Autore: MarcoCastaldi

  • Cori: l’arte dolciaria BIO/VEGAN al Biofach di Norimberga

    L’Azienda Ciardi Dolci Bontà di Cori ha presentato in Germania, al Biofach 2016 di Norimberga (10/13 Febbraio), la sua nuova linea di prodotti BIO/VEGAN, realizzata con ingredienti da agricoltura biologica, che ne rafforzano le valenze nutrizionali, e dedicata a tutti coloro che cercano alternative per una sana alimentazione quotidiana, basata su una scelta etica di rispetto della terra e degli animali.

    La manualità e la biologicità sono i punti di forza di Ciardi, da oltre 50 anni specializzata nella produzione artigianale di biscotti tipici coresi e del Lazio, che nascono da antiche ricette di famiglia, tramandate di generazione in generazione a testimonianza dell’impegno e del rispetto verso una tradizione che ancora oggi si ripete. Un’arte dolciaria che sta riscuotendo sempre più successo anche in campo internazionale, soprattutto in Europa, Stati Uniti e Canada.

    Ciardi Dolci Bontà era presente al Biofach 2016 nello spazio espositivo del Lazio, insieme ad altre 13 eccellenze laziali e nell’ambito della partecipazione della Regione Lazio, in collaborazione con l’Arsial, a questa che è una delle più importanti fiere mondiali dedicate all’agroalimentare biologico. Una vetrina prestigiosa nella quale non poteva mancare la regione italiana tra le maggiori produttrici di agricoltura biologica.

    Una grande occasione per promuovere le produzioni biologiche regionali sui mercati esteri, che secondo i più recenti dati SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale dell’Agricoltura Biologica – registrano una crescita di consumi verso i prodotti biologici del Lazio. L’agricoltura biologica infatti è sinonimo di qualità e sicurezza alimentare, ma anche di salvaguardia delle biodiversità, delle tecniche produttive sostenibili e della bellezza del paesaggio rurale.

  • Cori: vertice sulla sicurezza tra l’Amministrazione comunale e il Reparto Territoriale dell’Arma dei Carabinieri

    Nei giorni scorsi si è tenuto presso il Municipio di Cori il vertice sovracomunale richiesto dall’Amministrazione ai Carabinieri. Erano presenti il Sindaco Tommaso Conti, il suo vice con delega alla Sicurezza Ennio Afilani e il Maggiore Vincenzo Ingrosso, Comandante del Reparto Territoriale dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia. La riunione è stata preceduta nelle ultime settimane da una serie di incontri che si sono susseguiti con frequente cadenza tra i suddetti amministratori comunali, il Maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Cori Maurizio Falsetti e il Comandante della Polizia Locale di Cori Alessandro Cartelli.

    All’ordine del giorno di questi confronti il tema sicurezza sul territorio di Cori e Giulianello, in seguito al recente intensificarsi di furti nelle abitazioni, fenomeno che si sta concretizzando soprattutto durante le ore pomeridiane e serali, ed oltre alle zone di campagna sta interessando anche i centri abitati. Da questi tavoli è emerso che il problema riguarda tutta la provincia di Latina dove vi sono realtà molto più bersagliate. La situazione su Cori e Giulianello è costantemente monitorata dalle Forze dell’Ordine, le uniche competenti ad occuparsi della materia, ed anche la Prefettura è regolarmente aggiornata.

    Il dispiego dei Carabinieri in paese è aumentato, compatibilmente con il personale disponibile e la necessità di impiegarlo anche in altre zone pontine. Resta fermo che non si può militarizzare una città e che un controllo totale è pressoché impossibile, anche perché non di rado i colpi avvengono in contemporanea in più punti. I Carabinieri stanno seguendo alcune piste. Oltre all’attività investigativa, è stata intensificata l’azione di controllo e deterrenza, incrementando le pattuglie volanti in giro. Anche la Polizia Locale sta contribuendo con una maggiore vigilanza. L’Amministrazione comunale invece continua a sollecitare la massima attenzione delle istituzioni preposte.

    Ai cittadini è vivamente sconsigliato agire da sé, anche perché potrebbero ritrovarsi di fronte ad evenienze davvero complicate da gestire ed estremamente pericolose per la propria incolumità. Ciò che invece possono fare di veramente utile, quartiere per quartiere, casa per casa, è annotare e segnalare immediatamente al 112 eventuali e ripetute presenze anomale di persone e macchine. In questi casi è sempre auspicabile prudenza, buon senso e fiducia nei confronti di tutte le autorità interessate che, seppure silenziosamente, stanno operando e collaborando mantenendo sempre alta l’allerta.

  • Giulianello di Cori: ‘Mani in Pasta’ entra nella scuola

    L’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’ ha accolto tra i suoi progetti extracurriculari ‘Mani in pasta’, il rodato corso di nonna Matilde, cuoca professionista per oltre 40 anni, oggi in pensione, che si diletta a tramandare il suo sapere artigianale che rischia di scomparire per sempre. Sono coinvolti un centinaio di studenti delle classi II e IV della scuola primaria ‘Don Silvestro Radicchi’ di Giulianello, per un totale di 30 ore a venerdì pomeriggio alterni.

    Ai provetti pastai le volontarie dell’Associazione culturale ‘Chi dice donna’ stanno insegnando a fare la pasta a mano, come facevano i pastari e le massaie di una volta, armati di ingredienti semplici e genuini, di mattarello e spianatora, e tanta creatività. Durante le lezioni gli allievi sfoglini apprenderanno le tecniche e i segreti della lavorazione manuale della pasta. Verranno forniti utili consigli per la scelta delle materie prime e delle attrezzature e per la preparazione dei condimenti.

    Diverse generazioni all’opera in cucina, in un tripudio di odori e colori, un mescolarsi di profumi ed emozioni forti ed autentiche. Un gioioso ritorno al passato per un’alternativa occupazione futura, in un presente in cui tra mancanza di tempo ed invasione di paste alimentari, sta scomparendo la bellezza della manualità e dell’artigianalità. ‘Una mano di riguardo’ è riservata alle tipicità del territorio, anche in un’ottica di recupero e valorizzazione delle tradizioni locali.

    Dopo i primi appuntamenti si vedono già alcuni risultati: ogni incontro è una grande festa, dove regna l’allegria, la curiosità e la complicità. Ai figli si sono unite numerose mamme che partecipano con lo stesso giovanile entusiasmo. I ragazzi non vedono l’ora di tornare a casa per cucinare e mangiare in famiglia i loro manufatti. Non sazi si rimettono ad impastare, riscoprendo, oltre ad un antico mestiere, che è arte culinaria, un motivo in più di condivisione con i genitori.

  • Cori: ‘Educare all’Affettività’, il nuovo progetto sociale nelle scuole medie locali

    Nuova collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Sociali, i Servizi Sociali del Comune di Cori e l’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’. È iniziato infatti anche il progetto ‘Educare all’Affettività’, rivolto agli studenti delle classi seconde delle scuole medie ‘Ambrogio Massari’ di Cori e ‘Salvatore Marchetti’ di Giulianello.

    La sfera emozionale-affettiva è fondamentale nello sviluppo dell’individuo, soprattutto nelle fasi della preadolescenza e dell’adolescenza, in cui si cominciano a definire le scelte personali e sociali. Per questo l’iniziativa punta a promuovere il benessere psico-fisico degli alunni, favorendo la conoscenza di Sé e dei vissuti emotivi propri ed altrui. Favorire nei ragazzi la costruzione di un’immagine di sé realistica e positiva facilita lo sviluppo di un’autostima sana e li rende maggiormente capaci di instaurare gratificanti relazioni con gli altri.

    L’attenzione per gli aspetti emotivo-affettivi  genera inoltre benefici  anche sull’apprendimento cognitivo, sulla capacità di risoluzione dei problemi, sulla capacità di compiere scelte adeguate e di essere protagonista del proprio percorso di vita, in modo da permettere all’individuo di realizzarsi pienamente come adulto.

    Gli incontri, tre per plesso, si svolgeranno a Cori nel mese di Febbraio e a Giulianello ad Aprile, tenuti dalla psicologa del Servizio Sociale Professionale dell’ente lepino. Nelle prossime settimane ci saranno altri momenti formativi nelle scuole locali a cura dei professionisti che operano presso il Comune di Cori, riguardanti il ‘Cyberbullismo’ e il Disturbo dello Spettro Autistico.

  • Giulianello di Cori: la Farmacia San Giuliano aderisce alla XVI Giornata di Raccolta del Farmaco

    Come ogni secondo sabato di Febbraio torna la XVI Giornata di Raccolta del Farmaco. Il 13 Febbraio si potrà dare il proprio contributo di solidarietà a favore della povertà sanitaria. A Giulianello, presso la Farmacia San Giuliano dei Dottori Montecuollo, sarà possibile acquistare uno o più farmaci da banco, che non necessitano di prescrizione medica, destinati alle persone meno fortunate tramite le associazioni di volontariato che operano sul territorio. Saranno i farmacisti stessi a consigliare il tipo di medicinale di cui vi è maggiore necessità.

    Dal 2000 ad oggi, in tutta Italia, sono stati raccolti quasi 4 milioni di farmaci per un controvalore commerciale superiore a 22 milioni di euro. L’ultima edizione ha coinvolto 3.673 farmacie e oltre 14.000 volontari, per un totale di 360.000 donazioni distribuite a più di 700.000 indigenti. Quest’anno la partecipazione dei cittadini è più importante che mai: secondo i dati dell’Osservatorio sulla Donazione dei Farmaci del Banco Farmaceutico dal 2014 al 2015 è aumentata del 6,4% la richiesta di farmaci da parte di quella fascia di popolazione che non è più in grado di acquistare medicinali, nemmeno quelli con ricetta medica. A beneficiare dell’iniziativa saranno più di 400mila persone, tra anziani, famiglie ed immigrati in difficoltà economica, che ogni giorno devono scegliere se mangiare o curarsi, assistite quotidianamente dagli oltre 1600 enti caritativi che collaborano con il Banco Farmaceutico.

    La GRF 2016 si svolgerà in 1200 Comuni italiani, realizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus insieme con BF Research, Federfarma, FOFI e CDO Opere Sociali. Ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e ha il patrocinio di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), Pubblicità Progresso e del Giubileo della Misericordia; il sostegno di ASSOSALUTE, DOC Generici, EG EuroGenerici, Intesa San Paolo, Teva Italia, il supporto dei media partner Avvenire, TV2000, Gruppo 24 Ore, Agenzia SIR e la collaborazione della testata nazionale TGR e del Segretariato Sociale Rai.

  • Cori: gran successo per il 36° Gran Galà di Carnevale

    Gran successo per il 36° Gran Galà di Carnevale. Oltre 200 persone hanno assistito allo spettacolo messo in scena all’oratorio della Parrocchia SS. Pietro e Paolo dai parrocchiani di Cori monte guidati da Don Angelo Buonaiuto che ha voluto dare continuità a questa lunga tradizione teatrale. Una girandola di canti, balli e commedie in dialetto corese, e la sala si è riempita di applausi scroscianti e risate a crepapelle.

    Protagonisti dei cinque sketch in programma sono stati i vari gruppi parrocchiali che si sono alternati sul palco. I bambini dell’Azione Cattolica Ragazzi (III elementare – III media), che hanno anche intonato le canzoni susseguitesi nel corso dello show. I giovanissimi (14-18 anni), alle cui voci sono state affidate invece le sigle di apertura e chiusura. I giovani (18-30 anni) e gli educatori dell’A.C.R.

    I più piccoli hanno vestito i panni di pazienti per farsi visitare da un dottore davvero bizzarro. ‘Mio marito si sente male’ – fa una, e lui – ‘Provi a spostare l’antenna’. Battute semplici e divertenti, ma anche frecciatine sarcastiche d’attualità. ‘Mio figlio ha inghiottito 1 euro’ – dice un altro, e il medico risponde – ‘Non si preoccupi, in Italia ne hanno mangiati tanti di soldi eppure non è mai morto nessuno’.

    Poi spazio ai più grandi. Sapete perché il regista esigente e perfezionista faceva ripetere all’infinito la parte ai suoi attori? Perché il cameraman non aveva tolto il tappo all’obiettivo della telecamera e una volta scoperto sono scattate le ‘mazzate’. E il povero malcapitato con la moglie cleptomane che fine fa? Mentre si confida con l’amico la donna ruba gli indumenti di quest’ultimo e lo lascia in mutande.

    Il marito rassicura l’amico che gli riporterà tutto al bar il mattino seguente, mentre la moglie si lancia tra le braccia dell’amico e stavolta tocca all’amico tranquillizzare il marito che gliela avrebbe riportata il giorno dopo. Le ultime due storie hanno raccontato di un uomo infedele a caccia di mille giustificazioni con la compagna e di una coppia e un idraulico alle prese con un tubo del lavandino da aggiustare e un mal di pancia da calmare.

  • Cori, 14 Febbraio: Nello Trocchi e Monika Dobrowolska Mancini presentano il libro ‘Io, morto per dovere. La vera storia di Roberto Mancini, il poliziotto che ha scoperto la Terra dei fuochi’

    Terzo appuntamento con il ciclo ‘Confessioni di uno scrittore’, l’iniziativa organizzata presso la Biblioteca Comunale di Cori ‘Elio Filippo Accrocca’ dalla Libreria ‘Voland’ di Cisterna di Latina, in collaborazione con l’Associazione culturale ‘Arcadia’ e il Comune di Cori. Dopo aver accolto Marco Politi con ‘Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione’ (Laterza) e David Grieco con ‘La macchinazione. Pasolini. La verità sulla morte’ (Rizzoli), domenica 14 Febbraio, alle ore 17:00, verrà raccontata un’altra grande storia, di passione, impegno e coraggio, quella di Roberto Mancini, il poliziotto che ha scoperto la Terra dei fuochi. Il cronista campano Nello Trocchia presenterà ‘Io, morto per dovere’ (Chiarelettere), scritto insieme all’altro giornalista Luca Ferrari. Sarà presente la moglie di Roberto Mancini, autrice della postfazione, Monika Dobrowolska Mancini, mentre la prefazione è a cura di Beppe Fiorello.

    Roberto Mancini era il poliziotto comunista che per primo si è messo sulle tracce dei veleni sversati nella terra dei fuochi. Già 20 anni fa, quando era nella Criminalpol, aveva scovato nomi e trame di un sistema criminale fatto di connivenze tra imprenditoria e camorra, politica e massoneria. I risultati di quell’inchiesta sono contenuti nelle sue informative rimaste a lungo chiuse nei cassetti della Procura Antimafia di Napoli. Roberto Mancini è morto il 30 Aprile 2014 per un tumore contratto durante i sopralluoghi sui terreni avvelenati di Gomorra. È stato riconosciuto dal Ministero dell’Interno come “vittima del dovere”, ma la sua speranza più grande è ancora viva: i suoi rapporti infatti stanno giocando un ruolo fondamentale nel processo contro Cipriano Chianese, l’ideatore dell’ecomafia, sotto accusa per disastro ambientale.

    Il volume, nelle librerie dal 12 Febbraio, racconta la vita e le verità di Roberto Mancini attraverso le testimonianze dei familiari, dei suoi amici più cari, dei colleghi di quel periodo e dei suoi documenti d’indagine. Ma mette a nudo anche il silenzio delle istituzioni e l’assenza dello Stato. Roberto Mancini è stato stroncato dalla malattia, ma prima ancora lo hanno ucciso l’indifferenza e l’omertà. Se la sua battaglia umana e professionale fosse stata accolta prima si sarebbe potuto evitare il più grande inquinamento territoriale d’Italia. Il testo contiene anche una lettera di Mancini, che avrebbe dovuto essere l’incipit di un libro che aveva iniziato a scrivere. La vicenda è diventata subito una fiction, in onda il 15 e 16 Febbraio, alle ore 21:20, su Rai Uno, col titolo ‘Io non mi arrendo’, diretta da Enzo Monteleone e prodotta da Picomedia, con Roberto Mancini interpretato da Beppe Fiorello.

  • Cori: 24 nuove abilitazioni all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori

    Fine settimana di formazione per i 24 partecipanti al Corso BLSD (Basic Life Support Defibrillation) di rianimazione cardiopolmonare con uso del defibrillatore, finalizzato ad estendere la conoscenza dei fondamentali per sostenere in caso di necessità sanitaria e di primo intervento le funzioni vitali di una persona ed eventualmente utilizzare i defibrillatori a disposizione della comunità posizionati in paese.

    Il corso è stato organizzato dalla Protezione Civile di Cori con il contributo Comune di Cori e tenuto dall’Associazione ‘Latina Cuore’, da anni impegnata a diffondere la cultura della prevenzione cardiologica. L’ente lepino non è nuovo a questo genere di iniziative sul territorio, con l’obiettivo di allargare la platea di cittadini abilitati ad usare, qualora ce ne fosse bisogno, i defibrillatori pubblici, alcuni dei quali donati in passato da ‘Latina Cuore’.

    Le lezioni, a cura del dott. Paolino La Marca e presenziate dal vice Sindaco Ennio Afilani, dal Presidente della Protezione Civile di Cori Roberto Ceracchi e dal Presidente di ‘Latina Cuore’ Giovanni Stivali, si sono svolte al teatro comunale di Cori, sabato 6 (mattina e pomeriggio) e domenica 7 (mattina), a gruppi da 8 tra personale della Polizia Locale di Cori, della Protezione Civile di Cori e dei due centri anziani di Cori e Giulianello. La parte teorica sul riconoscimento e la gestione delle emergenze è stata affiancata da esercitazioni su manichino con l’impiego del defibrillatore. Un apparecchio utilissimo ogniqualvolta si manifesti un’aritmia cardiaca (fibrillazione ventricolare) al fine di bloccarla con una scarica elettrica.

    Nello specifico i presenti hanno imparato ad adoperare il defibrillatore semiautomatico, che valuta direttamente la necessità o meno di defibrillare il paziente. Con un test finale è stata valutata l’acquisizione delle competenze BLSD dei frequentanti, ai quali è stato rilasciato l’attestato di partecipazione, riconosciuto in ambito nazionale e valido due anni, e l’autorizzazione ex lege all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori semiautomatici.

  • Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori (50TH) in Spagna, al Carnaval de Fuenlabrada

    Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori (50TH) inaugurano l’anno del Cinquantennale della loro fondazione con la prima uscita all’estero del 2016. Fino al 10 Febbraio saranno impegnati a diffondere il folklore della bandiera corese in Spagna, al Carnaval de Fuenlabrada, cittadina nella comunità autonoma di Madrid, che ha scelto i maestri dell’arte del maneggiar l’insegna per dare ancor più prestigio ad uno dei principali eventi della regione.

    Durante il Carnaval de Fuenlabrada la città si riempie di maschere, satira ed umorismo. Quest’anno la manifestazione è animata da quasi 50 associazioni per un totale di 5.000 partecipanti. Tra gli appuntamenti più importanti della kermesse, dopo il Domingo Gordo che apre i festeggiamenti insieme alla Bienvenida a Don Carnal, c’è il tradizionale Entierro de la Sardina del mercoledì pomeriggio.

    Il Gran Desfile che precede la Quema de Sardinas y Peleles nel Recinto Ferial vedrà protagonisti gli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Rulli di tamburi e squilli di chiarine echeggeranno per le vie e le piazze di Fuenlabrada mentre le spettacolari ed acrobatiche coreografie degli Alfieri di Cori, con i loro colorati costumi e bandiere, contribuiranno ad esaltare il corteo e le esibizioni tra carri allegorici e fantasiosi travestimenti.

    La prima trasferta fuori Italia dei Rioni risale al 1968, in Svizzera, alla Festa della Vendemmia di Lugano, mentre la loro prima volta in Spagna fu nel 1970 ai festival di Oviedo e Valladolid. Sulla base delle prime esperienze internazionali dei Rioni, nel 1974 si tenne il 1° Festival della Collina® e per la prima volta Cori aprì al mondo le sue porte. Da allora l’esclusiva scuola di sbandieramento corese avviata dai Rioni è stata conosciuta ed apprezzata in tutti i continenti.

  • Michele Placido in visita a Cori

    Due volte a Cori nelle ultime due settimane. Ad onorare la città d’Arte della sua prestigiosa presenza, stavolta è stato Michele Placido, in zona dopo aver ultimato le riprese di ‘7 minuti’, il suo ultimo film incentrato sulle lotte delle donne operaie e girato a Latina, in particolare nello storico calzificio ‘Dublo’. Con lui a Cori alcuni collaboratori, tra cui il figlio Michelangelo. L’attore, regista e sceneggiatore pugliese ha trascorso parecchio tempo al Santuario della Madonna del Soccorso (foto di Aldo Maione).

    Placido ha apprezzato molto la tranquillità e la bellezza del luogo. Un panorama mozzafiato, che in un batter d’occhio consente di allargare l’orizzonte visivo dalle colline lepine al mare Tirreno, fino al promontorio del Circeo e alle isole ponziane, passando per l’agro pontino. Un gioiello architettonico seicentesco eretto intorno ad una cappella del secolo precedente consacrata alla Madonna che avrebbe soccorso la piccola Oliva. La semplicità e lo spirito di comunione e di preghiera che circondano e riempiono tutta struttura.

    Graditissima anche l’enogastronomia locale. Accogliendo l’invito a pranzo di Padre Luca Volpe, Ministro della Casa del Noviziato, Placido ha avuto modo di assaggiare alcune tipicità, unendosi a tavola con i Frati Trinitari, i seguaci di San Giovanni de Matha, dal caratteristico abito tricolore, che vi dimorano e ne garantiscono la conservazione e la finalità sociale. Con loro anche amici della confraternita ed alcuni giovani studenti e sacerdoti dell’Ordine Trinitario che nel convento completano la propria formazione intellettuale e spirituale.

    Placido si è dimostrato persona gentile ed affabile e a quanto pare queste non saranno le sue ultime visite a Cori e in specie al Santuario della Madonna del Soccorso dove nel frattempo ha avuto modo di stringere una sincera amicizia con i Frati Trinitari. Chissà che in futuro non sceglierà anche questi paesaggi e i suoi personaggi come set e protagonisti di una nuova pellicola, o da essi non troverà lo spunto per una nuova trama. Dopotutto lui stesso ha dichiarato nei giorni scorsi che “la provincia di Latina è ricca di territorio cinematografico, più di Roma”.

  • 72° anniversario del secondo bombardamento su Cori

    Ricorre domani il 72° anniversario del secondo bombardamento su Cori. Era il 6 Febbraio 1944 quando le squadriglie di bombardieri alleati colpirono nuovamente il paese distruggendo quanto si era salvato una settimana prima.

    Come ricostruito dall’Archivio Storico Comunale, ancora una volta furono prese di mira le chiese, una decina quelle distrutte e danneggiate, e poi i caseggiati di via delle Colonne e piazza Montagna, il cimitero e per finire l’edificio scolastico, dov’era un ospedale militare tedesco, nonostante vi fosse dipinta una grossa croce rossa sul terrazzo in modo ben visibile agli aerei.

    Altre bombe caddero sulle colline intorno al santuario della Madonna del Soccorso dove si erano rifugiate molte famiglie. Fu colpita in pieno una grande grotta poco distante, detta “Arnale ceco”, causando molte vittime e feriti che furono soccorsi con difficoltà, data la tempesta di neve che imperversava quel giorno.

    Distrutto il paese ed evacuata la popolazione superstite, le continue incursioni aeree e i cannoneggiamenti dal mare riversarono sugli sfollati bombe e granate. Una delle località più duramente colpita fu “L’abboccatora”, nel bosco corese, dove dal 30 Gennaio si erano rifugiate, in capanne e baracche, oltre duemila persone, e qui trovarono la morte molti bambini (Foto: scatti della Seconda Guerra Mondiale a Cori – autori vari – dagli album del gruppo Fb Còri mé bbéglio).

  • One Billion Rising Revolution: a Giulianello il flash mob di San Valentino per dire stop alla violenza sulle donne Giovedì pomeriggio le prove coreografiche aperte a tutti

    Anche quest’anno, a San Valentino, Giulianello si tingerà di rosso e ballerà per dire ‘Stop alla violenza sulle donne’. Domenica 14 Febbraio, alle ore 17:00, a piazza Umberto I, come in tantissime altre città italiane e del mondo, si terrà il flah mob contro la violenza di genere e per esprimere con il ritmo del corpo, il modo più antico di comunicare, la volontà di cambiamento. L’iniziativa sul territorio è promossa ed organizzata dall’Associazione culturale ‘Chi dice donna’ che ha aderito, per il quarto anno consecutivo, alla campagna di sensibilizzazione ‘One Billion Rising Revolution’, il movimento globale che ha mosso i primi passi nel 2013 su impulso della scrittrice Eve Ensler, fondatrice del V-Day. Parteciperanno il Condominio dell’Arte di Cori e Giulianello, Live ARTena e il Caffè del Cardinale.

    In vista dell’importante appuntamento, giovedì 11 Febbraio, alle ore 15:45, la palestra Carpe Diem di Giulianello accoglierà tutti gli interessati per preparare insieme all’insegnante di danza Ilenia Dell’Uomo, una nuova travolgente coreografia sulle note di “Break the Chain” (Spezza la catena), l’inno universale della manifestazione. Tutti sono invitati a partecipare, anche e soprattutto gli uomini, di qualsiasi età. Nelle intenzioni di ‘Chi dice donna’ infatti il flash mob vuole essere un momento festoso, di raccolta collettiva per dare forza ad un messaggio di denuncia, di quella che continua ad essere una piaga della società, ma anche di speranza, nella convinzione che insieme, uomini e donne, grandi e piccini, possono vincere questo fenomeno, promuovendo e diffondendo una maggiore educazione e cultura del rispetto.

    Dopo l’exploit delle scorse edizioni One Billion Rising ha continuato la sua battaglia con una crescente adesione internazionale, aprendo un nuovo dibattito sui diritti, il razzismo, le disuguaglianze economiche e i femminicidi. In Italia il tema del 2016 sarà l’attenzione verso le donne che vivono una condizione di paura ed emarginazione, come le donne migranti, che costrette ad abbandonare il loro Paese per sfuggire a guerre e condizioni di vita inaccettabili, subiscono violenza fisica e psicologica durante i loro lunghi e dolorosi spostamenti.

  • Sbandieratori dei Rioni di Cori: 50 anni di Storia e di Folklore

    Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori, tra i più longevi d’Italia, festeggiano quest’anno il 50° anniversario della loro fondazione e condivideranno con la Città le celebrazioni dell’importante traguardo raggiunto con una serie di iniziative mensili in programma da Marzo e per tutto il 2016. Tra i principali appuntamenti iscritti nel calendario ci sono: il Laboratorio Europa – cultura open day sull’associazionismo; una mostra fotografica; varie giornate commemorative con esibizioni di tutte le “generazioni” che hanno fatto parte dei Rioni; un grande evento in occasione della festa della Madonna del Soccorso; il Convegno Internazionale del “Maneggiar l’Insegna”; la partecipazione al Torneo Over 35 – città di Faenza; la Presentazione del libro sulla storia del gruppo.

    50 anni fa il prof. Giovanni Pistilli, primo Presidente dei Rioni, ed altri giovani coresi costituirono l’originario nucleo di Sbandieratori di Cori, unico gruppo organizzato nel centro Italia, tra i fondatori nel 1966 della Federazione Italiana Sbandieratori e capostipite di quello stile di sbandieramento corese ancor oggi esclusivo, che più si avvicina all’antica arte del maneggio della bandiera. In 5 decenni circa 300 ragazzi hanno svolto mediamente nel gruppo un’attività decennale. I Rioni sono stati ambasciatori di Cori in Italia e nel mondo, con più di 1.200 partecipazioni a rassegne nazionali e oltre 150 internazionali in tutti i continenti. Per il Cinquantennale è stato ridisegnato il logo dell’associazione e messo online un nuovo sito collegato alle principali piattaforme social.

    La nascita degli Sbandieratori dei Rioni di Cori è legata al Carosello Storico dei Rioni di Cori, rievocazione storica in costumi del XVI° secolo, dove i protagonisti sono i tre Rioni della città (Porta Signina, Porta Romana, Porta Ninfina). Durante la sfilata del 1937 ricomparvero le bandiere, di foggia toscana, giostrate da giovani coresi in modo del tutto personale ed improvvisato. Bandiere di cui a Cori si hanno tracce fin dal XV° secolo quando, secondo gli Statuti, una rappresentanza di giovani Corani, vestiti di “panno e con bandera” partecipava ai Giochi del Testaccio a Roma. L’attenta opera di ricostruzione storica degli Sbandieratori dei Rioni di Cori è tutt’oggi visibile, a partire dai costumi che rispecchiano quelli della seconda metà del XVI° secolo, con i colori dei tre Rioni cittadini.

    Le bandiere si compongono di aste in legno non piombate e drappi dipinti a mano, raffiguranti gli stemmi delle nobili famiglie coresi e i colori dei tre Rioni. Il folklore del gruppo, di origine militare e religiosa, propone coreografie spettacolari. Gli strumenti musicali, trombe e tamburi, riprendono quelli in uso nel XVI° secolo. Sulla base delle prime esperienze all’estero dei Rioni, nel 1974 si tenne la 1^ edizione del Festival della Collina® – Incontri con il Folklore Internazionale e per la prima volta Cori aprì al mondo le sue porte. Il Festival della Collina si ripeterà per altre XXXIII edizioni. Il gruppo, sempre proteso verso l’innovazione nel rispetto della tradizione, ha dato vita nel 2010 al Progetto Giovani Sbandieratori dei Rioni di Cori, la prima scuola di sbandieramento corese.

     

  • Nuova cava di Monte Maiurro: il Comune di Cori revoca l’autorizzazione all’espianto degli ulivi

    La nuova cava di calcare nei pressi de Monte Maiurro, almeno per il momento, non si farà. Il Comune di Cori ha provveduto a diffidare la ditta Cave Lepini Spa dal procedere all’espianto dei 360 olivi presenti nell’area interessata, che avrebbe dovuto precedere l’inizio dell’attività di cavazione autorizzata dagli uffici della Regione Lazio con Determinazione dell’11 Novembre 2015, n. G13844.

    Il Comune di Cori ha infatti concluso il procedimento avviato il 02/12/2015 per la revoca dell’autorizzazione ad espiantare gli alberi di oliva, protocollata all’Ente da Cave Lepini Spa il 06/05/2010 e avallata dal conseguente nulla osta riguardante il vincolo idrogeologico rilasciato dal Dipartimento Territorio e Urbanistica della Pisana in data 14/08/2009.

    L’autorizzazione è di fatto decaduta per il mancato esercizio dell’espianto entro i tre anni dalla data di rilascio del nulla osta regionale, come espressamente indicato nello stesso. Né i lavori sono iniziati entro i termini più favorevoli dei tre anni dall’autorizzazione all’espianto previsti dal successivo indirizzo regionale contenuto nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 13 del 12 Gennaio 2012.

    Cave Lepine Spa potrà ora perseguire la via della giustizia amministrativa oppure richiedere una nuova istanza al Comune di Cori. L’Amministrazione comunale di Cori invece ha già impugnato davanti al T.A.R. l’autorizzazione regionale all’apertura della nuova cava ed ha inoltrato alla Pisana una relazione sui motivi ostativi all’avvio dell’attività, compresi quelli inerenti il vincolo idrogeologico.

  • Cori: Stop all’apertura di nuove cave e innovazione nel settore delle attività produttive

    Stop all’apertura di nuove cave e innovazione nel settore delle attività estrattive. È questo il messaggio rilanciato stamattina dall’Amministrazione comunale di Cori, Legambiente, comitato ‘No Cava’ ed altri Sindaci pontini. Istituzioni locali e società civile si sono ritrovate ai piedi del Monte Maiurro, unite contro la creazione di un altro enorme cratere sul suo dorso.

    Un fronte sempre più ampio che dai Comuni si estende alle associazioni fino ai cittadini di Cori e non solo. Nel Lazio, tra le regioni più scavate d’Italia, dopo aver trasformato in una groviera il territorio a nord della capitale, la fascia dei Monti Lepini, Ausoni e Aurunci aveva finora retto abbastanza bene davanti ad un fenomeno che ora sembra volersi estendere senza misura anche in queste zone.

    L’Amministrazione comunale di Cori si è opposta all’autorizzazione concessa dagli uffici della Pisana, facendo ricorso al TAR e approvando una mozione in Consiglio comunale. La crisi del settore edilizio non legittima alcun rilevante interesse socio economico a procedere alla cavazione e la presenza di altre cave nell’immediato intorno creerebbe i presupposti per un inarrestabile polo estrattivo.

    L’Amministrazione del Sindaco Tommaso Conti sono quasi 10 anni che lotta per tutelare il paesaggio comunale. Allargando e unendo le forze in prima linea si punta non solo a bloccare l’inizio delle escavazioni programmate nel nord pontino ma anche a sollecitare la Politica della Regione Lazio a reimpossessarsi della materia, disciplinandola a dovere.

    Nel Lazio manca un’adeguata ed aggiornata pianificazione delle attività estrattive. L’intera normativa, quella nazionale vecchia di 90 anni e quella regionale incompleta, lasciano alla burocrazia regionale ampia libertà d’azione senza alcun controllo politico e in deroga alla potestà programmatoria di settore che spetta esclusivamente ai Comuni nell’ambito del P.R.A.E.

    È necessario garantire regole di tutela certe ed efficaci, ma anche incentivi al riutilizzo dei rifiuti inerti e canoni in linea con gli altri Paesi. La collettività italiana ricava benefici ridicoli dall’estrazione a causa delle irrisorie tassazioni imposte ai cavatori. Tutto ciò emerge anche dagli ultimi rapporti di Legambiente che terrà altre simili manifestazioni nelle aree più sensibili della provincia di Latina.

    Erano presenti oggi: il Sindaco di Cori Tommaso Conti e i suoi assessori Chiara Cochi, Ennio Afilani, Fausto Nuglio e Luca Zampi; i sindaci di Sezze e Norma, Andrea Campoli e Sergio Mancini; la Consigliera regionale Rosa Giancola; il Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi, con i rappresentanti del Circolo locale Legambiente ‘Cora Viridis’ e di altri circoli pontini del Cigno Verde.

  • Aperte le iscrizioni al I Concorso Provinciale “L’Oliva Itrana”

    Sono aperte le iscrizioni al I Concorso Provinciale “L’Oliva Itrana”. Saranno ammessi olivicoltori, trasformatori e confezionatori di olive Itrana bianca e olive di Gaeta, singoli o associati, che risultino iscritti alla Camera di Commercio di Latina con partita IVA appartenente al settore agricolo. Tutti gli altri requisiti necessari per la partecipazione sono specificati nel Regolamento. La partecipazione è gratuita e a tutti i concorrenti sarà consegnato l’attestato di partecipazione.
     
    Per la selezione delle olive e nella valutazione organolettica delle olive da mensa saranno coinvolti esperti del settore, coordinati dal dr Giulio Scatolini del Consiglio Olivicolo Internazionale (COI). Per le due  categorie (oliva itrana bianca e oliva di Gaeta) saranno premiate le prime tre aziende classificate. Si prevede anche il conferimento di menzioni di merito.
     
    I risultati del concorso stesso saranno illustrati il 5 Marzo 2016 presso il Monumento Naturale Giardino di Ninfa nel corso del convegno che chiuderà la manifestazione “L’Olio delle Colline, Paesaggi dell’extravergine e buona Pratica Agricola dei Lepini Ausoni e Aurunci” organizzato dal CAPOL in collaborazione con l’ASPOL e col patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina. 
     
    Entro il 15 febbraio 2016 i partecipanti dovranno far pervenire al CAPOL (Via Don Minzoni n.1 – 04100 Latina) la scheda di adesione e due campioni di olive in un contenitore di almeno 500 gr. di olive, provenienti da partite di almeno 140 Kg di prodotto della campagna 2014/15. Ogni olivicoltore potrà gareggiare con un solo campione di olive per categoria. 
     
    Per informazioni si può contattare il  329.1099593 e visionare la pagina Facebook del CAPOL 
    Le domande di partecipazione possono essere inviate tramite:
  • Sezione Avis Cori: 32 anni di storia e solidarietà

    Si è svolta sabato pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di Cori, la 32^ Assemblea ordinaria della sezione Avis di Cori, dal 1984 impegnata a diffondere la cultura della donazione del sangue e della solidarietà per la vita sul territorio, diventando una delle eccellenze avisine del Lazio. Da 32 anni a Cori, grazie all’AVIS e ai pionieri dell’associazione, un numero sempre crescente di cittadini si dedica a questa nobile attività di volontariato, grande esempio di civismo e generosità.

    Il 2015 si è chiuso in attivo, dal punto di vista finanziario, con un piccolo calo, circa il 10%, delle donazioni, da attribuire a varie cause (caldo, piersing, tatuaggi, viaggi in zone a rischio virus ecc.). In tutto sono state raccolte 428 sacche di sangue, per un totale di oltre 12mila dal 1985, a cui si aggiungono, sempre nel 2015, 65 controlli PSA (prostata) e 21 controlli Aterosclerosi, ulteriori esami inseriti nelle analisi standard. I donatori attivi sono 315, per 1/3 giovani, tra cui le 66 medaglie d’oro, coloro che hanno donato almeno 50 volte nella vita. Ad essi si sono aggiunti 32 nuovi soci, che hanno effettuato la seconda donazione, e 32 prime donazioni.

    Nominati i nuovi Delegati alle Assemblee Avis. Provinciale: Antonio Iacobelli e Augusto Fiorini (supplente: Ornella Ducci). Regionale: Cesare Scarnicchia (supplente: Giovanni Dari Mattiacci). Nazionale: il Presidente Mario Pistilli. Giovanni Dari Mattiacci nominato responsabile della Verifica dei Poteri per il 2016-2018.

    Presso il punto prelievi – Ospedale di Comunità di Cori – struttura all’avanguardia con staff medico e paramedico qualificato, si può donare tutti i venerdì dalle ore 8:00 alle ore 10:00 e le seconde domeniche di ogni mese, sempre alla stessa ora. I disbrighi di segreteria invece vengono effettuati nella sede amministrativa di via Chiusa.

  • Cori: va in scena il 36° Gran Galà di Carnevale

    Domenica 7 Febbraio, alle ore 15:00, presso l’oratorio della Parrocchia SS. Pietro e Paolo, andrà in scena il 36° Gran Galà di Carnevale organizzato dai parrocchiani di Cori monte. Una girandola di canti, balli e scenette comiche in dialetto corese, dove il divertimento è assicurato.

    Gli sketch vedranno alternarsi sul palco i vari gruppi della parrocchia: i bambini dell’Azione Cattolica Ragazzi (3^ elementare – 3^ media), i giovanissimi (14-18 anni), i giovani (18-30 anni) e gli educatori dell’A.C.R. Uno spettacolo esilarante, che si rinnova di anno in anno.

    Per il 2016 sono in programma cinque mini commedie. In uno stranissimo studio medico, i più piccoli, nelle vesti di pazienti, si sottoporranno alle visite di uno strambo dottore che risponderà alle loro argute domande in maniera alquanto bizzarra.

    I più grandicelli invece saranno protagonisti di un surreale set cinematografico, al cospetto di un regista oltremodo esigente e perfezionista che non esita un istante a far ripetere la parte ai suoi attori. Ciak 1, Ciak 2, Ciak 3 … chissà se alla fine riuscirà a chiudere le riprese.

    Poi sarà la volta della casa dei misteri e di un uomo che ha un grosso problema: una moglie sonnambula e cleptomane. Chiama l’amico per sfogarsi, ma ad un tratto irrompe la coniuge e … il resto è tutto da scoprire, così come a lietissima sorpresa saranno le ultime due rappresentazioni, protette da massimo riserbo.

    Le sigle di apertura e chiusura saranno affidate alle voci dei giovanissimi, mentre i canti che si susseguiranno nel corso dello show daranno occasione di esibirsi ai più piccoli dell’A.C.R. Presentazione e saluti finali affidati alle parole di Don Angelo Buonaiuto che ha voluto mantenere viva questa tradizione ultratrentennale.

  • Da Cori a Oświęcim: Viaggio della Memoria e non solo

    Sono tornati dal loro ‘Viaggio della Memoria’ carichi di emozioni i 13 studenti e i due docenti accompagnatori dell’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’. Anche quest’anno, il nono consecutivo, le Amministrazioni comunali di Cori e Rocca Massima hanno voluto garantire questa esperienza educativa unica agli alunni delle classi della scuola media inferiore ‘A. Massari’ di Cori e della pari grado ‘Don Silvestro Radicchi’ di Giulianello.

    Cracovia e il ghetto ebraico Kazimierz, set del film Shindler’s List; Wadowice e la casa natale di Papa Giovanni Paolo II; Wieliczka e le sue miniere di salgemma, tra le tappe di questi giorni, ma soprattutto la visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Provare ad immaginare come sia stato ‘vivere’ in quel luogo ancora intriso di dolore e sofferenza ha commosso, rattristato, impietrito i ragazzi. Li ha fatti indignare l’assenza di una giustificazione umanamente possibile a quel massacro senza pietà di milioni di uomini, donne e bambini.

    È rientrata anche la Delegazione comunale composta dal Sindaco Tommaso Conti e dagli assessori Chiara Cochi e Mauro De Lillis, ospite della cittadina di Oświęcim per il 71° anniversario della Liberazione del campo di concentramento, insieme alle rappresentanze polacche ed europee delle città amiche di Oświęcim. Alle cerimonie per la Giornata Europea della Memoria erano presenti autorità istituzionali, politiche e culturali internazionali.

    Gli incontri con gli amministratori di Oświęcim sono serviti a stringere i rapporti di amicizia con questa città, teatro di una delle più grandi tragedie dell’umanità, ma che sta rinascendo nel segno della pace, fiorente di teatri, scuole, biblioteche, mostre, concerti, attività commerciali, centri giovanili. Le relazioni tra Cori e Oświęcim culmineranno prossimamente, con il beneplacito del Consiglio Comunale, in un gemellaggio utile al paese, e soprattutto agli scambi culturali tra i giovani.

    Altro momento importante per la Delegazione, la visita all’Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, accolti dal direttore, Ugo Rufino, che ha proposto ai delegati coresi di organizzare nel mese di Marzo presso lo stesso Istituto Italiano di Cultura a Cracovia (un milione di abitanti, di cui seimila parlano italiano) una giornata dedicata unicamente a Cori e alla promozione dei suoi prodotti tipici, della sua storia e della sua cultura.

  • Cori: mercoledì mattina manifestazione contro la nuova cava di Monte Maiurro

    Mercoledì 3 Febbraio, alle ore 11, in località fosso Scolaguardia, in via San Nicola, sito individuato per l’apertura della nuova cava di calcare a Cori, nei pressi del Monte Maiurro, recentemente autorizzata dagli uffici della Regione Lazio, si terrà una manifestazione promossa da Circolo Legambiente ‘Cora Viridis’, Amministrazione comunale di Cori e Comitato ‘NO Cava’. Sarà presente il Sindaco Tommaso Conti, i suoi assessori e consiglieri, e i volontari ambientalisti. Tra gli invitati i primi cittadini di: Sermoneta, Maenza, Sezze, Pontinia, Norma, Roccasecca, Bassiano e Carpineto Romano.

    Sulla scia delle iniziative intraprese dal Comune di Cori e della mozione approvata in Consiglio comunale il mese scorso, l’azione vuole ribadire la contrarietà della comunità locale e di altre realtà provinciali a questo e ad ulteriori sfregi al paesaggio, in un territorio che aveva finora retto al proliferare indiscriminato di escavazioni, in una regione, il Lazio, tra le più scavate d’Italia, come conferma uno degli ultimi rapporti nazionali del Cigno Verde, che nelle prossime settimane terrà altri presidi nelle zone più sensibili della provincia di Latina.

    In un periodo in cui l’edilizia è in forte calo non vi è alcun rilevante interesse socio economico sovracomunale a procedere, e nel caso specifico l’eventuale presenza di tre cave in un fazzoletto di terra (Monte Maiurro, Contrada Perunio, Colle Medico) potrebbe addirittura aprire la strada all’ipotesi di costituzione di un polo estrattivo, che significherebbe poter continuare a scavare ad oltranza. Una situazione ancor più grave se si pensa all’irrisorio ritorno di benefici per la collettività derivante dall’attività estrattiva, ed anche in questo caso il Lazio detiene un primato negativo.

    Allo stesso tempo si punta a riportare l’intera materia al centro dell’attenzione e della decisione politica, per evitare che scelte così rilevanti continuino ad essere demandate ai burocrati regionali senza alcun controllo politico. La potestà programmatoria in questo settore spetta esclusivamente ai Comuni, nell’ambito del Piano Regionale delle Attività Estrattive. Per questo motivo si rinnova l’invito alla Regione Lazio a rimettere il tema cavazione in cima alla sua agenda politica, a ripensare le modalità di programmazione dell’attività estrattiva e a rivedere la normativa di riferimento.

  • Cori, fino al 22 Febbraio per iscriversi all’Istituto Comprensivo ‘Cesare Chiominto’

    C’è tempo fino al 22 Febbraio per effettuare le iscrizioni online alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, per l’anno scolastico 2016/2017. I genitori devono registrarsi sul sito http://www.istruzione.it/iscrizionionline/index_new.shtml e seguire le indicazioni fornite per compilare il modulo di domanda ed inviarlo alla scuola prescelta. L’Istituto offre supporto alle famiglie presso gli Uffici della Segreteria Didattica di Via G. Marconi, 4 – Cori.

    È possibile scegliere tra due scuole primarie: ‘V. Laurienti’ a Cori e ‘Don Silvestro Radicchi’ a Giulianello. Possono essere iscritti i bambini che compiono 6 anni entro il 31 Dicembre 2016 e quelli che li compiranno entro il 30 Aprile 2017. Altrettante le scuole secondarie di primo grado: ‘A. Massari’ a Cori e ‘S. Marchetti’ a Giulianello. Qui debbono essere iscritti gli alunni che hanno conseguito la promozione o l’idoneità.

    Per le tre scuole dell’infanzia (‘A. Marchetti’ a Cori, ‘G. Rodari’ a Giulianello, ‘R. Marchetti’ al Boschetto) resta in vigore l’iscrizione cartacea, con domanda da effettuarsi presso gli Uffici della Segreteria Didattica dell’Istituto. Possono essere iscritti i bambini che compiono 3 anni entro il 31 Dicembre 2016 e quelli che li compiranno entro il 30 Aprile 2017.

  • Cori: l’enologia biologica certificata in Francia Marco Carpineti al Millésime Bio di Montpellier

    L’Azienda Agricola Biologica Marco Carpineti di Cori ha presentato in Francia la sua ultima novità, il progetto KIUS, al XXIII Millésime Bio di Montpellier (25-27 Gennaio), il salone mondiale e professionale del vino da agricoltura biologica allestito dal 1993 al Parco delle Esposizioni della capitale della regione di Languedoc-Roussillon, nel sud transalpino.

    Una fiera internazionale prestigiosa, dedicata esclusivamente ai professionisti del vino biologico, che ha saputo conservare nel tempo l’originario spirito conviviale. Gli espositori sono rigorosamente scelti dagli organizzatori tra quelli che producono vini di origine biologica certificata e col miglior rapporto qualità/prezzo.

    Nel 1986 Marco Carpineti, spinto dal desiderio di vivere a contatto con la natura, decise di dedicarsi unicamente e in prima persona all’azienda di famiglia con l’obiettivo di cambiarne la filosofia produttiva. Scelse il biologico come stile di vita e di produzione, per rispettare l’ambiente e la salute dei wine lovers, ottenendo la certificazione dell’organo di controllo ‘Suolo e Salute’.

    Dopo 30 anni, la sua viticoltura ecosostenibile sta approcciando anche alla biodinamicità, con l’impiego di cavalli di razza italiana per lavorare la terra, salvaguardandone la fertilità. Carpineti inoltre è da sempre impegnato nel recupero e nella valorizzazione di antichi vitigni autoctoni, come il Bellone e il Nero Buono di Cori.

    Proprio da queste ultime due uve, bianca e rossa, nascono il KIUS Brut e il KIUS Extra Brut Rosato, spumanti metodo classico unici al mondo, perché ottenuti, non da uve Chardonnay, bensì da uve Bellone e Nero Buono di Cori. Due concentrati di bollicine rivisti anche nel packaging dal designer Andrea Pistilli (KrainoDesign) per migliorarne la capacità di raccontare il territorio con tutti i sensi e sensibilizzare i consumatori ad avvicinarsi ai prodotti locali.

  • Nascono nuove arti a Cori, i Quiet Book

    L’artigianato a Cori non conosce limiti. Oltre alla riscoperta degli antichi mestieri infatti, da qualche mese è in voga una nuova tendenza nel centro lepino. Si chiama ‘Quiet book’ ed è una vera e propria arte. L’iniziativa è stata lanciata dalla giovane artigiana Laura Del Frate, 34 anni e una passione innata per la creazione di giochi formativi e articoli per bambini. I Quiet Books, conosciuti anche come Activity Books o Libri Sensibili, sono libri realizzati interamente a mano, fatti in tessuto o stoffa e personalizzati in base ai gusti dei genitori, all’età del bimbo e al sesso. I Quiet Book sono libri istruttivi e vengono chiamati ‘quiet’ perché non hanno parole ma tengono occupata la mente e le mani dei bimbi. Le pagine dei Quiet Book sono ricche di illustrazioni e attività sensoriali e didattiche, che consentono di allenare la manualità e stimolare l’immaginazione dei bambini, ma anche la loro creatività e coordinazione motoria. I contenuti sono adatti sia per i più piccoli che per i più grandicelli, che per esempio possono iniziare ad apprendervi l’inglese o qualunque altra lingua. Leggero e resistente, colorato e divertente, il Quiet Book è il compagno ideale dei figli e perfetto per i genitori in tutte quelle occasioni in cui desiderino un momento di tranquillità e felicità tanto per il bambino che per loro stessi. Quando si è al ristorante o in qualsiasi altro posto, per tenere impegnato il bimbo, un Quiet Book è decisamente più educativo che mettergli in mano un cellulare o un tablet. Laura Del Frate ha inoltre prodotto alcuni interessanti video disponibili sulla sua pagina Facebook ‘Quiet Book – Punto Croce – Laura Del Frate’. Oltre alla varietà di modelli che possono essere prodotti, Laura spiega come si usa questo originalissimo strumento di apprendimento per l’infanzia, mentre passa in rassegna le fasi fondamentali del suo ‘fantastico’ lavoro.

  • 72° anniversario del primo bombardamento alleato su Cori

    Ricorre domani, sabato 30 Gennaio, il 72° anniversariodel primo bombardamento alleato su Cori durante la Seconda Guerra Mondiale. Ne seguirono altri due, il 6 Febbraio e il 12 Aprile 1944. Come ricostruito dall’Archivio Storico Comunale, anche sulla base di testimonianze dirette, sul finire del conflitto, mentre sulla macchia i partigiani, giovani e adulti, combattevano la Resistenzacontro tedeschi e repubblichini, in paese si udivano i continui cannoneggiamenti dal mare.

    Nonostante la paura, la maggior parte dei coresi, donne, bambini ed anziani, era rimasta nelle proprie abitazioni, nella convinzione che la città non sarebbe stata attaccata, vista la scarsa importanza strategica, e che tutto si sarebbe risolto in poco tempo con l’arrivo degli Alleati. Ma Cori si era riempita di soldati tedeschi, ecco perché il 27 Gennaio 1944, cinque giorni dopo lo sbarco a Nettuno, gli americani cominciarono a lanciare dal mare le prime granate shrapnel, forse per sollecitare la popolazione a mettersi in salvo. Era una domenica mattina, quando intorno alle 9:30 di quel 30 Gennaio 1944, ci fu il primo bombardamento sul centro abitato: in un attimo il paese non esisteva più, per terra e sotto le macerie i caduti, giorni dopo recuperati dai volontari, mentre una folla di feriti e sopravvissuti scappava in cerca di salvezza verso le alture circostanti.

    La maggior parte delle persone perse la vita nelle chiese, durante la messa, a causa di un’errata segnalazione che dava la presenza di Kesserling e altri ufficiali tedeschi in una non meglio precisata “Santa Margherita”, da dove si credeva stessero dirigendo le operazioni di contrasto all’attracco marittimo degli americani. In realtà un comando tedesco era stanziato in una villa della zona, anche se non è stata mai accertata la presenza di Kesserling, ma con molta probabilità non era stato precisato che “Santa Margherita” non era una chiesa, ma una località fuori dell’abitato, che sovrastava la pianura e la costa, e perciò presero di mira tutti i luoghi di culto (Foto: scatti della Seconda Guerra Mondiale a Cori – autori vari – dagli album del gruppo Fb Còri mé bbéglio).