Tag: flavio cattaneo

  • Flavio Cattaneo presenta il Piano Strategico 2011-2015 di Terna ad analisti e media

    Lunedì 14 febbraio alle ore 11:30 a Palazzo Mezzanotte, Milano, Flavio Cattaneo presenterà il Piano Strategico 2011-2015 di Terna ad analisti e media.

    Flavio Cattaneo, ad Terna: presentazione del Piano Strategico 2011 – 2015 lunedì 14 febbraio 2011 Palazzo Mezzanotte, Milano, h.11.30.


    Sarà possibile seguire la presentazione in diretta video streaming attraverso il sito Terna a partire dalle 11.30. Il Piano strategico, approvato dal CdA della Società, costituisce l’asse portante delle attività aziendali per i successivi 5 anni.

    Dal novembre del 2005, data di insediamento del Vertice con Flavio Cattaneo Amminitratore Delegato, il valore dell’azienda è passato dal 26° posto nella lista delle blu chips al 13°, e l’azione è salita del + 66%: questo ha consentito a Flavio Cattaneo di ritirare nel 2010 il premio come migliore utility europea per rendimento negli ultimi tre anni.
    Il ritorno per l’azionista, in 5 anni, è stato del + 120% uno dei più alti in tutto il panorama industriale e finanziario.
    Con oltre 62mila km di rete in alta tensione, oggi Terna è il primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestite.

    Dal piano 2011-2015 di Terna (14 febbraio) alcuni analisti si attendono sorprese positive sul capex e sui nuovi progetti allo studio, come la costruzione e gestione di line in Montenegro e Albania. Equita si aspetta un capex pari a 4,3 miliardi di euro, in linea col precedente piano 2010-2014, ma la società potrebbe sorprendere positivamente per 100-300 milioni di euro.

    (Fonte: MilanoFinanza)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Bruxelles 10-11 Febbraio Flavio Cattaneo “le nuove sfide del Panorama Energetico”

    Il ruolo di Terna, Gestore italiano è fondamentale, visto che nell’attuale assetto di Governance dell’ENTSO-E, la società guidata da Flavio Cattaneo è attiva nel Board con funzioni di coordinamento e con potere decisionale su materie delegate dall’Assemblea Generale.

    Si svolgerà a Bruxelles, nell’ambito dell’ENTSO-E la Rete Europea dei Gestori, l’incontro “Towards Electricity Infrastructure for a Carbon Neutral Europe”.


    L’ appuntamento fissato per il 10 e 11 febbraio prossimi è di quelli importanti, visto che l’associazione raccoglie ben 34 Paesi europei e che vede il coordinamento di 42 Gestori di trasmissione dell’energia elettrica. Il ruolo di Terna, Gestore italiano, è fondamentale, visto che nell’attuale assetto di Governance dell’ENTSO-E, la società guidata da Flavio Cattaneo è attiva nel Board, l’organismo ristretto alla partecipazione di 10 gestori di rete, con funzioni di coordinamento e con potere decisionale su materie delegate dall’Assemblea Generale.

    Come ha tenuto a precisare il presidente Daniel Dobbeni, la conferenza di febbraio sarà utile per “scambiare opinioni sulle nuove sfide del panorama energetico”. Al centro ovviamente gli investimenti nelle infrastrutture e la definizione di regole precise per la realizzazione di un mercato trasparante ed efficiente dell’energia elettrica europee. In attesa anche, il 3 marzo 2011 di quei regolamenti e di quelle direttive che saranno alla base del “Terzo Pacchetto Energia” per tutto il mercato interno dell’energia elettrica.

    Fonte (Terna Spa)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Fotovoltaico Terna, Flavio Cattaneo: finanziamento per Rete Rinnovabile

    Rete Rinnovabile ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici .

    Rete Rinnovabile, società ‘ indirettamente controllata al 100% da Terna, AD Flavio Cattaneo, in vista della cessione annunciata al mercato lo scorso 18 ottobre, ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni.

    L’importo complessivo massimo dell’operazione di rifinanziamento ammonta a 593,8 milioni di euro (di cui 521,3 per cassa e 72,5 per firma) ed e’ volto a rifinanziare su base project financing no recourse gli investimenti sostenuti per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici detenuti da Rete Rinnovabile.

    L’operazione e’ stata finalizzata con un pool di 7 banche composto da Banca Popolare di Milano, Gruppo Credito Valtellinese, Meliorbanca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, MPS Capital Services (che svolgerà anche il ruolo di Facility Agent), Natixis, Unicredit Corporate Banking e West LB.

    Rete Rinnovabile è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti per la redazione della contrattualistica finanziaria, mentre hanno agito come advisors delle banche: Fichtner relativamente agli aspetti tecnici, AON per quelli assicurativi e Gianni Origoni Grippo & Partners per la due diligence legale. I termini e le condizioni del contratto di finanziamento riflettono gli elevati standard qualitativi del portafoglio degli impianti fotovoltaici realizzati.

    (Fonte: AGI News On)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Gruppo Terna e Coopi insieme in un progetto solidale

    Gruppo Terna e Coopi insieme in un progetto solidale.
    A Kami, villaggio minerario sulle Ande boliviane, a 3.850 metri di quota, è arrivata la corrente elettrica. Miracolo di una linea lunga 37 chilometri, che si inerpica dai 2.650 metri di una centrale su un fiume agli oltre 4mila della vetta. E che ha portato la scintilla dello sviluppo a propagarsi nell’area, permettendo la creazione di 40 posti di lavoro nell’agricoltura e nell’allevamento, grazie anche alla presenza in loco di un missionario salesiano, anche lui di origine piemontese.

    «Le idee camminano con le gambe degli uomini». Sarebbe contento Pietro Nenni, che usava spesso questo detto, nel sapere che Giampiero Fantini da Borgomanero (Novara), 60 anni, tecnico delle linee ad alta tensione nonché fervente cattolico, lo ha preso alla lettera. Non nel senso che abbia mai letto i suoi (monumentali) diari, ma perché, mettendo in gioco anni di ferie e permessi speciali, riuscendo a conquistare il concreto sostegno della propria azienda, il gruppo Terna, AD Flavio Cattaneo, e coordinandosi con un’organizzazione non governativa, la Coopi, è riuscito a trasformare la sua idea in una vera e propria, benché piccola, economia di territorio.

    Così a Kami, villaggio minerario sulle Ande boliviane, a 3.850 metri di quota, è arrivata la corrente elettrica. Miracolo di una linea lunga 37 chilometri, che si inerpica dai 2.650 metri di una centrale su un fiume agli oltre 4mila della vetta. E che ha portato la scintilla dello sviluppo a propagarsi nell’area, permettendo la creazione di 40 posti di lavoro nell’agricoltura e nell’allevamento, grazie anche alla presenza in loco di un missionario salesiano, anche lui di origine piemontese.

    Una storia partita, come si usa dire, dal basso, ma che non avrebbe potuto riuscire meglio se pianificata da un dream team di manager. Perché l’idea di Fantini pare ritagliata alla perfezione sulla mission del gruppo Terna, settimo operatore mondiale nella trasmissione di energia. E l’impresa, che ci ha creduto fin dall’inizio, ora grazie a questo progetto si è aggiudicata la candidatura italiana all’European Employee Volunteering Award, prestigioso premio che sarà assegnato in febbraio a Bruxelles e consegnato in marzo a Londra.
    Ma non si tratta di un caso isolato. Alla finale continentale, in categorie diverse, saranno presenti anche altre aziende italiane. Perché, contro ogni aspettativa, il fenomeno del volontariato d’impresa ha resistito alla crisi e sembra, anzi, aver dato nuova carica alla solidarietà e al welfare locale.

    A raccontare la scommessa vinta di Kami è lo stesso Giampiero Fantini, da pochi giorni in pensione dopo 40 anni di lavoro, per lungo tratto all’Enel, poi come responsabile del gruppo operativo di Novara della Terna. «Faccio volontariato dalla metà degli anni 80 – ricorda -. Prima della Bolivia ero stato in diversi altri paesi, sia in Africa che nei Balcani». A parlargli del villaggio sulle Ande era stato, nel 1991, un giovane collega incontrato in un aeroporto brasiliano dopo una missione. Undici anni più tardi, un memo ricevuto via mail ha fatto scattare l’idea.

    (Fonte: Il Sole 24 Ore)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Corriere della Sera | Sette: Terna, ad Flavio Cattaneo missione energia sulle Ande

    Un padre salesiano dalla barba lunga, un tecnico di Terna, un villaggio di minatori, e campesonis che non si arrende alla memoria. Sono i protagonisti di una sfida possibile: costruire 37 km di linea elettrica a 4000 metri.

    Padre Serafino è un padre missionario, ha la erre francese, un accento del Nord, una grande barba bianca e gli occhi di un gatto, capace di vedere te, e tutto quello che c’è alle tue spalle. Si direbbe che sa guardare oltre, e non solo con gli occhi ma con una mente rapidissima e una capacità di sfidare il futuro che lascia stupefatti.

    Padre Serafino opera a Kami, un paese arrampicato sulle Ande boliviane a 3800 metri di altitudine, in un paesaggio bellissimo e desolante al tema stesso.
    Qui ha fatto nascere un convitto per gli studenti , un’emittente radiofonica, un ospedale, ha perfino collaborato a progetti per vaccinare gli animali.
    Un lavoro che dura da più di 30 anni. Ai primi anni Novanta, la sfida più ambiziosa. Un progetto bellissimo, portato avanti con fatica e determinazione. Padre Serafino ha deciso di costruire una centrale e una rete elettrica di 37 chilometri in un posto impossibile. Chi è stato a Kami lo sa. Chi ha visto la povertà di quei luoghi, le sere nere sotto un cielo stellato bellissimo a far da scenografia alle case di lamiera, può capire la storia di questo progetto.

    La centrale idroelettrica esisteva, fu costruita nel 1978 ed era ancora funzionante. Sfruttava la corrente del fiume, ma era poca cosa. L`energia elettrica arrivava, con mille difficoltà, dalla più lontana Oruro, trasportata da piccoli e incerti pali di legno che il più delle volte finivano al suolo per l`inclemenza del tempo o perché erano inadeguati.
    Padre Serafino decide di recuperare la centrale. Siamo nel 1993. Lui non sa nulla di ingegneria, è un padre salesiano. Pero è consapevole che quello è un modo per cambiare i destini di quel luogo: chiede aiuto a Coopi e dopo incontra Giampiero Fantini.

    Giampiero è un tecnico di Terna, aveva già lavorato come volontario nella regione tropicale del Chapare e tornando da un viaggio in Bolivia incontra altri volontari italiani, di ritorno da Kami, che gli espongono il progetto di questo stravagante padre salesiano. Sperano di incuriosirlo, di convincerlo a collaborare al progetto.

    Una volta tornato a casa, Giampiero viene contattato via mail da Efrem Fumagalli, responsabile di Coopi. Si rilegge la mail, una volta, poi un’ altra. Sono cose che lui conosce, sono trent`anni che lavora con cavi, elettricità, bobine. Un giorno, all`uscita dal lavoro, invece di imboccare la strada che porta verso casa a Novara, Giampiero prende l`autostrada, direzione Milano. Non sa neppure quante ore sia rimasto nell`ufficio di Coopi, a chiacchierare con Efrem. Il racconto lo aveva catturato, e anche l`obbiettivo :
    una linea elettrica di 37 km a 4000 metri sulle Ande.

    «Ma come faccio?», si chiede, »mia moglie mi caccia di casa se le dico che parto di nuovo per la Bolivia, che per noi niente ferie estive, niente mare assieme alle due figlie, niente grigliate nella casa sul Cargano…». Giampiero decide di esporre il progetto a Terna, AD Flavio Cattaneo. In un primo momento, si sceglie di far partire i dipendenti non durante le loro ferie, ma in orario di lavoro; insomma , un volontariato a pagamento, un`estensione del posto di lavoro a migliaia di chilometri di distanza.


    L`ARTE DEL RICICLO
    Da allora comincia la raccolta del materiale. Quante cose vengono dismesse giorno dopo giorno, ancora funzionanti, oggetti e materiali che possono ancora essere utili per qualcuno? Così partono i primi container stracolmi di qualsiasi bene recuperato: 15 container. Padre Serafino si fa regalare una ruspa molto grande per costruire una strada che permetta al materiale di arrivare fino a lì.

    Qualsiasi cosa Terna dismetta, trova subito posto in Bolivia, a Kami. A ruota, con un entusiasmo contagioso, la notizia si diffonde in molti ambienti. Tutte le aziende che hanno a che fare con Terna smettono di buttare e cominciano a raccogliere. I piloni, per esempio, arrivano da una linea ferroviaria del basso Piemonte che e stata dismessa. Anche chi è già in pensione si vuol rendere utile, mette a disposizione le sue conoscenze.

    Cominciano i viaggi di Giampiero Fantini, accompagnato dal collega Adriano Selva, e poi i viaggi di altri dipendenti e con loro di alcuni pensionati. La linea elettrica va innanzitutto progettala. I viaggi si susseguono e man mano il sogno prende la sua forma: una forma fatta di fili e piloni d`acciaio, collegati a una centrale nuova con due turbine Pelton da 1.000 Kw.

    I ragazzi di Padre Serafino poggiano i piloni, costruiscono le basi, e i volontari italiani arrivano a Kami per proseguire il lavoro più tecnico. Viaggio dopo viaggio Kami diventa quasi ima seconda casa. Dormono tutti nella vallata dove sorge la centrale di Quehata, proprio sugli alluci del Cerro Kami.
    che con la sua stazza vieta ben presto al sole di raggiungere quegli angoli. Il lavoro serio. Ha orari e scadenze da seguire. Nella centrale c`è una sola sedia, per evitare che ci si riposi troppo e obbligare invece a rimanere vigili a fianco delle macchine.

    Intanto, la notte, quel mare di stelle rischiara i container, gli attrezzi, gli scavatori e le bobine accatastati nella valle. Da poco sono arrivati altri due container. Quando la linea sarà ultimata Padre Serafino potrà migliorare il convitto degli studenti e ingrandire i suoi allevamenti di maiali, di lama e di trote, Potrà produrre e trasportare l`energia. Incassando dallo Stato boliviano quanto serve a quella gente per togliersi un po’ di paura. Quanto serve per guardare il Cerro Kami, e i cunicoli della sua miniera, con più serenità. Quando tutto funzionerà, quando tutto sarà finito, a Kami qualcosa cambierà. Perché essere realisti e volere l`impossibile, come recita un vecchio detto di Che Guevara, da quelle parti, tra le montagne delle Ande, non e uno slogan da mettere sulle magliette, ma una realtà straordinaria. Per un deseo de estrellas, per un desiderio di stare, di rimanere, come recita una vecchia canzone latino-americana.

    «QUANDO TUTTO SARÀ FINITO. QUALCOSA A KAMI CAMBIERÀ.
    SI POTRÀ PRODURRE ENERGIA, MIGLIORARE IL CONVITTO STUDENTESCO E INGRANDIRE GLI ALLEVAMENTI DI LAMA E MAIALI»

    (Fonte: il Corriere.it | Sette)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Top Manager: Flavio Cattaneo voto 7½ Giudizio Efficiente

    Roberto Cavalli è l’unico 10, molto bene anche Gianluca Brozzetti, Emma Marcegaglia, Guido Barilla, Flavio Cattaneo, Diego Dalla Valle e Alberto Nagel.


    Il giudizio, come tutti sanno, è un parere che si esprime su cose o persone, sulla base di diversi elementi. A scuola, per esempio, gli insegnanti valutano la preparazione o meno degli studenti. In alcune aziende, sia pubbliche sia private, gli utenti sono invitati ad esprimere la propria valutazione sul personale e sui servizi che le medesime aziende forniscono.

    In maniera non diversa si è proceduto quindi nell’impostazione delle pagelle dell’Attimo, nelle quali sono stati espressi un giudizio di merito ed un voto per i manager di alcune delle maggiori aziende in Italia. Il voto ha interessato non solo i manager, ma anche i responsabili della comunicazione e delle relazioni esterne, perché, come talvolta capita, una buona comunicazione può esaltare l’operato mediocre di un manager o, al contrario, può demolire anche un ottimo lavoro.

    Per questo, coadiuvati da un team di collaboratori, abbiamo deciso di monitorare l’operato e la comunicazione di alcune tra le maggiori aziende italiane, fornendo, periodicamente, quelle che per sintesi chiamiamo Le pagelle dell’Attimo fuggente. All’elenco di manager già pubblicato sul numero di dicembre 2010 della rivista e che tanto interesse ha suscitato da più parti, saranno aggiunte due liste più brevi: una denominata new entry, nella quale saranno inserite venti nuove aziende, con i giudizi ed i voti per ciascun manager e responsabile relazioni esterne; l’altra indicata come prossimamente che invece raccoglie i nominativi delle aziende su cui saranno pubblicati tra breve voti e giudizi.

    Ma le novità non finiscono qui.

    L’elenco centrale, infatti, oltre a riportare il voto, da 0 a 10, e il giudizio, conterrà una nuova colonna che designerà, come sempre, per ciascun manager e responsabile, le indicazioni di chi sale, chi scende, chi rimane nella medesima posizione, il tutto sintetizzato in segni grafici di immediata e facile comprensione.

    Le pagelle dell’Attimo, un vero e proprio supplemento della rivista L’Attimo fuggente di Cesare Lanza, diventeranno, come anticipavamo, un appuntamento fisso per consentire un monitoraggio continuo e fornire, così, un giudizio sempre aggiornato, delle attività d e i manager e d e i responsabili relazioni esterne delle principali aziende in Italia. Nella classifica delle new entry, tra i manager delle aziende individuate, a totalizzare il massimo dei voti è Roberto Cavalli, patron e fondatore della prestigiosa casa di moda italiana. Ottimo l’operato anche del suo amministratore delegato Gianluca Brozzetti.

    Seguono, a breve distanza, gli esponenti di due gruppi ben consolidati che mantengono ancora, con orgoglio, un imprinting familiare: Emma ed Antonio Marcegaglia,chief executive officer del gruppo Marcegaglia e Guido Barilla, presidente di Barilla. Molto positivamente sono giudicate, anche, le quotazioni di Flavio Cattaneo (Terna), Diego Dalla Valle (Tods) e Alberto Nagel (Mediobanca) e dai loro rispettivi responsabili relazioni esterne.

    (Fonte: il Titolo)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Art in Touch per iPad e Premio Terna in 3D

    Continua con successo la collaborazione tra Terna ed Exibart.
    Terna c’è! Applicazione per iPad e Premio ospitati allo stand di Exibart

    Un documentario interattivo, realizzato dal Premio Terna e visibile dalla seconda metà di febbraio, che permetterà a tutti di scoprire le opere di Arte Fiera di Bologna a esposizione conclusa. Il tour virtuale metterà per la prima volta online gli oltre 15000 mq e le 200 gallerie d’arte moderna e contemporanea esposti nel quartiere fieristico bolognese dal 28 al 31 gennaio 2011.

    Un video in 3d grazie al quale tutti i visitatori potranno navigare all’interno dei padiglioni di Arte Fiera, soffermandosi nelle gallerie d’arte e ammirando tutte le opere esposte, tra queste anche le creazioni degli artisti emergenti che hanno vinto le scorse edizioni del Premio Terna. Un itinerario virtuale a portata di click: grazie a Premio Terna, infatti, basterà andare sul sito www.premioterna.com per immergersi nella fiera d’arte bolognese e vivere in prima persona l’evento.

    Questa iniziativa rientra nell’ambito delle attività realizzate dal Premio Terna per valorizzare la cultura e l’arte contemporanea avvicinando un pubblico sempre più vasto e creando un rapporto virtuoso tra aziende, mondo dell’arte e istituzioni. Questa innovazione si affianca all’applicazione Art in Touch, una delle più grandi novità artistiche del 2011, realizzata da Premio Terna insieme a Exibart. Premio Terna ed Exibart, leader dell’informazione di settore sui new media, hanno infatti unito il loro patrimonio di informazioni ed esperienze creando il piu’ grande database di notizie ed eventi sull’arte contemporanea in Italia consultabile da iPad e iPhone. Art in Touch ha suscitato un enorme interesse da parte del pubblico: in soli quattro mesi sono infatti oltre 18mila gli utenti ad aver scaricato l’applicazione.

    (Fonte: Repubblica.it)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Lago Boracifero e Sostenibilità

    Due anni di lavori e 9 milioni di investimento: l’impianto della nuova Stazione Elettrica di Lago Boracifero smista l’energia geotermica nel sud della Toscana.

    Sorge proprio “sopra” i soffioni boraciferi la nuova stazione elettrica ad alta tensione di Terna, Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, a Lago Boracifero, località Monterotondo Marittimo, al confine tra le province di Grosseto e Pisa.
    Un impianto high-tech in sintonia anche con l’ambiente: sistemi di controllo totalmente digitali, speciali rifiniture nei dettagli, luci al led e innesti di vegetazione locale. La stazione di smistamento è entrata in servizio a marzo dello scorso anno, dopo 2 anni di lavori necessari per adeguare e ammodernare l’impianto, ormai vetusto, e renderlo conforme agli standard della rete elettrica. Occupa un’area di circa 4 mila metri quadrati ed è direttamente collegato alla centrale di produzione geotermica “Nuova Lago” della potenza di 10 MW; da qui, con le linee in partenza, trasporta l’energia verde verso l’area sud occidentale della Toscana.


    Sei le linee elettriche della stazione, realizzate con moduli compatti integrati e sbarre blindate in esafluoruro di zolfo (SF6), per limitare l’uso degli spazi esterni. La sala quadro – centro di comando dell’intera stazione -è dotata di un’ampia vetrata ombreggiata da soluzioni di design e illuminata con una rete di luci al led blu che rendono l’ambiente assai suggestivo specialmente di notte.

    All’interno impianti ad alto livello tecnologico e sistemi di trattamento dell’aria per filtrare anche le particelle atmosferiche. All’esterno, invece, speciali finiture e murature di contenimento realizzate con blocchi in “finta pietra” incorniciate da piante autoctone di ulivo, viburno e corbezzolo. Le soluzioni tecniche e architettoniche adottate permettono agli impianti di resistere alle emissioni dei gas e degli acidi provenienti dal sottosuolo.

    La zona, come noto, è infatti situata nella cosiddetta “Valle del Diavolo” di Larderello, area a forte vocazione geotermica testimoniata dalla presenza di numerosi soffioni boraciferi, “sbuffi” di gas di origine vulcanica che grazie alle fratture del suolo trovano la via per emergere in superficie. Fenomeni del tutto ordinari in quest’angolo della Toscana, dove da oltre un secolo viene sfruttato il calore naturale terrestre per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.

    Dal Novecento, grazie alla lungimiranza del principe Piero Ginori Conti, la Toscana ha cominciato il suo cammino “elettro-sostenibile” diventando oggi la regione italiana con la maggior potenza geotermica installata (842 MW). Attualmente conta in servizio 34 centrali, che producono circa il 10% dell’energia geotermica mondiale.
    L’area geotermica, concentrata soprattutto tra le province di Pisa, Grosseto e Siena, con le sue 34 centrali in servizio, produce attualmente oltre 4 miliardi di kilowattora l’anno.

    I numeri della stazione

    * dimensioni: 4.000 mq il lotto totale, 480 mq l’area coperta, 680 mq l’area delle apparecchiature elettriche
    * numero di linee elettriche: 6
    * investimento per i lavori di ammodernamento: 9 milioni di euro
    * data di entrata in esercizio della nuova stazione: marzo 2010
    * durata dei lavori nella stazione: 2 anni

    (Fonte: Terna WebMagazine)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Terna scala 19 posizioni nella 14ma Edizione H&H Webranking 2010 Europe 500

    Classifica dei siti istituzionali di 500 Aziende europee: Terna scala 19 posizioni e conquista il 52° posto. Solo 25 le italiane

    La ricerca H&H Webranking Europe 500, presentata a Londra, ha preso in esame i siti web delle 500 maggiori società per capitalizzazione comprese nella classifica FT Europe 500, valutandone la comunicazione istituzionale online, la fruibilità e completezza delle informazioni finanziarie ed istituzionali pubblicate nella versione in lingua inglese online.



    Terna ha conquistato il 52° posto in classifica
    , con 65 punti, scalando ben 19 posizioni rispetto al 2009 (71° posto).
    Un risultato di valore sia assoluto sia relativo, considerando che la media complessiva delle 500 società europee incluse nella classifica raggiunge solo i 48,32 punti.

    Terna è seguita, in posizioni più basse in classifica, da aziende e istituti finanziari blasonati . Il sito Terna ha arricchito la qualità e la varietà delle informazioni finanziarie rendendo più fruibile l’accesso ai dati finanziari e istituzionali.

    Nella top10, Eni e Telecom Italia si confermano rispettivamente al primo e al terzo posto. Tra le promozioni dei siti italiani si mettono in luce anche Snam Rete Gas (14° da 18), Assicurazioni Generali (23° da 28), Luxottica (30° da 49).

    (Fonte: Terna WebMagazine)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Nasce nel Lazio Unindustria, Flavio Cattaneo (Terna) fra i Vicepresidenti

    Nasce Unindustria con quattromila aziende della regione. Nel board , tra gli altri, Flavio Cattaneo, ad Terna. Il “sistema Lazio” diventa il secondo in Italia per numero di associati e il primo per estensione geografica

    Si fondono le associazioni degli industriali di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo e il “sistema Lazio” diventa il secondo in Italia per numero di associati e il primo per estensione geografica. E’ questa la forza di Unindustria tenuta oggi a battesimo dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e dal suo presidente Aurelio Regina.

    Con un patrimonio netto di 20 milioni, la neonata associazione rappresenta oltre 4.000 imprese, ovvero il 90 per cento degli associati a Confindustria Lazio, di cui il 70 per cento opera nei servizi, il 30 per cento nell’industria. Per la maggior parte (il 90 per cento) occupano fino a 100 dipendenti, per un numero totale di addetti pari a 250.000 persone. Un numero, quest’ultimo, ha sottolineato Regina, “di cui le istituzioni non possono non tener conto”.

    Per Unindustria, intanto, la sfida è quella di fornire alle imprese “un sistema più efficiente, meno costoso e più’ mirato agli obiettivi”. Si tratta di una svolta culturale, ha spiegato Regina, di mettere a sistema “un nuovo modo di concepire le politiche di sviluppo territoriale”. “Oggi – ha aggiunto – il livello provinciale non è più sufficiente e guardare alle nostre regioni come dei grandi agglomerati che lavorano cercando di integrare la manifattura con i servizi, la grande con la piccola impresa. Abbiamo bisogno di voci uniche più’ forti a livello regionale e internazionale. A fianco a un progetto di efficientamento e semplificazione del sistema noi guardiamo a un progetto di rafforzamento delle nostre politiche e della capacità di rappresentarle”.

    “E’ uno dei modi con cui promuoviamo l’innovazione attraverso iniziative che nascono dal territorio – gli ha fatto eco la Marcegaglia – Questa è la riorganizzazione più importante fatta nel nostro sistema. E’ importante che ognuno trovi la sua strada per capire e anche cavalcare il cambiamento, restando vicini al territorio e ai propri associati”. Oltre ai vicepresidenti Marcello Pignacelli, Gianfranco Castelli e Domenico Merlani, presidenti rispettivamente di Confindustria Frosinone, Rieti e Viterbo, nel board di Unindustria siedono anche Franco Bernabe’, Alessandro Caltagirone, Flavio ttaneo, Giampaolo Letta, Eduardo Montefusco, Mauro Moretti, Rocco Sabelli, Maurizio Stirpe, Attilio Tranquilli, Giorgio Zappa e Rudi Bertoli.

    Il 15 marzo a Valmontone si riunirà la prima assemblea associativa, nella stesso giorno in cui verrà inaugurato il nuovo parco a tema (che però verrà aperto al pubblico solo da aprile).

    (Fonte: Repubblica.it)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]