Tag: Obbligo della fatturazione elettronica

  • Nuovo Cad: minima spesa, massima resa

    Obbligo della fatturazione elettronica? Non sarebbe una idea malsana se vista alla luce dei quintali di carta che ogni anno le aziende e le pubbliche amministrazioni producono. E’ inutile negare l’evidenza: una gestione documentale elettronica porta con sé risparmi sostanziali di tempo e denaro. Ed il fatto che il nuovo CAD 2011 sancisca l’obbligatorietà delle pubbliche amministrazione di digitalizzarsi, scandendone tra l’altro i ritmi, non è altro che una ottima cosa per tutti.

    Per le aziende, la conservazione sostituiva rappresenta, in particolare durante la fase di transizione, una palla al piede da sbrigarsi a finire. Portare su archivi digitali tutta la documentazione che rappresenta una intera attività, magari decennale, è tutt’altro che facile. Per il consumatore, per la gente comune che deve avere a che fare con le aziende o con qualsiasi tipo di amministrazione, la digitalizzazione comporta una serie di vantaggi davvero importanti, tra i quali, almeno in via teorica, figura l’abbattimento di una burocrazia lenta e fatta di errori.

    E’ infatti più facile perdere un foglio di carta che un supporto elettronico, sempre a patto che coloro adibiti a tale impiego siano ben preparati e attenti. Possibilità di errore a parte, è palese come una gestione differente della documentazione, volta principalmente ad abbattere tempi e costi inutili possa portare sul lungo termine una serie di benefici per tutti gli interlocutori coinvolti.

  • Posta elettronica certificata: andrebbe resa obbligatoria

    E’ incredibile pensare che vi sia gente ancora oggi che non possa accettare un possibile obbligo della posta elettronica certificata. E’ assurdo pensare che non sia uno strumento adeguato sia per l’amministrazione delle aziende che per i comuni cittadini. La realtà dei fatti in Italia è la seguente: si possiede uno strumento valido come una raccomandata con ricevuta di ritorno, dal costo sul lungo termine decisamente più basso se non irrisorio e nessuno ( o meglio quasi nessuno) la usa per la scarsa informazione che vige al riguardo. Dando per scontato che professionisti e aziende ne debbano avere una per legge, quella di un indirizzo email dal valore legale dovrebbe rappresentare un “must have” anche per il semplice cittadino.

    Soprattutto per ciò che riguarda la gestione di pratiche relative all’amministrazione pubblica. Parlando di aziende, si sa, il progresso è entrato nel sistema e nella gestione delle varie attività sono comparsi diversi strumenti, e si sta lavorando, nelle istituzioni per inserire l’obbligo della fatturazione elettronica. L’equiparazione di documenti digitali ai documenti cartacei ha fatto in modo che, e sta continuando a farlo) che vengano abbattuti con facilità costi imprevisti e tempi di attesa.

    Se lo stesso concetto, al pari delle aziende venisse applicato anche per i privati cittadini, gli sprechi evitabili sarebbero moltissimi. Da quando la gestione aziendale è diventata quasi del tutto digitale, le aziende hanno potuto toccare con mano il risparmio e la convenienza di una tale scelta, anche se il passaggio tra i due mondi è stato in alcuni casi laborioso e lungo.

  • Direttiva europea a favore della fatturazione elettronica

    Obbligo della fatturazione elettronica per evitare frodi fiscali ed ottimizzare il lavoro. E’ a questo che punta la comunità europea in materia di gestione aziendale. Basta carte inutili, basta spreco di risorse e denaro. La gestione documentale elettronica viene vista dagli analisti europei come la migliore mossa da intraprendere per regolamentare in modo più soddisfacente e sicuro le attività imprenditoriali. Il tutto regolato da un decreto emanato nel luglio 2012 che tutti gli stati saranno tenuti a rispettare entro e non oltre il 1 gennaio 2013.

    A livello pratico la direttiva europea porta ad una equiparazione di valore tra le fatture cartacee e quelle elettroniche, eliminando tutte quelle barriere che hanno portato le aziende a tenere in scarsa considerazione la fatturazione di tipo elettronico come strumento. Ovviamente, pur dando modo agli stati membri dell’eurozona di regolarsi in base alla propria legislazione, la direttiva rappresenta non solo una regola da seguire, ma uno strumento volto ad uniformare la regolamentazione fiscale degli stati membri dell’Unione.

    Inoltre, per ciò che riguarda la cessione di beni e la prestazione di servizi extracomunitari, è stato deciso che la fattura debba essere emessa a colui che acquista entro il quindicesimo giorno del mese successivo alla operazione. Sparisce quindi la discrezionalità propria degli stati membri fino ad ora applicata. Mentre per ciò che riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra i paesi dell’Ue, l’iva rimane collegata all’operazione ed al pagamento principale, senza che l’acconto possa influenzare.

  • Documenti aziendali : fatturazione e pec

    Informatica e tecnologia hanno raggiunto nel 2010 risultati sempre migliori tanto che la e-mail è diventato lo strumento di comunicazione elettronica più utilizzato al mondo per lo scambio di comunicazioni che esse siano di lavoro, interpersonali, formali oppure informali. Ogni genere di comunicazione scritta passa attraverso la rete informatica della e-mail. Il suo principale vantaggio è l’immediatezza come un SMS del telefonino con la differenza però che in un messaggio di posta elettronica puoi includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di file di una qualsiasi dimensione. Un subordinato della tradizionale posta elettronica è la PEC ( posta elettronica certificata ) che altro non è che un sistema di posta elettronica che fornisce al mittente una documentazione elettronica con valenza legale. Attraverso la pec è possibile attestare l’invio e la consegna di documenti informatici; è proprio in tal senso che questo scambio viene definito certificato. Attraverso questo meccanismo è possibile inviare documenti digitali ed informatici con firma digitale. Tale firma si basa sul sistema PKI e cioè un sistema di crittografia a chiave pubblica. Viene utilizzata assieme alla pec in quanto il kit firma digitale ha il compito di autenticare i documenti digitali e renderli legali.

    Negli ultimi anni, oltre alla pec, il reparto commerciale ed amministrativo delle aziende ha adottato un nuovo sistema di gestione ed organizzazione documenti : la fatturazione elettronica.

    Altro non è che un’attività di archiviazione di fatture elettroniche, di quei documenti informatici il cui contenuto è non alterabile. L’obbligo della fatturazione elettronica permette di attestare che la data di emissione, l’autenticità della provenienza e l’integrità del contenuto dei documenti rispettino le normative comunitarie e nazionali. Ad essa è legata anche la conservazione sostitutiva grazie alla quale è possibile garantire la validità legale dei documenti.


  • Basta carta, le aziende possono gestire tutto in digitale

    Nella gestione di un’azienda organizzare tutti i dati legati al bilancio, i libri contabili, le pratiche e le ricevute rappresenta una buona parte dell’investimento di base. Portare avanti tutte le procedure aperte e archiviare tutte i procedimenti già evasi richiede una serie di risorse imponenti dal punto di vista della forza lavoro che degli strumenti usati. Un mare di carte che passano di scrivania in scrivania, fino a finire in migliaia di faldoni che occupano intere stanze, uno spazio infinito di cartelle che richiede ore per portare a termine una ricerca per trovare un documento. E pensare che la maggior parte dei documenti cartacei riposti negli uffici è stato generato da un computer e poi stampato per essere archiviato.

    Cosa succederebbe se tutti quei dati rimasse all’interno di un hard disk del vostro computer invece di finire su pagine e pagine di carta inutile e contribuire alla distruzione delle grandi riserve di ossigeno dei polmoni della terra? Se potessimo garantire che quei documenti non sono stati manipolati per risultare in ordine con il fisco o con la legge, non sarebbe tutto più facile?

    Le aziende ormai possono decidere di stare al passo dei tempi per evitare la gestione totalmente cartacea della documentazione, anche per quella che si considera di valore fiscale. Si chiama conservazione sostitutiva ed è una procedura informatica, riconosciuta dalla legge, che permette di rendere legalmente valido un documento digitale, sia per quanto riguarda l’obbligo della fatturazione elettronica che per la firma digitale. In questo modo l’archiviazione digitale non diventa solo un modo per tenere in ordine la lavorazione e per fare il backup del lavoro aziendale ma un modo di sostituire di superare l’organizzazione tradizionale basata sulla carta con una più orientata al futuro e che rappresenta anche un passo in avanti per il rispetto dell’ambiente.