Tag: flavio cattaneo

  • Flavio Cattaneo: Il rendimento Terna ha toccato punte del 6,3%.

    Piazza Affari spera che non sia un altro anno da cani. Nel 2010 i titoli selezionati secondo la teoria statunitense dei Dog, che scommette sulle azioni ad alto rendimento, hanno chiuso l`anno in rosso facendo peggio anche dell`indice delle blue chips.

    La muta di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 15,6% rispetto al 13,2% del mercato.
    I cani non hanno invece deluso sul piano della distribuzione del dividendo: in media il rendimento è stato superiore al 5%, rispetto al 4% registrato dall`indice nello stesso periodo, con punte del 6,3% se si prende il caso di Terna a cui spetta la palma d`oro della generosità. Valori di tutto rispetto anche in assoluto considerato che i tassi di mercato sono stati, e restano, su livelli molto bassi anche considerando i Btp a 10 anni che stazionano sotto il 4%. Entrando nei dettagli si scopre che a frenare la corsa dei titoli ad alto rendimentosono sfate quattro storie: Fondiaria Sai, Lottomatica, A2A e Mediaset. Il caso di Fondiaria Sai è quello più deludente: la società ha perso il 44% in 12 mesi penalizzata anche dall`avvio di un pesante piano di ristrutturazione che oltre alla cessione di attività immobiliari prevede un consistente aumento di capitale. Operazione che quasi mai piace al mercato, soprattutto in un momento di scarsa liquidità come quello attuale. Soddisfazioni invece sono arrivate da Snam Rete Gas, Terna e Parmalat che oltre a una cedola particolarmente generosa hanno chiuso l`anno in territorio positivo. Nonostante la delusione la teoria dei cani spinge a confermare quasi al 100% la muta del 2011.
    L`unica novità è rappresentata dall`ingresso di Telecom Italia che prende il posto di Geox. Ma attenzione quest`ultima esce dalla lista dei titoli con il pedigree unicamente per l`esclusione dall`indice delle blue chip avvenuta lo scorso 17 dicembre.

    Diversamente avrebbe fatto parte anche quest`anno della lista in virtù del rendimento 2010, pari al 5,8%. Ricordiamo infatti che la selezione avviene all`interno del paniere delle blue chip (Ftse Mib) scegliendo i titoli con il valore più elevato nel rapporto tra l`ultimo dividendo e il prezzo di chiusura dell`anno borsistico.
    I titoli acquistati devono avere tutti lo stesso peso in portafoglio e vanno conservati per 12 mesi.
    Molto spesso la scelta di questa strategia ha dato soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni non hanno brillato in modo particolare. Negli Usa le statistiche dei Dog arrivano fino al 1973, testimoniando un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones ha reso 1`11,9%.
    I cani della razza statunitense nel 2010 si sono presi la rivincita sull`indice Dow Jones dopo la sconfitta patita nel 2009. La muta a stelle e strisce ha registrato un rialzo del 15,5% rispetto all`11% del più noto mercato azionario statunitense. Si è trattato della prima vittoria dei Dog dal 2006 quando i segugi offrirono un 30,3% contro il 19,1% del Dow Jones.
    Il maggiore successo è stato quello di DuPont (+48%). Balzo a due cifre anche per McDonald`s, Home Depot, Boeing, Chevron e Kraft. Hanno deluso invece le farmaceutiche ovvero Pfizer e Merck che hanno perso rispettivamente il 3,7% e 1`1,4%. E per il 2011? A fare da capofila troviamo AT&T, che si presenta alla partenza con uno yield del 5.9% mentre nei primi 5 posti ritroviamo Verizon, Pfizer, Merck e Kraft.
    Mentre Intel e Johnson &Johnson sostituiscono Home Depot e Boeing.

    (Fonte:CorrierEconomia)

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  • Flavio Cattaneo, AD Terna, cresce la domanda di elettricità

    La crescita più alta degli ultimi quattro anni è trainata da Lombardia, nordovest e sud; a dicembre 2010 i consumi elettrici salgono del 3,8%, secondo miglior valore dell’anno. Questi i primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 che fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009: la variazione positiva più alta dal 2007 ad oggi. Il totale dell’energia richiesta in Italia ammonta a 326,2 miliardi di kilowattora.

    Tornano a crescere i consumi di energia elettrica in Italia. I primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 rilevati da Terna, AD Flavio Cattaneo, fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009.

    A trainare l’incremento la Lombardia (+3,0%), l’area nordovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) con un +3,4% e il Sud (isole escluse) che ha fatto segnare la crescita più consistente con un +4,2%; più contenuto l’incremento della domanda elettrica del Triveneto (+1,4%) e della Sicilia (+1,0%). Quasi stazionario il fabbisogno di elettricità nella zona Emilia Romagna-Toscana (+0,2%) e nell’area centrale (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Molise) che ha registrato un -0,1%. In lieve flessione (-0,7%) la Sardegna.
    Nel 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 86,5% con produzione nazionale (di cui 66,8% termoelettrica, 15,1% idroelettrica e 4,6% geotermoelettrico, eolico e fotovoltaico) e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (286,5 miliardi di kWh) è in crescita del 1,9% rispetto al 2009; in aumento le fonti di produzione termoelettrica (+2,8%), geotermoelettrica (+0,3%), eolica (+29,1%) e fotovoltaica (+136,3%). In calo la fonte idroelettrica (-6,6%).

    A dicembre 2010, in particolare, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,1 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un incremento del 3,8% rispetto ai volumi richiesti a dicembre 2009: con questo risultato il mese di dicembre risulta il secondo migliore del 2010, dopo luglio (+5,4%) e prima di marzo (+3,7%). La variazione della domanda elettrica di dicembre 2010 diventa +3% depurata dall’influenza di un giorno feriale in più (22 vs 21) e da una temperatura media mensile leggermente inferiore rispetto a dicembre 2009.
    In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di dicembre 2010 ha fatto registrare un +1,8% rispetto al mese precedente.

    Nel mese di dicembre 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,2% con produzione nazionale e per la quota restante (9,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,7 miliardi di kWh) è in crescita del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2009; in aumento le fonti di produzione idroelettrica (+19%), termoelettrica (+4,7%), geotermica (+3,2%) e fotovoltaica (+78,1%). In calo la fonte eolica (-2,6%).

    A livello territoriale la variazione della domanda è ovunque positiva e differenziata sul territorio nazionale: +4,6% al Nord, +3,1% al Centro e +2,8% al Sud. I 28,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,9% al Nord, per il 28,6% al Centro e per il 25,5% al Sud.

    (Fonte: Il Sole 24 ORE)

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  • BirdCam Rassegna Online: Flavio Cattaneo e Terna aiutano la Fauna ambientale

    Flavio Cattaneo, AD Terna, Ornis Italica insieme dal 2008 nel progetto Birdcam per la salvaguardia della fauna ambientale
    I falchi Aria e Vento hanno deposto il loro primo uovo: la natura irrompe nei cieli di Roma 6 marzo 2008
    Nati due piccoli falchi pellegrini dalla coppia Aria e Vento 11 aprile 2009
    Pellegrina torna libera nei cieli di Roma 14 ottobre 2009
    Inanellati a Roma i falchetti di Aria e Vento 27 aprile 2009

    RASSEGNA ONLINE PROGETTO BIRDCAM:

    I falchi Aria e Vento hanno deposto il loro primo uovo: la natura irrompe nei cieli di Roma 6 marzo 2008
    Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vivono sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza, hanno deposto il loro primo uovo.
    Per il quarto anno consecutivo, sarà possibile osservare da vicino i due falchi grazie alle webcam del progetto BirdCam, iniziativa nata dalla collaborazione di Terna, il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e di Ornis Italica. (…)



    Nati due piccoli falchi pellegrini dalla coppia Aria e Vento 11 aprile 2009

    Sono nati Tati e Ponentino, i primi due pulli – questo il nome scientifico – di Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vive sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza. Le altre due uova dovrebbero schiudersi nelle prossime ore. L’arrivo dei due piccoli è stato seguito in diretta dagli appassionati grazie alle webcam del progetto BirdCam, iniziativa nata dalla collaborazione di Terna, il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e di Ornis Italica. (…)

    Inanellati a Roma i falchetti di Aria e Vento 27 aprile 2009
    A 14 giorni dalla nascita, il 10 aprile, circondati da numerosi osservatori, giornalisti, studiosi di ornitologia, ma anche tantissimi curiosi, Tati e Ponentino, i due falchetti pellegrini, nati dalla coppia che ha nidificato sul tetto della facolta’ di Economia della Sapienza, Aria e Vento, sono stati inanellati, con un anello di alluminio, attorno ad una zampa, pesati, e misurati, e quindi rimessi nel loro nido, accanto ai resti di alcuni piccioni e storni, serviti par la loro alimentazione. E’ il progetto BirdCam, nato dalla collaborazione tra Terna, la facolta’ di Economia della Sapienza, e l’Ornis Italica, che sta monitorando la nidificazione in ambiente urbano, dalla deposizione del primo uovo, alla schiusa delle uova, seguendo l’allevamento dei piccoli e il periodo precedente al oro primo volo, previsto fra 3 settimane (…)

    (Fonte: OrniEuropa.com)

    Pellegrina torna libera nei cieli di Roma 14 ottobre 2009
    Grazie all’anellatura posta sulla zampa è stato possibile recuperare tutte le informazioni legate al rapace. Pellegrina è nata il 13 aprile 2006 da Aria e Vento, la coppia di falchi che nidifica ogni anno sul cornicione della facoltà di economia in via del Castro Laurenziano e che con il suo insediamento all’università ha segnato il ritorno di questa specie nei cieli di Roma, dopo 30 anni di assenza. Grazie alla webcam che Terna (la società proprietaria della rete elettrica nazionale) aveva allestito sul nido, migliaia di persone in Italia e nel mondo avevano potuto seguire «in diretta» la crescita della giovane falchetta e i comportamenti dei genitori che l’avevano accompagnata con cure amorevoli fino all’involo (…)

    (Fonte: Corriere.it)

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  • Flavio Cattaneo: Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno sarà abbattuto

    Valtellina e Valcamonica: al via l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno. Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio.

    Terna “libera” la montagna dalle linee elettriche. Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno che passa sopra l’antico xenodochio di Santa Perpetua sarà abbattuto, “liberando” una porzione importante di montagna in un contesto sensibile dal punto di vista ambientale e turistico. A comunicarlo è Terna, ad Flavio Cattaneo, l’ente gestore della rete elettrica nazionale. Lo smantellamento della linea aerea che attraversa il territorio dei tre comuni di Villa di Tirano, Tirano e Campocologno in Svizzera è cominciato oggi, come ha fatto sapere la società attraverso un comunicato.
    Dopo questa prima fase, che è terminata il 24 dicembre, i lavori di demolizione della linea riprenderanno il 10 gennaio per concludersi entro i primi giorni di febbraio 2011. «Nel corso delle operazioni saranno demoliti 16 sostegni per una lunghezza totale di 1,8 chilometri e un peso complessivo di 91 tonnellate – spiegano dalla società responsabile della trasmissione per l’energia elettrica in Italia -. L’intervento di demolizione segue l’interramento, già effettuato, di 3 chilometri di linea aerea fra le stazioni elettriche di Villa di Tirano e Campocologno, sostituiti per circa 2,4 chilometri da cavi interrati ad alta tensione tecnologicamente avanzati».

    Fonte (Terna Webmagazine)

    L’opera di Terna rientra nell’ambito delle attività di razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina – parte di un più ampio intervento di riassetto che si estende anche alla Valcamonica – previste dall’accordo di programma con gli enti locali per la valorizzazione del paesaggio, a seguito della realizzazione della linea di interconnessione tra Italia e Svizzera a 380 kV “San Fiorano-Robbia”, entrata in servizio nel mese di gennaio del 2005. «Sul fronte ambientale – prosegue Terna -, le demolizioni avranno notevoli benefici in termini di rispetto e salvaguardia del territorio: l’eliminazione dei sostegni, con fondazioni che misurano mediamente 20 metri quadrati ciascuna e conduttori in rame, dal diametro di 14 millimetri ognuno, per un peso complessivo di 57 tonnellate, consentirà di liberare un’area pari a 320 metri quadrati». Terminata la demolizione dell’elettrodotto sopra Santa Perpetua, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha in programma di demolire nei prossimi mesi altri 18 chilometri di linee elettriche, su un totale di 20 previsti, di cui circa 4 in Valtellina nei Comuni di Tirano e Villa di Tirano e 14 in Valcamonica nei Comuni di Edolo, Temù, Incudine, Vezza d’Oglio e Vione. (…)

    Fonte (La Provincia di Sondrio)

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  • Terna, Flavio Cattaneo: due volontari entrano in contatto con Padre Serafino

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica.

    « Il progetto KAMI – sottolinea durante la presentazione del volume l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo – è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica. E il compito non è semplice: lunga 37 km, tra i 2.660 m e i 4.200 metri di altitudine. La società Terna si appassiona al progetto e mette a disposizione i materiali e le competenze necessarie ai lavori. Il libro Kami, un testo fotografico accompagnato da “appunti di viaggio”, edito da Silvana Editoriale è la documentazione dell’intera operazione. Oltre a Terna, ai suoi tecnici/volontari e a Padre Serafino, entrano in gioco Coopi, una delle più grandi ong italiane, l’università Luiss (le autrici degli “appunti di viaggio” sono due giovani studentesse della Luiss Writing School) e Daniele Tamagni, giovane promessa della fotografia italiana. Si tratta di un’operazione – dicono gli organizzatori – in cui “la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario, in un’ottica che guarda con speranza al futuro e alla condivisione delle competenze”.

    (Fonte: la Repubblica.it)

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  • L’elettrodotto della solidarietà nato sulle Ande grazie a Terna, AD Flavio Cattaneo (Il Giornale)

    In un villaggio minerario della Bolivia, a Kami, l’intuizione di un salesiano viene realizzata da un gruppo di volontari sostenuti dalla società italiana Terna: 37 chilometri di rete elettrica entro il 2011 consentiranno alla gente di migliorare la loro vita, oggi molto dura.

    Kami è un piccolo villaggio delle Ande boliviane, a 4 mila metri di altezza. Lo abitano soprattutto minatori, con le loro famiglie: uomini che estraggono un metallo, il tungsteno, calandosi in piccolissimi cunicoli scavati nella montagna, a mezzo chilometro sotto terra. Situazioni di lavoro difficilissime e la vita media è di 30 anni.

    In questo villaggio qualcosa e’ cambiato, grazie alla realizzazione di un miracolo: un elettrodotto.
    Tutto comincia quando padre Serafino Chiesa, il salesiano responsabile della missione di Kami, si convince che ripristinare una vecchia centrale idroelettrica in disuso può migliorare le condizioni di vita della gente.
    In questo sogno credono in pochi, all’inizio: i volontari della ong internazionale COOPI, coordinati da Efrem Fumagalli e Giampiero Fantini e Adriano Selva, tecnici della società Terna, che si occupa di reti per la trasmissione dell’energia elettrica. I due collaborano a titolo personale, studiano le necessità tecniche del progetto, ridisegnano ex novo la linea.
    Il gruppo spontaneo riesce a coinvolgere nell’impresa, con uno straordinario passaparola, amici, colleghi e pensionati anche di altre aziende.
    La svolta, però, arriva quando Fantini e Selva convincono il Gruppo italiano Terna a sostenere il progetto.

    Il risultato e’ una nuova linea elettrica lunga 37 chilometri, che colleghera’ entro il 2011 le centrali di Quehata e Chinata alla rete boliviana, diventando il motore di uno sviluppo sostenibile per tutta l’area.
    Questa incredibile storia è raccontata ora in un libro: «Kami, la missione dell’energia» (Silvana Editoriale), presentato recentemente all’ateneo romano della Luiss.
    L’iter della linea elettrica immaginata dal missionario salesiano e realizzata grazie ad uno straordinario impegno viene ricostruito attraverso fotografie e appunti di viaggio, immagini e parole, descrizioni e suggestioni.
    Si tratta di un innovativo progetto di collaborazione tra impresa e accademia, che si rivolge al mondo della cultura puntando sul contributo di alcuni giovani cui è stata offerta la possibilità di raccontare, attraverso immagini e parole, la storia della linea elettrica di Kami così come l’hanno vista e vissuta sul campo.
    Ne è nata un’opera in cui il percorso fotografico, tracciato dagli scatti del talento emergente Daniele Tamagni, si interseca con il racconto dello scrittore Roberto Cotroneo e con gli appunti di viaggio delle due studentesse della LWS-LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini.

    «Il progetto – sottolinea durante la presentazione del volume, Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Ternaè una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».
    Per l’azienda, sottolinea il manager, non si tratta di cercare opportunità di business, ma del modo per dare possibilità ai giovani «di emergere, avendo una vetrina a disposizione».
    Pier Luigi Celli, direttore generale della Luiss, racconta dell’entusiasmo con il quale l’università ha risposto alla richiesta di Terna di scegliere due studenti dei corsi creativi per i testi del libro. Le due prescelte sono partite per la Bolivia, hanno affiancato il fotografo e hanno vissuto, dice Celli, « un’esperienza molto bella e difficile: si sono messe alla prova e il risultato è stato eccellente, con un racconto di viaggio molto intenso, molto coinvolgente».

    Fonte (il Giornale)

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  • Flavio Cattaneo: Terza edizione del Premio Terna 03 per L’Arte Contemporanea

    Il Premio Terna e’ una cosa concreta che lascia qualcosa di tangibile. Fino ad ora sono state catalogate complessivamente 10mila opere per 9 mila artisti e abbiamo cosi’ dimostrato come, a volte, non essere solo uno sponsor sia piu’ impegnativo ma lasci anche molto di piu’”. Cosi’ Flavio Cattaneo, ad di Terna, ha sottolineato la sua soddisfazione nel giorno della consegna dei premi ai 16 vincitori della terza edizione 2010 del Premio Terna per l’arte contemporanea ”(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni”.

    Fonte (Adnkronos)

    Da oggi e fino al 14 gennaio 2011, tutti i giorni dalle 10 alle 20, ingresso libero alla mostra delle opere degli artisti vincitori della terza edizione del Premio Terna 03 per L’Arte Contemporanea “(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni”. 30 opere di arte contemporanea che esprimono attraverso originali metafore una visione “energetica” sui 150 anni di storia d’Italia.

    La mostra è stata pensata come un percorso attraverso le opere degli artisti emergenti e big che hanno celebrato la forza della visione, dell’intuizione, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro, prendendo spunto al contempo dall’esempio storico di visione, quella dei nostri padri che nel 1861 hanno intuito, originato e dato energia all’Unità d’Italia. Il tema dell’energia elettrica, infatti, presente fin dalla prima edizione del Premio, è forte, fondante e aggregante per la storia di ogni Paese. Attraverso l’elettrificazione ed i conseguenti sviluppo ed industrializzazione, l’Italia ha potuto costruire il proprio progresso, arrivando al benessere diffuso, alla crescita sociale e culturale della nazione.

    In particolare, le tre opere di Liliana Moro, Riccardo Previdi, Ciriaca+Erre saranno esposte quali riflessione intuitiva e non didascalica sulla bandiera. “alTERNAtiva” è il nome della menzione speciale loro assegnata, nome che riassume l’idea che la bandiera, a volte scontata, possa invece essere riletta e possa ritrasmettere la sua energia originaria.

    Le opere in mostra per la categoria Terawatt:

    Carla Accardi con l’opera “Ombra di castagno”, Mario Airò, con “Da cosa nasce cosa (B. Munari)”, Stefano Arienti con “ATP”, Massimo Bartolini con “Triple Loop”, Carlo Benvenuto con “Senza titolo”, Maurizio Cannavacciuolo con “Soles bostoniani”, Gianni Caravaggio con “Testimone di uno spazio antico”, Fabrizio Corneli con “Altro”, Vittorio Corsini con “Esercizio 1”, Daniela De Lorenzo con “D’altro canto”, Bruna Esposito con “Neola onlus”, Carlo Guaita con “Vuoto occidentale, vuoto orientale”, Maria Lai con “No name”, Sabrina Mezzaqui con “Iniziativa”, Maurizio Mochetti con “Fili bianchi laser”, Liliana Moro con “E lucevan le stelle”, Sara Rossi con “Otto”, Luigi Serafini con “Il ritorno dei Lu-Lumps The Lu-Lumps are back”, Gianluigi Toccafondo con “Essere morti o essere vivi è la stessa cosa”.

    Le opere dei vincitori della Terza edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea:

    Per la categoria Terawatt, Ettore Spalletti con l’opera “Torso”
    Per la categoria Gigawatt, Andrea Nacciarriti con l’opera “Boundaries”, Francesca Grilli con “Effluvia”, Marco Fedele di Catrano con “Senza Titolo”
    Per la categoria Megawatt, Giancarlo Norese, con l’opera “Precarious Home”, Davide Tranchina “Big Bang #1”, Paolo Meoni con “Unità residenziale d’osservazione”.
    Per il premio Musei, Marinella Senatore, categoria Gigawatt, con l’opera “Generation” e ZimmerFrei, categoria Megawatt, con “Tomorrow is the question”.
    Per il premio on line, Yiquian Zhao con l’opera “C’è, non c’è, il tempo”.
    Per la menzione speciale “alTERNAtiva” Liliana Moro con l’opera “E lucevan le stelle”, a Riccardo Previdi con l’opera “Test (Parrot), 2010” e Ciriaca+Erre con l’opera “Changing is natural”.

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  • Flavio Cattaneo: Qualcuno volò sui nidi di Terna.

    Qualcuno volò sui nidi di Terna.
    Ogni anno oltre un migliaio di giovani rapaci prende il volo dai nidi artificiali installati sui tralicci.

    Le linee elettriche possono contribuire positivamente alla tutela della biodiversità: ogni anno oltre un migliaio di giovani gheppi prende il volo dagli oltre 350 nidi artificiali posizionati sui tralicci della rete di alta tensione.

    Grazie alla collaborazione con l’associazione Ornis Italica, negli ultimi anni Terna ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 350 cassette per la nidificazione dei rapaci. Con esito positivo sin dall’inizio: i nidi artificiali hanno infatti attratto moltissimi volatili la cui presenza, con il passare del tempo, è aumentata ulteriormente.
    Secondo gli esperti il 94% delle cassette è stata occupata da coppie di gheppi, una specie di falco di piccole dimensioni che si è adattata a vivere in ambienti antropizzati. Curiosamente i gheppi non costruiscono i propri nidi, ma occupano quelli di altre specie. È per questo che le cassette, allestite e collocate sui tralicci hanno rappresentato un’attraente opportunità di nidificazione consentendo al 96% dei nuovi nati di involarsi senza essere predati da altri uccelli.

    «Terna da cinque anni è fortemente impegnata sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità in maniera concreta – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna.
    Gli accordi con WWF Italia e LIPU e la collaborazione con l’Associazione Ornis Italica confermano le politiche di sostenibilità messe in atto dalla società. Realizzare infrastrutture elettriche significa non solo dialogo con il territorio e le comunità locali, ma anche attenzione per la natura e l’avifauna che interagisce con i nostri elettrodotti. L’appartenenza a un gruppo molto selezionato di imprese che creano valore sociale e ambientale, oltre che finanziario, non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione ma anche elemento di crescente attrazione agli occhi degli investitori socialmente responsabili».

    Nel 2009 Terna ha installato oltre 50 nidi per ghiandaie marine, assioli e passeri. Di questi il 60% è stato occupato per la nidificazione. Nell’anno in corso la specie della ghiandaia marina ha trovato alloggio in 15 nidi, 21 sono stati i giovani inanellati e 46 involati. 5 invece i nidi occupati da assioli, con 13 pulli inanellati e 23 involati.
    Complessivamente, dall’inizio del progetto “Nidi sui tralicci” sono stati inanellati oltre 3.500 gheppi, 60 allocchi, 25 ghiandaie marine e 24 assioli. La pratica dell’inanellamento ha permesso ai ricercatori di Ornis Italica di scoprire che le coppie di gheppi di stagione in stagione ritornano nello stesso nido.

    (Fonte: Milano Finanza)

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  • Flavio Cattaneo: “Kami, la missione dell’energia” Terna “trasmette” sostenibilità in Bolivia

    “Kami, la missione dell’energia” è il libro che documenta la straordinaria storia di un prete salesiano con i volontari di Terna, i “mineros” e i “campesinos” boliviani

    Presentato alla LUISS il libro edito da Silvana Editoriale e nato dalla collaborazione fra Terna – il primo gestore di rete indipendente in Europa – COOPI – una delle più importanti ONG internazionali – e LUISS – una realtà d’eccellenza del mondo universitario italiano ed europeo

    “L’intero progetto KAMI – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Ed è motivo di orgoglio – prosegue Cattaneo – vedere come competenze ed esperienze professionali tipiche di Terna siano state utili, anche senza il supporto delle tecnologie più avanzate, perché risiedono nelle persone, a dimostrazione che la misura del valore di un’azienda non può limitarsi alla sola moneta. E’ il valore umano e sociale a fare la differenza, a fare di un’azienda una grande azienda.

    Un progetto fortemente sostenibile che ha fatto nascere l’idea di questo libro e mettere insieme il team creativo che lo ha realizzato. Un team creativo che ha coinvolto LUISS Writing School. “Quando Terna ci ha chiesto di scegliere due nostri studenti dei corsi creativi per i testi del libro, abbiamo risposto con entusiasmo – dice Pier Luigi Celli, Direttore Generale LUISS – sono partite due nostre studentesse per la Bolivia. Hanno affiancato il fotografo, e hanno vissuto un’esperienza molto bella e difficile. Si sono messe alla prova. E il risultato è stato eccellente. I testi del libro, il racconto di viaggio è molto intenso, molto coinvolgente”.

    Si tratta di un originale volume fotografico che documenta un’esperienza reale, un nuovo tipo di rapporto fra imprese, associazioni no profit e istituzioni, a sostegno di un progetto di imprenditoria sociale al servizio del bene comune.
    Il libro racconta, attraverso fotografie e testi, la storia di una linea elettrica sulle Ande, immaginata dal missionario Salesiano Padre Serafino Chiesa, sostenuta da COOPI – una delle più importanti ONG italiane impegnate sul fronte della cooperazione internazionale – e realizzata grazie alla tenacia di un gruppo di volontari di Terna che, con il supporto della propria azienda, hanno messo le loro competenze professionali e il loro tempo al servizio dello sviluppo sostenibile della comunità di Kami, in Bolivia.

    Questo libro è anche un innovativo progetto di collaborazione tra impresa e accademia che si rivolge al mondo della cultura puntando sul contributo di alcuni giovani cui è stata offerta la possibilità di raccontare, attraverso immagini e parole, la storia della linea elettrica di Kami così come l’hanno vista e vissuta sul campo.

    Ne è nata un’opera in cui il percorso fotografico, tracciato dagli scatti del talento emergente Daniele Tamagni, si interseca con il racconto dello scrittore Roberto Cotroneo e con gli appunti di viaggio delle due promettenti studentesse della LWS – LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini.

    Attraverso due distinti percorsi di lettura, mescolando fotografie e appunti di viaggio, immagini e parole, descrizioni e suggestioni, il libro ci fa conoscere i veri protagonisti di una storia unica nel suo genere.

    Tra questi, Padre Serafino Chiesa, il Salesiano responsabile della missione di Kami, un povero distretto minerario andino a oltre 4.000 metri di altitudine che si batte per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale e vede nel ripristino di una vecchia centrale idroelettrica in disuso lo strumento per avviare uno sviluppo sostenibile dell’intera area.

    Ci sono poi i volontari di COOPI, coordinati da Efrem Fumagalli e i due tecnici di Terna, Giampiero Fantini e Adriano Selva che all’inizio collaborano a titolo personale poi con il sostegno di Terna. Sono loro che, una volta comprese le necessità tecniche del progetto, ridisegnano ex novo la linea e coinvolgono nell’impresa, attraverso uno straordinario passaparola, amici, colleghi e pensionati anche di altre aziende.

    Il risultato è una nuova linea elettrica lunga 37 km che collegherà entro il 2011 le centrali di Quehata e Chinata alla rete boliviana diventando il motore di uno sviluppo sostenibile per tutta l’area di Kami.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Flavio Cattaneo: Reti Connessioni smart per non restare al buio, Italia è all’avanguardia (CorSera 13 dicembre)

    l’Italia, con la posa del primo cavo di Terna che unisce la Sardegna al continente e 32 milioni di contatori elettronici installati dall’Enel, è all’avanguardia. L’Unione Europea punta a trasformare in smart grid il 50% delle reti europee al 2020 e il 100% al 2030, con un investimento complessivo di 120 miliardi di euro: dei 2 miliardi appena stanziati dall’Ue, un terzo andrà all’Italia.

    Reti intelligenti- II programma è indispensabile per affrontare la crescita prevista di energia elettrica da fonti rinnovabili. «Le retì intelligenti sono un progetto irrinunciabile», ha detto il presidente dell’Authority, Alessandro Ortis allo Smart grid international forum, organizzato a Roma dal gruppo Italia energia. Alle centrali di grande taglia alimentate da combustibili fossili, si sta affiancando in questi anni una miriade di piccoli impianti da fonti rinnovabili, che producono corrente in modo discontinuo, solo quando soffia il vento o splende il sole, e non si costruiscono vicini alla domanda, ma dove ci sono le’risorse, spesso in zone remote, le più ventose nel Mare del Nord o le meglio soleggiate nel Sahara. Ma la rete elettrica oggi ha una struttura a stella e a senso unico:
    dalle centrali elettriche a produzione costante e programmabile partono, come bracci, le linee di alta tensione verso i consumatori. Una smart grid, invece, è una rete con molti snodi e tecnologie intelligenti, capaci di bilanciare e ridistribuire i flussi di produzione delle diverse fonti, compensando automaticamente gli sbalzi che possono mandare le vecchie reti in sovratensione, con conseguenti blackout.

    Consorzi- La partita industriale è già cominciata, con la nascita del consorzio europeo Friends of the Supergrid, cui ha aderito anche l’italiana Prysmian (ex Pirelli Cavi), specializzata nei grandi cavi elettrici sottomarini e attualmente impegnata nel takeover dell’olandese Draka, con cui andrebbe a formare il leader mondiale del settore, a quasi 6 miliardi di fatturato complessivo. Il 65% del margine operativo lordo 2009 della società guidata da Valerio Battista è venuto dal settore dei cavi tecnologici e la trasmissione di energia assicura un portafoglio ordini da un miliardo di euro. Prysmian è anche coinvolta nello studio del progetto Transgreen, la rete d’interconnessioni sottomarine che servirà a collegare all’Europa il grande parco solare progettato in Nord Africa dal consorzio Desertec.

    Flavio Cattaneo il 30 settembre dichiara:
    Siamo molto soddisfatti di fare parte del progetto Desertec”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. “I fondamenti e gli obiettivi dell’iniziativa sono condivisi e supportati ampiamente da Terna che ha sempre guardato con interesse all’apertura di nuovi mercati tramite lo sviluppo delle interconnessioni elettriche e il trasferimento di know how tra l’Europa e la riva sud del Mediterraneo per un’efficace cooperazione allo sviluppo tecnologico nell’area”.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

    Enel, che investe un miliardo l’anno nelle reti, è protagonista nelle smart grid con i suoi 32 milioni di fatturato complessivo . Il 65% del margine operativo lordo 2009 della società guidata da Valerio Battista è venuto dal settore dei cavi tecnologici e la trasmissione di contatori e gestione dell’85% delle reti cittadine.

    Trasporti – La divisione reti è capofila del progetto europeo sulle smart grid ed è appena sbarcata in Corea per sviluppare con Kepco trasformazione dei sistemi locali di distribuzione dell’energia, con attenzione all’utilizzo dell’ elettricità nei trasporti.
    Su questo fronte, Enel sta già installando le prime colonnine per la ricarica delle auto elettriche in alcune città, da Milano a Brescia, da Bologna a Reggio Emilia, da Firenze a Pisa, che costituiranno una parte integrante delle reti distributive del futuro. E ha firmato una convenzione con il ministero dello Sviluppo economico per un programma triennale da 77 milioni incentrato sull’istallazione di cabine elettriche di nuova generazione nella rete a media tensione, in alcune aree pilota del Sud. Il passo successivo è arrivare anche alla bassa tensione intelligente, cioè alla piccola produzione da rinnovabili distribuite sui tetti delle case, con gli stessi metodi di controllo e di previsione che oggi si stanno sviluppando sulla media tensione.
    Sull’alta tensione Terna è in prima linea nello sviluppo delle interconnessioni sottomarine, come quella che sta per realizzare verso il Montenegro. «Solo nel 2008 — ha fatto notare il presidente di Confìndustria Anie Guidalberto Guidi al forum di Roma — a livello mondiale sono stati fatti investimenti sulle reti di trasmissione e distribuzione superiori ai 90 miliardi di dollari».

    (Fonte: Corriera della Sera)

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