Tag: salute

  • Aggiungi un posto a tavola… al benessere

    Le festività natalizie sono in arrivo, con il loro carico di specialità gastronomiche, con i succulenti e irresistibili piatti della tradizione, con la voglia di stare in casa mentre fuori fa freddo, magari a tavola con familiari e amici.

    Per godersi al meglio il periodo natalizio, con un occhio al benessere fisico, la natura ci ha regalato un frutto ideale anche in quest’occasione: il pompelmo!

    Succoso, fresco,dissetante, rigenerante, ricco di antiossidanti, vitamine e minerali, il pompelmo è una scelta irrinunciabile; che sia giallo più amarotico e frizzante o rosso, con un gusto più morbido e dolce, ecco cinque buoni motivi per ricordare di portare in tavola il prezioso agrume anche a Natale:

    1. Digestione difficile?Aiutala con il pompelmo

    Hai esagerato con i peccati di gola? A fine pasto gustati un bel pompelmo, preferibilmente giallo! Dotato di proprietà digestive, l’agrume libera dai gas intestinali e favorisce le funzioni del fegato e della cistifellea.

    2. Purificati…con un frutto naturalmente detox

    Gli stravizi natalizi ti hanno messo k.o. e ti senti gonfio?

    A colazione bevi una spremuta di pompelmo. E’ infatti un frutto altamente disintossicante, che ha il potere di eliminare dai liquidi interni (soprattutto la linfa) le sostanze di scarto favorendo la diuresi, senza lasciare fiacchi e indeboliti, come spesso accade utilizzando altri tipi di drenanti.

    3. Combatti la cellulite

    Temi che le vacanze ti lascino un ricordo soprattutto sul giro vita e le gambe?

    Nemica di quasi tutte le donne, la cellulite è un disturbo dovuto all’accumulo di grasso negli strati sottocutanei, accompagnato da ritenzione idrica e cattiva circolazione del sangue. Un rimedio naturale contro l’insorgenza di questo fastidioso inestetismo è ancora una volta il virtuoso pompelmo!

    4. Spazza via il grasso dalle arterie…

    Temi che panettoni, carni molto condite, formaggi e intingoli vari siano un autentico attentato al tuo colesterolo?

    Ricorda che il frutto mangiato regolarmente con la pellicina che ricopre gli spicchi (albedo) sembra sia in grado di ridurre il colesterolo cattivo. Studi hanno dimostrato che è sufficiente mangiare un pompelmo rosso al giorno per diminuire del 20% i i livelli di colesterolo LDL (cattivo) e proteggere in tal modo l’apparato circolatorio.

    5. Raffreddore ed influenza bye bye

    Hai paura di passare le vacanze a letto a causa dei malanni stagionali?

    Grazie all’elevato contenuto di vitamina C che attiva le difese immunitarie, il pompelmo protegge da raffreddore ed influenza.

  • “L’accoglienza del paziente” al centro di un corso formativo il 25 gennaio a Maria Cecilia Hospital di Cotignola

    L’accoglienza in un’organizzazione orientata al cliente” è il titolo del corso che il Servizio Formazione GVM organizza per venerdì 25 gennaio nella Sala Convegni di Maria Cecilia Hospital, struttura di Cotignola (Ravenna) appartenente a GVM Care & Research (gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini). Il corso, accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie, sarà tenuto da Alessandra Pasqualini Galliani. «Parleremo di bisogni, attese e urgenze di un paziente che entra in una struttura sanitaria, fra esigenze terapeutiche ma anche di tipo relazionale – anticipa la docente – Alcuni sostengono che la terapia è fatta del 25 per cento di biologia, tecnologia, farmacologia, e per il 75 per cento di relazioni umane, in grado di trasmettere cura e attenzione autentiche, di rassicurare il paziente di essere “in buone mani”. Il primo passaggio per rendere la relazione rassicurante è proprio il momento dell’accoglienza, in cui viene testata la fiducia e il credito che il paziente associa alla struttura, che va confermata con una relazione umana continuativa, di ascolto e comunicazione, tra tutto il personale e il paziente. La gestione di queste situazioni può caratterizzare lo “stile” dell’organizzazione e generare la percezione d’affidabilità della struttura».

    Il corso, che si svolgerà dalle 14 alle 20, inviterà i partecipanti a riflettere su questi temi, cercando di decodificare i bisogni e le attese dei pazienti nella fase di accoglienza e durante tutto il percorso presso la struttura, comprendendo come, oltre all’approccio terapeutico, sia rilevante la cura relazionale. La modalità di lavoro sarà interattiva, in uno scambio continuo docente – partecipante.

  • Giornata Mondiale del Diabete: prevenzione e cura attraverso lo sport

    Lo sport è una parte importante della salute, sia fisica che mentale. Rappresenta infatti non solo un momento per mettere alla prova il fisico, ma un vero sfogo in grado di restituire quella piacevole sensazione di benessere ristorando mente e corpo persino dopo una giornata di intenso lavoro.
    Ma come rapportarsi all’attività sportiva quando la malattia ci blocca? In occasione della Giornata mondiale del Diabete, che si terrà come ogni anno il 14 novembre, noi di Melarossa.it abbiamo pensato di proporvi l’intervista al Dott. Gerardo Corigliano, diabetologo presidente dell’A.N.I.A.D., l’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, che ci ha spiegato non solo come lo sport possa aiutare nella prevenzione, ma come il malato possa praticarlo senza incorrere in spiacevoli rischi.

    Lo sport può aiutare a prevenire il diabete?
    L’attività fisica aiuta nella prevenzione, ma anche la semplice attività motoria può essere d’aiuto. Studi recenti effettuati su soggetti a rischio hanno dimostrato che anche solo camminare 30 minuti al giorno con andatura sostenuta, 5 giorni a settimana, porta ad una riduzione del 70% del rischio di ammalarsi.
    È stato inoltre dimostrato che l’esercizio fisico, associato ad una dieta che permetta di perdere il 5% del peso corporeo, è uno strumento di prevenzione più efficace della stessa terapia farmacologica.

    Come si fa a gestire attività sportiva, dieta e diabete?
    Bisogna considerare l’attività fisica parte fondamentale del sistema terapeutico del diabetico come un vero e proprio elemento di trattamento, unito ad un’alimentazione controllata di tipo mediterraneo.
    A queste va sempre unita una terapia farmacologica, che seppur non sia sempre necessaria anche a diabete conclamato, sarà inevitabile con il passare del tempo. Ultimo punto da tener presente è l’educazione terapeutica, ossia quella somma di conoscenze, di formazione e motivazioni che inducono la persona ad uno spontaneo cambiamento di stile di vita.

    Quali sono gli effetti dell’attività fisica sul nostro corpo?
    L’attività fisica migliora il generale quadro clinico della persona. In condizioni di salute l’attività fisica migliora la performance cardiaca e respiratoria, riduce il rischio trombogeno, riduce i livelli di ansia e di depressione (un aspetto psicologico importante), aumenta l’autostima, riduce i livelli di colesterolo cattivo, aumenta quelli di colesterolo buono, riduce i trigliceridi, scioglie il grasso addominale (che predispone al diabete e a malattie cardiovascolari) e aumenta anche la densità ossea (riduce quindi il rischio di fratture). Per altro, è stato dimostrato che almeno negli uomini migliorano anche le performance sessuali.

    Il diabete può migliorare con un’attività sportiva costante?
    Certamente, nei diabetici infatti l’attività sportiva, oltre ai miglioramenti che valgono per tutti, porta ad una riduzione della glicemia (sia a digiuno che postprandiale), un miglioramento dell’insulinoresistenza (condizione che rende difficile la cura con l’insulina), un miglioramento dell’emoglobina glicosilata ed una riduzione generale della mortalità.

    Quale tipo di attività sportiva dovrebbe preferire il diabetico? Quante volte a settimana?
    L’attività fisica nel curare il diabete deve essere più frequente e costante che nella prevenzione, non tanto nell’intensità, ma nel volume di attività fisica, ad esempio 5 ore di cammino alla settimana anziché 3.
    Il segreto quindi sta nel fare da subito un’importante attività fisica, poiché all’inizio della malattia le complicanze non sono presenti e ci si trova nelle condizioni migliori per fare sport.

    In presenza di complicanze croniche del diabete che tipo di attività scegliere?
    Attività di tipo aerobico (ossia di resistenza n.d.r.), evitando attività da scatti brevi e ripetuti, o attività intrinsecamente pericolose, come il pugilato o l’ippica, perché questo potrebbe peggiorare le complicanze a livello degli occhi, dei nervi, del cuore e dei vasi.
    È importante che il paziente che desidera praticare attività fisica faccia inoltre una valutazione del proprio diabete e delle proprie complicanze, in modo che possa scegliere col medico l’attività fisica più adatta.

    Il diabetico deve avere un approccio diverso allo sport? C’è differenza nel modo di rapportarsi allo sport fra diabete di tipo 1 o di tipo 2?
    L’approccio è diverso poiché deve tener conto, oltre che delle sue capacità fisiche, anche delle sue capacità metaboliche, e quindi deve adeguare la dose dell’insulina o dei farmaci, assumere quote aggiuntive dei carboidrati per la prevenzione dell’ipoglicemia, e deve misurare più spesso la glicemia. Ma come approccio allo sport non c’è differenza. Il diabetico può fare tutto.
    Fra tipo uno e tipo due non c’è differenza di approccio allo sport, se non quello legato all’età, o per il fatto che nel diabete di tipo 2 si è meno soggetti a crisi ipoglicemiche.

    Quanto prima e cosa mangiare prima dell’attività sportiva per evitare un calo di glicemia?
    Mediamente è opportuno assumere 15 grammi di carboidrati (1 pacchetto di crackers, 1 bevanda zuccherata, 1 succo di frutta) prima di iniziare l’attività fisica se questa dura non più di 30/40 minuti. Se si supera l’ora di attività fisica si rende necessario un supplemento di 30-40 gr di carboidrati (un piccolo panino) per ogni ora di attività fisica. È necessario assumerle un po’ prima per dare tempo all’organismo di avere quelle energie di pronto impiego che poi verranno consumate durante le attività.

    Ci sono degli alimenti particolari che consiglia di portare con sé in caso di ipoglicemia durante l’attività fisica?
    Alimenti che contengono glucosio di rapido assorbimento, quindi coca cola, succhi di frutta non dietetici, caramelle che contengono sciroppo di glucosio, banane. Merendine e cioccolata sono invece errati perché in questi cibi gli zuccheri sono associati a grassi che rallentano l’assorbimento del glucosio, quindi il recupero dell’ipoglicemia è molto più lento e più pericoloso.

    La prova definitiva che attività fisica e diabete possono, e devono, andare d’accordo? Lo sport a livello agonistico! Ecco il medagliere degli sportivi diabetici!

    www.melarossa.it

    Il sito ufficiale della Giornata Mondiale del Diabete: www.giornatadeldiabete.it
    Il sito ufficiale dell’A.N.I.A.D.: www.aniad.org

  • Il vino

    Ci sono pareri contrastanti in merito a questa famosa bevanda alcolica…c’è chi sostiene che fa bene e ci chi invece sostiene il contrario! Ma quindi a chi dare retta? Il vino fa bene o fa male?
    Ho creato questo breve post appunto per rispondere a queste domande chiarendo questo dubbio.
    Continua a leggerlo su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • Auto-aiuto: la guida Melarossa al pensiero positivo durante la dieta!

    Abbuffate, digiuni, junk-food e spuntini notturni… quante volte questi errori hanno compromesso l’andamento della vostra dieta, provocando sensi di colpa, frustrazione, e alle volte veri e propri disturbi fisici?
    Sarebbe bello riuscire sempre ad avere il controllo di tutto, ma alle volte la mente reindirizza il pensiero, che in pochi attimi riesce a diventare sempre più negativo, demoralizzando, facendo vacillare la motivazione e vanificando gli sforzi ottenuti magari in un’intera giornata di dieta (ipocalorica).
    Ma come modificare questi atteggiamenti? Come trovare un equilibrio e smettere di cadere nei soliti meccanismi?
    Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Enrichetta Spalletta, psicologa e psicoterapeuta, scrittrice del libro “Cibo per vivere… Vivere per il cibo”, Sovera Edizioni.
    Abbiamo stilato insieme un piccolo vademecum di auto-aiuto per correggere i pensieri negativi. Come lei stessa ci spiega “Solo la parola dieta, con le sue connotazioni di rinuncia e fame sicura, attiva nel nostro cervello la ricerca di cibo”, bisogna quindi imparare a riconoscere questi tranelli che la mente riserva, e combatterle trasformandole nelle loro versioni più obiettive e funzionali.

  • Camminata Vs Corsa

    E’ meglio correre o camminare? Se sei uno sportivo, o comunque un amante dell’attività fisica di sicuro ti sarai posto questo quesito. Anche io che pratico attività fisica da oltre 12 anni mi son chiesto diverse volte quale delle due attività sia la migliore…ed alla fine mi son deciso a fare una bella ricerca per chiarire definitivamente questo dubbio!

    La risposta a questa domanda è molto semplice ed estremamente breve…infatti, la risposta è: DIPENDE!

    Vuoi sapere da cosa dipende se sia meglio correre o camminare?

    Scoprilo leggendo l’articolo su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • 10 dritte per perder peso!

    In questo post ti indicherò 10 semplici trucchi per “buttar via la pancia”, senza rinunciare ai tuoi piatti preferiti e senza diete eccessivamente restrittive e ipocaloriche.

    Si tratta semplicemente di piccoli segreti che fanno differenza!

    Passiamo subito al dunque senza troppe premesse…

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • Esercizi di rilassamento

    In questo post ti propongo tre semplici ma efficaci esercizi di rilassamento da fare casa in un ambiente tranquillo e indisturbato. Per l’esecuzione di questi esercizi di occorre solo una sedia comoda, uno stereo o un PC dotato di altoparlanti per ascoltare la musica. La musica che dovrai ascoltare durante lo svolgimento degli esercizi dovrà essere molto rilassante, dolce, preferibilmente musica barocca o suoni della natura.

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale! per imparare gli esercizi…

  • 13 consigli per una dieta sana

    Lo sviluppo di sane abitudini alimentari non è così evidente o comunque è più impegnativo di quanto immaginano molte persone. Il primo principio di una dieta sana è semplicemente quello di mangiare una grande varietà di alimenti . Questo è importante perché i diversi alimenti forniscono diversi contributi nutrizionali.

    Inoltre, frutta, verdura, cereali e legumi, più cibi ad alto contenuto di carboidrati complessi, fibre, vitamine e minerali, a basso contenuto di grassi e privi di colesterolo dovrebbero costituire la maggior parte delle calorie che si consumano. Il resto dovrebbe provenire da prodotti a basso contenuto di grassi lattiero-caseari, carne magra e pollame, e pesce.

    Si dovrebbe anche cercare di mantenere un equilibrio tra apporto calorico e il consumo di calorie che significa: “non mangiare più cibo di quanto il tuo corpo può utilizzare.” In caso contrario, si aumenta di peso. Più si è attivi e più si può mangiare e comunque mantenere questo equilibrio.

    A seguito di questi tre passaggi fondamentali non significa che devi rinunciare ai tuoi cibi preferiti. Fino a quando la tua dieta complessiva è equilibrata e ricca di sostanze nutritive e fibre, non c’è nulla di sbagliato in un occasionale cheeseburger. Basta essere sicuri di limitare la frequenza con cui si mangiano tali cibi, e cercare di mangiarne piccole porzioni.
    È inoltre possibile visualizzare una sana alimentazione come un’opportunità per ampliare la tua gamma di scelte, cercando cibi che normalmente non mangiamo, soprattutto verdura, cereali integrali e frutta. Una dieta sana non significa necessariamente mangiare cibi che sono insipidi o sgradevoli.

    Le seguenti linee guida di base sono tutto ciò che è necessario sapere per costruire una dieta sana.

    1. Mangia un sacco di cibi ricchi di fibre, cioè cereali, frutta, verdura, fagioli e cibi integrali . Questi sono i carboidrati “buoni”, riempiono e hanno un contenuto di calorie relativamente basso. Essi dovrebbero fornirci i 20 a 30 grammi di fibre alimentari necessari ogni giorno, il che rallenta l’assorbimento dei carboidrati, quindi ci sono meno sbalzi di insulina e di zuccheri nel sangue, con un notevole beneficio per la salute . Tali alimenti forniscono anche importanti vitamine, minerali e sostanze fitochimiche (sostanze chimiche vegetali essenziali per una buona salute).
    2. Assicurati di includere nella tua dieta verdura, frutta arancione e gialla, e verdure come broccoli, carote, melone, e agrumi. Gli antiossidanti e altre sostanze nutritive di questi alimenti possono aiutare a proteggere contro lo sviluppo di alcuni tipi di cancro e altre malattie. Mangiane cinque o più porzioni al giorno.
    3. Limita il consumo di cibi ricchi di zucchero raffinato, prodotti non integrali, come il pane bianco, e snack salati. Lo zucchero , viene aggiunto a una vasta gamma di alimenti. Solo in un giorno una lattina di una bibita zuccherata (160 calorie) può farti aumentare fino a 30 Kg. nel corso di un anno . Molti alimenti zuccherati sono anche ricchi di grassi, quindi sono carichi di calorie.
    4. Riduci il grasso animale. E’ ricco di grassi saturi, che aumenta i livelli di colesterolo nel sangue e ha altri effetti negativi sulla salute. Scegli carni magre, pollame senza pelle, e senza grassi o latticini a basso contenuto di grassi o senza grassi.
    5. Riduci anche i grassi vegetali, forniti da oli vegetali idrogenati utilizzati in alimenti più elaborati nei supermercati e in molti fast-food.
    6. Mangia più pesce e noci, che contengono grassi insaturi sani. Sostituisci il burro e la margarina con olio d’oliva.
    7. Mangia porzioni moderate, in particolare di alimenti ipercalorici. Negli ultimi anni le porzioni sono lievitate, in particolare nei ristoranti. Scegli un antipasto, invece di un primo, dividi un piatto con un amico , e non ordinare porzioni giganti.
    8. Conserva l’assunzione di colesterolo inferiore a 300 milligrammi al giorno. Il colesterolo è presente solo nei prodotti di origine animale, come carne, pollame, latticini e tuorli d’uovo.
    9. Mangia una buona varietà di cibi. Non cercare di riempire le tue esigenze nutrizionali mangiando lo stesso cibo ogni giorno. E ‘possibile che non siano contenuti tutti i nutrienti essenziali, quindi mangiare un vasto assortimento di cibi aiuta a garantire di ottenere tutti i nutrienti necessari. Inoltre, questo limita l’esposizione ai pesticidi o alle sostanze tossiche che possono essere presenti in un determinato alimento.
    10. Mantieni un adeguato apporto di calcio. Il calcio è essenziale per avere ossa e denti forti. Utilizza fonti di calcio a basso contenuto di grassi, come latte scremato e yogurt magro. Se non ti è possibile ottenere la quantità ottimale da alimenti, prendi degli integratori.
    11. Cerca di ottenere le tuo vitamine e minerali dagli alimenti. Se non ne sei in grado utilizza degli integratori . Gli integratori non possono sostituire una dieta sana, che fornisce le sostanze nutritive e altri composti, oltre vitamine e minerali ma se sono di buona qualità forniscono anche la “sinergia” che molte sostanze nutrienti richiedono per essere efficacemente utilizzato nel corpo, sono quindi delle valide alternative.
    12. Mantieni un peso desiderabile. Bilancia le energie ingerite (calorie) con quelle bruciate. L’attività fisica è essenziale.
    13. Se bevi alcool, farlo con moderazione. Cioé una bevanda al giorno per le donne e due al giorno per gli uomini. Una bevanda è definita come una pinta di di birra, 200ml di vino, o 80 ml di superalcolici. Consumare di alcol in eccesso porta ad una varietà di problemi di salute. E le bevande alcoliche possono aggiungere molte calorie alla tua dieta senza fornire sostanze nutritive.

    Per una consulenza gratuita per una dieta sana , clicca qui: http://a-dieta.nuovadieta.it/

    Articolo 2

  • Dieta Sana

    Una dieta sana è quella che aiuta a mantenere o migliorare la salute generale. E ‘importante per ridurre molti rischi per la salute cronici, come l’obesità, malattie cardiache, diabete, ipertensione e cancro. Una dieta sana prevede che consumano quantità adeguate di tutte le sostanze nutritive essenziali e una quantità adeguata di acqua. I nutrienti possono essere ottenuti da molti cibi diversi, quindi ci sono numerose diete che possono essere considerati sani. Una dieta sana deve avere un equilibrio di grassi, proteine e carboidrati, calorie per sostenere fabbisogno energetico e micro-nutrienti per soddisfare le esigenze per l’alimentazione umana, senza indurre tossicità o aumento di peso eccessivo consumo di quantità eccessive.

    Ci sono una serie di diete e consigli da numerose istituzioni mediche e governative che hanno lo scopo di promuovere determinati aspetti della salute.

    Organizzazione Mondiale della Sanità

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce i seguenti 5 raccomandazioni per quanto riguarda sia le popolazioni e gli individui:

    • Prova a bruciare quanta energia mangi, oppure cerca di mangiare tanta energia quanta ne bruci, in quanto un peso sano è un equilibrio tra le due cose.

    • Aumenta il consumo di alimenti vegetali, in particolare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca.

    • Limita l’assunzione di grassi e oli, ed evita i grassi saturi, che sono quelli che diventano solidi a temperatura ambiente, come l’olio di cocco e grassi animali, tra cui la maggior parte quelli che si trovano in carni rosse, latticini e uova. Preferisci i grassi insaturi, che rimangono liquidi a temperatura ambiente, e sono predominanti nella maggior parte degli oli vegetali e nei pesci. Elimina i grassi trans (cioè i fritti).

    • Limita l’assunzione di zucchero semolato – Una relazione del 2003 raccomanda meno del 10% zuccheri semplici nel totale dell’alimentazione.

    • Limita il consumo di sale/sodio da tutte le fonti alimentari e assicurati almeno che il sale sia iodato.

    Altre raccomandazioni sono:

    Ingerisci s ufficienti aminoacidi essenziali per fornire la ricarica cellulare e proteine di trasporto. Gli aminoacidi essenziali sono presenti tutti insieme solo negli animali. Anche numerose piante quali quinoa, soia, canapa forniscono quasi tutti gli amminoacidi essenziali, ma sono sempre carenti in uno o più di essi. Coloro che omettono i prodotti a base di carne dalla loro dieta possono comunque facilmente ottenere tutti gli aminoacidi essenziali nella loro dieta consumando adeguate quantità di prodotti vegetali e prodotti del grano, che si combinano per fornire proteine complete alla dieta. Frutti come avocado e semi di zucca contengono quasi tutti gli aminoacidi essenziali.

    Assumi i icronutrienti essenziali come vitamine e minerali.

    Evitare le sostanze velenosi (ad esempio metalli pesanti) e cancerogeni (ad esempio benzene); e i cibi contaminati da agenti patogeni umani (ad esempio, E. coli, uova di tenia).

    L’American Heart Association (Associazione americana per il cuore), il World Cancer Research Fund (Fondazione mondiale per la ricerca sul cancro) e l’American Institute for Cancer Research (Istituto Americano per la ricerca sul cancro) raccomandano una dieta che consiste principalmente di alimenti vegetali non trasformati, con una vasta gamma di cereali integrali, legumi e verdure non amidacee e frutta. Questa dieta sana è piena di una vasta gamma di diverse verdure non amidacee e frutta, che forniscono diversi colori tra cui rosso, verde, giallo, bianco, viola e arancio. Essi rilevano che pomodoro cucinato con olio, vegetali agliacei come l’aglio e le verdure crocifere come il cavolfiore, forniscono protezione contro il cancro. Questa dieta sana è a basso contenuto di densità di energia, che può proteggere contro l’aumento di peso e malattie associate. Infine, consigliano limitare il consumo di bevande zuccherate, limitare gli alimenti ricchi di energia, tra cui i cibi da “fast food” e carni rosse, ed evitare carni trasformate migliora la salute e la longevità.

    Nel complesso, i ricercatori e la politica sanitaria concludono che questa dieta sana può ridurre il rischio di malattie croniche e cancro.

    Oltre alle raccomandazioni dietetiche per la popolazione in generale, ci sono molte diete specifiche che sono state principalmente sviluppate per promuovere una migliore salute in gruppi specifici di popolazione, quali le persone con pressione alta (come in diete povere di sodio o la dieta DASH più specifico), o le persone che sono in sovrappeso o obesi (nelle diete di controllo del peso). Tuttavia, alcune di esse possono avere riscontri benefici nelle persone normali.

    Ipertensione
    Una dieta povera di sodio è utile per le persone con pressione alta. Una revisione Cochrane pubblicata nel 2008 ha concluso che a lungo termine (più di 4 settimane) dieta iposodica nella popolazione caucasica ha un utile effetto di ridurre la pressione del sangue, sia nelle persone con ipertensione e nelle persone con pressione sanguigna normale.

    La dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension – approccio alla dieta per bloccare l’ipertensione) è una dieta promossa dal National Heart, and Blood Institute (istituto nazionale del cuore e del sangue), che fa parte del NIH Istituto nazionale della salute del governo degli Stati Uniti, per controllare l’ipertensione. Una caratteristica importante del piano è di limitare l’assunzione di sodio/sale ed in genere privilegia il consumo di frutta secca, cereali integrali, pesce, pollame, frutta e verdura, riducendo al contempo il consumo di carni rosse, dolci e zucchero. È anche “ricca di potassio, magnesio e calcio, così come di proteine”. Le prove dimostrano che la dieta mediterranea migliora le prestazioni cardiovascolari.

    Obesità
    Diete di controllo del peso mirano a mantenere un peso controllato. Nella maggior parte dei casi la dieta è usato in combinazione con l’esercizio fisico per perdere peso in coloro che sono in sovrappeso o obesi.

    Diete per promuovere la perdita di peso sono generalmente suddivisi in quattro categorie: Basso contenuto di grassi, basso contenuto di carboidrati, a basso contenuto calorico e contenuto calorico molto basso.

    Una meta-analisi di sei studi randomizzati e controllati non ha rilevato differenze tra i tipi di dieta (principali a basso contenuto calorico, basso contenuto di carboidrati e basso contenuto di grassi), con una perdita di 2-4 kg di peso al mese in tutti gli studi.

    Dopo due anni, tutte i tipi di diete a basso contenuto calorico provocano una perdita di peso uguale indipendentemente dai macronutrienti utilizzati.

    Dieta e riduzione del rischio di malattie croniche e il cancro

    C’è una forte relazione tra lo stile di vita (compreso il consumo alimentare) e il rischio di cancro e malattie croniche.

    Ricercatori e responsabili delle politiche sanitarie raccomandano una dieta che consiste principalmente di alimenti vegetali integrali, che mira a soddisfare le esigenze nutrizionali attraverso la sola dieta, limitando il consumo di alimenti ad alta densità di energia, carne rossa, bevande alcoliche e il sale ed evitare bevande zuccherate, e di carne lavorata. Consigliano quindi una dieta che consiste principalmente di alimenti vegetali non trasformati, con una particolare attenzione a mangiare una vasta gamma di cereali integrali, legumi e verdure non amidacee e frutta colorata. La dieta sana è piena di varie verdure non amidacee e frutta, che forniscono diversi colori tra cui rosso, verde, giallo, bianco, viola e arancio. Essi rilevano che pomodoro cucinato con olio, ortaggi come aglio, e verdure crocifere come cavolfiore probabilmente contengono agenti anticancro.

    Una dieta sana è a basso contenuto di densità di energia e tende a ridurre l’apporto calorico, che può proteggere contro l’aumento di peso e di tumori associati e delle malattie croniche.

    I timori di colesterolo alto sono stati spesso espresso fino alla metà degli anni 1990. Tuttavia, la ricerca più recente ha dimostrato che deve essere affrontata la distinzione tra lipoproteine ad alta (HDL) e bassa (LDL) densità (il colesterolo’buono’ e ‘cattivo’, rispettivamente) quando si parla di potenziali effetti negativi del colesterolo. Diversi tipi di grassi alimentari hanno effetti diversi sui livelli ematici di colesterolo. Ad esempio, i grassi polinsaturi tendono a diminuire entrambi i tipi di colesterolo, grassi monoinsaturi tendono ad abbassare LDL e aumentare HDL; grassi saturi tendono a far aumentare o HDL, o alzare HDL e LDL, e grassi trans tendono ad aumentare LDL e abbassare HDL basso. Il c olesterolo alimentare in sé si trova solo in prodotti di origine animale come carne, uova e latticini, ma gli studi hanno dimostrato che anche grandi quantità di colesterolo alimentare hanno solo effetti trascurabili sul colesterolo nel sangue.

    Cattiva alimentazione

    Una dieta inadeguata è un importante fattore di rischio per una serie di malattie croniche, tra cui: Pressione alta, diabete, anomalie nei lipidi sanguigni , sovrappeso / obesità , malattie cardiovascolari e tumori

    L’OMS stima che 2,7 milioni di decessi sono attribuibili a una dieta povera di frutta e verdura ogni anno.

    A livello globale si stima che le cattive abitudini alimentari causano circa il 19% dei tumori gastrointestinali, il 31% di cardiopatia ischemica, e l’11% degli ictus, rendendo in tal modo una delle principali cause prevenibili di morte nel mondo.

    In particolare, sono stati indicati come promotori di cibo spazzatura i distributori automatici negli atrii ingresso nelle scuole.

    Tuttavia, non vi è in modo di regolare la situazione ed è difficile per molte persone analizzare correttamente i meriti reali con cui un’azienda definisce se stessa come “sana”. Recentemente, il governo della Gran Bretagna ha proibito all’azienda McDonald e altre simili di pubblicizzare alcuni dei propri prodotti, come la maggior parte degli alimenti che hanno bassi valori nutrizionali e contengono quantità di grassi elevate che sono state rivolte ai bambini con il pretesto del “Pasto felice”.

    La British Heart Foundation (fondazione pritannica per il cuore) ha pubblicato degli spot finanziati dal governo, dal titolo “Food4Thought” (cibo per la mente), che sono stati destinati sia ai bambini che agli adulti che mostrano la natura pericolosa di cui sono costituiti alcuni cibi.

    Fattori culturali e psicologici

    Dal punto di vista psicologico e culturale, una dieta sana può essere difficile da raggiungere per le persone con cattive abitudini alimentari. Ciò può essere dovuto ai gusti acquisiti durante l’infanzia e le preferenze per gli alimenti zuccherati, salati e/o grassi.