Tag: dipendenti

  • Fratelli Frattini, premio ai dipendenti “storici”

    Grande festa nel gruppo Fratelli Frattini per tre dipendenti “storici” premiati dalla Camera di Commercio di Novara nell’ambito della manifestazione “Novara che lavora e produce”. Si tratta di Francesco Airoldi e Miria Margherita Picozzi, dipendenti di Rubinetterie Fratelli Frattini Spa, e Valeria Giuliana Porta, dipendente di Pi.Bi.Gi Frattini Rubinetterie Srl.

    Il concorso, arrivato alla 61° edizione, conferisce un riconoscimento a lavoratori ed imprese che hanno dimostrato un costante e duraturo impegno per il progresso economico del territorio. Proprio come Francesco Airoldi, che vanta un’anzianità di servizio di 41 anni di cui 21 presso Rubinetterie Fratelli Frattini, Miria Margherita Picozzi, da 30 anni dipendente di Rubinetterie Fratelli Frattini, e Valeria Giuliana Porta, con un’anzianità di servizio di 33 anni, di cui 29 presso Pi.Bi.Gi Frattini Rubinetterie Srl. Insieme a loro sono stati premiate complessivamente 49 persone con la medaglia d’oro per aver prestato non meno di 30 anni di servizio alle dipendenze della stessa impresa o di più imprese operanti nella provincia di Novara (di cui almeno 20 presso la stessa).

    I tre premiati sono stati festeggiati da tutto lo staff di Rubinetterie Fratelli Frattini, azienda che da sempre crede nella necessità di coltivare i rapporti interni all’impresa.

    www.frattini.it

  • Indennità di Frequenza: cos’è e come funziona?

    Con la legge 289 dell’11 ottobre 1990 è stata istituita l’indennità di frequenza a favore di bambini, non invalidi, ma che sono colpiti da patologie che richiedono una riabilitazione.

    Le condizioni per l’ottenimento dell’indennità di frequenza possono essere riassunte come segue:
    – Corrisponde a un importo mensile di circa 270 € e può essere erogato fino al compimento del 18^ anno di età a tutti i minori “ con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età ”. Tale difficoltà deve essere certificata da una commissione che emette l’indennità di frequenza, ovvero un certificato che attesta le reali condizioni di disagio del minore. Dal 2002 la Corte costituzionale con sentenza 467 ha reso fruibile l’indennità di frequenza anche ai minore da zero a tre anni, quindi frequentanti l’asilo nido .
    – È necessario essere cittadino italiano o europeo residente in Italia oppure extracomunitario con regolare permesso di soggiorno.
    – Deve essere certificata la frequenza a un centro di riabilitazione, di formazione professionale e a scuole di ogni ordine e grado.
    I moduli di richiesta si trovano nelle asl di appartenenza e devono essere accompagnate dalla dichiarazione del neuropsichiatra che ha sottoscritto ‘indennità di frequenza al minore. Una parte del modulo è destinata al medico curante. Il tutto va consegnato o inviato con raccomandata alla asl di appartenenza che in cambio comunica tempestivamente la data di convocazione davanti alla commissione sanitaria.

    Parte della documentazione che serve per la richiesta iniziale dovrà poi essere presentata annualmente per il rinnovo dell’indennità di frequenza.
    Dalla data di accettazione all’effettivo ottenimento dell’indennità passano solitamente 3-4 mesi che vengono poi rimborsati con la prima erogazione.

    L’indennità di frequenza prevede una serie di agevolazioni economiche, alcune delle quali variano da regione a regione, in merito all’acquisto ad esempio di materiale scolastico come pc o software, oppure una riduzione sull’importo dei ticket sanitari o ancora un aumento dell’importo dell’assegno familiare attraverso la compilazione del modulo ANF42. Queste informazioni sono comunque reperibili nella propria asl di appartenenza.

    La legge che regola l’indennità di frequenza viaggia di pari passo con la legge 104/92 che invece regola le vere e proprie disabilità dei minori; le due leggi infatti possono venire integrate quando il minore in questione ha necessità particolari come l’insegnante di sostegno o nel caso in cui soffra di ulteriori patologie importanti.

    Altre informazioni utili: scatti anzianità docenti, congedo parentale militari

  • Prestiti a chi ha avuto disguidi: realizzare i propri sogni è possibile

    Sempre più spesso le richieste di finanziamento non vanno a buon fine, cioè il prestito viene non erogato in prima istanza.

    Se anche a te è successo che la tua domanda non fosse accolta in prima battuta, la prima cosa da fare è capire le motivazioni del rifiuto, senza disperare: una soluzione alternativa è sempre possibile.

    Le ragioni per cui una richiesta di finanziamento non va solitamente a buon fine sono molteplici: occorre capire quale motivazione ha determinato il rigetto della pratica e trovare la giusta soluzione alternativa.

    Qualora la ragione del rifiuto sia legata ad una segnalazione delle Centrali di Rischio (o Crif), che rivela in questo modo una nota di cattivo pagatore oppure un protesto, c’è comunque un modo per ottenere ugualmente la somma desiderata.

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    In questo caso anzichè richiedere un prestito personale, la soluzione consiste nella cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

    Se si possiedono le condizioni lavorative idonee, si può ricorrere a questa tipologia di finanziamento che è la risposta migliore per chi ha ricevuto protesti o è incorso in altri disguidi in passato.

    Se, invece, i motivi del rifiuto risiedono in una valutazione di rischio elevato da parte del credit analyst – secondo cui sono in essere delle condizioni che fanno aumentare la possibilità di mancato rimborso (per reddito troppo basso o ulteriori prestiti o mutui) – le soluzioni possibili sono diverse.

    È possibile, ad esempio, allungare la durata del prestito, in maniera tale da abbassare l’importo della rata: in questo modo, si riduce il rischio di sovra-indebitamento.

    In alternativa, è possibile ricorrere all’aggiunta di un garante o di un co-obbligato: il co-obbligato è un secondo intestatario del contratto di finanziamento, mentre il garante è la persona obbligata a corrispondere i pagamenti all’istituto di credito solo qualora il debitore non riesca a far fronte alle rate.

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  • La cessione del quinto, un prestito trasparente, sicuro e conveniente

    Questo tipo di prestito è detto “cessione del quinto” perché la rata mensile è trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, fino ad 1/5 dell’importo totale della busta paga.

    L’importo della cessione può aumentare, solo per i lavoratori dipendenti, fino ai 2/5 dello stipendio grazie al prestito delega, comunemente detto “doppio quinto”.

    La cessione del quinto è un prestito personale con rimborso a rate costanti pensato appositamente per i pensionati e i lavoratori dipendenti pubblici e privati che si traduce in

    • Un finanziamento trasparente e sicuro rimborsato trattenendo un quinto dello stipendio protetto da coperture assicurative
    • Massima comodità e privacy con versamenti diretti dall’amministrazione del lavoratore senza code agli sportelli
    • Tranquillità per te e i tuoi cari con un’assicurazione inclusa nel finanziamento per rischio vita e perdita impiego
    • Se sei un dipendente/pensionato puoi avere un finanziamento in convenzione INPDAP/INPS ai migliori tassi del mercato

    Il finanziamento viene erogato anche se il richiedente ha avuto disguidi, se è iscritto come cattivo pagatore o con pignoramenti in corso senza necessità di seconda firma o ulteriori garanzie.

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  • Prestiti a Dipendienti: richiedili online! In 24 ore avrai esito e danaro

    Il prestito personale è un finanziamento a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti da rimborsare con cadenza mensile generalmente con addebito su conto corrente.

    La somma richiesta viene rapidamente erogata dopo apposita valutazione creditizia del richiedente tramite assegno circolare o bonifico bancario intestato al richiedente.

    I prestiti personali possono essere richiesti da tutti: dipendenti, autonomi e pensionati, purché abbiano delle entrate che permettano di far fronte alle rate, peraltro scelta comodamente dal cliente stesso.

    In genere la concessione di un prestito personale non è subordinata alla presentazione di garanzie reali, solo quando l’importo richiesto è piuttosto elevato rispetto alla capacità di reddito del richiedente viene richiesta l’indicazione di un garante o di altre garanzie specifiche.

    Generalmente vengono valutati: altri finanziamenti in corso e l’effettivo pagamento con regolarità di attuali o precedenti prestiti.

    L’esito è immediato e l’erogazione dopo 24 ore

    I prestiti personali non vengono rilasciati a soggetti protestati o censiti come cattivi pagatori

    Tutte le pratiche per la concessione del denaro possono essere gestite a distanza, senza la necessità di dirigersi presso la filiale, avendo comunque a propria disposizione, e senza aclun impegno, un consulente finanziario di elevata competenza che saprà aiutarti fino alla conclusione della pratica e all’erogazione del prestito.

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  • Dipendenti statali: troppe rate in corso? Abbassa La Rata (e ottieni liquidità)

    Da quando siamo entrati nella ormai inflazionata crisi economica, con il costante aumento delle spese quotidiane, è aumentato di pari passo anche il numero di persone che fanno richiesta per un prestito personale. Ovviamente da questo fenomeno non sono esclusi i dipendenti statali e para-statali, ulteriormente penalizzati dalle tanto discusse direttive del Ministro Brunetta. Questo incremento implica in taluni casi che ci si veda obbligati a far fronte a diverse rate ogni mese, per i diversi finanziamenti in corso. Per ovviare la difficoltà in cui può trovarsi una famiglia, è nato un prodotto finanziario che ha l’obiettivo di accorpare i diversi debiti consentendo di rimborsarli tutti tramite una sola rata mensile più bassa: il prestito consolidamento debiti.

    Di fatto viene erogato un nuovo finanziamento il cui importo è la sommatoria di tutti i finanziamenti in corso, avendo poi una sola rata cui far fronte Vantaggi del consolidamento debiti per dipendenti pubblici o comunali:

    • Una sola rata al mese da pagare, quindi nessun involontario errore di rata non pagata e conseguente segnalazione alla Centrale Rischi
    • Rata mensile alleggerita: più bassa e quindi più facile far fronte ai pagamenti
    • Riduzione degli interessi da rimborsare, con ulteriore abbassamento del debito residuo
    • Soluzione valida per evitare pignoramenti o segnalazioni
    • Poichè il finanziamento per il consolidamento debiti comporta un allungamento della dilazione, in taluni casi si ha una somma finanziata in eccesso che si traduce in liquidità

    Prima di avviare un una richiesta di consolidamento debiti è consigliabile cercare una consulenza finanziaria di qualità per studiare tutte le alternative. Esistono diverse formule per consolidare i propri debiti in base all’importo totale dei prestiti da rimborsare ed è importante scegliere la modalità giusta. Non esitare quindi, a contattare un consulente online gratuito che con discrezione ed estrema professionalità saprà guidarti nella scelta del servizio finanziario che realmente risponde alle tue esigenze. Oggi puoi fare tutto comodamente da casa, con un click o telefonando al numero verde a tua disposizione. Richiedi subito la tua consulenza gratuita.

  • Prestiti personali: oggi il credito è a portata di click

    Le finanziarie sono società iscritte ad un apposito albo (dei Mediatori Creditizi) che erogano prestiti in danaro. Tra le linee di prodotto in forte espansione negli ultimi anni troviamo i finanziamenti personali.

    Questi sono prestiti non finalizzati, cioè non v’è richiesta di motivazione al fine dell’erogazione del prestito.

    Una motivazione non vincolata significa che l’istituto di credito o la società finanziaria a cui ci si è rivolti non concede soldi solo per determinate motivazioni come ad esempio l’acquisto di un bene o un servizio.

    Il denaro viene concesso a chiunque abbia un reddito dimostrabile senza appunto la necessità dichiarare a che cosa sarà destinata la somma richiesta.

    Poichè non vi è un bene in oggetto che viene dato in garanzia del prestito, la somma massima che si può richiedere, come finanziamento, è di 30.000 euro.

    Questo parametro costituisce per le società finanziarie una minor esposizione al rischio, in quanto restituire 30.000 euro è più sostenibile rispetto a 250.000 euro e non mette in difficoltà il beneficiario nella fase di restituzione.

    Il web porta grandi benefici ai richiedenti, in quanto è possibile gestire le pratiche on line, cioè di connettersi ai siti internet di società finanziarie e formulare la domanda di richiesta direttamente dal computer e comodamente da casa.

    Tutte le pratiche per la concessione del denaro vengono gestite a distanza, senza la necessità di dirigersi presso la filiale, avendo comunque a propria disposizione un consulente finanziario di elevata competenza che saprà aiutare il cliente fino alla conclusione della pratica e all’erogazione del prestito.

    www.mussofinanziaria.it

  • Cessione del Quinto per dipendenti Regione Veneto

    La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale garantito per tutti i dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per cui, anche i dipendenti della Regione Veneto con un lavoro stabile e fisso, possono accedere al finanziamento in maniera agevolata e semplice.

    La cessione del quinto è un prestito molto particolare che esiste solo in Italia. Alcune delle caratteristiche più vantaggiose del finanziamento sono, ad esempio, la modalità di rimborso attraverso la trattenuta diretta sulla busta paga del richiedente che, in questo caso, effettua direttamente la Regione Veneto. Questa caratteristica elimina praticamente il rischio di insolvenza del richiedente e permette all’istituto di credito di erogare anche importi alti ma con un tasso d’interesse vantaggioso. D’altro canto, la cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto è un finanziamento non finalizzato che permette la completa gestione del denaro ottenuto senza dover giustificare con documenti la finalità del prestito all’ente erogante.

    La cessione del quinto, nel caso dei dipendenti della regione Veneto, può essere richiesta dai dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche i lavoratori con segnalazioni o protesti possono ottenere la cessione del quinto. Il motivo è che la trattenuta diretta sulla propria busta paga rappresenta una garanzia per l’istituto erogante. Dalla parte del richiedente invece la cessione del quinto risulta vantaggiosa, oltre che per i tassi di interesse agevolati, anche per la certezza che la rata di rimborso non aumenterà per tutta la durata del prestito, gravando quindi solo in parte sul bilancio economico familiare.

    Altri vantaggi della cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto sono:

    – Tasso d’interesse fisso per tutta la durata del contratto di prestito

    – Rata invariabile e inferiore ad un quinto dello stipendio del richiedente

    – Assicurazione “rischio vita” e “rischio perdita impiego” comprese nella rata

    – Possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 mesi

    – Anche nel caso di dipendenti segnalati come “cattivi pagatori”

    – Anche nel caso di altri prestiti in corso

    Noi, di CessioneQuintoNetwork.it, lavoriamo in tutta Italia per offrire a tutti i lavoratori dipendenti, anche agli appartenenti alla Regione Veneto, i prestiti cessione del quinto in modo sicuro, semplice e comodo.

    Per saperne di più: prestiti INPDAP e cessione del quinto per dipendenti della regione Lazio

    Lo Staff.

  • CESSIONE DEL QUINTO PER DIPENDENTI DELL’ESERCITO

    Da qualche anno, esiste un prestito personale in Italia, e solo in Italia, particolarmente agevolato per i lavoratori dipendenti e i pensionati ed è la cessione del quinto: per questo motivo anche i dipendenti dell’Esercito, come dipendenti statali, possono ottenere il finanziamento in modo semplice e snello.

    La cessione del quinto è un prestito concedibile dalle banche e dagli istituti eroganti certificati, ma anche dagli intermediari finanziari iscritti presso l’Ufficio Italiano Cambi.

    Una delle caratteristiche più agevolate della cessione del quinto per gli appartenenti all’Esercito Italiano e la modalità di rimborso che avviene tramite la trattenuta automatica sullo stipendio mensile del richiedente, e il responsabile addetto a realizzare questi versamenti è il proprio datore di lavoro, in questo caso il dipartimento amministrativo del Ministero della Difesa. Questo fatto fa diventare la cessione del quinto, un prestito sicuro e senza rischio e, in conseguenza, in uno dei prestiti per i dipendenti dell’Esercito, maggiormente richiesti.

    ESERCITO

    I prestiti cessione del quinto includono nel proprio contratto due assicurazioni sulla vita e sull’impiego che tutelano sia la famiglia del richiedente sia la banca erogante in caso di premorienza o perdita del lavoro. Inoltre, nella cessione del quinto per dipendenti statali, la rata di rimborso e il tasso d’interesse sono fissi per tutta la durata del contratto di prestito che può essere di un massimo di 120 mesi.

    Questo finanziamento, riservato ai dipendenti e ai pensionati (cessione del quinto a pensionati) appartiene alla categoria dei prestiti non finalizzati e per questo motivo non sono richiesti documenti per giustificare la finalità del denaro erogato come in altri prestiti come quelli al consumo o i prestiti auto. Nella cessione del quinto infatti, il richiedente ha la possibilità di utilizzare la liquidità erogata come crede conveniente.

    I dipendenti dell’Esercito possono ottenere una cessione del quinto in modo davvero veloce: è consigliabile però farsi fare diversi preventivi, anche attraverso la rete, per scegliere il prestito più favorevole. Dopodiché, nel giro di pochi giorni è possibile avviare la pratica e ottenere l’importo prestabilito nel contratto.

    Lo Staff PrestitoaStatali.it

  • CESSIONE DEL QUINTO INPDAP

    Oggi è facile e semplice accedere ad un prestito personale, soprattutto nel caso di dipendenti INPDAP: una categoria agevolata per quel che riguarda il mercato finanziario proprio perché si tratta di dipendenti statali. Per i dipendenti INPDAP esiste appunto, la possibilità di richiedere una modalità di finanziamento legata all’attività lavorativa che, con un percorso particolarmente agevolato, permette di ottenere un’elevata somma di denaro in prestito. Questo prestito è la cessione del quinto INPDAP.

    La cessione del quinto è un prestito personale che non necessità di documenti per giustificare la finalità dell’importo erogato giacché si tratta di un prestito non finalizzato, occorre soltanto essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, uno dei vantaggi più importanti di questo prestito è la modalità di rimborso. Infatti, la cessione del quinto prevede una restituzione attraverso la trattenuta automatica delle rate dallo stipendio del dipendente INPDAP. Una trattenuta che verserà il proprio INPDAP.

    Per fare richiesta di una cessione del quinto, i dipendenti INPDAP, devono affrontare un iter molto semplice: per prima cosa, il richiedente appartenenti all’INPDAP, deve farsi rilasciare il certificato di stipendio dal proprio datore di lavoro, in questo caso l’ente previdenziale, e inviarla al proprio consulente finanziario, in allegato ad una copia dei documenti personali, ossia, la carta d’identità e il codice fiscale. Inoltre, sarà necessario fornire il consulente con le due ultime buste paga.

    Il dipendente INPDAP, quando ha scelto la modalità di prestito di cessione del quinto più adatta alle proprio esigenze, procede alla firma del contratto e la pratica sarà notificata all’INPDAP per avviare il prestito tramite cessione del quinto. Dopodiché, in pochi giorni, verrà erogato l’importo finanziato e il mese successivo, comincerà la prima trattenuta in busta paga delle rate mensili.

    Occorre dire a questo punto che, anche i dipendenti INPDAP segnalati come “cattivi pagatori” o con protesti possono ottenere una cessione del quinto. Il motivo è che la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato funziona come garanzia per l’istituto erogante.

    (Per approfondire su questo e altri argomenti visita il canale Youtube di PrestitoaStatali.it)