Sul finire della scorsa settimana, il pericolo maggiore per i “tori” del dollaro “aussie” è diventato soprattutto uno: la banca centrale Australiana. Le dichiarazioni del Vice Governatore Guy Debelle della RBA hanno messo in freddo gli entusiasmi e causato una pausa nella crescita del cross AUD / USD. Parlando ad Adelaide infatti ha versato acqua fredda sul fuoco, dicendo che l’idea che le recenti discussioni della RBA riguardo al tasso di interesse hanno preso in considerazione ogni possibile scenario di crescita del paese. In sostanza: il tasso ufficiale dell’1,5% non si muoverà. E questo vale a prescindere dai prossimi dati macro.
L’intervento della RBA e la forza dell’aussie
La settimana scorsa sono state pubblicate le minute dell’ultima riunione delle RBA. Quindi ben prima dell’intervento di Debelle. Successivamente a quell’evento, il rapporto di cambio tra “aussie” e dollaro è andato in crescita di circa il 3.5% e i segnali gratuiti opzioni binarie affidabili hanno cominciato a puntare tutti sul dollaro australiano.
Questa impennata nel Forex ha spinto la banca australiana ad assumere un atteggiamento molto più freddo riguardo all’ipotesi di alzare i tassi di interesse. Nonostante questo il dollaro australiano rimane in un punto rialzista (si noti il grafico con il Demarker indicator). Il cross AUD / USD ha raggiunto i livelli di due anni fa, rompendo la barriera psicologica di 80 US cent. Livello dal quale è sceso solo leggermente negli ultimi giorni.
A causare questo apprezzamento è anzitutto la debolezza del biglietto verde. Ricordiamo infatti che i dati deludenti e le difficoltà dell’amministrazione Trump, fanno dubitare di un possibile prossimo rialzo dei tassi (sarebbe il terzo dell’anno 2017). Un altro fattore che incide sul cross Aud-Usd sono i dati economici piuttosto buoni australiani. Il rapporto sull’occupazione di giovedì scorso ha mostrato un notevole aumento dei posti di lavoro a tempo pieno. E poi c’è un terzo fattore importante per l’aussie, ovvero la crescita dell’economia Cinese. Ricordiamo la loro forte correlazione, visto che la Cina è importatore di materie prime dall’Australia.
Anche se la RBA è preoccupata per gli effetti di un Aussie troppo forte, non può arginare tutti i fattori di spinta. Adesso vedremo cosa dirà il governatore Lowe che parlerà a Sydney mercoledì prossimo. Se confermerà una impostazione molto dovish e parlerà di tassi di interesse neutrali, allora il cross AUD / USD potrebbe continuare a vivere una fase laterale di mercato. In caso contrario (difficile) sarà un’altra bella spinta per l’aussie.