Autore: MarcoCastaldi

  • Africa mia Madre. Un aiuto da Cori per i bambini del Continente Nero

    Da Cori un aiuto per i bimbi dell’Africa. Sabato 9 Aprile la Pro Loco Cori ha organizzato l’evento «Africa, mia madre», una raccolta fondi per i bambini dell’Africa, patrocinata dal Comune di Cori, col supporto della Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Cori, della BCC di Roma – Agenzia di Cori – e di tantissimi volontari locali. L’Africa è la culla dell’umanità. Il colore nero è la somma di tutti i colori, quindi l’Africa rappresenta una sorta di simbolo e di osmosi di tutti i popoli della Terra.

    L’iniziativa vuole dare continuità al progetto della compianta prof.ssa Maria De Cave Imperia, fondatrice della Pro Loco Cori, consapevole che non si poteva continuare a guardare con indifferenza questa faccia del mondo. Con il Movimento dei Focolari, si è impegnata a favore dell’alfabetizzazione dei bimbi della cittadella keniana di Mariapoli Piero, nei pressi di Nairobi, dedicandosi anche ad attività promozionali con la Pro Loco e all’invio di aiuti umanitari.

    L’attuale esecutivo della Pro Loco Cori guidato dal Presidente Tommaso Ducci ha deliberato di continuare ad aiutare i giovani di questo grande continente, confermando tra i suoi obiettivi, oltre alla tutela e alla valorizzazione del territorio e delle sue bellezze, anche la sensibilizzazione della cittadinanza alla solidarietà, al volontariato e all’aggregazione sociale.

    La manifestazione sarà aperta alle ore 18:00 dal Concerto del Coro Polifonico Lumina Vocis diretto dal M° Giovanni Monti, che si esibirà all’interno della Chiesa di Sant’Oliva. A seguire la cena di beneficenza nell’Oratorio della Chiesa SS. Pietro e Paolo, il cui ricavato e le offerte liberali saranno devoluti al Movimento dei Focolari.

    Il convivio sarà allietato da un revival degli anni ’60 eseguito dal complesso corese ‘I Pupilli’ (Noemi Paglino, Augusto Tora, Orazio Fanfani, il M° Carlo Vittori, il M° Giovanni Monti, Luca Viani, Emanuele Marafini). Le prenotazioni entro venerdì 8 Aprile presso la tabaccheria Bauco oppure contattando la Pro Loco Cori: tel. 3288037031, 3497805356, 3470547181, 3292962600.

  • Riparte il progetto ‘Giovani per i Giovani’

    Giovani per i giovani. Riparte il progetto ideato e voluto dall’Assessore alle Politiche Giovanili Chiara Cochi, al fine di creare sul territorio una rete sinergica di informazione, aggregazione e sostegno, fatta di giovani al servizio di altri giovani. Una strategia che parte dall’ambito scolastico, per formare e valorizzare le giovani risorse umane locali, potenziandone le capacità individuali, in vista dell’effettivo inserimento ed orientamento nella società; tenendole lontane da fenomeni di emarginazione e devianza, promuovendo attività e scambi socio-culturali e per il tempo libero.

    Il progetto, realizzato in collaborazione con i Servizi Sociali di Cori, rientra nel Piano Locale Giovani 2014/15 finanziato dalla Regione Lazio. Fino al 22 Aprile 2016 è aperta la selezione di 6 “giovani accompagnatori” che affiancheranno gli alunni del primo anno delle scuole superiori per facilitarne l’inserimento e la frequenza scolastica, il disbrigo di pratiche, la ricerca di libri di testo e/o la risoluzione di piccole problematiche. Gli idonei dovranno prima seguire gli incontri formativi; alla fine documentare e relazionare il proprio lavoro.

    Possono candidarsi gli studenti residenti nel Comune di Cori, che frequentano le scuole superiori dei Comuni limitrofi, con un’età tra 15 e 18 anni. La domanda, corredata di autorizzazione al trattamento dei dati personali, curriculum vitae firmato e copia del documento di identità, va consegnata a mano o spedita per posta, in busta chiusa indirizzata a: Responsabile del Settore Politiche Sociali – Comune di Cori – via della Libertà n. 32 – 04010 CORI. Sul frontespizio la dicitura: “Avviso Pubblico di selezione PROGETTO GIOVANI PER I GIOVANI”.

    Un’equipe di professionisti in servizio presso il Comune di Cori valuterà CV, motivazioni e attitudine di ognuno, scegliendo i 6 ragazzi più adatti che verranno inseriti in un elenco diffuso e reso disponibile tra gli allievi di primo anno delle scuole superiori. A ciascuno sarà garantito un benefit di 400 euro per un anno, da Settembre 2016 a Giugno 2017, per l’acquisto di beni informatici e strumenti multimediali. Il contributo verrà erogato in due tranches da 200 euro: una dopo la fase di formazione e l’altra al termine del progetto. Contatti: 06/96617267 – [email protected]

  • Cori e Artena verso il Gemellaggio della Bandiera

    Proseguono gli appuntamenti degli Sbandieratori dei Rioni di Cori (LT) nell’anno del Cinquantesimo anniversario della loro fondazione. I maestri dell’arte del maneggiar l’insegna hanno avviato un percorso di preparazione al Gemellaggio con gli Sbandieratori e Musici Alfieri del Cardinal Borghese di Artena (RM), per suggellare ufficialmente entro l’estate del 2016 il rapporto di stima, amicizia e collaborazione che li lega da tempo e li vede impegnati in eventi e scambi culturali comuni, oltre ad essere entrambi i gruppi associati alla Federazione Italiana Sbandieratori.
    Le due giornate di accoglienza, ad Artena il 19 Marzo e a Cori il 26, sono servite per approfondire la conoscenza tra Gemelli Diversi, due scuole di bandiera, differenti tra loro. Guidati dai Presidenti, Angelo Pianelli e Vito Notarfonso, e dai Direttori Artistici, Andrea Pistilli e Matteo Riccelli, i ragazzi hanno sperimentato le reciproche peculiarità ed appreso le caratteristiche di ciascuna tradizione. Tipicità, storiche e tecniche, che in buona sostanza scaturiscono dal materiale dell’asta, in legno quella corese, con drappo dipinto e cucito a mano, unica in Italia, in fibra di carbonio e piombata l’altra.
    La vigilia di Pasqua inoltre è stato inaugurato presso la sede dei Rioni il laboratorio di orientamento al lavoro ‘Un primo incontro con il futuro: Il curriculum vitae’, tenuto da Marco De Cave e Francesco Zaralli e rivolto ai giovani dell’associazione, che hanno risposto in tanti all’appello dei Rioni, i primi ad avviare sul territorio anche un Progetto Giovani, fondato sull’educazione complessiva della persona, oltre che su un’attenta pratica sportiva. Al termine della prima lezione un buffet a Km 0 a base di prodotti locali.
    I partecipanti seguiranno una settimana di formazione sulle tecniche di ricerca del lavoro, sia online che offline; sulla valutazione delle proprie attitudini e delle competenze trasversali acquisite; su come redigere un CV, di cui è stato consegnato un modello da aggiornare secondo quanto imparato durante il corso. L’esperienza verrà ripetuta ad Ottobre, spostando l’attenzione sul programma di mobilità giovanile Erasmus e allargando la platea a tutti i giovani di Cori e Giulianello.

  • Cori: l’Olio Extra Vergine d’Oliva Itrana ‘Dioscuri’ della Cincinnato premiato con l’‘Etichetta d’Argento’ al ‘20° Concorso Internazionale di Packaging’

    L’Olio Extra Vergine d’Oliva Itrana ‘Dioscuri’ della Cincinnato di Cori si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento ‘Etichetta d’Argento’ al ‘20° Concorso Internazionale di Packaging’. La competizione è stata organizzata nel mese di Marzo dall’Ente Autonomo Fiere di Verona per evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini, dei distillati, dei liquori e degli oli extra vergine d’oliva, premiando e stimolando lo sforzo delle aziende al continuo miglioramento della propria immagine. Vi hanno partecipato 187 campioni provenienti da Francia, Italia e Spagna, sottoposti al vaglio della giuria di esperti internazionali.

    L’Olio Extra Vergine d’Oliva ‘Dioscuri’ della Cincinnato prende il nome dai mitici Castore e Pollùce, il cui tempio arricchisce il patrimonio archeologico di Cori, ed è ottenuto dalla cultivar autoctona Itrana. La confezione, troncoconica con tappo antirabbocco, è stata rivisitata nell’estetica, in modo da coniugare eleganza ed originalità in maniera chiara, semplice e pulita. Completezza delle informazioni in etichetta e controetichetta, design e qualità del materiale della bottiglia erano già stati premiati nel 2015, per la Migliore Confezione ed Etichetta, al X Concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’ organizzato dal Capol e dall’Aspol.

    Il 10 Aprile al Sol di Verona verrà presentata anche la rinomata Guida Oli d’Italia 2016 del Gambero Rosso, che quest’anno ha inserito nel top dell’olivicoltura nazionale l’Olio Extra Vergine d’Oliva Itrana Rupebianca di Ubaldo Caucci Molara, premiato con le Tre Foglie, massimo riconoscimento dell’eccellenza Made in Italy, secondo i parametri del disciplinare Unaprol I.O.O% Qualità Italiana che garantiscono al consumatore provenienza e qualità. Al Vinitaly 2016, dal 10 al 13 Aprile, nel Padiglione A della Regione Lazio – ARSIAL, saranno presenti Cincinnato (Stand 39), Marco Carpineti (Stand 47) e Pietra Pinta (Stand 6).

  • Cori: corso di formazione per insegnanti sul tema dei ‘Disturbi dello spettro Autistico’

    Sono iniziati gli incontri di formazione sul tema dei ‘Disturbi dello spettro Autistico’, il nuovo ciclo che vede impegnati ancora una volta l’Assessorato alle Politiche Sociali e i Servizi Sociali di Cori, insieme all’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’. Il corso, rivolto agli insegnanti dell’infanzia, della primaria e della secondaria inferiore di Cori e Giulianello, è tenuto dalla psicologa specializzata del Servizio di Integrazione Scolastica del Comune di Cori.

    Il progetto rientra nei momenti formativi rivolti ai docenti per l’aggiornamento e la conoscenza di alcune tematiche rilevanti per lo svolgimento del loro lavoro quotidiano. L’iniziativa si sta svolgendo a cavallo della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007 e che si celebra il 2 Aprile per sensibilizzare su questa disabilità, promuovere la ricerca e il miglioramento dei servizi e contrastare la discriminazione e l’isolamento.

    Le lezioni presso la ‘Virgilio Laurienti’ saranno occasione di approfondimento teorico/pratico sui Disturbi dello spettro Autistico. Ai partecipanti verranno forniti utili suggerimenti per lavorare in modo adeguato ed efficace sugli aspetti caratteristici degli alunni autistici, programmando ed attivando azioni concrete e rispondenti alle loro particolari esigenze educativo-didattiche.

    Un’ulteriore tappa del percorso di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Scuola, al fine di costruire una rete operativa sinergica che abbia al centro il bambino intenso come cittadino e come studente al quale garantire la personalizzazione dell’insegnamento in base alle sue specifiche necessità, offrendo al corpo docente gli strumenti utili all’attuazione di questo principio/diritto sancito dalla legge.

    Secondo il Censis, infatti, l’Italia è tra i Paesi europei che investono meno nella protezione sociale delle persone con disabilità. La carenza di preparazione riguarda spesso scuole e terzo settore, impedendo alle persone autistiche di avere pari opportunità educative e di sviluppo professionale. Il Comune e la Scuola di Cori, dal confronto tra esperti ed educatori, puntano a far emergere strategie comuni d’insegnamento utili alla vita scolastica di ciascun alunno.

  • Cori, Progetto Piedibus: bando per la selezione di 6 volontari

    In vista della riattivazione del Progetto Piedibus, l’Amministrazione comunale di Cori – Assessorati all’Ambiente e alle Politiche Sociali – ha predisposto un bando per la selezione di 6 volontari (2 per il percorso di Giulianello, 2 per quello da Cori monte, 2 per l’altro da Cori valle) da impegnare la mattina, dal lunedì al venerdì, per una trentina di minuti, nell’accompagnamento a piedi dei bambini a scuola. Per questa attività di volontariato riceveranno ogni giorno un buono pasto/voucher dal valore di 4 euro da spendere nei supermercati del territorio. Possono presentare domanda i giovani disoccupati o studenti tra i 18 e i 35 anni e donne tra i 35 e i 50 anni disoccupate. In entrambi i casi è richiesto almeno un diploma di scuola superiore, preferibilmente di liceo psico-pedagogico e scienze umane.

    I moduli possono essere ritirati presso i Servizi Sociali del Comune di Cori e presso la Delegazione comunale di Giulianello, tutti i giorni, in orario d’ufficio. Dovranno poi essere riconsegnati presso il Protocollo generale del Comune di Cori entro e non oltre le ore 12:00 del 15 Aprile 2016, con allegata la documentazione richiesta. Il Piedibus, approvato dalla Giunta di Tommaso Conti già nel 2011, per iniziativa dell’allora Ass.re all’Ambiente Enrico Bernardini, è rivolto agli alunni della scuola primaria di Cori (Virgilio Laurienti) e Giulianello (Don Silvestro Radicchi). In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale «Cesare Chiominto» si punta ad incentivare la mobilità sostenibile per una migliore qualità della vita.

    L’autobus che va a piedi parte ad orario da tre diversi capolinea (Giulianello, Cori monte, Cori valle) e arriva a scuola seguendo un percorso stabilito e protetto, facendo salire a bordo i passeggeri alle varie fermate lungo il tragitto. Due adulti, un autista e un controllore, guidano e chiudono la fila. Il bus umano consente di andare a scuola in modo sano, sicuro, divertente ed ecologico, promuovendo una buona prassi per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Percorrendo a piedi le strade del paese aumenta l’autostima, si possono riscoprire i quartieri e diventare pedoni responsabili, favorendo il movimento fisico e la socializzazione tra gli studenti che arrivano a lezione svegli e pimpanti. Facilita l’apprendimento della corretta circolazione stradale e aiuta a decongestionare il traffico, con un piccolo ma significativo apporto alla riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico.

  • ‘Lazio, Terre dell’Olio’ A Cori lo Sportello Informativo

    Da qualche mese è attivo a Cori, a Palazzetto Luciani, lo sportello informativo per il progetto ‘Lazio, Terre dell’Olio’, presentato ad Expo Milano 2015 e realizzato dalla Regione Lazio insieme a Unioncamere Lazio, Camera di Commercio di Viterbo, Rieti e Latina, ARSIAL, LazioInnova e Azienda Romana Mercati, oltre al MIUR, il MATTM e il MIBACT, con il supporto di INVITALIA.

    L’obiettivo è quello di tutelare la vocazione olivicola laziale, incentivare il turismo e l’ospitalità ricettiva, sostenere le imprese olivicole-olearie ed educare alla corretta alimentazione. Per questo sono stati creati 8 punti d’informazione, 2 per ciascuno dei 4 territori a marchio DOP (Colline Pontine, Canino, Sabino e Tuscia).

    L’info point locale, gestito dalla Pro Loco Cori, si occupa della valorizzazione del marchio DOP Colline Pontine, unitamente alle altre eccellenze storico-culturali, monumentali, paesaggistiche, enogastronomiche ed agroalimentari, in un’ottica di promozione turistica che tra le varie tipicità della Città d’Arte includa i suoi oli extravergini d’oliva di qualità.

    In questa prima fase di vita, l’attività delle addette al servizio, adeguatamente formate, ha toccato il punto massimo durante gli eventi di fine/inizio anno, quando si sono contati circa 4000 visitatori. La nuova struttura sta divenendo il baricentro divulgativo della secolare tradizione corese nell’olivicoltura, potendo offrire in degustazione anche gli oli dei produttori aderenti.

    Lo sportello è aperto al pubblico ogni giovedì, dalle 16 alle 18; venerdì, sabato e domenica, dalle 10:30 alle 12:30. L’ufficio è stato manutenuto e riarredato, con risorse, strumenti e materiali messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Latina, insieme agli spazi esterni adiacenti, resi accessibili ai portatori di handicap e muniti di apposita segnaletica.

  • Cultour + : bando per aspiranti imprenditori nel settore turistico e culturale

    Il Consiglio Giovani di Cori e Giulianello e l’Associazione di promozione sociale Futuro Digitale (www.futurodigitale.org) stanno attualmente promuovendo la selezione di 2 idee d’impresa e/o innovative, nel settore turistico e/o culturale da sviluppare durante i lavori del progetto Cultour+, partenariato Erasmus+, nel settore dell’istruzione superiore, del quale l’Aps Futuro Digitale è membro insieme a Università (portoghesi, spagnole e polacche), Enti no-profit (polacchi, italiani e greci), Amministrazioni pubbliche (portoghesi) e PMI (italiane). Giovani laureati o laureandi potranno presentare la loro idea d’impresa sinteticamente nell’apposita sezione del sito del progetto (www.cultourplus.eu). Ulteriori requisiti per la partecipazione sono: un livello minimo d’inglese B1 e la localizzazione dell’impresa nel territorio percorso dalla Via Francigena del Sud, compreso tra Velletri (RM) e Fondi (LT).

    Le 2 idee selezionate saranno accompagnate in un percorso di formazione ed incubazione erogato dalle Università e dagli enti consorziati, coperto da una borsa di studio Erasmus per partecipante. Queste saranno formate in un ambiente internazionale costituito da 12 aspiranti imprenditori selezionati nei Paesi partner del progetto: Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Grecia e Bulgaria. Il percorso sarà mirato sia all’acquisizione di nuove competenze nel settore dell’imprenditorialità e nella gestione d’impresa che alla formulazione di un business plan efficiente. Durante la fase d’incubazione gli aspiranti imprenditori saranno guidati nel processo di ricerca fondi e nella risoluzione delle concrete pratiche burocratiche da espletare per la costituzione.

    Il progetto, nell’arco del biennio 2016/2017, svolgerà inoltre studi comparativi dettagliati sui sistemi turistici e di vendita dei prodotti turistici, in particolare studierà i sistemi di booking online, le infrastrutture e l’offerta turistica strutturata sulle vie di culto e i principali punti d’interesse oggetto di flussi turistici afferenti al turismo religioso e termale. Verranno presi in considerazione i seguenti cammini: Via de la Plata, Caminho Português Interior, Cammino di Radom e il santuario di Częstochowa, Asenovgrad Cross Forest, Via Francigena del Sud ed il Cammino di San Paolo. I risultati saranno finalizzati alla condivisione di buone pratiche e alla raccolta delle istanze del territorio e dei suoi portatori d’interesse, i quali sono invitati a partecipare con le proprie idee al fine di estendere la rete di partner nei Paesi partecipanti al progetto Cultour+.

  • “Una storia di Azzurro e Amicizia”, a Cori il ricordo dell’Ing. Alessandro Marchetti

    Venerdì 1 Aprile, alle ore 09:30, il Complesso Monumentale di Sant’Oliva ospiterà una conferenza in memoria dell’Ingegner Alessandro Marchetti nell’anno del Cinquantesimo anniversario della sua morte. L’incontro, organizzato dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo di Borgo Piave e dal Comune di Cori, rientra nell’ambito dell’evento “Una storia di Azzurro e di Amicizia”.

    Sarà un importante momento per raccontare il forte legame storico-culturale esistente tra il territorio pontino e l’Aeronautica Militare. Una storia iniziata nel 1927 con la presenza di tre campi di volo a Cisterna, Sezze Romano e Terracina, che garantirono sicurezza a tutti quei piloti che sorvolarono i cieli laziali, fino ad arrivare ai giorni odierni dove sono presenti la 4ª Brigata e il 70° Stormo, due reparti d’eccellenza della Forza Armata. Una storia che racconta come lo stesso agro pontino sia stato importante per l’Arma Azzurra con personaggi che si sono contraddistinti per abnegazione e coraggio, come Giorgio Rossi, Publio Magini (Comandante e pilota istruttore della scuola di volo senza visibilità) o Alessandro Marchetti, noto progettista e costruttore pontino entrato nella storia dell’Aeronautica Militare.

    L’Ingegner Alessandro Marchetti (Cori, 18 Giugno1884 – Sesto Calende, 5 Dicembre 1966) è una figura di spicco nel settore aeronautico mondiale, che si distinse per la sua alacre inventiva e capacità tecnica nella costruzione dei primi velivoli. Il convegno sarà presieduto dal Generale di Brigata Aerea Giuseppe Sgamba, Comandante della 4ª B.T.S. D.A./A.V. Sarà presente il Prefetto di Latina, Pierluigi Faloni e il Sindaco di Cori, Tommaso Conti. Tra i relatori il Gen. (R) Euro Rossi (ex Com.te del 70° Stormo ed autore del libro “Nido d’Aquile”), Alessandro Caucci Molara (rappresentante della famiglia Marchetti), Gregory Allegi (storico e giornalista aeronautico) e il Tenente Colonnello Paolo Nurcis (rappresentante dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautico).

  • L’Olio di Cori: il Blind Chief Anthony Andaloro lo sceglie alla Fiera Nazionale di Milano. Gambero Rosso lo premia con Tre Foglie sulla Guida Oli d’Italia 2016

    L’Olio EVO Biologico LA STRAMMA dell’Azienda Agricola di Tommaso Pianelli e Cristiana Aureggi è stato protagonista a Milano nella Fiera Nazionale ‘Fa la Cosa Giusta’, la più grande vetrina italiana dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di Mezzo Eventi nel quartiere fieristico di FieraMilanoCity.

    Alla manifestazione hanno partecipato 770 realtà divise in 9 sezioni tematiche e 8 aree speciali. Più di 300 eventi in 3 giorni (18-20 Marzo) hanno animato l’edizione numero 13. In questa cornice unica, l’Olio EVO Biologico LA STRAMMA è stato scelto, tra numerosissimi candidati, per il cooking show di Anthony Andaloro, il primo Blind Chief italiano.

    E chi meglio di lui, abituato ad affidarsi in cucina a gusto ed olfatto poteva apprezzare e confermare le già riconosciute qualità organolettiche di quest’olio extra vergine d’oliva biologico (certificato), ottenuto dalla cultivar autoctona Itrana e recentemente premiato con una Distinzione al prestigioso Concorso Internazionale ‘Orciolo d’Oro’ 2016.

    È dagli anni ‘90 che l’Azienda Agricola Biologica LA STRAMMA, con sede a Cori, ha aderito al sistema biologico, applicato non solo all’agricoltura ma alla stessa filosofia di vita. Un’impresa in crescita, che si è dotata di un moderno laboratorio di stoccaggio ed imbottigliamento, avviando anche una linea di cosmetici Biologici certificati.

    Altra soddisfazione per l’olivicoltura corese l’ha regalata l’olio extravergine di oliva Itrana Rupebianca, che ha ottenuto le Tre Foglie nella Guida Oli d’Italia 2016 del Gambero Rosso, che verrà presentata al Sol di Verona il prossimo 10 Aprile. Ubaldo Caucci Molara entra nel top delle eccellenze assolute, a riconferma dell’ottima campagna olearia 2015/16 e dei miglioramenti dell’intera filiera. Entrambi i produttori sono assaggiatori iscritti al Capol Latina.

  • L’A.S.D. Giulianello Calcio ha compiuto 10 anni

    L’A.S.D. Giulianello Calcio ha compiuto 10 anni e per l’occasione la società ha organizzato una giornata di festeggiamenti domenica 20 Marzo. La cerimonia ha avuto inizio nel primo pomeriggio con il raduno presso lo stadio comunale, dove la tifoseria ha fatto da cornice alla sfilata in campo dei bambini della scuola calcio, culminata con il lancio dei palloncini e lo spettacolo pirotecnico.

    La festa è stata coronata subito dopo con la vittoria per 2 a 1 della prima squadra contro la capolista A.S.D. Faiti 2004, valevole per la 24^ giornata del Campionato di II Categoria, a cui è seguito un lungo terzo tempo tra giocatori, dirigenze e tifosi delle due compagini. In serata la cena sociale con gli oltre 100 tesserati. In rappresentanza del Comune di Cori all’intera manifestazione era presente il vice Sindaco Ennio Afilani.

    L’A.S.D. Giulianello Calcio nasce il 20 Marzo 2006, su iniziativa degli attuali Presidente e vice Presidente, Mauro Lucarelli e Mario Gasbarra, e di altri soci fondatori: Fabio Alessandroni, Giampiero Priori, Mirko Alessandroni, Alessio Cinelli, Ruggero Provitali. A questi si sono aggiunti Corrado Foschi, Alessandro Giordani, Andrea Latini, Maurizio Zampi e Riccardo Mauti.

    Nel 2008/2009 l’Amministrazione del Sindaco Tommaso Conti, credendo nel progetto societario, gli affida in gestione l’impianto sportivo comunale. Oltre alla sua completa ristrutturazione, gli investimenti della società biancorossa, che oggi gestisce anche la piscina ludica comunale, hanno portato a un ammodernamento complessivo, con la realizzazione di opere significative: campi di beach volley e calcio a 5, zona ristoro e pavimentazione antitrauma della tensostruttura dove si pratica pallavolo, basket e tennis.

    A livello sportivo la società dispone di una scuola calcio, dove i bambini in base all’età si distinguono in primi calci, pulcini ed esordienti. Il settore agonistico invece è suddiviso in giovanissimi, serie D calcio a 5 femminile e la prima squadra che milita in II Categoria dal 2009/2010, dopo aver vinto quell’anno la Coppa Latina.

    Prestigiosa l’affiliazione con la S.S. Lazio. Dal 2010 lo staff tecnico dei biancocelesti tiene ogni anno a Giulianello un campo estivo e per una settimana i giovani dell’A.S.D. Giulianello Calcio hanno la possibilità di allenarsi e mettersi in mostra ai selezionatori di serie A. È così che il sedicenne attaccante Paolo Alessandroni è arrivato nelle giovanili della S.S. Lazio dove attualmente milita nelle fila dell’Under 17 con un contratto da professionista.

  • La Passione di Cristo nel canto delle donne di Giulianello. Via Crucis anche a Cori

    Sacralità e canto popolare si fondono nella tradizionale processione del Venerdì Santo (25 Marzo) di Giulianello che ripercorre le tappe della Passione di Cristo. Le Donne di Giulianello, insieme ai ragazzi che anche quest’anno hanno frequentato la scuola del Canto della Passione, accompagneranno l’avanzare del corteo, che partirà alle 15:30 da piazza del Bottegone per arrivare alla Chiesa di San Giovanni Battista dopo aver attraversato le stradine del borgo.

    Le Donne di Giulianello cantano assieme da 30 anni e all’inizio neppure sapevano di essere custodi di un’antica tradizione orale. Se oggi comincia a maturare una coscienza collettiva dell’importanza delle loro ugole, lo si deve al lungo percorso di recupero e valorizzazione di un patrimonio culturale che rischiava di andare perso, avviato all’inizio degli ‘70 da Raffaele Marchetti, col sostegno di illustri cultori della musica popolare come Giovanna Marini, Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia, che prosegue oggi grazie all’impegno del MAG.

    Il coro di contadine intonerà il caratteristico Canto della Passione, a cui si sono interessati i più grandi esperti di linguistica ed etnomusicologia, custodito nel Centre Pompidou di Parigi come una delle testimonianze più rare e preziose della musica contadina. Un canto legato a tradizioni remote, a lungo tramandato oralmente dalle donne che lavoravano nei campi. Un canto polifonico e paraliturgico, intonato da voci femminili soliste che si alternano, con un coro che risponde. Intensamente e drammaticamente rappresentativo di quel cantare contadino che ha segnato l’identità del territorio ed emblematico di quella Pietà popolare che si trasmette nei secoli e vede nelle donne un segno penitenziale significativo.

    Anche a Cori verrà ricordato il calvario del Signore. Alle 20:30 partirà la Via Crucis dalla Chiesa di SS. Pietro e Paolo fino alla Chiesa di Santa Maria della Pietà. Lungo le strade che collegano Monte a Valle verranno ricordate le 14 stazioni del cammino di Gesù, con la croce in spalla, verso il patibolo (Golgoda). Prima dell’arrivo, i fedeli sosteranno davanti al monumento della Croce, nell’omonima piazza all’entrata del paese.

  • ‘Cori di Pietre e di Parole’. Secondo appuntamento del nuovo ciclo di conferenze Sabato 26 Marzo si parlerà di ‘Protostoria nel territorio Lepino. Le età del Bronzo e del Ferro’

    Secondo incontro con ‘Cori di pietre e di parole’, il primo ciclo di convegni del 2016 promosso dalla Direzione scientifica del Museo della Città e del Territorio di Cori, dall’Associazione Culturale Arcadia e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori. Sabato 26 Marzo, alle ore 16:30, nella Sala Conferenze del Museo, si parlerà di ‘Protostoria nel territorio Lepino. Le età del Bronzo e del Ferro (2100/2000 a.C. – 850/825 a.C.)’, con le archeologhe Lucia Rosini e Carmela Anastasia.

    L’età del Bronzo nel nostro territorio è testimoniata da alcuni importanti rinvenimenti, concentrati soprattutto nel comune di Sezze, dove fra il 1986 e il 1990 furono scoperti il contesto cultuale e funerario della Grotta Vittorio Vecchi e il sito di Tratturo Caniò. Testimonianze di singole fasi attribuibili a questo periodo si hanno anche dal territorio di Cori: la prima fase (Bronzo Antico) è testimoniata da un’ansa a gomito raccolta dal Gruppo Archeologico Romano negli anni ‘70 del secolo scorso. La fase più avanzata (Bronzo Medio) è invece presente fra i materiali recuperati durante i recenti saggi condotti in via dell’Impero.

    Le fasi più recenti sono poco conosciute, se ne ha notizia certa solo per Sezze nel sito di Tratturo Caniò, anche se dai margini nord-occidentali della Pianura Pontina provengono testimonianze per questo periodo che indurrebbero a pensare ad una precisa strategia di occupazione del territorio, probabilmente in funzione dei contatti con il mondo Egeo che dovevano svolgersi lungo la costa, di cui si colgono significative testimonianze, ad esempio, nell’abitato di Casale Nuovo, a breve distanza dalla foce dell’Astura.

    Più intricato il discorso per l’età del Bronzo Finale e la prima età del Ferro, epoche in cui sembrano aver origine centri destinati a durare almeno fino all’età Arcaica, come il complesso di Monte Carbolino-Valvisciolo-Caracupa, l’abitato di Le Cese presso Cisterna e Colle della Coedra vicino al lago di Giulianello. L’avvenuta stratificazione della società è rilevabile ad esempio dai corredi delle tombe di Valvisciolo o di Lariano.

    Particolarmente significativa appare la strategia adottata nelle scelte ubicative degli abitati che, da una parte sembrano prediligere posizioni favorevoli al controllo delle vie di transito, da mettere in relazione probabilmente con la formazione delle due importanti direttrici di scambio fra l’area tirrenica centrale e la Campania (quella marittima e quella interna del Sacco-Liri), dall’altra, siti arroccati su cime piuttosto impervie (come Monte Nero e Roccagorga), sembrano indicare delle precise esigenze difensive.

    I prossimi appuntamenti in programma. Sabato 16 Aprile, ore 16:30, ‘Cori di pietre e di parole’ con il prof. Francisco J. Lobera Serrano. Gran finale sabato 21 Maggio, alle ore 21, in compagnia dei Canusìa, ‘Fiore di cardo. Musica popolare del Lazio’, in occasione della Notte Europea dei Musei.

  • Il set di Amor Sacro tra le suggestive location di Cori

    Mercoledì 23 marzo, alcune delle location più suggestive e di maggior pregio di Cori, faranno da set ad ‘Amor Sacro’, opera prima del regista di Velletri Marco Zarrelli, prodotta da Mescalito Film di Giorgio Beltrame. La Città d’Arte è stata scelta nella convinzione che potrà apportare un significativo contributo alla qualità artistica del progetto.

    Le riprese dureranno un giorno, inizieranno intorno alle 07:30 e si concluderanno verso le 18:00. I primi ciack verranno battuti tra il Ponte della Catena, via Ninfina e via del Porticato (Sipportica). La troupe si sposterà poi al Complesso Monumentale di Sant’Oliva, dove si gireranno altre scene all’interno della Chiesa, sulla piazzetta, dentro il Chiostro e il Museo della Città e del Territorio.

    L’intero film è ambientato tra gli scorci più belli del panorama pontino, grazie a Latina Film Commission che ultimamente ha invitato a lavorare in provincia numerose produzioni cinematografiche che si avvalgono degli splendidi paesaggi locali, portando in queste zone popolarità e lustro, oltre che opportunità di lavoro per diverse categorie.

    ‘Amor Sacro’ si preannuncia un lungometraggio di grande valore, destinato prima ai festival e successivamente al grande e piccolo schermo. Ha ricevuto il contributo economico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come prodotto di interesse culturale nazionale e vede un cast d’eccezione: tra i protagonisti Marina Massironi, Antonio Catania e Antonello Fassari.

    Il film racconta la storia di un monaco cistercense che vive in un luogo remoto, lontano dalla quotidianità del mondo moderno, chiuso in una solitudine fatta di abitudini di altri tempi. A causa di un trasferimento si troverà a confrontarsi in prima persona con la comunità cittadina incontrando personaggi molto particolari e realtà a lui molto lontane.

    Questi incontri genereranno in lui un forte senso di inadeguatezza, destabilizzando le sue convinzioni, gettandolo in un grande sconforto e portandolo a ridefinire la propria identità. Un affresco della società moderna, con le sue contraddizioni e lo sbando delle coscienze e delle anime che il monaco dovrà affrontare.

  • Letture in braccio con i Quiet Book

    Libri da toccare, sentire, odorare, esplorare. È l’iniziativa a partecipazione gratuita ‘Letture in braccio’, una delle tante organizzate in questo periodo dalla Libreria Anacleto di Cisterna di Latina. Una mattinata dedicata ai genitori e ai loro piccoli (0-36 mesi), con letture di storie e tematiche pensate per loro.

    Ospite dell’ultimo appuntamento di domenica 20 Marzo, Laura Del Frate, la giovane di Cori, che ha fatto dei Quiet Book la sua artigianeria al servizio dei bambini, per i quali realizza a mano questi Libri Sensibili, fatti in tessuto o stoffa e personalizzati in base ai gusti dei genitori, all’età del bimbo e al sesso.

    A gattoni su grandi tappeti, i bimbi hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con il Libro, in modo del tutto naturale e sin dalla tenerissima età. Insieme alle mamme e ai papà si è cercato di comprendere l’importanza della lettura ad alta voce e le modalità per avvicinarvi i bambini senza forzature.

    Oltre ai materiali della Libreria Anacleto, i bimbi hanno scoperto i Quiet Book di Laura Del Frate, leggeri e resistenti, colorati e divertenti, ricchi di illustrazioni e attività sensoriali e didattiche, che consentono di allenare la manualità e stimolare l’immaginazione, la creatività e la coordinazione motoria.

    Un incontro esperienziale dai notevoli benefici per la crescita del piccolo. Un adulto che legge ad alta voce ad un bambino compie un atto d’amore, e ciò ha risvolti importanti per lo sviluppo della sua personalità sul piano relazionale, emotivo, cognitivo, linguistico, sociale e culturale.

    Laura Del Frate la ritroveremo con il suo stand in piazza Signina, a Cori, durante la Festa della Madonna del Soccorso. Sarà possibile vedere da vicino la varietà di modelli che possono essere prodotti, imparare ad usare questo originalissimo strumento di apprendimento per l’infanzia ed assistere al suo ‘fantastico’ lavoro.

  • Giulianello di Cori: ‘Smemorie’ termina con la presentazione del libro ‘La fame di Haiti’

    Dopo la presentazione di ‘Camicette bianche’ di Ester Rizzo e de ‘L’eccidio di Roccagorga’ di Eleonora Piccaro, ultimo interessante appuntamento con ‘Smemorie’, la rassegna di scritture al femminile nata dalla collaborazione tra le associazioni ‘Il Ponte’, ‘La Stazione’ e ‘Toponomastica Femminile’, con la partecipazione dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori. Mercoledì 23 Marzo, alle ore 17:00, a Giulianello di Cori, presso la Sala Lettura ‘Gianluca Canale’, verrà presentato il libro ‘La fame di Haiti. Terremoto, oblio e paradossi della solidarietà’ (Edizioni End, 2015), scritto a quattro mani dai due giovani giornalisti free lance Fabrizio Lorusso e Romina Vinci, che sarà presente all’incontro.

    Dopo il terremoto che colpì Haiti nel 2010, le cui immagini strazianti hanno fatto il giro del mondo, Fabrizio Lorusso e Romina Vinci, si recano nell’isola caraibica a più di un anno di distanza l’uno dall’altra. Fabrizio arriva a un mese dal sisma, vede e racconta le macerie, la desolazione, la difficile situazione politica e sociale appena dopo la catastrofe. Nell’Ottobre del 2011 giunge Romina e visita ospedali, orfanatrofi, scuole, scorge qua e là i segni della ricostruzione in mezzo alla povertà dilagante, fotografa bambine e bambini, uomini, donne, ragazzi e maiali che grufolano in mezzo alla spazzatura che invade quasi ogni spazio della capitale Port-au-Prince. Da questi due sguardi nasce un primo libro, un doppio diario, pubblicato in Italia nel 2012.

    Seguono anni di oblio mediatico e Haiti torna ad essere nell’immaginario collettivo niente di più che un segmento dell’isola di Hispaniola, un paese dei Caraibi genericamente e quasi inevitabilmente povero e instabile. La solidarietà internazionale e la conseguente ricostruzione viene data per scontata. Non si parla, se non per poco tempo, della terribile epidemia di colera che ha colpito gli haitiani già vittime del terremoto. Come spesso accade, tragedie naturali e guerre lontane finiscono per essere dimenticate e nessuno più si preoccupa di “aggiornare i dati”, di provare a comprendere l’intreccio tra gli interessi economici delle potenze mondiali e i sistemi politici locali, tra l’operato delle Ong indipendenti e quello delle “multinazionali della solidarietà”.

    Speculazioni, vecchie e nuove povertà, derive antidemocratiche, sanguinosi sussulti sociali sono rubricati come notizie di scarso interesse, come mali inevitabili di Paesi da sempre “ultimi”. Non la pensano così Fabrizio Lorusso e Romina Vinci che ritornano sui propri passi a cinque anni dal terremoto di Haiti, rivedono e aggiornano quanto scritto e documentato a suo tempo, risentono Evel Fanfan, un avvocato che si batte con la sua associazione per il rispetto dei diritti umani sull’isola, la cui disponibilità era stata e continua a essere preziosa per i due giornalisti. Dalla volontà di non dimenticare le tante tragedie di Haiti, passate e presenti, nasce quindi questo nuovo libro che parla di terremoto ma anche e soprattutto di fame, reale e metaforica, ma non per questo meno importante, di giustizia, di indipendenza, di dignità e di futuro.

  • Cori: presentate le due antiche tele sacre restaurate grazie ai fondi raccolti da CORARTE e al contributo dell’ICN-NAICI

    In tanti hanno partecipato sabato pomeriggio, nella Chiesa di Santa Maria della Pietà, alla presentazione delle due antiche tele restaurare su impulso dell’Associazione CORARTE e grazie ai fondi da essa raccolti tramite varie iniziative e al contributo offerto dall’ICN-NAICI del Presidente Piero Morucci, presente all’evento e calorosamente ringraziato dai presenti.

    Le due opere sono state riconsegnate alla collettività e verranno riposizionate nei loro luoghi originari. La secentesca ‘Madonna del Soccorso con San Francesco e Sant’Agostino’ tornerà nella chiesa di San Salvatore; il settecentesco ‘Sposalizio della Vergine’ invece al suo posto nella Chiesa di Santa Maria della Pietà.

    Dopo il saluto di Don Angelo Buonaiuto, la storica dell’arte Antonina Ducci ha inquadrato i due dipinti nel panorama generale dell’arte di quei periodi. L’animatore di CORARTE, Piero Manciocchi, ha illustrato i risultati del restauro, confrontando il prima e il dopo l’intervento effettuato dalle restauratrici Sandra Martin e Luana Milita.

    Il restauro è durato in tutto quattro mesi, due per ciascuna tela. Il cantiere, aperto al pubblico, era stato allestito nei locali della Parrocchia di Santa Maria della Pietà. Una classe terza della primaria di Cori ne ha fatto oggetto di un laboratorio di educazione all’immagine con l’insegnante Antonella Corbi, incentrato sulla lettura iconografica e reinterpretazione delle immagini.

    “Il coinvolgimento della scuola è un aspetto fondamentale dell’intero progetto – ha sottolineato Piero Manciocchi – il restauro delle opere d’arte antiche deve essere l’occasione per riscoprirle da parte delle Comunità locale e tutti gli attori che sul territorio fanno cultura possono prendere spunto dal restauro per creare momenti di approfondimento.”

    La manifestazione si è conclusa con una bella notizia. Un nuovo benefattore finanzierà il restauro della prossima tela, ‘Pentecoste’, un’opera seicentesca custodita nella Chiesa di Santa Maria della Pietà e di grande rilevanza perché attribuita al noto pittore toscano Anastasio Fontebuoni, che lavorò a lungo a Roma per Papi e Cardinali.

    Molti hanno contribuito acquistando il volume ‘Tutela e valorizzazione del tempio d’Ercole a Cori tra Ottocento e Novecento’ di Pier Luigi De Rossi. 100 copie sono state donate a CORARTE da Centro Stampa “la Piaia” di Sezze. CORARTE intende restaurare altre 15 tele tra Cori e Giulianello. Gli interessati a sposare la causa possono scrivere a [email protected]. L’auspicio è che questa idea possa diventare virale, cominciando ad estendersi in altri comuni limitrofi, in modo che ulteriori gruppi di persone diano vita a simili progettualità (SERMONETARTE, NORMARTE, PRIVERNARTE …) (foto di Vincenzo Pacifici).

  • Cori: Giornata Mondiale della Poesia in ricordo di Cesare Chiominto ed Elio Filippo Accrocca

    Ricorre domani, lunedì 21 Marzo, primo giorno di primavera, la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO nel 1999 per riconoscere all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace. La città di Cori, culla di rimatori di elevata qualità espressiva, ricorda due dei suoi illustri poeti, coloro che più di tutti, ognuno con i suoi tratti distintivi, hanno contribuito coi loro versi a rendere lustro ad un’intera comunità, oltre che a dare un significativo contributo all’evoluzione della poesia italiana.

             Cesare Chiominto (Cori 1920 – 2003), personalità artistica di alto livello, non solo locale, curò un inestimabile lavoro sul dialetto corese, condensando in tre opere, «Lo parlà forte della pora ggente», «Còri mé bbéglio», «Il dizionario corese italiano», una cultura millenaria, espressa nelle piccole cose di ogni giorno. Ha tratto ispirazione dalla quotidianità del lavoro dei campi, dei vetturali, dei pastori; dalle osterie ingoiate dalla civiltà del fast food; dalla continua frequentazione della povera gente, protagonista delle sue poesie. Districandosi tra il comico ed il drammatico, ha reso onore e dignità all’espressivo linguaggio dei contadini, arrivando a tradurre Marziale in corese.

             Elio Filippo Accrocca (Cori 1923 – Roma 1996, riposa a Cori) fu allievo ed amico di Giuseppe Ungaretti, decisivo per la sua formazione poetica. Annoverato tra i grandi poeti postbellici italiani, fu il capostipite del Gruppo di Portonaccio. La sua vita intensa e solcata da vari lutti familiari fu l’ispiratrice di versi dolorosi. Ma nelle sue opere ha cantato anche la città di origine, luogo dell’infanzia e della memoria del mondo antico, consapevole della sua fondazione leggendaria e della sua storia pre-romana, dove nacque da padre ferroviere, di umili origini popolane. Un artista e un intellettuale a tutto tondo, che seppe vivere intensamente il suo tempo, forte della sua fede nella poesia da lui definita “un remo per approdare nel nuovo millennio”.

  • Gli oli pontini si affermano al Premio Nazionale ‘Ercole Olivario’

    L’olio pontino lascia il segno anche al Premio Nazionale ‘Ercole Olivario’. Dopo i riconoscimenti ottenuti nelle scorse settimane al Sol D’Oro di Verona, al Concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’, al Concorso Internazionale ‘Orciolo d’Oro’ e al Concorso Regionale ‘Orii del Lazio’, gli olivicoltori della provincia di Latina si sono affermati anche alla XXIV edizione dell’autorevole concorso dedicato alle eccellenze olivicole italiane.

    La manifestazione, organizzata dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano, si è conclusa oggi, sabato 19 Marzo, a Perugia con la premiazione dei vincitori.

    L’Azienda Agricola Biologica Orsini di Priverno ha ottenuto il 1° posto nella sezione Oli Extravergine DOP – categoria Fruttato Medio, ricevendo anche la Menzione Speciale ‘Olio Biologico’; l’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino è arrivata 2^ nella sezione Oli Extravergine DOP – categoria Fruttato Intenso; l’Azienda Agricola Adria Misiti di Sabaudia è giunta 2^ nella sezione Oli Extravergine di Oliva – categoria Fruttato Intenso.

    Quest’anno partecipavano in tutto 249 etichette in rappresentanza di 17 regioni, con Lazio (47), Umbria (40) e Sardegna (26) in cima alla lista di adesioni. Gli altri iscritti provenivano da Puglia e Sicilia (24), Calabria e Abruzzo (19), Toscana (17), Campania (10), Liguria (6), Marche (4), Molise e Lombardia (3), Veneto, Basilicata ed Emilia-Romagna (2), Trentino (1). 100 i finalisti.

    La campagna olearia 2015/2016 si conferma di ottima qualità – commenta il Presidente del Capol Latina Luigi Centauri – questo risultato è ancor più rilevante perché conquistato in una vetrina prestigiosissima e importante momento di confronto per tutti gli attori del comparto olivicolo. Le nostre aziende hanno dimostrato ancora una volta di essere tre le eccellenze del panorama nazionale, capaci di valorizzare l’intero territorio caratterizzato dalla cultivar autoctona Itrana.”

  • Il Comune di Cori istituzione amica di Toponomastica Femminile ‘Sulle vie della parità’: Donna Anna Francesca Prosperi Buzi Pecci la nuova proposta di intitolazione odonomastica della scuola media ‘A. Massari’

    Il Comune di Cori diventa istituzione amica di Toponomastica Femminile. L’Ente lepino è ora socio dell’associazione fondata da Maria Pia Ercolini, che dal 2012 si batte per un ‘riequilibrio di genere’ nelle odonomastiche italiane, grazie all’iniziativa promossa dalla referente locale del gruppo Loretta Campagna e dall’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi.

    L’amicizia istituzionale giunge al termine di un primo percorso didattico di ricerca storica e geografica sul territorio di Giulianello, volto ad individuare e valorizzare donne del paese meritevoli di entrare nella toponimia cittadina, che ha coinvolto studenti e docenti delle classi IIIE e IIIF della scuola media ‘Salvatore Marchetti’, con il supporto dell’Associazione culturale ‘Il Ponte’.

    Il loro studio, presentato lo scorso anno al Concorso nazionale ‘Sulle vie della Parità’, si è concretizzato l’8 Marzo 2016, in occasione della Festa della Donna, con l’intitolazione di Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello, rispettivamente nei pressi dell’impianto sportivo giulianese e della Delegazione comunale.

    La stessa iniziativa, accolta dall’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, è stata avviata anche a Cori all’inizio del nuovo anno scolastico, col sostegno del Consiglio Giovani. Alunni ed insegnanti delle classi IIIA e IIIB della secondaria inferiore ‘Ambrogio Massari’ hanno condotto la loro indagine, iscritta all’edizione 2015/2016 del Concorso nazionale ‘Sulle vie della Parità’.

    Il progetto ha individuato un’altra grande figura femminile corese, degna di rimanere impressa nella memoria collettiva con l’intestazione di uno spazio pubblico. Si tratta di Donna Anna Francesca Prosperi Buzi Pecci, sposa del conte Ludovico Pecci e madre di Papa Leone XIII, nata a Cori il 25 Dicembre 1772, da una nobile famiglia residente a Palazzo Prosperi Buzi, oggi sede della Biblioteca civica.

    Oltre ad aver dato alla luce il Pontefice dell’enciclica ‘Rerum Novarum’, i giovani ricercatori hanno individuato altre caratteristiche meritevoli di essere ricordate come esempio per le persone di oggi e di domani. Grande cultura, dedizione alla famiglia, devozione religiosa, coraggio e generosità. Con il suo allevamento di bachi da seta anticipò l’odierna donna imprenditrice ed operaia. Morì il 5 Agosto 1824, a soli 51 anni.

  • CORARTE, prendiamo l’Arte a Cuore. Ultimato il restauro delle due antiche tele ‘Madonna del Soccorso con San Francesco e Sant’Agostino’ e ‘Sposalizio della Vergine’

    Sabato 19 Marzo, alle ore 18:00, presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà, a Cori, verranno restituite alla comunità le due antiche tele restaurate su iniziativa dell’Associazione culturale CORARTE, grazie ai fondi raccolti con la campagna “CORARTE, PRENDIAMO L’ARTE A CUORE” e a quelli donati dall’ICN-NAICI in occasione dei suoi 25 anni di attività.

    Le due tele saranno presentate al pubblico dalla storica dell’arte Antonina Ducci, dopo una breve introduzione di Don Angelo Buonaiuto. La prima tela restaurata, con il contributo dell’ICN-NAICI, è ‘Madonna del Soccorso con San Francesco e Sant’Agostino’, proveniente dalla chiesa di San Salvatore e datata alla seconda metà del ‘600.

    Commissionata da Rosato Bucciarelli, probabilmente per il 150° anniversario dell’apparizione della Vergine alla piccola Oliva, l’evento che fece nascere il culto della Madonna del Soccorso, si caratterizza per il fatto di rappresentare Agostiniani e Francescani sotto la Vergine, come a voler ricordare a tutti l’appartenenza ad un’unica famiglia e il medesimo impegno per la pace.

    La seconda tela, ‘Sposalizio della Vergine’, appartenente alla Chiesa di Santa Maria della Pietà, risale al XVIII secolo e può essere attribuita alla scuola del Cavalier Carlo Maratta. Entrambe le opere torneranno nel loro luogo originario, rispettivamente nella Chiesa di San Salvatore e nella Chiesa di Santa Maria della Pietà.

    Il progetto rientra negli obiettivi di CORARTE, ossia restaurare le opere d’arte antiche di Cori e Giulianello e promuoverne la conoscenza e la valorizzazione. Se il restauro è importante per arrestare il degrado che distrugge un patrimonio prezioso per la comunità, altrettanto rilevante è la sua riscoperta da parte dei cittadini: conoscere le pagine di storia locale che le opere raccontano, permette di riappropriarsi di questo museo diffuso e sottrarlo all’incuria.

  • Cori illumina la Notte Italiana a Cracovia

    Notte Italiana all’insegna della Città di Cori e delle sue eccellenze, protagoniste dell’evento promozionale della Qualità e Bellezza Made in Italy, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, nella giornata di martedì 15 Marzo. Strepitosa l’accoglienza e l’ospitalità riservata alla Delegazione del Comune di Cori, guidata dal Sindaco Tommaso Conti e dalla Delegata all’Agricoltura Sabrina Pistilli, accompagnati dal dott. Pietro Vitelli, che da anni cura le relazioni tra Italia e Polonia, e da alcuni produttori dell’agroalimentare corese: Biscottificio Alessi, Pietra Pinta, Marco Carpineti, Cincinnato, OrtoCori e Le Bontà di Fabrizio Nardi.

    A fare gli onori di casa c’erano il Direttore dell’I.I.C., dott. Ugo Rufino; la Console Italiana a Cracovia, dott.ssa Anna Boczar-Trzeciak; i rappresentanti della Camera di Commercio di Cracovia ed impresari locali. Presente anche Janusz Chwierut, Sindaco di Oświęcim, la cittadina polacca ormai prossima al gemellaggio con Cori. Ad attenderli un pubblico delle grandi occasioni che ha riservato loro un caldo benvenuto. I presenti hanno ascoltato con attenzione quanto detto durante la conferenza; con altrettanto interesse hanno guardato i video del paese lepino e sfogliato la guida cittadina. Ma soprattutto hanno apprezzato l’assortimento di prodotti tipici in degustazione.

    La partecipazione all’iniziativa, preparata nell’incontro di Gennaio tra il Sindaco Tommaso Conti e il Direttore Ugo Rufino, e poi perfezionata dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Cori e dalla Pro Loco Cori, ha offerto una prestigiosa ed importante vetrina per mettere in mostra tutte le ricchezze del territorio di Cori e Giulianello. In una città, Cracovia, che conta oltre mezzo milione di abitanti, di cui seimila parlano italiano, ed oggi è il principale centro culturale, artistico ed universitario del Paese. La Delegazione di Cori inoltre torna a casa con un prezioso bagaglio di contatti istituzionali ed imprenditoriali.

  • Quando «Christus» passò a Cori

    Compie 100 anni il capolavoro del cinema muto italiano del primo Novecento

    Il kolossal fu girato anche nel paese lepino. Tanti coresi tra le comparse i ruoli d’azione

    Cento anni fa terminavano a Cori le riprese di «Christus», capolavoro del cinema muto italiano del primo Novecento. Prodotto dalla Cines nel 1916, e girato anche in Palestina ed Egitto, fu il primo film promosso dalla Chiesa per contrastare la cinematografia laica ed una delle imprese più ambizione e costose del tempo, col ricorso a numerose opere di maestri dell’arte come Michelangelo, quali motivi ispiratori dei vari quadri; tagli e inquadrature molto particolari; l’utilizzo di simbolismi ed alcuni ‘effetti speciali’.

    La storia e l’ambientazione locale del kolossal è stata ricostruita da Pasquale Cupiccia, amministratore del gruppo Fb ‘Còrimébbéglio’. Tre anni per ultimarlo e poi la prima ufficiale a Roma, al Teatro Augusteo, davanti alla Regina Elena. La regia venne affidata al conte Giulio Cesare Antamoro, ma quando nell’Aprile 1916 il film fu presentato al primo visto di censura ci si accorse che alcune scene non erano di buona qualità e furono girate di nuovo dal regista della Cines Enrico Guazzoni che completò il film a Cori per 228 metri di pellicola.

    Il cast era di altissimo livello: Leda Gys (Maria), Alberto Pasquali (Cristo), Amleto Novelli (Ponzio Pilato), Aurelia Cattaneo (Maria Maddalena), Augusto Mastripietri (Giuda). La produzione fu segnata da contrasti fra il regista e il barone Fassini, produttore della Cines. Alla fine Antamoro, in seguito ad azioni legali, chiese ed ottenne, in un primo tempo, anche il sequestro dei negativi. Restò incontrastato bestseller fino al 1929, anno in cui se ne persero le tracce, per far posto ai film sonori che cominciavano ad apparire sulla scena mondiale.

    Nel 2000, in occasione del Giubileo, furono realizzati due distinti restauri. Uno eseguito dal prof. Attilio Mina presso l’Istituto Statale d’Arte di Giussano, per mezzo di una copia rinvenuta in un mercatino dell’usato. L’altro, voluto da Goffredo Lombardo, direttore della Titanus e figlio di Leda Gys, fu curato dalla Cineteca Comunale di Bologna. Questo secondo restauro consentì di assemblare e masterizzare in dvd l’intero film, costituito da 2279 metri di pellicola, della durata di circa un’ora e mezza, e presentato alla Biennale del Cinema di Venezia dello stesso anno.

    Numerose le immagini di Cori presenti nel film e le testimonianze di coloro che assistettero e parteciparono alla sua lavorazione, tra le comparse o addirittura in ruoli d’azione, come Giovanni ‘Marcone’ nelle vesti di un centurione romano che flagella Cristo. Tutto fu anche documentato dal fotografo corese Quintilio Corsetti, che all’epoca scattò delle istantanee. Oltre ad alcuni dintorni (Tirinzanola e Formale Nuovo), tra le location coresi che fecero da set al film «Christus» si riconoscono: Piazza Mattei, via Vittorio Veneto, via Luigi De Rossi, via Laurienti, Piazza Santa Maria, Piazza Monte Pio, Piazza Montebello e la Madonna del Soccorso dove ci sono le Tre Croci.

  • Il made in Cori alla Notte Italiana di Cracovia

    Martedì 15 Marzo le eccellenze del territorio di Cori saranno protagoniste della Notte Italiana, iniziativa organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, nell’ambito degli eventi culturali di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana in Polonia. Una vetrina promozionale importante per la Città di Cori, considerando solo che Cracovia conta bel oltre mezzo milione di abitanti, di cui seimila parlano italiano.

    Il Sindaco Tommaso Conti e la Delegata al’Agricoltura Sabrina Pistilli saranno ospiti del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, dott. Ugo Rufino. Il Sindaco e il Direttore avevano già avuto modo di incontrarsi a Gennaio, grazie alla preziosa opera di intermediazione dell’ex Sindaco di Cori Pietro Vitelli, attento conoscitore della Polonia. In quell’occasione il dott. Rufino aveva rivolto l’invito al Comune di Cori a rappresentare il Lazio nella Notte Italiana con le sue tipicità. All’incontro parteciperanno rappresentanti della Camera di Commercio di Cracovia e dell’imprenditoria locale.

    Dopo il tavolo coordinato nei giorni scorsi dall’Assessorato alle Attività Produttive e dalla locale Pro Loco, a Cracovia verrà presentata una ricca rappresentanza del Made in Cori. Saranno esposte le guide storico-culturali e proiettati video e filmati del paese, con i suoi monumenti, fra cui i due Monumenti Nazionali Tempio di Ercole e Chiesa dell’Annunziata e il Monumento Naturale Lago di Giulianello, e il suo folklore internazionale, incarnato nei tre gruppi di sbandieratori, nella Compagnia di Danze Rinascimentali Tres Lusores e nel Coro dei canti contadini delle Donne di Giulianello.

    Spazio anche agli spettacolari pilastri estivi, il Carosello Storico dei Rioni di Cori e il Latium World Folkloric Festival. Non mancherà l’enogastronomia di qualità, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, Polonia compresa. Nell’ex capitale polacca, oggi principale centro culturale, artistico ed universitario del Paese, le degustazioni di prodotti nostrani spazieranno dall’olio al vino, passando per i dolci, i salumi, lo zafferano e l’agroalimentare.

  • Cori. Rifugiate politiche a lezione di pasta fresca fatta a mano presso il Centro del Sollievo per Anziani Fragili ‘Gaspare Bruschini’

    Sono 10 donne straniere provenienti da Siria, Nigeria, Iran, Costa D’Avorio ed Ucraina e stanno frequentando il laboratorio sociale tenuto dalle anziane ospiti della struttura socio assistenziale distrettuale  

    Vengono da Siria, Nigeria, Iran, Costa d’Avorio ed Ucraina, sono 10 ragazze rifugiate politiche che stanno partecipando, a Cori, al laboratorio sociale di pasta fresca presso il Centro del Sollievo per Anziani Fragili ‘Gaspare Bruschini’. Le loro tutor sono le anziane ospiti della struttura socio assistenziale distrettuale, ed insegnano loro le tecniche di preparazione a mano della pasta fresca ed alcuni dei piatti tipici locali che con essa si possono cucinare.

    Sono in tutto sei lezioni teoriche e pratiche, per un totale di 18 ore, durante le quali le giovani immigrate si esercitano a realizzare con le proprie mani diversi tipi di pasta fresca, anche ripiena, con ingredienti semplici e genuini, strumenti casalinghi di una volta e accessori moderni che la tecnologia domestica mette a disposizione. Realizzato il prodotto, sperimentano anche le varie modalità di condimento.

    Imparando un mestiere le apprendiste straniere hanno la possibilità di ricostruire le proprie capacità ed opportunità, ritrovando quell’autonomia che favorisce il percorso di integrazione sociale. La donne del Centro invece rafforzano l’autostima, svolgendo un’attività socialmente utile che contribuisce a recuperare, valorizzare e tramandare saperi e tradizioni che rischiano di scomparire. Il tutto in un ambiente accogliente e in un clima di totale allegria.

    Il progetto, condiviso dai Servizi Sociali e dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori, è realizzato dalla Cooperativa Sociale Astrolabio di Latina, che gestisce il ‘Gaspare Bruschini’ per conto del Consorzio Parsifal. Le partecipanti alloggiano nelle Case Famiglia della Cooperativa Astrolabio, nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR).

    L’iniziativa conferma il ‘Gaspare Bruschini’ come luogo di eccellenza e servizio innovativo che arricchisce il territorio. Ubicato nei locali riqualificati dell’Ospedale di Comunità di Cori, è frutto di un’efficace sinergia tra pubblico e privato sociale. Rappresenta una valida alternativa al sociale e al sanitario per assistere l’anziano che non può contare su adeguati contesti di supporto, cercando di mantenerne e svilupparne le capacità residue e garantendo un sostegno alla famiglia.

  • L’olio pontino stravince l’Orciolo d’Oro 2016

    Al più antico concorso internazionale sull’olio extravergine di oliva gli olivicoltori della provincia di Latina conquistano 4 ori, 1 argento, 2 bronzi, 6 Gran Menzioni e 4 Distinzioni. Protagonista assoluta la DOP Colline Pontine.

    Gli oli pontini ancora alla ribalta. Stavolta all’Orciolo d’Oro 2016, il più antico tra i concorsi internazionali sull’olio extravergine di oliva, giunto alla sua 25^ edizione, ed organizzato dall’Associazione culturale ‘EnoHobby’. Quest’anno la manifestazione ha battuto ogni record, con oltre 400 oli in gara, provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Slovenia, Croazia, Turchia e Stati Uniti.

    Gli olivicoltori della provincia di Latina sono tornati a casa da Gradara, in provincia di Pesaro, con 4 ori, 1 argento, 2 bronzi, 6 Gran Menzioni e 4 Distinzioni. Protagonista assoluta è stata la DOP Colline Pontine che ha vinto tutte e tre le categorie della sezione Oli Extra Vergini di Oliva a denominazione di origine protetta e ad indicazione geografica (D.O.P. e I.G.P.).

    I medagliati: 1^ l’Azienda Agricola De Gregoris Gregorio di Sonnino (Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – Fruttato Leggero); 1^ l’Azienda Agricola La Tenuta dei Ricordi di Lenola (Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – Fruttato Medio); 1^ l’Azienda Agricola Cosmo Di Russo di Gaeta (Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – Fruttato Intenso); 1^ l’Azienda Agricola Cosmo Di Russo di Gaeta (Oli Extravergini di Oliva – Fruttato Intenso); 2^ l’Azienda Francesco Saverio Biancheri di Priverno (Oli Extravergini di Oliva Biologici – Fruttato Intenso); 3° Casale San Giorgio di Aprilia (Oli Extravergini di Oliva – Fruttato Medio).

    Le Gran Menzioni sono andate: due all’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino (entrambe nella sez. Oli Extra Vergini di Oliva – cat. Fruttato intenso); tre all’Azienda Impero Biol Srl di Sonnino (una nella sez. Oli Extra Vergini di Oliva – cat. Fruttato Intenso; una nella sezione Oli Extravergini di Oliva – cat. Fruttato Medio; una nella sez. Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – cat. Fruttato Medio); una all’Azienda Villa Pontina di Lucio Pontecorvi di Sonnino (sez. Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – cat. Fruttato Intenso).

    Le Distinzioni sono state per: la Società Cooperativa Agricola Oscar di Rocca Massima (sez. Oli Extravergini d’Oliva – cat. Fruttato Leggero); una per Casale San Giorgio di Aprilia (sez. Oli Extravergini d’Oliva – cat. Fruttato Medio); una per l’Azienda Antonio Zangrilli di Itri (sez. Oli Extravergini d’Oliva – cat. Fruttato Intenso); una per l’Azienda Pianelli Tommaso di Cori (sez. Oli Extravergini di Oliva Biologici – cat. Fruttato Leggero).

    “Un risultato strepitoso – commenta il Presidente del Capol di Latina Luigi Centauri – se pensiamo che la DOP Colline Pontine esiste da 6 anni e si è confrontata con altre DOP italiane ben più longeve. Questo successo è un’ulteriore dimostrazione della grande qualità dell’extravergine pontino, caratterizzato dalla cultivar più diffusa, l’Itrana, che si conferma tra le migliori nel panorama olivicolo mondiale.

    Già nelle varie edizioni del concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’ – prosegue Centauri – si era stato riscontrato il notevole livello qualitativo raggiunto grazie agli sforzi dei produttori che, lavorando duramente e spesso in condizioni difficili, da anni continuano a proporci degli oli extravergine straordinari. Le vittorie però sono anche la riprova che l’intero comparto olivicolo pontino è maturo: senza una struttura produttiva all’altezza, senza buoni frantoiani e imprenditori appassionati, difficilmente si raggiungerebbero questi risultati”.

  • Giulianello di Cori: nascono Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello

    Parte la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere ‘Posto Occupato’

    L’8 Marzo a Giulianello sono stati intitolati ufficialmente Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello. La cerimonia, presenziata dal Sindaco di Cori Tommaso Conti, insieme ai suoi assessori e consiglieri comunali, è giunta a conclusione di un percorso didattico di ricerca storica e geografica sul territorio volto ad individuare e valorizzare donne del paese meritevoli di entrare nella toponimia cittadina, che ha coinvolto studenti e docenti delle classi III E ed F della scuola media ‘Salvatore Marchetti’.

    L’indagine è stata realizzata lo scorso anno nell’ambito del II Concorso Nazionale ‘Sulle vie della Parità’, indetto da ‘Toponomastica Femminile’, gruppo fondato da Maria Pia Ercolini per promuovere il ‘riequilibrio di genere’ nelle toponomastiche italiane, di cui è referente locale Loretta Campagna, e dalla Federazione Italiana degli Insegnanti, patrocinato, tra gli altri, dal Senato della Repubblica Italiana e dal Comune di Cori. L’iniziativa, sostenuta dall’Associazione ‘Il Ponte’ e dall’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, è stata concretizzata dall’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi.

    Piazzale Rita Levi Montalcini si trova nei pressi dell’impianto sportivo di Colle Pescara. Il Premio Nobel per la Medicina e cittadina onoraria di Cori dal Novembre 2007, è stata scelta per l’alto contributo scientifico e umano dato al progresso della società e per aver onorato Giulianello della sua discreta ma illustre presenza. Qui trascorreva le sue vacanze, nella casa di campagna immersa nel caratteristico paesaggio giulianese di cui era affascinata. Era presente ieri la sua segretaria personale, la sig.ra Giuseppina Tripodi.

    Largo Donne di Giulianello invece è lo spazio pubblico davanti alla Delegazione comunale. Alle Cantrici si deve il significativo contributo dato al recupero e al mantenimento di una tradizione antica, caratterizzante il vissuto della comunità rurale di Giulianello. I loro canti popolari, in specie quello della Passione, rimandano al duro lavoro dei campi, fonte di sostentamento e banco di prova per la forza, la tenacia, la generosità delle donne di Giulianello.

    È stata inoltre presentata la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne ‘Posto Occupato’, ideata dall’omonima associazione nazionale e promossa in loco dall’Associazione ‘La Stazione’. Per tutto il 2016, nella Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello e nella sala polifunzionale del centro anziani ‘Il Ponte’, ci sarà un posto occupato dedicato a tutte le donne vittime della violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che qualcuno decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto lo si vuole riservare a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.

  • L’oro verde di Cori tra i migliori oli pontini

    Anche quest’anno l’olio extravergine d’oliva e gli olivicoltori di Cori sono stati tra gli indiscussi protagonisti dell’XI Concorso Provinciale ‘L’Olio delle Colline’, organizzato da Capol di Latina e Aspol di Latina, col patrocinio di Regione Lazio, ARSIAL, Provincia di Latina e Camera di Commercio di Latina. Erano 350 gli oli in gara in questa che è stata la seconda edizione più partecipata di sempre, dopo l’VIII che si svolse a Cori nel 2013 e alla quale presero parte 450 aziende olivicole. Degli oli in competizione nel 2016, 51 provenivano da Cori, il Comune che ha espresso il maggior numero di partecipazioni.

    Il risultato finale è stato di tre primi posti, un secondo podio e due Gran Menzioni. Coresi Achille ha vinto il Premio ‘L’Olio delle Colline’ con un olio Fruttato Leggero che all’analisi organolettica del Panel di assaggiatori professionisti del Capol ricordava il frutto fresco dell’oliva e l’erba appena tagliata, con nette note di pomodoro; un gusto fine ed elegante con amaro e piccante ben dosati. Nella categoria Fruttato Medio si è classificata 3^ l’Azienda Olivicola Rupe Bianca di Caucci Molara Ubaldo. Gran Menzione per il giovanissimo Nicola Sturno col suo Fruttato Intenso.

    D’Elia Dante con il suo ‘Impervio’ ha invece conquistato la ‘Migliore Confezione ed Etichetta’. Giornalisti esperti e funzionari dell’Ispettorato Repressione Frodi del Mipaaf e del Corpo Forestale dello Stato hanno accertato la conformità dell’etichetta alla normativa vigente. La confezione si è distinta per il design originale e la grafica innovativa, a conferma della maggiore consapevolezza generale per il valore dell’immagine in chiave marketing e un conseguente investimento economico. La Gran Menzione è andata al packaging dell’ ‘Odisseo’ di Caratelli Stelvio.

    L’Azienda Agricola Della Vecchia Lauro infine si è aggiudicata il riconoscimento ‘Paesaggi dell’Extravergine dei Lepini’, dimostrando il suo impegno nella valorizzazione delle varietà autoctone, nella cura dell’equilibrio vegetativo, nella tutela del suolo e nella conservazione del paesaggio con i suoi elementi tipici e strutture caratteristiche. Gli oli coresi testimoniano il netto miglioramento della qualità dell’olio pontino registrato ultimi anni – spiega il Presidente del Capol e coordinatore del concorso, Luigi Centauri – gli sforzi dei nostri olivicoltori sono stati riconosciuti e più volte premiati in Italia e nel mondo, dove gli oli locali primeggiano, sulla tavola e in tante manifestazioni”. 

  • 11 Marzo 1996 – 11 Marzo 2016: Ventennale della morte del Poeta Elio Filippo Accrocca Cori, sua città natale, lo ricorda nel fine settimana con tre giorni di iniziative a lui dedicate

    Questo fine settimana la città di Cori (LT) ricorderà il Poeta Elio Filippo Accrocca (Cori, 17 Aprile 1923 – Roma, 11 Marzo 1996) a vent’anni dalla sua morte. Lo farà con una tre giorni di iniziative a lui dedicate, organizzate dall’Area Cultura del Comune di Cori. Venerdì 11 Marzo la cerimonia pubblica per il ventennale della scomparsa inizierà alle ore 9:30, presso il Cimitero comunale di Cori, con un ricordo davanti alla sua lapide da parte del Sindaco di Cori, avv. Tommaso Conti, dell’Amministrazione comunale e delle classi IVB e IVC della Scuola Primaria di Cori.

    Dalle ore 10:00, al Teatro comunale di Cori, saranno protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’. Ripercorreranno le tappe salienti della vita del Poeta, la sua Biografia (IVA Primaria Cori), l’Illustrazione di Cori da parte di Accrocca con gli occhi dei bambini (IIIA Primaria Cori); Gli affetti di Elio Filippo Accrocca (IB-IA-IIIC-IIIB Secondaria I° Cori), i Riferimenti epistolari (VA-VB Primaria Giulianello), l’Apertura del poeta all’Europa (IIE-IIF-IIIE-IIIF Secondaria I° Giulianello). Al termine l’esecuzione dell’Inno alla Gioia (IIE-IIF-IIIE-IIIF Secondaria I°, VA-VB Primaria Giulianello).

    Sabato 12 Marzo, alle ore 17:00, presso la Chiesa di S.Oliva, la Conferenza “A venti anni dalla morte. Nella poesia italiana del Novecento”, moderata dallo scrittore Pietro Vitelli. Interverranno: il Sindaco di Cori, avv. Tommaso Conti; il Prof. Rino Caputo, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Roma Tor Vergata (Accrocca nella poesia italiana del ‘900); le dott.sse Egizia Cecchi e Chiara Teodori, bibliotecarie dell’Associazione culturale Arcadia (La biblioteca d’autore. Il fondo Accrocca); la dott.ssa Maria Armellino, biografa di Accrocca (Cenni biografici); il poeta e critico Leone D’Ambrosio (Elio Filippo Accrocca e Libero De Libero gemelli Lepini); l’Arcivescovo Metropolita di Benevento originario di Cori, Don Felice Accrocca (La spiritualità nella poesia di Elio).

    La manifestazione si chiuderà domenica 13 Marzo, dalle ore 17:00, presso la Biblioteca Civica di Cori intitolata ad Elio Filippo Accrocca, con un’esposizione collettiva in omaggio alla figura del Poeta, ‘Ars gratia Artis’ allestita da alcuni artisti locali: Pietro Nazzari, Fracesco Porcari, Angelo Bianchi, Enzo Lionello Natilli, Patrizio Marafini, Martino Antocchi, Emanuele Galoni, Edoardo Bernardi, Francesca Cucchiarelli, Gino Ricci, i Cardiopoetica, Alessandro e Marco Cardilli. L’attore e regista Tito Vittori leggerà alcuni passi di ‘Portonaccio’ (1949), il primo libro in versi di Accrocca, riferimento per generazioni di poeti del Novecento.

    L’evento vuole commemorare un illustre concittadino rimasto sempre radicato alla terra natia, dove spesso tornava e che cantò nelle sue opere insieme a Roma, l’esistenza, l’infinito, il tempo, lo spazio, la vita concreta di ogni giorno. Questi i suoi temi ricorrenti, spesso ispirati da una vita intensa e solcata da vari lutti familiari. Ma vuole anche contribuire alla riscoperta e valorizzazione di colui che l’Enciclopedia Treccani definisce come ‘uno dei maggiori interpreti della poesia italiana del secondo dopoguerra’. Accrocca è un Poeta da rileggere e studiare nelle sue inesauribili invenzioni linguistiche.

    Allievo ed amico di Giuseppe Ungaretti, capostipite del Gruppo di Portonaccio, fu un artista ed intellettuale a tutto tondo, che seppe vivere intensamente la sua epoca. La poesia europea di Accrocca è ancora straordinariamente attuale. Elio è stato promotore culturale di primordine, anzitutto di poesia, ha seguito artisti e poeti. Ha fondato, insieme ad altri, numerosi premi di poesia, è stato membro e presidente di varie giurie di premiazione. Le sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, olandese, spagnolo, macedone, croato, bulgaro, rumeno, russo, greco, arabo … Alcune poesie sono state musicate.

    Saranno presenti gli eredi di Elio Filippo Accrocca, tra cui il dott. Aldo Francesco Bevilacqua che ha donato alla Biblioteca Civica di Cori circa 4000 volumi appartenuti al Poeta e in corso di catalogazione. Una raccolta dal notevole valore culturale, composta da libri di narrativa e poesia, moltissime prime stampe, alcune con dediche di autorevoli letterati, tra cui Ungaretti. Si tratta di una prima significativa apertura al pubblico di una rilevante pagina della storia letteraria italiana. L’auspicio è che il Fondo Accrocca possa ulteriormente ampliarsi, accogliendo altri originali documenti sparsi in giro per l’Italia.

  • Giulianello di Cori: Festa della Donna all’insegna dell’intitolazione di due spazi pubblici a Rita Levi Montalcini e alle Donne di Giulianello

    Martedì 8 Marzo, in occasione della Festa della Donna, a Giulianello verranno intitolati due spazi pubblici, a Rita Levi Montalcini e alle Donne di Giulianello. L’appuntamento è alle ore 10:15 presso l’impianto sportivo di Colle Pescara, per la cerimonia di intitolazione del Largo Rita Levi Montalcini, e alle ore 10:40, davanti alla Delegazione Comunale per l’inaugurazione del Largo Donne di Giulianello. Le stesse di esibiranno poi nella sala polifunzionale del centro socio culturale ‘Il Ponte’.

    L’inserimento delle Cantrici giulianesi e di Rita Levi Montalcini nella toponomastica femminile del borgo, concretizzato dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cori, Chiara Cochi, rappresenta il culmine di un percorso didattico di ricerca storica e geografica sul territorio volto ad individuare e valorizzare donne del paese meritevoli di entrare nella toponimia cittadina, che ha coinvolto studenti e docenti delle classi III E ed F della scuola media ‘Salvatore Marchetti’.

    L’indagine è stata realizzata lo scorso anno nell’ambito del II Concorso Nazionale ‘Sulle vie della Parità’, indetto da ‘Toponomastica Femminile’, gruppo fondato da Maria Pia Ercolini, che dal 2012 si batte per un ‘riequilibrio di genere’ nelle toponomastiche italiane, che trova in Loretta Campagna la sua referente locale, e da FNISM – Federazione Italiana degli Insegnanti – patrocinato, tra gli altri, dal Senato della Repubblica Italiana e dal Comune di Cori.

    Le motivazioni sono state esplicitate dagli stessi gruppi di lavoro. Alle Cantrici si deve il significativo contributo dato al recupero e al mantenimento di una tradizione antica, caratterizzante il vissuto della comunità rurale di Giulianello. I loro canti popolari, in specie quello della Passione, rimandano al duro lavoro dei campi, fonte di sostentamento e banco di prova per la forza, la tenacia, la generosità delle donne di Giulianello.

    Il Premio Nobel per la Medicina (1986) Rita Levi Montalcini (Torino, 22 Aprile 1909 – Roma, 30 Dicembre 2012) invece, cittadina onoraria di Cori dal 3 Novembre 2007, è stata scelta per l’alto contributo scientifico e umano dato al progresso della società, in particolare per aver onorato Giulianello della sua discreta ma illustre presenza. Qui trascorreva le sue vacanze, nella casa di campagna immersa nel caratteristico paesaggio giulianese di cui era rimasta affascinata.