E’ incredibile pensare che vi sia gente ancora oggi che non possa accettare un possibile obbligo della posta elettronica certificata. E’ assurdo pensare che non sia uno strumento adeguato sia per l’amministrazione delle aziende che per i comuni cittadini. La realtà dei fatti in Italia è la seguente: si possiede uno strumento valido come una raccomandata con ricevuta di ritorno, dal costo sul lungo termine decisamente più basso se non irrisorio e nessuno ( o meglio quasi nessuno) la usa per la scarsa informazione che vige al riguardo. Dando per scontato che professionisti e aziende ne debbano avere una per legge, quella di un indirizzo email dal valore legale dovrebbe rappresentare un “must have” anche per il semplice cittadino.
Soprattutto per ciò che riguarda la gestione di pratiche relative all’amministrazione pubblica. Parlando di aziende, si sa, il progresso è entrato nel sistema e nella gestione delle varie attività sono comparsi diversi strumenti, e si sta lavorando, nelle istituzioni per inserire l’obbligo della fatturazione elettronica. L’equiparazione di documenti digitali ai documenti cartacei ha fatto in modo che, e sta continuando a farlo) che vengano abbattuti con facilità costi imprevisti e tempi di attesa.
Se lo stesso concetto, al pari delle aziende venisse applicato anche per i privati cittadini, gli sprechi evitabili sarebbero moltissimi. Da quando la gestione aziendale è diventata quasi del tutto digitale, le aziende hanno potuto toccare con mano il risparmio e la convenienza di una tale scelta, anche se il passaggio tra i due mondi è stato in alcuni casi laborioso e lungo.
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