Ecco i primi 100 innovatori al mondo

L’aria della recessione si è abbattuta sull’economia mondiale; alcuni stati sembrano sopportare meglio questo periodo difficile ma è indubbio che, se non si riesce ad invertire l’andamento generale, anche le nazioni più virtuose saranno coinvolte all’interno di una spirale verso il basso. Prendiamo l’esempio della Germania; la nazione guidata dalla cancelliera Merkel ha dei numeri molto positivi, specie se confrontati con gli altri stati europei, Italia compresa. Ma quando le altre nazioni non avranno più risorse da investire, allora anche le esportazioni dei prodotti tedeschi crolleranno.

Esistono però anche aziende che vanno controcorrente, come svela la classifica dei 100 principali innovatori mondiali stilata da Thompson Reuters. La lista vede una leggere preminenza dell’America del Nord (rappresentata da 40 enti o aziende), seguita dall’Asia (31) e dall’Europa (29); sorprende l’assenza dalla classifica dell’economia cinese che, nonostante sia il primo paese al mondo per la creazione di nuovi brevetti, non riesce a trovare nemmeno un rappresentante all’interno di questa indagine. Sorprende molto meno il fatto che non sia presente alcun esponente italiano; la parte del leone nel vecchio continente è svolta dalla Francia, con ben 11 rappresentanti, seguita poi da Germania, Paesi Bassi e Svizzera.

In Italia purtroppo la ricerca e la modernizzazione delle aziende è ancora troppo indietro; ma c’è chi sta cercando di mettersi al passo con il resto del mondo, investendo in applicazioni di crm che rendano più efficace ed efficiente la gestione dei rapporti con la clientela. Recentemente sono disponibili anche soluzioni di crm mobile, che permettono di gestire i dati presenti nelle applicazioni aziendali anche tramite dispositivi mobili. Una strada da seguire che un domani potrà portare anche un nostro rappresentante in questa prestigiosa classifica.

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