Manipolazione FCA: quanto rischiano le donne

La manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici comporta com’è noto potenziali rischi per la salute del lavoratore. Per tutelarne l’incolumità egli deve pertanto attenersi scrupolosamente alle disposizioni di legge e comunicare sempre tempestivamente se si verificano condizioni che possano aggravarsi con l’esposizione a tali sostanze. Fra queste vi sono ad esempio le patologie che interessano il sistema emopoietico o alterazioni della funzionalità di fegato e reni, ma possono creare complicazioni anche precedenti terapie e/o trattamenti che il lavoratore possa aver subito, ad esempio con radiazioni ionizzanti.
Per quanto riguarda le donne, la manipolazione di farmaci chemioterapici antiblastici può diventare ancora più rischiosa se presente uno stato di gravidanza o durante l’allattamento. Queste condizioni devono pertanto essere comunicate tempestivamente al proprio medico referente e al datore di lavoro onde evitare pericolose conseguenze per la salute della donna e del bambino. In ogni caso, per prevenire sempre in modo ottimale i rischi durante la manipolazione di FCA è opportuno utilizzare durante la preparazione i sistemi chiusi per la ricostituzione dei farmaci.
Securmix è un dispositivo medico sviluppato appositamente per le operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici: realizzato da Eurospital S.p.A. garantisce l’incolumità e la sicurezza del personale prevenendo il rischio chimico legato a un’eventuale contaminazione.

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