Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “L’Europa non può mortificare la nostra storia”
Roma – “Già in molte aule italiane il crocifisso è sparito nel corso degli ultimi anni, ora vietarlo definitivamente mi sembra assurdo. Non posso che essere solidale con l’iniziativa, dobbiamo preservare la nostra identità cristiana”. Con queste parole il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta la mozione presentata ieri in consiglio comunale da Luca Gramazio e Federico Guidi, rispettivamente vicecapogruppo Pdl in consiglio comunale e presidente della commissione bilancio del comune di Roma, con la quale si chiede al sindaco Gianni Alemanno di attivare gli opportuni procedimenti presso le istituzioni italiane e comunitarie affinché la sentenza emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo venga rivista e annullata. In caso di mancato accoglimento, Gramazio e Guidi chiedono che l’esposizione del crocifisso sia preservata nelle scuole e negli uffici pubblici della Capitale.
“Nonostante tutti i giorni in alcune parti del mondo i cristiani sono perseguitati e le chiese con i simboli a noi cari date alle fiamme, in Italia deve assolutamente persistere una pacifica coesistenza fra le varie confessioni religiose – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Tuttavia, non ci si può chiedere di rinunciare ad una parte importante della nostra tradizione”.
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