Salita sul palco del Rapid additive manufacturing di Pittsburgh, Stratasys ha mostrato quello che ritiene essere il cambiamento fondamentale verso il sogno della stampa 3D per la produzione: le celle. Il nuovo “muro” di Stratasys di stampanti 3D potrebbe segnare un importante cambiamento, in scala e velocità, per chi è alla ricerca di una tecnologia alternativa ai modi più tradizionali come lo stampaggio ad iniezione.
La tecnologia si basa sulla promessa di una produzione continua: le singole cellule sono infatti in grado di lavorare contemporaneamente su parti diverse, espellendo le stampe quando terminato. Stratasys garantisce come l’impianto possa essere eseguito con interventi minimi da parte degli operatori umani.
La produzione su vasta scala con stampanti 3D da molti è vista ancora come un sogno lontano, in questo momento. Ma se Stratasys e gli altri player sono in grado di mantenere bassi i costi, potrebbe davvero emergere come una valida alternativa ai più tradizionali modelli di produzione. Certamente offre la possibilità di creare parti molto più personalizzabile rispetto ai metodi tradizionali.