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  • Sostenibilità: doppia promozione per TERNA con l’ingresso negli indici Aspi ed Ethibel

    Dopo l’ingresso nell’indice Dow Jones Sustainability World, la società guidata da Flavio Cattaneo entra a far parte anche degli indici ASPI, Advanced Sustainable Performance Indices e Ethibel. “Questi ulteriori segnali di apprezzamento dell’attenzione di Terna all’ambiente e a tutti gli atri temi della sostenibilità- ha commentato il numero uno dell’azienda Flavio Cattaneo nell’apprendere della nuova “promozione” – ci spronano a migliorare ancora”.

    L’ASPI Eurozone seleziona le migliori 120 imprese europee quanto a risultati di sostenibilità e l’Ethibel Excellence Europe comprende 200 imprese eccellenti che hanno passato il vaglio del Forum Ethibel, un panel di personalità indipendenti esperte nei diversi aspetti della sostenibilità. Sono solo 10 le società italiane incluse nell’indice ASPI e 8 quelle dell’Ethibel Excellence Europe. L’inclusione negli indici di sostenibilità premia la strategia di crescita di Terna, sensibile ai temi della responsabilità sociale e dello sviluppo sostenibile.

    “In questi ultimi quattro anni – ha detto con soddisfazione l’AD di Terna – abbiamo puntato all’eccellenza nella gestione, e la considerazione dei nostri impatti sugli stakeholder ne è un elemento fondamentale.” Il senso di responsabilità per le ricadute sociali e ambientali dell’operato dell’azienda influenzano gli aspetti gestionali e si traducono in programmi e azioni concrete volte a generare e mantenere un clima di fiducia con gli stakeholder, contribuendo a creare valore per gli azionisti.

    “Valutiamo positivamente – ha commentato il manager – che una quota crescente di investitori europei mostri interesse per questi aspetti, anzi auspichiamo che anche in Italia si sviluppi un’analoga attenzione”.

  • Terna con Flavio Cattaneo entra in altri due indici di sostenibilità

    Dopo l’ingresso nell’indice Dow Jones Sustainability World, la società guidata da Flavio Cattaneo entra a far parte anche degli indici ASPI – Advanced Sustainable Performance Indices – e Ethibel.

    Terna è stata inclusa nell’indice ASPI Eurozone, che seleziona le migliori 120 imprese europee quanto a risultati di sostenibilità e nell’indice Ethibel Excellence Europe, che comprende 200 imprese eccellenti che hanno passato il vaglio del Forum Ethibel, un panel di personalità indipendenti esperte nei diversi aspetti della sostenibilità.

    L’inclusione negli indici di sostenibilità premia la strategia di crescita di Terna, sensibile ai temi della responsabilità sociale e dello sviluppo sostenibile. Il senso di responsabilità per le ricadute sociali e ambientali del suo operato influenzano gli aspetti gestionali e si traducono in programmi e azioni concrete volte a generare e mantenere un clima di fiducia con gli stakeholder, contribuendo a creare valore per gli azionisti. Sono solo 10 le società italiane incluse nell’indice ASPI, e 8 quelle dell’Ethibel Excellence Europe.

    “Questi ulteriori segnali di apprezzamento dell’attenzione di Terna all’ambiente e a tutti gli atri temi della sostenibilità ci spronano a migliorare ancora.” ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. “In questi ultimi quattro anni abbiamo puntato all’eccellenza nella gestione, e la considerazione dei nostri impatti sugli stakeholder ne è un elemento fondamentale. Valutiamo positivamente che una quota crescente di investitori europei mostri interesse per questi aspetti, anzi auspichiamo che anche in Italia si sviluppi un’analoga attenzione”.

    Gli indici ASPI ed Ethibel, che si avvalgono nella selezione delle imprese delle analisi dell’agenzia francese Vigeo, hanno particolare influenza sugli investitori sensibili alle istanze di sostenibilità dell’area centro-europea. Una caratteristica di rilievo se si considera che, secondo le ultime ricerche della stessa Vigeo, sono oggi Francia e Belgio i mercati più dinamici per i Socially Responsible Investments

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  • Flavio Cattaneo soddisfatto: fiducia per target 2009


    Terna ha chiuso i conti del primo semestre 2009 con un utile netto di gruppo a 207,5 milioni, +1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono aumentati del 14,3% a 656,4 milioni, +23,8% per l’Ebitda a 507 milioni, +25,8% l’ebit a 363 milioni. Gli investimenti sono ammontati a 374,6 milioni.

    “I primi sei mesi del 2009 – ha commentato l’AD Flavio Cattaneo – si chiudono, nonostante il generale contesto economico di contrazione, con un risultato positivo che ci fa essere confidenti su una conclusione d’anno secondo le nostre aspettative e con una buona accelerazione degli investimenti”. I risultati del primo semestre della società, approvati dal CDA presieduto da Luigi Roth , mostrano ricavi in salita del 14,3% e il più alto utile netto di Gruppo mai registrato: incluso il risultato delle attività destinate alle vendite, cioè le controllate brasiliane (pari a 42,6 milioni di euro), e scontata la quota di pertinenza dei terzi (pari a 12,2 milioni di euro), si attesta, infatti, a circa 208 milioni di euro, in crescita rispetto ai 205,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (+1%).

    Molto positivi anche i dati di Ebitda, che si attesta a 507 milioni di euro con un incremento di circa 98 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2008 (+23,8%). Sempre in primo piano gli investimenti complessivi effettuati che nel primo semestre 2009 sono pari a 374,6 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al primo semestre 2008. Gli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza della rete di trasmissione nazionale sono stati pari a 240 milioni di euro.

    I Ricavi del primo semestre 2009, pari a 656,4 milioni di euro registrano un incremento del 14,3% (circa 82 milioni di euro) rispetto ai 574,3 milioni dello stesso periodo del 2008. Tale incremento è principalmente originato dal maggior corrispettivo per l’utilizzo della rete (pari a +55,5 milioni di euro) riconducibile alla Capogruppo per 26,1 milioni di euro, essenzialmente per la revisione tariffaria per il 2009 che ha introdotto il meccanismo di garanzia per la neutralizzazione fino a un range di +/-0,5% degli effetti delle variazioni annuali di energia trasmessa; ed al contributo della controllata TELAT per 29,4 milioni di euro, relativo al corrispettivo per utilizzo della rete del secondo trimestre 2009..
    Come tradizione a fine primo semestre anche un overview della situazione elettrica in Italia: secondo Terna il valore massimo dei consumi elettrici si è registrato il 13 gennaio 2009 con una richiesta di 50.220 Megawatt, inferiore del 9,2% rispetto alla punta del primo semestre 2008.

    Per quanto riguarda l’evoluzione del Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale tra i principali avanzamenti del periodo il collegamento sottomarino fra Sardegna e Penisola Italiana – SAPEI: terminate le opere civili e la costruzione degli edifici che ospiteranno le apparecchiature elettriche ad alta tecnologia mentre sono in corso le prove che consentiranno la messa in esercizio del primo dei due poli dell’impianto nel secondo semestre del 2009. In avanzato stato esecutivo i lavori per l’elettrodotto a 380 kV “Casellina – Tavarnuzze – S. Barbara” (in Toscana e la Razionalizzazione delle infrastrutture in Val D’Ossola (Piemonte).

  • Unione Industriali: Aurelio Regina e Flavio Cattaneo sul futuro energetico della Capitale, nei prossimi 5 anni investimenti per 1,2 miliardi.


    “Cinquecento milioni serviranno per l’ammodernamento delle reti elettriche – ha annunciato Cattaneo – Nei prossimi anni verranno smantellati a Roma, solo nell’alta tensione, 250 chilometri di elettrodotti e interrati 50 chilometri”. Si libereranno così cinque milioni di metri quadri di territorio, con un risparmio di 58 milioni di Kilowatt l’ora, pari al consumo annuo di 14mila romani.

    “Abbiamo la possibilità di trasformare Roma nel fulcro delle nuove energie nel rispetto dell’ambiente – ha detto l’Amministratore Delegato di Terna – una vera Capitale sostenibile del Mediterraneo. Ci sono investimenti molto rilevanti e ottime potenzialità nelle fonti rinnovabili. Siamo la seconda area, dopo Milano, per consumi elettrici, con un fabbisogno di oltre 16 miliardi di chilowattora nel 2008. Il sistema di imprese romano ha una visione chiara dell’evoluzione necessaria in campo energetico e ambientale.”

    Aurelio Regina ha illustrato come Roma e Lazio hanno grandi potenzialità nelle fonti rinnovabili, soprattutto nel fotovoltaico. L’UIR, infatti, vuole promuovere gli incentivi nelle rinnovabili presso le aziende romane e ideare pacchetti finanziari “ad hoc” per stimolare gli investimenti in questo settore, che grazie agli incentivi è molto redditizio. Obiettivo: 1 milione di pannelli fotovoltaici per circa 150-170 MW di potenza e un investimento di oltre 500 milioni di euro entro il 2015.

    Per le tematiche ambientali verrà costituito uno Sportello Ambiente in collaborazione con la Provincia di Roma che crei un collegamento strutturato tra gli operatori della pubblica amministrazione responsabili dei procedimenti autorizzativi e le imprese associate.

    Un progetto articolato che vuole unire il meglio delle energie presenti nella Capitale per dare ancora più slancio ad un tessuto imprenditoriale già vitale.

    Lo dimostrano i consumi elettrici, che vedono a Roma un aumento dell’1,9% nel 2008 contro un dato nazionale stazionario. Anche nel primo semestre 2009, mentre al Nord si registra un calo di oltre il 10%, Roma resta sostanzialmente stabile.

  • Flavio Cattaneo al Senato conferma il Piano di Sviluppo da 6 miliardi di euro di Terna


    “Per il sistema delle imprese la costruzione delle infrastrutture elettriche è una opportunità. Occorre che i grandi progetti di sviluppo della rete, che abbiamo pianificato, siano approvati al più presto” ha sottolineato Cattaneo che, con il Presidente Luigi Roth ha presentato oggi i dati sullo stato della rete elettrica nazionale e le sue prospettive di sviluppo alla 10a Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’energia elettrica, il gas e la competitività delle imprese.

    Terna, che gestisce oltre 58.000 km di elettrodotti e circa 400 stazioni elettriche, ha illustrato il manager alla Commissione, ha un piano di sviluppo decennale (2009-2018) da 6 miliardi di euro, che comporterà una riduzione degli oneri di sistema a vantaggio di famiglie e imprese italiane, pari almeno a 1 miliardo di euro l’anno.
    L’azienda, negli ultimi 4 anni, ha incrementato del 300% gli investimenti in nuove infrastrutture, passando dai 278 milioni di euro del 2004 ai 776 del 2008 e realizzando 600 km di linee, di cui 9 nuovi elettrodotti ad alta tensione e 11 nuove stazioni elettriche.

    Per rendere più efficiente e competitivo il sistema Italia, Terna ha in corso lavori per 1,5 miliardi di euro, e sono 2 i miliardi di euro pronti ad essere “cantierati” appena ricevute le autorizzazioni necessarie. In molti casi si tratta di progetti in attesa di “sblocchi” autorizzativi da anni, alcuni dal 2006.

    È un programma di investimenti massiccio che comporterà ingenti benefici anche dal punto di vista ambientale: innanzitutto la riduzione prevista di 5 milioni di tonnellate/anno di CO2 . E poi la realizzazione del piano “10 progetti per lo sviluppo sostenibile” che prevede lo smantellamento di 1.200 km di vecchie linee a fronte della realizzazione di 450 km di nuovi elettrodotti.

    Terna ha le risorse tecniche ed economiche per realizzare i suoi piani industriali. La burocrazia, rallentando il rilascio delle autorizzazioni, ha però bloccato i benefici derivanti dagli investimenti sulla rete. Ma qualcosa si sta muovendo: con la legge energia sono stati fatti i primi passi per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi.

  • Flavio Cattaneo e i risultati di una crescita sostenibile: Terna traccia un bilancio del 2008.


    E’ on line sul sito istituzionale di Terna ( www.terna.it ) il Rapporto di Sostenibilità 2008. Quasi 200 pagine per descrivere strategie, scelte, scommesse e traguardi raggiunti nello scorso esercizio. Un modo per raccontare l’approccio sostenibile di Terna, pensato e redatto – spiegano in azienda – in coerenza con le linee guida e gli standard definiti dal GRI (Global Reporting Initiative) e certificato dalla società di revisione KPMG. Molti e particolarmente ambiziosi i risultati ottenuti su questo fronte da Terna nel 2008: nell’ambito della salvaguardia ambientale il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha firmato due importanti accordi di collaborazione con Lipu e WWF. Il primo finalizzato allo studio dell’interazione tra linee ad alta tensione e avifauna; il secondo con l’obiettivo di integrare criteri ambientali coerenti con la strategia di conservazione del WWF nel processo di pianificazione delle nuove linee elettriche.

    Grande attenzione, pur in assenza di obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto o da schemi di
    “emission trading”, al contenimento delle emissioni di CO2. I programmi riguardano in particolare il controllo delle perdite di SF6 (gas serra presente in alcune apparecchiature di stazione) e delle emissioni degli automezzi della flotta aziendali.

    Secondo il Rapporto Italia del Carbon Disclosure Project 2008, Terna è tra le 7 società italiane dell’S&P MIB che hanno elaborato una strategia di riduzione delle emissioni. Impegno confermato dal recente Patto per la lotta ai cambiamenti climatici siglato il 7 luglio tra il Ministero dell’Ambiente e 11 grandi imprese italiane tra cui Terna, il cui contributo ammonta al 15% sia del totale investimenti attivati con il Patto per l’ambiente (12 miliardi di euro) sia del totale riduzione CO2 (7,5 milioni t/anno). Con 6 opere prioritarie previste dal Piano di sviluppo, Terna contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 di 1 milione di tonnellate l’anno, per effetto di un risparmio energetico di circa 440 milioni di kWh annui grazie a minori perdite di rete.

    Cresce anche la sensibilità nei confronti dei propri dipendenti: in aumento le ore di formazione (27% in più rispetto al 2007); introdotti nuovi strumenti di comunicazione interna e migliorati quelli esistenti.

    Motivazioni che hanno consentito all’azienda di vincere il Premio Arete per la Comunicazione
    interna. Positivi i dati relativi alle pari opportunità: maggiore la presenza delle donne in Terna che dal 2005 al 2008 passano dal 9,2% al 10,5% e che per le posizioni manageriali di più elevata qualifica e responsabilità salgono dal 12% al 15% in quattro anni. Terna risulta inoltre tra le migliori aziende nella prima edizione italiana di CRF Top Employers in base al ranking stilato dall’agenzia olandese CRF che identifica le società leaders nella gestione delle risorse umane con i migliori trends e practices in quanto a cultura aziendale, condizioni lavorative, impegno sociale, innovazione, sviluppo e gestione del talento.

    In aumento l’impegno sociale e culturale di Terna anche grazie al legame tra le iniziative di solidarietà e quelle aziendali e alle segnalazioni di progetti meritevoli da parte dei dipendenti.

    Attraverso il concorso fotografico per i dipendenti CreativinTerna l’azienda ha donato una somma all’Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e altre risorse sono state devolute a favore di associazioni no profit sul territorio per il sostegno a casi di disagio sociale.

    L’impegno di Terna per la cultura si è concretizzato nel progetto Premio Terna per l’Arte Contemporanea nato in partenership con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con cui Terna ha firmato un Protocollo di Intesa per la promozione e la valorizzazione dell’arte contemporanea italiana. Un progetto che è stato sostenuto fin dall’inizio da un’importante collaborazione del mondo dell’arte, della cultura, delle istituzioni e che ha ottenuto anche il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, della Gioventù, del Comune e della Provincia di Roma e la medaglia del Presidente della Repubblica. Nelle iniziative legate al Protocollo vi è anche il sostegno al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – al quale è stato devoluto il primo premio della categoria dedicata agli artisti di fama, destinato alla costituzione del Centro di Documentazione del Museo.

    Per quanto riguarda i rating di sostenibilità infine, Terna ha incassato prestigiosi riconoscimenti internazionali: è stata riconfermata nel FTSE4Good, l’indice borsistico del Financial Times Stock Exchange di Londra che raggruppa le migliori aziende europee che si distinguono in tema di sviluppo economico sostenibile. Sulla base delle analisi condotte annualmente dall’agenzia di rating etico SAM – Sustainability Asset Management per l’ammissione agli indici Dow Jones Sustainability, Terna si è posizionata tra le migliori 14 utility elettriche sulle 107 esaminate a livello mondiale. Ha ricevuto inoltre la menzione speciale di Sector Mover 2008 che premia le società con maggiori progressi nelle 22 aree della sostenibilità analizzate.

    Nell’ambito dell’European Business Awards, che identifica e premia le aziende di maggior successo nei 27 Paesi dell’Unione Europea che si distinguono in ambiti come l’innovazione e l’impegno nello sviluppo sostenibile, Terna ha ricevuto il “Ruban d’honneur” per essere entrata tra le 10 finaliste del premio 2009 nella categoria Corporate Sustainability.

  • Flavio Cattaneo lancia un bond Terna da 600 milioni


    Un nuovo bond a disposizione degli investitori: Terna, infatti, ha annunciato un’emissione obbligazionaria nella forma di private placement a tasso fisso, del valore
    nominale di 600 milioni di euro.

    L’obbligazione decennale con scadenza 3 ottobre 2019, emessa ad un prezzo all in di 98,785%,offre una cedola annuale del 4,875%, corrispondente ad uno spread di 128 punti base sul tassoeuribor a sei mesi. L’operazione ha coinvolto come “joint bookrunners” BNP Paribas e Deutsche Bank .

    L’emissione, è stata effettuata nell’ambito del Programma di Euro Medium Term Notes (EMTN); Il rating attribuito al debito unsecured della Società è pari ad “A+” per Fitch, ad “A2” per Moody’s e ad ”A+” con outlook stabile per Standard & Poor’s.

    Terna potrà inoltre beneficiare dei fondi messi a disposizione dalla Banca europea degli investimenti alla Cassa Depositi e Prestiti per 500 milioni, a seguito di un atto perfezionato in esecuzione del contratto di finanziamento decennale siglato lo scorso 2 febbraio con la stessa CDP.

    Entrambe le operazioni, per un ammontare complessivo di 1,1 miliardi di euro, sono destinate a finanziare gli investimenti per lo sviluppo della rete previsti dal Piano industriale della società guidata da Flavio Cattaneo, come il tratto in cavo dell’elettrodotto tra Sicilia e Calabria qualificata come Trans European Network; il piano ha un’importanza primaria nell’attuale momento recessivo per l’impatto positivo che potrà avere a livello occupazionale nel settore elettrico in Italia. L’operazione rappresenta un importante passo in avanti nel consolidamento dei rapporti tra la Banca Europea e Cassa, in una fase di impegno a mitigare glie ffetti della crisi internazionale per entrambe le istituzioni.