Autore: Bocadillo

  • Kayak: caratteristiche, materiali di costruzione

    Tra i mezzi più suggestivi e semplici attraverso cui fare attività sportiva circondati dalla natura, il Kayak è sempre più utilizzato per il divertimento di ragazzi ed adulti. Nel corso degli anni, si sono moltiplicati sia siti dove poter effettuare noleggio di kayak, sia le società che offrono tale servizio, come può essere ad esempio Paddle Lab, e sia le persone che si avvicinano a questa attività divertente e rilassante. Il kayak, che è un tipo di canoa e che a differenza di questa utilizza una pagaia (un remo) a doppia pala da usare su entrambi i lati dell’imbarcazione, è un mezzo per lo svago negli specchi d’acqua aperti quali mare o laghi, ma utilizzata spesso anche per affrontare fiumi o torrenti. Di origine antica, questo mezzo deve possedere alcune caratteristiche peculiari, in particolare per quelle per l’uso in mare o laghi.

    Caratteristiche

    Per affrontare il vento e le onde da esso provocate sulle superfici d’acqua, un kayak deve possedere una linea di chiglia molto accentuata, che possa permettere di fronteggiare queste increspature senza problemi, evitando possibili ribaltamenti. Altra importante caratteristica di questo mezzo è la velocità. Infatti il kayak, soprattutto se utilizzato sul mare o sui laghi, deve permettere una buona navigazione e soprattutto veloce. Per questo motivo, tali mezzi posseggono delle forme affusolate, fatte appositamente per raggiungere una certa velocità e consentire un agevole scorrimento sull’acqua. Anche le misure di un kayak sono importanti ed in particolare la sua lunghezza. Generalmente questa si aggira tra i 4 ed i 5 metri, una dimensione che permette di ottenere un buono equilibrio tra stabilità e velocità del mezzo. Esistono anche modelli di soli due metri di lunghezza, tuttavia sono destinati all’utilizzo nell’acque agitate e difficili dei fiumi, dove magari possono essere presenti piccole cascate o rapide impetuose.

    Materiali 

    Se i kayak primordiali, quelli utilizzati dalle popolazioni eschimesi per la caccia e gli spostamenti per intenderci, erano realizzate con un telaio in legno, ricoperto poi di pelle di foca e grasso dello stesso animale, i materiali usati secoli dopo per costruire quelli moderni sono ben diversi. Infatti, i primi kayak del XX° secolo erano costruiti con telai in metallo e tele impermeabili per la sua copertura. Al giorno d’oggi invece si utilizzano materiali leggeri e soprattutto molto resistenti alle diverse sollecitazioni, tra questi si annoverano fibra di carbonio, polietilene, vetroresina e diolene. Tutto questo permette di avere un mezzo facilmente manovrabile, leggero, veloce e, come detto, resistente. Esistono comunque alcune canoe (i kayak sono una tipologia di queste) tuttavia che sono cosiddette “gonfiabili” e sono realizzate in PVC o nylon. Materiali che conferiscono al mezzo un comfort notevole e una praticità straordinaria per il loro trasporto.   

     

  • Valle d’Itria: la tradizione culinaria di Cisternino

    La Valle d’Itria in Puglia è sinonimo di “itinerario del gusto”; la gastronomia è un elemento che accomuna tutta la Puglia rinomata per la qualità del suo olio extravergine di olive e per i vini pregiati (diverse sono le denominazioni DOC e IGT), ma anche per i prodotti dell’agricoltura come il grano dal quale si ricava una varietà infinita di tipi di paste fresche e secche e di pane (come l’IGP di Altamura), nonché i prodotti della pesca nel mare Adriatico. Tutta questa bontà finisce sulle tavole dei suoi fortunati abitanti e impreziosiscono i menù di tutti i ristoranti. La Valle d’Itria è particolarmente dotata di punti di ristoro e di accoglienza come i ristoranti a Cisternino, località che si pregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italia, proprio per la qualità dell’accoglienza e per la prelibatezza della sua cucina tradizionale.

    Cosa mangiare a Cisternino

    Considerata la qualità dell’offerta ristorativa di Cisternino, la varietà dei menù offerta è ampia e soddisfacente per tutti i palati. Questa zona è particolarmente ricca di antiche masserie riqualificate ad agriturismi o ristoranti come la tradizionale Osteria Sant’Anna dove gustare la pasta fresca e il pane fatti in casa, verdure dell’orto, funghi del vicino bosco, ricotta fresca con miele e mandorle, una varietà di dolci tradizionali così come i “rosoli”, liquori fatti con le erbe e i frutti della zona che solitamente si offrono a fine pasto per agevolare la digestione.

    La produzione casearia e i prodotti da forno sono un must della Puglia, immancabili sulle tavole la burrata, il caciocavallo podolico e il prosciutto e lardo di Faeto.

    Cisternino, e tutta la Valle d’Itria nota per la sua città simbolo Alberobello, è anche la valle della carne arrosto al fornello, tipica della terra dei trulli, così come le orecchiette e la focaccia. La cucina tipicamente cistranese rispecchia la tradizione barese e murgese con incursioni in quella dell’alto Salento. La tradizione culinaria paesana è ricca di ricette a base di carne e verdure, con una predilezione per i piatti a base di selvaggina.

    Sapori di Puglia

    Tutta la Puglia è nota per la prelibatezza di alcune sue specialità culinarie dalle famose orecchiette con le cime di rapa al pane di Altamura, conosciuto in tutto il mondo. Ma la Puglia è nota anche per le cozze nere di Taranto, la zuppa di pesce di Gallipoli, fave e cicorie, i ciciri e tria di Lecce, i dolci alle mandorle, i taralli, le friselle con i pomodorini, le bombette, i gnummareddi e il purè di fave. Tipici della tradizione pugliese anche le cartellate ossia le chiacchiere o i cenci, i tipici dolci del carnevale, ma da gustare anche tutto l’anno.

  • Appartamenti Costa Rei per una vacanza da togliere il fiato

    Oltre 10 Km di spiaggia di sabbia finissima lambiscono un mare cristallino, paesaggi da togliere il fiato per una vacanza che difficilmente scorderete. Tra villette e appartamenti Costa Rei ogni anno accoglie turisti provenienti un po’ da tutto il mondo. In questo piccolo angolo di paradiso ancora decisamente incontaminato, tre ingredienti principali non possono mai mancare: sole, mare e natura.

    Tra i suoi appartamenti Costa Rei accoglie soprattutto famiglie

    Situata nel sud-est della Sardegna, Costa Rei è una piccola località di mare. Meno conosciuta rispetto a molte altre mete decisamente più famose del nord-est / nord-ovest dell’isola, ma non per questo da meno. Tra villette, villaggi e appartamenti Costa rei anche quest’anno apre all’estate. Con le sue mille proposte, molte delle quali direttamente sul mare, e le sue spiagge, lunghissime, a sabbia finissima, Costa Rei si rinnova anche quest’anno meta ambita da famiglie con bimbi al seguito. Proprio la conformazione delle sue spiagge e del suo mare infatti rendono questo piccolo gioiellino sardo meta estiva decisamente attraente per questa tipologia di vacanzieri.

    Molte le attrattive del luogo, come i servizi di prima necessità, tutti facilmente raggiungibili e a portata di mano. Anche le proposte di soggiorno sull’isola non mancano. E tra ville immerse nel verde, resort, villaggi e appartamenti Costa Rei sa bene come accontentare tutti. Soluzioni all-inclusive molto di moda ultimamente, come soluzioni decisamente più sbarazzine e libere come appartamenti in affitto a due passi dal mare.

    Lunarossa residence: appartamenti Costa Rei sul mare

    Ne è un esempio lunarossa, piccolo residence del posto, di recente costruzione. Nuovissimi bilocali direttamente sul mare dotati di tutti i comfort e gli agi che la vita moderna richiede. Una soluzione che lascia tutto lo spazio e la libertà ai villeggianti che la scelgono, unita alla comodità di un alloggio a soli 200 mt dal mare.

    Soluzioni del genere, che molto piacciono alle famiglie spesso con bimbi anche piccoli al seguito, Costa Rei ne è piena. Motivo per il quale anche quest’anno tra le sue mille soluzioni di alloggio e i suoi mille appartamenti Costa Rei si prepara alla bella stagione, aspettando con ansia e frenesia i suoi affezionati turisti che difficilmente la scorderanno! Per una vacanza da sogno su una delle isole più belle dei nostri mari.

  • Antivirus, cosa sono e come funzionano

    Nel mondo di oggi, sono diffusi diversi strumenti tecnologici e per i più svariati scopi, dal lavoro allo svago e al divertimento. Attraverso computer, tablet o smartphone, molte persone si ritrovano a navigare su internet alla ricerca di informazioni, dati o notizie o semplicemente per scambiarsi email. Se questa facilità di comunicazioni e connessioni tra la gente ha favorito i rapporti e la vita in generale, tuttavia ha anche facilitato il diffondersi di programmi telematici nocivi che entrano all’interno di computer o altri supporti per carpirne informazioni private o danneggiarli, i famigerati virus informatici. Proprio per tutelarsi contro questo tipo di intrusioni, tutti, dal semplice appassionato di computer fino agli esperti di società operanti in ambito internet, come può essere Elamedia Group, o professionisti nella realizzazione siti web di Roma o di altre località, sanno che bisogna tutelarsi attraverso dei programmi specifici, creati a questo scopo: i cosiddetti antivirus. Ma cosa sono questi antivirus, che ciascun possessore di computer dovrebbe aver installato, e come funzionano?  

     

    Sono programmi informatici che permettono di difendere un computer o dispositivi elettronici (come ad esempio uno smartphone) da altri programmi o software nocivi, come virus, malware, trojan e worm, che si introducono in questi supporti per carpirne informazioni private come password o numeri di conti correnti oppure foto o dati sensibili dei singoli utenti. Tuttavia, attualmente, la semplice installazione di un antivirus non protegge completamente da tali intrusioni. Di conseguenza, ciascun utente, per limitare eventuali violazioni di un computer, effettuate attraverso diverse modalità, dovrebbe abbinare ad un semplice antivirus anche altri programmi informatici, come ad esempio firewall e antispam, che permettono di aumentare la sicurezza complessiva di un sistema e ridurre la sua vulnerabilità.

    Una volta installato su un proprio dispositivo, computer o smartphone che sia, un programma antivirus permette di prevenire l’intrusione, rilevarne la presenza e di eliminare un virus. Diverse sono le modalità di funzionamento di questi programmi. Una di queste è scansionare il computer ed i files presenti all’interno dello stesso per individuarne di infettati. Questa operazione può essere effettuata ad intervalli temporali costanti dallo stesso programma o dall’utente medesimo. Inoltre, è possibile controllare sia singoli files che interi gruppi di questi.

    Tuttavia, su un computer, è possibile anche effettuare un controllo in tempo reale, attraverso la verifica delle email in entrata o dei files o documenti scaricati direttamente sul proprio supporto. Questo permette di prevenire eventuali intrusioni di virus e la conseguente infezione del dispositivo. Comunque, questa modalità risulta valida ed efficace soltanto in presenza di un programma antivirus costantemente aggiornato. E proprio per questo motivo che le diverse case produttrici raccomandano l’aggiornamento costante di tali programmi.
    Questi ultimi, soprattutto quelli più importanti e completi, permettono anche di riparare eventualmente files infetti. Tuttavia, questo non è sempre possibile, soprattutto in presenza di gravi danneggiamenti degli stessi. Comunque, una volta individuato il file infetto, viene riparato oppure viene messo in “quarantena”, per evitare la sua propagazione all’interno del computer stesso ed ulteriori danni.        

  • Fumare sul posto di lavoro

    La presenza di fumatori che sottopongono i colleghi al fumo passivo, sul luogo di lavoro, è considerata un fattore di rischio e, quindi, per tutti i dipendenti e datore di lavoro compreso, vige l’obbligo di attuare tutti gli interventi preventivi previsti dalla legge per eliminare il rischio.

    Per far si che tutti rispettino il divieto di fumo, la persona incaricata al rispetto della norma, deve richiamare formalmente i trasgressori e in caso di recidività, segnalare il trasgressore agli agenti competenti. Tutto ciò è necessario per promuovere la salute e l’incolumità dei lavoratori nella propria attività e per prevenire infortuni e malattie negli ambienti lavorativi. Per ottenere questo scopo ci si può rivolgere, nel caso del Lazio, ad aziende per la sicurezza sul lavoro a Roma come la Us Group.

    Lavorare senza fumo

    Il divieto del fumo non deve. però, essere visto come una grande rinuncia alla propria liberà, infatti, un ambiente lavorativo senza fumo ha molti più vantaggi di quanto si immagino. Per prima cosa il lavoratore avrà un netto miglioramento della sua salute dovuto alla salubrità dell’ambiente di lavoro; inoltre si avvertirà il miglioramento delle relazioni lavorative grazie ai ridotti livelli di stress e al tono dell’umore più positivo. L’osservanza del divieto di fumo provoca anche un aumento del livello di soddisfazione nonché più benessere per il personale.

    Di conseguenza anche l’azienda noterà dei benefici come ad esempio una minore frequenza di assenteismo e una maggiore produttività; il datore di lavoro potrà ottenere un netto miglioramento delle relazioni con i lavoratori grazie allo sviluppo di un ambiente amichevole; ciò porterà al personale un innalzamento del morale e quindi, una minore possibilità di turnover dello staff. Tutte queste caratteristiche positive svilupperanno un’immagine pulita e sicura dell’azienda in questione.

    Cosa può fare l’azienda?

    Dunque, per favorire sia la sua azienda che il suo personale, un datore di lavoro, può optare tra due possibilità. Il divieto assoluto di fumo o quello parziale.

    Nel caso di divieto totale, il datore richiede ai fumatori di modificare il loro comportamento e ciò può creare un’immagine negativa per l’azienda con i lavoratori che fumano fuori dall’edificio; ed inoltre il divieto potrebbe essere causa di disagio per i fumatori che saranno portati ad assentarsi dal posto di lavoro per fumare.

    Invece, la scelta di inserire nella propria azienda dei locali adibiti ai fumatori, nonostante non abbia effetti positivi sulla salute dei dipendenti fumatori potrebbe lasciare più spazio di libertà nella loro scelta e quindi darebbe loro una certa considerazione. Bisogna però ricordare che è una cosa costosa e richiede spazi dedicati ed anche che non sempre il sistema di ventilazione protegge adeguatamente i non fumatori.

  • Dire addio ad un caro estinto

    Nella vita di ognuno arriva quel triste momento in cui si deve dire addio ad una persona cara di cui è giunta l’ora.

    Per lasciare andare il defunto, e quindi seppellirlo, ci sono diverse modalità. Il metodo più diffuso è l’inumazione che consiste nel seppellire la salma sotto terra. Un altro metodo molto diffuso è la tumulazione. In questo caso il cadavere viene seppellito in dei loculi costruiti in muratura. Infine, esiste il metodo della cremazione in cui i resti del corpo della persona morta vengono ridotti in cenere mediante il fuoco di un forno crematorio.

    Come avviene la cremazione

    La combustione del cadavere si può ottenere con diversi sistemi. Uno di questi è il raggiungimento della temperatura di circa 900° da parte delle pareti del forno tramite delle resistenze elettriche o con l’utilizzo di bruciatori a gas. Oppure la cremazione può avvenire con il metodo della fiamma diretta.

    Il forno crematorio è suddiviso in due parti che si dispongono una sull’altra e sono separate da una griglia; la bara contenente il corpo del defunto viene fatta entrare, attraverso delle guide metalliche, nella parte superiore del forno dove prende fuoco all’istante. Le ceneri ottenute cadono nella parte inferiore del forno in cui ha termine la cremazione. Poi questi resti vengono spinti in una zona di raffreddamento e una volta completata anche questa fase quello che rimane viene posto su un setaccio a vibrazione che elimina le polveri più fini. Infine, grazie ad una calamita viene separato il materiale metallico rimasto, come ad esempio i chiodi della bara o eventuali protesi che possedeva il defunto, dalle ceneri vere e proprie che vengono raccolte e sigillate in un’urna che sarà, poi, consegnata ai parenti.

    La legge, in Italia, non consente che le ceneri vengano disperse e nemmeno che l’urna possa essere conservata in luogo diverso da un cimitero.

  • Come fare allestimento floreale per festa diciotto anni

    Le decorazioni e gli addobbi per una festa di compleanno sono quasi sempre dati per scontato, in realtà le decorazioni sono un dettaglio non trascurabile perché il giusto allestimento rende speciale l’atmosfera di una festa. In modo particolare, è importante curare l’allestimento di una festa per i diciotto anni e i fiori – sia che si tratti di un diciottesimo al femminile o al maschile, in inverno o estate – sono un elemento fondamentale. Solitamente si ritiene che le composizioni floreali siano esclusivamente indicate per le giovani donne o per altri tipi di cerimonie come i matrimoni; invece, anche i diciottesimi sono occasioni ideali per cui richiedere un allestimento floreale ad hoc. Se si è bravi nell’arte dell’Ikebana e si ha manualità è possibile fare un allestimento anche da soli, oppure rivolgersi a vivaisti esperti o, infine – se si affitta un locale – ci si può rivolgere ai gestori del locale per un servizio completo e impeccabile. Per i residenti nella capitale, per esempio, il servizio di allestimento floreale è disponibile presso il Papillon Club un locale molto trendy, elegante e chic per chi vorrebbe organizzare feste di 18 anni a Roma davvero favolose.

    Quali fiori scegliere per un allestimento floreale per feste di 18 anni

    I fiori per una festa dei 18 anni possono essere utilizzati sia come dono – in mazzetti, fasci o cesti – oppure come componente dell’addobbo sotto forma di centrotavola,  cornici, quadri, sculture floreali che richiamano gli hobby e gli interessi del festeggiato.

    Un centrotavola adatto sia per una festa maschile che femminile è quello con protagonisti i boccioli di rosa e i dianthus, in colori tenui e neutri. Per una diciottenne, 18 rose rosa sono il numero e il colore ideale per sottolineare con naturalezza il passaggio alla maturità.

    I tulipani gialli sono indicati in inverno per dare colore, luminosità e vivacità all’allestimento. I girasoli, invece, sono un must dell’estate e sono graditi tanto dalle ragazze quanto dai ragazzi.

    Anche se la maggiore età coincide con il riconoscimento giuridico della persona e quindi con gli obblighi e i doveri degli adulti, non bisogna dimenticare la freschezza e la giovinezza dei festeggiati che può essere sottolineata con sobrietà con una composizione primaverile ricca di margherite, gerbere e dalie che nella semplicità ed essenzialità delle forme regalano anche molto profumo, freschezza e fantasia di colori.

    Il raggiungimento della maggiore età coincide con quella fase della vita particolarmente carica di passionalità, energia, voglia di fare, con un sovraccarico ormonale che spinge i giovani ad affrontare il futuro con slancio e intensità, per questo sono indicate anche composizioni con le orchidee, nei colori tenui del bianco cera e per un allestimento anche a tema esotico-tropicale.

    È importante ricordare che se si scelgono fiori particolarmente profumati o ricchi di polline è bene tenerli lontani dal tavolo del buffet e ovviamente – prima di optare per un allestimento floreale – è bene sincerarsi che gli ospiti o lo stesso festeggiato non abbiano problemi di allergia. Ultima raccomandazione: attenzione al linguaggio dei fiori e all’abbinamento di colori!, per questo se è possibile e si ha un budget a disposizione è meglio rivolgersi a degli esperti.

  • La Marina Militare

    La Marina Militare è la forza armata della Repubblica Italiana che si occupa del controllo e della condotta di quelle che sono le operazioni navali che riguardano le acque territoriale e quelle internazionali e per entrarvi a far parte bisogna affrontare diverse procedure e ad avere un’ottima preparazione ai concorsi militari. Per questo è bene affidarsi a mani esperte del settore come l’Accademia dei concorsi di Roma che da anni aiuta moltissimi ragazzi ad affrontare il concorso nei migliori dei modi.

    Le missioni all’estero della Marina inizialmente erano gestite dalla NATO, mentre oggi sono sotto il controllo dell’Unione Europea e lo scopo principale della Marina è quella di controllare le acque del Mediterraneo con dispositivi sia aereonavali che subacquei.

    Storia della Marina Militare

    La marina militare nasce il 17 novembre del 1860 dall’unione tra la Marina del Regno di Sardegna con quella napoletana e fiorentina, assumendo il nome di Regia Marina con la proclamazione del Regno d’Italia.

    Con la prima guerra mondiale la Marina Italiana viene dispiegata su diversi fronti affrontando diverse battaglie contro la flotta austro-ungarica e in questo periodo nasce la X Flottiglia MAS, passata poi alla storia per le sue imprese.

    La Marina uscì fortemente ridimensionata dalla seconda guerra mondiale, infatti al momento della firma dell’armistizio proclamato l’8 settembre del 1943 in accordo con gli Alleati, la Marina si trovava in pessime condizioni con i porti inagibili.

    Con il trattato di Parigi fra l’Italia le potenze alleate mise in ginocchio le Marina, che fu costretta ad avere numerose restrizioni a livello di organico e di strutture.

    Bisogna aspettare gli anni 70 per vedere il riarmo della Marina, infatti lo stato italiani stanziò ben 1.510 miliardi di lire per rafforzare le forze aeree e di terra, mentre negli anni 90 la Marina Italiana venne dispiegata sul fronte del Golfo Persico nella guerra in Iraq.

    La Marina Italiana è presente anche in Afghanistan a partire dal 2001, nella lotta contro il terrorismo di al-Qaida e fa parte del progetto ISAF per il mantenimento della pace con base a Kabul e inoltre a partecipato nel corso degli anni a importanti missioni come quelle in Bosnia Erzegovina, in Kosovo e in Albania.

    La struttura della Marina Militare

    Come tutte le principali forze armate la Marina Militare dipende dal Presidente della Repubblica e dal ministero della Difesa che gestisce il comandante in capo e lo Stato maggiore della Difesa.

    Il comandante di Stato Maggiore della difesa si occupa da cui dipendono la Squadra navale, il raggruppamento dei subacquei e incursori e il comando logistico, il comando della scuole, l’istituto idrografico della marina e anche la Guardia Costiera e il corpo delle capitanerie di porto.