in anonimato presso le sedi universitarie bergamasche.

     

    In provincia di Bergamo – rileva Livia Trezzi, responsabile dell’unità prevenzione e sorveglianza malattie Infettive di Ats Bergamo – a essere affetti da HIV e AIDS sono per il 74% persone di sesso maschile, per la maggior parte italiani. Ogni anno emergono circa 30 – 40 nuovi casi di AIDS: nel 2017 sono stati segnalati 33 nuovi casi (24 uomini e 9 donne), il 78,9% frutto di una diagnosi tardiva. Si tratta di persone che non hanno potuto beneficiare delle terapie antiretrovirali che rallentano la moltiplicazione del virus, prolungando la sopravvivenza e migliorando di molto la qualità della vita di chi risulta essere sieropositivo. Molto spesso, infatti, le diagnosi avvengono circa tra i 40 e i 59 anni, anche se l’infezione è stata contratta circa 10 anni prima”.

     

    Per quanto riguarda le nuove diagnosi per infezioni da HIV, in provincia di Bergamo – come nel resto d’Italia – si registra un calo: nel 2017 sono state diagnosticate 69 infezioni da HIV contro le 105 dell’anno precedente. “Speriamo che continui così – continua Livia TrezziQuesto starebbe a significare che c’è un segnale di rallentamento della diffusione dell’HIV con la quota maschile di persone infette sempre più numerosa rispetto a quella femminile.  Un andamento positivo che resta comunque da confermare in quanto i dati necessitano di essere ancora monitorati nel tempo”.  

     

    «La scienza ha fatto importanti passi avanti ma non si può abbassare la guardia. Anche se i farmaci sono molto efficaci, ancora non sono in grado di debellare l’infezione o di sconfiggere definitivamente la malattia che nel 90% dei casi viene trasmessa tramite rapporti sessuali non protetti. Un aspetto di cui si è poco consapevoli visto che negli ultimi tempi si è diffusa tra la popolazione una bassa percezione del rischio. È fondamentale, dunque, continuare un’intensa attività di informazione e prevenzione. Per questo, uniamo le forze con ASST Papa Giovanni XXIII e con la consulta degli studenti dell’Università degli studi di Bergamo per rinnovare la nostra azione di sensibilizzazione contro l’HIV» –  sottolinea Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

     

    All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono in cura 2.589 persone con HIV, il 97% delle quali in terapia antiretrovirale (2.511 persone) e la quasi totalità con buona prognosi e a minimo rischio di trasmissione del virus.

     

    «Per quanto riguarda la situazione nella nostra provincia, ci sono motivi per essere ragionevolmente ottimisti – ha dichiarato Marco Rizzi, direttore delle Malattie infettive dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Si registra un aumento nell’accesso alle terapie e una diminuzione nella diffusione dell’epidemia. I dati sul 2018 ci dicono che a Bergamo ci sono stati progressi significativi e che siamo per alcuni aspetti già oltre il cosiddetto “Obiettivo 90-90-90” fissato dai programmi internazionali di lotta contro l’AIDS e le infezioni da HIV. La previsione è quella di riuscire a raggiungere e superare entro il 2020 tutti e tre i target previsti: il 90% delle infezioni da HIV diagnosticate, il 90% delle persone trovate HIV-positive in trattamento e il 90% di queste ultime con carica virale soppressa. Rimane da lavorare sulla fascia residuale di soggetti che stimiamo sieropositivi, ma ancora in assenza di diagnosi. Seppur nettamente inferiore rispetto ai valori degli scorsi decenni, il ‘sommerso’ è comunque motivo di preoccupazione. La diagnosi tardiva costituisce infatti un fattore di rischio per il paziente ed è fonte di potenziale trasmissione del virus“.

     

    «La consulta degli studenti dell’Università di Bergamo anche quest’anno rinnova con grande piacere la collaborazione con Ats Bergamo per effettuare test salivari HIV nelle varie sedi dell’Ateneo. I test, rapidi e gratuiti, oltre ad avere un’immediata utilità pratica, hanno la capacità di sensibilizzare gli studenti sul tema dell’HIV/AIDS e in generale sull’importanza della prevenzione, spesso sottovalutata anche dalla nostra generazione» – dichiara Claudia Mema, presidente della consulta degli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo

     

    Sarà possibile sottoporsi al test salivare HIV, promosso dal personale sanitario del dipartimento di igiene e profilassi sanitaria (DIPS) di Ats Bergamo, in forma gratuita ed in anonimato presso le seguenti sedi universitarie bergamasche:

    -lunedì        26 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di Dalmine

    -martedì     27 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di via Caniana, città bassa

    -mercoledì 28 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di Sant’Agostino, città alta

    -giovedì      29 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di via Salvecchio, città alta

     

    Infine, il 1° dicembre alle 17 l’infettivologa del Papa Giovanni Serena Venturelli interverrà all’inaugurazione della mostra «HIVAIDS – Tra invisibile e visibile», promossa dall’associazione Arcigay Bergamo Cives, che da diversi anni si impegna per contrastare la diffusione del virus attraverso iniziative con istituzioni territoriali. Sculture, dipinti e istallazioni in mostra alla Gamec di Bergamo fino al 9 dicembre per raccontare l’HIV e l’AIDS evidenziandone gli aspetti più inediti e personali, al fine di coinvolgere la popolazione e di favorire la diffusione di informazioni corrette, a oggi ancora carenti. L’ingresso alla mostra è libero, da lunedì a domenica, tranne il martedì, dalle 10 alle 18.

     

  • Un caffè con la scienza: appuntamento con i geni delle piante all’Orto Botanico di Brera

    La rivoluzionaria frontiera del Genome Editing diventa protagonista di una mostra e oggetto di dibattito per i partecipanti allo «Science Cafè»

     

    E se la scienza fosse semplice, immediata e coinvolgente come fare quattro chiacchiere tra amici? L’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano, sabato 24 novembre, dalle 14 alle 16.30, invita appassionati e curiosi di scienza e in particolare di botanica e genomica a partecipare allo «Science Cafè – Discutere di scienza», un’occasione per dialogare con gli esperti su una delle frontiere scientifiche più affascinanti di tutti i tempi.

    A ispirare le riflessioni dello Science Cafè sarà la mostra ospitata all’Orto Botanico di Brera «Alla scoperta del genoma editing», visitabile nei giorni d’apertura dell’orto botanico: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 16.30, esclusi i festivi, fino al 31 gennaio 2019.

    L’esposizione itinerante è stata realizzata dagli studenti dell’Università degli Studi di Milano del dottorato in biologia molecolare e cellulare e dei corsi di laurea magistrale in biodiversità e evoluzione biologica, biotecnologie vegetali, alimentari e agroambientali, molecular biology of the cell, molecular biotechnology and bioinformatics e scienze della produzione e protezione delle piante. Supervisore del progetto Martin Kater, direttore degli orti botanici di Brera e Città Studi, nonché professore di Genetica presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano e presidente della Rete degli Orti della Lombardia.

    La mostra si concentra sull’editing del genoma: una tecnologia piuttosto recente utilizzata per modificare o correggere i geni di qualsiasi organismo, almeno in linea di principio. La sua applicazione in agricoltura e in medicina è un argomento di grande attualità che stimola riflessioni scientifiche ed etiche. Si tratta, infatti, di una tecnologia rivoluzionaria che potrà avere un notevole impatto sulla società nel prossimo futuro.

    Per questo, alla luce delle riflessioni sollevate dalla mostra, ai partecipanti sarà richiesto di dividersi in tre tavoli e in ogni tavolo si discuterà di un tema specifico alla presenza di un «facilitatore» che prenderà nota delle riflessioni emerse organizzando tre round da dieci minuti, con conseguente rotazione delle persone tra i tavoli, così che tutti possano affrontare ognuno degli argomenti in programma. Al termine delle riflessioni, i facilitatori esporranno le riflessioni emerse e il direttore dell’Orto Botanico di Brera, Martin Kater, inviterà i presenti a formulare una o più domande-chiave da sottoporre ai ricercatori.

    Si conferma così la mission degli Orti botanici lombardi: musei in cui si fa conservazione della biodiversità, ma anche divulgazione, educazione e ricerca. Ambienti accoglienti in cui anche persone non specializzate possono affrontare temi di alto valore scientifico. L’incontro infatti è organizzato nell’ambito del progetto “Scienza e Società – definizione e potenziamento del ruolo degli Orti Botanici lombardi”, co-finanziato da Regione Lombardia, che ha, tra gli altri, l’obiettivo di favorire il dialogo tra il pubblico e chi si occupa di ricerca scientifica in ambito botanico.

    La partecipazione allo Science Caffè è gratuita.

    L’accesso all’Orto avviene da Via privata F.lli Gabba n. 10 – MM gialla fermata Montenapoleone.

     

    INFO

    Tel 02 50314683 / 335 6474184
    [email protected]

    www.museoortibotanicistatale.it

    Orari di appertura dell’Orto Botanico di Brera
    Lun-sab non festivi, dalle 10:00 alle 18:00 (dal 1 aprile al 31 ottobre)
    Lun-sab non festivi, dalle 9:30 alle 16:30 (dal 1 novembre al 31 marzo)

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti.  Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

  • ICE CUBE PARTECIPA MY SPIRITS MILANO 2018

    I migliori drink nascono solo da ingredienti eccellenti, a partire dal ghiaccio. Per questo Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, partecipa, lunedì 26 novembre al Museo Storico Alfa Romeo, alla giornata conclusiva di My Spirits Milano 2018, il ciclo di appuntamenti interamente dedicato al mondo degli Spirits e pensato specificamente per gli addetti ai lavori e per tutti gli appassionati del mondo dell’Ho.Re.Ca.

    Ice Cube firmerà il ghiaccio che sarà utilizzato nelle numerose iniziative in programma, come per il cocktail inedito che sarà creato da Bruno Vanzan, tra i TOP10 bartender al mondo, vice campione del mondo WFA e vincitore del premio “miglior cocktail” al campionato mondiale IBA, nonché testimonial di Ice Cube. Il ghiaccio, infatti, è un ingrediente fondamentale per preparare drink di qualità e quello di Ice Cube è certificato IFS (International Food Standard) secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE. Un ghiaccio prodotto con acqua oligominerale, microbiologicamente puro, inodore e insapore che con un 1kg di cubetti consente di realizzare circa 10 cocktail o 20 drink, diventando a tutti gli effetti il partner ideale per ogni bevanda.

    I partecipanti a My Spirits Milano, tra exhibition flair e seminari come “Il ritorno dell’Aperitivo” e “Il Gin è italiano” in cui approfondire la cultura della mixology ed essere aggiornati sulle nuove tendenze del mercato degli Spirits, avranno la possibilità di «toccare con mano» la qualità e l’innovazione del ghiaccio Ice Cube conoscendo da vicino i suoi prodotti nel corner dedicato. Qui potranno trovare, accanto ai più tradizionali ghiaccio in cubetti e ghiaccio crushed, anche i prodotti della linea premium – Ice Deluxe (cubi di ghiaccio purissimo 5x5x5cm), Iceball (eleganti sfere del diametro di 6 cm) e Ice Block (il maxi cubo da 25cm di lato) -, nonchè i nuovissimi Ice Brick, per realizzare cubetti e sfere a un prezzo notevolmente inferiore, e le Ice Cup, i bicchieri fatti su misura contenenti cubetti di ghiaccio puro Ice Cube ideali per gustare bevande take away.

    Un evento da non perdere per scoprire tutti i segreti sul ghiaccio alimentare confezionato più innovativo e autentico che ci sia e per essere perfettamente aggiornati sulle nuove tendenze del magico mondo degli Spirits.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti.

    ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno.

    Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale, con un incremento delle vendite del 35% nei C&C e del 172% nella GDO tra il 2015 e il 2017.

  • Manovra fiscale 2019: cruciale la fiducia degli investitori nel sistema paese

    I dottori commercialisti ed esperti contabili di Bergamo, riunitisi in Assemblea Generale, avvertono: «È importante mantenere in equilibrio le misure per la crescita e il rispetto delle regole della finanza». E sulla fatturazione elettronica in arrivo, assicurano: «Nonostante le problematiche dello strumento, siamo pronti. Ancora una volta è fondamentale il nostro ruolo di ponte tra cittadini e fisco».

     «La manovra finanziaria 2019 dovrebbe determinare, nelle valutazioni ufficiali, uno stimolo all’economia. L’effettiva intensità degli effetti dipenderà dal disegno, dalla tempistica e dalle modalità di attuazione delle misure. L’efficacia delle politiche di bilancio nel sostenere l’economia dipenderà anche dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori nei confronti del percorso di risanamento delle finanze pubbliche». Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha aperto così l’Assemblea Generale della categoria convocata per l’approvazione del bilancio preventivo per l’anno 2019.

    Tante le preoccupazioni espresse dalla presidente per un Paese che mostra «segnali di ripresa più deboli» rispetto alle altre tre grandi economie europee: Germania, Francia e Spagna. Gli investimenti crescono in misura minore, il divario nella digitalizzazione è evidente ed è lenta la crescita occupazionale. Non solo, i mercati finanziari italiani sono interessati da forti tensioni, connesse con l’incertezza degli investitori sull’orientamento delle politiche economiche e finanziarie. Inoltre, non si può dimenticare l’allarme contenuto nell’indagine macroeconomica condotta dal Cer per Confesercenti secondo la quale, dal lato dei consumi, la stima per il 2018 è di un aumento solo dell’1% registrando così la minore crescita dal 2014 e risultando inferiore all’1,4% auspicato dal Documento di Economia e Finanza del Governo.

    «Sul nostro Paese pesano i difetti strutturali dell’economia, quali l’eccesso di pressione fiscale e burocrazia, le carenze logistiche e l’incertezza del diritto. Pertanto, è sempre più necessario realizzare un equilibrio tra le misure per la crescita economica e il rispetto delle regole della finanza. – ha sottolineato la presidente dell’Ordine, Simona BonomelliEd è altresì cogente l’equilibrio nelle politiche di bilancio e una visione di medio – lungo periodo nelle manovre proposte ai cittadini, nel rispetto del tessuto sociale del nostro Paese».

    In questo contesto, spiccano i nuovi adempimenti per il fisco, come la fatturazione elettronica tra privati. Uno strumento su cui i commercialisti hanno avanzato da subito diverse perplessità – rispetto ad esempio alla segretezza dei dati -, ma che oggi, auspicando una tempestiva risoluzione delle problematiche esistenti, sono preparati a gestire, dimostrandosi ancora una volta interlocutori attivi e preparati con un ruolo centrale e fondamentale nel rapporto tra il cittadino e il Fisco.

     

    Anche per questo, l’Ordine continuerà a investire nella formazione professionale dando la possibilità agli iscritti di partecipare a specifici corsi di specializzazione per rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze delle imprese. Proseguirà quindi anche l’attività della Scuola di Alta Formazione SAF che ha organizzato corsi in  Finanza Aziendale, Diritto del lavoro e Amministrazione del Personale, Diritto, fiscalità e rapporti internazionali, Crisi d’impresa, Consulenza al Family Business – Governance e revisione legale dei conti per le PMI (I nuovi principi di revisione IAS Italia). Continua a crescere, infine, la dimensione all’Ordine che ora conta 1722 professionisti iscritti.

  • Crisi d’impresa sotto i raggi x a Bergamo incontro con i massimi esperti italiani

    In Lombardia nel 1° semestre del 2018 sono state colpite dalla crisi 325 aziende, il 7% bergamasche. A Bergamo, venerdì 23 novembre, si affronta la nuova riforma sulle crisi aziendali, gli indicatori per prevenirle e l’importanza della diagnosi precoce. Urgente un cambiamento operativo e culturale.

     

    Continuità, allerta, prevenzione. Sono queste le parole chiave che regolano la nuova normativa sulla crisi d’impresa. Venerdì 23 novembre alle ore 9, nell’aula Galeotti dell’Università degli studi di Bergamo, A.P.R.I. – Associazione professionisti risanamento imprese – ne discuterà con commercialisti e imprese in occasione del Congresso A.P.R.I. organizzato in occasione dei 10 anni di attività.

    Quello delle crisi aziendali, come noto, è un tema particolarmente attuale e diffuso. I tavoli di crisi aperti presso il Mise, al 30 giugno 2018, erano 144 con il coinvolgimento di 189 mila lavoratori(fonte: il sole 24 ore) Numeri importanti ma nettamente inferiori rispetto alle crisi realmente presenti in Italia: in Lombardia nel 1° semestre del 2018 risultano colpite dalla crisi 325 aziende con 8448 lavoratori. I territori maggiormente coinvolti nel semestre sono quelli di Milano (39,49%), Brianza (19,63%), Varese (7,62%) e Bergamo (7,03%) (fonte: Cisl Lombardia).

    Il legislatore, nel riformare la normativa, ha quindi ritenuto fondamentale favorire la precoce emersione delle crisi attraverso l’introduzione degli istituti d’allerta con l’adozione di indicatori che consentano di misurare difficoltà di natura reddituale, finanziaria e patrimoniale dell’azienda in relazione alle dimensioni e alle tipologie di attività svolte. A questi saranno affiancati ulteriori indici che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con cadenza almeno triennale, individuerà sulla base della tipologia delle attività economiche svolte.

    Questi i temi su cui i massimi esperti del tema si confrontano venerdì 23 novembre durante l’incontro “Professionisti e imprese: evoluzioni e scenari, anche alla luce della riforma concorsuale”, patrocinato dall’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo.

  • Dall’economia alla moda circolare: primo incontro gratuito sulla cultura “no spreco”

    Hai mai pensato che anche i vestiti possano avere più di una vita? Venerdì 23 novembre alle ore 17, RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta, apre le sue porte a «Fai l’affare giusto», un appuntamento gratuito pensato per spiegare i benefici del riutilizzo, sia di abiti che di cibo: l’economia circolare interessa anche il mondo della moda e del cibo. Oltre ai capi d’abbigliamento, infatti, la cuoca vegetariana Valeria Bergamelli proporrà un aperitivo con cibo ricavato da “scarti”.

    Sulla carta dell’aperitivo di venerdì sarà possibile trovare, per esempio, paté di bucce di zucca, tramezzini humus e fogli di barbabietola, crostoni di polenta con formaggio km0, frittata con foglie di ravanelli, chips di bucce di pasta e carota.

    Prossimi appuntamenti: 7 dicembre con «E’ tutta un’altra storia» e 14 dicembre con «È tempo del riuso».

    RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

    RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

  • Fantasia e creatività: e il sabato pomeriggio in iSchool diventa magico

    Passione per le scienze, per le lingue, per l’informatica e le tecnologie, per le scienze umane, per la ristorazione e l’accoglienza. Ecco tutti i volti di iSchool High: Liceo Scientifico e delle scienze applicate, Liceo delle Scienze Umane e economico-sociale, Liceo Linguistico e internazionale, Istituto Tecnico – Informatico, Istituto Tecnico grafica e comunicazione e Istituto professionale alberghiero. A svelarli sarà lo stesso istituto iSchool High che sabato 24 novembre, dalle 14 alle 17, accoglierà i futuri studenti con le loro famiglie per un Open Day – letteralmente – magico.

    Dopo aver mostrato ai partecipanti gli spazi avveniristici dell’Istituto – si pensi che le aule, spaziose e tecnologiche, dispongono di un sistema Wi-Fi, di uno schermo interattivo, di una parete-lavagna e di una parete magnetica espositiva e che al posto dei banchi singoli c’è un unico grande banco circolare per favorire la relazione e il benessere tra gli alunni –  Marco Milanesi, mentalista, illusionista e prestigiatore, si esibirà in «La mente umana: ai confini tra illusione e realtà». Uno show con cui Milanesi, membro del prestigioso Magic Circle di Londra e inserito nel Book of Masters of Magic in quanto “professionista della scena che crea e manipola l’illusione creando piacere nei suoi spettatori”, libererà la fantasia e la creatività preparando i partecipanti ai 9 workshop in programma.

    iSchool High, infatti, scuola dal cuore internazionale, usa una didattica lontana dai soliti schemi e valorizza i talenti affiancando alle lezioni teoriche anche molti momenti pratici ed esperienziali, preparando i suoi studenti al meglio per il mondo del lavoro. Così ogni workshop sarà personalizzato in base all’Istituto di riferimento, in modo da farne emergere un tema nello specifico o una particolare caratteristica, in maniera assolutamente non convenzionale. In particolare, per il Liceo Scientifico si terrà il workshop “Le geometrie dell’universo e i numeri della poesia” , “Genetica forense: il linguaggio del Dna” per il Liceo delle Scienze applicate, “Ti dico che è così!” per il Liceo delle Scienze Umane, “Conosci l’altro è conoscerai te stesso…viceversa” per il Liceo delle Scienze Umane opzione Socio-Economico, “China calling: alla scoperta della lingua e cultura cinese” per il Liceo Linguistico, “Why not?” per il Liceo Linguistico internazionale e “Tecnologie emergenti: interazione uomo-macchina” e “Photoshop: tra illusione e realtà” rispettivamente per l’Istituto tecnico Informatico e per l’Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione.

    Infine, chi ha l’anima da chef ed è interessato all’Istituto Alberghiero, potrà partecipare al workshop “Chef per un giorno” con tanto di showcooking a cura di Irina Cigolini, esperta docente iSchool di cucina, nonché consulente di catering, eventi, banchetti e design della tavola. Per poi concludere, tutti, con l’AperiTaste: aperitivo presso Taste – a School Restaurant Experience, il Ristorante Didattico di iSchool.

    ** i ragazzi e le famiglie interessate all’Istituto Alberghiero potranno degustare l’aperitivo presso Taste in via Tasso, 49 a Bergamo, dalle 16.00. La scuola mette a disposizione un servizio navetta. Ulteriori info sull’offerta formativa su  https://ischool.bg.it

  • Dal Mediterraneo all’Atlantico, la crociera dei Grandi Cru con i sommelier di ASPI

    Gli avvolgenti profumi del Marocco e gli straordinari colori di Madeira. La seducente Lisbona e la vivace Fort Lauderdale. In mezzo, i vini del vecchio e del nuovo mondo. Ha attraccato al porto di Fort Lauderdale Silver Whisper, la crociera tematica dedicata al mondo del vino organizzata da Silversea, compagnia di navigazione specializzata in crociere di lusso, e ASPIAssociazione della Sommellerie Professionale Italiana. Una sinergia che si rinnova per il terzo anno consecutivo.

    I viaggiatori, appassionati dell’arte enoica, hanno trascorso quattordici giorni in navigazione, dal 18 al 31 ottobre, durante i quali sono stati accompagnati da Giuseppe Vaccarini, presidente di ASPI e Miglior Sommelier del Mondo (1978), e da Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia (2012), alla scoperta di alcuni dei vigneti più affascinanti di sempre.

    Con alternanza tra lezioni frontali e pratiche, il corso si è aperto con un focus sui vini spumanti, dall’Italia alla regione di Sonoma, negli Stati Uniti, per poi proseguire con un approfondimento sul Sauvignon Blanc e sullo Chardonnay. Una tappa specifica è stata dedicata alla Toscana e ai suoi straordinari vigneti con, a seguire, un interessante incontro tra il Piemonte di Nebbiolo e Barolo, e la Napa Valley, per comprendere come Merlot e Cabernet si adattino alle due terre.

    Altrettanta attenzione è stata dedicata all’abbinamento cibo – vino, per imparare ad assaggiare, invecchiare e abbinare i grandi rossi corposi, per capire come l’uva reagisce in modo diverso a seconda del clima e delle temperature e, infine, come il suolo influisce nelle singole varietà di vino. Il tutto, con una visita in cantina nella verdeggiante Madeira, al Blandy’s Wine Lodge di Funchal, dove i viaggiatori hanno assaggiato il celebre vino di Madeira, famoso in tutto il mondo per il suo sapore autentico e per suoi 200 anni di storia.

    Una rotta tra Mediterraneo e Atlantico, dunque, durante la quale gli ospiti hanno avuto modo di degustare 33 diverse varietà di vini italiani di alta classe, forniti dal Comitato Grandi Cru d’Italia, celebre realtà che unisce le migliori cantine italiane, e 19 varietà dei migliori vini d’America proposti dall’American Fine Wine Competition.

    «Quella appena conclusa è stata un’esperienza straordinaria che ha unito due delle più grandi passioni di tutti i tempi: la cultura enogastronomica e il viaggio. Gli ospiti hanno mostrato straordinario interesse soffermandosi, in un contesto professionale, ma rilassato, ad approfondire specifiche tematiche e ad assaporare vini pregiati, avvicinandosi a un mondo che a ogni sorso rivela infinite suggestioni. Per questo, un ringraziamento speciale va a Silversea e al Comitato Grandi Cru che hanno contribuito alla realizzazione di un evento tanto speciale» – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI.

    «Anche quest’anno la crociera tematica realizzata con ASPI e con Comitato Grandi Cru è stata unica. La gastronomia è da sempre un fiore all’occhiello dell’universo Silversea che ha incluso a bordo di ognuna delle sue navi da crociera una delle più ampie e pregiate carte di vini, con circa 70 diverse etichette, rappresentando tutte le principali regioni vinicole. Offrire la possibilità ai nostri ospiti di scoprire di più su questo mondo con la guida di sommelier esperti e pluripremiati come Vaccarini e Buono è la naturale prosecuzione di questa nostra particolare sensibilità» – dichiara Birgit Vadlau, Food & Beverage Director di Silversea.

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Dentix arriva a Terni e apre la sua seconda clinica in Umbria

    Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo secondo centro in Umbria, a Terni. L’inaugurazione avverrà venerdì 16 novembre con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.  Diventano così 44 i centri ad alta specializzazione aperti in tutta Italia con 450 nuovi posti di lavoro creati.

    La nuova clinica avrà sede in via Primo Maggio – angolo via Petrucci, in un locale di 260 mq, poco lontano dalla chiesa di San Francesco. Come previsto dal modello Dentix, la clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

    Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. E questo anche grazie al basso tourn over, nettamente inferiore alla media del settore.

    «Se fino a oggi i cittadini umbri erano costretti a recarsi fino a Foligno per usufruire di un centro Dentix, adesso possono trovare una clinica ad alta specializzazione, proprietaria e non in franchising, anche a Terni. Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura perché la nostra mission è riavvicinare alle cure odontoiatriche tutti coloro che negli anni, per ragioni economiche, ne sono rimasti distanti. E con un servizio capillare, di alta qualità, ma a prezzi accessibili, più nessuno dovrà rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre 2 cliniche per un totale di oltre 500 professionisti assunti.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 44 cliniche. In Umbria è presente a Foligno e a Terni. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Sme.up 4 Innovation: lo showroom che mette in mostra il futuro

    Una lavatrice, un tornio degli anni ’50, una bilancia vintage. Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità di business moderno, alza il sipario sul suo nuovo showroom: Sme.UP 4 Innovation. Un “luogo parlante” di 200 mq a Erbusco (BS), nella sede di via Iseo 43, in cui ogni azienda può toccare con mano il futuro, andando incontro all’innovazione digital e 4.0.

    Sono molte le postazioni presenti nello showroom: dalla serra in cui con tecnologie IoT si possono monitorare le coltivazioni idroponiche alla lavatrice in cui testare anticipatamente eventuali guasti e anomalie, passando per la Work Station CAD in cui progettare in 3D e per una bilancia Berkel degli anni ’40, oggetto ricercato da collezionisti e antiquari, che con nuovi sistemi di visione artificiali Omron, garantisce attività di misurazione e controllo prive di errori, fino al tornio Mercurio del 1950 che, integrato con i sistemi di Sme.UP, da macchina analogica diventa perfettamente adatto al nuovo contesto di “Industry 4.0”.

    Un mondo fatto di innovazioni tecnologiche ma, soprattutto, di integrazione, concetto chiave per il business di domani. Il cuore del progetto Sme.UP 4 Innovation è, infatti, rappresentato dall’integrazione tra Hardware e Software, possibile nei contesti più disparati, adattabile alle esigenze di ogni settore. «Come mostrato dalle postazioni dello showroom, l’innovazione per noi di Sme.UP è fortemente legata al concetto di Intelligent & Extended Enterprise: le aziende possono beneficiare di metodi e strumenti con cui guidare processi complessi e prendere decisioni corrette per il futuro, ottimizzando costi e risorse, e possono sfruttare la capacità di calcolo messa a disposizione dal Cloud per risolvere le problematiche di business» – ha spiegato Mauro Sanfilippo – R&D Manager Gruppo Sme.UP.

     

    «Abbiamo deciso di aprire uno showroom per far comprendere a tutti come il concetto di integrazione non sia fine a se stesso, ma possa essere applicato a tutti i settori. Oggetti un tempo prettamente analogici possono ora diventare intelligenti e aiutare ogni azienda a far evolvere la propria logica di business. – ha dichiarato Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP, precisando – Guadare al futuro significa dotarsi di un nuovo sistema di pensiero, di una nuova cultura, più aperta al mondo esterno, più smart, flessibile ed efficiente. Un’evoluzione che vedrà Sme.UP sempre più impegnata al fianco delle aziende per accompagnarle alla scoperta del business moderno, anche grazie all’interattività garantita da questo nuovo spazio».

     

    E sono tantissimi gli applicativi in mostra nello showroom: un acquario in cui sono testati sistemi di monitoraggio delle coltivazioni acquaponiche, un display “bus” che gestisce i led RGB – rosso, giallo e blu -, una tipica sala di controllo ricreata con il sistema MES Sme.UP in cui per ogni monitor/reparto vengono visualizzate in tempo reale lo stato e le informazioni di ogni macchina, la bilancia con porta RS232 che acquisisce e integra dati con la massima precisione, gli strumenti di misura Mitutoyo. Ancora: la stampante 3D Makerbot che, direttamente connessa a una stazione di progettazione CAD, produce manufatti con forme complesse rispondendo ai principi della manifattura additiva che sta radicalmente trasformando la produzione industriale in tutto il mondo e gli AWS IoT Button, i bottoni che a seconda della pressione esercitata (press singolo, doppio o prolungato) innescano un’azione specifica.

     

    Nel nuovo showroom di Erbusco, inoltre, è stata realizzata anche un’area dedicata interamente al mondo del retail. Un vero e proprio negozio al cui interno, attraverso un display touchscreen, l’utente può interagire con Negoziando, il software gestionale sviluppato dal Gruppo Sme.UP che si occupa di tutte le attività tipiche del settore Retail: dall’analisi dei dati per l’ottimizzazione dei processi alla gestione di eventuali loyalty card a quella di svariate funzioni di backoffice. Infine, la simulazione del funzionamento degli accessi NFC o RFID, tra telecamere di riconoscimento targhe, serrature intelligenti, lettori badge, lettori di impronte digitali, smartphone e smartwatch, tutti regolati dalla perfetta integrazione dei dati nell’ERP aziendale sfruttati a vantaggio della sicurezza delle persone.

     

    Perché grazie alla straordinaria azione semplificatrice della tecnologia, bastano un cellulare o pochi sensori per fare la differenza. E nel nuovo hub tecnologico di Sme.UP, tutti avranno la possibilità di fare un salto nel futuro. Questo, infatti, non sarà uno spazio chiuso ma sarà a disposizione di scuole, università, fab lab e delle aziende partner del Gruppo Sme.UP affinché tutti possano sperimentare le opportunità di sviluppo del proprio business.

     

     

     

     

     

    GRUPPO Sme.UP

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con le Soluzioni Software e Hardware più adatte al tuo business.

    Il Gruppo Sme.UP ha 12 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 450 risorse. Con 1400 clienti in Italia e nel mondo, nel 2017 ha avuto un fatturato di 48 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

     

  • Sabato 17 alla scoperta della scuola diffusa nel centro di Bergamo

    Alunni e insegnanti della primaria Donizetti si raccontano a genitori e futuri studenti

    A chi si trova di fronte alla complicata e al tempo stesso entusiasmante scelta del percorso scolastico l’Istituto iSchool dedica 3 giornate alla scoperta di iSchool Circle, Middle e High. Primo appuntamento sabato 17 con la primaria Donizetti “iSchool Circle”.

     

    Sabato 17 novembre iSchool Circle, sabato 24 novembre iSchool High e sabato 1 dicembre iSchool Middle si raccontano aprendo le porte a futuri studenti e genitori.

    Si parte con la scuola primaria Donizetti, iSchool Circle, di via Monte Grappa 3, nel cuore della città di Bergamo. La “scuola diffusa nel centro” è un luogo in posizione strategica che consente ai bambini di sperimentare la sostenibilità sociale, facendo esperienza diretta di parchi, piazze, spazi pubblici, musei e teatri. Nel raggio di 400 metri a piedi, infatti, i bambini possono raggiungere l’Auditorium Piazza della Libertà, Parco Caprotti, il Sentierone/quadriportico, la Biblioteca Caversazzi, il Teatro Donizetti e Parco Frizzoni.

    Sabato 17 novembre, dalle 14.30 alle 17.30, famiglie curiose faranno esperienza di iCircle: mentre i genitori verranno affascinati dai racconti e dalle esperienze dei docenti e informati dell’offerta didattica e formativa della scuola, i piccoli verranno “presi in carico” dagli alunni della primaria Donizetti che, insieme alle insegnanti, daranno sfogo alla loro fantasia nei laboratori organizzati per l’occasione. Sabato 17 negli spazi di via Monte Grappa 3 la parola chiave sarà esperienza, con i laboratori Arte e dintorni, Creative Geometry, Drama, Racconto e mi racconto, Musica, Scriviamo in cinese e Impastiamo in allegria.

     

    Per tutte le informazioni sugli open day e l’istituto iSchool consultare il sito: ischool.bg.it

     

  • Presentata a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019: otto le aziende orobiche recensite e undici i “Luoghi del Buon Bere”. La Lombardia conquista 13 Super Tre Stelle

    Dopo l’anteprima nazionale svoltasi a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore, sede di Fondazione Giorgio Cini e dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Qui, infatti, è nata nel 1986 l’Associazione dedicata al massimo degustatore del Novecento e a Bergamo, ancora oggi, il Seminario Veronelli organizza molte delle sue attività come corsi e incontri di formazione per tecnici, professionisti e appassionati.

    La Guida Oro, pietra miliare della cultura gastronomica italiana, è stata raccontata dai curatori presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti con un approfondimento dedicato alle produzioni di Lombardia. Nelle sue 1.154 pagine, con 2.038 produttori recensiti per un totale di 16.256 vini selezionati, la provincia di Bergamo è presente con 8 aziende, delle quali 3 sono new entry, con vini giudicati discreti (una stella, 80-85/100), buoni (due stelle, 86-89/100) e ottimi (tre stelle, 90-93/100). Sulla base della proposta di cantina e della cura riservata al servizio vini il volume segnala, inoltre, 11 “Luoghi del Buon Bere” orobici, ristoranti in cui il vino è protagonista.

    Nessuna etichetta bergamasca ha meritato il massimo riconoscimento della Guida, le Super Tre Stelle assegnate a 338 vini italiani giudicati con valutazione uguale o superiore a 94/100. Tale premio è andato, però, a 13 vini di Lombardia, benché regione fuoriclasse dell’edizione 2019 sia la Toscana, depositaria di ben 116 “super stellati”, seguita dal Piemonte con 58 eccellenze.

    Sono 2, poi, i vini lombardi che, recensiti per la prima volta, hanno raggiunto o superato la soglia dei 94/100, conquistando il titolo di Grande Esordi. Tra i cinque, come da tradizione, Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi, la Lombardia enologica ha piazzato un vero e proprio vertice: Miglior Vino Spumante dell’edizione 2019 è stato, infatti, riconosciuto nel Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), valutato con lo straordinario punteggio di 98/100. Infine, con il Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), la Lombardia figura anche tra gli ambiti “Sole”, i premi speciali assegnati dalla Redazione alle dieci etichette che più rappresentano l’intelligenza, la creatività e la dedizione dei vignaioli italiani.

    «Bergamo è stata a lungo la città in cui Luigi Veronelli, milanese, ha vissuto e lavorato e, dal 1986, anno di costituzione, ospita il Seminario Permanente a lui dedicato. Ogni anno dalla sua sede sulle mura veneziane patrimonio UNESCO ha inizio il viaggio dei curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli alla ricerca delle migliori produzione enologiche del Paese. Dopo le presentazioni di Venezia e Milano abbiamo, perciò, dedicato alla città e ai suoi operatori della gastronomia una presentazione che ha compreso una degustazione guidata dei dieci premi speciali» – ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli.

    L’occasione è stata utile, inoltre, per ricordare che nel maggio prossimo avrà inizio «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano», primo corso dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nata dalla partnership tra l’associazione bergamasca e Fondazione Giorgio Cini. Questa nuova iniziativa proporrà a professionisti e futuri operatori incontri formativi sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, mettendo in luce le connessioni tra vini d’eccellenza e il più ampio sistema agroalimentare italiano, ma anche i loro rimandi con il mondo della cultura, dell’arte e del design. Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, comunicazione e del settore commerciale, agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità, ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar, ai professionisti della comunicazione e del turismo e ai futuri operatori del settore (maggiori informazioni sono disponibili sul sito altascuolaveronelli.it).

    La presentazione, condotta da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, ha visto la partecipazione di Andrea Alpi, Responsabile della didattica del Seminario Veronelli, e di Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Gli stessi curatori hanno guidato la degustazione dei “Sole”, dieci “racconti in forma di vino”, a cui sono seguite le specialità create dallo chef Ezio Gritti, proposte grazie alla collaborazione di Acqua Bracca, fonte bergamasca di acque minerali, partner, fornitore ufficiale e “acqua da degustazione” del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

  • Rivestiti: quando la moda diventa circolare

    Hai mai pensato che anche i vestiti possano avere più di una vita? RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento di via Broseta 79/A a Bergamo, scommette su second hand & vintage e applicando i principi dell’economia circolare al magico mondo della moda, apre le sue porte per tre venerdì no spreco: 23 novembre con «Fai l’affare giusto», 7 dicembre con «E’ tutta un’altra storia», 14 dicembre con «È tempo del riuso»,.

     

    RIVESTITI – La boutique, nata nel 2010 è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni.

     

    RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

     

    Triciclo, il Laboratorio della Cooperativa Impresa Sociale Ruah con finalità sociali ed ecologiche, dà nuova vita all’usato di qualità, attraverso un attento processo di raccolta e selezione, creando contemporaneamente posti di lavoro per persone in difficoltà socio–economiche. Così accade per gli abiti che vengono igienizzati tramite un processo di ozonizzazione e selezionati per la vendita alla clientela. Il ricambio è veloce, c’è sempre qualcosa di nuovo sia per chi ricerca il risparmio, sia per chi cerca una “chicca”, tanto che anche i principali negozi vintage di Bergamo si riforniscono qui. E per completare l’offerta in termini di varietà, gusto e rapporto qualità/prezzo, RiVestiti presenta anche una selezione di capi nuovi.

     

    Ma per far sì che tutti possano conoscere le opportunità e i principi guida dell’economia circolare a cui si ispira il piccolo distretto, RiVestiti organizza tre serate evento in cui raccontare e raccontarsi attraverso gli abiti, e non solo. Ogni serata, infatti, vedrà protagonista accanto ai vestiti, il cibo, anch’esso rigorosamente ricreato dai cosiddetti “rifiuti”.

     

    VENERDI’ 23 NOVEMBRE  – Primo appuntamento venerdì 23 novembre dalle ore 17,00 con “Fai l’affare giusto”, serata pensata per spiegare i benefici del riutilizzo, sia di abiti che di cibo. Oltre ai capi d’abbigliamento, infatti, sarà proposto un aperitivo con cibo ricavato da “scarti”.

     

    VENERDI’ 7 DICEMBRE – La seconda serata sarà venerdì 7 dicembre con “È tutta un’altra storia”: una sorta di ritorno alle origini che vedrà la scelta di un abito (sartoriale, vintage o di marca) e il racconto della sua storia.

     

    VENERDÌ 14 DICEMBRE – Infine, venerdì 14 dicembre sarà “È tempo del riuso”, per ricordare come anche l’arrivo del Natale con il tradizionale scambio di doni, possa essere un’occasione per fare un acquisto ragionato, orientato al riuso e, al tempo stesso, al risparmio. E il cibo accompagnerà anche la seconda e terza serata sotto forma di merenda con tè e tisane, simbolo di incontro tra esigenze fisiche – il cibo come nutrimento essenziale per l’uomo – e culturali – il cibo come scoperta, veicolo di valori, espressione di lavoro, natura e tradizioni. Bene supremo, dunque, da non sprecare mai, sia per rispetto nei confronti di chi, ancora oggi, ne è privato, sia per salvaguardare l’ambiente, sempre più soffocato da rifiuti difficili da smaltire.

     

    «RiVestiti è molto più di un negozio: è un modo di essere, una filosofia di vita. Uno stile che molti, negli ultimi anni, stanno scoprendo e abbracciando ma che vorremmo far conoscere a molte più persone per creare maggiore consapevolezza rispetto a temi che riteniamo centrali per il futuro. Dunque “ridurre, riparare, riutilizzare e riciclare”, valori che sono alla base dell’economia circolare e che guidano la nostra attività da sempre. Per questo, abbiamo ideato il ciclo di eventi affiancando agli abiti, il cibo, altra risorsa essenziale che può avere molto più di una sola vita» – annuncia Federica Fassi, coordinatrice di RiVestiti e di Laboratorio Triciclo della cooperativa Ruah.

     

    CUCINA NO SPRECO – Partner dell’iniziativa, Valeria Bergamelli, cuoca vegetariana per passione, da sempre interessata ai temi ecologici, del consumo consapevole e dell’educazione. Fa parte di un gruppo di acquisto solidale, vive in una comunità di famiglie ed è mamma di due bambini.

     

     

    PROCESSO DI IGENIZZAZIONE ABITI

    Una parte degli abiti prevenienti dalla raccolta Caritas, ritenuti in base alla legge italiana un “rifiuto”, sono raccolti, stoccati e lavorati dalla Cooperativa Ruah attraverso il Laboratorio Triciclo. Qui, le operatrici si occupano di selezionare i capi, separando quelli dedicati alla vendita da quelli destinati a essere avviati al recupero finale in impianti terzi autorizzati. I capi da trattare vengono quindi collocati nella ‘camera’ di ozonizzazione’. Il processo di ozonizzazione viene solitamente usato per igienizzare camere di albergo e stanze per degenze ospedaliere, per eliminare odori e patogeni dalle grandi sale di hotel, ristoranti e ricevimenti, per trattare ambienti danneggiati da incendi e per eliminare odori intensi. L’Ozono, inoltre, è utilizzato in impianti di potabilizzazione dell’acqua pescata da laghi o fiumi e destinata all’utilizzo domestico. Si tratta, infatti, di un gas che ha proprietà chimiche particolari: è l’ossidante più potente per la disinfezione dell’acqua e delle superfici sanitarie, può uccidere i batteri patogeni in tempi molto più brevi rispetto ad altri ossidanti, è uno degli ossidanti più potenti disponibili per l’ossidazione delle sostanze organiche, si decompone in breve tempo in ossigeno senza ulteriori emissioni e non può essere immagazzinato, dunque non è possibile avere grandi volumi di ossidante pericoloso. L’attrezzatura per la ozonizzazione è di semplice utilizzo e attraverso il ciclo di ventilazione per l’abbattimento dell’ozono presente nell’ambiente, permette il riutilizzo degli ambienti sottoposti al trattamento dopo breve tempo. La distruzione dell’ozono avviene con l’ausilio di un catalizzatore presente all’interno del generatore e permette di evitare qualsiasi emissione di ozono nell’ambiente di lavoro. Gli indumenti trattati con processo di selezione e cernita sono conformi ai parametri contenuti nel DM 05/02/1998 p.to 8.9.4. Una volta trattati, i capi sono divisi per tipologia (prima scelta, seconda scelta, invernale, estivo, scarpe, borse etc) e stoccati in sacchi o scatole e deposti nell’area di stoccaggio in attesa della vendita presso i punti vendita della Cooperativa.

    I MENU’ “CUCINA NO SPRECO”

    Aperitivo del 23 novembre

    – paté di bucce di zucca
    – crostini al pesto di bucce di sedano
    – tramezzini humus e fogli di barbabietola
    – mini burger con scarti di centrifuga
    – crostoni di polenta con formaggio km0
    – frittata con foglie di ravanelli
    – chips di bucce di pasta e carota

    Per le merende del 7 e 14 dicembre
    – biscotti con scarti di centrifuga
    – torta morbida biologica e cruelty free
    – meringhe (albumi di scarto da ricette con tuorli)

  • Lombardia: il presidente Fontana si allea con il Rotary a sostegno del capitale umano

    Un collegamento più efficace tra il mondo della scuola e quello del lavoro, il sostegno alle startup e alle imprese che affrontano il passaggio generazionale, la promozione di nuova occupazione e la formazione dei giovani. Sono alcuni dei progetti che vedranno collaborare Regione Lombardia e i distretti 2041, 2042 e 2050 del Rotary International a seguito dell’«Alleanza per il capitale umano» siglata questa mattina dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dai governatori di Rotary International Franz Müller – distretto 2041, Roberto Dotti, distretto 2042 e Renato Rizzini, distretto 2050.

    Il protocollo, intende dare un contributo concreto alla valorizzazione del capitale umano di cui dispone il territorio lombardo, a partire dai suoi giovani, provati dalle difficoltà occupazionali. Il protocollo darà il via a giornate tematiche e di approfondimento che favoriranno l’incontro tra professionisti (artigiani e imprenditori) e studenti per far conoscere le realtà produttive che possono offrire opportunità di inserimento lavorativo, progetti di sostegno per coloro che avviano nuove attività d’impresa e supporto nell’innovazione di attività tradizionali, iniziative di inserimento lavorativo nella filiera turistica, ristorativa e commerciale di persone con disabilità grazie anche alla collaborazione di scuole di formazione specializzate. Il tutto, accompagnando i giovani all’incontro con la cultura dell’etica e della legalità anche al fine di prevenire fenomeni dannosi per la società come la ludopatia.

    Convegni, manifestazioni, momenti informativi e iniziative di inclusione, saranno dedicati a:

    • promuovere l’informazione sanitaria con specifica attenzione alla gestione delle emergenze, ai sintomi di alcune tra le più diffuse patologie e alla promozione di stili di vita sani nelle diverse fasce d’età. Nelle scuole, in particolare, sarà affrontata la tematica del primo soccorso;
    • valorizzare il patrimonio del territorio lombardo naturale, paesaggistico, storico, artistico, culturale e religioso attraverso percorsi di promozione turistica, soluzioni digitali e lo sviluppo di un’app sui luoghi più rappresentativi del territorio;
    • promuovere la pratica sportiva come fattore di prevenzione e volano di valori educativi e di inclusione sociale;
    • promuovere un welfare che valorizzi le capacità degli individui svantaggiati e vulnerabili a favore dell’inclusione e della crescita sociale complessiva;
    • introdurre la popolazione anziana alla comunicazione digitale;
    • promuovere azioni volte a contrastare il disagio giovanile, con particolare riferimento a fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

     

    PROSSIMI APPUNAMENTI

    I tre Distretti lombardi del Rotary International celebrano la Settimana della Rotary Foundation con due Seminari tematici su altrettante aree di intervento della Fondazione: lo Sviluppo economico e comunitario (il 17 novembre presso il Palazzo della Regione), la Pace, prevenzione e risoluzione dei conflitti (il 24 novembre presso i Molini Marzoli Massari a Busto Arsizio). Il Distretto 2050 svolgerà un’analisi dell’iniziativa mondiale concepita dal Rotary International per la eradicazione della poliomielite nel mondo.

    Le altre aree focus della Rotary Foundation, istituita nel 1917 per sostenere i progetti dei Club, sono: Prevenzione e cura delle malattie, Acqua e strutture igienico-sanitarie, Salute materna e infantile, Alfabetizzazione ed educazione di base.

    Sabato 17 novembre dalle 14.00 alle 17.30 a Milano verranno presentati alcuni programmi già realizzati o in avanzato stato di completamento volti a creare economie autonome e sostenibili in comunità in via di sviluppo, sia in Italia che all’Estero e opportunità generali di sviluppo economico sostenibile.

    Sabato 24 novembre, dalle 9.00 alle 13.00 a Busto Arsizio si dibatterà, con il contributo di relatori italiani e di profilo internazionale, sui concreti spazi di intervento per prevenire conflitti o per trovare sostenibili soluzioni di pace, La Pace della Nazioni, infatti, il titolo del Seminario.

    Per il Rotary International la reciproca comprensione e la pace rappresentano, infatti, l’obiettivo ultimo da traguardare attraverso le numerose attività di servizio che i 35.000 Rotary Club in circa 200 Paesi, pongono in essere ogni anno, fra queste certamente lo sviluppo e l’indipendenza economica delle comunità.