La presenza di fumatori che sottopongono i colleghi al fumo passivo, sul luogo di lavoro, è considerata un fattore di rischio e, quindi, per tutti i dipendenti e datore di lavoro compreso, vige l’obbligo di attuare tutti gli interventi preventivi previsti dalla legge per eliminare il rischio.
Per far si che tutti rispettino il divieto di fumo, la persona incaricata al rispetto della norma, deve richiamare formalmente i trasgressori e in caso di recidività, segnalare il trasgressore agli agenti competenti. Tutto ciò è necessario per promuovere la salute e l’incolumità dei lavoratori nella propria attività e per prevenire infortuni e malattie negli ambienti lavorativi. Per ottenere questo scopo ci si può rivolgere, nel caso del Lazio, ad aziende per la sicurezza sul lavoro a Roma come la Us Group.
Lavorare senza fumo
Il divieto del fumo non deve. però, essere visto come una grande rinuncia alla propria liberà, infatti, un ambiente lavorativo senza fumo ha molti più vantaggi di quanto si immagino. Per prima cosa il lavoratore avrà un netto miglioramento della sua salute dovuto alla salubrità dell’ambiente di lavoro; inoltre si avvertirà il miglioramento delle relazioni lavorative grazie ai ridotti livelli di stress e al tono dell’umore più positivo. L’osservanza del divieto di fumo provoca anche un aumento del livello di soddisfazione nonché più benessere per il personale.
Di conseguenza anche l’azienda noterà dei benefici come ad esempio una minore frequenza di assenteismo e una maggiore produttività; il datore di lavoro potrà ottenere un netto miglioramento delle relazioni con i lavoratori grazie allo sviluppo di un ambiente amichevole; ciò porterà al personale un innalzamento del morale e quindi, una minore possibilità di turnover dello staff. Tutte queste caratteristiche positive svilupperanno un’immagine pulita e sicura dell’azienda in questione.
Cosa può fare l’azienda?
Dunque, per favorire sia la sua azienda che il suo personale, un datore di lavoro, può optare tra due possibilità. Il divieto assoluto di fumo o quello parziale.
Nel caso di divieto totale, il datore richiede ai fumatori di modificare il loro comportamento e ciò può creare un’immagine negativa per l’azienda con i lavoratori che fumano fuori dall’edificio; ed inoltre il divieto potrebbe essere causa di disagio per i fumatori che saranno portati ad assentarsi dal posto di lavoro per fumare.
Invece, la scelta di inserire nella propria azienda dei locali adibiti ai fumatori, nonostante non abbia effetti positivi sulla salute dei dipendenti fumatori potrebbe lasciare più spazio di libertà nella loro scelta e quindi darebbe loro una certa considerazione. Bisogna però ricordare che è una cosa costosa e richiede spazi dedicati ed anche che non sempre il sistema di ventilazione protegge adeguatamente i non fumatori.