Tag: Lazio

  • Pasqua in agriturismo, una vacanza pet friendly all’insegna della natura

    Pasqua è immancabile occasione per respirare natura. Anche il tuo cane si merita una piacevole vacanza in collina. Se non hai le idee chiare, Pethotels ti propone una lista di agriturismi pet friendly in cui trascorerre i giorni di festa e i ponti primaverili del 25 aprile e 1°maggio.
    Chiunque abbia una struttura ricettiva con accesso agli animali domestici può inserire GRATIS il proprio agriturismo sul portale
    www.pethotels.it il sito che AMA chi AMA gli animali.
    In Abruzzo, a Penne (Pescara) c’è l’agriturismo ‘Le Tre Poiane’ (www.letrepoiane.it) sulle splendide colline pescaresi a circa 250 metri di altitudine; strategicamente posizionata alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga ed a pochi minuti dalla costa adriatica.
    In Emilia Romagna, tra Modena e Reggio Emilia, a Scandiano sorge ‘Il Brugnolo’: un antico casale del 1800 in pietra a vista ristrutturato mantenendo lo stile originale (www.ilbrugnolo.it). In provincia di Rimini, precisamente a Coriano si trova il ‘Podere del Germano Reale’ splendido casolare del ‘700, riportato al fascino d’un tempo (www.germano-reale.com).
    In Friuli Venezia Giulia, a Palazzolo dello Stella in provincia di Udine, si trova ‘Tenuta Regina’che mette a disposizione alloggi agrituristici, appartamenti con piscina, servizio B&B (www.tenutaregina.com).
    Nel Lazio, a Vejano nella valle del fiume Mignone in Tuscia, antica terra degli Etruschi fonte di bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche e folkloristiche sorge l’agriturismo ‘Il Cane Giallo’ (www.ilcanegiallo.it). Immerso nel verde tra i paesi di Bracciano e Cerveteri si trova la ‘Tenuta Monte La Guardia’ (www.agriturismomontelaguardia.com). Incastonato come una pietra preziosa il ‘Casale dei Pozzi’ (www.casaledeipozzi.com) si trova a Cerveteri, in un’area di grande interesse archeologico e paesaggistico, alle porte di Roma.
    In Liguria, in provincia di Savona, precisamente a Villanova D’ALbenga si trova l’agriturismo ‘Le Collinette'(www.agriturismolecollinette.it) qui è possibile andare alla scoperta dei dintorni, raccogliere personalmente le verdure e imparare le tecniche di un tempo per capire e valorizzare i prodotti della terra.
    Nelle Marche, a Macerata sorge l’agriturismo Floriani, splendida dimora storica che conserva un antico archivio privato, annoverato fra i più ricchi ed interessanti delle Marche. (www.florianicompagnoni.it).
    In Piemonte, a Dogliani in provincia di Cuneo si trova ‘Agriturismo Barbarossa’ piccola cascina situata in una graziosa borgata, immersa nel verde e nel silenzio di boschi e vigneti (www.agriturismobarbarossa.it).
    In Puglia, a Vieste nel meraviglioso parco nazionale del Gargano si trova l’azienda agricola Gentile (www.gentilagri.it) le colline circostanti, grazie ai numerosi sentieri, sono l’ideale per chi ama fare lunghe e rilassanti passeggiate inebriandosi al profumo dei pini e della macchia mediterranea.
    In Sardegna, ad Arzachena c’è Shamba Ranch (www.shamba.it) ideale per scoprire la splendida natura dell’isola, fatta di meravigliosi paesaggi naturali.
    In Sicilia, precisamente ad Alia in provincia di Palermo si trova Villa Dafne: una vecchia masseria recentemente ristrutturata, circondata da ridenti campagne. Dalle sue eleganti terrazze si ammira un panorama di grande fascino (www.villadafne.it).
    In Umbria c’è l’imbarazzo della scelta: nella verde campagna di Assisi sorge l’agriturismo ‘La Mora’ottimo punto di partenza per la visita alle principali città d’arte della regione (www.agriturismolamora.com). A Bevagna si trova ‘Villa Mongalli’, antica residenza del nobile casato, circondata da un parco secolare (www.villamongalli.it). A Deruta in provincia di Perugia c’è ‘L’antica Fattoria del Colle’ immersa nel verde tra ulivi, vigneti, campi di grano e girasole (http://anticafattoriadelcolle.it). A Gualdo Cattaneo si trova l’agriturismo ‘Le Case Gialle’ 5 appartamenti dotati di ogni comfort in uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria. A Paciano sorge l’agriturismo ‘Paradiso Selvaggio’ a confine fra Umbria e Toscana all’interno del parco naturale del monte Pausillo (www.vacanzepaciano.it). A circa 350 metri di altitudine, in una zona dell’Alta Valle del Tevere, nei pressi di Perugia c’è l’agriturismo ‘Agrilia’: un luogo in cui ritemprare il corpo e lo spirito (www.agrilia.it). A Todi si trova la ‘Tenuta di Fiore’ che mette disposizione degli ospiti un laghetto privato in cui pescare carpe e trote e una bella piscina attrezzata. Nei dintroni di Umbertide c’è il ‘Casale degli Olmi’ in posizione panoramica sull’Alta Valle del Tevere, offre ai propri ospiti soggiorni indimenticabili.

  • Pattuglie di vigili romani senza radiotrasmittenti, l’opinione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: ”Il sindaco deve intervenire, siamo di fronte a una situazione di insicurezza permanente”

    Roma – “La denuncia di oggi è di estrema gravità. Vuol dire girare il coltello nella piaga, dato che sono già tante le carenze dei vigili capitolini”. Inizia in questo modo Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, il suo commento circa la mancanza di radiotrasmittenti, compensata da uno stereo, nelle pattuglie dei vigili urbani, che sono perciò costretti a chiamare la centrale con i propri telefonini, potendo però ascoltare la musica.

    “Se le auto disponibili sono del 2006 vuol dire che hanno 4 anni, hanno camminato tanto e di conseguenza vanno sostituite. Oltre a questo primo problema da risolvere – continua l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – ce ne è un secondo: è difficile ricevere chiamate o sms con i telefonini cellulari, ciò comporta insicurezza di collegamento con la centrale e quindi non si può intervenire nell’immediato lì dove ce n’è bisogno. Si deve garantire una struttura operativa funzionante alle pattuglie e non un jukebox”. Poi Tortosa conclude: “Il sindaco non può addebitare ad altri le sue mancanze, governa da diversi anni e pure non fa nulla in merito. I vigili hanno compiti specifici, tra cui regolare il traffico, tuttavia sono numericamente pochi, bisogna aumentarli. Mi auguro che si faccia qualcosa in modo da poter parlare di miglioramenti”.

  • Alemanno perdona gli aggressori del figlio, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori apprezza il gesto del sindaco e auspica meno tensione sociale

    Roma – “Comprendo e apprezzo il gesto intelligente del sindaco”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sulla decisione del primo cittadino Gianni Alemanno di perdonare e non denunciare i sette giovani, figli di immigrati, che lunedì 15 marzo hanno aggredito il figlio Manfredi e un suo amico. I due malcapitati sarebbero stati scambiati per altri due ragazzi con i quali in passato avevano litigato per ragioni di odio razziale.

    “Mi chiedo però – aggiunge l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – per quale motivo gli organi d’informazione non abbiano approfondito una vicenda che nella dinamica mantiene un alone di mistero. Mi auguro che nella città di Roma – conclude Tortosa – torni un comune buon senso così che l’integrazione delle diverse etnie presenti nella Capitale non rappresenti più la ragione di liti e pestaggi ma la spinta vitale per l’armonia sociale”.

  • Minisindaci romani in mutande, il sostegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Impossibile attuare progetti e migliorie se i Municipi vengono svuotati di poteri e fondi”

    Roma – “La notizia sottolinea la grave situazione in cui versano attualmente i Municipi del Comune di Roma”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, alla recente protesta dei presidenti di alcuni Municipi capitolini di centrosinistra che sono rimasti in mutande per ribadire il loro dissenso alla politica del sindaco Gianni Alemanno. I minisindaci lanciano l’allarme sulla mancanza di fondi e il conseguente stato di abbandono di aree urbane come parchi e giardini, il degrado arrecato dai cartelloni abusivi e soprattutto l’emergenza casa a causa delle errate decisioni politiche atte a fronteggiare questa difficile situazione.

    Spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Sono assai preoccupato per come viene gestita la cosa pubblica, prima si fanno proclami come quello che avrebbe dovuto assegnare alla circoscrizione di Ostia nuovi poteri, ma poi di fatto i Municipi si trovano svuotati di autorità e fondi. Come si possono attuare i progetti in assenza di competenze e denaro? I risultati sono sotto gli occhi di tutti: numerose famiglie senza casa, cartelloni abusivi, strade non riparate, assenza di asili nido comunali, scuole dissestate, sporcizia, disoccupazione e altro. Al di là dell’originale trovata, la protesta dei minisindaci è assolutamente legittima e auspico un maggiore coinvolgimento dei cittadini per risolvere i tanti disagi e problemi nei quartieri romani. Prima dell’elezione del sindaco Alemanno veniva accusata di negligenza la passata giunta, ora le cose non sembrano migliorate. A parte qualche area già in precedenza privilegiata – conclude Tortosa – spero che il Comune dia una risposta in tempi brevi poiché tali manifestazioni sono espressione dell’esasperazione dei cittadini”.

  • Fast-food bengalese preso d’assalto a Roma, il punto di vista di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Grave episodio di razzismo che merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni”

    Roma – “Mi auguro non solo che le indagini vengano chiuse nel più breve tempo possibile con la condanna degli aggressori, ma anche che venga inflitta una pena esemplare per scongiurare una seconda Notte dei Cristalli”. Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’episodio di teppismo compiuto da italiani ai danni di un fast-food bengalese nel quartiere romano della Magliana.

    “Questo episodio – continua Tortosa – è un gravissimo ed intollerabile avvenimento di xenofobia che getta una luce nera ma purtroppo non nuova sull’ancor troppo basso grado di tolleranza verso le comunità extracomunitarie come quella bengalese, una tra le più numerose e per questo bersagliate della Capitale, formata da persone oneste e da lavoratori che fanno molti sacrifici per mandare i soldi alle famiglie. Un gesto tanto violento deve essere condannato duramente e merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni a garanzia della legalità – conclude l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, per non dare spazio alla riapertura di vecchie ferite legate a episodi di razzismo ancora non completamente rimarginate nella memoria della città”.

  • Tortosa preoccupato per ennesimo crollo soffitto in scuola romana

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Per fortuna non è successo nulla di grave ai bambini, ma ora vorrei che fossero accertate le responsabilità della scuola, dei dirigenti e degli organi di controllo”

    Roma – “Ormai questi episodi spiacevoli sono una costante drammatica che testimonia la cattiva gestione degli immobili comunali. Per fortuna non è successo nulla di grave ai bambini, altrimenti saremmo qui a parlare dell’ennesima strage annunciata”. A dirlo con evidente preoccupazione è Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commentando il crollo del controsoffitto nella scuola comunale per l’infanzia “Mary Poppins”, in via Cesare Massini, vicino a viale Palmiro Togliatti. Fortunatamente il cedimento di quattro pannelli di cartongesso, dovuto alle infiltrazioni dal tetto, è avvenuto di notte, quando gli alunni non erano ancora entrati. Ma monta la rabbia dei genitori che più volte avevano denunciato il problema e i rischi ad esso legati.

    “Le infiltrazioni di acqua piovana sono una cosa pericolosissima e grave – sottolinea l’esponente regionale del partito fondato da Antonio Di Pietro –, a maggior ragione se erano già state segnalate dai genitori, che ora dovrebbero improvvisarsi anche tecnici. L’amministrazione comunale deve sempre controllare che le strutture pubbliche siano a norma e in sicurezza; inoltre, è indispensabile il monitoraggio assiduo degli istituti scolastici, considerato il reiterasi di simili situazioni di pericolo”.

    Immediatamente sono scattate le procedure di verifica da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici del V Municipio, Andrea Acchiardi, per capire anche se i lavori di ristrutturazione dello stabile, terminati nell’aprile del 2008, fossero stati eseguiti correttamente. “Ma le verifiche non bastano – incalza Tortosa –, io vorrei che fossero accertate sia le responsabilità della scuola e dei dirigenti, soprattutto alla luce delle denunce dei genitori, sia le responsabilità di quegli organi di controllo che, dopo aver concesso l’appalto, avrebbero dovuto vigilare sulla bontà dei lavori fatti. Chi ha sbagliato è giusto che paghi”.

  • Tortosa boccia l’aumento delle tariffe taxi a Roma

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Si pensi a parlare di sgravi, non di ulteriori spese”

    Roma – “La notizia non ci sorprende. Hanno vinto ancora i famosi ‘duri’ del sindacato dei tassisti”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta la riforma proposta dalla giunta comunale di Roma sulle tariffe dei taxi che, qualora venisse approvata, porterebbe il consumatore a spendere in media il 10% in più. Con le nuove regole, infatti, verrebbe eliminata la tariffa extraurbana per inserirne una che combina il tempo impiegato con la distanza percorsa. In altri termini il prezzo varierà in base ai minuti spesi restando imbottigliati nel traffico. Lo scatto iniziale subirà un aumento di 0,20 euro, raggiungere l’aeroporto verrà 5 euro in più e una corsa per Civitavecchia costerà addirittura 120 euro, con buona pace del portafogli dei clienti.

    La giunta si difende sottolineando l’eliminazione del supplemento di 2 euro per le corse in partenza da Termini, l’inasprimento delle sanzioni per i disonesti, le colonnine informative davanti agli alberghi e il sistema bluetooth per prenotare dal telefonino, ma il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori attacca duramente la riforma: “E’ incredibile notare come in una situazione di crisi economica la giunta non fa altro che aumentare le tariffe – ha commentato Tortosa –. I cittadini pagando di più avvertiranno ulteriormente il disagio di questo periodo. Mi sorprende questo atteggiamento da parte dell’amministrazione comunale, che non prende mai iniziative per garantire la tranquillità delle famiglie togliendo loro, al contrario, sempre più soldi. Credo che questa riforma si sarebbe potuta rimandare a tempi migliori e mi auguro che anche le circoscrizioni del centrodestra abbiano la sensibilità di capirlo – conclude il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, perché questa è una fase in cui si deve parlare di sgravi, non di ulteriori spese”.

  • Nuova indagine su Ufficio Condono Edilizio a Roma, l’analisi di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori chiede al Campidoglio maggiore responsabilità

    Roma – “Appare davvero inopportuno appaltare ad un’agenzia esterna una mansione delicata come la gestione dei condoni edilizi”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, di fronte alla nuova bufera giudiziaria che sta per colpire l’Uce, Ufficio Condono Edilizio del Campidoglio gestito esternamente dalla società Gemma. L’inchiesta coordinata dal pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco, sorta per vagliare la regolarità dell’ordine e della tempestività adottati nello studio delle domande per le sanatorie immobiliari, segue di un anno le indagini avviate dopo il ritrovamento di un archivio colmo di pratiche segnate con foglietti contenenti nomi di politici.

    “La città e il Paese tutto – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – avrebbero bisogno di un’organizzazione interna che escluda inutili ricorsi ad ausili difficilmente monitorabili. Ovviamente mi auguro che la magistratura abbia la piena libertà di scovare irregolarità o certificare l’assoluta mancanza di reato, ma sin dal principio – conclude Tortosa – le istituzioni dovrebbero prevenire l’intervento della giustizia attraverso una gestione responsabile e capace”.

  • Dimissioni-farsa di Andrini con assegni dall’Ama, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV risponde con fermezza alla rettifica dell’azienda

    Roma – “Se una persona si autosospende dal servizio lo deve fare fino a quando la situazione non viene chiarita, ciò significa che non può continuare ad operarvi all’interno né tantomeno seguitare a percepire lo stipendio”. Queste le prime chiare e inequivocabili parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, sulla vicenda relativa all’ex amministratore delegato di Ama Servizi, Stefano Andrini, che continuerebbe a percepire la paga da dirigente nonostante l’interruzione dal servizio in seguito al suo presunto coinvolgimento nel caso di riciclaggio che ha portato alle dimissioni e all’arresto del senatore del PdL Nicola Di Girolamo.

    Ancora più infuocata la reazione dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro in seguito al chiarimento della società Ama s.p.a. sulla questione relativa al suddetto stipendio: “L’Ama si giustifica asserendo che Andrini si è dimesso dalla carica di amministratore delegato di Ama-Servizi Ambientali per la quale non riceveva nessun compenso aggiuntivo, ma che costui continua ad essere dipendente di Ama s.p.a e quindi a percepire la remunerazione relativa al suo incarico. Cosa significa tutto ciò? Una persona si autosospende da tutto, Andrini dovrebbe attendere l’esito della Magistratura prima di riprendere la sua attività e la corrispondente retribuzione. Questa rettifica mi lascia perplesso, si tratta dell’ennesima testimonianza dell’arroganza del potere. Mi auguro – conclude Tortosa – che gli organi giurisdizionali si sbrighino a emettere la sentenza, che nel frattempo prevalga il buon senso e che il sindaco Alemanno chiarisca la situazione in Consiglio comunale”.

  • Coste del Lazio a rischio, Tortosa lancia l’allarme

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “La salvaguardia ambientale deve avere priorità sugli interessi economici”

    Roma – “Assistiamo sempre più a paesaggi deturpati dalla brama edile di edificare a scapito dell’ambiente e della nostra sicurezza. Costruendo in questo modo ci avviamo ad una pratica di distruzione di cui solo noi saremo i responsabili”. Sono queste le dure parole di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, circa la situazione dell’area litoranea della regione, le cui spiagge si sono ridotte di migliaia di metri cubi a causa del maltempo e dell’abusivismo. Uno scenario gravissimo per ambientalisti ed esercenti che vedono la stagione balneare alle porte.

    Lo stesso ecosistema dunale tra Castelporziano e Campo Ascolano, una delle caratteristiche della costa laziale, è in via di estinzione non solo per colpa delle mareggiate. “ I problemi sono cominciati anche con la nascita del porto di Ostia che ha spostato il gioco delle correnti, penalizzando tutto il litorale – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. Bisogna concretamente riflettere su questo problema e procedere per evitare un disastro ambientale che avrebbe gravissime ripercussioni non solo per i romani”.

    Molte preoccupazioni sono state espresse anche dai sindaci e dai cittadini delle località che si affacciano sul mare . “L’amministrazione capitolina – conclude Tortosa – ha il dovere di indicare soluzioni, interventi e azioni specifiche per fermare l’erosione della costa. E’ necessario un uso più consapevole del nostro litorale per evitare danni irreparabili a tutta l’area”.