Tag: Lazio

  • Investimenti straordinari per asilo che cade a pezzi, la denuncia di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Prima di ricostruire la scuola è necessaria una verifica seria dei lavori fatti in precedenza”

    Roma – “Poniamoci altri interrogativi. Piuttosto che chiederci quanto il Comune paga per i lavori di ristrutturazione e puntualizzare che spende ogni giorno sempre di più, poiché ci sono nuovi casi di emergenza, dobbiamo domandarci se i tecnici abbiano controllato i risultati e perché abbiano garantito il buon esito di quei lavori che risultano fallimentari a distanza di poco tempo”. Denuncia così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, l’urgenza di interventi di manutenzione presso l’asilo comunale “Coccole & Co”, in via Monte Oppio, dove nel 2005 era già stata rinforzata l’intera struttura. Tuttavia, oggi la scuola cade a pezzi, per cui è stata nuovamente trasformata in un cantiere, i cui calcinacci mettono a rischio la salute dei bambini che respirano polveri causanti tosse e congiuntivite. “Non abbiamo bisogno di risposte elettorali ma di riscontri immediati – prosegue l’esponente del partito dipietrista -, siamo stanchi di ricevere solo promesse, i problemi persistono: la disoccupazione, le difficoltà economiche, l’euro che ha massacrato tutti, mantenendo gli stipendi della lira, e ora dobbiamo anche preoccuparci dei nostri figli quando vanno a scuola?”.

  • Bustarelle ai dipendenti della Soprintendenza di Roma, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Intollerabile malcostume italiano“

    Roma – “Un malcostume che dà bene l’idea di quanto la corruzione sia dilagante nel nostro Paese”. Questa l’amara constatazione del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla vicenda delle bustarelle pagate dall’impresa Olimpo a dipendenti della Soprintendenza Statale di Roma, affinché chiudessero un occhio sui lavori di restauro di alcuni tra i monumenti più famosi della Capitale e del mondo. Secondo le anticipazioni fornite dal settimanale “L’Espresso”, durante una perquisizione negli uffici della società, la Guardia di Finanza avrebbe rinvenuto la lista nera contenente tutte le dazioni in denaro per evitare controlli durante i lavori di restauro del Pantheon, Santa Maria della Vittoria e molti altri siti di interesse storico-culturale della Città Eterna.

    “L’amministrazione pubblica e le sue commesse – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – sono ormai un fortino da conquistare ad ogni costo e con ogni mezzo. Sicuramente gli imprenditori devono avere il giusto profitto così come i dipendenti pubblici meritano una retribuzione più adeguata. Anche alla luce dei recenti scandali nazionali, questa è però una cattiva abitudine tipicamente italiana non più tollerabile ed ammissibile”.

  • Croce Rossa Italiana perde appalto al Cie di Ponte Galeria, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “È un peccato che un ente pubblico di fama internazionale debba tirarsi indietro dopo anni di esperienza e professionalità”

    Roma – “La Croce Rossa Italiana rappresenta una garanzia ed è un peccato che dopo anni di esperienza e professionalità il Cie debba rinunciare a un ausilio così prezioso per tutti, soprattutto considerando il delicato ambito nel quale opera, cioè quello dell’immigrazione”. Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha così commentato la perdita dell’appalto per la gestione del Centro di identificazione ed espulsione della zona romana di Ponte Galeria da parte della Croce Rossa Italiana. Già dai primi giorni di marzo, infatti, l’ente dovrà lasciare gli uffici della struttura per far spazio forse a una cooperativa privata, denominata Auxilium, già responsabile del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari.
    “Non voglio togliere nulla al nuovo soggetto che probabilmente subentrerà – conclude l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – ma sicuramente gli occorrerà del tempo per raggiungere i livelli di quello precedente”.

  • Tortosa indignato per cartelloni abusivi a Roma e nel Parco di Veio

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “È una vergogna che l’esecutivo capitolino permetta il verificarsi di simili scempi”

    Roma – “La Roma vagheggiata da Gianni Alemanno in campagna elettorale sembrava la città dei sogni, ora la dura realtà quotidiana ci parla di degrado, sporcizia e disprezzo delle regole più elementari, nel silenzio assordante di chi aveva promesso legge, ordine e più controlli”. È sdegnato il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sulla proliferazione incontrollata di cartelloni pubblicitari abusivi in diverse zone cittadine ed extraurbane, non solo ai bordi delle strade più trafficate, ma anche nelle aree di maggiore pregio, sottoposte a stretti vincoli naturali o paesaggistici, come nel caso del Parco di Veio. “Il Comune rilascia le autorizzazioni – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – ma poi omette di verificare la corretta ubicazione di questi tabelloni e la loro aderenza alla disciplina codicistica stradale e ambientale. Credo sia oltraggioso per una metropoli turistica e una provincia tra le più verdi d’Europa lasciare campo libero a queste immonde deturpazioni estetiche”.

  • A Roma duemila negozi a rischio chiusura, Tortosa lancia l’allarme

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Il commercio capitolino è in serio pericolo”

    Roma – Che la situazione degli esercizi commerciali della Capitale sia critica non è una novità, ma il quadro disegnato dalla Confesercenti provinciale delinea tratti dal carattere emergenziale: oltre duemila attività al dettaglio potrebbero chiudere definitivamente entro il primo semestre del 2010, andandosi così a sommare ai tremila negozi che già hanno fallito nel 2009.

    “La denuncia della Confesercenti testimonia ancora una volta la gravità dello scenario commerciale di questa città”, ha dichiarato Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori. “L’ipotesi di altri 2000 fallimenti, uniti ai 3000 del 2009 – continua Tortosa –, suscita grande preoccupazione ed è legata essenzialmente a due cause: in primis il caro affitti, dacché con l’euro sono stati letteralmente raddoppiati con grave penalizzazione delle famiglie, che, al contrario, prendono gli stessi stipendi percepiti con la lira; a questo aspetto si lega poi quello della crisi economica profonda che c’è in questo Paese. La Uil giorni fa parlava di oltre 370.000 nuovi disoccupati dal 2009; ciò significa che questo governo non riesce a gestire una situazione così delicata. O cominciano ad affrontare il problema degli affitti con misure appropriate, magari con degli sgravi fiscali, oppure il commercio è in grosso pericolo. Il 2010 già si prospetta più duro del 2009 – conclude il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, pertanto mi auguro che vengano prese iniziative puntuali e mirate”.

  • Il paesaggio descritto – Luoghi Italiani Patrimonio dell’UNESCO

    Sabato 13 Marzo nelle prestigiose sale di Villa d’Este a Tivoli inaugurerà “Il paesaggio descritto. Luoghi Italiani Patrimonio dell’UNESCO”, la più grande mostra fotografica mai realizzata dedicata ai 44 Siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Luca Capuano, il fotografo incaricato per compiere questa ricerca iconografica sul Patrimonio italiano, ha scattato migliaia di immagini durante questa riproposizione in chiave contemporanea dei Grand Tour, i viaggi di formazione romantica dei nobili europei che volevano immergersi nelle bellezze d’Italia, durato ben nove mesi: di queste, una selezione di oltre 450 andrà a costituire il nucleo di un’esposizione che nasce dalla necessità da un lato di produrre una documentazione accurata sullo stato dell’arte dei luoghi facenti parte della Lista in Italia e dall’altro dalla volontà di proporre al pubblico una visione complessiva dello straordinario paesaggio che abbiamo la responsabilità di preservare e capire per poterlo tramandare alle generazioni future come momento di elevata riflessione sull’umanità stessa. Dalle Dolomiti alla Sicilia lungo la Penisola che tutti ci invidiano, della bellezza e dei contrasti, dei centri storici, dei monumenti più celebri o delle preziose località spesso poco conosciute dal grande pubblico, la mostra parlerà un linguaggio iconografico particolare e unico, impregnato allo stesso tempo di atteggiamento documentale e rappresentazione della contemporaneità: è infatti lo sguardo di un solo unico autore, fotografo di architettura ma anche autore forte e indagatore dell’attuale, rigoroso nelle prospettive e nella ricerca sugli spazi, a farsi interprete di questa indagine particolare a metà tra la necessità di una filologia di un Patrimonio, costituitosi nel proprio tempo con il suo percorso storico e i suoi significati originali, ed il rapporto espressivo che esso oggi ha con il presente. Una mostra dunque che diventa un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cultura nel senso più ampio, del sapore unico e delle meraviglie della natura e dell’arte, ma anche un vero evento per coloro che invece vogliono affrontare un percorso importante nella fotografia autorale contemporanea: qualunque sarà la chiave di lettura, protagonista indiscussa sarà l’Italia, con le sue crepe e i suoi bagliori, i paesaggi e le visioni puntuali, con le sue armonie e contraddizioni, quel tesoro che porta il nostro paese al primo posto nel mondo per numero di Siti riconosciuti universalmente come Patrimonio dell’Umanità e a farsi interprete dei principi di inalienabilità della cultura e della natura come elementi fondamentali per lo sviluppo della società e per il mantenimento della pace e della solidarietà promossi dall’UNESCO anche grazie a queste iniziative. Promossa e organizzata dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, dall’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, dal Comune di Tivoli e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e con il patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO presso il Ministero degli Esteri, della Regione Lazio e della Provincia di Roma, la mostra ha potuto avvalersi anche della collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e del Comune di Ferrara. Il Catalogo è edito per i tipi di Logos e sarà distribuito, oltre che nel bookshop di Villa d’Este, anche in tutte le librerie d’Italia. Ufficio Stampa: Tommaso Gavioli +39 339 6878747 [email protected] ____________________________________________________________ Note tecniche: Dove: Villa d’Este – Piazza Trento 5, Tivoli (Rm) Quando: dal 13 Marzo al 18 Aprile 2010 Orario: da martedì a domenica (lunedì chiuso) – Marzo ore 8.30/17.15 – Aprile ore 8.30/18.30 Ingresso: A pagamento Per informazioni sulle visite: tel.199 766 166 Sito internet Villa d’Este: www.villadestetivoli.info Informazioni sull’autore: Luca Capuano è un fotografo professionista specializzato in immagini d’architettura e nella ricerca sul paesaggio, accreditato sulle più importanti riviste di settore nazionali ed internazionali. Vive e lavora a Bologna. www.lucacapuano.com Informazioni sull’Organizzazione: Promossa e Organizzata da: Ministero dei Beni Artistici e Culturali, Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, Comune di Tivoli e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo Con il Patrocinio di: Commissione Nazionale UNESCO presso il Ministero degli Esteri, Regione Lazio e Provincia di Roma Con la collaborazione di: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e del Comune di Ferrara. Sito Internet Associazione: www.sitiunesco.it Catalogo: Edizioni Logos – www.libri.it Testi critici: Emiliano Gandolfi (urbanista), Luca Capuano (fotografo), Carlo Francini (storico dell’Arte), Pierfrancesco Frillici (critico fotografico)

  • Mutuo sostenibile nel Lazio, Tortosa condivide e rilancia

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Sono soddisfatto ma gradirei una diminuzione dei tempi sulla falsariga della vecchia legge Romita”

    Roma – La giunta regionale del Lazio si prepara ad approvare, su iniziativa dell’assessore alla Casa Mario Di Carlo, le delibere che allargano il diritto e la possibilità di avere un’abitazione. Il meccanismo prevede la concessione di un mutuo di 100 mila euro ad un tasso d’interesse dell’1% con rata ad importo fisso trentennale, per persone con un limite di reddito lordo annuale di 47 mila euro. “Noi da tempo immemore – ha commentato il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa – abbiamo sollevato il problema dell’emergenza casa. Non posso quindi che essere soddisfatto di questo sblocco, avvenuto grazie all’impegno di tutto l’esecutivo ora guidato da Esterino Montino”.

    Le nuove disposizioni consentiranno il superamento della vecchia regola dell´erogazione dei prestiti poi pagati dai costruttori con la riscossione degli affitti. Tramite la holding Sviluppo Lazio saranno infatti attivate le garanzie verso gli istituti di credito che potranno così stanziare le cifre necessarie all’edificazione degli alloggi. La Regione garantirà per gli inquilini, liberi di scegliere se diventare proprietari o rimanere locatari e far subentrare nell’acquisto la Regione, attraverso l´istituto Ater. “Mi preme però – ha concluso l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – avanzare una sollecitazione: perché non ricalcare ancor di più l’impianto della vecchia legge Romita, accorciando i tempi di pagamento dai 30 attualmente previsti a 25 o magari 20, dando così la possibilità ai cittadini, nell’arco di una sola generazione, di vivere il canone di locazione come un riscatto vero e proprio e non come un salasso mensile a fondo perduto?”.

  • Task force di controllo asili nido privati a Roma, le osservazioni di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “L’iniziativa non è sbagliata, ma elude il problema della scarsa presenza di strutture pubbliche sul territorio”

    Roma – “Non c’è nulla di sbagliato nel voler predisporre azioni di verifica, ma non vorrei che tutto questo servisse da alibi per non affrontare l’annosa questione della difficoltà di accesso alle scuole dell’infanzia gestite dal settore pubblico”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha espresso la sua opinione sull’iniziativa di Cristiano Bonelli, presidente del IV municipio di Roma, di approntare una squadra di ispettori da affiancare ai vigili urbani nel controllo qualitativo delle strutture private che forniscono servizi di asilo nido e micronido. “Non tutti possono permettersi di spendere 700 euro per i loro figli – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -, quindi il punto non è se sia giusta o sbagliata la proposta di Bonelli. L’aspetto critico è la carenza di servizi pubblici per i meno abbienti, coloro che non possono permettersi simili esborsi di denaro. I tagli al comparto dell’istruzione pubblica e i sempre più massicci finanziamenti ai plessi scolastici riconducibili a istituti religiosi dipingono un panorama a tinte fosche che mortifica l’idea di stato di diritto solidale, basato sul principio di uguaglianza e di servizio al cittadino. Le scene di genitori che ritinteggiano a loro spese e con le loro braccia le pareti fatiscenti delle aule in cui gli alunni trascorrono la gran parte del tempo sono a dir poco desolanti, oltre che indegne per un paese che dice di appartenere al Primo Mondo”.

  • Marocchino giù da recinzione del Cie di Ponte Galeria, Tortosa perplesso

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Gesto che deve farci riflettere su alcuni aspetti inquietanti della nostra società che devono necessariamente cambiare”

    Roma – “La decisione del cittadino marocchino di volersi togliere la vita mette in evidenza sia il disagio di un uomo che teme di tornare in patria per via della miseria, sia l’indifferenza con cui alcune istituzioni trattano queste situazioni. La nostra società sta indossando una maschera di insensibilità che deve essere calata al più presto”. Così il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà al cittadino marocchino, su cui pende un decreto di espulsione, che ha tentato il suicidio gettandosi dai cancelli del Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria. In passato l’uomo aveva ribadito più volte di voler compiere il gesto, ma la struttura psichiatrica dove era in cura l’aveva dimesso senza particolari prescrizioni. Attualmente sono ancora in corso accertamenti sul suo stato di salute.

    “Se questi gesti sono dettati dalla disperazione estrema di un uomo che ha perso la sua dignità per via delle condizioni in cui versa, ben presto ne dovranno fare i conti anche i cittadini italiani – sottolinea l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Un paese in cui le esportazioni diminuiscono anno dopo anno, dove si permette che un polo industriale come quello di Prato vada in malora a favore dell’apertura di esercizi commerciali cinesi, lasciando a casa migliaia e migliaia di persone senza lavoro, è un paese che non sa offrire ai propri cittadini un futuro. Per questo motivo chiedo a chi ci governa – conclude Tortosa – di smettere di fare falsi proclami sulla ripresa economica del Paese, mostrando l’Italia agli occhi degli stranieri come una terra promessa”.

  • Appalti senza gara al XVIII Municipio, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Prima di crocifiggere il presidente Giannini aspettiamo che sull’episodio sia fatta più chiarezza”

    Roma – “Certo che il mezzo della somma urgenza è una procedura legalizzata per l’affido di appalti senza concorso, tuttavia voglio sperare che realmente non ci sia stato abuso nel suo ricorso, perché in tal caso la questione sarebbe vergognosa. Chiedo che l’amministrazione del XVIII Municipio dia al più presto dei segnali di trasparenza. Se si devono dare in appalto dei lavori è giusto che allo stesso banco siano chiamate più ditte”. Così il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta lo scandalo che ha coinvolto il XVIII Municipio di Roma, nel quale i lavori pubblici verrebbero affidati solo attraverso l’utilizzo della somma urgenza o della trattativa privata e mai attraverso bando pubblico. Il tutto avverrebbe con il benestare del presidente del municipio in questione, Daniele Giannini.

    “Mi auguro che sulla questione sia fatta luce al più presto – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –, chi ha commesso delle irregolarità ne dovrà rispondere direttamente alla giustizia”.