CESSIONE DEL QUINTO INPDAP

Oggi è facile e semplice accedere ad un prestito personale, soprattutto nel caso di dipendenti INPDAP: una categoria agevolata per quel che riguarda il mercato finanziario proprio perché si tratta di dipendenti statali. Per i dipendenti INPDAP esiste appunto, la possibilità di richiedere una modalità di finanziamento legata all’attività lavorativa che, con un percorso particolarmente agevolato, permette di ottenere un’elevata somma di denaro in prestito. Questo prestito è la cessione del quinto INPDAP.

La cessione del quinto è un prestito personale che non necessità di documenti per giustificare la finalità dell’importo erogato giacché si tratta di un prestito non finalizzato, occorre soltanto essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, uno dei vantaggi più importanti di questo prestito è la modalità di rimborso. Infatti, la cessione del quinto prevede una restituzione attraverso la trattenuta automatica delle rate dallo stipendio del dipendente INPDAP. Una trattenuta che verserà il proprio INPDAP.

Per fare richiesta di una cessione del quinto, i dipendenti INPDAP, devono affrontare un iter molto semplice: per prima cosa, il richiedente appartenenti all’INPDAP, deve farsi rilasciare il certificato di stipendio dal proprio datore di lavoro, in questo caso l’ente previdenziale, e inviarla al proprio consulente finanziario, in allegato ad una copia dei documenti personali, ossia, la carta d’identità e il codice fiscale. Inoltre, sarà necessario fornire il consulente con le due ultime buste paga.

Il dipendente INPDAP, quando ha scelto la modalità di prestito di cessione del quinto più adatta alle proprio esigenze, procede alla firma del contratto e la pratica sarà notificata all’INPDAP per avviare il prestito tramite cessione del quinto. Dopodiché, in pochi giorni, verrà erogato l’importo finanziato e il mese successivo, comincerà la prima trattenuta in busta paga delle rate mensili.

Occorre dire a questo punto che, anche i dipendenti INPDAP segnalati come “cattivi pagatori” o con protesti possono ottenere una cessione del quinto. Il motivo è che la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato funziona come garanzia per l’istituto erogante.

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