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  • Resoconto della presentazione de “La Tara dell’Atman” di Siddharta-Asia Lomartire, Rupe Mutevole Edizioni

    Venerdì 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce si è svolta la presentazione de “La tara dell’Atman”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine” curata da Silvia Denti.

    La presentazione è iniziata alle 21:00 ed è stata mediata dalla professoressa Carmen De Stasio, presente in sala l’autrice Siddharta-Asia Lomartire. Carmen De Stasio ha anche curato la prefazione della silloge “La tara dell’Atman”.

    Una presentazione molto interessante che ha visto un pubblico partecipe ed interessato, tanto che sono stati i presenti a recitare alcune poesie di Siddharta-Asia Lomartire così da scambiare le parti in gioco e diventare parte integrante dell’evento.

    Ma sentiamo dalle parole dell’autrice le curiosità della presentazione e le informazioni sulle prossime.

    A.M.: Com’è andata la presentazione de “La Tara dell’Atman”?

    Siddharta-Asia Lomartire: La presentazione svoltasi a Lecce, lo scorso 6 Maggio, la seconda presentazione per l’appunto dalla pubblicazione, si è rivelata molto interessante per quanto riguarda la situazione che si è venuta a creare tra l’autore, la critica e saggista Carmen De Stasio ed il pubblico,che ha partecipato attivamente a quella che da presentazione si è evoluta in un “manifestare il proprio pathos” nei confronti della poesia. I partecipanti alla presentazione hanno voluto dar voce alle mie poesie, e sono diventata io spettatrice, io pubblico, ero io ad ascoltare e loro a leggermi, a commentare e comunicarmi i loro punti di vista.
    Per quanto mi riguarda è stato piacevole essere spettatore delle mie stesse poesie.


    A.M.: Ci sono state domande del pubblico che ti hanno destato un particolare interesse o qualche aneddoto che vuoi condividere con noi?

    Siddharta-Asia Lomartire: Ci sono state molte domande che riguardavano il mio stesso libro, o la mia poesia. Una in particolare mi ha dato una sensazione piacevole, e cioè cosa provavo a sentir leggere le mie poesie da altre persone. Io credo, al di la di quella che può essere la mia visione, la musicalità, i momenti di silenzio ed i momenti urlati che ogni poesia hanno, e che solo il suo creatore sa quando e quanto fermarsi a una virgola o ad un punto (aspetti quelli della punteggiatura, molto importanti per quanto riguarda la mia poesia) che ognuno ha la possibilità di concepire, di vedere ed esprimere una poesia così come questa si presenta ai suoi occhi, così come essa viene vissuta agli occhi di chi la legge, di chi la sta assaporando secondo il suo modo di viverla, secondo il suo modo di sentirla in parte sua.

    A.M.: Hai altre presentazioni in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

    Siddharta-Asia Lomartire: Sì, a breve ci sarà un altra mia presentazione presso Eterarte – associazione artistico culturale, sempre nel salento.
    In quest’occasione insieme all’artista visivo Giuseppe Pespi Stefani e Ciro Vincenzo Motolese, collaborerò con loro per creare all’interno della presentazione dello stesso libro una mostra dei loro dipinti, lo stesso artista Giuseppe Pespi Stefani è il pittore che mi ha dato un suo particolare per la copertina de “La tara dell’Atman” , l’idea di amalgamare poesia ed arte mi è sempre piaciuta, poiché credo che i dipinti siano delle poesie mute,l’arte è una poesia, per questo la mia scelta in passato e anche oggi di collaborare con artisti visivi dove nei loro quadri scorgo poesia. La data della presentazione-mostra sarà il 3 giugno (data da confermare).

    Link articolo della presentazione del libro:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/02/presentazione-di-la-tara-dell%E2%80%99atman-di-siddharta-asia-lomartire-rupe-mutevole-edizioni-lecce-6-maggio-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Gianluca Serratore sull’esperienza del Salone del Libro di Torino 2011 – Rupe Mutevole Edizioni

    Lunedì 16 maggio 2011 è stata l’ultima giornata del Salone Internazionale del Libro di Torino 2011. L’evento è iniziato giovedì 12 maggio e ha visto protagonista un buon numero di case editrici tra le quali Rupe Mutevole Edizioni.

    La casa editrice ha utilizzato la vetrina di Torino per presentare la sua nuova particolare collana “Segni Narranti” e le prime due pubblicazioni della stessa: “Katier” e “La luce negli occhi”. Gianluca Serratore è un illustratore e come curatore“Segni Narranti” ha utilizzato questa sua capacità nelle letteratura ed in particolare nel raccontare con immagini due autrici di Rupe Mutevole, rispettivamente Rosa Mauro e la misteriosa Haria.

    Gianluca è stato molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sul Salone di Torino e sulle novità della casa editrice. Vi lascio alle risposte di Gianluca non prima, però, della visione di un video nel quale l’illustratore è ripreso mentre disegna. Buona visione e buona lettura!

    http://www.youtube.com/watch?v=BHl4yttUcLM

    A.M.: Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai concluso, come hai vissuto questa esperienza?

    Gianluca Serratore: Prima di partire ho ipotizzato qualcosa su come sarebbe dovuta essere questa esperienza. Nella realtà molte cose sono andate diversamente da come le immaginavo.

    Sono partito carico, emozionato, invece, arrivato lì, mi sono sentito perso in quella confusione. Lo spazio enorme nel quale erano accatasti e sistemati gli stand, mi ha come respinto. Tutto era ovattato. Sembravo un personaggio fuorigioco del mercante in fiera. Tutti, intorno, filosofeggiavano, pubblicizzavano, vendevano, si raccontavano. Mi è sembrato un ingranaggio. Mi sono sentito ridicolo e svuotato. Poi ho iniziato a disegnare ascoltando la meravigliosa colonna sonora fornita da Rupe Mutevole e tutto il rumore intorno e dentro me si è spento. È sceso un silenzio attento che ha dato sfogo a d una adrenalina assopita che è esplosa all’improvviso e mi sono lasciato andare alla musica che mi ha coinvolto, mi ha invaso e sono stato per tutto il tempo, concentrato, rapito, come mi è successo qualche anno fa quando Roberto Benigni lesse in tv l’ultimo canto del paradiso della Divina Commedia. Ricordo il silenzio (oserei dire sacro) sceso in casa mia e quello dell’Auditorium Parco della Musica dove Benigni leggeva.

    A.M.: La collana nascente “Segni Narranti” è stata protagonista nelle giornate del 13 e 14 maggio. Com’è andata?

    Gianluca Serratore: Abbiamo attirato l’attenzione e la curiosità di chi, soprattutto, cercava in quell’oceano di pagine scritte, qualcosa che non fosse già detto e che fosse espresso in un modo nuovo.

    “Segni Narranti” ha catturato l’attenzione , vuoi per i disegni e per il tipo di presentazione, per le musiche, ma anche per l’ottima pubblicazione, mi riferisco al tipo di carta scelta, all’impaginazione e alla cura con cui Cristina crea i suoi libri che diventano per questo scrigni da esplorare e hanno il fascino delle antiche lettere, sai quelle con la ceralacca sopra.

    A.M.: Rupe Mutevole è in contatto con una casa editrice americana non-profit “Chelsea Editions” ed ha approfittato dell’occasione per presentarla. Ha destato curiosità?

    Gianluca Serratore: Direi proprio di sì, come succede per i progetti genuini.

    A.M.: Ci sono state domande curiose da parte del pubblico? Qualche aneddoto?

    Gianluca Serratore: Di domande nessuna, a parte uno che mi ha chiesto quando me ne andavo, però una signora si è avvicinata mentre disegnavo e mi ha detto che (testuali parole) “mi meritavo una matita buona”. Se ne è andata, è tornata dopo un paio di minuti con una matita in fibrocarbonio con una mina cicciotta e morbida di quelle che usano a piazza Navona a Roma per fare i ritratti ai turisti e me l’ha regalata.

    Terminato il disegno mi sono girato per ringraziarla e non l’ho trovata.

    Spero che legga queste righe per farle sapere che le sono grato per l’inatteso regalo.

    A.M.: C’è stato qualche autore, edito da altre case editrici, che ti ha colpito?

    Gianluca Serratore: Sì. Mayalen Goust che ha illustrato Biancaneve per l’Editore Gallucci. L’ho comprato.

    A.M.: Puoi affermare che Rupe Mutevole è risultata vincente al Salone? Gli obiettivi che si avevano sono stati soddisfatti?

    Gianluca Serratore: Vincente senz’altro per quello che ha promosso, per i progetti che ha in mente e per come sono stati presentati . Rupe Mutevole è una casa editrice che si distingue per questo, alternativa per voler percorrere la sua strada a modo suo. Certo è che Cristina si è mossa con la sua solita determinatezza mettendo in pratica tutto quello che si era prefissata.

    A.M.: Dopo Torino, incontreremo Rupe Mutevole in qualche altra Fiera del Libro? Puoi anticiparci qualcosa?

    Rupe Mutevole: Stiamo organizzando la partecipazione alle principali fiere del libro e del fumetto in Italia ed a vari eventi come “BE GREEN BE FIT!” del 5 giugno, organizzato dal Market Central Da Vinci a Fiumicino dove insieme alla biblioteca “BIBLIOBOSCO” presenteremo i due albi da poco pubblicati dalla nostra casa editrice.

    Ringrazio e saluto Gianluca Serratore augurandogli di riuscire a portare avanti la sua dote artistica nel migliore dei modi. Alla prossima Fiera del Libro!

    Link articolo programma giornate Rupe Mutevole Edizioni al Salone di Torino:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/06/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-al-salone-del-libro-di-torino-2011-padiglione-2-stand-j25/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio–Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Silvia Denti sull’esperienza del Salone del Libro di Torino 2011 – Rupe Mutevole Edizioni

    Ieri, lunedì 16 maggio 2011, si è conclusa l’esperienza del Salone Internazionale del Libro di Torino 2011. Tra le case editrici protagoniste, Rupe Mutevole Edizioni si è distinta per la cura delle sue copertine e per l’amorevole compagnia dei suoi collaboratori.

    Tantissima affluenza per una casa editrice che fondata nel 2004 sui monti dell’Appennino ligure-emiliano è divenuta una realtà nel mondo dell’editoria minore in Italia.

    Silvia Denti, curatrice della raccolta “La Quiete e l’Inquietudine”, ha vissuto interamente il Salone restando sbalordita dalla partecipazione dei lettori e degli autori pubblicati da Rupe Mutevole. Silvia è stata molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande sull’andamento delle giornate torinesi e sulle prossime novità. Buona lettura!

    A.M.: Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai concluso, come hai vissuto questa esperienza?

    Silvia Denti: Benissimo. Ho avuto modo di incontrare il profumo della carta a tutto tondo, ma soprattutto i “miei” autori, tutti coloro che scrivono e che mi comprendono, esattamente come io comprendo loro. È una sintonia meravigliosa, li seguo come componenti di una grande famiglia che si allarga sempre di più.

    A.M.: La collana “La quiete e l’inquietudine” è stata protagonista nelle giornate del 13 e 14 maggio. Com’è andata?

    Silvia Denti: Direi “speciale”. Non mi aspettavo tanto calore da parte di tutti, anche da chi ancora non mi conosceva, davvero, mi sono sentita dire “sei meravigliosa” e quasi comincio a crederci. Sono stata felicissima di poter parlare di queste mie collane, coinvolgendo coloro che sono riusciti a venire, dando spazio alla lettura, alle mie analisi dei testi, con un sottofondo di entusiasmo difficile da spiegare, bellissimo.

    A.M.: Rupe Mutevole è in contatto con una casa editrice americana non-profit “Chelsea Editions” ed ha approfittato dell’occasione per presentarla. Ha destato curiosità?

    Silvia Denti: Sì! Conoscere personalmente un poeta come Alfredo De Palchi mi ha commosso, è un nobile nell’anima e sono sicura che ne nascerà una sinergia importante. Ho potuto dire poco di questo grande poeta-editore, ma quel poco ha interessato tutti coloro che passavano dallo stand. Chelsea Editions porta avanti la poesia a dispetto dell’interesse minimo del mondo, un po’ come faccio io, perché la poesia, quella vera, è vita, è pulizia d’animo. Non bisogna abbandonarla mai. A tale proposito abbiamo presentato Antonella Zagaroli e Luca Fontanella, due poeti bravissimi che hanno già avuto la fortuna di collaborare con Chelsea Editions.

    A.M.: Ci sono state domande curiose da parte del pubblico? Qualche aneddoto?

    Silvia Denti: Sì, mi ha colpito un ragazzo di nemmeno diciotto anni che ha voluto leggere un pezzo, non suo, di un autore che stavo presentando, lo ha fatto affermando che egli stesso ama scrivere e leggere. Mi ha trasmesso i miei vent’anni, mentre leggeva tremava di emozione. È stato fantastico. Le domande curiose sono state sulle uscite dei libri, i miei, Vibrus e IN/CONTRO, naturalmente la gente si incuriosisce, forse Vibrus è stato l’interesse più vivo, per la sua caratteristica di narrazione, la collaborazione di 5 autori, questo ha suscitato domande sulla sintonia, sull’amicizia scaturita dopo tale esperienza.

    A.M.: C’è stato qualche autore, edito da altre case editrici, che ti ha colpito?

    Silvia Denti: Non ho avuto modo di approfondire la lettura di altri lavori nei quattro giorni allo stand, certo, c’erano moltissimi nomi, anche di grosso calibro, però la mia attenzione era rivolta soprattutto ai nostri libri, ho notato che spiccavano per la qualità grafica, le copertine molto curate, insomma, mi sono dedicata a RUPE MUTEVOLE interamente anche perché ormai la sento “mia”. Con Cristina Del Torchio c’è una sincera e spontanea amicizia, è una persona eccezionale, voglio dirlo e sottolinearlo. Ci somigliamo negli ideali, ma lei è una roccia, porta fardelli pesantissimi con una classe e una capacità invidiabili.

    A.M.: Puoi affermare che Rupe Mutevole è risultata vincente al Salone? Gli obiettivi che si avevano sono stati soddisfatti?

    Silvia Denti: Io penso proprio di sì. Ho avuto modo di parlare con molta gente, persone che hanno girato per il Salone osservando e spulciando tra gli editori minori. Nessuno ha apprezzato in maniera particolare gli altri, noi ci siamo distinti per la qualità sia dei contenuti che della veste che ormai ci caratterizza, l’eleganza, la ricercatezza, quel filo caloroso che ci lega con gli autori, ripeto, siamo una famiglia unita e andremo lontano. Lo si capisce da tante cose, dalla complicità che si instaura tra tutti noi, dall’affetto e dalle richieste di chi scrive: non lo abbandoniamo mai, facciamo quello che possiamo e anche di più per dargli rilievo, visibilità.

    A.M.: Dopo Torino, incontreremo Rupe Mutevole in qualche altra Fiera del Libro? Puoi anticiparci qualcosa?

    Silvia Denti: Sono sicura che a dicembre RUPE MUTEVOLE parteciperà al salone del libro di Roma, ci saremo, faremo ancora grandi cose, sempre più coinvolgenti, sempre più convincenti. I progetti sono tanti e un pizzico di scaramanzia non fa mai male. Vi stupiremo!

    Armonia e contatto con il pubblico. Rupe Mutevole al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011 ha cercato di operare al meglio per far conoscere la sua realtà ed i suoi collaboratori. Ringrazio Silvia Denti, curatrice della collana “La Quiete e l’Inquietudine”, per la sua professionalità e sincerità.

    Link articolo programma giornate Rupe Mutevole Edizioni al Salone di Torino:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/06/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-al-salone-del-libro-di-torino-2011-padiglione-2-stand-j25/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Rupe Mutevole Edizioni partecipa al Salone del Libro di Torino 2011 – Padiglione 2 Stand J25

    Da giovedì 12 maggio al lunedì 16 Torino sarà lieta di ospitare la ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro che celebrerà i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia. Il rinomato evento occuperà tre padiglioni espositivi (1,2 e 3) al Lingotto Fiere, più il padiglione 5 riservato all’International Book Forum. La novità del 2011 è l’Oval, che si può raggiungere dal padiglione 3, dalle biglietterie e dagli ingressi sul lato ferrovia.

    L’edizione sarà inaugurata da Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, giovedì 12 maggio alle ore 10:00 all’Oval. Il Paese ospite d’onore è la Russia e come special guest si avrà la Palestina, già presente nel 2009.

    Rupe Mutevole nasce nel 2004 e, dopo quasi otto anni di attività, il suo catalogo si è arricchito di ben diciotto collane “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “La quiete e l’inquietudine”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Poesia e vita”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi” e l’emergente “Segni narranti” con i primi due volumi “Katier” tratto da un racconto di Rosa Mauro e “La luce negli occhi” tratto dal romanzo della straordinaria autrice Haria.

    Programma Rupe Mutevole al Salone del Libro:

    spazio espositivo IL PESCALIBRO

    venerdì 13 maggio 2011:

    ore 15:00 Presentazione del volume “Il Senso del viaggio” di Fabio Clerici, a cura di Silvia Denti. Illustrazioni e copertina del libro di Antonio De Blasi, Fabio Clerici percorre due strade parallele, quella dell’itinerario per sentieri sconosciuti e l’altra, quella del viaggio negli strati della memoria.

    ore 18:00 Presentazione a cura della giornalista Silvia Denti della collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine” della quale è la curatrice.

    ore 20:00 Presentazione di Gianluca Serratore della nuova collana editoriale “Segni narranti”, lo stesso farà tavole di fumetti in diretta dal vivo e sarà proiettato sullo schermo gigante dello stand de “IL PESCALIBRO”, ed avrà due momenti di “ARTE PURA”.

    sabato 14 maggio 2011:

    ore 11:00 Presentazione di Gianluca Serratore della nuova collana editoriale “Segni narranti”, lo stesso farà tavole di fumetti in diretta dal vivo e sarà proiettato sullo schermo dello stand de “IL PESCALIBRO”, ed avrà due momenti di “arte pura”.

    ore 12:00 Presentazione a cura della giornalista Silvia Denti della collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine” della quale è la curatrice;

    domenica 15 maggio 2011:

    ore 12:00 Presentazione della casa editrice da parte di Luigi Fontanella ed Alfredo De Palchi. Seguono due reading, il primo di Antonella Zagaroli tratto da “Mindskin” ed il secondo di Luigi Fontanella tratto da “Land of Time”.

    Inoltre Rupe Mutevole avendo stabilito da qualche mese una joint venture con Chelsea Editions approfitterà dell’ospitalità di Torino per presentare questa piccola casa editrice non-profit americana.

    Saranno presenti la maggior parte dei libri pubblicati dalla casa editrice dal 2004 sino alle novità del 2011.

    Presentazione Casa Editrice:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Gianluca Serratore ed alla collana Segni Narranti, Rupe Mutevole Edizioni

    Vi presento Gianluca Serratore, nuovo acquisto della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni. Gianluca è il curatore della nuova collana editoriale “Segni Narranti”. “Segni Narranti” ha tra le sue pubblicazioni due testi: “Katier” ispirato dall’autrice Rosa Mauro, e “La luce negli occhi” ispirato da Haria. Ma in che cosa consiste questa novità? Gianluca è un ottimo fumettista e ha deciso di raccontare queste due pubblicazioni con illustrazioni. Notevole, no? Una nuova riproduzione artistica di miscellaneo divertissement. La collana sarà presentata dal 12 al 16 maggio 2011 al Salone Internazionale del Libro di Torino nel Padiglione 2, Stand J25.

    Gianluca è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla genesi de “Segni Narranti” e sulla sua formazione. Buona lettura!

    A.M.: Chi è Gianluca Serratore?

    Gianluca Serratore: Ecco questa è la parte scema della mia personalità, poi c’è quella seria, quella razionale, quella attenta, quella malinconica, quella curiosa ed, infine c’è la parte fumettistica che disegnando e raccontando storie racchiude tutte le personalità precedenti.

    A.M.: Quando hai iniziato a collaborare con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

    Gianluca Serratore: Tutto è iniziato un anno fa. Come accade sempre è successo in modo fortuito e, come accade sempre è successo perché doveva succedere. Tutto è stato semplice, diretto, come quando ci si innamora. Parlavamo e ci accorgevamo che i fatti e gli obiettivi (che ognuno di noi aveva in mente) parlavano per noi. E così siamo rimasti ad ascoltare ed a creare. Ed eccoci qua.

    A.M.: In che cosa consiste la collana “Segni narranti”?

    Gianluca Serratore: Questa collana è il centro esatto dell’incontro tra l’arte della scrittura e quella del fumetto. Uno scrittore ci fa accomodare in “casa sua”, ci prende per mano e ci fa vedere i luoghi, i pensieri e le parole che ha bisogno di raccontare. Si prende tutto il tempo necessario per arrivare al suo obiettivo, si sofferma su quello che ritiene più importante e accenna semplicemente quello che fa da sfondo. Il fumetto è più diretto, in poche pagine deve raccontare una storia intera. Un fumettista (o almeno il mio modo di fare il fumettista) gioca sull’impressione che le immagini possono regalare. Una vignetta può essere il riassunto della pagina di un libro. E così ne “Segni Narranti” diamo spazio ai due generi creando un equilibrio, spero, perfetto.

    A.M.: Quali sono le pubblicazioni della collana?

    Gianluca Serratore: “Segni Narranti” è una neonata e come tale grida per farsi ascoltare e sorride per farsi amare. Al momento sono pronti i primi due albi, KATIER e LA LUCE NEGLI OCCHI. Il primo è un fumetto tratto dal racconto di Rosa Mauro, una scrittrice della schiera di Rupe Mutevole, profonda e matura, come scrittrice e come donna. Il secondo e il primo numero di una (spero) lunga serie, tratto dal libro di Haria, altra scrittrice di Rupe Mutevole, sciamana e donna di conoscenza. Il primo racconto è stato per me un tuffo da uno scoglio altissimo, mi sono lanciato e mentre scendevo, cercavo di realizzare cosa avessi accettato. Poi è stato bellissimo scoprire che il mare in cui mi ero tuffato era un mare ricco di colori e di emozioni e di sfide. Il secondo è stato come penetrare in una foresta incantata di cui non riconoscevo le forme, forse perché l’occhio era abituato alla luce del sole. Poi però ho riconosciuto il luogo dove mi trovavo ed è iniziata una serie ininterrotta di esperienze.

    A.M.: Rosa Mauro e Haria sono le prime due scrittrici scelte per questo fantasioso esperimento. Qual è stato il criterio di scelta?

    Gianluca Serratore: I libri delle due scrittrici sono stati scelti dalla casa editrice. Il primo perché è un libro che Cristina ama molto, il secondo perché fa parte di una lunga serie di libri che parlano di una realtà presente eppure invisibile agli occhi dei più. Haria, scrittrice e sciamana, diventerà la protagonista di queste storie a fumetti, di questi Segni Narranti e ci farà conoscere un mondo a portata di mano, anche se sconosciuto.

    A.M.: Che pensiero hai riguardo la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino?

    Gianluca Serratore: Quando Cristina mi ha parlato di questa possibilità non ho dormito per un paio di notti e sono state le ore di insonnia più belle della mia vita. Disegnare, leggere, avere libri intorno, è quello che (dopo la mia famiglia) amo di più nella vita. Potrei vivere in una biblioteca, ma alle 18.00 chiudono e mi invitano ad uscire. Una fiera del libro, e quella di Torino poi, è un’immersione totale in questo mondo scritto e lì avrò la possibilità di disegnare, parlare di libri, conoscere persone che hanno questo interesse e presentare insieme alla casa editrice Rupe Mutevole questo lavoro e l’idea che lo guida che ha dello straordinario. Nel vero senso della parola.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Gianluca Serratore: “Il Respiro della Bellezza” di Haria. Lo so cosa state pensando, pubblicità occulta, ma il fatto è che ho mosso un paio di passi nel mondo di questa scrittrice e quello che scrive ha assunto un colore diverso e ho voglia di capirne di più. E così gli ultimi tre libri sono i suoi. Altrimenti vi parlo dell’ultimo libro che ho letto, Rupe Mutevole esclusa, ed è “L’ultima riga delle favole” di Massimo Gravellini. Ero in una sala d’attesa e la persona accanto a me si è alzata per fare due passi in attesa di essere chiamata. Allontanandosi ha lasciato accanto a me il libro ed io mi sono messo ad osservarne la copertina dove in una piccola gabbia per uccelli (tipo quella di Titti) una mano libera un cuore ingabbiato o (è questa doppia possibile interpretazione che mi ha colpito) lo imprigiona (e qui possiamo scatenare lo spirito psicologo che c’è in noi) e poi il titolo: “L’ultima riga delel favole” e cioè “…e vissero tutti felici e contenti”, ma di quello che succede dopo il finale delle favole, pochi ne hanno parlato.

    A.M.: Hai altre novità per il 2011? Ci puoi anticipare qualcosa?

    Gianluca Serratore: Bè, ci stiamo prendendo gusto, no? E così con la casa editrice abbiamo pensato ad un paio di collaborazioni che riguardano illustrazioni per favole, e poi se il primo numero di Haria avrà successo, abbiamo in mente di far uscire molte storie che riguardano questo personaggio affascinante. Poi chissà, a lungo andare le cose belle, “attirano” progetti e collaboratori. Se vi va, augurateci “Buon Lavoro”.

    Gianluca dimostra di aver un notevole entusiasmo ed una sana ironia che non gusta mai! Io gli auguro un Buon Lavoro ed invito tutti gli interessati dal 12 maggio al 16 al Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione 2, Stand J25.

    Link Presentazione Rupe Mutevole Edizioni:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Miriam Sorbo ed al suo L’Alba dei Vincenti, Rupe Mutevole Edizioni

    L’Alba dei Vincenti”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Sopralerighe”, è una raccolta di poesie, biografie poetiche e fotografie della giovanissima Miriam Sorbo. Giovanissima in quanto l’autrice ha appena 13 anni ma ha già le idee molto chiare sul suo futuro, infatti, vuole studiare per divenire un giudice minorile per aiutare i ragazzi che hanno avuto una vita non semplice. Ottimi presupposti!

    Ma “L’Alba dei Vincenti” non è la prima pubblicazione di Miriam, infatti, inizia la sua carriera a soli 11 anni con alcune pubblicazioni di poesie in un giornale di Caserta e nel 2010 partecipa ad una raccolta di poesie edita dalla stessa casa editrice.

    Il versificare di Miriam è molto maturo e le tematiche affrontate sono di interesse sociale ed etico. Miriam è un’eccezione per gli adolescenti della sua età.

    Vi lascio alle parole dell’autrice per capire bene quanto ci sia da sbalordirsi per questa giovanissima che utilizza l’amore per la vita per vincere. Buona lettura!

    A.M.: Avere 13 anni ed una comprensione così profonda del mondo. Come la vivi?

    Miriam Sorbo: La mia vita la vivo con semplicità e altruismo non perdendo mai i solidi
    ideali che i miei capostipiti hanno seguito prima di me e successivamente trasmessi. La realtà la elaboro, a differenza dei miei coetanei, proiettandola verso il futuro in modo: sereno, diretto e amando il prossimo come me stessa.

    A.M.: Ed i tuoi amici, i tuoi coetanei, come vivono questa tua “diversità”?

    Miriam Sorbo: I miei amici mi trattano in modo normale senza discriminarmi o deridermi .

    A.M.: Sei soddisfatta de “L’Alba dei Vincenti” o vorresti cambiare qualcosa della pubblicazione?

    Miriam Sorbo: “L’Alba dei Vincenti” è la mia perla perché in questa raccolta di poesie,
    biografie e fotografie, ci sono tutte le forme di vita: il tradimento, l’amore, l’amicizia, l’ideale politico, l’omosessualità, la depressione mentale, la violenza, l’amore per la propria terra d’origine. Sono i miei amici, i vostri amici, i nostri amici persone che ci circondano tutti i giorni insegnandoci che nella vita non bisogna mai arrendersi. Ogni avversità va affrontata come un nemico spietato, colpendolo nel suo punto debole “l’amore”. Bisogna amare sia il bene che il male soltanto così riusciremo a uscirne vincenti. Questo è il motivo che
    non mi fa mutare niente della mia raccolta .

    A.M.: C’è nella raccolta poetica una lirica che preferisci fra tutte?

    Miriam Sorbo: La lirica che preferisco è “Figli”. Essa raffigura la guerra in tutta la sua brutalità.

    A.M.: La poesia non è la tua unica passione. Ci racconti qualcosa di te?

    Miriam Sorbo: Le mie passioni (oltre la poesia) sono: musica, fotografia, nuoto, tira
    a segno e cavalcare. Nella mia infanzia ho subito un distacco che mi ha segnato
    profondamente; di recente ho perso la mia bussola,ossia mio nonno. Queste perdite affettive mi hanno reso fragile ma nel contempo mi hanno reso più forte perché la vita è una continua lotta se ne perdi una di battaglia hai perso la vita, amo esistere e quindi non mi abbatto. Sarò un futuro giudice dei minori per aiutare ragazzi meno fortunati di me.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Miriam Sorbo: L’ultimo libro che ho letto s’intitola: “Qualcuno con cui correre” di David
    Grossman, non racconto la trama per farvi godere il beneficio del dubbio di un’interessante lettura.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole?

    Miriam Sorbo: Con la casa editrice di Rupe Mutevole mi trovo benissimo grazie a Cristina
    Del Torchio che è stata sempre disponibile, una vera signora, nobile d’animo.

    A.M.: Hai qualche altra novità per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?

    Miriam Sorbo: La mia aspettativa per il 2011 è quella di riposarmi .

    Si riscontra nelle parole della piccola Miriam una sincerità sconcertante, una sincerità fanciullesca. Miriam vuole parlare con le persone attraverso i suoi versi ed attraverso le discipline che pratica. Un grande ringraziamento per la sua forza d’animo, si ha molto da imparare da questa giovane promessa.

    Vi lascio un link di una recensione di “L’Alba dei Vincenti”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/28/l%E2%80%99alba-dei-vincenti-di-miriam-sorbo-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci ai quattro autori della raccolta poetica “Accarezzando il tempo”, Rupe Mutevole Edizioni

    Accarezzando il tempo”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia e Vita” è una raccolta poetica a quattro autori, sono presenti quattro sillogi diverse. Le sillogi sono “Partigiani e suonerie” di Gabriele Battista, “Officina di parole” di Carmen Biella, “Completando i deserti” di Matteo Montieri, “L’armonia della natura” di Guerrino Rubbini. Autori diversi che si cimentano con i versi, qualcuno è alla sua prima pubblicazione e coraggiosamente si mette in ballo insieme ai più esperti. Quattro visioni del mondo accumunate dalla passione verso la scrittura. Il lettore avrà così la possibilità di passare dall’ironica musicale del giovane Gabriele Battista all’Io parlante di Carmen Biella ed ancora dall’esternazione pungente di Matteo Montieri allo stile campestre di Guerrino Rubbini.

    Gli autori sono stati molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sulla loro passione e su “Accarezzando il tempo”. Buona lettura!

    A.M.: Perché si sente la necessità di scrivere in versi?

    Gabriele Battista: Per fare in modo che visioni, immagini e processi mentali prendano vita. Di conseguenza, ritrovandosi di fronte al proprio “io” più profondo, per migliorare la consapevolezza di ciò che si fa cercando di essere più possibile obiettivi.

    Carmen Biella: Questa domanda me la fanno spesso. Mi chiedono: “Ma come fai?”

    “Non lo so” rispondo… è un arte al quale non c’è spiegazione. È un dono? Forse… Mi chiamano Divina per quello che scrivo. IO sono solo un’ officina di parole.

    Guerrino Rubbini: Si sente di scrivere in versi perché si esprime un concetto, un emozione, uno stato d’animo in poche righe ed il lettore ne da un interpretazione propria la fa sua e questo è il bello della poesia.

    Matteo Montieri: Ognuno ha un suo motivo particolare per riversarsi nella scrittura di versi, per quanto mi riguarda. L’inizio di tale attività è coincisa con la ricerca di una valvola di sfogo, ma ben presto si sono andate sommando altre necessità, come possono essere il ricordo di eventi oppure porre delle risposte a quesiti filosofici… Tutto ciò nel vestito della poesia.

    A.M.: Pubblicare con altri tre autori. Che cosa ti ha portato a questa scelta artistica?

    Gabriele Battista: Le richieste economiche sicuramente più ragionevoli rispetto a quelle astronomiche di altre sedicenti case editrici. Mi è sembrata un’opportunità da cogliere, essendo alla mia prima pubblicazione. Di sicuro la raccolta a quattro è intelligente e coraggiosa, e per un lettore può essere attraente ma personalmente preferirei presentare ad una qualsiasi persona il MIO libro con una silloge completa, come farò a maggio.

    Carmen Biella: Perplessa all’ inizio, onorata leggendo il risultato. Nessuno dei tre autori sminuisce l’altro. Mi piacerebbe sentire l’opinione anche degli altri tre.

    Guerrino Rubbini: Pubblicare con altri autori è stimolante e creativo, c’è il confronto e la condivisione della tematica, ogni autore ha uno stile diverso unico alcuni sono più vicini al tuo modo di scrivere altri no ma ugualmente interessanti.

    Matteo Montieri: Sicuramente la scelta è stata influenzata da una necessità strutturale, perché a differenza di altre raccolte a cui ho lavorato o sto lavorando, ha una dimensione ridotta e sarebbe potuta solo rientrare in una opera a 4 autori.

    A.M.: Quale dei tre autori de “Accarezzano il tempo” ti ha colpito maggiormente o vedi più affine al tuo modo di vedere il mondo?

    Gabriele Battista: Mi ha molto incuriosito Carmen Biella, con le sue poesie “sensuali”. Ma non vedo nessuno dei miei tre “compagni di viaggio” affine alla mia visione del mondo, anche perché non mi è molto chiaro come sia.

    Carmen Biella: Mi sono piaciuti tutti, diversi fra loro. Diversi anche da me. La poesia è donna. Credo che un poeta uomo sia una persona estremamente sensibile, forte quando traspone.

    La poeta donna è forte, sensibile quando scrive.

    Guerrino Rubbini: Gabriele Battista credo abbia più affinità con il mio modo di vedere e scrivere le idee che ha “scrive di pancia” come il sottoscritto.

    Matteo Montieri: Sicuramente trovo molto affini al mio modo di pensare le poesie Gabriele Battista, soprattutto nella prima poesia che stata definita dal recensionista Livio Cortese “sei versi di lucida, sorda violenza”

    A.M.: Nella tua silloge c’è una lirica che ritieni sia la “madre” delle altre?

    Gabriele Battista: No.

    Carmen Biella: No, ogni lirica ha una storia a se. Le sensazioni cominciano e finiscono una

    volta scritte.

    Guerrino Rubbini: Credo che “L’albero” sia un esempio assieme a “Carnevale” io oggi vedo il mondo con questi occhi e scrivo di conseguenza.

    Matteo Montieri: No nessuna è posta in maniera di generare le altre sicuramente si può vedere una comunanza. Tra di loro ma proprio perché rientrano nella “contemplazione dei deserti” sono delle riflessioni. In un certo modo a se stanti.

    A.M.: Che cosa ne pensi della formula del booktrailer?

    Gabriele Battista: Prima di questa domanda non ne avevo mai sentito parlare, quindi non saprei. Così, superficialmente, sono abbastanza scettico. Ma m’informerò.

    Carmen Biella: Mi piace, la trovo un’innovazione per la continuità. La trovo ottima per i miei

    viaggi, non potrei farne a meno.

    Guerrino Montieri: Credo che sia un ulteriore opportunità per i lettori e gli scrittori d’incontrarsi, per gli scrittori di farsi conoscere e per i lettori di conoscere quello che leggeranno.

    Matteo Montieri: Sicuramente ogni spazio o veicolo che può dare maggiore visibilità all’opera è ben accetta. Ma c’è il rischio che si scada in una mercificazione un opera letteraria non può essere abbellita od ingolosita per seguire le leggi del mercato deve essere compressa e criticata ma a seconda della lettura e magari del confronto con l’autore, cioè attraverso le classiche presentazione. Poi il costo di booktrailer è molto alto, anche rispetto all’organizzazione di una presentazione classica che anche alla luce di questo secondo me dovrebbe essere preferita.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Gabriele Battista: Il meglio che possa capitare a una brioche” di Pablo Tusset.

    Carmen Biella: Il Re e il suo giullare di Margaret George.

    Guerrino Rubbini: Sto leggendo “Un indovino mi disse” di Terzani .. leggo sempre libri usciti da tempo costano meno ed evito di farmi suggestionare dalla pubblicità o dalla moda del momento.

    Matteo Montieri: “I Malavoglia” di Giovanni Verga.

    A.M.: Come ti sei trovato con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Gabriele Battista: Credo sia presto per un parere complessivo, sono passati solo due mesi da quando il libro è uscito. Finora mi sono fatto l’idea di una casa editrice piccola ma “giovane” ed in espansione. Probabilmente la consiglierei ad un amico che deve pubblicare per la prima volta, ma di sicuro mi sentirei di consigliare senza battere ciglio una casa editrice che non chiede spese ad artisti emergenti. Il mondo dell’editoria è ancora tutto da scoprire.

    Carmen Biella: Certo, persone altamente quotate e serie. Gentili, disponibili che mantengono

    ciò che dicono.

    Guerrino Rubbini: Bene, puntuale nelle pubblicazioni, certamente la consiglierei e veramente l’ho già consigliata!

    Matteo Montieri: Sicuramente l’attività nel campo dell’editoria non sono mai facili e soprattutto quando si tratta di poesia. Soprattutto mi ha colpito la buona organizzazione della collana PoesiaeVita che attraverso fa davvero un ottimo lavoro seguendo gli autori nelle loro problematiche e selezionando le opere che davvero meritano la pubblicazione e non tutto ciò che passa dal convento.

    A.M.: Hai qualche altra novità editoriale per il 2011?

    Gabriele Battista: Nel 2011 usciranno due miei libri con la casa editrice Cicorivolta, uno appunto a maggio ed uno a novembre. Sono rispettivamente la mia prima e l’ultima raccolta di poesie, “Il cielo malconcio” e “Memorie di un coguaro”.

    Carmen Biella: Sì, la sto pensando da tempo. È un progetto grandioso. Posso anticipare solo il titolo: “Senza corona”. Mi piacerebbe editarlo con Voi.

    Guerrino Rubbini: Ho nuove poesie e mi sto cimentando con un romanzo il titolo è “L’uomo che non doveva esserci” Gioia Lomasti la persona che mi ha fatto conoscere Rupe Mutevole e Cristina hanno già letto il primo capitolo glielo ho fatto leggere tanto per capire se poteva intrigare, ora mi serve tempo per finirlo manca un anno alla pensione poi posso dedicarmi al libro.

    Matteo Montieri: Ho scritto già un nuovo libro, ma non penso di pubblicarlo a breve in quanto vorrei dare più visibilità possibile ad “Accarezzando il tempo”.

    Vi lascio il link di una recensione di “Accarezzando il tempo”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/14/accarezzando-il-tempo-raccolta-a-4-autori-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Resoconto delle presentazioni dinamiche di Donne senza fede e Parole di fuoco di Daniela Montanari, Bologna

    Il 20 aprile 2011 allo Spazio Eureka, presso Ipercoop Centrolame, a Bologna si sono svolte in un’unica serata ben due presentazioni letterarie. L’evento è iniziato alle 18:00 ed ha visto l’autrice Daniela Montanari alle prese con le sue presentazioni “dinamiche”, termine coniato dall’autrice stessa per descrivere la sua performance, in quanto non si tratta delle presentazioni classiche con il presentatore e giornalisti ma l’autrice stessa si pone nei confronti del pubblico come fautrice di futuribili domande con l’inserimento di una regia scritta ed interpretata dalla stessa.

    I libri presentati sono “Donne senza fede”, raccolta di racconti edita nel settembre 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, e “Parole di fuoco”, silloge poetica edita nello stesso mese e dalla stessa casa editrice, una doppietta che l’autrice ripropone anche al pubblico.

    La doppia presentazione è iniziata alle 18:00 con un pubblico che ha accolto l’autrice con entusiasmo e curiosità.

    Per conoscere meglio l’evento vi lascio alla testimonianza diretta dell’autrice.

    A.M.: Perché la scelta di presentare ben due libri nella stessa serata?

    Daniela Montanari: L’idea della presentazione è nata dal fatto che ho mandato in giro a tutte le biblioteche/librerie di Bologna e provincia una mia lettera di presentazione in cui chiedo di poter presentare i libri. E le librerie Coop, tra le altre, mi hanno offerto l’opportunità di usufruire dei loro spazi. Le scelte di presentare due libri nella stessa serata sono diverse: “Donne senza fede” (dove la fede naturalmente è una provocazione tra la fede del proprio credo e la fede come anello) è una raccolta di quattro racconti e, diciamo, si può vendere/promuovere/ presentare anche da solo. Mentre “Parole di fuoco” è una raccolta di poesie, e qui casca l’asino. Le poesie sono ostiche da proporre, molti se ne spaventano al solo sentirne parlare, e quindi improntare una presentazione solo sul libro di poesie mi farebbe pensare ad una cerchia molto ristretta di persone da coinvolgere/invitare. Quindi, fortunatamente essendo stati editati nello stesso momento, li propongo come libri-gemelli. Ossia le poesie contenute in Parole di Fuoco le possono aver scritte le donne di cui narro in “Donne senza fede”.

    A.M.: Hai già in programma altre dati per le tue presentazioni:

    Daniela Montanari: Certo, a breve ci saranno altre mie presentazioni. Le più vicine sono:
    – altra presentazione performante il giorno è il 13 maggio, di cui uscirà la locandina tra i miei eventi la prossima settimana, per una serata “A cena con l’autore” [l’asparago lo devi cogliere quando c’è, come lei, la poesia. Vieni ad assaggiare asparagi e parole, questo è il loro tempo, ci sono soltanto ora…..] – 21 maggio presso il castello Manservisi di Castelluccio (Porretta Terme), tra i miei eventi c’è la locandina. Presenterò, sempre con performance, “Donne senza fede” in quanto uno dei racconti è ambientato proprio a Castelluccio, tra i monti della Val Carlina e della Valle del Reno. Tra radure e cime, tra cicale e caprette. Ci sarà un buffet a seguire.

    A.M.: Sei soddisfatta della risposta del pubblico per queste due presentazioni?

    Daniela Montanari: Il pubblico è stato molto caloroso, alcune persone si sono commosse e vedere i loro occhi umidi della risonanza delle emozioni mi riempie e mi appaga sempre.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole?

    Daniela Montanari: Con Rupe Mutevole mi trovo bene. Non ho avuto molti scambi interpersonali in quanto l’iniziale trattativa è stata fatta tramite una conoscenza comune (tra me e loro) e quindi mi sono trovata già con la proposta di contratto fatta. Ogni volta che ho avuto bisogno di ristampe sono sempre stati puntuali e precisi, ed alle mie domande che possono essersi susseguite nei mesi dallo scorso maggio ad oggi, sono seguite sempre risposte esaurienti e tempestive.

    L’invito dunque è per tutti i lettori alle date del 13 e del 21 maggio per le prossime presentazioni con performance dell’autrice Daniela Montanari.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Resoconto dell’inaugurazione della mostra d’arte e poesia “Sul filo dell’amicizia”, Felina – Reggio Emilia, sino al 27 maggio

    È stata inaugurata il 16 aprile 2011 la mostra artistica d’arte e poesia “Sul filo dell’amicizia” presso “Pane & Cioccolato” a Felina in provincia di Reggio Emilia. La mostra racchiude al suo interno gli interventi artistici di Erica Angelini e Tilde Costetti, rispettivamente per poesia e pittura.

    “Sul filo dell’amicizia” è nato dal rapporto che lega le due protagoniste della mostra con Strabba, proprietario del locale che ospita le opere ed, in primis, conoscitore e divulgatore d’arte.

    Erica Angelini ha presentato “Dall’anima alle parole”, una raccolta poetica edita nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”. Corredava la presentazione del libro “Dall’anima alle parole” la lettura di alcuni testi tratti da parte della giornalista Giuliana Sciaboni.

    Tilde Costetti presentava invece dodici pitture, alcune composte ad hoc per la mostra, altre prevalentemente dipinte con tecnica ad olio, acrilico e mista. Le dodici opere di Tilde sono state esaminate e descritte dal critico d’arte Franco Canova.

    È stata notevole la partecipazione e l’interesse del pubblico che ha occupato il sabato pomeriggio nel locale “Pane & Cioccolato”. Le due artiste con molta emozione hanno presentato i loro orgogli come se fossero dei bimbi appena nati e sono state ricompensate dall’entusiasmo dei presenti.

    Abbiamo rivolto due domande ad Erica Angelini per aver un parere diretto della serata d’inaugurazione:

    A.M.: Che cosa hai provato quando sei stata la protagonista della realtà e non più della carta?

    Erica Angelini: Una grande emozione, senza dubbio. Perché un conto è scrivere, in quel caso sei solo tu, la penna ed un foglio bianco … un altro conto, invece, è cercare le parole da dire davanti alle persone, quella che legge ed ha comprato – o forse comprerà – il tuo libro .. È un po’ come stare in un sogno, è un po’ come essere protagonisti di una bella favola … perché sai che da quel momento le tue parole diventeranno un po’ anche le loro parole.


    A.M.: L’evento è stato un successo. Hai qualche altra data in vista in altre città?

    Erica Angelini: “Dall’anima alle parole” è stato presentato durante l’inaugurazione della mostra di arte e poesia “Sul filo dell’amicizia”, che ho realizzato insieme alla pittrice Tilde Costetti … e la nostra mostra resterà a “Pane e cioccolato by Strabba” di Felina fino al 27 maggio.

    “Dall’anima alle parole” è, inoltre, presente in un’altra mostra “Passaggi di arte e poesia”, che ho realizzato insieme ai quadri di mia sorella Elena Angelini, ad Asciano (Siena) nel ristorante “Da Valentino”: un buon modo per riempirsi gli occhi ed il cuore di colori ed emozioni, oltre che la pancia con i buonissimi piatti della cucina senese.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice Rupe Mutevole e per ordinare il libro di Erica Angelini:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

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    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa Rupe Mutevole

  • Intervista di Alessia Mocci a Gioia Lomasti, curatrice della collana “Poesia e Vita”, Rupe Mutevole Edizioni

    La collana “Poesia e Vita”, curata dalla scrittrice Gioia Lomasti, compare con l’intento di devolvere una parte del ricavato in beneficienza. La collana è giunta alla decima pubblicazione con l’undicesima e la dodicesima in via di pubblicazione. Gioia Lomasti è riuscita a creare un gruppo di collaboratori fidato e competente con il quale portare avanti un progetto editoriale complesso: la ricerca della novità. La novità ha risvegliato anche l’umanità dei poeti che si rivolgevano a Rupe Mutevole dando modo di aiutare spiritualmente con le parole e fisicamente con la beneficienza. Il sito web di “Poesia e Vita” non nasce per vendita online ma piuttosto per illustrare gli obiettivi che mano a mano la collana si pone, le novità editoriali, le interviste agli autori. La curatrice della collana ha intrapreso diversi progetti per dare maggior visibilità ai suoi autori, quali un programma radiofonico letterario su Radio Sonora On Line che gratuitamente da spazio ogni settimana a poeti e cantautori per presentare o per essere presentati dai collaboratori e, l’utilizzo del social network Facebook.

    Gioia Lomasti è stata molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande per conoscere meglio la collana e la casa editrice Rupe Mutevole. Buona lettura!

    A.M.: Come nasce la collana “Poesia e Vita”?

    Gioia Lomasti: La sua nascita si concretizza nel giugno 2009 con un libro dal quale poi prenderà nome la collana editoriale Poesia e Vita curata ed ideata da me, Gioia Lomasti, introdotta con la prima antologia AA.VV., grazie alla consulenza ed all’ ottima gestione editoriale della casa editrice Rupe Mutevole che ha saputo valorizzare al massimo questa mia proposta mettendosi a disposizione in primis per una causa a sfondo benefico, in collaborazione con tutti gli autori partecipanti (circa sessanta), attraverso i proventi raccolti dal libro stesso.

    Il progetto prosegue con la pubblicazione di opere in poesia, prosa e narrativa in quanto la parola “poesia”, sita nel nome della collana accompagna, tutti i testi anche se non poetici come espressione dell’anima.

    Sono stati ampliati gli scritti dei singoli autori per antologia al fine di dar loro maggiore visibilità e lasciare un segno tangibile con la speranza che queste pubblicazioni, ad immagine d’impegno per donazioni benefiche da loro intraprese, unifichino e siano occasione di un’arte ricercata in opere di pregio.

    A.M.: In attivo quante pubblicazioni si trovano sotto questa collana?

    Gioia Lomasti: In meno di due anni siamo riusciti a dar vita a ben tredici opere con grandi apprezzamenti da parte dei nostri lettori, dalla rassegna stampa e da presenze di un certo calibro. Portiamo avanti questo impegno soprattutto attraverso il sito poesiaevita.com (dove è possibile trovare le pubblicazioni al seguente indirizzo http://www.poesiaevita.com/poesiaevita.php) che ormai da tempo è un luogo di incontro e di collaborazione con tutti gli autori, non solo della collana stessa, permettendo di visualizzare tutte le informazioni: la rassegna stampa, affiliazione a portali di scrittura e musica, anche per il progetto Almax nella sezione cantapoeti e cantartisti (www.progettoalmax.it), ed un laboratorio creativo ideato e curato da me come volontaria su Radio Sonora web in Poesia e Vita con la sezione Una Goccia Di Splendore implementata nelle puntate e dedicata a Fabrizio De Andrè (http://www.poesiaevita.com/radio_sonora.php) in virtù di una sintonia fra arte, musica e parole che ci accomuna e di grande interesse ed ascolto non solo ad un pubblico mirato in quanto è varia e dà modo a tutti gli autori e cantautori che vogliono prenderne parte di avere visibilità anche tramite questo spazio.

    A.M.: Esiste una tematica che corrisponde alle scelte di “Poesia e Vita”?

    Gioia Lomasti: No, non esiste una tematica precisa, ognuno è libero di esprimersi come meglio vuole, i testi sono di libera scelta ed a sentimento degli autori in quanto includere una tematica specifica significherebbe dettare una direzione che a mio parere è non favorevole e potrebbe bloccare le eventuali fonti di ispirazione.

    A.M.: Gioia Lomasti non è solo la curatrice della collana ma è anche una scrittrice, ci parli un po’ delle tue pubblicazioni?

    Gioia Lomasti: In effetti nasco come autrice portando alla luce in pochissimo tempo tre

    pubblicazioni. Il mio primo libro intitolato “Passaggio” uscito nel giugno 2008 è una raccolta edita di poesie con argomentazioni a carattere autobiografico. Con questa pubblicazione ho operato al fine di una donazione per un progetto benefico. Anche la mia seconda pubblicazione prosegue come immagine d’impegno per gli stessi valori, dal titolo “Dolce Al Soffio di De Andrè” edita da Rupe Mutevole dicembre 2009 che vuol essere un accorato omaggio al grande “Cantautorpoeta” italiano Fabrizio De Andrè con la rielaborazione dei testi delle sue canzoni descritte attraverso la mia sensibilità poetica.

    La mia terza pubblicazione come curatrice dell’opera stessa e coautrice è “Mixando la mia vita” di Fabrizio Fattori, edito nel marzo 2010 da Rupe Mutevole, realizzata in collaborazione col giornalista Alessandro Spadoni e Marcello Lombardo, ed è la stesura della biografia del famoso Dj Fabrizio Fattori su argomentazioni che trattano l’amore per la musica, la sua arte ed il suo lavoro in un racconto di vita vissuta al fine di offrirne una descrizione più completa possibile.

    A.M.: Ci illustri Rupe Mutevole utilizzando cinque aggettivi?

    Gioia Lomasti: Seria in quanto è una casa editrice che si occupa con interesse reale alla promozione degli autori.

    Di grande umanità perché tratta gli scrittori con rispetto dando loro molta fiducia.

    Di notevole spessore per una vasta scelta di collane editoriali dalle molteplici sfaccettature.

    Selettiva in quanto prepone le opere di un certo pregio e quindi ritenute idonee alla pubblicazione

    Innovativa perché da largo spazio a talenti emergenti di ogni età valutandone la comunicatività scritta e l’espressione che gli autori sanno imprimere nelle loro opere.

    A.M.: Novità per il 2011?

    Gioia Lomasti: Sono sempre in evoluzione e le idee non mi mancano, attualmente sto elaborando questo nuovo progetto del quale ne sono la curatrice editoriale per la collana “Sopralerighe” che già ospita le mie pubblicazioni “Dolce al Soffio di De Andrè” e “Mixando la mia vita” e che procederà a breve con nuove opere in uscita da febbraio 2011 che spaziano dal sentimento poetico, a racconti di vita vissuta. Nel sito poesiaevita.com alla sezione Sopralerighe (http://poesiaevita.com/sopralerighe.php) stiamo dedicando per ogni opera in prossima uscita una pagina dove oltre a promuovere la pubblicazione si procede nel dare più spazio possibile agli autori poiché ritengo sia essenziale per la loro visibilità.

    “Sono sempre in evoluzione e le idee non mi mancano” con queste parole Gioia ci infonde davvero l’idea di tanta passione e forza di volontà. Vi lascio il sito ufficiale di Gioia:

    www.gioialomasti.eu

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni