Depressione ulteriore in vista per il comparto edilie. La situazione in cui già da tempo riversa il mercato immobiliare è di estrema serietà. La richiesta di aiuti da parte delle imprese e delle associazioni di settore rivolte al governo sono rimaste (da un punto di vista pragmatico) del tutto inascoltate. Si tratta di uno stato di crisi che ha lasciato svanire nel nulla una importante fetta di quel prezioso insieme di piccole e medie imprese che non hanno retto al passivo e hanno chiuso, o che viste le prospettive e con qualche risorsa ancora da parte hanno stanno tentando la fortuna all’estero. Ora la situazione è ancora più complicata, lo stato algido che interessa attualmente il mercato è uno stato di sospesa paura che potrebbe riservare interessanti svolte di sacrificio ma positive oppure un colpo devastante in grado di mettere definitivamente a terra il comparto. Il possibile crollo del mercato immobiliare pare essere ventilato dall’introduzione della patrimoniale che, se non adeguatamente gestita, segnerebbe il tracollo di uno dei più importanti motori economici del paese. Qualche gravoso sintomo dato da questo timore pare essere già ben visibile. Per ulteriori informazioni: costruzioni sala bolognese
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