Mese: Settembre 2019

  • Alberto Di Luzio è il nuovo General Manager di Midea Italia

    Nuovo ingresso in casa Midea, colosso cinese focalizzato nei comparti  trattamento aria e home appliances, con la nomina di Alberto Di Luzio in qualità di nuovo General Manager della filiale italiana.

    Nel suo incarico Di Luzio – che riferirà direttamente a Marianna Zhao, Vicepresidente dell’International Business Platform di Midea, avrà la responsabilità dello sviluppo delle filiale Italiana per tutti i brand del gruppo e i business Libera Installazione e Incasso, oltre a coordinare le attività a livello West Europe per il brand Toshiba, ad esclusione del mercato tedesco.

    Alberto inizia nel 2002 in Indesit Company, dove ha operato ricoprendo ruoli di crescente responsabilità, a partire dall’area industriale, proseguendo poi nel Marketing prima in headquarter e poi nella business region Russia. Rientrato in Italia, è successivamente passato nel team commerciale, muovendosi da Incasso e a Libera Installazione come Sales Director per tutti i brand dell’azienda, e guidando di qui con successo l’integrazione di Indesit Company nel gruppo  Whirlpool.

    Forte di questa lunga esperienza nel settore, Di Luzio avrà il compito di accompagnare la struttura nell’ambizioso percorso di crescita che il gruppo Midea si prefigge tanto nel mercato europeo quanto in quello italiano.

    Nel suo quotidiano lavoro Alberto si avvarrà della collaborazione di Ada Han, congiuntamente nominata Deputy Country manager: forte di una consolidata esperienza a livello internazionale in Midea,  lo supporterà nel rafforzare le relazione con i molteplici interlocutori del gruppo e nell’eseguire le strategie  di consolidamento dei brand nel mercato.

    L’azienda intende infatti proseguire il percorso di crescita, per validare anche presso il consumatore finale l’indiscussa leadership tecnologica e produttiva nel panorama delle soluzioni per la casa.

    Una leadership dimostrata anche nella partecipazione alla fiera IFA 2019, a Berlino dal 6 all’11 settembre, in cui Midea presenterà le eccellenze del proprio portfolio merceologico di climatizzazione e home appliances, testimoniando il profondo impegno del gruppo verso un’innovazione costante che garantisca il miglior comfort domestico ad ogni consumatore.

    Con un totale di 33 unità produttive e oltre 130mila dipendenti in tutto il mondo, una catena di export che si dirama per 200 Paesi e un fatturato annuo pari a 38 miliardi di dollari, Midea vanta il primato di più grande azienda cinese nel settore delle soluzioni per la casa secondo Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch Ratings, nonché la 245esima maggiore società a livello planetario nel ranking Forbes Global 2000.

     Midea Italia S.r.l., via Lazzaroni  5, 21047 Saronno (VA)  – Tel: +39.02.96193015 – Fax: +39.02.9624665

  • Quello che non ti ho detto, The Wrath (Giuseppe Binetti)


    il nuovo singolo in promozione radiofonica  

    “Quello che non ti ho detto” è il nuovo singolo pop rock di Giuseppe Binetti, in arte “The Wrath”, che torna sulle scene con un brano esplosivo ed incentrato su un tema di estrema attualità, il tradimento all’interno di una coppia.
    Il brano è stato registrato nella sua amata terra d’origine (Bari) e nello stesso studio dove tutto ebbe inizio, con la costante collaborazione del suo arrangiatore M. Barracane.

    Questo nuovo singolo, che conferma lo stile rock di Giuseppe Binetti, racconta una storia comune a tanti di noi, un tradimento protratto nel tempo e venuto alla luce dopo una serie di indizi che hanno portato alla rivelazione della verità con un finale del tutto inaspettato.

    La bellezza del testo, la voce graffiante del cantautore rock e la ricerca dei dettagli che si fondono in un suono semplicemente armonioso hanno portato ad un risultato sorprendente.

    Sono state realizzate due versioni del brano, una radio edit molto più soft mentre la versione più strong è stata pubblicata sia su Spotify che su Youtube.

    Giuseppe Binetti nel 2006 e’ stato premiato da Diego Spagnoli, braccio destro di Vasco Rossi, con la tribute band “Siamo Solo Noi”. A seguire, l’incontro di due manager hanno portato alla realizzazione di due CD (“Solo Rock” e “Oltre il Confine”) distribuiti da Self Italia e alla partecipazione ad un programma nazionale “Talent1” risultando primo in classifica nella Webchart Italia.

    Successivamente è stato pubblicato il suo primo lavoro in lingua internazionale “Dangerous”, presentato nel dvd degli Iron Maiden e classificatosi al 50esimo posto nella classifica europea.
    https://www.cgentertainment.it/film-dvd/iron-maiden/f34536/

    Video
    Vincitore WEB CHART ITALIA SEZIONE MUSICA
    https://www.youtube.com/watch?v=lT5JVsChCuE

    Vincitori VASCO Cover Festival 2006 – (premiati da Diego Spagnoli)

    https://www.youtube.com/watch?v=fhW-NVO41WE

    Spotify

    Officialwebsite
    https://www.rockit.it/thewrath
    Youtube
    https://www.youtube.com/user/GiuseppeBinetti
    Facebook
    https://www.facebook.com/TheWrathMetal/
    Instagram
    https://www.instagram.com/thewrath74/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • GIFFONI SEI CASALI SI CONTINUA A DEMOLIRE MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEMBRA FARE UN PASSO INDIETRO

    GIFFONI SEI CASALI SI CONTINUA A DEMOLIRE MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEMBRA FARE UN PASSO INDIETRO

     

    Correva l’ormai lontano 24 maggio 2007 quando il Responsabile dell’area urbanistica del Comune di Giffoni Sei Casali ordinava alla FA.PI SpA di procedere alla rimozione delle opere realizzate in forza della concessione edilizia numero 114 del 29.08.2002 che autorizzava la costruzione di un albergo ed una sala congressi con annessi parcheggi al piano interrato.

    Stando alla relazione redata dall’UTC in data 26.03.2007, venivano infatti contestate delle irregolarità urbanistiche che tali invece non erano ma sufficienti a far avviare la macchina della burocrazia che conduce ad una condanna penale di tutti i soggetti interessati e al conseguente ordine di demolizione emesso dal Tribunale di Salerno sezione penale.

    Non sono stati sufficienti anni di continuo confronto con l’Amministrazione locale per cercare di dimostrare che le opere realizzate erano effettivamente quelle assentite con la Concessione edilizia del 2002 e le successive Conferenze di Servizi che avevano riconosciuto la legittimità degli interventi urbanistici eseguiti dalla Fa.PI prima e dalla COR.VILLAGE poi che ne aveva acquisito la titolarità.

    Solo oggi, a distanza di oltre dieci anni, quando la demolizione è ormai in corso e gravano sulle spalle dei cittadini, decine di milioni di euro richiesti dalla ditta incaricata dell’abbattimento, l’Amministrazione, nella persona del suo Responsabile di settore sollecitato dal Sindaco per stabilire la congruità dei costi per l’abbattimento, ha infine preso atto che “a partire dalla proposta di DIA del 2 gennaio 2006 si sono succeduti una serie di atti e procedure assolutamente discutibili, alcuni dei quali sicuramente censurabili dal punto di vista del rispetto dei disposti normativi in ambito urbanistico attuativo, non ultimo l’intervento a diverso titolo delle differenti figure istituzionali che hanno determinato condizioni di inattuabilità dell’intervento edilizio e per le quali andranno sicuramente affrontati e chiariti i diversi aspetti legati sia alla legittimità formale degli atti, sia ai contenuti nelle diverse fasi procedimentali” (cfr. Nota prot. 7298 del 19.08.19).

    E ancora, nello stesso testo si legge:” il cambio di destinazione urbanistica in ZTO Turistico-Alberghiera era già avvenuto con la prima conferenza di servizi e non si vede quale altra destinazione avrebbe potuto assumere con la destinazione extra alberghiera proposta in variante dal titolare del diritto edificatorio. (…) la variante proposta è di sicuro compatibile con la destinazione turistica ricettiva assentita in variante e divenuta definitivamente esecutiva: si tratta, di fatto, di un endoprocedimento che non comporta alcuna variante urbanisticamente rilevante

    Nel caso in esame – continua il Responsabile Tecnico del Comune di Giffoni Sei Casali – la destinazione d’uso proposta con la DIA del 02.01.2006 quale variante in corso d’opera, sarebbe stata immediata quanto naturale considerarla compatibile con la destinazione ZTO già consolidata come turistico ricettiva piuttosto che da collocare in aree di diversa destinazione di PRG

    Detta in parole povere: LA DEMOLIZIONE È ILLEGITTIMA !! LA CONDANNA DELLA FAMIGLIA NOSCHESE IN SEDE PENALE È ILLEGITTIMA e oltre a rendersi immediato un intervento delle Autorità preposte, in primis il Sindaco, per porre fine ad una simile, inequivocabile ingiustizia, occorre che la cittadinanza tutta, scenda in campo per garantire che tutti i danni subiti vengano risarciti.

    Si tratta di un’ingiustizia che grida vendetta; di milioni di euro buttati al vento; di una vita intera spesa per migliorare le condizioni di vita in un piccolo paesino della provincia di Salerno e per questo, il sig. Giuseppe NOSCHESE si è rivolto allo Studio Legale dell’Avv. Gelsomina CIMINO del Foro di Roma per smascherare finalmente l’indifferenza, la superficialità e non ultimo l’ignoranza di diverse figure istituzionali che negli anni si sono avvicendate mal interpretando e mal applicando una normativa di una chiarezza cristallina, laddove già da anni si era dato corso ad una modifica ZTO favorendo la creazione di strutture turistico-ricettive che certo avrebbero dato nuovo lustro a quel paesino e che invece, forse per semplice negligenza, ma certo a spese della collettività tutta, si è trasformata in un ammasso di pietre polverizzate dall’ostracismo.

    E mentre increduli i veri protagonisti di questa orripilante scena onirica, assistono inermi si chiede addirittura che l’intera “sudditanza” con grato animo, accetti tutto ciò che “il Sovrano si compiaccia di ottriargli”

    @Produzione Riservata

    Studio Legale Gelsomina Cimino

    www.studiolegalecimino.eu

     

  • Orticolario: un evento culturale e artistico per chi vive la natura come stile di vita

    Orticolario, l’evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita, torna dal 4 al 6 ottobre al parco storico di Villa Erba, la villa Ottocentesca, già dimora estiva del regista Luchino Visconti, a Cernobbio, sul Lago di Como.

    Anche questa undicesima edizione, intitolata “Fantasmagoria” e dedicata al “Viaggio”, alle bacche e ai piccoli frutti, mette al centro l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Il risultato? Tre giorni dedicati alla cultura del bello e del rispetto per la natura con installazioni, giardini tematici, un’ampia offerta di piante rare e da collezione, artigianato artistico, arte e design. Il ricco programma di incontri e workshop, ma anche di laboratori didattico-creativi per i bambini, si ispira al senso di “giardinaggio evoluto”: “giardinaggio” per costruire uno spazio fisico e mentale dove ci si possa riappropriare del tempo e della propria essenza,“evoluto” perché un giardino è tale se e solo se è abitato dall’arte, dal teatro, danza, musica, poesia, lettura, dal design.

    Link del sito web: https://orticolario.it

  • FME Education: parliamo dei benefici dello sport su MyEdu Family e MyEdu School

    Scegliere lo sport più adatto per i propri figli: i consigli di FME Education, editore specializzato in formazione che supporta i ragazzi e i nuclei famigliari attraverso la progettazione e la realizzazione di servizi e contenuti per la didattica.

    FME Education

    FME Education: l’approfondimento su sport e benessere

    Fare sport è importante: sono innumerevoli le ripercussioni positive sia dal punto di vista fisico che psicologico. L’attività fisica è fondamentale anche per lo sviluppo di bambini e ragazzi: oltre a irrobustire il fisico e a prevenire alcune malattie, riduce l’ansia e lo stress ed è fonte di divertimento. Inoltre insegna e veicola valori fondamentali quali amicizia, autodisciplina, fiducia e rispetto. Lo ha sottolineato anche FME Education, in occasione del Campionato Mondiale di Calcio Femminile che si è tenuto in Francia lo scorso giugno, richiamando l’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza delle Nazioni Unite: "Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica". FME Education, specializzato in formazione, invita quindi le famiglie a scegliere "con criterio" lo sport più consono ai propri figli: non tutti gli sport sono adatti a ogni età dello sviluppo. In particolare si dovrebbe optare per uno sport individuale fino ai cinque anni di età, poiché in questa fase i bambini non hanno ancora ben acquisito il concetto di "team" e di collaborazione, ma hanno bisogno di imparare a conoscere meglio il proprio corpo, anche in relazione allo spazio circostante, e di sviluppare equilibrio e coordinazione.

    FME Education: il profilo e la vision aziendale

    Specializzato nel settore della formazione, FME Education progetta e realizza contenuti digitali innovativi per studenti, insegnanti, famiglie e scuole. "Imparare divertendosi" è il motto in cui si riassume la vision aziendale: creatività e tecnologia sono infatti le risorse che la società utilizza nell’ottica di agevolare l’apprendimento dei ragazzi e l’insegnamento dei docenti. L’offerta di FME Education si articola all’interno della piattaforma digitale MyEdu: ricca di contenuti per lezioni, giochi e verifiche per tutte le principali materie scolastiche, in linea con il piano formativo delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’attenzione per la tecnologia e l’innovazione, al contempo punto di forza e valore aggiunto dell’offerta, si esprime su diversi fronti: il progetto MyEdu School nasce per permettere a docenti e studenti di fare lezioni digitali in modo semplice, mentre MyEdu Family supporta alunni e famiglie nelle attività di studio e ripasso a casa, rendendone più piacevole lo svolgimento.

  • Roberto Casula: ritratto formativo e professionale del manager

    È la laurea in Ingegneria Mineraria conseguita presso l’Università di Cagliari a dare il via al percorso professionale di Roberto Casula, che si contraddistingue particolarmente per le esperienze di rilievo manageriale svolte.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: laurea e prime esperienze professionali

    Originario di Cagliari dove è nato nel 1962, Roberto Casula si laurea presso l’università della città sarda in Ingegneria Mineraria. Superato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione, entra in Agip S.p.A. nel ruolo di Reservoir Engineer: si occupa quindi di prove di produzione e acquisizione di dati sui pozzi, dedicandosi allo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Il 1992 segna l’inizio di una lunga esperienza professionale all’estero: viene chiamato infatti a lavorare come Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso Agip Angola Ltd, la consociata con sede a Luanda. Nel 1997 Roberto Casula rientra in Italia: in qualità di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. si dedica allo svolgimento di attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica. Nominato nel 2000 Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, vi si trasferisce l’anno successivo per coordinare a Teheran le fasi 4 e 5 del Giant South Pars Project, in qualità di Project Director.

    Roberto Casula: principali tappe della crescita professionale

    Nel 2004 Roberto Casula diventa Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., una consociata del gruppo, con sede a Gela. Successivamente si sposta a Tripoli per ricoprire il ruolo di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Alla fine del 2007 viene nominato Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e Presidente delle 3 consociate Eni Abuja (Nigeria): data la profonda conoscenza del territorio sviluppata in numerosi anni di attività, nel 2011 diventa Executive Vice President con competenze estese ai Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel luglio 2014 Roberto Casula diventa Chief Development Operations & Technology Officer del gruppo, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato

  • Avviare e realizzare rapidamente progetti per layout di fabbrica

    Milano, Italia – 5 Settembre 2019: Per la realizzazione di un layout di fabbrica, molti project manager si affidano ancora al 2D. Ma c’è un software 3D che permette di realizzarli in entrambe le modalità.

    Con il software 2D/3D, il layout 3D viene generato automaticamente da un disegno 2D. Ciò consente ai progettisti di ottenere due benefici: la semplicità e la velocità di creazione del 2D ed il vantaggio di una visone completa in 3D. Il pacchetto di avvio consente di realizzare rapidamente i vostri layout di fabbrica.

    Uso efficiente dello spazio libero verticale
    I vantaggi della progettazione 3D sono molteplici. Con linee di produzione tecnologicamente avanzate e complesse che usano gli spazi verticali in modo efficiente, il controllo delle interferenze e la visualizzazione di un layout di fabbrica diventano sempre più vitali: un approccio 3D rende più facile la comprensione di un progetto e permette di creare disegni di alta qualità, evitando errori costosi durante la costruzione. Per molti reparti di ingegneria tuttavia, questo appare come un grande salto.

    Dimensioni indipendenti dal progetto e alte prestazioni
    “I nostri ricercatori in Inghilterra, parlano con una miriade di costruttori che utilizzano software CAD 2D standard per creare i loro layout. La maggior parte di loro, consapevole dei vantaggi di un approccio 3D ha sperimentato i limiti imposti dagli strumenti per modellare prodotti 3D (non impianti). Molti sono rimasti sconcertati dai tempi di implementazione e dalla fatica fatta per realizzare progetti che si sono rivelati troppo costosi e complessi per le loro esigenze.”, spiega Mark Simpson esperto di ingegneria del software in CAD Schroer.

    Una Partenza Rapida per creare un Layout di Fabbrica 3D
    CAD Schroer è esperto nel facilitare il passaggio dal CAD 2D al 3D. Il suo software factory layout è facile da imparare anche per gli utenti che utilizzano solo il 2D, può importare disegni esistenti per creare le basi di una rapida visualizzazione 3D. Il pacchetto di avvio permette di migliorare ulteriormente la produttività.

    “Siamo in grado di modellare una fabbrica esistente comprese le macchine”, continua Mark Simpson.” Oppure, a seconda delle vostre esigenze, possiamo inserire una nuova linea di processo negli spazi esistenti, controllare la qualità dei disegni 2D e dei modelli 3D forniti. Siamo in grado di fornire il modello 3D del ciclo di vita del prodotto al cliente per permettere di pianificare e visualizzare successive modifiche in 3D”. Il pacchetto di avvio per la progettazione industriale digitale con MPDS4 è un investimento intelligente per i futuri layout di fabbrica.

    >> Pacchetto di avvio per progetti di fabbrica

    Riguardo CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

    Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

    CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 43 495 32 92
    Regno Unito: +44 1223 850 942
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • “Introduzione all’analisi dei dati ambientali con Statistics for Data Analysis”: primo Webinar live di SPS dell’autunno

    Per partecipare il 1° ottobre alle 11 compila il modulo d’iscrizione e assisterai alla panoramica su alcune tecniche statistiche di sintesi con esperti del settore ambiente

    Bologna, 5 settembre 2019 – SPS, storico player del mondo delle Analytics, continua a proporre appuntamenti – live e online – per rafforzare le competenze nell’uso della soluzione SPSS Statistics for Data Analysis, nei diversi ambiti di applicazione.

    Martedì 1 ottobre alle 11
    SPS sarà live con un nuovo webinar:
    Introduzione all’analisi dei dati ambientali con Statistics for Data Analysis”.

    Obiettivo dell’appuntamento sarà di fornire una prima introduzione generale sulla preparazione del dato e
    sull’individuazione della tecnica statistica ottimale in relazione a:
    – il tipo di dati di partenza
    – gli obiettivi di analisi

    I temi trattati riceveranno un bagno di concretezza grazie agli esempi d’uso pratici con
    Statistics for Data Analysis.

    “Quando ci si occupa di dati ambientali, dati che sono in genere caratterizzati da una grande variabilità e frammentarietà, l’utilizzo della statistica è praticamente una necessità, per questo Statistics for Data Analysis è perfetto!” ha dichiarato la relatrice del webinar Arianna Azzellino, professoressa del Politecnico di Milano che da tempo collabora con SPS relativamente alle attività di training.

    Arianna Azzellino è esperta di analisi dati, ambientali e biologici ed ha seguito diverse consulenze proprio nel settore ambientale. Vanta una pluriennale esperienza nel settore della gestione dei dati territoriali relativi a modellazione e monitoraggio dei fenomeni ambientali e di inquinamento. Ha così affiancato alle competenze statistiche anche esperienze di analisi mediante sistemi informativi geografici (GIS) e di impiego di geostatistica per l’analisi di dati ambientali.

     
    SPS organizza i propri webinar grazie agli spunti che riceve dalle realtà con cui collabora, oltre che dalla sua attenta presenza sul campo. Il webinar del 1 ottobre sarà il primo appuntamento di un mini ciclo dedicato all’analisi dei dati ambientali.
    I webinar di SPS sono un importante tassello di una completa offerta formativa, che unisce a queste panoramiche momenti di approfondimento in aula con training a calendario della durata di alcuni giorni, corsi onsite e on the job, formazione online.

    La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

    Per informazioni: [email protected] o 051 252573.

    SPS Srl

    SPS da oltre vent’anni supporta i Clienti nella definizione delle soluzioni utili per soddisfare le esigenze di analisi dati. Con questo principio cardine, SPS ha sempre teso all’evoluzione: Statistics for Data Analysis è una soluzione di sua proprietà, che integra al core IBM SPSS Statistics funzionalità aggiuntive che ne esaltano le potenzialità; lato servizi ha ampliato l’offerta in termini di supporto, formazione e consulenza, con una professionalità riconosciuta.

    SPS ha maturato rapporti con clienti come: Università, Ospedali, Enti Territoriali e Pubbliche Amministrazioni in generale, ma anche con Enti di Ricerca e Aziende, arrivando a gestire oggi oltre 500 contratti.

    SPS è nata nel 1994 come SPSS Italia, distributore autorizzato da SPSS Inc . per la vendita in esclusiva sul territorio italiano della suite di prodotti SPSS. Nel 2009 SPSS Inc . viene acquisita da IBM e SPSS Italia cambia nome in SPS, divenendo Gold Business Partner IBM, Support Provider e Expert Level in Data Science & Business Analytics.

    Per un contatto quotidiano, segui SPS sulla pagina LinkedIn!

    Per informazioni istituzionali visita www.spss.it

  • Apertura di un nuovo sito accogliente con una grande selezione di giochi Boxhead

    Il gioco Boxhead è diventato una piccola rivoluzione in un mondo di gioco. È diventato un motivo di vivo interesse per gli sparatutto online e i giochi d’azione con una trama semplice ma entusiasmante.

    Oggi c’è una grande varietà di giochi Boxhead: azioni, tiratori, missioni, corse, ecc. In alcuni anni dopo la prima uscita ci sono oltre 20 sequel e varianti alternative create.

    E i migliori di questi giochi sono già stati raccolti in un unico posto in Internet! Scopri di più sull’affascinante collezione di versioni Boxhead e giochi simili.

    Boxhead

    Perché i giochi Boxhead sono così popolari

    Boxhead è molto più di un semplice intrattenimento online o un altro modo per far passare più rapidamente ore di attesa. Questo gioco è un cult nel mondo dei giocatori e un punto che indicava il raggiungimento di un nuovo livello di qualità per azioni, sale giochi e tiratori. Il primo gioco Boxhead aveva una grafica semplice e un concetto semplice. È stato un esperimento che ha mostrato: le persone sono alla ricerca di tiratori entusiasmanti e dinamici con elementi di quest e compiti impegnativi.

    Un altro motivo della popolarità del gioco è un tema di tendenza delle apocalissi di zombi. Gli sviluppatori del gioco hanno creato un’atmosfera molto speciale, usando immagini luminose, effetti speciali e suoni. Questo aiuta a coinvolgere un giocatore, rendendo il gioco più eccitante e interessante.

    La maggior parte dei giocatori apprezza i giochi Boxhead per diversi motivi:

    Grafica speciale. I giochi Boxhead sono collegati con qualche mistero. Attacchi di zombi, mostri magici e bestie pericolose, tutti questi personaggi sono creati con cura; le loro azioni e movimenti sono accompagnati da effetti sonori ed visivi impressionanti. Se non sei quello che ha paura dell’animazione pittoresca ma inquietante, questo gioco sarà nella tua lista.

    Grande diversità di gioco. I giochi Boxhead sono regolabili in base alle preferenze personali, allo stile di gioco e all’umore di ciascun giocatore. A partire da un livello, è possibile scegliere difficoltà, velocità e missione del gioco. La maggior parte delle versioni di Boxhead offre numerose mappe e stanze con sfondi e paesaggi diversi. Inoltre, c’è una grande scelta di sequel Boxhead e giochi alternativi che riflettono un concetto simile. Questo gioco non annoia un giocatore!

    Disponibilità. A differenza di molti sparatutto popolari che richiedono grandi capacità di gioco e talvolta anche spese finanziarie, Boxhead è gratuito e disponibile per tutti i livelli di giocatori. Se un giocatore è nuovo e non ha abilità di gioco, è possibile scegliere una modalità di difficoltà più semplice e godere di uno sparatutto di grande qualità con velocità inferiore e meno nemici. I giocatori esperti sceglieranno una modalità di gioco rapida e dinamica che richiederà l’applicazione di tutte le loro abilità e creatività. Molte versioni del gioco offrono l’opportunità di acquistare armi, munizioni o poteri migliori, tuttavia, invece di soldi veri, i giocatori possono utilizzare i bonus che vengono dati o raccolti durante il gioco.

    Perché abbiamo deciso di raccogliere i migliori giochi Boxhead sul nostro sito

    I giochi Boxhead con il loro fantastico concept e la grafica accattivante sono i preferiti di molti giocatori in tutto il mondo. Il nostro sito è un luogo sicuro dove ogni giocatore ha accesso gratuito alla vasta collezione di spettacoli preferiti. Abbiamo creato uno spazio confortevole che ci consente di condividere la nostra passione per Boxhead e giochi simili.

    Gli spettacoli online sono gratuiti e disponibili per gli utenti senza registrazione o condivisione di informazioni personali. Se stai cercando un posto dove divertirti giocando e incontrare molte persone che condividono la tua passione e il tuo gusto in giochi di alta qualità, benvenuto sul nostro sito.

    Sito web: http://Giochi.BoxheadX.com

  • Luiss tra i collaboratori di “Percorsi Assisi”: l’apporto di Giovanni Lo Storto

    Un progetto di formazione interuniversitaria che coinvolge Sacro Convento, Istituto Teologico di Assisi e alcuni dei principali atenei del Paese, tra cui la Luiss Guido Carli: il Direttore Generale Giovanni Lo Storto sottolinea il valore di “Percorsi Assisi”, la Scuola di formazione in economia e lavoro in partenza il 31 agosto.

    Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss

    Luiss Guido Carli: il DG Giovanni Lo Storto parla del progetto “Percorsi Assisi”

    Metodi di insegnamento innovativi per progettare il futuro, lasciandosi guidare dalle parole di San Francesco. Nasce su questa idea “Percorsi Assisi”, la prima Scuola di Economia interuniversitaria, realizzata dal Sacro Convento e dall’Istituto Teologico di Assisi in collaborazione con alcuni dei maggiori atenei del Paese tra cui la Luiss Guido Carli. Proprio l’ateneo di Confindustria ha ospitato lo scorso 19 giugno la presentazione del progetto, durante la quale è intervenuto anche il Direttore Generale Giovanni Lo Storto. Sono cinquanta gli studenti e i laureati under 35 coinvolti nell’iniziativa, in programma dal 31 agosto all’8 settembre: nove giorni in cui sono previsti corsi sul campo, lavori di gruppo, workshop sui temi dell’economia circolare, dell’etica di impresa e della comunicazione, ma anche incontri con personalità di rilievo culturale. L’ottica è promuovere una positiva “contaminazione” di visioni ed esperienze con alcuni dei valori propri del cammino francescano, come l’attenzione all’ambiente inteso come “casa comune”, lo stupore davanti al reale, la condivisione fraterna e il valore dell’accoglienza. “Il tempo che viviamo, con la sua frenetica rincorsa alla velocità del progresso a tutti i costi, ci impone di rallentare e ragionare sul valore che creiamo con le nostre azioni” ha sottolineato in merito Giovanni Lo Storto, spiegando come oggi manchi “l’allenamento alla lentezza”. “Non una lentezza sterile, fine a sé stessa, ma una lentezza ragionata, che stabilisce delle priorità e fissa degli obiettivi a lungo termine” ha specificato il Direttore Generale della Luiss Guido Carli.

    Giovanni Lo Storto: il profilo professionale del Direttore Generale della Luiss

    Oggi Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto nasce nel 1970 a Troia, in provincia di Foggia. Si laurea in Economia alla Luiss. Tra il 1995 e il 1997 è Ufficiale del corpo di amministrazione dell’Esercito. Successivamente lavora presso l’Unione Italiana di Riassicurazione, in Bartolini come Direttore Operativo di filiale e in Swiss Re, in staff al CEO Italia. Dal 1997 al 2005 è stato prima cultore della materia e poi professore a contratto di Economia e Gestione delle Imprese di Assicurazione alla Luiss Guido Carli e all’Università degli Studi dell’Aquila. Nel 2015 opera come Consigliere di amministrazione indipendente in doBank SpA, realtà per la quale ha ricoperto inoltre l’incarico di Presidente del Comitato Rischi. Amministratore Delegato di L.Lab Srl, è inoltre nei Consigli di Amministrazione delle riviste Internazionale e Formiche, dell’Agenzia di stampa Askanews e delle Fondazioni Gerardo Capriglione e Bruno Visentini. Da maggio 2018 è Consigliere di Amministrazione indipendente di Pirelli & C. S.p.A., membro del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, nonché membro del Comitato per la Remunerazione. Giovanni Lo Storto ha contribuito alla nascita dell’incubatore di impresa LuissEnlabs. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera: oltre al Premio Internazionale Icaro Daunia, il Premio Argos Hippium e il Premio speciale Nicola Zingarelli, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto inoltre il Premio Guido Carli sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

  • Daiichi Sankyo Europe LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV

    ESC 2019: dati real world del Registro ETNA- AF dimostrano efficacia e sicurezza di Edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani

    Edoxaban (LIXIANA®) è efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilità e ad alto rischio cardiovascolare. Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati “real world” del Registro ETNA- AF presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019.

    Parigi, 2 settembre 2019 – Edoxaban (LIXIANA®) è efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilità e ad alto rischio cardiovascolare. A dimostrarlo è la bassa incidenza di sanguinamenti maggiori (inclusi ictus emorragico ed emorragia intracranica), che emerge dai primi dati real-world a un anno di follow-up su 24.962 pazienti anziani con FANV, non preselezionati, arruolati nel Registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinic prActice). Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati sono stati presentati da Daiichi Sankyo al Congresso Europeo di Cardiologia, in corso a Parigi.

    Attualmente il programma globale ETNA-AF è il più grande e completo archivio di dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana sull’utilizzo, l’efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (DOAC) in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV). I risultati del Registro ETNA-AF, ad un anno di follow-up, hanno dimostrato che:

    • L’incidenza di sanguinamenti maggiori, inclusi emorragia intracranica (ICH) ed ictus ischemico, così come definiti dall’International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), è stata generalmente bassa in tutti i gruppi di pazienti, compresi quelli anziani. Nell’anno, i sanguinamenti maggiori si sono verificati nello 0,6% di pazienti di età <65 anni, nello 0,9% di pazienti di età ≥65 e <75 anni, nell’1,2% di pazienti di età ≥75 e < 85 anni e nell’1,8% di pazienti di età ≥85 anni. Emorragie intracraniche si sono verificate nello 0,2% dei pazienti di età <65 anni, nello 0,3% dei pazienti di età ≥65 e <75 anni, nello 0,3% dei pazienti di età ≥75 e < 85 anni e nello 0,3% dei pazienti di età ≥85 anni. Ictus ischemici si sono verificati nello 0,6% dei pazienti di età <65 anni, nello 0,7% dei pazienti di età compresa tra 65 e 75 anni, nello 0,9% dei pazienti di età compresa tra 75 e 85 anni e l’1.3% dei pazienti con età ≥85 anni.
    • La mortalità cardiovascolare e la mortalità per tutte le cause aumentano con l’età, così come ci si aspetterebbe; la mortalità cardiovascolare è stata osservata in proporzione minore rispetto alla mortalità per tutte le cause, in tutti i gruppi di età. Non c’è stato, inoltre, un incremento dell’incidenza di emorragia intracranica con l’aumento dell’età. La mortalità per tutte le cause/ mortalità cardiovascolare si è verificata in 35 (1, 1%) /18 (0,5%) pazienti di età <65 anni, 136(1,8%) /62 (0,8%) di quelli di età tra ≥65 e <75 anni, 275 (3,3%)/116(1,4%) dei pazienti di età ≥75 e <85 anni e 196(8,7%)/76 (3,4%) di soggetti con età ≥85 anni.“Questi risultati sono importanti perché la prevalenza di fibrillazione atriale non valvolare e il rischio di ictus, e quindi la necessità di anticoagulanti orali, aumentano con l’età”, ha spiegato Raffaele De Caterina, professore di Cardiologia, Istituto di Cardiologia dell’Università di Pisa. “Inoltre, i pazienti anziani hanno maggiori probabilità di avere altre comorbilità e di assumere vari farmaci che possono interferire con il trattamento. I dati provenienti da questi pazienti non selezionati supportano la crescente evidenza del positivo profilo di sicurezza di edoxaban e del suo utilizzo come trattamento efficace per pazienti affetti da fibrillazione atriale, anche nei pazienti anziani e molto anziani”.

    Inoltre, un’ulteriore analisi ad 1 anno di follow-up della differenza negli outcomes tra i soggetti trattati con edoxaban affetti da FA con un’anamnesi di emorragia intracranica (cioè quelli a maggior rischio di ictus, morte e emorragia ricorrente) e quelli senza questa anamnesi ha dimostrato che:

    • L’incidenza dei sanguinamenti maggiori (definizione ISTH), incluse le emorragie intracraniche e i sanguinamenti non maggiori clinicamente rilevanti, è stata generalmente bassa in entrambi i gruppi.
    • Le emorragie intracraniche si sono verificate in 3 (1,2%) pazienti con e 56 (0,3%) pazienti senza questa anamnesi. Ogni anno l’incidenza di ictus ischemici è stata maggiore in pazienti con anamnesi di ICH (6 [2,4%]) rispetto a quelli senza questi precedenti (165 [0,8%]).

    Questi nuovi dati suggeriscono che edoxaban è un’opzione efficace di trattamento anche per i pazienti con o senza precedenti di emorragia intracranica, avvalorando la necessità di un’efficace prevenzione dell’ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare con un’anamnesi di emorragia intracranica.

    “La ricchezza di nuovi dati che abbiamo condiviso al Congresso ESC di quest’anno proviene dal più grande e completo archivio di dati del mondo reale sull’utilizzo di edoxaban. Questi nuovi risultati alimenteranno il programma di ricerca clinica in corso su edoxaban, contribuendo ad espandere la solida base di evidenze sull’efficacia e la sicurezza di questa importante terapia per i pazienti con FA”, ha commentato Wolfgang Zierhut, MD, direttore esecutivo del Medical Affairs e capo della sezione Thrombosis and Cardiovascular di Daiichi Sankyo Europa

    L’analisi sui pazienti europei
    Facendo eco ai dati del registro globale, ulteriori analisi ad un anno di follow-up su 12.574 pazienti con FA e comorbidità, provenienti da dieci paesi europei, hanno dimostrato una bassa incidenza di eventi clinici, sia di sanguinamento che di ictus. Episodi di sanguinamento maggiore si sono verificati nell’1,05% (n=125), emorragia intracranica nello 0,23% (n=28) e qualsiasi ictus o eventi embolici sistemici si sono verificati nello 0,82% (n=98) dei casi.Destinazione non trovata! La mortalità per tutte le cause è stata osservata nel 3,55% dei pazienti, e può essere classificata come bassa in un contesto ad alto rischio.

    Quest’analisi confronta i dati al primo anno di follow up su 12.574 pazienti (età media di 73,6 anni) con gli outcomes della coorte europea dallo studio clinico di Fase III ENGAGE AF-TIMI 48,Destinazione non trovata! che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di edoxaban rispetto al warfarin, per la prevenzione di ictus o ictus ed eventi embolici sistemici nei pazienti con FA.4 Nell’ETNA-AF, edoxaban è stato utilizzato in un’ampia gamma di pazienti anziani con FANV. Inoltre, la riduzione della dose al basale tra ETNA-AF e ENGAGE AF-TIMI 48 era simile e nel complesso c’era una buona aderenza (84%) alle condizioni di riduzione posologica approvate in Europa.5

    “Il punteggio HAS-BLED più elevato nell’ETNA-AF rispetto all’ENGAGE AF-TIMI 48 suggerisce che, in contesti clinici reali, i medici sono più a loro agio nell’usare edoxaban in pazienti con rischio di sanguinamento più elevato – ha commentato il Prof. Raffaele De Caterina – Questa nuova analisi rafforza il profilo di sicurezza e di efficacia di edoxaban nei pazienti anziani con fibrillazione atriale non valvolare ad alto rischio cardiovascolare, ma suggerisce anche che i risultati di efficacia dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 sono ampiamente confermati nella pratica generale.”

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    ETNA-AF
    ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) è un programma globale che combina dati da distinti studi non interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Un totale di più di 28.000 pazienti saranno inclusi nei Registri ETNA –AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). L’obiettivo primario di ETNA –AF è quello di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i profili di efficacia e sicurezza in pazienti con FANV non selezionati. 6,7,8,9,10

    La Fibrillazione Atriale
    La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus. 11

    La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disturbo del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità.12 Più di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra è destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.13,14Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto..15 Un ictus su cinque è causato da FA.

    Edoxaban
    Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato “Decimo”) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in più di 30 Paesi e regioni del mondo.

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
    Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Un’altra estate, Piero Mazzocchetti 


    in promozione radiofonica il nuovo singolo pop del tenore crossover 

    Un’ altra estate il nuovo singolo Pop del Tenore crossover Piero Mazzocchetti.
    Un’altra estate…se ne va… il nuovo tormentone settembrino, sigla malinconica ma positiva, della normalità che riprende il sopravvento.
    Dedicata a chi riprende la quotidianità dell’ufficio o della scuola e a chi l‘estate ce l’ha sempre nel cuore durante tutto l‘anno.
    Un brano di Massimo Telli, Giuseppe Concettini e Piero Mazzocchetti. La regia del video è stata curata dalla giornalista Federica Peluffo. Edizioni Musicali Flender Produzioni.

    Piero Mazzocchetti nasce a Pescara nel 1978. A 7 anni inizia a studiare pianoforte al Conservatorio di Pescara ed a 13 anni inizia a studiare canto lirico a Pesaro.
    A 16 anni inizia la sua attività di pianobar. Terminati gli studi non si iscrive all’Università e contro il volere dei genitori, accetta un contratto in un pianobar di Monaco di Baviera. Il locale dove si esibisce, è frequentato dai più importanti giocatori del Bayern Monaco e dai dirigenti della stessa Società, Karl Heinz Rumenigge e Franz Beckenbauer.
    In breve Piero Mazzocchetti diventa un idolo: il locale è sempre esaurito, proprio per la presenza dell’artista ed il più importante manager tedesco di grandi calciatori, Roger Wittmann, lo scrittura in esclusiva. In pochi mesi registra il suo primo album in Germania, con la Universal: L’Eternità.
    Registra quindi il secondo album, sempre con la Universal, “Parole Nuove”, poi un terzo questa volta con la EMI, dal titolo “Amore Mio”, arrivando ad esibirsi negli stadi tedeschi.
    Nel 2007 il ritorno in patria: Maurizio Fabrizio gli ha propone una canzone, scritta come sempre insieme a Guido Morra, da presentare al Festival di Sanremo 2007: Mazzocchetti partecipa quindi alla gara con “Schiavo d’amore”, che è anche il titolo del suo primo disco italiano. La canzone si classifica terza nella graduatoria finale della sezione “big”.

    Bio Completa

    Discografia
    1999 L’eternità
    2002 Parole nuove 2004 – Amore mio
    2007 Schiavo d’amore
    2008 Tribute to Luciano Pavarotti
    2013 Parlami d’amore Mariù Live
    2014 Parlami d’amore Mariù 2 Live
    2016 Istanti
    2017 Un attimo lunghissimo

    https://www.facebook.com/Piero-Mazzocchetti-43818762711/
    https://open.spotify.com/album/4Bs39Yb4E8KersSsz1LscK
    https://music.apple.com/it/album/unaltra-estate-single/1475108344

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Dal passato al futuro… Geoplant lancia una proposta per il comparto pericolo

    Si alza dal cuore della Romagna una speranza per il settore pericolo, quest’anno letteralmente messo in ginocchio dalle condizioni climatiche, dai parassiti e dai portinnesti classici del cotogno che hanno portato alla morte fino al 20% delle piante e una scarsità di frutti, spesso rovinati a terra, con picchi negativi anche del 50-70%.

    Una speranza è stata però messa in luce lo scorso 27 agosto nell’area di Fusignano-Bagnacavallo (RA), dove la Fondazione Navarra di Ferrara, tra i più attivi e stimati centri di ricerca dell’Emilia-Romagna, ha comprovato in campo l’efficacia dei portinnesti franchi rispetto ai tradizionali cotogni. Si tratta di un ritorno al passato, ma che si proietta nel futuro, perché questa formula era stata progressivamente abbandonata a partire dagli anni ’90. Non da Geoplant Vivai, però! L’azienda vivaistica ravennate ha infatti continuato gli studi e le migliorie su questa tipologia di portinnesto, osservandone la valenza e incrementando i risultati. Tra questi, impianti produttivi con piante vigorose e non soggette a fenomeni clorotici, nel complesso meglio gestibili, frutti di aspetto bello e regolare, tipicamente calebassiforme e ben lontano dei frutti tozzi non graditi al pubblico moderno.

    Grazie alle sperimentazioni presso alcune realtà del territorio, la Fondazione Navarra ha mostrato i riscontri effettivi dell’anno 2019, in assoluta controtendenza rispetto allo scenario corrente. Come confermato dal Dott. Michele Mariani, Responsabile dell’Area Frutticola e Coordinamento Attività Sperimentali la Fondazione quest’anno metterà a dimora un campo prova dove verrà messa a confronto la varietà Abate innestata su diversi portinnesti (franchi vs cotogni) per poi dare indicazioni più precise ai produttori supportati anche dai dati di raccolta in campagna, come rapidità di messa a frutto, calibri, pezzatura.

    Una grande possibilità, dunque, per William e Abate, produzioni fondamentali del territorio regionale emiliano-romagnolo, note e apprezzate in tutto il mondo. A confermare l’importanza di questi risultati è Gianluca Pasi, tecnico di Geoplant Vivai:Non abbiamo mai smesso di guardare con interesse ai portinnesti franchi, convinti che la loro storicità fosse un punto di forza purché adeguandolo ai nostri tempi. Ricerca ed evoluzione sono la risposta a una crescente difficoltà dei cotogni che mai come quest’anno, hanno dimostrato tutta la loro debolezza. Grazie agli investimenti effettuati e i riscontri ottenuti, Geoplant può oggi porsi come referente referenziato e autorevole nel contrasto alla debacle del mondo pericolo e partner efficace nel rilancio di un settore strategico per il sistema agricolo regionale. L’esperienza maturata in questi anni e la collaborazione con realtà quale la Fondazione Navarra ci consentono di poter offrire una soluzione in grado di contribuire al rilancio di un settore determinante per l’economia del territorio”.

    www.geoplantvivai.com

     

  • Tappeti annodati a mano dallo stile moderno

    In Europa l‘arte di usare la stoffa come mezzo di creatività artistica risale a molti secoli fa. Già gli antichi castelli medievali venivano decorati con arazzi dai mille colori, che narravano la genealogia di una famiglia oppure le epiche vicende di una battaglia. In Asia questa forma d’arte si è evoluta nella tradizione dei tappeti. Ancora oggi in molti portano avanti questa tradizione aggiungendovi un tocco di contemporaneità, riuscendo a creare con tecniche tradizionali dei tappeti moderni, che si sposerebbero benissimo con un arredamento tecnologico e minimal, riuscendo a infondergli un po’ di calore e personalità.

    Perché arredare casa con dei tappeti contemporanei

    Una volta comprata, lo sforzo fatto nel tentativo di personalizzare una casa nuova e renderla nostra spesso sembra una fatica enorme. Comprare i giusti mobili non basta, riuscire a scovare qualche quadro che incontri il nostro gusto neppure. Decorare le pareti non sempre è sufficiente a farci sembrare una casa accogliente e pronta per essere vissuta. In questo caso l’acquisto di un tappeto moderno potrebbe essere la soluzione giusta. Colori caldi e accesi oppure toni freddi e tenui, di piccole o di grandi dimensioni i tappeti contemporanei possono adattarsi a qualsiasi esigenza. Che siate amanti dei tappeti giganti che coprono tutto il pavimento di una sala o che abbiate bisogno di piccoli tappeti da mettere davanti al letto per non sentire il freddo del pavimento appena svegli, riuscirete a trovare sicuramente quello che state cercando. I tappeti annodati a mano oltre a trasmettere una sensazione di calore risultano essere molto utili per far giocare i bambini a terra senza metterli a diretto contatto con il freddo pavimento. Inoltre nel caso in cui vi stancaste dei suoi colori o dei suoi disegni la rimozione di un tappeto è un’azione molto semplice che non richiede particolari sforzi e che una volta arrotolato e riposto non lascerà traccia del proprio passaggio. Al contrario dei quadri, che una volta rimossi dal muro lasceranno aloni e chiodi sporgenti.

    Tappeti moderni secondo tradizione

    Decidere di arredare casa comprando dei tappeti potrebbe essere il giusto modo per decorarla facendo un investimento a lungo termine. L’arte dei tappeti infatti è sempre dinamica e ogni pezzo fatto a mano è unico nel suo genere. Due tappeti annodati in modo non meccanico seguendo la tradizione potranno assomigliarsi ma non saranno mai perfettamente uguali. Mettendo un tappeto moderno annodato a mano nel vostro salotto sarete consapevoli di aggiungere un dettaglio dell’arredamento che non sfigurerà con l’ambiente contemporaneo che avete creato e che grazie all’unicità delle opere di artigianato nessuno potrà possedere eccetto voi. I colori, i disegni e la simbologia classici dei tappeti sono stati rivisitati in chiave contemporanea per ottenere un risultato veramente strabiliante. Che sia alto e soffice oppure basso e un po’ più rigido la presenza di un tappeto moderno vi sembrerà fondamentale e nel tempo vi apparirà come parte integrante del pavimento, quasi fosse sempre stato li. E nel caso in cui decideste di toglierlo la sua assenza vi farà credere che quella stanza sia molto più spoglia e quasi senz’anima.

  • “Cinema e Nuovi Media: i luoghi di racconto dell’eccellenza. La seduzione digitale rinnova l’amarcord”

    Comunicato incontro giovedì 5 settembre, ore 9/10, Italian Pavilion Sala Tropicana Hotel Excelsior Lido.
    Nell’ambito della 76esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia nello spazio istituzionale di ANICA col Ministero per i Beni e le attività culturali torna l’appuntamento “Cinema e Web” ideato dal giornalista economico Massimo Lucidi, autore di numerosi eventi, internazionali come il “Premio Eccellenza Italiana” a Washington DC e, libri, i “quaderni social” best sellers su Amazon. L’incontro annuale a Venezia nato lo scorso anno in collaborazione con “Casa Sanremo” presieduta da Vincenzo Russolillo, si candida ad essere un momento di riflessione sul rapporto tra l’emozione e la seduzione del Cinema al tempo dei nuovi strumenti web. Un incontro di contenuti impreziosito da tanti ospiti che testimoniano nell’impresa e nella professione l’evoluzione della società digitale e il rischio della scarsa consapevolezza nel #webdelleopportunità.
    L’incontro “Cinema e web” vedrà la partecipazione dell’onorevole Nicola Acunzo, presidente intergruppo parlamentare “Cinema e Arti nello Spettacolo” che sta portando nei palazzi istituzionali i protagonisti dell’arte cinematografica con una rassegna che “rinnova l’amarcord”: i maestri del cinema che ricordano i propri maestri. Accomunati da storie di cinema e di cultura, di impegno e di eccellenza tanti ospiti che hanno assicurato la propria presenza. Atteso anche Paolo Del Brocco direttore di Rai Cinema.
    L’incontro apre con la proiezione del corto curato da Sanremo Coffee Machines, l’azienda trevigiana della famiglia De Sordi, leader nel mondo della fabbricazione di macchine da caffè: un corto perché sempre più nei prossimi mesi ed anni sarà determinante costruire uno storytelling emozionale e “adulto” di proporsi ai mercati internazionali. E la Sanremo dimostra di voler investire e puntare alle tecniche cinematografiche per comunicare. Anche il product placement diventa uno strumento di promozione di prodotti di eccellenza nei film: ne è convinto il Presidente di “Arte e Tradizioni” Claudio Mele che a Venezia porta la propria esperienza di imprese piccole e medie presenti sui mercati internazionali dalle forti potenzialità, come gli stivali da donna di Angelo Bervicato, i materassi innovativi della Silver Prince, il cachemire di Fool Company, la bicicletta innovativa firmata da Bad Bike. Ma anche altre aziende, altre storie attenzionate dall’Asmef, l’associazione presieduta da Salvo Iavarone che ha candidato per il Premio a Washington, Luigi Acanfora ceo del gruppo alberghiero Acanfora, il Comune di Montescano sulla Marcellana con il suo sindaco Giuseppe Rinaldi, Walter Maiocchi  presidente del maglificio Malo e Mariano Negri ceo della CMD realtà leader nella componentistica motori. Storie e aziende che stanno guardando al cinema e al web per evolvere il dialogo col mercato, spesso internazionale.
    Al dibattito in Laguna, organizzato da Massimo Lucidi,  nella preziosa cornice del Grand Hotel al Lido, nel penultimo giorno del Festival interverranno Judy e Leonard Gingerella la Famiglia americana discendente dei Ferrara, quelli della omonima caramella, comprata dai Ferrero, l’inventore Giorgio Torchio e la figlia Francesca titolare della TRC che si sta distinguendo come start up innovativa. Ma anche Giovanni Caria, l’ethical hacker a capo di Centuria Security, il colonnello dei Carabinieri Orazio Anania ideatore peraltro del Premio Apoxiomeno del cinema in divisa, le produttrici cinematografiche Daniela Sabella ed Elisa Russo, il regista Enzo Acri che sarà accompagnato dalla giovane attrice Anna De Angelis scelta per il nuovo cortometraggio sul bullismo, “Baby Gang”, già protagonista di “un amore malato” di Antonio Rosolino.
    Anna De Angelis sarà premiata per la candidatura a Washington DC da Giovanni Trevisan, ambasciatore del Premio Eccellenza Italiana, quale gestore tra i più bei ristoranti di Venezia come Taverna La Fenice, i Gondolieri e il Museum Cafe della collezione del Peggy Guggenheim.
    Al dibattito parteciperà anche l’esperto di televisione e patron di Canale Europa Roberto Salvini, che sarà accompagnato da Orietta Trevisanato fondatrice e presidente di Blue Knowledge, organizzatrice del progetto e del “Premio Marco Polo”; e da Simona Balduzzi autrice e attrice del trailer “La Via della vita” che sarà d’ispirazione alla realizzazione dell’omonimo film.
    Dopo Venezia, già si calendarizzano i prossimi incontri di approfondimento pubblico sul web, a Casa Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana; a Palma di Maiorca al Club de Vela di Giuliano Di Matteo. “Si fa maturo il tempo per lanciare un festival sul cinema e web, magari sul corto, avendo realizzato di fatto un pensatoio itinerante su come stia cambiando la vita di imprenditori e professionisti” conclude Massimo Lucidi che lancia un messaggio di #networking a tutti i partecipanti.
    Ufficio Stampa e Info al +39 339 8772770
  • Alperia compra Gruppo Green Power: il commento di Christian e David Barzazi

    I commenti di Christian e David Barzazi, alla guida di Gruppo Green Power dal 2011, sono positivi ed entusiasti in seguito alla recente notizia che ha confermato l’acquisizione della società da parte di Alperia, multiutility che è al terzo posto nella classifica dei produttori idroelettrici in Italia.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: il commento di Christian e David Barzazi all’acquisizione

    La notizia è di pochi giorni fa: Alperia, azienda altoatesina, ha acquisito il 71,8% di Gruppo Green Power, società guidata da Christian e David Barzazi attiva nel settore dell’efficientamento energetico. La realtà, quotata all’Aim Italia, ha reso nota la notizia dell’accordo sottolineandone i risvolti positivi. Si tratta di un’operazione ideale che porterà a un miglioramento consistente e a una sostanziale crescita sul territorio extra Alto Adige. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo“, commentano i fratelli Christian e David Barzazi, azionisti di Gruppo Green Power. “Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate“. Il Direttore Generale di Alperia ha confermato che l’operazione segue il piano industriale in atto. La società è stata assistita da Mediobanca in tutti gli aspetti finanziari connessi all’acquisizione.

    Gruppo Green Power: la storia della società

    Gruppo Green Power ha sede a Mirano, in provincia di Venezia. Avviata nel 2010, è un’azienda italiana che concentra le sue attività nella commercializzazione di servizi attinenti alle energie rinnovabili e all’efficientamento energetico per il mercato domestico nazionale. Da sempre impegnata per la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, inizialmente fonda il proprio core business nell’ambito dell’energia solare fotovoltaica. La svolta arriva nel 2011, quando Christian e David Barzazi prendono la maggioranza del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 Gruppo Green Power diviene legalmente società per azioni, mentre nel 2014 entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce pmi nazionali a elevato potenziale di crescita e quotate nell’indice FTSE Aim Italia. I servizi della società guidata da Christian e David Barzazi sfruttano un’ottica innovativa in grado di unire etica sostenibile e oculatezza nel consumo delle risorse. Soluzioni Green S.r.l. è una realtà specializzata nella fornitura di servizi come check-up e piano di efficientamento energetico. Nata nel 2017, va ad integrare l’offerta del Gruppo, che così riesce a fornire assistenza riguardo la stesura delle pratiche amministrative e la messa in posa dell’impianto green.

  • IDEMA sensibilizza i professionisti della climatizzazione al RAEE

    IDEMA Clima, azienda italiana leader nelle soluzioni per la climatizzazione, sta promuovendo, in collaborazione con il consorzio Ecoped/Ridomus, un’attività di sensibilizzazione nei confronti degli obblighi imposti dalla normativa RAEE rivolta a professionisti del settore quali installatori, centri assistenza tecnica, distributori e manutentori di impianti di climatizzazione.

    In particolar modo, IDEMA offre alla propria clientela un accesso prioritario, esclusivo e conveniente a tutti i vantaggi offerti da EasyRAEE, il servizio che permette di adempiere in maniera conveniente e semplificata a tutti gli obblighi imposti dalla normativa “UNO CONTRO UNO” (D.M. 65/2010).

    Grazie a questa attività, IDEMA si schiera ancor di più dalla parte della tutela ambientale, offrendo ai propri clienti l’opportunità di accedere ad una gestione facilitata degli adempimenti RAEE, grazie a tre esclusivi servizi: “EasyRAEE Albo”, che permette di ottenere (o modificare/aggiornare) in modo veloce, sicuro e facilitato, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (A.N.G.A), “EasyRAEE Registri”, che consente una gestione corretta e automatizzata di tutti gli obblighi di tracciabilità imposti dalla normativa RAEE, e “EasyRAEE Ritiri”, dedicato al prelievo e allo smaltimento dei RAEE, realizzato tramite mezzi idonei per il trasporto di questi ultimi verso gli impianti di trattamento autorizzati.

    Per ricevere maggiori informazioni e godere di esclusivi vantaggi sull’acquisto di EasyRAEE, è sufficiente visitare il sito www.easyraee.it/servizi/distributori-cat-installatori/#offertaeasyraee, telefonare al numero 800.151.188, o scrivere un’e-mail a [email protected].

    Idema Clima S.r.l. – Strada Statale dei Giovi 31, 22070 Vertemate con Minoprio (CO) – Tel: +39 031 887197 – Fax: +39 031 887012 – E-mail: [email protected] – www.idemaclima.com

  • Pam Panorama: “Natale con i tuoi, panettone quando vuoi”

    Arriva la variante estiva del tradizionale panettone: i maestri pasticceri Borsari ripropongono il tradizionale dolce milanese con l’aggiunta dell’ananas. Il prodotto è già disponibile nei Punti Vendita Pam , Panorama, Pam local e Pam city aderenti all’inziativa.

    Gruppo Pam

    Pam: il Panettone Borsari è nei negozi

    Nei Punti Vendita Pam, Panorama, Pam local e Pam city è già disponibile il Panettone Borsari all’ananas, nato da tecniche di lavorazione che uniscono tradizione e innovazione. La campagna estiva di Pam Panorama è accompagnata dal claim “Natale con i tuoi, panettone quando vuoi”: il dolce tipico e tradizionale milanese, solitamente preparato in occasione delle festività natalizie, da qualche anno sta diventando un must anche nei mesi più caldi. I maestri pasticceri hanno così iniziato a studiare e preparare varianti più fresche, come ad esempio il Panettone all’ananas Borsari. Pam Panorama ha deciso di inserire nella propria offerta estiva il dolce da 1 kg: soffice e leggero grazie alle 72 ore di lievitazione, risulta essere più fresco grazie all’aggiunta dell’ananas e diventa così un interessante dessert alternativo da gustare anche sotto l’ombrellone. Il prodotto è preparato con ingredienti di prima scelta, per un’offerta sempre all’insegna della tradizione e un gusto che rispecchia la qualità delle materie prime utilizzate.

    Pam: perché il panettone a Ferragosto

    “Visto il grande successo degli scorsi anni abbiamo scelto di riproporre ai nostri clienti il panettone anche in estate”, ha commentato il Direttore Commerciale Supermercati Pam, Luca Migliolaro. “Un prodotto tradizionalmente invernale che quest’anno abbiamo deciso di inserire nella variante all’ananas, più leggera e fresca e adatta alla stagione più calda”. Pam Panorama segue quella che è in realtà una tradizione condivisa da tante famiglie in diverse parti d’Italia. Molti artigiani pasticceri già dai primi anni 2000 ripropongono infatti il panettone a Ferragosto. Il “Pan di Toni” nell’800 era disponibile per tutto l’anno in diverse pasticcerie milanesi. La tradizione si è poi persa durante il Novecento, ma ha ripreso vigore con l’arrivo del nuovo millennio. Emilia Romagna, Canton Ticino, Svizzera italiana e altre località propongono questo dolce tradizionale anche fuori stagione. Pam Panorama lo rende disponibile ai propri clienti anche d’estate: un modo diverso per chiudere un pasto estivo!

  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, CENA DI GALA E TORTA PER MISS ITALIA A JESOLO. SVELATO IL MENU’

    Venerdì 6 settembre evento glamour all’Hotel Casa Bianca Mare. Il presidente Egidio Fior: “La rosa castellana ispira bellezza, da sempre siamo vicini alle miss”

     

    Vent’anni di matrimonio sono un traguardo eccezionale. E quest’anno li raggiunge una coppia di sposi che unisce bellezza a gusto raffinato. Miss Italia conferma infatti la partnership con il gruppo dei ristoranti del Radicchio. Un rapporto che si concretizza nei giorni della kermesse dedicata alla bellezza italiana e che poi, durante tutta la stagione, si sviluppa con scambi reciproci.

    Nel dettaglio, il primo appuntamento è fissato per il prossimo venerdì 6 settembre alle ore 19 all’Hotel “Casa Bianca Mare” di Jesolo. Mentre il set televisivo per la fase finale del concorso di bellezza entrerà nel vivo, i ristoratori trevigiani allestiranno una cena di gala riservata a selezionatissimi ospiti del mondo dello spettacolole miss, i loro manager, gli organizzatori dell’evento, gli sponsor e la stampa nazionale e internazionale accreditata. Ecco quindi il menù speciale pensato dagli chef dei Ristoranti del Radicchio: verranno serviti come antipasti delle fritturine di pesce dell’Adriatico e verdure degli orti jesolani, baccalà mantecato sui “Figulì”, prosciutto crudo San Daniele stagionato 24 mesi “Cattel”, tartara di sorana all’olio dei Colli Asolani e gambero su purea di mela acidula di Monfumo. Come primi piatti, risotto con radicchio di Treviso precoce e Casatella Trevigiana Dop, gnocchi di zucca “mamma Emma” con verdure del Cavallino, conchiglioni croccanti alla parmigiana di melanzane, e infine, cappellacci con branzino e patate con pasta al nero di seppia prodotto a mano dal “Pastificio Artusi”. Seguono i secondi, tartella di funghi e formaggio del Grappa, insalata di coniglio al radicchio Castellano e noci, e trota del Sile affumicata con radicchio marinato. A contorno una selezione di formaggi del Monte Grappa e delle Prealpi Venete con miele e confettura di radicchio. Si conclude in dolcezza con i gelati artigianali di “Adriagel”, la tavolozza di frutta fresca e le selezioni di dolci “Dolcefreddo Moralberti”. Ogni pietanza è abbinata ad un vino, il Prosecco Doc Treviso Extra Dry Millesimato 2018 dei Viticoltori Ponte e il Prosecco Docg “Ca’ Bertaldo” Bonaventura Maschio,  Chardonnay Italia 2018 e il Merlot Veneto Igt 2018. Per gli amanti del luppolo, invece la 150° Bionda Premium Lager Birra Menabrea, ed infine Prime Uve acquavite d’uva Ron Botran, Ron Cubaney Distilleria Bonaventura Maschio – Gaiarine (TV).

    La location è prestigiosa e sarà allestita con cura dei dettagli. A seguire, la trasmissione andrà in diretta televisiva e alla fine, a premiazioni avvenute, sarà celebrato anche il taglio della torta alla presenza di tutto il gruppo dei ristoratori e della miss vincente, oltre allo staff della Rai che cura la trasmissione.Lo sposalizio tra Miss Italia e ristoranti del Radicchio a quel punto potrà decollare con una raffica di appuntamenti in vista della stagione autunnale. Le miss infatti sono sempre presenti alle cene di gala dei ristoratori, a partire dal Radicchio d’Oro per arrivare agli eventi di solidarietà in sostegno dell’attività del Centro Atlantis. “Il senso della partnership è duplice”, spiega Egidio Fior, presidente dei Ristoratori del Radicchio. “Da un lato, è uno scambio di visibilità reciproco. Dall’altro, crediamo fermamente che la vera bellezza italiana sia la migliore ambasciatrice della bellezza della cucina trevigiana, quella che noi proponiamo nel mondo con uno dei prodotti di punta, il radicchio”.

    La storia del gruppo è lunga. Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Alfredo el Toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto da Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò e Dolcefreddo Moralberti.

     

    UFFICIO STAMPA VELVET MEDIA / [email protected]

    I partner dell’evento che promuovono la cultura gastronomica e valorizzano il Made in Italy: Ponte, Bonavenutra Maschio, Veneto – organizzazione produttori ortofrutticoli Veneto, Italì, Casatella D.o.p Trevigiana, Caseus Veneti, Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto (A.Pro.La.V.), Cooperativa agricola produttori “Castellana”, Ron Botran, Ron Cubaney, Ca’ Bertaldo, Menabrea, Master gnocchi di patate “mamma Emma”, Figulì, Ortofrutta Ricky, i Bibanesi, Artusi, Adriagel, Cattel, Carine, Acqua Rocchetta.

  • Autotrasporto italiano: la competitività non cresce, i costi sì

    Pensare a nuove soluzioni intermodali di trasporto merci per rilanciare un nuovo modello di sviluppo economico ed ecosostenibile, è oggi più che mai una esigenza per l’autotrasporto. Abbiamo spesso sottolineato l’importanza di creare condizioni appropriate per incrementare la competitività del settore e rispondere in maniera concreta alle continue sfide che tecnologia e mercato impongono alle nostre imprese.

    A ricordarlo ci pensa Contship – gruppo internazionale impegnato nello sviluppo di soluzioni intermodali intelligenti – presentando il “Libro Bianco” dell’autotrasporto, ovvero una sorta di documento programmatico che fotografa la situazione del trasporto merci in Italia e suggerisce alcune soluzioni alla crisi del comparto. Partendo dai dati Eurostat e Banca d’Italia, il Libro Bianco conferma ancora una volta come nel nostro Paese l’85% del traffico merci domestico – circa 880 milioni di tonnellate movimentate in anno – viaggia su gomma e appena il 17% su rotaia. Quasi del tutto inutilizzate le vie fluviali interne, poco attrezzate e mal collegate alle altre infrastrutture.

    Alla carenza di un modello intermodale di trasporto si aggiungono costi elevati. I costi del trasporto pesante su gomma sono tra i più alti d’Europa, con un saldo negativo di 3,2 miliardi di euro nel 2017, ovvero il 54,6% sul totale trasportato (basti pensare che nel 2008 era di 1,8 miliardi e cioè il 30,6% sul totale). Non sono da meno i costi del lavoro: dopo il Belgio l’Italia è il secondo paese in Europa, con costi più che raddoppiati rispetto a quelli dei paesi dell’est. Risultato? Tra il 2008 e il 2016 i nostri autotrasportatori hanno registrato un calo del 5% del volume d’affari a livello nazionale e del 10% a livello internazionale.

    Tra i più alti anche i costi d’esercizio, il cui costo medio è di 1,23 € per chilometro. Tra essi quelli del carburante (cresciuti del 26% nel periodo Gennaio 2016-Marzo 2019) e i rincari dei pedaggi autostradali sia sulle nostre strade che su quelle europee. Non da ultimo, infine, il problema legato alla mancanza di autisti qualificati, altro fattore incisivo nella perdita di competitività delle nostre imprese: in Italia si stima che sono almeno 15 mila quelli mancanti.

    La soluzione secondo Contship è seguire il modello svizzero, ovvero spostare sulla ferrovia una buona fetta di traffico pesante come ad esempio il trasporto bisarca, migliorando servizi ferroviari e tempi di percorrenza su rotaie. Ma per attuare una conversione del trasporto merci di questa portata diventano indispensabili politiche innovative per la movimentazione e soprattutto finanziamenti mirati.

  • Clara Woods “In mostra con i grandi maestri” a Bologna

    Per la prima volta a Bologna, per la prima volta accanto a grandi maestri italiani e per la prima volta insieme a Galleria Farini. Tante le novità che costelleranno il settembre di Clara Woods, la pittrice fiorentina di 13 anni che non può parlare a causa di un ictus perinatale ma capisce tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e usa tela e pennello per raccontare e raccontarsi.

    Grazie alla tenacia dei suoi genitori, però, già da piccolissima Clara ha iniziato un percorso riabilitativo di cui la pittura è stata una parte fondamentale, che l’ha portata a fare grandi progressi comunicativi. Attraverso i suoi quadri, infatti, Clara ha trovato il modo di esternare i suoi sentimenti più profondi e realizzare se stessa.

    Attraverso i social, poi, Clara ha avuto l’occasione di aprirsi ulteriormente al mondo, condividendo la sua storia e la sua arte, motivando e ispirando, attraverso il passaparola dei suoi oltre 26mila follower su Instagram, le persone a trovare forza nelle avversità. Un’energia positiva, quella di Clara, che si alimenta proprio grazie all’affetto di tutti colore che la seguano, la motivano e la spingono a continuare a perseguire i suoi sogni e a non mollare.

    La collettiva “In mostra con i Grandi Maestri“, allestita presso la Galleria Farini dal 7 al 17 settembre, vedrà artisti emergenti italiani e stranieri esporre accanto a grandi nomi come Franco Angeli e Mario Schifano e sarà presentata dal Professor Luca Raccagni. In occasione di questa esposizione la Galleria Farini presenterà le opere di Clara Woods, per la prima volta a Bologna! Tra le opere in mostra Rebel Heart, il cui titolo riprende quello di una celebre canzona di Madonna che racconta di superare le difficoltà della vita grazie alla tenacia del cuore, e Save the Oceans, un appello ad acquisire tutti una maggior consapevolezza dell’inquinamento ambientale moderno, in particolare quello di mari e oceani.

    “Siamo molti contenti di questa opportunità – spiega la mamma di Clara, Betina Genovesi – e di poter seguire da vicino la crescita di Clara, sia a livello artistico che personale. Come famiglia ci stiamo impegnando perché lei possa avere un futuro e fare quello che li piace di più: riuscire a comunicare sia attraverso l’arte, sia attraverso i mezzi di comunicazione che ha a disposizione. Vogliamo insegnare a lei e a Davi, nostro figlio minore, che è possibile abbattere le barriere e raggiungere ciò che prima sembrava l’impossibile, basta metterci la giusta motivazione e il giusto impegno e saper coglierle le opportunità che la vita ci dà. Vogliamo lanciare un messaggio e lasciare un’eredità non solo per i nostri figlia ma anche per tutte quelle famiglie che vivono difficoltà simili alle nostre. Certo, è una strada ardua e costruita con lacrime ma oggi vedere i frutti dei nostri sforzi ci rende felici e ci dà speranza per continuare”.

    Il vernissage dell’esposizione bolognese si terrà sabato 7 settembre a partire dalle ore 18.00, nei giorni successivi la mostra rimarrà invece aperta dal martedì alla domenica con orario 15.00-19.00. Clara e la sua famiglia saranno presenti e disponibili per interviste sia in occasione del vernissage che nei giorni successivi di allestimento, negli orari di apertura indicati.

    La collaborazione di Clara con la Galleria Farini proseguirà poi durante la Fashion Week di Milano, dal 17 al 25 settembre, con un allestimento all’interno dello spazio espositivo della Galleria nel Art Mall Gallery, e poi a Londra, dal 30 settembre al 6 ottobre, nell’ambito dell’evento “IV Art Expo Galleria Farini a Londra, Mostra Collettiva alla Arthill Gallery.

    “Scoprendo i dipinti di Clara – spiega Grazia Galdenzi, titolare della Galleria – siamo rimasti colpiti da come, grazie all’arte, lei abbia intrapreso un incredibile viaggio nel cuore della vita, generando una pittura di grande forza espressiva, attraverso cui riesce a esprimere tutto il suo universo interiore e condividerlo con tutti”. “Alcune delle sue opere – prosegue Galdenzi – ci hanno impressionato in maniera particolare per la loro sorprendente e vibrante energia, caratterizzata da cromie ricche e da narrazioni che invitano a riflettere su sé stessi e sul mondo”.

    “È con immenso piacere – ha aggiunto Roberto Dudine, direttore artistico della Farini Concept – che invitiamo tutti a scoprire l’arte di Clara Woods, interprete eccezionale del nostro contemporaneo, esponente del ruolo unico che l’Arte riveste nella vita di ognuno di noi”.

    La Galleria Farini Concept è la perfetta fusione di amore per l’arte, storia e visione del futuro, in un palazzo nobiliare del Cinquecento, in centro storico a Bologna, 450 mq di ambienti espositivi rinascimentali con Collettive internazionali, Personali di grande prestigio, workshop, conferenze, eventi internazionali d’arte. La Galleria non è solo uno spazio espositivo permanente in una prestigiosa location, ma molto presto essa ospiterà un’importante Scuola d’arte, aperta a tutti coloro i quali vorranno avvicinarsi personalmente all’arte, da fruitori a protagonisti.

    Per approfondimenti:

    www.clarawoods.art

    www.instagram.com/woods_clara_

    https://www.galleriafarini.com/

     

  • Christian e David Barzazi: l’acquisizione da parte di Alperia è un “importante traguardo”

    Gruppo Green Power, azienda attiva nell’ambito dei servizi attinenti l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, è di recente stata acquisita da Alperia S.p.A. I soci Christian e David Barzazi hanno commentato positivamente l’operazione, già confermata dai comunicati ufficiali.

    David Barzazi

    David Barzazi e Christian Barzazi sull’acquisizione da parte di Alperia

    "Siamo orgogliosi di questo importante traguardo": sono le parole dei fratelli Christian e David Barzazi nel comunicato ufficiale che annuncia l’acquisizione da parte di Alperia S.p.A., società di Bolzano, del 71,88% del capitale sociale e dei diritti di voto di Gruppo Green Power, azienda quotata all’AIM e attiva nel settore dei servizi attinenti al mercato delle energie rinnovabili e dei prodotti per l’efficientamento energetico. Christian e David Barzazi, alla guida del Gruppo dal 2011, hanno da subito illustrato i vantaggi dell’operazione. "Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente Gruppo Green Power che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità già concordate". Anche i vertici di Alperia si sono dichiarati entusiasti: l’acquisizione rafforza la presenza della società nel Nord Est, interessando un settore ritenuto strategico, soprattutto nell’ambito dello sviluppo di servizi energetici smart. L’operazione è in linea con il piano industriale in atto.

    David Barzazi: l’esperienza professionale in Gruppo Green Power

    Originario di Venezia, David Barzazi porta a termine gli studi conseguendo il diploma come tecnico aeronautico. Entra da subito nel settore dell’energia e delle comunicazioni, lavorando per i primi anni della sua carriera nel mondo delle organizzazioni di vendita. Dopo aver operato come consulente di intermediazione finanziaria e assicurativa, diventa Presidente di Cell Shop S.r.l. La svolta nella carriera di David Barzazi arriva nel 2011 con il suo ingresso in Gruppo Green Power: in qualità di Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione diventa ben presto il punto di riferimento in ambito societario e amministrativo-finanziario, occupandosi inoltre della gestione tecnica. Sotto la sua guida, Gruppo Green Power entra nell’AIM della Borsa italiana. Nel 2018 viene confermato come AD, forte degli eccellenti risultati conseguiti anche in un momento di forte crisi economica.

  • Rinaldo Ceccano: la sua esperienza in ambito formativo

    Rinaldo Ceccano, Direttore Generale di Accademia Life, è esperto di formazione e career counseling per il mercato del lavoro. I corsi previsti dall’ente si focalizzano soprattutto sul mondo del digitale e si impegnano a formare figure professionali altamente specializzate.

    Rinaldo Ceccano - original contents

    Rinaldo Ceccano e Accademia Life

    Accademia Life, realtà creata per volontà di Rinaldo Ceccano nel 2016, è un ente preposto alla Formazione Professionale e all’Orientamento all’impiego nel mondo del lavoro. I corsi offerti afferiscono segnatamente al settore digital e a quello della sostenibilità ambientale. Attraverso Accademia Life vengono fornite le skills tecniche e le abilità concrete per realizzarsi con successo nel comparto del Digital Marketing Management. Lo scopo è formare una risorsa in grado di pensare, predisporre e concretizzare una strategia digitale. Il corso è fruibile senza oneri di spesa grazie ai finanziamenti della Regione Lazio e del Fondo Sociale Europeo: questo perché, a seguito di 200 ore in aula e 200 di stage, l’intento è quello della piena e totale occupabilità degli studenti. Tra le materie di indirizzo vale la pena citare il marketing digitale, il digital planning e la social media strategy, con spazio anche per gli scenari del mobile. Oltre alle reti sociali, si studiano i motori di ricerca con il fine di imparare a ottimizzare la visibilità sul web delle imprese. Inoltre si viene a conoscenza dei temi collegati alla parte analitica del digitale, con relativa misurazione delle metriche e dei dati. Il corso prevede anche diverse prove pratiche, il completamento di analisi e visite in strutture preposte. Alla fine del corso, Accademia Life di Rinaldo Ceccano assicura un orientamento in uscita con attività di career counseling e lezioni centrate sul libero professionista, per capire meglio diritti, doveri e fiscalità a esso collegati.

    Rinaldo Ceccano: la carriera

    Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Rinaldo Ceccano nasce a Latina nel 1970. Specializzato nel comparto formativo, dal 2013 è Direttore Generale di Accademia Life S.r.l., precedentemente nota come Consorzio Life. È inoltre Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza. Quest’ultima opera coltivando e mettendo in commercio vino e olio. Rinaldo Ceccano si indirizza in un primo momento verso il settore della Gestione delle Risorse Umane. Dopo le prime esperienze lavorative, si orienta verso l’ambito formativo nel 2002 attraverso la realtà Azzurra Multiservizi Srl, dove ricopre la posizione di insegnante e coordinatore. Ad oggi ha conseguito numerose e significative esperienze in Accademia Life: è Referente di Accreditamento della Regione Lazio della sede formativa di Sezze e Sabaudia. Inoltre, è incaricato delle attività di direzione e orientamento. Tra le differenti esperienze professionali maturate nel corso del tempo, vi è anche il lavoro di carattere redazionale ed editoriale: infatti, oggi riveste anche il ruolo di Direttore Editoriale di Poster a Latina.

  • New Image | Parrucchiere Eur

    Ogni donna sa bene che i propri capelli rappresentano un importante strumento di seduzione o comunque la possibilità di cambiare Il proprio aspetto, non soltanto quello del volto, in qualsiasi momento grazie ad una acconciatura particolare. Gli esperti di New Image, parrucchiere Eur, sanno bene che esistono acconciature che si adattano bene in base alle particolarità e alla forma del volto del cliente, e per questo suggeriscono di volta in volta alle clienti l’acconciatura più adatta e maggiormente in grado di valorizzare il proprio aspetto fisico e quello del volto in particolar modo.

    Non sono infatti i soli accessori o gli abiti che indossiamo a contribuire a creare quello che chiamiamo “look”, ma anche e soprattutto i capelli, dato che rappresentano un punto molto visibile del volto, ed il modo in cui essi vengono trattati e pettinati è chiaramente in grado di influire sull’aspetto generale di una persona rivelando al tempo stesso tanto di quella che è la cura che ciascuno dedica a sé.

    L’acconciatura giusta infatti, è in grado di esaltare le particolarità e i punti di forza di un volto, e al tempo stesso di nascondere i difetti o quelle parti che desideriamo nascondere o esaltare il meno possibile. Esiste l’acconciatura perfetta per ogni donna, basta soltanto avere la giusta esperienza per trovare quella giusta, ed il personale di New Image è veramente in grado di fare la differenza in questo. Rivolgiti con fiducia a questo parrucchiere in zona Eur a Roma per trovare finalmente quella acconciatura che ti fa veramente sentire più bella, e che ti consentirà di mostrare agli altri parte della tua personalità e del modo di intendere la vita già dalla tua acconciatura. Puoi prenotare il servizio di cui hai bisogno contattando il recapito telefonico 0652200425.

  • Pop-up Garden|Future, Music & Food: apre il “pioneer corner” di Spazio FaSE

    Tutto pronto per l’apertura del Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti. Un “Pioneer” Corner, realizzato in occasione della kermesse de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, che veste di nuovi ritmi e colori l’ex Cartiera Paolo Pigna.

    L’apertura dei cancelli è in programma per giovedì 5 settembre con FaSE Jazz I ritmi del blues e dello swing contagiano il Bosco Urbano rievocando nella piazza grande l’atmosfera tipica delle strade di New Orleans. Tra composizioni di Steve Swallow, Michel Petrucciani, Michael Brecker e brani originali che attingono alla musica modale e alle più recenti esperienze del jazz contemporaneo si esibiscono gli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica), che vanta esibizioni alla Casa della Cultura di Milano, all’International Jazz Day di Bergamo, alla Giornata Europea della Musica e al Dieci10.

    Si continua venerdì 6 settembre con l’evento inaugurale di Pop-Up Garden | Future, Music & Food. Per la prima volta sotto il cielo di Spazio Fase torna dalle 19 il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle. Il format di grande successo approda ad Alzano per dare vita al Bosco Urbano dall’aperitivo fino a tarda serata con dj set, trampolieri e performance d’environment che non possono che lasciare senza parole. Un unico fil rouge: la musica elettronica, vera protagonista della serata, che dalle 21 avvolge Spazio FaSE con Water Piano, l’emozionante performance di Luca Longobardi, compositore e pianista italiano che incorpora il linguaggio della musica elettronica contemporanea con le arti multimediali. Le sonorità sperimentali incontrano il suono puro del pianoforte, il bosco dialoga con l’acqua che ospita lo strumento e le luci rendono il cielo del Pop-Up Garden ancora più magico catturando non solo l’orecchio, ma anche l’occhio dello spettatore.

    Sabato 7 settembre si cambia sound approdando negli anni ’50 con Shakin’ All Over! Il suono graffiante del rock’n’roll e il ritmo travolgente del Rockabilly, abiti in stile, zucchero filato e pop corn sono gli ingredienti perfetti per una serata tutta da ballare e dedicata a chi ha sempre voluto tornare indietro nel tempo.

    E per concludere il weekend di Spazio FaSE, l’appuntamento è domenica 8 settembre con l’aperitivo iconico della provincia bergamasca: “Ü ‘n du col biànc”. Il nuovo aperitivo della domenica, sponsorizzato da Campari, che ripropone la tradizione del classico Campari soda in due con il vino bianco rivisitandolo in chiave moderna in una versione gourmet che unisce il mito alla modernità. All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria ed il bistrot offrono eccellenze selezionate e street food da gustare su tavolini e sedute vintage che rievocano l’atmosfera dei piccoli baretti di città e paese che per generazioni hanno animato il rito dell’aperitivo.

    Così, un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dal 5 al 22 settembre dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale, un’area food con caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, esposizioni di arte, design e moda e un playground dove grandi e piccini possono dare libero sfogo alla fantasia grazie a laboratori creativi e giochi antichi.

    Tutti gli eventi presso il Pop-Up Garden di Spazio FaSE sono ad ingresso gratuito. Il servizio bar e ristorazione è attivo per tutta la giornata dalle 11 all’1.

    INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

  • Premio Cesare Pavese verso il rilancio

    Dal 2019 nuova giuria e nuove sezioni  per premiare anche editori e traduttori

     Il Premio Cesare Pavese, giunto alla sua 36a edizione, si avvia a un rilancio, adeguato alla figura dello scrittore e poeta, che fu anche direttore editoriale, creatore di una storica collana di saggi e traduttore. Il nuovo corso vede una giuria totalmente rinnovata e due nuove sezioni per premiare il lavoro di editori e traduttori, che si affiancano alle sezioni dedicate alle opere di saggistica e narrativa, e convegni che ogni anno analizzino aspetti della letteratura ancora inesplorati.

    Il primo appuntamento della manifestazione rinnovata si avrà sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019, quando a Santo Stefano Belbo, città natale di Pavese, nel cuore delle Langhe, verranno assegnati tre premi: a un protagonista dell’editoria, a un grande traduttore e all’autore di uno dei migliori saggi usciti nell’anno (in questa fase di transizione il premio per la narrativa verrà assegnato dall’edizione 2020). Li deciderà la nuova giuria, composta da Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca; Gian Arturo Ferrari, figura di rilievo dell’editoria italiana; Giulia Boringhieri, traduttrice, storica dell’editoria, figlia di Paolo Boringhieri che fu amico e collega di Pavese all’Einaudi; Alberto Sinigaglia, giornalista, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese, e Pierluigi Vaccaneo direttore della Fondazione Cesare Pavese e organizzatore del Pavese Festival.

    Sabato 26 ottobre, dopo una visita dei tre premiati alla casa natale di Pavese, nel pomeriggio avrà luogo un convegno, “Letteratura e scienza: la nuova frontiera delle due culture”, al quale parteciperanno, assieme alla la giuria, giornalisti culturali delle maggiori testate e i rettori del Politecnico, dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte orientale.

    Domenica 27 ottobre, alle ore 11, avverrà la cerimonia di premiazione.

    Il Premio Cesare Pavese è stato organizzato per 35 anni dal Cepam, Centro Pavesiano Museo Casa Natale, l’associazione no profit costituita nel 1976 per la promozione e lo sviluppo culturale e socio-economico del territorio. Dal 2019 la Fondazione Cesare Pavese ha assunto la cura del Premio in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Santo Stefano Belbo e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

    Il professor Luigi Gatti, storico animatore del Cepam e per molti anni presidente del Premio Pavese, sarà commemorato con un convegno nella giornata di sabato 26 ottobre.

    La cerimonia del Premio Pavese e il convegno si svolgeranno nell’Auditorium della Fondazione Pavese in cui è stata trasformata la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, antica pieve medioevale, sconsacrata nel 1920, in cui fu battezzato Cesare Pavese.

    Il programma dettagliato del Premio Cesare Pavese 2019 sarà disponibile nelle prossime settimane.

    Info al pubblico:

    0141.840894 – www.fondazionecesarepavese.it[email protected]

  • Andrea Giraudo –  “Chi sarai mai” è il nuovo singolo estratto dall’album “Stare bene” 

    Una canzone di condivisione.

    Chi sarai mai è un brano da spiaggia, chitarra intorno a un falò, senso di amicizia, condivisione. L’intento è quello di arrivare a tutti, chiunque nella vita si trova intorno ad un falò con una chitarra. 

    “Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso. Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.

    “Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

     

    DICONO DI “STARE BENE”

    “Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

    “Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

    “Malinconica allegria”. Rockerilla

    “Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

    “Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

     

    Radio date: 30 agosto 2019

    Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

    Etichetta: Rossodisera

     

    BIO

    Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e le parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

    Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

    Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

    Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

    Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

     

    Contatti e social

    INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

    FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

    YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured 

  • Mutui: in Sicilia richiesta media e valore immobili in calo del 4% nel primo semestre nonostante i tassi in discesa

    In Sicilia, nel primo semestre 2019, è calato l’importo medio richiesto agli istituti di credito per un muto casa e il valore medio degli immobili che si è cercato di acquistare. Sono questi i dati emersi dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it che, analizzando un campione di circa 4.500 domande di finanziamento*, ha scoperto come nel corso del primo semestre dell’anno l’importo medio chiesto alle banche dagli aspiranti mutuatari siciliani sia diminuito del 4,1% rispetto al primo semestre 2018, stabilizzandosi a 106.629 euro.

    L’andamento rilevato dal comparatore, si legge nell’analisi, è coerente con il calo del valore medio degli immobili che i siciliani hanno cercato di acquistare tramite mutuo, diminuito del 4,3% rispetto al primo semestre del 2018 e stabilizzatosi a 168.402 euro. Rimane invariato, quindi, il Loan To Value (LTV), vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo; nel primo semestre 2018 era pari a 68%, mentre nei primi sei mesi del 2019 si è assestata a 68,6%.

    «Tra gli elementi che possono influire negativamente sulla richiesta di mutui per l’acquisto casa vi sono anche fattori di natura psicologica», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Periodi di generale instabilità economica o politica o, ancora, un senso di incertezza verso il futuro possono spingere i potenziali acquirenti ad adottare un atteggiamento più cauto nel momento in cui si chiede un finanziamento di lunga durata. Riteniamo però ci siano tutti gli elementi – a partire dai tassi estremamente bassi – affinché il mercato possa ripartire non appena ci saranno condizioni generali di maggiore serenità».

    Il calo degli importi richiesti dagli aspiranti mutuatari siciliani non si è però tradotto in una riduzione della durata dei finanziamenti a cui si è puntato, che invece è rimasta invariata a 21 anni e 2 mesi. Sostanzialmente stabile, inoltre, anche l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo nel corso del primo semestre e che, all’atto della richiesta, era pari a 42 anni.

    Guardando alla scelta del tasso emerge che gli aspiranti mutuatari siciliani hanno voluto approfittare degli indici estremamente bassi tanto che sempre più richiedenti si sono orientati verso un mutuo a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2019 quasi 9 richieste su 10 tra quelle esaminate (87,3%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di quasi 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018 (79,9%).

    L’andamento provinciale

    Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale, emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Catania (113.917 euro), Palermo (109.119 euro) e Messina (109.031 euro); i più bassi a Siracusa (95.012 euro), Enna (95.962 euro) e Caltanissetta (96.243 euro). Guardando al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 65,3% registrato a Siracusa e il 70,1% di Agrigento.

    Dati interessanti emergono, inoltre, analizzando la scelta del tasso su base provinciale; quello fisso si conferma di gran lunga il preferito dalla maggioranza dei siciliani, ma non mancano le differenze significative a livello territoriale. A Enna e provincia, ad esempio, le richieste di mutuo a tasso fisso hanno toccato addirittura il 96% del totale, valore più alto registrato in tutta la regione; più di 9 domande su 10 erano indirizzate al fisso anche a Caltanissetta (90,7%) e Catania (90,5%). Trapani, invece, è stata la provincia siciliana con i valori più bassi; qui “solo” l’81% dei richiedenti ha cercato di ottenere un mutuo a tasso fisso.

    L’andamento dei tassi: interessi ai minimi

    Dal punto di vista dell’offerta di nuovi mutui, il primo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, soprattutto quelli fissi. Determinante, da questo punto di vista, è stata la caduta dell’IRS, l’indice europeo che guida l’andamento dei tassi fissi; prendendo in esame l’IRS a 20 anni, da gennaio 2019 a giugno 2019 il suo valore è passato da 1,30% a 0,73%. Un calo che sembra non fermarsi tanto che, nel mese di agosto, l’IRS a 20 anni ha toccato il suo minimo storico (0,02%).

    La diminuzione, nonostante sia stata in parte mitigata dall’aumento degli spread bancari applicati ai mutui, si è tradotta in una discesa dei tassi offerti alla clientela: secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso fisso (124.000 euro da restituire in 25 anni, LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra l’1,26% e l’1,91%, con una rata mensile compresa tra i 480 euro e i 520 euro; vale a dire circa 35 euro al mese in meno (420 euro in un anno) rispetto a gennaio 2019.

    Anche sul fronte dell’offerta di nuovi mutui a tasso variabile, il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da un calo dell’indice di riferimento, l’Euribor, che è tornato a scendere dopo 3 anni di stabilità. A giugno 2019, l’Euribor a 1 mese ha toccato il -0,39%, per poi segnare un nuovo record storico ad agosto (-0,42%). Il calo, però, non ha intaccato significativamente il tasso finale offerto ai nuovi mutuatari, che è rimasto quindi estremamente basso e sostanzialmente stabile rispetto a gennaio 2019. Secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso variabile (124.000 euro da restituire in 25 anni e LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra lo 0,83% e l’1,28%, con una rata mensile compresa tra i 465 euro e i 500 euro.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di circa 4.500 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sicilia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018 e dall’1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019

    ** Simulazione realizzata su Facile.it il 28 agosto 2019

     

  • La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

    Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a [email protected] .

    Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

  • La valenza subliminale dell’arte di Rosanna Gaddoni

    Nella spiccata e arguta intuizione creativa di Rosanna Gaddoni risiede la fluidità comunicativa di un’emotività pittorica speciale e mai scontata. Riscopre nelle composizioni il suo modo esclusivo di rievocare tramite la pittura i propri stati d’animo e la sua visione esistenziale, lasciando anche affiorare evoluzioni e scansioni mentali di carattere metafisico e commistioni armoniose di linguaggi emotivi da decifrare e decodificare. Rosanna dimostra di rimanere sempre fedele a se stessa e a uno stile incisivo ed efficace, capace di sollevare anche silenziose e sottese riflessioni. Nel suo fare arte non esistono ne indecisioni ne ambiguità espressive, ma tutto diventa emozione pura e incontaminata, legata all’interpretazione sensibile. Nella poetica pittorica confluiscono reminiscenze filosofico-intimistiche. La vivacità e la luminosa energia scenica esaltano la rappresentazione e regalano l’osservatore vibrazioni vitali di flusso penetrante, che ne impoveriscono e ne rafforzano l’essenza insita, andando oltre il mero dato esteriore immediatamente visibile e accrescendo la percezione sensoriale dello spettatore” così la dottoressa Elena Gollini ha messo in luce le connotazioni particolari del fare arte di Rosanna Gaddoni.

    E poi ha aggiunto: “Il linguaggio espressivo nella sua pittura traduce un sentimento di verità ispirata, che è sinonimo di libertà di vivere e i creare. I quadri non sono concepiti come semplice riflesso della realtà, intesa come mimesis, ma sono considerati come l’esistenza stessa di un pullulare fremente di componenti emozionali e di suggestioni visionarie. Le composizioni vivono e pulsano costantemente nell’animo di Rosanna e in quello di chi le guarda le analizza con occhio attento e sensibile, pronto a recepire gli stimoli propulsivi che esse emanano. L’operato artistico di Rosanna rende la costruzione narrativa un elemento altro rispetto a quella banalmente realizzata nella tradizione standardizzata più classica. L’interpretazione percettiva sensoriale è alla base del suo fare arte. I sentimenti vengono riportati e impressi dentro le opere che vibrano di calore umano. Pregnante di valori e contenuti semiotici da carpire decifrare. Il significato assume l’essenza dell’accennato e del sotteso. Il linguaggio segnico trova il suo significato più profondo nel dinamismo evolutivo si rende portavoce della struttura del pensiero“.