Autore: Redaclem

  • Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo incontra il Console di Francia: in vista nuovi accordi internazionali

    Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini ha accolto, mercoledì 28 agosto alle 11.30, il Console generale di Francia a Milano, Cyrille Rogeaupresso il rettorato di via Salvecchio a Bergamo. Un primo incontro esplorativo volto alla costituzione di nuove sinergie e accordi di mobilità per studenti e docenti dell’Ateneo bergamasco.

    Attualmente tra l’Università degli studi di Bergamo e la Francia sono in essere 48 accordi tra mobilità per studenti (34) e per docenti (3), doppio titolo (2), ricerca (1) e cotutela (8) ma «Durante l’incontro di oggi con il Console – commenta il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – si è instaurato un dialogo proficuo in vista di un incremento degli accordi di internazionalizzazione per studenti e docenti. Le relazioni che abbiamo con 37 Università distribuite su tutto il territorio d’oltralpe è un grande valore per l’Ateneo, oltre che un’importante opportunità per studenti, docenti e ricercatori in termini di scambio culturale, formazione specifica e ricerca scientifica».

    ERASMUS +

    Erasmus+ è il programma quadro della Comunità Europea finalizzato a promuovere le competenze e l’occupabilità, nonché a sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù.

    Il programma consente di vivere esperienze culturali e professionali all’estero, conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.

    Il programma è rivolto sia a studenti che a docenti. Per informazioni: www.unibg.it sezione “internazionale” ufficio programmi internazionali via San Bernardino 72/E email [email protected]

  • Nives Meroi, la leggenda della montagna perduta, si racconta

    C’è chi guarda in avanti e chi in alto, sempre più in alto. La chiamano “la tigre della montagna”, ma Nives Meroi ha molto poco del felino. È piuttosto un corvo. O quanto meno le piacerebbe esserlo. Perché è il corvo, animale che in molte culture è sinonimo di saggezza, ad averle aperto la strada verso la leggenda. Con suo marito, Romano Benet, è arrivata in cima al quattordicesimo Ottomila. Una scalata di altri tempi: di cambiamento e rinascita.

    Parlerà di tutto questo e di molto altro ancora Nives Meroi, il prossimo 30 agosto allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12) intervistata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista, in occasione di uno degli incontri di «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con Explora e Regione Lombardia. Quattro appuntamenti in totale – il primo tenutosi lo scorso 20 giugno, l’ultimo in programma il 20 settembre – per conoscere da vicino gli eroi della montagna. Camminatori, ma anche e soprattutto, pensatori che a ogni via aperta hanno associato un dono. Per Nives è, senza dubbio, quello della bellezza.

    «Noi alpinisti su quelle infinite montagne inseguiamo la bellezza» – confida. E chissà quanto deve esserle sembrato bello il panorama sconfinato che le è apparso dalla sommità dell’Annapurna quell’11 maggio del 2017, quando ha varcato gli 8.091 metri per la quattordicesima volta. Una spedizione diversa da tutte le altre, affrontata con compagni di cordata inaspettati – oltre a suo marito, due spagnoli e due cileni –, capaci di unirsi per superare le avversità. Un cammino intrapreso con uno spirito ancora più coraggioso e resiliente del solito, proprio come la montagna le ha insegnato a essere.

    Perché le salite che Nives ha dovuto affrontare non sono state solo sportive. Nel 2009, quando aveva già scalato con suo marito, senza ossigeno e senza portatori come è loro stile, già undici Ottomila, sulle pendici del Kangchendzonga, Romano sta male. Si scopre affetto da una malattia rarissima, l’aplasia midollare acuta, che combatte da vero guerriero: due trapianti di midollo osseo, più di 70 giorni di isolamento, due operazioni per impiantare protesi alle anche. Una prova che supera con tenacia e pazienza, mentre Nives è al suo fianco, pronta a tornare in alto insieme. Perché la storia degli Ottomila di Nives è anche storia di un amore. Un paso doble che non ha paura dell’altitudine.

    Ed è proprio questo legame che li tiene così tanto uniti attorno a una medesima passione, a portarli a intraprendere, pochi anni dopo – con immenso stupore da parte degli stessi medici – una nuova impresa. Ancora una volta con lo sguardo rivolto verso l’alto, inseguendo una montagna nascosta e solitaria, attraversata alla maniera antica. Questa e altre avventure Nives le ha raccontate nelle pagine dei suoi libri, tra cui l’ultimo «Il volo del corvo timido» (Edito Rizzoli), e le condividerà nel corso della serata con gli ospiti della rassegna e con tutti coloro che avranno il desiderio di scoprire cosa c’è oltre il prossimo “Crocevia”.

    LA RASSEGNA
    Dopo l’appuntamento a Lecco con Nives Meroi, in calendario il 16 settembre a Monza Irene Borgna e in chiusura, il 20 settembre all’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno, Paolo Cognetti.
    «Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne –  sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia –  D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
    L’incontro a Lecco, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di ADMO Regione Lombardia Onlus e Gamma – Gruppo alpinistico lecchese, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o telefonando allo 035.240.666. Per informazioni https://tinyurl.com/y4rybv2d

    BIOGRAFIA NIVES MEROI
    Nives Meroi nata a Bonate di Sotto (BG) nel 1961, è una delle più forti alpiniste donne del mondo. Nella sua carriera ha scalato tutti i quattordici Ottomila della Terra, sempre senza ossigeno né portatori d’alta quota, con il suo compagno fisso di cordata, il marito Romano Benet. Insieme hanno conquistato prima il Nanga Parbat, nel 1998, con Nives prima donna italiana a salire in vetta. Nel 2003, è la prima donna a compiere la traversata dei tre Ottomila Gasherbum I, Gasherbum II e Broad Peak. Nel 2006, attraverso lo Sperone Abruzzi, conquista il K2. Anche in questo caso è la prima donna italiana ad arrivare in vetta. Record ripetuto nel 2007 quando arriva sulla cima dell’Everest, senza ossigeno supplementare. L’anno successivo, in stagione invernale, tenta sempre con Benet il Makalu ma non raggiungono la vetta, mentre pochi mesi dopo, salgono sul Manaslu conquistando l’undicesimo Ottomila. Il 2009 è l’anno più duro: abbandonano la scalata dell’Annapurna per le condizioni proibitive della neve e a seguire quella del Kangchenjunga per il peggioramento delle condizioni fisiche di Benet che si scopre affetto da una grave malattia. Tornano all’alpinismo himalayano nel 2012, tentando il Kangchenjunga e conquistandone la vetta nel 2014. Nel 2016 raggiungono la cima del Makalu. Infine, nel 2017, salgono sull’Annapurna completando così tutte le quattordici vette sopra gli Ottomila nel mondo. È la seconda donna nella storia a compiere questa impresa senza l’uso di ossigeno supplementare e la terza in assoluto. Con il marito sono, inoltre, i primi in assoluto ad aver compiuto l’impresa in coppia.
    Nives Meroi ha pubblicato tre libri: Sinai (con Vito Mancuso, Fabbri 2013), Non ti farò aspettare (Rizzoli 2015) e Il volo del corvo timido (Rizzoli 2019). Erri De Luca le ha dedicato un libro: Sulla traccia di Nives (Mondadori 2006).
    Dal 2010 è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

    Gli Ottomila del Mondo – Con il termine Ottomila si indicano comunemente le 14 montagne della Terra che superano gli 8.000 metri di altitudine sopra il livello del mare. La lista ufficiale è stata calcolata negli anni ‘30 del Novecento sulla base del concetto di massiccio. Si trovano tutti in Asia centro-meridionale, 9 sono collocati nella catena dell’Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Il Nanga Parbat è l’unico che non fa parte di queste due catene essendo situato in Kashmir.

  • Altri due appuntamenti tra natura e teatro al Parco Faunistico Le Cornelle

    Il teatro non conosce confini, e al Parco Faunistico Le Cornelle continua la minirassegna “Lo Spettacolo della Natura” realizzata da deSidera Teatro Festival, la rassegna teatrale giunta alla sua 17 esima edizione e da sempre attento ai temi della bellezza, della natura e del suo rapporto con l’uomo.

    Il Parco Le Cornelle si trasforma ancora in un luogo naturale per sperimentare una nuova forma di dialogo con il pubblico capace di unire animali, persone e performance teatrali. Ecco così che l’appuntamento con l’emozione del teatro ritorna per altri 2 imperdibili spettacoli.

    Venerdì 23 agosto ritrovo alle 14.30 alla zona pic-nic con i sogni de “Il cavallo King” messo in scena dalla Compagnia Bella. Protagonista della storia è un cavallo, non un purosangue leggendario che vince trofei o un cavallo eroico che trionfa in battaglia, non un monumento equestre da piazza, ma un animale come tanti altri. Una creatura con la stessa voglia di vivere che scorre in tutti gli esseri che come noi respirano su questa terra. Uno spirito indomito, il suo, come quello degli “Ortaggi all’arrembaggio”, lo spettacolo della compagnia Filodirame che chiude la rassegna venerdì 30 agosto, rendendo i visitatori/spettatori protagonisti di un viaggio in compagnia di un’insolita ciurma di pirati che stanca di viaggiare, mangiare di fretta e male, non ha più le energie per gli assalti che li hanno resi così famosi e temuti. Un divertente escamotage studiato da Mamma Clementina per convincere il piccolo Martino a mangiare le verdure.

    Una cornice di naturale bellezza e la compagnia di deSidera Festival sono pronti ad accompagnare per le prossime due settimane le magiche avventure dei visitatori del Parco Faunistico Le Cornelle e, con un unico biglietto, lasciarsi emozionare da uno spettacolo artistico e naturale che non conosce fine.

    Per informazioni www.lecornelle.it

  • APERITIVO AL VERDE FESTIVAL: LA “BIONDA” CALIFORNIANA DI LAGUNITAS CELEBRA L’ESTATE NEL CUORE DELLA CAMPAGNA VENETA

    Dibevit festeggia l’Aperitivo al Verde Festival con la craft Lagunitas 12Th of Never, figlia della Lagunitas Brewing Company, nella top five dei birrifici americani.

    Stanchi dei soliti party con luci dark e toni cupi? Lagunitas, uno dei brand che ha rivoluzionato il mondo birrario americano, balla al ritmo della bellezza. Appuntamento domenica 25 agosto a Villa Caprera, nel meraviglioso Castello di Godego, per l’Aperitivo al Verde Festival, la kermesse della musica, tra soft house e future beats, ispirata alla pace e all’eleganza.

    La rassegna che ormai da anni coinvolge gli amanti della musica e degli orizzonti green, sceglie per il suo “storm stage” il sound e i dj set di Weekender Soundsystem, Al Dobson JR, Lava La Rue live, Almanegra e AAV soundsystem. Il tutto con l’artwork a cura di Calikesh.

    Un evento a cui Lagunitas, arrivata in Italia grazie a Dibevit, la società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali, porterà tutto il calore della California. Il birrificio, infatti, è figlio della “terra santa” della birra: nato nel 1993 nella cittadina di Lagunitas, si è spostato l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, e in breve tempo ha conquistato non solo i palati californiani, ma quelli di tutto il mondo.

    All’Aperitivo al Verde Festival, in particolare, sarà presente con una delle sue referenze di punta: la 12Th of Never, una birra della quale è impossibile stancarsi, in una veste assolutamente unica: in lattina. In particolare, la 12Th of Never (5,5% alc. vol), alla vista leggermente opalescente, dalla schiuma compatta e persistente, rilascia intense note resinose e di pompelmo, con sentori di aghi di pino ed eucalipto e un sottofondo tropicale al mango. Con un finale abbastanza lungo, è ottima in ogni momento della giornata ed è disponibile anche nel formato in fusto da 20 litri. Icona trasgressiva, è uno spirito libero che è di casa in un evento come l’Aperitivo al Verde Festival.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

     

    LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

     

  • Al via 50° seminario internazionale di lingua e cultura russa dell’Università degli studi di Bergamo

    Si svolgerà dal 19 al 30 agosto 2019 il 50esimo Seminario internazionale di lingua e cultura russa, promosso dal Dipartimento di Lingue Letterature e Culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo.

    Un appuntamento di rilievo sia per il pubblico generalista al quale è dedicato un ricco programma culturale consultabile sul sito www.unibg.it /internazionale/destinazione unibg/programmi congiunti e summerschool sia per numerosi studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero che a Bergamo avranno la possibilità di confrontarsi con docenti esperti provenienti da varie Università italiane e russe. Un’occasione quasi unica: quella di Bergamo è una delle poche manifestazioni che vede protagonisti docenti madrelingua provenienti da Istituti del calibro di IRJAP (Puškin State Russian Language Institute), MGU (Moscow State University), SPbGU (Saint Petersburg State University), RUDN (Peoples’ Friendship University), Litinstitut (Literaturnyj institut im. Gor’kogo).

    Il seminario sarà l’occasione per ricordare la docente Nina Kaučisvili, a cui si deve l’avvio del seminario 50 anni fa e che – nel suo lungo percorso d’insegnamento – ha trasmesso il suo sapere a numerose generazioni di allievi, molti dei quali a loro volta hanno compiuto una brillante carriera universitaria e oggi proseguono la sua opera.

    I CORSI

    Il Seminario, oltre ad attività didattiche attinenti alla cultura russa e attività facoltative extra (arte, letteratura, cinema e musica russa) offre la possibilità di frequentare corsi con lezioni frontali adatti ai principianti, fino al livello C2.

    Per informazioni https://www.unibg.it/internazionale/destinazione-unibg/programmi-congiunti-e-summer-school/seminario-internazionale

    L’ESAME DI CERTIFICAZIONE

    Gli esami di certificazione si svolgeranno quest’anno, sia per chi ha seguito il corso, che per altri candidati, dal 2 al 6 settembre, in collaborazione con uno dei centri russi di Certificazione, l’Istituto A.S. Puškin di Mosca.

  • Interventi strutturali e un nuovo modello educativo per la scuola Benvenuti di Bergamo

    La scuola dell’infanzia Alessandra Benvenuti rinasce a nuova vita, grazie all’impegno della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, che è subentrata alla vecchia fondazione, recentemente estinta, e ha dato il via ad una profonda ristrutturazione dell’edificio. I lavori strutturali che termineranno a fine agosto, permetteranno alla scuola di essere operativa già i primi giorni di settembre, garantendo il normale svolgimento delle lezioni.

    Il vero rilancio della scuola passa però attraverso l’attuazione di un nuovo modello educativo che vedrà l’introduzione di strumenti didattici che saranno alla base di questo nuovo, grande ed innovativo progetto con l’obiettivo di creare una scuola di comunità, in cui i bambini possano crescere ed imparare a stretto contatto con la natura, favorendo l’incontro e il confronto con il territorio. “Sarà il primo istituto in città di Bergamo a mettere in atto un modello simile, con docenti preparate e formate sul tema specifico. È un progetto in cui crediamo molto. Da sempre formazione, istruzione e territorio sono punti focali del nostro impegno e rilanciare la scuola Benvenuti è una sfida che vogliamo vincere. L’impegno economico per la Fondazione è stato rilevante, ma siamo convinti che il modello educativo innovativo che verrà seguito in questa realtà sarà d’esempio per tante altre scuole bergamasche e aiuterà i bambini a crescere in modo più consapevole rispetto al tema dell’emergenza climatica” commenta Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

    Una collaborazione quella tra la Fondazione Istituti Educativi e il Consorzio Solco Città Aperta iniziata lo scorso settembre che, come spiega Matteo Taramelli, responsabile settore infanzia del Consorzio Solco Città Aperta, dal 2016 all’interno della scuola per la riorganizzazione pedagogica, parte con prospettive precise “l’obiettivo di questo percorso è mettere al centro il bambino, stimolandone la curiosità con attività all’aperto e con giochi naturali, di riciclo e auto-costruiti. Proprio la collocazione pedecollinare e gli elementi naturali che caratterizzano l’edificio, saranno il punto di partenza per rilanciare la scuola. L’intenzione è quella di procedere verso la costruzione di un progetto di pedagogia naturale, con lezioni all’aperto, il predominio di materiali naturali e l’eliminazione di giochi in ferro o plastica”.

    Movimento, libertà, interazione con la natura, osservazione e curiosità sono le parole chiave di questo percorso, che ha previsto anche un’attenta formazione del personale della scuola grazie alla collaborazione con la prof.ssa Monica Guerra, docente di pedagogia presso l’Università Bicocca di Milano e socia fondatrice dell’associazione “Bambini e Natura”, ente che si occupa di formazione specifica sul tema dell’educazione in contesti naturali e che mette al centro temi come la percezione sensoriale, i legami ecologici, il rispetto per l’elemento naturale e la conoscenza di piante e animali nel loro ambiente in una società in cui sempre più bambini vivono una vita sedentaria e isolata a causa della tecnologia.

    La scuola dell’infanzia Benvenuti accoglie oggi 66 iscritti totali, suddivisi in tre sezioni, di cui due dedicate alla scuola dell’infanzia per bambini dai 3 ai 6 anni e una sezione primavera per accogliere bambini dai 2 ai 3 anni, con l’intento di rendere il complesso scolastico sempre più d’interesse per le famiglie grazie alla propria attenzione alla formazione e al rispetto dell’ambiente.

  • Nel capoluogo umbro Dentix apre il suo terzo centro ad alta specializzazione della regione

    Dentix sceglie il capoluogo umbro per il suo terzo centro ad alta specializzazione dell’Umbria, dopo quelli di Foligno e Terni. Il nuovo centro aprirà al pubblico lunedì 5 agosto nella centralissima via Guglielmo Marconi, 75 con l’assunzione di 15 professionisti del territorio e uno staff ancora da ampliare con direttore, vicedirettore, odontoiatri, assistenti alla poltrona e receptionist. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte nella regione e in tutta Italia consultare i portali infojobs e indeed). Grazie a questa nuova apertura salgono a quota 800 i posti di lavoro creati nei 57 centri aperti in tutta Italia.

    Dentix aprirà in uno spazio da 300 metri quadri precedentemente occupato da un negozio di articoli per l’infanzia e, come da prassi, sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Il nuovo centro odontoiatrico sarà guidato da un Direttore Sanitario che con uno staff di professionisti qualificati si prenderà cura dei pazienti mettendo a loro disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi accessibili.

    Secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia nell’ultimo anno gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche che registrano un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, percepite come poco accessibili. Le cure dentistiche, infatti, sono caratterizzate per il loro collegamento diretto con il reddito dei cittadini e da ciò ne deriva che le persone con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

    Lo conferma anche l’ISTAT, secondo cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici per motivi economici. In un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato né una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. In modo particolare, nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Se al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure, Dentix risponde grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili: in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti, la catena ha ricevuto il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Dopo la prima apertura a Foligno nel 2018, siamo entusiasti di tornare in Umbria, a Perugia, con questo nuovo centro odontoiatrico che ci permette di ampliare la nostra offerta nel centro Italia. Come evidenziato dal VIII Rapporto RBM – Censis, infatti, proprio in quest’area la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è inferiore rispetto alla media nazionale. Il nostro nuovo centro proprietario del capoluogo umbro ci da quindi modo di offrire cure odontoiatriche più vicine alle esigenze dei cittadini perugini, oltre a servizi di alta qualità e di massima prossimità» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

  • Calcio d’inizio per “Pit Stop alla Solidarietà”

    Tutto pronto per il fischio di inizio dell’edizione 2019 di “Pit Stop alla Solidarietà”, la partita benefica che mercoledì 4 settembre allo Stadio Brianteo di Monza vedrà scendere in campo la Nazionale Piloti, composta da campioni delle due e delle quattro ruote, contro la squadra di calcio di Assolombarda, per una serata all’insegna della solidarietà e del divertimento.

    Patrocinato dal Comune di Monza, l’evento segnerà l’apertura della 90° edizione del Gran Premio d’Italia di Formula Uno in programma dal 6 all’8 settembre 2019 al Monza Eni Circuit. Come afferma Andrea Arbizzoni, Assessore allo Sport del Comune di Monza: “La partita di calcio benefica alla vigilia del Gran Premio D’Italia è una tradizione molto importante per il territorio e per il panorama sportivo, perciò siamo entusiasti di riproporla e sostenerla anche quest’anno, e siamo certi della buona riuscita di un evento così sentito sul nostro territorio che proprio in quei giorni è la capitale mondiale della Formula1”.

    Siamo felici di rinnovare il nostro impegno a partecipare all’evento che – ha sottolineato Andrea Dell’Orto, Presidente del Presidio territoriale di Monza e Brianza di Assolombarda– ormai da diversi anni vede la squadra di calcio di Assolombarda tra i protagonisti. Si tratta di un appuntamento al quale teniamo molto perché coniuga il sostegno a favore di due importanti associazioni del nostro territorio e i valori più autentici dello sport, gli stessi del fare impresa: avere il coraggio di affrontare le sfide e superare i propri limiti”.

    Quest’anno l’intero incasso della manifestazione verrà destinato a due associazioni benefiche attive sul territorio monzese: Comitato Maria Letizia Verga, la ONLUS di genitori che dal 1979 si occupa dello studio e della cura dei bambini malati di leucemia in cura presso il Centro M. L. Verga (Fondazione MBBM di Monza) e Progetto SLAncio, il progetto di solidarietà promosso dalla Cooperativa La Meridiana di Monza per il sostegno a malati di SLA e pazienti in Stato Vegetativo e Hospice.

    Mario Di Natale, Presidente della Nazionale Piloti, ha infatti sottolineato che “sin dal 1981 ci impegniamo ad aiutare chi è più in difficoltà e recentemente abbiamo superato l’importantissimo traguardo dei 16 milioni di euro raccolti. Infatti, con 238 partite giocate, di cui 122 vittorie, 87 pareggi, e 615 reti segante, abbiamo raccolto €16.150.023. Sono sicuro che anche la prossima partita sarà avvincente!”. In attesa di scoprire la lista dei piloti che aderiranno a questa edizione di “Pit stop alla solidarietà”, il Presidente ha ricordato il goleador della squadra Giacomo Fisichella con 68 reti all’attivo, la 600ma rete realizzata da Niccolò Antonelli della VR46 Riders Academy e la doppietta a Monza dello scorso anno di Pierre Gasly. La speranza è quella di vedere tra i partecipanti di questa edizione, alcuni dei più grandi piloti, tra cui i ferraristi Sebastian Vettel e Charles Leclerc, Max Verstappen e Pierre Gasly della Red Bull, oltre gli ex Fernando Alonso e Felipe Massa – oggi pilota di Formula E.

    Spazio soprattutto alla solidarietà, il ricavato di questa quinta edizione sarà devoluto a due eccellenze nazionali radicate sul territorio e che attraverso i contributi potranno continuare nella loro attività, come sottolinea Giuseppe Verga, Presidente Comitato Maria Letizia Verga: “Ci teniamo a ringraziare affettuosamente il nostro amico Mario Di Natale per la costante fiducia accordataci e per l’aiuto nella raccolta fondi dedicata ai nostri bambini. Da quarant’anni, ci impegnamo insieme per guarire un bambino in più.”

    Rita Liprino, Responsabile raccolta fondi – Progetto SLAncio, aggiunge: “Ringraziamo di cuore il Presidente Mario Di Natale per averci nuovamente coinvolto in questo meraviglioso evento. Si respira un clima gioioso, di festa, e si ha l’opportunità concreta di aiutare chi ne ha più bisogno”.

    La parola poi a Giulio Carissimi, presidente onorario delle Scuderie Ferrari di Caprino Bergamasco: “Dopo che il nostro club si è riconfermato come il più attivo e numeroso al mondo, siamo ben felici di partecipare anche quest’anno per unire sport e solidarietà, sostenendo le associazioni attive sul territorio della provincia di Monza”.

    A concludere Adriano Galliani, Amministratore Delegato dell’A.C. Monza: “L’AC Monza è orgoglioso di ospitare la partita amichevole denominata ‘Pit Stop alla Solidarietà’. L’evento fa parte delle manifestazioni collegate alla 90° edizione Gran Premio d’Italia Formula 1. L’AC Monza non è solo lieto, ma è anche entusiasta di mettere a disposizione il proprio stadio per il predetto evento il cui ricavato sarà devoluto al Comitato Maria Letizia Verga, che si prende cura dei bambini malati di leucemia all’Ospedale di Monza e al programma di solidarietà Progetto Slancio, promosso dalla Cooperativa La Meridiana di Monza per la costruzione di un centro dedicato ai malati di Sla e pazienti in stato vegetativo”

    L’ appuntamento è per mercoledì 4 settembre per una serata di sport, spettacolo e solidarietà.

  • La natura incontra il teatro e al Parco Faunistico Le Cornelle scatta la magia

    Il teatro non conosce confini, e ad agosto il Parco Faunistico Le Cornelle diventa il palcoscenico della minirassegna “Lo Spettacolo della Natura” realizzata da deSidera Teatro Festival, la rassegna teatrale giunta alla sua 17 esima edizione e da sempre attento ai temi della bellezza, della natura e del suo rapporto con l’uomo.

    Il Parco Le Cornelle diventa luogo naturale per sperimentare una nuova forma di dialogo con il pubblico capace di unire animali, persone e performance teatrali. Ecco così che tra il ruggito delle tigri siberiane, il tuffo delle dolcissime foche e l’eleganza delle giraffe, grandi e piccini possono vivere l’emozione del teatro in una cornice di naturale bellezza. Tutti i venerdì di agosto alle 14.30 alla zona pic-nic, in compagnia di deSidera Festival, è possibile conoscere da vicino gli animali del Parco, divertendosi con avventure magiche circondati dai suoni e dai colori della natura.

    Si parte il 2 agosto con TeatroDaccapo e la travolgente simpatia de «L’Amico Albero. Storia di Brocco e Bramo Giardinieri» in cui due giardinieri Brocco e Bramo sono alle prese con l’organizzazione di una scoppiettante festa di compleanno per un amico speciale, Leone L’Alberone, il più anziano del parco. Invitati saranno folletti, farfalle e tanti altri simpatici animaletti del bosco, ma c’è anche un terrificante gran deserto che minaccia tutto il giardino. Secondo appuntamento, venerdì 9 agosto con la “Grande Akkademia da Zirko Bobosky” di Ambaradan con giocolerie, equilibrismi, acrobazie, improbabili numeri di magia interpretati dai discendenti delle più prestigiose famiglie circensi. Emozioni e divertimento sono assicurati. Il 23 agosto, invece, sarà la volta dei sogni del “Il cavallo King” messo in scena dalla Compagnia Bella. Protagonista della storia è un cavallo, non un purosangue leggendario che vince trofei o un cavallo eroico che trionfa in battaglia, non un monumento equestre da piazza, ma un animale come tanti altri. Una creatura con la stessa voglia di vivere che scorre in tutti gli esseri che come noi respirano su questa terra. Uno spirito indomito, il suo, come quello degli “Ortaggi all’arrembaggio”, lo spettacolo della compagnia Filodirame che chiude la rassegna venerdì 30 agosto, rendendo i visitatori/spettatori protagonisti di un viaggio in compagnia di un’insolita ciurma di pirati che stanca di viaggiare, mangiare di fretta e male, non ha più le energie per gli assalti che li hanno resi così famosi e temuti. Un divertente escamotage studiato da Mamma Clementina per convincere il piccolo Martino a mangiare le verdure.

    Storie diverse, accomunate da una suggestiva visione onirica. Per tornare a sognare in un luogo in cui uomini e animali possono sentirsi più vicini che mai. Un motivo in più per visitare il Parco Faunistico Le Cornelle e, con un unico biglietto, lasciarsi emozionare da uno spettacolo artistico e naturale che non conosce fine.

    Per informazioni www.lecornelle.it

  • Nel centro storico di Foggia | Dentix apre il suo secondo centro ad alta specializzazione in Puglia

    In Corso Garibaldi, 1, via che sin dall’antichità delimita il centro storico, lunedì 29 luglio aprirà il nuovo centro ad alta specializzazione di Dentix. L’azienda leader nel settore della cura dentale avvierà il suo secondo centro pugliese dopo quello di Bari assumendo 15 professionisti del territorio. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non nei due centri pugliesi attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed). Salgono così a 790 i nuovi posti di lavoro creati nei 56 centri di tutta Italia. 

    Dentix aprirà in uno stabile da circa 250 metri quadri, negli spazi che precedentemente ospitavano un istituto di credito e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Il centro sarà guidato da un Direttore Sanitario che insieme a professionisti qualificati si prenderà cura dei pazienti instaurando un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi accessibili.

    Questo è un aspetto fondamentale perché secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia nell’ultimo anno gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche che registrano un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro, quindi percepite come poco accessibili. Le cure dentistiche hanno un collegamento diretto con il reddito dei cittadini e da ciò ne deriva che le persone con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

    Lo conferma anche l’ISTAT, secondo cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. In un anno soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. In modo particolare, il sud Italia è l’area in cui si registra la minor frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche, pari solo al 29,4% (8,6 in meno rispetto alla media nazionale). Al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure: il modello Dentix, infatti, grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati. 

    Secondo l’VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, nel sud Italia si registra la minore fruizione delle prestazioni odontoiatriche, l’8,6% in meno rispetto alla media nazionale. Per questo motivo siamo orgogliosi di rafforzare la nostra presenza in Puglia aprendo la 56° clinica proprietaria della penisola per rispondere alle esigenze dei cittadini foggiani, che potranno finalmente accedere a un servizio professionale, economicamente accessibile e di alta qualità” – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix

  • Lucca Comics & Games | Al via dal 27 luglio le selezioni per gli addetti ai servizi

    Sono professionisti con comprovata esperienza nella gestione della folla, esperti che hanno imparato a gestire anche le situazioni più difficili, ma anche giovani alla ricerca di un impiego temporaneo che possa metterli alla prova. Parliamo degli addetti ai servizi: gli angeli custodi dei grandi eventi. Coloro che garantiscono il corretto svolgimento di fiere, concerti, manifestazioni come il Lucca Comics & Games, uno dei più celebri festival al mondo dedicato a fumetti, videogiochi, giochi, cinema d’animazione, illustrazione e serie tv, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre 2019.

    Negli anni, la figura dell’addetto ai servizi si è notevolmente evoluta a seguito dell’esigenza di prestare sempre maggiore attenzione allo svolgimento di attività in luoghi pubblici. Si tratta di un ambito progressivamente più riconosciuto e valorizzato, con cui si cimentano anche molti giovani con la certezza che un’esperienza di questo tipo potrà mettere in luce alcune loro attitudini, inerenti in particolare alle cosiddette soft skills, sempre più importanti alla fine di un futuro impiego. Si pensi alla gestione dello stress, al rapporto interpersonale con i colleghi e con gli ospiti dell’evento, alla responsabilità con cui devono condurre ogni loro azione.

    A ogni mansione corrisponde un profilo, selezionato in base all’età, all’esperienza pregressa, alla formazione specifica, alla conoscenza del settore, alle abilità linguistiche e molto altro. Il “dietro le quinte” di un grande evento come Lucca Comics & Games, infatti, contempla numerose operazioni spesso invisibili ma fondamentali per la sua riuscita. C’è il controllo degli accessi, le attività di reception, la regolazione dei flussi in entrata e uscita, la verifica della regolarità dei biglietti, l’ordinamento delle code. Uno spettro molto ampio di operazioni che abbraccia anche la sicurezza, con la consapevolezza che la stessa presenza degli addetti serve spesso già di per sé come importante deterrente contro comportamenti inadeguati.

    La regia di tali attività per Lucca Comics & Games è affidata a GSI Security Group, realtà nata nel 2004 e diventata uno dei punti di riferimento nel settore della sicurezza.
    Coloro che fossero interessati a partecipare in qualità di addetti al servizio possono presentare la loro candidatura a partire dal 27 luglio sino al 31 agosto.
    Per candidarsi, è necessario inviare il proprio CV in formato europeo allegando il documento di identità tramite il sito: www.luccacomicsandgames.protevogroup.com

    La società si occuperà della selezione i profili più idonei considerando i seguenti requisiti: maggiore età, esperienze pregresse in manifestazioni o spettacoli simili, conoscenza di lingue straniere, residenza nel Comune di Lucca o limitrofi, partecipazione a corsi di formazione utili o comunque di supporto allo svolgimento di particolari mansioni (pronto soccorso, prevenzione incendi, formazione professionale, ecc.), buona propensione ai rapporti interpersonali, forte motivazione a svolgere il compito assegnato. I candidati ritenuti più interessanti verranno chiamati per un colloquio per la verifica dell’attitudine motivazionale alla mansione richiesta.

  • Ice cube e Martini – Bacardi firmano i cocktail dell’estate 2019 con «Mix Your Summer»

    Un’estate 2019 nel segno della cocktail culture di qualità… a casa, come al bar. Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, rinnova infatti la partnership con il colosso del beverage Martini – Bacardi, riservando agli amanti del buon bere tantissime sorprese, a partire dal grande ritorno di «Mix Your Summer», l’iniziativa, in collaborazione con Carrefour, che renderà la mixology at home una tendenza irrinunciabile.

    Fino alla fine di agosto, infatti, nei punti vendita Carrefour selezionati in tutta Italia, i drink lovers potranno preparare a casa i loro cocktails preferiti utilizzando gli ingredienti dei bartender professionisti, a partire dal ghiaccio purissimo di Ice Cube, che, oltre a “Classic”, il ghiaccio in cubetti, e “Crushed”, il ghiaccio tritato perfetto per i mojito, porta finalmente nelle nostre case le nuovissime Ice Balls, sfere di ghiaccio del diametro di 45 mm, che, grazie al lento processo di scongelamento, rendono ogni cocktail a prova di caldo estivo.

    Inoltre, a dare una mano alla creatività, anche quest’anno le guide cocktail accompagneranno i consumatori nel favoloso mondo della mixology at home, spiegando loro come preparare, direttamente a casa, i cocktail storici e le loro rivisitazioni, ma anche come abbinarli al meglio con il cibo, per un’esperienza a tutto gusto, in qualsiasi occasione: come un aperitivo con Martini Fiero Spritz da accompagnare con Grana Padano e Aceto Balsamico di Modena, o una cena a base di sushi da gustare sorseggiando un Bombay Sapphire & Tonic.

    Non solo: ogni giorno i consumatori potranno usufruire di promozioni e sconti per acquistare tutto il necessario per i loro cocktail e un jigger marchiato «Martini» in omaggio. «Mix Your Summer», così, brinda alla bella stagione e si inserisce alla perfezione nella nuova tendenza della mixology at home che stimola creatività e passioni, con sempre più persone che amano ricreare direttamente tra le mura domestiche il proprio drink preferito o idearne uno nuovo.

    «Lavoriamo da sempre con i migliori bartender d’Italia e vogliamo che la mixology di qualità sia un’esperienza da godere fuori casa quanto a casa. Per questo siamo felici di rinnovare la partnership con Martini – Bacardi con questa iniziativa che consentirà a tutti, dai semplici appassionati ai più esperti, di sperimentare la preparazione di ottimi drink, partendo da un ingrediente fondamentale, il ghiaccio, che produciamo con le acque purissime delle sorgenti di Scillato, nel gruppo delle Madonie, in Sicilia, per garantire tanto ai professionisti quanto ai consumatori i massimi standard di sicurezza e di qualità» – dichiara Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti.

    ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno 

    Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale, con un incremento delle vendite del 35% nei C&C e del 172% nella GDO tra il 2015 e il 2017.

  • A Santa Brigida la terza tappa della mostra fotografica “La dignità del lavoro”

    Dal 27 luglio al 14 agosto 2019, la Biblioteca del comune di Santa Brigida (BG), con il patrocinio della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, ospiterà la terza tappa della mostra “La Dignità del Lavoro”, firmata dal fotografo Gianbattista Longhi.

    Dopo le tappe di Bergamo e Presezzo la mostra, visitabile il lunedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30, il martedì dalle 9.30 alle 11.00 e il sabato dalle 9.00 alle 11.00, si compone di 40 scatti che hanno per protagonisti gli uomini e le donne del mondo del lavoro.

    Nelle sue foto Longhi, fotografo per poesia, perde di vista macchinari, impianti e ambienti e rivolge il suo sguardo a dettagli piccoli ma essenziali, concentrandosi su chi, realmente, è l’anima di un luogo di lavoro. Nascono così racconti puri e immediati che si integrano in geometrie intelligenti e autentiche. E i lavoratori tornano, tra frammenti di rabbia e rivendicazione, a essere centrali in una narrazione graffiante e brutalmente veritiera.

    Ogni foto è accompagnata da un breve testo scritto da nomi illustri del passato e del presente con l’obiettivo di stimolare altri sotto-testi, pensati e non scritti, nella mente dei visitatori, frutto della loro stessa esperienza. Perché alcune fotografie rappresentano la fatica, altre l’orgoglio, ma tutte sono espressione della dignità dell’uomo e della donna.

    Un progetto con cui Fondazione Istituti Educativi di Bergamo intende versare una goccia nel mare del rispetto per il lavoro, stimolando riflessioni e dibattiti da parte dell’intera comunità.

  • Domenica 28/07 WORLD TIGER DAY e al Parco Le Cornelle continua il progetto Educazoo

    Bracconaggio, commercio clandestino e deforestazione, è così che le tigri, scompaiono giorno dopo giorno. Erano in centomila agli inizi del XX secolo mentre oggi, ne sopravvivono poco meno di 4.000 esemplari. Il Parco Faunistico Le Cornelle protegge questi esemplari e li fa conoscere grazie a Educazoo, una giornata di sensibilizzazione per scoprire da vicino i maestosi felini simbolo di bellezza e potenza, in programma il prossimo 28 luglio.

    Appuntamento alle 11.00 e alle 15.00, con la tigre delle nevi, per conoscere meglio, con la guida degli esperti e di un naturalista, questi meravigliosi esemplari coccolati dallo staff de Le Cornelle affinché possano vivere in totale simbiosi con l’ambiente che li circonda. La tigre ha alimentato per anni leggende in tutte le culture e ispirato racconti avventurosi da Salgari a Disney. Ma dopo essere stata quasi venerata per anni, in poco più di un secolo ha subito una terribile decimazione. Oggi abbiamo perso il 95% delle tigri selvatiche, e ne sono rimaste solo 3.890 in tutto il mondo. Gli esemplari adulti possono arrivare a pesare oltre 300 kg e il manto che oscilla tra l’arancione rossastro e l’ocra attraversato da strisce nere li rende eleganti, ma allo stesso tempo li mette in forte pericolo.

    Per questo nasce la campagna internazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi World Tiger Day a cui anche Le Cornelle ha scelto di aderire. Appuntamento ricorrente dal 2010, anche per quest’anno, il World Tiger Day 2019 avrà l’obiettivo di esortare i governi a rafforzare gli sforzi anti-bracconaggio e gli investimenti nei ranger, al fine di fermare la crisi e salvaguardare le tigri selvagge dai bracconieri. In occasioni come queste, l’impegno di Le Cornelle nel sensibilizzare i visitatori del parco con momenti di incontro dedicati, diventa ancora più forte e per questo è nato Educazoo.

    Ma durante questa giornata, curiosi ed amanti dei felini potranno scoprire da vicino anche altre specie ospiti a Le Cornelle, per diffondere in modo ancora più forte il messaggio di tutela del pianeta e dei suoi abitanti. Infatti, i visitatori incontreranno alle 11.00 la protagonista della giornata, la tigre Siberiana, alle 12 sarà la volta dell’elefante per poi passare al siamango alle 14 e tornare nel mondo dei felini alle 15 con la tigre del Bengala. Il percorso si concluderà alle 16 con il rinoceronte.

    Educazoo sarà inoltre una costante per tutta la stagione estiva, in concomitanza con altre giornate speciali per la tutela del mondo animale come: il Lion Day il 10 agosto, il World Elephant Day il 12 agosto e il World Rhino Day il 22 settembre. Giornate durante le quali si potranno approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno della variegata realtà de Le Cornelle. Ulteriori info su Educazoo sono disponibili qui.

  • Commercialisti e Agenzia delle Entrate: un rapporto sempre più sinergico

    Visita istituzionale di cortesia effettuata nei giorni scorsi presso la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo, in Largo Belotti, Palazzo Uffici Statali, da parte del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Simona Bonomelli.

    Il Direttore provinciale, Antonino Lucido, nell’accogliere il Presidente, ha permesso di visitare tutti i nuovi locali dell’Ufficio Legale e dell’Ufficio Controlli della Direzione provinciale. Nell’occasione il Direttore provinciale ha presentato l’Organigramma dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo con i nuovi incaricati delle funzioni di responsabilità di coordinamento e guida dell’Ufficio Controlli, Legale, Uffici Territoriali e Ufficio Provinciale del Territorio.

    Nel giro degli Uffici il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ha potuto riscontrare e apprezzare il nuovo assetto dell’Ufficio Controlli nella logistica attuata dal Direttore provinciale Lucido, atteso che sono state con piacere visitate, tra l’altro, le “Sale Amiche” e la Stanza del “Cambia Verso” (una vera e propria novità) destinate agli Ordini Professionali e alle Associazioni di categoria nell’ambito di incontri riservati nei confronti dei propri assistiti.

    Con piacere durante la visita si è riscontrata la presenza di “Punti di Contatto” e del Tax Compliance Office per la definizione di tutte le controversie fiscali; un sito ed un Ufficio unico nel suo genere, attivato da pochi mesi al fine di dare assistenza, informazioni e chiarimenti ai cittadini, ai contribuenti e ai professionisti in merito alla possibilità di chiudere le vertenze con il Fisco con il versamento spontaneo, l’annullamento in autotutela, l’accertamento con adesione, la mediazione tributaria, la conciliazione in 1° e 2° grado di giudizio, ecc., ecc., il tutto dando anche attuazione al Decreto Legge n. 119/2018, cosiddetta “Pace Fiscale”.

    Nell’ottica dei buoni rapporti che intercorrono da tempo tra la DP di Bergamo e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il Direttore ha ringraziato il Presidente Bonomelli per la gradita visita. La Presidente Bonomelli ha esternato a nome dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo sentiti apprezzamenti per l’ascolto e l’attenzione destinato dalla DP di Bergamo ai Professionisti, ai contribuenti, ai cittadini, il tutto nell’ottica della trasparenza e della semplificazione degli adempimenti tributari, augurandosi che il “modello Bergamo” venga “esportato” nelle altre Direzioni provinciali in Italia, per una sempre più attuata Tax Compliance a vantaggio dell’Amministrazione finanziaria, dei cittadini, della gente e dei professionisti

  • La mobilità digitale si fa strada a Bergamo con il nuovo Base ALD

    E se potessimo cambiare l’auto come cambiamo i vestiti? Da oggi, anche la mobilità può essere modulata e per rispondere alle necessità del momento nasce “Base ALD Bergamo”, l’Experience Point di ALD Automotive, il secondo dopo Monza firmato Lozza, il quinto in Italia, insieme a Verona, Napoli e Perugia. 

    “Base ALD” è un nuovo mondo dedicato all’innovazione e alla sostenibilità targata ALD Automotive, società del gruppo Francese Société Générale leader nel fleet management e servizi di mobilità pensati su misura del cliente, ma anche un luogo da vivere attraverso eventi e test drive durante l’anno.

    Nel caso volessi trascorrere un mese in montagna, il veicolo idoneo lo noleggio, così pure il piacere di utilizzare una city car per quattro mesi e solo lo scooter per il resto dell’anno, e ancora, dal car sharing durante la settimana alla decapottabile per il week end al mare, al multi van per una vacanza in campeggio con la famiglia. Quante volte ci si rende conto che abbiamo la vettura sbagliata per l’occasione?

    Base ALD Bergamo soddisfa tutte le esigenze, evitando il consumismo con la massima attenzione all’ambiente e al benessere dei luoghi in cui abitiamo, dando il via a un nuovo trend che presta attenzione alla salute nostra e delle nuove generazioni. Perché entrare in Base ALD, sia da privato che da azienda, si scopre la possibilità di cambiare il modo di vivere gli spostamenti con mezzi idonei a seconda del luogo e del tempo, che si tratti di ore, giorni, mesi, o anche anni, attraverso formule di noleggio, modulabili che includono tutto dall’assistenza alla risoluzione di qualsiasi problema emerga, ci si dovrà solo occupare del carburante e se è elettrica, ricaricarla.

    Non importa che le esigenze siano familiari o professionali: l’auto condivisa è il nuovo modo di intendere la mobilità.  Troppo futuristico? Non proprio. A parlare sono i numeri: ogni giorno, oltre 900.000 persone utilizzano in Italia servizi di noleggio a lungo termine, 130.000 quelli del noleggio a breve termine, 33.000 il car sharing vero e proprio con ben 1 milione e 800 mila iscritti in tutto il Paese a servizi di questo genere (dati 18° Rapporto ANIASA). Il futuro, dunque, è già qui. Non a caso, per il “Base ALD Bergamo”, Lozza Spa ha scelto un richiamo all’avveniristico Matrix con una facciata a forometria che cambia colore a seconda degli impulsi quotidiani, un nuovo linguaggio dell’intelletto e delle emozioni. Essa, in genere avrà il colore neutro del relax e dell’equilibrio. Un luogo che fin dall’ingresso saprà stupire il visitatore, attento al benessere e alla salute sei propri dipendenti, il nuovo Base ALD Bergamo è un luogo silenzioso, ordinato e verde! Attento all’ambiente e capace di stupirvi quando meno ve lo aspettate!

    Del resto, il noleggio delle auto è solo uno dei nuovi modi di intendere la proprietà, sempre più dinamica e meno legata al concetto di possesso. Si pensi agli short – stay stile Airbnb o alle nuove formule di design – sharing. La condivisione è il mantra del nuovo millennio e anche una città come Bergamo fa propria questa tendenza globale. Una filosofia che Lozza Spa ha intercettato per tempo, avviando il primo Base ALD in Europa a Monza. Un’esperienza da cui la nuova sede di Bergamo evolverà. Proprio la Base aperta a Monza, infatti, è un’ulteriore conferma di un format vincente, capace di interpretare le esigenze delle aziende ma anche delle famiglie, sempre più alla ricerca di una mobilità agile e sostenibile, poco dispendiosa e molto flessibile, declinabile in capo alle specifiche esigenze: «In quanti viaggeranno? Quale sarà la meta? Quale la ragione del viaggio?»

    «Le nuove generazioni parlano il linguaggio della libertà e i servizi di mobilità devono essere in grado di rispondere a questa esigenza. Negli ultimi cinque anni, nel settore dell’automotive ci sono state più innovazioni che negli ultimi 50 anni. Si pensi non solo alla sharing ma anche alla e-mobility.  Evoluzioni che presuppongono importanti processi di ricerca e sviluppo in campo tecnologico, ma anche l’adozione di una nuova cultura da parte degli operatori del settore che devono diventare più smart, più efficienti, più dinamici.  Digitalizziamo la mobilità, diamo al cittadino una macchina gestita e controllata offrendogli la possibilità di scegliere, di rispettare l’ambiente senza pensare più a nulla perché gestiamo noi manutenzione, assistenza e storage” – spiega il presidente Alberto Lozza, ricordando che un importante passo avanti in questa direzione a Bergamo è stato già compiuto con l’apertura di Muoviti Controcorrente – Car Sharing Bergamo by Lozza, il servizio di sharing mobility che dall’1 giugno scorso ha portato in città 10 auto elettriche da condividere con un semplice click attraverso l’App Popmove. Con questa nuova sede la Lozza spa immette la prima vera provocazione in campo di mobilità fino ad ora mai osata sul mercato di Bergamo al servizio dei cittadini.

    Stefano Zenoni, Assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Bergamo sottolinea: “La sharing mobility si aggiunge al servizio di car sharing Muoviti controcorrente avviato quest’anno e all’attivazione di più di 32 colonnine di ricarica per veicoli elettrici avvicinandoci a un traguardo importante di far entrare Bergamo all’interno del novero dei comuni che stanno riflettendo su come intervenire a livello locale per adattarsi all’emergenza climatica. Inoltre, il prossimo anno saremo chiamati a fare l’aggiornamento del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc). L’ultimo monitoraggio del 2016 aveva evidenziato una riduzione del 17% delle emissioni di CO2 rispetto al 2010 e quindi siamo fiduciosi di poter centrare l’obiettivo fissato: una riduzione del 20% entro il 2020”.

    All’evento di inaugurazione, ha preso parte Crescenzo Ilardi, Head Of Market Sales & Customer Management di ALD Automotive: “L’apertura del nuovo Base ALD nella città di Bergamo rappresenta un ulteriore passo della nostra strategia di sviluppo di una rete sul territorio che garantisca ai nostri clienti una presenza capillare e una continua ricerca nella qualità nei servizi legati alla propria mobilità. Il nostro obiettivo è creare dei veri e propri Experience Point dove i nostri clienti, ma anche i cittadini che vivono le realtà locali, possano vivere un’esperienza di mobilità fatta di innovazione e sostenibilità ambientale. Grazie al grande lavoro dei nostri partner- prosegue Ilardi – riusciamo a studiare il territorio e intercettare quelli che sono i bisogni in modo da costruire, anche con le istituzioni, progetti che possano migliorare la mobilità con una grande attenzione alla riduzione delle emissioni e del numero di veicoli circolanti. Da questo punto di vista la città e tutto il territorio di Bergamo rappresentano un’eccellenza in termini di innovazione e attenzione all’ambiente come già dimostrato con il lancio del servizio di Car Sharing su piattaforma PopMove, vero modello di mobilità innovativa.”

  • Quest’estate con Ice Cube Winter is coming: da luglio il Concorso a premi per gli appassionati di “Angry Birds 2”

    Dopo il grande successo del primo film, il 12 settembre torna al cinema The Angry Birds 2, la serie animata di grande successo nata come gioco per mobile e diventata molto popolare negli ultimi anni. Nel nuovo appuntamento al cinema, pennuti arrabbiati e maialini verdi si troveranno a fronteggiare una nuova sfida, uniti contro una minaccia che mette in pericolo entrambe le loro isole. Quest’estate “winter is coming”: tutto infatti risulta ghiacciato, dalla piscina all’acqua corrente. Un paesaggio innevato e un ghiacciaio faranno da sfondo alla nuova storia in arrivo a settembre nelle sale italiane. Ma cosa sarà successo ai personaggi tanto amati da adulti e bambini?

     

    Se lo è chiesto Ice Cube, leader italiano nella produzione e distribuzione di ghiaccio alimentare, che per combattere l’attesa del nuovo capitolo ispirato al celebre videogame, ha ideato un’iniziativa ad hoc: nasce così il concorso Angry Birds, una soluzione per attenuare il caldo torrido dei mesi estivi e divertirsi giocando con i protagonisti del cartone animato.

     

    Anche quest’anno, per godere appieno dell’estate, abbiamo pensato di unire il divertimento al refrigerio. È con questo spirito che nasce il concorso Angry Birds: per tutti i fan che sono in trepidante attesa, i nostri cubetti ICE CUBE omaggeranno il film animato di grande successo, che ci sorprenderà di nuovo a partire dal mese di settembre” ha dichiarato Simone De Martino, titolare di Ice Cube.

     

    In concomitanza con le settimane più calde degli ultimi decenni che, da nord a sud, stanno assalendo l’Italia, Ice Cube crea il mix perfetto proponendo un concorso per tutti quelli che vogliono godersi le vacanze al meglio: dal 1° luglio fino al 29 settembre, acquistando il ghiaccio Ice Cube sarà possibile partecipare al concorso inserendo i dati dello scontrino nell’apposita area sul sito web (https://rompiilghiaccio.com/) o cliccando sul banner presente su www.ice-cube.it. Gli utenti accederanno così all’estrazione di fantastici premi settimanali e di un viaggio per la famiglia verso l’isola degli uccelletti animati. Una volta completata la registrazione, i partecipanti scopriranno subito se hanno vinto.

     

    Ogni partecipante potrà aggiudicarsi 2 kit di premi a settimana e vincere uno zainetto e un bicchiere personalizzati. Ma non solo: potrà partecipare e vincere una fantastica vacanza per l’intera famiglia presso il Settemari Club Monica Beach Resort a Fuerteventura. Un’occasione imperdibile per godersi al meglio i mesi estivi.

     

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale con un incremento di vendite medio del 70% dal 2015 al 2016.

  • Industria4.0, al via Summer School CI-LAM sino-italiana | Partnership tra Federico II, Università di Bergamo, Tsinghua University, Campania Newsteel e China Sci-Tech Automation Alliance

    Sono attualmente più di 850 gli accordi di collaborazione tra università italiane e cinesi, di cui 300 siglati con i primi 40 atenei del Dragone. Frutto di un lavoro di cooperazione scientifica e tecnologica avviato nel 1998, negli ultimi anni le relazioni tra Italia e Cina hanno visto consolidarsi partnership e opportunità crescenti lungo un percorso per molti versi coronato con la firma nel marzo scorso a Roma del memorandum d’intesa sulla Nuova Via della alla presenza di Xi Jinping. Tra gli obiettivi, il memorandum mira infatti a favorire la cooperazione scientifica e tecnologica tra startup italiane e cinesi.

    CI-LAM, Laboratorio sino-italiano per la Manifattura Avanzata

    In questa cornice si inserisce anche la prima edizione della Summer School del CI-LAM China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing in programma a Napoli, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) della Federico II, dal 15 al 26 luglio 2019.

    Il Ci-LAM è un laboratorio di ricerca e di formazione congiunto italo-cinese incentrato sui temi della Fabbrica Intelligente nato dalla partnership tra la China Science and Technology Automation Alliance (CSAA), una delle organizzazioni più attive in Cina nell’area della Manifattura Intelligente, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Tsinghua University di Pechino, considerato uno dei migliori atenei al mondo nell’area dell’ingegneria e del computer science, il Dipartimento di Ingegneria e scienze applicate e il Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione – DIETI dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Campania NewSteel.

     

    «Negli ultimi anni – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -abbiamo portato avanti una forte azione di internazionalizzazione e cooperazione su tutti i fronti, dalla ricerca scientifica alla formazione e al trasferimento tecnologico. Proprio in quest’ottica si colloca la prossima Summer School, consolidando ulteriormente un rapporto di collaborazione scientifica già in essere dalla nascita del Centro per il trasferimento tecnologico Italia-Cina. Nel 2021 sarà il nostro turno: nella bergamasca gli studenti avranno l’occasione di sperimentare di persona le potenzialita’ un territorio traino in Italia nel settore manifatturiero»

     

    La mission del Ci-Lam

    La missione del CI-LAM China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing è di promuovere e migliorare i risultati di uno sviluppo congiunto di ricerca all’avanguardia, incluso il trasferimento e la valorizzazione delle tecnologie sviluppate nei laboratori universitari e nei centri di ricerca coinvolti all’interno del Joint Lab. La visione di lungo termine del CI-LAM è quella di divenire il ponte di collaborazione più efficace tra Cina e Italia nell’area dei sistemi di produzioni avanzati (smart manufacturing systems) e di essere un benchmarking di successo in altre aree del mondo.

    Formazione tra Elettronica IoT, Robotica e Automazione industriale

    Alla Summer School parteciperanno dal 15 al 26 luglio 22 studenti provenienti dalla Tsinghua University di Pechino (12 partecipanti), Università degli Studi di Bergamo (5 partecipanti) e Università degli Studi di Napoli Federico II (5 partecipanti). In questa prima edizione verranno sviluppati cinque moduli didattici centrati su: Robotics & Industrial automation, Digital Systems for Industry, Web Technology for Industrial applications, PLC Programming e Mechatronic System Design. Alle lezioni verranno alternati laboratori e attività sul campo.

    Inoltre, sabato 20 luglio, presso il Campus universitario di San Giovanni della Federico II, sono anche previsti, organizzati da Campania NewSteel, alcuni seminari sui temi del Trasferimento Tecnologico e della Proprietà Intellettuale; oltre che visite guidate alla iOS Apple Academy, alla DIGITA Accademy e ai laboratori del CeSMA.

    È già in programmazione la seconda edizione dell’evento che si svolgerà in Cina, presso la Tsinghua University nel luglio 2020.

    Settimana dell’Innovazione Italia-Cina

    Il CI-LAM, firmato nel 2017 a Pechino alla presenza degli omologhi Ministri del MIUR e del MOST (Ministero per la Scienza e la Tecnologia cinese), è uno dei frutti della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, da dieci anni la principale piattaforma di cooperazione diretta a facilitare il networking tra i sistemi di impresa e di ricerca più innovativi dei due Paesi in programma ogni anno alternativamente in Italia e in Cina.

    L’ultima edizione si è tenuta lo scorso dicembre tra Milano, Roma, Cagliari e Napoli con numeri significativi (1.470 delegati, 230 organizzazioni cinesi e 525 organizzazioni italiane, 224 progetti presentati per incontri one-to-one, 19 accordi di cooperazione siglati), mentre la prossima edizione si svolgerà nelle città di Pechino e Jinan dal 28 al 31 ottobre. La Settimana Cina-Italia dell’Innovazione avrà quest’anno un particolare rilievo anche in vista del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche nel 2020.

    La parete idroponica

    Nel corso dell’edizione 2018 della Settimana Italia-Cina dell’Innovazione è stata presentato a Milano, fra gli altri, anche un lavoro frutto della cooperazione tra i partner del CI-LAM: nel luglio 2018 si è tenuto un workshop didattico/laboratoriale presso il DIETI e il D.re.a.m. FabLab (Design and REsearch in Advanced Manufacturing) di Città della Scienza. Quattordici giovani studenti di ingegneria, sei della Tsinghua University di Pechino e otto del Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle tecnologie dell’Informazione della Federico II di Napoli, hanno realizzato una parete idroponica completamente autogestita grazie a un sistema di sensor, opporunamente interfacciati a un Microcontrollore intelligente. L’esperienza delgi studenti cinesi, dopo la settimana napoletana è continuata presso l’Università di Bergamo con attività realizzate presso il Kilometro Rosso e il laboratori di ricerca del Campus di Ingegneria.

  • Dall’alba al tramonto in 15 giorni nascono gli alpini di domani

    Ricominciare dai più piccoli, trasmettere loro valori veri e genuini quali lealtà, collaborazione, impegno e attenzione verso il prossimo.  Questi gli obiettivi alla base del Campo Scuola Giovani Alpini di Almenno San Bartolomeo allestito dal 12 al 28 luglio 2019, 24 ore su 24 in via Campino, località Colombaia grazie all’organizzazione del Gruppo Alpini e del nucleo di Protezione Civile di Almenno San Bartolomeo, in collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, l’Associazione Nazionale Alpini, la Sezione ANA di Bergamo,  il Comune di Almenno San Bartolomeo, Humanitas Gavazzeni, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo  e Ospedale da Campo Nazionale Alpini, con il patrocinio della Regione Lombardia.

    Dall’alba al tramonto i ragazzi potranno condividere una quotidianità fatta di piccoli gesti e grandi valori, un’esperienza focalizzata sulla crescita della persona e sulla condivisione di uno stile di vita, quello dell’alpino, che deve essere tramandato alle generazioni future.

    Nato nel 2011 con 62 ragazzi, il Campo Scuola Giovani Alpini di Almenno San Bartolomeo oggi conta 560 iscritti tra i 9 e i 14 anni, dalla quinta elementare alla terza media.

    “Il Campo Scuola Giovani Alpini non è una semplice vacanza in tenda, ma un’avventura durante la quale gli educatori adulti attraverso il gioco faranno vivere alle piccole penne nere un’autentica esperienza di addestramento alpino– spiega Domenico Donghi, capogruppo e responsabile della Protezione Civile di Almenno San Bartolomeo.

    Un addestramento completo che, grazie al supporto e al duro lavoro di volontari e educatori, vuole trasmettere ai più piccoli un modo diverso di vivere la comunità e di relazionarsi con i coetanei. Un percorso che vuole avvicinare i ragazzi al mondo degli alpini e perché no aiutarli ad intraprendere un addestramento che li porti dal campo scuola fino all’Esercito Italiano.

    Tra orienteering, arrampicata e bivacco alpino i ragazzi si dedicheranno anche alle semplici attività da campo come montaggio e smontaggio tende, nodi e imbragature e difesa personale.

    Ma non solo, grazie alla collaborazione con Humanitas Gavazzeni, che dal 2016 affianca il gruppo Alpini di Almenno nell’organizzazione di questa esperienza formativa e in rete con l’ospedale Papa Giovanni e la Croce Azzurra, i giovani alpini potranno contare anche sull’Ospedale da Campo Nazionale Alpini, fiore all’occhiello della sanità italiana.

    Una tenda sarà riservata al PM postazione medica da campo che fornisce assistenza con medici e infermieri per tutta la durata dell’iniziativa: un ambulatorio con tutto l’occorrente per il primo soccorso con due brandine/letti, una degenza con 8 brandine/letti, un collegamento diretto con il Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale Papa Giovanni e il presidio di un’ambulanza della Croce Azzurra.

    Un’organizzazione affidata al dott. Nicola Gaffuri, medico gastroenterologo, responsabile in Humanitas Gavazzeni di Bergamo dell’endoscopia digestiva e gastroenterologia, volontario come tutti gli altri operatori in questa avventura, sottolinea: “Siamo un ospedale da campo per i più piccoli, ma anche per le tante persone che lavorano a questa importante iniziativa.Possiamo contare su 6/8 medici che coprono la giornata dalle ore 8 alle ore 20, provenienti da Humanitas Gavazzeni e Ospedale da campo Ana, e su una decina di infermieri coordinati da Jadranka Marinkovic, coordinatrice infermieristica di Humanitas Gavazzeni, che coprono invece a turno le 24 ore, che arrivano da Humanitas Gavazzeni, ASTT Papa Giovanni e Ospedale da campo Ana”.

    Martedì 16 luglio 2019 alle 10.00 il Campo Scuola Giovani Alpini aprirà le proprie porte per accogliere e raccontare la routine quotidiana del campo. Alla presentazione prenderanno parte il Gen. C.A. Claudio Berto, Comandante Truppe Alpine, il Dott. Andriano Crugnola, Direttore Generale ANA, Pietro Foroni, Assessore al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia e il Dott. Angelo Borelli, Capo DPC Regione Lombardia.

  • Nasce Si Rating: il primo strumento di valutazione integrale della sostenibilità per le aziende italiane

    Duecento miliardi di euro per la promozione dello sviluppo sostenibile in Italia. Questo è quanto comunicato da Cassa Depositi e Prestiti pochi giorni fa: 110 miliardi di euro di risorse proprie per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile dell’Italia e 90 miliardi di risorse aggiuntive da investitori privati e altre istituzioni nazionali e internazionali. Possedere i principali criteri di sostenibilità internazionalmente riconosciuti diventeranno molto presto condizioni imprescindibili per poter accedere ai finanziamenti.

    Ma le aziende italiane hanno ancora un approccio molto frammentato ai temi della sostenibilità, per lo più riconosciuta in due grandi aree: efficientamento energetico e CSR. Nella maggior parte dei casi, manca un approccio integrato ESG (ambientale, sociale e di governance) già presente nel contesto finanziario, e scientifico di misurazione e rendicontazione con KPI che parlino un linguaggio internazionale condiviso. Per rispondere a queste esigenze nasce SI Rating, il Sustainability Impact Rating sviluppato da ARB Consulting, start up innovativa specializzata nella sostenibilità integrata guidata da Ada Rosa Balzan, riconosciuta tra i massimi esperti di sostenibilità in Italia.

    Come emerso da numerosi studi, l’attenzione per la sostenibilità d’impresa sta crescendo sempre di più. Agire in modo sostenibile è, infatti, non solo una priorità assoluta in termini etici ma anche un’azione strategica a livello di business perché sempre più richiesta dagli stakeholder. SI Rating, strumento completo e user friendly, attraverso una piattaforma on line che valuta oltre 50 strumenti di sostenibilità riconosciuti internazionalmente, determina la sostenibilità delle strategie industriali. La valutazione viene eseguita tenendo presenti 5 criteri: trasparenza, livello di gestione, attendibilità, miglioramento, completezza. Infine, vengono analizzate 26 tematiche ambientali, sociali e di governance sulla base di strumenti internazionali accreditati. I dati ottenuti sono elaborati da un algoritmo che genera la valutazione finale e diventano oggetto di un report che indica all’organizzazione le azioni da intraprendere per migliorare il proprio impegno nella sostenibilità.

    «La sostenibilità è un valore imprescindibile anche per le imprese. Secondo un sondaggio di McKinsey, il 76% degli amministratori delegati ritiene che una forte sostenibilità in azienda contribuisca positivamente alle performance di lungo termine. Contrariamente, una debole politica di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) può avere un impatto negativo sulle prestazioni del proprio business. Per questo nasce SI Rating, il primo strumento integrato, agile e tempestivo che permette alle imprese italiane di valorizzare la propria strategia di sostenibilità. Non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per creare una strategia consapevole, oggettiva e misurabile di sostenibilità» – dichiara Ada Rosa Balzan, fondatrice di SI Rating e CEO di ARB Consulting.

    Adottando le azioni di sostenibilità suggerite da SI Rating, infine, le aziende potranno migliorare la loro brand reputation, rafforzare l’attuale posizionamento sul mercato e intercettare nuove aree d’azione. SI Rating è stato validato dall’ente internazionale di certificazione RINA ed è la prima realtà italiana e tra le prime in Europa ad avvalersi della collaborazione con SASB (Sustainability Accounting Standards Board).

    Per saperne di più: www.sirating.com

  • TRE CHEF DONNA STELLATE, TRE CENE ABBINATE AI VINI CUSUMANO PER GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS FEMMINILE A PALERMO

    Il ritorno del grande tennis femminile a Palermo con il 30 Ladies Open in programma dal 20 al 28 luglio, sarà celebrato con tre cene firmate da altrettante chef donna stellate, accompagnate dai vini delle cinque tenute siciliane di Cusumano che si svolgeranno in una lounge realizzata a bordo piscina del Country Time Club. Tre ‘Stelle’ accomunate dall’amore per la grande cucina del sud Italia e da una stella Michelin. Il 23 luglio sarà la volta di Martina Caruso del Signum di Salina, quindi il 24 toccherà a Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria, mentre chiuderà la mini – rassegna Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo giovedì 25 luglio. 

    Sarà il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia ad aprire e presentare il calendario degli appuntamenti con una festa prologo lunedì 22 luglio.

    I piatti, gli abbinamenti con i vini Cusumano, le ricette sono raccolti in un libro “Il sapore della rinascita” del fotografo Pucci Scafidi.

     

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    Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

     

     

    Da IL SAPORE DELLA RINASCITA, il libro che accompagna la rassegna

     

    CATERINA CERAUDO

    “Il mio obiettivo è di rendere felici i clienti”. Lo ripete spesso Caterina, ultima dei tre figli di Roberto, che, a Strongoli, nella provincia più povera della Calabria, lanciò una scommessa che sembrava una pazzia. Quando il “bio” non era come adesso materia quotidiana delle nostre ricerche a caccia del prodotto lontano dai rischi dei pesticidi, Roberto volle provare che il buon cibo, il buon vino, il buon olio sono necessità assoluta per vivere sani.

    Di Caterina colpisce il sorriso, ma soprattutto tenacia e pragmatismo. Quando le chiedono quale sia l’ingrediente base del suo lavoro, risponde in maniera disarmante: “Rimanere con i piedi per terra”.

    C’è tutta la cultura meridionale nelle sue parole, c’è la consapevolezza che non si è mai arrivati alla meta, ma che bisogna sempre provare a migliorarsi. Detto da una che poco più che ventenne ha conquistato la Stella Michelin, sembra quasi un paradosso. Detto da una che nel 2017 è stata incoronata “Migliore chef donna dell’anno” per la Guida Michelin, forse lo è ancor di più, ma Caterina ha studiato e lavorato per fare dell’oggi solo una tappa di passaggio verso nuovi traguardi, consapevole che nella vita non ti regala niente nessuno.

    A lei e alla sua famiglia piacciono le sfide e piace realizzarle lì dove sono nati e cresciuti. La sfida più grande è di trasformare ciò che ti circonda nella scenografia ideale dei tuoi sogni da realizzare. Ci accomuna questa voglia di non arrenderci davanti alle difficoltà, di provare a dimostrare (soprattutto a noi stessi), che nel “profondo sud” volontà, carattere e tenacia possono e devono essere le vere armi vincenti per fare qualcosa.

    Caterina ha dimostrato che Strongoli può essere una delle capitali della ristorazione internazionale facendone un punto di attrazione, così come noi vogliamo tornare a dimostrare che si può e si deve provare ad organizzare grandi eventi sportivi a Palermo. La rinascita passa dalla voglia di impegnarsi in prima persona, senza sentirsi mai arrivati. Caterina mi ha raccontato che “costanza, studio e passione” sono alla base del suo lavoro. Un lavoro che ha nel ristorante Dattilo a Strongoli la sua sede naturale. Realizzato in un vecchio frantoio all’interno di un casolare del ‘600, è gestito dall’intera famiglia Ceraudo. Un’oasi di paradiso diventato anche luogo di attrazione “celebrato” dal New York Times che, nel 2017, aveva inserito il Dattilo tra le 52 mete imperdibili.

    A 32 anni, Caterina è tra le chef più apprezzate per la sua cucina che “rispetta” il territorio e la tradizione della famiglia, ma il percorso di… avvicinamento ai fornelli, ha origini lontane. Prima la laurea in Viticoltura ed Enologia a Pisa, poi l’esperienza formidabile nella “Scuola di alta formazione” di Niko Romito a Castel di Sangro in Abruzzo, quindi nel 2013 il ritorno al Dattilo per mantenere la stella Michelin che aveva conquistato lo chef che l’aveva preceduta, Frank Rizzuti. “La stella Michelin? La vivo come un punto di partenza” dice Caterina e non potrebbe essere diversamente per chi vuole migliorarsi sempre attingendo dalla tradizione e dal rispetto per la terra, consapevole che le difficoltà non mancano e bisogna essere sempre pronti a superarle. Ama J’ssuisjamais alle di YannTiersen, e per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, mentre sostiene che il piatto che più la rappresenta è “Triglia, pane e arancia”. I dolci preferisce mangiarli più che prepararli, anche se quasi tutti i clienti che si recano al Dattilo non si perdono il “Dolce al finocchio”, buonissimo e senza grassi.

    “Il mio è il lavoro più bello” ripete e noi siamo felici che un lavoro fatto di profumi e gusto troverà ospitalità per una sera nel nostro circolo rendendo partecipi tutti coloro che lo vorranno di un evento che, siamo sicuri, rimarrà nella testa e nel cuore di chi ama cibarsi di emozioni.

     

    MARTINA CARUSO

    Martina ha virtualmente raccolto il testimone dalla Ceraudo, anche se con un anno di…ritardo: Caterina nel 2017, Martina nel 2019. Ha ricevuto la stella in una stagione della vita per lei importante: il suo Signum ha festeggiato i 30 anni di attività e lei ne compirà 30 a dicembre prossimo. “È il riconoscimento – si legge nella motivazione – alla sua cucina strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”, ma anche alla “sua gran-de volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata”. C’è tutta Martina nella motivazione del Premio. C’è il suo essere figlia di Salina al 100% e c’è la sua determinazione nel fare un lavoro che aveva capito potesse essere la sua professione ad appena 14 anni. Dieci anni dopo il suo nome era già scritto nella Guida Michelin con accanto una stella: la più giovane donna italiana a ricevere il riconoscimento al quale punta chi guida un ristorante di prestigio.

    Bisognerebbe andare almeno una volta al Signum, straordinario Resort a Malfa con panorama mozzafiato su Panarea e Stromboli, per capire e conoscere meglio Martina. Bisognerebbe godere di uno dei tramonti più belli al mondo per apprezzare e condividere la magia di un luogo unico. “La mia femminilità in cucina è espressione della mia terra”, sostiene Martina che ha viaggiato molto prima di tornare nella sua Salina, “isola nell’isola”. In 27 chilometri quadrati c’è il mondo di un’appassionata sognatrice che si è imposta una missione, e cioè di “far crescere e valorizzare il patrimonio isolano attraverso la sua cucina”.

    “Salina è la mia isola e la amo infinitamente – dice Martina – ne valorizzo il territorio e ne custodisco ogni dettaglio. È una terra vulcanica, fonte di energia. Quell’energia che mi scorre nelle vene e mi spinge a fare sempre di più”. Un’energia che l’ha portata a 16 anni lontano dalla sua isola per frequentare l’Istituto Alberghiero a Cefalù, poi le esperienze professionali a Londra, Roma e Vico Equense, prima di tornare a Salina e raccogliere in cucina l’eredità di papà Michele. Molte delle sue ricette sono l’evoluzione di ciò che cucinava il padre, mentre mamma Clara, psicologa, si è sempre occupata dell’albergo. Ad unirci non c’è solo il “rimanere sempre con i piedi per terra”, ma anche l’amore per lo sport: nuoto, calcio, pallavolo e, adesso, la corsa. Ogni giorno un’ora con le scarpe da ginnastica ai piedi ed il passo sostenuto da Malfa a Capo Faro respirando i profumi di un’isola che porta poi in tavola lavorando solo prodotti locali ed eccellenze siciliane.

    Ama Rino Gaetano (da ascoltare rigorosamente su vinile e giradischi) ed il suo divertimento è la fotografia, mentre l’inverno è la stagione dei viaggi. A Salina l’attività va in letargo e Martina ne approfitta per soddisfare la voglia di esplorare cucine nel mondo, come quella recente dallo chef Pedro Miguel Schiaffino a Lima, anche se nella sua cucina c’è e rimane sempre il “gusto della macchia mediterranea”.

    Quel gusto che porterà al Country in una delle magiche serate di luglio dedicate a loro, alle straordinarie chef stellate. Pensate, nel mondo sono 169 i ristoranti guidati da donne: di questi 41 sono in Italia (che è il primo paese al mondo per ristoranti a guida femminile) e noi ne avremo 3 in occasione del ritorno a casa del Torneo. Tre donne splendide e sorprendenti: se per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, per Martina, appassionata sognatrice, la felicità è, come ha detto lei stessa, un… panino con mortadella.

     

    PATRIZIA DI BENEDETTO

    Patrizia è stata la nostra Beatrice nel Paradiso dell’alta cucina. Ci ha guidato in un mondo affascinante che conoscevamo solo da avventori. Grazie a lei si è realizzato il progetto delle chef stellate per gli Open di Tennis.

    Patrizia è stata nel 2011 la prima chef donna in Sicilia ad ottenere la stella Michelin, riportando, con il suo Bye Bye Blues di Mondello, il riconoscimento più prestigioso a Palermo dopo 20 anni di assenza. “All’inizio è stata abbastanza dura e ho dovuto faticare parecchio ma, a poco a poco, arrivavano le prime soddisfazioni e di pari passo cresceva il mio amore per questo lavoro” ci ha detto Patrizia, nata da una famiglia palermitana in cui le donne hanno sempre coltivato l’amore per la cucina e la passione per le tradizioni siciliane. È diventata chef quasi inconsapevolmente (“un vero atto di incoscienza” sostiene lei), quando immaginava, ormai, la sua vita dietro una scrivania. Ed invece nel 1991, insieme al marito, Antonio Barraco, sommelier di professione, rileva il Bye Bye Blues ed il ristorante diventa subito un punto di riferimento per i palermitani, ma la voglia di sperimentare e sperimentarsi ha portato presto Patrizia in giro per il mondo. “Attualmente sto collaborando ad un progetto in Giappone per la valorizzazione e promozione dei loro prodotti agroalimentari, acquacoltura e zootecnica, studiando dei menù con profilo mediterraneo”.

    La parola chiave e, che unisce Patrizia a Martina e Caterina, è “Mediterraneo”, cioè l’essenza del nostro essere, l’insieme di tante culture e dominazioni che hanno fatto delle nostre terre e del nostro mare qualcosa di unico ed apprezzato nel mondo. La buona cucina, la cucina di qualità sono il veicolo per far conoscere il meglio di noi stessi e della nostra tradizione.

    “Due ingredienti sono sempre presenti nella mia cucina: il mangiare bene ed in modo salutare – sottolinea Patrizia – utilizzo unicamente prodotti del mio territorio e solo e soltanto prodotti stagionali, con garanzia di qualità e freschezza delle materie prime, che sono i protagonisti indiscussi dei miei piatti”. Piatti che nascono dal cuore più che dal cervello, piatti da gustare al Bye Bye Blues, nome di un ristorante che racchiude anche un preciso intento: “Addio tristezza”, perché chi fa il suo ingresso in via del Garofalo, nel cuore di Mondello-Valdesi, lascia fuori da quelle mura tutte le difficoltà del vivere quotidiano per abbandonarsi ai piaceri della buona tavola.

    “Mi propongo da sempre di raggiungere e riuscire a soddisfare la gente che viene a trovarmi, regalando ai miei clienti qualche momento piacevole e allegro come dice il nome del ristorante”.  Stesso nome che Patrizia e Antonio hanno voluto dare ad un altro loro ristorante inaugurato 6 anni fa in Brasile, nello Stato di Bahia, mentre nel 2017 hanno dato il know-how per l’apertura di un ristorante di cucina italiana a Taiwan.

    “La mia è una cucina decisamente femminile e per femminile intendo una cucina fatta d’istinto, sentimento e creatività”. Una cucina che fa scuola nel mondo. Patrizia partecipa ogni anno al Word Gourmet Summit di Dubai e, una volta l’anno, ad eventi in Giappone per diffondere la cultura gastronomica siciliana. Basta dare un’occhiata agli ultimi impegni all’estero per capire quale sia l’impatto della cucina di Patrizia all’estero: ha partecipato all’Italian Fair al Marriott di Osaka, al Word Gourmet Summit ad Hong Kong e Pechino ed al Creative Chef Summit in Ucraina. A luglio prossimo, con Martina e Caterina, Patrizia sarà insieme a tutti noi al Country per un torneo che vuole risplendere di luce propria e, soprattutto, vuole continuare a regalare emozioni.

  • Il rock graffiante di Bruce Springsteen in una due giorni per spiriti liberi e inguaribili sognatori con la lettura intensa di scrittori, critici e artisti cresciuti nel mito del Boss…

    «Avevo quattro assi nella manica: la gioventù, quasi 10 anni di dura gavetta sui palchi dei bar, un valido gruppo di musicisti locali ben sintonizzati con il mio stile e una storia da raccontare». L’anima di Bruce Springsteen è tutta qui, nelle parole schiette con cui apre l’autobiografia «Born to Run». Ci sono: il santo graal della musica rock, l’America molto poco «land of hope and dreams» e la promessa di emozioni che il cantautore di Freehold fa fin dalle prime note di ogni sua canzone.

    Un mondo che risuonerà a Bergamo, sabato 31 agosto e domenica 1°settembre, con la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Bruce Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». Redenzione intesa come riscatto, liberazione, salvezza, prendendo spunto proprio dalla visione springsteeniana del rock. Una visione che sarà analizzata a raccontata dai tanti esperti che parteciperanno alla kermesse: il giornalista Paolo Vites, lo storico e critico musicale Alessandro Portelli, la conduttrice radiofonica e direttrice di Hitmania Magazine, Patrizia De Rossi, il conduttore Carlo Massarini e il Dj Massimo Cotto, entrambi della famiglia di Virgin Radio, e i critici e scrittori Leonardo Colombati, Pierluigi De Palma e Fabrizio Lucherini, tra i massimi conoscitori di The Boss.

    A rafforzare i loro sguardi, le note di Roberta Finocchiaro, Francesco D’Acri, Diego Mercuri e Lorenzo Bertocchini. Finocchiaro è una giovane chitarrista e cantautrice innamorata da sempre delle sonorità americane tanto che il suo secondo album è stato registrato a Memphis, patria di Elvis. Con in tasca la vittoria al FIAT Music di Red Ronnie, si è esibita all’Ariston di Sanremo e al Light of Day di Asbury Park e con il suo ultimo album “Something True” ha definitivamente intrapreso la strada del falk nomad.

    D’Acri, laureato in astrofisica, suona pianoforte, chitarra e armonica e ha lavorato, tra gli altri, con il Maestro Mark Harris, Luca Zamponi ed il bluesman Francesco Piu. “Il principio di Archimede” è la sua terza prova discografica, uscita nel 2017 e subito riconosciuta come la voce di una generazione, tra melodie sincere e parole profonde.

    Mercuri, seguace di Springsteen fin dalla culla, ha fondato la Wrecking Band e ha suonato con il primo batterista del suo mito, quel Vini Lopez con cui la rock star americana ha inciso due LP.

    Infine, Bertocchini, frontman della Apple Pirates e musicista di lunga data che, tra le numerose esperienze, può dire di aver condiviso il palco proprio con The Boss in un concerto benefit nel New Jersey.

    Con loro, si attraverseranno sette anni di inarrestabili passioni e di incredibili intuizioni, fino a quel 1980 che

    vide la genesi diThe River, il primo album doppio con cui il “ragazzo di provincia” arrivò al primo posto nelle classifiche americane. Perché quegli anni hanno cambiato il modo stesso di fare e ascoltare musica. Del resto, lo stesso Springsteen ha più volte confidato:«Ho scritto le mie canzoni da solo, con un registratore a cassetta, la chitarra acustica e il mio quaderno, entrando nella vita delle persone. Era un mistero per me come la gente potesse riuscire a farsi avanti nella vita. Tutte le canzoni parlano di questo». I suoi primi album saranno riletti non solo da un punto di vista strettamente artistico, ma anche a livello letterario – filosofico. Perché parlare di Bruce significa raccontare una storia comune e all’interno di essa una miriade di storie individuali, ritrovando in ogni canzone ansie, paure, gioie, dolori, speranze degli «ordinary Joe» in tuta blu di ieri e di oggi.

    Un sound che sabato sera, alle 21, nello spazio Sant’Agostino sarà reinterpretato da Moa Holmsten & band, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con alle spalle due album da solista esplosivi e all’avanguardia. Nel 2013 è entrata in studio con Tony Naima e ne è emersa con una rilettura sorprendente e creativa del classico di Springsteen “Badlands”. Esperimento ripetuto su ben 14 brani: dal pop di Dancing in the Dark alle armonie malinconiche di Streets of Fire. E per chiudere, uno sguardo al futuro, già presente, con l’ultimo album: Western stars, il primo lavoro di inediti da 5 anni a questa parte in cui The Boss racconta l’Ovest americano ancora una volta meglio di chiunque altro, catturando le persone con le loro stesse vite. Esattamente come fece con il capolavoro che lo portò dritto nei cuori degli americani (e non solo), quella Born To Run targata 1975 densa di sogni e visioni.

    Domenica sera, sempre alle 21 nello spazio Sant’Agostino, concluderà la rassegna il trio composto da Leonardo Colombati, scrittore, curatore di due volumi su Springsteen e direttore della rivista Nuovi Argomenti, Pierluigi De Palma, ex-critico rock e avvocato esperto di copyright musicale e Fabrizio Lucherini, medico radiologo e (sembra assurdo) organizzatore di eventi musicali, accompagnerà gli spettatori in un viaggio nel passato alla scoperta del big bang del rock’n’roll e di tre, all’ora giovani ragazzi, che con la loro musica conquistarono intere generazioni: Bob Dylan, John Lennon e Bruce Springsteen. Una narrazione tra parole, immagini e suoni per ricordare gli eventi ed i protagonisti degli anni in cui la musica popolare toccò insuperabili vette creative e, perché no, il tetto della follia.

    Perché, come ha ricordato lo stesso Springsteen:«Di follia ce ne sarebbe sempre voluta parecchia. Ma fino a quel momento non avevamo altro che: la strada, questo eterno adesso che è il fuoco e l’essenza del rock. “Trumps like us, baby we were born to run”».

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  • Sicurezza urbana: aumenta la presenza della vigilanza armata privata al fianco degli agenti pubblici

    Un tempo erano porte blindate e sistemi d’allarme, oggi è la vigilanza armata privata. Gli italiani si sentono sempre più esposti al rischio criminalità e, di conseguenza, si orientano verso nuovi modelli di protezione. Un trend che si è fatto sempre più evidente negli ultimi anni: dal 2011 al 2017, gli addetti alla vigilanza privata sono cresciuti del 16,7%. E la Toscana è una delle aree più sensibili: nel centro Italia, infatti, il 35,9% delle famiglie teme di subire un reato (dati 1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis con Federsicurezza).

    Una percezione, questa, che aumenta ulteriormente nelle zone costiere, in cui nel periodo estivo, ai furti in villa o nelle seconde case, si affiancano furti delle barche. Si pensi a Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta. Non è un caso che la Squadra Mobile di Lucca, solo nel 2018, abbia aumentato il numero degli arresti di oltre il 150% rispetto all’anno precedente. Gli italiani, del resto, hanno paura e ciò fa sì che molti di loro siano favorevoli all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale. Le licenze per porto d’armi, infatti, sono aumentate del 20,5% rispetto al 2014 e complessivamente si conta un’arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani.

    Ma i rischi della pistola facile sono alti. Per questo, in tanti decidono di rivolgersi alle agenzie private, costituite da professionisti del settore, abituati a gestire lo stress che una situazione di pericolo può comportare. È il caso di GSI Security Group, realtà nata nel 2004 e presto diventata uno dei punti di riferimento nel settore della sicurezza. GSI, avvalendosi delle norme di legge, è in grado attraverso la sua rete di poter soddisfare le esigenze su tutto il territorio nazionale. In particolare opera in Lombardia (provincia di Bergamo, Como, Milano, Monza – Brianza) e in Toscana. Ed è proprio in questa regione e nel territorio di Lucca e Massa Carrara che sta rafforzando le proprie attività. Per farlo, lavora non solo con nuclei operativi costituiti prevalentemente da ex personale dell’Esercito Italiano, ma anche con tecnologie all’avanguardia. Le autovetture dedicate alla sorveglianza sul territorio, ad esempio, sono dotate di tablet di bordo che consentono di intervenire in maniera tempestiva ed efficace e dispone di un servizio tele/radio/video collegato 24 ore su 24 agli impianti di ogni proprietà così da rilevare incidenti e intrusioni.

    «Come dimostrato dal Rapporto Censis sulla sicurezza, gli italiani hanno fiducia nelle forze dell’ordine, ma le considerano sottodimensionate e male equipaggiate di fronte alla complessità della criminalità moderna. Ciò fa sì che il nostro ruolo sia sempre più importante. Aumentano le richieste della nostra presenza a difesa di un bene o come protezione preventiva in determinate situazioni. Per questo, realtà come la nostra si trovano a operare sempre di più in maniera complementare e integrativa rispetto agli agenti di pubblica sicurezza. Una tendenza che aumenterà nei prossimi anni» – dichiara Elena Fialdini, coordinatrice regione Toscana, ricordando che l’azienda rafforzerà ulteriormente le proprie attività, consolidando i piantonamenti, aumentando i collegamenti remoti con aziende e privati, e potenziando le tecnologie della sicurezza.

  • Ghiaccio alimentare: ancora alto il rischio di contaminazione

    Scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria: sono diverse e numerose le cause della contaminazione del ghiaccio che finisce nei nostri bicchieri, a casa e fuori casa. Si tratta di un problema su cui, con l’arrivo dell’estate, diventa sempre più urgente intervenire, per prevenire ogni possibile ricaduta negativa sulla salute, soprattutto quella dei soggetti più deboli, come bambini e anziani.

    E’ un tema che è stato evidenziato recentemente anche su alcuni media nazionali, dove l’Istituto nazionale per il ghiaccio alimentare INGA – l’associazione che raccoglie le più importanti aziende nazionali produttrici di ghiaccio alimentare e che lavora per studiare, promuovere e diffondere una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare -, ha sottolineato l’importanza di attenersi a quelle poche e basilari regole per tutti coloro che producono o autoproducono ghiaccio alimentare che viene a diretto contatto con altri alimenti o lo stesso consumatore.

    Da una ricerca condotta da INGA, in collaborazione con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione, è infatti emerso che circa 1 locale su 4 produce e utilizza ghiaccio non conforme alle normative, risultando contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione, della conservazione e della manipolazione.

    Un dato che ha incoraggiato l’INGA, ormai un vero e proprio riferimento, in Italia e in Europa, per la tutela della sicurezza dei consumatori, a rendere ancora più incisivo e capillare il suo intervento al fianco delle aziende, degli operatori di settore e dei gestori dei locali. A partire dalla Sicilia, territorio tradizionalmente legato alla produzione di ghiaccio, che al momento è l’unica regione ad essersi occupata della questione, elaborando un piano regionale estremamente utile per intervenire sulla problematica, più diffusa di quanto si pensi.

    Già nel 2015, INGA pubblicava il Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, approvato dal Ministero della Salute, vademecum tuttora unico nel suo genere in Europa dedicato all’approfondimento degli aspetti igienici e di sicurezza alimentare legati alla produzione industriale di ghiaccio confezionato e alla produzione per autoconsumo (nei locali e a casa) di ghiaccio alimentare. Sono seguite pubblicazioni di materiali informativi per aziende, operatori di settore e semplici consumatori, e di strumenti pratici, come la check-list per l’autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio, fino alle collaborazioni con le Autorità e le associazioni di settore, con l’obiettivo primario di fare informazione, affinché il ghiaccio alimentare resti privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici, e, quindi, sicuro per il consumatore.

    In particolare, per supportare al meglio gli esercenti che autoproducono ghiaccio, INGA ha attivato una stretta collaborazione con la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) – una collaborazione di fondamentale importanza per assicurare la salubrità e l’igiene del ghiaccio alimentare.

    Sebbene la situazione sia migliorata rispetto al passato, c’è ancora molta strada da fare. Un operatore su quattro non produce correttamente il ghiaccio alimentareha affermato Carlo Stucchi, Presidente INGA. “Il passo fondamentale è prevenire situazioni ad alto rischio di contaminazione attraverso un’educazione consapevole alla produzione e all’utilizzo del ghiaccio, che tuttora stenta ad essere considerato un alimento.”

    Non tutti, infatti, sono consapevoli del fatto che il ghiaccio alimentare, che sia utilizzato come refrigerante (ad esempio nelle preparazioni culinarie) o come ingrediente, va considerato a tutti gli effetti un alimento – e quindi trattato prestando la massima attenzione a come viene prodotto, manipolato e conservato -, con il risultato che la tendenza generale è quella di sottovalutare il rispetto di norme e prassi igieniche. Il ghiaccio può essere infatti contaminato da diverse specie di batteri e agenti chimici a causa dell’utilizzo di acqua non pura e/o di carenze igieniche in fase di stoccaggio, manipolazione e utilizzo, con conseguenze per i consumatori che vanno da piccoli disturbi che possono colpire un individuo sano, a effetti ben più gravi se a consumare ghiaccio contaminato sono bambini, persone anziane o malate.

    Anche quest’anno sono stati molteplici gli episodi che hanno interessato piccole e medie imprese che non hanno superato i necessari controlli per la sicurezza alimentare. Ma il rischio si rivela alto anche per le produzioni casalinghe, a cui sempre più famiglie ricorrono nei caldi mesi estivi. Per questo INGA ha ideato un utile e pratico decalogo delle regole da rispettare per fare il ghiaccio in casa in tutta sicurezza: dalla corretta pulizia del freezer e delle vaschette per il ghiaccio, alle temperature e ai tempi di conservazione, fino alla manipolazione dei cubetti. Per ovviare al rischio contaminazione, tanto a casa quanto nei locali, il consiglio è quello di affidarsi ad aziende certificate che producono ghiaccio alimentare confezionato: la strada giusta per tutelare al meglio il mercato, ma soprattutto la salute del consumatore.

     

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    INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare è un Ente Non Profit, con sede in Roma, che si pone l’obiettivo primario dello studio, della promozione e della diffusione di una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare.

    L’Associazione si propone inoltre le seguenti finalità a carattere:

    • Operativo: attraverso la diffusione di una corretta informazione sul tema del Ghiaccio Alimentare presso l’Opinione Pubblica e la sensibilizzazione delle Autorità Centrali, Regionali e Locali in merito alle politiche da attuare ai fini dello sviluppo del relativo mercato;
    • Diplomatico: attraverso l’instaurazione ed il mantenimento di rapporti di tipo istituzionale con Enti caratterizzati da finalità analoghe e/o complementari aventi sede in Italia come in altre Nazioni, con particolare riferimento all’Europa ed agli Stati Uniti;
    • Filantropico: attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali e materiali inespresse, relative al settore specifico del Ghiaccio Alimentare, presenti su tutto il territorio italiano.


    Per saperne di più:
    www.ghiaccioalimentare.it

  • Dentix sceglie Borgo Sanzio per il suo secondo centro ad alta specializzazione della Sicilia

    Martedì 16 luglio nella centralissima via Gabriele D’Annunzio 140/B nel quartiere Borgo-Sanzio, aprirà il nuovo centro ad alta specializzazione di Dentix, il secondo della regione dopo quello di Siracusa. L’azienda leader nel settore della cura dentale avvierà il suo nuovo centro con l’assunzione di 15 professionisti del territorio e uno staff ancora da ampliare con odontoiatri, protesisti, assistenti alla poltrona e receptionist. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri laziali attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed). Salgono così a 770 i nuovi posti di lavoro creati nei 55 centri di tutta Italia. 

    Dentix aprirà in uno stabile da 336 metri quadri parte di un condominio anni ’60, che precedentemente ospitava un negozio di una catena di elettronica ed elettrodomestici e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Il nuovo centro odontoiatrico sarà guidato da un Direttore Sanitario che con uno staff di professionisti qualificati si prenderà cura dei pazienti instaurando un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi accessibili.

    Aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia solo nell’ultimo anno gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche che registrano un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, percepite come poco accessibili. Le cure dentistiche, infatti, sono caratterizzate per il loro collegamento diretto con il reddito dei cittadini e da ciò ne deriva che le persone con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

    Una tendenza confermata anche dall’ISTAT, per cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. In un anno soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. In modo particolare, il sud Italia è l’area in cui si registra la minor frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche, pari solo al 29,4% (8,6 in meno rispetto alla media nazionale). Al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure: il modello Dentix, infatti, grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati. 

    Come dimostrato dal VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, il sud Italia è la regione in cui si registra la minore fruizione delle prestazioni dentistiche, l’8,6% in meno rispetto alla media nazionale. Per questo motivo siamo felici di poter ampliare la nostra presenza in Sicilia con il nuovo centro odontoiatrico di Catania. Dopo l’apertura a Siracusa nel novembre 2018 torniamo nella regione per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini catanesi, che nel nostro centro avranno la possibilità di accedere a un servizio professionale, economicamente accessibile e di alta qualità” – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix

  • Parla anche bergamasco la fotocamera a raggi X più veloce al mondo

    Allo European XFEL, un’infrastruttura di ricerca nei pressi di Amburgo, è stata collaudata con successo la fotocamera a raggi X più veloce al mondo, alla cui realizzazione ha collaborato il gruppo di Microelettronica dell’Università degli studi di Bergamo.

    L’installazione, la messa in servizio e il funzionamento di questo rivelatore unico segnano il culmine di oltre un decennio di ricerca e sviluppo svolto da una collaborazione internazionale. Il cosiddetto rivelatore DSSC, progettato in modo specifico per operare con raggi X in regime di bassa energia ed elevata lunghezza d’onda, espanderà in modo significativo le capacità scientifiche degli strumenti a raggi X. Permetterà infatti lo studio ultraveloce di strutture atomiche su scala nanometrica grazie all’impiego degli impulsi di raggi X ad alta intensità generati dallo European XFEL. Sarà così possibile studiare le strutture e i processi all’interno di materiali tecnologicamente avanzati, di cellule viventi, di virus, conrisultati rivoluzionari per la chimica, la biologia e la medicina. Alla fine di maggio, i primi esperimenti scientifici con il rivelatore DSSC sono stati condotti con successo nella stazione sperimentale SCS (Spectroscopy and Coherent Scattering) dell’infrastruttura di Amburgo.

    Durante questo esperimento, gli impulsi a raggi X colpiscono il campione in esame e vengono diffratti dai suoi atomi, risultando in un modello distintivo che viene registrato e memorizzato dal rivelatore. Lo European XFEL genera impulsi di raggi X raggruppati in pacchetti, ognuno contenente fino a 2700 impulsi generati in rapida successione con una distanza temporale di 220 nanosecondi. Di conseguenza, il rivelatore DSSC può acquisire immagini ad una velocità impressionante di 4,5 milioni di immagini al secondo e può memorizzare 800 immagini di questo tipo per ogni pacchetto di impulsi. Queste caratteristiche rendono il DSSC il rivelatore di raggi X più veloce al mondo.

    Il dott. Matteo Porro, responsabile del progetto e del consorzio DSSC, ha dichiarato: “Questo è un risultato fantastico in termini di sviluppo di rivelatori che apre nuove possibilità per la comunità scientifica che si occupa di photon science. Abbiamo dimostrato che è possibile contare singoli fotoni nel regime dei raggi X morbidi alla elevatissima frequenza di ripetizione degli impulsi forniti dall’European XFEL. Vorrei ringraziare i membri del consorzio DSSC, che con il loro impegno e creatività hanno reso possibile tutto questo. È stato un privilegio lavorare con persone che hanno fornito un livello così straordinario di conoscenza nel campo dei rivelatori e della progettazione elettronica.

    Il rivelatore DSSC è stato sviluppato da un consorzio internazionale coordinato dall’European XFEL. Altri partner includono il Laboratorio DESY di Amburgo, l’Università di Heidelberg, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Bergamo e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). È il quarto rivelatore veloce a raggi X da installare presso l’XFEL europeo e il secondo rivelatore disponibile per gli esperimenti sullo strumento SCS. Il rivelatore è una camera composta da 1024 x 1024 pixel esagonali per un’area attiva totale di 210 x 210 mm2. I pixel attualmente impiegati sono sensori al silicio noti come “Mini Drift Detectors” prodotti dal Laboratorio di Semiconduttori della Max Planck Society di Monaco. La PNSensor GmbH, anch’essa  con sede a Monaco, si è recentemente unita al consorzio DSSC per sviluppare un altro tipo di sensore, DePFET, per una seconda fotocamera DSSC migliorata. Ciò consentirà di registrare un livello di dettaglio ancora maggiore rispetto a quello attualmente possibile.

    Dopo anni di progettazione e sviluppo, è stato bello vedere i singoli componenti del rivelatore assemblati insieme all’European XFEL nel corso dell’ultimo anno. Questo è stato un momento estremamente emozionante e intenso” afferma il responsabile del Gruppo Rivelatori dell’European XFEL, Markus Kuster. “Dopo aver visto i risultati del primo esperimento scientifico con il DSSC, sono orgoglioso dell’intero team di progetto e sono lieto che i nostri sforzi stiano ora dando i loro frutti. Questo è un inizio fantastico per lo sviluppo futuro della tecnologia di rivelatori DSSC“.

    Per dieci anni, l’Università degli studi di Bergamo, con il Laboratorio di Microelettronica, ha partecipato al progetto ed alla realizzazione della DSSC camera. “E’ stata un’esperienza entusiasmante che ci ha proiettati in un contesto internazionale di ricerca di altissimo livello” sottolinea il Prof. Massimo Manghisoni, responsabile dell’Unità di Bergamo per il consorzio DSSC. “Nello stadio finale di costruzione del rivelatore, il nostro gruppo ha avuto la responsabilità della fase critica dei test per la validazione dei singoli moduli, composti da rivelatore a pixel ed elettronica di lettura, da destinare all’assemblaggio finale della camera. Gli ottimi risultati ottenuti con i primi esperimenti sono per noi una grande soddisfazione e rappresentano al contempo una conferma dell’ottimo lavoro svolto dal nostro gruppo e una testimonianza dell’elevato livello della ricerca svolta all’interno del nostro Ateneo”.

  • Vivi il chiostro: dibattiti ed eventi per animare durante tutto il mese di luglio l’antico borgo di Sant’Antonio

    Continua il ciclo di eventi “Vivi il Chiostro: libri, musica e spettacoli da condividere” promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, che per l’estate 2019 mette a disposizione della comunità il chiostro in Via Passaggio dei Canonici Lateranensi 23.

    Giovedì 11 luglio alle ore 20.30, si terrà il dibattito “Costruire tessiture sociali tra i labirinti delle paure” in vista del lancio del bando promosso dalla Fondazione, “Nuove economie di comunità”. Il confronto, introdotto da Matteo Rossi (Consigliere FIEB) e moderato da Andrea Valesini (Eco di Bergamo), vedrà la partecipazione di Aldo Bonomi (AASTER), Luigi Sorzi (Presidente FIEB), Daniele Rocchetti (Presidente ACLI), Jhonny Dotti (Amministratore Delegato ON impresa sociale) e Claudio Bonfanti (Vice Presidente Biodistretto).

    Grande protagonista di questo ciclo di incontri sarà la musica con lo spettacolo teatro canzone “Ricordi in accordi” (venerdì 12 luglio, ore 21.00) a cura di Pier Tironi con la partecipazione di Cristian Bosio alla tromba e cajon e Giovanni Colombo al piano. Il cantautore bergamasco Tironi alternerà canzoni con ironici monologhi. Tra passato e futuro, il racconto si svolgerà tra ironia e leggerezza attraverso lo sguardo agrodolce della vita di provincia.

    Sempre in ambito musicale l’appuntamento di domenica 14 luglio, con lo spettacolo “Then Sings My Soul” in cui voce e chitarra si esibiranno in canzoni tutte al femminile. Nel corso della serata una sociologa porterà gli spettatori all’interno di un viaggio alla scoperta della musica interpretata dalla più grandi artiste femminili.

    Chiudono il calendario eventi del mese Gabriele Riva con Riki Anelli e i “Good Samaritans” che accenderanno il Chiostro venerdì 26 luglio alle ore 21.00, con la loro musica coinvolgente e l’autore Luigi Minuti che, dopo il successo della serata di giugno, sarà nuovamente ospite sabato 27 luglio alle ore 18.00, con il suo libro “Spes et Fortitudo” un volume storico che racconta i 130 anni di collaborazione tra l’Asilo Infantile “Emilio Costanzo Piazzoni” e la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo. I partecipanti saranno accompagnati dall’autore stesso a visitare i luoghi descritti nell’opera.

    Per info e programma, in continuo aggiornamento, www.istitutieducativi.it

  • Il connubio tra design e cucina “mette le radici” nel cuore della città

    Nasce una nuova e originale collaborazione nel cuore della città tra IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura del legno, e Taste, il primo ristorante e catering didattico in Italia aperto al pubblico e guidato dell’Istituto ISchool di Bergamo. Una nuova esperienza che coniuga cibo e design per una pausa tutta green dalla cucina all’arredo.

    Per questa edizione 2019, IL LEGNO dalla Natura alle Cose “mette le radici” in città con un nuovo progetto il cui concept trae ispirazione proprio dal legno, la materia prima che per sostenibilità e versatilità diventa protagonista dell’arredo di TASTE ricreando uno spazio all’aperto dove gustare le creazioni gastronomiche dei giovani chefdell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri di iSchool.

    Una partnership che non si ferma con l’offerta culinaria, ma che trova in Piazzetta Zanchi il punto di incontro ideale per fare formazione e cultura, del legno da una parte e del buon cibo dall’altra. Un pit stop all’aria aperta prima di scoprire la città e l’installazione “Dalle Radici alle Ali” de IL LEGNO dalla Natura alle Cose che la colorerà fino al 31 ottobre in quattro diversi punti tra Via XX Settembre e Via T. Tasso con otto casette in legno colorato che riportano al proprio interno messaggi differenti legati al mondo dell’architettura e della sostenibilità.

    Il leit motiv della casetta de IL LEGNO dalla Natura alle Cose si fa piccola per arredare le vetrine dei commercianti della città. La silhouette di una casa, realizzata in multistrato di pioppo colorato naturale, accoglie un uovo in faggio, simbolo iconico della manifestazione che rappresenta la perfezione in natura, il legno come materia prima viva, rappresentativo di una vita nuova che sta per nascere, che si rigenera. Il legno emblema dalla natura incontra così la casa metafora dell’architettura e della città, in un legame che sottolinea e diffonde in modo semplice il messaggio di sostenibilità caro alle aziende che condividono gli ideali de IL LEGNO dalla Natura alle Cose sin dalla sua prima edizione.

    Non resta altro da fare se non gustare un pranzo leggero e raffinato, tutti i giorni dal martedì al venerdì, usufruendo della formula “business lunch” oppure concedersi nel fine settimana, il venerdì e il sabato sera, una cena degustazione curata nei minimi dettagli dagli studenti dell’Istituto Alberghiero iSchool approfittando dell’apertura estiva del ristorante didattico TASTE prevista fino al 3 agosto compreso.

  • A Bergamo Università e ATS insieme per la promozione di una filiera dell’eccellenza della salute

    Gli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo svolgeranno attività di tirocinio nelle strutture organizzative e negli enti ed associazioni aderenti all’Ats di Bergamo. E’ questo uno dei punti della convenzione-quadro siglata quest’oggi nella sala Consiglio del Rettorato da Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e da Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats di Bergamo.

    Un accordo che, a partire dal prossimo anno accademico, mira allo sviluppo di attività di ricerca, alla condivisione di risorse qualificate e strumenti adeguati e ad offrire agli studenti l’opportunità di una migliore conoscenza del mercato del lavoro, favorendo attività didattiche integrative a compendio della formazione accademico-professionale.

    I tirocinanti lavoreranno a stretto contatto con tecnici specializzati e ricercatori dell’Ats: scriveranno tesi e progetti di laurea, svolgeranno esercitazioni e tutorati, stage didattici, parteciperanno a conferenze, dibattiti e seminari. L’Università di Bergamo metterà a disposizione del personale di Ats le biblioteche dei Dipartimenti dell’Università e avvierà corsi di aggiornamento e formazione specifici.

    Numerosi gli obiettivi alla base di questa collaborazione: avviare attività di ricerca e consulenza in settori di comune interesse, collaborare per studi ed indagini e partecipare aprogrammi di ricerca nazionali ed internazionali promuovendo anche l’avvio di una “Filiera dell’eccellenza della salute” nell’area provinciale di Bergamo, vettore di sviluppo del territorio basato su una forte caratterizzazione e specializzazione dell’offerta di servizi sanitari, socio – sanitari e sociali con punte di eccellenze riconosciute in tutto il mondo.

    «Questa convenzione-quadro – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo – rappresenta una grande opportunità per i nostri studenti che avranno la possibilità di collaborare con persone di grande esperienza che daranno loro preziosi strumenti per affrontare il mondo del lavoro. È compito dell’ateneo favorire sia lo sviluppo della ricerca scientifica che la formazione intellettuale degli studenti. Per questo, è importante per noi poter fornire opportunità valide di ricerca e formazione in un sistema d’eccellenza sanitaria nel panorama italiano»

    «Segno particolare della vision di Ats Bergamo è l’apertura al territorio con la conseguente volontà di dialogare e collaborare con i suoi attori, a partire da quelli istituzionali – aggiungeMassimo Giupponi, direttore generale dell’Agenzia della Salute di Bergamo – In quest’ottica il rapporto con una realtà come l’Università, con cui peraltro abbiamo progetti e partnership già avviati, è imprescindibile. Se le nostre risorse umane, a qualsiasi livello, possono mettere a disposizione degli studenti la loro professionalità e la loro competenza, gli studenti sono portatori di idee, entusiasmo e innovazione. Il tutto sotto l’egida di un ateneo che ha saputo conquistare un ruolo riconosciuto nel panorama dell’istruzione universitaria italiana. Il nostro sguardo va anche oltre l’ambito locale. Mi riferisco al progetto sperimentale Centro Notturno Alzheimer, entrato nella fase operativa proprio una settimana fa, realizzato dal sistema sanitario bergamasco anche grazie alla collaborazione con l’Università di Bergamo: un unicum a livello europeo, un esempio concreto di quello che le nostre due realtà possono contribuire a realizzare insieme»

    L’accordo è un’ulteriore conferma dell’impegno dell’Università nell’ambito della Salute. Per quanto riguarda la formazione diverse sono le offerte, dai corsi di laurea a Master e Summer School, sia in italiano sia in lingua inglese.  Nell’ambito delle scienze psicologiche è attivo un corso di Laurea triennale in Scienze Psicologiche ed una magistrale in Psicologia Clinica con un curriculum  Clinical Psychology for Individuals, Families and Organizations. Inoltre,  in questi ultimi anni sono stati attivati due nuovi corsi di studio In ambito ingegneristico (corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute e la Laurea magistrale in inglese Engineering and Management for Health con un focus sulle malattie croniche) e l’International Medical School (IMS) corso di laurea in medicina e chirurgia, in lingua inglese, in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca (sede amministrativa), l’Università del Surrey (UK)  con sede all’’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

     Infine, è alla sua II edizione i Master di I Livello in Management delle aziende ospedaliere in collaborazione con Il Gruppo Ospedaliero San Donato e da diversi anni viene organizzata la Summer School in Applied Health Econometrics and Health Policy.

    Per quanto riguarda la ricerca, diverse le attività ed i progetti in essere che coprono un ampio spettro di discipline da quelle socioeconomiche a quelle tecnologiche, con applicazioni in ambiti quali: la Medical Imaging e l’intelligenza artificiale, la simulazione del corpo umano, la sensoristica, le tecniche di riabilitazione e l’ingegneria tissutale e infine, la Health Economics.

  • Università degli Studi di Bergamo dall’8 luglio al via le immatricolazioni

    Parte tutto da qui. Non sbagliare strada, iscriviti a Bergamo”: questo il messaggio con cui prendono il via, lunedì 8 luglio, le immatricolazioni al nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Bergamo. L’ateneo bergamasco con la sua ricca offerta formativa, gli spazi (il nuovo polo di via Pignolo e i futuri spazi del Campus di Dalmine), i docenti, i programmi di internazionalizzazione e i programmi a supporto degli studenti, attrae sempre più nuove matricole. 

    «Negli ultimi 4 anni abbiamo registrato un progressivo aumento degli immatricolati – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini -, passando da più di 5.000 immatricolati nell’a.a. 2014/2015 agli oltre 7.000 nell’a.a. 2018/2019, su un totale di più di 20.000 iscritti a tutti i corsi di laurea. La nostra Università piace sempre di più, come conferma anche il Times Higher Education European Teaching Ranking 2019, la classifica europea dell’insegnamento che conferma, in modo particolare, la qualità del nostro insegnamento».

    In vista di un’eventuale nuova ondata di immatricolazioni l’Università è preparata, come evidenzia il rettore: «Stiamo già reclutando nuovi docenti e personale tecnico-amministrativo e siamo pronti con un piano di riorganizzazione degli spazi per evitare di dover ricorrere a corsi a numero programmato e offrire spazi moderni ed adeguati».

    C’è tempo fino al 6 settembre per iscriversi alle lauree triennali e a ciclo unico, mentre fino al 31 ottobre per accedere ai percorsi magistrali, con possibilità di preiscrizione fino al 6 settembre. 

    Tempi diversi per i due corsi ad accesso programmato: i futuri studenti del corso in Scienze della formazione primaria (180 posti, 20 in più assegnati dal Miur rispetto all’anno precedente) dovranno iscriversi al test selettivo del 13 settembre tra l’8 luglio e le ore 12 del 30 agosto, mentre per accedere al corso di laurea triennale in Scienze psicologiche (300 posti disponibili) è necessario iscriversi al test del 2 settembre tra l’8 luglio e le ore 12 del 21 agosto.

    Per maggiori informazioni si consiglia di visitare la sezione “studia con noi” sul sito www.unibg.it con il vademecum per preiscrizioni, immatricolazioni, test di accesso e di verifica iniziale e tutto ciò che può servire per rispettare le scadenze che non prevedono alcuna proroga.

    NOVITÀ A.A. 2019/2020

    L’offerta formativa del nuovo anno accademico si arricchisce di 3 nuovi curricula magistrali e un nuovo corso: il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce dell’indirizzo “Informazione e giornalismo”, il dipartimento di Scienze umane e sociali avvia “Psicologia della salute nei contesti sociali” mentre il dipartimento di Ingegneria attiva il percorso in inglese “STE – Smart technology engineering”. Al via anche il Corso di Studi Magistrale Interdipartimentale, primo in Italia, in “Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio”, nato con l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia, di geografo-urbanista.

    TOP TEN STUDENT PROGRAM”

    L’Università degli studi di Bergamo è uno dei pochi atenei italiani a proporre il programma “TOP TEN STUDENT PROGRAM”che assicura, unitamente alle azioni di supporto garantite dall’assegnazione di borse di studio (D. Lgs. 68/12), l’esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo fino al 10% degli studenti iscritti in possesso dei requisiti di merito e, nel caso dei beneficiari della borsa di studio, anche di reddito. L’individuazione dei beneficiari sarà effettuata d’ufficio, per cui non è necessaria la compilazione di alcuna domanda. 

    Inoltre, l’ateneo offre agli atleti di alto livello il percorso “DUAL CAREER-UP4SPORT”, una possibilità di affiancare alla propria carriera sportiva un percorso pionieristico di formazione universitaria con una grande attrattività, valido per tutti i 34 corsi di laurea UniBg e in linea con le direttive europee. Esonero totale per gli studenti regolarmente iscritti all’Università e al Centro Universitario Sportivo che nell’anno accademico abbiano vinto una medaglia d’oro ai campionati nazionali universitari o una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo ai campionati mondiali universitari o alle universiadi. Per le medaglie argento e bronzo ai campionati nazionali universitari è prevista una riduzione pari al 50% o al 25%.