Premio ♥ – Prima Edizione
in collaborazione con COMMONUNCOMMON
Rosaspinto è un’Associazione Culturale, il cui progetto è quello di coinvolgere il più ampio spettro di espressioni artistiche, senza costrizioni di genere, creazioni di barriere o nicchie privilegiate, è il frutto della collaborazione tra diverse sensibilità professionali, umane e generazionali accomunate da una precisa ambizione etica, di libertà espressiva e sensibilizzazione artistica. L’attività di promozione di artisti rappresenta l’obiettivo principale del progetto; Rosaspinto propone nuove energie creative, collaborazioni improbabili e l’interazione dei soggetti coinvolti in situazioni provocatoriamente non convenzionali
COMMONUNCOMMON è un Magazine che crede nell’estetica, cioè nella bellezza che deriva dalle idee e ritiene che “l’anacronistico” sia ciò che ci sincronizza in tempi e tempistiche inusuali. Confida nel tempo, ma soltanto nella sua manifesta lettura del vissuto e tessuto artistico che lo circonda. Il passato, il presente e il futuro vivono insieme. COMMONUNCOMMON nasce nel 2008 dall’esigenza di alcuni creativi che, stanchi dell’ipocrisia e del falso intellettualismo, decidono di unire le proprie forze e menti e creare una ‘family’ dove ognuno è coinvolto ed invitato a condividere le proprie passioni, che spaziano dalla moda alla musica, al design, all’arte nel senso più ampio del termine. Promuoviamo attraverso il nostro occhio critico il nostro pensiero riguardo all’importanza dell’etica nelle arti contemporanee. ♥ vuole essere sinergia di multiformi creatività, specchio del possibile dialogo tra differenti discipline e personalità artistiche: pittura, fotografia, fumetto, illustrazione, video, grafica di comunicazione, design, moda, fotografia, letteratura, food design, musica. ♥ è “piacere di esprimersi”, di esternare la propria visione di arte a testimonianza diretta del contemporaneo presente. Per Il primo anno di vita del premio si è scelta infatti una tematica di assoluta attualità, affine agli incipit posti per l’Expo 2015: l’ecologia della forma propriamente detta “Gestalt Ecology”. Questa disciplina applicativa studia le relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio e permette di tracciare delle indicazioni rispetto a campi d’azione potenzialmente stimolabili. La “Gestalt Ecology” è un modello psico-sociale-educativo, uno strumento che permette ed organizza un serrato dialogo tra i saperi, un meta-modello che permette di leggere la realtà nella sua complessità, dove oltre all’individuo si fa riferimento ai vari contesti in cui lo stesso è inserito e con i quali è in relazione in termini più o meno consapevoli. Il ruolo delle Arti Visive, dell’Architettura e della Filosofia della Natura nel concetto di gestalt-ecolgy è fondamentale, poichè il carattere morfologico di un ambiente e di conseguenza del territorio estetico non nascono per caso. Essi dipendono da un insieme d’accadimenti che si manifestano nelle comunità locali, accadimenti poi studiati, rappresentati e descritti dai Sistemi Evolutivi adattativi quali ad es. Pittura (arti figurative in genere) ed Architettura. Questo percorso si ramifica dall’indagine conoscitiva del territorio estetico locale, con la rappresentazione artistica delle comunità locali e la conseguente individuazione di una sorta di vocabolario della fisicità delle forme del luogo. Questo quadro sinottico permette di inquadrare vincoli e risorse sia del soggetto singolo che del contesto in cui questo vive, mostrandone le carenze ,“i buchi”, ciò che manca alla Gestalt completa, alla “buona forma” raggiungibile grazie ad una visione più ampia di appartenenza e di responsabilità sociale nei confronti dell’ambiente in cui vive. Il fine di ♥ è “utilzzare” l’arte in tutte le sue forme come “mezzo” comunicativo per raccontare la quotidianità e veicolare un messaggio di responsabilità sociale, tematica molto sentita in un’epoca in cui la mente umana, artefice di pensieri e strutture tecnologicamente complessi-avanzati, non è però in grado di elaborare soluzioni alle conseguenze che ne derivano. Chiediamo agli artisti di interrogarsi sul tema “Gestalt Ecology” fornendo la propria visione di mondo possibile, attraverso le seguenti categorie:
Arti visive;
Arti Applicate;
Food;
Musica;
Letteratura.
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